Climbingprn – 03

Climbingprn – 03

@climbingprn è l’account Instagram (inaugurato nel 2016) che in qualche modo riprende (con mezzi ben superiori e scegliendo un veicolo al di là di ogni confronto) la vecchia idea di GognaBlog delle “Climbing girls” e dei “Climbing chaps”.
L’assonanza che il nome in inglese suggerisce non deve trarre in inganno, anzi. Il concetto che era alla base di Climbing Girls, la bellezza e la grazia femminili, sono qui ripresi e associati all’idea che sottostava ai Climbing chaps, curiosità e una punta di machismo.
Aggiungete la bellezza delle fotografie, le ambientazioni più disparate e avrete una panoramica di arrampicata e di alpinismo davvero giovani e attuali.

Abbiamo scelto per voi dodici tra le immagini pubblicate ad oggi.

Jenny Fischer (@jenny.lemonpie) climbing at Yunnan, a province in southwestern China. Foto: Levi Harrell (@ofallnationsmedia).
Annika Stöckl (@annika_stoeckl) on Miltiadis (7b+) at Telendos, Kalymnos. Foto: Nicole Stöckl.
Ron Kauk at Yosemite in the 1980’s. Foto: Galen Rowel.
Smooches for the send! Carissa Brandes (@c_brandes) on Rafting with Rednecks (10c)
Chloé Rouhling makes one with the rock on In Extremis (6c) at Les Eaux Claires, France.
@sambie_photography.
Karel Belina in Ostrov in 1987.
The legend Kurt Albert in lederhosen, holding a stein of beer while dangling from a rock face.
Lena Drapella. Foto: Paolo Sarto.

Martin Classen (@classenmartin) bouldering in Clot d’en Goda. Foto: @monoditclimbing.
Petr Andrla (@petr_andrla) at Grotta dell’Edera, Itlay. Foto: Dana Danuska (@dana.ivanovova).
NadiaNa (@nadiiiana) beach bouldering in Cala di Luna
Charlie Low (@charlielow) bouldering in Prilep, North Macedonia.
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Climbingprn – 03 ultima modifica: 2022-09-15T05:46:00+02:00 da GognaBlog

61 pensieri su “Climbingprn – 03”

  1. Cominetti. È un onore per me essere paragonato alla tua mamma con l’Alzheimer (cosa che mi dispiace tanto, tra l’altro, perché so cosa vuol dire e immagino il tuo dispiacere). Rispondevo a Foca Monaca. Il casello di Carisio (sulla Mi/To) è un tormentone della Zanzara, trasmissione radiofonica di Radio 24. Probabilmente non ti è mai capitato di sentirne parlare ma è una cosa abbastanza popolare, in particolare tra taxisti, camionisti e altri intellettuali. Non è che ho citato un testo in Sanscrito ? saluti

  2. Per voi sarà incomprensibile, ma in montagna ci va anche un sacco di gente che detesta la filosofia dei Nuovi Mattini. Ciò nonostante danno un,’occhiata giornaliera al Blog, più interessati da altri tipi di articoli.  Le valutazioni sono sempre soggettive. I commentatori seriali non hanno riscontro del passaggio di questi “altri” lettori del Blog, perché costoro detestano lasciare tracce, cioè loro commenti, anche in calce agli articoli di loro gradimento (o storici vecchio stile o di attualità pressante)  figuriamoci al seguito di articoli che non apprezzano.
    Per quanto riguarda me e il mio modo di essere, non so più come spiegarvi che non sono vittima del mio personaggio, come ipotizzato da qualcuno di voi. Io penso, vivo, lavoro e mi esprimo sempre così come mi conoscete qui. Nel “mondo” in cui vivo, siamo tutti così, anzi ne conosco alcuni anche più radicali di me.

  3. Sono Out!
     
    Zanzara, casello di Cerisio, Rocco nazionale (che poi ho capito che si trattava di un attore porno), Pasini sembri mia mamma che, avendo l’Alzheimer, ti racconta cose dando per scontato che tu ne conosca molte altre di collaterali, ma…se non le conosci non capisci niente.
    Andiamo da un estremo all’altro. Da una parte c’è Crovella che da anni ripete esattamente le stesse cose identiche più volte al giorno come se fosse la prima volta e dall’altra Pasini (non arrabbiarti, invece Crovella si arrabbi pure, se vuole) che vive in un mondo con codici, almeno a me sconosciuti.Comunque è arrivato il freddo, mettiamoci (io no) la maglia di lana.

  4. “conosco diversi lettori che non amano i pezzi stile Nuovi Mattini e, se li vedono, fanno che chiudere direttamente il browser”

    complimenti ai tui conoscenti.
    Crovella li hai acculturati te???

  5. Noi umani siamo il vero Barnum, cara Foca. Al mare, sui monti, in città…..siamo fatti così. Fino ad ora ha funzionato non male, con ingenti danni collaterali sicuramente. Vedranno i nostri successori come andrà a finire.

  6. Foca Monaca. Il formato Zanzara ha un fascino perverso. Ti domandi sempre quando ci caschi: ma recitano o sono veri? Per funzionare deve introdurre sempre nuove varianti di personaggi felliniani, un vero Barnum, altrimenti poi annoia.   Tenerla in piedi comunque richiede una certa abilità. Cruciani infatti ogni tanto ci butta dentro con astuzia anche cose controcorrente di controinformazione e poi il turpiloquio a sfondo sessuale attira molto noi maschi. È un ritorno regressivo all’adolescenza. Nessuno è innocente, soprattutto tra amici. Quando la quota credo inevitabile di zanzarizzazione aumenta troppo in un blog, anche contro la volontà del conduttore, sono guai perché si innesca una spirale che rischia di travolgere il resto. Ogni tanto qui si è corso questo pericolo. Lo si è fatto presente, a volte forse un po’ troppo emotivamente, e gli esiti sono stati diversi, a volte si è lasciato correre, a volte ci sono stati interventi selettivi e soggettivi, a volte troppo drastici. La mia personale impressione è quella di una gestione un po’ ondivaga. Tutto ciò ovviamente nella legittima discrezionalità del conduttore. Come rientra nella libertà dei partecipanti dare un feedback onesto e sincero. Almeno fino a quando non sarà necessario esibire un tesserino o una certificazione. Saluti. 

  7. Roberto Pasini, leggendo il tuo bel commento n. 51, mi viene da aggiungere una cosa. Io credo che qui vi sia almeno un utente che, a questo punto, è costretto a tenere la parte. È il paradosso di averci “messo la faccia”, nome e cognome, sotto ad ogni volgarità, ogni aggressione verbale, sotto a tutte le ideuzze che ha postato: di fronte alle critiche – al sarcasmo, perché oramai il suo personaggio è diventato una caricatura – è costretto a rilanciare. Ha fatto apprezzamenti sotto alla foto di una ragazza ignara che potrebbe essere sua figlia? e allora?! Lui è politically (s)correct e lo rivendica! Ha minacciato il povero Bertoncelli di prenderlo a randellate? e allora?! Vada dalle sue parti, il Bertoncelli, ché gli farà vedere che non stava scherzando.
    La cosa interessante è che, mentre i personaggi de La Zanzara vengono caricati ad arte dal conduttore della trasmissione, qui invece sembra che qualcuno si stia caricando da solo. Più che il blog di Gogna, lo si dovrebbe chiamare il blog “dell’auto-gogna”, nel senso di una gogna fieramente auto-inflitta.
    Mauro da Mantova, l’ascoltatore che chiamava a La Zanzara per negare il Covid, è morto, come penso saprai, stroncato proprio dal Covid, ma fino all’ultimo ha voluto tenere la parte, rifiutando le cure.
    Io comunque adesso quando sono al casello di Carisio giro su Radio Tre, Hollywood Party. All’inizio è come quando si abbassa di colpo il volume, ti sembra di non sentire più niente. Dopo un po’ apprezzi, ti accorgi che si sente tutto lo stesso, e sei anche contento di te stesso.

  8. “conosco diversi lettori che non amano i pezzi stile Nuovi Mattini e, se li vedono, fanno che chiudere direttamente il browser”
     
    chissà come mai non sono affatto stupito che Crovella conosca questo genere di lettori…

  9. @51 quello è l’approccio corretto e non il continuo lamentarsi su cosa propone o non propone il blog. Tra l’altro le valutazioni circa i contenuti sono molto soggettive: conosco diversi lettori che non amano i pezzi stile Nuovi Mattini e, se li vedono, fanno che chiudere direttamente il browser, mentre sono molto interessati all’attualità e relative riflessioni, anche quando ripetitive.

  10. Il tema non sono i capricci o le porte sbattute. Il blog oscilla tra momenti di confronto pacato e focalizzato e momenti di “zanzarizzazione”. Seguo solo due altri blog, uno locale e uno nazionale. Vedo lo stesso fenomeno. Ho la sensazione che sia un processo inevitabile. Personalmente ho deciso, dopo alcune esperienze, di astenermi dalle fasi di zanzarizzazione, limitandomi se ho tempo a leggere come divertimento leggermente “perverso”. Confesso che ogni tanto nei lunghi ritorni in auto sento la Zanzara al famoso casello di Carisio. Anche se poi ogni volta sento il bisogno di fare una doccia depurativa. Quando, come sul Tor, c’è un confronto interessante tra interlocutori interessati al dialogo magari dico la mia. Ovviamente ognuno fa le sue scelte. Ho preferito esplicitare per evitare equivoci sulle intenzioni e i comportamenti individuali. Saluti.

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