Corso accelerato d’imbecillità suicida

Ma in che mondo ci stanno portando?

Corso accelerato d’imbecillità suicida
di Marcello Veneziani
(pubblicato su La Verità del 20 marzo 2024)

Ma in che mondo ci stanno portando? Dunque ricapitoliamo la situazione per chi si fosse distratto, avesse perso il filo complessivo della situazione o si fosse messo in contatto con il mondo solo adesso, dopo aver vissuto da automa. Stando a quel che abbiamo appreso in questi giorni, noi dovremmo scendere in guerra con Putin, chiudere un occhio sugli eccidi di Gaza perché non sono un genocidio, interrompere ogni tentativo di arginare i flussi migratori, non celebrare le nostre feste religiose ma solo il ramadam, inserire nella Costituzione non più il diritto alla vita ma il diritto ad abortire, seguire le prescrizioni woke nelle scuole, nelle università, sui social, in famiglia e nelle relazioni pubbliche e private, ovunque. A suggerirci questo catechismo non sono isolati maestrini che si sono bevuti il cervello, ma nell’ordine i vertici dell’Unione europea e di alcuni suoi governi nazionali, come la Francia; gli Stati Uniti, intesi sia come superpotenza e apparato militare che come mecca dell’ideologia woke, della cancel culture e del politically correct; e poi le fabbriche mediatiche di opinione pubblica, locale e occidentale, scuole e Università sparse in Italia e in tutto l’Occidente, e infine il personale di bordo della sinistra. La ricaduta reale di questo degrado è sotto gli occhi di tutti: andate a vedere come è ridotta la capitale d’Europa, Bruxelles, per capire che alle parole seguono i misfatti, il degrado urbano, la decadenza civile si fa vita quotidiana.

Viviamo in un corso intensivo e accelerato di imbecillità globale col rilascio finale di una patente che ti fornisce tutti gli alibi e tutti gli elementi per il suicidio finale della nostra civiltà e di noi stessi, preceduto dal suicidio della propria identità, storia e tradizione.

Le regole elementari del vivere, l’istinto di autoconservazione e di sopravvivenza, il riconoscimento della realtà e dei nostri limiti, la difesa della propria identità, dignità e libertà di pensiero critico, e tutto ciò che salva la vita e l’intelligenza, vengono violate, calpestate, bandite ogni giorno, in alto e in basso. In più, non riusciamo a vedere le cose nel loro insieme e nell’effetto combinato disposto che producono quando vanno a sommarsi; non riusciamo che a vederle un pezzo alla volta, a sé stante, in modo isolato e frammentario; e ogni cosa, così slegata dal resto e dal contesto, perde la sua carica negativa che si moltiplica combinandosi alle altre. Cosa volete che sia una dichiarazione pubblica guerrafondaia, cosa volete che sia la voce aborto entrata nella Costituzione in Francia, cosa volete che sia un giorno a scuola saltato in una scuola frequentata da molti ragazzi di famiglia islamica; cosa volete che sia la censura a quel genitore, a quel docente, a quel calciatore, a quel tale? Episodi locali, circoscritti.

Basterebbe usare il buon senso nelle piccole cose e il senso della realtà nelle grandi. A proposito del primo, per esempio, non sarebbe stato più facile proseguire le lezioni a scuola ed esonerare dalla lezione coloro che per motivi religiosi intendono osservare in quel giorno il riposo, piuttosto che adeguare la scuola intera all’islam? Non si trattava nemmeno di negare loro il diritto alla loro festa, ma di non subordinare la nostra scuola al loro credo.

Non sarebbe stato più semplice dissentire dalla citazione di David Hume del professor Spartaco Pupo, spiegandone le ragioni, anziché usare il potere di censura e proporre assurde punizioni giacobine con effetto immediato sulla sua carriera e reputazione? E ancora, non sarebbe più intelligente separare la rivendicazione della verità sul processo Regeni dai rapporti complessivi tra stati, e dall’opportunità di arginare il fenomeno immigrazione irregolare? Non sarebbe senso della realtà e onesto giudizio critico riconoscere che la Russia di Putin è una falsa democrazia ma, con vero consenso di popolo, riconoscere che nonostante la nostra propaganda, Putin sta vincendo in Ucraina e ammettere che trattiamo da sempre con regimi autocratici, dispotici, totalitari e dobbiamo fare i conti con colossi come la Cina, che non è certo una democrazia liberale? Perché scandalizzarsi e gridare al tradimento dell’occidente per chi, come Salvini, ha osato dire queste cose?

Ci chiediamo dove porterà questa escalation di dichiarazioni bellicose, questa assenza di volontà negoziale, auspicata vanamente pure dal Papa? Ci rendiamo conto che stiamo raggiungendo il punto di non ritorno in questa folle spirale di guerra? Siamo consapevoli che l’Occidente oggi non può più dare le carte al mondo, stabilire il giusto e il torto, ma è un soggetto tra gli altri, e ci sono vaste aree geografiche, forti potenze mondiali, che non sono allineate ai nostri codici?

E dove porterà all’interno della nostra società, questo continuo, permanente bigottismo censore e punitivo di tutto ciò che concerne le relazioni tra uomo e donna, i ruoli di genitori e figli, i linguaggi della vita e delle comunicazioni, la memoria storica e la difesa delle nostre eredità? Ma che materia hanno nel loro cervello (un sospetto ce l’avrei) quei docenti inquisitori che, in virtù del loro codice ideologico di condotta dell’ateneo, intimano a un collega di rimuovere un post in cui è riportata la citazione di un filosofo empirista del ‘700, ridotto oggi a fautore del “patriarcato” e nemico del femminismo; da cui il docente, suo traduttore, avrebbe dovuto prendere le distanze? Ripeto, ogni singolo episodio in sé non vale nulla, è un trascurabile dettaglio, non può suscitare allarme, semmai ironia, una battuta e via. Ma l’addensarsi e il moltiplicarsi di questi episodi producono un clima e concorrono a mutare un modo di pensare e infine un mondo, soprattutto se poi questi micro-comportamenti si incontrano con i macro-comportamenti degli stati e dei loro capi, fino alla mobilitazione delle leggi e delle forze al servizio di questi deliri. Urge una calmata, un freno critico, un filtro dell’intelligenza, ma soprattutto urgono forze sovrane in grado di contrastare la marcia dell’imbecillità verso l’autodistruzione di massa.

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Corso accelerato d’imbecillità suicida ultima modifica: 2024-04-02T04:11:00+02:00 da GognaBlog

72 pensieri su “Corso accelerato d’imbecillità suicida”

  1. 72
    Matteo says:

    E’ un bel problema Carlo, cui in effetti ho pensato spesso e a cui non ho trovato una risposta univoca e sempre applicabile.
     
    Spero che sia chiaro per tutti che il nazismo e i nazisti sono esecrabili e pericolosi per la società, che deve difendersi e sterilizzare il pericolo che rappresentano.
    Ma dove inizia la difesa della democrazia e dove finisce il diritto di tutti in democrazia di esprimersi?
    Fino a dove si può tollerare che agisca chi ideologicamente non tollera le differenze e la democrazia stessa?
     
    “Vanno picchiati” mi pare peraltro una soluzione stupida, perché genera semplicemente reazione almeno altrettanto violenta…
    Ricordo che gli anni ’70 e ’80 dell’ “antifascismo militante” hanno portato a un numero di assassinii commessi dai neofascisti molto superiore.
    Ma questo non significa che si dovrebbe lasciar via libera a chi vuole negare a tutti gli altri la libertà (e nemmeno a tutti i fiancheggiatori che li tollerano, li scusano, li giustificano)

  2. 71
    Carlo Crovella says:

    Ecco un esempio di a cosa può portare l’estremizzazione della mentalità dei woke, per i quali gli “altri” vanno amati oltre ogni ragionevole limite e, invece, di “noi” ci dobbiamo vergognare a tal punto che, quelli che i woke considerano “cattivi” fra i “noi”, sono da stroncati senza esitazione. E lo dicono senza peli sulla lingua anche pubblicamente (in TV). speriamo che le ispezioni ministeriali gli facciano passare le voglia di tali esternazioni.
     
    Da Libero Quotidiano
    I neonazisti vanno picchiati“: per questa frase, detta dal professore Christian Raimo nello studio di David Parenzo a L’Aria che tira su La7, sono state avviate delle verifiche da parte del ministero dell’Istruzione e del merito, nello specifico dall’Ufficio scolastico regionale per il Lazio.

  3. 70
    Expo says:

    @ 69Fortunatamente tu non puoi insegnare o imporre a nessuno proprio nulla , anche perchè al di là degli insulti personali che distribuisci a piene mani , contributi concreti ne dai zero.
     

  4. 69
    Matteo says:

    Facci un regalo Expo, taci; anche solo per un giorno, che mi pare tu abbia già scritto anche troppo e troppo impropriamente.

  5. 68
    Expo says:

    L’integrazione e’ manipolare la funzione della scuola e riprodurre nel quartiere una :”Piccola patria” ?
    Questo tipo di integrazione e’ andata storta anche storicamente fin dai tempi di Little Italy e Joe Petrosino.
     
     

  6. 67
    Matteo says:

    State mescolando due scuole in due province diverse poste a 60-70 km una dall’altra, la scuola di Soresina e la scuola di Pioltello, i cui dirigenti hanno indipendentemente l’uno dall’altro deciso azioni per favorire l’educazione e l’integrazione…
    Peraltro senza conosce nulla né dell’una, né dell’altra e tantomeno di didattica o educazione, ma forti dei vostri granitici pregiudizi.
     
    Non mi sfiora nemmeno il sospetto che siate vittime (volonterose) di una campagna di propaganda… Nono, non mi sfiora nemmeno
     
    Quanto a:
    “mi oppongo aspramente al fatto che siccome a voi piaccionio questi ideali, allora li dovee”imporre” a tutti”
    ne più ne meno di quanto tu voglia imporre a tutti la tua aspra opposizione.
    Le soluzioni “provocatorie” vanno poi prese per quello che sono…

  7. 66
    Carlo Crovella says:

    Abbiamo già i nostri, di soggetti strani e criminali… perché doversi caricare di quelli degli “altri”. Anche perché, l’episodio lo dimostra, vengono a viveere a casa nostra, ma si rifiutano di “occidentalizzarsi”. Ognuno stia a casa sua e la solidarietà si concretizza con ampi e strutturali progetti di miglioramento delle condizioni di vita a casa loro.
     
     
    A pare tutto ciò, mi oppongo aspramente al fatto che siccome a voi piaccionio questi ideali, allora li dovee”imporre” a tutti. Piuttosto proviamo una soluzione provocatoria: dividiamo l’Italia in due parti e in una vivono i “woke” e i loro amichetti e nell’altra vanno a vivere i “no woke” che non vogliono gli “amichetti” (dei woke) fra i piedi. alla fine facciamo i conti quanti italiani stanno in una parte e quanti italiani si spostano nell’altra parte. Nota: ovviamente per italiani intendo caucasici, residenti e di cultura e mentalità giudaico-cristiana (che NON ha niente a che fare con la fede).

  8. 65
  9. 64
    Matteo says:

    “Matteo , parla per te.”
     
    Il pudore non hai idea di dove stia di casa, vero?

  10. 63
    Expo says:

    Matteo , parla per te.

  11. 62
    Expo says:

    @ 59Woke is the new comunistiE’ il metodo Capuozzo !Il segreto stà nella mozzarella..Per il comunista Povero = Clandestino=Woke= Proletario = Amico.A prescindere da cosa fà e da come si comporta ha sempre ragione per atteggio.

  12. 61
    Matteo says:

    Expo, smettila di scrivere cazzate che ne hai già scritte abbastanza, grazie.

  13. 60
    Expo says:

    Fra “panchine rosse” , “femminicidi” e “bagni gender” oggi rischia di più un autoctono che chiama “Rettore” la donna al vertice dell’università ed è sospettabile di simpatie patriarcali , che non chi seziona con un coltello da cucina l’apparato genitale delle figlie per renderle buone musulmane o spezza loro le ossa perchè non mettono burka, chador e burkini.Per la solita doppia morale dei sinistrelli noi siamo colpevoli di “tradizionalismo retrogrado” , mentre per gli arabi menare le donne o imporre loro cosa devono fare è semplicemente :”La loro cultura” come già qualche giudice ha già sorprendentemente affermato in sentenze paradossali.

  14. 59
    claudio genoria says:

    Basta tirar fuori queste stronzate da comunisti

    O forse avrebbe detto “basta tirar fuori stronzate da woke”.
    Woke is the new comunisti 🙂

  15. 58
    Matteo says:

    “il medio geronto-fascista avrebbe commentato: “ma forse la ragazza se l’era cercata”
     
    Ma siccome su Il Giornale la notizia non l’avrebbe trovata proprio, Claudio, messo di fronte al fatto in una discussione avrebbe detto “Basta tirar fuori queste stronzate da comunisti, forse la ragazza…”

  16. 57
    claudio genoria says:

    CAZZI VOSTRI

     
    e anche di fatto, in un certo senso…
     
    Rispondo così: se gli aggressori fossero stati un branco di battezzati con pedigree caucasico, il medio geronto-fascista avrebbe commentato: “ma forse la ragazza se l’era cercata, magari li provocava, o aveva bevuto e faceva un po’ la stupida”.

  17. 56
    Carlo Crovella says:

    Cari “woke” baciatevi pure in bocca con tutti i cosiddetti “altri” che tanto amate… A me non me ne sbatte niente se vi allevate la serpe in seno e poi tale serpe morderà anche voi. CAZZI VOSTRI.
    Il problema che mi fa incazzare è un altro:  che voi, ubriacati dai vostri ideali che considerati “superiori”, obbligate tutti (quindi anche noi che siamo “non woke”) a sorbirci le conseguenze delle “convivenze” che piacciono solo a voi.
     
    Da Il Giornale (ma preso a caso, la notizia è riscontrabile in più testate)
    “Puttana”. Pestata e in coma perché non indossa il velo. Orrore sulla 13enne in Francia
    La giovane Samara, che si trucca e si veste in stile europeo, è stata aggredita fuori dalla scuola ed è finita in coma. Scatta l’allarme: “Offensiva islamista da fermare con urgenza”

  18. 55
    Fabio Bertoncelli says:

    @ 54
    È il mondo di Crovella.
     
    P.S. Dopo Separate Reality a Yosemite ora c’è Crovellate Reality nel GognaBlog.

  19. 54
    Matteo says:

    “se aumenti la presenza di non autoctoni, mitighi il loro peso percentuale.”
    E’ evidente che quel “loro” va riferito agli autoctoni. ”
     
    Crovella, quello che avresti voluto scrivere è evidente a qualunque imbecille, quello che hai scritto è solo un’imbecillità.
     
    Semplicemente hai preso la vacca per le balle come al solito e i tuoi ragionamenti non sono migliori del tuo modo di esprimerti!

  20. 53
    Carlo Crovella says:

     
    “se aumenti la presenza di non autoctoni, mitighi il loro peso percentuale.”
    E’ evidente che quel “loro” va riferito agli autoctoni. Probabilmente se ho scritto così, il senso della frase spingeva a quella conclusione, ma non ho tempo per rileggerla ed è irrilevante. Se si è creato un equivoco, lo chiarisco immediatamente: nella posizione woke c’è anche un tornaconto elettorale che li spinge a voler incamerare i non autoctoni, che evidentemente (almeno nel breve) voteranno per schieramenti imperniati sulla cultura woke (o quanto meno del multiculturalismo). Che poi questo tornaconto sia acquisito una volta per sempre è tutto da discutere. Per esempio in Texas, i figli e nipoti dei messicani arrivati 40-50 anni fa sono i primi, oggi come oggi, a NON voler altri messicani fra i piedi e quindi votano Trump e il suo muro.

  21. 52
    Matteo says:

    Beh sai Marco, questo è un governo in cui il ministro giudice a uno dei principali premi letterari italiani si lascia sfuggire che lui ha letto gli audiolibri…cosa vuoi che sia non sapere dov’è l’Afghamnistan!

  22. 51
    Matteo says:

    “Mitighi il peso percentuale elettorale di chi ?
    Degli autoctoni immagino.”
     
    Expo a differenza tuo o di Crovella, io non immagino, leggo. Chi immagina è Crovella e siccome scrive gli interventi sul blog mentre con una mano lavora con power-point, con un’altra scrive email di lavoro mentre sta telefonando, scrive fesserie come “se aumenti la presenza di elementi autoctoni, mitighi il loro peso percentuale”
     
    Quello che io affermo (e non immagino) è che l’attendibilità e la valenza dei suoi interventi è al livello di correttezza delle sue convinzioni statistiche
     
    L’unica cosa positiva è che benché tuttologo non faccia anche il chimico o il farmacista!

  23. 50
    Riva Guido says:

    E’ andata in Libano per giocare a calciobalilla!

  24. 49
    marco vegetti says:

    Sindaca di Monfalcone: una poveretta. Ma il livello è quello se un Tajani, Ministro degli Esteri del Governuccolo che abbiamo, PUBBLICAMENTE, ha detto che la Russia confina con l’Afghanistan. Almeno da un Ministro degli Esteri queste stronzate pregne di ignoranza me le eviterei… Perché poi la Meloni va in Libano e nessuno la riconosce… Italietta… 

  25. 48
    Expo says:

    @ 46
    Mitighi il peso percentuale elettorale di chi ?
    Degli autoctoni immagino.

  26. 47
    Expo says:

    @ Grazia 42
    Hanno installato le telecamere a Londra? Qualcuno le ha messe fuori uso. Si esagera con gli autovelox? Qualcun altro ha pensato di segarli. Installano colonnine per le auto elettriche con tanto di stalli in zone limitrofe ai centri storici? Ci si parcheggia liberamente sopra. Si stabilisce che sulla nave i servizi di ristorazione si pagano solo con le carte? Tutti gli utenti dovrebbero avere solo contanti.
    Ti obbligano a riciclare ?
    Butto tutto nei campi.
    Ti chiedono di non circolare con diesel euro zero?
    Ci giri lo stesso.
    Tutti comportamenti sanzionabili che non hanno nulla a che vedere con la liberta
     

  27. 46
    Matteo says:

    “se aumenti la presenza di non autoctoni, mitighi il loro peso percentuale.”
     
    e peraltro scrivi cose evidentemente errate!

  28. 45
    Matteo says:

    “Perché? Ne intuisco due” e ne sbagli almeno tre…
     
    Stai diventando sempre più patetico

  29. 44
    Carlo Crovella says:

    Beh direi che la strumentalizzazione del multiculturalismo è l’anima più profonda della ideologia woke. La difesa a spada tratta delle minoranze e degli “altri” a prescindere, porta a una omogeninizzazione del mondo: non più continenti diversi, in termini di tradizioni, cultura, scale di valori, ma un mélange dove, in ogni area del mondo, ci sia un po’ di questo e un po’ di quello. Per ottenere ciò occorre indebolire le nostre convinzioni, come se dovessimo vergognarci del crocefisso nelle aule scolastiche ecc, e invece osannare le consuetudini altrui (Ramadan ecc).
    Perché? Ne intuisco due. Uno diretto: la cultura woke ama l’altro e lo vuole ospite qui e a suo agio. Quindi diciamo che è uno scopo implicito nella cultura stessa (woke, ovviamente). Secondo: se aumenti la presenza di non autoctoni, mitighi il loro peso percentuale. L’Europa continentale si sta destrizzando, per cui più enclave alloctone si riesce a installare e più si pensa di contrastare tale trend. Io credo invece che si inneschi un effetto boomerang, nel senso che a forza di accogliere, i residenti non ne possono più e traslano su posizioni ancor più radicali. In ogni caso, a prescindere dalla fondatezza del 2, a me l’1 proprio non piace. Mogli e buoi dei paesi tuoi è saggezza popolare vecchia come il mondo.

  30. 43
    Matteo says:

    “se, invece di dar loro retta, i dittatori fossero chiusi curati come pazzi, molte cose potremmo evitarcele…Non siamo ancora pronti? Fanno bene a farci su come salami! “
     
    Beh Grazia io non ho voglia di farmi far su e francamente la tua “ricetta” di ignorare certe azioni non sia sempre consigliabile, perché certe azioni, certe affermazioni, se ignorate potrebbero diffondersi fino a diventare accettabili e accettate e a quel punto diventa dura! 

  31. 42
    grazia says:

    33. Matteo se, invece di dar loro retta, i dittatori fossero chiusi curati come pazzi, molte cose potremmo evitarcele.
    E invece, come l’autore dell’articolo, ci disperiamo per aspetti che non dovrebbero neanche essere presi in considerazione.
    Hanno installato le telecamere a Londra? Qualcuno le ha messe fuori uso. Si esagera con gli autovelox? Qualcun altro ha pensato di segarli. Installano colonnine per le auto elettriche con tanto di stalli in zone limitrofe ai centri storici? Ci si parcheggia liberamente sopra. Si stabilisce che sulla nave i servizi di ristorazione si pagano solo con le carte? Tutti gli utenti dovrebbero avere solo contanti.
    E via dicendo. 
     
    Non siamo ancora pronti? Fanno bene a farci su come salami! 

  32. 41
    Placido Mastronzo says:

    Crovella al #37: 

    […] il falso multiculturalismo è in realtà finalizzato a indebolire la società occidentale, fiaccandola con il gioco delle tre carte “No crocefisso, si festa del Ramadam”. Questa convinzione non è peculiare del solo Crovella […]

    Questa (dici bene) “convinzione” non sarà peculiare del “solo Crovella”, ma qui c’è Crovella, per cui mi piacerebbe che Crovella mi dimostrasse chi starebbe sfruttando ‘sto misterioso “falso multiculturalismo” per “indebolire la società occidentale”, e magari anche perché.

  33. 40
    Matteo says:

    La sindaca di Monfalcone è stata ripresa ufficialmente dal Garante dei diritti della persona e costretta a recedere dalle sue intenzioni razziste e viste revocate dal Consiglio di Stato le sue ordinanze…sisi, proprio una bella persona e un’ottima politica.
    Vai Crovella, come la destra scegli sempre i cavalli migliori…sarà per la grande scelta che avete in un parco di politici e statisti di livello!

  34. 39
    Carlo Crovella says:

    Il 38 è un indiscutibile esempio di fascismo dei woke, come peraltro da me anticipato nel 37 (vedi Balsamo cosa intendo?). Sguazzate pure nel vs credervi superiori perché intrisi di ideali nobili e rimarchevoli (diritti, giustizia, pace ecc ecc ecc), ma state perdendo irreversibilmente il contatto con la società italiana. La sindaca di Monfalcone è stata eletta di recente: significa che la maggioranza ha votato per lei (sennò NON avrebbe vinto). Sbracciatevi pure (in pieno stile woke) per i musulmani o gli altri e cosa ottenete? Che gli strati fragili delle società italiana da elettori della sinistra (come erano un tempo) sono diventati elettori di destra. E’ lo stesso discorso degli ebrei, analizzato in un altro articolo (per cui non ci torno). Fate, fate: da tifoso della destra, non posso che esser felice per la vostra spinta suicida in termini elettorali.

  35. 38
    Matteo says:

    Ah cazzo la Cisint…semm apost!
     
    Un significativo passo in avanti nell’imbecillità e nel degrado cerebrale da Veneziani a Sallusti e alla Cisint.
     
    Vai Crovella, stupiscici…non so ben cosa puoi fare, ma sono proprio curioso di vedere fin dove puoi arrivare!!!
    🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

  36. 37
    Carlo Crovella says:

    Copio e incollo da Libero quotidiano per dimostrare due cose: 1) sul tema “woke”, il falso multiculturalismo è in realtà finalizzato a indebolire la società occidentale, fiaccandola con il gioco delle tre carte “No crocefisso, si festa del Ramadam”. Questa convinzione non è peculiare del solo Crovella, ma molto diffusa e sta conquistando strati della società italiana che, più fragili, un tempo votavano sinistra e invece oggi votano Lega se non addirittura FdI. 2) Immagino la reazione isterica dei commentatori in stile “woke”: ma Libero Quotidiano! dai figurati se vale quello che dice un giornale del genere. Della serie: “il fascismo degli antifascisti“.
    Da Libero Quotidiano:     … Ceccardi, eurodeputata della Lega e compagna di partito della Cisint (la sindaca di Monfalcone, NdR). “Siamo in Italia e in Europa, abbiamo valori e radici cristiane, sedimentate da millenni. E noi ora le stiamo cancellando in nome di un falso multiculturalismo“.

  37. 36
    Carlo Crovella says:

    non ho detto che “contrapponiamo”. Ho deto che da parte di quell’ampio mondo che ora mi piace chiamare “woke” (per la brevità del termine), c’è la tendenza a togliere il corcefisso/non fare la festa di natale/non fare la festa del papà” con la scusa che, appunto in nome delle cultura “woke”, non volete IMPORRE i nostri simboli culturali agli altri. E già questo mi starebbe sulle palle. ma fate pure il secondo passo, cioè non solo togliete i “nostri2 simboli, ma di vostra iniziativa esaltate i simboli delle altrui culture, con iniziative stupide come chiudere la scuola per la festa del Ramadan. OGNI CENITMETSRO PERSO SARA’ COMPLICATISSIMO DA RECUPERARE E STIAMO APRENDO LA STRADA AGLI “ALTRI” CHE POI CI MANGERANNO LA PASTASCIUTTA SULLA TESTA (modo di dire torinese). Se accadrà dovremo dire grazie a voi woke. Io LOTTO contro questo trend.

  38. 35
    Matteo says:

    “sì Ramadan e NON crocefisso, NO presepe, NO festa del papà”
     
    Come al solito non capisci un cazzo e pretendi che ci sia uno scontro dove non c’è!
    Si, perché nessuno ha mai contrapposto il Ramadan ad alcunché o e nessun orco partorito dalla tua fantasia malata pretende che ci si consegni a lui.
    E sono pronto a scommettere che per la SS Pasqua la scuola di Pioltello avrà fatto almeno 3gg di festa.
     
    Sei un povero represso che si sente impotente e vulnerabile, terrorizzato dalla sua propria xenofobia 

  39. 34
    Carlo Crovella says:

    Non è necessario risiedere a Pioltello per apprendere della decisione sbagluiata della chiusura della scuola per la fine del Ramadan. Come non è necessario risiedere a Siena per apprendere di pari decisione dell’Università per stranieri. Siamo in Italia e ci caliamo le brache davanti a tutti (ecco qual è il “vero” significato della cultura “woke”). In più ci “vergogniamo” dei nostri valori e delle nostre consuetudini: sì Ramadan e NON crocefisso, NO presepe, NO festa del papà… Ci stiamo consegnando agli “altri”, anziché difendere le peculiarità della nostra cultura, quella Occidentale. INTEGRAZIONE non è FARSI METTERE I PIEDI INTESTA dagli “altri”, ma “occidentalizzarli” (ammesso che abbia senso ospitarli, io sono contrario anche solo a questo). il primo passo per occidentalizzare gli altri è tenere il punto sulle nostre peculiarità, anche spicciole, come il presepe o in panettone.

  40. 33
    Matteo says:

    “Che cosa e’ la gara a chi e’ piu’ pirla ?”
     
    Tranquillo Expo, gara interrotta e assegnata per manifesta superiorità.
    La tua.
     
    “Ritengo che se cominciassimo a ignorare certe azioni”
    Sarebbe facile Grazia, purtroppo c’è il rischio già molte volte corso di accorgersi troppo tardi che l’infezione si è estesa a dismisura.

  41. 32
    Expo says:

    @ 30
    Si comprassero anche Archelor Mittal avremmo fatto bingo.

  42. 31
    grazia says:

    La corsa suicida, a mio avviso, comprende anche la volontà di vivere del tempo prezioso a occuparsi di personaggi che non meritano attenzione.
    Ritengo che se cominciassimo a ignorare certe azioni, non solo acquisiremmo più consapevolezza del potere che possediamo, ma soprattutto le nostre vite potrebbero fiorire senza interferenze.

  43. 30
  44. 29
    Luca says:

    Povero Veneziani, l’unico intellettuale che ha la destra patriota e sovranista nostrana (quella che permette ai fondi d’investimento stranieri di comprarsi la TIM o di far fuori la GKN). E poveri Crovella, Expo e compagnia cantante di codini reazionari, beceri. Io lavoro niente scrivania, ci spacchiamo la schiena, credi a me) con almeno 2 colleghi musulmani in ramadan, che tutto fanno meno che romperci i coglioni, mica come voi col vostro sentito dire.
    Non capisco perché pubblicare una roba simile, se non per far scatenare una cagnara tra i commentatori.

  45. 28
    Riccardo says:

    Madonna che articolo di merda ????

  46. 27
    Expo says:

    @24
    E ‘sti gran cazzi dell’asilo del Leonkavallo della lotta al patriarcato e della spesa proletaria !
    Mai piu’ senza : utili come la metropolitana !
    E vogliamo parlare dei prestigiosi convegni che vi si tenevano ?
    Spesso i Nobel venivano decisi a 500 mt da Via Palmanova.
     
     

  47. 26
    Expo says:

    @ 16
    E allora ?
    Che cosa e’ la gara a chi e’ piu’ pirla ?
    Citare un evento accaduto una settimana fa’ in Via Padova e riportato dai quotidiani , significa ingaggiare una stupida discussione basata su chi vive piu’ vicino a Via Padova ?
    E se vivo direttamente nella casa occupata dal centro sociale T28  allora posso dire che  tutto va’ benissimo e il progetto della Milano arcobaleno di Sala va a gonfie vele ?

  48. 25
    antoniomereu says:

    A proposito di gnocchi e quindi cucina e ricette ;c’è anche la versione dei cervelletti alla veneziani ,un po più elaborata della prima e con  altre specialità tutte italiane come il patriottismo tricolore in salsa armiamoci e partite che ancora non ha stufato.
    Ricetta da portare sicuro a Master chef sempre che come giudici vi sia il  Borghese assieme al san Carlone …loro si san apprezzare.

  49. 24
    marco vegetti says:

    E i cattivi nordafricani in combutta con i centri sociali non vi hanno assalito, picchiato, derubato, violentato e poi lasciati in mezzo alla strada pesti e sanguinanti? 
    Tu parli, tu che vieni in una città “Non si affitta ai meridionali”!
    Naturalmente i delinquenti italiani scompaiono dalla vista, anzi non ci sono mai stati. PS – E almeno di Milano taci: non ti bastano tre amichetti e mezza giornata per poter sentenziare… Sai che all’asilo aperto dentro al Leoncavallo ci andavano i bambini delle famiglie italiane povere della zona? Al Leoncavallo!

  50. 23
    Matteo says:

    …ah, eri tutto ciò ancora neonato lattante…
     
    Certo, noialtri preferiamo crescere e sviluppare il cervello prima di farci una qualsiasi opinione o professione
     
    Evidentemente tu hai saltato un passaggio.

  51. 22
    Carlo Crovella says:

    1961 per l’esattezza. Ridi, ridi che tua mamma ha fatto gli gnocchi…

  52. 21
    Matteo says:

    Ah, oltre che scialpinista, scienziato, esperto di montagna, virologo, operaio, analista statistico, geopolitico  sei anche sociologo e agit-prop.
    E fin dal 1962, giusto?

  53. 20
    Carlo Crovella says:

    Conosco conosco, proprio via Padova. Sono stato con alcuni colleghi milanesi a raccogliere le istanze degli italiani residenti lì… non ne possono più, sia degli intrusi che dei loro sostenitori (cioè gente come te)

  54. 19
    Carlo Crovella says:

    La destra sociale, cui appartengo io, è ormai l’unica che si preoccupa davvero di tali strati fragili della società italiana. E loro lo hanno “percepito” (anche in termini elettorali),  così come gli ebrei hanno percepito che a sostengo di israeliani ed ebrei oggi c’è la destra e non la sinistra.
     
    Vi state scavando la tomba in termini politici.

  55. 18
    Matteo says:

    Crovella, parla di ciò che conosci.
     
    Cioé stai zitto.

  56. 17
    Carlo Crovella says:

    A me letteralmente incazzare la posizione come in questo caso di tal matteo (dopo tuto questo tempo, neppure le generalità complete, tanto per sottolineare l’incapacità di assumere posizioni in pubblico) cmq a me fa incazzare le posizioni woke per cui, pur di tutelare la feccia umana che è andata a insozzare via Padova, si fa pagare il prezzo sia del disagio che della perdita economica a chi abita storicamente in zone come quelle e come mille altre in Italia. Non sono quartieri signorili ridotti in rovina. Sono quartieri di piccoli artigiani, operai, impiegati di basso livello che hanno comperato  l’abitazione con i risparmi di una vita faticosa e/o l’hanno ricevuta in successione di genitori dello stessa estrazione che a loro volta hanno fatto una vita grama per metter da parte i soldi per tali abitazioni e lasciarle ai figli. Ebbene i sostenitori dl woke sono talmente ottenebrati dalla loro visione che pur di tutelare e difendere sbandati, illegali, delinquenti, rifiuti umani ecc, fanno pagare il prezzo di ciò non agli italiani nababbi, ma agli strati fragili della società italiana. E’ questa la vostra visione di sinistra? Mi fate schifo.

  57. 16
    Matteo says:

    Cioé in una graziosa villetta suburbana?
    No, perché io sono a meno di 1 km, ci passo regolarmente e le mie figlie sono andate a scuola da quelle parti; a differenza tua non ho bisogno di leggere la Padania per conoscere via Padova

  58. 15
    Expo says:

    @ matteo 4
    Bigne’ di crema a cui anelano mosconi verde -metallizzato , abito a 6/7 km da Via Padova e a 1 km da Pioltello
    Ha un’importanza particolare ?

  59. 14
    Expo says:

    Curioso che secondo qualche “cima” del forum , trovare delle criticita’ nella convivenza con dei delinquenti nordafricani voglia dire provare “amore per le mafie” e la delinquenza nostrana.
    E via coglionando che dovessimo mai avere dei problemi con la delinquenza nigeriana o albanese , saremmo eccessivi , o che ce l’hai con tutti ??
    Beati coloro che sono nati con il cervello collegato alla bocca.

  60. 13
    marco vegetti says:

    Comunque è buffo perché quello che scrivono i due allegri compari sugli immigrati sono le stesse puttanate che dicevano i sabaudi torinesi degli italianissimi meridionali… A parte la banalità di “fare di tutta l’erba un fascio”… Beh, l’ultima parola della frase presedente non ci sta male in questo contesto… 😀

  61. 12
    marco vegetti says:

    Lo sveglione ti ricorda che non è un modo di dire solo torinese ma soprattutto emiliano-romagnolo e veneto… E l’Accademia della Crusca parla di pappa…  Non ti mettere il prosciutto intorno agli occhi! ahahahaha

  62. 11
    Matteo says:

    Si vede che gli extracomunitari stanno cercando di integrarsi con le migliori tradizioni italiane, cercando di copiare gli indiscussi campioni italiani di Forcella.
     
    Ma tu Expo, olezzante residuo organico, quanto distante abiti da via Padova

  63. 10
    Expo says:

    Siamo in tranquilla navigazione verso citta’ come Parigi , Bruxelles , Rotterdam dove nelle : Bainlieus si parla arabo e la polizia non puo’ entrare.
    E i nostri microcefali maitre a penser credono che si tratti di integrazione.
    Qualche giorno fa’ un marocchino ruba un rolex e scappa in Via Padova , una trentina di nordafricani cercano di ostacolare il suo arresto da parte della polizia.
    I compagni del centro sociale T 28 intervengono anche loro e non trovano di meglio da fare che ostacolare la polizia.
    Posto l’articolo che ne parla , e un Matteo qualsiasi , non capendo un cazzo per la milionesima volta dice che la violenza antagonista e Ilaria Salis non c’entrano.

  64. 9
    Matteo says:

    “Potrei continuare all’infinito.”
     
    …e purtroppo di solito lo fai…

  65. 8
    Carlo Crovella says:

    più terreno lasciamo a queste minoranze aggiunte (cioè non storicamente radicate nella nostra cultura da secoli) e più sarà difficile e faticoso recuperare il terreno perso. Lasciamo spazio ai musulmani, addirittura legittimandoli, della serie prego venghino pure. Poi fra 20 o 30 o 50 anni “ci mangeranno la pastasciutta in testa” (chissà se qualche sveglione va a cercare su internet la correttezza della formulazione di questo altro modo di dire torinese?). Ci stiamo condannando a subire, in futuro, la dittatura delle visione delle minoranze, in particolare islamiche. Altro che rispetto pe le donne! Tutte col burka, a casa e costrette a matrimoni combinati! Anche le donne bianche e caucasiche, intendo. Altro che diritti LGBT: tutti i gay messi in galera e magari condannati a morte! come fanno nei loro paesi. Potrei continuare all’infinito. E questi effetti boomerang li avrete voluti voi, cari sostenitori delle cultura woke. E poi vi offendete se dichiaro che non brillante di intellogenza einsteniana…

  66. 7
    antoniomereu says:

    Fegatini alla Veneziana/i:
    Cottura rigorosamente in woke su fiamma a legna accesa preferibimente da un fulmine a ciel sereno (modello pleostocenico).
    INGREDIENTI:
    destra e sinistra in parti quasi uguali ma se paga la prima aggiungerne a piacere, 
    Populismo q.b.,
    Religione di stato , aggiungere in cottura,
    Mescolare possibilmente con manganello in pasta di cellulosa rigorosamente usato e aggiungere a freddo un filo d’olio…ops odio razziale.
    Servire ben caldo anzi ancora mentre bolle diretta/mente .
    Buon appetito.
     
     

  67. 6
    Placido Mastronzo says:

    Perfettamente d’accordo con Matteo.
    Sul caso specifico della scuola di Pioltello, segnalo questo articolo:
    Pioltello, lo scollamento tra ideologia e realtà

  68. 5
    Matteo says:

    In particolare sottolineo la falsità strisciante: “non sarebbe stato più facile proseguire le lezioni a scuola ed esonerare dalla lezione coloro che per motivi religiosi intendono osservare in quel giorno il riposo, piuttosto che adeguare la scuola intera all’islam? “.
    E’ quello che hanno fatto l’anno scorso, ma quando il 40% degli studenti sta a casa allora è estremamente logico e corretto usare i giorni di vacanza a disposizione del Preside e lasciare tutti a casa!
     
    Per parafrasare le conclusioni urge una calmata, un freno alla polarizzazione becera, un filtro di onestà intellettuale, ma soprattutto urgono le forze della ragione in grado di contrastare la marcia dell’imbecillità ideologica e falsa dei Veneziani.

  69. 4
    Matteo says:

    “noi dovremmo scendere in guerra con Putin, chiudere un occhio sugli eccidi di Gaza perché non sono un genocidio, interrompere ogni tentativo di arginare i flussi migratori, non celebrare le nostre feste religiose ma solo il ramadam, inserire nella Costituzione non più il diritto alla vita ma il diritto ad abortire…”
     
    E’ notevole la capacità di Veneziani di mescolare cose che non c’entrano nulla l’una con l’altra, peraltro mescolando vero e falso ad arte (evidenziato), per mascherare quello che interessa davvero: aborto, feste non cattoliche e Salvini, cioé perpetuare ciò che è così com’è.
    Nessuno ha parlato di interrompere i tentativi di arginare, nessuno ha mai parlato di celebrare solo le feste islamiche, il diritto alla vita è ben presente nella nostra Costituzione (se per Veneziani l’aborto è un attentato al diritto alla vita sono affari suoi) e riconoscere che Putin goda di consenso maggioritario in Russia non significa approvarne i metodi come fa Salvini.

  70. 3
    Luca says:

    Articolo insulso. 

  71. 2
    Patrizio says:

    Il senso della cultura Woke è condivisibilissimo e direi quasi scontato, in un Paese civile. Ci mancherebbe non dovessimo fare attenzione alle violazioni dei diritti!!! Sono invece i talebani della cultura Woke a renderla risibile e assurdamente estremistica. Dal politicamente corretto al ‘dar via i ciapp’ nel nome di un rispetto per l’altro che sfocia in morbosa ossessione il passo può essere breve.

  72. 1
    bruno telleschi says:

    1 Per esempio il Ramadan. Ai demagoghi è sfuggita la soluzione più semplice: nel giorno della festa i genitori mussulmani non mandano i figli a scuola e poi giustificano l’assenza per motivi familiari come succede spesso per i motivi più disparati. Come è noto, nella nostra società i bambini e i ragazzi fanno di tutto per essere sempre attivi, tutto quello che ovviamente la scuola non può offrire, dallo sport alla religione e al turismo. Viceversa una scuola moderna nella sua sostanza deve essere uguale per tutti, laica e democratica. La scuola pubblica s’intende, perché in una scuola privata e mussulmana gli alunni possono festeggiare tutti i ramadani che vogliono come in una scuola privata e cattolica gli alunni possono partecipare alla messa ogni giorno. In una società moderna infatti la religione è una questione privata come lo sport e il turismo. Oppure, meno semplice ma ugualmente razionale: lo stato stabilisce per tutti gli stessi periodi di chiusura delle scuole ed ognuno celebra le sue feste nello stesso periodo. Nelle vacanze di Pasqua, per esempio, possono convergere sia gli ebrei sia i mussulmani o altri, senza per questo compromettere lo svolgimento e l’efficacia dell’anno scolastico.

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