Dolomiti in vendita

Svendere il patrimonio Unesco agli amici? Il Team K chiede chiarimenti.

Dolomiti in vendita
a cura di Team K
(pubblicato su team-k.eu il 22 settembre 2022)

La conca tra la vetta del Catinaccio e la Croda di Re Laurino è incastonata in uno dei panorami più iconici dell’Alto Adige, noto in tutto il mondo. La straordinaria bellezza del Catinaccio arrossato nell’enrosadira è forse l’immagine più celebre di tutte le Dolomiti, ritratta nel tempo in innumerevoli dipinti e fotografie. La recente mega-espansione del rifugio Santner (vedi https://gognablog.sherpa-gate.com/passo-santner-1/ e https://gognablog.sherpa-gate.com/passo-santner-2/) è andata a violare un vero e proprio santuario naturale. “Come se non bastasse la Giunta ha pensato pure di svendere il terreno ad un albergatore privato – aggiunge Paul Köllensperger -, la stessa Giunta che predica la sostenibilità nei suoi costosissimi ‘convegni-vetrina’”. Su questo ennesimo esempio di “sistema Alto Adige”, il Team K ha depositato un accesso atti e un’interrogazione e sta valutando se procedere con un esposto in Procura. 

Il Catinaccio da Bolzano e il riflesso del tetto del nuovo rifugio Passo Santner

La vicenda è tristemente nota, ma l’eco mediatico che l’ha riguardata alla fine di giugno è stata scarsa (e la cosa non stupisce, purtroppo), un fuoco di paglia durato qualche giorno. A passo Santner, da un piccolo rifugio di montagna in legno, perfettamente inserito nel contesto, siamo passati a una nuova, enorme struttura dalla cubatura otto (!) volte maggiore, visibile addirittura da Bolzano. Ma non basta: addirittura la Giunta ha svenduto il terreno, un pezzo di quella famosa conca in mezzo al Catinaccio, ad un albergatore amico. Svp, ora basta! La vendita di un pezzo delle Dolomiti, Patrimonio Unesco e soprattutto patrimonio di tutti noi, è semplicemente inaccettabile, ma secondo il Team K ci sono pure gli estremi per parlare di reato.

Per fare chiarezza, il Team K ha depositato un’interrogazione e accesso agli atti. “Mi chiedo come sia stato possibile vendere a dei privati un terreno in una location letteralmente unica al mondo. L’area su cui sorgeva il vecchio rifugio era patrimonio indisponibile, una proprietà di tutti e tale doveva rimanere, per motivi talmente ovvi che è sbalorditivo che Agenzia del Demanio, ufficio estimo e Giunta provinciale abbiano prese le decisioni che sono sotto gli occhi di tutti. O è un motivo più che sufficiente il fatto che tra i nuovi proprietari ci sia un ex-consigliere comunale Svp?”, sbotta Paul Köllensperger.

Ridicola la motivazione alla cessione (“quest’area non viene usata a fini istituzionali”) e quantomeno sospetta la tempistica dell’operazione, con l’Agenzia Demanio provinciale che dichiara vendibile il terreno e solo due settimane dopo gli acquirenti presentano domanda di acquisto. Ma a lasciare davvero senza parole è anche il prezzo di vendita di un terreno che dovrebbe essere di inestimabile valore: 27.450 euro complessivi. “La SVP regala un angolo di paradiso, un pezzo di Patrimonio dell’Unesco agli amici – afferma indignato Köllensperger – e a questo punto chiunque potrebbe chiedere di acquistare pezzi delle Dolomiti, dal momento che non non vengono usate ‘a fini istituzionali’L’interrogazione che abbiamo depositato ha dei toni volutamente provocatori, ma credo siano adeguati alla presunzione di poter disporre in modo così disinvolto di beni comuni del nostro territorio di così alto valore paesaggistico, simbolico e anche economico”. Svp, basta così.

Team K, cosa siamo
Siamo un movimento cresciuto all’interno della società civile altoatesina e in essa siamo profondamente radicati. Lavoriamo insieme alle persone per una politica onesta, responsabile e orientata al risultato, che persegue gli interessi dei cittadini, al di fuori di logiche clientelari.
Per questo vogliamo rimboccarci le maniche e lavorare. Chiarezza, onestà, competenza, capacità decisionale e responsabilità: diciamo ciò che pensiamo, facciamo quello che diciamo e ci assumiamo la responsabilità di quello che ci impegniamo a fare. Intendiamo la politica come servizio responsabile al cittadino, non come privilegio o status elitario.
Abbiamo un profondo rispetto e ammirazione per quanto l’Alto Adige ha saputo raggiungere nel tempo. Il futuro sta davanti a noi e siamo convinti che per vincere le sfide che ci attendono occorra un cambio di paradigma: diversità invece di monocultura, bene comune invece di interessi particolari, qualità, valutazione delle alternative e decisione invece di temporeggiamento; ascoltare, pensare a lungo termine con un approccio costruttivo.

Viviamo in un territorio bellissimo, ricco di straordinari punti di forza. L’Alto Adige/Südtirol ha raggiunto un’elevata qualità della vita, nel cuore di un’Europa forte, sorretta dalla solidità raggiunta in molti comparti economici. Il nostro territorio è un tesoro immerso nella natura e come tale va considerato e preservato, per noi e per le generazioni che ci seguiranno. L’incontro di lingue e culture è un punto di forza da valorizzare sempre di più, di conseguenza il plurilinguismo e le occasioni di scambio vanno incentivate, per una società sempre più dinamica e aperta alle sfide di un mondo globalizzato.
La nostra terra si caratterizza, inoltre, per qualità, integrità, apertura, rispetto, formazione, innovazione, benessere, sicurezza e buonsenso, rappresentati da una società civile attiva e responsabile che si impegna volentieri e prende le proprie decisioni con un approccio basato sulla solidarietà. La fiducia nel futuro è grande, il “sistema Alto Adige” con la sua monocultura politica appartiene ormai al passato. Rimbocchiamoci le maniche e mettiamoci #allavoro.

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Dolomiti in vendita ultima modifica: 2022-09-29T05:51:00+02:00 da GognaBlog

13 pensieri su “Dolomiti in vendita”

  1. 13
    Nonti says:

    complimenti vivissimi.

  2. 12
    Luigi says:

    Eh ragazzi, si fa presto a dire SudTirol ma i soldi sono uguali per tutti e qualcuno fa fatica a rinunciare a tutti gli incassi facili degli anni passati che si stanno via via assotigliando

  3. 11
    albertperth says:

    Cari disincantati Signori la differenza tra il Trentino l’Alto Adige ( meglio organizzato) e la Scombicherata Calabria è che quest’ultimi hanno la nomina  …i primi il primato.. senza armi illegali…Viveteci conosceteli e poi vedrete…..A scanso di equivoci.. leggersi la relazione che il Presidente della Corte dei Conti annualmente relaziona nella regione di cui trattasi

  4. 10
    Mario says:

    Se la decisione e’ stata illegale  e’ un argomento da tribunale,  se la decisione e’ legittima e’ un argomento di opportunita’ e quindi di politica. Chi hanno votato i sudtirolesi l’altro ieri ?  Stracciarsi le vesti serve ? Forse si ma delle due l’una  o si puo’ impugnare  la decisione oppure lo scempio e’ avvenuto e passa alla storia A parte la buona volonta’  di chi si interessa alla rapina perpetrata c’e’ di sicuro piu’ d’uno che  guarda con soddisfazione al luccichio del famigerato tetto  sul Catinaccio. 

  5. 9
    antoniomereu says:

    #8 cla; con i 2 milioni di € che il comune di Auronzo incassa la vedo grigia …anzi gialla. 
    Però provare costa nulla , anche perché al casello ad agosto han rubato 5000 euri e dovranno pur rifarsi! Ciao.

  6. 8
    Cla says:

    Ma quanto costa la Grande di Lavaredo? Mi interessa solo la parete!
    Sviluppando solo pochi metri quadri nella proiezione orizzontale, il valore catastale non dovrebbe essere alto.
    Si potrebbe intonacare di bianco e organizzare serate di cinema all’aperto proiettate da un satellite geostazionario.
    Magari la subaffitto alla VIRGIN!!! 

  7. 7
    lorenzo merlo says:

    Il crollo viene alla luce?
    Domanda divanistica.

  8. 6
    Alberto Benassi says:

    famoso detto altoatesino:
    “la montagna è  mia e la S-Vendo io!! “

  9. 5
    Cla says:

    Tutto merito di Totò, che vendendo la fontana di Trevi negli anni ’50 ha aperto la strada per questo tipo di svendite. 

  10. 4
    Antonello Mantovani says:

    Ditemi che siamo su SCHERZI A PARTE!! 😖😖

  11. 3
    Andrea Parmeggiani says:

    Sono esterrefatto

  12. 2
    antoniomereu says:

    Come dire…?Tra il dire e  malaffare c è ora in mezzo anche il monte oltre che il mare.

  13. 1
    Fabio Bertoncelli says:

    I sudtirolesi non avevano insegnato a noi italiani che in Südtirol non esiste la mafia?

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