Il salto dal divano

Contro l’artiglieria della repressione delle idee, della censura, non abbiamo che cerbottane. Se fossimo un unico corpo, ci avrebbero già spazzati via. Essere sparpagliati è la nostra sopravvivenza. Con la pazienza e l’ascolto potremmo moltiplicare la nostra potenza. Noi sappiamo a cosa e come mirano. Loro non potranno eliminarci tutti.

Il salto dal divano
di Lorenzo Merlo
(ekarrrt – 8 luglio 2022)

Se volete impegnarvi in battaglia, fingete di essere disordinati (Sun Tzu)” (1).

Si sta ripetendo. Quelli della mia generazione avevano visto Martin Luther King e Nelson Mandela, ma la maggioranza non aveva incarnato che significava essere estromessi, essere considerati secondari, essere perseguitati, essere uccisi. La questione era etico-politico-ideologica, non empatico-sentimentale.

Ciò che sta accadendo ora, qui da noi in casa, ci spiega la differenza tra le due conoscenze e ci fa sentire nel corpo ciò che prima era un fatto intellettuale.

Naturalmente, per il momento, la censura che si sta verificando qui non è che una pallida ombra di quanto hanno dovuto subire i negri americani e sudafricani.

Ciò che sta accadendo qui ha qualcosa che assomiglia ad una vera lotta, forse più vera di quella sanguigna, in quanto più sottile e profonda. La capacità di attendere restando lucidi sarà forse una dote più importante di quella dei cannoni.

Le forze d’accerchiamento del regime sono avviluppanti. La quantità di armamenti d’ordine vario è dalla loro. Posseggono il reggimento più numeroso possibile, il popolo. Dispongono della sua inerzia, una qualità flaccida, difficile da spostare, eccellente nell’assorbire, elementare da farcire di pensieri e idee. Hanno le armi a ripetizione martellante migliori e in quantità soverchiante. Hanno alleanze con potentati più forti degli stati.

Dunque, oltre alle menti, anche le braccia, cioè la tv, la stampa, gli influenti, big tech.

La partita appare persa. Come dovevano sentirsi quei negri se non pieni di voglia di sottrarsi a tanta mortificazione? Come si sentono tutti gli uomini quando un bruto li mette all’angolo?

Ma la disperazione non è permessa. Avvicinerebbe la resa. È necessario resistere alla piega che ha preso il mondo. Una paziente attesa si impone affinché le risorse non vadano sprecate in vittimismo e TNT.

Il poco web che resta è una specie di vena d’oro, che si mostra soltanto a chi sa di aver concorso a trovarla, a darle forma. Tuttavia, è infiltrata di impurità. La mitragliatrice denigratoria spara inquinanti senza sosta su chi si pone domande e chiede risposte. E, siccome si può essere certi che chi dispone della forza la userà, le raffiche intorbidatrici non cesseranno di risuonare. Noi “i miserabili del web” (2) da ordinari individui, siamo divenuti di ordinaria eliminazione.

Possiamo essere certi, infatti, che gli apparati istituzional-privatizzati hanno investito e investiranno affinché manciate di gramigna vengano sparse tra e su noi, corpo ideale della nostra vena aurea. Un atto dovuto, affinché chiunque – per qualche dubbio sovvenuto o menzogna scoperta dell’ufficiale narrazione – sceso dal divano da dove si scorpacciava di Giannini, di Gruber, di Severgnigni, di Parenzo, di Mentana, di “vero giornalismo”, di “vera scienza”, di “vera democrazia”, non possa che restare disorientato.

Ma affinché anche quelli senza divano e senza tv si trovino di fronte al grande portale della realtà unica, sul cui timpano, a chiare lettere, leggeranno ancora il solo ritornello di quest’epoca malvagia: “la guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza” (3) fino a dubitare di se stessi, fino ad accettare le pillole di bromurica libertà a punti. Un’altra loro arma di controllo di menti e di corpi.

Tutti abbiamo fatto l’esperienza che, operando sul piano razionale, si può anche arrivare ad ottenere un consenso da qualche fan della narrazione governativa della realtà, covidica, bellica o post-umanistica. Ma è un piano che non genera nelle persone una autentica capacità critica. Affinché ciò accada è necessaria una ricreazione personale, una motivazione profonda, un senso di sopruso subito, un interesse individuale. Se non scatta la scintilla, avremo ancora le medesime persone sotto incantesimo. Ci vuole un’emozione. Solo ponte su cui transitano i cambiamenti, le informazioni, le prese di coscienza. Pubblicitari, giornalisti, governativi e potentati lo sanno. Sanno come usare un’arma relazionale, come oltrepassare la barriera orwelliana così, apparentemente, insuperabile.

Solo con l’opportuna emozione ci si mette in moto. Diversamente, si capisce soltanto. L’intelletto non è il corpo. La comprensione cognitiva non è la ricreazione.

Tentare il proselitismo non serve. Esso si fonda sulla dimensione razionale, la più superficiale intelligenza tra quelle umane. E anche la più sopravvalutata e accreditata.

Senza ricreazione, l’amebica massa resta flaccida e senza mezzi per mutare se stessa. Mantiene le doti per fagocitare ogni corpo che le viene gettato addosso. È il suo cibo, della realtà divora tutto. Siano azioni incostituzionali, straccio dei diritti, imposizioni all’antrace, armi per ottenere la pace, eccetera.

Il menù che è in grado di digerire comporta un sussulto per ogni milite ignoto, per ogni Martin Luther King e Nelson Mandela, di qualunque colore essi siano esistiti. Comporta il Nobel sfregio della Pace a Barack Obama.

Non scomponiamoci dunque. La modalità dell’ascolto si impone, quella dell’affermazione è da tenere a bada. Sotto il ponte della sfibrante attesa passerà il momento utile per provocare emozione. Solo così quelli sul divano, tanto più alto da terra, quanto più fisso alla tv, troveranno il modo, da soli, di saltar giù, senza rischiare di rompersi l’osso della biografia. Perché è così che va quando ci si ricrea.

Coloro che conoscono le condizioni del nemico sono certi di sottometterlo (Sun Tzu)” (4).

Note
(1) Suz Tzu, Sun Pin, L’arte della guerra, Vicenza, Neri Pozza, 1999, p. 295.

(2) https://www.iltempo.it/esteri/2022/03/16/news/massimo-giannini-disinformazione-guerra-russia-ucraina-orrore-nascondere-miserabili-web-accuse-otto-e-mezzo-30859176/

https://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/guerra-di-bombe-e-di-propaganda-otto-e-mezzo-puntata-del-1632022-16-03-2022-429219
(3) Orwell George, 1984, Milano, Mondadori, 1973, p. 39.
(4) Sun Tzu, L’arte della guerra, Milano, Bur, 1997, p. 102.

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Il salto dal divano ultima modifica: 2022-09-27T04:50:00+02:00 da GognaBlog

25 pensieri su “Il salto dal divano”

  1. 25
    lorenzo merlo says:

    Bastano i primi 3’30”
    Chi non salta è morto.
    https://www.youtube.com/watch?v=BYtbr5tTu1Y

  2. 24
    lorenzo merlo says:

    Gli amici di Berlusconi pareva – ascoltando l’audio – non sapessero niente dei pregressi tra russi e ucraini.
    Ma questi sanno dei morti gratuiti dicasi governativi?
    Dei paesi senza pari restizioni varie alle nostre ma con meno morti?
    Dei morti per cure sbagliate?
    Di quelli che hanno invaso le terapie intensive perché i loro medici di base attendevano vigilmente?
    Delle reiterate menzogne governative?
    Delle cure alternative efficaci ma non considertate?
    Dell’inutilità del vaccino se il sistema immunitario non è già scassato?
    Della minima efficacia del vaccino per poche settimane?
    Del vaccino che non ti rende immune né dalla malattia né dall’infezione?
    Dell’inopportunità di fare i tamponi dichiarati largamenti inattendibili dal loro inventore?
    Chi può spiegarmi perché sono un coglione e non me ne accorgo?
    Telegram | Effetti collaterali | Oggi | 18:15
    “I medici novax hanno fatto morti”
    Qualcuno può spiegarmi come si può dire così?

  3. 23
    lorenzo merlo says:

    Lettera di un ciarlatano.
    Telegram | Non  siao invisibili | Oggi | 13:56
    Chi li chiamava – o li chiama – così, può sottoscrivere qui.

  4. 22
    lorenzo merlo says:

    Telegram |Giorgio Bianchi photojournalist | Oggi | 18:24
    Non perdetevi la spilla finale.
    Telegram |Giorgio Bianchi photojournalist | Oggi | 18:48

  5. 21
    lorenzo merlo says:

    Qualcuna la so.
    “1. Qual è la differenza tra l’intervento Nato in Jugoslavia e quello russo in Ucraina?2. Perché il Kosovo ha diritto all’indipendenza e il Donbass no?3. Perché la Germania Est può scegliere di riunificarsi a quella Ovest e la Crimea non può scegliere di riunirsi alla Russia?4. Perché l’Ucraina ha diritto di entrare nella Nato e le Isole Salomone non hanno diritto di ospitare basi militari cinesi?5. Perché Usa, Francia e Israele possono bombardare la Siria e se la Russia fa lo stesso in Ucraina è un crimine?6. Perché la Nato può bombardare la Libia e se la Russia fa lo stesso in Ucraina è il nuovo Hitler?7. Perché gli Usa e il Regno Unito possono fare la guerra preventiva contro l’Iraq ma la Russia non può farla contro l’ingresso dell’Ucraina nella Nato?8. Perché la Slovenia e la Croazia possono dichiarare l’indipendenza dalla Jugoslavia, mentre la Crimea e il Donbass non possono dichiarare l’indipendenza dall’Ucraina?9. Perché l’assalto a Capitol Hill è un attentato alla Democrazia mentre il golpe di EuroMaidan è una rivoluzione democratica?10. Perché Israele può violare la sovranità di tutti i suoi vicini e se fa lo stesso Russia è l’Impero del Male?11. Come mai l’Occidente non rifornisce di armi allo Yemen e non impone sanzioni all’Arabia Saudita?”
    https://www.ariannaeditrice.it/articoli/undici-innocenti-domande-agli-atlantisti

  6. 20
    lorenzo merlo says:

    In caso a qualcuno interessi la luna.
    Telegram | Effetti collaterali | Oggi | 10:08

  7. 19
    lorenzo merlo says:

    Telegram | Effetti avversi vaccini Covid-19 | Oggi | 13:24
    Forse è filorusso, sicuramente un fesso.

  8. 18
    lorenzo merlo says:

    Dunque, Berlusconi racconta ai suoi accoliti come stanno le cose in Ucraina.
     
    Telegram | Secondo Eleonora Fani | Oggi | 10:10
     
    Dalla registrazione ci si può, credo, permettere di dire che l’informazione – che forse lui stesso aveva da poco saputo – contenuta in quelle parole fosse una  novità per gli astanti.
    Questo è il livello della politica.
    Questo è il livello di chi manda le armi per la pace.

  9. 17
    lorenzo merlo says:

    “Per stare dietro alla velocità della scienza”.
    O voleva dire della politica?
    Telegram | Effetti collaterali | 111022 | 16:27

  10. 16
    lorenzo merlo says:

    Dieci indici.
    Fuoriclasse. 

  11. 15
    Giuseppe Balsamo says:

    I metodi e i risultati dei test clinici effettuati da Pfizer sono pubblicamente noti da dicembre 2020 (e tutt’ora consultabili su NEJM).
    Trovo curioso accorgersi ora che fermare la trasmissione non fosse tra gli endpoint valutati da Pfizer (ovvero: prevenzione malattia sintomatica, malattia grave e decesso) e far passare questo come una sconvolgente ammissione.
    Nondimeno esistono numerosi studi successivi real world in merito all’efficacia nel prevenire contagio e trasmissione.
     
    Avrei invece trovato più interessante approfondire i motivi della mancata comparizione del CEO Bourla.

  12. 14
  13. 13
    link per Matteo says:

    Ci riprovo.
    https://www.limesonline.com/carta-guerra-ucraina-rifugiati-ucraini-europa-russia/129004
    Ciao, mi estinguo.
    Saluti,
    foca monaca

  14. 12
    lorenzo merlo says:

    A tutti gli offesi in tweed e clarks.2
    https://comedonchisciotte.org/la-vita-in-uno-stato-fallito-parte-2/
    Nessuna meraviglia per l’assenza di loro commenti.

  15. 11
    lorenzo merlo says:

    A tutti gli offesi in tweed e clarks.
    https://comedonchisciotte.org/la-vita-in-uno-stato-fallito-parte-i/
    Utili loro commenti.

  16. 10
    lorenzo merlo says:

    La luna in una lezione.
    Telegram | Non siamo invisibili | Oggi | 12:15
    [C’è un dito disponibile e so che non lo mancherai]

  17. 9
  18. 8
  19. 7
    lorenzo merlo says:

    Capitalisti offesi riunitevi.
    Vorrei mai qualcuno si alzasse e vi prendesse a sberle.
    https://www.ariannaeditrice.it/articoli/noi-distrutti-dall-urbanizzazione
     

  20. 6
    lorenzo merlo says:

    Ce n’é di salti disponibili.
    Telegram | Effetti collaterali | Oggi | 14:03

  21. 5
    MG says:

    interessante il filosofo…
    mi permetto di osservare che considerazioni analoghe (seppur da un punto di vista più tecnico e meno filosofico) erano state svolte anche qui in tempi non sospetti e in cui le brigate Crovelliane inneggiavano all’ordine …
    https://gognablog.sherpa-gate.com/norma-etica-liberta-ed-emergenza/

  22. 4
    lorenzo merlo says:

    Per chi cercasse una motivazione al salto.
    https://www.youtube.com/watch?v=DlbRjLcxN9c

  23. 3
    lorenzo merlo says:

    «”Perché avete taciuto? Che i tempi fossero oscuri, che il crepuscolo regnasse in ogni luogo non basterà a giustificarvi. Perché avete taciuto? Anche se non riuscivate più a distinguere la luce dalle tenebre, almeno questo avreste dovuto dirlo, dovevate almeno gridare nel crepuscolo, nell’ora incerta fra cane e lupo.Il vostro non era il silenzio di chi sa di non poter essere ascoltato, di chi nell’universale menzogna ha qualcosa da dire e per questo si fa avanti e tace. Il vostro era il silenzio connivente di chi nella notte tace perché così fanno tutti. «È vero – direte – era ingiusto, ma ho taciuto, perché tutti tacevano». Eppure la menzogna parlava e voi l’avete ascoltata. E il vostro silenzio copriva anche la voce di chi nonostante tutto provava a parlare, a far uscire dal suo mutismo la terza parte della notte”».Giorgio Agamben
    Telegram | Giorgio Bianchi Photojournalist | Oggi | 10:14

  24. 2
  25. 1
    lorenzo merlo says:

    Avanti così. Chi non scende cadrà.
    Telegram | Giorgio Bianchi Photojournalist | Oggi | 07:11

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