Imperatori nel Campo

Imperatori nel Campo

Nel territorio comunale di Castel del Monte (L’Aquila), il Ristoro Mucciante è a 1530 metri di altitudine, in pieno Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga: situato verso il limite orientale del famoso Campo Imperatore, il “rifugio” non è distante dalla Fonte Vetica e neppure dal purtroppo tristemente famoso villaggio di Rigopiano. Ben servito da un’ottima strada asfaltata, è un vero e proprio punto di ristoro per quegli “amanti della montagna” che prediligono giornate liete di crapula in quello che altrimenti sarebbe uno scenario quasi lunare, brullo e ricco di fascino. Rodolfo, Gianni e Roberto Mucciante, i proprietari, mettono a disposizione le griglie con la brace pronta, e chi lo desidera può acquistare gli arrosticini di carne ovina che loro stessi allevano, o le carni bovine e suine locali, cucinarle sul posto o portarle a casa. Non mancano formaggi, salumi e pane a completare un pasto da consumare sulle panche di legno intorno al rifugio, scenario tra l’altro di molti film western tra cui Lo chiamavano Trinità.

Per il nono anno consecutivo, nel weekend del 15 e 16 luglio 2017, si è tenuto un motoraduno selvaggio che ha fatto base proprio al ristoro Mucciante e immediati dintorni. Ma questa volta l’Arrosticinentreffen ha alzato un polverone inusuale.

A denunciare per prima l’evento è stata la onlus Stazione ornitologica abruzzese:
Il Gran Sasso è un Parco Nazionale o un luna park di quart’ordine? La domanda sorge spontanea e, a giudicare dalle immagini pubblicate da cittadini infuriati su facebook e dai diversi video disponibili su youtube, ormai la risposta pare purtroppo essere la seconda. D’altro lato, da tempo si ripetono gli allarmi per il vero e proprio far west estivo che va in scena da qualche anno nella piana di Campo Imperatore e, purtroppo, non sono remake dei film famosi girati in loco.

Questa volta il motoraduno svoltosi nel fine-settimana presso il bivio di Fonte Vetica ha superato ogni limite come testimoniano foto e video pubblicati su youtube…
Moto che scorrazzano e vengono parcheggiate sulle preziose praterie per la cui tutela l’Ente Parco del Gran Sasso sta spendendo anche molti denari dei contribuenti con progetti europei Life; un accampamento che diventa un campeggio “fai da te” sulle medesime praterie. Uso dei droni che in un parco dovrebbero essere vietati per il disturbo che arreca alla fauna. Addirittura in un video si vedono fuochi artificiali, anch’essi sottoposti ad autorizzazione del Parco che ovviamente non potrebbe darla in un luogo così delicato.

La mattina dopo, di buon’ora, ai visitatori si è presentata una scena degna di un film di Ciprì e Maresco, con rifiuti ovunque trasportati dal vento e alla mercé dei cavalli. Non vogliamo immaginare la gestione dei cosiddetti “bisogni” di tutte queste persone.
Crediamo che sia venuto il tempo di farla finita con le
dichiarazioni sul turismo sostenibile che davanti a queste immagini si rivelano per quello che sono: slogan vuoti. Il presidente del Parco Tommaso Navarra come giudica queste immagini? Cosa intende fare per tutelare la biodiversità e garantire un decoro a chi vuole visitare un Parco nazionale senza vedere queste scene? Quello che stiamo verificando è solo una fruizione indecorosa che sta respingendo le persone che vogliono visitare questi luoghi in silenzio, in punta di piedi. Basta leggere i commenti sui social.

Si può osservare chiaramente come è ridotto il cotico erboso. C’è una sterminata bibliografia scientifica che testimonia i danni ambientali arrecati dal calpestio su habitat come questi tutelati addirittura a livello europeo. Non sono semplici “prati”: sono comunità erbacee estremamente importanti e protette da leggi, almeno sulla carta. In molti punti si inizia a vedere il terreno scoperto che in ambienti così estremi con le precipitazioni viene eroso e dilavato facendo diventare molto difficile il reinsediamento delle piante.
Richiamiamo le autorità preposte ad assicurare:
– ordine e rispetto delle regole già esistenti, a partire dal divieto di campeggio al di fuori delle aree all’uopo destinate;
– l’organizzazione della fruizione in maniera regolamentata;
– una sorveglianza costante”.

Non si è fatta attendere la nota dei proprietari del Ristoro Mucciante:
Insieme ai motociclisti saliti a Fonte Vetica per un’arrostata e per passare la notte in tenda, abbiamo pulito di mattina presto quello che non abbiamo potuto pulire la sera prima a causa del buioQuelle fotografie – spiega Rodolfo Mucciantesono state scattare intorno alle 5.30 del mattino. I centauri sono arrivati qui da noi sabato pomeriggio intorno alle 18 per stare insieme e farsi un’arrostata. Hanno montato le tende vicino al ristoro, acquistato la carne da noi e cominciato con l’arrostata. Io e mio fratello abbiamo chiuso il ristoro intorno alle 23, loro erano ancora lì e allora abbiamo deciso di darci appuntamento, visto che ormai era buio per pulire tutto, per la mattina dopo… Tra le sette e le otto e mezza di domenica mattina, anche perché era previsto l’arrivo di nuovi clienti, ‘armati’ di sacchi neri per l’immondizia e guanti in lattice, abbiamo tolto di mezzo quello che era rimasto dalla sera prima. A quel punto i ragazzi hanno tolto le tende, si sono dati una sciacquata in bagno e sono andati via… Inoltre, tengo a precisare che parte dell’immondizia era ovviamente stata gettata nei secchi disponibili e portata via sabato sera da me e mio fratello. E a disposizione della comitiva c’erano anche i bagni chimici, usati regolarmente dai motociclisti”.

Sul motoraduno del fine settimana scorsa, stanno indagando i Carabinieri forestali di Castel del Monte. Infatti, come purtroppo capita sempre più spesso, anche su questa vicenda non c’è chiarezza da parte degli enti. Secondo alcune fonti, dell’iniziativa sarebbero stati informati gli enti principali e i carabinieri forestali.

Secondo altre fonti invece il raduno non sarebbe stato autorizzato, mentre risulterebbe che l’iniziativa è stata poi validata dall’ente parco pochi giorni prima dell’evento. Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga sostiene che l’evento non è stato autorizzato dalla direzione: anzi, la richiesta – necessaria in una zona sottoposta a vincolo di protezione speciale (ZPS) – non è stata neppure inoltrata.

Abbiamo fatto fare dei sopralluoghi e la forestale è stata attivata per le verifiche di rito – dice ad AbruzzoWeb il direttore dell’Ente, Domenico Nicoletti – Il Parco rilascia pareri in merito alla compatibilità ambientale e al fatto che una manifestazione non confligga con le direttive ambientali, non abbia cioè impatto su flora e fauna. L’evento, organizzato dall’associazione sportiva dilettantistica W la moto, e che si ripete da ormai nove anni, non ha tuttavia mai avuto conseguenze tanto spiacevoli”.

Per questo, le autorità inquirenti stanno cercando di identificare i circa mille partecipanti al motoraduno.

Anche perché quelli di W la moto sono casertani, immediata è stata la presa di posizione dei motociclisti abruzzesi e aquilani.
Ci dissociamo da questa organizzazione non appartenente alla FMI – è la presa di posizione su facebook di Elvio Fortuna della Federazione motociclistica abruzzeseÈ una vera vergogna come abbiano lasciato il luogo dopo la manifestazione. Tali manifestazioni nuocciono all’immagine dei moto turisti e mettono a rischio le concessioni dei nulla osta da parte delle autorità per lo svolgimento di manifestazioni sotto l’egida della FMI, dove la regola principale è quella di lasciare i luoghi in perfetto ordine come sono stati trovati. Invito tutti i tesserati FMI a non partecipare a manifestazioni organizzate da questa associazione“.

Sulla stessa lunghezza d’onda è Massimiliano Mari Fiamma, dei Motociclisti aquilani: “Campo Imperatore è tra le mete più frequentate dai motociclisti e sono tutti rispettosi del posto che è uno dei più famosi d’Europa per il mototurismo – dice a questo giornale – è stato un atteggiamento pessimo perché la montagna va rispettata sempre, quello che hanno fatto è inaccettabile e mi auguro che gli organizzatori chiariscano altrimenti gettano in cattiva luce tutti i motociclisti“.

I tavolati del Ristoro Mucciante dopo la pulizia mattutina

Secondo la SOA (Società Organismi di Attestazione), che segnala eventuali abusi, il turismo nei parchi dovrebbe essere tutta un’altra cosa.

Nei giorni scorsi l’associazione Salviamo l’Orso aveva chiesto di fermare le “gare” motociclistiche sulle strade di montagna del Parco Nazionale d’Abruzzo.
L’appello è stato rivolto a Prefettura, Polizia Stradale, e Carabinieri Forestali: «facciano rispettare i limiti di velocità. Chiediamo misure repressive e pesanti sanzioni. Le strade del parco sono ormai da anni terra di nessuno».

L’Accompagnatore di Media Montagna Ferdinando Lattanzi spiega che nel ristoro Mucciante ci sono spesso raduni e iniziative: «Stranamente il Parco che è rigidissimo (giustamente) su altre situazioni (vedi seggiovia Fontari) è stato sempre molto permissivo nei confronti di quell’attività, tanto da consentirgli di utilizzare una grande porzione di prateria protetta per realizzare dei parcheggi ad uso esclusivo del ristoro. Poi, se un cittadino comune osa parcheggiare a Campo Imperatore oltre i 40 cm della banchina lato strada, è passibile di denuncia penale… Riguardo a quest’ultimo evento io stesso ne ho messo al corrente il Direttore ed il Presidente del Parco ed i Carabinieri Forestali con una mail. Mi domando: E’ possibile tollerare un’iniziativa del genere sulla Piana di Campo Imperatore? E’ stato rilasciato un permesso dal Parco? Non basta che ogni notte a Fonte Macina si verifichi un campeggio abusivo per camper e tende intorno a una delle strutture commerciali presenti sul posto? Che ogni domenica nello stesso luogo la piana sia invasa da mezzi motorizzati ben oltre le protezioni (legittime?) che delimitano e quindi consentano l’accesso dei mezzi motorizzati sulla prateria? Passando nei pressi non si ha assolutamente l’impressione di trovarsi nel cuore di un Parco Nazionale. Nessuna risposta… perché?».

Considerazioni
Come scrive Mariano Scalzini su facebook: “Chissà perché si arriva sempre dopo, chissà perché non si vieta il transito a questi incivili nel parco, chissà perché nessuno controlla il rumore delle moto, chissà perché non si mette un controllo della velocità di questi TURISTI, chissà perché nessuno controlla dove vanno, soprattutto gli enduro che vanno scavando in posti di rispetto della natura”.

Al di là delle finora pressoché inesistenti prese di posizione delle tante associazioni ambientaliste, al di là della spazzatura rimasta in luogo e poi asportata, al di là della spazzatura sfuggita al controllo e volata via nella notte e chissà dove, al di là del rombo dei motori, dei fuochi artificiali, del calpestio delle erbe protette, al di là del fatto che tutto questo si è svolto nel cuore di un parco nazionale, rimane la delusione profonda di chi ancora crede nelle istituzioni, di chi ancora crede che l’uomo in fondo sia portato a rispettare la natura e che aspiri a convivere pacificamente con essa, di chi ancora crede in definitiva che gli eventi con migliaia di individui allo sbando siano sempre deleteri, distruttivi, diseducativi, offensivi. Truppe eccitate dal senso di appartenenza al branco, da una malintesa “fratellanza” artificialmente bardata, motorizzata, in divisa. Coatti che per una notte pensano di avere il mondo in mano e credono d’essere “naturali” solo perché la natura intorno non gli si ribella: veri “imperatori nel Campo“.

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Imperatori nel Campo ultima modifica: 2017-07-22T05:20:06+02:00 da GognaBlog

9 pensieri su “Imperatori nel Campo”

  1. 9
    LUCIANO PELLEGRINI says:

    Ho terminato il mio post del 25 luglio con questa frase: e sono NOVE ANNI… il tutto è VOLATO IN CIELO COME UNA BOLLA DI SAPONE. IL PARAGONE CON IL FUMO VA UGUALMENTE BENE! Dopo dieci giorni, c’è stato fumo… tanto fumo! Recita un proverbio… • Daje, daje e daje, la cipolle divende aje. (Dagli, dagli e dagli, la cipolla diventa aglio.) Ora nessuno è colpevole, inizia il classico “SCARICABARILE”. SEMBRA CHE NESSUNO ERA STATO INFORMATO… e sono NOVE ANNI… NEANCHE IL MINISTERO DELL’AMBIENTE! i MOTOCICLISTI SONO TRANSITATI , LA MAGGIORANZA, DA CASTEL DEL MONTE, AQ – AVRANNO FATTO RUMORE. NESSUNO SE NE E’ ACCORTO? oggi E’ TARDI PER RIMEDIARE. C’E’ TANTA CENERE, IL FUMO E’ SALITO IN CIELO E SI E’ DISSIPATO, RESTA TERRA BRUCIATA. E LA FLORA E LA FAUNA? GLI ANIMALI SEVATICI? I VOLATILI? GODIAMOCI IL… IO NON SONO COLPEVOLE!

  2. 8
    Ferdinando Lattanzi says:

    E’ importante questa lettera che il Ministero dell’Ambiente ha scritto la settimana scorsa al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della laga chiedendogli di rispondere alle domande che sia io sia il WWF gli avevano rivolto in occasione del raduno motociclistico.
    Io già un anno fa avevo segnalato che presso il ristoro Mucciante si potevano rilevare gli estremi di campeggio abusivo inviando le foto che avevo scattato all’alba, ora viene fuori che quest’attività era pubblicizzata (vedi post) anche in un sito specializzato per camperisti ed invece non risulta nel sito dell’Ente Parco fra i campeggi autorizzati.
    L’incendio non è altro che il prevedibile effetto dell’eccessiva pressione antropica sull’area che va da Fonte Macina (ristori) e Fonte Vetica conosciutissimo dal Parco e dalla Forestale che dopo qualche tentativo di intervento, fallito per la disparità numerica fra i componenti la pattuglia e le persone responsabili di comportamenti fuori legge, ha completamente abbandonato a se stesso quella porzione di territorio che è diventata terra di nessuno, qualche anno fa (estate 2012) recandomi al Tremoggia per una notturna mi sono imbattuto in un rave vero e proprio con tanto di gruppi elettrogeni montati su autocarri e quindi luci psichedeliche e musica ad alto volume, nei giorni seguenti ho saputo da amici nelle forze dell’ordine che avendo avuto una soffiata su un rave che si sarebbe tenuto nell’aquilano erano stati sguinzagliati alla sua ricerca in tutti i posti possibili per cui gli organizzatori evidentemente avevano deciso di tenerlo nel luogo meno controllato d’Abruzzo…
    Allegati:
    Lettera Ministero dell’Ambiente
    Allegato 1
    Allegato 2

  3. 7
    LUCIANO PELLEGRINI says:

    MARCO CORTI – A Mountain Wilderness gli ho inviato l’articolo. Se è interessato dovrebbe farsi sentire. Ci siamo già mossi e la soluzione è una sola… EVITARE L’INQUINAMENTO ACUSTICO ED AMBIENTALE. Però si andrebbe a penalizzare la struttura… di famiglia! Infatti… e sono NOVE ANNI… il tutto è VOLATO IN CIELO COME UNA BOLLA DI SAPONE. IL PARAGONE CON IL FUMO VA UGUALMENTE BENE!

  4. 6
    marco corti says:

    Voi del posto, sensibili alla specifica questione create un comitato, chiamate Mountain Wilderness, lanciate una petizione su Change org, Andate a manifestare fuori dal Comune, dall’Ente Parco, parate con il Sindaco, proponete una soluzione; altrimenti è solo fumo……. come quello degli arrosticini. Senza offesa, ovviamente. In Val di Mello, anni fa, ci siamo dati da fare per limitare i danni, la cosa ha funzionato.

  5. 5
    Alberto Benassi says:

    le motociclette devono stare sulle strade e sulle piste. PUNTO!!

  6. 4
    fiumerosso says:

    sono stato sabato e domenica appena scorsi a campo imperatore, per camminare in montagna naturalmente.
    sono passato da fonte vetica, dal “ristoro” e da campo imperatore dall’altro lato, quello della funivia e dell’hotel.
    la verità è che in quel luogo così magico e delicato le motociclette e le auto non dovrebbero salire, almeno nei fine settimana di luglio ed agosto, quando le strade vengono prese d’assalto da orde di bifolchi coi loro suv e le loro moto rombanti. naturalmente insieme a loro ci sono gli amanti veri della montagna, i camminatori, gli alpinisti, tutti coloro che quando si incrociano sui sentieri affollati si scambiano uno sguardo complice ed addolorato. il rumore assordante delle motociclette si sente fin dalla cima del corno grande e questo è lo scempio maggiore. ma probabilmente il parco non è in grado o non vuole gestire in modo maturo un afflusso di turisti del genere, gente che viene solo per mangiare arrosticini e farsi una passeggiata di 10 minuti in infradito e canotta o stenta a camminare stretta nelle tute dainese.
    basterebbe chiudere la strada ed organizzare un buon servizio navetta, al resto penserebbe la funivia: non è fantascienza. il problema è che in questo modo l’80% dei barbari andrebbe al mare invece che a campo imperatore e con loro il fatturato carnivoro che da essi deriva.

  7. 3
    Marco Corti says:

    Sintesi: per gli organizzatori è gente che porta soldi. Il resto è solo amarezza

  8. 2
    enrico menestrina says:

    Mi ricorda una manifestazione automobilistica nominata Trento-Bondone in cui ,il primo weekend di luglio, la montagna di Trento viene insozzata materialmente e rumorosamente dalla presenza di varie migliaia di appassionati delle 4 ruote che campeggiano tranquillamente e senza permessi ( spesso senza nessuna idea di sicurezza) lasciando prati e boschi in condizioni pietose. Ah, ma tanto poi passano gli addetti a “pulire”. Sono tutti bravi a riempirsi la bocca di “rispetto per l’ambiente” e “sostenibilità” salvo poi dimenticarsene quando tocca gli interessi propri.

  9. 1
    LUCIANO PELLEGRINI says:

    Leggere ma principalmente trovarsi in queste situazioni si ha un rigetto verso la società dove vivi. Non manca occasione per parlare di ambiente e del suo ECOCIDIO, (perché sono i viventi ad ucciderlo), ma NON CAMBIA NIENTE. Anche il Papa ci ha provato con la sua enciclica LAUDATO SI, ha invitato i rappresentanti di tutte le nazioni, i capo di stato…, niente. D’altronde, se in quasi tutte le regioni italiane e specialmente in montagna, avvengono analoghe situazioni, AUTORIZZATE, anche se poche associazioni informano i cittadini, dopo pochi giorni, passata la rabbia, TUTTO VIENE DIMENTICATO ED ARCHIVIATO. Si è a conoscenza che da nove anni si ripete questo MOTORADUNO, quindi AUTORIZZATO O NO bisognava sorvegliare. I gestori del RISTORO MUCCIANTE, quando si sono resi conto che la situazione ambientale e di buona educazione era in crisi, avrebbero dovuto intervenire. ERA SUFFICIENTE UN MEGAFONO PER AVVISARE I MOTOCICLISTI DI RACCOGLIERE LA SPAZZATURA E METTERLA NEGLI APPOSITI CONTENITORI. A proposito… erano in numero sufficiente per RICEVERE l’immondizia, ma differenziata? Ed i BAGNI CHIMICI? Si è a conoscenza che è impossibile utilizzarli per quello che ci si trova dentro, quindi più facile … espletare i bisogni… all’aperto. In questa calura un po’ di liquido fa bene! Però ci doveva essere sorveglianza? Il sindaco di CASTEL DEL MONTE, LUCIANO MUCCIANTE, FRATELLO DEI GESTORI DEL RISTORO, era a conoscenza di questa aggressione alla montagna da parte dei centauri? I suoi fratelli avranno provveduto a rifornirsi dei viveri per sfamare questo enorme numero di persone. Inoltre, le moto saranno transitate dal paese? Nessuno se ne è accorto. È normale che se mangi produci spazzatura… questa è la giustificazione. Ma qualcuno HA OBBLIGATO A METTERLA NEI BIDONI E DIFFERENZIARLI? Fra poco tutto sarà dimenticato… ed avanti il prossimo evento in qualche posto della nostra ex bella Italia.

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