La nuova Legge sui cammini
(una “svolta storica”, dice la Ministra del Turismo in carica)
di Luca Rota
(pubblicato su lucarota.com il 20 febbraio 2026)
Qualche giorno fa è divenuto legge il “Ddl per la promozione e valorizzazione dei cammini d’Italia”, altrimenti detta “Legge sui cammini”, con la quale – si legge nel comunicato del Ministero del Turismo, «La Repubblica promuove cammini fluviali, marini, lagunari e lacustri come itinerari sostenibili per valorizzare il patrimonio naturale, culturale e turistico. Gli obiettivi includono sicurezza, accoglienza, turismo lento, diffusione, tradizioni locali, siti storici, minoranze linguistiche, approfondimenti tematici, dialogo interculturale e tutela ambientale».
Vedi anche https://www.sherpa-gate.com/altrispazi/la-camera-approva-la-legge-sui-cammini/.

Be’, ottima cosa! – viene da pensare subito, e speriamo che lo possa essere veramente.
Speriamo, sì: perché appena dopo quel “subito” ci ripenso un attimo e… innanzi tutto che la pittoresca Ministra del Turismo in carica sia in qualche modo avvicinabile alla cultura e al mood del camminare, non me ne voglia la Ministra ma mi sembra ipotesi più improbabile di trovare un branco di giraffe che pascolano sulle Alpi a fine gennaio.
Tuttavia, detto ciò, ecco cosa scrive(rebbe) al riguardo la Ministra in questione nel comunicato succitato:
L’approvazione definitiva della legge sui cammini, raggiunta oggi grazie al consenso unanime tra maggioranza e opposizione, rappresenta una svolta storica per l’Italia.
«Storica»? Ollalà, addirittura? Magari ha ragione, andiamo avanti e vediamo…
I cammini ottengono finalmente il riconoscimento che meritano, diventando un pilastro strategico per il turismo nazionale, con uno stanziamento di 5 milioni di euro per il periodo 2026-2028 e un milione annuo dal 2029, che si aggiungono agli oltre 30 già investiti dal Ministero per questo asset.
Una svolta storica e un «pilastro strategico per il turismo nazionale» con soli 36 milioni di Euro in quattro anni più un solo milione per quelli successivi? Wow, pensate se non fosse stato qualcosa di storico e strategico! Sarebbe toccato ai camminatori pagare la promozione dei cammini italiani? È inevitabile ricordare che per “asset” molto meno epocali e strategici altri ministeri stanno pensando di spendere 14 miliardi e rotti. Così per dire.
E ci voleva un Governo di centrodestra per dare la giusta importanza a questo comparto, che prima d’ora non era mai stato adeguatamente considerato.
Bandiera di parte immancabile e vabbè, nella speranza che per ciò il Ministero non imponga agli escursionisti di percorrere i cammini italiani al passo dell’oca!
Il Ministero del Turismo assumerà un ruolo centrale nella promozione e valorizzazione degli itinerari italiani, supportato da strumenti innovativi quali la cabina di regia, la banca dati, il tavolo permanente e il programma di sviluppo, che garantiranno un confronto costante tra tutti gli attori del settore.
Ecco: un tot di termini e formule del trito e ritrito vocabolario politico-turistico non potevano mancare: dall’orami famigerato «valorizzazione», al «programma di sviluppo» (“sviluppo” di cosa?) alla «cabina di regia» e al «tavolo permanente», che chissà che differenza c’è tra le due cose. E «strumenti innovativi» questi? Dove, come? Però di contro è strano che non abbia ancora scritto “destagionalizzazione”…
Si tratta anche di un’opportunità per riscoprire territori meno noti, veri custodi di tradizioni autentiche e motori di destagionalizzazione, rafforzando la strategia del Governo per rendere il turismo sempre più efficiente, virtuoso e inclusivo”.
Ah, ti pareva! E, domanda finale: ma la pittoresca Ministra intende dirci che la «strategia del Governo» che renderà «il turismo sempre più efficiente, virtuoso e inclusivo» è la stessa che ha reso tanto efficiente, virtuosa e inclusiva oltre che di successo insuperabile la celebre campagna “Open to Meraviglia” dello stesso Ministero del Turismo?
Chiedo, eh, giusto per farmi trovare preparato (al peggio).
In ogni caso, al netto di tali mie considerazioni e di tutta la solita, retorica, enfatica propaganda con la quale la politica nostrana annuncia le proprie iniziative, mi sembra che per l’ennesima volta siamo di fronte a un provvedimento basato sul «Piutost che nient, l’è mej piutost» – in milanese, “piuttosto che niente meglio piuttosto”. Era peggio se non c’era nulla, ma non è meglio perché c’è qualcosa, ovvero, in parole povere: la montagna “vera” e le cose ad essa afferenti condannate a una perenne mediocrità, a un vivacchiare stantio privo di possibilità di un vero progresso, di una reale evoluzione, ad un accontentarsi gioco forza di quel poco che c’è perché è già tanto che ci sia e guai a lamentarsene che altrimenti pure quel poco svanisce. Nel mentre che per altri ambiti evidentemente più graditi alle istituzioni, eppure moooolto meno valorizzanti, i territori che li ospitano c’è moltissimo di più, inutile rimarcarlo.
No, non c’è niente di «storico» qui, nulla di strategico. Se non una ben mirata strategia mirata al mantenimento della montagna e delle aree rurali nella mediocrità, lo ribadisco, funzionale da un lato a farle accontentare del poco che si concede loro e dall’altro a mantenerle inevitabilmente assoggettate ad altri business verso i quali la politica e le istituzioni pubbliche riservano ben altre attenzioni.
Di contro, se c’è qualcuno che ritiene e sa argomentare che da questa nuova “Legge sui cammini” scaturiranno vantaggi concreti per il comparto – o asset – e per tutto ciò di correlato, ben venga. Vedremo nel prossimo futuro chi avrà ragione e sarò ben felice di essere quello in torto, nel caso.
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https://volerelaluna.it/ambiente/2022/08/12/cortina-ci-manca-solo-laeroporto/
Qualche anno fa la ministra in questione, lamentandosi perché arrivare a Cortina (in auto ovviamente) sarebbe un “calvario”, proponeva nientemeno che la costruzione dell’aeroporto.
Ora, forse, anche per lei c’è un’alternativa: arrivarci a piedi!
Propongo il “Cammino della Sant’Anché” (partendo per es. da Bassano, su per il Canale di Brenta, Feltre etc.), con relativo punteggio spirituale per le indulgenze.
GS
#11 se pensi che in futuro non ci possano essere politici più incapaci di quelli attuali, sei ottimista
#13 Sono anche io convinto che la classe politica dell’intero pianeta (e in particolare dell’Occidente) sarà sempre peggio
Beh, visto come stanno andando le cose, se avete ragione voi due, l’estinzione è ineluttabile! 😞
Eh, caro amico cicloturista… “fare cassa” è insito nella natura umana finanziaria dall’età delle caverne e purtroppo non lo si può estirpare…
“Ciao a tutti! Sono un Accompagnatore Nazionale di Cicloescursionismo del CAI Bologna.
Vorrei raccontarvi una storia di passione e, purtroppo, di delusioni. Nel 2006, sull’onda della riscoperta dei cammini, come gruppo ciclo abbiamo creato un percorso per bici dedicato alla riscoperta dei musei, andando oltre i soliti itinerari devozionali. Abbiamo tracciato la via ‘Sulle tracce degli Etruschi’, da Spina a Populonia, accordandoci con musei come quelli di Marzabotto e Artimino.
Il progetto era solido: il tracciato, interamente mappato in GPX e presente sul nostro sito, utilizza sentieri CAI esistenti o strade secondarie. Ed è qui che ci siamo scontrati con la realtà: non abbiamo avuto alcun supporto da Regioni ed enti locali. Perché? Semplicemente perché ci siamo rifiutati di inquinare il territorio con cartelli inutili, preferendo la tecnologia alla segnaletica invasiva.
Oggi vedo nascere decine di altri ‘cammini’ che copiano il nostro tracciato solo per permettere ai comuni di farsi pubblicità. È frustrante vedere come, nel settore, spesso non contino il valore storico o ambientale, ma solo la necessità di ‘fare cassa’ e le giuste conoscenze politiche. Voi cosa ne pensate?”
Sono anche io convinto che la classe politica dell’intero pianeta (e in particolare dell’Occidente) sarà sempre peggio. Chi oggi protesta contro Trump, non immagina cosa potrà essere il suo attuale vice, Vance, che, nel 2028, avrà la teorica possibilità di ben due mandati quadriennali da presidente…
Sarà protetta o meno, ma per intanto non è “condannata” per cui ogni conclusione forcaiola è contraria al sistema costituzionale che piace tanto a voi…
Il ciaparat è uno che, spesso (ma non necessariamente), se la tira cose se fosse molto capace e poi si rivela inconcludente, per cui è ancora più “disprezzabile”. Ma non c’è contraddizione con la versione milanese: l’eventuale tirarsela NON è la caratteristica principale del ciaparat, bensì il fatto che sia un incapace e un cialtrone…
Caro Matteo,
se pensi che in futuro non ci possano essere politici più incapaci di quelli attuali, sei ottimista.
Invece, io penso proprio l’opposto: dal clima ai governi tutto ciò che sta accadendo è migliore di quanto avverrà. Di conseguenza, dovremmo prepararci sia nella pratica che dal punto di vista psicologico.
“anche se ricordo che fino alla condanna definitiva”
…cosa difficile da ottenere finché viene protetta dai suoi sodali con l’immunità parlamentare e riesce ad evitare anche che la Trumpetta mantenga la parola data di non aver indagati in squadra (…parola che come noto non è che non valga granché…)
Quanto al ciaparatt, in milanese invece è sinonimo di inconcludente, perditempo, in quanto il prendere topi è un lavoro inutile…curioso che a Torino sia sinonimo di uno che si spaccia come se fosse Dio in terra
…Daniela … la vergogna dei cuneesi onesti
Concordo che sia inopportuno che un Ministro abbia sulla testa accuse del genere (anche se ricordo che fino alla condanna definitiva… ahi ahi ahi, caro “garantista” di sinistra, mi cadi sul più bello…), ma qui il tema è un altro. Le campagne o altre iniziative ministeriali sono prese da persone inadeguate sul piano delle capacità operative e non sul piano dell’onesta o altro… Se una iniziativa ministeriale si rivela azzeccata e produce gli effetti cui puntava, mi importa poco se chi l’ha varata sia gravato da grane giudiziarie personali. Certo, sono il primo a trovare inopportuno che Ministri in carica siano in situazioni del genere, ma questa è una considerazione generale, che prescinde dall’efficacia o meno delle misure che varano
E sul piano cui faccio riferimento io, la ministra col colbacco (vedi foto) nella sua ridicolaggine è ampiamente pareggiata da “validissimi” suoi epigoni del passato, come Di Maio e Toninelli (per citare i primi che mi vengono in mente…). Quindi ogni governo ha i suo “ciaparat” (sicuramente li troviamo anche risalendo a governi delle Prima Repubblica), per cui… scagli la prima pietra chi è senza peccato…
PS: ciaparat = termine dialettale piemontese e lombardo, letteralmente acchiappa-topi, significa insulso, cialtrone, incapace… Normalmente, poi, è uno che si spaccia come se fosse Dio in terra… per cui il contrasto è particolarmente stridente. Per noi piemontesi, torinesi in particolare, specie se di indole sabauda (“seri e operosi”, un caparat è peggio di un delinquente riconosciuto. Purtroppo di ciaparat è pieno il mondo, anzi forse è la situazione statisticamente più diffusa fra gli esseri umani… Con tutti ‘sti ciaparat in giro, è ben dura la vita del sabaudo…
Quei soldi bastano e avanzano per finanziare un sito che ripubblichi opensteetmap filtrato per i sentieri. Quel che resta andrà a rendere accessibili quelle parti di sentiero non sufficientemente piatti e cementificati
Su intelligenza e in generale siamo anche d’accordo, però io sono all’antica e bancarotta fraudolenta, appropriazione indebita e frode ai danni dello Stato mi sembrano peggio di, chessò, ignoranza del congiuntivo…
Magari un possibile “altro” governo sarebbe addirittura peggio: rimettici dentro le versioni attuali di Di Maio, Toninelli, Azzolina ecc ecc ecc e otterrai un mix davvero impresentabile! Al peggio non c’è mai fine, per cui starei molto abbottonato…
“Mi pare una cosa ipocrita, per farsi belli rispetto all’elettorato, ipocrisia che nel caso di specie esprimono il governo e il parlamento in carica, ma che esprimerebbe qualsiasi altro governo”
Non si può rimanere silenziosi circa questa affermazione e alla sua evidente falsità
Nessun governo ha avuto un ministro impresentabile e incapace come la Santanché e penso sia molto difficile che un governo futuro possa trovare di peggio.
Quindi no, qualsiasi altro governo non riuscirà mai ad esprimere tanta pochezza…magari vorrebbe, ma non difficilmente riuscirà!
Per limitare i danni del turismo sarebbe utile vietare la propaganda del turismo ad ogni ente pubblico, dal ministero del turismo alla pro loco comunale.
Sfondate una porta aperta, almeno con me, su questi temi, salvo la considerazione che trovo ridicolo che si debba legiferare per consentire a chi vuole di camminare in ambiente… Mi pare una cosa ipocrita, per farsi belli rispetto all’elettorato, ipocrisia che nel caso di specie esprimono il governo e il parlamento in carica, ma che esprimerebbe qualsiasi altro governo e e q21ualsiasi altra parlamento di qualsiasi colore politico, perché sono iniziative fatte in un regime di captatio benevolentiae della popolazione. Panem et circenses, come dicevano già gli antichi: fa allora non è cambiato nulla
Concordo con l’articolo.
Il mio pensiero vá a gruppi di persone, che volontariamente tengono aperti sentieri abbandonati, anche al di fuori del catasto CAI, investendo ore di tempo libero, e rendendoli fruibili a tutti, senza squilli di trombe e apartiticamente.
Il tutto si risolverá con impiegare un pó di persone (magari é un bene…) in un carrozzone (a costi alti…) come giá si é visto altre volte.
In brianzolo: ‘… speremm in bén…’