Lo scempio della Cava Filone Fondone

In questo post ti chiediamo di interagire per uno dei tanti problemi delle Alpi Apuane. Devi semplicemente inviare una mail, il cui testo è qui sotto in rosso. Grazie della collaborazione.

Lo scempio della Cava Filone Fondone

Nei prossimi giorni ci sarà una conferenza dei servizi (vedi Nota 1) per un rinnovo di autorizzazione di una cava in galleria nel comune di Massa, nei pressi dell’abitato di Forno, in località Biforco: Cava Filone Fondone. La lavorazione attuale ha praticamente ostruito un canale importate che confluisce dentro il torrente Frigido e ha cancellato una buona parte del sentiero CAI 168 Biforco-Monte Rasori, sentiero che tra l’altro rappresenta una delle poche vie di uscita per coloro che affrontano la ferrata del Monte Contrario. Nel piano che è stato presentato non è previsto alcun ripristino delle funzioni del canale, cosa molto preoccupante perché la cava si trova in un’area di pericolosità geomorfologica elevata (come risulta dal quadro conoscitivo del Piano strutturale del Comune di Massa) e quel canale è un naturale imbuto pluviale che si trova ad essere oggi strozzato (la foto allegata è stata scattata ieri e si nota come gli scarti di lavorazione abbiano bloccato l’intero canale).

Il rifugio Aronte e la Punta Carina (Alpi Apuane)
Il rifugio Aronte e il Passo della Focolaccia ieri e oggi

Il gruppo Operazione Aronte (nato allo scopo di proteggere le Alpi Apuane in generale ma in primis il rifugio Aronte al Passo della Focolaccia: sono gli stessi del Comitato Monte Costa, vedi https://gognablog.sherpa-gate.com/a-seravezza-qualcosa-si-muove/) chiede di inviare le poche righe qui sotto alla soprintendenza di Lucca affinché sappia che il suo parere, se sarà positivo, non solo sarà contro le più logiche regole di rispetto ambientale, ma contro cittadini e cittadine che hanno deciso di non stare in silenzio di fronte a questo scempio.

Cava Filone Fondone

GognaBlog sottoscrive in pieno questa denuncia e tutte le preoccupazioni cui questo ennesimo scempio dà origine.

Il gruppo ha anche proceduto a denunciare il tutto alla Regione Toscana e ai carabinieri forestali. Il gruppo chiede un’ulteriore gentilezza: dar loro conto della mail inviata, accostando al destinatario la mail del gruppo stesso in copia nascosta (CCN).

La cava aveva già riempito il canale nel 2018

Indirizzo mail soprintendenza: sabap-lu@beniculturali.it
Indirizzo mail del gruppo Operazione Aronte: perassoclaudia@gmail.com
oggetto: Conferenza di servizi Filone Fondone

Egregia D.ssa Angela Acordon,
ho saputo che il Suo istituto sarà chiamato a esprimere un parere di paesaggistica nell’ambito di una conferenza dei servizi per un progetto di escavazione della cava Filone Fondone nel Comune di Massa. Ho anche saputo che il sito in cui lavora questa cava è stato deturpato e un importante canale è stato completamente ostruito dai residui di lavorazione che potrebbero rendere pericolosa la sicurezza geomorfologica dell’area.
So inoltre che le lavorazioni di cava hanno fatto sparire un sentiero del CAI, il n° 168 Biforco-Monte Rasori, che passava ai limiti del canale ostruito.
Sono molto preoccupato della situazione delle Alpi Apuane e sono convinto che anche Lei lo sia. Ci stanno portando via un bene paesaggistico importante mettendo spesso a rischio la sicurezza di versanti, canali, paesi. Ritengo che anche Lei la pensi come noi e che quindi il Suo parere nell’ambito di questa conferenza di servizi sarà negativo.
La ringrazio per la Sua attenzione e Le auguro un buon lavoro da difensore del paesaggio“.

Cava Filone Fondone. La foto è stata scattata il 14 dicembre 2019

Nota 1
La conferenza di servizi ha lo scopo di facilitare l’acquisizione da parte della Pubblica Amministrazione di autorizzazioni, atti, licenze, permessi e nulla-osta o di altri elementi comunque denominati, mediante convocazione di riunioni collegiali (cosiddette conferenze) anche finalizzate all’emissione di un provvedimento amministrativo. Essa può essere vista sia come un modulo procedimentale di semplificazione di un procedimento, sia come strumento di coordinamento degli interessi coinvolti, al fine di soppesarli e aggregarli (Fonte: wikipedia).

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Lo scempio della Cava Filone Fondone ultima modifica: 2019-12-17T05:27:00+01:00 da GognaBlog

13 pensieri su “Lo scempio della Cava Filone Fondone”

  1. 13
    Massimo Ginesi says:

    condivido il commento di Ivan 
    personalmente ho inviato il testo che segue, un pò meno rischioso per chi scrive e un pò meno naif per alcuni aspetti. Il problema di schierarsi per l’ambiente, spesso, è anche quello di apparire un pò fuori tempo e fuori luogo.
    per le Apuane non vedo iniziative di grande rilievo ambientale, quanto un’armata bracalone senza un gran coordinamento e una gran incisività.
    dei flashmob all’aronte  il 4 gennaio se ne fregherà probabilmente anche l’ultimo dei cavatori, non solo l’ultimo dei politici. peraltro quella zona, come molte altre, è ormai andata, non c’è più nulla da salvare.
    L’uomo è orribilmente miope, stupido e ottuso, e sta sbriciolando e avvelenando il territorio in cui vive. E’ l’unica specie animale ad avere una condotta così insulsa e, temo, senza rimedio.
    Anyway, ogni iniziativa che scuota le coscienze è benvenuta e se può servire in qualche misura assistenza tecnica e legale la metto a disposizione senza alcun costo.  
    Un plauso a Briccolani di cui vedo spesso i post con foto bellissime e prese di posizione senza mezzi termini e coraggiose. 
    “Egregia Dottoressa  Angela Acordon,
    il Suo istituto sarà chiamato a esprimere un parere di paesaggistica nell’ambito di una conferenza dei servizi per un progetto di escavazione della cava Filone Fondone nel Comune di Massa. 
    risulta che nel  sito in cui lavora questa cava un importante canale sia  stato completamente ostruito dai residui di lavorazione che potrebbero rendere pericolosa la sicurezza  dell’area.risulta inoltre che le lavorazioni di cava abbiano interessato il  sentiero  CAI 168 Biforco-Monte Rasori, che passava ai limiti del canale ostruito, rendendolo impraticabile.
    la situazione delle Alpi Apuane, che risultano aggredite e compromesse da una attività industriale irreversibile, è assai preoccupante. 
    Ci stanno portando via un bene paesaggistico importante, con interventi aggressivi e distruttivi su  versanti, canali e paesi. 
    Auspico  che  Lei possa verificare attentamente la situazione denunciata e che il Suo parere nell’ambito di questa conferenza di servizi possa essere  negativo.La ringrazio per la Sua attenzione e Le auguro un buon lavoro.
    cordiali saluti ”
     
     
     

  2. 12
    Alberto Benassi says:

    Ma vi invito anche a non sottovalutare l’alto funzionariato e molti dirigenti pubblici: non sono politici, hanno imparato a non avere colore. Sono dipendenti. Sono una parte pesante del problema.

    su questo hai perfettamente ragione: i politici passano i funzionari restano e se si mettono di mezzo è dura.
    Ma difronte alla cittadinanza sono i politici che parlano.

  3. 11
    Adriano Campardo says:

    La foto è  impressionante ,molto peggio di quello che ricordavo. Povere Apuane …
     
     
     

  4. 10
    antonio massettini says:

    Basta basta, via tutto!

  5. 9
    Paolo Gallese says:

    Il politico è spesso un uomo comune che trova una strada per lasciare un suo segno ottenendone anche tornaconto. Può essere buono o mediocre o cattivo. Ma vi invito anche a non sottovalutare l’alto funzionariato e molti dirigenti pubblici: non sono politici, hanno imparato a non avere colore. Sono dipendenti. Sono una parte pesante del problema.

  6. 8
    Alberto Benassi says:

    e il politico non vede

    NO il politico vede.
    Qui in Apuane certi politici  dichiarano che l’unica risorsa per certi comuni è l’attività di estrazione della pietra.
    Quindi eccome se ci vede!!

  7. 7
    Aldo says:

    Purtroppo in italia funziona così,  si fanno danni su danni a livello idrogeologico, e il politico non vede, poi quando arriva la catastrofe allora tutti a gestire l’emergenza.

  8. 6
    Ivan says:

    Sono d’accordo con l’iniziativa ma suggerirei di rivedere il testo al fine di non sembrare incompetenti per esprimere un parere. 
    L’espressione
    “rendere pericolosa la sicurezza geomorfologica dell’area”
    non ha alcun significato e anche altri passaggi della mail suggerita sono coloriti ma non oggettivi.
    Spero che nell’Associazione ci sia qualcuno che possa rivedere la mail in modo che questa risulti più corretta e quindi oggettivamente comunicativa.
    Amichevolmente 

  9. 5
    paolo says:

    Il politico di solito non è un Puro, un Idealista, un Altruista, lavora per raggiungere certe cariche “sociali” e guadagnare, come chiunque lavori, il massimo possibile, più o meno secondo le leggi che di solito fa lui.
    Il capitalista si dice sfrutti i lavoratori, ma tutti i politici & c. fanno lo stesso, solo che lo fanno in maniera diversa, si fanno pagare utilizzando sia le tasse sia  l’ambiente e il territorio.
    E poi ci sono i mix, i più belli oggidì sono Ilva e Alitalia.
    La democrazia comunque è il meglio che si sia trovato, però secondo me dovrebbe essere meno rappresentativa e più meritocratica, non così tanto clientelare e nepotista (es: la brutta storia, ora in mano alla magistratura, delle guide dei vulcani in Sicilia e dell’ex presidente delle guide inviato come garante)

  10. 4
    Alberto Benassi says:

    qualcuno ha anche il coraggio di vedere nel lavoro del cavatore un certo romanticismo, perchè antico con tradizioni che si rifanno a quando il marmo veniva calato a mano sulle vie di lizza.
    Ma tutto questo non esiste più, oggi vige la RAZZIA più totale che viene chiamata coltivazione. Macchine potentissime tagliano e portano via enormi blocchi di marmo. File di camion portano via i detriti per macinarli e fare il carbonato di calcio.  Le strade di arroccamento e i detriti di cava buttati giù per fianchi dei monti, distruggono boschi, canali e pendii.
    Un puzzo di nafta pervade questi luoghi di distruzione.

  11. 3
    Alberto Benassi says:

    purtroppo la miopia è assoluta, sia da parte di certa plitica che di molta cittadinanza.
    Certi politici che inseguono la poltrona dichiarano che l’industria dell’escavazione della pietra è l’unica fonte di reddito….e che reddito!!

  12. 2
    gianluca briccolani says:

    i famelici imprenditori del lapideo, autorizzati da amministrazioni di ogni colore politico, stanno per dare la mazzata finale alle irripetibili Alpi Apuane… sorgenti scomparse, sentieri tranciati, endemismi floreali estinti, escavazioni in circhi glaciali ed interruzioni di dorsali principali sopra il 1200 metri di quota, etc…il tutto nel silenzio generale anche da parte di quelle associazioni che potrebbero “picchiare” duro a livello nazionale…VERGOGNA! ORA E SEMPRE NO CAV!

  13. 1
    Marco Lecci says:

    La volontà politica è fondamentale per preservare l’ambiente montano, ma al giorno d’oggi, ahimè, l’amministrazione pensa solo a bilanci ed investitori vari.
    Penso che da cittadino sia importante riportare la discussione, soprattutto su tematiche di dominio pubblico, al centro della vita di tutti giorni, e far arrivare queste voci anche dove le decisioni vengono prese. 

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