Magari è solo una messinscena…

Magari è solo una messinscena…
di Luca Calvi

Davanti alle immagini del massacro di Bucha c’è chi prova a pensare “magari è solo una messinscena…”.

Forse è solo un modo per allontanare il pensiero che nel XXI secolo i nipoti di coloro che andarono a liberare buona parte di Europa dall’oppressione nazista non siano riusciti ad imparare nulla dalla storia.

Il massacro di civili inermi, le violenze gratuite, gli stupri… Immagini raccontate dai nostri nonni, viste e riviste non molti anni fa a Srebrenica e durante la follia balcanica, ma ripetutesi in numerose altre zone di Asia, Medio Oriente, Africa…

La Peste antonina (165-180 d.C.)

Forse adesso qualcuno sarà costretto ad aprire gli occhi, a capire che non si fugge così, tanto per il gusto di farlo, ma per sopravvivere. Ciò che mi fa paura adesso è vedere l’estrema sinistra andare a braccetto (ideologicamente) con l’estrema destra (così come nella Germania di 90 anni fa, quando nasceva il Nazionalsocialismo). Mi fa paura vedere gli Stati Uniti pronti a intervenire armati lì dove la Russia (URSS all’epoca) non era riuscita a chiudere i conti… Speranzosi guardano all’Ucraina così come guardarono all’Afghanistan, dove fecero crescere i Taliban…

Non credo che dovremmo parlare dei russi come di volonterosi carnefici di Putin (tanto per parafrasare Goldhagen), quello ancora no. I paralleli con la situazione di 90 anni fa, o se preferite con l’ancora purulenta ferita balcanica, ci stanno però tutti.

Per certi versi Russia ed Ucraina mi sembrano sulla strada dell’emulazione delle follie nazionalistiche che avevano portato al Primo Conflitto Mondiale e che saranno alla base del Secondo… Una realtà imperialista e l’altra nazionalista, due pensieri che guardano con favore a concetti di estrema destra, una guerra tra differenti fascismi.

Pieter Bruegel il Vecchio, Banchetto nuziale (Nozze di contadini), 1565-68. Olio su tavola, 1,14 x 1,63 m. Vienna, Kunsthistorisches Museum.

Un fascismo nazionalista dettato dalla volontà di ritorno alla grandeur imperialista russo-sovietica e l’altro fascismo legato invece ai nuovi nazionalismi dell’Ottocento e del primo Novecento… Ambedue che guardano alla stessa storia comune che ciascuno avoca a sé come unici depositari ed eredi… I vari distinguo, peraltro, mi fanno pensare ad una variante balcanica che deve però prendere in considerazione – per chi voglia capirne qualcosa – la questione del Caucaso e, tanto per gradire, la questione azero-armena, quindi l’Asia Minore e soprattutto l’erede dell’Impero Ottomano, la Turchia di Erdogan che sta finendo di rifarsi la verginità internazionale.

In breve: le possibilità di una guerra non dichiarata, ma di usura, a lungo termine, con effetti devastanti, a livello mondale, c’è tutta.

La follia sovranista degli Stati nazionali sta ancora imperversando e il Male, quello che speravamo essere scomparso, torna ad imperare, con nuove Auschwitz, nuove Srebrenica e nuovissime Bucha che ci sforziamo di allontanare dalla nostra mente per paura di doverci rendere conto che la Guerra è alle nostre porte e il Male è dentro di noi, dentro a chi vede nell’altro il Nemico e vuole vedere i confini come luogo di divisione e non di incontro tra le persone.

Il Male si è incarnato a volte in maniera evidente in personaggi chiaramente demoniaci come lo furono Hitler o Stalin… Ma anche in tanti altri personaggini che senza apparire “tanto quanto” perorano sottilmente la causa del Male solo apparentemente vestito da “Bene”.

Il Golem non gira più per i vicoli della Praga ebraica. E Voland sembra voler tornare da Mosca alla mai compresa Kiev che a Mosca diede i natali. Cari autocrati invasori, anche se radete al suolo le opere dell’Uomo, la Storia è scritta, non riuscirete mai a cancellarla. Orwell è con Huxley e Zamjatin. Sono tutti a tavola assieme a Tommaso Campanella, col Golem e Voland.

Il tutto mentre oligarchi russi, ucraini, statunitensi e di tutti i passaporti sono seduti sul ciglio di un precipizio enorme, intenti a goder di orge e baccanali che rimandano ai tempi della peste, quando chi poteva aspettava la propria ora abbandonandosi a banchetti descritti – guarda caso – dal più grande dei russi, Aleksandr Puškin in Пир во время чумы, il banchetto durante la peste…

E la peste non è il Covid, ma il Male nelle nostre teste.

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Magari è solo una messinscena… ultima modifica: 2022-04-06T04:30:00+02:00 da GognaBlog

70 pensieri su “Magari è solo una messinscena…”

  1. 70
    albert says:

    ONORE E/O VERGOGNA.
    Putin assicura che ( OMISSIS)…e consegna un’onorificenza alla brigata accusata dei massacri a Bucha. …”
    Lo scrisse Montale…in una poesia , L’onore:
    https://www.torrossa.com/it/resources/an/2227664 in caratteri piccoli o reperibile  
    I SUCCO E’  CHE ONORE E VERGOGNA SONO INDISTINGUIBILI , COME DUE GOCCE D’ACQUA.
     

  2. 69
    lorenzo merlo says:

    Se condanniamo la guerra dobbiamo condannare tutte le sopraffazioni violente e non che hanno parte nella forse di tutti. Spero che a nessuno venga voglia di citare la Giustizia e i Diritti, perché la questione non solo si complica, ma peggiora di molto la posizione di chi stiamo sostenendo: l’azione occidentale e rende inspiegabile il comportamento della Cina, India, Pakistan, Sud America, Africa, eccetera. [Balsamo controlla tu l’elenco esatto].
    Se vogliamo intendere la prospettiva russa, a mio parere si può dire che se non avesse reagito sarebbe perita.
    Certamente qualcuno potrà dire che doveva utilizzare altre modalità.
    Sono d’accordo, ma sul campo, nella vita, chiedo se possiamo essere senza limite. Ovvero quanto il tentativo di mortificarla e controllarla della Nato e dell’Occidente sarebbe potuto o poteva andare ancora avanti.
    Siccome la guerra è apparentemente la peggior cosa, mai avrebbe dovuto farne ricorso?
    All’angolo tutti periamo o reagiamo.
    Se tutto ciò è insensato, come pare agli americani, alla Nato, all’Ue, a Draghi, al Pd e sodali, va bene. Mi chiedo se tutto l’insensato per la pace che stanno facendo vi vada bene.

  3. 68
    marco vegetti says:

    Sia chiaro: quella russa è un’invasione belle e buona (cattiva). Però l’informazione occidentale sta facendo di tutto per demonizzare la Russia e continuare questa guerra, dando per scontato TUTTO quello che viene detto dalla parte ucraina…
    Poi scopriamo che i “macellai di Bucha”, i siberiani di cui si sono viste le foto, non sono più nell’esercito dal 2020 e la foto è addirittura del 2019. Però intanto si sono beccati l’etichetta di macellai, e i “democratici” di Anonymus han pubblicato nomi, cognomi, indirizzi… Kiev sostiene ufficialmente che il missile caduto sulla stazione di Kramatorsk è russo, per la precisione un Iskander. Se prima di parlare avessero guardato la foto dei resti del missile, da loro stessi pubblicata, e quella di un Iskander avrebbero visto da soli che è un bel po’ diverso da un Tochka, come sostengono i russi (che non l’hanno più in dotazione dal 2020…). Ma la stampa occidentale subito, senza un minimo “controllo visivo” ha cominciato con la solita narrazione. Cosa fa un giornalista serio prima di scrivere e pubblicare? Controlla le fonti e le compara, guarda le immagini disponibili e le compara…. No, non si fa. Non sia mai che poi troppe cose non quadrano con la narrazione atlantica…

  4. 67
    marco vegetti says:

    Questa è bella e, secondo me, la dice lunga… Il 4% del PIL ucraino è dovuto alla concessione per il passaggio del gas russo verso l’Europa, gas che non ha mai smesso di fluire. E l’Ucraina non ha mai smesso di incassare… Così, il presidente-comico vuole che noi blocchiamo gli acquisti ma perderebbe un bel malloppo ogni mese… Se noi paghiamo i russi, sono soldi insanguinati, se li incassa lui, sono pulitissimi…  Qualcosa non va?

  5. 66
    Fabio Bertoncelli says:

    Albert, io nel GognaBlog posso permettermi battute scherzose; tu puoi fare altrettanto. A condizione che sia chiaro che si tratta di umorismo. Se ho dubbi di essere frainteso, vi aggiungo una faccina sorridente o ammiccante; cosí mi spiego a tutti, soprattutto a chi è rivolto il messaggio.
     
    Un presidente del Consiglio in conferenza stampa, su un tema come la guerra e la crisi energetica ed economica, NON può permettersi battute di questo genere. È ovvio che no!
    Quindi quelle parole esprimono il suo pensiero. Ed è un pensiero degno di un idiota oppure di una volpe di antico pelo, fin troppo astuta, come ho evidenziato in un precedente commento.
    … … …
    Draghi, rivolgendosi al popolo: «Il Green Pass è una misura con cui gli italiani possono continuare ad esercitare le proprie attività, a divertirsi e andare al ristorante, a partecipare a spettacolo all’aperto o al chiuso con la garanzia, però, di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose. In questo senso è una misura che, nonostante abbia chiaramente delle difficoltà di applicazione, è una misura che dà serenità, non che toglie serenità». 
     
    Pure questa era una battuta? E di quante persone, ingannate dalle parole menzognere di un presidente del Consiglio, ha provocato la morte?

  6. 65
    albert says:

    60) La frase di Draghi era solo una battuta,  uno slogan esemplificativo che  certi hanno interpretato alla lettera., bisogna rinunciare a parecchio sperpero di energia , mica Draghi aveva il tempo di snocciolare tante precauzioni ..concludendo alla fine che “e’ la somma finale che fa il totale”.Intanto per cominciare in edifici pubblici..e un poco di afrore addosso rinunciando a docce plurigiornaliere belle calde a suon di  combustibili fossili.In casa…ad onta di un calo di temperature, termostato spento,  abbigliamento variabile da pantaloni calze e lana a mutande e basta, poi ci sono sempre le mezze stagioni, almeno dal punto di vista astronomico. Spesa con bici e borsoni pendenti su portapacchi o zainetto. Quel che ne soffre e’ la gita in montagna mordi e fuggi..un salasso di carburante. Torneremo ai consigli sul risparmio elargiti da Ugo  Zatterin in tg nel 1973? Intanto si vede l’assurdo di bici elettriche e monopattini ..usati per pura pigrizia su strade perfettamente orizzontali. Pedali e catena roba da plebei sfigati.  Strano che si i vietino i pattini che si innestano su comuni scarpe. Altro sintomo di mollezza:l’ascensore usato da giovani scattanti  su campo di gioco, pista da ballo ma poi rammollliti nei palazzi. https://www.rawtraining.eu/metodi-e-programmazione/affondi-sulle-scale/

  7. 64
    albert says:

    15)la guerra sarebbe una bella pulizia se a farla e subirla fossero solo i volontari…in campo riservato , compresi politici e agitatori, fomentatori, mandanti ,fabbricanti di armi.Invece costoro si tengono ben protetti( parenti e prole compresi), persino con gli assaggiatori di cibi e bevande, bunker antiatomici, filtri , antidoti contro gas ecc…aerei in pista pronti a svignarsela.Tra le tante brutte notizie di massacri e sevizie di inermi, ogni tanto  brilla una purtroppo rara lucciola: comandanti e ufficiali fatti fuori dagli stessi sottoposti che  si ribellano a ordini disumani.

  8. 63
    lorenzo merlo says:

    E forse anche il trucco. 

  9. 62
    Alberto Benassi says:

    Oppure degna di una vecchia volpe spietata che sa di governare un popolo di idioti.

    Fabio questa è la risposta.

  10. 61
    lorenzo merlo says:

    Voglio vedere con quali porco trucco eviteranno le elezioni. 

  11. 60
    Fabio Bertoncelli says:

    Lorenzo, io giudico la risposta di Draghi sulla pace e i condizionatori degna di un idiota. Oppure degna di una vecchia volpe spietata che sa di governare un popolo di idioti.
     
    Ditemi: quale delle due spiegazioni è vera? 

  12. 59
    lorenzo merlo says:

    “Non tifo per Putin o per Biden, non tifo per l’Inter o il Milan. Spero nella pace tra i popoli e parteggio per chi vorrà tentare di ristabilire il diritto internazionale. NON parteggio per chi soffia sul fuoco, rischiando di scatenare addirittura una guerra mondiale. NON parteggio per chi espelle diplomatici, perché, se si vuole evitare la catastrofe finale, l’unica strada è la diplomazia”.

    Siamo in mano a pazzi prostrati alla Nato. E non gioca da solo. Ma cosa gli hanno promesso? Quanti denari arrivano dalla Nato? Non parlo degli affitti, parlo di quelli che non sapremo mai. È pazzo.
    https://www.ariannaeditrice.it/articoli/il-tecnico-del-gas

  13. 58
    Fabio Bertoncelli says:

    Ragazzi, ma ve ne rendete conto? Fino a due mesi fa un commento come il mio precedente – con accenni al rischio di una guerra mondiale – sarebbe stato incredibile, assurdo, pazzesco.

  14. 57
    Fabio Bertoncelli says:

    Marco, avevo già veduto il video, senza le immagini velate. Comunque grazie per la segnalazione.
     
    Ribadisco: la guerra è odio, morte, orrore. Per tutti, o quasi.
    I crimini molto spesso vengono commessi da entrambe le parti, chi piú e chi meno, chi molto di piú e chi molto di meno: la differenza non è da poco.
    Purtroppo viviamo in un mondo in cui non esistono quasi mai il bianco e il nero, ma quasi solo una scala infinita di grigi. Sta a noi scegliere il grigio meno tenebroso e far sí che schiarisca ancora un poco. Come ho scritto giorni fa, forse tra diecimila anni le cose andranno meglio. Forse.
     
    Non tifo per Putin o per Biden, non tifo per l’Inter o il Milan. Spero nella pace tra i popoli e parteggio per chi vorrà tentare di ristabilire il diritto internazionale. NON parteggio per chi soffia sul fuoco, rischiando di scatenare addirittura una guerra mondiale. NON parteggio per chi espelle diplomatici, perché, se si vuole evitare la catastrofe finale, l’unica strada è la diplomazia.
     
    Speriamo bene.

  15. 56
    marco vegetti says:

    53 Fabio. Sempre e solo da una parte sola… 
    https://www.youtube.com/watch?v=TMXYm6iwHB8
    E comunque, qui si vede eccome il sangue!

  16. 55
    albert says:

     qualcuno sa qualcosa di una guerra civile  in atto in  Eritrea, scatenata da Etiopia con un dittatore pure premio Nobel per  la pace??In quella zona non entrano nè escono giornalisti, tagliata ogni forma di comunicazione..abitanti assediati nel silenzio generale.

  17. 54
    Lusa Mutti says:

    La guerra è odio, morte, orrore
    https://www.youtube.com/watch?v=XdybD818CEw
     

  18. 53
    Fabio Bertoncelli says:

    La guerra è odio, morte, orrore.
     
    https://m.youtube.com/watch?v=VoS1eryqikE
     

  19. 52
    Lusa Mutti says:

    STUDIO PER UNA MESSINSCENA
    https://www.youtube.com/watch?v=oANxbewbGGo
     

  20. 51
    albert says:

    https://www.repubblica.it/tecnologia/2022/04/05/news/il_problema_delle_tecnologie_occidentali_negli_armamenti_russi-344252709/?ref=RHTP-BI-I341903307-P7-S3-T1
    ovvero componentistica “varia occidentale” nelle armi russe. Se non ci fosse da piangere, sarebbe comico.Pure il famigerato mitra Kalashkinov, viene  fabbricato per esportazione in calibri Nato( 5, 56×45   7, 62×51 e altri a scelta).Mi sa tanto che provano gli arsenali sulla carne e sui muri della povera gente…e pure li svuotano di roba vecchia prima che scada o vada inobsolescenza. Girano pure filmetti di vendette sui militari russi catturati…piu’ che  missione speciale la chiamerei guerra civile. https://www.bollatiboringhieri.it/libri/claudio-pavone-una-guerra-civile-9788833916767/
     

  21. 50
    Roberto Pasini says:

    Vegetti. Marco, io mi attengo alla scelta di non intervenire nel merito di temi non montagnardi perché non ritengo qui ci siano più le condizioni per un confronto utile, come ho già detto, Giusta o sbagliata che sia. Volevo solo dire, con rispetto e franchezza, che la vostra discussione filologico/esegetica sui morti mi è sembrata macabra e comunque non farà cambiare idea a nessuno, come la famosa discussione sulla verità dei famosi camion a Bergamo e sui morti Covid. Sono solo confronti confermativi di posizioni pre/esistenti. Lì c’è una guerra spietata per sopravvivere, fisicamente per i poveracci al fronte, politicamente per le due classi dirigenti. Tutto fa brodo e non si bada a spese in conto alla verità. Per quanto riguarda i media, a parte qualche nicchia, è dal famoso “Sbatti il mostro in prima pagina” di Fofi che sappiamo come gira il vento. Apprezzo che tu ancora ti indigni. Io ne ho preso atto e cerco di applicare un po’ di slalom tra le diverse minestre che passa il convento. 

  22. 49
    marco vegetti says:

    Roberto, hai ragione. Ma a parte l’invasione russa, cosa davvero accade? Tutto qui. Perché se sicuramente da una parte non dicono di certo “verità” (Russia), dall’altra cosa può davvero dire di “vero” il bombardamento mediatico a senso unico obbligatorio? Siamo al punto che nemmeno giornalisti di una certa importanza (nello specifico, con esperienza decennale sul campo-di battaglia) possono porre domande o avere dei dubbi. Al punto che una dozzina di ex-corrispondenti di guerra (non di talk show in poltrona ma con l’elmetto) deve lanciare un appello perché si vada oltre i proclami? I proclami io li ricordo su Iraq e Afghanistan, farciti di ignobili bugie e omissioni. Non sto di qua né di là, ma voglio (vorrei) imparzialità o quanto meno due voci alla pari.

  23. 48
    Roberto Pasini says:

    Andare a cercare frammenti di verità e umanità nei dettagli di una guerra è un compito veramente difficile. Pepite d’oro in un mare di merda,sangue, dolore e cattiveria, falsita’. Lo stesso si può dire per le sottili distinzioni di posizionamento. Se ci sei dentro in prima persona non ti risparmiano dal ricevere una pallottola in testa. O stai di qua o di là’. Se stai in mezzo alla strada finisci sotto i cingoli e non è detto neppure che ti salvi la coscienza. Non parliamo poi se si tratta di una guerra tra fratelli o cugini. Così mi dicevano sempre i miei familiari che avevano vissuto la guerra partigiana. È la parte peggiore e più disumana della guerra, oltre alla morte fisica. Non ti permette margini. Ti chiude la bocca e ti sbatte contro il muro. E lo stiamo vedendo di nuovo. Purtroppo. Per ora noi abbiamo per fortuna ancora qualche margine per tenerci più alti, nel calduccio delle nostre tane accessoriate. Se però preferite ravanare nel lato oscuro va bene. È un po’ come la contabilità analitica dei morti al tempo della prima fase del Covid. Questo è mio…no questo è tuo…Francamente io non mi sento attratto e mi chiedo: c’è proprio bisogno di questo livello di contabilità dei morti e di discesa negli inferi per farsi un’idea e prendere una posizione personale su ciò che accade?

  24. 47
    marco vegetti says:

    Le sanzioni (unilaterali e “illegali” se non vengono dall’ONU) non servono a nulla, da nessuna parte del mondo. Per dire, il rublo è tornato ai livelli del 2021, dopo una settimana di discesa. 

  25. 46
    marco vegetti says:

    42 Balsamo. Domanda. Se l’immagine satellitare è del 19 marzo, perché nessuno ne ha parlato fino al 4 aprile? Visto l’andazzo informativo sarebbe stato un boccone succulento per USA/UE/Zelensky. Invece NULLA. Silenzio finché non sono arrivati gli ucraini in paese. 25 giorni di silenzio sui quei corpi per strada quando potevano subito utilizzare le immagini? Per favore… Nelle immagini satellitari, solitamente, sono riportati data e ora e coordinate geografiche. Io non le ho viste. In compenso, nessuno parla del video (dato per autentico dal New York Times) dove militari ucraini sparano nelle gambe a soldati russi scesi, mani legate dietro la schiena, da un pullmino. PS – Capuozzo si farà solo domande. Anche Andrea Rocchelli era in Donbass per fare e farsi domande per capire…. Ma nessuno l’ha cagato, nemmeno da morto. Ben prima dell’invasione russa…

  26. 45
    marco vegetti says:

    24 Balsamo: L’intervista del sindaco in video è del 31 marzo, ovviamente fatta dopo il ritiro dei russi, no?:  “Cari amici! Il 31 marzo è una bellissima giornata della liberazione dagli orchi russi che sono stati ricacciati dalle nostre forze armate nazionali”. “Oggi è un giorno di felicità e di grande vittoria. Grande vittoria delle nostre forze armate a Kiev. Faremo senza dubbio di tutto per la grande vittoria dell’Ucraina. Gloria alle forze armate ucraine, gloria all’Ucraina, gloria a ogni ucraino che vive in ogni parte dell’Ucraina”.

  27. 44
  28. 43
    Matteo says:

    E quindi niente.
    Non ho alcuna idea se si tratti di un massacro russo o di una messa in scena ucraina (e in quest’ultimo caso ci sarebbe anche da capire da dove spuntino i morti…). Non so nemmeno quanti siano i morti, ma in realtà non me ne frega nulla, perché non è dalla quantità di morti o da chi li ha fatti o come che dipende la mia opinione sulla situazione e su quello che dovremmo fare.
     
    La mia opinione, dovesse mai interessare a qualcuno, è:
    1 – guerra uguale male
    2 – la guerra c’è e occorre farla terminare al più presto. Anche perché in ballo c’è in prima persona una potenza atomica e un’altra che “inziga” di nascosto (e mica poi molto). E questo aggrava decisamente il punto 1
    3 – l’Ucraina così com’era è andata (dal 2014 per quanto riguarda la Crimea e da oggi con tutta probabilità anche Donbass e Donetsk)
    4 – rifornire anche di un solo tirasassi l’Ucraina vuol solo dire incancrenire la situazione e peggiorarla da tutti i punti di vista. Come ampiamente dimostrato da Libia, Afghanistan, ecc.
    5 – aiuti umanitari e sanzioni economiche uguale bene; da usare come mezzo di pressione per un cessate il fuoco e una trattativa anche nei confronti dell’Ucraina
    6 – l’aumento delle spese militari italiane in realtà non c’entra nulla con la guerra in Ucraina (ma che viene usata per fini diversi), ed è assolutamente stupida, inutile e ingiustificata
     
    Purtroppo non vedo il minimo indizio che questa linea venga presa in considerazione. Anzi.
    Personalmente alla domanda retorica di Draghi “lei preferisce la pace o il condizionatore d’aria acceso”, risponderei che io metterei fuori legge i condizionatori d’aria (tranne che negli ospedali, magari) perché oltre a usare il gas per promuovere la pace, forse il disagio aiuterebbe a cambiare la società e il nostro modo di porci nei confronti dell’ambiente.

  29. 42
    Giuseppe Balsamo says:

    Matteo, potrei dire la stessa cosa di te, ma lasciamo perdere.
     
    Non ritengo Capuozzo fazioso, e se anche fosse sarebbe del tutto irrilevante.
    Nè pretendo che vada lui a cercare i fatti, il mio è un discorso in generale.
     
    Che entrambe le cose siano potute accadere con probabilità > 0 è tanto ovvio quanto irrilevante.
    Ma una delle due sarà pur successa, o stiamo parlando di un fenomeno quantistico ?
     
    Vediamo i fatti pubblici citati da Capuozzo ?
     
    – “il 30 marzo le truppe di Putin abbandonano Bucha”
    Ci sono ricostruzioni (documentate) che parlano dell’1/4
     
    – “il 31 marzo il sindaco … non parla di vittime”
    L’aveva fatto il 28 marzo
     
    – “il 31 marzo … foto satellitari che rivelano l’esistenza di fosse comuni … E’ una scoperta che poteva essere fatta a terra”
    E quindi ?
     
    – “Il 1 aprile un neonazi che si fa chiamare Botsman posta su Telegram … non parla di morti”
    “Neonazi” Botsman @Telegram. Ottima fonte
     
    – “Il 2 aprile la Polizia ucraina gira un lungo filmato … si vede un solo morto”
    Quindi ? Ciò prova che altrove non ce ne fossero ?
     
    – “Il 3 aprile il neonazi su Telegram incomincia a postare le foto dei morti. A tre giorni pieni dalla Liberazione”
    Come sopra, e forse si è perso questo (data 1/4 10:07PM):
    https://twitter.com/ViktoriiaUAH/status/1509985789404459011?ref_src=twsrc%5Etfw
    Non guardarlo, potrebbe mettere in dubbio le tue certezze. 
     
    – “Il 4 aprile, ieri, il New York Times pubblica una foto satellitare … spiegando che è stata scattata il 19 marzo”.
    E quindi ?

  30. 41
    Alberto Benassi says:

    Quanto poi a pretendere che un settantaquattrenne operato di cuore prenda lo zaino e vada a cercare i fatti (cosa che ha fatto per tutta la vita, peraltro) mi pare come minimo demagogico.

    non solo demagogico, direi SCHIERATO.

  31. 40
    Matteo says:

    Balsamo, è abbastanza impressionante come tu legga solo quello che vuoi leggere e sorvoli su quello che potrebbe mettere in dubbio le tue certezze.
    Anche se in realtà temo sia una caratteristica tipica della razza umana.
    Capuozzo scrive: “La prima domanda che mi sono fatto è: pensi che sia impossibile che i russi…abbiano fatto…una strage di civili?”
    “La seconda domanda è stata: pensi che sia impossibile che gli ucraini, aggrediti…abbiano “costruito” la scena?”
    E in entrambi i casi si risponde che trova la cosa possibilissima e nell’ordine naturale delle cose.
    Quindi mette in fila alcuni fatti pubblici. 
    Mi pare abbastanza chiara la posizione da cui vuole guardare le cose. 
    Tu lo ritieni fazioso solo perché non assume come principio informativo la versione che tu ritieni l’unica giusta.
     
    Quanto poi a pretendere che un settantaquattrenne operato di cuore prenda lo zaino e vada a cercare i fatti (cosa che ha fatto per tutta la vita, peraltro) mi pare come minimo demagogico.

  32. 39
    lorenzo merlo says:

    “Vai sul posto”.
    Divertens.
    Non era l’Onu il solo verificatorie attendibile?

  33. 38
    Alberto Benassi says:

    Balsamo, non sono d’accordo. A Capuozzo è stata fatta una domanda e lui, in base alle informazioni e alla sua esperienza (molta) di inviato di zone di guerra, ha dato una risposta e l’ha fatto punto per punto, senza leggerenza e assumendosene la responsabilità . Non ci vedo nessuna propaganda e i dubbi che ha posto sono assai legittimi.
    Chi fa propaganda sono i russi (governo)  da una parte e gli ucraini (governo)  dall’altra. Poi ci sono “certi”  governi occidentali e non che sfruttano la situazione per i loro tornaconti.
    Accusare Capuozzo di propaganda è insinuare che lui è schierato e non obbiettivo. E a me non sembra per nulla schierato se non dalla parte di una ricerca di verità.
    Gli SCHIERATI sono altri.

  34. 37
    Giuseppe Balsamo says:

    Benassi, provo.
    Il punto non è se Capuozzo sia o no obbiettivo o come racconta i fatti, perchè non racconta nessun fatto (mi riferisco all’articolo @1).
    Ciò che fa è fare (farsi) delle domande (partendo da alcune ricostruzioni discutibili) senza dare risposte. O meglio, senza rispondere in modo diretto ma lasciando intendere (eufemismo per dire che ti sta dicendo cosa pensare).
     
    Questo per me è opinionismo da talk show, certo legittimamente espresso, ma non giornalismo.
    Stessa cosa già vista coi virologi in TV, ora sostituiti dai geopolitologi (almeno i primi potevano esibire qualche supporto scientifico, ora mi sembra che siamo a un epsilon dalla fuffologia – mia opinione, naturalmente).
     
    Se sei un giornalista e hai di questi dubbi (legittimi, mai scritto che un giornalista non debba farsi domande), fai il tuo mestiere: prepara lo zaino e vai a cercare i fatti.
     
    Lo dice lui: “mi interessano poco le testimonianze de relato – mi hanno raccontato che”.
    Allora vai a Bucha, identifica chi erano quelle persone: erano Russi o Ucraini ?
    Quando sono morti ? Chi li ha uccisi ? Sono stati messi lì apposta ?
    Trova video in cui sistemano i cadaveri, trova testimonianze di chi ha visto mentre lo facevano.
     
    Usa la tua libertà di parola per riportare tutto, ma supportato da fatti verificati e verificabili, non da domande. 
    Altrimenti la mia impressione è che la libertà di parola tu la stia usando non per informare, ma per dirci cosa dobbiamo pensare.
    In sintesi: propaganda.

  35. 36
    Matteo says:

    P.S.: il problema principale non credo sia chi ha fatto quei morti, come e perché.
    E’ una guerra, cosa vi aspettate che produca?
    Il problema principale è come la si risolve.
     
    Io continuo a credere che buttarci su benzina non sia il modo migliore per spegnere l’incendio, sia che la benzina siano armi, che informazioni a senso unico o schieramenti di tipo calcistico.
     
     

  36. 35
    Matteo says:

    “Un ingegnere accede all’universo che si muove qundo finisce di credere che i suoi calcoli descrivano il mondo. “
    Contrariamente alla vulgata che ci vede come dei ex-machina, in realtà un ingegnere serio sa perfettamente che i suoi calcoli non descrivono il mondo…al massimo spera che gli si approssimino a sufficienza per evitare di fare disastri e talvolta un mucchio di morti!
     
    Ma spesso non ci riesce…

  37. 34
    lorenzo merlo says:

    Perché, in che altro modo si compie la comunicazione?

  38. 33
    Salvatore Bragantini says:

    Lorenzo @30: et lux fuit. La messa è finita, andate in pace

  39. 32
    Alberto Benassi says:

    Balsamo, secondo te Capuozzo non è un gionalista obbiettivo? Non racconta i fatti come sono ma li rigira perchè sotto sotto è  filo russo?
    Spiegami, grazie

  40. 31
    albert says:

     dinamiche:1-militari giovani di leva sottoposti ad angherie di sottouficiali e ufficiali e generali e polizia militare
    2-gia’bullizzati in caserme dipartenza 3-tenuti all’oscuro per settimane sotto un atmosfera da “esercitazion  e nulla piu'”4-indottrinati da nuovi “ufficiali politici “predicatori, oratori , media che rendono gli ALTRI” specie inferiore in quanto parla un’altra lingua, mangia crauti  o bambini , insomma colpevoli di nefandezze..ecc. 5- riforniti di alcool , droghe  ma cibo scadente ecc…6-MUNITI DI ARMI SOFISTICATE MAI PROVATE PRIMA NELLA REALTA’7-Vedono cadere i primi camerati morti in quanto l’avversario non e’ così tanto imbelle come instillato nella mente e poi si capisce come scattino le vendette, la ferocia,  il saccheggio ecc. con l’anonimato e pseudo impunita’ fornute dal branco in divise che rendono irriconoscibili.  Rileggersi di  Remarque:”Niente di nuovo a ovest”o diLiljin”Caduta libera”, Moravia :La cociara. Quando si scopriranno i misfatti, le nuove truppe verranno istruite sul come fare , cioe’ sempre alla vecchia maniera , il saccheggio dopo l’assedio ma con nuove astuzie e strumenti..davanti alle telecamere aspetto da liberatori e cavalieri senza macchia. . Altro mistero: il trattamento dei prigionieri…si va  dal ragazzotto cui si curano ferite ,  un piatto  caldo ,si fornisce cellulare per rassicurare mammà o le gambizzazioni  o gli scambi alla pari, i campi di prigionia… cosa ti combinarono le truppe liberatrici con la popolazione in Germania nazista? sssstttt! dai filmati si vede che distribuivano pagnottone squadrate a civili assai magri e macilenti…caramelle ai  bambini e mazzi di fiori alle donne. Stessi filmati con altri eserciti invasori di fronte opposto.

  41. 30
    lorenzo merlo says:

    Il processo è emozionale non razionale quando il campo di appartenenza, il linguaggio, l’accezione non sono già identici.
    Un ingegnere accede all’universo che si muove qundo finisce di credere che i suoi calcoli descrivano il mondo. E la smette di esportare razionalismo. Nonché di credere esso corrisponda alla verità.

  42. 29
    Giuseppe Balsamo says:

    Anche a me, così come mi sembrava chiaro il mio @26
    A questo punto è evidente che o io non riesco a esserlo a sufficienza oppure tu non hai saputo o voluto fare il minimo sforzo per comprendere oltre il senso letterale delle parole.
    Ma qualunque sia il motivo, poco importa. Prendo atto che la comunicazione è impossibile e non ha senso continuare oltre.
    Peccato.

  43. 28
    lorenzo merlo says:

    Parola di -36. Una garanzia. “provare a comprendere l’altrui pensiero, al di là del significato letterale delle parole.”

  44. 27
    Alberto Benassi says:

    CapuozzoCapuozzo, se permetti, il mestiere di giornalista non è farsi domande, ma riportare i fattinel modo più obbiettivo possibile.

    Balsamo questo l’hai scritto te?
    A me sembra molto chiaro.

  45. 26
    Giuseppe Balsamo says:

    Benassi, se da quanto ho scritto hai capito questo, temo che fra noi ci sia un grosso problema di comunicazione.
    Da parte mia, cercherò in futuro di essere più chiaro.
    Da parte tua, ti chiedo di contestualizzare meglio le affermazioni altrui e di fare un maggior sforzo nel provare a comprendere l’altrui pensiero, al di là del significato letterale delle parole.

  46. 25
    Alberto Benassi says:

    Un giornalista non deve farsi domande.
    Cioè:
    non deve verificare i fatti.
    non deve fare inchieste.
    non deve verificare l’attendibilità delle fonti d’informazione. 
    Questa è una pretesa inaccettabile e  vergognosa. 

  47. 24
    Giuseppe Balsamo says:

    Vegetti, come vedi, anche il 2 marzo c’era la neve a Kiev (e anche altre cose che parrebbero essere le stesse… ma magari il tizio col fucile è rimasto fermo lì per due settimane, eh)
    https://www.adnkronos.com/guerra-ucraina-russia-ultime-notizie-oggi-news-oggi-2-marzo_18j08vCRqaAEN7kWN8JP0m
     
    Quanto alle date che citi, il ritiro dei Russi sembrerebbe avvenuto nel pomeriggio del 1/4 (non il 30/3). Su questo argomento ti consiglio questo link:
    facta.news/storie/2022/04/05/che-cosa-sappiamo-sulle-tempistiche-del-massacro-di-bucha/
    Se nella verfica delle fonti c’è qualcosa che non ti torna, fammelo sapere.
     
    P.S. Stando a wikipedia (!) i residenti a Bucha sarebbero stati poco meno di 37mila, ma l’affermazione che fossero 50mila è fuori dal virgolettato, quindi l’ha scritto l’articolista e non l’ha detto il sindaco. Chi ha scritto l’articolo su questo si sarà sbagliato.

  48. 23
    marco vegetti says:

    Ottimo. Il link che ho postato ha una foto del 19 marzo a Kiev. La neve è per terra. Bucha è vicinissima. Alcuni cadaveri. Alcuni cadaveri cosa significa? Parlano di 300/400 morti. A decine sulle strade. Vuol dire che non li hanno tolti neppure dopo il ritiro dei russi il 30 marzo e hanno aspettato il 3/4 aprile per farli vedere al mondo? Ma dai… 

  49. 22
    marco vegetti says:

    In quella intervista che citi, intanto, parla di 50mila abitanti, ma in realtà erano poco più di trentamila. A meno che dal censimento del 2001 abbiano figliato come nessuno al mondo. 25mila abitanti in più?! 
    https://www.adnkronos.com/guerra-ucraina-russia-ultime-notizie-oggi-news-ultima-ora-19-marzo_4iiD3VW8JjSoLGRpjgnA5v
    Neve a Kiev, il 19 marzo. Bucha in linea d’aria è a 25 km circa

  50. 21
    Giuseppe Balsamo says:

    @18
    Ti sarei grato se mi spiegassi il processo mentale che partendo dall’affermazione che un giornalista deve riportare i fatti arriva a quella per cui il suo mestiere si riduce a un copia-incolla di ciò che esce dall’ANSA (e quello che entra nell’ANSA, da dove arriverebbe ?)
     
    @19
    Quindi che a Bucha il 19 c’era la neve l’ha detto Capuozzo ?
    Ti invito a verificare le condizioni meteo locali il 19/3 e i giorni precedenti:
    timeanddate.com/weather/ukraine/kyiv/historic?month=3&year=2022
    Naturalmente, la possibilità che le registrazioni siano state alterate per accordarsi alla narrazione unica non è da escludere.
     
    @20
    Riporto da Adnkronos:
    “osserva il sindaco, riferendo di brutali uccisioni di civili, stupri e saccheggi delle case da parte dei soldati russi, che non hanno pietà neanche per gli anziani, non consentono ai medici di prestare soccorso ai feriti e ai parenti di recuperare i corpi dei loro cari morti. Alcuni cadaveri sono lì dall’inizio dell’occupazione”
    Ma se preferisci leggerci “morti sotto i bombardamenti” fai pure. 
    Forse il sindaco avrebbe dovuto essere più preciso sulla collocazione delle vittime.
    Da tenere presente per il futuro.
    E’ sufficiente via e numero civico o sono necessarie le coordinate GPS ?

  51. 20
    marco vegetti says:

    Balsamo: certo che il sindaco di Bucha aveva parlato di morti, ma non di cadaveri seminati sulle strade e giustiziati, bensì di quelli morti sotto i bombardamenti russi, quindi, permettimi, non ben allineati al bordo della strada… Quanto al resto, nelle foto e nei filmati che ho visto, i poveri morti non hanno pozze di sangue intorno. Se come dicono gli hanno sparato in testa, beh, qualcosa non quadra. Ho visto la testa aperta di Giannino Zibecchi,  Ho visto il sangue di Claudio Varalli uscire dai fori di proiettile che l’hannoo ucciso, ho visto il sangue di Gaetano Amoroso uscire dalle ferite delle coltellate. Per cui so quel che dico.

  52. 19
    marco vegetti says:

    I fatti sono fatti, vero. Ma vanno verificati, non sparati a voce unica. Comunque mi fido di più di un Capuozzo (che non afferma perentoriamente ma pone domande, ed è questo che dovrebbe fare un giornalista onesto), se non altro perché è uno che in mezzo alle guerre c’è stato davvero e non dal salotto di casa alla TV. Per questo credo proprio che lui confronti le varie fonti ed in base a questo ponga domande e dubbi a cui NESSUNO risponde se non con la propria versione pre-decisa. La SOLA E UNICA VALIDA: quella ucraina/anglo-americana. Tutto il resto è fake news: comoda la vita… Quanto alla neve, visto quello che ho scritto prima, mi fido di Capuozzo, perché di sicuro non fa affermazioni alla cazzo come tanti “esperti”. Mi pare che tanti fanno i finti tonti sulla provenienza delle informazioni: dagli stessi Stati che giuravano all’ONU che Saddam aveva armi di distruzione di massa. Beh, se voi vi fidate ciecamente, io non più. Ma, anche qui, un bel po’ facile far finta che tutto sia ESATTAMENTE come raccontano i media principali con l’elmetto. PS – Ultima ridicolaggine: hanno ritirato i diritti per la pubblicazione d Harry Potter in Russia… Harry Potter!

  53. 18
    Andrea Parmeggiani says:

    @Balsamo
    Quindi secondo te il mestiere di un giornalista è quello di fare copia-incolla di quello che esce dall’ANSA? Uso del proprio cervello zero? Se è cosi’ cosa ci distingue dall’informazione delle dittature?

  54. 17
    Alberto Benassi says:

    @CapuozzoCapuozzo, se permetti, il mestiere di giornalista non è farsi domande, ma riportare i fatti nel modo più obbiettivo possibile.

    I fatti sono fatti e devono essere raccontati per quello che sono. Punto!
    Ma  esiste un giornalismo d’inchiesta. Per cui è giusto e doveroso che un giornalista si ci faccia e faccia domande.

  55. 16
    Andrea Parmeggiani says:

    @Mario
    Crudo ma concreto

  56. 15
    Mario says:

    Crediamo a quello che ci conviene. In termini di dirigenza\leaders\combattenti  .. credo che gli ucraini siano uguali o peggiori dei  russi che a loro volta sono un po’ meno criminali degli americani ed un po’ piu’ onesti di noi europei. In definitiva non credo piu’ a nessuno, che si  sbudellino a piacimento tra loro , se arriveranno qui vedremo. E se mi sbaglio mi ravvedero’ a Dio piacendo. 

  57. 14
    Giuseppe Balsamo says:

    @13
    Vegetti, su cosa basi la tua affermazione che il 19 a Bucha c’era la neve ?
     
    @Capuozzo
    Capuozzo, se permetti, il mestiere di giornalista non è farsi domande, ma riportare i fatti nel modo più obbiettivo possibile.
    A farci le (doverose) domande possiamo (dovremmo) pensarci da noi stessi.
    Ma il problema non è nel farsi domande, quanto nell’ignorare le risposte che non confermano la nostra narrazione.
     
    P.S. Se è vero che il sindaco di Bucha nel video del 31 marzo non parla di vittime, è altrettanto vero che lo avesse fatto in precedenza:
    adnkronos.com/guerra-ucraina-sindaco-di-bucha-zona-occupata-dai-russi-viviamo-orrori-da-ii-guerra-mondiale_1OWz5bnrdb780NZAwTPiyj
    Perchè ometterlo ?

  58. 13
    marco vegetti says:

    Ne dico ancora solo una su Bucha: il giorno 19 marzo, quella della foto del satellite con i morti per strada come prova, beh, a Bucha c’era la neve. Non un filo di neve da nessuna parte… Strade, tetti, prati, nulla. 

  59. 12
    Andrea Parmeggiani says:

    @9
    So sicuramente CHI NON votare. 
    NON so CHI votare

  60. 11
    antoniomereu says:

    La Verità;prima vittima assoluta di tutte le guerre…controversie come companatico sulle tavole di chi scrive la storia. 

  61. 10
    Corrado Luci says:

    Esistono le fake news. Come esiste la stampa di regime, le testate guidate da gruppi privati, il giornalismo sotto dettatura politica. 
    Non è facile separare il grano dal loglio, ma una regola abbastanza efficace c’è: chiunque imponga di accettare sedicenti verità e soffochi il ragionamento critico non merita credito; ancor più se viene fatta leva emotiva o morale per tacere i leciti dubbi. Lo abbiamo visto con la campagna vaccinale, lo stiamo vedendo con l’opposizione tra Nato e Russia. A dirla tutta lo abbiamo visto da sempre, quello dell’informazione è un enorme potere che però solo oggi deve mostrare le unghie per difendersi dalla pervasività delle notizie recuperabili da chiunque sul web. Attendiamo futuri censori in merito.

  62. 9
    lorenzo merlo says:

    Condivido e ne aggiungo una.
    Nelle urne voterete ancora i vigliacchi e schifosi?

  63. 8
    Andrea Parmeggiani says:

    Marco, aggiungo:
    è vero che la Russia ha chiesto la riunione del consiglio di sicurezza dell’ONU in merito alla faccenda di Bucha ed è stata negata dalla presidenza inglese?

  64. 7
    marco vegetti says:

    I russi sono degli invasori truci, e non ci piove. Ma attenti a scaricare tutto e sempre sullo Zar… A me personalmente pare che in troppi stanno giocandoci sopra… E’ vero che il cancelliere Scholtz aveva chiesto al presidente comico ucraino, ben prima dell’invasione, di accettare un compromesso con la Russia? E’ vero che il direttor della CIA è stato dallo stesso presidente prima dell’invasione? E’ vero che l’Europa (e gli USA) dal 2014 all’invasione ad oggi avevano ben chiuso gli occhi su quello che succedeva in Ucraina (tra Donbass e derive naziste)? E’ vero che sanzioni colpiscono il nulla  ma favoriscono l’export americano? Leggo del tribunale penale internazionale per Puti. Bene. Ma chi spinge sono gli americani che non lo riconoscono per non far processare i propri crimini, contro la Russia che non lo riconosce ugualmente. A me, qualcosa non quadra, scusate. Così come non quadra ancora la storia di Bucha. Morti che sarebbero stati in strada dall’11 marzo, abbandonati da tutti, e senza una pozza di sangue intorno: se vi sparo in testa, credetemi, se siete vivi di sangue ne dovreste vedere tanto. Un sindaco che il 31 marzo (c’è in rete la sua intervista) che parla della raggiunta liberazione dall’invasore russo ma non fa nessun cenno ai morti di cui si parla oggi… I filmati della polizia ucraina, 8 minuti, dove non si vede nessun morto in strada (un soldato russo in divisa e stop). E davvero nessun abitante ha pensato, dopo il 330 marzo di raccogliere i propri cari dalla strada? Bah…

  65. 6
    Claudio Foresti says:

    Ma che razza di Civiltà potrà mai essere quella che ha visto nascere e crescere al suo interno un individuo che si chiama Putin e si definisce Zar Pietro il Grande? Certo potrebbe essere semplicemente un matto che urla nel cortile in pigiama. Troppo facile. Lo si internerebbe e tutto sarebbe finito lì. No, lui è un individuo che ha il potere di invadere una nazione. Fa massacrare chi non ci sta. Distrugge le città; le rade al suolo. Ma gli zar non dovrebbero essere superati nella nostra vita democratica? Evidentemente no. Dobbiamo, costretti, fare i conti con questo criminal popolare e non sappiamo nemmeno che tipo di conti dovremo fare ancora nel prossimo futuro. Stiamo parlando quindi di una Civiltà contraddittoria e malata e perciò curabile, oppure dobbiamo pensare a una civiltà finita e preoccuparci solo di “io speriamo che me la cavo’? E’ un teatro della vita (messinscena, rappresentazione) che non avrei mai voluto vedere e tanto meno recitare.
     

  66. 5
    albert says:

    “Le telecamere di un ufficio di spedizioni in Bielorussia hanno ripreso i militari di Mosca mentre si preparavano a inviare il bottino dei saccheggi: televisioni, vestiti, casse audio e tavoli”…Fake o  true ..Bastava  chiedere e le avremmo raccolte e  mandate gratis…purchè  non distruggessero tutto e uccidessero.In ogni guerra la componente sadica oltrepassa gli obiettivi politici ed economici. Assange libero subito…!! ha scoperto i panni sporchi.Nessun a nazione attaccante si salva.

  67. 4
    Marco Lanzavecchia says:

    Perle ai porci purtroppo Luca… “Orwell è con Huxley e Zamjatin. Sono tutti a tavola assieme a Tommaso Campanella, col Golem e Voland.”

  68. 3
    Alberto Benassi says:

    chi non si fa domande è come quello che non cambia mai idea: una  gallina che becca dove gli altri sputano.

  69. 2
    Andrea Parmeggiani says:

    Non farsi domande su un episodio come questo non è accettabile. Suscita emozioni che portano sull’orlo della terza guerra mondiale. 

  70. 1
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