Menzogne insostenibili

Menzogne insostenibili
(le sparate insostenibili di Zaia e Zöggeler: uno sottoterra, l’altro a nord)
di Alberto Peruffo
(nota del 24 febbraio 2024)
Foto Drone: Voci di Cortina (https://vocidicortina.it/a4527-Olimpiadi-pista-bob-per-il-CIO-tempi-stretti-per-Cortina-si-valuta-anche-u n-piano-B)

Anche la menzogna ha la sua dignità, negativa.
Costoro, soprattutto Luca Zaia, sono riusciti a togliere il “riconoscimento” pure alla menzogna, la quale, per quanto e in quanto menzogna, ha bisogno di un minimo di verosimiglianza ai fatti, alla realtà, per essere credibile.

Lasciamo stare lo scivolone di Armin Zöggeler (campione olimpico di slittino del passato), peraltro grave e che fa intuire che chi pratica certi sport esageratamente artificiali ed elitari (lo slittino e il bob moderno sono “discese” su di un budello di ghiaccio costruito ad hoc e riservato a pochi eletti) sia troppo distaccato dai territori. Mi riferisco alle sue affermazioni comparse strategicamente poche ore prima [1] della conferenza del 23 febbraio 2024 a Venezia, per dare alimento alla menzogna e al crimine vero in atto quello stesso giorno, al mattino, quello che vedete nella foto, grazie a Zaia-Vaia (come sarà chiamato d’ora in poi dagli attivisti e dai veneti consapevoli) e al silenzio su di esso da parte dell’autorità (Zöggeler è pure un carabiniere pagato dallo Stato e dovrebbe pensarci prima di parlare per interessi laterali, di carriera), affermazioni secondo le quali la pista di Cortina ha caratteristiche migliori rispetto a quella di Cesana, perché è costruita a nord. Quando invece l’ex bosco di Ronco è rivolto a sud-est (prende il sole dal mattino), in una delle zone più calde di Cortina, ragione principale perché la vecchia pista fu abbandonata a se stessa, come ci ha spiegato uno dei vecchi operatori di pista, che sistemava le curve e dava il passaggio “radio” degli atleti durante le gare negli anni ‘80/’90.

Pensate che furono provate delle soluzioni con dei teli ombreggianti, posizionati sui grandi alberi, per tentare di proteggere dal caldo la pista ai tempi ancora poco-sospetti di cambiamenti climatici e di stagioni sempre più povere di neve.

Non possiamo invece lasciare stare le dichiarazioni di Giovanni Malagò e Zaia [2], in uscita dalla Conferenza Stampa blindata e militarizzata con truppe della celere in assetto da guerra per poche decine di noi che hanno sfidato il freddo e la pioggia, tentando di entrare e di farsi accreditare, giungendo perfino dall’ampezzano, rifiutati con scuse di comodo. Volevamo solo portare la nostra testimonianza e contrarietà, con delle domande pertinenti. La voce delle cittadinanze escluse dai processi partecipativi, informativi, come accaduto a Cortina e in decine di altre occasioni. Sentite qui le nostre voci [3]!

Torniamo alla fantastica coppia di bob a due. I due sono palesemente alle corde. Sul bordo della scivolata finale. Della tangente senza ritorno. Malagò (presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano) è infatti costretto a parlare di finanziamenti privati, trascurando le finanze e gli oneri pubblici, gli espropri e le devastazioni collettive, che già incombono sulle comunità devastate dalla finanza di progetto o da Vaia. O Zaia? Zaia questa volta supera se stesso dimostrando quello che è sempre stato, un governatore a spanne dei territori e delle parole con cui tenta di nascondere i fatti, le morti, gli inquinamenti, le sottrazioni ai pubblici bilanci (12 miliardi incombenti per la sola Superstrada Pedemontana Veneta-SPV). Mise i limiti ai PFAS, sostanze cancerogene, “spannograficamente”, nel 2017 [4]. Parole sue. La stessa SPV è stata disegnata a spanne rovinando la Vallugana, la Valbona, le Poscole, la Marosticana. Valli e pianure un tempo ricche di acqua e di vita. Ora di morte e di cemento.

Anche se tenta di nascondersi dietro a effimere eccellenze, il Veneto è tra le regioni più inquinate del mondo occidentale, con tassi di mortalità, morbilità, denatalità altissimi.

Superiori a molti paesi e nazioni. Civili o passati per meno civili. Mi domando quanto civile sia un luogo dove si avvelenano i figli. La contaminazione da PFAS è la più grande del mondo, dovuta in buona parte per parole e procedure falsificanti di chi lo ha governato per anni. Le informazioni sulle matrici alimentari e sanitarie sono state sottratte alle cittadinanze dalla Regione Veneto. Giudizio dell’ONU a Ginevra, 13 luglio 2022 [5].

Ora, dire che la pista sarà molto più “ipogea”, letteralmente, come poi dirà “sotto terra”, non è solo una panzanata da sagra di paese, o una sparata di un uomo fortunato (guardate gli occhi di quest’uomo, sparati come fossero plagiati dal suo stesso incrollabile credo di essere un “fortunato” nella terra degli ottimisti, come recita il titolo di un suo sfortunato libro), ma è un’offesa senza precedenti alla stessa menzogna a cui stiamo assistendo in questi giorni, documentata dalla foto: quella di essere di fronte ad Olimpiadi Sostenibili. Che si inventano un profilo “ipogeo” per sotterrare l’infamia di quanto sta accadendo. Trascurando che la “bellezza” perversa delle discipline di “scivolamento forzato” è di creare spettacolo a filo e a rischio di geo, spettacolo visibilissimo per chi ama questo piacere fulmineo, adrenalinico, pericoloso, riservato a pochi, ma trasmissibile a tutti. Come la Formula Uno.

Ora, chiederemo al commissario francese che chiude il servizio del TGR (lo faremo tramite lettera), in che modo si può dichiarare “sostenibile” quello che si vede in foto, a partire anche solo dal tipo di taglio criminale (ecologicamente parlando), a raso, per non parlare degli inizi dei lavori fatti alle 6.45 del mattino del 22 febbraio 2024 senza delimitare il cantiere con reti e cartelli, in forma abusiva, clandestina, illegale, mettendo a rischio la vita delle persone, con l’aggravante menzognero di dimostrare alla Commissione Olimpica – che arrivava poche ore dopo – che i lavori alla pista da bob erano iniziati. Iniziati, sì, poche ore prima! Non certo a buon punto, cantierizzati, regolari, secondo un cronoprogramma rispettabile.

Mai menzogna è stata più alta e criminosa, visto come oggi è il lariceto. Zaia e Malagò, in fatto di sostenibilità e rispettabilità, dovrebbero vergognarsi di camminare per le strade dei nostri monti e delle nostre città, per quello che hanno fatto e stanno facendo ai nostri territori.

La stessa menzogna – reificata – farebbe fatica a riconoscersi nelle loro parole. Hanno passato il limite di ogni sostenibilità. Perfino di significato delle parole e di significanza per il futuro.

Grazie a questi due figuri, a questa foto, l’Italia e il Veneto stanno facendo una figura “insostenibile” a livello planetario. Stanno provocando un danno enorme, d’immagine ed ecosistemico, a un paese intero. Diffidate e diffidiamoli dai loro ruoli.

1. https://www.lastampa.it/sport/2024/02/23/news/zoggeler_pista_bob_cortina-14092221/

2. https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2024/02/venezia-riunione-del-comitato-di-coordinamen to-per-le-olimpiadi-milano-cortina-2026-97cc4fd3-051c-4e0b-bc62-72b5da6290ba.html

3. https://antennatre.medianordest.it/107609/venezia-pista-da-bob-protesta-davanti-alla-regione- una-follia/

4. https://www.repubblica.it/cronaca/2017/09/25/news/pfas_zaia_vara_i_nuovi_limiti_in_veneto_ piu_bassi_della_svezia_-176471818/

5. https://pfas.land/2022/09/20/20-settembre-2022-lonu-si-pronuncia-sulla-questione-pfas-al-ven eto-inquinato-dedicato-un-intero-capitolo-omissioni-delle-autorita-regionali-stop-pfas-a-livello- europeo-e-mondiale-una-lotta-div/

https://pfasland.files.wordpress.com/2022/09/g2240546-onu-veneto-2022_pfasland.pdf

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Menzogne insostenibili ultima modifica: 2024-02-26T05:14:00+01:00 da GognaBlog

158 pensieri su “Menzogne insostenibili”

  1. 158
    Carlo Crovella says:

    Su temi come quello delle Olimpiadi 2026, la consapevolezza dell’opinione pubblica è la variabile che conta: è lì che c’è molto da lavorare, in Italia. Finché non sarà numericamente dominante, non prevarrà sull’approccio affaristico (e in Veneto siamo ben lontani)
     
     Nella sottostante notizia un’azienda tedesca pare non si faccia problemi a “sterminare” un bosco “italiano”. Io affermo che fa così perché sostanzialmente sa che nessun politico in Italia pianta grane.
     
    E in effetti c’è silenzio assoluto. Pare anzi che sull’operazione ci sia l’accordo con la regione Puglia (tra l’altro con presidente del Pd!). Pare che regione Puglia consideri il progetto di “pubblica utilità”!
     
    Ci devono pensare sette consiglieri comunali di Stoccarda (dove l’azienda ha la sede principale) a sollevare il caso. E’ questa la differenza chiave, la sensibilità ambientalista.
     
     
    Porsche fa diventare maxi la pista di Nardò (ai danni del bosco d’Arneo): allarme ambientale, ma in Germania
     
    Mentre in Salento si tace, nella città tedesca sette consiglieri municipali dell’Alleanza di Sinistra fanno esplodere il caso del progetto di ampliamento da 450 milioni di euro che causerà la soppressione del bosco d’Arneo

  2. 157
    Matteo says:

    “un nome ed un cognome non ti danno nessuna indicazione aggiuntiva su una persona che non hai mai visto e mai vedrai , e la cui unica valenza qui e’ di un individuo  che scambia delle IDEE qui “
     
    Su questa frase Expo ti devo dare pienamente ragione, avevo scritto qualcosa del genere a Cominetti qualche anno fa!
     
    Il problema però sorge quando le IDEE che vengono esposte sono puttanate imbarazzanti, cretinate, attacchi personali ed sono espresse in modo offensivo come fai tu.
     
    Può ben capitare che saltino i nervi come è successo al buon Genoria e anche se affermi qualcosa di giusto, questo capita per sbaglio e non ti mette dalla parte della ragione

  3. 156
    Expo says:

    Sei imbarazzante : prima  a corto di argomenti  VERI , aggredisci qualcuno dicendogliene di ogni , poi , quando ti rendono pan per focaccia fai il piangina.
    Privo di qualunque onesta’ intellettuale ,  ti allontani dall’argomento di discussione e ti inventi  di tutto : una visionaria crociata contro uno pseudonimo , di quanto cambierebbe il mondo se tu sapessi il nome di chi smonta le tue idee bacate , ed infine una psicotica cavalcata verso una figura autoritaria partorita solo dai meandri della tua mente.
     
    Quando ti fanno notare che il forum e’ pieno di pseudonimi e che un nome ed un cognome non ti danno nessuna indicazione aggiuntiva su una persona che non hai mai visto e mai vedrai , e la cui unica valenza qui e’ di un individuo  che scambia delle IDEE qui , ti contorci ancora nel nulla mostrando ancora una scarsa buona fede intellettuale.
    Au revoir !

  4. 155
    claudio genoria says:

    Expo, ogni cosa ha un senso (non è gratuita e non è insultante nei confronti della tua persona):
     
    – sei vile perché ti nascondi dietro uno pseudonimo solo per avere la libertà di insultare. Non ho mai avuto niente contro l’uso dei pseudonimi. Non mi piace la vigliaccheria. Matteo, Grazia ed MG sono utenti di questo forum con una riconoscibile identità, e non hanno mai approfittato del loro (molto relativo) anonimato per insultare gli altri.
     
    – ex poliziotto esperto ecc. perché ti sei dato un gran da fare a difendere la logica delle cariche di polizia. C’è un’assonanza con Expo e comunque più che un insulto è un’ipotesi (sarcastica, d’accordo). Baby pensionati sono molti ex poliziotti, e se lo sei anche tu buon per te, cosa vuoi che ti dica. 
    – puttanate: il 99% delle cose che scrivi, secondo me. Mia opinione. Ovviamente posso sbagliare.
     
    “La prossima volta sceglierò di chiamarmi…” : perché non usi invece il tuo vero nome, così possiamo dare una paternità a tutta la volgarità di molti dei tuoi commenti.
     
    Non sono a corto di argomenti ma mi fermo qui. Se dico grazie lo dico a tre persone e c’è una storia dietro alle mie parole. Non è verginità riscoperta: quella eventualmente è la soddisfazione di avere accettato il loro consiglio, ad un certo punto, e di essere uscito allo scoperto. Nome e cognome.

  5. 154
    Expo says:

    Per discutere serve soprattutto buona fede intellettuale : fa sorridere che chi 5 minuti prima ti dice “vigliacco” , “baby pensionato” , “i tuoi commenti sono un deposito di puttanate nel forum” , “ex poliziotto esperto in uso della violenza con funzione di repressione del dissenso”  adesso riscopra la verginita’ della sua boccuccia di rosa !!
     
    E meno  male che ho scelto il nomignolo di un mio amico perche ROMMEL , allontanandosi a piacere dall’ argomento della discussione partorisse tutta la mia storia ( in ogni caso linearmente indipendente dall’argomento in discussione ) , se avessi scelto di chiamarmi “mezzo barcaiolo” qualche persona a corto di argomenti avrebbe subito deviato sul fatto che probabilmente sono un pericoloso scafista libico di bassa statura.
     
    La prossima volta scegliero’ di chiamarmi “Grazio” , Matteo , o MG , cosi’ si resta sul tema in discussione e nessuno mi rompe il cazzo con la mia genealogia….
     
    Buona serata !

  6. 153
    claudio genoria says:

    Grazie Antonio, che bel messaggio. Non mi dare del lei per favore. Ora vedo che per te, Bertoncelli e Crovella non c’è differenza tra quello che scrivete e quello che siete, e potete camminare a testa alta. Cercherò di seguire il vostro esempio.

  7. 152
    antoniomereu says:

    Quando nell’2019 per causa di un lutto, la perdita del lavoro causa covid e tre ernie trovai casualme te questa enorme cengia dove sostare…vi erano i Merlo i Pasini e molti altri che ora non ricordo (ora spariti!) per nome  che mi hanno dato tutti i giorni alternandosi a darmi la corda di sicura per proseguire il viaggio, alcuni resistono dentro questo spazio virtuale dando consigli, opinioni, valutazioni e notizie lei Claudio è uno di questi…faccia come ritiene meglio ma per molto che viene detto o scritto vi è una parte sempre sconosciuta sotto traccia o nella cenere di un fuoco che ci appare spento e inutile ed invece…
    Scusa se mi son permesso.

  8. 151
    claudio genoria says:

    Bertoncelli e Crovella, vi ringrazio molto. Adesso capisco cosa volesse significare Bertoncelli quando scriveva che tra persone civili ci si presenta per nome e non per pseudonimo. Grazie e ciao 

  9. 150
    Fabio Bertoncelli says:

    “Ritirarsi significa applicare la logica dell’astensionismo anche ad un microcosmo come il Gogna Blog. La vita, in ogni suo risvolto, dimostra che è logica perdente.”
     
    Carlo, avrai pure ragione; anzi, so perfettamente che hai ragione. Ma, a volte, una vocina dal profondo del cuore mi sussurra:
    “Ma perché non te ne scappi in mezzo a un bosco tra i monti? O, almeno, a vivere in un paese sperduto del tuo Appennino, che tanto ami”.
     
    E io non so che rispondere.
     

  10. 149
    Expo says:

    La reciprocita’ e’ difficile , e’ piu’ bello insultare le opinioni degli altri unilateralmente pensando di essere il Padre Eterno eh ?

  11. 148
    Fabio Bertoncelli says:

    Claudio, avevo notato le offese che ti sono state rivolte, e tra me e me le avevo biasimate. Si possono criticare – anche in modo aspro – le idee di una persona, ma NON la si insulta.
      (Qui Bertoncelli si riferisce a commenti che in seguito abbiamo cancellato, NdR)
    Avevo pensato di protestare sul GognaBlog ed eventualmente chiedere che fossero eliminate, ma non l’ho fatto.
    Perché non l’ho fatto? Il motivo è che sono stanco dei litigi, a volte addirittura insulti, come è capitato a te. Accadono non di rado quando vengono discussi temi politici o comunque scottanti. Ora cerco di starne alla larga, benché a volte serva pazienza per tacere di fronte a certe affermazioni. 
     
    Ti chiedo una cosa: NON andartene!
    E ne chiedo un’altra ad Alessandro: per favore, elimina i commenti con offese o che tracimano di livore o disprezzo verso le persone. In questi casi non si tratta di rispettare la libertà di parola.
    Si tratta di imporre a chi non ne è capace l’osservanza delle regole elementari di convivenza civile. Grazie.
     

  12. 147
    Carlo Crovella says:

    Combattere, combattere, combattere.
     
    Ritirarsi significa applicare la logica dell’astensionismo anche ad un microcosmo come il Gogna Blog. La vita, in ogni suo risvolto, dimostra che è logica perdente.

  13. 146
    claudio genoria says:

    Crovella, ti ringrazio per la risposta. Non sono riuscito a leggerla per intero, ma so cosa mi stai dicendo. Sono comunque punti di vista. Poi tu potrai essere ripetitivo, prolisso, ostinato. Però non mi hai insultato, e dunque grazie. In effetti è abbastanza strano che in un posto dove mi avete fatto una testa così, affinché mi presentassi per nome e cognome, e l’ho fatto, perché questa è casa vostra, poi qui arriva uno completamente anonimo e mi insulta pesantemente – con queste testuali parole: “quando apri la bocca entrano le mosche attratte dall’odore”, “asino” “con le travi nel culo”, “devi essere caduto da un seggiolone bello alto” – e nessuno dice niente. Per quel che mi riguarda l’esperienza col Gognablog si chiude qui. Vince Expo. Magari prima o poi ci torno, sul Gognablog, mi firmo Expo e scrivo una montagna di cazzate. Perché no.

  14. 145
    Carlo Crovella says:

    Io ovviamente la penso all’opposto, sull’astensionismo. che sia in una banale assemblea di condominio, che sia a livello di  dibattito pubblico (cioè “non vincolante” per le istituzioni), che sia a livello di referendum con i crismi politico-istituzionali, che sia in una elezione (comunale, regionale, nazionale), AGLI ASSERNTI HANNO SEMPRE TORTO. Astenersi è una facoltà (o meglio è la rinuncia al diritto di votare), ma poi si sta zitti e si subisce in silenzio le decisioni delle persone elette, cioè “scelte” da chi è andato a votare.
     
    Sono stufo della tesi che si debbono “coccolare” gli astenuti: o si sono astenuti per decisione lucida e razionale 7e allora devono saper “pagare” il prezzo che gli “altri”, quelli eletti regolarmente, fanno anche cose che agli astenuti non piacciono) oppure si sono astenuti per piguirzia7superficialitè/sbadataggine 8e allora paghino il prezzo della loro stupidità, senza stare a rompere se gli eletti, “regolarmente” fanno cose che a loro non piacciono). il modello democratico non prevede cariche a vita, per cui al prossimo turno elettorale gli astenuti facciano in modo di NON ripetere l’errore dell’astensione. se lo ripetono, significa che sono stupidi cronici e non possiamo permetterci di “frenare2 la vita del paese (sa una questione locale a quelle nazionali) per colpa degli astenuti.
     
    Non solo sul tema Olimpiadi, ma in generale nella vita del paese, dobbiamo superare questa tesi imbecille per cui gli astenuti vanno “tenuti” in considerazione, nonostante la loro astensione. Si risolvano da soli i problemi che li spingono a “non votare” e alla prossima elezione vadano a votare. Sennò stiano zitti. Quello che mi fa letteralmente incazzare, su questo caso di specie (Olimpiadi) come su qualsiasi altro, è che non si va a votare e poi si protesta appellandosi al rispetto delle minoranze. Ma quali minoranze? Basta! siamo in un modello che è la dittatura delle minoranze. così non si può andare avanti.
     
    Nelle elezioni comunale del giugno 2022, i votanti sono stati il 51% degli aventi diritto (nei giorni scorsi, per curiosità, ho controllato sul sito del comune di cortina). cioè sono andati a votare poco più di 2500 residenti. Il che significa che, su un totale di circa 5000 residenti, ci sono stati 2400 astenuti, largo circa. Non critico gli astenuti in quanto tali. Critico aspramente quegli astenuti che, essendosi astenuti nel “momento principe” della democrazia (=elezioni), dopo frignano perché non si fanno le cose che loro (=astenuti frignoni) vorrebbero.
     
    Fuor di metafora: se, provocatoriamente, i 2400 astenuti alle elezioni comunali del giugno 2022, avessero votato TUTTI per la candidata NO PISTA, questa signora avrebbe preso (627+2400) = 3.027 voti, contro i poco più di 1.100 voti presi da Lorenzi. In tal caso la popolazione cortinese avrebbe chiaramente espresso, nella corretta sede istituzionale (=elezioni ufficiali), una maggioranza ANTI PISTA. Invece i 2400 sono stati zitti: e allora continuino a stare zitti. Se gli attivisti NO PISTA non sono stati capaci, a giungo 2022, a portare al voto i loro potenziali seguici… cazzi loro. Non è colpa né di Zaia, né di Lorenzi, né tanto meno di Salvini o delle Meloni.
     
    Dico questo per una questione di principio, che oggi applico al tema della pista di Cortina, domani (a livello nazionale) chessò, alla riforma fiscale o a quella costituzionale… Il modello democratico garantisce i momenti chiave in cui manifestarsi. Se non si fa neppure lo sforzo di esprimersi nelle sedi istituzionali (=elezioni), si deve stare zitti per il resto del tempo, fino alle prossime elezioni. Alle future elezioni, se si è “furbi” si evita l’errore di astenersi, se non si è “furbi” lo si reitera e il discorso ricomincia da capo.
     
    Tutto ciò premesso, se la citata petizione ANTI PISTA del settembre 2022 (petizione e NON elezioni, mi raccomando) ha raccolto 1100 firme circa, perché poi in un anno e mezzo (da settembre 2022 a oggi) non si è riusciti a quagliare nessuna azione di efficace contrapposizione??? Non si può insorgere adesso, accusando a casaccio Zaia, Salvini, Lorenzi, la Meloni e chi più ne ha, più ne metta, di esser dei filibustieri. Tutti costoro hanno agito come era prevedibile che avrebbero fatto, mentre voi residenti veneti siete stati inerti e incapaci di contrapporvi, questo va detto innanzi tutto. Non solo protestare “contro”: la prima cosa da mettere in capo alle proteste di giorni nostri è un mea culpa dei residenti. Qui intendo residenti  non solo dell’area cortinese, ma anche dell’intera regione. Ricordo che Zaia ha preso il 76,79% alla rielezione nel 2020, ovvero DOPO l’assegnazione delle Olimpiadi che è del 2019: se i veneti fossero stati SCONTENTI delle ‘operato di Zaia – anche e soprattutto sul tema Olpimpaidi – non lo avrebbero riletetto con percentuali plebiscitarie. anche qui stronco sul nascere la solita litania sugli astenuti, del tipo “il 76% è calcolato sui votanti e non sugli aventi diritto”…. vale lo stesso ragionamento: avevate solo da votargli contro ed eleggere un governatotrer ANTI Olimpiadi. dal 2020 a oggi, un eventuiale Governatore Anti Olimopadi le avrebbe cassate e/o modificare verso un modello “più sostenibile”. non siete andati a votare? E allora subite le decisioni dei politi eletti da chi è nadato a votare.
     
    (Ricordo che, a livello di principio, io sono CONTRARIO alle Olimpiadi in quanto tali, perché se te le fai assegnare, poi ne perdi il controllo, come sta appunto capitando. Però la contrapposizione la si doveva giocare nel 2017-18-19 e non adesso, 5 anni dopo l’assegnazione!)
     

  15. 144
    claudio genoria says:

    Crovella, è sbagliato considerare l’astensionismo come solo disinteresse, o superficialità neutrale. Tra chi si astiene ci sono molte persone che fanno volontariato e che sono attive socialmente e politicamente. Molte di queste persone vanno in piazza a manifestare le loro idee. Molto spesso ci si astiene per disillusione, ma questo non significa che ci si vuole astenere dal diritto collettivo di fare richieste, protestare o sostenere una causa. Hai un’idea molto primitiva della politica se riduci tutto al risultato elettorale. Peggio, hai un’idea fascista della politica se pensi che un governante eletto non debba poi tenere conto, nell’esercizio della sua carica, di quello che dice l’opposizione.

  16. 143
    Carlo Crovella says:

    @140 no, sei caduto in un equivoco. non ho tempo, ora per rileggere, ma penso che il concetto del campo avverso l’ho scritto quando parlavo della ratio con  cui si vincono le elezioni politiche. Nessuno punta, nelle elezioni parlamentari, a vincere con il 515 degli aventi diritto, sarebbe impossibile o meglio irrealistico. si punta a vincere con la maggioranza dei voti. Se i votanti sono pochi, causa astensionismo, e sempre che nell’astensionismo si annidi la fetta che, potenzialmente, avrebbe fatto vincere chi invece ha perso (questa è la tesi utilizzate per sminuire l’esito rappresentativo delle elezioni politiche 2022), non è una scusante, ma peggio un’aggravante. In parole povere: molti, anche qui sul blog, sostengono che la Meloni governa grazie all’astensionismo del “campo avverso” (sinistra, per capirci). E’ fazioso. Si va alle elezioni, chi vuole votare è ben accetto, chi se ne sta a casa.. cazzi suoi. A fine elezioni, si fanno i conti dei voti, vince chi ha la maggioranza dei voti. Evidentemente, rapportato al totale degli aventi diritto, tale maggioranza dei voti NON sarà mai la maggioranza assoluta dei cittadini, ma una maggioranza relativa. In più, proprio per non rendere inefficaci le elezioni, sono previsti i premi di maggioranza. Per cui se vinci le elezioni prendi posti in parlamento che sono pure superiori alla maggioranza che è assoluta dei voti, ma relativa sul totale dei cittadini. Ma queste sono le regole elettorali, funziona così ovunque. Sono nella Russia di Putin, l’esito è una maggioranza assoluta sul totale degli aventi diritto al voto: se non vai a votare, ti ammazzano! Ecco perché tutti vanno a votare.
     
    Quindi in democrazia non si governa con la maggioranza assoluta dei cittadini, ma con la maggioranza relativa, che diventa assoluta in parlamento per i meccanismi descritti. Ciò nonostante, chi vince punta a realizzare il programma con il quale si è presentato alle elezioni. programma che, evidentemente, sarà inviso sia da cittadini votanti del campo perdente, sia dagli astenuti (o da una parte di essi). Ma questi ultimi avevano solo da andare a votare e magari avrebbero determinato un diverso risultato delle elezioni. IN TAL SENSO VALE LA MIA SENTENZA: GLI ASENTI HANNO SEMPRE TORTO.
     
    Per quanto riguarda i 627 voti presi dalla candidata NO PISTA, non capisco come li  puoi considerare “importanti”. All’atto pratico valgono ZERO: non hanno prodotto nessun risultato politico. E’ Lorenzi che fa il sindaco, è lui che decide in nome del Comune, per cui la posizione politica della signora non conta una beata mazza. Accidenti l’ho scritto milioni di volte: se davvero la più rappresentativa opinione dei cortinesi fosse della serie  NO PISTA, la signora sarebbe stata eletta sindaca e, dal giugno 2022, avrebbe posizionato l’istituzione comune CONTRO la pista, dando un bel fastidio a Zaia & C. ma così non è nadata e aver 627 voti o averne solo 2 non cambia niente: efficacia politica ZERO.
     

  17. 142
    claudio genoria says:

    Ex poliziotto, se usi uno pseudonimo per nasconderti, allora sei vile: lo capisci? I ragazzini che manifestano a volto scoperto sono cento volte più degni di te, indipendentemente da quello che hanno da dire o da come si comportano nei confronti delle forze dell’ordine. Loro almeno hanno il coraggio delle loro azioni. Tu no. Per quanto riguarda il 68, io non ero neanche nato, nel 68. Mi unisco comunque a Cominetti nell’invitarti ad andare a quel paese.

  18. 141
    Expo says:

    @138Poliziotti e carabinieri ne ho conosciuti , e francamente non sono così utopista da pensare che senza poliziotti il mondo andrebbe meglio , anzi…La cosa che mi colpisce di più è la paranoia galoppante  di chi ha subito un trauma più di 50 anni fa’ , e ancora non capisce che stà leggendo la realtà con gli stessi occhiali : i poliziotti non tutori dell’ordine , ma crudeli carnefici che picchiano persone senza motivo , i terroristi palestinesi paragonati a bravi proletari “costretti” a spendere in bombe ed attentati tutto quello che  altri spenderebbero in cibo e vita , e lo pseudonimo dell’ultimo pirla in cui ti sei imbattuto  sul web , non un banale pseudonimo , ma piuttosto una perfida strategia per non farti sapere chi soni io…Bah !

  19. 140
    claudio genoria says:

    se si vincono le elezioni perché nel campo avverso non tutti sono andati a votare

     
    Crovella (134): di quale campo avverso stai parlando? L’hai detto anche tu che in Piemonte i giochi olimpici ce li portarono quelli del Partito Democratico. Quindi non c’è nessun campo avverso, in questo caso – come del resto in mille altri – ci sono due schieramenti che fanno più o meno le stesse politiche. Quanti sono invece, tra gli astenuti, quelli che sono avversi alle politiche (e ai mali costumi, aggiungo) che accomunano i due schieramenti? Chiaro che poi un (bel) po’ di questi voti li intercetta il populismo di Beppe Grillo. Ma i voti potenziali sono comunque lì, per chi se li riuscirà a prendere con la credibilità e gli argomenti giusti.
     

    La signora arrivata terza alle elezioni comunali, con soli 627 voti

     
    Buttali via… In un posto come Cortina non è un risultato da buttare, credimi.

  20. 139
    Carlo Crovella says:

    Notizia di oggi dai quotidiani:
     
     
    MINACCE DI MORTE AL SINDACO DI CORTINA
     
     
    Una lettera anonima di minacce, che riporta la scritta «se vai avanti con la pista da bob, ti facciamo fuori», è giunta al sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi. Il primo cittadino ampezzano, come riportano i quotidiani del gruppo Nem, ha già presentato una denuncia contro ignoti al commissariato della cittadina dolomitica che ospiterà le Olimpiadi 2026.
    ………………(solidarietà di Zaia, ecc ecc ecc)…..
     
    TRATTASI DI VERO AUTOGOL: ADESSO IL PROGETTO SARA’ ANCORA PIU’ BLINDATO, VEDRETE CHE METTERANNO I CARABINIERI A PRESIDIARE IL CANTIERE H24.
     
    Tra l’altro io interpreto anche questa notizia come la conferma della mia generale sensazione di fondo: non c’è una vera e propria avversione specifica verso le Olimpiadi in sé, ma un profondo astio, di alcuni soggetti, verso un modello sociale da cui essi si sentono esclusi ed emarginati. Ogni evento (le Olimpiadi, le polemiche sulle magnanellate, la Palestina, la Meloni, il covid, i vaccini, il greenpass, i trattori ecc ecc ecc) sono solo pretesti del momento per sfogare le proprie infelicità individuali. in tale contesto, è un attimo perdere il controllo e passare alle minacce. 

  21. 138
    claudio genoria says:

    Ex poliziotto, c’è solo una cosa che uno non deve fare, quando si nasconde dietro uno pseudonimo, ed è insultare gratuitamente. In questo caso sei pregato di favorire nome e cognome. Altrimenti ti posso tacciare di vigliaccheria. Inoltre, ti prego di notare che io non ho insultato te, ma ho semplicemente definito puttanate le cose che scrivi. Ti chiamo ex poliziotto perché ti sei profuso in interventi a difesa del diritto dei poliziotti di pestare i manifestanti. Proprio come farebbe uno del mestiere.

  22. 137
    Carlo Crovella says:

    Balengo! INTENDO: rifate OGGI la richiesta di firme dei cortinesi con una NUOVA petizione (quella dell’articolo da te citato è del settembre 2022, un anno e mezzo fa!).

  23. 136
    Matteo says:

    “Prova del nove: andate in giro, bussate alle porte, una per una, dei 5000 circa cortinesi”
     
    Panzer…che  si riferisca al livello intellettivo?

  24. 135
    Expo says:

    Expo sta per ex poliziotto? Sei uno di quei tipi pensionati a 50 anni? Perché non impieghi il tuo tempo libero in lavoretti a nero, come fanno i tuoi simili, anziché passare le giornate a depositare puttanate nel Gognablog?@ Claudio GenoriaGuarda che dire cazzate non ti fà sembrare più intelligente , specialmente quando apri la bocca ed entrano le mosche attratte dall’odore.

  25. 134
    Carlo Crovella says:

    Confondete la natura di due eventi completamente diversi fra loto. una cosa solo elezioni ufficiali, cha siano poi comunali, regionali, nazionali), un’altra cosa è una petizione che non è un atto con valenza giuridica. Una petizione, per quanto scritta, non è altro che una manifestazione di piazza, non è una “elezione”. in più non mi risulta che si sia mai fatto un vero e proprio referendum  politico fra i residenti (cortinesi/bellunesi/veneti o lombardo veneti), questo sì un atto formale con tutti i crismi e la relativa valenza giuridico-politica (assimilabile a elezioni, per capirci), e al limite da rimettere in discussione con un nuovo referendum ai giorni nostri, sempre con gli stessi crismi ecc. Ma le procedure per le assegnazioni delle Olimpiadi NON prevedono obbligatoriamente passaggi del genere, quindi il “sondaggio” dell’opinione pubblica non è un’ipotesi sul tavolo.
     
    voi sostenete che la gente sia contraria in modo significativo alla pista di bob. Bene, andate direttamente a bussare a Lorenzi e/o a Zaia. vediamo se anche solo vi ricevono.
     
    i numeri del PIL sparati da Zaia è ovvio che sono gonfiati o meglio privi di fondamento, sono specchietti per allodole, ma mica la mia tesi si basa sulla fondatezza di tale numeri. Sono sparate, ma quel tipo di concetti “fa presa”, specie sui leghisti-fascisti del veneto. A prescindere dagli effettivi importi, ci sarà cmq un PIL addizionale e non ci vuole rinunciare nessuno dei famosi leghisti-fascisti veneti (che nel 2020 hanno votato per Zaia al 75%).
     
    sul parlamento. ma come potete immaginare che io non sappia che ci sono dei meccanismi di legge elettorale per cui scattano dei premi di maggioranza? dopo quasi 50 anni di frequentazione del mondo politico… inoltre  proprio a me lo venite a dire che conosco abbastanza a fondo la proposta del premierato, ipotesi che si incentra proprio su un marcato premio di maggioranza a favore della coalizione del candidato che vince le elezioni come candidato premier? A parte ciò, esiste anche nell’attuale legge elettorale: sta di fatto che per guadagnarsi il premio di maggioranza bisogna vincere le elezioni, altrimenti il premio non lo si prende. E se si vincono le elezioni perché (ammesso che sia dimostrabile) nel campo avverso non tutti sono andati a votare e ciò li ha fatti perdere, prendetevela con questi vs “illuminati” compagni di ventura. avevano solo da andare a votare. in questo consiste la mia sintetica affermazione: gli asenti hanno sempre torto. Ciò che conta è vincere le elezioni. A livello politico nazionale, nessuno avrà mai la maggioranza assoluta del paese. chi vince governa perseguendo il programma con il quale si è candidato alle elezioni: è cmq il programma che ha ottenuto la maggioranza relativa dei voti e questa è la regola. Guardatevi introno nel mondo, così funziona ovunque. Sennò, se l’obbligo fosse catturare il 51% degli aventi diritti, tutte le elezioni andrebbero buche, con il paese ingovernabile e nel caos. Quella che avete in testa voi non è democrazia, è anarchia.
     
    chiusa divagazione su parlamento italiano (peraltro non inizialmente aperta da me). torniamo sulla sola Cortina. Dici che le elezioni comunali del 2022 non sono andate male (?). Curiosità: se tu sei contrario alla pista, come fai a giudicare così l’esito delle elezioni comunali? per i NO PISTA quell’esito è stata una disfatta. Ricordo che il sindaco eletto, Lorenzi, un mesetto fa (4/2/24) si è esplicitamente dichiarato FELICE per la firma del contratto con la ditta Pizzarotti (quella che costruirà la pista) e considera detto evento una “VITTORIA”.
     
    Visto da distante, a me Lorenzi sembra un sostenitore della pista, non un “NO PISTA”. La signora arrivata terza alle elezioni comunali, con soli 627 voti, quella sì che si era sempre dichiarata contraria alla pista e, se fosse diventata sindaca, probabilmente avrebbe posizionato il Comune di Cortina contro la pista, ma non certo Lorenzi…
     
    Prova del nove: andate in giro, bussate alle porte, una per una, dei 5000 circa cortinesi, chiedete loro di firmare una NUOVA petizione contro la pista. A quel punto, indipendentemente dal numero di firme che raccoglierete, portatele in comune e vediamo cosa accadrà. Secondo me non vi degnano neppure di un appuntamento puramente formale… Non parliamo poi, se chiedete un incontro a Zaia…

  26. 133
    claudio genoria says:

    Crovella (131), il 25% del 50% non è la maggioranza degli elettori, neanche il 51% del 50% lo sarebbe. E la composizione del parlamento è determinata da premi di maggioranza, che rimane pur sempre maggioranza relativa. Questo deve essere chiaro perché poi non ci si deve stupire se la gente va in piazza: infatti i tuoi amici stanno usando preventivamente la violenza su manifestazioni di poco conto, per scoraggiare la gente dal farlo quando sarà il momento dello scontento vero. Non obiettare che così hanno fatto tutti perché lo so già: mi ricordo quando Matteo Renzi fuggiva dalle piazze e a quel tempo io avevo già smesso di votare.
     
    Sul fatto che ci sia ancora molto da fare, alla ricerca di un consenso diffuso intorno al movimento no-pista, siamo d’accordo, e siamo anche d’accordo sul fatto che le strategie di allargamento del consenso adottate sinora non siano state, diciamo, le più efficaci. Posso anche aggiungere che se ci sarà qualcosa che farà ritardare la consegna dell’infrastruttura, quello non saranno le azioni di disturbo del movimento di protesta : saranno invece il maltempo, gli imprevisti e i minuti contati.
     
    Detto questo, ti faccio notare che sui numeri della petizione ha ragione Matteo, nel senso che non erano le elezioni ma solo una petizione. E pazienza se alle elezioni il partito dei no-pista non è andato bene: non è andato neanche male e la strada è lunga.
     
    Infine, sulle previsioni di aumento del PIL formulate da Zaia io farei una analisi un po’ più approfondita, anziché bermele così, come un babbeo. Intanto stiamo partendo da una spesa (120M di euro) a carico della collettività, poi andiamo a vedere come ci si spartirà il miliardo di entrate previsto a spanne (il metodo di calcolo preferito da Zaia a quanto pare).
     
    Sulla questione che chi si astiene ha sempre torto ti fermo in anticipo, nel senso che chi si è astenuto tre anni fa, oggi potrebbe prendere in considerazione di tornare al voto, se il programma fosse credibile. Un programma comprensivo di istanze anti-pista mi risulterebbe oltremodo credibile e lo voterei. 

  27. 132
    Matteo says:

    “l governo politico in carica non è un monocolore FdI”
     
    In effetti FdI ha preso i voti solo del 16.6% degli aventi diritto e i numeri in parlamento non c’entrano nulla.
     “c’è una bella differenza fra  un esito di elezioni ufficiali e una petizione, che è una “richiesta” e non un atto con rilevanza giuridica. “
     
    Su questo invece sono d’accordo: in effetti c’è una differenza.
    Un numero così elevato di adesioni a un atto volontario e senza valenza giuridica è una indicazione molto forte della contrarietà della popolazione (anche se di valenza politica come minimo labile).
    Peraltro e non dimentichiamolo un numero di persone superiori a quello di chi ha votato Lorenzi!
     
    Quello che hai tu in testa non è nemmeno un minestrone: sarebbe veramente immangiabile.

  28. 131
    Carlo Crovella says:

    @128 Dall’articolo della petizione.
     
     1) l’articolo è del settembre 2022 (un anno e mezzo fa), da allora nessuno si è mosso a contrastare maggiormente la pista di bob, meno che mai le autorità istituzionali, a cominciare dal sindaco Lorenzi… tanto per dire quanto “contano”, all’atto pratico, i firmatari della petizione…
     
    2) Nello stesso articolo è riportato un commento di Zaia, sempre datato settember 2022. Ne estraggo il passo chiave: “Se oggi abbiamo le Olimpiadi a Cortina, con una ricaduta già palpabile e un aumento del Pil stimato da prestigiose università di almeno un miliardo di euro è per la vittoria di una candidatura che aveva come asse portante del dossier proprio il bob
     
    Se tolgono il bob, crolla il perno che determina la ricaduta economica dei giochi  per i cortinesi. Per cui non lo toglieranno mai.
     
    Ecco cosa fra presa sui leghisti-fascisti del lombardo-veneti: che le Olimpiadi comportano un aumento del PIL dell’area, pare addirittura per un miliardo di euro aggiuntivi. Tutto il resto, ai leghisti-fascisti (che sono il 75% dei veneti) NON interessa un fico secco. Dovete confrontarvi con quei signori lì, non con me. E cmq, ora è tardi, occorreva muoversi 5-6 anni fa, prima dell’asegnazione.

  29. 130
    Carlo Crovella says:

    Ma sei proprio svitato. Ma dove vivi? Il governo politico in carica non è un monocolore FdI, ma un governo di coalizione, la quale nelle elezioni del settembre 2022 ha preso la maggioranza (la prova la danno i  numeri in parlamento). Inoltre in un momento successivo il governo stesso ha ottenuto la fiducia in parlamento.
     
    Ma, nel caso di specie, la cosa importante  è ancora un’altra: c’è una bella differenza fra  un esito di elezioni ufficiali e una petizione, che è una “richiesta” e non un atto con rilevanza giuridica. In ogni caso il sindaco Lorenzi, eletto con 1100 voti circa, il 4 febbraio 2024 si è dichiarato FELICE per la firma del contratto con la ditta Pizzarotti, definendo l’evento una “vittoria”. La volontà politica istituzionale del comune è ben chiara 8non parliamo di quella regionale e nazionale) e non basta una petizione per annullarla. Il sindaco, se avesse voluto dare spago a tale petizione, avrebbe ritirato la sua disponibilità verso il contratto in questione (quello con la Pizzarotti) e invece lo ha confermato in pieno.
     
    Queste sono le cose che contano: i cortinesi “contrari” alla pista, più che firmare la petizione, avrebbero dovuto votare per la candidata, poi arrivata terza, che si era dichiarate esplicitamente contraria alla pista. Chi ha firmato la petizione (perché contrario alla pista) ma non ha votato per la suddetta candidata (o non è proprio andato a votare alle comunali) è uno “stolto”, diciamo così, ed è inutile oggi elaborare ogni altra considerazione.

  30. 129
    Luciano Regattin says:

    “che le sue dissertazioni mi paiono offensive per l’intelligenza dei lettori”
    121. I lettori sono sufficientemente intelligenti per distinguere chi in realtà da anni rompe i coglioni nel blog con le sue sparate da chi ha argomenti da proporre e sui quali confrontarsi civilmente. E tu rientri nel primo gruppo. Anzi più che gruppo, direi singolo.

  31. 128
    Matteo says:

    “Ma sei tu che hi il cervello scollegato:  il 22% (dei cortinesi) è  un cazzo di niente. Significa che il 78% è favorevole o quanto meno “non contrario”. “
    Alle ultime elezioni la destra ha ottenuto il 27.9% di consensi sugli aventi diritto al voto e la tua presidente Meloni il 16.6%.
    Riformulando l’idiozia espressa risulterebbe una minoranza del 27.9% che si impone sul 72.1%: forse l’ emerito costituzionalista sabaudo dovrebbe rivedere leggermente la concezione di democrazia.
     
    Resta dimostrato che avere un cervello scollegato è un significativo passo avanti nella scala dell’evoluzione rispetto a non averlo proprio!

  32. 127
    Matteo says:

    “faccia finta che non esisto più”
     
    E che l’infinita bontà del Signore faccia avverare il tuo desiderio.
    Amen
     
    🙂

  33. 126
    Carlo Crovella says:

    @123 Ma sei tu che hi il cervello scollegato:  il 22% (dei cortinesi) è  un cazzo di niente. Significa che il 78% è favorevole o quanto meno “non contrario”. La stragrande maggioranza dei cortinesi non si schiera CONTRO la pista.
     
    Ma in quale democrazia il 22% si impone sul 78%? Non succede neppure in un’assemblea di condominio, figurati in questa situazione molto più rilevante.
     
    Chi interessato (Peruffo o altri) può rifare l’indagine ai giorni nostri, andando a bussare porta per porta. Anche nell’ipotesi di ottenere, oggi, il sostengo di più del 50% di sostengo dei cortinesi (in parole povere: oltre 2500 firme… e la vedo davvero dura), a questo punto mi sa che non si può più fermare il treno.

  34. 125
    albertperh says:

    Sig.Crovella, capisco che la sua presenza su questo blog  sia legata ,penso a una sorta di sodalizio con la proprietà, il fatto che lei ribadisca e ripeta continuamente delle tesi e delle argomentazioni, già precedentemente ribadite, non la svilisce, al più, la sfinisce. Ora il parterre, fatta qualche rara eccezione, è quello che è,osservi l’analisi attenta e sezionante del Sig.Genoria ad Expo, osservi il vangelo secondo S.Matteo, analizzi bene dove ha portato il tema, lasci perdere, non alimenti la Supercazzola all’infinito. Il Sig. Peruffo è un nobile gomitolo di contradizioni, nobili, ma sempre contradizioni,  e pertanto resta arrotolato a gomitolo. La redazione non si è mai capito se ci è o ci fà. Quando naviga sul alpestre monografico, o consimile chapeau.Poi  per il resto difficile ritrovare la madre terra…Ulan Bator resta lontana. P.s faccia finta che non esisto più.Sia Lei che il blog

  35. 124
    claudio genoria says:

    Expo sta per ex poliziotto? Sei uno di quei tipi pensionati a 50 anni? Perché non impieghi il tuo tempo libero in lavoretti a nero, come fanno i tuoi simili, anziché passare le giornate a depositare puttanate nel Gognablog?
     
    Sia chiaro, non sono uno di quelli che ti chiedono di esibire la carta di identità: basta e avanza Expo. Il punto è che i commenti di Expo sono grosse puttanate.
     
    La questione PFAS non è l’argomento di discussione, qui. Lo è semmai il fatto che il “personaggio” Peruffo veicola questa storia, volente o nolente, praticamente in ogni altra sua attività. Peruffo ha fatto la sua parte, in quella storia, con grande abnegazione. Non è stato determinante quanto lo sono stati il CNR e la sollevazione popolare, ma si è speso in molti modi, soprattutto come “connettore”, come dice lui, e bisogna ammirarlo per quello che ha fatto. 
     
    Qui invece trovi qualcosa che risponde alla tua domanda: https://www.ilpost.it/2018/10/23/direttiva-europea-acqua-sicilia-veneto/. Magari stai bevendo acqua inquinata e non lo sapevi, ex poliziotto esperto di uso della violenza in funzione della repressione del dissenso. 

  36. 123
    Matteo says:

    “Per esempio perché non va a bussare porta a porta a tutti i cortinesi, chiedendo di firmare una petizione per fermare gli sprechi olimpici e/o i danni ambientali? Voglio vedere quante firme tira su. “
     
    Dunque Crovella, Peruffo non lo conoscevi, di PFAS hai dimostrato di non capire nulla, ma anche a leggere te la cavi proprio male: nell’intervento 48 avevo già risposto alla tua domanda retorica e provocatoria.
    Lo riporto qui sotto, perché visti i precedenti, temo che tu possa far fatica anche con il numero 48: 
     
    Mah, secondo quei comunisti del Resto del Carlino, il 14-10-22 1185 abitanti di Cortina (su 5507, 22%) avevano firmato la lettera del Comitato Civico contro la pista:https://www.ilrestodelcarlino.it/archive/mila-cortina-2026-stop-pista-bob-82504421 By the way il sindaco Lorenzi il 15-06-22 aveva preso 1044 voti…
     
    Certo Il Giornale questa notizia non l’hai mica letta e quindi probabilmente sarà falsa, anche perché tra i firmatari non ci saranno nomi tipicamente cortinesi come Toporov e Briatore!

  37. 122
    Expo says:

    @ Alberto PeruffoTornando i PFAS in Veneto , quale è il futuro della contaminazione della falda adesso che la MITENI non esiste più ?Esistono altre realtà produttive del farmaceutico , del tessile o delle pentole antiaderenti a cui è consentito inquinare con gli stessi limiti di prima ?

  38. 121
    Carlo Crovella says:

    Non è mancanza di rispetto verso Peruffo, che prima di questi articoli manco sapevo che esistesse. E’ che le sue dissertazioni mi paiono offensive per l’intelligenza dei lettori: a questo punto anche lui cerca di fare il gioco delle tre carte, visto che siamo giunti ormai a un punto di non ritorno. La mia personale sensazione è che Peruffo, leader storico del movimento NO PFAS, ora cerchi di strumentalizzare il tema “Olimpiadi” non perché fosse un “anti-olimpiadi storico”, ma perché punta ad aprire un fronte in più verso il suo avversario Zaia, con l’obiettivo di “batterlo” in particolare per il tema PFAS. Le Olimpiadi c’entrano poco in tutta questa zuffa. In ogni caso, sul punto Olimpiadi ormai è troppo tardi.
     
    Certo che Peruffo può manifestare il dissenso e anche agire in tale direzione. Per esempio perché non va a bussare porta a porta a tutti i cortinesi, chiedendo di firmare una petizione per fermare gli sprechi olimpici e/o i danni ambientali? Voglio vedere quante firme tira su. Qualcuna certo, ma i cortinesi con residenza sono circa 5000 (cui vanno aggiunti tutti quelli che lavorano in zona, pur non essendo residenti). Quante firme realisticamente si ottengono da quel bacino? Io credo la massimo qualche centinaio (forse neppure): percentuale irrisoria, non incide sul fermare il treno. Non parliamo poi del Veneto nella sua totalità dove i leghisti-fascisti sono il tre quarti della popolazione (votazione a Zaia nel 2020: 76,79%). Il paragone con la Sardegna non c’azzecca un fico secco.

  39. 120
    Alberto Benassi says:

    Peruffo può anche essere uno contro tutti, un Don Chisciotte. E allora?!?!?
    Non ha il diritto di dire la sua?
    Il fatto che sia solo, che la maggioranza dei  veneti non lo seguiranno,  non vuol dire che abbia torto. Non sempre chi vince ha ragione, perchè spesso si bara, si recita, si dice una cosa poi se ne fa un’altra. E chi sta a guardare ha gli occhi che non vedono.
    Crovella nei tuoi commenti  continui a non avere rispetto delle minoranze, a non rispettare il dissenso. Come la Meloni,  che nel suo squallido comizio in  Sardegna non ha avuto rispetto, ha ridicolorizzato. Ma qualcuno se ne è accorto.

  40. 119
    Carlo Crovella says:

    Non mi dilungo sul risvolto guiridico-amministrativo, che sarebbe troppo noioso (e cmq, li depositate adesso gli atti? quando arriveranno le sentenze, i luoghi di gara delle Olpimpiadi saranno già stati completati… ma figurati se “fermano” un treno già ben avviato… dai, ma dove vivi…). Mi preme invece sottolineare che è Peruffo che scrive articoli “inutili”, come ho dimostrato ripetutamente, ma evidentemente “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.
     
    Quello che peruffo NON vuole accettare è il seguente, semplicissimo concetto: le Olimpiadi, nella dimensione che stanno prendendo e con la distribuzione di sghei che ciò comporta (specie in termini addizionali rispetto ai conti originari), sono ampiamente volute dalla stragrande maggioranza delle popolazione veneta.
     
    Peruffo ha individuato Zaia come suo avversario personale, ma continua a non capire che, se Zaia sta al potere, è perché la massa dei leghisti-fascisti (per dirla come Genoria) lo VUOLE al potere, perché tali veneti si sentono rappresentati da Zaia. Se Zaia non potrà ripresentarsi nel 2025 per la faccenda del III mandato (tema sul quale, personalmente, non mi stupirei di un ripensamento, specie dopo la Sardegna), ebbene Zaia sarà sostituito da un altro candidato in cui cmq i leghisti-fascisti veneti si riconosceranno in ogni caso e quindi lo voteranno più o meno come voterebbero Zaia per la terza volta.
     
    il dissenso è legittimo, ma Peruffo parte dal presupposto errato che sul tema Olimpiadi la popolazione veneta sia “conquistabile” dalle sue (di Peruffo) argomentazioni. Su questo punto chiave, io invece sono convinto di NO, peraltro anche Genoria ieri ha argomentato la stessa conclusione, e quindi Peruffo si andrà a stampare contro un muro, quello dei residenti veneti che NON lo seguiranno.
     
    Certo resta un interrogativo di fondo: perché solo “adesso” (febbraio 2024) emerge la contrarietà alle Olimpiadi? L’attività di sensibilizzazione della popolazione, convincendola al “NO”, doveva esser sviluppata nel periodo 2017-18, in modo tale da ritirare la candidatura. Invece tutti sono andati in carrozza verso l’assegnazione (giugno 2019 – 5 anni fa!) e la reazione è stata “Vittoria!”. Lo si sapeva che, una volta assegnati i giochi, si sarebbe finiti alla situazione attuale: lo capivano anche i muri. Frignare adesso è puerile: i buoi sono ormai scappati, inutile correre a chiudere la stalla.
     
    altrettanto puerile dire “non siamo contrari alla Olimpaidi, ma nell’accezione originaria”. Significa non capire nulla di come gira il mondo. E’ ovvio che vi è stato fatto il gioco delle tre carte. Ma tale gioco, NON è figlio di un manipolo di masnadieri, capeggiato da Zaia, bensì è condiviso dalla stragrande maggioranza dei veneti, che sono (come abbondantemente argomentato) “leghisti-fascisti”. E’ con loro che devi vedertela, caro Peruffo, non con me: auguri!

  41. 118
    claudio genoria says:

    Grazie Alberto, spero che il movimento possa crescere anche qui. non è tardi per niente.

  42. 117
    Alberto Peruffo says:

    ah, Claudio, credo che sia anche ora di non inciampare più – semplificando troppo – sulla “personificazione” della lotta e la “non partecipazione” della popolazione
    certo, ero davanti, e pure dietro!, ma con me in piazza c’erano progressivamente, nelle 4 grandi mobilitazioni PFAS (lasciamo stare tutte le serate e le assemblee, decine, centinaia direi, divise tra i molti che le facevamo ovunque), c’erano 1500 (Miteni 2016), 3000 (Miteni 2017), 10000 (Lonigo 2017), 5000 cittadini (Miteni 2018), molti dei quali, votanti Zaia, che non deve lui stesso essere personificato come il male di tutte le cose buone o cattive del Veneto
    è uno, tra noi
    dunque la popolazione c’era, eccome se c’era (ci vuole tempo e anima e territorialità per coinvolgerla)
    molti confondono l’egocentrismo, con l’ego-al-fronte, l’essere sulla prima linea del fronte, che non è mai un ego in senso stretto, ma un collettivo sempre fatto di molte persone-singolarità che prendono la prima linea; ovvio, riconoscibili, ma cosa dobbiamo fare, nascondere le nostre facce se abbiamo il coraggio di mostrarle e di accettare i rischi di questa nostra sfacciataggine di fronte ai poteri che vogliono distruggerci?a presto e grz cmq

  43. 116
    Alberto Peruffo says:

    rispondo a Claudio:c’è un malinteso in quel “stoppare commenti inutili” 
    è il passaggio di un commento, tra l’altro pubblicato prima su un articolo precedente, correlato a questo, ed era palesamente rivolto a chi li stava facendo e li fa ancora, il sig. Carlo Crovella che ancora non vuole capire cose fondamentali (gli esposti sono stati depositati in Procura, i fascicoli aperti, il giudice deciderà) e palesamente sotto gli occhi di tutti: ossia che nessuno di noi è contario alle Olimpiadi se fatte secondo i crismi dei loro stessi principi scritti a caratteri cubitali nel loro sito (ricordiamoci che 1. quando fu fatta l’assegnazione nel 2019 nessuno di noi poteva monitorare cosa prevedeva nel dettaglio le opere di struttura e collaterali; 2. che ancora oggi  – presente io stesso il 19 febbraio a Cortina, sul cantiere ancora inesistente, parlando con il direttore del futuro cantiere che cercava di giustificarsi imbarazzato – il Sindaco non ha presentato il progetto alla cittadinanza; che siamo passati dai 40 milioni iniziali della pista ai 12o milioni nel 2023)detto ciò, credo che possiamo passare ad altro, ringraziando tutti dell’attenzione per questo articolo e attendendo gli sviluppi

  44. 115
    claudio genoria says:

    Buongiorno Alberto (112), Matteo (110) e Giuseppe (109):
    Vi ringrazio per i vostri ultimi commenti. Cercherò di rispondervi, e anche di fare chiarezza su alcuni punti del mio pensiero che forse sono stati malintesi.
     
    Comincio da una sensazione: la (mia) sensazione che i valligiani, e i bellunesi più in generale, non siano molto “presi” da questa protesta, che sì manifestino privatamente un certo disagio, soprattutto di fronte all’enormità delle spese preventivate, ma che siano ancora frenati nell’uscire allo scoperto, nel darsi con slancio alla causa.
     
    Perché questa “timidezza”? Perché così sono i bellunesi…
     
    Perché c’è di mezzo Zaia, che molti qui hanno votato e tuttora rispettano. E poi perché le Olimpiadi sono motivo d’orgoglio. Certo anche l’occasione per fare soldi, ma questo riguarderebbe solo i cortinesi, e anche lì quelli che guadagnano, in realtà, non sono proprio cortinesi. Ma invece per gente che si sente sostanzialmente dimenticata, non è poco potersi dire, per una volta, che “abbiamo le Olimpiadi”…
     
    Ora, è chiaro che una protesta ha bisogno di leader – o di connettori che dir si voglia: non importa il termine, è il concetto – cioè persone che sappiano creare consenso, che sappiano sensibilizzare, organizzare e proporre. Io non so perché Peruffo mi chiede se il suo “amore e frequentazione storica della montagna non lo legittimano a parlare della pista da bob”: dal mio punto di vista lui è più che legittimato a parlare della pista da bob, a intervenire, a proporre, a “connettere”. Se non lui, chi?
     
    Il malinteso nasce forse dal mio scambio con Grazia. Grazia ha semplificato, banalizzato i miei commenti.
     
    Ci sono cose che ho scritto e che vorrei ribadire:
     
    Il “personaggio” Peruffo è molto legato alla vicenda dei PFAS. Io ammiro Peruffo per questo. E questo non significa che Peruffo non abbia fatto molte altre cose meritorie, ma di certo, almeno per me, hanno avuto meno visibilità del suo impegno nella vicenda dell’inquinamento da PFAS in Veneto. Ho fatto l’esempio dell’attore che lega la sua carriera ad un’interpretazione di grande successo, e che ha poi qualche difficoltà a uscire da quella parte, per interpretarne di nuove.
     
    Ogni volta che Peruffo parla di PFAS, torna in campo il suo “personaggio”. Di nuovo: per mia sensazione, o mia opinione… ho scritto che le lotte non hanno bisogno di personaggi, che le lotte, secondo me, hanno bisogno di partecipazione popolare. 
     
    Ora, non è che “faccio fatica”, come scrive Peruffo, a capire “la connessione” tra le varie criticità venete: a vedo bene invece e mi scuso, Balsamo, se ho usato la parola neoliberismo (è stato un “fuori giri”), ma il concetto mi è chiaro.
     
    Non mi è invece molto chiaro come questo dovrebbe essere l’argomento che convince i valligiani a scendere in piazza. Gente che, uno su due, ha votato ed è pronta a rivotare Zaia – e se fanno fuori Zaia, sono pronti a votare un esponente di Fratelli d’Italia – questa gente qui, comunque persone oneste, che a questo punto sono certamente confuse dalla situazione, li volete lasciare in mano a Crovella e i suoi amici? Perché questo è quello che state facendo: la prima cosa che faranno, gli diranno, a queste persone, che siete “quelli dei centri sociali”. Poi diranno che siete gente che ha tempo libero, gente ricca, che si può permettere di fare casino per quattro larici. Alle elezioni vinceranno loro di nuovo e il sistema non si fermerà.
     
    Che io, personalmente, mi senta respinto, conta poco. Io sono nessuno. Sinceramente mi infastidisce leggere cose come “non ho avuto ancora il piacere di leggere tue proposte di azione” (Grazia, 86). E mi infastidisce quando Peruffo interviene per “stoppare commenti inutili”: ci ho messo del tempo a leggere, scrivere, ragionare, mi sono informato: tutto questo è inutile?
     
    Certo, i miei commenti sono sicuramenti inutili, e a questo punto non interverrò neanche più, anche nell’ipotesi che l’ennesima Grazia faccia di tutto, di nuovo, per rendervi incomprensibile quello che penso. Però vi lascio con un messaggio: la ricerca del consenso è una faccenda complicata, ma è su questo che dovreste lavorare. Scrivere che il governatore è un bugiardo vi farà fare dei passi avanti? Secondo me no. Però chi sono io per dirlo…

  45. 114
    Carlo Crovella says:

    Che minestrone hai in testa. Preciso solo che per “esposti/ricorsi” ecc intendo atti giuridici che bloccano i lavori. Se fosse così, tutto sarebbe in stan by in attese delle sentenze, mentre non risulta che sia così. Inoltre mescolare lo “spreco di risorse finanziarie” con il “danno ambientali” è un altro dei l minestroni che ti caratterizzano. In ogni caso, tutte queste considerazioni andavano avanzate negli anni 2017-18-19, quando era aperto il dibattito sull’opportunità o meno delle Olimpiadi in Italia: ora è tardi, i buoi sono scappati dalla stalla. Oltretutto c’è stata l’assegnazione nel giugno del 2019: ora siamo a fine inverno 2024 (5 anni dopo!) e solo ora ti accorgi che saranno Olimpiadi non sostenibili? Ammazza òh, che velocità cranica! Cmq, procedi pure, ci mancherebbe, tanto ci penserà la vita a spiegarti le cose.
     
    (Tra l’altro, ho letto in questi giorni che, in caso di mancato III mandato di Zaia, uno dei possibili individui, indicati come candidato al posto di Zaia, è un tizio che, ogni anno, “festeggia il compleanno di Mussolini”. Ve lo vedete uno così, eventualmente eletto Governatore del veneto nel 2025, che si dimostra “sensibile”  verso le argomentazioni “illuminate” di Peruffo???? Che risate!!!!!)

  46. 113
    Alberto Peruffo says:

    a conclusione del 112, il 113 🙂
    leggetevi il primo articolo per un nuovo importante aggiornamento, proprio sui costi, non solo centrati sulla pista da bob (altra cosa, noi non siamo contro le Olimpiadi, ma contro lo sperpero dovuto ad esse, contro quel che “non viene fatto” per farle veramente bene, come i servizi che ancora mancano a Cortina e a Longarone)
     
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/02/28/ritardi-varianti-a-rischio-errori-organizzativi-spese-alte-entrate-incerte-e-sprechi-per-il-bob-la-corte-dei-conti-stronca-ancora-milano-cortina/7461635/ 
     
    e questo secondo sulle derive “militari”, a poche km da casa mia 
     
    https://www.larena.it/territorio-veronese/citta/ronc%c3%a0-monte-calvarina-specialisti-sicurezza-cortina-2026-1.10572701 
     
    PS nel frattempo ieri abbiamo scritto al Direttore Esecutivo delle Olimpiadi, Chistophe Dubi, per smontare la “sostenibilità” delle stesse, concetto-oggetto dei protagonisti politici di questo post – le altre mosse, che stiamo concertando con i locali, le vedremo strada facendo (da sottolineare questo, per chi ci vuole “tardivi”: 3/4 anni fa, quando ci muovemmo con le prime mobilitazioni insieme con molti ampezzani, presenti a Cortina, contro il progetto folle della pista di cui eravamo APPENA venuti a conoscenza dei dettagli tenuti nascosti dal comitato promotore, i risultati sembravano maturare, come il CIO di fatto ha detto pure lui negli ultimi mesi: STOP alla pista – poi l’arroganza di Zaia e Salvini hanno cambiato tutto e se ora anche noi rientriamo in gioco, bisogna farsene una ragione: la politica e i suoi intrallazzi non sono affatto prevedibili e siamo sotto attacco ogni giorno)
     
    [scusate la lunghezza, ma a volte è necessaria, e dovendo partire per altri impegni urgenti, ho voluto precisare alcuni passaggi]
     

  47. 112
    Alberto Peruffo says:

    buongiorno 
    ringrazio tutti per il fervore del dibattito 
     
    colgo l’occasione per aggiornarvi e per fare una riflessione (questa mattina mi sono preso un po’ di tempo)  
     
    [stavo per scrivere e leggo ora, mentre stavo per pubblicare, alcuni passi di Crovella 111, difficili da leggere: dico solo due cose: come già scritto, esposti ne sono stati fatti molti, l’ultimo venerdì, direi una decina: vedi articolo Corte dei Conti in calce per trovare un risultato; secondo: votare a priori un politico non significa conoscere a posteriori tutto ciò che fa o distrugge; credo sia sufficiente per passare oltre senza perdere tempo, consapevoli che le promesse o la retorica ingannatrice della politica sono l’unico pane digeribile per la maggioranza dei votanti] 
     
    dunque, intanto già che se ne parli – della questione Cortina – a più livelli, con diversi tenori, e su più canali, come questo, è già un fatto
     
    vedo che qualcuno fatica ancora a capire la connessione tra le varie problematiche del Veneto, guidato dalla stessa logica e dagli stessi decisori politici, siano essi di un colore o di un altro
     
    credo sia comprensibile questa difficoltà, e non da condannare, da sottostimare o, peggio, offendere con presunzione di verità
     
    credo sia sbagliato tenere in compartimenti stagni (un errore classico della politica dei territori, vedi la separazione tra ambiente/sanità, ancora oggi forte in molte dinamiche amministrative) problemi che invece offrono connessioni che dimostrano quanto è fragile il sistema in cui viviamo
     
    sul mio impegno, visto che sono stato interpellato, rispondo: a parte il fatto che non mi dichiaro – anche se molti lo scrivono o lo vogliono – leader di nessuna lotta, ma solo un connettore di molte voci, cosa che sto facendo anche con la questione “olimpica”, avendo molte relazioni e mio malgrado competenze plurime (frutto di esperienze e studio, non di per sentito dire, dovute soprattutto al posto difficile e fragilissimo dove vivo), vorrei ricordare a Claudio e ad altri che, certo, la questione PFAS è importante, che è pure divenuta “pur-troppo” parte del mio percorso di vita e di impegno, ma ciò non toglie che io possa interessarmi con passione e disinteresse (di ogni genere), solo per il futuro di salubrità a cui tutti miriamo, aria e acqua buone, tanto per semplificare, ad altre questioni, e, viste le connessioni, farle notare e tentare di capirne la logica comune (quella che ben sottolinea Giuseppe Balsamo)
     
    detto ciò, Claudio, sui generis montagne, sono iscritto per pura passione e per trovare compagni di cordata, da 33 anni al CAI del mio paese natale, dove ho avuto diversi ruoli culturali e di “esplorazione”
     
    da circa gli stessi anni faccio, e ho fatto (perdonate questa parentesi “montana”, che però aiuta) cultura legate alle montagne e all’alpinismo, all’esplorazione e alla difesa delle montagna; ho scritto – poco roba, ma solida – per tutte le più importanti riviste/spazi nazionali e internazionali di montagna, compreso l’American Alpine Journal e l’Himalayan Journal, su richiesta loro; ho fatto decine e decine di salite in Dolomiti, centinaia di escursioni sulle Alpi e sulle Prealpi, qualche spedizione; pratico tutto lo sci, a parte la discesa, specie fondo, meno quello di alpinismo; come editore “di confine” ho pubblicato per molti anni documentari di etnografia sulle terre alte o di alpinismo esplorativo che nessuno pubblicava… collaborando con importanti istituzioni di ricerca alpina, trentine e venete; sono intervenuto – a volte duramente, creativamente – in diverse altre azioni “civili” in montagna… coordinando molti collettivi di studio e di azione
     
    certo, nella mia vita ho incrociato i PFAS (meglio, loro hanno incrociato me, noi), ma lasciamoli stare (anche se grazie alle mie competenze “montane” ho trasferito la lotta locale nel miasma globale, intersecando la questione con i tessuti TEX e con le scioline al fluoro, ottenendo, insieme ai miei compagni di studio e azione, risultati notevoli, facendo cambiare produzione alle industrie), lasciamo stare i PFAS e i loro derivati (di cui, ahimé, sono diventato espertissimo), ecco volevo chiederti, Claudio, se considerato questo mio amore e frequentazione storica della montagna non mi legittima a parlare della pista da bob, magari anche con qualche sfumatura e intersezione sistemica che grazie alla mia esperienza riesco a vedere, considerando che conosco molte delle grandi opere in Veneto per cui mi sono battuto in 30 anni di attivismo frontale (che va oltre qualsiasi ingenuità o interesse del potere politico-partitico del momento).
     
    vedete, è proprio perché non ho visto una grande risposta locale, essendo esperto di “coinvolgimenti” locali, che ho deciso di trasferire un po’ della mia esperienza a Cortina, cercando di essere ogni giorno in contatto con tutte le parti, per attivare ampezzani, anche perché, mi ripeto, i milioni di euro che stanno spendendo per le Olimpiadi, sono soldi di tutti e a danno di tutti, soprattuto di noi veneti che stiamo vivendo drammatiche situazioni socioambientali per le stesse scelte “goliardiche” della politica: un dramma tremendo di morte dei territori e contaminazione altissima – lo vogliamo replicare a Cortina?
     
    con i soldi della pista da bob si potrebbero bonificare subito le zone contaminate da PFAS di Vicenza e quelle storiche di Marghera (o mettere in sicurezza altri territori)
     
    un saluto a tutti e nel prossimo commento riporto gli aggiornamenti

  48. 111
    Carlo Crovella says:

    Anche questo caso di specie non è alto che l’applicazione del grande cambiamento epocale fra paradigma anni Settanta (ideali, libertà, giustizia, diritti ecc ecc ecc) e nuovo mood della popolazione occidentale. I discorsi di fare una battaglia complessiva contro tutte le malefatte affaristiche  nobile, ma ingenuo e soprattutto la popolazione ormai non vi segue più. siete obsoleti e anacronistici. Questo in generale, a prescindere dal caso di specie delle Olimpiadi, che però è un risvolto che entra nel discorso generale.
     
    Tra l’altro le diverse criticità, anche geograficaemnte molto lontane (es ILVA di Taranto…) sono mali endemici dell’Italia dalla notte dei tempi, non sono criticità ascrivibile a questo governo (nazionale o regionale) e alla relativa maggioranza sia parlamentare sia locale e soprattutto maggioranza di elettori che si sono espressi in modo molto chiaro.
     
    Altro che miope (io): io avevo visto giusto fin dall’inizio, sostenendo che allora (2017-18-19) occorreva RESPINGERE l’ipotesi Olimpiadi. L’assegnazione delle Olimpiadi è del giugno 2019. Nel 2020 Zaia è stato rieletto dai veneti  con il 76,79% dei voti. Se i veneti fossero scontenti di Zaia (sia sul tema Olimpiadi, sia in generale) lo avrebbero “bocciato”, invece lo hanno confermato alla grandissima. Idem con patate per il Governatore lombardo Fontana, che è stato rieletto nel febbraio 2023, ottenendo il 56,% dei voti e stracciando il candidato di sinistra Majoirino, fermo al 32,8%. Peraltro non ricordo prese di posizioni “anti-Olimpiadi” di quest’ultimo, ma potrei sbagliare (secondo me anche se fosse stato elettor quest’ultimo, il discorso Olimpiadi lato Lombardia sarebbe andato avanti nello stesso modo, ma è irrilevante, tanto NON è stato eletto). Di conseguenza, anche per la parte lombarda, i cittadini-elettori sono, a maggioranza schiacciante, favorevoli al governatore che era già in carica durante la trattativa che ha portato all’assegnazione (per cui hanno confermato approvazione a tale politica). Quindi tutta l’area lombardo-veneta è, a maggioranza, favorevole alle Olimpiadi. Vivete in una zona di leghisti/fascisti (questo termine utilizzato nell’accezione di Genoria), dovete accettare la realtà. Inutile frignare adesso: per carità il dissenso esisterà sempre ed è legittimo che abbia spazio di espressione, ma qui bisogna esser chiari e dire pubblicamente che alla cittadinanza non importa un fico secco di tutte le vostre “belle” argomentazioni, specie se poi ampliate il campo di applicazione delle stesse: più argomenti tirate dentro  – dai PFAS alle basi militari USA all’ILVA ecc – e più fastidio provocate nella maggioranza dei lombardo-veneti. Il violinista che si è messo a suonare in mezzo ai larici abbattuti o “abbattendi” da un lato è struggente, dall’altro è patetico. Le sue note sono lacrime di coccodrillo. Se andate a chiedere alla popolazione, la maggioranza gli ride in faccia.
     
    Allora sul piano “politico”, cioè del confronto numerico fra opinioni, la posizione della cittadinanza è a stragrande maggioranza favorevole alle Olimpiadi.
     
    Anche la faccenda dei pescecani (che si sapeva fin dall’inizio che sarebbero arrivati) è vista bene dalla popolazione. Se Briatore apre una pizzeria in più (esempio), mica si mette lui in persona a fare il pizzaiolo. Assumerà camerieri, pizzaioli, cuochi, cassiere, addetti alle pulizie, magazzinieri ecc ecc ecc. Certo, in qualche caso questi posti di lavoro saranno occupati da individui che vengono da altre regioni, ci mancherebbe. Ma in gran parte genereranno lavoro per i locali, che quindi sono solo contenti di tale ipotesi. Se non direttamente, di sicuro indirettamente: tutto l’amdaradan che i pescicani si porteranno dietro o che attireranno per il clima lussuoso-consumistico che innescano, “spenderà” in zona, perché tutti questi mangiano, dormono, si divertono ecc. Magari qualcuno deciderà di fare una passeggiata con le ciaspole e la farà lungo una strada innevata ma piatta, ma sia perché hanno timore, sia perché fa figo, prenderanno una guida alpina e le pagheranno la giornata. Per cui perfino i vari Cominetti rischiano di “guadagnarci”, indirettamente, dalla calate dei pescecani. Guadagno assolutamente legittimo, ma non venitemi a dire che le guide alpine locali o i maestri di sci o quelli degli impianti o i panettieri o i tassisti o i baristi ecc ecc ecc diranno: “preferisco rinunciare al mio guadagno addizionale, pur di non aver tutto questo circo che produce danno all’ambiente”.
     
    Allora fatevene una ragione. Corretta o meno che sia la vs. posizione in termini ideologici, la popolazione a stragrande maggioranza “vuole” le Olimpiadi e ormai su quel piano non c’è più nulla dare fare. Ciò non esclude, come ho detto milioni di volte, che si possono impugnare le iniziative e i singoli progetti se essi non sono perfetti secondo i requisiti di legge. Allo stato attuale, leggendo le cose sulla stampa nazionale, non risulta che sia stato depositato nessun ricorso, esposto ecc. Ma ci fossero, dubito che certa stampa (il fatto quotidiano ecc) non l’avrebbe sbandierato. Ne concludo che non ci sono le condizioni per una battaglia giuridica. Se invece ci sono dette condizioni giuridico-amministrative per fare ancora delle impugnazione, ma perché, anziché polemizzare stupidamente con me, non prendete carta e penna e scrivete il ricorso e lo depositate. Perché non lo fate?
     
    Per quanto riguarda lo specifico progetto della pista di bob, ricordo ancora una volta che esso è stato elaborato, in trattative riservate fra CIO e comitato organizzatore, fra il novembre 2021 e il febbraio 2022. Nel febbraio 2022 il progetto era già noto nel giro politico-istituzione e, volendo bloccarlo, lo si poteva già fare. Dal giungo 2002 il progetto è noto pubblicamente a tutti. Infine nelle elezioni comunali di Cortina del giugno 2022, la candidata espressamente contraria a questo progetto ha preso la miseria di 627 voti, che rapportati ai quasi 5000 residenti (comprendendo anche gli astenuti) pesano solo per il 12%. I cortinesi effettivamente contrari al progetto sono solo il 12%, ma come potete pretendere che vinca  l’opinione del 12%???
    Ciò non toglie che detto progetto, pur avversato solo dal 12% dei residenti, potrebbe esser bloccato sul piano giuridico-amministrativo se ci fossero le condizioni tecniche per farlo. Non risulta che nessuno si sia mosso su tale terreno o in un anno e mezzo abbondante (da giugno 2002 a oggi). Anzi il sindaco Lorenzi, eletto a giugno 2022, si è politicamente speso per tranquillizzare la popolazione, dicendo che avrebbe vigilato sulla congruità del progetto in questione. Però il 4 febbraio 2024, lo stesso sindaco Lorenzi si è dichiarato “felice” perché c’è stata la firma del contratto per i relativi lavori (cosa che Lorenzi ha definito una “vittoria”) e il cantiere aprirà a stretto giro. Prerequisito per iniziare i lavori è l’abbattimento dei larici, cosa che è stata fatta o è in corso. in questi giorni immagino sia caduto un botto di neve e questo rinvierà l’inizio effettivo dei lavori dell’impresa Pizzarotti, ma la cosa è ormai infermabile. Se il giorno in cui iniziano i lavori cercate di impedirli, la Pizzarotti chiamerà i carabinieri e siete voi dalla parte del torto, non la Pizzarotti, né Lorenzi, né Zaia ecc ecc ecc.
     
    Delle due, l’una: o Lorenzi dal giugno 2022 a oggi ha effettivamente vegliato sul progetto, che quindi è “saggio”, per cui le vs proteste sono infondate e dovete tranquillizzarvi oppure Lorenzi vi ha fregato e alla fine anche lui si è allineato all’ideologia affaristico-consumistica. Però ormai è andata…
     
    Quanto a me, io disprezzo il mondo di Cortina praticamente da sempre, fin dagli anni Ottanta, cioè dai tempi del famoso “Alboreto in notingh“. Inizialmente, nonostante il disgusto che quel mondo umano mi ha sempre suscitato (e che, invece “piace” alla maggioranza dei locali, perché quel mondo è foriero di sghei per i locali…), sono stato diverse volte in zona, non in Cortina paese ma in zona, perché l’ambiente geografico e orografico è davvero molto bello. A un certo punto, però, circa 20 anni fa abbondanti, il mio disgusto verso l’ambiente umano (sia dei pescecani che dei locali consenzienti ai pescecani) è stato soverchiante, per cui non ci ho mai più messo piede e non intendo metterci più piede, Olimpiadi o meno.
     
    Di conseguenza, alla fine di Cortina me ne possa anche sbattere alla grandissima: è casa “vostra”, o perché lo è o nel senso stretto (geografico) o perché lo è nel senso ideologico. Se volete anteporvi a cose che ormai sono inevitabili, a questo punto pensateci voi, se ne siete capaci. In realtà non cavate un ragno dal buco: gli strepiti che alzate, specie dal Levante, sono solo manifestazioni isteriche della frustrazione di non avere dalla vostra la maggioranza della popolazione locale, come “ingenuamente” vi aspettereste, visto che, secondo voi, tutti dovrebbero provare disgusto verso le cosiddette malefatte di cui si macchiano Zaia, il governo centrale, i Briatores (al plurale) ecc ecc ecc. Se tutte queste “malefatte” si concretizzano, è perché la popolazione lo “vuole”, sennò non avrebbero rieletto i politici post assegnazione del 2019.
     
    il lombardo-veneto è un a regione a stragrande maggioranza di leghisti-fascisti:  qualche dissenziente ci sarà sempre, per carità, (il dissenso c’è perfino nella Russia di Putin…!), ma se cercate di “sensibilizzare i leghisti-fascisti sulle presunte malefatte di Zaia o di Fontana o del governo centrale ecc ecc ecc, quelli vi ridono in faccia e, piuttosto che ascoltare voi, sono ben contenti che, al posto vostro, arrivino i Briatores…

  49. 110
    Matteo says:

    “non vedo come questa lotta possa andare lontano se respinge la gente comune nel nome di valori universali o, peggio, nel nome di quei personaggi carismatici che “ci mettono la faccia”...però sono già uno in meno per la causa.
     
    Genoria, sinceramente non ho capito cosa vuoi dire: mi spieghi per favore?

  50. 109
    Giuseppe Balsamo says:

    Genoria, non so se sia ascrivibile al neoliberismo (qualunque cosa esso sia) o ad altro. A me pare la stessa logica che sta alla base del mito della crescita infinita e del pretendere che l’ambiente possa assorbire all’infinito senza conseguenze gli squilibri che gli vengono imposti (o senza nemmeno porsi il problema).
    Con danni, se vogliamo, di diversa entità fra, ad esempio, PFAS e pista da bob (e con tutte le peculiarità specifiche di ciascuna problematica), ma di comune matrice.
     
    Forse mi sono perso qualcosa (per me è stato difficile seguire, da zero a cento, con attenzione i commenti di questa discussione), ma non comprendo perché dovresti sentirti respinto o perchè tale dovrebbe sentirsi “la gente comune”.
    Puoi chiarire? Se ti va, io ascolto.

  51. 108
    claudio genoria says:

    Balsamo (106), ovviamente sono d’accordo: è la logica predatoria del neoliberismo, credo. Però non penso che funzioni, come argomento, per la formazione del consenso locale intorno a questa lotta. Prima si dovrebbe creare consapevolezza del meccanismo e dello spreco di risorse – soldi pubblici, ambiente, nella dimensione locale e con riferimento ai problemi del posto – poi si potrebbe arrivare a dire che se a Cortina le vittime sono gli alberi e i servizi ai cittadini, in altri luoghi il costo di questo sistema si misura in vite umane. Posso sbagliare ma non vedo come questa lotta possa andare lontano se respinge la gente comune nel nome di valori universali o, peggio, nel nome di quei personaggi carismatici che “ci mettono la faccia”. Io per esempio mi sento già respinto, e ovviamente io sono nessuno e nessuno resterò, però sono già uno in meno per la causa.

  52. 107
    MG says:

    bella Balsamo: poche, chiede e pacate parole per evidenziare un concetto che dovrebbe essere chiaro a chiunque guardi al pianeta con amore. 
    @Crovella “Alla fin fine non risultero’ certo io fra gli inchiappettati di tutta la vicenda olimpica…”
    Vedi, poveruomo, solo un miope può scrivere una simile corbelleria: ogni iniziativa depredatoria che svilisce, distrugge e saccheggia il territorio inchiappetta qualunque essere vivente che alberga su questa terra.  
    perché di fronte all’inquinamento, alle conseguenze disastrose di una condotta di vita insostenibile non c’è ne il noi ne il voi, ma l’uomo. 
     

  53. 106
    Giuseppe Balsamo says:

    PFAS e pista da bob, e aggiungerei amianto, terra dei fuochi, estrattivismo apuano, ILVA di Taranto eccetera, possono apparire come questioni avulse una dall’altra, ma c’è un filo rosso che le unisce: la logica del profitto (di pochi) a qualunque costo.
    Specie se il costo è sostenuto da altri (ovvero le popolazioni che ne subiscono le conseguenze dirette, o l’intera società civile, o l’ambiente).
    E, per chi tali profitti li incassa, v’è una buona probabilità di totale o sostanziale impunità.
     
    Quindi, un grazie, senza condizioni, a chi si spende per diffondere consapevolezza su questo tema e si batte per far emergere responsabilità che si vorrebbero – ipocritamente – nascoste sotto al tappeto. (Re)azioni per le quali non è mai troppo tardi.

  54. 105
    Carlo Crovella says:

    @104 leggasi: fra le mille criticità

  55. 104
    Carlo Crovella says:

    La figura dei citrulli la fate voi, cari cicciobelli.
    Nel 2018-19 io avevo intuito che, fra le tante magagne delle Olimpiadi a Cortina, ci sarebbero stata anche la calata in massa dei pescecani (quelli dell’articolo). Cortina infatti ha un “blasone” che li attira dalla notte dei tempi e figurati cosa sarebbe successo aggiungendoci i cinque cerchi. Allora, cioè nel 2018-19, bisognava evitare  a tutti i costi l’assegnazione, anche per proteggersi dai pescecani. Invece tutti a tifare e poi a dire “Vittoria!”.
    Così non si è fatto nulla (5 anni fa) e ora, fra le mie criticità, ci sarà anche la calata dei pescecani. Verranno a frotte, banchetteranno a casa vostra, vi lasceranno le montagne sventrate e… vi rideranno in faccia. Non vedo come possiate continuare a considetarvi degli “illuminati”, dando del tonto a me. Alla fin fine non risultero’ certo io fra gli inchiappettati di tutta la vicenda olimpica…

  56. 103
  57. 102
    grazia says:

    Claudio, non so a quale scena tu ti riferisca, ma accetto volentieri gli auguri (anche se non per cosa), visto che di buoni auspici ne abbiamo bisogno tutti sempre e soprattutto in questo pazzo tempo che vede criticità in ogni dove.

  58. 101
    claudio genoria says:

    Grazia, non so cos’altro dirti. Auguri (come nella famosa scena del film Caro diario di Nanni Moretti, quella della minoranza)

  59. 100
    grazia says:

    91. Claudio, qualcuno l’ha scritto a proposito di Carlo: non è ripetendo le stesse parole dei propri precedenti commenti che ci si spiega meglio, se qualcuno non capisce ciò che vogliamo esprimere.
    Auspico che il popolo si svegli senza attendere che qualcun altro faccia o lo faccia nel modo che noi preferiamo.

  60. 99
    MG says:

    Crovella se ti diverti a scrivere sillabe a caso giusto per provocare  e ascoltarti, buon per te, divertiti come puoi..
    MA fai sostanzialmente la figura del citrullo.
    Se citi un’associazione dicendo che ” Per quanto riguarda l’opinione delle persone coinvolte (sia residenti che operatori che lavorano in area), riporto una recente notizia, quella della nascita di una nuova associazione. il fatto dimostra che la gente “vuole” Cortina in tutto spolvero per i giochi” è ti fanbno notare che non è la pro loco di cortina ma un’associazione di spregiudicati affaristi che nulla hanno  a che vedere con i locals e te ne vieni  fuori con  ” lo si sapeva fin dal 2018-19 che sarebbero arrivati quelli così e vi avrebbero preso “in braccio” si danno solo due ipotesi, o sei un citrullo o sei in palese malafede.  Tertium non datur.
    In entrambi i casi continua pure da solo ad ammorbare il blog.
     Direi che la riflessione ha perso di significato e decenza almeno una quarantina  di post fa.
    contenti tu e gogna contenti tutti.
     

  61. 98
    Luciano Regattin says:

    Da “Le mariage de Figaro” di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais (da cui Lorenzo Da Ponte fece una sua riduzione che divenne il libretto del celebre capolavoro di Mozart):
    Fingere di ignorare ciò che si sa benissimo e di sapere ciò che si ignora; fingere di capire ciò che non si capisce e di non capire ciò che si capisce benissimo; fingere di essere potenti al di là delle proprie forze (…).
    Calza a pennello.

  62. 97
    Matteo says:

    “Mi ricorda Salamix, quello che da piccolo è caduto da una quercia e ha battuto la testa”
    “E’ rimasta così dura che potevi ammazzargli l’asino a colpi di fichi molli, prima di riuscire a metterci dentro qualcosa!”
    [Goscinny-Uderzo, Asterix in Corsica]

  63. 96
    Carlo Crovella says:

     Siete capaci a fermarli? fatemi vedere… lo si sapeva fin dal 2018-19 che sarebbero arrivati quelli così e vi avrebbero preso “in braccio”. Notizie come questa dimostrano l’ingenuità di chi non si p masso 5 anni fa.

  64. 95
    MG says:

    ops, mentre scrivevo Matteo mi ha battuto sul tempo… 🙂

  65. 94
    MG says:

    “È un’associazione appena nata, che mette insieme le eccellenze del territorio, grandi imprenditori italiani e stranieri, albergatori, titolari di gallerie d’arte, gioiellieri, famosi chef, tutti decisi a fare squadra per promuovere la “regina delle Dolomiti” a due anni dai Giochi. Questo, rifacendo il look di Cortina, con nuove strutture di ospitalità che aggiungeranno 2mila posti letto, negozi glamour e una serie di iniziative che legheranno le griffe a “esperienze” particolari, dall’enogastronomia all’eliski, tutto con una sinergia nella comunicazione mirata soprattutto all’estero. Questo, rifacendo il look di Cortina, con nuove strutture di ospitalità che aggiungeranno 2mila posti letto, negozi glamour e una serie di iniziative che legheranno le griffe a “esperienze” particolari, dall’enogastronomia all’eliski, tutto con una sinergia nella comunicazione mirata soprattutto all’estero. Obiettivo: allungare il periodo turistico ad almeno 8 mesi contro i 4-5 attuali
    R-evolution parte con soci importanti, dal magnate kazako Andrei Toporov, proprietario di hotel 5 stelle come il Savoia e l’Ampezzo in fase di ristrutturazione, oltre a storici ristoranti come “El Camineto”, che ha appena riaperto con la gestione di Flavio Briatore, alla famiglia di Franz, Daniela e Alexander Kraler, signori del lusso cortinese con la catena di store su Corso Italia e ora il rifugio ai piedi delle Tofane Ria de Saco, primo concept chalet per eventi organizzati con le maggiori griffe che offre il menu stellato di Graziano Prest, chef di Casa Italia alle prossime Olimpiadi. “Cortina deve diventare un’hub turistica, va destagionalizzata – dice Daniela Kraler – ,vogliamo offrire ai turisti eventi, experience e tour attraenti anche in periodi alternativi a quelli clou. In queste settimane noi abbiamo organizzato un evento per Fendi nella fashion weekend e uno per Max Mara a fine dicembre, con installazioni e pop up inaugurati per la festa dell’Immacolata di Moncler e Ferragamo che rimarranno visibili per tutto gennaio. Ma molto di più si può fare se si pianifica in pool”.
    un pò come dire che l’Aga khan è stata demandata  la tutela dell’ambiente della costa smeralda… e questi comunque mi paiono una bella lobby d’affari non un’associazione di cortinesi.
     
    Tanto per interpretare e distorcere sempre a proprio uso e consumo i dati (o semplicemente non capirli…)  
     
    Per chi vuole leggere l’articolo e inorridire cerchi il Giornale “cortina, arriva la R – Evolution” 

  66. 93
    Matteo says:

    “Per quanto riguarda l’opinione delle persone coinvolte (sia residenti che operatori che lavorano in area), riporto una recente notizia, … il fatto dimostra che la gente “vuole” Cortina in tutto spolvero per i giochi, altro che ridimensionamento dei programmi… Da ilgiornale.itCortina, arriva la R-evolution”
     
    Bravo Crovella, eccellente esempio di menzogna insostenibile…
    Già partire da Il Giornale è di per se garanzia di, diciamo così, “verità alternativa”.
    Inoltre l’articolo è evidentemente di quelli definiti in gergo “pompini”, cioé pubblicità mascherata da articolo scritti da un qualche PR, Media Consulter, Comunication  Responsible o qualche altro inutile individuo del genere,
    L’articolo stesso poi contiene falsità vere e proprie come “a Fiames l’eliporto può accogliere jet privati da Bolzano” ma basta scorrerlo velocemente per scoprire come la detta associazione è costituita proprio dai tipici cortinesi come 
    il magnate kazako Andrei Toporov, proprietario di hotel 5 stelle come il Savoia e l’Ampezzo in fase di ristrutturazione, oltre a storici ristoranti come El Camineto, che ha appena riaperto con la gestione di Flavio Briatore, alla famiglia di Franz, Daniela e Alexander Kraler, signori del lusso cortinese…Nell’associazione è impegnato anche il gruppo Melpignano, che gestisce l’hotel De Len e presto l’iconico hotel Ancora, della società immobiliare di Renzo Rosso e ancora due Spa Resort, come il Rosapetra e il Faloria, lo chef Alajmo che guida lo storico ristorante che era El Toula’, gallerie come Farsetti arte.”
     
    Proprio la dimostrazione che ci voleva!

  67. 92
    Carlo Crovella says:

    @89 Ma cosa c’entra il singolo? Per eventuali “regole”, rivolgiti a Gogna, non a me.
     
    @90 ma sei proprio un ingenuone. Credi davvero che avrebbe finanziato tutto il solo CIO, gli enti locali e i privati? ma dove vivi, su Marte? NON DI DEVE LASCIARE SPAZIO ALLE OLIMPIADI: DOPO L’ASSEGNAZIONE, LE “PROMESSE” FATTE (prima dell’assegnazione) SI RIVELANO SOLO ARIA FRITTA. Lo sanno anche i muri, adesso la saprete anche voi del bellunese… oggi come oggi, i soldi da Roma arriverebbero anche se ci fosse un governo di segno contrapposto… Cmq, bastava contrapporsi nel 2018-19 e si evitava il problema alla fonte: frignare adesso è da bambini dell’asilo.
     
    Per quanto riguarda l’opinione delle persone coinvolte (sia residenti che operatori che lavorano in area), riporto una recente notizia, quella della nascita di una nuova associazione. il fatto dimostra che la gente “vuole” Cortina in tutto spolvero per i giochi, altro che ridimensionamento dei programmi… E’ sacrosanto che si possa esprimere liberamente il dissenso (i vari Peruffo), ma ciò non può implicare alla maggioranza di poter proseguire nel progetto ormai deliberato a tutti i livelli.
     
    Da ilgiornale.it
    Cortina, arriva la R-evolution
     
    20 Gennaio 2024
     
     
    L’hanno chiamata “R-evolution” e vuole essere anche la risposta a tante polemiche che fanno apparire Cortina d’Ampezzo inadeguata al ruolo nelle Olimpiadi del 2026.

  68. 91
    claudio genoria says:

    Grazia (86), che strano commento. Andiamo dunque con ordine. La tua domanda era questa:
     

    Claudio, cosa intendi dicendo che la storia dei Pfas si sovrappone a quella di Alberto Peruffo?

     
    Ti riferisci al fatto che, al 69, ho scritto: “PFAS è una cosa tremenda ma è anche la storia personale di Alberto Peruffo”. Cosa c’è che non va in questa affermazione? Esplicito meglio, al nr. 80: “Il nome di Alberto Peruffo è legato, per merito e per abnegazione, alla vicenda dell’inquinamento da PFAS in Veneto”. Ancora difficoltà a capire? Apparentemente sì, perché a questo punto mi scrivi che
     

    per eludere una risposta – che forse non possiedi – mi rimandi alla lettura di un libro

     
    Ti ho consigliato di leggere un libro che è la storia, completa di tutti i dettagli, dell’impegno personale di Alberto Peruffo nella vicenda dell’inquinamento da PFAS in Veneto. Giusto un consiglio, fai qual che vuoi. La risposta comunque non è stata elusa, ed è (ripeto) questa: “Il nome di Alberto Peruffo è legato, per merito e per abnegazione, alla vicenda dell’inquinamento da PFAS in Veneto”. Qualcosa in contrario? A quanto pare sì:
     

    Come si fa a scindere la vita di un serio attivista dall’oggetto delle sue azioni, se vi sono implicazioni giudiziarie e la vita di migliaia di individui risulta compromessa?

     
    Ho per l’appunto detto questo, che la vita di Alberto Peruffo, il suo stesso attivismo, sono legati alla storia dei PFAS. Il verbo legare è il contrario di scindere. Fin qui ci siamo? 
     
    Poi mi chiedi: 
     

    Come si può, nel 2024, voler scindere una criticità dall’altra senza vedere che sono facce di una stessa medaglia?

     
    Ed eccoci finalmente al punto: è quello che volevi chiedere fin dall’inizio. Ora, al di là di poter  essere, probabilmente, “facce di una stessa medaglia”, stiamo parlando di due ben distinte criticità, che necessitano di approcci distinti. Io la storia dei PFAS la conosco (ho letto il libro!), di conseguenza mi sento di poter affermare che abbia ben poco a che fare con la situazione di Cortina. Opinione mia, ovviamente. 
     

    Non ho ancora avuto il piacere di leggere le tue proposte di azioni, visto che quelle di Alberto non ti sembrano efficaci.

     
    Ho scritto che secondo me la gente del posto dovrebbe essere più coinvolta. Fino a prova contraria non sono tenuto a fare proposte di azioni, e non lo farò, quindi accontentati di questo: la protesta – non Peruffo! Peruffo non è e non deve essere la protesta: ne è semmai il leader, se lo vuole – la protesta sarebbe più efficace col supporto della gente del posto. Ho anche buttato lì qualche idea, allo scopo. Per qual che mi riguarda è tutto. Le mie idee non piacciono? Amen, me ne farò una ragione. Mi si chiede di partecipare? Lo prendo in considerazione ma se il clima è questo – quello che bene esemplifichi con questo tuo commento, e mi pare che tu sia in prima linea, o che quantomeno tu sia in contatto abbastanza stretto con Gogna e Peruffo – se il clima è questo, resto anche molto tranquillamente a casa mia. Uno in meno.
     
    E ancora, io non sostengo che Peruffo debba smettere di parlare di PFAS. Questo l’hai dedotto tu, ma quando mai! Caspita, sono uno che l’ha ascoltato parlarne, che si è comprato il suo libro, l’ha letto e apprezzato. Cosa caspita vuoi di più da me? 
     
    Dico però che PFAS non c’entra con la pista da bob e che forse mescolare le due cose non aiuta. Opinione mia. Secondo voi va bene così? Amen, liberi di andare avanti per la vostra strada.
     
    Infine: io sono una persona che cerca di tenersi informata. Non so se il medium da me preferito sia o meno “prezzolato”, come dici tu, ma sospetto che, se te ne rivelassi il nome, non sarebbe di tuo gradimento (meglio byoblu!). In questo caso ho comunque approfondito leggendo il libro di Peruffo. Basta?

  69. 90
    Luciano Regattin says:

    Crovella, perché ci mostri solo quello che ti fa comodo?
    il Movimento 5 Stelle ha sempre detto di sostenere diplomaticamente i Giochi ma di non voler partecipare finanziariamente all’evento, che dovrà essere sostenuto solo da Cio, privati e enti locali.
    E ancora:
    La governance di Milano-Cortina prevede che ci sia un comitato per la trasparenza, che faccia da controllo e da garanzia per la gestione delle risorse finanziarie, per cercare di evitare sprechi e costruzioni di cattedrali nel deserto.”
    E ancora:
    Il Comitato olimpico internazionale ha ritenuto più credibile l’Italia. Il bilancio proposto dai tecnici del dossier indica 1,3 miliardi circa per la gestione, di cui 900 milioni circa messi sul piatto dal Cio e il resto da Regioni e Comuni. Poi si aggiungono altri 340 milioni da investire per opere infrastrutturali e strade di collegamento.
    E invece:
    Olimpiadi, la previsione di spesa è salita da 2,8 a 3,6 miliardi. Il Governo promette altri fondi. In Valtellina i ritardi maggiori.

  70. 89
    Fabio Bertoncelli says:

    Carlo, quanti forumisti intervengono nel GognaBlog? Cinquanta? Cento? Centoventi?
     
    Supponiamo che siano cento. Se ognuno di costoro si comportasse come te, il conteggio sarebbe: 6 commenti giornalieri a testa (è la tua media approssimativa, forse stimata per difetto) x 30 giorni = 180 commenti mensili pro capite. Totale forum: 180 x 100 forumisti = 18.000 al mese (dicesi diciottomila).
     
    In tal caso diventerebbe oltremodo fastidioso sfogliare tutti i diciottomila commenti al solo scopo di eliminare quelli insulsi o ripetitivi. Non trovi?
     
    Pertanto non si tratta di sfogliare. Si tratta di rispetto verso il prossimo.
    Tranne che nei salotti televisivi e nella peggiore politica, non esiste una logorrea come quella che tu ci propini da anni e anni. E che alla lunga davvero stanca.
     
    Hai capito? O te lo devo ripetere per quarantasette volte?
     

  71. 88
    Carlo Crovella says:

     
    Beccatevi un articolo del 2019, quando a livello di CIO venne ufficializzata l’assegnazione delle Olimpaidi 2026. Ad applaudire “la vittoria” c’erano anche il presidente della Repubblica Mattarella e l’allora Premier Giuseppe Conte! Quindi non solo Zaia e Salvini, i “soliti” flibuistieri, ma anche personalità istituzionali o di campo avverso come Conte…
     
    Quando il vento tira in una “certa” direzione, perfino l’allora Premier Conte, notoriamente del M5S, si è ben  guardato dall’andare CONTRO la volontà della maggioranza della cittadinanza… anzi ha applaudito alla “vittoria”!
    Seconda annotazione: il dossier ha “convinto” il CIO.
     
    Da Il Sole 24 ore
    Milano-Cortina 2026: i punti di forza che hanno convinto il Cio
    Articoli del 24 giugno 2019
    giugno 2019
    Nessun testa a testa, il dossier Milano-Cortina ha convinto in modo netto il Comitato olimpico internazionale riunito a Losanna, e ad applaudire la vittoria c’erano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Giuseppe Conte e le autorità locali che hanno sostenuto il lavoro

  72. 87
    Matteo says:

    E con le ultime “perle” l’incidenza crovellota è passata dal 20.8% del totale degli interventi al 22.6%…
     
    ma solo per affinare i concetti!

  73. 86
    Grazia says:

    80. Claudio, per eludere una risposta – che forse non possiedi – mi rimandi alla lettura di un libro?

    Come si fa a scindere la vita di un serio attivista dall’oggetto delle sue azioni, se vi sono implicazioni giudiziarie e la vita di migliaia di individui risulta compromessa?

    Come si può, ancora, nel 2024, voler scindere una criticità dall’altra senza vedere che sono facce di una stessa medaglia?

    Non ho ancora avuto il piacere di leggere le tue proposte di azioni, visto che quelle di Alberto non ti sembrano efficaci.

    Lamenti il poco seguito di Alberto, ma poi sostieni che debba smettere di parlare del problema dei Pfas? Come si fa a far sapere se non si discute di un soggetto? Attendiamo che lo facciano i media prezzolati?

  74. 85
    MG says:

    “La realtà è che chi non ha più argomenti oggettivi da contrappormi nei contenuti, cerca vie collaterali per stroncare posizioni che infastidiscono.”
    More solito, eccedi in autostima. I tuoi commenti infastidiscono semplicemente perché alla fine diventa aberrante seguire una discussione che si dipana fra infinte lenzuolate di parole prive di concreta rilevanza e che ripetono alla morte gli stessi tre “concetti”  egoriferiti  (si, si , certo, arricchiti di volta in volta da interessantissimi aneddoti e riflessioni…). 
    Hai un bel dire “saltateli”, perché alla fine diventa uno slalom che non ha senso e rende la lettura e l’interazione inutili.
    E’ peraltro una tecnica collaudata in ambito forense per mandare a puttane qualunque confronto, ma dubito che tu la stia usando consciamente…
    Con me hai ogni caso ha funzionato, mi è passata qualunque voglia di interagire ancora nel merito. 
     

  75. 84
    Carlo Crovella says:

    @82 guarda che sei tu che hai preso un granchio e il gran ingenuo ti dimostri tu. Ho già scritto che Mario Monti prima e Virginia Raggi poi hanno sì rinunciato alle Olimpiadi (estive a Roma), ma CONTRO quella che era la volontà dei romani, specie in quei due momenti particolari.
     
    Nell’immediato hanno “vinto” loro (Monti e la Raggi), ma poi come è finita? Che entrambi sono spariti dalla scena politica. Per cui questo è il prezzo se un politico si muove CONTRO la volontà della cittadinanza. Evidentemente i politici che non voglio sparire dalla scena politica, si guardano bene da concretizzare scelte del genere.
     
    In ogni caso, specie in Veneto e soprattutto in zona Cortina, fin dai tempi della assegnazione, la contrarietà della popolazione alle Olimpiadi non si è mai espressa (se non in termini di fisiologico dissenso di singoli o piccolissimi gruppetti, dissenso del tutto irrilevanti e non rappresentativo della maggioranza della cittadinanza). Anzi l’idea originaria era di fare le Olimpiadi 2026 TUTTE in zona Cortina e quando si è deciso di condividerle con Milano, era emerso molto malumore fra i Cortinesi. Malumore che permane, visto che, nell’estate-autunno 2023,  a fronte dell’ipotesi di ristrutturare la pista di cesana e fare le gare in Val Susa, io ho sentito esplicitamente numerosi cortinesi intervistati in TV (operatori tipo ristoratori, albergatori, altri operatori turistici) dire: “Ci hanno già tolto le gare di sci maschile (che si faranno a Bormio, NdR), non possono toglierci anche le gare di bob e slittino!” Nessun politico né locale (sindaco di Cortina) né regionale (Zaia) né nazionale (Salvini) andrebbe CONTRO queste manifestazioni della cittadinanza, pena il crollo del consenso e, magari, il rischio prospettico di sparire dalla scena politica, come è accaduto a Mario Monti e alla Raggi.

  76. 83
    Carlo Crovella says:

    Più che legnosità cranica (che in alcuni c’è, eccome), diciamo che, passando da commento a commento, in genere si affinano meglio i concetti. Inoltre nei commenti successivi, spesso rispondo a domande che mi vengono poste o a obiezioni avanzate da altri lettori.
     
    Il problema della ripetitività così come quello della lunghezza dei commenti, dello stile, della verbosità sono tutti falsi problemi. Extrema ratio, basta saltare i miei commenti e il fastidio è azzerato. Io mica leggo tutti i commenti, al massimo lik scorro rapidamente per coglierne il succo.
     
    La realtà è che chi non ha più argomenti oggettivi da contrappormi nei contenuti, cerca vie collaterali per stroncare posizioni che infastidiscono. Io sono convinto che se Peruffo, oltre a pareggiarmi o addirittura oltrepassarmi nella lunghezza di certi suoi interventi – vedi sotto, avesse ripetuto le sue posizioni, chiamiamole “anti Zaia”, per mille volte a corollario dello stesso articolo, i detrattori della mia ripetitività non avrebbero avuto nulla da obiettare alla ripetitività di Peruffo, perché ne condividono i contenuti e quindi la ripetitività di Peruffo per loro non è fastidiosa o è addirittura comprensibile come “sostegno” alle posizioni ideologiche. Da parte mia dico: scriva Peruffo quante volte vuole, per confutare le sue posizioni nei contenuti non ho bisogno di appigliarmi a piccinerie collaterali. Ciao!

  77. 82
    Luciano Regattin says:

    Crovella, a parte i copia-incolla dei tuoi commenti, mi stupisce la tua ingenuità! È davvero incredibile che tu sia convinto che è la popolazione che spinge per i grandi eventi, ma dove vivi, nel mondo delle fiabe? Con gente come Zaia e Salvini? Guarda caso invece, come tu fingi di non aver letto ed insisti con i tuoi proclami su cosa bisognava fare, è bastata una persona, ripeto tale Virginia Raggi, una che sa fare i conti con il suo portafoglio e non con quello dei cementificatori, ed è arrivato un sonoro NO alle Olimpiadi, senza tanti giri di parole. Punto. Il resto che scrivi, come ti hanno già fatto notare, sono solo cazzate sesquipedali.

  78. 81
    Fabio Bertoncelli says:

    @ 77
    Ingrati! Dovete sapere che il buon Carlone si preoccupa per noi. Sa che siamo un po’ lenti di comprendonio e quindi ci ripete ogni cosa per quarantasette volte (quando va bene).
    Pertanto, non si tratta di logorrea (sua), ma di scarsità intellettiva (nostra).
    Carlo, dico bene?
     
    P.S. Scherzi a parte, insisto per fissare un limite di trecento commenti mensili. Per Crovella, onde evitargli crisi di astinenza, possiamo arrivare a cinquecento.
    Però non deve ripetere le stesse cose per piú di trenta volte.
     

  79. 80
    claudio genoria says:

    Grazia (75), nel 2022 ho assistito a una conferenza di Alberto Peruffo, introdotta come  “riflessione sull’himalaysmo contemporaneo” e terminata però con una lunga coda sull’inquinamento da PFAS in Veneto. Colpito, all’uscita dalla conferenza ho acquistato il libro di Peruffo Non torneranno i prati e ho cominciato subito a leggerlo. Te lo consiglio: lì dentro troverai la risposta alla tua domanda – sempre che sia veramente una domanda – e tante altre informazioni. Il nome di Alberto Peruffo è legato, per merito e per abnegazione, alla vicenda dell’inquinamento da PFAS in Veneto. Però questo non c’entra niente con la pista da bob di Cortina. Certo, ci sono similarità e ci sono politici che sono coinvolti in entrambe le questioni. E c’è Peruffo. Ma come ho scritto più sotto, non sono i personaggi che portano avanti le lotte: le lotte le fanno i leader e le persone. PFAS fa parte del personaggio Peruffo. Ed è come per quegli attori che legano il proprio successo ad un’interpretazione particolarmente riuscita e poi, per conseguenza, trovano molte difficoltà ad essere credibili in un ruolo diverso.
     
    Sia chiaro che con questo  non sto mettendo in dubbio la credibilità di Alberto Peruffo. Non sto nemmeno cercando di insegnargli il suo mestiere. Sto solo facendo una costatazione – che lui probabilmente neanche leggerà – e la costatazione è questa: c’è ancora poco consenso della gente intorno al movimento di protesta che lui anima e guida. Eppure ce ne sarebbero motivi validi per essere indignati.
     
    Faccio un esempio: ieri la scuola elementare dove va mio figlio, qui a Belluno, ha comunicato che i bambini non potranno più fare ginnastica, poiché la palestra si trova fuori dall’edificio scolastico e non ci sono bidelli a disposizione per chiudere la fila quando le classi attraversano la strada. Per la cavolo di pista di uno sport ultra elitario verranno spesi più di cento milioni di euro. Cento-caspita-di-milioni. Sai quante scuole con palestre e piscine e laboratori ci costruisco io con cento milioni di euro? Sono questi, secondo me, gli argomenti che smuovono gli animi, magari anche di quei sindaci di tanti comuni del bellunese che sono sempre alle prese con carenza di finanziamenti.
     
    Non è mettendo Zaia alla berlina che si conquista il favore di tanti che di Zaia, fino ad oggi, pensano il meglio possibile. Non è mettendo alla berlina un capo cantiere “spaesato” che si conquistano i favori di tanti che in cantiere ci hanno speso anni della loro vita. Non è facendosi fotografare (da te) accanto alla scritta “fuck the Olympics” che si conquista il favore di tanti che, fino ad oggi, si sentono orgogliosi di avere i giochi in provincia. Questa è la mia opinione. Giusto per chiarire.

  80. 79
    Carlo Crovella says:

    @ Diventa discutibile intervenire sulla ripetititività dei commenti. anche in buona fede sulla finalità, è un attimo passare dalla censura costruttiva a quella sul contenuto. La sensazione è che si strumentalizzino risvolti collaterali (ieri la lunghezza dei miei interventi, oggi la ripetitività… domani chissà) per ottenere una censura sui contenuti che evidentemente infastidiscono, perché toccano nervi scoperti…
     
    Cmq vediamo la risposta. Gogna dà semnpre un’occhiata a ciò che viene scritto (praticamente quasi in tempo reale) se vuole cancellare non ha certo bisogno di esser sensibilizzato a tale fine, interviene direttamente e bon. Segnalo inoltre che anche il 77 è l’ennesima ripetizione dello stesso concetto (“mie ripetizioni”, così come mia prolissità ecc ecc ecc), per cui se vale una “censura” in un senso 8a mio carico) deve valere anche nell’altro. 
     
    Inoltre nella ripetitività degli interventi si inserisce anche la probabilità statistica che, da uno all’latro, pur con la stessa posizione di fondo, ci siano delle aggiunte sui cui riflettere o cmq di interesse per i lettori. Per esempio il mio 76  è un intervento interessante, per il racconto di un aneddoto non così noto a tutti gli italiani e che corrobora la mia tesi. Per cui se fossero stati stroncati i mie ripetuti contributi, magari si sarebbe perso questo valor aggiunto (e chissà quanti altri).

  81. 78
    Matteo says:

    “Chiedo per un amico”
     
    Oltre che di MG è anche amico mio!
    🙂 🙂 🙂

  82. 77
    MG says:

    Crovella, senza entrare nel merito delle banalità(e talvolta delle scempiaggini) che scrivi, rilevo che solo in questo thread hai scritto lo stesso concetto identico nei post 76, 73, 54, 47, 46, 42 40 30 29 28 20 17 14 13 8 5.
    Il concetto si sintetizza in “dovevate muovermi prima, le olimpiadi si fanno perché le vuole la popolazione che ha votato qui  politici, dovevate fare degli atti giuridici, la popolazione va educata” (manca piove governo ladro e si stava meglio quando si stava peggio poi come banalità e nulla stiamo al completo).
    Il solo post 5, che è il primo che espone questo illuminato ragionamento, conta 4201 battute (e gli altri che lo ribadiscono non si discostano granché).
    Nell’altro thread sulla pista da bob si contano numeri anologhi sempre con i tre miserandi concetti (da 30 battute non da 4200…)
    Chiedo per un amico, all’editore: va bene che repetita iuvant,  non dico una moderazione, non dico una censura, non dico un ban, ma un invito anche informale a tenere a freno tale incontinenza verbale che alla fine ha mandato in malora ogni normale confronto per sfinimento delle parti, affogate e soffocate in un mare di banalità e ridondanza, non ci starebbe bene? 

  83. 76
    Carlo Crovella says:

    le stesse considerazioni sulla necessità di far lievitare la consapevolezza (contraria) nella popolazione, vale per i PFAS come per le Olimpiadi. inutile sfilare adesso a Milano (come qualche settimana fa): occorreva farlo 5 anni fa, al tempo dell’assegnazione. Le Olimpiadi non sono “imposte” dall’alto, cioè dai politici al potere contro la volontà popolare. I politici, specie ase al potere, “annusano” l’aria che tira. Se 5 anni fa la popolazione veneta (e lombarda per la loro parte) avesse espresso forte resistenza, probabilmente politici, di ogni livello, non avrebbero insistito. se inveca hanno insistito è perché hanno avvertito che la popolazione, a maggioranza, voleva le Olimpiadi.
     
    più o meno lo stesso è accaduto a Torino per i giochi 2006, e insisto col dire che i 3 esponenti al potere in quel momento erano tutti e 3 di sinistra: Mercedes Bresso alla regione (Pd), Sergio Chiamparino sindaco di To (Pd) e Valentino castellani presidente del Comitato organizzatore (e past sindaco di To per due mandati, con pd, Verdi e Rifondazione comunista in giunta!). Quindi quando c’è la spinta sottostante della maggioranza della popolazione anche i politici di sinistra si muovono verso obiettivi tutt’altro che “ambientalisti”. Nonostante lo schieramento dei 3 rappresentanti istituzionali, non c’era la certezza assoluta di vincere in sede di assegnazione. Sapete cosa hanno pensato di fare i tre “comunisti” di cui sopra? Tramite Evelina Cristillen, grande dame sabauda con legami da un lato istituzionali e dall’altro con il mondo Agnelli (sia chiaro lo dico con infinito rispetto perché Evelina è professionalmente molto capace e ha grandi doti diplomatiche); ebbene tramite lei hanno coinvolto Gianni Agnelli in persona e l’Avvocato a suo volta ha coinvolto il suo carissimo amico henry Kissinger. I due pezzi da novanta hanno fatto una serie infinita di telefonate “private” ai vari componenti del comitato del CIO e alla fine ne hanno convinto la maggioranza, per cui l’assegnazione dei giochi 2006 è finita a Torino. In pratica per ottebnere tale assegnazione c’è stata una “sinergia” fra tre politici del Pd (o di area, perché Castellani non mi pare fosse iscritto al Pd, ma cmq non è certo un leghista…) la citata  grande dame, un imprenditore industriale considerato l’emblema del capitalismo italiano e un ebreo americano conservatore e nei fatti ministro degli esteri del presidente USA Richard Nixon, quest’ultimo di schieramento repubblicano (non era Trump, ma neppure John Kennedy…). Questa strana alleanza, opportuna in un’ottica di “realpolitik”, è stata resa possibile perché, SOTTOSTANTE A TUTTO, c’era la profonda volontà della popolazione piemontese a “volere” le Olimpiadi. L’episodio è certo perché raccontato più volte da Evelina Cristillin, sia in ambiti riservati che pubblici e addirittura qualche mese fa in un articolo pubblicato su La Stampa.
     
    I giochi 2006 sono stati un po’ invasivi, certo, ma in confronto alle edizioni attuali, il loro impatto sull’ambiente appare come un battito di ali di farfalla. Eppure, nonostante la relativa “leggerezza” dei giochi 2006, i torinesi/piemontesi ne hanno le tasche piene. per cui quando, a latere dell’iniziativa di Milano-Cortina, qualche politico torinese/piemontese (sperando di far felice gli elettori) ha ventilato l’ipotesi di agganciare abnche torino, c’è stata una levata di scudi contraria, sia in ambito propriamente politico-istituzionale, sia nell’opinione pubblica dei cittadini 2normali”. come è finita? Che questo “tentativo” di politici in cerca di notorietà è stato stroncato a stretto gito.
     
    Ho raccontato  questo aneddoto per due motivi. 1) forse, al di là delle cerchia subalpina, non è così noto e credo sia interessante; 2) La differnza di azione del mondo politico torinese fra giochi 2006 e tirarsi indietro per quelli 2026 DIPENDE DAL DIFFERENTE SENTIMET della cittadinanza.
     
    Se 5 anni fa i lombardo-veneti si fossero apertamente schierati CONTRO le Olimpiadi, neppure i due governatori 8entrambi leghisti) avrebbero forzato la situazione. Se i politici sono andati avanti è perché la popolazione ha dato segnale che “voleva” i giochi (per la distribuzione di sghei che ne consegue). 
     
    Morale: anziché polemiche priva di fondamento come le attuali, dobbiamo lavorare per educare i cittadini a una maggior consapevolezza ambientale, affinché siano loro, i cittadini, a dire NO alla Olimpiadi e a saperlo dire al momento giusto, non 5 anni dopo l’assegnazione. Questo lavoro educativo richiede tempi lunghissimi e si può ragionevolmente farlo solo sulle nuove generazione, cioè su ragazzi7e che, fra due op tre decenni diranno NO alle Olimpiadi e ai vari avvenimenti sportivi internazionali. per lavorare adeguatamente sui giovani di oggi, è controproducente fare il minestrone che si è fatto, mescolando cose che non sono direttamente correlate fra loro come 8per esempio) PFAS, basi militari USA e giochi olimpici… 

  84. 75
    grazia says:

    69. Claudio, cosa intendi dicendo che la storia dei Pfas si sovrappone a quella di Alberto Peruffo?

  85. 74
    grazia says:

    64. Giuseppe, Grazia è il mio nome, così come io non ho espresso le parole che hai scritto tu.

  86. 73
    Carlo Crovella says:

    Ripeto. Il tema PFAS è tema molto.importante e merita approfondimenti e articoli ad hoc. Ma non c’entra una mazza con le Olimpiadi e fare un minestrone non è utile alla causa, ne’ delle Olimpiadi né dei PFAS. Anzi produce effetto boomerang.
     
    Che lo Oljmpiadi sarebbero state INSOSTENIBILI lo si sapeva ex ante e solo gli ingenui ci sono cascati alle “promesse” di segno opposto. Occorreva battersi allora ed evitare l’assegnazione all’Italia (roba di circa 5 anni fa almeno). Ora i giochi sono fatti. Turarsi naso e passare la nottata.
     
    I PFAS non sono criticità esclusiva del Veneto, ma sono presenti un po’ ovunque. Vanno combattuti, il dibattito è ancora aperto al possibile successo, ma non con misure ridicole come la faccenda dell’ONU. Dobbiamo sensibilizzare tutti, dai cittadini agli imprenditori ai politici, a cambiare mentalità, a diventare più consapevoli e rifiutare i suddetti PFAS, iniziando dal rinunciare agli oggetti che li contengono. È come per il fermarsi, in auto, davanti alle strisce zebrate per lasciar passare un pedone. L’obbligo di legge è cosa ben diversa dal valore etico e comportamentale che viene attribuito e che porta al vero rispetto. Mi ricordo che quando ero ragazzo in Italia nessun automobilista lo rispettava, neanche nella rigorosa Torino. Ma se andavi in UK, bastava stare fermi sul bordo del marciapiede (in corrispondenza delle strisce) e gli automobilisti inglesi inchiodavano. Ora anche in Italia è rispettato, forse non sempre ma quasi sempre (almeno a Torino), ma l’evoluzione intrrvenuta non dipende da una norma di legge, bensì da una crescita etica e civica della gente. Su questo tasto per le varie battaglie ambientaliste dobbiamo agire, non in scenografiche e sterili proteste contro i politico al potere. Tanto questi ultimi agisco in funzione del mood della popolazione. Oggi sui PFAS non c’è ancora adeguata consapevolezza e i politico, veneti come in qualsiasi altra parte del mondo, non vanno contro alle preferenze della pancia elettorale. Se le preferenze degli elettori cambiano, vedrete come i politici correranno di loro iniziativa contro i PFAS!
    Ma tornando alle (presunte) “menzogne” di Zaia, ribadisco due punti chiave. 1) il tema PFAS non c’entra una mazza con il tema Olimpiadi e 2) i PFAS in Veneto NON sono imposti dall’alto da Zaia, ma ci sono perché imprenditori grandi e piccoli, oggi come oggi, li vogliono usare. Lì bisogna “lavorare” e non sull’ONU.

  87. 72
    Enri says:

    61 e 63
    A me sembra che qui di montagna si parli ormai pochissimo. Ultimo articolo in tema Platone e il diedro Mayerl…peraltro molto bello.

  88. 71
    albertperth says:

    Ahhh..Sig.Peruffo  come ebbi già a dire  sono le forze in campo che fanno la differenza, così come è uno sforzo tremendemente ecclesiale  voler redimere le coscienze altrui e volerle riportare sulla retta via.Non funziona, e funziona ancora meno se si pensa d’usare a mali estremi, rimedi estremi.Fermate il mondo voglio scendere, è una bellissima frase ad effetto,ma impraticabile,si adatti ,certamente con un margine  di critica,ma come ebbe a scrivere R.Dumal nel monte analogo, il sole va per la sua strada e non è il canto di un gallo che lo riporta a ragion sua.tranquillizzo i vari ..36..37..38.. Ulan Bator è e resta lontana, così come il sottoscritto resterà lontano dagli stessi. e dalle tematiche che irrimediabilmente prendono pieghe irrealistiche e velleitarie.Una lettura  consigliata.Retoriche dell’intransigenza A.Hirschman

  89. 70
    Expo says:

    Che poi i PFAS sarebbero solo un problema oggettivo , gravissimo ma oggettivo.
    Il problema e’ la “narrazione” , il volerci costruire un bellissimo trenino finto che parte con la pista da bob ed arriva a Zaia  passando , con un curioso corto circuito, per la Palestina ed i cortei di compagni che si scontrano con la polizia perche’ non li lascia maramaldeggiare sul consolato Usa.
    Ma noi siamo quelle stesse persone che acquistano su Amazon una marea di prodotti fabbricati in Asia in spregio a qualsiasi legge sulle emissioni ?
    Basta che nessuno ce lo dica , almeno dormiamo tranquilli .
     
     

  90. 69
    claudio genoria says:

    Io più che di manicheismo parlerei di essenzialismo, come di qualcosa che deve essere assolutamente evitato: non è nel nome di valori universali che si forma il consenso intorno a un’istanza di questo tipo. Si rischia di essere liquidati come “fronte del no”, “ambientalisti da salotto”, romantici e snob. E poi, mi dispiace dirlo, bisogna anche capire che una questione come questa non si affronta da “personaggi”. Peruffo ci mette la faccia e l’impegno, e per questo io lo rispetto e lo ammiro, ma ci mette inevitabilmente anche la sua storia e questo serve a poco. PFAS è una cosa tremenda ma è anche la storia personale di Alberto Peruffo, ed è vero che proprio non c’entra con la pista da bob. L’approccio giusto, secondo me, è sempre quello politico, e pazienza se alle scorse elezioni comunali di Cortina non è andata benissimo (neanche malissimo, del resto): il cammino è ancora lungo ed è sul lungo che si vedono le doti di resistenza, e in questo tipo di cose l’unica forma di resistenza possibile è quella collettiva. Servono i leader, certo, ma servono soprattutto le persone, il consenso collettivo di tante persone che capiscano, finalmente, che il loro interesse, in questa vicenda, è quello di dire no allo sperpero di risorse (ambientali, economiche) e sì alla trasparenza e alla partecipazione. Io la vedo così.

  91. 68
    Alberto Peruffo says:

    come sempre mi scuso per il poco tempo a disposizione e la fretta della mia scrittura, turbolenta
    in breve  
    la questione pfas è complessissima e mi ha portato via 10 anni della mia vita… 
     
    potremmo affrontarla in altre sedi nella sua grande articolazione 
     
    dopo due denunce penali contro di me – hanno tentato di farmi fuori… giuridicamente – uno da parte dei grandi poteri (l’industria) – uno dalla regione – ma stiamo vincendo e sono fiero di aver istruito con il nostro gruppo di avvocati il processo in corso in Corte d’Assise a Vicenza, il più grande d’Europa per reati ambientali – ho raccolto grazie al mio editore, a mia difesa, le “mie” scritture operative in un provocatorio libro dal titolo NON TORNERANNO I PRATI, giunto alla seconda edizione con la prefazione del decano della cultura veneta territoriale, l’illustre geografo Francesco Vallerani, padre delle geografie perdute – ho fatto anche lezioni in diverse università su questo tema – in questi giorni è uscito anche il libro PFAS per altreconomia del dirigente mio compagno d’azione di Greenpeace, Giuseppe Ungherese, che presenteremo ad aprile in tutto il Veneto e non solo 
     
    in questi due libri trovate risposte alle vostre domande che ora non posso dare 
     
    voglio solo ritornare su un passo che mi era sfuggito, ritornando agli spunti “connettivi”, illogici di Crovella (non se la prenda con me)
     
    i 100 e passa milioni della pista da bob… la questione Veneto che spende senza ragione… abbiamo chiesto alla Regione che siano spesi per bonificare quanto prima il sito della MITENI!!!  
     
    ancora oggi la bonifica non è partita (solo una MISO fallimentare) perché la Regione aspetta – dopo aver permesso per anni l’inquinamento – che siano i responsabili diretti a pagare 
     
    a valle della Miteni c’è una popolazione a potenziale rischio di 800000 persone, 350.000 nella zona di medio rischio, circa 200,000 nella zona ad alto rischio 
     
    ci sono già 100,000 persone “ospedalizzate”, sotto sorveglianza sanitaria, la più grande sorveglianza sui generis chimico al mondo
     
    e noi dobbiamo permettere di spendere tutti quei milioni di euro per una pista di poche decine di atleti? mentre percolano PFAS ad ogni grande pioggia, come ora!!!
     
    dati statistici: negli ultimi 35 anni nel Veneto zona rossa PFAS rispetto a Veneto con normale rumore di fondo sul “parametro generale inquinamento” (tutto il Veneto inquinato mediamente) sono morte 3890 persone in più a causa dei PFAS (ultimo studio consegnato in tribunale pochi mesi fa dal grande epidemiologo Annibale Biggeri) 
     
    un omicidio plurimo di massa? (pretereintezionale, doloso, fate voi: si sapeva tutto o quasi da chi produceva e rilasciava permessi: come testimonianza abbiamo portato Robert Bilott 7 anni fa, e a maggio, con me personalmente al processo)
     
    dunque, non scherziamo, tiriamoci su le mani, e qualcuno, sapendo che sono pure alpinista, che amo e conosco molto bene le Dolomiti, forse capirà le ragioni del mio grande e legittimo impegno di “connessione” tra PFAS e PISTA DA BOB – la logica di chi governa, e in questo caso pure i decisori politici, a prescindere da dove provengono, sono gli stessi, nel Veneto dove vivo – i soldi possono essere spesi meglio, non per alimentare quella stessa logica distruttrice – anzi, possono essere spesi anche per contenere il danno, per ripararlo
     
    ultima cosa  
     
    non ho/abbiamo mai attaccato l’operatore “dipendente” che taglia la legna, ma i requisiti operativi dell’azienda che ha preso il lavoro, nella propria e consapevole “indipendenza” di non essere all’altezza del grave compito che si è presa; per cosa?; per del denaro facile?; chi vuole vedere l’esposto con visura camerale e indagine dei docenti di diritto ambientale, mi scriva in privato; capirà che non attacchiamo mai le persone, ma i ruoli e le competenze
     
    negli anni abbiamo elaborato una strategia che penso farà scuola, o perlomeno sta dando risultati a tutti i livelli
     
    il livello politico-partitico, il più corrotto e da riformulare completamente, perché fallito, al momento non rientra tra gli scopi delle nostre azioni dirette, anche se non trascuriamo le connotazioni parlamentari e le interrogazioni
     
    a tale riguardo oggi con Cristina Guarda abbiamo ribadito il concetto di abuso di competenze nel lariceto, anche se non si è ancora in grado di accedere al progetto finale
     
    leggete qui >> https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/attualita/2024/larici-di-cortina-i-conti-non-tornano-saranno-2000-gli-alberi-abbattuti-per-il-bob-a-dispetto-del-progetto
     
    saluti, ora per davvero (stiamo per scrivere al CIO)
     
    se non funziona bloccheremo il cantiere

  92. 67
    Expo says:

    Ho abbandonato Legambiente quando mi sono accorto che le “battaglie” e le “manifestazioni” , anzichè essere semplicemente pro-ambiente  erano sempre contro i loro avversari politici.Qualcuno ritiene che i Pfas esistano o vengano lavorati solo in regione Veneto ?Qualcuno veramente crede che il problema sia la pista da bob di Cortina ?E le soluzioni proposte come pentole senza coperchi ? Certo , il Gran Premio di Monza di F1 potremmo farlo in Francia a Le Castellet , o a Jerez de la Frontera , tanto quanti sono in Italia i corridori di Formula 1 ? 

  93. 66
    Alberto Benassi says:

    62) Payns, non vorrei essere tacciato di manicheismo, però che i PFAS finiscano nella falda e negli acquedotti di 300000 persone (stimante) in quantità doppia dei termini di legge a me pare grave.Molto grave.Come mi pare grave (e grottesco) che la preoccupazione della regione sia quella di chiedere di aumentare detti limiti…

    Matteo così è più semplice. Tanto che gli frega , bevono l’acqua minerale.
    Mi sembra di  averla già sentita questa frase…terra dei fuochi????

  94. 65
    MG says:

    “Ritengo che l’argomento Pfas sia veramente troppo complesso da affrontare in un blog, di cose di montagna,  e per di più in maniera manichea ”
    posso in parte essere d’accordo con te se il tema Ptas riguarda le loro caratteristiche, il loro utilizzo e l’eventuale messa al bando. 
    Il disastro ambientale veneto, inquietante e ormai noto, mi pare invece pertinente ad una comunità che è (o dovrebbe essere sensibile) a temi ambientali.
    Sul manicheo, credo che si tratti di una vicenda nota per la sua gravità, sulla quale la PA pare aver adottato in passato la tecnica dello struzzo e attualmente sembra seguire percorsi non del tutto efficaci (per essere neutri). 
    Sottolinearlo, a carico di una amministrazione che è la stessa che gestisce le olimpiadi e le conseguenti infrastrutture, non mi pare granché manicheo.
    Eè un problema che non è limitato al Veneto, peraltro, perché analoga situazione pare profilarsi a Spinetta Marengo: se fossi manicheo direi a CRovella che siccome ha votato chi oggi amministra la regione imputet sibi se i Ptas girano anche in quel territorio.
     
    MA non lo sono, e mi pongo il problema non tanto in termini aberranti di logiche crovelliane  di causa effetto votanti /votati, quanto dei criteri che -indipendentemente dal colore politico – sovrintendono alla gestione delle risorse ambientali e della salute delle persone che – nonostante norme esistenti e cogenti –  paiono sempre più orientate al profitto a tutti i costi. 
    In questo e per questo sono disponibile a interloquire, confrontarmi e ove occorra prestare il mio tempo e la mia opera nei confronti di chiunque manifesti idee e iniziative che ritengo degne di tutela, aldilà del voi e noi. 

  95. 64
    Giuseppe Penotti says:

    63. Grazia.
    Grazie (chiedo scusa per il calembour) per avermi dato implicitamente dell’asino con i para occhi. 

  96. 63
    grazia says:

    Giuseppe, mi pare un po’ limitante asserire che sul Gognablog si parli solo di “cose di montagna” e ritengo che sarebbe interessante – proprio come è successo durante la manifestazione a Milano – che si smettesse di separare i settori, ma si mostrasse una più ampia visione di insieme.

  97. 62
    Matteo says:

    Payns, non vorrei essere tacciato di manicheismo, però che i PFAS finiscano nella falda e negli acquedotti di 300000 persone (stimante) in quantità doppia dei termini di legge a me pare grave.
    Molto grave.
    Come mi pare grave (e grottesco) che la preoccupazione della regione sia quella di chiedere di aumentare detti limiti…

  98. 61
    Giuseppe Penotti says:

    57. MG.

    oltre a pentole e goretex vedono il loro principale impegno nell’industria militare) 

    Vero. Ma sono anche largamente  utilizzate nelle protesi mediche.Ritengo che l’argomento Pfas sia veramente troppo complesso da affrontare in un blog, di cose di montagna,  e per di più in maniera manichea (da parte di tutti).

  99. 60
    antoniomereu says:

    Solo, ma non solo per sdrammatizzare un po’…ieri patate e cipolla tutto del mio campo in forno a legna 180°.
    Dire che PFAS e industria militare non hanno punti in comune è come dire che a Silvio non piaceva la precedentemente menzionata…

  100. 59
    grazia says:

    MG, grazie, ho visto.
    Magari Alberto sa darmi altre indicazioni.

  101. 58
    MG says:

    @grazia Cattive acque lo trovi anche online sulle principali piattaforme a modestissimi costi di noleggio. basta digitare il titolo su google.
     

  102. 57
    MG says:

    Certo che per Gogna non deve essere simpatico farsi fotografare (meritoriamente) con Peruffo in una immagine di protesta e poi vedere mandati in malora in casa propria i concetti base del confronto e della riflessione su temi delicati da uno che si spaccia come deus ex machina del blog,   manco sa cosa sono i Pfas (che oltre a pentole e goretex vedono il loro principale impegno nell’industria militare) e la cui arma dialettica primaria è zitto tu brutto no vax e la cui cosmogonia  è limitata a voi e noi. 
    Un plauso a Peruffo per la pacatezza e la sostanza delle sue argomentazioni.
     

  103. 56
    grazia says:

    Carlo, tu che separi tutto, cosa suggerisci di fare?
    Di stare a guardare, visto che, tra l’altro, fra non molto non si potrà neanche manifestare, considerando il rischio di essere attaccati dalle forze dell’ordine che paghiamo noi stessi e il rischio d’essere arrestati?

  104. 55
    grazia says:

    Ciao Alberto, ti sono grata per il tuo lavoro.
    Ci ha presentati Alessandro Gogna alla manifestazione contro le prossime olimpiadi e contro la logica che muove tutto, come hai ben sottolineato.
    E’ possibile reperire il film “Cattive acque”, anche in inglese (Dark waters)?

  105. 54
    Carlo Crovella says:

    non è così e la tuia reazione isterica dimostra che ho toccato un nervo scoperto.
     
    in ogni caso, mescolare PFAS con basi militari di Vicenza e con larici abbattuti a cortina (fenomeni fra loro scorrelati, se non nella visione antisistema di chi “protesta” a prescindere, magari perché non aggiungere anche considerazioni NO VAX e NON Greenpass…?) dimostra che tutto quel mondo è  un minestrone senza costrutto…
     
    I larici di Cortina hanno bisogno di linee di difesa di ben altra natura e giocate anni fa, non adesso.

  106. 53
    Albertperth says:

    Sig.Peruffo,l ho  criticata ( umarel) perchè ho trovato riprovevole e molto decadente prendersi gioco di un dipendente di una società che sta lavorando in un gioco più grande del suo campo.Lei non ha tutti i torti ha sollevare un problema etico..estetico..e alla fine,ma è il principale dalla parte promotrice..quello economico.Purtroppo si imbatte con una generale decadenza in primis della  classe politica,che come citava tempo fa Salvemini,stabilisce che in parlamento siedono per l80% l ‘immagine di chi li ha votati poi vi è un 10% migliore dei votanti e un 10% peggiore.Quello che Lei cerca di stimolare a parte il parterre degli irriducibili,lo sarebbero a priori,è quella parte di compartecipazione in talune riflessioni che Lei nobilmente propone ma che le sono lontani per molti di quei motivi che il super criticato Sig.Crovella espone.La lucidità degli eventi produce i danni,convengo,ma anche non i rimedi.Le faccio I migliori auguri di buon proseguo

  107. 52
    Alberto Peruffo says:

     Zaia acconsente a tale politica (uso dei PFAS) perché la chiede la base elettorale, non viceversa.

     
    solo questa frase dice quanto insana “logica” e ignoranza scientifica c’è nello scrivente
     
    mi spiego
    non c’è ne uno solo, di elettore, anche tra i votanti di ZAIA, che acconsente tale uso
    tutti ne sono vittima, essendo scientificamente cancerogeni
     
    siamo scesi in 1000, 3000, 5000, 10,000 in piazza, di tutti i colori
     
    anche Zaia ne è vittima, dolosa, per “colpa” – consapevole e deliberata – della logica dei poteri che lui e altri veicolano, senza approfondimenti scientifici e controlli delle fabbriche
     
    tutto ciò ha permesso questo uso criminale della chimica
     
    i PFAS, ce li siamo trovati tutti nel sangue, che non ha colore politico (e neppure diritto di suffraggio)
     
    il mio, nostro avversario, non è di per sé Zaia, contro cui personalmente non ho e non provo niente, o altro cognome, ma la logica (che è illogica, contro la sua stessa gente) che questi politici veicolano
     
    per le basi militari di Vicenza, non attacco Zaia, ma chi promuove questa logica distruttrice (e sono molti)
     
    la stessa logica, o problemi con essa, anche connettiva, che dimostra lo scrivente
     
    qui non si tratta di mescolare, ma di connettere
     
    colgo l’occasione anche per ricordare che se oggi i PFAS sono vietati (o quasi…) nelle scioline di tutti gli “olimpionici” è grazie a una nostra inchiesta (del mio gruppo di ricerca e azione) fatta con il più importante quotidiano norvegese che ha messo al muro la SWIX, massimo produttore mondiale, che comprava in Italia 
     
    dopo quesa inchiesta la FIS (federazione internazionale dello sci) ha bandito le sostanze
     
    lo stesso abbiamo fatto con il Gore-TEX e lo stiamo facendo con tutti i produttori (un lavoro enorme di connessioni e di relazioni)
     
    mi spiace Crovella, ma dopo questa tua frase e rel. non meriti più attenzione
     
    hai passato il limite della stessa leggibilità, logica e scientifica
    credo che nessuno più ti leggerà
     
    un caro saluto

  108. 51
    Placido Mastronzo says:

    Crovella al #47:

    Zaia acconsente a tale politica (uso dei PFAS) perché la chiede la base elettorale, non viceversa. Quindi più che “denunciare” Zaia, dovreste denunciare tutti gli agricoltori della zona padana del veneto.

    Commento oltre il limite del ridicolo.
    E’ evidente che non sai di cosa parli.

  109. 50
    Luciano Regattin says:

    46. Vorrei farti sommessamente notare, sorvolando sul maleodorante liquame del resto del tuo commento (compreso anche il vomitevole 47) che l’unica persona che è riuscita ad imporsi per evitare l’assegnazione delle Olimpiadi a Roma è stata Virginia Raggi, che per questo è stata ricoperta di merda da tutti i tuoi amici, quelli che voti tu.

  110. 49
    MG says:

    ” Zaia acconsente a tale politica (uso dei PFAS) perché la chiede la base elettorale, non viceversa. Quindi più che “denunciare” Zaia, dovreste denunciare tutti gli agricoltori della zona padana del veneto.”
    la battaglia contro i pfas è una faccenda molto seria e sarebbe opportuno che ti prendessi una giornata sabbatica nella quale astenerti dallo sparare  cazzate a ciclo continuo .
    Assaltare Peruffo accusandolo di strumentalizzazione è sciocco e criminale.
    Significa che non sai cosa sono i pfas e che gli agricoltori non c’entrano nulla, e l’assioma siccome lo hanno votato li volevano è semplicemente demenziale. 
    Documentati, fatti una camomilla  e taci per 12 ore.
    https://www.legambienteveneto.it/inquinamento-da-pfas-il-territorio-interessato/
     
     
     

  111. 48
    Matteo says:

    Mah, secondo quei comunisti del Resto del Carlino, il 14-10-22 1185 abitanti di Cortina (su 5507, 22%) avevano firmato la lettera del Comitato Civico contro la pista:
    https://www.ilrestodelcarlino.it/archive/mila-cortina-2026-stop-pista-bob-82504421
    Ma di certo non c’è nemmeno un albergatore o un barista tra loro.
     
    By the way il sindaco Lorenzi il 15-06-22 aveva preso 1044 voti…

  112. 47
    Carlo Crovella says:

    PFAS. Sono un oggettivo problema e sul quale occorre riflettere a fondo. Ma, con riferimento al tema Olimpiadi di Cortina (e larici abbattuti), i PFAS non c’entrano nulla. Tu mescoli patate e cipolle, per far casino e sparare a zero su Zaia. La sensazione che è tu, che risulti uno dei leader del movimento NO PFAS sai cercando di strumentalizzare il tema “scempi ambientali a Cortina” per raccogliere consenso aggiuntivo contro Zaia, che tu “vedi” come il tuo principale nemico sul fronte PFAS (che è la tua battaglia principale). In realtà è poco azzeccato anche quest’ultima focalizzazione. Zaia acconsente a tale politica (uso dei PFAS) perché la chiede la base elettorale, non viceversa. Quindi più che “denunciare” Zaia, dovreste denunciare tutti gli agricoltori della zona padana del veneto. In ogni caso tutta la tiritera dell’ONU, che sia l’ONU in prima persona o sue propaggini, è aria frittissima. Hai mai visto l’ONU fare qualcosa di sensato e soprattutto riuscire a concretizzarlo all’atto pratico? Non riesce neppure a fermare i bombardamenti su Gaza, figurati se riuscirà mai a concretizzare qualcosa di operativo sul tema PFAS… (ma anche fosse, non c’entra una beata mazza con la Olimpiadi e l’abbattimento dei larici).

  113. 46
    Carlo Crovella says:

    A parte la “lunghezza” dell’intervento, molto “Crovelliana”, dico che:
     
    1) ma che articoli datati! l’affermazione di lorenzi, FELICE per il prossimo cantiere, è del 4 febbraio 2024.
     
    2) Io vedo le cose venete da lontano, per carità, ma la stampa avversa ci inzuppa il pane in eventuali notizie negative per il mondo della destra. Notizie di calo del consenso su Zaia non le ho colte. Quindi Zaia non risulta in calo di sondaggi. In ogni caso, prima che tracolli, ce n’é di terreno…nel 2020 è stato confermato con il 76,79% dei voti.
     
    3) il succo delle mie osservazioni dei giorni scorsi è che ormai è inutile muoversi. La chiamata alle armi è tardiva: occorreva farlo anni fa (anche prima del giugno 2022) evitando l’assegnazione delle Olimpiadi all’Italia. tutte le considerazioni di Peruffo sullo “spreco” di denaro pubblico (o sulla sua sottrazione ad altre finalità più nobili, come sanità, istruzione, sicurezza ecc), NON si scoprono certo oggi, sono chiare ed evidenti A PRIORI. vale per il veneto come per qualsiasi altra regione o addirittura per ogni location del mondo (ecco perché io sono CONTRARIO alle Olimpiadi in assoluto).
     
    4) Muoversi adesso sinceramente lo trovo ridicolo. Chiudete la stalla dopo che i buoi sono scappati. E’ andata così. anche ammesso che oggi ci sia un più corposo sentiment contrario (io continuo, da distante, a non vederlo… ), ormai tutto è segnato… Tutte queste prese di posizioni “tardive” rischiano di innescare effetto boomerang. Tra l’alktro perché chiamate alle armi solo oggi? Dove eravate quando si decideva sull’assegnazione delle Olpimpiadi all’Italia? io finora ho solo sentito voci entusiastiche, da parte di esponenti sia di destra che di sinistra.
     
    5) Infine. Ripropongo una sfida: portami un ristoratore/albergatore/imprenditore di Cortina (per estensione anche del bellunese ee/o addirittura dell’intero Veneto) che dica apertamente la seguente frase: “Io albergatore/ristoratore/imprenditore veneto so perfettamente che, grazie alle Olimpiadi, farò un botto di fatturato aggiuntivo. Ma, ciò nonostante, preferisco rinunciare al botto aggiuntivo del mio fatturato pur di: 1) conservare intatto l’ambiente e 2) evitare gli enormi sprechi di denaro pubblico.”  Sono San Tommaso: io non ci credo che esista anche solo un veneto che dica apertamente così. Quindi la “colpa” degli scempi (sia a danno dell’ambiente che dei conti pubblici) non è di Zaia o di Lorenzi, la colpa è dei cittadini che non sanno resistere agli sghei… Contro questo meccanismo, una volta che si innesca, non riesce a contrapporsi nulla. L’unica cosa è eliminare “a monte” le Olimpiadi. non questa sepcidfica edizione (che ormai è assegnata e andrà fino alla fine, impossibile fermarla),  ma l’evento in sé.
     
    su questo punto occorre “lavorare” a livello di cultura individuale della cittadinanza, affinché, in futuro, quando qualche affarista profilerà l’ipotesi di nuove Olimpiadi in Italia (o manodali7europei di calcio o altre grandi eventi), sia la cittadinanza compatta che sica subito NO!
     
    Ciao!

  114. 45
    Alberto Peruffo says:

    buongiorno, provo a intervenire, nei limiti del tempo (non posso leggere tutti i commenti, mi spiace, per questo accennavo allo stop di “commenti inutili”, nel senso benvenuti tutti i commenti “utili” alla causa di approfondire il dibattito, non a diluirlo come fa a volte Crovella; ossia meglio commenti puntuali se si vogliono ricevere risposte puntuali, altrimenti la stessa funzione del blog collettivo perde forza e lettura) due ordine di cose posso qui fare velocemente, di gettola prima è osservare che Crovella riporta articoli datati e argomenti spesso inconsistenti: non è che la politica si riduca al voto, anzi il voto è la forma più passiva della politica: si vota una tantum e cosa si fa dopo?; allo stesso modo, non è che assegnare un voto a un politico significhi lasciargli fare quelle che vuole; mi fermo qua; invito solo a leggere questo articolo aggiornato ad oggi, 27 febbraio, che contraddice, mediante un parere tecnico e autorevole, tutto o quasi di quello che afferma Crovella; sottolineo che il cantiere Pizzarotti ancora di fatto non esiste, non è aperto e che doveva essere inaugurato a metà febbraio (secondo le parole vittoriose e autocelebrative del Sindaco Lorenzi); mentre è in atto il taglio brutale del lariceto, ora interrotto dalla neve!https://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/olimpiadi-2026-pista-bob-cortina-orion-298b86d7 
     
    la seconda è di invitare i commentatori a non offendersi o ad offendere chi si sta prodigando, come il sottoscritto, anche se si è contrari; personalmente io farei a meno di pensare anche a questo problema “olimpico”, ma vorrei ricordare che non è un problema solo di Cortina, ma di tutti noi cittadini italiani e veneti, perché per fare questa pista saranno sottratti una valanga di soldi pubblici (di tutti gli italiani, non solo i cortinesi, anzi!) da sanità, istruzione, lavoro, etc; per questa ragione tutti hanno il diritto di essere contrari a questa buffonata; per questa ragione mi impegno, per non lasciare i miei figli nella fogna, soprattutto in Veneto, dove la politica di Zaia e c. (a prescindere da quanto o chi lo vota) ha avvelenato mezza regione, creando morti e patologie, e occultando informazioni (puntualizzo l’ignoranza, forse inconsapevole, di Crovella: la Regione Veneto non è stata denunciata all’ONU, ma l’Alto Commissario della Nazioni Unite sulla violazione dei Diritti Umani in zone a rischio tossico, su missione chiamata dal sottoscritto, ha fatto indagini approfondite – una missione ONU! in Veneto, non nel Terzo Mondo – chiudendo il report con la CONDANNA delle autorità del Veneto sul loro operato; quali saranno le conseguenze non sta né a me né a Crovella prevederle; intanto si prenda atto che la più grande autorità politica mondiale esautora di fatto la piccola autorità veneta; che fa affari e danni a spanne; il tempo dirà la sua, non solo politicamente, ma nei morti che contiamo nel mio paese ogni giorno; nel frattempo grazie alla nostra lotta stiamo facendo bere acqua pulita-decontaminata a 350.000 persone; grazie alla nostra lotta si è portato a processo 3 multinazionali (Mitsubishi, Eni, ICIG); perciò si abbia rispetto del nostro “lavoro” volontario di attivisti, anche se radicali, ossia che vanno alla radice del problema, senza guardare alle appartenenza politiche o alle derive delle stesse, sapendo pure bne riconoscere, per conoscenza consegnateci dalla storia, le differenze tra un identitario di destra e un libertario di sinistra) 
     
     
     
    infine, invece di “sbranarsi” inter nos e di prendersela con i locali, con i cortinesi, o con chi altri (ovvio, che ci sono delle responsabilità collettive), io parto sempre da questo punto: 
     
    che cosa possiamo fare noi? io?
     
    anche Crovella o Albert…senza nome, visto che un punto comune ci sembra accomunare tutti, o quasi:siamo tutti contrari alla pista 
     
    cosa possiamo fare noi, anche da casa, invece di insultarci, per salvare i beni comuni, pure i soldi pubblici da finanza di progetto che alimentano solo che gli squali del mercato?
     
    come ho scritto in altre occasioni (e sottolineo che Alessandro Gogna – che ringrazio e stimo molto – riprende QUI mie scritture operative che compaiono nei canali di lotta, e non perché amo scrivere, anzi, odio scrivere, lo faccio per necessità), vi aspetto sul campo, a Cortina, o altrove, per difendere le nostre belle montagne (altro punto in comune, molti di noi sono appassionati alpinisti, o simili) e perdonatemi se qui sarò poco presente. ciao

  115. 44
    grazia says:

    Leggendo i commenti mi sono davvero divertita e ringrazio tutti per la vivacità.

  116. 43
    Fabio Bertoncelli says:

    “[…] per cui inutile frignare per le menzogne di Zaia.
     
    Possiamo almeno frignare, come dici tu, o dobbiamo sopportare altri tuoi cento commenti dello stesso tenore dei cento precedenti?
     
    P.S. Alessandro, qui bisogna fissare un limite al numero degli interventi di ciascuno: non piú di trecento al mese.
     

  117. 42
    Carlo Crovella says:

    Delle due l’una. 1) Se a vs giudizio la pista da bob è un progetto “FOLLE”, e oggi Lorenzi afferma pubblicamente che è “FELKICE” del cantiere, significa che il VOSTRO sindaco NON considera il progetto “FOLLE”.
     
    2) Oppure il progetto è davvero “FOLLE”, ma Lorenzi si è adeguato al mood e lo avvalla sfacciatamente.
     
    La mia tesi di fondo è che le cose che dice Zaia (cose che secondo una linea peruffiana, sono MENZOGNE-vedi titolo articolo) sono in realtà le cose che la maggioranza della popolazione si vuol sentire dire. Perché quando vengono assegnate le Olimpiadi (e, per estensione, gli eventi sportivi), nella popolazione scatta l’ingordigia degli sghei. Ciò accade ovunque nel mondo, non è una negatività specifica del Veneto. Ergo tutti i politici, di destra o di sinistra, dicono “quelle” cose, “quella” che la maggiorabnza della popolazione vuol sentirsi dire. tutti i politici, di destra e di sinistra, non è una magagna specifica di Zaia.
     
    La controprova è che quando due politici italiano stroncarono, in due momenti diversi, le Olimpiadi estive a Roma, sono poi tracollati in termini di consenso, fino a sparire dalla scena politico-istituzionale. Avevano già delle “incomprensioni” antecedenti, ma quel “rifiuto” li ha fatti definitivamente crollare nel consenso popolare. Detti politici furono: Mario Monti, al tempo Presidente del Consiglio (2012), poi presentatosi alle elezioni politiche del 2013 dove ha fatto “flop”, e Virginia Raggi, sindaca capitolina (credo che il rifiuto sia del 2019), certamente già invisa ai romani per mille altre rogne (rifiuti, bus che prendevano fuoco, gabbiani e cinghiali in città…), ma quel “rifiuto” fu la sua rovina definitiva.
     
    Ergo nessun politico rischia di rovinarsi il consenso dell’elettorato, per salvare 500 larici… per cui inutile frignare per le menzogne di Zaia. le dice lui, come le dice Lorenzi, come le direbbe qualsiasi altro politico… (di destra o di sinistra)

  118. 41
    Luciano Regattin says:

    Crovella, quando la smetterai di inondare il blog di parole su argomenti che non conosci? Questo è uno stralcio dal programma elettorale di Lorenzi.
    Ora trovami nella seguente promessa elettorale una sola parola che possa confermare quanto scritto nei tuoi 15 interventi di oggi (uno dei quali supera le 5000 battute…)
    “Pista di bob, slittino e skeleton: (…)Il nostro presidio, il presidio di un gruppo realmente rappresentativo della comunità, sarà vigile nella progettazione e costruzione, affinché sia un impianto coerente con l’ambiente naturale e con la viabilità locale.”

  119. 40
    Carlo Crovella says:

    TUTTI vogliono le olimpiadi, di destra e di sinistra. Chi è che scarica colpe sugli “altri”? Le vuole anche Zaia, ma non le ha imposte alla popolazione. Leggere questo link, c’è dichiarazione del sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi (quello che è FELICE perché si apre il cantiere, quindi è implicitamente FELICE che si abbattono i larici, dato che cantiere aperto=abbattimento dei larici). E con lui sono FELICI tutti i 1.100 cortinesi che hanno votato per lui nel giugno 2022, e immagino anche quelli che han votato per l’altro candidato, in secondo classificato, Ghedina, ancor più convinto sostenitore delle olimpiadi…
     
    https://www.ilrestodelcarlino.it/veneto/cronaca/cortina-pista-bob-olimpiadi-2026-x5b0qhl0

  120. 39
    Albertperth says:

    36 37 38  …così tristi ..soli…lontano da casa…e da Ulan Bator nessuno chiama

  121. 38
    Matteo says:

    Purtroppo non credo che Albertoaperto abbia intenzione di suicidarsi, ma di sicuro ha l’acume necessario per tentare di sbudellarsi con una moto! 

  122. 37
    Fabio Bertoncelli says:

    Considerando che nei tuoi interventi la forma è riprovevole ma la sostanza non esiste proprio, che si fa?
     
    Un suicidio onorevole con la katana?
     

  123. 36
    Matteo says:

    “chi non concorda dovrebbe ribattere nella sostanza non nella coreografia”
     
    Tu sei l’eccezione che conferma la regola, giusto?
    Considerando che nei tuoi interventi la forma è riprovevole ma la sostanza non esiste proprio, che si fa?

  124. 35
    Albertperth says:

    Non necessita il Sig.Crovella di un Avvocatura di Stato…però al di là di alcune lungaggini ripetute,la sua riflessione non fa una piega,plissè,per l esattezza..ora chi non concorda dovrebbe ribattere nella sostanza non nella coreografia…e le critiche portano a poco…se gli argomenti sono epidermici segni di sconforto..o critiche marginali..sul come uno si veste o siede..si è a questo nell’argomentare…auguri..ci vediamo in udienza

  125. 34
    Luciano Regattin says:

    16. Cara Grazia, forse non hai letto bene il commento: l’area della cittadina di Cortina, compreso il territorio dei cantieri della pista di bob, non rientra nella zona “patrimonio dell’umanità”. Ne consegue che se già le aree sulla carta “protette”, nella realtà non lo sono affatto, o lo sono ma con mille deroghe, figuriamoci laddove ci troviamo al di fuori della delimitazione. Pertanto, almeno in questo caso, l’Unesco non c’entra proprio nulla.

  126. 33
    Matteo says:

    “MA AVRESTE COMPRESO I MOTIVI PER CUI SONO ARRIVATO A QUESTA CONCLUSIONE?”
    Forse anche si, ma resta una conclusione se non altro parziale, autoassolutoria e in fin dei conti inutile.
    Dare la colpa sistematicamente agli altri é come dire “i politici sono tutti uguali” o “il problema è un altro”.
    Un buon sistema per non ritenersi mai in gioco…tanto io a Cortina non ci vado oppure conosco dei valloni dove non c’é mai nessuno

  127. 32
    Fabio Bertoncelli says:

    Carlo, complimenti! Per te l’arrampicata sugli specchi non ha segreti!
     
    Ora però ti propongo una tesi assai ardita, ch’ella mi fa tremar le vene e i polsi.
    Dimostrami, con la tua dialettica, che il pianeta Giove orbita intorno al pianeta Terra.
     

  128. 31
    Carlo Crovella says:

     
     
    Conclusione: tutto il commento 30 (non lungissimo, ma non cortissimo) l’avrei potuto sintetizzare nella frase lapidaria:
     
    “L’abbattimento dei larici è responsabilità dei cortinesi. unitile che, adesso, piangano lacrime di coccodrillo”
     
    MA AVRESTE COMPRESO I MOTIVI PER CUI SONO ARRIVATO A QUESTA CONCLUSIONE?
     
    non è più costruttivo per il dibattito se io argomento a dovere le mie prese di posizione?

  129. 30
    Carlo Crovella says:

    MIO COMMENTO: il sindaco Lorenzi si è insediato al seguito delle elezioni comunale del giugno 2022, quando il progetto dell’attuale pista da bob era già noto pubblicamente. Lorenzi ha ottenuto il 37% dei votanti (pari al 57% degli aventi diritto). Ha ottenuto più di 1.100 voti.
    Ma c’è un aggiunta: il restante 43% (gli astenuti), senza rendersene conto, ha “contribuito” a far vincere un candidato che, oggi, si dichiara “FELICE” per la realizzazione della pista e l’apertura del cantiere (evento che implica l’abbattimento dei larici).
    Molti sono coinvolti nella responsabilità di ciò che sta (purtroppo) accadendo, ma i primi a esser responsabili sono i cittadini cortinesi, che avrebbero potuto eleggere la candidata (poi arrivata terza) che si era dichiarata espressamente contraria a questa specifica pista di bob.
    Probabilmente quella signora, se eletta sindaca, avrebbe schierato, fin dall’estate 2022, l’istituzione Comune di Cortina apertamente contro la pista e la cosa sarebbe stata molto diversa anche per Zaia.
    Se avessimo avuto un netto schieramento dei cortinesi a sostegno della candidata NO PISTA, allora il procedere imperterrito di Zaia & C avrebbe il carattere di un’imposizione antidemocratica sulla volontà popolare. Ma NON è andata così. I numeri elettorali dicono che la popolazione, a maggioranza, “vuole” questa pista.
    Se Zaia avesse forzato la volontà popolare, allora, la posizione attuale dei vari Peruffo sarebbe comprensibile e condivisibile. Ma così com’è andata, non lo è affatto. Le principali “magagne” sono da ricercare fra i residenti a Cortina e poi, semmai, lontano da essa.
    Eliminare i grandi eventi sportivi internazionali è l’unica vera soluzione che salva da questi rischi. Una volta che gli eventi vengono assegnati, scatenano l’ingordigia per gli sghei. E l’ se ne perde totalmente il controllo.

  130. 29
    Carlo Crovella says:

    Da un trafiletto del 4 febbraio 2024 si apprende il commento di Gianluca Lorenzi (sindaco di Cortina) alla via libera definitivo alla pista da bob (compreso l’abbattimento dei larici). RISCRIVO A MANO PERCHE’ NON RIESCO A FARE COPIA E INCOLLA, SINTETIZZO la dichiarazione:
     
    “E’ una vittoria, sono FELICE”
     
    Avete capito? il sindaco di cortina dice sono FELICE perché parte il cantiere. il cantiere implicitamente comprende l’abbattimento dei larici

  131. 28
    Carlo Crovella says:

    non è una questione di singolo concetto, ma di ragionamenti articolati in una sequenza logica non sintetizzabile se non a prezzo della comprensione da parte del lettore.
     
    Faccio un esmepio: potresi scrivere una frase cortissima. tipo: l’abbattimento dei larici è responsabilità dei cortinesi. unitile che, adesso, piangano lacrime di coccodrillo” Questa è solo il succo del mio pensiero. 
     
    ma mi aspeto che un lettore interessato al contenuto mi obietti: perché dici così? sulla base di aueli eventi? come hai sviluppato i tuoi ragionamenti?
     
    ebbene, spezzettando lo sviluppo dei ragionamenti in due tronconi (così a chi non li vuole legge tutti, non viene l’ansia…) ecco che sviluppo i ragionamenti…(segue)

  132. 27
    Fabio Bertoncelli says:

    Giosuè Carducci:
    ‘’Colui che potendo esprimere un concetto in dieci parole ne usa dodici, io lo ritengo capace delle peggiori azioni’’.
     

  133. 26
    Matteo says:

    “Se mi si metto dei limiti, i concetti non sarebbero sviluppati a dovere”
    Chiaro esempio di non sequitur: cosa mai ti fa pensare che non mettere limiti, permetta di sviluppare i concetti a dovere?

  134. 25
    Carlo Crovella says:

    Precisazione: ho scritto un commento “leggibile” secondo i tuoi criteri, perché è evidente che tu ami testi stringati (non è necessariamente una critica, ma una constatazione). Non per tutti è così. Io amo scrivere testi lunghi (non solo qui, in assoluto nella vita vita, dal lavoro ai romanzi di narrativa) perché ho molte cose da dire. Se mi si metto dei limiti, i concetti non sarebbero sviluppati a dovere

  135. 24
    grazia says:

    Caro Carlo, voglio farti notare che hai appena scritto un commento leggibile.
    Sono certa che se ci fosse un limite di battute, sapresti limitarti – e non mi sento di definirla censura, ma un invito al rispetto reciproco dando più ampio respiro allo scambio.
    Penso che il tuo apporto, data la tua esperienza, può essere arricchente e trovo un peccato che diversi preferiscano saltare i tuoi commenti.

  136. 23
    Carlo Crovella says:

    Scrivere, nello stile e nella lunghezza, è espressione della personalità. C’è chi scrive in modo lapidario, invece chi è prolisso. Ma se eleggiamo i criteri formali (e poi al seguito magari anche quelli di contenuto), significa stroncare la libertà di espressione. Già da almeno 5 anni (forse di più) ho già affermato qui sul Blog che io scrivo “così” e, anche volendo, non riuscirei a cambiare. Ma sono addirittura più rigido: non intendo cambiare, tra l’altro perché oggi mi si chiede di cambiare sullo stile e magari domani sul contenuto. A chi non ama i miei interventi (così come i miei articoli – non solo sul Blog – o anche i mei libri) resta la facoltà di saltare a piè pari. Io stesso scorro molto rapidamente i commenti di  molti contributori. Basta che salti i miei interventi, ed è bell’è fatta.

  137. 22
    grazia says:

    Ciao Carlo,
    grazie per aver commentato.
    Sulla prolissità ti confesso che io e altri non leggiamo commenti lunghi, anche perché è chiaro che sono infarciti di parole che potrebbero essere alleggerite in favore dello scambio.
    Mi sembra che spesso si scivoli nell’auto celebrazione in luogo di discutere di un tema.
    E a me pare un po’ facile criticare dalla poltrona chi è attivo sul campo, in questo caso Alberto.
    E, in ogni caso, non mi sembra proprio che esista un governatore italiano che difenda popolo e territorio.
    Zaia l’abbiamo pure visto durante il delirio covid e  non ha brillato per perspicacia. 
    Mi rammarico che il mio tempo al nord sia limitato, altrimenti sarei andare a vedere che succede.

  138. 21
    claudio genoria says:

    Ultimo commento, poi veramente chiudo. Crovella: quello che scrivi al 13, in effetti, mi trova abbastanza d’accordo. Chiamalo “voto fascista”, come piace a me, chiamalo “leghista” – o forse, più propriamente, chiamalo “voto democristiano” – sta di fatto che c’è una solida maggioranza di elettori a sostegno delle politiche di Luca Zaia e di tutti quelli come lui. E qui, tra “quelli come lui”, ci entrano tranquillamente anche tantissimi esponenti di centro-sinistra. Il motivo per cui la gente, tutto sommato, continua a sostenerli – che siano al potere gli uni o gli altri è solo questione di scelte fatte in campagna elettorale, e non di politiche in senso stretto: le politiche, soprattutto in campo economico, finiscono con l’essere sempre le stesse – non è così semplice, come tu vorresti che fosse. Non è solo questione di guadagni immediati. Invece bisognerebbe vedere cosa c’è dentro l’astensione, perché lì dentro magari ci sono quelli che un partito veramente “verde” lo voterebbero – ma non un partito ipocritamente verde, come ce ne sono tanti, e neanche romanticamente verde: la vera sostenibilità è faccenda più complessa della difesa di un lariceto – ma un partito così, al momento, non esiste. E dunque, tornando alla pista da bob, al di là delle cose che scrivi in tema giuridico – non so cosa dire, non me ne intendo: probabilmente su questo punto ha ragione MG (15), e forse l’uscita di Peruffo volta a “stoppare commenti inutili” nasce proprio da questi tuo filone di interventi – per quanto riguarda invece la questione del sostegno popolare, e locale, all’iniziativa di protesta, probabilmente sei nel giusto – il “dito sulla piaga” – e Peruffo farebbe bene ad ascoltarti e a lavorare per incontrare proprio il favore della gente di queste parti. Il fatto però che in questo tu abbia colto un punto, secondo me, importante, nulla toglie, Crovella, al tuo essere in grande, palese contraddizione con te stesso, in qualità di militante politico e sostenitore del “sistema”, e che ogni tanto faresti meglio a guardarti allo specchio prima di parlare.
     
    A Grazia, infine, voglio dire questo: meglio commenti prolissi che hanno qualcosa da dire, piuttosto che boutade di tre righe senza spessore. E per carità, di articoli a firma Carlo Crovella ne abbiamo già visti tanti, meglio che l’esposizione delle sue idee sia confinata – legittimamente, per carità – alla sezione commenti.

  139. 20
    Carlo Crovella says:

    @18 ma scusa, di articoli, sia qui sul Blog che in mille altri contesti, ne ho scritti a dozzine su questo ampio tema. Ieri ne ho citati almeno 3 datati 2021-22. La novità recente è che, in Veneto, si cerca di riaprire una questione che ormai è oltre tempo massimo e lo si fa con strategie che saranno sempre e solo inefficaci (tipo puntare a screditare Zaia agli occhi dei veneti, che ne sono innamorati…). notare che a me Zaia non sta neppure tanto simpatico, ma è ingenuo immaginare di screditarlo agli occhi dei veneti.
     
    in realtà il “fastidio”, non solo tuo, è perché io non sono allineato e metto il dito sulla piaga. Le altre considerazioni (lunghezza, prolissità ecc) sono solo pretesti strumentali. Se utilizzassi un numero uguale di righe per dire “stop abbattimento larici”, sareste tutti gongolanti.

  140. 19
    Carlo Crovella says:

    @15 veramente mi hanno posto delle domande o esplicitamente dirette (Bertoncelli) o sotto forma di dibattito (Genoria).

  141. 18
    grazia says:

    Ritengo che se si hanno così tante cose da dire in merito a un tema, si può sempre proporre un articolo.
    Ma temo che la maggior parte del contenuto dei commenti prolissi sia sviluppato solo per difendere se stessi insieme alle proprie strampalate tesi.
     
    In questo caso, sì, si invita a soostar l’attenzione sull’articolo!

  142. 17
    Carlo Crovella says:

    Un’annotazione su cui è opportuno riflettere. Tutti vi scagliate contro Zaia & C, all’urlo “bastardi, fascisti, ladri, distruggigtori di ambiente perché siete di destra, e allora espresione dell’oligarchia, dei poteri forti, di chi fa il business sulla pelle della popolazione e dell’ambiente.”
     
    Ma non avete capito che destra e sinistra non c’entrano un fico secco in queste cose. C’entra la spinta dei residenti, che è la stessa tanto in Piemonte quanto in Veneto. Nel 2006 a Torino c’era questa squadra istituzionale. Presidente regionale: Mercedes Bresso, sinistra. Sindaco di Torino: Sergio Chiamparino, sinistra. Presidente del comitato organizzatore: Valentino Castellani, in precedenza sindaco di Torino per 10 anni (due mandati) sempre con schieramenti di sinistra, nel secondo mandato mi pare addirittura che avesse i Verdi  e anche Rifondazione in giunta (importante questo risvolto perché i primi passi della candidatura di To alle Olimpiadi 2006 non sono mica stati fatti nel 2005, ma MOOOOLTO prima, cioè con Castellani e i suoi a Palazzo Civico).
     
    Ebbene: a parte il fatto che, accettata la situazione, come ho spiegato nell’altro intervento, non mi avete sentito parlar male né tanto meno dileggiare nessuno dei tre (Chiamparino è uomo di montagna, mi sta pure molto simpatico), lo scopo di questo mio intervento è sottolineare che quando ci sono i grandi eventi sportivi si scatena, nella popolazione, la frenesia del magna magna e non li tiene più nessuno, neppure i politici di sinistra, che hanno legami con i Verdi.
     
    Per questo occorre annullare gli eventi sportivi internazionali (o ridefinirne il modello) e così si taglia la testa la toro.

  143. 16
    grazia says:

    Mi appello ancora una volta ad Alessandro Gogna perché definisca un limite di battute per i commenti, che spesso diventano veri e propri trattati che impediscono il fluire delle conversazioni tipiche di un forum. 
     
    Caro Luciano, come si può spostare l’attenzione da fatti così gravi che ci vedono tutti complici?
    L’Unesco gioca la sua parte importante in tutto questo, dimostrando ancora una volta che un’etichetta non vale a tutelare un luogo e gli esseri viventi che lo popolano.
     

  144. 15
    MG says:

    scrivere un stampatello equivale ad urlare.
    pensi che le nullità che scrivi, urlate, siano meno nulle?
    Stai scrivendo da giorni lenzuolate di nulla, il cui sunto è “dovevate fare degli atti e protestare prima”. 
    L’hanno capito, l’abbiamo capito, ed è comunque una inutile scemenza. 
    Potresti utilmente smetterla, perché non fai altro che fare ombra ad una protesta legittima, ad una iniziativa meritevole e a persone degne. 
    Nonostante l’ego ipertrofico, talvolta, tacere è un semplice segno di decenza.
    te lo ha chiesto direttamente Peruffo. 
    Tutto il resto, le differenze di Cesena, le maggioranze, l’impatto, la fava e la rava sono mera fuffa.
    Non consci la realtà veneta nè la vicenda specifica nè le iniziative poste in essere.
    Hai inneggiato per anni  all’attuale compagine governativa e al sistema riconsocendoti non solo quale parte integrante dello stesso ma quale elemento attivo, hai per anni auspicato l’eliminazione fisica di chi non la pensa come te (ricordo richiami di epiche battaglie valsusine) e ora pretendi di dare lezioni di democrazia (scrivendo perlatro solenni scemenze). 
    Lasciali tali fare, sono certo che Gogna e Peruffo hanno annotato e fatto propri i tuoi preziosismi consiglio le tue mirate e imprescindibili indicazioni giuridiche. 
    Ora osserva un periodo di comporto di tre giorni.
    Ne trarremmo tutti giovamento. 

  145. 14
    Carlo Crovella says:

    il mio 13 risponde al 10 (Bertomncelli), più aggiunta, anticipando le oiezioni: ma come?! sei contro la psirta di Cesana!. sono contro la pista abbabndonata di oggi.
     
    per quanto riguarda Genoria. Due cose: 1) Liberissimo di usare il termine “fascista” a tuo piacimento, ma normalmente si usa in un’altra accezione, quella di ditstatoriale e nostalgico del ventennio. Il voto politico del 2022 8che ha portato all’attuale governo) NON è un voto fascista, così come non lo è stato il voto regionale del 2022 a favore di Zaia. 2) in ogni caso, chiamali come ti pare, ma se i tuoi concittadini, anzi i residenti veneti, sono “fascisti”, cosa fai? Li uccidi per strada? ti trasferisci in Polinesia?
     
    Da che mondo è mondo la Lombardia orientale (Brescia) e il Veneto sono a stragrande maggioranza leghista-fascista (nel tuo senso). Il mantra è uno solo: “sghei”. Decenni fa votavano per la DC, che aveva anche un’ala di destra, ora per Lega-FdI. E’ così. concludo in modo provocatorio: se si ripresenterà nel 2136 un’eventuale ipotesi di una nuova Olimpiade nella vs regione, la posizione degli elettori sarà presumibilmente analoga all’attuale. Stammi bene.
     
     

  146. 13
    Carlo Crovella says:

    @ 7. Pur non condividendo molte storture delle Olimpiadi 2026 (attenzione: la mia avversione totale alle Olimpiadi è matura ex post rispetto al 2006, l’ho scritto apertamente. Ex ante ero scettico, ma non ancora così totalmente contrario come sono poi diventato)), non mi sono mosso sul piano giuridico-amministrativo, ma per mie scelte lucide e ben precise (e poi ho evitato di frignare contro i politici regolarmente eletti – al tempo tra l’atro di centro sinistra!).  Per i seguenti motivi. La maggioranza dei residenti in Piemonte era ampiamente favorevole sia alle Olimpiadi nel loro complesso sia alla pista da bob di Cesana nello specifico, non ultimi i residenti di Cesana, per i due noti motivi: 1-sghei distribuiti per i lavori, 2- sghei incassati durante i 15 gg per il flusso di gente che deve mangiare dormire ecc. Quindi la situazione generale, sul piano del consenso politico, era uguale a quella veneta dei giorni nostri. la mia posizione si inseriva in una corrente di pensiero numericamente di minoranza. Sul piano politico non c’erano spazi per accusare  le delibere assunte da politici regolarmente eletti, solo perché tali delibere non mi piacevano. a me è molto chiaro il meccanismo della democrazia (maggioranza vs minoranza).
     
    Insieme a un piccolo comitato, visionai ex ante lo specifico progetto della pista di Cesana e ho constatato che il danno ambientale (che, in assoluto, c’era per carità!), non era poi così drammatico. Non mi dilungo, ma su questo risvolto ci sono profondissime differenze fra le due piste (Cesana e Cortina). Quella di Cesana è in una location piuttosto appartata, ma al contempo inserita fra piste sciistiche (quindi il danno strutturale è più di queste ultime che della pista da bob in sé). Infine ho perso atto, a suo tempo, che non c’erano “magagne” (esempio: assenza di studi di impatto ambientale), cui appigliarsi sul piano giuridico-amministrativo. Ad abundantiam, abbiamo consultato ( anostre spese) un avvocato amministrativista che è giunto insieme a noi alla stessa conclusione.
     
    Per cui, conscio da un lato del volere della maggioranza degli elettori e, dall’altro, preso atto della presumibile infondatezza delle azioni giuridico-amminisitrative, mi sono messo il cuore in pace. Ho subito il volere della maggioranza, ma non ho più frignato sul tema. Nè ho deleggittimato i politici del tempo. Viceversa in Veneto si rimesta ancora nel pagliolo, quando i giochi sono ormai fatti da tempo, e si spera di mandare il progetto a catafascio semplicemente dileggiando i politici in carica. Questa è la grande differenza fra la situazione 2006 in Piemonte e l’attuale in Veneto. 
     
    DIVERSE SONO LE MIE CONSIDERAZIONI SUCCESSIVE. ANCHE RECENTISSIME, SULLA PISTA DI CESANA. MA SI TRATTA DI UN TEMA COMPLETAMENTE DIVERSO RISPETTO ALLA COSTRUZIONE ORIGINARIA. QUESTE MIE ULTIME CONSIDERAZIONI RIGUARDANO NON LA COSTRUZIONE INIZIALE DELLA PISTA, MA IL totale MANCATO UTILIZZO SUCCESSIVO, IL CHE FAREBBE PREFERIRE LO SMANTELLAMENTO DELLA PISTA, che oggi come oggi è un manufatto in stato di abbandono totale. Così penso in estrema intesi: per avere del cemento che sta “fermo” in termini di utilizzo sportivo, meglio fare che toglierlo e ripristinare un contesto di bosco: la natura riprenderà possesso dell’area e, tempo dieci anni, non ci accorgerà neppure più che lì c’era una pista di cemento. In questa fase STO FACENDO UNA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SU QUESTO PUNTO SPECIFICO, CHE NON E’ CONFRONTABILE CON LO STATO DI FATTO DELLA PISTA DI CORTINA (che è in costruzione, non in possibile smantellamento per mancato uso successivo!). STO MUOVENDOMI A LIVELLO DI SENSIBILIZZAZIONE, MA ANCHE SU TALE SPECIFICO PUNTO (DEL POSSIBILE SMANTELLAMENTO), LA MAGGIOERANZA DEGLI ELETTORI PIEMONTESI (VALSUSIBNI IN PARTICOLARE) E’ PIU’ FAVOREVOLE AL RICICLO DELLA STRUTTURA PER ALTRE FINALITA’, ESEMPIO UNO SKI DROME DOVE, sotto cupola, SI POSSA SCIARE 365 GIORNI ALL’ANNO. SE DOVESSE PROFILARSI ALL’ATTO PRATICO UN’IPOTESI DEL GENERE, per ora sono solo voci e progetti di parte, ALLORA SI RIAPRIRA’ IL DISCORSO, ANCHE SUL FRONTE DEGLI ELEMENTI COLLATERALI (studi di fattibilità ecc) PER VEDERE SE SI RIESCE A IMPALLINARI SUL PIANO GIURIDICO-AMMINISTRATIVO. MA SE FANNO LE COSINE TUTTE COME VUOLE LA LEGGE, NON CI SARANNO MOLTI SPAZI DI AZIONE IN TAL SENSO. Però son tutti discorsi “futuri”.
     
    A CORTINA, i detrattori sostengono che la cosa in sé sia folle, demenziale, priva degli studi di fattibilità ecc. Bene, se è così, la strategia non è dileggiare Zaia, di cui i veneti sono innamorati, ma vedere di far leva su tali appigli. Io mi limito a considerare che nel documento linkato qualche gg fa da Genoria, documento che NON ha valore giuridico ma solo di presa di posizione ideologica (né più né meno come un articolo sul tema) e sottoscritto anche dal CAI, si afferma che per la pista di Cortina mancano (o mancavano alla data di tale documento) gli studi di fattibilità, di impatto ambientale ecc. Poiché essi sono elementi imprescindibili, pena illegittimità delle delibere, mi domando come mai nessuno – a cominciare dal CAI, cofirmatario del citato documento – A TEMPO DEBITO non abbia fatto seguire, al citato documento, un apposito atto giuridico-amministrativo nelle sedi competenti
     
    Molto più semplicemente, bastava che nelle elezioni comunali di cortina (giugno 2022, quando questo specifico progetto della pista era noto pubblicamente) votassero per la candidata (poi giunta terza) che SI ERA ESPLICITAMENTE ESPRESSA “CONTRO” LA PISTA DA BOB. Se la popolazione VUOLE la pista e se non ci sono appigli per attaccare il progetto sul piano giuridico-amministrativo, dileggiare Zaia (di cui i veneti sono “innamorati”, a stragrande maggioranza), ottiene solo l’effetto opposto ai vs desiderata.

  147. 12
    Albertperth says:

    Il Sig.Crovella sul quale io stesso sono stato critico..definito diciamo..disforico nel suo trattarsi come esperto..una cosa gli và riconosciuta, una definiamola coerenza cartesiana nell argomentare,si può convenire o no con quello che asserisce,ma al di là di certi suoi slanci d iper ego..mantiene una solida razionalità…come in questo caso..e se il Sig.Crovella non si risente..in questo caso..è ..definibile nel rasoio di Ocam..Ora altri  perseguono spinte ideologiche,e pertanto obnubilate dall,ideologia,…poco realisti,la differenza come al solito lo fanno le forze in campo,Il Sig.Peruffo è patetico nel tracciare il profilo del Resp.cantiere,un po come la foto stile umarel  che lo ritrae accanto ad una scritta ..old british..Infine la redazione dovrebbe responsabilmente intervenire su coloro che teorizzano attentati o eliminazioni a vario titolo di politici non graditi.Pur non essendo un ammiratore di taluni di loro..conosco dove inizia un reato e se li devo contestare resto nel lecito.Questa resta la democrazia sia per gli uni che  altri.Auguri

  148. 11
    MG says:

    ” tutti gli strumenti giuridico-amministrativi collaterali, previsti anche dalla Costituzione (oltre che da altre norme)”
    Antani, come se fosse Antani, anche per il direttore, la supercazzola con scappellamento! – Come? – A destra, per due!

  149. 10
    Fabio Bertoncelli says:

    Carlo, quando toccò a Torino nel 2006, dicci che facesti sul piano giuridico e amministrativo, come torinese indignato per lo scempio, contro la pista da bob di Cesana: un esposto alla magistratura? che altro?
     
     

  150. 9
    claudio genoria says:

    Tutto ciò significa che vivete in una regione di leghisti/fascisti (quest’ultimissimo termine, molto impreciso qui, lo uso nell’accezione utilizzata, sull’altro articolo, in un commento dei giorni scorsi. In realtà il commentatore intendeva i sostenitori di FdI, ma chiamarli fascisti significa avere un vero minestrone in testa. Non c’è da stupirsi quindi che il minestrone coinvolga anche il tema Olimpiadi e annessi lavori).

     
    Crovella, il ricorso all’insulto è un’arma a doppio taglio. Riporto per esteso quello che avevo scritto (e che qui sbeffeggi, con tono insultante: “minestrone in testa”):
     

    Alla radice del voto fascista (mi scuso per la semplificazione ma così ci capiamo), e in genere alla radice del voto ai partiti che formano l’attuale governo, c’è questa chiusura verso l’esterno, e un’ignoranza colpevole, che io contesto fortemente.

     
    Ho anche avuto modo di spiegarti come, secondo me, il fascismo del ventennio fosse un fascismo futurista, un fascismo di slancio, anche coloniale, a differenza di quello attuale che è un fascismo di chiusura, un fascismo da vecchi fifoni e rinunciatari, “chiusi a riccio”, come giustamente dici tu.
     
    Ora, lo dico anche per Peruffo che ci chiede di “scrivere con serietà”, io francamente guardo anche al tipo di elettorato che ha sostenuto, fin qui, Zaia, e non posso non constatarne la compattezza granitica, anche di fronte a situazioni come quelle per le quali lo stesso Peruffo ha combattuto, prima di adesso (ed erano cose molto più gravi di questa pista da bob, secondo me). Certo, Zaia va incontro a un declino (rapido?), ma chi prenderà il suo posto potrebbe anche essere un esponente di Fratelli d’Italia, e le politiche già in essere non cambierebbero di una virgola.
     
    Comunque prendo atto della  richiesta (strana, in un certo senso) di Peruffo, “stoppare commenti inutili”, e mi faccio da parte. 

  151. 8
    Carlo Crovella says:

    La “democrazia” non è un giocattolo che vale solo quando il risultato è a favore. Vale sempre. Sennò, non è “democrazia” ma dittatura della minoranza. A tutela delle “minoranze” ci sono tutti gli strumenti giuridico-amministrativi collaterali, previsti anche dalla Costituzione (oltre che da altre norme). Anche gli atti licenziati dal parlamento, devono passare il controllo del Presidente della Repubblica, che, se non li firma, li rispedisce al parlamento perché sani i vizi da lui eventualmente contestati. Però tutti questi meccanismo collaterali non ci utilizzano a capocchia, ma devono rispondere ai requisiti di legge e giocati al momento “giusto”.
     
     
    Nel caso di specie la sensazione è che non ci siano i sostegni alla protesta né sul primo “tavolo” primi (i numeri politici) né sul secondo (ricorsi, esposti, ecc). Se però i vari Peruffo & C ritengono che presenziare da spettatori alla conferenze stampa di Zaia e dileggiarlo in successivi documenti diffusi al pubblico, ma senza alcun valore giuridico, sia la strategia giusta per  fermare l’abbattimento dei larici… beh… facciano pure! Vedremo cosa otterranno. Sono curioso, ma pessimista.

  152. 7
    MG says:

    Magari non te ne sei accorto, ma nella storia la maggioranza è sempre stata dalla parte del potere

  153. 6
    MG says:

    Ma a tacere due giored evitare di dire scemenze a getto continuo proprio non riesci eh…
    le tue argomentazioni sulle maggiiranze sono penose e non hanno alcun fondamento concreto: cento anni fa, con gli stessi argomenti, potevi giustificare le leggi razziali.

  154. 5
    Carlo Crovella says:

    Ma che c’entro io? Io non sono residente in Veneto e quindi non contribuisco ad eleggere il Presidente regionale veneto. Quindi prendetevela con i vostri concittadini, non con me.
     
     
    Nell’odierno intervento di Peruffo non c’è (come negli altri precedenti) nessuna vera proposta “operativa” ancora affrontabile (“impugniamo la delibera tal dei tali, rivolgiamoci al Consiglio di Stato, facciamo ricorso al Presidente della Repubblica”…).
     
    Peruffo si diletta a tracciare solo una lunga descrizione di “Cric e Croc”, per evidenziare quanto siano “ridicoli” (ovviamente secondo lui), in particolare Zaia e Malagò. Anche se fosse così, a questo punto è tardi. E questi interventi, ingenui e sterili, fanno solo del male alla causa, perché suscitano molto fastidio nella popolazione veneta, che (a stragrande maggioranza) è invece favorevole alle Olimpiadi e che, infastidita, si tapperà ancor di più le orecchie davanti ai vostri interventi.
     
     
    Ricordo infatti che Zaia, nelle elezioni regionali venete del 2020, è stato confermato (II mandato) con il 76,79% dei voti. Inutile cercare, ora, di metterlo in ridicolo, evidenziandone le (presunte) magagne. Zaia piace ai veneti, intendo alla stragrande maggioranza dei veneti (sia di pianura che di montagna). I veneti (tre su quattro) sono letteralmente innamorati di Zaia: se Zaia si presentasse per un eventuale III mandato (i giochi sul tema non sono del tutto chiusi), vincerebbe di nuovo a mani basse. Zaia piace alla stragrande maggioranza dei veneti perché è l’espressione del loro modello di vita preferito. I veneti, a maggioranza” “VOGLIONO” quelle cose, non altre.
     
     
    Inutile e ingenuo descrivere le (presunte) malefatte di Zaia e/o cercare di metterlo in ridicolo, con l’obiettivo che la platea elettorale veneta si “ravveda” e dica “Cribbio, che granchio abbiamo preso a eleggere Zaia che ci distrugge il territorio! Via via via con effetto immediato!”. Inutile perché Zaia è l’espressione di quella mentalità e quei vostri concittadini, se non si candiderà più Zaia, voteranno un altro individuo (m/f), che però sempre espressione di quella mentalità sarà, cioè sarà un clone di Zaia. Pertanto il “nuovo” Zaia, farà le stesse IDENTICHE cose che fa l’attuale Zaia.
     
     
    Tutto ciò significa che vivete in una regione di leghisti/fascisti (quest’ultimissimo termine, molto impreciso qui, lo uso nell’accezione utilizzata, sull’altro articolo, in un commento dei giorni scorsi. In realtà il commentatore intendeva i sostenitori di FdI, ma chiamarli fascisti significa avere un vero minestrone in testa. Non c’è da stupirsi quindi che il minestrone coinvolga anche il tema Olimpiadi e annessi lavori).
     
    Il punto è che dovete prendere atto di questa realtà, cioè che ila maggioranza dei vostri concittadini “ama” quel tipo di visione delle cose e quel tipo di politici sempre eleggerà. Certo, potrete “lavorare” pro futuro a livello ideologico, per incidere sull’opinione pubblica affinché cambi, questo sì (non solo è legittimo, ma opportuno). Tuttavia cambiare a stretto giro la mentalità della maggioranza dei veneti (quelli innamorarti di Zaia & C) la vedo più complicata che scalare un Ottomila con le mani legate dietro la schiena e i piedi congelati. Non è impossibile, sulla carta, ma certo non è una passeggiata a occhi chiusi…
     
     
    Infine ricordo ancora una volta che, nonostante il consenso politico, si possono fermare (sul piano giuridico-amministrativo) gli atti “folli” e/o che non hanno tutti i requisiti previsti dalla legge, ma allora occorre concretizzare le mosse “azzeccate” sul tale fronte (e, cmq, sul punto ora è troppo tardi). Finché vi limitate a scrivere ingenue litanie, in cui puntate solo a mettere in ridicolo Zaia & C, non caverete un ragno dal buco.
     
     
    La sensazione da distante è che la stragrande maggioranza dei veneti sia insensibili sul tema ambientale e sia invece molto sensibile sul tema “sghei”. Purtroppo dico io, sia ben chiaro (perché anche a me dispiace che stiano abbattendo i larici), ma la realtà è quella lì, inutile nasconderselo.
     
    Finché non cambierà la mentalità della maggioranza dei veneti, le cose finiranno sempre così. Inutile sbeffeggiare Zaia. Allo stato attuale è lui che sbeffeggia tutto il resto del mondo.

  155. 4
    Luciano Regattin says:

    Eviterei di spostare l’attenzione sull’Unesco, anche perché Cortina si trova al di fuori dei limiti Unesco. Qui si tratta di loschi figuri che se non fermati porteranno progressivamente alla distruzione di quel poco di bello rimasto nel nostro martoriato Paese. Con la complicità di quanti perseverano nel votarli. Quindi Crovella abbi la cortesia di non insistere con i tuoi proclami perché sei parte in causa.

  156. 3
    Giorgio Daidola says:

    L’Unesco non è solo business, è molto peggio!

  157. 2
    grazia says:

    Ciao Emanuele, per quanto mi riguarda ritengo che ogni centimetro di questa amata Terra sia da proteggere, che nulla sia  catalogabile come “patrimonio dell’umanità” – come se fossimo le sole entità a saper godere di qualcosa, e che la macchina Unesco è un grande inutile business.

  158. 1
    Emanuele Menegardi says:

    Condivido pienamente lo sdegno per questo che passerà alla storia come uno dei peggiori sfregi alla montagna “Mercimonio UNESCO”!

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