N.A.T.O. per mentire

N.A.T.O. per mentire
(da Bruxelles 1990 a Monaco 2007: le radici profonde della guerra)
di Valerio Gentili
(pubblicato su lantidiplomatico.it il 4 marzo 2022)

In un clima di aperta ostilità per i dissidenti, censura di guerra per i network non allineati al mainstream, con una novella Unione Sacré in lotta contro il barbaro nemico, dov’è lo spazio per il pensiero critico? In tempo di crociate integraliste o è bianco o è nero.

Guai a tirare in ballo le trentennali, pesantissime responsabilità oggettive della Nato, guai ad indignarsi per chi millanta di volere pace ma è poi pronto ad inondare di armi da guerra l’Ucraina (in nome di chi?). La voce dissonante che cerca risposte non scontate, oltre la propaganda di superficie dell’occidente buono contro il nemico reificato, disumanizzato diventa “intendenza con l’avversario” o peggio “filo-putinismo”.

Per credere alla favola dell’occidente pacifico, libero e democratico dovremmo forse scordare decenni di sistematiche menzogne, guerre dirette e per procura, bombardamenti, la spietata legge del più forte, bullismo diplomatico dispensato a piene mani? E’ questa oggi la linea della vecchia, decrepita “fortezza Europa”, con una classe di governo che sembra masochista, impegnata più a compiacere Washington che a fare i nostri interessi, mentre noi ci impoveriamo gli Usa gongolano e si arricchiscono.

L’Europa scodinzola, la futura umanità, invece, i popoli giovani del mai più “terzo mondo”, gli Stati emergenti, i ¾ del pianeta, insomma, non votano la risoluzione Onu. E’ la dimostrazione plastica che le logiche imperialiste non attecchiscono più sul mondo di domani. Il dominio unipolare si frantuma e c’è vita ed intelligenza al di fuori dell’opinione pubblica occidentale.

Ma veniamo ai fatti della storia che ci preme rievocare, essi ci mostrano come posizioni oggi considerate scomode, sconvenienti, da “traditore” insomma, fossero, fino a ieri, oggetto di dibattito interno allo stesso schieramento occidentale, fatte proprie ed avanzate perfino da personalità politiche di primo piano legate agli Usa ed alla Nato. Lungo il cammino pluridecennale che ci ha portato sull’orlo dell’abisso, voci coraggiose in occidente hanno chiesto soluzioni diplomatiche, politiche, pacifiche ed onorevoli per tutti, purtroppo sono rimaste inascoltate. La politica di guerra della Nato non ha mai fatto prigionieri, tantomeno nell’est Europa.

Contestualmente al ritiro sovietico dalla Germania est, il segretario generale della Nato Manfred Wörner, a Bruxelles, il 17 maggio 1990, affermò solennemente: “il fatto che noi siamo pronti a non schierare un esercito della Nato fuori dal territorio tedesco offre all’Unione Sovietica una stabile garanzia di sicurezza”. Diversi politici occidentali, Helmut Kohl in testa, rassicurarono più volte a voce Michail Gorbačëv sulle pacifiche intenzioni degli occidentali verso Mosca. Tuttavia, proprio a partire dai primi anni ’90, un’allora debole Russia, con perizia sistemica, è stata più e più volte ingannata e umiliata non solo diplomaticamente. Quando, in spregio alle rassicurazioni di pochi anni prima e profittando della disastrosa situazione interna della Russia, il senato Usa cominciò a discutere circa l’entrata nella Nato di Polonia, Rep. Ceca ed Ungheria, alcuni politici americani scongiurarono Bill Clinton di non procedere con l’allargamento ad est. In una lettera aperta del 26 giugno 1997 al presidente Usa, il democratico Gary Hart e l’ex repubblicano Robert Mcnamara (già segretario della difesa Kennedy), tra gli altri, affermavano:

Crediamo che la recente manovra a guida Usa di espandere la Nato, focus dei recenti summit di Parigi ed Helsinki, sia un errore politico di proporzioni storiche. Crediamo che l’espansione Nato farà diminuire la sicurezza in Europa per le seguenti ragioni: in Russia, l’espansione, che continua ad essere avversata da tutto lo spettro politico, rafforzerà l’opposizione non-democratica […] portando i russi a mettere in discussione l’intero assetto mondiale post guerra fredda […] In Europa, l’espansione porterà ad una nuova linea di divisione tra chi è “dentro” e chi è “fuori”, instabilità ed un diminuito senso di sicurezza per chi non sarà incluso. Nella Nato stessa […] verrà meno la missione iniziale e gli Usa saranno coinvolti nella difesa di Paesi con seri problemi di confini e minoranze nazionali […] Negli Usa, l’espansione innescherà un esteso dibattito sui suoi costi, incerti ma sicuramente alti e chiamerà in questione il coinvolgimento Usa nell’alleanza, tradizionalmente e con giustezza considerata l’elemento centrale della politica estera statunitense”.

Per questi motivi e cioè per scongiurare un allargamento con esiti nefasti per chiunque, Hart e sodali proponevano di sostituire i dispositivi militari con la diplomazia:

Sviluppando una partnership per programmi di pace, supportando una relazione cooperativa tra Nato e Russia, continuando con la riduzione degli armamenti […] La Russia non pone ora alcuna seria minaccia ai suoi vicini dell’ovest e le nazioni dell’Europa centro orientale non sono in pericolo […] crediamo che l’espansione Nato non sia né necessaria né desiderabile e che vada arrestata”.

Purtroppo, questi ammonimenti rimasero lettera morta. Man mano che il dibattito sull’allargamento procedeva, intervenne sulla questione, era il 1997, l’ambasciatore Usa in Urss dal 1987 al ’91, Jack Matlock jr:

Se l’allargamento ad est della Nato dovesse essere approvato dal senato statunitense, ciò potrebbe rivelarsi storicamente come il più grande abbaglio strategico preso dalla fine della guerra fredda. Lungi dall’aumentare la sicurezza statunitense, dei suoi alleati e di coloro che intendono aderirvi, finirebbe per scatenare una catena di eventi capace di produrre la più seria minaccia alle nostre nazioni dai tempi dell’Urss”.

L’anno successivo, puntualizzò sulla questione George Kennan, forse il più grande stratega della politica estera Usa durante la guerra fredda, era il 2 maggio 1998, il giorno successivo alla ratifica dell’espansione Nato da parte del senato Usa:

Credo sia l’inizio di una nuova guerra fredda ed i russi cominceranno a reagire, Si è trattato di un tragico errore, senza motivo dal momento che nessuno minacciava nessuno […] Le persone capiscono? Le nostre differenze, durante la guerra fredda, erano con il regime comunista sovietico ed ora stiamo voltando le spalle alle persone che hanno compiuto una rivoluzione pacifica per rimuovere il regime sovietico […] Di sicuro ci saranno reazioni negative dalla Russia ed allora i fautori della nato ci diranno che hanno sempre saputo chi sono i russi ma questa non è nient’altro che una menzogna”.

E così arriviamo alla fatidica conferenza di Monaco 2007, dopo aver subito passivamente l’allargamento Nato a tutti i Paesi dell’ex Patto di Varsavia, una Russia corroborata dai progressi economici chiedeva ora di essere presa sul serio, rispetto e garanzie per la propria sicurezza. Vale la pena di riportare alcuni stralci dell’importante discorso di Vladimir Putin per comprendere come l’occidente abbia sistematicamente ignorato, nei numerosi anni a venire, le richieste diplomatiche di Mosca:

Un mondo unipolare […] è un mondo nel quale c’è un padrone, un sovrano […] e questo certamente non ha niente in comune con la democrazia. Perché, come voi sapete, la democrazia è il potere della maggioranza alla luce degli interessi e delle opinioni della minoranza. Incidentalmente, alla Russia- a noi- danno continuamente lezioni di democrazia. Ma per qualche ragione quelli che ci insegnano non vogliono imparare loro stessi. Io considero che nel mondo d’oggi il modello unipolare non solo sia inaccettabile ma che sia anche impossibile. E questo non solo perché se ci fosse una singola leadership nel mondo d’oggi- e particolarmente in quello d’oggi- le sue risorse militari, politiche ed economiche non basterebbero. E, cosa ancora più importante, il modello stesso sarebbe viziato, perché alla sua base non ci potrebbe essere alcun fondamento morale per la moderna civiltà. Con ciò, quello che sta accadendo nel mondo di oggi – e noi abbiamo appena incominciato a discutere di questo – è un tentativo di introdurre negli affari internazionali precisamente questo concetto, il concetto di un mondo unipolare. E con quali risultati? Azioni unilaterali, spesso illegittime, non hanno risolto alcun problema. Hanno invece provocato nuove tragedie umane e creato nuovi centri di tensione. Giudicate voi stessi: le guerre così come i conflitti locali e regionali non sono diminuiti […] Stiamo assistendo ad un disprezzo sempre più grande per i principi fondamentali della legge internazionale. E’ un dato di fatto che norme legali indipendenti stiano diventando in modo crescente più legate al sistema legale di uno stato. Primo fra tutti, gli Stati Uniti, che hanno oltrepassato i loro confini nazionali in ogni modo. Questo è visibile nelle politiche economiche, governative, culturali e dell’istruzione che impongono alle altre nazioni. Bene, a chi piace questo? Chi è felice di questo? […] Sono convinto che l’unico meccanismo che possa prendere decisioni circa l’uso della forza militare, come ultimo ricorso, sia la Carta delle Nazioni Unite. E in relazione a questo: io, o non ho capito quello che il nostro collega Ministro della Difesa italiano ha detto, o quello che lui ha detto era inesatto. Cioè, ho inteso che l’uso della forza può essere solamente legittimo quando la decisione è presa dalla Nato, dall’EU, o dall’Onu. Se lui realmente pensa così, allora noi abbiamo punti di vista diversi. O io non ho sentito correttamente. L’uso della forza può solamente essere considerato legittimo se la decisione è sancita dall’Onu. E noi non abbiamo bisogno di mettere la Nato o l’EU al posto dell’Onu. Quando l’Onu unirà veramente le forze della comunità internazionale e potrà realmente rispondere agli eventi nei vari paesi, quando noi abbandoneremo questo disprezzo per la legge internazionale, poi la situazione potrà cambiare. Altrimenti la situazione andrà semplicemente ad un punto morto; ed il numero di errori gravi sarà moltiplicato. Insieme a ciò, è necessario assicurarsi che la legge internazionale abbia un carattere universale, sia nella concezione, sia nell’applicazione delle sue norme […] Io penso che sia chiaro che l’espansione della Nato non abbia alcuna relazione con la modernizzazione dell’Alleanza stessa o con la garanzia di sicurezza in Europa. Al contrario, rappresenta una seria provocazione che riduce il livello della reciproca fiducia. E noi abbiamo diritto di chiedere: contro chi è intesa questa espansione? E cosa è successo alle assicurazioni dei nostri partner occidentali fatte dopo la dissoluzione del Patto di Varsavia? Dove sono oggi quelle dichiarazioni? Nessuno nemmeno le ricorda […] Le pietre e i blocchi di cemento del Muro di Berlino sono stati da molto tempo distribuiti come souvenir. Ma noi non dovremmo dimenticare che la caduta del Muro di Berlino fu resa possibile grazie ad una scelta storica- scelta che è stata fatta anche dalla nostra gente, dal popolo della Russia – una scelta in favore di democrazia, libertà, apertura ed una sincera partnership con tutti i membri della grande famiglia europea. Ed ora loro stanno tentando di imporre a noi nuove linee divisorie e muri – questi muri possono essere virtuali ma ciononostante sono ugualmente divisori, tagliando trasversalmente il nostro continente. Ed è mai possibile che ancora una volta ci vorranno molti anni e decadi, così come molte generazioni di statisti, per dissimulare e smantellare questi muri nuovi?”.

Chiudiamo riportando il pensiero di due importanti figure, agli antipodi della politica statunitense, sulla questione russo-ucraina: Henry Kissinger e Noam Chomsky.

Kissinger sul Washington Post del 5 marzo 2014:
Troppo spesso la questione ucraina viene posta come una resa dei conti. Est contro ovest. Ma se l’Ucraina vuole sopravvivere e prosperare non deve scegliere una parte contro l’altra, piuttosto, funzionare come ponte tra le due […] L’Ovest deve comprendere che per la Russia l’Ucraina non sarà mai una semplice nazione straniera, La storia russa ha inizio nel cosiddetto Kyevan-Rus […] L’Ucraina è stata parte della Russia per secoli […] Utilizzare l’Ucraina come parte di un fronteggiamento est-ovest affonderà per decenni la possibilità di condurre Russia ed occidente –specialmente l’Europa- dentro un sistema di cooperazione internazionale”.

Chomsky nel 2015:
L’idea che l’Ucraina possa unirsi ad un’alleanza militare dell’occidente risulterebbe inaccettabile per qualsiasi leader russo […] Il desiderio ucraino di scegliere la Nato non proteggerà affatto il Paese nel futuro, condurrà, piuttosto, l’Ucraina in un conflitto ben maggiore”.

Valerio Gentili è un esperto di storia della Resistenza e del combattentismo di sinistra, soprattutto a Roma. Ha pubblicato La legione romana degli Arditi del popolo (Purple Press 2009), Roma combattente (Castelvecchi 2010), Bastardi senza storia (Castelvecchi 2011), Dal nulla sorgemmo (Red Press 2012). Volevamo tutto. La guerra del capitale all’antifascismo. Una storia della Resistenza tradita (Red Star Press 2016).

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N.A.T.O. per mentire ultima modifica: 2022-03-22T04:27:00+01:00 da GognaBlog

81 pensieri su “N.A.T.O. per mentire”

  1. 81
    albert says:

    https://www.storiologia.it/russia/katyn.htm
    LaVerità vittima di guerra, la colpa se la sbolognarono a vicenda nazisti e stalinisti. Col tempo si e’ scoperto che il massacro di milioni di vite avvenne da ambo le parti.Ma anche  prima in Americhe…a iosa. Recentissima:https://www.ilmessaggero.it/vaticano/nativi_canada_inuit_chiesa_papa_francesco_vaticano_scusa_genocidio_culturale_mea_culpa-6601437.html.
    Mi sa tanto che sul campo si sperimentano le armi..di  varie le produzioni…col criterio “costi-benefici” Uno spararazzi costa x, il missile costa Y, pesa poco e fa fuori un carrarmato o aereo che costano   molto di piu’ (x+y), x è riutilizzabile, x+y  trasportabile a spalla.Poi sistemi di incasinamento radar e comunicazioni e computer.

  2. 80
  3. 79
    albert says:

    78) si scoprono OGGI retroscena della Prima Grande guerra, della  seconda poi…Ogni tanto succedono incidenti per munizioni , bombe inesplose trovate in  trincee o rive del Piave…sia nel  corso di lavori con macchine movimento terra e ghiaia, sia a “collezionisti” di ferraglie.Negli anni del boom Cortinese, si saliva alle Tre  Cime  non sapendo che in un deposito sorvegliato nel bosco erano stivate bombe con gas.I Vari trattati conservano sempre qualche comma vago, pronto per rintuzzare rivalità momentaneamente sopite. Un brindisi tra i firmatari e poi si vedrà se far finta di entrare in un’era di pace riservandosi  in seguito di risvegliare un can che dorme.

  4. 78
    marco vegetti says:

    Come si distorcono le notizie. “I russi hanno minato il mare davanti ai porti ucraini”. Perfetto. Peccato che gli stessi russi abbiano navi da sbarco pronte a raggiungere la riva per un’invasione via mare. Così, si minano le acque dove vogliono intervenire. Usualmente, si minano i porti per non fare uscire gli avversari (ma la marina ucraina è ridotta al lumicino) e non quelli che si vogliono invadere sbarcando. Peccato che settimana scorsa lo stesso giornale scrivesse che una nave russa era saltata su una mina ucraina al largo di Odessa… 

  5. 77
    lorenzo merlo says:

    Fanteria.

  6. 76
    lorenzo merlo says:

    Lo so che siete uno squadrone.

  7. 75
    Marco Lanzavecchia says:

    Persino un gran signore a mio modo di vedere eccessivamente moderato come Salvatore Bragantini ha sbroccato a leggere le puttanate infami di Merlo. 

  8. 74
    albert says:

    MACELLAIO è un insulto??Sembra ne manchino e siano ricercati e https://www.federcarni.com/formazione/ costi impegno di tempo e  quota iscrizione.

  9. 73
    albert says:

    In Nagorno Karabakh  , notizia di oggi 28/3, violata la tregua.Hai visto mai che, vista la Russia in difficolta’ inUcraina,  la impegnano in guerre mai sopite   anche nei vari stati satellite del Caucaso?Staremo a vedere…chi semina vento raccoglie tempesta .

  10. 72
    albert says:

    Proteggersi da soli  e’sempre meglio. Ci sono vari modelli di difesa nelle NazioniNeutrali…e spendono parecchio.Infatti a volte il guaio e’che c’e’ concorrenza tra “protettori & difensori”, per cui uno cerca di dimostrare che la protezione dell’altro non funziona… assalendoti! Aumento spese per armamenti? Il non plus ultra dei carriarmati di un tempo se ne sta ad arrugginire a Vercelli.Funziona meglio l’interscambio di ricchezze , finanza e lavoro che la distruzione in pochi mesi del lavoro ed investimentid i secoli..decenni. cosa se ne fa un conquistatore di un territorio disastrato e persino inadatto alla semina?Meglio”desertificazione  dopo la pace vittoriosa “si vis pacem para bellum “o “do ut des” contrattando?,

  11. 71
  12. 70
    albert says:

    https://www.lastampa.it/esteri/2022/03/26/news/guerra_russiaucraina_l_ambasciatore_razov_denuncia_il_direttore_della_stampa_giannini_e_il_giornalista_quirico_per_un_arti-2881466/
    La faccenda   del tirannicidio si discute da secoli,  4 presidenti USA uccisi, altrove ? Basta ripassare la storia di Berja e del suo predecessore…piu’che apologia ed istigazione, si fa ma non si dice(un raffreddore , un infartone e zitti tutti )

  13. 69
    albert says:

    https://www.corriere.it/esteri/22_marzo_25/colonnello-russo-medvedev-ucciso-un-suo-soldato-mosca-ammette-1351-caduti-cca56658-ac5c-11ec-b7d6-769a9aeeea07.shtml
    Non mi viene da piangere, è una protesta sempre fatta e  ufficialmente censurata..in tutte le guerre.Ne raccontano Emilio  Lussu, Sven Hassel, Nicolaj Ljlin..pare anche che  i soldati nella terra di nessuno delle Grande Guerra, si impadronissero di pistole di ufficiali avversari caduti per regolare le faccende internecon commilitoni ed ufficiali,    con calibro non nazionale per sfuggire alle autopsie.Ripeto:pare, sfugge , e’ una diceria.

  14. 68
    albert says:

    Ti proteggo il market,col mio serviziovigilanza;  in cambio mi paghi, poi ti rifornisci  di merce da chi ti dico io e infine assumi chi ti impongo, anche se incapace e assenteista.  A certi clienti fornisci una tessera card che da’ diritto a ipersconto, (o gratis con regolare scontrino  0 importo).A MOLTI sta bene così.
    Poi nelle controversie internazionali o anche  personali, il VERO ed il Falso non si dividono con un taglio netto…c’e’sampre una zona sfumata
    .L’ultima che si sente e’che la Russia sia accontenterà del Donbass, il resto  del massacro di persone e distruzione  beni e’avvenuto per convincere ad accettare..e dal 9 maggio”amici come prima, si spegne l’interruttore ( forse).

  15. 67
    lorenzo merlo says:

    Esatto. Il resto a votarli.

  16. 66
    albert says:

    La dinamica e’quasi sempre questa:Tu,A ,hai le risorse , Io B ti offro protezione armata e in cambio mi dai risorse…e guai se  ti lamenti e denunci .Al massimo ti permetto di brontolare, per far finta che siamo democratici…oltre che ad organizzare elezioni.

  17. 65
  18. 64
  19. 63
    Corrado Luci says:

    “Coraggio, gente! Forse tra diecimila anni si vedrà qualche miglioramento…  Ma noi non ci saremo.”
    Sarà quello il miglioramento, spero per il pianeta anche qualcosa prima dei diecimila anni.

  20. 62
    Fabio Bertoncelli says:

    No, Marco, mi riferivo a quanto già avevo scritto giorni fa e che ora cercherò di spiegare con altre parole.
     
    L’Europa vanta tremila anni di storia. Perciò noi europei abbiamo il dovere morale di essere degni dell’immenso patrimonio di civiltà, di diritto, di scienza che abbiamo ereditato dai nostri avi. Noi europei NON dobbiamo piú fare guerre di aggressione.
     
    Al che tu mi obietterai: “Forse che Hitler non era europeo?”. E io ti risponderò allargando sconsolato le braccia.
    … … …
    Riflettendo da lungo tempo su quanto accaduto al popolo tedesco col nazismo, mi sono quasi convinto che, come esiste la pazzia che colpisce il singolo individuo, cosí esiste una forma di pazzia che devasta i popoli, le società. È appunto quanto successo ai tedeschi, ai russi con lo stalinismo (rectius, comunismo), ai cambogiani con Pol Pot. Questi sono solo gli esempi piú recenti, ma la storia è costellata di indicibili orrori di massa. In verità penso che noi esseri umani siamo fatti male.
    … … …
    Coraggio, gente! Forse tra diecimila anni si vedrà qualche miglioramento…
     
    Ma noi non ci saremo.

  21. 61
    marco vegetti says:

    59 Fabio …in Europa…” Altrove sì, invece?

  22. 60
    Alberto Benassi says:

    Salvatore, la guerra l’ha scatenata Putin e qui non si discute! Ma che non fosse uno stinco di santo si sapeva, non è che ci voleva la guerra per scoprirlo, anche se alcuni grandi… statisti italo-occidentali l’ hanno messo sul trono.
    Poi i problemi, i fatti, gli eventi  si analizzano e ti rispondo ribadendo questo:

    da una parte forniamo le armi all’Ucraina;  dall’altra compriamo il gas russo rifonendo di miliardi lo zar Putin. Quindi da una parte aiutiamo gli ucraini a fare la guerra contro i russi. Dall’altra finanziamo i russi a fare la guerra contro gli ucraini. Arte sopraffina l’ambiguità.

  23. 59
    Fabio Bertoncelli says:

    Salvatore, è stata la Russia ad attaccare e invadere l’Ucraina. Questo fatto – non opinione – è incontestabile. Chi lo fa è in malafede.
     
    Tuttavia esistono precedenti – a carico della NATO – che costituiscono provocazioni nei confronti della Russia. Il mondo si stava avviando sulla via della distensione. Che bisogno c’era di far entrare tutti i Paesi dell’Europa dell’Est nella NATO? Perfino io, al posto di Putin, mi sarei arrabbiato. 
     
    Tuttavia, scatenando la guerra Putin è passato – ipso facto – dalla parte del torto. Questa è la mia ferma opinione. Nel 2022, in Europa, NON si devono risolvere le controversie internazionali a colpi di cannone!
    … … …
    La verità è che, dopo Gorbaciov, il mondo si è lasciato sfuggire un’occasione d’oro per superare l’inimicizia Ovest-Russia. Ora ne paghiamo le conseguenze. Speriamo che si rinsavisca.
     
    L’Ucraina deve ritirare la sua richiesta di entrare nella Nato. La Crimea e il Donbass hanno il diritto di scegliere il proprio futuro; con un referendum, controllato dall’ONU, possono esprimersi: 1) passare alla Russia, 2) rimanere in Ucraina, 3) indipendenza. A proposito, l’ONU esiste ancora?
     
    In ogni caso, le minoranze hanno il diritto di essere salvaguardate. Come la Repubblica Italiana ha fatto con i sudtirolesi dell’Alto Adige/Südtirol e con gli sloveni della Venezia Giulia.
     
    Altrimenti non se ne uscirà mai: morte, odio, distruzione.

  24. 58
    lorenzo merlo says:

    Spero di trovarvi un peste e corna contro la Nato e gli Americani. Sennò che valore avrebbe qui?

  25. 57
    Salvatore Bragantini says:

    Leggendo alcuni post parrebbe che sia stata la Nato ad attaccare la guerra, e non Putin, ma già, la sua è solo un’operazione militare speciale
    …le porcate che Draghi da detto in Parlamento e che voi in piedi applaudite.Vigliacchi, schifosi. Guerra per interposto Stato. Lorenzo Merlo, @50, questa te la ricacci in gola, un conto sono le opinioni, un altro gli insulti.
    Ancora Lorenzo Merlo @38; anche qui la fai fuori dal vaso. Manderò al Gogna Blog l’articolo che scrissi nel 2002 contro la guerra che infuriava in Afghanistan e quella che si preparava contro l’Iraq.

  26. 56
    lorenzo merlo says:

    Certo l’odio atavico e i rispettivi orgogli pare non possano contemplare punti di contatto ma solo scontro.
    Il come uscirne è quindi il punto di tutti noi altri.
    Come lo era il non doverci entrare.
    Oppure le intelligence non avevano studiato storia?
    Quindi la guerra è semplicemente un progetto Nato.
    Non credo  – sempre per le intelligence – non lo sapesse.
    Come gli uni sono disposti a farsi annientare, gli altri non erano disposti a farsi umiliare.
    In più, avevano e hanno il movente di erigersi a baluardo dell’anti-atlantismo e dei suoi egemonici corollari.
    Anche i russi, dovessero perire, penso celebrerebbero quella data, come i serbi lo fanno con il 1389, quando tentatono di fermare gli islamici a Kosovo Polje. Ne parlano come fosse ieri.
    Un episodio che ancora oggi lamentano non gli sia stato riconoscuto dal resto della cristianità.
    È una concezione del mondo e di sé che il nominalismo occidental-americano neppure concepisce, tanto è identificato con il Destino manifesto.

  27. 55
    Giuseppe Balsamo says:

    @39
    In rete si trovano facilmente versioni sottotitolate (in inglese).
    Se le traduzioni che ho letto sono corrette, in estrema sintesi dice: “meglio morti che assorbiti dai russi”.
     
    Ma, oltre alle considerazioni su come si sarebbe svolta la guerra, che paiono retrospettive invece che fatte con tre anni d’anticipo (e questo penso che sia piuttosto indicativo sulla sua comprensione della mentalità della controparte), vien da chiedersi i motivi alla radice di quella che parrebbe proprio essere una scelta consapevole.
    E ciò dovrebbe dare parecchio da pensare, soprattutto su come uscirne.

  28. 54
    lorenzo merlo says:

    Partecipo. E 3.

  29. 53
    Fabio Bertoncelli says:

    Papa Bergoglio: «Si continua a governare il mondo come uno ‘scacchiere’, dove i potenti studiano le mosse per estendere il predominio a danno degli altri. La vera risposta dunque non sono altre armi, altre sanzioni. Io mi sono vergognato quando ho letto che un gruppo di Stati si è compromesso a spendere credo il 2% del Pil per comprare armi come risposta a quello che sta accadendo. Una pazzia».
    … … …
    Anche Bertoncelli e Bergoglio hanno trovato un punto di accordo.
    Ribadisco: non c’è piú religione.

  30. 52
    Fabio Bertoncelli says:

    Incredibile ma vero, Vegetti e Merlo hanno trovato un punto di accordo. Ragazzi, non c’è piú religione…
     
    Allora ‒ caso molto piú semplice ‒ c’è speranza pure per Ucraina e Russia. Propongo di spedire i nostri baldi “giovani” a Kiev per proclamare di fronte al mondo: «Se perfino noi due abbiamo trovato un punto di accordo…»
     
     

  31. 51
    marco vegetti says:

    Magari per visione diverse, ma stavolta sono d’accordo con Lorenzo (lo so, ha dell’incredibile). Ma mi pare ovvio che se davvero avessero voluto, USA e EU avrebbero trovato con Ucraina e Russia un compromesso da tutti e due accettabile. Non nel 2022, ma 10 anni fa. Comunque ho notato che i ghostwriter del presidente comico sono davvero bravi: discorsi bellicosi in Inghilterra e USA, “italiani brava gente” al Parlamento italiano. Nessuna parola su forniture di armi e/o no-fly-zone. io trovo un po’ inquietante questo tipo diverso di approccio… A noi ci prende anema e core… Alla faccia degli stereotipi! Ridicola uscita in EU: noi paghiamo il gas in euro! Già, bravi. E se quello non ve lo vende se non pagate in rubli che fate? E se le avete sanzionato i trasferimenti in dollari/euro come fanno a incassare? 

  32. 50
    lorenzo merlo says:

    Grazie Marco.
    Quella del Kosovo è una storia che da sola dovrebbe bastare ad abbandonare la collusione con la Nato a estinguere il Marshallpiagnisteo.
    Eppure no. Cecità giustificata da biechi interessi.
    Cazzo, gridatelo che volete eliminare la forza della Russia, che avete il terrore che la Cina ci fagociti. Ditelo che è questo il solo motivo – assurdo in tutte le altre prospertive – per dire le porcate che Draghi da detto in Parlamento e che voi in piedi applaudite.
    Vigliacchi, schifosi. Guerra per interposto Stato.
     

  33. 49
  34. 48
    marco vegetti says:

    Ops, Salvatore hai ragione! Mi scuso per l’errore! La sostanza era che nessuno ha fatto nulla contro l’Arabia Saudita. Scusate ancora!

  35. 47

    Caro Salvatore Bragantini, per la prima parte del tuo intervento mi sembra sia stato abbondantemente risposto.Ma sui 15 anni che si rischia in Russia (paese in Stato di guerra), per la diffusione di notizie che il governo considera false, non mi scandalizzerei tanto…L’Italia dei migliori invece?Eh noi siamo diversi… qui si rischia anche l’ergastolo…:Art. 265 Codice Penale
    Chiunque, in tempo di guerra, diffonde o comunica voci o notizie
    false, esagerate o tendenziose, che possano destare pubblico allarme
    o deprimere lo spirito pubblico o altrimenti menomare la resistenza
    della nazione di fronte al nemico, o svolge comunque un’attivita’
    tale da recare nocumento agli interessi nazionali, e’ punito con la
    reclusione non inferiore a cinque anni.

    La pena e’ non inferiore a QUINDICI ANNI:

    1° se il fatto e’ commesso con propaganda o comunicazioni dirette a
    militari;

    2° se il colpevole ha agito in seguito a intelligenze con lo
    straniero.

    La pena e’ dell’ERGASTOLO se il colpevole ha agito in seguito a
    intelligenze col nemico.

  36. 46
    Massimo Bursi says:

    42: per Alessandro. Apprezzo moltissimo che il portale sia senza pubblicità e posso solo immaginare l’impegno quotidiano che ti richiede il Gognablog che tra l’altro ritengo un’importantissima fonte di approfondimenti storici e/o ambientali.
    Il mio suggerimento è di avere, sulla destra una sezione “Commenti Recenti Gognablog” separata da “Commenti Recenti Totem&Tabu”. Ciò tornerebbe utile per i lettori con poco tempo che decidono di focalizzarsi alternativamente su alpinismo o attualità in base ai propri interessi. Non so se questo sia tecnicamente realizzabile. Comunque grazie ancora di tutto!

  37. 45
    Mario says:

    Ben detto Matteo….Oggi e’ il gran giorno dei tre vertici in un colpo solo. Mi chiedo per quanto tempo questi fantasmagorici capi di stato e governo riescono a mantenere la concentrazione  su argomenti che riguardano la sicurezza fisica ed economica  di alcune centinaia di milioni di persone  Un po’ di tempo in piu’ non l’avevano? A meno che appunto  lo scoreggione in ray-ban abbia gia’ dettato la linea per tutti e si tratti solo di far finta di discutere quello che i vincitori di questa guerretta hanno gia’ deciso.Per la nostra parte il  piccolo padre Mario Draghi ha gia’ detto e fatto senza bisogno nemmeno di uno straccio di decreto…. 

  38. 44
    Matteo says:

    “Ma senti, davvero Draghi ha dichiarato guerra alla Russia? Non me n’ero accorto”
    No, Draghi non ha dichiarato guerra alla Russia, si è limitato ad allinearsi (Per primo e ben coperto, come si addice a un buon servitore) a quella non dichiarata da anni dagli USA e che non rientra as-so-lu-ta-ment-te negli interessi europei e soprattutto italiani.
    Lo ha fatto portando le spese militari al 2% (hai visto mai che ci tocchi esportare ancora democrazia…) senza dare un ghello a quella sanitaria (che non è certo una priorità vista l’ottima risposta italiana al covid!) e di suo ci ha aggiunto un discorso ufficiale fatto apposta per infastidire e irritare l’orso, che ci tiene per le palle, superando d’un balzo anche Zelensky!
    Ottima prestazione, davvero!
     
    D’altra parte cosa aspettarsi da un ottuso banchiere senza uno straccio di visione politica che non sia “non fate traballare la barca” e l’orizzonte temporale di una falena?
    I russi un tempo li chiamavano apparatchik…noi potremmo definirli democratchik, coloro per cui la democrazia è libertà di aprire centri commerciali e precarizzare i cittadini, l’informazione è libera in Ucraina e la verità è prerogativa unica dell’occidente cristiano, sotto la guida degli USA, giovani, intraprendenti, dinamici e culla di ogni virtù.

  39. 43
    Carlo Crovella says:

    @36 sto dicendo esattamente le stesse cose da che Putin ha fatto sparare il primo colpo di cannone, anzi le sto dicendo da decenni… (io avrei “eliminato” Putin almeno 5 anni fa, se non 10). L’Europa è piena zeppa di contraddizioni, anzi è essa stessa una contraddizione, perché siamo a metà del guado. O andiamo fino in fondo e facciamo un solo stato da Capo Nord a Siracusa (con un unico governo centrale, un unico parlamento, un unico sistema fiscale, un unico esercito ecc ecc ecc) oppure, con tante teste pensanti e tutte  legittimate a dire ciascuna la sua, saremo sempre un’accozzaglia di pensieri sparsi…Tutto ciò premesso, sono grato alla sorte di esser nato nella cara vecchia Europa, che alla fin fine è il meno peggio dei modelli che l’umanità abbia saputo produrre. E’ un modello liberalr-democratico, un filo più a sinistra in certi momenti storici, un filo più a destra in altri, ma più o meno sempre dentro un range molto ristretto e costanete nel tempo. Non c’è rosa senza spine, dice il proverbio. Sopportiamole, queste poche spine che abbiamo. Buona giornata a tutti.

  40. 42
    GognaBlog says:

    Per 40, Massimo Bursi. L’operazione che suggerisci sarebbe possibile se Totem&Tabù fosse un sito diverso da GognaBlog, cioè se avessero due domini diversi. Purtroppo il sito è lo stesso, per ovvi motivi di contenimento spese (le spese per il dominio sono nulla in confronto alle spese di gestione e manutenzuione tecnica del programma operativo di wordpress… che a questo punto raddoppierebbe). Ricordo che GognaBlog e Totem&Tabù sono assolutamente pubblicitàrepellenti, cioè non ci sono entrate di nessun tipo che potrebbero alleggerire. Ma, al di là di questo, a me sembra che i commenti siano separati: i commenti di T&T vanno sui post di T&T. E dunque? Dove è la commistione?

  41. 41
    Alberto Benassi says:

    34
    Salvatore Bragantini says:
    23 Marzo 2022 alle 19:02
    Ma senti, davvero Draghi ha dichiarato guerra alla Russia? Non me n’ero accorto, ma forse sono fuori dal mondo. Pensate che credo sia stata invece la Russia ad aver aggredito l’Ucraina?

    A cosa servono le armi?
    da ragazzetto assieme agli amici ci divertivano a giocare a guerra e per farlo ci costruivamo fucili di legno con i gancetti (mollette per i panni) caricati con i  cingini (elastici) . Poi ci siamo costruiti archi e frecce e fionde. Quindi possono essere anche un giocattolo.
    Ma quelle vere, che sparano proiettili veri, a cosa servono se non a uccidere un essere vivente!!
    Essere vivente che per un cacciatore è un animale (qualcuno lo chiama sport…) , ma per un soldato è un’altro soldato se non addirittura un civile.
    Ora se un paese come l’Italia,  che  per costituzione ripudia la guerra , fornisce di armi (per altro secretate) un altro paese che è in guerra. Io, sinceramente, non trovo altro modo di definirlo come una  dichiarazione di guerra. E’  inutile cercare e fare tanti discorsi , e sottogliezze, trovare scusanti, è guerra. Una guerra non condotta direttamente con i nostri soldati ma è guerra. Con le nostre armi si uccidono altre persone. Intendiamoci, l’Italia in questo è uno dei paesi più ambigui. Ripudia la guerra, ma poi è uno dei maggiori produttori ed esportatori di armi. Ad esempio delle subdole mine anti uomo. Quindi non facciamo tanto i buoni e bravi che non lo siamo.
    Ritornando all’ambiguità : da una parte forniamo le armi all’Ucraina;  dall’altra compriamo il gas russo rifonendo di miliardi lo zar Putin. Quindi da una parte aiutiamo gli ucraini a fare la guerra contro i russi. Dall’altra finanziamo i russi a fare la guerra contro gli ucraini. Arte sopraffina l’ambiguita.
     
     

  42. 40
    Massimo Bursi says:

    Off-topic: proposta per Alessandro Gogna. Perché non raggrupparle i commenti di Totem&Tabu in un “contenitore” diverso dai commenti di Gognablog che dovrebbero essere di natura alpinistica? Grazie e buona giornata a tutti

  43. 39
  44. 38
    lorenzo merlo says:

    Mi passi qualche tuo intervento contro la guerra in iraq, in libia, in afghanistan, in siria, in kosovo. Grazie.
    Qualcosa dove hai scritto della loro insostenibilità, della logica espansionistica americana.
     

  45. 37
    Salvatore Bragantini says:

    Non si capisce la raffinata analogia di Lorenzo Merlo, forse è qualcun altro a non vedere la guerra; a Marco Vegetti segnalo invece che Khashoggi è stato ucciso e squartato a Istanbul, che non somiglia neanche da lontano a Londra, detta anche, se vogliamo, Londongrad

  46. 36
    marco vegetti says:

    Carlo, non ho detto che siano meglio Cina o Russia. Dico che se davvero l’Europa (non gli USA, grazie) è la culla della democrazia, dovrebbe dimostrarlo nei fatti, non con gli Statuti (che in tanti violano: vedi Polonia o Ungheria) ma con un agire autonomo e non servile. Non vogliamo guerre, ma mandiamo armi. Non vogliamo (troppi) immigrati arabo/musulmani, ma accogliamo centinaia di migliaia di bianchi cristiani ucraini. Lottiamo contro la corruzione nei nostri Paesi ma la fomentiamo in ogni angolo del mondo (pur di avere risorse). Puniamo i russi ma non l’Arabia Saudita (gli inglesi dovrebbero star zitti un po’, visto che nell’ambasciata saudita a Londra ammazzano e squartano giornalisti). Protestiamo contro il lavoro sfruttato in Cina (sanzioncine) ma ce ne freghiamo dei lavoratori immigrati in Qatar cui viene addirittura tolto il passaporto per i “nostri” Mondiali di calcio. Se in tutti questi anni dopo l’ ’89 avessimo pensato più a costruire l’Europa che a sostenere le guerre americane, forse saremmo stati un buon interlocutore… 

  47. 35
    lorenzo merlo says:

    Come le corna. Se non le. Se non le vedi  non esistono. 

  48. 34
    Salvatore Bragantini says:

    Ma senti, davvero Draghi ha dichiarato guerra alla Russia? Non me n’ero accorto, ma forse sono fuori dal mondo. Pensate che credo sia stata invece la Russia ad aver aggredito l’Ucraina? Che ingenuo, colpa delle fake news che mi propinano i nostri giornaloni di regime. Magari avessimo l’obiettività e la moderazione dei media russi, condannati alla sparizione – o a 15 anni di galera se dicono la verità sulla guerra di Putin

  49. 33
    Carlo Crovella says:

    E allora che alternative ci sono? L’esperienza storica della sinistra dimostra che e’ un modello fallimentare, non parliamo dei tempi dell’URSS, DDR e Patto di Varsavia. L’Occidente, che è cmq la culla della democrazia, lo accusate di esser solo ipocrita e colonialista. Che resta? La Cina? Mamma mia! Se davvero arrivano a dominarci, preparate la vaselina! Meglio l’ipocrisia europea che la follia di Putin. Però anziché mostrare i muscoli, come stanno facendo adesso tutti, meglio lasciar Ukr sotto influenza russa e zittire i cannoni.

  50. 32
    lorenzo merlo says:

    NON ASCOLTATE È PAZZO.
    NON ASCOLTATE È PAZZO.
    NON ASCOLTATE È PAZZO.
    https://www.luogocomune.net/16-geopolitica/5968-giulietto-chiesa-nel-2014

  51. 31
    Fabio Bertoncelli says:

    Da Gott mit uns a Dragh mit uns.

  52. 30
    lorenzo merlo says:

    “Il nostro primo ministro ieri  in parlamento, ha di fatto dichiarato guerra alla Russia”.
    Chi si è orripilato se tutti l’hanno applaudito.
    È un incubo?

  53. 29
    Alberto Benassi says:

    Quanto alle dittature interne negli altri Paesi, eccome se gli interessano e ugualmente se le scelgono e spesso le “creano” e sorreggono. Ho bisogno di fare esempi o ci arrivate da soli?

    C’è un detto che recita: “dimmi chi sono e non chi ero” .
    Quindi…credo che sia il caso di farli gli esempi. Perchè a certe gente c’è sempre da rinfrescare la memoria.
    Il problema è che dovrai scrivere tanto!!
     
    Il nostro primo ministro ieri  in parlamento,  ha di fatto dichiarato guerra alla Russia. Ma l’ha deciso per decreto?

  54. 28
    Domenico says:

    Concordo con l’articolo!
    Ma dall’altra parte qusto paese aveva necessità di un altro stato di emergenza!

  55. 27
  56. 26
    marco vegetti says:

    Carlo, le tue idee novecentesche, sane e umanitarie, hanno portato a centinaia di migliaia di morti, la maggior parte civili, in metà del globo… All’Occidente non gliene frega nulla di risolvere le crisi umanitarie, ovunque esse siano. All’Occidente interessa imporre il proprio modo di vedere e vivere, con i soldi o con le armi. Non fa differenza. Mi ricordo una frase del tanto decantato Obama: “Noi siamo nel giusto”… Tutto qui. Quanto alle dittature interne negli altri Paesi, eccome se gli interessano e ugualmente se le scelgono e spesso le “creano” e sorreggono. Ho bisogno di fare esempi o ci arrivate da soli? 

  57. 25
    Carlo Crovella says:

    Siamo alla rivoluzione copernicana o meglio al liberi tutti. Nella società attuale non solo si pretende di far valere l’uno vale uno (abbiamo visto che pasticci ha piantato in casa nostra), ma oggi anche l’altro conseguente band “dico una cosa e domani l’esatto contrario”. Vale tutto. Salvini qualche anno fa giustificava il kalashnikov in casa nostra e ora dice che detesta le armi (?!). Ma la cosa coinvolge tutti. Anzi stride ancor di più quella parte dell’opinione pubblica di sinistra che dovrebbe avere a cuore salvare i civili innocenti e invece si preoccupa che siano spazzati via i militanti del Battaglione Azov: per debellare i nazi, non si hanno remore a contabilizzare (a guerra finita) 100.000 civili morti… Bah, mi tengo stretta la mia visione di conservatore illuminato, credo nei valori tradizionali e propendo, sul tema del giorno, per una posizione europea che spinga i due contendenti all’armistizio. Se essere “moderni” significa preferire la guerra in nome della denazificazione dell’Ukr, preferisco le mie idee novecentesche: sono sane e umanitarie. Buona giornata a tutti!

  58. 24
    albert says:

    Onu ectoplasma? almeno togliere il potere di veto  e decidere a maggioranza…! e’quasi piu’ decisionista una assemblea di condominio in seconda convocazione!

  59. 23
    Roberto Pasini says:

    Proteggere i deboli. Questa è sempre stata la stella cometa che ha ispirato chi appartiene ad un certo mondo, non accettando le varie ragioni “superiori” o i vari “progetti salvifici” a giustificazione dei “danni collaterali”. E non è buonismo o sentimentalismo senile ma un valore di riferimento. Mi meraviglia la posizione “giustificazionista” di chi pensavo, e penso tuttora, appartenga ad una certa tradizione di pensiero e di azione. Certo non i fasci e capitalisti di rapina. Gli errori tragici del passato a cui molti di noi hanno assistito dovrebbero avere insegnato a non accettare le giustificazioni di infamie vergognose che sono state compiute nel nome degli interessi strategici del “popolo”. Poi si può discutere come difendere i deboli di oggi, senza pensare di dire a loro cosa dovrebbero fare seduti sul divano di casa. Un valore per sua natura non è negoziabile, e vale verso tutti e quindi verso le vittime di oggi come verso le vittime di chi oggi è vittima. Senza sconti per gli amici o presunti tali, qualunque bandiera sventolassero come avveniva nel passato o qualunque campagna di marketing conducano oggi.

  60. 22
    Fabio Bertoncelli says:

    Titolo del quotidiano in rete lapressa.it:
    «Dopo la caccia ai sorci ‘no vax’ sta iniziando quella ai perfidi ‘no war’».
     
     

  61. 21
    Fabio Bertoncelli says:

    Mario Draghi: «Di fronte ai massacri, dobbiamo rispondere con gli aiuti, anche militari, alla resistenza».
    … … …
    Draghi, notoriamente, è stato scelto ed eletto dal popolo italiano.

  62. 20
    Carlo Crovella says:

    Putin è formalmente eletto in modo democratico, ma ha trasformato la realtà istituzionale russa in un vero e proprio regime. Da un bel po’ di anni. Secondo la (precedente) Costituzione della Federazione russa, non erano previsti più di due mandati da Presidente. Al terzo (2012) si è fatto “sostituire” da un suo uomo-burattino, Medvedev, ma Putin, in qualità di di Primo Ministro, comandava sull’altro e non viceversa. Poi si è fatto rieleggere e, per non avere più fra i piedi il termine dei due mandati, ha cambiato la Costituzione, forzando la votazione parlamentare. Ora può farsi rieleggere a vita… ogni quattro anni c’è la pantomima dei una falsa elezione… Nella sostanza è un dittatore. Lo sostengono (anzi lo sostenevano, ora non so se sia ancora così)  gli oligarchi che avrebbero tutto il vantaggio a mantenere lo status quo.  Da tempo immemore il regime applica severamente la censura interna e ha anche fisicamente eliminato o incarcerato un sacco di oppositori (giornalisti ecc). Quindi dittaturas, altro che democrazia.
     
    Però tutto ciò non ha nulla a che fare con la guerra in corso. La follia di Putin è nell’averla scatenata, ha invaso militarmente uno stato sovrano indipendente e sta bombardando i civili. Putin ha “torto” sulla guerra per la decisione della guerra in sé, non perché è un semi-dittatore in Patria. Quest’ultimo è un problema interno della Russia. L’Occidente (NATO ecc) è ipocrita perché, come ho già detto, o ti piace Putin dittatore e allora gli rispetti i territori oppure non ti piace e allora fai in modo di farlo cadere. Molto prima della guerra in corso.
     
    Che in quelle aree le democrazie siano dei pagliacci manovrati da pochi è cosa arcinota e vecchia come il mondo. La Bielorussia è anch’essa una semi dittatura come la Russia e , a suo modo, anche l’Ukr lo è. Quindi non c’è da stupirsi che Zelensky sia più o meno simile a Putin come decisioni interne.
     
    L’Occidente però non deve fare un confronto di legittimità interna fra i due leader e dire sto di qua o sto di là perché questo è più o meno democratico di quell’altro (o meno dittatoriale). L’Occidente, se davvero interessato al risvolto umanitario della guerra in corso, deve agire per un rapido cessate il fuoco al fine di salvare i civile. Poi che i due (con le loro delegazioni) se le diano pure di santa ragione sui tavoli diplomatici, noi saremo spettatori terzi, ma almeno lì non ci sono vittime innocenti, specie bambini. Questa dovrebbe essere la preoccupazione dell’Occidente. Viceversa “ospitare” Zelensky, pur in videoconferenza, nei vari parlamenti ecc è una stupidasggine colossale. Pare che Zelensky parlerà pure alla riunione NATO prevista per domani, giovedì, a Bruxelles. Ditemi voi se non è una mossa che irrita ancora di più Putin. Risponderà intensificando i bombardamenti. Aavremo sulla coscienza altri morti civili.

  63. 19
    Matteo says:

    Ho un dubbio: Putin (liberamente eletto) è per comune definizione un dittatore, un autocrate e sostenuto da un’oligarchia corrotta mentre Zelensky è uno strenuo difensore dell’Europa e della democrazia che ha appena sospeso 11 partiti politici (d’opposizione) e ha unificato tutte le TV a quella di stato.
     
    Continuo a ritenere che buttare benzina non sia il modo più efficiente per spegnere un incendio. Sia che si tratti di armi che di parole

  64. 18
    marco vegetti says:

    Putin ha scatenato la guerra? Vero. Allora sospendiamo le mostre dei pittori russi, vietiamo le lezioni universitarie su Dostojevkji, censuriamo i media russi. Aldilà dell’illegalità delle sanzioni (legali solo quando emesse dall’ONU), stiamo facendo esattamente quello che faceva l’URSS: censura. E lo facciamo con l’ipocrisia di quelli che hanno riconosciuto l’AUTOPROCLAMATA repubblica del Kosovo, neppure riconosciuta da tutti gli Stati europei. Quella andava bene, puniva le bestie serbe. Violava il diritto internazionale? E chi se ne fotte se ci fa comodo? L’espansione della NATO ad Est: contro chi? Contro i talebani? Ma vi prego, non siate ridicoli. E vi ricordo che gli USA senza guerre non campano, dirette o indirette che siano… basta leggere le cronologie degli ultimi 80 anni. Comunque e per finire, se si vuole una pace, ovviamente con un compromesso, non si mandano armi sempre più distruttive, si mandano diplomatici. E non si copre il culo a una Nazione che solo pochi anni fa, ha messo su un francobollo Stepan Bandera, leader nazionalista al servizio di Hitler. E persino Bennet, primo ministro di Israele ha detto al presidente comico di non permettersi di paragonare quello che succede oggi in Ucraina alla Shoah… Lasciate stare Biden: la RSA White House è un bel posto per invecchiare…

  65. 17
    albert says:

    https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/30914259/benjamin-ferencz-ex-pm-norimberga-uccidere-vladimir-putin.html
    un parere di un “vecchiaccio” che ormai non sembra certo mosso da interessi…103 anni lo difendono
     Poiche’ le diverse zone dl pianeta  hanno  diverse disponibilita’ e concentrazione di risorse.1-o si  rubano  tali risorse con la forza, molto praticato in passato, corroborati dalla teoria del Malthusianesimo, cioe’ guerre  come metodo di controllo della popolazione, oltre ad epidemie , carestie e catastrofi naturali
    2-o si attivano rapporti di scambio collaborativo senza tirare a fregarsi https://economia.tesionline.it/economia/articolo/la-teoria-dei-vantaggi-comparati-di-david-ricardo-/13584, più aiuto reciproco e controllo delle nascite.
    Mentre dissertiamo i tagliagole si contendono gli edifici di Mariupol. I  ceceni sanno per “esperienza “che non e’sano entrare ad occupare gli edifici sventrati dal basso..percio’ salgono in alto con scale,  gli altri sanno che lo sanno e li aspettano dal terzo piano in su, avendo minato i primi piani…o lasciando viveri e torte allo zinco  o  vodka all’alcool metilico.Noi dissertiamo su fake o non fake

  66. 16
    Luca Mozzati says:

    Concordo con l’articolo

  67. 15
    Fabio Bertoncelli says:

    A monte del mio commento 14, ricordo che, in primis, Putin ha scatenato la guerra e invaso l’Ucraina.

  68. 14
    Fabio Bertoncelli says:

    Di Maio, ministro degli Esteri: «Penso che tra Putin e qualsiasi animale ci sia un abisso e sicuramente quello atroce è lui».
    Biden: «Putin è un criminale di guerra. Putin è un dittatore omicida. Putin è un delinquente allo stato puro».
    … … … 
    Ritenevo che non fosse umanamente possibile fare peggio di Giggino. Ebbene, mi sbagliavo.
    … … …
    Ciò che ha detto Biden, mentre si tengono le trattative, non è solo controproducente. È idiota.
    E questo qui è il presidente degli USA.
     

  69. 13
  70. 12
    lawrence blackbird says:

    Dal discorso di Draghi in Risposta a Zelensky in videocollegamento  col nostro Parlamento.
    “La resistenza di Mariupol, Kharkiv, Odessa e tutti i luoghi su cui si abbatte la ferocia del Presidente Putin è eroica. Oggi l’Ucraina non difende solo se stessa ma difende la nostra pace, libertà e sicurezza, difende quell’ ordine multilaterale basato su regole che abbiamo con tanta fatica costruito dal dopoguerra in poi e l’Italia vi è profondamente grata. La solidarietà mostrata dal popolo italiano verso quello ucraino è enorme”.
    A parte il no. 10, se non lo sapevate, siamo americani.

  71. 11
    lorenzo merlo says:

    Per comprendere come uno non sia in grado di intendere leggere il 10.
    Dulcis in fundo.

  72. 10
    Marco Borghetti says:

    Articolo molto di parte, fin ridicolo tanto lo è. Senza tanti giri di parole, caro Gogna, riesci a spiegarmi una cosa? Per quali motivi la Russia dovrebbe temere l’occidente capitalistico? Non esiste ormai più in Russia un sistema economico e sociale alternativo da difendere, e forse ne sono anche contenti. Ormai anche loro hanno il nostro sistema e i tendono al nostro stile di vita, da tempo. E allora? Di cosa dovrebbe avere paura la Russia? Di perdere la sua spiritualità, la sua religione, la sua antica cultura? Ha paura che la NATO la invada…E per che cosa? Non scherziamo…O forse la paura è solo quella di questo autocrate e dei suoi sodali, quindi è la paura di perdere un potere enorme, riservato a pochi? Mi sembra più questa la ragione. Ed è la ragione di una élite autocratica, certo non quella di un popolo che, a parte un paio di grandi città, viene tenuto in un vergognoso stato di miseria e abbandono.

  73. 9
    Roberto Pasini says:

    La logica che i nemici dei miei nemici sono miei amici ha portato nel passato a disgraziate complicità. Lasciamolo fare agli stati se è proprio necessario. Forse noi piccoli cittadini e potenziali vittime, più o meno innocenti, possiamo difendere la nostra libertà di dire pane al pane e vino al vino, sia a chi percepiamo come ostile sia a chi percepiamo più vicino, magari anche solo per una minima percentuale di basi e valori comuni. Almeno questa possibilità ci resta, come consolazione, senza essere ne’ ne’ ma neppure tifosi. 

  74. 8
    F S says:

    Analisi che non fa una piega.
    Che la NATO abbia infranto unilateralmente l’accordo di non espandersi ad Est è un fatto accertato.
    L’Europa — che qualcuno definiva un gigante economico, ma un nano politico — deve uscire da un NATO che così com’è non ha più senso.

  75. 7
    Stefano Michelazzi says:

    Certo che la disinformaziome e l’arroganza occidentale che vede yankee doodle come il liberatore dei popoli è sconvolgente. A partire dal revisionismo sulle due guerre mondiali, passando poi per tutti i conflitti che ne sono seguiti e sono veramente tanti. 
    Leggo nei commenti degli accordi di Budapest… siamo sempre dentro l’era covid, con virologi trasformati in politogi che fino a 20 giorni fa si cagavano sotto se sternutivi e si rilassavano se invece quel tuo rossore era dovuto ad un po’ di vergogna perché ti scappava di scoreggiare nell’ascensore… 
    Gli accordi di Budapest… ma che i protocolli di Minsk siano stati solo frutto della fantasia? 
    Se bastavano atti che hanno a che vedere con questa situazione solo marginalmente in quanto trattavano situazioni relative a ciò che ancora era URSS e non certo l’attuale Russia o CSI (anche questa non più identica alla sua creazione), allora che minskia servono i protocolli? 
    Saddam voleva distruggere il pianeta con armi di distruzione di massa  e Milosevic aveva i lager di detenzione. Poi invece scopri che gli USA costruiscono laboratori biologici un po’ ovunque e almeno 12 in Ucraina e che Guantanamo è un torturatoio che va al di là di ogni raziocinio assimilabile a sistemi cosiddetti civili (nel senso di civiltà).
    E ma Putin… elimina gli oppositori… wow allora è italiano Putin? Perché diversi nomi si possono elencare in 65 anni di vita della Repubblica italiana. 
    Ricordo per la cronaca solo il povero Pinelli talmente atletico da riuscire nel suo intento di saltare dalla finestra pur legato mani e piedi ad una sedia… potenza della volontà di suicidarsi a tutti i costi. 
    Ma finiamola cogli esempi che si sprecherebbero. Mi sovviene lo scandalo per il quale alla fine spadolini la passò liscia dei militari di leva mandati in guerra in Libano… lo vogliamo ricordare? Alcuni tornsrono malconci… un mio conoscente senza una gamba. Non lo vedo da moltissimi anni e non so come pii sia andata a finire ma non volevano riconoscerli l’incidente di guerra perché ufficialmente non eravamo in guerra… ma si sparava. 
    Ora, dal 2014 dopo euro maidan, le immagini la trovate sul link che inserisco, strage alla casa dei sindacati (anch’essa sul link) per la quale il numero effettivo di morti mai si è saputo e della quale al tempo, i nostri servizi stampa parlarono eccome, ma oggi sembra che magicamente da un giorno all’altro video ed articoli stiano sfumando nell’etere. Una richiesta ufficiale di intervento da parte della Crimea che subiva continue aggressioni mirate ad impedire lo svolgersi del referendum sull’autonomia, ripetute anche nelle, oggi,  repubbliche di Donetsk e Luhansk (vedi link anche qui e piuttosto espilicito con protagonisti attualmente eroicizzati).
    La Russia dopo svariati avvisi alla UE di ciò che sarebbe accaduto, decide di intervenire. Scandaloso… nell’ottica del servo americano medio che si tiene le atomiche sotto al culo (12 solo nella base di Ghedi) per far piacere ai padroni. Dei 14000 morti attesti OCSE in Donbass non ne sapeva niente fino a ieri e oggi mette le sottilette (rigorosamente yankee) davanti agli occhi cianciando di auto determinazione dei popoli… peccato che questo diritto lo hanno anche gli ucraini di Donbass che si sono già espressi 8 anni fa ma niente scandali se il governo petaltro golpista, che si vuole a tutti i costi spacciare per democratico, aggredisce questa auto determinazione. 
    Ricordo che mettere fuori legge gli oppositori, proibire l’uso di lingue non considerate legali e perseguire chi lo fa,  definisce un golpe e Pinochet insegna. 
    A questo aggiungiamo tre esercitazioni navali NATO  ai confini russi da luglio a novembre 2021 ed una terrestre in Polonia.
    Lucidatevi gli occhi con queste immagini su un video datato 2017 e magari, forse, qualche dubbio si insinua…
    https://youtu.be/Srt6AJFMQeA
     
     

  76. 6
    Alberto says:

    Vergogna!!!!!! Un articolo vergognoso contro La Nato. I paesi sono liberi di aderire alla Nato nessuno li obbliga e se preferiscono la Nato e il mondo occidentale alla criminale dittatura russa un motivo cè’, LA LIBERTÀ. È  INCREDIBILE COME SI CONTINUI A PUBBLICARE QUI, E TROVARE QUI , dei vergognosi rticoli contro la Nato e l’Occidente e oa favore o giustificando la criminale aggressione di Putin. Chi contesta la Nato e appoggia e giustifica Putin è un criminale come lui

  77. 5
    Carlo Crovella says:

    Ho già detto che (ma giova ripeterlo): 1)Putin è un criminale di guerra, in preda alla follia e alla megalomania. 2) La Russia nel suo complesso NON è il regime putiniano; 3) tuttavia ora Putin e la sua strettissima cricca dominano la Russia e la manovrano; 4) i civili ukraini sono vittime innocenti perché vengono bombardati, in quanto il teatro di guerra si posiziona sul territorio dell’Ukraina; 5) Se Putin non avesse deciso di invadere l’Ukr, non avremmo i morti fra i civili ukr: la controprova è che non ci sono morti a Mosca o a San Pietroburgo per missili ukraini; 6) Seppur in modo inferiore (rispetto alle resposabilità di Putin), l’Occidente è corresponsabile di questa guerra e quindi degli ukr morti; 7) le responsabilità della NATO sono state quelle di espandersi verso Est e in particolare di andare a stuzziacare l’UKr proponendole (o quanto meno non dissuadendola su, tema) l’ipotesi di adesione alla NATO e addirittura alla UE; 8) Ovvio che Putin prima o poi si sarebbe imbizzarrito: gli siamo andati a toccare il giardino di casa: nella visione storica, esistente fin dalla notte dei tempi, Ukr, come Russia Bianca (oggi Bielorussia) e Moldavia sono  indiscutibili “domini” dell’Impero zarista; 9) Se mettiamo piede nel giardino di casa Putin (andando a fare addirittura delle esercitazioni NATO in Ukr occidentale, presso Leopoli), ovvio che pestiamo i piedi allo Zar e quello scatena i tank per ristabilire i suoi possedimenti; 10) Conclusione: o si abbatteva Putin (già 10 anni fa o almeno 5 anni fa) e si europeizzava tutto il mondo slavo fino agli Urali e al Caucaso, prendendo dentro non solo l’Ukraina ma proprio tutta la Russia europea, oppure si decideva (come è avvenuto) di lasciare Putin in sella (per varie ragioni politiche ed economiche) e allora gli si doveva lasciare intonso tutto il giardino di casa; 11) Per tutte queste ragioni, essendo noi occidentali (in particolare noi europei continentali) corresponsabili, dobbiamo agire a livello diplomatico per spingere Ukr e Russia al tavolo delle trattative, favorendo un immediato cessate il fuoco; 12) Un armistizio non può che innescarsi con una dichiarazione di “resa” dell’Ukr, che è la cosa che noi occidentali /ed europei in particolare) dovremmo convincere a fare, anziché inviare armi e sostenere la guerriglia ukraina. più dura la resistenza ukr, più morti ci saranno, più sporca sarà la ns coscienza.

  78. 4
    Mario says:

    Vedo una accesa disonestà  sia nei media mai stream sia nei piagnucolosi e numerosi articoli che vanno ‘controcorrente’ . Entrambi danno una visione parziale citando ed esagerando ciò che interessa e tacendo ciò che non porta acqua. La guerra stessa è poi una guerra anomala dove affermare il falso è l’arma più affilata a disposizione delle parti. I soli ad avvantaggiarsi di questa storia sono con il culo ben al sicuro al di là del mare oceano, e naturalmente gli ideologi dell’ ovvio che possono ripetere allo sfinimento ovvie cazzate. 

  79. 3
    lorenzo merlo says:

    Oltre all’ufficiale c’è il sottufficiale.
    Mai sentito parlare?
     

  80. 2
    Paolo says:

    LA SICUREZZA RUSSA NON VALE PIÙ DI QUELLA UCRAINA Con gli accordi di Budapest del 1994, con i quali l’Ucraina aveva accettato la propria de-nuclearizzazione (trasferendo alla Russia le armi nucleari “sovietiche” che erano sul suo territorio), la NATO aveva escluso la partecipazione dell’Ucraina al suo sistema di difesa, la Russia si era impegnata a riconoscere la sovranità di quest’ultima.

    Da allora, non c’è un singolo atto formale, del governo ucraino, finalizzato a mettere in discussione quegli accordi. Il governo ucraino non ha mai presentato una domanda formale per entrare nella NATO, né l’accordo di associazione siglato con l’Unione europea nel 2017 prevedeva qualcosa di diverso dalla cooperazione commerciale. Perché gli accordi di Budapest sono stati invece disonorati dalla Russia, prima nel 2014 (con l’annessione della Crimea) e quindi nel 2022 (con l’invasione militare del Paese)

     
     

     

  81. 1
    lorenzo merlo says:

    I “veri professionisti dell’informazione” ne hanno parlato?
    https://comedonchisciotte.org/la-russia-attacca-il-fronte-ovest-dellucraina/

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