No al martirio del Lago Santo

Ipotizzato per quest’autunno, l’avvio dei lavori al Lago Santo di Cembra Lisignago (TN) sarà posticipato per problemi burocratici. Il sindaco Damiano Zanotelli nega che ne sia causa la raccolta firme in calce alla petizione per chiedere la cassazione o la revisione del progetto. «Il bando per realizzare l’intervento, i cui termini sono scaduti alcuni giorni fa, è andato deserto», rivela il sindaco.

Lavori per 250 mila euro circa, raggruppati in un unico lotto: «L’errore è stato probabilmente proprio quello di non suddividere l’opera in due lotti viste le tipologie dei lavori previste. Riporto terra, realizzazione e posa infrastrutture in legno – prosegue il sindaco – Vorrà dire che faremo due gare distinte, predisponendo altrettanti nuovi bandi».

Lago Santo di Cembra Lisignago

No al progetto per il Lago Santo
di Pietro Gottardi
(pubblicato su L’Adige del 26 settembre 2019)

Il titolo è un po’ fortino: «Fermiamo subito il “martirio” del Lago Santo!» e forse andava lanciato qualche decina di anni fa per essere realmente efficace. Tuttavia al netto dell’iperbole e della scelta di tempo opinabile, la notizia c’è tutta visto che l’accorato appello si trova in testa ad una petizione popolare per la quale è in corso una raccolta di firme. A proporla è un gruppo di cittadini del Comune di Cembra Lisignago per mettere in discussione il progetto di valorizzazione turistico ambientale del Lago Santo. Un intervento voluto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Damiano Zanotelli, redatto dallo studio tecnico AMP e autorizzato dal Servizio bacini montani della Provincia e dalla Comunità della Valle di Cembra per un costo di circa 250 mila euro.

I promotori della petizione che ha in Fabio Savoi (ex assessore all’ambiente di Cembra) l’anima più coinvolta e appassionata a livello locale, con il consigliere provinciale del M5S Alex Marini (per il quale peraltro – parole sue in diretta Facebook – il Lago Santo si troverebbe a 1800-2000 metri invece che ai 1194 che gli competono) a dare peso politico all’istanza, chiedono al consiglio provinciale «di bloccare immediatamente i lavori del progetto che partiranno in autunno» e di «revisionare il progetto all’insegna della massima sostenibilità ambientale».

Il gruppo di cittadini ha valutato il progetto dopo aver raccolto le informazioni utili a esprimere un parere oggettivo sulla sostenibilità ambientale dei lavori; a tal fine sono stati consultati gli atti del progetto, sono stati sentiti i progettisti, la geologa, esperti del settore, i Bacini Montani, rappresentanti di associazioni ambientaliste e non, nonché di diverse forze politiche.

Ciò che ne è derivato è stato un giudizio fortemente negativo. A detta dei promotori della petizione manca un’approfondita analisi del territorio, dei flussi turistici attuali e attesi, delle capacità di carico e di stress dell’ecosistema, utile alla progettazione ambientalmente sostenibile degli interventi.

Mancano poi il ripristino dell’estesa area, in stato di degrado, che si affaccia sul lago nella sponda sud e un piano di mobilità sostenibile. «Inutilmente vistosa e fuori scala in un piccolo lago» viene poi definita la realizzazione di pontili «di elevato impatto ambientale sia per la loro superficie totale di 303 mq, sia per la presenza di pilastri in cemento armato che saranno installati nel lago con battipalo senza aver svolto prima alcuna indagine geologica sul fondo lacustre e con il rischio di fuoriuscite di miscela cementizia nelle acque».

Per i proponenti la petizione, «la sistemazione dell’intera spiaggia nord-nord-est è di elevato impatto ambientale, perché è previsto l’innalzamento della spiaggia tramite l’apporto medio di 30-40 cm di terreno» con la successiva – pure considerata impattante – collocazione di scivoli, reti e illuminazione notturna. È proprio partendo da quest’ultima obiezione che il sindaco Zanotelli, sorridendo, rubrica come del tutto strumentale la petizione: «Guardi, il progetto originario, a seguito di numerosi incontri con la popolazione, con le associazioni ambientaliste e non, il tutto all’insegna della massima partecipazione e trasparenza, è già stato riveduto e corretto. Proprio gli scivoli e le reti di cui si parla sono stati tolti dal progetto e gli stessi pontili sono stati ridimensionati».

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No al martirio del Lago Santo ultima modifica: 2019-10-09T05:53:04+02:00 da GognaBlog
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