No-vax in montagna

Come certo saprete GognaBlog e Totem&Tabù hanno la caratteristica di presentare, al loro interno, post spesso in contraddizione tra loro, a volte antitetici. Anche questa volta abbiamo seguito questo metodo.

L’argomento del presente post sarebbe più consono alle tematiche di Totem&Tabù, tuttavia lo vedete qui, in GognaBlog.

Il motivo è che, senza alcun dato alla mano che lo possa dimostrare, abbiamo la sensazione che la percentuale di appassionati di outdoor e di montagna nell’ambito dei no vax (e quindi degli otto milioni di cui si parla) sia di gran lunga superiore a quella che gli stessi hanno nell’ambito dei pro vax. La differenza tra le percentuali è solo una sensazione ma, se fosse dimostrata, contribuirebbe a spiegare il perché della così grande resistenza al vaccino nell’ambito della nostra comunità.

Inutile illudersi di far ragionare chi è irrazionale
di Marco Zucchetti
(pubblicato su ilgiornale.it il 18 novembre 2021)

Il principale motivo per cui quella contro i No Vax è una guerra asimmetrica che non può essere vinta è che non giochiamo lo stesso gioco e non parliamo la stessa lingua.

Così, mentre la (stragrande) maggioranza considera i fatti, la scienza e le statistiche – 12mila morti evitati dal vaccino negli ultimi sei mesi – otto milioni di italiani continuano a vivere, immuni dalla realtà e dal buonsenso, nel loro universo artificiale di paranoie e complottismi.

Solo che – invece di scrollare le spalle e ignorarli come si farebbe con il matto del terzo piano che pensa di essere Napoleone – un intero Paese si ostina a cercare con loro un dialogo, nella speranza che prima o poi si possano ravvedere.

L’ultima illusione è l’imminente via libera dell’Ema a un nuovo siero che dovrebbe appunto venire incontro alle remore dei No Vax.

Ironicamente chiamato Nuvaxovid, è un vaccino a proteine ricombinanti e non a mRna e smonta tutte le tesi «pseudo-scientifiche» degli antivaccinisti: dal fatto che «il siero ci modifica il dna» alla tesi per cui «li fanno con cellule di feti abortiti» fino al «ci iniettano il virus» o «i linfonodi si riempiono di materiale ferroso».

Bufale sesquipedali già smentite in ogni sede, ma comunque dure a morire, che rimangono sospese come il pm10 a inquinare l’aria.

Ecco, il nuovo siero dovrebbe spazzarle via del tutto, facendo cadere l’ultima esile foglia di fico di chi dice di nutrire legittimi dubbi «tecnici» sulla profilassi anti-Covid. Se le ritrosie fossero razionali, con Novavax crollerebbero. Ma non accadrà.

Non accadrà perché le perplessità dei No Vax non sono negoziabili, né smentibili in alcun modo, e nuove mirabolanti panzane germoglieranno al posto delle antiche.

Sembra già di sentirli citare un oscuro luminare slavo che giura che le proteine Spike alla base della nuova tecnologia fanno crescere la coda.

Non accadrà perché il pensiero No Vax è un impasto di ideologia, paure ancestrali e dogmi, quando non nasconde puri e semplici interessi.

Davvero pensiamo che di fronte a un vaccino a proteine ricombinanti una persona che sostiene seriamente che «il vaccino è satanico» possa riconsiderare la sua visione? O che eventuali farmaci possano far cambiare idea a chi ha la disgustosa faccia tosta di dire che «di Covid non si muore»?

No, il vero successo del Nuvaxovid non sarà convincere i No Vax della bontà del vaccino, ma convincere i vaccinati di quanto dannosi siano i No Vax e di quanto sia una perdita di tempo masochistica seguirne i deliri con pazienza e buona volontà missionaria.

Perché questo stiamo facendo, senza accorgercene: stiamo dando educatamente e inconsapevolmente credito a persone che sostengono l’insostenibile per proprie turbe mistico-psichiatriche, per creare caos, per raccattare voti, spettatori e copie di giornali.

Lo fa l’informazione quando dà loro spazio, lo fa lo Stato quando acconsente al green pass anche con semplice tampone e quando rifiuta di «acuire la tensione» con restrizioni solo per i non vaccinati.

Certo che è strano questo orribile regime liberticida, eh: è l’unica «dittatura sanitaria» che sembra preoccuparsi più di chi la combatte di chi le obbedisce.

E non c’è vaccino che tenga contro questa stortura.

No-vax in montagna
di Carlo Crovella

Approfitto di questo articolo molto puntuale per chiarire un parallelismo che ho anticipato in un commento di qualche tempo fa.

Nei commenti non si riesce ad essere completamente esaustivi e, inoltre, il parallelismo va preso un po’ con le pinze: si tratta di una metafora, dialetticamente provocatoria, non fosse altro perché i due temi (la serietà della pandemia da una parte e, dall’altra, la sconsideratezza dei cannibali in montagna, cioè in un attività di tempo libero) non hanno pari gravità esistenziale.

Ma sul piano dialettico il parallelismo ci sta, eccome, e l’occasione mi permette di chiarirlo meglio.

I fautori dell’approccio serio, metodico e sistematico alla montagna sono come i “pro vax”: scienza, conoscenza, intelletto conducono l’azione. Ingegneri della montagna. C’è uno e un solo moto “ortodosso” e razionale di affrontare la montagna, così come c’è una sola posuizione sul tema vaccini: oggi come oggi i vaccini sono l’unico modo scientifico di controbattere il Covid.

All’opposto i sostenitori della libertà incondizionata nell’andare in montagna (“come uno vuole”) sono i corrispondenti concettuali dei “no vax”: l’irragionevolezza consiste proprio nella “ribellione” di fondo.

In campo alpinistico, la ribellione è ribellione contro i criteri di rigida sicurezza e sistematica prevenzione dell’approccio alla montagna. Il parallelismo col tema stretto “vax-no vax” è quindi concettuale e non sanitario: può darsi che vi siano alcuni “no vax alpinistici” che, sul piano sanitario, sono vaccinatissimi. Non bisogna quindi farsi concettualmente ingannare da questo risvolto. Qui mi sto riferendo ai “no vax alpinistici”, gli insofferenti sul piano ideologico della montagna.

Quando sento dire: “In montagna ognuno è libero di fare quello che gli va, anche di uccidersi come preferisce”, scorgo la stessa irragionevolezza dei “no vax” sanitari.

Sono giunto alla stessa conclusione che l’articolo propone per il tema sanitario: anche i “no vax alpinistici” parlano un altro linguaggio rispetto ai rigorosi. Viviamo in una babele concettuale: non ci capiremo mai e non riusciremo mai a convincerci reciprocamente.

In passato mi sono sempre ripromesso di educare al rigore alpinistico i cosiddetti cannibali. «Poveretti – mi dicevo – non è colpa loro se non hanno avuto la fortuna di incontrare un “Maestro” carismatico che li abbia preparati come Dio comanda».

Volevo agire animato da ottime intenzioni sul piano umano: io mi considero “fortunato” perché sono nato (anche anagraficamente) in un ambiente molto rigoroso e gli istruttori di montagna, a cominciare da mio padre, mi hanno impostato nel modo corretto. Ma non è merito mio, perché la sorte ha deciso così e quindi metto a disposizione il dono che ho ricevuto per aiutare chi non ha ricevuto analogo dono.

Lo sentivo come un “dovere morale” verso gli altri appassionati di montagna. A scanso di equivoci preciso che sto qui riferendomi ai cannibali che si vedono in giro e non agli allievi delle scuole in cui ho operato, perché lì l’impostazione è chiara.

Poi è successo, su questo blog ma anche all’atto pratico, che quando ho offerto la mano, i cannibali me l’hanno morsicata, rinfacciandomi con rabbia che io ho un approccio dittatoriale e che voglio spazzar via i lori diritti incomprimibili (un tizio mi ha addirittura parlato di “diritti costituzionali”. Bah…).

Benissimo. Tiro indietro la mano. Ciascuno seguirà il suo destino.

Sul piano generale (“sanitario”) fino a qualche tempo fa ero favorevole alla massima restrizione a scapito dei “non vax”. «Ma come – mi dicevo – sono dei potenziali infettatori di altri concittadini e li dovremmo lasciar circolare liberamente? Chiudiamo loro gli spazi il più possibile con Green Pass strettissimi, al limite con lockdown specifici (oggi diremmo all’austriaca)!»

Visto il pandemonio che stanno combinando (e soprattutto la loro incorreggibile irragionevolezza, per cui non si “educheranno” mai), oggi ho modificato la mia posizione: lasciamo pure che, nella vita di tutti i giorni, i “no vax” girino liberamente. Hanno statisticamente elevate probabilità di infettarsi, stare male, magari anche molto male e addirittura passare a miglior vita. Se vogliono così, facciano pure.

Io mi sono cautelato e ho già fatto perfino la terza dose di vaccino. Non ho timori neppure di entrare in una cabinovia piena zeppa, magari mescolato a molti “no vax”. I danni a mio carico sono nulli o limitatissimi. Viceversa per loro, le conseguenze potrebbero essere drammatiche: non lo capiscono? Ci penserà la vita a rimettere a posto le cose.

Lo stesso nel campo dell’approccio alla montagna: andate pure, agite come più vi piace, siate sconsideratamente cannibali, senza limiti e senza regole. Se del caso ci penserà la montagna.

Inutile prendersela: basta aspettare.

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No-vax in montagna ultima modifica: 2021-12-01T05:40:00+01:00 da GognaBlog

386 pensieri su “No-vax in montagna”

  1. 386
    Quintavalle says:

    Dal 2020 quei fanatici Pro-Vax violenti ,idioti e  ignoranti italiani diffondono  bufale pseudo scentifiche  miste a false notizie sulla bontà dei vaccini anti-covid19 TUTTI di fabbricazione USA & UE  (altri vaccini esteri tradizionali non si sa il perchè sono VIETATI ) .
    Tutti i vaccini OCCIDENTALI sono  tutti vaccini sperimentali (MAI USATI PRIMA E SONO  TUTTI OGM  ) cioè interferiscono con il DNA di chi si VACCINA E  NON SI COSA TI POSSONO PROVOCARE .
    Inoltre il regime dittatoriale italiano democratico-fascista  CENSURA dal 2020 tutte le notizie a riguardo dei morti degli  invalidi tra i vaccinati italiani anti-covid19 perfino le notizie delle migliaia di  italiani vaccinati contro il Covid19 che sono MORTI di Covid19 sono state CENSURATE .
    Perfino medici esperti in virus o batteri  o gli scienziati  italiani esperti nella sperimentazione e fabbricazione di vaccini sono stati ELIMINATI dal regime italiano FOLLE PRO-VAX perchè avevano osato criticare i vaccini sperimentali OGM ANTI-COVID19  made in USA & UE .
    Logicamente tutti gli italiani dotati di un cervello FUNZIONANTE hanno deciso di NON vaccinarsi poichè i RISCHI superano i BENEFICI .
    Evitare di buscarsi una stupida influenza da Covid19 vaccinandosi con un vaccino mortale o invalidante che non funziona e forse ti fa venire un bel tumore maligno oppure beccarsi il Covid19 che un fisico sano sa gestire senza grossi problemi meglio il Covid19 .
    Personalmente ho avuto a Febbraio 2020  la stupida influenza chiamata Covid19 che non mi ha arrecato nessun danno e sono guarito in meno di  48 ore poi per 3 o 4 giorni ho avuto dei piccoli strascici febbrili (il virus che non voleva darsi pere vinto )  che il mio sistema immunitario ha comunque ELIMINATO  !
    Febbraio 2021 seconda razione di influenza di influenza da   Covid19 un mio vicino di casa mi ha contagiato nuovamente lui è rimasto febbrile con 39 di febbbre  in quarantena per 8 giorni mentre io sono guarito in un lampo in sole 24 ore con 37,4 di febbre dopo altre 24 ore ero totalmente guarito che andova in giro per ore con il freddo cane con il cane Siberiano del mio vicino di casa con 39 gradi di febbre da Covid19 .
    Per la cronaca non usavo nessuna protezione anti-Covid19 nemmeno quando ero a casa del”ammalato Covid19 .
    Potrei tranquillamente entrare in un reparto Covid19 Ospedaliero e restarci per otto ore senza nessuna maschera o tuta che tanto non mi ammalo o al massimo ho un pò di febbrina per 24 ore ! 
    Ormai sono stato IMMUNIZATO da madre NATURA perchè dovrei mettere a rempentaglio la mia vita VACCINANDOMI ??? 
    Febbraio 2022 sono obbligato dal regime dittatoriale italiano a farmi fare la prima dose delle almeno tre dosi  pericolose vaccinazioni anti-covid19 inutili  perchè sono un quasi 60 enne .
    Dal 9 Febbraio data della prima dose di vaccino assassino obbligatorio mi sento strano !
    Ho fitte al cuore con palpitazioni e affanno !
    Mi gira la testa !
    Ho brividi strani e mi manca come la terra sotto i piedi 
    Addesso che sono vaccinato contro il Covid19 ho paura di ammalarmi perchè NON so cosa cazzo mi hanno iniettato .
    Ai primi di Marzo dovrò fare la seconda dose di vaccino anti-covid19 questa volta però anche se ho un semplice mal di testa farò le sceneggiate Napoletane chiamerò l”autoambulanza facendo la parte del bravo attore gravemente  ammalato da reazioni avverse da vaccino cosi mi faccio anche  un controllo medico generale ed inoltre ho una buona scusa per evitare altre inutili dosi di vaccino di merda anti-covid inutile .
    Ci sono persone che per un stupido colpo di frusta automobilistico si sono beccate 6000 mila euro di risarcimento mentre io devo vaccinarmi OBBLIGATORIAMENTE  svariate volte SOLO per star male a seguito del strano vaccino  senza ricevere nemmeno un cent di RISARCIMENTO ?
    Nessuna vaccinazione UTILE  mi ha creato PROBLEMI !
    Mentre queste VACCINAZIONI INUTILI ANTI-COVID19 mi creano solo DANNI !

  2. 385
    andrea1964 says:

    Quei violenti ,folli e  deficenti  di Pro-Vax italiani ignoranti ,fifoni, infantili e  creduloni al cubo sono una via di mezzo tra : 1)  stupidi papagalli che ripetono le fesserie della mafiosa e nazista propaganda Pro-Vax fatta dal regime italiano 2) Dementi pazzi criminali scatenati pure scemi scappati dal locale Manicomio criminale .
    Che gli italiani da sempre fosserò un popolo di stupidi ,ignoranti, vigliacchi ,  prepotenti ,invidiosi,egoisti privi di senso civico e anche dei maniaci squilibrati asociali e che fossero pure poco previdenti nel pensare al loro futuro lo ho capito fin da quando avevo 6 anni di età !
    Poichè gli italiani sono tutti  dei maniaci  squilibrati  asociali  egoisti e senza cervello  non sono in grado di unirsi per fare un gioco di squadra perciò è impossibile che NON vengano presi ben bene per il culo dai nostri ladri di governanti incapaci e privilegiati .
    Ecco come funziona il cervelletto elementare , stupido e pazzoide  di un qualsiasi italiano egoista e delirante Pro-Vax di entrambi i sessi .
    1 Gennaio 2021 tecnicamente la vaccinazione anti-covid19  inutile-sperimentale-mortale-invalidante in Italia è di fatto OBBLIGATORIA anche se era travestita da vaccinazione facoltativa .  Stranamente 1 solo partito si oppone alla vaccinazione obbligatoria in Italia è il partito della Meloni  , tutti gli altri partiti italiani poichè prendono soldi dalle Tangenti che le case farmaceutiche sono tutti DELIRANTI PRO-VAX .  Anche sindacati ,associazioni dei consumatori associazioni di industriali-commercianti -artigiati sono anche loro tutti stranamente  Pro-.Vax ? Anche quasi tutti i politici italiani sono dei violenti folli Pro-Vax ( Si portano a casa laute bustarelle con le vaccinazioni forzate per forza che sono dei mafiosi Pro-Vax  ) . Tutti i schifosi media italiani e schifosi giornalisti italiani sono pagati dal regime italiano perchè diffondano false notizie e bufale perciò fanno propaganda folle Pro-Vax pure stupida !  Molti  italiani OGGI FANATICI TALEBANI PRO-VAX  un anno e mezzo fà circa   erano TUTTI DEI FANATICI  NO-VAX avendo però capito che esisteva un OBBLIGO VACCINALE  UN VERO è PROPRIO ORDINE PERENTORIO DA PARTE DEL REGIME ITALIANO E CHE NESSUN POLITICO-PARTITO-ASSOCIAZIONE SINDACALE O ALTRO  NON FACEVA OPPOSIZIONE ALLA VACCINAZIONE DI MASSA SONO TUTTI CORSI A VACCINARSI ! 
    Poichè questi EX -NO-VAX  ITALIANI si sono vaccinati per la  paura  folle di dover protestare e combattere per avere libertà di scelta e per difendere  i loro diritti si sono auto-convinti di aver fatto la scelta giusta vaccinandosi inoltre nel loro cervellino egoistico è scattata l”invidia violenta e rabbia .
    Ecco la storia vera di  Livia FANATICA  EX NO-VAX che avendo capito che la vaccinazione era obbligatoria si è vaccinata Febbraio  2021 per NON dover COMBATTERE .  Fatta la vaccinazione anti-covid19 inutile ,pericolosa e  dolorosa , la Livia si è tramutata in una  brava Pro-Vax  Folle ,Egoista,Fanatica e  Violenta Prepotente poichè pretende che tutti gli italiani siano obbligati pure loro a vaccinarsi ! La Livia la conosco molto  bene poichè è mia sorella a Febbraio 2021 NON voleva vaccinarsi nemmeno Morta (tentavo di farla ragionare che forse era meglio vaccinarsi che perdere il lavoro gli ho consigliato di Temporeggiare e di vedere come si evolveva la situazione  ) nel giro di qualche giorno la Livia si trasforma in una fanatica pazza Pro-Vax .
    Sono rimasto sconcertato (gli ho detto di temporeggiare senza esporsi troppo con idee No-Vax  ) non gli detto di cambiare Trincea ed esercito è divisa .
     

  3. 384
    Sabina says:

    Nel lontano  1978-79 (non ricordo bene )  si discuteva animatamente se la pubblicità fatta ormai da 25 anni dalla Televisone  aveva plagiato le deboli menti dei vili e  stupidi ignoranti  creduloni di italiani oppure se aveva fatto cilecca perchè gli italiani erano intelligenti ,informati,coraggiosi, con un cervello funzionante !  Tutti gli italiani stupidi,creduloni,ignoranti pecoroni  erano  Pro Pubblicità e dicevano che la pubblicità fatta per 25 anni per TV non aveva plagiato nessuno !
    Tutti gli italiani  intelligenti,informati,svegli che ragionavano con il loro cervello  avevano capito che la ossessiva e delirante pubblicità Televisiva aveva plagiato le menti ed erano No-Pubblicità televisiva !
    Dai commenti folli,deliranti, stupidi ed assurdi dei poveri dementi  Pro-Vax la storia si ripete uguale !

  4. 383
    Andrea Parmeggiani says:

    E’ sicuramente un fake, questo vaccino non da’ reazioni avverse… e protegge al 100% dalla trasmissione del virus… perchè volete screditarlo? 😉

  5. 382
  6. 381
    Roberto Pasini says:

    Cacciari, che ha fondato con don Luigi Verzè la Facoltà di Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, di cui è stato il primo preside, dovrebbe sapere che Mario Draghi non è ragioniere ma ha preso il PhD a Boston e ha studiato al Massimo di Roma, fucina gesuita di gran parte della dirigenza romana, compresa l’attuale direttrice dei nostri apparati di sicurezza, ed è sopravvissuto in ambienti tra i più competitivi e rischiosi al mondo. Provate a fare qualche paragone con un’analoga carriera alpinistica. Non ci cascherà mai, solo se non si potrà fare a meno, non perché teme i rimborsi. I soldi sono già stati accantonati ed eventualmente si troverebbero senza problemi. I motivi sono evidenti e sono legati all’arte del governo delle masse e all’esercizio del potere a certi livelli. Non fatevi illusioni, direbbe Crovella, in questo caso a ragione. 

  7. 380
    Giuseppe Balsamo says:

    Questa non l’ho capita.
    Forse è una strategia troppo fine per me, ma mi sembra quella di chi si taglia il pisello per far dispetto alla moglie.
    E la moglie, invece, magari è pure contenta.

  8. 379
    lorenzo merlo says:

    Così poi la colpa del fallimento dell Stato potrà essere imputata ai morti e menomati da vaccino che faranno causa al governo.

  9. 378
  10. 377
    Roberto Pasini says:

    Albe. Prima che qualcuno ci sgridi, ricordiamo che stiamo usando una metafora. In realtà non parliamo di mutande. “Ma insomma parli per metafore! “Disse il giudice secondo quanto riferito in un libro di memorie di un famoso PM di Milano. Non posso riferire la risposta ubbidiente e rispettosa dell’imputato, ma aveva a che fare con il volatile e i suoi istinti di libertà. Certamente le mutande di lana a disposizione oggi sono molto meglio di quelle che usavamo un tempo insieme alle maglie di lana, durante le gite e le guardie. Tuttavia lo sappiamo, sempre mutande sono e comportano rischi e difetti. A volte anche eritemi gravi. Questo abbiamo. Finché non inventano un nuovo “concept” come dicono oggi che sovvertira’ il modello della mutanda e ci aprirà nuove prospettive di contenimento e sostegno senza contro-indicazioni.Adesso devo andare. Per oggi abbiamo dato.Mi aspettano alcune care beghine che accudisco.  Leggetevi la parabola molto interessante del canalone dell’insubordinato. Un vero trattato di psicologia sociale applicata. 

  11. 376
    Lusa Mutti says:

    https://it.sputniknews.com/20211210/positivi-con-il-green-pass-valido-ora-il-governo-corre-ai-ripari-14132406.html
    POSITIVI CON IL GREEN PASS? 😯😕😨😩😱🥶🤪😵😵‍💫🥴

  12. 375
    albe says:

    371..non denigriamo le mutande di lana…ormai il capo si e’ aggiornato in taglio e colori e tipo di filato (cachemire, merino.. misto lana e seta ),La lana  rustica pungente  di pecorona … un tempo era da  bruciare in impianticontrollati come rifiuto speciale, adesso ci ricavano pannelli per la famosa coibentazione a cappotto.( a occhio mi pare meglio della plastica espansa che si tende a rifilarci.)

  13. 374
    albert says:

     Secondo Eraclito se esistono i provax, devono esserci pure i novax e” Polemos   è padre di tutte le cose, di tutte re; e gli uni disvela come dèi e gli altri come uomini, gli uni fa schiavi gli altri liberi.» Senza polemiche i blog e pure i talk show si raffreddano.Per il momento la stampa enfatizza  i casi di Non vaccinati Infettati da  covid ,in terapia intensiva che si pentono e chiedono vaccinazione ( ormai  fuori tempo utile), farmaci che non  ci sono o  sieri anticorpali ricavati da altri che sui sono salvati le terga e ossigeno dal macchinario.Ma si narra anche  anche di  altre coppie che si sono  ostinatamente rifiutate e sono andate avanti  quasi contemporaneamente.Frammento:«Immortali mortali, mortali immortali, viventi la loro morte e morienti la loro vita.»”Però«Legge è anche ubbidire alla volontà di uno solo».. non tutte le opinioni sono poi  traducibili in leggi.        C’e’ che  sceglie come faro la sola propria esperienza e chi si sente membro di una comunita’e si fida  dei  saggi ( incrociamo le dita..pure in campo scientifico si snocciolano bugie… verita’ non dimostrate o addomesticate)

  14. 373
    Roberto Pasini says:

    Francesco, Francesco…Vedi, basta buttare l’amo…pentiti fratello delle tue fantasie e considera l’opportunità pratica delle mutande di lana…guarda che oggi sono molto apprezzate prorio dalle giovani generazioni perché esprimono matura consapevolezza delle proprie debolezze (contare sempre sulla sindrome “io ti salverò, funziona meglio di “Io Tarzan, tu Jane” dopo una certa età) e sensibilità eco-sostenibile. A meno che tu sia il cantante dei Maneskin con il suo fascino fluido. 

  15. 372
    Francesco says:

    Mutande di lana!?!? Mah
    vorrei vedere cosa fareste se vi trovaste in intimità con una bella signorina e lei si presentasse con delle mutandone di lana … oppure se fosse senza …

  16. 371
    Roberto Pasini says:

    Cominetti. Qui grandina. Tornato a casa dopo scivolata su sentiero con gradini di ardesia. Per fortuna mi ero messo le mutande da corsa di similghisa alleggerita (costosissime). Vedi che gira e rigira per noi maschietti è sempre prevalentemente un problema di fallo, dal Covid alla montagna: il mio, le sue dimensioni e la sua possanza che mi difende e mi permette di conquistare il mondo senza bisogno di mutande o aiuti vari e quello degli altri che pretendono di impormi il loro come più possente del mio o che mi dicono “mettiti le mutande di lana, che prendi freddo”. Ma chi sei tu, ragioniere, tapascione, caiano, sfigato, cannibale, gattocomunista…..e più cresce qualche dubbio, perché i dubbi ogni tanto vengono anche ai più duri,  più aumenta il livello di sfida e di contro-dipendenza. Cry macho: interessante film del macho per eccellenza, il grande Clint.Siamo tutti peccatori…..nessuno escluso……sempre sia lodato. La messa è finita. 

  17. 370
    Fabio Bertoncelli says:

    Carlo (Barbolini), un vero filosofo vola alto, persino sui congiuntivi. Rassegniamoci… 😉😉😉
    … … … 
    Alberto è persona saggia, congiuntivo o non congiuntivo, filosofo o non filosofo. Se qualcuno non è d’accordo, dovrà vedersela con me. 😠😠😠
     
    Ragazzi, un sorriso! 

  18. 369

    Pasini 363, hai dimenticato: che il signore sia con voi.
    Nostalgia di Conte: si. Si stava meglio quando si stava peggio.
    Questo Drago dallo sguardo da pitone è un casinista che sembra un preciso. Sempre diffidato dei precisi. Perché vivono di certezze e non si pongono mai dubbi perché li destabilizzerebbero rendendoli degli insicuri, quali in verità sono. Più che il condottiero che dovrebbe essere mi sembra un contabile col diploma di ragioniere (con tutto il rispetto per la categoria) ben pettinato.
    Sempre diffidato di chi si pettina. Pettinarsi e mangiare funghi è deprimente.Le mutande di lana? Le porti se hai le parti intime delicate. Quando ti si gela il cazzo è già troppo tardi, sei ipotermico all’80%. Non c’è rimedio. Così disse il pellerossa. Cosa ci sta preparando Fellini?
    Ma è morto.

  19. 368
    Roberto Pasini says:

    Merlo. Certamente si può sndare in giro anche senza mutande o al massimo con leggere mutande di seta contando sulla propria resistenza. A livello di gita sociale tutti senza mutande può creare qualche problema. Non entro nei dettagli ma si possono immaginare. 

  20. 367
    lorenzo merlo says:

    “Vaccinarsi significa mettersi le mutande di lana”.
    Credilo! Non hai scelta.

  21. 366
    Andrea Parmeggiani says:

    @359
    Marcello, fossi in te proseguirei sulla linea dei primi due lockdown, possibilmente insieme 😉

  22. 365
    Andrea Parmeggiani says:

    “E perché c’è stata una scelta politica precisa: quella di puntare solo su una delle varie risposte possibili. Ma la medicina deve essere tarata su persone tra loro molto diverse.”
    Nessuno di voi si è mai lamentato in famiglia o con gli amici di come sia cambiato il rapporto con i medici di base? Che ora nessuno “ti visita”? Ti danno le prescrizioni senza neanche quasi guardarti o fare quello che facevano i medici di una volta? Questo è perchè bisogna seguire “i protocolli”.
    Giusto ieri sera ho scoperto che un nostro conoscente, felicemente vaccinato, ha preso il COVID, ed è stato 20 gg in isolamento a casa (in isolamento perchè hanno la disponibilità di 2 appartamenti ed è stato segregato nel secondo dalla propria famiglia, altrettanto vaccinata). Il suo medico non ha fatto altro che dargli Tachipirina, e forse, vigile attesa. Questo è quello che fanno ora i nostri medici: “per fortuna era vaccinato”.

  23. 364
    Roberto Pasini says:

    Vaccinarsi significa mettersi le mutande di lana. Proteggono i tuoi tesori dai raffreddamenti eccessivi ma non impediscono di prendere freddo e di ammorbare chi ti sta intorno con le tue puzze. Questo penso sia noto a tutti, anche se i produttori di mutande tendono ad essere un po’ reticenti sul tema. Certamente sarebbe più utile che tutti indossassero oltre alle mutande di lana, mutande di ghisa a tenuta stagna (vaccino, distanziamento, mascherine, chiusura generalizzata …) ma questo renderebbe molto lenta la progressione di tutte le cordate e forse non si arriverebbe neppure in cima., Questo spiega forse perché il capo-gita ha fatto una scelta di conpromesso. Certamente sarebbe stato meglio alla partenza parlare chiaro a tutti i partecipanti e responsabilizzarli a fare le loro scelte, ma ci vuole tempo e come abbiamo appreso oggi anche i monaci buddisti, oltre ai padri gesuiti, possono essere tentati di forzare un po’ la mano con forme diverse di pressione per  far fare ai discepoli loro affidati, bravi ma un po’ riottosi all’autorita’, cose che essi pensano siano utili e positive per tutti. 

  24. 363
    carlo barbolini says:

    Marcello, può essere una buona idea, se poi, tra una copula ed un’altra, vuoi venire a trovarmi, io sono nel Tesino. In val di Fassa c’è troppo casino a prescindere dal covid. Un buon bicchiere di Chianti c’è sempre. Questo vale anche per il filosofo, Crovella e gli altri assidui frequentatori del blog.

  25. 362
    Francesco says:

    @357 azz…! Non vorrete sostenere che i bravi e diligenti vaccinati siano in realtà degli appestatori di Covid ??? Non credo che sia vero, impossibile ! Siete i soliti reietti rivoltosi nemici del libera società ! 😉
    Questa vicenda è diecimila volte meglio di Dallas, ogni giorno un colpo di scena ! 
    Comunque al lavoro su un centinaio di persone quasi tutte vaccinate nello stesso periodo, ne abbiamo 20 positive …. dei pochissimi non vaccinati nessuno è positivo al Covid ma è molto positivo nell’affrontare queste assurde vicende !
    Questo week end il CAI di Torino organizza una gita in val varaita ? Chiedo solo per essere certo di non essere infettato …

  26. 361
    Alberto Benassi says:

    Carlo, effettivamente l’ignoranza è una brutta bestia, peggio del covid.
    La strada dello studio è lunga,  dura e tortuosa. 
    Per caso non ci sarebbe  mica un vaccino…?

  27. 360

    Barbolini, personalmente nel primo lockdown facevo sesso giornalmente con le mie vicine (certe festicciole  mmhh) e la sera ero stanco. Nel secondo facevo una gita con le pelli ogni giorno e la sera ero ancora più stanco. Siccome le previsioni di Crovella sono di lockdown duro per i non vaccinati dopo le feste di Natale (quello va salvato, le persone dal covid no), penso che seguirò dei tutorial alla scuola Dante Alighieri. Va bene?

  28. 359
    carlo barbolini says:

    È mai possibile che a molti scriventi non sia venuto in mente di sfruttare i lockdown per migliorare la conoscenza e l’uso della lingua italiana? Non parlo degli errori di battitura, quelli ci possono stare, ma di quelli che riguardano: costruzione della frase, uso del congiuntivo, ecc. Da un toscano come il filosofo questo non me lo sarei aspettato. Un saluto a tutti

  29. 358
  30. 357
    Alberto Benassi says:

    Bertoncelli grazie per il filosofo.😁
    Lo giuro non l’avevo letta l’intervista al.filosofo Lottieri  ma mi permetto di affermare di aver detto cose simili che condivido totalmente : 

     Perché quando qualcuno impone qualcosa a qualcun altro, il secondo non è più un uomo libero. E perché c’è stata una scelta politica precisa: quella di puntare solo su una delle varie risposte possibili. Ma la medicina deve essere tarata su persone tra loro molto diverse. In ragione di un ben preciso calcolo politico, ci considerano tutti identici, e in tal modo si sta scivolando verso logiche totalitarie giustificate da quella che viene chiamata “la scienza”. La ricerca scientifica autentica, invece, vive di dibattiti e cresce attraverso autentiche rivoluzioni, come furono quelle di Galileo oppure Einstein, che dissero cose del tutto eretiche rispetto alle opinioni degli altri studiosi in quel momento.

    Ed oggi chi dice cose “eretiche” anche se è uno scenziato con le palle è subito ghettizzato come  ciarlatano no vax.

  31. 356
    Massimo Ginesi says:

    per chi ha voglia di riflettere. Lottieri è professore (apprezzato) di filosofia del diritto, non un barricadiero Black Block e no vax…
    https://www.huffingtonpost.it/entry/carlo-lottieri-non-mi-vaccino-non-accetto-la-condizione-di-suddito_it_61b21ec1e4b0030da7d17c59
     
    per i poveretti che frequentano solo possessori di SPG (già l’acronimo a me fa venire i brividi come la lettera scarlatta) e se ne fanno vanto come una razza eletta, non rendendosi neanche conto di quel che dicono
    “It appears to be grossly negligent to ignore the vaccinated population as a possible and relevant source of transmission when deciding about public health control measures.”
    Lancet non è proprio la gazzetta dei barricaderi no vax, mi pare.
    https://www.thelancet.com/journals/lanepe/article/PIIS2666-7762(21)00258-1/fulltext?s=08#%20
    non mi interessa convincere nessuno, né dialogare o confrontarmi con gli alfieri della stupidità o con chi mostra di non volersi mettere in discussione e difendere ad oltranza una tesi precostiuita con meri artifici dialettici.
    il dibattito è fermo e non è tale, come correttamente dice Pasini (che apprezzo per le scuse postume). Nè, devo dire, questo luogo, da tempo, mi pare più un utile terreno di confronto e crescita (grazie anche a come è gestito). 
    se tuttavia gli argomenti sopra riportati  serviranno a qualcuno di riflessione sarà comunque un risultato utile.
    buona serata
     

  32. 355
    Roberto Pasini says:

    Ps. Neppure i like sono un indicatore. Sono solo 9. Ma in generale la funzione like è molto poco usata in questo blog a differenza di altri. Probabilmente è un fenomeno legato al tipo di lettori. Anche le pagine su FB che riportano gli stessi articoli ho notato che producono pochissimi like e quasi nessun commento. Probabilmente si tratta di un pubblico di lettori “particolare” rispetto agli abituali frequentatori dei social. 

  33. 354
    Roberto Pasini says:

    Parmeggiani. Andrea non sono neppure i lettori. Sono quelli che intervengono. Non abbiamo idea di cosa pensano i lettori. Io non so neppure quanti sono, perché come ti ho detto non sono più reperibili facilmente in rete come in passato con tutti i blog. 

  34. 353
    Andrea Parmeggiani says:

    Balsamo e Pasini. 
    Lo so, ho parlato di “indagine statistica” in modo un po’ scherzoso… So benissimo che gli utenti di Gognablog non sono un campione rappresentativo…. 
    Pero’ il “50% e 50%” dal punto di vista della volontà vaccinale, rispecchia la mia altrettanto poco rappresentativa cerchia di conoscenze… Ovvero: c’è una non trascurabile quantità di persone che si sono fatte vaccinare per ricatto, o per costrizione, o per pigrizia… 

  35. 352
    Roberto Pasini says:

    Parmeggiani. Andrea, la mia non è un’indagine statistica, è un puro conto della spesa su un microcosmo di un microcosmo di 30 persone che non sono un campione di nessun tipo. Ho solo fatto questo banale conticino per verificare la premessa redazionale ai due pezzi che ipotizzava una prevalenza nel mondo alpinistico di posizioni “contrarie”. Questo dato non conferma e non smentisce l’ipotesi. Dice solo che quelli che intervengono al gogna blog sono divisi equamente in due. Non so neppure quanti sono i lettori singoli del gogna blog. Una volta si ricavava da Google ma adesso non più. Se ti interessano i dati di indagini sugli atteggiamenti degli italiani ne trovi in rete parecchie. Una delle ultime è quella del CNR che ho citato. “Grigia è ogni teoria, verde l’albero della vita”.

  36. 351
    Fabio Bertoncelli says:

    “Poi sai contro il fato nulla si può e non siam fatti per essere eterni, anche se ci comportiamo come lo fossimo.” 
     
    Considerato che siamo in periodo di votazioni, propongo di eleggere Benassi filosofo ufficiale del GognaBlog. Ad honorem. 
     

  37. 350
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 348
    Attenzione ad attribuire alla indagine statistica di Pasini (pur se interessante) valenze di carattere più generale.
    E’ fatta su un campione piccolissimo e dentro a una realtà – diciamo così – piuttosto particolare 🙂
    Trarre conclusioni generali da un piccolo campione non sufficientemente casuale è una fallacia abbastanza comune: selection bias. 

  38. 349
    Andrea Parmeggiani says:

    Roberto, la tua indagine statistica rispecchia bene quanto succede. L’unica cosa che potrebbe spostare l’opinione delle persone è purtroppo il peso che darebbero i media ai due schieramenti, a seguito dell’emergere di prove inconfutabili per l’una e l’altra parte.
    PS: il tuo “50% e 50%” la dice lunga su come stanno le cose… A fronte di un 85% di vaccinati, ce ne sono una buona parte che lo hanno fatto perchè hanno ceduto ad un RICATTO, ma in realtà la pensano come tanti “non vaccinati”

  39. 348
    Roberto Pasini says:

    Addendum. Non ho avuto il tempo di analizzare gli atri dibattiti sul tema avvenuti nel blog. Lo zoccolo duro delle persone che intervengono è più o meno sempre quello. Aggiungerei una ventiva di partecipanti meno assidui. Si arriva dunque a circa 50 persone. Le opinioni sono sostanzialmente divise in due parti più o meno uguali, con ovviamente sfumature dentro i due “partiti”. Penso che le posizioni siano ormai cristallizzate e per ragioni che ho spiegato in un precedente post non credo che nessuno nel medio periodo cambierà idea, tranne eventi “catastrofici”che dovessero capitargli. Il dibattito è diventato una pianola meccanica che ripete sempre la stessa sequenza di note senza avanzare di un passo. Saluti a tutti. 

  40. 347
    Carlo Crovella says:

    @343 hai interpretato male. “Certezza” è riferito al fatto che l’individuo sia vaccinato, non che non sia infetto/infettante. Io ho piacere di trovarmi in situazioni collettive, che siano al chiuso o all’aperto, SOLO con vaccinati di cui ho certezza chd lo siano (=SGP). I non vaccinati li evito per scelta. So perfettamente che anche i vaccinati possono essere “pericolosi”, infatti applico sempre le altre precauzioni individuali (mascherina, gel, distanza ecc). Ma certo un non vaccinato è ulteriormente pericoloso. In più, come dimostrano anche molte vs affermazioni, un non vaccinato in genere è poco attento o addirittura insofferente al resto del suo comportamento individuale (mascherina, distanziamento ecc): c’è abbastanza correlazione  fra le due cose, di fatti io li riconosco così, i non vaccinati, e tendo a strane alla larga. Ma nel mio giro di conoscenze abituali, sia cittadine professionali che di montagna, non ci sono “non vaccinati”. La pensiamo tutti allo stesso modo. Ciao!

  41. 346
    Matteo says:

    “L’unica certezza è solo il SGP” è una falsità talmente evidente che può crederla vera solo un perfetto imbecille.
    Il virus circola e continuerà a circolare, se non altro perché i vaccini non hanno una copertura totale e la maggioranza della popolazione non è e non sarà vaccinata; intendo ovviamente la popolazione mondiale, non quella dell’ininfluente Italietta.
    E in fondo è un bene che circoli, perché è l’unico modo che esiste perché ci si adatti e si addivenga a un “compromesso”. Come è sempre avvenuto, tra virus e uomini.
    I vaccini possono essere utili, anche molto, per fungere da dumper, ammortizzatori; per diminuire gli effetti peggiori, per allungare i tempi e diluire l’impatto. Di sicuro non c’è speranza che risolvano realmente la situazione.
     
    Il problema è che la paura, abbastanza irrazionale e fortemente istigata, unita al vaccino, falsamente propagandato come unica soluzione, forniscono la leva migliore per il controllo sociale degli ultimi cinquant’anni (almeno). E ci metteremo più di cinquant’anni per liberarci dalla mentalità che si è venuta creando.
     

  42. 345
    Roberto Pasini says:

    Vi comunico i risultati della votazione:
    Interventi : 343
    Votanti effettivi: 33 (eliminato un evidente doppio nominativo)
    Favorevoli : 16
    Contrari : 14
    Astenuti o di incerta attribuzione: 3
     

  43. 344
    Andrea Parmeggiani says:

    “l’unica certezza è il SGP”
    Nonostante io non provi stima per una persona che ragiona come te, mi sembri troppo intelligente per pensare seriamente che sia vero.
    Sono usciti dati, e ne usciranno sempre di più, che dimostrano che il SGP è una foglia di fico, protegge in parte per 2-3 mesi e poi i Superman vaccinati ritornano ad essere Clark Kent, e sopratutto non ti garantisce che i portatori di SGP non passino il virus ad altri portatori… Ci sono ormai centinaia di casi documentati di focolai dove il 99% era vaccinati.
    Per concludere alla tua maniera…. “Fate vobis”

  44. 343
    Carlo Crovella says:

    @339 premesso che sono sabaudo (cioè molto contenuto e selettivo) anche nella mia socialità, la differenza rispetto al passato è proprio il SGP, ovvero il vaccino. Allora (mesi del lockdown) non esisteva altro modo per difendersi che l’assoluto distanziamento sociale. Oggi mi va di vedere persone, anche in agglomerati (conferenze, palestre, riunioni di lavoro ecc), ma solo se tutti sono vaccinati. Il SGP è il tesserino che conferma il vaccino. In più io sono molto attento ed evito i non vaccinati. Senza tante scenate, semplicemente non li incontro. Poiché sarebbe impossibile fare tale selezione dentro avvenimenti collettivi (dalla conferenza al teatro, alla gita Cai), l’unica certezza è il SGP. Se c’è un checkpoint all’ingresso della sala, in sala nessuno è un non vaccinato. In più, ancora oggi, io seguo un comportamento individuale molto prudente. Già da due-tre settimane (dai primi freddi) esco con la mascherina, la tengo sotto il mento se cammino da solo, ma pronto ad alzarla se incontro qualcuno oppure se mi avvicino a assembramenti vari (es persone in coda al semaforo). Ho sempre in tasca un flacconcino di gel e periodicamente mi disinfetto le mani, a maggior ragione se sono entrato in un negozio ecc. In ogni caso tengo una certa distanza da tutti, compresi i pro vax assodati. Questo in città, ma anche nelle gite in montagna. In passato, non essendoci il vaccino, la prudenza individuale prevedeva criteri maggiormente severi, a tal punto che tanto valeva starsene da soli e quindi tappati. Quanto al resto, non è una minaccia, è una constatazione darwiniana. Troppo lungo spiegare, se interessati leggete L’origine delle specie, l’opera di Darwin.

  45. 342
    Alberto Benassi says:

    – Rispetto alla tua visione del secondo punto, io credo semplicemente che chi ci governa sta facendo errori dovuti forse più a inettitudine che a dolo volontario. Anche se questo non è meno grave.

    Io credo che facciano di tutta l’ erba un fascio.
    Vaccinare  tutti alla fine è la soluzione più semplice per la politica. Inoltre ti fanno firmare uno scarico di responsabilità.
    Gli effetti collaterali trovano giustificazione con quelli dei farmaci .
    Quindi perchè complicarsi la vita cercando altre strade.
    Inoltre c’è l’economia, la finanza a cui tutto/i viene sacrificato.

  46. 341
    Roberto Pasini says:

    Ci si arriverà.O comunque, si ricorderà tutto. Si prende nota. Se mai capitasse l’occasione di farla pagare.  Il contenuto è minaccioso. Come ha detto anche Gignesi, che ha reagito giustamente irritato ad una mia domanda provocatoria. Una domanda stupida di cui mi scuso con lui, dettata dall’irritazione notturna di essermi sentito chiamare per l’ennesima volta “democristiano dall’ecumenismo insopportabile”. Ognuno di noi ha i suoi punti deboli e poiché ho lottato per una vita per contenere la mia aggressività, soprattutto intellettuale per fortuna, questa valutazione tira fuori il peggio di me e posso cedere a istinti di ritorsione.

  47. 340
    Andrea Parmeggiani says:

    @Pasini
    E’ vero, le parole di Nuzz sono più gravi. Ma atteggiamenti divisivi come quelli che stanno deliberatamente attuando con il SGP portando le persone ad estremizzare, sia da una sponda che dall’altra. E le previsioni del Crovella fatte con il mezzo sorriso sotto i baffi, se realmente accadranno, esacerberanno tutti gli animi.
    Ah, a proposito, Il Crovella ora sembra che ami partecipare a tutti gli eventi sociali di questo mondo, quando invece durante il lockdown sosteneva di essere un mezzo eremita che stava bene da solo… mah…

  48. 339
    Alberto Benassi says:

    Parmeggiani
    Crovella ha scritto di molto peggio:

    Viceversa per loro, le conseguenze potrebbero essere drammatiche: non lo capiscono? Ci penserà la vita a rimettere a posto le cose.
    Lo stesso nel campo dell’approccio alla montagna: andate pure, agite come più vi piace, siate sconsideratamente cannibali, senza limiti e senza regole. Se del caso ci penserà la montagna.
    Inutile prendersela: basta aspettare.

    Qui si arriva ad augurare la morte a chi la pensa diversamente.
    Complimenti.

  49. 338
    Andrea Parmeggiani says:

    @Corrado
    Mi unisco alla tua sintesi con alcune piccole personali differenze:
    – Il vaccino oltre a quanto detto provoca GRAVI conseguenza ad una piccola ma significativa porzione di chi si vaccina; se uno si guarda l’intervento del Prof. Cosentino al senato, molto istruttivo, cita ad esempio che le miocarditi possono colpire 30 persone ogni 10.000 inoculazioni, nei giovani di sesso maschile. Conseguenze che non giustificano l’accanimento che si ha nel volerlo imporre, in relazione ai rischi che si incorrono nel contrarre la malattia.
    – Rispetto alla tua visione del secondo punto, io credo semplicemente che chi ci governa sta facendo errori dovuti forse più a inettitudine che a dolo volontario. Anche se questo non è meno grave.

  50. 337
    Roberto Pasini says:

    Parmeggiani. Le provocazioni intellettuali sono una cosa, le minacce anonime un’altra. Tra Crovella, con il quale ho più volte discusso animatamente e qualche volta mi ha fatto persino perdere il controllo su temi che mi coinvolgevano emotivamente, e Nuzz c’è quel “quasi” che fa la differenza e non è poco. Io penso non si debba fare da sponda ad una scalata simmetrica che può attivare individui fuori controllo.  Ieri, non era solo la festa dell’Immacolata, ma anche l’anniversario dell’uccisione di John Lennon. E questo non ha niente a che vedere con la censura, ma con l’attività e le responsabilità editoriali. Speriamo solo in bene, perché è un film che abbiamo già visto e io vorrei non rivederlo e mi sento in colpa perché nel mio picccolo non ho fatto in passato tutto quello che potevo perché persone amiche non si perdessero per strada, rovinando la loro vita e quella di altri. 

  51. 336
    Matteo says:

    Roberto, con un po’ di fatica sono andato a trovare e ho riletto l’intervento (176).
    Francamente non mi pare così violento. La frase: “Siamo arrivati al punto, in questa guerra idiota, che si vorrebbe solo mettere le mani addosso.” è quasi più accorata o desolata che violenta.
     
    A me suona un po’ come mia nonna che quando proprio non condivideva o non ce la faceva più, esclamava “o ‘massal o tegnil!” (o lo ammazzi o te lo tieni) o come quando arrampicando al Ciavazes si esclama “a quel motociclista la marmitta gliela infilerei su pe il @$&#”…non è che lo si voglia fare davvero!
     
    Trovo più disturbanti e censurabili, perché in realtà indice di un pensiero realmente annichilatorio, frasi come “ci penserà il covid” oppure “scelgo di non fare nulla per i migranti” (sottintendendo ci penserà il mediterraneo o l’inverno bielorusso)
     

  52. 335
    Corrado Luci says:

    Riassumo molto sinteticamente la mia posizione, non perché valga qualcosa ma perché credo sia anche il sunto delle posizioni di alcuni che intervengono in questa lunga discussione:
    eviterò quanto possibile il vaccino perché:
    – ho molto scetticismo nelle informazioni che lo riguardano: le già sospette certezze granitiche (durata, efficacia, immunità) si sono inevitabilmente rivelate mendaci dinnanzi alle evidenze cliniche, rafforzando quindi i dubbi sulla poca (o nulla) onestà scientifica che sostiene la campagna vaccinale
    – non ho alcuna fiducia nelle istituzioni che lo impongono: italiane, perché da decenni la politica persegue il proprio meschino interesse e non quello dei cittadini o quantomeno dei propri elettori; europee, perché ostaggio di un potere finanziario le cui intransigenze le abbiamo ben assaporate nella recente crisi economica
    – al di là della contingenza sanitaria, rifiuto di avvallare i metodi perseguiti dal governo per promuovere la vaccinazione ritenendoli vili e corrosivi dei diritti fondamentali, in un’epoca dove la dignità dell’essere umano ha un valore sempre meno rilevante avendo la ragione economica ormai scalzato l’umanesimo fondante la nostra civiltà occidentale.

  53. 334
    Andrea Parmeggiani says:

    @Pasini
    Io credo che un Crovella che arriva a predire e quasi augurarsi misure restrittive ancora maggiori sia quasi allo stesso livello.
    Sembra quasi che C.C. (strana assonanza) ci sguazzi nel vedere i “no vax” sempre più segregati… 

  54. 333
    Roberto Pasini says:

    Matteo. Non sono d’accordo. Quello di Nuzz è un intervento pericoloso e un precedente. Io trovo scandaloso che non si sia intervenuti. Avrei pensato la stessa cosa se fossero state minacce anonime ai no-vax. Tuttavia chi gestisce un blog è libero di fare le sue valutazioni e di agire di conseguenza. Io ne ho ricavato le mie considerazioni e decisioni. Ciao

  55. 332
    Matteo says:

    @Govi 319: “la letalita’ per la fascia 50-70  ( che mi pare corrispondere agli utenti del Blog, forse piu’ 60 che 50 ) mi pare sia tra il 2 e l’8%.” Dovresti definire cosa intendi per letalità prima di sparare numeri: se per letalità intendi numero morti/popolazione di una determinata età, per la fascia (inedita) da te proposta la letalità è inferiore allo 0.11% [dai dati ISTAT relativi a tutto il periodo pandemico]
     
    Per puro autolesionismo dopo 4 giorni di arrampicata mi sono letto quasi tutti gli interventi.
    Non ho trovato Nuzz così scandaloso: “tutto ciò fa venir voglia di menare le mani” mi pare assolutamente condivisibile…civiltà è non cedere alle pulsioni senza che la ragione medi.
     
    Ho decisamente apprezzato gli interventi 221 e sgg di Ginesi (e il successivo 318) e la summa di Merlo 235.
    L’ho già scritto molte volte a partire da molto tempo fa: quello che odio e combatto, quello che è funesto e pericoloso e da temere è la mentalità che da quasi due anni viene artatamente istigata, favorita e propagandata; a senso unico e con tutta la potenza di fuoco di tutti i media, assolutamente concordi, da Il Manifesto a Il Giornale.
    La mentalità della verità unica, rivelata e indiscutibile (anche se limitatamente all’ambito sanitario, per ora, forse) e della demonizzazione e criminalizzazione di chi oppone un qualsiasi dubbi (i NO-VAX!!!).
    La mentalità qui degnamente rappresentata dagli Albert, Vegetti, Crovella.

  56. 331
    lorenzo merlo says:

    “Segnatevi il commento 314”.
    Maestrino.

  57. 330
    Carlo Crovella says:

    Segnatevi il commento 314, il contenuto intendo. Ne riparleremo dopo le feste. Infatti vengono rimandate a gennaio le decisioni più stringenti per non rovinare le feste, sia in termini di tensioni sociali, sia di tornaconto sul turismo e affini (pranzi, cene, ecc).  Dopo non ci sarà più questa foglia di fico: io penso che si stringerà ulteriormente a carico dei non vaccinati. Germani e Austria hanno già parlato di lockdown restrittivo per i non vaccinati da varare in gennaio/febbraio. Penso che seguiranno anche Italia, Francia, Spagna, cioè le nazioni cattoliche oggi “bloccate” per non turbare le feste che hanno un particolare significato per il mondo cattolico (Natale insieme ai parenti, messe, ecc). Passate le feste, la grande pancia dell’elettorato non avrà più piacere degli intoppi che derivano dai non vaccinati e implicitamente chiederà alle autorità di contingentarli. Oggi per mettere in gabbia non è necessario prendere fisicamente le gabbie delle tigri che si vedevano nei circhi: basta deliberare che senza il S.G.P (che presupporrà sempre più il vaccino, visto che la copertura da malattia scade dopo 6 mesi) non potrai neppure entrare in un bar per un caffè in piedi. Questa impostazione presumibilmente varrà anche per tutte le attività all’aperto, anche amatoriali figuriamoci organizzate da professionisti, a meno di essere completamente soli. Già oggi per sciare in pista sono obbligatori G.P. e mascherina in coda+distanziamento. Se tanto mi dà tanto… cmq, ne riparleremo a metà gennaio. Ciao!

  58. 329
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 318
    Chiarezza per chiarezza.
     
    Nessun pistolotto, solo l’intenzione di affermare un concetto che non mi sembra molto chiaro ad alcuni che scrivono (vedi recenti interventi).
    Nè lo era nel tuo intervento precedente (mia opinione, naturalmente). Molto più esplicito il tuo 318, e mi fa piacere.
     
    P.S. La macchina di Paperino è la 313, non 212.

  59. 328
    albert says:

      Come viene promulgata una legge, l’individuo istitivamente si sente costretto. Vorrebbe farsi legge e giustizia da solo o al massimo entro una cerchia . Vorrebbe dare dignita’ di scienza alle proprie esperienze e quindi se non ha mai visto ad occhio nudo microbi…men che meno crede all’esistenza di virus . Al cannocchiale  galileiano certi non credevano in quanto presumevano che dentro il tubo ci fossero dei trucchi, dentro il vetro delle lenti delle bollicine  dovute alla lavorazione del vetro..
    Ringrazio un mio docente che ha fatto aprire gli armadi e ci ha mostrato come si ottengono i raggi x, distogliendo un tecnico di laboratorio dalla macchina per scrivere cui lo aveva spostato un preside, piu’ attento alle scartoffie burocratiche  che alla didattica significativa per gli allievi.(  considerati cartelle con etichetta da infarcire di  verifiche, pagelle, verbali)

  60. 327
    Alberto Benassi says:

    Quanto ai preti mica m’hanno fatto nulla. Non sono le categorie il problema ma le persone.
    Oddio sto facendo il no vax🤤

  61. 326
    Alberto Benassi says:

    Benassi. Attento. È roba che scotta. Non si può mai sapere. Il vaccino e la mascherina potrebbero non bastare a proteggerti. E poi vai in montagna. Prudenza, anche per un toscanaccio mangiapreti. Stammi bene e riguardati. 
    Pasini lo so non si può mai sapere, lo dice anche un mio amico grande bolscevico. Alla fine meglio convertirsi, se di ĺà ci fosse davvero qualcuno…
    Comunque sono un prudente. Poi sai contro il fato nulla si può e non siam fatti per essere eterni, anche se ci comportiamo come lo fossimo.
     

  62. 325
    Roberto Pasini says:

    Benassi. Attento. È roba che scotta. Non si può mai sapere. Il vaccino e la mascherina potrebbero non bastare a proteggerti. E poi vai in montagna. Prudenza, anche per un toscanaccio mangiapreti. Stammi bene e riguardati. 

  63. 324
    Alberto Benassi says:

    ricordo che il dogma dell’Immacolata Concezione che oggi abbiamo festeggiato fu proclamato con la bolla Ineffabilis Deus da papa Pio IX l’8 dicembre 1854. Buone notte. 

    Pasini.
    D’immacolato questo mondo non c’e nulla.
    Oddio ho sollevato un dubbio🤔…allora sono un NO VAX
    Vade retro satana.

  64. 323
    Alberto Benassi says:

    Se poi per voi il covid non esiste allora non ci può essere discussione

    Io mi sono vaccinato, mi comporto con prudenza usando mascherina ect.  quindi al virus ci credo. Ma credo anche che molte cose non tornano, molti fatti sono strani, ci sono tante contraddizioni esempio: su un treno ci vuole il GP su un altro no (strano è?) , credo che la teoria vaccinale non sia la sola possibile per affrontare il problema e diversi scenziati lo dicono. Mi faccio delle domande, ma evidentemente chi si fa domande e pone altrettante domande a chi dovrebbe rispondere,  è da ghettizzare perchè rompe la balle …ma guarda un pò.
    Devo credere al virologo Burioni ma NON devo credere alla virologa Gismondo.
    Forse perchè Burioni va fisso da Fazio?

  65. 322
    Alberto Benassi says:

    312 Balsamo …sloa😂😂
    Si li vorrei vedere anche in televisione visto che nei soliti programmi si vedono e si sentono i soliti virologi o presunti tali. Mentre chi la pensa diversamente non c’è mai. Non c’è confronto. 

  66. 321
    Roberto Pasini says:

    Prendiamo per un attimo questo piccolo campione. Ho scoperto il gogna blog nel novembre 2019, in seguito ad un articolo sul Tor des Geants che mi era stato segnalato da un atleta che vi aveva partecipato. Nel periodo dal novembre 2019 al famoso febbraio 2020 alcune ripartizioni dei partecipanti al blog mi erano già apparse in modo molto chiaro. Si sono poi mantenute nella prima fase quando i vaccini non esistevano e si parlava solo di misure non sanitarie, poi si sono ripresentate nella fase delle restrizioni e si sono cristallizzate quando sono apparsi i vaccini. Quanto accaduto qui e ho potuto notare, rispecchia ciò che varie ricerche effettuate finora hanno messo in luce. La radice dei diversi atteggiamenti precede l’apparizione del Sars Cov 19 e mantiene una sostanziale continuità quando arriva il cigno nero.  Se il governo, qualunque governo, avesse fatto scelte diverse sarebbe accaduta la stessa ripartizione? A ciascuno la risposta che ritiene più attendibile. Per chi volesse approfondire il tema dei meccanismi della fiducia ricordo che  in Italia abbiamo al CNR due studiosi di rilievo internazionale in merito, Cristiano Castelfranchi e Rino Falcone. In rete si possono trovare i loro contributi, compresa una ricerca che hanno fatto quest’anno sui cittadini italiani e il loro livello di fiducia nelle istituzioni e nel mondo farmaceutico. A proposito della forza delle credenze e della fiducia nelle istituzioni ricordo che il dogma dell’Immacolata Concezione che oggi abbiamo festeggiato fu proclamato con la bolla Ineffabilis Deus da papa Pio IX l’8 dicembre 1854. Buone notte. 

  67. 320
    Giacomo Govi says:

    Ginesi. Ancora discussioni sui dati? Ce ne siamo fatti un’abbuffata per quasi due anni. Sulla facilita’ di venire a contatto con la malattia, vista la contagiosita’ della variante delta, ti ribadisco la mia convinzione, pur di non-medico. Libero di averne una diversa, magari proveniente da una fonte che tu ritieni piu’ credibile. 
     
    Certo, la maggior parte di chi si ammala non se la passa tanto male. Pero’ ci sono le molteplici varianti della sindrome ‘long covid’, piuttosto comuni anche a chi ha fatto la malattia in modo piu’ o meno blando a casa. Se la malattia si presenta in una forma grave, da richiedere intervento ospedaliero ( mi pare fosse attorno all’8% dei contagiati, forse piu’ ), la guarigione lascia vari postumi piuttosto ‘impattanti’ a livello polmonare.
     
    Infine, la letalita’ per la fascia 50-70  ( che mi pare corrispondere agli utenti del Blog, forse piu’ 60 che 50 ) mi pare sia tra il 2 e l’8%. Dal mio punto di vista e’ gia’ alta per poterla considerare alla stregua degli incidenti della vita quotidiana.  Se si considera quello che si sa e quello che non si sa, per me la bilancia pende nettamente dalla parte del vaccino. Non direi che sia “affidarsi ciecamente alla scienza o alla classe dirigente senza porsi domande”, ma semmai optare per quello che razionalmente pare essere il male minore…
     

  68. 319
    Massimo ginesi says:

    Caro Balsamo, solo per chiarezza. mi
    importa poco delle teorie pasinuane, quindi non andro a cercare il 212(come la macchina di paperino).
    ho solo detto che per ragioni professionali ho visto negli ultimi tre decenni studiosi sostenere tesi a dir poco bizzarre, in nome del denaro o di ragioni di interesse superiore e ho visto, troppe volte, lo stato nascondersi dietro un dito, supportato da eminenti studiosi. Allora, semplicemente dubito delle persone e delle idee veicolate in pompa magna quando di mezzo ci sono fiumi di denaro o interessi rilevanti (non necessariamente economici), e oggi non mi sento di ritenere che cio che esprime il cts o gli esperti governativi siano la “scienza”, per ragioni che a questo punto è inutile continuare a dibattere
    e tu mi fai il pistolotto sulla fallacia… direi che è una modalità inutile di raffronto, tutto qui

  69. 318
    lorenzo merlo says:

    I terrapiattisti hanno creato un video da pirla. Sembra vero perô. Ah, dimenticavo. Non fatevi domande stpide. Tirate dritti. Siste governativi. Oppure ripete il no 313. Acuto. https://oggi24ore.blogspot.com/2021/12/quel-video-di-7-anni-fa-censurato-piu.html?m=1&fbclid=IwAR0oblCX8kVsBbWScVjiSHPUMc01Eeep408q8MuJButc-GwCsw6v5Ivrrf0&s=08

  70. 317
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 315
    Potrei risponderti: senti chi parla.
    Ti rimando invece al commento 212 di Pasini, che inquadra perfettamente il tuo ultimo intervento.
    Quando eventualmente tornerai più soft potremo riprendere il confronto, se vorrai.
    Nel frattempo, buona vita.

  71. 316
    massimo ginesi says:

    Balsamo, vedo che tendi un po alla tuttologia e alla saccentologia. Immagino quindi che ti occupi professionalmente di trial e farmacologia. 
    io no, cerco semplicemente di leggere e documentarmi. Se pro ci vuoi spiegare come mai si sia arrivati a capire in pochi mesi cosa possa accadere fra 10 anni te ne saremmo grati. Io ho letto cose diverse.
    in ultimo, sull’amianto , usato come esempio, vedo che oltre che tuttologo e saccente, hai qualche difficolta anche ad inquadrare correttamente gli argomenti.
    anyway, se sei felice cosi vivi cosi. Direi che per me il confronto può finire qui

  72. 315
    Carlo Crovella says:

    Guardate che non si tratta di esser fedelmarescialli (Crovella) o econocratici (Draghi). È la più ampia fetta della cittadinanza che ha voglia di tornare a vivere, cioè fare quello che a ciascuno piace. A me piacciono le conferenze, i libri, i concentri di musica da camera, fare liberamente il mio lavoro in presenza, andare in palestra e perfino frequentare il Cai. Ad altri piacciono altre cose. Anche molto distanti dalla montagna. Un mio collega adora gli spettacoli di spogliarello dal vivo (a To esistono ancora). Tutte cose che senza S.G.P (=vaccino) non sarebbero permesse. Bene, tutti noi, i “comodi”, preferiamo il balzello del vaccino (più mascherina a volte anche all’aperto, gel, distanziamento ecc) pur di riprendere la vita “normale”. Sto esprimendo una visione personale, non mi nascondo, ma sto anche riportando l’esigenza che ho raccolto in giro dalla primavera 21 in poi. Ho condotto una specie di inchiesta informale fra conoscenti sia con passione alpinistica che del tutto privi (es colleghi, negozianti di quartiere  compagni di palestra ecc). Ebbene non ho trovato uno, dico uno, che anteponga l’ideale astratto della libertà al pragmatismo della ripresa dea normalità. Per questo credo che l’85% della cittadinanza che si è vaccinato sia allineato più o meno sull’idea del pragmatismo. Solo il 15% sulla difesa della libertà. Con questi numeri, sarà la spinta della società a condizionare le disposizioni formalmente assunte dalle autorità. Temo per voi che anche l’Italia, dopo le feste, opererà ulteriori restrizioni a carico dei non vaccinati. In parole semplici costoro non potranno fare quasi più nulla. Ecco quella che ho chiamato la ghettizzazione: se andate tutti a correre nei boschi dietro la casa di Cominetti, ovvio che nessuno pretendera’ da voi il S.G.P. Ma se dovete entrare in un ufficio, andare dal medico, entrare in un bar anche per un caffè in piedi…fino a qualsiasi forma di attività collettiva anche all’aperto (dalla gita Cai alle tribune di uno stadio), temo che senza vaccino queste cose non si potranno fare fino all’estate 2022. I Comodi torneranno a vivere normalmente, i non vaccinati saranno un ostacolo a ciò e quindi verranno confinati in ristrettissimi spazi. È questo Il meccanismo socio-politico. Buona serata!

  73. 314
    carlo barbolini says:

    Ancora, dopo più di 300 interventi, non ho visto alcun commento dei “ribelli” su come avrebbero agito, al posto dei vari Conte, Speranza, poi Draghi ecc, a partire dal novembre 2019 per limitare morti e contagi. Avete mai provato a mettervi al posto loro? Che cosa avreste fatto? Quali provvedimenti avreste preso? Quali sarebbero state le vostre scelte? Ora, con il senno di poi, è già più facile. Se poi per voi il covid non esiste allora non ci può essere discussione. 

  74. 313
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 309
    “Non si vedono dibattiti”
     
    Frequenti qualche circolo scientifico ?
    Sei abbonato a qualche rivista del settore ?
    Se si, quali ?
     
    O ti aspetti di vedere i dibattiti scientifici in televisione (o da Mazzucco 😆 )…

  75. 312
    Francesco says:

    Condivido le tesi articolate in modo ineccepibile da Genesi e anche quelle “tradizionaliste” del Cominetti. Il mio pensiero molto semplice è che siamo ormai governati da una econocrazia, pertanto le manovre del governo Drago sono orientate a evitare danni all’economia del paese e per questo scopo qualsiasi tipo di fandonia è plausibile, anche enfatizzare gli effetti della pandemia e promuovere la fantomatica protezione del distillato di turno.
    Ci lasciano dibattere su tamponi, vaccini, dati, trials, effetti indesiderati in 1 caso su 100, 1000, 10000  vaccinati tanto lo scopo è quello di non prendersi la responsabilità di tutelare realmente la salute delle persone. La narrazione di questi mesi è fin troppo evidente, mai più lockdown, mai più fabbriche chiuse, mai paure per le borse finanziarie, ritorno alla stadio per tutti. Ci mancava lo slogan “più pilo per tutti” e sarebbe stata l’apoteosi.
    E se in tutto questo i cittadini devono subire un esperimento di massa con probabili effetti collaterali sulla propria salute … è sicuramente un prezzo, per loro equo per mantenere lo status quo. E la responsabilità viene fatta ricadere sul cittadino che per andare a lavorare è costretto sotto ricatto a sottoporsi alla pozione magica di mago merlino che nel frattempo si riempie i forzieri di dobloni d’oro insieme ai suoi compagni di merende.
    In tale contesto mi fa pena l’uomo tipo Crovella che pur nell’intelligenza che ha avuto in dono, non riconosce che fa parte ora di una maggioranza di forzati, per paura o per ricatto, e che qualsiasi altra situazione futura che potrà mettere a rischio l’economia del paese lo vedrà sacrificato come un agnello sull’altare della patria.

  76. 311
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 304
    Questo genere di collegamento è una fallacia logica ben conosciuta. Si chiama ipergeneralizzazione: qualcosa puzza, quindi tutto puzza.
    Speranza ha fatto la prima dose quando è arrivato il turno della classe d’età (è del 79), a giugno.
     
    Commento 308
    “…non si siano completati i trial di sperimentazione per capirne compiutamente gli effetti avversi…”
    Spiacente, ma questa affermazione denota il non avere idea di come venga sviluppato un farmaco e di come ne venga valutato il profilo di sicurezza.
    Quanto all’amianto, nella letteratura scientifica la correlazione con il mesotelioma pleurico è acclarata. Il fatto che vi siano periti di parte che durante un processo tentino di attribuire ad altre cause lo sviluppo di una malattia, non ha nulla a che vedere con la scienza.
    Confondere l’opinione degli scienziati con la scienza è un’altra fallacia molto comune.

  77. 310
    Alberto Benassi says:

    Molti scenziati, medici, virologi , immunologi hanno dubbi,  non sulla presenza del virus, ma sulle cure. Sul fatto di contare solo sul vaccino. Sul fatto di farlo anche ai bimbi.
    Ma non vengono presi in considerazione. Non si vedono dibattiti. Non ci sono confronti. 
    Eppure anche questi sono scenziati. 

  78. 309
    massimo Ginesi says:

    Ho seguito per ragioni professionali un pò di processi sull’amianto (tu che ami citare il nesso di causalità) e ho visto persone devastate dal mesotelioma sentire professori universitari che quali CTP sostenevano che gli era venuto perché magari fumavano, quando risultava agli atti che il loro datore di lavoro da 10 anni conosceva i rischi e li faceva lavorare a verniciare le stive senza alcun presidio. 
    Allora la mia fiducia nella “scienza”, specie quando di mezzo ci sono miliardi e un pò meno fideistica e un più laica. E quando sento aria di qualcosa che a pelle non mi convince drizzo le antenne, aldilà di qualunque dato, statistica o rassicurazione.   
    se cerco un pò di scienziati seri in giro per il mondo vedo molti dubbi, e spesso certezze, che questa fissa  del vaccino sia pura follia. Puoi guardare in rete, ma certamente per te non stanno autorevoli.   
    Un vaccino  di cui peraltro non si sa nulla e si sta sperimentando direttamente sugli interessati (credo che almeno la circostanza che non si siano completati i trial di sperimentazione per capirne compiutamente gli effetti avversi, tanto più a distanza sia un dato non da complottisti ma oggettivo…)
    infine, visto che hai auspicato la pace fra le persone, piantala di usare il voi. si parla fra esseri umani, non fra categoria. 
     
    Altrimenti ti ascrivi al genus di qualche  povero imbecille   che si bea perché il 15% sarà sempre più ghettizzato (e non imagina che, se cambia il vento, il parametro della libertà concessa dall’alto, senza paletti, può di colpo restringersi, mutare o cessare). 
     

  79. 308
    massimo Ginesi says:

    Al 5 ottobre 2021 sono 1.601, dei 130.468 (1,2%), i pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi di età inferiore ai 50 anni. In particolare, 399 di questi avevano meno di 40 anni (245 uomini e 154 donne con età compresa tra 0 e 39 anni).
    lo trovate in rete, non metto link
    allora, se guardo le percentuali, qualche domanda sui costi benefici me la faccio. così come me la faccio guardandomi intorno. Io nel corridoio del mio tribunale non ho visto negli ultimi due anni cataste di morti e monatti che li portavano via, in una realtà lavorativa medio piccola di provincia i malati seri di covid si contano sulle dita di una mano, i positivi che se la sono sfangata alla Merlo (non so se sudando o rpednendo qualcosa) sono qualche decina.
    Allora qualcosa non mi torna con la narrazione, perché vedendo al fila di bare in tv, se quello era l’andazzo qualche monatto con il carretto me lo sarei aspettato anche qui.
    erto che se dice sfida magari lo piglio domani in forma brutta e muoio, ma se dice sfida domattina mentre vado al lavoro il camionista si china ad aggiustarsi la ciabatta e mi schiaccia contro il guardrail (mi è successo davvero e per fortuna si è rialzato in tempo),. fa parte del vivere, e del conseguente morire.
    se mi chiedi di avere cieca fiducia nella classe dirigente di un paese che da quando io ne ho memoria viaggia da uno scandalo all’altro (condivido quel che scrive qui sotto Cominetti), ne ho assai poca. se guardo come è stata gestita questa emergenza sin da principio ne ho ancora meno. 
     
    Se guardo semplicemente allo scandalo dei proiettili all’uranio impoverito, per fare un esempio con risvolti sanitari,  mi chiedo quanto gli interessi economici e la ragion di stato (non il complotto) incidano nelle scelte sul “bene pubblico”.
     

  80. 307
    Massimo Ginesi says:

    Govi. quanto alle credenziali mi riferivo alle tue perentorie affermazioni cliniche. immagino ti derivino da studi e competenze specialistiche, ovvero il fatto che se non ci fossero i vaccini si farebbero lockdown ogni tre per due, che in città sia facile contagiarsi, che con il Covid non si scherzi e si muoia come le mosche e che pertanto l’unica soluzione realistica sia il vaccino.
    Io mi occupo di diritto e non ho competenze tali che mi facciano giungere alla tua conclusione. se però guardo le statistiche IIS, dato mi pare ufficiale (possiamo chiederci come siano valutati i casi, perché sul morto con covid e morto per Covid mi pare che non ci sia alcuna chiarezza neanche a livello istituzionale) leggo questo (dati al 5 ottobre 2021):
     “Il presente report descrive le caratteristiche di 130.468 pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 in Italia dall’inizio della sorveglianza al 5 ottobre 2021 riportati dalla Sorveglianza Integrata COVID-19 coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). L’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è 80 anni (mediana 82, range 0-109, Range InterQuartile-IQR (1° quartile=74; 3° quartile=88)). Le donne decedute sono 56.792 (43,5%). La figura 1 mostra che l’età mediana dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 è più alta di oltre 35 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione (pazienti deceduti: età mediana 82 anni; pazienti con infezione: età mediana 45 anni). La figura 2 mostra il numero dei decessi per fascia di età. Solo nella fascia di età ≥90 anni il numero di decessi di sesso femminile è superiore a quelli di sesso maschile. Questo dato è da mettere in relazione al fatto che la popolazione di età ≥90 anni in Italia è costituita per circa il 72% da donne. Complessivamente, le donne decedute dopo aver contratto infezione da SARS-CoV-2 hanno un’età più alta rispetto agli uomini (età mediane: donne 85 anni – uomini 80 anni). 

  81. 306
    Alberto Benassi says:

     
    continuatd pure a coltivare i vs ideali, ma sarete spinti sempre piu’ ai margini. 

    Ma non si diceva che la minoranza andava rispettata?
    Ma già è  il feldmaresciallo Crovella. 

  82. 305

    Ieri sera mentre cercavo altro, sono incappato in un documentario su youtube sulla sciagura del Vajont. Eccolo: https://www.youtube.com/watch?v=1DuYVuLgQ9U
    Chi ha voglia di vederselo (tra l’altro è molto interessante), vedrà che al minuto 24 e fino al 26.20 circa, si evidenzia il fatto che il disastro che uccise 2000 persone nel 1963 a Longarone e dintorni è accaduto a causa di interessi economici che aveva la società costruttrice della diga che avrebbe dovuto vendere all’Enel il manufatto. La Sade (costruttore) sapeva che il monte Toc sarebbe franato (in zona lo sapevano tutti) ma sperava che l’avrebbe fatto una volta che l’impianto sarebbe stato di proprietà dell’Enel. Tutti gli abitanti minacciati e spaventati dalla massa d’acqua venivano costantemente rassicurati perché il prodotto in vendita non doveva avere difetti, pena il non essere più comprato.Ho immediatamente collegato a questo discorso quello che in molti provax covid (e Govi non rompere con big-farma, il disegno di sterminarci e quelle cose lì, perché sono minchiate credute da qualche imbecille, ma non da me e neppure-credo- da chi frequenta questo blog. Grazie) fanno quando dicono: ma vuoi che se il vaccino non fosse sicuro ce lo vorrebbero fare a tutti?Ecco, quando qualcosa puzza, anche alla luce di elementi e dati che evidentemente i vaccinomani si ostinano a non vedere, io sinceramente mi faccio da parte e non sto a un gioco che non mi convince. Sbaglierò, secondo alcuni, ma faccio la cosa giusta secondo me.
    Sarebbe molto interessante analizzare la nostra classe politica al governo per vedere quanti di loro si sono inoculati il vaccino anziché un po’ d’acqua distillata. Il ministro Speranza ha fatto la prima dose (di cosa nessuno lo sa) il 16 Giugno, come mai ha aspettato così tanto, proprio lui? 

  83. 304
    albert says:

    284)…la cerchia di casi di famiglia e amicale o relazionale ..non fa parte dei gruppi di controllo statistico delle cure che sono  pur sempre imperfette.
     C’e’sempre la tentazione di  farsi teorie sulle esperienze dirette o di una cerchia di contatti, legittimo a livello di scelte individuali  ma non per convincere altri per i quali ..la figlia,la fidanzata di un nipote, la collega della moglie sono figure anonime, piu che altro dei modi di catalogare.Purtroppo si va a ragionare  nella gran massa di miliardi di esseri umani. Se poi si crede che veniamo imbrogliati nei dati statistic, allora  ci si fidi di piu’ di pochi numeri…con un nome o anche solo appellativo tranquillizzante.

  84. 303
    Roberto Pasini says:

    299. Lo dirò al mio urologo alla prossima visita di controllo: “Lasci perdere dottore, io sono mi sono messo in ascolto e il mio sistema immunitario mi ha detto di fidarmi di lui e che mi difende adeguatamente dagli errori della replicazione cellulare”. Già mi vedo la sua faccia e la sua profonda delusione di non condividere l’intima esperienza.

  85. 302
    Alberto Benassi says:

    Sansonetti ospite fisso di rete4 complimenti. 
    Pur di mantenere la poltrona si fa di tutto. 

  86. 301
    Giacomo Govi says:

    Ginesi: Una certezza che ho e’ sia relativamente facile contagiarsi nella vita normale, perlomeno in quella cittadina. Direi che per convincersene e motivarla non occorrono  studi di medicina.  Possibile che anche ovvia questa valutazione debba suscitare dubbio, dibattito e richiesta di credenziali…? Sul resto non mi ripeto, e’ questione di attitudine, se ne hai una opposta qualsiasi soluzione proposta non ti sembrera’ adeguata…

  87. 300
    lorenzo merlo says:

    Sì. Lo abbiamo tutti. Purché in ascolto di ciò che il corpo e la psiche esprimono. Diversamente restano i dati, tra cui l’antracite, che misura solo quello che la cosiddetta scienza è in grado di misurare. Delega all’esperto e sarai salvo.

  88. 299
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 294 (e non solo)
    Quando si scommette, è sempre meglio farlo stando dalla parte delle probabilità più favorevoli (per quanto basse) e tenendo conto che la ruota della sfiga mossa dalla Covid ha tanti numeri che possono uscire, non solo il 47.
    Suerte.

  89. 298
    Roberto Pasini says:

    Esiste uno scassatometro per il sistema immunitario? Se si vado subito a farmelo misurare così evito di farmi periodicamente penetrare orifizi vari a scopo di diagnosi precoce. Cosa che non mi diverte affatto. 

  90. 297
    massimo ginesi says:

    Govi “Riguardo agli effetti a lungo termine, e’ il rapporto che si ha con la societa’ che fa la differenza. Nessuno vi potra’ mai assicurare che non dovete temere assolutamente nulla, anche perche’ non avrebbe modo di provarlo. Una volta sentito un parere competente al riguardo ( che si limitera’ a meccanismi ed effetti che lui puo’ ipotizzare ), tocca a voi fare il passo, e fidarvi o meno della  comunita’. Ma nella scelta fareste bene a tenere conto che facendo una vita sociale ‘normale’ la probabilita’ di contagiarsi e’ altissima. E che il covid si riprende, anche se lo si ha avuto. E ogni volta ce la si gioca… ”
    immagino che epr avere tutte queste certezze clineche tu sia minimo un medico (non dico un ricercatore nel campo specifico). 
    il medio è lungo periodo è una questione meramente filosofica (o religiosa, per taluni) solo se qualcuno non pretende di inocularmi un qualcosa di cui non mi garantisce nulla, mi dice che non sa cosa potrà accadermi e di cui non vuol prendersi responsabilità.
    arrampico e scio in posti poco salubri da 45 anni, guido da qualcuno in meno, potrei morire domani o stasera … ma quello è il fato (o il culo…).
    Dalla società non pretendo certo che mi assicuri nulla, almeno sino a che non pretende di gestire la mia incolumità fisica come pare a lei, considerandola cosa propria e mandando a puttane le norme che sino a ieri hanno governato il contratto sociale, in virtù di  parametri che non lo consentirebbero. 
     
     

  91. 296
    massimo ginesi says:

    ” Ci si dovrebbe rilassare tutti ed abbandonare l’ossessiva lettura ideologica, e guardare al futuro con più’ ottimismo e più’ fiducia nei nostri simili… ”
    bravo, è l’unica cosa che hai scritto su cui sono d’accordo. e lo dico seriamente.
     

  92. 295
    lorenzo merlo says:

    A chi vive di dati non sarà difficile trovare le percentuali della letalità e della mortalità delle persone senza sistema immunitario scassato. Non vivo di dati ma di logiche. Scommetto che quei dati sono piû  risibili rispetto a quelli di rischio di effetti collaterali. Per la categoria sistema immunitarionon scassato il rischio di successo per covid curato a casa é “altissimo”. Molta parte di questa lo passa senza uso di medicina alcuna. E l’immunità risulta piû longeva e profonda. Credete all’antrace e fate la guerra chi vi pare. 

  93. 294
    Giacomo Govi says:

    Ma poi quand’anche ci impuntassimo ad non usare i vaccini ‘in quanto pericolosi’, che alternative abbiamo? Realistiche please… Se nessuno si fosse vaccinato saremmo ancora li’ con i lock down ogni 3 mesi…
     
    Comunque questo tipo di dibattiti, anche quello su questo blog, non aiutano certo a ’normalizzare’ la vaccinazione, che e’ come dovrebbe essere affrontata.  Non aiutano certo i radicalismi impregnati di cinismo di Crovella. Pensavo che oramai nessuno lo prendesse sul serio, ma non e’ cosi’. Ci si dovrebbe rilassare tutti ed abbandonare l’ossessiva lettura ideologica, e guardare al futuro con più’ ottimismo e più’ fiducia nei nostri simili… 

  94. 293
    Giacomo Govi says:

    Ginesi. Proprio perche’ scelgo un’approccio razionalista alla questione sono ( quale dovrei invece usare? uno esoterista? ) ho i dati a confortarmi che gli eventi avversi sono pochi rispetto alle dosi somministrate. Dove pochi non vuol dire zero, ma vuole dire che accadono con probabilita’ sufficientemente bassa da non costituire una preoccupazione. Se poi nella vostra cerchia gli ‘incidenti’ (chissà’ se correlati con certezza)  compaiono o addittura abbondano ( Cominetti) , ovviamente me ne dispiace, ma rimango dello stesso parere ( si puo’ sempre uscirne invocando i dati falsi, il sistema che ci vuole eliminare, big pharma, ecc ).  
    Riguardo agli effetti a lungo termine, e’ il rapporto che si ha con la societa’ che fa la differenza. Nessuno vi potra’ mai assicurare che non dovete temere assolutamente nulla, anche perche’ non avrebbe modo di provarlo. Una volta sentito un parere competente al riguardo ( che si limitera’ a meccanismi ed effetti che lui puo’ ipotizzare ), tocca a voi fare il passo, e fidarvi o meno della  comunita’. Ma nella scelta fareste bene a tenere conto che facendo una vita sociale ‘normale’ la probabilita’ di contagiarsi e’ altissima. E che il covid si riprende, anche se lo si ha avuto. E ogni volta ce la si gioca… 

  95. 292
    Roberto Pasini says:

    Cominetti. Capisco che ti rompa i coglioni, ma devi accettare che ormai tu come me appartieni ai vecchi e che le differenze di atteggiamento tra generazioni esistono e come se esistono e possono spiegare perché non abbiamo visto masse di giovani in piazza contro la “dittatura sanitaria” e il governo del Drago, non perché sono tutte pecore o allineati comodosi e paraculi. Dire agli altri che sono pecore, rinforza l’identità di chi vorrebbe sentirsi forte,selvaggio e libero come un lupo. Ma è solo un sollievo temporaneo. Come diceva Pozzetto in un vecchio spot, quando il Natale arriva, arriva e arriva per tutti. Sta tornando il sole. Bene.

  96. 291
    Fabio Bertoncelli says:

    Sí, Carlo (278), è vero. Però oggi, con mio sconcerto, sono incappato nel lato oscuro del Sansonetti.
    Ciò nonostante, tenuto conto che si tratta di “vecchio bolscevico” degli anni Cinquanta, mantengo un giudizio positivo su di lui. Riconosco che da quell’epoca ha fatto notevolissimi progressi sulla strada della democrazia. E sarei pronto a scommettere che sulla maggioranza delle questioni io e lui ci troveremmo d’accordo, ma non sul Covid.
    La pandemia sta dividendo la società e arrecando danni alla democrazia.

  97. 290
    lorenzo merlo says:

    “mi pare pazzesco che il 15% voglia imporre la sua presenza agli altri”.
    Si fa le verità e poi ci crede. Reparto lascia perdere.

  98. 289

    Impongo la mia presenza a questo pianeta da vari decenni. Mi spiace sia abitato anche da intolleranti ignoranti che non la gradiscono. Sei proprio un pirla.

  99. 288
    Andrea Parmeggiani says:

    Anch’io tra le mie conoscenze strette ho due persone che hanno avuto effetti avversi gravi di cui portano le conseguenze.
    Chiunque non ha obiettivi di opportunismo per dire il contrario, penso che debba ammettere che questo “vaccino” produce danni gravi ad una parte della popolazione. 

  100. 287
    Carlo Crovella says:

    A parte che non mi riconosco nella definizione di “comodo” (mi riconosco più nel pragmstismo già da me citato ieri e ripreso poco fa da Pasini), non è chiaro perché “comodo” debba per forza avere una valenza negativa. Anzi così negativa da suscitare vs reazioni così irritate. Ci sono anche i comodi, fatevene una ragione. Anzisono la maggioranza, visto che l’85% dei cittadini risulta vaccinato: mi pare pazzesco che il 15% voglia imporre la sua presenza agli altri. continuatd pure a coltivare i vs ideali, ma sarete spinti sempre piu’ ai margini. Evidentemente la società, che è numericamente costituita dall’85%, attraverso i suoi rappresentanti istituzionali (governo, parlamento,  ecc) tenderà a ghettizzare sempre più il 15%. Non perché lo decide Crovella, ma perché  fenomeno fisiologico e inarrestabile. 

  101. 286

    Pasini, se fossimo seduti uno di fronte all’altro ti direi che la questione generazionale secondo me non c’entra niente e che con questa storia mi hai rotto i coglioni. Ma siccome siamo distanti ti scrivo che non mi trovi d’accordo.  

  102. 285

    A parte gli effetti sconosciuti a lunga scadenza di questo vaccino, mi guardo intorno, neppure tanto lontano e:
    -una compagna di liceo di mia figlia ha perso la vista e ogni possibilità di lavorare (cosa che già faceva) e studiare, nonché di vivere normalmente. 
    -la fidanzata di un nipote ha un’emiparesi facciale .
    -una collega di mia moglie non si alza dal letto da oltre 2 mesi.
    -diversi miei colleghi hanno dolori muscolari atroci e mai avuti prima…
    -la figlia di un amico è finita 10 giorni in ospedale per perdita continua dell’equilibrio. 
    Tutti sintomi sopraggiunti dopo un massimo di 48 dal vaccino. Poi ci sono i dati mondiali sugli effetti avversi e le varie povere Canepa e C. 
    Vaccinarsi perché ti dicono che è sicuro è chiaramente una menzogna che in molti si fanno andare bene in cambio di un lasciapassare . Ma alla salute ci pensano? Prima che al grinpas.
    Grinpas MACHT frei è perfetto. Purtroppo.
    E buon cinema, ristorante e discoteca, mi raccomando. 
     

  103. 284
    Roberto Pasini says:

    Cominetti. Sicuramente una posizione “tradizionalista” (ci siamo capiti, non vuol dire “reazionaria”) può essere “comoda” , ma questo non significa opportunismo necessariamente, ma prevalenza di un pragmatismo/realismo post-ideologico che ad una generazione diversa può sembrare opportunismo. La ricerca di una posizione più comoda e meno rigida vale da entrambe le parti.  Io sono stato un figlio “scomodo” e mio padre scelse di gestire un ruolo “scomodo” con il suo approccio normativo. Forse oggi avremmo trovato entrambi un posizionamento più “comodo”con una maggiore tolleranza reciproca. Non è detto che sara’ sempre così. Però questo mi sembra il sentimento oggi prevalente e forse spiega perché i giovani sono molto più pacati di noi su alcune cose senza per questo adottare schemi di vita anni ‘50 o non avere obiettivi di miglioramento della società.  La spinta oppositiva per affermare la propria identità è solo meno diffusa rispetto a chi è stato giovane negli anni ‘60. Un’epoca di rottura che è ancora viva in molti, perché i tempi della psiche individuale sono diversi da quello della storia.

  104. 283

    Crovella 277, concordo pienamente con te sui contenuti del gognablog.  
    Che ognuno abbia le sue opinioni l’abbiamo capito. È brutto  quando uno crede  che solo le sue siano le uniche praticabili e sbomballa i maroni a chi la pensa diversamente,  ma ci sta. 
     
     

  105. 282
    massimo ginesi says:

    “vaccini inoculati senza problemi di sorta a miliardi di persone e incontrovertibilmente efficaci” questo cos’è un postulato?
    hai guardato i dati sugli effetti avversi che, su ordine giudiziale, pfzer è stata obbligata a pubblicare negli usa? magari la tua illuministica fiducia potrebbe uscirne un pò ridimensionata (personalmente sono uno di quelli che sta toccando con mano a livello familiare la splendida innocuità di questi preparati che stanno inoculando a chiunque senza alcun preventivo screening  o anamnesi).
    sull’incontrovertibilmente efficace, hai già proiezione sugli effetti a cinque anni? perché io tendo a non considerare efficace un trattamento (me ne vengono diversi in mente negli ultimi trentanni) che si rivelano magari altamente cancerogeni o dannosi irreversibilmente. anche il ddt era indubbiamente efficace, anche l’amianto
     quanto a Sansonetti, dio ci scampi. ha diretto in modo indecoroso per tre anni il dubbio, giornale di dubbio gusto (e ampiamente foraggiato dal CNF) che pretenderebbe di occuparsi di avvocatura. se lo dice lui, so per certo di pensarla al contrario.
    Gli interventi successivi dei “tradizionalisti” a me vanno venire i brividi. Non si tratta di essere sempre contro o insoddisfatti ma di riflettere su ciò che sta accadendo da un punto sociale e legislativo (il discorso vaccino si ( vaccino no comincia ad esser relativo).
    una persona che scrive “mi impongono un GP e con quello mi dicono cosa possa fare e io sono contento” mi ricorda davvero sempre più ciò che correttamente ha riportato Bertoncelli e riferito al secolo scorso. Una persona che categorizza sempre in voi e noi a me fa orrore, io penso con la mia testa, almeno ci provo, e non mi riconosco in nessun gruppo di appartenenza, così come non ascrivo Crovella ad alcuno schieramento.
    Lo trovo semplicemente un misero autonomo, per quello che pensa e per quello che esprime con una veemenza e una violenza (che già sottolineavo l’anno scorso) preoccupanti.  
    Concordo con Merlo e sugli armenti
    state bene 

  106. 281

    Né destra né sinistra. Lo spaventapasseri Sansonetti che Crovella cita a sua bisogna mi sta sui coglioni. Ribadisco, anche alla luce della spiegazione pasiniana, che la tradizione è COMODA. Per questo viene così ovinamente seguita. Govi, ho 60 anni, ho già fatto il Covid e sono vivo e vegeto. Del siero dei cittadini non mi fido. Parole sante quelle che dicono che la percezione della pandemia è maggiore nelle città che  nelle valli. Ma i politici stanno nelle città e pensano che nelle valli vivano fate e gnomi. Che si sbaglino anche su questo?
    Crovella, frequentando boschi e cime e non ristoranti o studi legali sto bene anch’io per fortuna. Quando devo (sono in palestra, luogo permesso, a fare Bouldering) mi faccio un tampone così anche il farmacista è contento. Conte mi piaceva più del Drago. 

  107. 280
    Mario says:

    277) Il dottore prescrive una doccia fredda  per acquietare l Ego ed un bagno caldo di Umiltà. Guarire no ma forse starà meglio.

  108. 279
    Carlo Crovella says:

    @274 Bertoncelli: mi ricordo benissimo che qualche giorno fa hai pubblicamente scritto che Sansonetti ti piaceva moltissimo…. eh eh eh, ti crolla un mito eh? Circa il resto, non sono io che non capisco, ma siete voi a non capire che la vostra idea, magari più nobile sul piano ideologico, non è più condivisa dalla stragrande maggioranza dei cittadini. Da Draghi al semplice cittadino Crovella, per non parlare di Letta (da te citato un paio di gg fa), ci interessa di più avere il G.P. e poter fare “liberamente” la nostra vita, piuttosto che stare sulle barricate a combattere (inutilmente) per il feticcio della libertà ideale, che tanto non esiste. Però continuate pure nella vs lotta, sarà la società a ghettizzarvi sempre di più, stringendo la morsa e togliendovi spazio di azione e di respiro. Probabilmente fra qualche settimana (dopo le vacanze di Natale) i non vaccinati non potranno uscire di casa se non per recarsi sul luogo di lavoro (dove dovranno fare il tampone a proprie spese). Ma fate pure, tanto mica ghettizzano me…

  109. 278
    Carlo Crovella says:

    Nel suo primo commento di stamattina, Pasini tocca un punto chiave che forse spiega il disorientamento e il cortocircuito in cui incappano molti lettori di questo sito, non solo su questo argomento, ma in generale, quando hanno a che fare con i miei scritti. Pasini sottolinea che, data la fama del personaggio Gogna (espressione di un alpinismo antitetico a quello “conformista”), i lettori si aspettano di leggere solo testi in linea con tale immagine. In realtà per scelta di Gogna (che potrebbe cambiarla in qualsiasi momento), il sito non ha quell’orientamento. Basta leggere con attenzione il capitoletto “Chi siamo”: “Il sito quotidianamente offre importanti e a volte esclusivi contributi alla cultura della montagna, sollevando e trattando temi di alpinismo, outdoor, ambiente, storia, avventura e libertà (di azione e di pensiero). Il contenitore è aperto a chiunque si approcci a questa materia con la dovuta esperienza, sia essa mostrata sotto forma di saggio, autobiografia o satira. Con approccio psicologico o storico, umoristico o analitico.” Quindi, al momento almeno, il Blog è luogo di incontro e di confronto di espressioni anche molto diverse. Questa impostazione, fra l’altro, è coerente anche con la presenza intensa di uno come Crovella (non solo nei commenti, ma anche in molti testi) che ha una visione delle cose (e della montagna) molto diversa da quella di Gogna. Chi strilla sul fastidio che gli arreca Crovella non ha compreso l’impostazione del padrone di casa, il quale può assumere e cambiare le sue scelte, in una direzione o nell’altra, in qualsiasi momento senza chiedere nulla a nessuno. Non spetterebbe a me chiarire questo punto, ma siccome spesso molti ci tornano su (nei commenti qui sotto parecchie volte, fin dall’apparizione dell’articolo), forse si è profilata l’occasione per chiarire questo punto. Buona nevicata a tutti!

  110. 277
    Riva Guido says:

    Vivi e lascia morire. Quelli che osservano, quelli che capiscono, se lo desiderano possono copiare.

  111. 276
    Fabio Bertoncelli says:

    Carlo, per l’accesso a casa mia o tua potremmo pure pretendere la vaccinazione antimalarica: sarebbe nostra facoltà. 
     
    È invece un abominio – e tu ti ostini a non capirlo – che un regime (democratico o autoritario) dica al cittadino: “Senza il mio lasciapassare tu NON lavori, NON studi, NON viaggi, NON fai parte della società”. 
     
    N.B. L’ultima affermazione (“I non vaccinati NON fanno parte della società”) è di pochi giorni fa: copyright Mario Draghi.

  112. 275
    Fabio Bertoncelli says:

    Piero Sansonetti: «Il Green Pass è uno strumento […] con nessuna forzatura o riduzione delle libertà».
     
    Qualcuno spieghi a Sansonetti che le parole hanno un loro significato, che bisogna conoscere e rispettare. Travisarne il significato denota ignoranza o faziosità, oltre che mancanza di rispetto nei confronti di chi legge o ascolta; per un giornalista è indegno della professione.
     
    Magari per Natale regaliamo a Sansonetti un vocabolario della lingua italiana. Oppure un bel libro: «L’abbiccí della logica».

  113. 274
    Giacomo Govi says:

    Che dei sessantenni ( o giu’ di li, se va bene… ) parlino con preoccupazione di ‘siero sperimentale’ riferendosi ai vaccini inoculati senza problemi di sorta a miliardi di persone e incontrovertibilmente efficaci ( pur con le limitazioni della loro durata ), e’ piuttosto curioso.  E’ esattamente la fascia di eta’, che per via della ancora ‘vivace’ mobilita’ ha ancora molte occasioni di contatto sociale che la espone al contagio. Il rischio e’ ovviamente importante ( anche di schiattare ) a meno di non essere totalmente fuori della realta’. L’alternativa e’ quella di evitare totalmente il contatto con altre persone. Magari per le guide potrebbe quasi funzionare. Ma ne vale la pena? Con poco di pragmatismo in piu’ si capirebbe che tutte le teorie del soldatino sottomesso, i discorsi da ‘elevato’ con velleita’ di impegno morale e/o civile hanno debole consistenza e scarso ( se non nullo ) valore.  Rifletteteci.
    P.S Quest’estate mi e’ capitato di arrampicare in falesia con varie Guide  ‘senior’ della Val di Fassa, che conosco da anni.  Nessuno di essi era vaccinato. Del resto, la percezione della ‘pandemia’ in quei luoghi e’ piuttosto diversa che in citta’. Stando bene, perche’ inocularsi l’intruglio dei ‘cittadini’? Ci sta. D’autunno pero’ avevano dei viaggi di lavoro in programma. Alla fine almeno un paio sono capitolati. Pragmatismo.

  114. 273
    roberto.pasini@mondaymorning.it says:

    Cominetti. Tu identifichi il tradizionalista con il conformista o il reazionario. Sono cose diverse. Ho usato il termine in modo volutamente generico perché ogni volta che faccio distinzioni da dottor sottile faccio incazzare e mi sono un po’ stufato di beccarmi insulti. La mia impressione che la “ribellione” su questo tema specifico abbia avuto più presa sui babyboomers, forse ex ribelli oppositivi, oggi “normalizzati” nelle forme concrete di vita ma non nello spirito, che non sulle nuove generazioni. Non ho visto manifestazioni di masse di giovani paragonabili a quelle che si sono viste sui temi ecologici.,La mia impressione è che il “tradizionalismo” delle giovani generazioni sia post-ideologico e sia molto diverso da quello che a suo tempo suscito’ la ribellione dei babyboomers. La ruota gira e cambia tante cose. Pensa ad esempio al “conformismo” omosessuale. Ho arrampicato in gioventù per quanche anno con un amico nel suo periodo gay. Utilizzava il suo comportamento per provocare e scandalizzare l’ambiente. Oggi c’è anche nel mondo omosessuale la ricerca di una nuova ‘normalità’ familiare., E infatti nessuno ci fa più caso, neppure in montagna. Non scandalizza più nessuno, neppure i padri “macho” magari ex alpini. È ormai quasi “tradizionale”. 

  115. 272
    Carlo Crovella says:

    Visto che vi piacciono le citazioni, eccone alcune di oggi. Piero Sansonetti: “…il Green Pass è uno strumento che sta funzionando. Uno strumento tranquillo con nessuna forzatura o riduzione delle libertà… Abbiamo dovuto affrontare un’ondata di irrazionalità e mi pare che adesso siamo a un buon punto….” Non appesantisco con altre citazioni, ma al quotidiano Domani (il giornale della sinistra “illuminata” ).: Vaccini e Green Pass: ecco perché tutto quello che dice Massimo Cacciari è sbagliato. https://www.editorialedomani.it/politica/italia/vaccini-e-green-pass-ecco-perche-tutto-quello-che-dice-massimo-cacciari-e-sbagliato-vx0jfon4 PS: circa i “giovani”, io ho già scritto più volte che quelli che incontro nella mia quotidianità (sia di montagna che cittadina, es professionale) sono ancora più rigidi di me. A puto titolo di esempio, l’altro giorno sono andato ad un’importante riunine di lavoro in uno studio legale di avvocati 35enni: senza G.P. non facevano entrare nessuno.

  116. 271

    Pasini, l’orientamento tradizionalista predomina per la sua comodità. Se l’umano fosse stato sempre e solo tradizionalista vivremmo ancora nelle caverne, non trovi?Quello che accade nella pratica è che i non-tradizionalisti (li penso come “illuminati” ma non vorrei esagerare, anche se in cuor mio non mi sento affatto esagerato) si espongono, lottano e prendono anche delle batoste. I tradizionalisti si prendono i vantaggi che quelle lotte hanno ottenuto e se la vivono da dio. E’ questione di come si è stati educati, in questo Crovella ha ragione. A casa mia si viveva un’avventura giornaliera e si rideva spesso, ma il senso del dovere, del lavoro e del rispetto del prossimo li avevamo ben chiari perché chiari li avevano i nostri genitori. Ci si congratula con le imprese di Sean Villanueva, i cui genitori gli dicevano da piccolo: prima gioca e poi fai i compiti, ma poi si vive come criceti. Si guarda all’alpino (io ho fatto l’ufficiale negli alpini, cazzo) come un eroe libero tra i monti ma POI si preferisce assimilarlo all’immagine del soldatino sottomesso al comando. Si ha la pretesa di educare altri, quando la propria educazione, per quanto valida in certi contesti, è inadatta all’ambito in cui si vorrebbe operare e sapere come farlo. Il fatto è che siamo in tanti e diversi tra noi.
    Un amico che ha fatto la terza dose mi diceva pochi giorni fa di come si sentisse emozionato a fare parte di un progetto così grande e cooperativo (secondo lui), mentre io pensavo che fosse una pedina (un pedone nel gioco degli scacchi) senz’anima nelle mani di un disegno incerto e fallimentare. Questioni di punti di vista. Ma poi mi guardo intorno e vedo che il grande progetto ha tirato fuori il peggio da ognuno e ci ha divisi in buoni e cattivi. Anche a scuola io ero sempre tra i cattivi e al gioco degli scacchi mi immedesimavo nell’alfiere. Iniettarsi un siero sperimentale per fare la vita che piace a Crovella (è solo un esempio questa volta) e quella che lui prospetta a chi si rifiuta, lo trovo annichilente l’intelletto di chi crede nel diritto alla vita. Fantozzi vive ma per alcuni è un morto. Questione di gusti.Ho sempre trovato “Un giorno di ordinaria follia” un bel film.https://www.youtube.com/watch?v=1DuYVuLgQ9U 

  117. 270
    Riva Guido says:

    Vivi e lascia morire.

  118. 269
    Roberto Pasini says:

    Le vivaci discussioni che si svolgono periodicamente su questo blog tra la corrente “tradizionalista” e la corrente “ribellistica” sono la continuazione dello scisma degli anni ‘70 nel mondo della montagna. In quella generazione le tradizionali virtù del maschio di montagna, disciplinato, taciturmo, pronto al sacrificio, tradizionalista nei gusti e nelle forme, che non si lamenta mai, molto in linea con la figura del soldato alpino, si affianca una figura diversa, non più solo maschile, ribelle, vociante, anticonformista nelle forme e nelle scelte di vita, con caratteristiche più adolescenziali che non da “pater familias”. Una componente che viveva già nelle pieghe dell’alpinismo ma che assume in quegli anni dimensioni di massa. Quello scisma è tuttora presente nelle generazioni ormai sul viale del tramonto, anche se poi le forme concrete di vita si sono uniformate per entrambe le componenti, ma rimane nello spirito. Certamente sul Gogna blog è maggioritaria l’eredità della seconda componente. E come potrebbe essere diversamente, visto il nome del nume tutelare? Ma sicuramente sul campo, nelle sezioni Cai e in varie altre associazioni alpine (dove mi sono vaccinato io era l’Associazione alpini a svolgere compiti organizzativi e il generale Figliuolo è un alpino) la prima componente, qui rappresentata in forme a volte un po’ provocatorie ed estreme dal pugnace Crovella, è sicuramente molto presente ancora. Questi però sono retaggi del passato. Sarebbe interessante capire cosa succede nelle nuove generazioni. Non ho molti contatti e la mia è una sensazione non è basata su dati ma solo su impressioni, quindi molto precaria. Ho tuttavia la percezione che l’orientamento “tradizionalista” sia piuttosto diffuso, anche se ha forme molto diverse in tante manifestazioni esterne, da quelle classiche.  Un aspetto evidente ad esempio è il rapporto coi genitori, molto spesso non più conflittuale ma di serena complicità da entrambe le parti, sia da parte delle madri ma soprattutto dei padri che hanno decisamente aumentato il loro livello di tolleranza e diminuito le pretese “normative”. È un tema da approfondire.

  119. 268
    lorenzo merlo says:

    Vede la metà e la crede l’intero. Hannibalico.

  120. 267
    Carlo Crovella says:

    Mah… avete ragione a perseguire lo stile di vita che più trovate congeniale. io ho il mio e devo dire che, nonostante la tragedia generale del Covid, ho ripreso la mia vita normale. Non stupitevi, però, se la collettività vi ghettizzerà sempre di più. Non solo voi qui presenti, ma in generale quelli che protestano per feticci ideologici, belli sì, ma inattuabili. E’ molto probabile che il virus diventerà endemico, vuol dire che dovremo conviverci per sempre. Chissà, magari diventerà obbligatorio fare un richiamo vaccinale ogni anno (autunno). Senza richiamo, il G.P. non sarà valido. Senza G.P. valido, magari potrete uscire di casa solo per fare il giro dell’isolato e basta: significa che non sarà “libero” andare a far gite in montagna. A prescindere dal Governo in carica, questo potrebbe essere il tipo di vita che si farà. Valutate voi… Buona festa!

  121. 266
    Alberto Benassi says:

    Galileo Galilei era per il dubbio o per il dogma?
    Io credo per il dubbio.
    Ma ci credo lui era toscano mica un chiuso  sabaudo
     

  122. 265

    Crovella (e pure Enri 255 ), anche ‘stavolta non c’hai capito un cazzo. Vado a dormire.

  123. 264
    Fabio Bertoncelli says:

     “La legge sulla protezione del popolo tedesco dalle malattie ereditarie che Hitler fece approvare nel 1933 portò alla formazione di speciali commissioni mediche che decisero la sterilizzazione forzata di 400mila persone”.
    Inizia cosí l’intervento del filosofo Giorgio Agamben in un’audizione organizzata a Palazzo Madama per approfondire su “Obblighi vaccinali e rafforzamento certificazioni verdi Covid-19”.
    “Il green pass separa e definisce in maniera negativa i no vax come i non ariani per le leggi del ’38. Scivoliamo in una barbarie senza precedenti nella storia”. Il governo “ha scelto la cosa peggiore, dividere i cittadini; dopo aver seminato odio e paura oggi si semina terrore e discriminazione”.
    … … …
    Agamben ha esagerato? oppure no?

  124. 263
    Alberto Benassi says:

    Crovella la tua risposta dice solamente che ti comporti da  opportunista camaleontico. 
    Non ti poni dubbi, tutto perfetto, tutto giusto,  eppure di dubbi ce ne sono tanti anche nella comunità scentifica, tra i medici, tra i virologi. 
    Prof. Remuzzi, prof.sa Gismondo tra i tanti,  ti dice nulla?
    O forse anche loro sono dei  ciarlatani?
    La scenza è dogma oppure è dubbio? 
    Ma no tachipirina vigile attesa e mister Burioni.

  125. 262
    Simone Di Natale says:

    Al posto di GPG leggi Gogna

  126. 261
    Simone Di Natale says:

    Caro GPG a gli articoli che scrivi sono decisamente degni di nota ed anche il tuo blog….ma nella scelta dei collaboratori hai qualche problema….o forse fanno parte del tuo percorso di espiazione.

  127. 260
    Fabio Bertoncelli says:

    ———  CROVELLATOR  ———
     
    “Quel Terminator è là fuori. Non si può patteggiare con lui, non si può ragionare con lui. Non sente né pietà né rimorso né paura. Niente lo fermerà. Capito? Non si fermerà mai.”

  128. 259
    lorenzo merlo says:

    Si fa le spiegazioni e si convince. Raziocida. 

  129. 258
    Carlo Crovella says:

    Non mi riuscite a capire, peccato. Nell’odierno articolo su Altri Spazi, tema GAM che non c’entra niente con Covid, c’è scritto che “noi piemontesi siamo gente pratica”. Trasportando il concetto qui, tento di spiegarvi per l’ultima volta. A To e’ da inizio settembre, quindi 3 medi fa, che senza G.P. non avrei potuto fare nulla di quello che mi piace fare nella vita. Perché se non avevi G.P. non entravi nei luoghi di mio interesse. Non sarei andato alle riunioni di lavoro in aziende o banche,  ne’ in molti studi professionali. Non avrei potuto frequentare il mio circolo sportivo, non sarei andato in musei, teatri-cinema (quando hanno riaperto),  né a eventi come mostre, presentazioni di libri, conferenze, ecc. Infine, “ultimo ma non ultimo”, non avrei potuto frequentare il Cai, inteso sia come locali che come attività. Di sicuro mi dimentico qualcosa, ma queste gia’ bastano: sono tutte cose che mi piacciono e mi rendono felice. Quella lì “è” la mia vita. Senza G.P. avrei dovuto rinunciarci fin da settembre (in estate non lo chiedevano). Ma perché? Io mi sento infinitamente più libero e realizzato a fare le cose che mi piacciono piuttosto che correre dietro al feticcio della libertà sregolata. In più, col vaccino ho anche una maggior protezione sanitaria (non del 100%, ma superiore che senza vaccino), in più seguo rigide regole di prudenza, come mascherina a portata, gel e distanziamento verso altri, anche in montagna. Per cui io mi sento sereno, nonostante il quadro Covid. Invece voi (voi qui, come quelli che vedo in TV o di cui leggo) date l’impressione di avere dentro una rabbia inspiegabile e irragionevole, che non c’entra nulla con Covid ecc. Protestereste cmq. Perché la vs è una ribellione verso il sistema, non verso il quadro Covid. Potrebbe venire un governo  Pd o uno Meloni e non cambierebbe nulla nel vs disorientamento esistenziale. È quello il vero vs problema che è irrisolvibile, se non da voi stessi. Non c’è nessun dialogo razionale che possa risolvere la vs insoddisfazione, se non una vs scelta di risolverla da voi. Ma tutto ciò è indipendente dal tema Covid.

  130. 257
    Alberto Benassi says:

    Crovella vuoi  cancellare  anche il diritto di esprimere il dissenso ?

  131. 256
    Enri says:

    Dopo quasi 2 anni si nota che si e’ ancora qui a chiedersi se e’ meglio il vaccino o meglio il tampone. Non volendo entrare nel dibattito ideologico che ormai caratterizza la questione, mi permetto di far notare che una cosa e’ cura ( preventiva) e l’altra e’ strumento di diagnosi. E’ come se uno che ha male ad un ginocchio anziche’ farsi una infiltrazione di acido iarulonico decidesse di farsi una ecografia e pensasse cosi di risolvere il problema.  Cioe’ sono proprio due cose che non si parlano. Eppure qua e la’ sto tema torna fuori…Misteri

  132. 255
  133. 254
    carlo barbolini says:

    in tre parole: piove governo ladro

  134. 253
    Andrea Parmeggiani says:

    Crovella,
    per te il punto della questione è lo schieramento di Conte e/o di Draghi, e non invece le decisioni che prendono, che invece seguono la stessa impostazione?
    Mamma mia…

  135. 252
    lorenzo merlo says:

    Si fa le ipotesi e se le conferma. Da quando c’è.
    Insuperabile.

  136. 251
    Carlo Crovella says:

    A inizio pandemia non vi piacevano i DPCM di Conte, ora contestate Draghi, che non appartiene certo allo stesso schieramento. Sia l’uno che l’altro a vs parere “attentano alla Costitizione”. Eppure sono governi di impostazione diametralmente opposta. Da noi diciamo: “mai cuntent!”. Trova fondamento la mia tesi, espressa qualche centinaio di commenti fa, che in realtà non è il vaccino antiCovid l’elemento chiave delle proteste, ma piuttosto esso è il pretesto per esternare una protesta-ribellione a prescindere. Verso cosa? Presumo verso il sistema: non vi piace, vi trovate male a vivere in esso e siete quindi increduli e invidiosi che lo stesso sistema possa piacere ad altri individui. Quindi il problema non è il Covid, o quanti infettati, o se il vaccino è valido oppure no, così come il problema non è neppure se gli atti governativi sono legittimi o no ecc ecc ecc. Il problema, il vero problema è dentro di voi: siete insoddisfatti e quindi infelici, nonostante le ripetute esaltazioni circa sorrisi e gioia di vivere. La vera felicità è di chi trova un suo equilibrio nonostante il sistema o addirittura dentro il sistema. Se non vi piace l’Italia, il nostro Governo, la nostra politica, in una parola il ns sistema… potete sempre trasferirvi. A date in Germania, dove presumibilmente applicheranno il rigido lockdown per i non vaccinati (potete uscire di casa solo per a dare sul luogo di lavoro). Oppurr poter andare a New York, dove a fine mese scatta l’obbligo vaccinale anche per tutti i lavoratori del settore privato. Magari a quel punto rimpiangerete l’Italia. Salutoni!
    https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Covid-A-New-York-scatta-obbligo-vaccinale-per-tutti-i-lavoratori-840b4872-07db-45ee-8d16-aae73d435792.html

  137. 250
    carlo barbolini says:

    Marcello, mannaggia con questi congiuntivi. Chissà se esiste un vaccino anche per quelli?

  138. 249

    Un Governo perdente nelle aspirazioni e opinioni dei giovani (studenti, nel caso delle università) è un Governo marcio e quindi inefficiente. Gli studenti universitari che non vogliono vaccinarsi non sono pochi. Sono persone nel pieno delle loro energie e facoltà ed è logico che non sono disposti a fare da cavie. La storia che se ti vaccini lo fai per salvare il nonno è ormai crollata. Se vuoi salvare il nonno ti fai un auto-tampone prima di incontrarlo, non ti “fai” di una sostanza che serve a poco.Il discorso di chi ha un potere di un qualche tipo nei confronti dei giovani lo vivo anche nel campo della mia professione di guida alpina.Ho dei coetanei guide che vedono nei giovani aspiranti guida dei potenziali concorrenti o comunque delle persone superficiali che fanno cose moderne lontane dagli schemi classici dell’andare in montagna.Io questi giovani li stimo per quello che fanno e per le aspirazioni che hanno e cerco, nel limite delle mie possibilità, di aiutarli con la mia esperienza di ormai “vecchia guida”. Ho avuto e continuo ad avere come “allievi” dei giovani che sono diventati campioni e la cosa più bella che ci sia è quella di sentire la loro riconoscenza e stima. Sentirne invece l’ostilità o l’indifferenza sarebbe una sconfitta. Invece ho dei giovani amici dell’età dei miei figli che mi chiamano per andare in montagna d’estate a scalare o d’inverno con gli sci o le piccozze. Questo passaggio di testimone è per me fonte di gioia immensa che mi da forza ed entusiasmo anche nella mia attività personale e professionale. Questi giovani di cui parlo non frequenterebbero mai un corso sabaudo del nostro, perché è gente che sorride alla vita e che vede nell’evolversi una soddisfazione che fa bene a tutti.

  139. 248

    Un Governo perdente nelle aspirazioni e opinioni dei giovani (studenti, nel caso delle università) è un Governo marcio e quindi inefficiente. Gli studenti universitari che non vogliono vaccinarsi non sono pochi. Sono persone nel pieno delle loro energie e facoltà ed è logico che non sono disposti a fare da cavie. La storia che se ti vaccini lo fai per salvare il nonno è ormai crollata. Se vuoi salvare il nonno ti fai un auto-tampone prima di incontrarlo, non ti “fai” di una sostanza che serve a poco.Il discorso di chi ha un potere di un qualche tipo nei confronti dei giovani lo vivo anche nel campo della mia professione di guida alpina.Ho dei colleghi che vedono nei giovani aspiranti guida dei potenziali concorrenti o comunque delle persone superficiali che fanno cose moderne slegate dagli schemi classici dell’andare in montagna.Io questi giovani li stimo per quello che fanno e per le aspirazioni che hanno e cerco, nel limite delle mie possibilità, di aiutarli con la mia esperienza di ormai “vecchia guida”. Ho avuto e continuo ad avere come “allievi” dei giovani che sono diventati campioni e la cosa più bella che ci sia è quella di sentire la loro riconoscenza e stima. Sentirne invece l’ostilità o l’indifferenza sarebbe una sconfitta. Invece ho dei giovani amici dell’età dei miei figli che mi chiamano per andare in montagna d’estate a scalare o d’inverno con gli sci o le piccozze. Questo passaggio di testimone è per me fonte di gioia immensa che mi da forza ed entusiasmo anche nella mia attività personale e professionale. Questi giovani di cui parlo non frequenterebbero mai un corso sabaudo del nostro, perché è gente che sorride alla vita e che vede nell’evolversi una soddisfazione che fa bene a tutti.

  140. 247
    Andrea Parmeggiani says:

    @Corrado, un estratto
    “Nessuno sconto, nessuna tutela, nessuna esenzione (un problema, quest’ultimo, che va ben oltre gli studenti universitari). Se non ti vaccini non entri in ospedale. Se non entri in ospedale, non ti laurei. Anche se non hai mai perso una lezione, se hai la media del trenta, anche se cambi la mascherina ogni due ore e fai un tampone ogni due giorni per dimostrare al mondo che non sei un’arma batteriologica come la stampa ti dipinge – cosa che peraltro, invece, a lezione, con altre duecento persone in una stanza, ti consente di andarci. O il vaccino, o niente laurea.”
    Molto, molto triste.

  141. 246
    Corrado Luci says:

    Per capire lo sgretolamento del futuro:
    https://www.lafionda.org/2021/12/07/vita-da-studentessa/
    (Certo, se ti conformi e non ti fai domande vivi sereno)

  142. 245
    Francesco says:

    @Balsamo: il tampone è lo strumento usato per accertare la presenza o meno del virus nelle persone. Non il vaccino … che ha dimostrato avere dei limiti temporali di protezione. Pertanto l’unica misura utile per proteggerci sarebbe proprio quella di tamponare più persone possibili. Nei reparti a rischio in ospedale lo usano periodicamente … Costi/benefici? Chi non è vaccinato già se lo paga di tasca … 
    @Ginesi: ottime sintesi
    @Mario: Alla fine la storia la scrivono i vincitori, non i vinti … Unico esempio in controtendenza che conosco è il “mondo dei vinti” di Nuto Revelli 
    Anche io spero di aver torto … ma mi pare che l’evidenza dica tutt’altro. Il drago ci ha ormai avvinghiato insieme ai suoi scagnozzi nel segno del mantenimento dei privilegi e dell’economia globale, sotterrando anche la tanto declamata ripresa ecologica. Quando poi scatenerà il fuoco e farà un bel rogo dei dissidenti e della costituzione … sarà troppo tardi
    Resistere … sino a che si riesce
     

  143. 244
    Mario says:

    Quello che obiettivamente si vede è che alla fine di questa storia, brutta sporca e cattiva il governo di Mario Draghi avrà avuto ragione. Piaccia oppure no sua è la decisione di perseguire l obbligo obliquo alla vaccinazione come unico antidoto possibile al covid e sua la decisione di perseverare introducendo via via sempre più ostacoli a chi legittimamente decideva di non aderire al dictat , senza finora esporsi con un obbligo esplicito. Operazione profondamente antidemocratica secondo molti  ,ma quale esercizio di potere lo è?  Il leader non eletto dal popolo, forte di una maggioranza bulgara di nessuna coesione e nessuna forza intrinseca, principe assoluto di una quasi oligarchia  si sta imponendo con tutte le armi proprie del potere  ad una popolazione di pecore belanti atterrite dalla paura della morte e della malattia, nonché desiderose di un padrone. Al suo seguito e servizio codazzi di esperti,di scienziati ossequiosi ,un giornalismo asservito all esercizio del potere incontrastato ,laici e prelati , istituzioni di studio e statistica ,un intero mondo è in marcia per  avere avuto ragione. Un mondo che alla fine la spunterà perché nessun benpensante, guru, filosofo, scienziato,nessun semplice uomo onesto ha oggi la forza per organizzare la minima difesa od opposizione efficace . Rimangono voci sparse, isolate o in gruppi sparuti ,che quando anche siano, come molti sono,dalla parte del giusto vedono le proprie ragioni svilite e mistificate sull altare del vincitore in pectore. 250 commenti in questo post dicono che non c’è via di uscita, lo scontro che qui sembra più ideologico che scientifico è in realtà il dibattersi dell’animale ferito che vede via via restringersi la possibilità di fuga dal cacciatore organizzato e dai suoi cani.  Tutto il peso del potere nel senso più pesante del termine è in gioco,senza volere essere blasfemo chiamerei resistenza la opposizione dei pochi contro i molti che li sovrastano in un abbraccio carico di infezione . Naturalmente vorrei avere torto oppure sono guai. Tra una settimana avrei la terza dose . Buonanotte. 
     
     

  144. 243
    Enri says:

    Se effettivamente avete fatto tanto trave quanto avete scritto sui vaccini siete pronti per affrontare gli strapiombi della Fenia, Anfiteatro Monte Cucci. Se perfino avete fatto trave quanto la somma di tutti giu scritti sui vaccini siete pronti per le vie piu’ dure della Falesia del Silenzio. Per la placconata di Boragni alta purtroppo non basta il trave… 
    Ma magari ogni tanto prendersi un po’ in giro? 

  145. 242
    lorenzo merlo says:

    E vabbé, antrace.

  146. 241
    Corrado Luci says:

    223 Ginesi e 238 Merlo: condivido e sottoscrivo, avete riassunto il mio pensiero. Pieno di dubbi, in questi tempi dove ciascuno sembra gonfio di certezze
     
     
     
     
     
     
     
     

  147. 240
    Lusa Mutti says:

    Crovella dice: “Difficile che persone con i vs “pensieri” riescano ad ambientarsi da noi.”
    Ma chi vuole ambientarsi da voi, ma mi faccia il piacere!

  148. 239
    marco vegetti says:

    Ma che c’entra il carbone? 
    antracite s. f. [der. del gr. ἄνϑραξ -ακος «carbone»]. – 1. Carbone fossile paleozoico, costituito dal 93-95% di carbonio; nero, compatto, lucente, brucia con fiamma cortissima per assenza quasi totale di materie volatili (carbone magro) ed è dotato di elevato potere calorifico. 

  149. 238
    lorenzo merlo says:

    errata corrige:
    L’ignoranza è sempre tanta.
     

  150. 237
    marco vegetti says:

    235 – Merlo, Sventolano il carbone?

  151. 236
    lorenzo merlo says:

    Altra storia di armenti.
    Sî c’è un problema.
    Non è il vaccinamento. Non è tampone. Non è il gpass. Non è il lockdown. Non sono le varianti.
    È la gestione di quanto sopra. È la comunicazione. È il modo di relazionarsi ai cittadini. È la fottuta e assente reazione dei benpensanti nei confronti di una stampa asservita.
    Tutte le bugie, le contaddizioni, le non ammissioni, le garanzie smentite sono il problema.
    Modalità da farabutti. Chi ancora si fida dei farabutti nonostante le evidenze va a votarli.
    E quando poi sventolano l’antracite ci crede ancora.
    Armenti.

  152. 235
    Carlo Crovella says:

    Mamma mia! Non c’è che arrendersi alla constatazione che siamo proprio all’opposto. I contenuti di alcuni commenti, fra cui in particolare quelli come 221-223 e poi 233 (per restare agli ultimi di oggi) costituiscono una visione che è quella che noi indichiamo ai nostri allievi quando spieghiamo loro come NON devono essere. Evidentemente abitiamo in universi diametralmente opposti e conflittuali. Riconosco che, pur con la massima buona volontà, non c’è proprio possibilità tecnica di dialogo e di confronto, non solo su questo tema, ma in generale. Pazienza, ma non ci scomponiamo: nel ns giro pensiamo più o meno tutti le cose che qui riporto io (sui vari temi). Difficile che persone con i vs “pensieri” riescano ad ambientarsi da noi. Evidentemente l’incompatibilità è reciproca.

  153. 234

    A proposito di validità del tampone, ripropongo un pensiero  che condivido pienamente, di Andrea Tosatto:
     
    L’Italia è un Paese guidato da Criminali e popolato da Pecore.
    Pensate un po’:
    I Criminali hanno creato tutta la narrazione Covid usando il tampone.
    Hanno contato il numero di contagiati usando il tampone. 
    Hanno imposto la quarantena usando il tampone. 
    Hanno fermato giocatori e sportivi usando il tampone. 
    Hanno fatto entrare gli ospiti in Rai, in Mediaset a La7 e in Sky usando il tampone.
    Hanno consentito alle persone di viaggiare all’estero e a prendere l’aereo e il treno usando il tampone. 
    Quando una persona veniva trovata con la temperatura della fronte alta gli facevano il tampone. 
    Adesso  hanno deciso che il tampone non è affidabile e quindi, chi non si buca, non può andare in nessun locale pubblico durante le vacanze di Natale. Serve il SUPER GREEN PASS che non si può ottenere con il tampone perché poco affidabile.
    Da oggi serve il super green pass perché i contagi sono in aumento.
    E come fanno a sapere che i contagi sono in aumento?
    Lo sanno usando il tampone.
    E le Pecore applaudono.
    Fantastico!

  154. 233
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 228
    Perchè penso che una società civile debba considerare i propri componenti come in grado di scegliere in modo autonomo e assumersi la responsabilità delle proprie scelte, che debba fornire tutti gli strumenti per rendere questa scelta la più consapevole (quindi libera) possibile e che debba consentire un’alternativa ragionevole a chi non vuole.
    L’obbligo vaccinale è l’antitesi di tutto questo.
    E a dirla tutta, mi dà anche l’idea che possa essere considerato come alibi da qualcuno a cui non dispiacerebbe affatto di essere sollevato dalla responsabilità di dover scegliere.
     
    Quanto alla tua iperbole, mi porrei il problema se ci fosse una plausibile ragione che quanto ipotizzato possa verificarsi nella realtà (pare che tale ragione plausibile esista – invece – come conseguenza a lungo termine dell’infezione).
    Per questo motivo ti avevo chiesto i riferimenti di chi lo afferma.
    Trovo significativo che tu non mi abbia fatto neanche un nome.

  155. 232
    Roberto Pasini says:

    Abbiamo un problema? Se la risposta è no (e alcuni la pensano così) allora il discorso segue un’altra linea. Se la risposta è invece si, allora si pongono due questioni: la strategia adottata è efficace dal punto di vista del rapporto costi (di ogni genere) e benefici? La strategia e’ eseguita in modo adeguato? Putroppo è difficile una valutazione mentre il processo è in corso. Si possono formulare delle ipotesi sulla base dei dati disponibili, ma potrebbero essere smentite. Per quanto riguarda la scelta della strategia, come ho già detto, un gruppo dirigente disomogeneo come quello che abbiamo, governato da un  “manager temporaneo” non eletto, inevitabilmente deve fare i conti con sua reale fattibilità operativa con le risorse a disposizione (ad esempio “tamponare” grandi numeri continuamente, tracciare i focolai accuratamente…,) e con la sua fattibilità sociale e politica (vincoli giuridici, consenso sociale della maggioranza e gestione del dissenso e dell’ordine pubblico). Io personalmente non sono così negativo, compreso l’ordine pubblico, dopo qualche sbandata iniziale, anche se vedo molte criticità di ogni tipo, ma so che se stai là dentro il film è diverso. Per un giudizio più ponderato aspetto la primavera.

  156. 231
    albert says:

    225..infatti puo’darsi che in qualche caso un cittadino solo non abbia potuto raggiungere un hub vaccinale, non abbia trovato alcuno che lo porti per 2-3 volte. Dicono che a super anziani e’ andato il medico a somministrare a domicilio..dipende dalla regione.. Altri hub comodi entro un certo raggio, sono stati spostati perche’..una squadretta di basket ha protestato per l’uso civico della palestra,  abbia avuto accoglienza delle proprie ragioni  costringendo migliaia di cittadini a sostenere spese e disagi per spsstarsi di qualche decina di chilometri..  !Invece in altre zone , un camper vaccinale passava  con orari comunicati per tempo (magari nel giorno del mercato) e accesso libero senza prenotazione.

  157. 230
    albert says:

    Per non parlare di covid, chi sapendo di avere HIV , ha infettato il prossimo ..e’stato condannato per reato.
    Nel nostro ordinamento, il reato di epidemia è disciplinato dagli artt. 438 c.p. e 452 c.p., il primo realizzato in forma dolosa, il secondo in forma colposa.
    Quanto all’epidemia dolosa, la disposizione di cui sopra così recita: “Chiunque cagiona un’epidemia mediante la diffusione di germi patogeni è punito con l’ergastolo. “
    La ratio di questa disposizione è la tutela della salute pubblica, predisposta al fine di evitare il contagio di malattie infettive che possano creare pericolo e pregiudizio per la salute della collettività.
    Il meccanico di officina autorizzata che monta i freni  e rilascia ricevuta, e’ responsabile, se invece e’ un meccanicofaidate e/o in nero poi in caso di guasto o incidente ,t’attacchi. Dopo 5 anni trascorsi da una cura ,con  sopravvivenza,pare sia remissione..o magari in una malattia incorrono altre cause oltre ad un vaccino somministrato anni prima..son questioni da medico legale..se hai ragione te danno dopo anni e ricorsi..Non  e’che ti risarciscono sull’unghia.
     

  158. 229
    massimo Ginesi says:

    Balsamo. ” Io invece sono contrario all’obbligo vaccinale, lo considero una sconfitta per la società civile.”
    perché? senza polemica, mi piacerebbe capire.
    perché dal punto di vista giuridico è una sconcezza (e premetto che io sono assolutamente contrario all’obbligo vaccinale).
    sul resto, tralascio, inutile riprendere il solito confronto fra tesi contrapposte. chi vuole in rete trova infiniti spunti di riflessione e potrà farsi l’idea che più gli aggrada.  
    prendi per un attimo la mia iperbole per buona, visto che nel consenso “informato” c’è scritto che non si conoscono le conseguenze a cui presti comunque consenso (e ho visto una polizza assicurativa per il vaccino che assai casualmente comprende quali eventi avversi  infarto, ictus e neoplasia).
    ammettiamo che i vaccini fra cinque anni rivelino conseguenze disastrose, la tua risposta resta la stessa? 
    e peraltro, visto che van di moda i paralleli automobilistici (a schiovere), io non mi farei montare le pastiglie dei freni da un meccanico che pretende una legge che lo esima da ogni conseguenza se mi schianto. 

  159. 228
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 223
    Io invece sono contrario all’obbligo vaccinale, lo considero una sconfitta per la società civile.
    E non capisco come si possa obbligare in senso stretto: casa per casa a fare un TSO a tutti coloro che si rifiutano ?
    Non che mi piaccia particolarmente, ma a me il GP sembra un compromesso accettabile, date le circostanze (opinione personale, naturalmente).
     
    Più nello specifico del commento, ci sarebbero tanti spunti di discussione. Ma per quanto sia interessante discutere con te, non voglio monopolizzare.
    Quindi una nota e una domanda.
     
    Che si cambi idea su “dosi, durata, efficacia” non mi sorprende affatto (anzi, sarei sorpreso – e preoccupato – del contrario). La scienza procede così, e quando è il turno del decisore politico difficilmente questi diminuisce l’entropia.
     
    Quali sono gli studiosi “anche autorevoli” (e ci mancherebbe!) che sostengono che fra cinque anni la metà dei vaccinati potrebbe sviluppare malattie autoimmuni e neoplastiche come diretta conseguenza di questa vaccinazione ?

  160. 227
    Mario says:

    223) Massimo Ginesi. Un po’ di chiarezza in uno scritto  finalmente del tutto condivisibile. 

  161. 226
    Lusa Mutti says:

    Non comprendo come mai “tutte” le persone che non si sono fatte inoculare il cosiddetto vaccino anti covid siano da dichiarare etichettandole semplicisticamente No-Vax e sia stata creata generalizzando una determinata categoria mettendo indifferentemente chiunque nel mucchio No-Vax.
    Innanzitutto non è credibile che vi siano 8 Milioni (di cui si parla) di italiani No-Vax.
    La quasi totalità ha fatto i vaccini obbligatori e relativi richiami durante la loro infanzia. Tra questi certamente vi sono coloro che hanno fatto la vaccinazione antitetanica, contro l’epatite B, meningite, influenzale e altre…
    I veri No-Vax sono una sparuta e insignificante minoranza nella popolazione. Tutti gli altri hanno scelto per varie loro ragioni di non farsi inoculare il cosiddetto vaccino anti covid e quindi non rientrano nella categoria No-Vax.
    Chi mangia e ha mangiato carne ma non vuole le salcicce non può essere considerato un vegetariano!
    Chi si è vaccinato con il cosiddetto vaccino anti covid, ma non ha effettuato l’antitetanica, l’anti epatite, meningite, influenzale e altre… altresì non può essere etichettato Si-Vax.
    Anche il titolo dell’articolo NO-VAX in montagna quindi è molto fuorviante, pressapochista e privo di senso.
     
     
     
     

  162. 225
    Andrea Parmeggiani says:

    Massimo G. 
    Sintesi (? 🙂 ) efficace. Mi hai piacevolmente sorpreso.

  163. 224
    massimo Ginesi says:

    e uno stato serio che decide per un obbligo vaccinale deve decidere sulla base di principi scientifici acclarati senza scudi penali e senza consensi totalmente scriminanti  e al buio. 
    altrimenti a me cittadino sale la paura. e vieppiù mi sale la sfiducia se, invece che dirmi “guarda ti devi vaccinare perché alla luce di queste motivazioni, abbiamo ritenuto che i costi (che potrebbero essere questi), siano maggiori dei benefici , che sono questi”. 
    mi sale il terrore se invece cambia idea ogni cinque minuti su dosi, durata, efficacia e -soprattutto – non mi obbliga ma mi estrorce  un consenso comprimendo – in maniera irrazionale e senza alcun riferimento scientifico – libertà fondamentali. Almeno il dubbio che il fine sia altro, a me viene, soprattutto se vedo stracciati in due anni i 2/3 dei fondamenti dello stato di diritto che conoscevo sin dai tempi dell’università (e già ben bistrattato prima della c.d. pandemia).
    tantopiù quando vedo e sento autorevoli studiosi dire che il GP non ha alcuna correlazione scientifica e sanitaria sensata.
    Allora chiedo ai sacerdoti della puntura ad ogni costo, se fra cinque anni la metà dei vaccinati avesse sviluppato malattie autoimuni o neoplastiche, come in molti studiosi, anche autorevoli, sostengono possa accadere con questi vaccini – sareste ancora così sicuri che il rapporto costi/benefici con una malattia che oggettivamente ha percentuali basse di letalità/gravità (aldilà della propaganda e delle bare in tv) avesse un senso?
    perché oggi pretendiamo di inoculare un qualcosa (che sta generando profitti immensi per le case farmaceutiche, altro profilo di perplessità e allarme ), anche ai bambini, facendo firmare ai genitori che accettano che nel corso della vita possa accadergli qualunque cosa ad oggi ignota e che se succederà, pazienza. 
    ho un pò pipponato, ma a fin di bene.

  164. 223
    Massimo Ginesi says:

    mi spaventano però le posizione alla Crovella, ahimè sempre più diffuse e alimentate da una stampa e una politica che stanno agendo in maniera folle, e accentuate da un humus sociale  che non ha mai brillato per cultura, spirito critico, capacità di ragionamento autonomo.
    Le posizione assertive di un Crovella, che in altri tempi potrebbero essere semplicemente ascritte ad un becero autoreferenzialismo o semplicemente all’essere un povero ottuso, oggi mi spaventano perché di simili posizioni ottuse si nutrono le pulsioni peggiori di determinate forme autoritarie. vedo in gente simile coloro che levi descrive benissimo nel racconto  “ferro” del sistema periodico, raccontando di colui che ha ucciso Sandro Delmastro. Sgherri pronti ad ubbidire alla prima regola di un regime senza farsi alcuna domanda e pronti a rinnegare anche colui che sino al giorno prima era un amico.
    Sotto tale profilo i racconti e i commenti di costui mi paiono di una violenza e di una gravità decisamente  rilevanti.
    Sotto il profilo del merito, la riflessione vale anche per Balsamo e per chi interloquisce in lamiera costruttiva, io non ho alcuna certezza, non mi ascrivo ai no vai ma non mi sono ancora vaccinato, mi tampono due volte a settimana per lavorare e ho più dubbi che certezze.
    Tuttavia, sui dati ho qualche visione un pò diversa da Balsamo ma, se fosse vero il suo ragionamento, a me – che studio diritto da 35 anni in uno stato che mi avevano insegnato essere una repubblica democratica su base costituzionale, con rpinpci fondamentali – sarebbe sensato che, se le cose stanno come prospetta Balsamo – lo stato serio decida che il vaccino sia un obbligo
    segue 
     . 

  165. 222
    massimo Ginesi says:

    Pasini, seriamente. guarda che aldilà delle schermaglie, su molte cose concordo con te, compreso quello della dialettica non oppositiva.
    in trent’anni di professione di qua e di là dal banco mi sono accorto che spesso la calma spiazza e risolve assai più dell’abbaio (semplifico volutamente, eh…).
    resta il fatto che vi sono soggetti che sono impermeabili anche a tale dinamica o che comunque non sono disinnescatili (ometto di riferire la ragione che a mio avviso li rende tale).
    Allora ogni tanto dire che un articolo è gravemente stupido e pericoloso, specie in questi tempi complessi, forse serve.
    Su scorte minacce e quant’altro. Quesi soggetti hanno soffiato più di tutti sul fuoco della polemica della minaccia della contrapposizione sociale, che ci sia qualche deficiente che li ritiene un bersaglio non mi stupisce (anche se i rammarica). 
    Mi preoccupano però assai di più gli imponenti (e inquietanti)  spiegamenti di forze per seguire i runner o per portar via di peso tre ragazzine con il megafono, ossia una repressione, in grande stile e con grandi mezzi, di un dissenso pacifico in un paese che per scorte ai detenuti, contrasto alla malavita et similia lamenta sempre scarsità di risorse.
    segue 

  166. 221
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 217
    Razionalmente.
     
    Prima parte: l’assunto vale anche per i guariti, ma il discorso è relativo non ad assicurare ma alle minori probabilità di infettarsi e contagiare (compreso avere conseguenze gravi).
     
    Seconda parte: il tampone non garantisce nulla (vedi: falsi negativi, falsi positivi e la possibilità di contagiarsi 5 minuti dopo averlo fatto).
    Anche in questo caso è un discorso di minori probabilità (nel periodo di validità).
     
    Tu in alternativa faresti i tamponi a tutta la popolazione ogni tot ore ?
    Pensi che sia realizzabile nella pratica (costi a parte) ?

  167. 220
    Andrea Parmeggiani says:

    “Ora secondo me uno che ha rinunciato a tale serata perché privo per scelta del G.P., in quanto non vax, non ci ha proprio guadagnato. ”
    Dimostri proprio di non aver compreso il punto della questione. I “no vax” (io non sono tale, ma non ho fatto questo vaccino) non lo accettano non per divertimento personale ma perchè:
    – Pensano che questo vaccino possa fare anche danni
    – Pensano che sia fondamentalmente sbagliato il modo in cui ti viene imposto e come è stata impostata la politica contro il covid attuata da questo governo, e che ha seguito sulla stessa strada il governo precedente: solo vaccino, protocolli di prevenzione inefficienti, insufficienti, inesistenti. Vedi anche i commenti di Ginesi.
    “Se vi riferissi i nomi, sbianchereste per la sorpresa.”
    Francamente? Chissenefrega

  168. 219
    Roberto Pasini says:

    Leggo ora di Fedriga, Bonacini e Bassetti sotto scorta. Ognuno nel suo piccolo può fare qualcosa. Anche in un blog. C’è un libro di un bravo storico Aldo Schiavone: “Ponzio Pilato”. Descrizione di un tipo umano e di un approccio alla gestione del potere e della leadership, che non era quello democristiano. Un approccio che ho combattuto per tutto la vita, ma sui come tanti ora ho una valutazione più articolata, visti i dilettanti in azione. 

  169. 218
    Francesco says:

    Confronto sempre! Con tempi e modi corretti ovviamente.
    Oggi un collega vaccinato è risultato positivo al Covid. Di esempi simili ce ne sono molti … l’assunto è che essere in possesso di un Green pass derivato da vaccinazione non assicura la non contagiosità del soggetto in contesti pubblici e ovviamente la sua possibilità di trasmettere il virus ad altri. 
    Viceversa un non vaccinato, che ottiene il Green pass attraverso il tampone, nei limiti dello strumento e per le ore di validità del pass, garantisce di non contagiare nessuno.
    Se tra gli scopi del governo c’è quello di limitare la diffusione del virus, razionalmente ci trovo delle serie incongruenze.
     

  170. 217
    Roberto Pasini says:

    Ginesi. Capita a tutti di digitare erroneamente. È una colpa lieve. Ho fatto il ragionamento sulla scalata simmetrica fino al picco catarchico (come in montagna) perché ritengo che questo atteggiamento sia rischioso in certi contesti. Infatti è l’illusione di molti che hanno a che fare con dimamiche sociali problematiche. Nel percorso si rischiano danni collaterali importanti. Una buona pratica è quella ti interrompere subito il ciclo con azioni decise e assertive, come insegnano nei corsi anti-violenza. Io userei questo approccio anche nei blog, ma evidentemente non tutti hanno la stessa opinione e poi il traffico ne risente.

  171. 216
    Carlo Crovella says:

    Se vi interessa il dibattito dovete accettare anche mentalità diverse o addirittura molto diverse dalla vostra, sennò che dibattito è? Nella diversità ci può stare anche l’espressione diversa (?modo e quantità degli scritti) rispetto ai vs standard. Le cose dette o come sono dette dagli altri possono apparire “stupide”, ma spesso la cosa è inevitabilmente reciproca. Ripeto: evidentemente viviamo in pianeti opposti con mentalità diametralmente opposte. Le idee che esprimo, non solo su questo tema, sono in genere condivise dai “giri” che frequento, sia di appassionati di montagna che non (colleghi, altri sport, altri interessi ecc). Però sta di fatto che ci sono eventi oggettivi dove sacrificare tutto al “totem” della strenua difesa dei diritti lesi arriva all’autolesionismo. Faccio un esempio: l’alta settimana (prima del decreto di ieri)  c’è stata a To una bellissima serata in ricordo di Gervasutti. Green Pass obbligatorio: controllo prima di entrare. Ora secondo me uno che ha rinunciato a tale serata perché privo per scelta del G.P., in quanto non vax, non ci ha proprio guadagnato. A parte la mia convinzione ideologica, io ero felice che l’organizzazione avesse previsto l’applicazione dei parametri di prevenzione sanitaria, perché ci fa sentire tutti “più protetti”. E’ sentiment molto diffuso, almeno qui. Non ho visto nessuno che ha mugugnato, tutti diligentemente sono andati a farsi controllare (avevano messo una bella ragazza in tale ruolo…). Se vi riferissi i nomi, sbianchereste per la sorpresa.

  172. 215
    Massimo Ginesi says:

    Pasini. mi chiamo Ginesi e non gignesi (mi par norma  elementare nel rapportarsi ad altri usare il nome corretto …)
    quanto alle dinamiche dell’interazione, ti ringrazio per l’illuminazione. Le conosco  abbastanza bene. Dubito che abbiano efficacia su certe teste che, come le dinamiche di questo blog ben dimostrano, hanno cicliche impennate.
    in questo quoto Cominetti, sempre sintetico ed efficace ma, soprattutto, me ne sto lontano da un luogo in cui la discussione troppo spesso prende pieghe senza senso. 
     la mia valutazione di democristianità nei tuoi confornti non si riferiva affatto a quello. E’ comunque aspetto di scarso interesse.
    buona giornata
    M
     

  173. 214

    Di stupidi è pieno ma quando sono anche volonterosi è un casino. 
    Alberto (Bonino o no) almeno si capisce che è uno finto e che serve a smuovere le discussioni per chi ancora non conosce il suo stile. Ma Crovella dice delle cose che sono peggiori di quelle della macchietta Alberto e il bello è che ne è convinto. Io non vedo strade giuste o sbagliate ma purtroppo soltanto tante ottusità e limitatezza. Speriamo bene.

  174. 213
    Roberto Pasini says:

    Gignesi. Le persone con forti tratti oppositivi si aspettano una reazione forte e contraria che li confermi. Se tu assorbi la componente aggressiva e non reagisci sullo stesso piano, l’atteggiamento che tu chiami democristiano, si irritano perché è una disconferma e alzano il livello. È proprio l’atteggiamento “ecumenico” che li manda in bestia più che non la reazione simmetrica e speculare.  Lo vivono come arroganza, spocchia, rifiuto, in particolare se usi un certo tipo di linguaggio. La  situazione scala verso l’alto, se tu tieni botta e riesci a non perdere il controllo, si arriva ad un punto massimo dove c’è un improvvisa scarica, che porta la persona ad un abbandono inaspettato del campo di battaglia. Per un po’. Poi ritorna più soft e il gioco ricomincia. Se la persona non riesce a uscire dalla coazione a ripetere si riattiva di nuovo il processo. Prova ad applicare questo schema anche alle situazioni che immagino gestirai anche per lavoro, visto il tuo campo di specializzazione, e vedrai questo ciclo. Io l’ho visto n volte. Anche qui.

  175. 212
    Fabio Bertoncelli says:

    «Scusi, signor XXX, noio volevàm savuàr: per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare?» (cfr. “Totò, Peppino e la malafemmina”).
     
    N.B. Ogni riferimento a persone del GognaBlog è intenzionale.

  176. 211
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 207
    Ti ringrazio per aver espanso il concetto e manifesto il mio apprezzamento per il tuo intervento.
     
    Immaginavo che tu ne conoscessi la ratio. L’ho esplicitata per chi legge, in modo che potessero farsi un quadro più completo.
     
    Come già detto, mi sembra che le scelte provino a equilibrare esigenze diverse e discordanti.
    Chi ha il green pass certamente potrebbe contagiarsi e contagiare, ma pare che ciò accada con probabilità sensibilmente inferiore rispetto a uno senza.
    E nel caso di guariti e vaccinati, pare che la probabilità di finire in ospedale sia ancora sensibilmente inferiore.
    Ovviamente non si parla di protezione del 100%: non esiste. Come non esiste la sicurezza al 100%.
     
    La parola chiave è mitigare. Altrimenti smettiamo di usare anche la corda (c’è chi lo fa, in effetti 😉 ).
     
    Quanto al fatto che non si sia verificato “alcun miglioramento dato da vaccini &co”, spiacente ma i dati suggeriscono l’opposto e un confronto con la situazione allo stesso periodo dell’anno passato lo evidenzia in modo difficilmente contestabile.
    Almeno per ora, in futuro …chissà (gesto scaramantico).

  177. 210
    Lusa Mutti says:

    vorrei farvi capire quanto siete sulla strada sbagliata, per farvi tornare su quella giusta

    ma quale strada? per andare dove, avanti o indietro? La strada giusta è bloccata….
    Stop, lavori in corso 🛑🚧🚧

  178. 209
    Fabio Bertoncelli says:

    Massimo, il nostro Pasini ha combattuto assai contro il Crovella. Quest’ultimo però, come lui stesso ci ha informati, dai suoi colleghi è soprannominato Caterpillar. O Panzer. O l‘Implacabile. TerminatorÈ un terminator: non si fermerà mai…»). 
     
    Carlo, qual è il soprannome esatto?

  179. 208
    massimo Ginesi says:

    Balsamo. Conosco la ratio dichiarata di quel provvedimento e potrei, in astratto, anche essere d’accordo. 
    tuttavia si tratta a mio avviso di capire la schizofrenicità di taluni provvedimenti e rendersi conto che, nella migliore delle ipotesi, siamo in mano ad incapaci, nella peggiore a delinquenti.
    Se davvero la situazione fosse di grave allarme come si continua a ripetere con toni ossessivi da due anni, peraltro pare senza alcun miglioramento dato da vaccini &co., e anche qui qualche domanda me la farei, dovremmo rimanere al processo a trattazione scritta o da remoto, altrimenti una misura imposta ad una categoria  che in percentuale rappresenta un ottavo delle persone che girano per tribunali fa semplicemente ridere, altro che garanzie di difesa. 
    che senso ha un magistrato che fa udienza nella propria stanza con sette avvocati che potrebbero non avere Green Pass?
    Che senso ha una persona che ha il grenn  pass, e ben potrebbe essere positiva o contagiarsi, che continua a girare in una situazione di dichiarata emergenza sanitaria in cui il virus si dice abbia ripreso a circolare?
    a questo mi pacerebbe avere risposte serie da uno stato serio, da un comitato scientifico e da un legislatore che non mi bombardino tutti i giorni con il megafono della paura ma che mi spieghino seriamente la situazione effettiva e la ratio di taluni provvedimenti che con quella situazione effettiva paiano confliggere. 
    io, in due anni, ancora non l’ho sentito. e dire che in quell’ambito ci lavoro. 
    taccio poi sule fesserie delle mascherine su per le creste alle gite sociali o sulle ordinanze sindacali per le mascherine all’aperto, che son parenti strette del divieto di andare in altra regione per farsi un giro con gli sci dello scorso anno… 
     

  180. 207
    Roberto Pasini says:

    Gignesi. Forse ti sei perso alcuni scontri epici miei con Crovella, in particolare quello su Valentina caduta in montagna. Anche lui me ne ha dette di tutti i colori. Sei in buona compagnia con altri. Niente risentimento però: Sono stato addestrato a reggere l’ostilita’ nei miei confronti e non farne un fatto personale, anche se come tutti gli umani anch’io ci soffro ogni tanto. Ma adesso come Forrest Gamp sono un po’ stanchino. Forse saranno i km che per fortuna ancora riesco a fare ogni anno, insieme a qualche umile arrampicatina. Saluti.

  181. 206
    massimo Ginesi says:

    Pasini, solo per curiosità.
    come mai la tua vena garantista contro la deriva violenta del web si polarizza solo su tale nuzz (che certamente ha scritto una scemenza) e non su uno che sono due anni che sbrodola auguri di morte ovunque e a chiunque, dai cannibali a coloro che non si attengano al protocollo sabaudo?
    cos’è, ecumenismo a senso unico?
    perché se non te ne fossi accorto, la comunicazione di tal Crovella, prima che stupida, è gravemente e profondamente violenta.

  182. 205
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 185
    “L’eccezione è prevista per scongiurare lesioni al diritto di difesa, e alla celerità di svolgimento dei procedimenti.”
     
    Questa è la spiegazione fornita da Altalex riguardo all’esonero degli avvocati dall’obbligo di esibire la certificazione verde per l’accesso agli uffici giudiziari.
    Domanda: vale la stessa cosa per imputati, testimoni e periti ?
     
    Mia considerazione: le scelte non sono mai esclusivamente sanitarie, ma tentano di trovare equilibri fra esigenze diverse.
    Ovviamente nei confronti di tali scelte si può essere più o meno d’accordo o in totale disaccordo.
     
    Quanto al motivo per cui la cassiera del supermercato deve avere il green pass e il cliente no, c’è davvero bisogno di spiegarlo ?
     
    P.S. Crovella, ti viene mai il dubbio di esagerare un pò, qualche volta ?

  183. 204
    Roberto Pasini says:

    Non condivido la scelta pilatesca di non intervenire sulla deriva violenta e provocatoria della polarizzazione, la parte peggiore dei social. Non si accettano a mio parere certe espressioni, a prescindere dallo schieramento da cui provengono. Ci si rende complici di diffondere odio con tutte le possibili conseguenze. La generazione dei quattro gatti ormai spelacchiati ha già dato e se ne sono viste le conseguenze. Sono democristiano e ecumenico? Non mi offendo, ma mi sembra esattamente il contrario. Mi si è abbassata la soglia di accettazione e di reazione. Nel mio piccolo cerco di fare quello che posso per non rivedere certi film ai quali ho preso parte anch’io attivamente e me ne vergogno. Altra cosa è il confronto, anche duro. Non partecipo ad altri blog. Pensavo che qui tirasse un’aria più sottile. Me ne farò una ragione. Saluti. 

  184. 203
    Andrea Parmeggiani says:

    Ginesi. Ti sei spiegato bene. 
    D’altronde i commenti @199 e @200 sono una conferma di quello che hai detto. Nessun confronto. 

  185. 202
    Massimo Ginesi says:

    Parmeggiani. Non v’è alcuna spocchia. Mi è piaciuto questo blog sino ad un certo punto, mi è parso un luogo che poteva essere una voce nuova e costruttiva sulla montagna (e sulla vita).
    Poi ha preso una deriva misera e trovo che alcuni frequentatori e collaboratori assidui lo abbiano alla fine reso un luogo surreale (con alcune figure tipiche, come al drive in di Beruschi & c.) dove i soliti noti si parlano addosso, con la totale acquiescenza dell’editore, che ha legittimato ampiamente figure imbarazzanti come Crovella. Credo che questo thread, fra articolo e commenti, sia l’esempio perfetto di come ululare alla luna renda vano ogni confronto e ogni crescita. 
    Ci sono talvolta anche interventi interessanti, ma alla fine è tale e tanta la fatica del navigare fra tonnellate  di rumenta (come si difinisce dalle mie parti) che passa la voglia, certamente di intervenire, ma anche di leggere. 
    ed è un peccato, perché talvolta il confronto è interessante e stimolante e aiuta a crescere, specie in tempi bui come questi, dove non è facile intuire  la direzione .
    la tifoseria o, peggio l’autorerefenzialità ottusa, mai. 

  186. 201
    Carlo Crovella says:

    Secondo tempo. Altrettanto ovvio che anche nella vita privata, sia cittadina che montanara, seguiamo le stesse regole: l’altro we ho faccio una gita, eravamo in 3 coppie (marito/moglie), ciascuna coppia ha fatto il viaggio su auto sua, non ci siamo chieste “hai il G.P?” perché sappiamo tutti che la pensiamo così, ma, ciò nonostante, in gita siamo stati abbastanza distanti, in cima abbiamo mangiato a giusta distanza, tutti avevano mascherina nella tasca della giaccavento, pronta all’uso ecc. Occorre precisare che noi tutti siamo “freddi” di abitudine, per cui anche prima del Covid non abbiamo mai fatto cose tipo abbracciarci, pacche sulle spalle ecc. Meno che mai lo facciamo adesso e ora evitiamo anche l’impiolata post gita, con una lacrimuccia, ma la evitiamo tutti. Tutti agiscono così, nessuno si sente “violato” nei suoi diritti, anzi, ripeto, se un altro “pretendesse” di violare queste regole (alcune di legge, altre comportamentali) ci darebbe molto fastidio, a tutti. Ecco perché trovo inconcepibile il vostro modo di pensare. Ma è vero che è giusto che seguite la vostra strada. Piero Sansonetti dice che nei no vax c’è una inspiegabile preferenza per la libertà di morire: non è una minaccia, è la constatazione di un fatto oggettivo. Buona giornata a tutti!

  187. 200
    Carlo Crovella says:

    Evidentemente viviamo in due pianeti diversi, per cui abbiamo visioni diametralmente opposte. Nella Torino che io frequento (anche “geograficamente”), da circa un paio di mesi (=metà ottobre) senza G.P. non saresti riuscito a fare proprio niente. Un paio di settimane fa ho presenziato ad un importante riunione di lavoro che si teneva nella sede di una banca: senza G.P. non sarei neppure entrato nell’edificio. In molti studi professionali te lo chiedono da mesi, se vuoi entrare fisicamente nei locali. Nel circolo sportivo, dove dall’estate ho ripreso a frequentare la palestra,  da fine ottobre lo controllano TUTTI i giorni. Se non hai il G.P. non valichi il cancello neppure per andare a giocare a bocce. Istruzioni per accedere alla Segreteria del CAI: Per l’accesso diretto agli uffici: una persona alla volta con obbligo di green pass, rilevazione della temperatura e uso di mascherina, è consigliato prendere appuntamento. Potrei continuare all’infinito. Noi consideriamo più che naturale tutto ciò: non ho mai sentito nessuno del mio “giro” (non solo alpinistico, ma per es professionale) che si lamenti. Anzi quelle regole “piacciono”: ci sentiamo protetti, “l’organizzazione si preoccupa di non mescolarci con i no vax”.

  188. 199
    Andrea Parmeggiani says:

    Infatti Alberto, il modo in cui Crovella esprime le sue opinioni potrà anche sembrare più forbito ma contiene affermazioni gravi quanto quelle di Nuzz…

  189. 198
    Alberto Benassi says:

    “CI PENSERA’ IL COVID A FARE GIUSTIZIA”
    è un’affemazione VIOLENTA.
    Vuol dire augurare il male (se non peggio!!)  a chi la pensa diversamente.

  190. 197
    Andrea Parmeggiani says:

    Ho letto con piacere l’intervento di Ginesi: ha esposto bene le contraddizioni dell’attuale rotta che stanno prendendo le istituzioni. Argomentazioni superpartes ed equidistanti. 
    Peccato poi per l’intervento @187… un po’ di spocchia in meno sarebbe gradita. Opinione personale ovviamente.

  191. 196

    Buongiorno. Sicuramente il commento di Nuzz è orribile, ma dopo certi di Crovella, mi viene da dire che se l’è andata a cercare. Minacciare con i suoi soliti: “ci penserà il covid a fare giustizia” e “ve l’avevo detto io” non è da meno. Sarà successo che uno abbia sbottato svelandosi in quel modo un po’ rozzo e violento ed eccolo lì. Personalmente, non condividendo certi toni, non lo approvo assieme al fatto che non si firmi. 

  192. 195
    Alberto Benassi says:

    177 Bertoncelli 
    Fabio a  Crovella del contagio non gli frega nulla per lui tutta una scusa per giustificare il controllo, la limitazione della libertà individuale in cui non crede. Anzi la combatte.  

  193. 194
    lorenzo merlo says:

    Non è la censura che permette di tenere la rotta.
    Se interviene la censura la rotta è già perduta.
     
    Merxi Massimo.
    Non per la citazione.
    Per tutto il resto.
     
    Per altri.
    Seguitate a struzzare.
    Se ne hanno fatto una vignetta, è solo perché è una verità.

  194. 193
    albert says:

    In Giappone la vaccinazione e’ partita a rilento , ben spiegata ,  ma poi e’ stata accettata e partita con sprint ..che c’avranno di speciale? ne scrive Articolo di Rampini sul  Corriere di domenica 5: “Il successo del modello asiatico” Sempre meno alla ribalta le manifestazioni di no-vax-no pass ..Purtroppo sempre in aumento le manifestazioni di fabbriche   efficienti e in attivo con minacce di trasferimento altrove…licenziamenti..e pure spot di lavoro continuo 365 giorni l’anno e posti di lavoro alla catena di spedizione .. regalati da babbonatale. Se  fossimo giunti al 95% di vaccinati, gli investitori accorrerebbero o se ne andrebbero ugualmente in zone low cost del lavoro e molti infetti e malati, ospedali in tilt??Per me e’ occasione persa.

  195. 192
    Roberto Pasini says:

    Ginesi. Buona notte. Io non mi sono offeso per la tua considerazione nei miei confronti. Figurati. Ammesso che te ne freghi qualche cosa. Già mi ero preso di peggio e poi noi democristiani siamo incassatori. Saluti.

  196. 191
    Giuseppe Balsamo says:

    L’intervento 176 è inqualificabile e irricevibile.
    Merlo (180), spesso non sono d’accordo con te, ma su quanto scrivi mi pongo spesso dei dubbi e ogni volta mi sforzo di capire il tuo pensiero.
    In questo caso, non c’è nessun dubbio.
    Comunque la si pensi su vax/no vax green pass e quant’altro, ritengo che l’unica reazione accettabile sia una presa di distanza, nel modo più chiaro e netto possibile.
     
    Quanto all’utilizzare il blog per scambiarsi contumelie, nemmeno all’asilo.
    L’idea del dialogo, del diritto alla libera espressione sarebbe questa ?

  197. 190
    Massimo Ginesi says:

    Pasini. il senso delle proporzioni ce l’ho chiarissimo, direi a differenza tua.
    Andare a scrivere a qualcuno su un blog pubblico se è lui  che ha posto una minaccia anonima non è una educata domanda, è altro (ma eviterò di spiegartelo tanto la tua innata scadenza e i tuoi numerosi amici magistrati e giuristi potranno confortarti…).
    il resto non è un insulto, è semplicemente una mia opinione, siete quattro commentatori fissi che si parlano addosso. Tristi e illeggibili, che mediamente salto. non ci fossero Merlo, cominetti e Bertoncelli a dare un guizzo sarebbe un polpettone indigeribile.  

  198. 189
    Roberto Pasini says:

    Ginesi. Calma e senso delle proporzioni. Ti ho solo fatto una educata domanda. Nessuna insinuazione. Non c’è bisogno di insultare tutto il blog. Chiedo anche cortesemente al signor Nuzz, che prende nota per future occasioni, se può firmarsi per esteso come fa la maggior parte di noi. Grazie, democristianamente ed ecumenicamente.

  199. 188
    massimo Ginesi says:

    Pasini, per altrettanta chiarezza e trasparenza, non ti permettere mai più simili insinuazioni se non vuoi risponderne in altre sedi. 
    Vi leggo cperchè mi fate l’effetto drive in, sai quello con d’angelo e bruschi, quattro gatti testi che si parlano addosso, stasera ho deciso di scrivere perché avevo dieci minuti zen e ho letto una serie aberranti di sconcezze, troppe anche per quattro gatti tristi.
    ma  non è nel mio dna minacciare, né tantomeno farlo in modo così stupido e sotto mentite spoglio. quindi occhio a quel che scrivi,perchè non sono disposto a tollerare simili sortite

  200. 187
    Roberto Pasini says:

    Ginesi. Scusa, solo per chiarezza e trasparenza,  hai scritto tu il 176? 

  201. 186
    Massimo Ginesi says:

    … la compressione di diritti fondamentali in uno stato fondato sulla nostra costituzione (ormai stracciata) deve avere un principio  di proporzionalità fra causa ed effetto,  soprattutto, in un paese fondato su regole democratiche, deve passare all’esame dei due rami del parlamento, non può prescindere da qualunque controllo ed essere imposta a furia di decreti legge blindati dalla fiducia.
    Che da ormai anni si stiano emanando provvedimenti che hanno efficacia e basi razionali dubbie credo sia evidente anche ai sampietrini (basterebbe chiedersi sotto il profilo sanitario perché per andare in tribunale i magistrati sono obbligati ad avere il Green Pass e gli avvocati no o per andare al supermercato  la cassiera deve averlo e il cliente no).
    l’imposizione di mascherine all’aperto e altre norme folli e prive all’evidenza di ogni base scientifica e di utilità dovrebbero fa accendere più di una lampadina, così come dati incongruenti sotto molti profili, che vengono sbandierati ad ogni momento o la follia di pretendere di vaccinare i bambini.
    Leggere un pò di stampa e letteratura informativa e straniera e magari l’orizzonte si riallinea   
    un plauso a bertoncellie e cominetti (avevo scritto per errore pasini, che trovo invece di una insopportabile e democristiana ecumenicità).

  202. 185
    massimo Ginesi says:

    Visto quello che Crovella scrive da sempre e quanto ha iniziato a blaterare sin dai lockdown e i famosi dpcm  dello scorso anno, senza capire una virgola dei ragionamenti socio giuridici sottostanti (che si possono condividere o meno, ma presuppongono un confronto e una riflessione), non mi stupisce che ora urli compiaciuto e con  disprezzo contro i c.d. no vax (galassia inesistente: accanto a qualche furioso imbecille, c’è una marea di persone – sia vaccinate che non – che si interroga  su una deriva sempre più inquietante).quanto alle regole, al credere obbedire e combattere, i ragionamenti (absit iniuria verbis) del Crovella attuale sono quelli che mutatis mutandis hanno sostenuto poco meno di un centinaio di anni fa le leggi razziali e altre piacevolezze (sul quale il cai aveva appeso ufficialmente la bandiera…), e che anche allora hanno fatto leva sul consenso della maggioranza delle persone…  
    segue

  203. 184
    Roberto Pasini says:

    Se ti diverte fare il bastian contrario come riempire i post di gridolini vari ripetuti 50 volte come fai ogni tanto, non so se per scherno o per spirito giocherellone,  fai pure. Sono cose innocenti. Il 176 è un caso più serio. Io non mi sono rivolto a te e mi aspetto una risposta da chi gestisce l’osteria. 

  204. 183
    lorenzo merlo says:

    Lyalico. 

  205. 182
    Roberto Pasini says:

    Merlo. Fai male. Molto male ad assecondare cose come “”il farla pagare”. Non si scherza con queste cose. Non si può mai sapere dove si va a finire. Spero vivamente che Gogna la pensi diversamente.

  206. 181
    lorenzo merlo says:

    Nessuna minaccia.
    Espressione dello stato delle cose.

  207. 180
    Roberto Pasini says:

    176. Cartellino rosso. Richiesta di intervento arbitrale. Non sono accettabili minacce anonime. A prescindere. 

  208. 179
    Carlo Crovella says:

    @177. Mi spiace davvero che tu elabori quella esegesi dei miei pensieri (“io ne godo”) perché, paradossalmente sono mosso proprio da motivazioni antitetiche: vorrei farvi capire quanto siete sulla strada sbagliata, per farvi tornare su quella giusta. Ma in effetti, hai ragione tu, è tutto fiato sprecato. La conclusione piu’ adeguata è quella che ho già definito nel mio articolo: andate pure, procedete nell’errore, eventualmente ci penserà il Covid a farvelo capire fino in fondo. Non so se siete al corrente di quanti no vax si sono pentiti, una volta giunti in terapia intensiva. Inutile parlare a chi non vuol ascoltare… Un risvolto: mi spiace (non mi rivolgo a te, ci mancherebbe) che, quando siete a corto di argomenti dialettici, non sappiate fare altro altro che offendere o fare insinuazioni sulle mie capacità alpinistiche o addirittura vagheggiare di aggredirmi (ma sai che paura!). Mi è venuto in mente che, già ora, lo sci di pista richiede obbligatoriamente g.p., mascherine in coda agli impianti (=assembramenti), distanziamento in coda ecc. Se tanto mi dà tanto, anche in assenza di norme di legge specifiche,  mi viene da concludere che analoghe regole andrebbero seguite in ogni attività montana, a maggior ragione se “ufficiale” (io penso anche alle uscite collettive – es gite in sci, escursioni ecc- organizzate da guide). Scattano delle responsabilita’. Cmq comportatevi come meglio preferite, è ovvio, ma le norme di legge le fanno il governo/parlamento e, a prescindere dall’opinione di Crovella, se non le rispetterete ne risponderete nelle sedi appropriate. Io ci andrei con i piedi di piombo, ma… “fate vobis”, come diciamo qui da noi. Buonanotte!

  209. 178
    Fabio Bertoncelli says:

    Carlo, se le persone vengono private della libertà tu ne sei compiaciuto.
    Tu ragioni cosí: «Non hai voluto vaccinarti. Io rischio di essere contagiato da te. È giusto che tu sia confinato finché non ti sarai ravveduto. E io ne godo».
    … … …
    Ti ricordo che pure i vaccinati possono contagiare. Gli sciatori vaccinati che in questi giorni saliranno nelle cabine delle funivie potranno infettare liberamente col lasciapassare governativo. Secondo il tuo metro di giudizio, le funivie – con affollamento elevatissimo! – dovrebbero essere proibite per tutta la durata della pandemia. Perché non lo si fa?
    E cinquantamila tifosi allo stadio ogni domenica? Quelli non contagiano? Perché si consente l’accesso agli stadi?
    E ci si contagia solamente nei cortei No Green Pass? Negli altri il virus non circola?
    … … … 
    Sono tutte contraddizioni – assieme a tante altre – che in effetti fanno capire in modo chiarissimo la politica del governo.
    Ma tu non vuoi capire.

  210. 177
    Nuzz says:

    Ho letto solo le prime 20 righe dell’articolo e lo considero merda pura. Mi preme solo significare con una certa soddisfazione che ormai a gente così non mi interessa nemmeno spiegare le mie ragioni. 
    Siamo arrivati al punto, in questa guerra idiota, che si vorrebbe solo mettere le mani addosso. O peggio. 
    Ci si arriverà.
    O comunque, si ricorderà tutto. Si prende nota. Se mai capitasse l’occasione di farla pagare. 
     

  211. 176
    Carlo Crovella says:

    Guardate che il Cai non l’ho mica inventato io: esiste dal 1863. Ci sono quelli cui piace il Cai: sono 350.000 in tutta Italia. Questi se partecipano alle uscite rispettano le regole, trovando che sia naturale applicarle. Io personalmente le applico anche nella mia attività privata e non capisco perché dovrei comportarmi diversamente dalle mie convinzioni. Mi guardo intorno e nel giro, abbastanza ampio, di mie conoscenze umane, non vedo nessuno che ragioni diversamente da me, anche in uscite private: in parole povere non ci so o no vax. Poi, all’opposto, ci sono quelli cui non piace per nulla il Cai e allora non lo frequentano in assoluto, a prescindere dalle regole sulle uscite in tempo di Covid. Ma ho già detto: andate pure per la vs strada, nessuno vi corre dietro. Infine: guardate che, volenti o nolenti, fra poche ore anche in Italia scatta un regime (supergreenpass) che contingenza moltissimo i no vax. Per ora le norme governative non impediscono le attività all’aperto, neppure ai no vax. Ma chissà come si evolverà la situazione… non possiamo sapere. Se anche in Italia di dovesse mai arrivare al lockdown severo per i no vax… probabilmente i no vax saranno sigillati in casa, salvo uscire solo per recarsi al luogo di lavoro. Di conseguenza, in quel regime: per i no vax niente altre attività, neppure all’aperto, specie con altri individui. Se si arriverà lì, non sarà perché lo ha deciso Crovella e neppure il Cai. Lo deciderà il governo, sarà quindi norma di legge.

  212. 175
    lorenzo merlo says:

    Pesantemente inadeguato.
    Terrifico.
     

  213. 174
    marco vegetti says:

    158. Ho riportato quello che TU scrivi, testuale.

  214. 173
    lorenzo merlo says:

    Bonino forever.

  215. 172

    Crovella e il tuo Cai, siete impresentabili. I commenti negativi ai tuoi interventi sono stati fin’ora di una sobrietà che non ti meriti (incluso quello di Parmeggiani ultimo). Forse da piccolo avresti dovuto ridere un po’ della vita per vedere le cose oggi con un minimo di assennatezza. Ma a quanto pare non è andata così. L’articolo si intitola No Vax in Montagna e in montagna, all’aria aperta dei grandi spazi ci possiamo andare tutti, senza mascherina e gel (che non serve a una mazza) rispettando soltanto pochi comportamenti di buonsenso. Il tuo beneamato Cai, che sempre ha fatto proseliti per aumentare il numero dei soci puntando alla quantità e non alla qualità (e questo si vede anche se si è ciechi) ha in te un vero outsider perché con i tuoi ragionamenti contribuisci CHIUNQUE ad allontanarsene. 
    Facciamo così: se qui c’è qualcuno che si auspica un Cai a la Crovella lo dica. Ma lo dica anche se pensa il contrario. Grazie.
    E non c’azzecca essere di destra, sinistra, alpinisti (attività che ti è estranea dal punto di vista pratico e che però ti sei modellata a tuo uso e consumo per abbassarla alle tue scarse capacità) o pantofolai.Posso, a differenza di quanto tu credi di te stesso, sbagliarmi, ma almeno ci provo. Ciao.

  216. 171
    Lusa Mutti says:

    Bla, bla, bla ………………….!
    No Grazie!🌞

  217. 170
    Carlo Crovella says:

    Ma sai quanto me ne importa della tua opinione positiva o negativa! Cmq, visto che tre volte su tre hai capito Roma per Toma, mi sa che non sei molto lucido tu e non io. Nel commento precedente ho riportato l’auspicio di Cofferati e la possibile decisione tedesca. Che c’entra io con questi avvenimenti? La tua conclusione avrebbe dovuto essere che ti fanno schifo Cofferati e il parlamento tedesco, non Crovella. Prendi fischi per fiaschi e poi vuoi discettare… Anche questo episodio dimostra che molto spesso i no vax sono preda di un approccio del tutto privo di lucidità. Una specie di delirio di ribellione che utilizza il tema “vax-no vax” come puro pretesto per esprimersi contro  sistema. Come ho già citato, si tratta di ciò che Sansonetti (direttore del Riformista) definisce “l’inspiegabile preferenza per la libertà di morire”. Contenti voi… Quello che non capite è che l’apartheid che si sta creando in tutto l’Occidente,  ve lo state creando voi stessi con le vostre posizioni. A forza di essere così irragionevoli, è ovvio che la società vi crea intorno un “cordone sanitario” (di tipo logistico) e vi confina in spazi per voi sempre più ristretti. In montagna come nella vita cittadina di tutto i giorni. Ma ve lo state cercando voi: chissà se lo capirete mai?

  218. 169
    Andrea Parmeggiani says:

    @167 
    Crovella, mi fai paura.
    E anche un p0′ schifo a dire la verità

  219. 168
    Carlo Crovella says:

    Per quanto riguarda l’impostazione più generale, cioè ben oltre la montagna, è chiaro che è deliberatamente voluto (dalle principali forze parlamentari) che ci sia una specie di regime di apartheid a carico dei non vaccinati. L’altro giorno ho sentito Cofferati (storico segretario generale della CGL-il sindacato comunista) che ha auspicato l’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori. Cioè se vuoi lavorare (ovunque: pubblico o privato, scrivania o fabbrica) non basta più il tampone, ma obbligo vaccinale per tutti. Gli hanno chiesto “E il lavoratore che non vuole vaccinarsi?”. Sua risposta: “Viene sospeso senza stipendio.” Altra domanda “E se quello campa del suo stipendio, come fa?” Risposta: “Basta che si vaccini e viene reintegrato immediatamente”. Questo lo dice pubblicamente il past segretario della CGL, storico sindacalista comunista. Quindi non si capisce in che cosa vi riconosciate voi. Alternativa operativa: in questi giorni il parlamento tedesco sta discutendo se deliberare il lockdown stretto per i non vaccinati. Significa che i non vaccinati possono uscire di casa solo per andare a lavorare (dove è cmq obbligatorio il tampone sistematico – a loro carico, ovviamente). Con quella disposizione, in Germania altro che praticare sport, compreso l’andar in  montagna… o si va a lavorare (con tampone) o si sta sigillati in casa. Quindi il restringimento dello spazio di azione per i non vaccinati è inevitabile, in tutto il mondo occidentale. Questo NON perché lo decide Crovella o il Cai, ma perché lo decidono (con diverse modalità applicative) le autorità che ne hanno la competenza formale e sostanziale.

  220. 167
    Carlo Crovella says:

    @162 Evidentemente NON ti sei letto i documenti che ho allegato: sono su carta intestata CAI Centrale, volgono per chi desidera partecipare alle attività sociali. Fuori da tale  attività sociale, nessuna associazione può estender le proprie regole, neppure il Cai. Difatti mica sto dicendo che le regole del CAI hanno validità di legge dello Stato. Però chi desidera farne parte, accetta le regole associative. Se non ti piacciono quelle regole (nazionali, non locali), hai solo da non far parte del Cai: nessuno ti corre dietro. Dico però che il Cai è il principale punto di riferimento degli appassionati italiani di montagna, quanto meno sul piano numerico (350.000 soci circa a livello nazionale), per cui non è possibile sostenere che la verità dell’andar in montagna sia solo quella alternativa. Chi non si riconosce in tali regole, faccia pure. Ma non potete obbligare 350.000 soci nazionali ad adeguarsi alle vostre idee. 

  221. 166
    Fabio Bertoncelli says:

    ———  BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI  ———
     
    Film di Ettore Scola nel 1976? o di Mario Draghi nel 2021?

  222. 165
    lorenzo merlo says:

    “Si arrivi” o già arrivati?

  223. 164
    Andrea Parmeggiani says:

    Faccio una breve riflessione, che può essere attinente alla discussione oppure no… 
    Credo che l’estremismo delle posizioni si alimenti da solo. Più si assumono posizioni estreme, più la posizione opposta diventa estrema per contrastarla. Credo che ognuno di noi debba riflettere su questo, altrimenti temo che si arrivi davvero all’apartheid per chi non ha intenzione di vaccinarsi.

  224. 163
    Francesco says:

    Crovella: se parli del Club Alpino Italiano tale soggetto è un’ASSOCIAZIONE e tale si definisce nel suo statuto. 
    Di questo passo affermeremo che la storica bocciofila di genova, che ha superato i 100 anni dalla sua formazione, è un istituzione statale con diritto di legiferare in materia sanitaria

  225. 162
    Carlo Crovella says:

    E chi ti obbliga? anzi: e chi ti vuole? Se hai quella testa lì, proprio non sei fatta per condividere giornate collettive di montagna, in particolare nel Cai. Fai pure la tua strada, nessuno ti corre dietro. Il Cai vive benissimo senza gente come te.
     
    Per curiosità ho fatto una ricerca internet circa disposizioni Cai sull’organizzazione uscite istituzionali Cai in epoca Covid. Non he ho trovate di aggiornate, ma qui sotto riporto quelle di fine primavera 2021 (nella fattispecie per uscite escursionistiche), quando il vaccino NON era ancora diffusissimo e quindi non lo si “richiedeva” ufficialmente. Ma l’impostazione complessiva è la stessa anche oggi: immaginate di inserire il concetto G.P. (o S.G.P da domani 6 dicembre). Notare che la carta intestata è CAI Centrale, quindi sono regole a valore nazionale (non solo Torino). Chi ha voglia di leggersi la pappardella, scopre alcune cose precise: tipo obbligo tenere distanziamento fra partecipanti anche all’aperto, indossare mascherine in particolari occasioni anche all’aperto (es appello), divieto di scambio attrezzatura-cibo-bevande se non fra componenti dello stesso nucleo famigliare, ecc ecc ecc.
     
    Se interessati a partecipare a uscite Cai, queste sono le regole. Se non piacciono le regole, prego: il mondo è grande, procedete lungo la vostra strada, non è il Cai che deve corrervi dietro.
    https://www.cai.it/wp-content/uploads/2021/05/proposta-CCE-per-organizzatori-2021.pdf
     
     
    https://www.cai.it/wp-content/uploads/2021/05/proposta-CCE-per-partecipanti-2021.pdf
     

  226. 161
    Riva Guido says:

    Il CAI non ha tutti i Torti!

  227. 160
    Lusa Mutti says:

    “Però se uno vuol far parte del Cai, come istruttore o allievo o in gita sociale, non può pretendere che non vengano rispettate le regole (su qualsiasi argomento, non solo su questo). Probabilmente vi farebbe bene, intendo partecipare per un po’ alle attività del Cai, imparereste cos’è la disciplina…”

    Far parte del Cai ?
    No Grazie!🌞

  228. 159
    lorenzo merlo says:

    Ne prendessi una, almeno per sbaglio.
    Terrorizzato.

  229. 158
    marco vegetti says:

    57 Lorenzo Merlo:
    A letto a sudare. E digiuno. Senza medicine. Durata una settimana.
    Neanche d’accordo con ippocrateorg che cita. Un insulto a 130.00 morti, ai loro familiari, alle centinaia di medici e infermieri morti per cercare di salvare vite. Fuori dalla realtà, a raccontare ancora che il Covid è un’influenza. Ma questo è il vero Merlo, aldilà della boriosa spocchia con cui tratta tutti qui dentro. Lo stesso Merlo che si offende (si incazza) perché l’Ordine dei Giornalisti, la tremenda Casta di cui fa parte) si è permesso di non rispondergli, a lui, ma come osano?
    Chiuso in una torre non d’avorio ma di rozza plastica cinese. Pieno delle sue roboanti sparate che paiono la “banalità del nulla” (mi perdoni signora Arendt). Altro che voci libere, visioni alternative..

  230. 157
    Carlo Crovella says:

    A me risulta che le regole del Cai (su questo come su qualsiasi altro argomento) valgano a livello nazionale. Sono stupito che non ne siate al corrente: ma in che mondo vivete? Bah… Magari in sezioni/scuole piccoline non c’è particolare esigenza di applicarle in modo immediato e tassativo. Invece nelle Sezioni/Scuole più grandi, sono i numeri che lo impongono: quando ad una gita sociale ci sono 50 e più partecipanti tutti insieme (da noi a volte anche più di 100 persone…)… non puoi fare altrimenti. Non è necessario, certo, partecipare alle attività del Cai. Però se uno vuol far parte del Cai, come istruttore o allievo o in gita sociale, non può pretendere che non vengano rispettate le regole (su qualsiasi argomento, non solo su questo). Probabilmente vi farebbe bene, intendo partecipare per un po’ alle attività del Cai, imparereste cos’è la disciplina…

  231. 156

    Mentana, La7, Mirta Merlino, ma li avete visti? Sono i fondatori del bar sport e si incazzano se arriva qualcuno a non dargli ragione. Siamo (siete, sono) alla canna del gas. Crovella se l’è già ciucciato quasi tutto. Nevica! 

  232. 155
    albert says:

    Mario Monti censore?? Il tg 7 non dà spazio  ?Ormai la comunicazione e’ ridondante, impossibile da frenare se non con un blackout di corrente elettrica e linee telefoniche o attacco globale  hacker…o stato di polizia stile  Stasi.Comunque e’ da lodare ancora la rete di  radioamatori e degli allevatori di piccioni viaggiatori….dei volantinatori e graffitatori sui muri.

  233. 154
    Simone Di Natale says:

    Ma al CAI di Torino c’ è l’ obbligo di indossare il preservativo sotto l’ abito di gala, in caso di invito a cena di una consociata? Sia mai scappasse uno starnuto sotto al tavolo!!

  234. 153
    Fabio Bertoncelli says:

    ———  PICCOLI  APPELIUS  CRESCONO  ———
     
    Enrico Mentana: Non ospito no vax nei miei telegiornali”.

  235. 152
    Fabio Bertoncelli says:

    Marco: «Appunto: te lo spiega Marramao». Maramao non può: è morto.… … …«Maramao, perché sei morto?»Incredibile ma vero: la canzone di Maramao, cantata dal Trio Lescano, fu censurata dal regime fascista. Si ritenne che ironizzasse sulla morte del presidente della Camera dei Fasci e delle Corporazioni Costanzo Ciano, padre di Galeazzo e consuocero di Mussolini.
    P.S. Il censore del 1939 era presumibilmente il nonno di Mario Monti 2021.

  236. 151
    Fabio Bertoncelli says:

    Marco: «Appunto: te lo spiega Marramao». 
    Maramao non può: è morto. 
    … … …
    «Maramao, perché sei morto?»
    Incredibile ma vero: la canzone di Maramao, cantata dal Trio Lescano, fu censurata dal regime fascista. Si ritenne che ironizzasse sulla morte del presidente della Camera dei Fasci e delle Corporazioni Costanzo Ciano, padre di Galeazzo e consuocero di Benito Mussolini.
    P.S. Il censore del 1939 era presumibilmente il nonno di Mario Monti 2021.

  237. 150
    Mario says:

    La guerra (al covid) si è trasformata in una guerra mediatico – pratica di posizione  contro chi non si allinea alla linea dei generali comandanti .Anche qui.  È semplicemente un fatto che avere una opinione diversa da quella main stream è quantomeno dannoso,  a vari livelli. Per il libero dibattito almeno , cioè per la libertà di opinione. Da perfettamente vaccinato e prossimamente supervaccinato  mi prendo la libertà di dire che  capisco i no vax no pass  no superpass  e mi piace il vederli liberi di fare quello che credono. Che continuino a farlo costi quello che costi.

  238. 149
    Fabio Bertoncelli says:

    «E’ incredibile questo blog. A 65 anni scopro di essere inadeguato (merlo dixit), scopro di essere un fan di Goebbels, scopro di non capire un cazzo perché così vogliono i Poteri Forti, scopro che tutti quei signori (da Cacciari in giù) in televisione non hanno diritto di parola, scopro di non saper leggere i numeri… Forza, fatemi scoprire di più… »
    … … … 
    Coraggio, Marco! Il primo passo per ogni guarigione è scoprire la malattia.
    Tu l’hai appena fatto. 😂🤣😂

  239. 148
    marco vegetti says:

    Appunto: te lo spiega Marramao. Io sono inadeguato.

  240. 147
    Alberto Benassi says:

    Ma che dice di così scandaloso Cacciari?

  241. 146
    marco vegetti says:

    Per gli amanti dei filosofi, leggete l’intervista a Marramao, un altro inadeguato, of course, sull’Huffington Post. Forse, forse, non esistono solo Cacciari e Agamben come vorrebbero alcuni…

  242. 145
  243. 144
    marco vegetti says:

    E’ incredibile questo blog. A 65 anni scopro di essere inadeguato (merlo dixit), scopro di essere un fan di Goebbels, scopro di non capire un cazzo perché così vogliono i Poteri Forti, scopro che tutti quei signori (da Cacciari in giù) in televisione non hanno diritto di parola, scopro di non saper leggere i numeri… Forza, fatemi scoprire di più… 

  244. 143
    Roberto Pasini says:

    Balsamo. Giuseppe, ho avuto modo di parlarne in passato con persone che lavoravano in questo campo nel polo di Rosia, vicino a Siena, sede del glorioso Istituto Sieroterapico Sclavo. Un’ipotesi può essere il fatto che non si introduce col vaccino nel proprio corpo una molecola chimica ma un qualcosa che nella fantasia inconscia  può essere assimilabile a un elemento appartenente al mondo vivente. Oggi poi i vaccini a Rna sono ancora più inquietanti di quelli tradizionali, per l’idea di un programma genetico che viene introdotto dall’esterno. Visto che questo tipo di “farmaci” rappresentano il futuro per molte patologie sarà interessante vedere come reagiranno le persone al momento della prescrizione. L’industria farmaceutica penso stia sottovalutando questo aspetto.  Noi uomini quando introduciamo sostanze  dentro di noi che producono degli effetti sui nostri organi interni non siamo razionali e non lo facciamo certo leggendo i numeri. Vedi etichette sulle confezioni dei cibi o letteratura sugli effetti avversi dei farmaci et alia, comprese le diverse forme di droghe, socialmente permesse o no. Tranne ovviamente qualcuno o costretto dalla necessità o particolarmente vigilante o sospettoso. 

  245. 142
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 129
    Pasini, molto interessante (as usual…)
    E’ curioso, sì.
    E accade fin da quando sono stati inventati.
    Forse si tratta di scarsa propensione alla medicina preventiva (perchè sottoporsi a un trattamento se si sta bene ?) o di bias dell’ottimismo (io non mi ammalo mai – risposte reali avute da un amico non vaccinato) o chissà cos’altro.
    Va a sapere.
    Faccenda complessa.
    Difficile da rappresentare senza una tavolozza con tanti colori, estremizzare è via più facile.

  246. 141
    Lusa Mutti says:

    “Se vuoi fare l’istruttore, l’allievo o il consigliere CAI oggi non puoi pensarla differentemente oppure sei fuori dal giro”
    Ma chissenefrega di essere nel giro 🤣🤣

  247. 140
    Carlo Crovella says:

    Prima mi sono limitato a descrivere lo status quo (sempre con specifico riferimento allo spaccato di quella Torino, anche “alpinistica”, che frequento io). Al momento io NON ricopro nessuna carica decisionale, né in scuole né in sezione. Chi ha responsabilità istituzionali (=Cai) ha assunto quelle decisioni, altrimenti non lo autorizzano a stare al posto in cui sta.
     
    Francesco @134: “istituzionale” è riferito al mondo della montagna = Cai. Non so a quale Istituzione ti riferisci, probabilmente non ha a che fare con la montagna (però  l’Università di To, da mesi, richiede obbligo di G.P. per le lezioni, sia professori che studenti).  Tornando alla montagna “torinese”, il concetto è semplice: se vuoi fare uscite ufficiali, come istruttore o come allievo o come gite sociali, se vuoi partecipare alle conferenze come quella (bellissima) dell’altra sera, se vuoi far parte di organi come il Consiglio Direttivo sezionale… ecc ecc … Bhe, è impossibile non aver il G.P, ed è già da tempo suggerito il Supergreenpass (cioè vaccino). Per quel che mi risulta sono prassi che valgono per tutte le attività del Cai, non solo torinese, ma nazionale. Può darsi che qui, sabaudamente, siamo stati più rigorosi nell’applicazione immediata. L’altra sera (altra scuola scialp) hanno detto che, se il governo estende il Supergreenpass (=vaccino) oltre il 15 gennaio, in automatico sarà obbligatorio per le uscite 2022 = non basterà il semplice G.P con tampone. Quindi tenerne conto ora nel valutare se iscriversi o meno al corso 22. Chi non vuole vaccinarsi e si iscrive ora, se il governo estende il SuperGP, non potrà partecipare alle uscite… “uomo avvisato, mezzo salvato”.
     
    Più in generale io sono contento che ci sia obbligo di GP, anzi preferirei già di vaccino, nelle gite ufficiali (personalmente seguo questa prassi anche per gite private). Mi sento più tranquillo. Non strillate subito che IL VACCINO non esclude il rischio di infettarsi. Vero, ma lo riduce sensibilmente. In ogni caso, nelle gite, anche con compagni rigorosamente SGP (=vaccino, possibilmente terza dose), anche all’aperto io tengo distanza, mascherina a portata (se ci fermiamo), gel pronto all’uso ecc. “Meglio stare un metro prima del precipizio, che un centimetro oltre”: è un vecchio detto piemontese, quanto meno l’ho sentito spesso in casa fin da bambino. Ognuno viva come gli pare. Saluti!

  248. 139
    Alberto Benassi says:

    Pasini. Caro Roberto non si tratta di essere dei vigilanti democratico ma la preoccupazione c’è.
    Con la scusa o la necessità, una volta che certi diritti sono stati smantellati, non so se con la stessa facilità verrano ripristinati, anche se certe necessità non ci saranno più. 
    Le regole sono una cosa il controllo è ben altro.

  249. 138
    Alberto Benassi says:

    Sansonetti…mi verrebbe la voglia di tirare un moccolo

  250. 137
    Roberto Pasini says:

    Matteo. Sarà perché sono dovuto tornare indietro con le orecchie basse causa pioggia, ma mi ha preso un po’ di sconforto. Crovella vede torme di ribelli libertari, anarcoidi, restii a qualunque disciplina e senso del dovere, moderni coribanti, orgiastici, rumorosi e fastidiosi,  in preda a emozioni sconsiderare e destinati inevitabilmente all’estinzione. Voi vedete nazisti, golpisti, stalinisti, nemici della democrazia, personalità rigide, oppressive e autoritarie come quelle descritte da Adorno nella sua famosa opera, pronte a cogliere quest’occasione per far virare il capitalismo della decadenza verso una deriva cupa, inquietante e dittatoriale. Capisco quella che una volta si chiamava “vigilanza democratica”, ma detto a bassa voce, con discrezione e senza voler offendere nessuno, così solo per stimolare una riflessione, non è che anche voi come Crovella ci mettete un po’ troppo del vostro e colorate la realtà a tinte nette e forti, quando forse i toni sono più sfumati? Lo pongo come punto interrogativo anche a me stesso, pienamente consapevole che anch’io ci metto del mio: la preferenza per gli acquarelli piuttosto che per quadri e disegni di gusto espressionistico. 

  251. 136
    Matteo says:

    “le regole “accettate/non messe in discussione” …ho notato che tale comportamento…ma è sempre più diffuso.”
    questo è il vero pericolo, questo è l’obbrobrio ultimo, questo è quello che spaventa e fa tristezza, l’abdicazione finale dell’essere razionale: le regole accettate e non condivise. 
    Meine Ehre eisst Treue non è così distante, purtroppo.
    Altro che balle!

  252. 135
    Francesco says:

    Crovella complimenti ! Io sono semplicemente allibito e terrorizzato dalle persone come te. Guarderò con attenzione la programmazione delle uscite del cai di Torino per stare alla larga da cotanta stupidità.
    Dal tuo ultimo post:
     
    1 – “Se vuoi fare l’istruttore, l’allievo o il consigliere CAI oggi non puoi pensarla differentemente oppure sei fuori dal giro” direi che i commenti sono superflui
    2 – “mi tengo alla larga dai non vaccinati” forse pensi ancora che siano loro gli appestatori della società. Purtroppo come è stato espresso anche in questa sede anche le persone vaccinate trasmettono il virus
    3 -“specifica parte che è coinvolta in modo istituzionale” … la citazione delle istituzioni la trovo veramente offensiva! Io faccio parte di una istituzione e non condivido per nulla il tuo pensiero. Dal mio punto di vista questo è un abominevole obbrobrio: I padri fondatori di questa democrazia si stanno rivoltando nella tomba da tanto siamo arrivati a distruggere quello che loro, con enormi sacrifici, ci hanno lasciato.

  253. 134
    Roberto Pasini says:

    Crovella. Sono assolutamente d’accordo. È sempre corretto dichiarare il contesto e relativizzare, per evitare generalizzazioni non fondate: tutte le vacche sono nere ! vero però di notte e non è neppure completamente vero di nottecperché se c’è anche un pochino di luce appaiono subito i diversi “sottogruppi”. Adesso me ne vado anch’io a “fare” quello che è possibile malgrado la pioggia. Buon week end a todos.

  254. 133
    albert says:

    115..ma un giorno dopo la terza  ha già attecchito e formato anticorpi?  a me dopo la seconda dissero di non esagerare, ovvero stare in pantofole almeno 3 giorni! chiaro che  se uno si isola  in  baita da uno-due anni puo’anche permettersi di restare no-vax, basta che non frequenti gli altri..  ottenga quel che gli serve con  teleferica di servizio forestale e disinfetti i contenitori.

  255. 132
    Carlo Crovella says:

    I residenti a Torino o in Piemonte NON sono necessariamente intrisi della visione che cito io. Non voglio ripetere la solita tiritera. Le mie considerazioni sulle regole “accettate/non messe in discussione” riguardano, all’interno della comunità alpinistica torinese/piemontese, quella specifica parte che è coinvolta in modo istituzionale. Se vuoi fare l’istruttore, l’allievo o il consigliere Cai oggi non puoi pensarla differentemente, oppure stai fuori dal giro. Ma mi sembra che nessuno abbia delle esitazioni.  A titolo personale io seguo una atteggiamento molto prudente, in generale. Per esempio evito di frequentare persone che so per certo che sono dei non vax. Senza fare troppe storie, semplicemente evito di incontrarli, meno che mai fare un viaggio in auto o condividere una gita per un intera giornata. Sociopatico io? Magari sì, ma a me fa piacere comportarmi così e rivendico la mia libertà di farlo. Ma il bello viene adesso: ho notato che tale comportamento, qui da noi, non è limitato a pochi sociopatici come il sottoscritto, ma è sempre più diffuso. Lo si percepisce da un elemento che ne fa da contraltare: il dichiararsi spontaneamente come “vaccinati” (e con quante dosi) quando ci si incontra, per dare serenità all’altro. “Sono vaccinato, terza dose” dice uno, avanzando il gomito al posto della mano per salutare. L’altro risponde: “Bene! alura ‘ndem a piè ‘l cafè ansema!”. La dice lunga: senza vaccino di entrambi, i due si sarebbero limitati a due fugaci parole sul marciapiede, poi “ciau ciau, ‘a l’hai n’ appuntamen!” L’appuntamento magari non esiste, ma è una pretesto per sganciarsi: classico comportamento torinese. E’ altrettanto evidente che Torino, essendo una “metropoli” (anche se in fase di smagrimento demografico) è composta da una moltitudine di individui, fra i quali ci saranno anche molti che NON la pensano così o che non si comportano così. Ma non sono rappresentativi della mentalità più radicata nella torinesità… Per questo quando si espongono le proprie considerazioni, occorre essere molto precisi sullo spaccato sociale cui ci si sta riferendo, sennò tutti crediamo di parlare della stessa cosa invece si parla di cose completamente differenti. Cmq, “adess l’hai da fè, per cui mi devu andè, arvedze neh“…

  256. 131
    Lusa Mutti says:

    Analizzare razionalmente fenomeni con basi irrazionali non è facile.
    Il 6% degli italiani crede nella Terra piatta, il 10% che non siamo mai andati sulla Luna (dati CENSIS). Secondo lo European Values Study del 2018 l’84,4% degli italiani affermava di credere in Dio.
    Cosa potrebbe andare storto ?

  257. 130
    Roberto Pasini says:

    Balsamo. Giuseppe “fenomeni con basi irrazionali” . Io preferisco dire fenomeni che investono in questo caso milioni di umani e quindi come tutte le cose umane molto complessi. Tu sai bene che in ognuno di noi coesistono aspetti molto diversi e che anche le decisioni che riguardano la salute (le famose tre Esse: Soldi,Sesso,Salute) hanno basi solo in parte “razionali”. Quello che a qualcuno appare confusione, che io preferisco chiamare complessità ,(gente di sinistra a favore e gente di destra contro o le varie sfumature in campo) personalmente penso sia legata al fatto che per  quando riguarda la salute entrano in gioco fattori che hanno a che fare più con l’orientamento della personalità e con i processi psicologici individuali di gestione del rishio malattia che non l’orientamento politico-sociale. Ma questa è una pura ipotesi di lettura. Vedremo cosa uscirà dalle varie ricerche in corso. I vaccini sono l’unico farmaco che produce orientamenti così divisivi e una così forte problematica nel passaggio tra prescrizione e adozione. Curioso no? 

  258. 129
    Giuseppe Balsamo says:

    Analizzare razionalmente fenomeni con basi irrazionali non è facile.
    Il 6% degli italiani crede nella Terra piatta, il 10% che non siamo mai andati sulla Luna (dati CENSIS).
    Cosa potrebbe andare storto ?
     
    P.S. Nell’ultimo commento (127) ho letto una parola ormai desueta, una parola che quasi nessuno usa più: dovere.

  259. 128
    Carlo Crovella says:

    A To, almeno in ambito istituzionale Cai, sono tutti così. Ho citato un’altra scuola, rispetto alla mia , proprio per sottolineare che le regole previste da tutti sono tutte allineate. credo invece che fra i no vax della montagna ci sia molta confusione. in Italia la sensazione è che i “no vax” generalisti (cioè quelli fuori dal giro della montagna) si rifacciano sostanzialmente alla destra. Falsamente dico io, perché urlano contro la dittatura sanitaria e poi fanno il saluto romano e assaltano la sede del CGL. Molti esponenti di sinistra invece sono rigorosi. Il citato Sansonetti (oggi direttore del Riformista) è di antichissima militanza comunista (per 30 anni all’Unità). E’ un convinto pro vax, o meglio è un “anti no vax”. A sinistra si registrano posizioni ancor più estreme.  Dal Riformista del 1 dicembre 21. Ospite della trasmissione Agorà, Fulvio Abbate è intervenuto esprimendo la sua opinione riguardo a vaccini e polemiche: “Dobbiamo militarizzare la sanità cioè gli strumenti di contenimento. I nostri figli, la generazione zeta, è in uno stato psicologico devastante. Può sembrare un concetto inaccettabile ma dobbiamo militarizzare la sanità fino alla dittatura sanitaria”. Ricordo che Abate è un giornalista storicamente impegnato a sinistra (se non erro fu coinvolto in Riformazione Comunista). Quindi anche fra di voi c’è una gran confusione. Molti della comunità alpinistica si dichiarano da tempo di sinistra e però si schierano contro l’obbligo del G.P., senza rendersi conto che si allineano a chi, nelle piazze cittadine, fa il saluto romano! Io, nel mio piccolo, credo di avere una linea coerente con la mia visione, molto sabauda: “prima il dovere e poi il piacere”. Declinato in parole povere: prima cerchiamo di sopravvivere e poi vediamo se riusciamo anche a divertici…

  260. 127
    Roberto Pasini says:

    A proposito di “pre-giudizi”. A guardare i dati, sia il Piemonte che la provincia di Torino non hanno una percentuale di vaccinati così elevata. Il Piemonte è al 13 posto tra le Regioni italiane e prsenta dati più bassi in particolare nella fascia over 50. Spesso i numeri contrastano con le nostre sensazioni o le nostre evidenze aneddotiche basate sull’osservazione di piccoli sotto-insiemi. Questo vale per tutti i fenomeni sociali importanti che coinvolgono grandi numeri come il comportamento di milioni di persone di fronte a questa vicenda, sia sul versante dell’adesione che del rifiuto. Al di là del momento contingente  del dibattito e dello schieramento, ci sarà molto da capire andando in profondità perché l’ “esperimento” sociale è notevole, non dico come la seconda guerra mondiale ma sicuramente notevole per l’umanità.
     

  261. 126

    Dai Crovella, i tuoi deliri di onnipotenza ti rendono grottesco e ridicolo. Tanto dire per poi, chissà come mai, arrivare alla conclusione del governo in atto da mesi di non rendere la vaccinazione obbligatoria. Parli come se fossi il primo ministro ma fai l’istruttore del Cai. Certo che lì da te se siete tutti cosi (so che non è così per fortuna) siete messi maluccio. Dai che vado a farmi una gitarella dietro casa tra amici cui non viene in mente di occuparsi di chi è vaccinato o no. C’è il sole….

  262. 125
    Carlo Crovella says:

    Forse non è chiaro a tutti, ma il mio articolo non ammette fraintendimenti. Mesi fa ero per il vaccino obbligatorio a tutti (alpinisti e non), esclusi solo i soggetti con patologie accertate e non compatibili. Visto tutto il frignare con annessi danni e disservizi (es 20 sabati di seguito con centri cittadini bloccati, ecc), ora sono giunto ad una posizione diametralmente opposta. Liberi tutti: esiste il vaccino, chi vuole se lo fa. Ci penserà la natura a fare selezione: chi è sveglio sa come proteggersi (non solo vaccino: distanziamento, mascherine, gel a portata ecc), chi non vuole, avrà più probabilità di prendere la malattia, specie in forma grave e magari di morire. Piero Sansonetti (il mio comunista preferito, come lo chiamo affettuosamente) dice che è l’estremizzazione dell’ideale di libertà, cioè è il desiderio di esser liberi fino a pagar con la vita questa scelta. Ammirevole predisposizione, ma non è la mia visione. In particolare in montagna (Covid o non Covid, ovvero tema di “come” andar in montagna-cannibali ecc). Si vede appunto che a Torino siamo congenitamente rigorosi, sia sul tema Covid sia sull’altro. Nessuno ce lo deve “imporre”, il g.p.: siamo così di natura. Pensate che la citata scuola di scialpinismo richiede ai partecipanti (istr e/o allievi) anche di avere sempre con sé due mascherine (una di riserva perché non si sa mai, la prima si potrebbe perdere/rovinare) da indossare anche all’aperto in particolari situazioni e poi di avere nello zaino un gel antibatterico da usare in gita. Si suggerisce di NON scambiarsi cibo/borracce e che ciascuno sappia autodeterminarsi nel comportamento, evitando troppa vicinanza con gli altri, anche all’aperto (es NON abbracci ecc). Quello che rileva è che nessuno, e sottolineo nessuno, ha nulla da ridire, neppure come “perplessità” (“non capisco ma mi adeguo”). Tutti considerano più che naturale tutto ciò, visto il contesto pandemico in atto. Tuttavia a me risulta che queste siano le linee guida per l’attività istituzionale del Cai nazionale. Si vede che a To siamo naturalmente rigorosi, magari in altri luoghi si scantona più facilmente, ma vedrete che chi è coinvolto in scuole/gite sociali ecc, prima o poi dovrà fare i conti con questa impostazione. Buon week end!

  263. 124
  264. 123
    albert says:

    Ho  il green pass , cosi’mi sento libero di NON:(-andare al ristorante, -al cinema, -al teatro,-allo stadio) . Allo stadio comunale di calcio comunale  andrei  fuori orario di partite ed allenamenti,volentieri a pattinare o skirollare su splendida pista asfaltata di 400 metri, ma assurdamente e’ chiusa al pubblico, tranne che ai  calciatori che la massacrano con i tacchetti quando recuperano il pallone. Faccio  il gesto dell’ombrello e trovo strade isolate asfaltate .
    Un dubbio:SE il vaccino  fosse stato somministrato solo con ticket di 40  euro,da destinare a vaccinazione dei  paesi Africani,  che avrebbero fatto i NO-VAX?Non e’ dato saperlo.Una ipotesi e’ che nei paesi ricchi si sarebbero  vaccinati in massa, per dimostrare appunto che la grana correva.(vecchio slogan proponente liquori, orologi , priofumi, vini.PER POCHI, NON PER TUTTI!!)Parimenti,in certi paesi dell’Est Europa , ansiosi di arrivare a standard occidentali, si sarebbero catapultati nel vaccino status  symbol??Sfugge alle statistiche  quante altre sostanze  o pure coloranti si iniettino TRANQUILLAMENTE SENZA PATEMI D’ANIMO WAX E NOVAX.
     C’E DA SPERARE NELLA VARIANTE ORION, hai visto mai che  le mutazioni  possano lentamente graziarci.  Sarebbe il colmo:il virus che  si autoimmunizza da NOI UMANI. Stranezze:pue essendoci nelle vicinanze del mio centro ben 2 ospedali, una caserma, il primo hub vaccinale e’stato spostato a 30 chilometri , poi chiuso e ricollocato in una frazione di paesotto…alla faccia dell’agevolazione .

  265. 122
    Simone Di Natale says:

    Io avevo sentito dire che a Torino il green pass non lo chiedono neanche più..perchè è città naturalmente no green pass free…per sabaudo decreto.

  266. 121

    Grinpas ai corsi di scialpinismo per allievi e istruttori è cosa di una sezione del Cai zelante ma che non ha nessuna attinenza con la legge, e neppure col buonsenso. Capisco e non condivido alle lezioni al chiuso ma in gita è follia pura indotta da una vita meschina.

  267. 120
    Roberto Pasini says:

    Fabio. Sopra i 50 anni ci sono quasi 3.200.000 persone, pari al 28% di quella popolazione che hanno fatto una valutazione diversa dalla tua. Non pochi. Un fenomeno interessante dove penso ci sia dentro di tutto. Quanti saranno quelli che vanno in montagna: 500.000/600.000, tenendo conto che gli iscritti al Cai sono 350.000 ? Sarebbe bello disporre di qualche dato per validare alcune ipotesi lanciate da Gogna e da Crovella sulle quali io ho qualche dubbio. Temo sia difficile recuperare evidenze non puramente aneddotiche. Bisogna considerare che per partecipare a varie attività, gite Cai e palestre indoor ci vuole il green pass “gold” dal 6 dicembre. Questi dati potrebbero forse essere indicativi. 

  268. 119
    Fabio Bertoncelli says:

    «Oggi ho fatto convintamente la terza dose.» 
    Bene! Hai fatto liberamente e con convinzione la tua scelta. Una scelta, non un’imposizione.
    È cosí che vorrei che andassero le cose.
     
    P.S. Il 17 dicembre sarà il mio turno. Data l’età (ho superato da un po’ i diciotto anni…), ritengo che il vaccino mi convenga.

  269. 118
    Alberto Benassi says:

    La terza dose la farò quando sarà il momento.
    Ma il green pass non lo condivido.

  270. 117
    Roberto Pasini says:

    Gli interventi sul blog sono una dimostrazione della diversa composizione degli atteggiamenti individuali su questa faccenda, difficilmente riconducibile a schemi tradizionali e legata in parte anche alle culture nazionali. Intervengono ad esempio persone che hanno posizioni diciamo “conservatrici” , anche sui temi dell’apertura e integrazione dei migranti che sono decisamente pro-vax e pro green-pass. Negli USA è forse probabile che sarebbero repubblicani, favorevoli al muro con il Messico e fieramente contrari ad ogni provvedimento limitativo della libertà personale, anche se giustificato da ragioni solidaristiche. Al contrario, abbiamo persone che chiaramente si dichiarano in linea con una cultura solidaristica e attenta ai temi della giustizia sociale, aperte sul tema dell’integrazione ma che sono fieramente anti green pass. Negli USA forse apparterrebero all’area più radical dei democratici, schierata a favore di un intervento forte del governo federale e di una accettazione di limitazioni personali giustificata da obiettivi comunitari. Insomma, di nuovo, gli schemi ideologici non ci aiutano molto a capire la composizione dei diversi cocktail, ammesso che interessi. Probabilmente bisogna cercare altrove, non nell’ideologia o nello schieramento politico generale. 

  271. 116
    carlo barbolini says:

    E domani vado a fare un giro con gli sci

  272. 115
    carlo barbolini says:

    Oggi ho fatto convintamente la terza dose. 

  273. 114
    Alberto Benassi says:

    Crovella 
    Io camminerei benissimo per la mia libera strada.
    Il problema è che imponete il green pass. Quindi siete voi che non camminate per la vostra. 

  274. 113
    Roberto Pasini says:

    Il tema no wax / no green pass in tutte le sue sfumature mi interessa molto e ho fatto un po’ di ricerca in rete. In realtà ci sono parecchi studi in merito. Non posso mettere i link perché il post si impantana ma se digitate banalmente “chi sono i no wax”  in italiano e in inglese o chiavi di ricerca simili trovate varia roba. Ho visto anche degli articoli sui tennisti professionisti e sui giocatori di football americano. Niente sui climber et similia purtroppo. In ogni caso mi pare di capire che la componente “libertaria” è solo una delle tante e in altri paesi, ad esempio gli USA, ha una componente fortemente conservatrice, non certo di “sinistra”. È l’antistatalismo repubblicano a giocare un ruolo cruciale. Quindi il fenomeno è complesso e varia anche in funzione delle culture nazionali,

  275. 112
    Carlo Crovella says:

    Mah…io tutti sti diritti umani calpestati non li vedo proprio, meno che mai riferiti all’andar in montagna. E non solo io: se mi guardo in giro, almeno qui a To, scorgo solo gente che trova più che naturale il greenpass. Ieri sera ho tenuto un intervento in una conferenza di montagna (con altri due oratori, tutto molto bello): Greenpass obbligatorio per tutti, sia noi oratori sia il pubblico. Nessuno si è neppure stupito, figurati lamentato. Qualche sera fa sono andato all’ inaugurazione della stagione 22 di una scuola di scialp, che NON è quella di cui sono istruttore. Bene: greenpass obbligatorio alle gite, controllato ogni volta al mattino in città. Se non ce l’hai dietro (es cell dimenticato), non parti neppure per gita. Infatti hanno suggerito di farsi una stampa del g.p. e tenerla sempre nella patta dello zaino. L’obbligo vale sia per allievi che per istruttori. Bene, tutti han trovato naturale, nessuno ha protestato. Potrei fare un elenco infinito, non solo collegato alla montagna, ma alla quotidianità cittadina, professionale, culturale, ricreativa… Si vede che viviamo in pianeti diversi con logiche opposte. Per questo è impossibile comprendervi: lo dico senza malanimo, è semplice constatazione oggettiva. Meglio che ognuno cammini lungo la sua strada. Buon weekend.

  276. 111
    Fabio Bertoncelli says:

    “Mastronzo”, le battute insulse vanno a tuo discredito: rivelano che non sei capace di argomentare. E anche il tuo pseudonimo parla chiaro: ci dice che ti nascondi, ci dice come ti vuoi presentare agli interlocutori.

  277. 110
    Placido Mastronzo says:

    Bertoncelli (107): se vuoi un commento allora scrivi qualcosa di serio, invece di giochetti.

  278. 109
    Alberto Benassi says:

    dal segretario PD

    democratico  di cosa???

  279. 108
    Fabio Bertoncelli says:

    ———  GREEN  PASS  MACHT  FREI  ———
     
    Traduzione in italiano: “Il Green Pass è libertà” (cfr. Enrico Letta e numerosissimi altri).
    …. … …
    Signori perbenisti che vi siete scandalizzati per la frase in lingua tedesca e che avete protestato: “Esagerato!”, mi è gradito un vostro commento a proposito della stessa frase pronunciata in lingua italiana dal segretario PD (e da numerosissimi altri). Grazie.

  280. 107
    Matteo says:

    “ascoltando le più disparate voci dei no vax, in Tv, sui media, sui giornali ecc, “
    Non vorrei sembrare inutilmente polemico, ma un aspetto (e non secondario) della questione è le voci critiche sono totalmente oscurate dai media main-stream (televisioni e giornali appunto).
    Tanto da aver praticamente imposto e reso comune un termine assolutamente insufficiente e vagamente insultante come no-vax per descrivere la galassia di coloro che non sono d’accordo “a prescindere”.
     
    Il che se non altro rende molto difficoltoso, se non impossibile, cercare di comprendere le dinamiche in atto o le ragioni degli altri per tentare magari di raggiungere una sintesi costruttiva.
    Ciò è tanto vero che Crovella deve fare uno sforzo non scontato di comprensione per arrivare a qualcosa che dovrebbe essere lampante e universalmente chiara: “mi par di capire che sono pochissimi quelli “veramente contrari al vaccino” sul piano strettamente scientifico” e che invece è stata (dico io) scientemente oscurata.
    Non sono d’accordo con la sua analisi, però stavolta lo apprezzo davvero.
     

  281. 106
    Fabio Bertoncelli says:

    Carlo, non sono arance. Si tratta di diritti civili fondamentali.

  282. 105
    Carlo Crovella says:

    Anche io ho maturato la convinzione, senza peraltro dati oggettivi alla mano, che la comunità di appassionati outdoor annoveri una particolare concentrazione di cosiddetti “no vax”. Ci sono anche i “pro vax”, per carità, anzi molti sono decisamente ligi, ma nella comunità outdoor io ho la sensazione di percepire una percentuale di “no vax” molto più elevata di quella che si percepisce nella comunità complessiva, girando per strade e piazze ecc. Visto che non c’è un collegamento logico immediato, mi sono interrogato sul perché di tale concentrazione. Credo di aver focalizzato il punto, che poi è l’applicazione specifica di una considerazione che investe il campo complessivo delle proteste che vediamo in piazza da circa 20 settimane. Su questo risvolto, ascoltando le più disparate voci dei no vax, in Tv, sui media, sui giornali ecc, mi par di capire che sono pochissimi quelli “veramente contrari al vaccino” sul piano strettamente scientifico. Il più delle volte la questione vaccinale è solo un pretesto per esternare una generale ribellione di fondo. Ovvero l’insofferenza per le istruzioni che arrivano “dall’alto”, specie se tali istruzioni sono rigide e vincolanti. La ribellione sul tema “no vax” è più che altro l’espressione di un approccio “io sono un cittadino e non un suddito che riceve ordini, per cui mi ribello per definizione agli ordini”. Non facciamoci distrarre se sia fondato o meno questo modo di pensare. Il tema vax-no vax diventa il terreno su cui esternare la propria ribellione, quindi anche il proprio desiderio di libertà senza costrizioni. Ecco che si innesta il collegamento con la comunità outdoor: spesso chi fa attività sportiva “in ambiente” esprime una (genuina/costruita?) ricerca di libertà (=correre con il vento sul viso…). Di conseguenza è poco incline a sopportare le cosiddette “istruzioni”, specie se rigide. A prescindere dall’argomento cui tali istruzioni sono riferite. Per farmi capire utilizzo un paradosso provocatorio: se il governo, fondatamente o meno sul piano scientifico, vietasse di mangiare arance in vetta dopo una scialpinistica, i no vax della comunità outdoor strillerebbero come fanno attualmente sul tema “vaccini”. E’ tutto lì.
     

  283. 104
    albert says:

     c’e chi si offende se gli si parla distanziati con mascherina:”NON SONO MICA INFETTO/A!”
    “GUARDA CHE  LA MASCHERINA PROTEGGE PRIMA TE CHE ME”
    Poi anche prima : maneggiare contante , tazzine, brioches , confezionare pizze e manicaretti, dopo essersi asciugati il moccolo o aver starnutito e tossito nel palmo della mano, richideva unpassaggiodimaniallavandino con sapone..e pure mascherina se raffreddati. Cinema, Partita,teatro, pizzeria , concertoni oggi vengono considerati diritti inalienabili, i nostri genitori(tranne eccezioni nella classe medio alta)non sapevano neppure cosa fossero e si riposavano solo nelle festività”comandate” pena l’inferno.
           Altra considerazione :per arrivare al lungo termine occorre sommare tante giornate. Un obbligo a vaccinarsi generico e’ solo uno slogan,purtroppo l’obbligo di  essere curati  da medici, dopo essersi astenuto da prevenzione e pentitosidopo malatti asevera , esiste ancora.Non c’e’simmetria di arbitrio. Si dice che causa mutazioni  il covid diventera’endemico, quindi chi osteggia le Big Phama, in realta’ fa il loro vantaggio..guadagneranno per ..decenni.( una  specie di tiro alla fune con aziende produttrici di  sigarette, alcoolici , droghe, armi)

  284. 103
    Enri says:

    @83
    no, no, io ho detto che SAREBBE stato meglio fare trazioni al trave, mica due tiri in falesia. Quella e’ roba rigenerante, le trazioni al trave consumano, annientano i pensieri e sfiniscono. Quanto di meglio per smetterla, almeno momentaneamente, di scrivere follie

  285. 102
    Fabio Bertoncelli says:

    Le sagge parole di Giovenale e la battuta che ci ho ricamato sopra me ne hanno ricordate altre, di un celebre economista: “Sul lungo periodo saremo tutti morti”.
     … … …
    Ritengo che John Keynes avesse sbagliato mestiere: doveva fare il filosofo.

  286. 101
    Fabio Bertoncelli says:

    Orandum est ut sit mens sana in corpore sano. 
    Insomma, bisogna pregare il dio affinché la mente e il corpo si conservino sani. Mah… speriamo bene.
     
    Però sul lungo periodo la vedo male per tutti…

  287. 100
    Roberto Pasini says:

    Bertoncelli. Che dire? Io domani vado in Val D’Aveto a vedere in che condizioni sono i canali nord dell’Aiona. Sono i tre pilastri: igiene del vivere/attività fisica; Amore e socialità (sex included) ; stimolazione  intellettuale/apprendimento. Non si realizzano sempre tutti contemporaneamente 😀 solo quelli bravi ci riescono (forse Gogna ?)  salgono il canale, socializzano, fanno sesso mentre salgono e partecipano al blog. Per noi normali si alternano. Buona gita. 

  288. 99
    Giuseppe Balsamo says:

    Mai detto che fosse facile.
    Tutte le scelte hanno delle conseguenze.
    Mi fermo qui, la temperatura dell’ambiente è già troppo alta.
     
    Buon per Bertoncelli che domani va al Giovo. Salutalo anche da parte mia, son 3 anni che non lo vedo.

  289. 98
    Andrea Parmeggiani says:

    Se non fossi vincolato a doveri lavorativi ti raggiungerei al rifugio Vittoria dove, una volta scesi dal monte potremo continuare a non pensare a tutto questo davanti ad un bicchiere di vino 😉

  290. 97
    Fabio Bertoncelli says:

    Caro Roberto, caro Andrea, caro Marcello, caro Carlo, cari tutti, ascoltatemi!
    Io domani volgerò i miei passi verso il Giovo, candido di neve. Da solo. Senza mascherine, senza novax o sivax, senza Speranza ma con speranza.
    … … …
    Solo io e il monte. È il massimo.

  291. 96
    Roberto Pasini says:

    Balsamo. Non ho competenze in merito e quindi cerco di essere molto cauto e mi limito agli aspetti di metodo. Mi sembra che i livelli di ragionamento siamo due. Il primo riguarda il rapporto costi/benefici/rischi delle attività di prevenzione primaria compresi i vaccini per le diverse fasce di popolazione. Le valutazioni tecniche possono cambiare  nel tempo e possono essere diverse anche tra addetti ai lavori. Il secondo tema è quello di quali di queste attività è utile rendere :raccomandate, fortemente raccomandate o obbligatorie e per chi. Il principio dell’obbligo per alcune e per gruppi demografici o professionali specifici è già in vigore. Così come il principio che la non adesione alle fortemente raccomandate può comportare qualche conseguenza negativa. Alcune di queste non sono esenti da rischi di reazioni avverse. Gli strateghi di sanità pubblica nel formulare proposte ai politici sono un po’ come i consulenti strategici del mio campo quando fanno proposte agli azionisti. Considerano qual è la percentuale di danni collaterali accettabile rispetto ai benefici ottenibili. Ad esempio licenziare il 10% per salvare il 90% dei posti di lavoro. A volte cannano di brutto, ma anche se la scelta è corretta la gestione dei singoli “danni collaterali” è molto dolorosa e di solito a gestirla sono quelli che stanno in trincea non all’ultimo piano. Ribadisco inoltre che alcune strategie sono più facilmente gestibili di altre. Ad esempio la vaccinazione di massa è un problema logistico e la puoi far gestire anche da un generale dell’artiglieria alpina. Una strategia articolata che metta insieme e coordini momenti diversi, organizzazioni diverse (prevenzione primaria, diagnosi precoce, assistenza sul territorio, tracciamento, ospedali, medici sul territorio….) è molto difficile da mettere in atto e richiede competenze complesse. Infatti finora non mi risulta che nessuno ci sia riuscito (a parte i cinesi, ma quello è un mondo a parte su cui non sappiamo neppure come stanno davvero le cose). 

  292. 95
    Andrea Parmeggiani says:

    Matteo, ci provo un’ultima volta…
    Giuseppe, se ti dicono che senza Green Pass non puoi lavorare, non puoi mandare i tuoi figli a fare sport, e ora non puoi prendere i mezzi di trasporto per andare a scuola (dove non serve il Green Pass), a meno di spendere 45 Euro a settimana in tamponi, lo capisci che piano piano ti mettono con le spalle al muro per convincerti a vaccinarti? Ma ci fai o ci sei?
    Io finché posso, dato che ho PAURA di un vaccino che è ancora sperimentale – resisto.. 
    Considera anche che il tribunale in una sentenza ha detto che, si, un adolescente di 14 anni se decide di vaccinarsi può farlo contro il parere dei genitori… 
    Detto questo, chiudo. 

  293. 94
    Matteo says:

    Andrea, lascia perdere…se non gliela fa, non gliela fa!

  294. 93
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 91
    C’è forse lì con te un gruppo di energumeni villosi pronti a darti una botta in testa e inocularti l’intruglio mentre sei privo di conoscenza ?
    In dittatura succede (non per intrugliarti, ma per fare anche di peggio).
    Se è così, allora non hai scelta.

  295. 92
    Andrea Parmeggiani says:

    Giuseppe, 
    “La vita è fatta di scelte, per sè stessi e per gli altri (e poter scegliere è già qualcosa).”
    La scelta è tale quando hai facoltà di scegliere. Se ti viene imposto, o forzato, non è una scelta.
    forse io non conosco bene le finezze della lingua italiana?

  296. 91
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 89
    E’ improbabile, ma non impossibile.
    E se, da non vaccinato, si infettasse e morisse ? E’ improbabile ma non impossibile.
     
    La vita è fatta di scelte, per sè stessi e per gli altri (e poter scegliere è già qualcosa).
    Pensa positivo: chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza…

  297. 90
    Andrea Parmeggiani says:

    @85 Giuseppe
    Si, pensate positivo… E se uno dei vostri figli, dopo essere stato vaccinato, è uno degli sfigati a cui capita un effetto collaterale, per niente, sorridi e porgi l’altra guancia.

  298. 89
    Andrea Parmeggiani says:

    @82 Pasini
    Quelli di cui tu parli sono tutti esami o controlli che uno se vuole può non fare…
    Qui ti stanno subdolamente – non troppo – costringendo a farlo.

  299. 88
    Giuseppe Balsamo says:

    Inadeguati ?
    Nessuno è inadeguato, tutti siamo l’infinito. Per riconoscerlo è sufficiente volerlo.
    Basta applicarsi.

  300. 87
    lorenzo merlo says:

    Non un meccanismo esoterico, non ne esistono, di alcuna specie.
    È un’osservazione che  diventa esoterica, quindi fuffa, per i molti inadeguati a riconoscerla.
    Si tratta dell’energia fisica o materica come espressione di quella spirituale o sottile.

  301. 86
    Giuseppe Balsamo says:

    In estrema sintesi: pensate positivo.
    Non sono del tutto sicuro che vedere complotti ovunque rientri in questa linea di pensiero, ma ok.

  302. 85
    Roberto Pasini says:

    @83. Beh francamente lo “spostamento” non è un meccanismo esoterico. È uno dei vari meccanismi di difesa individuati dalla psicologia e ampiamente studiati in letteratura. È uno di quelli che hanno meno potenzialità di diventare dannosi. Non certo paragonabile alla pericolosità della “proiezione” soprattutto nella sua versione paranoica che ha una potenza straordinaria di attrazione sociale. 

  303. 84
    lorenzo merlo says:

    La dimensione che induce la concentrazione implica l’azione di una forza peculiare.
    L’innamorato, che non sente neppure la fame, ne è un’espressione.
    All’opposto la condizione di paura, rabbia rancora, frustrazione comportano un mondo oppressivo generato dal punto in cui l’attenzione è posata.
    La persistenza del punto di attenzione su un certo oggetto agisce su noi come una forza che si esprime anche fisicamente.
    Coloro che in più occasioni hanno fatto presente che andare a fare due tiri era meglio che arrovellarsi sul dramma del momento, più o meno consapevolmente alludevano a quanto beneficio avrebbe comportato spostare il punto di attenzione da un oggetto penoso ad uno gioioso in quanto prevenzione e terapia dai mali che possiamo crearci e creare con il pensiero.
    È un discorso esoterico, quindi ontologicamente fuffa per molti.
    Nonostante tutti si sia dimostrazione della sua verità.

  304. 83
    Roberto Pasini says:

    Parmeggiani. Sono il prezzo che purtroppo paghiamo per l’imperfezione dei mezzi che usa oggi la nostra specie per fare prevenzione sui grandi numeri e che salvano molte vite umane. Comprese ad esempio le reazioni ai liquidi di contrasto di molti esami di screening o l’esame del liquido amniotico (1% di aborti). 

  305. 82
    Francesco says:

    I dati sono complicati da valutare, del resto i numeri dicono ciò che si vuole…
    la sostanza è che mi obbligano a fare il vaccino con il ricatto dello stipendio però nn si assumono la responsabilita che possa sviluppare effetti collaterali xche pretendono che firmi il consenso … 
    Fate voi se questa è democrazia …
    Finale e poi Pontechianale mi attendono!!!

  306. 81
    Andrea Parmeggiani says:

    “visto che la sua missione è quella di produrre meno “scarti” possibili anche se i “pezzi”che entrano nel ciclo produttivo sono consunti e difettati. ”
    E se questi scarti lo diventano dei ragazzi inconsapevoli, la cui unica colpa è di credere ad un governo che ti costringe a vaccinarti? Gli diciamo che sono martiri per la libertà da Covid? (che peraltro non sarebbe vero)

  307. 80
    Roberto Pasini says:

    Matteo. L’approccio che ho suggerito non è assolutamente emotivo ma organizzativo. Mi riferivo alla testimonianza diretta solo per conferma del fatto che le complicazioni polmonari non sono un problema banale da affrontare dal punto di vista dei carichi di lavoro sanitario (misurati in minuti di assistenza medica e infermieristica per paziente). Poi sicuramente dal punto di vista soggettivo del paziente non è uno scherzo, come altre patologie peraltro, ma non era questo il livello della considerazione. I dati sui ricoveri si trovano nei siti ISS e Gimbe. Non so se considerano età e patologie pregresse. Ma questo può essere un buon meccanismo di difesa per chi è relativamente giovane e si sente sano (toccarsi sempre perché non sai mai cosa sta combinando la replicazione cellulare dentro di te). Per chi gestisce pazienti che sono anche numeri non fa differenza, visto che la sua missione è quella di produrre meno “scarti” possibili anche se i “pezzi”che entrano nel ciclo produttivo sono consunti e difettati. E su questi è misurato prima dalla sua coscienza (perché non in tutti viene disattivata al momento dell’assunzione) poi dai suoi azionisti (i cittadini che pagano il suo stipendio). 

  308. 79
    Andrea Parmeggiani says:

    Volevo dire “fate una ricerca su internet” 

    Come possono cambiare le cose dopo qualche mese…. 

  309. 78
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 74
    Matteo, scrivere “il 66% era ANCHE iperteso” non è corretto, in quanto presuppone che tutti in quel 66% avessero necessariamente ANCHE un’altra patologia.
    Mentre, probabilmente, in quel 66% c’è anche chi era SOLO iperteso.
    Quanti effettivamente non lo so (non c’è scritto, personalmente presumo una bella fetta vista l’incidenza dell’ipertensione) ma assumere che fosse lo 0% è un’altra arbitraria speculazione.
    Quindi è piu corretto affermare: “il 66% era iperteso”.
    A te (forse) resterà il dubbio, a me invece l’hai risolto del tutto.

  310. 77
    Andrea Parmeggiani says:

    Fate una ricerca su intervente, e leggete quello che dice la Repubblica il 23 giugno, in sintesi:
    “Per la terza dose meglio cambiare tipo di vaccino, gli effetti collaterali potrebbero aumentare”
    Oggi, anche qui con una semplice ricerca si possono ottenere le fonti (adkronos ad esempio”, ci dicono che: 
    “Meglio fare il richiamo ogni anno”… ovviamente dopo la 3.a dose
    Non posto i link per non essere moderato, ma è una semplice ricerca per tutti

  311. 76
    Andrea Parmeggiani says:

    Guardate quello che ci stanno dicendo; il 23 giugno, fonte “La repubblica”:
    https://www.repubblica.it/salute/2021/06/23/news/richiami_covid_-307142443/
    “Per la terza dose meglio cambiare tipo di vaccino, gli effetti collaterali potrebbero aumentare”
    Oggi:
    https://www.adnkronos.com/vaccino-covid-vaia-meglio-fare-richiamo-ogni-anno_nWa4kemu59GJtWt7KBUxh
    … ovviamente dopo la terza dose…
    Ci rendiamo conto di come raccontino cose diverse a seconda dell’esigenza?
     

  312. 75
    Prof. Aristogitone says:

    A Natale, sotto l’albero i bambini sopra i 5 anni si troveranno anche la siringa con la prima dose. Loro che attentano alla vita dei poveri nonni con una condotta di vita sconsiderata: giocano, vanno a scuola, si stipano nei bus, guardano il pc, ecc.

  313. 74
    Matteo says:

    Roberto, i dati sui ricoveri e sulle conseguenze, per patologia pregressa ed età ci sono? Se mi indichi dove ti sarò grato.
    Comunque parlare con un anestesista o con qualcuno che è stato in terapia può solo renderti edotto delle conseguenze soggettive, non è un approccio razionale o un’analisi.
    Altrimenti nessuno andrebbe in macchina, considerando che tutti conosciamo almeno un morto o un ferito grave da incidente stradale!
     
    Balsamo, allora scrivi “il 66% era ANCHE iperteso”.
    So quanti ipertesi ci sono negli ultrasessantenni e so anche che è una condizione potenzialmente grave.
    Io.
    Il resto del tuo intervento fa dubitare che tu non sappia di cosa si parli.

  314. 73
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 70
    Matteo, ma tu leggi quello che gli altri scrivono, prima di commentare ? (E non è la prima volta…)
    Io ho scritto che il 66% del totale era iperteso (e grazie al ca…, sai quanti ipertesi ci sono fra quelli che tu definisci “vecchi”) e questo dice la tabella.
    Che c’entra la somma delle percentuali? Ovvio che fa più del 100% visti i pluripatologici.
    Quanto alla gravità delle patologie elencate (in particolare dell’ipertensione), considerare che tutti ne soffrissero in forma grave senza avere altre informazioni è (arbitraria) speculazione.
     
    Ti consiglio di leggere meglio, e di fare qualcosa per la tua paranoia (commento 69).

  315. 72
    Andrea Parmeggiani says:

    I numeri citati da Matteo sono veri e parlano chiaro. 
    Il nocciolo sanitario della questione (lasciamo perdere il super Green Pass per carità) è la vaccinazione delle fasce di popolazione che sono meno a rischio. Per alcune fasce i rischi dovuti alla vaccinazione sono superiori al rischio di conseguenza gravi da Covid. 
    E io penso, come ho già detto e lo ribadisco, che costringere alla vaccinazione ragazzi e bambini, e con questo metterli a rischio di effetti avversi gravi o come in alcuni casi la morte, sia ABOMINEVOLE.
     

  316. 71
    Roberto Pasini says:

    Matteo. Io non sono un medico. Ho numerosi contatti con l’ambiente per ragioni personali e ho dedicato per circa 15 anni una parte della mia attività professionale a problematiche di organizzazione e gestione delle persone in sanita’. Il vero nodo è il sistema sanitario, un’organizzazione complessa, difficile da gestire, come tutte le organizzazioni chiamate in gergo consulenziale “labour intensive”. Qui il problema è una patologia che genera un numero più elevato del solito di complicazioni polmonari. Una parte di queste non può essere curata in casa, come ti confermerà qualunque medico con esperienza ospedaliera, a meno che tu abbia le risorse per allestire a casa tua un mini reparto h24. Certamente una strategia articolata su più fronti sarebbe stata la strada più efficace. A suo tempo il Ministro presento’ un piano articolato, il famoso piano delle quattro T, che probabilmente era stato scritto da qualche bravo consulente, attento anche alla comunicazione. Purtroppo tra il dire e il fare…sotto stress le organizzazioni tendono a scegliere le  strade più brevi, rapide, che richiedono un tasso minore di cambiamento. Lo dico per esperienza. Mettere in piedi un’organizzazione articolata come quella che fu messa in piedi per combattere la TBC richiede tempo. Ci si è buttati sulla ciambella di salvataggio dei vaccini e qualche risultato si è ottenuto per alleggerire la pressione sul sistema sanitario. Certamente bisognerebbe andare oltre ma siamo ancora in affanno e purtroppo chi governa le organizzazioni tende spesso a far prevalere la sopravvivenza tattica alla visione strategica. PS. I dati sui ricoveri ci sono e non parliamo delle conseguenze nel tempo. L’insufficienza respiratoria grave basta e avanza. Parla con qualcuno che ci è passato o la cura. Speriamo bene per tutti noi e i nostri cari. Ciao

  317. 70
    Matteo says:

    Si Giuseppe, l’ipertensione in realtà non è una patologia ma una condizione patologica che comporta un aumento dei fattori di rischio.
    E si può essere grave, nel senso che diminuisce anche di molto l’aspettativa di vita.
     
    Te lo dice un vecchio ultrasessantenne con una leggera ipertensione.
     
    Comunque confermi di non saper fare i conti o perlomeno leggere i dati: il 66% si riferisce a chi era anche iperteso (il totale delle percentuali fa 256%, testimonianza ulteriore che i morti avevano in media 2.5 patologie gravi a testa)

  318. 69
    Matteo says:

    Daniele, solo un appunto, perché credo di averti già risposto.
    Guarda che nel mondo è sempre esistito un complotto globale per il controllo dei poveri e degli stupidi (o se vuoi la tendenza al…) almeno a partire dal primo uomo che con un randello ha fregato a un altro il cibo e la donna.
    E tutta la storia dell’evoluzione e della civiltà può essere letta come lo sforzo di ridurre e temperare questo controllo.
     

  319. 68
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 65
    Matteo, perchè ti focalizzi solo sui decessi ? (To lo ha già chiesto anche Pasini)
    Il contesto era: “se non sei scassato il rischio di finire in terapia intensiva è risibile” (copio da 44)
    E poi, vecchio uno di 60 anni ? Ma vecchio sarai te!
    E quanto allo scassato, tu definiresti l’ipertensione (66% del totale) una patologia grave ?
    Ma su una cosa in effetti sono d’accordo con te: le analisi bisogna saperle fare.

  320. 67
    Matteo says:

    Roberto, parlo dei soli morti perché sono i soli dati a disposizione.
    Sulle conseguenze a breve o a lungo termine non ho trovato niente se non aneddoti (livello scientifico “ammiocuggino”), quindi c’è poco da dire.
    Credo che se senza vaccini il livello dei ricoveri sarebbe superiore, senza alcun dubbio.
    Sono però certo che sarebbe stato ancora più basso se si fossero vaccinati per legge subito e solo gli ultrasessantenni e le persone a rischio: invece di 100 milioni di dosi ne sarebbero bastate 30 forse 40. Si sarebbe fatto molto più in fretta (diminuendo perciò i morti) e sarebbe costato molto, molto meno. 
     
    Il combinato disposto del vaccinare tutti (con metodi discutibili), della comunicazione volta a terrorizzare, della mancanza di dati reali e dell’assoluta mancanza di investimenti strutturali nella sanità mi fa veramente incazzare e mi fa capire e mi rende quasi simpatici i no-vax!
     
     

  321. 66
    daniele piccini says:

    Aldilà degli improbabili parallelismi di Crovella che come sempre se la canta e se la suona ( vedasi cannibali mutanti a seconda della tesi da esporre) vorrei provare a ricondurre le variegate opinioni, naturalmente tutte rispettabili (come d’uso nel politicamente corretto) ad un aspetto pratico: mi sembra comprovato dalle migliaia di informazioni ricevute e ratificate dalla scienza riconosciuta “ISS” che i vaccini abbiano ridotto sensibilmente il diffondersi dell’epidemia e gli effetti della stessa sugli individui colpiti. Il fatto che i governi in base a ciò spingano le persone a vaccinarsi il più possibile, anche con provvedimenti contestabili e talvolta difficili da rispettare per i limiti alle nostre “sacre libertà” che impongono, va riconosciuto e seguito in uno stato democratico. L’alternativa è l’anarchia che ad oggi non sembra aver dato prova di grande efficacia o peggio la dittatura che troppo spesso sento citare a sproposito. Se poi intelligenze superiori hanno in mano soluzioni diverse o  dimostrino  che nel mondo esiste un complotto globale per il controllo di noi poveri e stupidi esseri, sono pronto a cambiare idea ed ad unirmi ai ribelli. In questo travagliato contesto la montagna ed i suoi variegati appassionati non c’entrano niente. 

  322. 65
    Matteo says:

    Caro Giuseppe io non minimizzo, leggo i (pochi) dati a disposizione.
     
    0-49 anni   – 54,45% della popolazione – 0.0049% mortalità
    50-59 anni – 15.78% della popolazione – 0.05% mortalità
    60-69 anni – 12.35% della popolazione – 0.184% mortalità
    70-79 anni – 10.01% della popolazione – 0.55% mortalità
    80-89 anni – 6.08% della popolazione – 1.445% mortalità
    >90 anni    – 1.33% della popolazione – 3.185% mortalità
     
    Definirei vecchi quelli sopra i 60 anni (esagerando in prudenza).
    Sempre secondo ISS il 97.1% dei deceduti avevano patologie pregresse ( 67.7% 3 patologie, 18% 2 patologie, 11.4% 1 patologia)
    [by the way: noto che a ottobre 2021 ISS ha letto e analizzato le cartelle cliniche di solo 7910 deceduti però attribuisce al Covid 130468 vittime: secondo me non è che stiano facendo un monitoraggio proprio ben fatto…]
     
    Quindi definisco scassato chi ha più di due patologie gravi (85.7% dei morti)
     
    Credere vero senza alcuna analisi (posto di saperla fare, ovviamente) ciò che ci è stato cacciato in testa: questo è il vero classico e.
    E il vero problema.
    Almeno a partire dal “in verità, in verità vi dico”
     

  323. 64
    Roberto Pasini says:

    Matteo., 1) Perché consideri solo i deceduti? Hai avuto modo di parlare con qualcuno passato attraverso il ricovero in terapia intensiva o subintensiva? Hai avuto modo di parlare con qualche operatore che lavora in questi reparti? (Uno dei miei più cari amici è un’anestesista rianimatore che lavora in un grande ospedale milanese) 2. Pensi che senza vaccini il numero dei ricoveri sarebbe ai livelli attuali? 3. Pensi che se i ricoveri fossero aumentati questo non avrebbe avuto conseguenze sulla capacità del sistema (quello attuale non quello ottimale) di occuparsi di altre patologie? 

  324. 63
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 61
    Definisci vecchio e scassato.
    Poi metti nella statistica chi non ha avuto accesso a screening, visite, terapie intensive eccetera causa Covid.
     
    Minimizzare tutto ciò che non ci piace: un classico.

  325. 62
    Alberto Benassi says:

    Unico modo che abbiamo per difenderci non considerare l’informazione imposta e incontrarci, parlare, discutere, confrontandosi per ampliare la nostra esperienza condivisa e avere un quadro più ampio per potersi creare una idea migliore  … l’esatto opposto di ciò che avviene nel lockdown

    58
    ma infatti ci hanno diviso, separato, allontanato. Ci hanno iniettato, subdolamente  a tutti,  il germe, il virus  della paura verso il prossimo.

  326. 61
    Matteo says:

    “E sul fatto che si debba essere tanto scassati per finire dalla parte sbagliata della statistica, non ne sarei così sicuro.”
    Ma infatti… secondo ISS (vedi rapporto 5/10/2021) occorre essere vecchi e scassati

  327. 60
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 57
    Quindi attesa, ma senza il vigile (e nemmeno un brodino, a quanto pare), di guarire spontaneamente.
    Che è quel che avviene nella maggior parte dei casi (magari senza draconiani digiuni o stoiche sopportazioni di febbri a 40, non poi così salutari).
    Il problema è alcune volte, troppe, non va così.
    E sul fatto che si debba essere tanto scassati per finire dalla parte sbagliata della statistica, non ne sarei così sicuro.

  328. 59
    Matteo says:

    Paolo sono molto spiacente per i tuoi 8 amici e 11 conoscenti morti e anche per tutti gli altri che soffrono le orribili conseguenze del Covid. Sinceramente.
     
    Però le mie perplessità non si spostano di una virgola: sono pronto a scommettere che non ce n’è nemmeno uno che abbia meno di 50 anni…è che mi piace vincere facile vista la probabilità dello 0.00005% che si evince dai numeri di ISS.
     
    Certo però che dovresti andare a farti benedire, mi sa che porti una sfiga pazzesca! Io non conosco proprio nessuno che abbia avuto sintomi per più di 4 giorni (e solo 6 persone sintomatiche)

  329. 58
    Francesco says:

    a parte di due i due estensori dell’articolo che a mio giudizio vanno lapidati anche per aver introdotto l’argomento, ritengo che tutti i nostri contributi hanno senso e siano utili ma vanno visti globalmente.
    La mente umana di fronte ad un problema complesso semplifica, ancorandosi nelle sue elaborazioni a qualcosa che sia per lei facilmente comprensibile. Il nostro pensiero dovrebbe essere frutto del nostro vissuto, delle nostre esperienze (anche condivise) dei dati (sempre pochi) che ho a disposizione.
    In questo contesto se io volessi vendervi il nuovo sistema di assicurazione CRIKCROK per conquistare nuove fette di mercato e avessi il potere di manipolare le informazioni a mio favore con tecniche avanzate di controllo delle masse diventerei sicuramente molto più ricco e potente di come dovrei essere.
    Metterei uno contro l’altro chi usa il barcaiolo, il secchiello, il grigri o altri aggeggi … pubblicherei studi scientifici con statistiche di incidenti, assolderei Messner e Cominetti, sponsorizzerei la scalata alla parete nord del monte Analogo e mi prodigherei nelle operazioni di soccorso sul pilastro del Frenei tutto al fine di confermare le mie tesi decretando il crikcrok come il più sicuro assicuratore del pianeta che protegge anche contro le scariche di pietre e nella versione delux fa il caffè (che in sosta scomoda su una cengia è un vero piacere).
    Nella confusione che creo oltre al crikcrok vi vendo la magnesite super aderente, l’imbrago ultraleggero, la lampada al cobalto, il casco rimbalzante, aumento il prezzo del gas e chissà quante altre cose … facendovi passare la corda direttamente nel buco del culo con la certezza che ognuno di voi è certo di aver fatto la scelta giusta per lui e di essere completamente protetto … 
    Nel frattempo la benzina aumenta a dismisura e per andare a Finale, pur non pagando l’autostrada, si spendono altre preziose palanche !!! 
    Unico modo che abbiamo per difenderci non considerare l’informazione imposta e incontrarci, parlare, discutere, confrontandosi per ampliare la nostra esperienza condivisa e avere un quadro più ampio per potersi creare una idea migliore  … l’esatto opposto di ciò che avviene nel lockdown

  330. 57
    lorenzo merlo says:

    A letto a sudare.
    E digiuno.
    Durata: una settimana
     

  331. 56
    albert says:

    sul web uno dei tanti ( non è dato sapere quanti ..sono fuori statistica medica finche’ ci rientrano necessariamente):”Johann Biasics”..il suo caso rimbalza e si amplifica tanto che pare siano 10…100…n.
    Se la sua non fosse stata una pratica e scelta volontaria, ma imposta o consigliata da medici e farmacologi (ed anche politicanti tuttologi ), adesso si protesterebbe contro l’uso di  cavie umane  sottoposte a trattamenti in vari regimi totalitari.Invece  ha fatto  inconsapevolmente da cavia e adesso da assist allo schieramento opposto …il controesempio che serve alla medicina ufficiale e che essa non puo’ sperimentare in quanto illegale.

  332. 55
    Mario says:

    Ma i no vax no pass no caz hanno senz’altro torto( ! ? ) Così a sentire certi commenti dice la voce universale del popolo (l’ 80% di vaccinati e quindi giudici  ) che diceva Tito Livio è superiore anche  alla giustizia del principe ed  assimilabile alla voce di Dio. Draghi ringrazia. 

  333. 54
    Andrea Parmeggiani says:

    @49 Enri
    Conosco molte persone che si sono vaccinate PER NON PERDERE IL LAVORO e hanno vaccinato i propri figli PER PERMETTERGLI DI FARE le attività sportive di cui sono appassionati… altro che senso del dovere o convinzione… 
    Conosco anche una persona che dopo il vaccino ha avuto disturbi che lo hanno portato in ospedale per un mese a fare bombe di cortisone, e che non riusciva a mettere in fila più di 10 passi senza piangere per il dolore alle gambe… tuttora non riesce a fare grossi sforzi. Ma lo rifarebbe perché la sua paura per il covid è più forte..  
    Anche nel 90 per cento dei vaccinati c9 sono casi e casi..

  334. 53
    Giuseppe Balsamo says:

    Nessuna medicina, ok.
    E quindi, come ?

  335. 52
    lorenzo merlo says:

    Nessuna medicina.

  336. 51
    Giuseppe Balsamo says:

    Commento 44: “Il Covid si può curare a casa, in pochi giorni, spesso anche senza medicine
     
    Interessante.
    Spero che tu non ti riferisca a clisteri di biossido di cloro (c’è chi l’ha provato, ma non è andata tanto bene) e immagino che non intendi proporre la nefasta vigile attesa.
    Quindi come ?
    Coi suffumigi ?
     
    P.S. Bisogna assolutamente dare una promozione a chi si è inventato la dicitura “vigile attesa”.
    Non poteva scrivere “attento monitoraggio dei parametri vitali” ?
    Tutta un’altra cosa, no ?

  337. 50
    paolo says:

    Matteo hai ragione, ma sono pessimista, per sto covid mi sono morti soffocati o infartuati 8 amici e 11 conoscenti……. e altri rischiano ancora di morire….. magari finisco così anche io vaccinato di tutto punto, ma è una brutta morte.Poi ci sono quelli che respirano malissimo e riescono a fare poco.Non voglio perdere il conto, voglio ricordarli !

  338. 49
    Enri says:

    Effettivamente c’e’ l’80 per cento della popolazione che e’ cretina e appecorata al potere. E che non capisce nulla e per questo si e’ vaccinata. Poi ci sono quelli che hanno capito tutto. Detto che in democrazia (che tutti qui tiriamo dalla nostra parte per supportare le nostre tesi, tutti) si decide a maggioranza, a me viene in mente quella barzelletta in cui un tizio andava in contromano in autostrada e alla radio sente dire che in autostrada c’e’ un’auto in contromano ed esclama:” ma che una, qui sono decine di auto in contromano”. buone trazioni al trave e tendiniti sui buchi di finale

  339. 48
    Marco Lanzavecchia says:

    Sono costretto ad ammettere che su: hanno pagato Rehinold Messner ci ho fatto una sghignazzata di cuore.
    E’ plausibile? Magari detto da uno che si fa 1000 pippe sul fatto che “lo controllino” quando chi se lo fila? Altro che “chi ti paga?”… direi “chi ti caga? Che cazzo glie ne fregherebbe ad ipotetici poteri forti della sua insulsissima e noiosissima esistenza? Comicissimo. In modo surreale.

  340. 47
    Lusa Mutti says:

    Crovella, il nuovo Mosè alla guida del popolo alpinista con i suoi comandamenti di come si deve andare in montagna 🤣🤣🤣
    Per ora i suoi seguaci sono solamente alcuni pataccati e compagni di merende del cai vaccinati che hanno cuciti sulle giacche il green pass 🤣🤣🤣

  341. 46
    Marco Lanzavecchia says:

    Non è una novità che tra gli alpinisti abbondino le personalità narcisistiche e sociopatiche.
    Nell’attuale contingenza le declinazioni di questi fatti salienti si esprimono in ribellismi adolescenziali, presunzioni di immortalità e convinzione di potersene fottere del resto del mondo. Il tutto, ca va sans dire, in una scipita salsa new age un po’ misticheggiante.
    Fortunatamente a queste due caratteristiche si sommano un forte individualismo e un’ignoranza proterva, che li rendono praticamente innocui sul piano pratico. Troppo preoccupati delle loro pippe per tentare di fare danni. E’ questa è una fortuna che li relega nello stereotipo dei personaggi folcloristici.

  342. 45
    Andrea Parmeggiani says:

    @Paolo.
    Stai farneticando numeri senza senso. Guarda nelle tabelle ISS l’indice di letalità del COVID sui < di 19 anni prima di parlare

  343. 44
    lorenzo merlo says:

    Ma si convinca di cosa?
    Che il Covid si può curare a casa, in pochi giorni, spesso anche senza medicine?
    Che se non sei scassato il rischio di finire in terapia intensiva è risibile?
    Che l’immunità naturale è più efficiente di quella dell’intruglio?
    Che l’intruglio non ti cambia nulla se non la superstizione di non morire più?
    L’incantesimo è di ferro.

  344. 43
    Matteo says:

    Paolo, non capisco bene le tue proporzioni, ma sopratutto non capisco da dove tu possa trarre la fosca previsione:
    ” in proporzione dovrebbero morire a breve 12.000 giovani più…”
     
    sopratutto considerando che al 5 ottobre 2021 l’Istituto Superiore di Sanità riporta la morte per Covid di 1601 persone di età compresa tra 0 e 49 anni (56% della popolazione totale).
    Vabbé i numeri a caso, però una sovrastima di circa 3 orini di grandezza mi sembra leggermente eccessiva!

  345. 42
    paolo says:

    Considerazione terra a terra.Quando eravamo 60 milioni non vaccinati in un anno ne sono morti circa 130.000 in più del solito e ne moriranno entro 10 anni 3-4 milioni per avere ormai i polmoni irreversibilmente cicatrizzati e il resto scassato.Adesso ci sono ancora 14 milioni di non vaccinati dei quali 8 “irriducibili” e in proporzione dovrebbero morire a breve 12.000 giovani più 16.000 “no” e alla lunga 1 altro milione.Secondo me i morti sono ancora troppo pochi e troppo spalmati nel tempo  perché tutta la gente si convinca.

  346. 41
    Alberto Benassi says:

    In passato mi sono sempre ripromesso di educare al rigore alpinistico i cosiddetti cannibali. «Poveretti – mi dicevo – non è colpa loro se non hanno avuto la fortuna di incontrare un “Maestro” carismatico che li abbia preparati come Dio comanda».

    ma come si può rispondere in maniera “equibrata” a frasi del genere?!?!?

  347. 40
    albert says:

     Exnovax esiste come neologismo?  suona bene! Esempio pedemontano :https://www.oggitreviso.it/covid-dopo-ricovero-ospedale-lorenzo-damiano-lancia-un-appello-vaccinatevi-268712.Importante e’essere alla ribalta prima nei social ed anche dopo nella stampa giornalistica . Forse adesso dovra’ guardarsi dagli insulti de”prefans”ed avere anche piu’ coraggio!

  348. 39
    albert says:

     Alcuni non solo son contrari al vaccino anticovid, ma potendolo fare, si  de-vaccinerebbero dei precedenti vaccini subiti. Dicono esperti che ormai cosa fatta capo ha.Ma forse in giro si trova qualche virus o batterio non rientrati nelle vaccinazioni con cui volontariamente infettarsi.Cosi’si crede di fare un dispetto alla scienza ufficiale, ed invece forse si fornisce un esempio all’incontrario a chi produce i vaccini o altri farmaci efficaci (probabilisticamente in grandi numeri con controindcazioni , effetti secondari , avversi  e sinergie o antagonismi con altrifarmaci e cibi e bevande )

  349. 38
    Fabio Pellegrini says:

     
    Grazie Francesco…allora una seppur fievole speranza esiste.
    Perché tanto odio?
    Dove alberga la saggezza?
    Mi sarei aspettato ben più commenti equilibrati e sostenuti da senso critico che non da velenoso livore in questa sede, che ahimè poco si discosta dai tanto osteggiati social… Invece appaiono in una sparuta ed insignificante minoranza 
     
     

  350. 37
    Alberto Benassi says:

    Quando sento dire: “In montagna ognuno è libero di fare quello che gli va, anche di uccidersi come preferisce”, scorgo la stessa irragionevolezza dei “no vax” sanitari.

    Questo “personaggio” si permette di scrivere questi giudizi fascistoidi e ha anche la pretesa di fare lezioni storiche su Gervasutti. Di spigarci l’alpinismo di Gervasutti.

  351. 36
    Andrea Parmeggiani says:

    @34 Bravo Francesco
    Continuare a discutere, animatamente ma educatamente.
    I punti del tuo commento precedente riassumono in modo perfettamente bipartisan le incongruenze che ci sono. 

  352. 35
    Alberto Benassi says:

    La cordata Alberto-Carlo Crovella oltreche’

    NO!  Non sono una cordata.
    Troppo individualisti ed egoisti. Mancano di solidarietà umana  per poterlo essere.
     
     

  353. 34
    Francesco says:

    Questo blog è fonte di acqua e aria fresca. Pur arrampicando ormai poco e male, lo scruto con avidità già dalla mattina.
    E’ rifugio per la mente in situazioni difficili, è gioia per gli occhi quando vedono le belle foto spesso pubblicate, è spunto quando leggo cose che mi interessano.
    Ma è anche e soprattutto specchio della società in cui viviamo, e parafrasando l’ambiente alpino bisogna saper affrontare la montagna anche senza la comodità del rifugio. Quindi ben venga non nascondere la testa sotto la sabbia, quindi @33 continuare a dibattere e discutere anche in questa sede. Mi pare segno di civiltà.

  354. 33
    Roberto Pasini says:

    Matteo. Molto semplice. Se si vuole eliminare il rumore della cascata basta che decidiamo di non intervenire più su questo argomento. In fondo siamo non piu’ di 40 che interveniamo. Qualcuno continuerà ma poi la fonte si asciuga. Può spiacere ma forse per un po’ è necessario. Io ci sto, senza problemi. 

  355. 32
    Matteo says:

    Standing ovation for Francesco!
     
    Si vede che arrampicare fa bene.

  356. 31
    Francesco says:

    Anche qui ?!?! E che cazzo, scaricatevi sui buchi di Finale ! Del resto anche questo bel blog è indice della nostra società … e vabbè. Io sono particolarmente preoccupato:
    – per i toni esacerbati che sento ovunque,
    – per la suddivisione che è stata creata nei cittadini,
    – perché i corretti comportamenti per contrastare la diffusione dei virus non siano stati recepiti dai cittadini (eppure in Asia sono anni che utilizzano le mascherine e si disinfettano le mani)
    – per la triste campagna mediatica pro governo condotta dagli organi di stampa,
    – per la vergognosa narrazione portata avanti dai nostri parlamentari,
    – perché nessuno parla di come curare la malattia,
    – perché il centro del problema è di natura economica
    – perché chiunque parla a vanvera considerandosi un semi-dio calato in terra, e purtroppo anche gli stupidi.
    La mia preoccupazione o non preoccupazione sulle misure vaccinali ha sicuramente in questo quadro un livello marginale e personale. Penso che, rispetto ai nostri predecessori (nonni e padri) siamo stati fortunati da non essere coinvolti direttamente in guerre e rivoluzioni armate, ma siamo sicuramente al centro di una grande guerra economica e come con i conflitti armati passati come italiani faremo la solita triste fine.

  357. 30
    Roberto Pasini says:

    Mario. Sono d’accordo con te. Come già detto, esiste una resistenza basata sulla rigidità e sull’arroccamento e una resistenza basata sulla flessibilità e l’integrazione. In certe situazioni quest’ultima può essere più efficace. Ne abbiamo parlato anche a proposito del tema dei fenomeni migratori : muri o sistemi mobili ? Trincea o barriere mobili e permeabili dove utile? Il problema è che il “sottostante” delle due strategie richiede uomini con caratteristiche diverse e ciascuno ovviamente tende a considerare migliore la strategia per la quale è più performante. Siamo portati a trasformare in virtù generali i nostri specifici orientamenti, spesso frutto del caso. Di qui spesso il conflitto. Non è il mio campo e quindi sono molto cauto, ma ho la sensazione che anche a proposito del Covid siamo di fronte ad un problema simile, ma non vorrei dire cazzate. 

  358. 29
    Lusa Mutti says:

    Bla, bla, bla….
    No Vax, Si Vax, Ni Vax, Boh Vax, Mah Vax, Perchè Vax, Green Vax, Big Vax, Little Vax, Black Vax, San Vax ……
    🤢

  359. 28
    Fabio Bertoncelli says:

    Alberto (18), io sono vaccinato, come te. Il  17 dicembre mi sarà inoculata la terza dose. Come vedi, io NON sono contro il vaccino. Lo ritengo utilissimo oltre una certa età.
    1) Io sono CONTRO il LASCIAPASSARE, perché gravemente lesivo di diritti civili fondamentali.
    2) Io sono CONTRO l’OBBLIGO DEL VACCINO, perché il vaccino non ha ancora terminato lo stadio sperimentale e può causare effetti collaterali fino alla morte, specialmente nei piú giovani.
    3) Io sono per la LIBERTÀ DI SCELTA. Ciascuno di noi deve avere il DIRITTO di scegliere se vaccinarsi oppure no, perché la vita è sua, non tua, non di Crovella, non di Speranza, non di Monti, non di Draghi, non di Mattarella.
    4) E quando ti troverai in una cabina di funivia gremita di sciatori gaudenti, sta’ attento che tu puoi contagiare ed essere contagiato, a dispetto del vaccino. È anche per questa tua negligenza che il virus si diffonde!
     
    Caro insultatore seriale («stolti idioti»), capito mi hai?

  360. 27
    Mario says:

    26) Roberto, quasi tutto giusto, tranne che un bicchiere  anche in solitudine aiuta talvolta a snebbiare i pensieri. Resistere e’ perfettamente inutile, troppo rigida la posizione e le ossa a lungo andare vengono a dolere. Trovo che una volta diventati ‘grandi’ si possa vantaggiosamente  tenere la posizione e  giocare al gioco della flessibilita’ . Lasciare che le intemperie ( o la carica dei bisonti) ti passino addosso, come l’acqua che scorre dai tetti. E’ anche piu’ divertente, il risultato esterno non cambia.

  361. 26
    Roberto Pasini says:

    PS. Anche all’interno del limitato campione di chi interviene sul blog ci sono almeno tre posizioni diverse tra chi si esprime “contro”. Non solo, ma non tutte portano a non vaccinarsi. C’è chi è solo contrario al green pass, ad esempio. Sono posizioni non assimilabili che richiederebbero “conversazioni” completamente diverse. Ma certamente e’ più efficace ai fini di produrre traffico provocare la carica dei bisonti, branco contro branco. Non a caso è la tecnica del giornale su cui è stato pubblicato l’articolo per coltivare il suo target di lettori. Così è. Si cerca di tenere alta la grigia bandiera della riflessione critica ma è destinata a soccombere di fronte alle sventolanti e colorate bandiere dello scontro ideologico e ai corifei dalle grida vivaci e acute. È da quando avevo 15 anni e militavo coltivando speranze di giustizia sociale e di libertà che vedo questo film. Allora ero un ragazzino e ci sono spesso cascato. Penso che al momento del giudizio la giovane età sarà un’attenuante. Ma adesso che “sono grande e bevo vivo”(quasi mai in verità e solo per compagnia) penso che si debba: Resistere. Resistere, Resistere.

  362. 25
    Andrea Parmeggiani says:

    Stefano Michelazzi ha riassunto in modo civile la discussione. 
    Non perdo tempo a rispondere agli insulti di chi @18 e @20 non vede altro modo per esprimere il proprio pensiero su persone che cercano di fare un “dibattito” civile su posizioni che mi sembrano inconciliabili.
    PS A proposito Bonino, anche se ti da fastidio, sarebbe bene presentarsi con nome e cognome… e anche Massimo… di che avete paura?

  363. 24
    Mario says:

    La cordata Alberto-Carlo Crovella oltreche’ funzionare  sui duri tiri della polemica  fa anche proseliti. Il dibattito ne guadagnera’ in intensita’ , il divertimento pure.   Ma finche’ la vaccinazione anticovid non sara’ obbligatoria si presume che esista la possibilita’ di una scelta , che oggi e’ comunque pesantemente condizionata . Negare questa possibilita’ adducendo  qualsivoglia motivo e’ mettersi dalla parte del torto. 

  364. 23

    Terza parte
     
    La deriva è evidente e lascia grande spazio alla destituzione dell’impianto democratico ormai ridotto al lumicino, visto che se anche domani decidessero di depennare la Costituzione, aldilà della piazza, non esiste organismo che possa fermare il processo. La piazza o in alternativa un contro golpe più violento che ci si augura non sia necessario. L’Europa che in molti vedono come un possibile freno, non ha per sua stessa natura, competenze sulla sovranità nazionale, aldilà di poter decdidere sanzioni che come si è visto dalla nostra entrata, in italia sono all’ordine del giorno e nessuno se ne cura.Siamo perciò sotto scacco fino a che non si andrà a nuove elezioni, quando quello scellerato risultato referendario, riduttivo del numero dei parlamentari, entrerà in vigore (sempre che non lo abroghino con qualche altro decretino). Fino ad allora nessuno (salvo rare eccezioni che già stanno manifestando dissenso alla camera ed al senato) contrasterà questo governo perché la contropartita sarebbe la perdita dei benefici parlamentari per chi (molti) non ha compiuto almeno una legislatura e la perdita della poltrona per chi subirà la riduzione…Auguri a noi!  

  365. 22

    Seconda parte
    Non stupisce in quest’ottica che abbiano pagato Reinhold Messner per fare critiche feroci a chi non si sottomette alle regole di questo (e quello prima idem) governo di assolutisti.
    Un’altra volta il buon “l’alpinismo è finito con me!”, non perde tempo a dimostrare con la sua consueta eleganza e fine dialettica a dire le sue (o meglio quelle imposte da contratto) ragioni.
    Intanto però si rischia di perdere il bandolo della matassa, perché mentre si discute sul chi ha ragione, i diritti fondamentali vengono spazzolati via con lasciapassari di stampo fascista, la magistratura viene azzittita ( decreto legge n. 139 dell’8 ottobre 2021 ) delegittimando il garante per la privacy ed a Trento stessa sorte anche se non ancora legiferata del garante per i minori. Oppure si assiste ad una sorta di delirio da parte di alcuni magistrati come il caso della 14 enne obbligata a vaccinarsi dal Tribunale civile di Milano, malgrado non sussista l’obbligo…

  366. 21

    Prima parteFranco Basaglia son convinto sarebbe soddisfatto di questi articoli. Danno voce a chi un tempo veniva internato e sottoposto a terapie disumane.
    Lo sfogo controllato delle psicosi permette di evitare aggravamenti delle diverse sindromi ma deve appunto essere controllato  e dirottato verso sistemi di cura soggettivi (in estrema sintesi, molto estrema, la terapia).
    In ogni caso anche la posizione più estrema e insensata ha diritto a spazio di comunicazione ed in questo caso credo che non si potesse fare di meglio.
    Questo apre le porte a ragionare su ciò che realmente sta accadendo attorno a noi senza quasi essere concepito da molti ancora ovvero che, discussioni sterili e senza fine come la posizione contrapposta su “il vaccino serve, il vaccino non serve”, la quale dovrebbe essere spazio di dialogo e progresso sia umanistico che scientifico, è invece lo specchietto per le allodole nel mentre si sta compiendo il disfacimento dello Stato di Diritto attraverso un colpo di Stato tanto subdolo quanto feroce e veloce.Non stupisce pensare e stimare anche magari un po’ “alla carlona” che molti tra i sostenitori, non tanto delle tesi contrarie al vaccino ma sicuramente di quella mossa politica e non certo di interesse sanitario, che è l’istituzione del green pass, ora addirittura divenuto super, siano persone amanti della vita in ambiente naturale (la montagna ne è una parte sicuramente ampia ma non unica). L’anarchia insita nelle scelte che si compiono ogni volta che si accede all’ambiente, di fatto ostile nella moderna concezione di urbanizzazione ai fini della sicurità, non rimane legata solamente a quei momenti ma si esprime anche oltre, nella vita quotidiana.
     

  367. 20
    Massimo says:

    commento 18, perfetttamente d’accordo!

  368. 19
    Giuseppe Balsamo says:

    @11
    Sono talmente d’accordo che ho fatto di più.
    Sono tornato al 1899, tre anni prima dell’introduzione della patente di guida da parte di regio decreto: “Chi intenda condurre un automobile deve essere munito di apposita licenza”.
     
    Decisamente inaccettabile.
     
    P.S. L’articolo 17 oggi fa sorridere: “La velocità di corsa degli automobili non dove eccedere i 25 chilometri all’ora in aperta campagna e quella di un cavallo al trotto serrato (circa 15 chilometri all’ora) negli abitati”

  369. 18
    Alberto says:

    Desolanti e stolti i commenti di chi condanna il voler vaccinare. Io sono vaccinato farò la terza, già prenotato, vado a sciare uso sempre la mascherina, e il GP mi permette di fare le stesse cose di prima. Questi stolti che si lamentano li vorrei vedere dopo essere stati in T.I., così poi ridiamo…VERGOGNTEVI a causa vostra si rischiano restrizioni maggiori, io us sempre la mascherina e la FFP2 sui mezzi, ma quando vedo un coglione senza vorrei che gli venisse il covid. Siete stolti idioti in nome di una pseudolibertà che invece se fosse come volete voi vorrebbe dire lockdown duro. VERGOGNA, bertoncelli parmegiani cominetti e simili.Vaccinatevi come le persone civili e non rompete i gabbasisi detto alla Montalbano. le vostre pseudo libertà sono cazzate

  370. 17
    Roberto Pasini says:

    Nelle aziende farmaceutiche la cultura dominante è quella chimica/biologica/industriale. Lo schema classico che il management ha in testa (quella che in gergo viene chiamata “catena del valore” ) è questo: malattia, molecola, sperimentazione, autorizzazione, produzione, prescrizione, adozione da parte del “paziente”. In realtà l’ultimo passaggio non è affatto scontato. A parte i casi di assoluta necessità, l’adozione non è una conseguenza immediata della prescrizione. Entrano in gioco il tipo di farmaco, le paure, le speranze, il tipo di somministrazione, persino il nome commerciale, la confezione. La Pfizer lo sperimento’ persino con il Viagra, il cui primo lancio fu impostato su basi sbagliate che portarono ad una adesione stentata. Da sempre i vaccini sono un “farmaco” dove il passaggio prescrizione / adozione non è così scontato (Cfr. Andrea Grignolio, Chi ha paura dei vaccini, Codice Edizioni, Torino, 2016). È peculiare che con altri farmaci , non ci siano reazioni altrettanto forti e polarizzate. Ci vorrebbero dati attendibili per metterne a fuoco le ragioni. Il gruppo dei no vax è molto articolato al suo interno e non si capisce nulla mettendo tutto insieme con un approccio ideologico e superficiale come quello dei due pezzi qui pubblicati (anche la presenza tra gli alpinisti di un numero maggiore di no vax è tutta da dimostrare). Tantomeno serve per chi volesse impostare una efficace campagna di comunicazione rivolta ai diversi segmenti di questo gruppo. In rete si trova qualche analisi in proposito, anche sull’Italia, ma non sono pienamente convincenti. Qualcosa di più è stato fatto altrove. Non metto i link perché mi bloccano il post. Come sempre: primum intelligere poi agire. La semplicità è un punto di arrivo, non un punto di partenza. 

  371. 16
    Andrea Parmeggiani says:

    D’accordo in pieno anche con Corrado

  372. 15
    Andrea Parmeggiani says:

    Questi articoli sono desolanti. I commenti qui sopra di Matteo, Marcello, Fabio (e anche Lorenzo anche se ci capisco un po’ meno 😉 ) , rispecchiano in pieno quello che penso. 
    Da brividi

  373. 14
    Giuseppe Balsamo says:

    Quando qualcuno ti sbatte in faccia la realtà, è dura.
    La negazione e la costruzione di una realtà alternativa, più consona a sè stessi, l’aggrapparsi ai Montanari, sono reazioni ben comprensibili.
    Ma è buffo veder contestare determinati metodi da chi è il primo a farne uso.
     
    P.S. Mi riferisco al primo articolo. Il parallelo posto da Crovella è interessante ma discutibile (soprattutto il modo in cui è posto).

  374. 13
    GL says:

    Sono allibito sia dalla stupidità degli articoli che da quella di chi commenta.Purtroppo tutto ciò non fa che confermare in me la convinzione che chi frequenta la montagna sia spesso animato da un egocentrismo fanatico e cieco.Che miseria intellettuale e umana.

  375. 12
    lorenzo merlo says:

    Altrimenti detto: continuate a votare!

  376. 11
    Corrado Luci says:

    E continuiamo a scrivere centinaia di post su contagi e vaccini, quando la sostanza del problema è la rinuncia volontaria a diritti che, una volta declinati, non ci verranno tanto facilmente restituiti. Tornate a tre anni fa, e chiedetevi cosa avreste pensato se per condurre la vostra vita sociale vi avessero obbligato a marchiarvi con un qr code. Lasciate stare una volta tanto la faccenda della pandemia, e chiedetevi solo questo. Sollevatevi dal marasma mediatico in cui siamo naufragati, e guardate le cose dall’alto.
    Chiedetevi se siete veramente convinti che le istituzioni, italiane od europee che siano, facciano tutto ciò che fanno perché hanno a cuore il vostro benessere, perché amano i propri cittadini, perché sono promotori di una società equa e solidale; chiedetevi se le preoccupazioni attuali dei governanti per la salute pubblica siano la naturale prosecuzione di una politica che da decenni tutela i più fragili, investe nella cura e nella ricerca, promuove il benessere di cittadini, studenti, lavoratori o pensionati che siano.
    Se siete veramente convinti di ciò, lasciate pure in mano loro le chiavi del futuro vostro e dei vostri figli.

  377. 10
    Matteo says:

    Marco Zucchetti non lo conoscevo (ed eviterò accuratamente di conoscerlo meglio in futuro), Carlo Crovella ho imparato a conoscerlo.
    Premetto che del Covid mi interessa poco e non credo affatto che i vaccini siano pericolosi, almeno non più di tante altre cose che assumiamo o con cui veniamo in contatto giornalmente, consciamente o meno.
     
    Quello che preoccupa realmente è la deriva ideologica, come già scritto altrove.
    Quella che vuole “restrizioni per i soli non vaccinati” e “massima restrizione a scapito dei no-vax” 
    Quella che vede e vuole sempre una “salvezza” esterna, un Padre, un uomo della provvidenza, un unto dal signore che risolva i problemi.
    Quella che fa dire a un ex Presidente del Consiglio che l’informazione va limitata, senza che nessuno abbia la dignità di sputargli addosso.
    Quella che porta all’abdicazione della ragione e fa comportare come un imbecille: siccome ho ricevuto l’olio santo, la pozione magica “non ho timori”.
     
    Questo mi fa paura e tristezza assieme: l’autoadesione al Fuhrer Prinzip, senza nemmeno le SS a imporlo e l’eclissi della critica e della ragione
    (iperbole scelta appositamente. Eccessiva? Certo. Fuori luogo? Non credo troppo e le idiozie scritte sopra sono li a testimoniarlo)

  378. 9
    Alberto Benassi says:

    solo un pò?!?!?
    io dico MOLTO STRONZI!!
    del resto cosa ci vogliamo aspettare da dei fanatici fascisti che vogliono tutti allineati, muti e rassegnati al pensiero unico.
    Trasferitevi in Cina è il posto giusto per voi.

  379. 8

    Se serviva, in questi due articoli idioti come pochi, abbiamo avuto la dimostrazione di come il covid verrà sconfitto difficilmente, o con molto tempo in più, grazie al sentirsi certi e sicuri della miriade di persone che la pensa come questi poveracci. Il famoso buonsenso latita chiaramente ma l’ultima cosa che ho sempre voluto fare in vita mia è quella di convincere qualcuno a fare qualcosa, quindi mi limito a considerare i due scritti come una mosca ronzante che con una manata se ne va.E vado a fare la prima gita con le pelli. Ciao belli. (e un po’ stronzi).

  380. 7
    Fabio Bertoncelli says:

    “Io mi sono cautelato e ho già fatto perfino la terza dose di vaccino. Non ho timori neppure di entrare in una cabinovia piena zeppa, magari mescolato a molti “no vax”. I danni a mio carico sono nulli o limitatissimi.”
     
    Carlo, sai o non sai che il vaccino, seppure utile (oltre una certa età è molto utile!), non ti garantisce l’immunità? Sai o non sai che non rischi solo “danni nulli o limitatissimi”? Sai o non sai che potresti contagiarti pure con tre dosi? Sai o non sai che queste tue sciocche negligenze contribuiscono alla diffusione del virus?
     
    Delle due l’una: o ignori incredibilmente questi fatti elementari di pubblico dominio oppure scrivi bugie.

  381. 6
    andrea zanobini says:

    “danni a tuo carico nulli o limitatissimi”? Questo è tutto da dimostrare

  382. 5
    lorenzo merlo says:

    Distanza desolante.
    Nel volume che tutto include tutte le posizioni già esistono.
    Alcune di queste divengono buone o cattive quando l’osservazione è egoica.
    L’informazione razionale non ha nulla a che fare con il mutare degli uomini.
    Tuttavia qui è portata a vessillo del vero.
    Manifesto satanico.
    Anche se la distanza desolante non permette di intenderne il significato.
    E così per le ragioni dei no vax che nulla hanno a che vedere con i luoghi comuni citati nel pezzo.

  383. 4
    Mario says:

    Questo divertente post farà  probabilmente centinaia di  commenti e non caverà un ragno dal buco. Zucchetti e Crovella danno semplicemente del cretino a chi esercita la poco libera scelta di non vaccinarsi anti covid. Bontà loro. Me se Zucchetti avrà la mano  salva  ‘grazie’ alla testata su cui scrive questo pezzo sciagurato , Crovella è bene che indossi le sue  braghe alla zuava pesanti  o verrà morsicato in ben più delicati e reconditi ambiti. amen e così sia.🤣  

  384. 3
    Fabio Bertoncelli says:

    Sia l’articolo di Marco Zucchetti che quello di Carlo Crovella, in misura diversa,  sono intrisi di senso di superiorità morale, di fanatismo, di disprezzo, addirittura di astio nei confronti di chi osi pensare e comportarsi in modo differente. Non solo sul Covid ma, nel caso di Carlo, pure sull’andare per monti.
     
     

  385. 2
    albert says:

    I no-vax cercano nei vaccinati i casi di reazioni avverse. I vaccinati si consolano quando un non vaccinato finisce nei guai, entrambi per confermare la loro scelta .. Nel mezzo gli infettati asintomatici o con sintomi lievi…che vengono”arruolati” dagli uni e dagli altri.  Gli uni dicono che vabene così  si autovaccinano formando naturalmente gli anticorpi, gli altri invece si consolano pensando che la lievita’ sia stata merito di vaccinazioni 1..2…3…mascherina e distanziamento.La verita’ e’ che nessuno ha la verita’ in tasca.
    In Logica matematica anche un solo esempio contrario demolisce una congettura ,ma esistono verita’non dimostrabili e affermazioni contradditorie dimostrabili.Un allievo mi disse” io per trovare la misura dell’ipotenusa di un triangolo rettangolo faccio la somma dei cateti 3+4=7 !”
    “Ma guarda che devi elevare al quadrato i due cateti , addizionare e poi estrarre la radice..”” ehhhh che palle ,quante storie , e’piu’ semplice cosi’ , anche troppo , che me frega !” guarda che col tuo procedimento non rispetti la legge della formazione del triangolo””
    “Il triangolo NOOO non lo avevo considerato..lui chi e’, ma perche’l hai portato con tee”!Mollalo!” troppo simpatico ,non lo sanzionai.Forse era gia’entrato nelle geometrie non euclidee .

  386. 1
    Simone Di Natale says:

    Che vuoi farci….è giá capitato ad altri tuoi ” colleghi” in passato. Un celebre Maestro animato da intenzioni analoghe alle tue, è stato messo addirittura in croce…..ritieniti dunque fortunato se ti hanno morso solo una mano.
    Grazie comunque per il tuo buon cuore e per il tentativo di redenzione Maestro …forse un giorno capiremo la fortuna di aver visto la tua Luce!!

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