Oltre il limite – 2

Oltre il limite – 2

Nel secondo episodio di Oltre il limite, titolo che oggi è controcorrente per la grande demonizzazione del rischio, Alessandro Gogna sostituisce Manolo protagonista del primo episodio e si confronta con idee e spirito di due fra i protagonisti della New Age dei Ragni. Luca Schiera, alpinista ed esploratore di questo millennio, mai fermo e apritore di vie nuove in varie parti del mondo, e Maurizio Tasca, che ha sposato la professione di guida alpina ma non rinuncia ai suoi sogni. Esiste ancora l’avventura che Gogna ha vissuto in più decenni?

Andare oltre il limite ha ancora un senso? Come raccontare e far capire il senso di scalare al limite? Viene in mente una frase di una canzone di Vasco Rossi, “perché la vita è un brivido che vola via, è tutt’un equilibrio sopra la follia…”. Sì, per qualcuno tutto questo conta ancora molto.

Parole Verticali è un podcast prodotto dai Ragni di Lecco; ideato, filmato e montato da Yuripalmamediaproduction.com. Questo episodio è condotto da Fabio Palma. Con il supporto di Scarpa, Rock Experience e CAMP.

9
Oltre il limite – 2 ultima modifica: 2023-12-07T05:48:00+01:00 da GognaBlog

7 pensieri su “Oltre il limite – 2”

  1. Molto belli questi sereni  amichevoli tavoli su cui a turno ciascuno espone la propria vita  alpinistica e relative visioni della stessa , puntata interessante che potrà essere ripresa visti  i molti spunti offerti,bravo Fabio Palma e ospiti.
    Ritengo che la transizione dall’ artificiale estremo e non ,quello delle cerniere a lampo di chiodi a pressione per capirci all’ arrampicata progressivamente un po più libera sia stato lo specchio e lo spaccato di una società che  sperimentava le rivoluzioni giovanili degli anni ’60/70 su ogni ambito di se stessa: relazioni,famiglia,sesso,lavoro, musica etc. era perciò un onda di piena che avrebbe coinvolto comunque tutto e tutti ,e anche l ambiente un po “anarchico”(con auto regole e propria etica) degli appassionati della roccia, privo di schemi e regole ferree appartenenti ad altre attività dell’ uomo(sport?). E che nel periodo citato era molto più vicino alle caratteristiche del mondo (eroico)monolitico e  con contaminazioni ancora vicine al fascismo,uno schema,un uso e un avvicinare chi voleva darsi alla montagna ,snob e borghese con binari precisi ben definiti.
    Salvo sparute eccezioni con personaggi border line (rivelatesi sempre nella storia dell’A. fondamentali) era un andazzo quasi militaresco e se anche qualcuno voleva magari smuovere e dare scossoni la casta e il gotha non percepiva o faceva finta e (graniticamente!)resistendo sulle sue trincerate posizioni.Una vera rivoluzione era pero’ all’ opera sull’ orrizonte verticale!
    Ecco allora che i rivoli di tutti i Woodstook, la California, parco Lambro e i nuovi Mattini (da noi) passando per Francia Scozia e per ogni dove  vi fosse la voglia di andare al di là della corrente comune/ continua e darsi a quella alternata/iva portano la bora che spazza scarponi rigidi ,scalette d’ alluminio e chiodo ad espansione.
    Non singoli personaggi quindi , ma un insieme molto eterogeneo che ha spinto nella direzione che conosciamo.
    Rispetto ad altre passioni umane l andar per monti con fare di “conquista” è veramente giovane, allora aveva poco più di un secolo e mezzo d età ma  c’era la giusta sensazione che troppi attrezzi stavano ammazzando il” gioco”.
    Cosa che io credo oggi si stia ripetendo  sdoganando l uso del trapano in alta montagna,cosa  c’è infatti di più artificiale di una macchina a batterie nella sacca?insomma anche se le apparenze ingannano i nuovi salitori saranno si oltre il limite  (grado), ma con macro supporti.Personalmente vedo una certa similitudine al passato e all’ assassinio dell’ impossibile.
    Bottigliette pet poi a parte la cosa veramente green sarebbe proteggersi si con lo spit ma con lealtà e perforando meno e/a mano! Complimenti ancora per i video e scusami per la lungaggine .

  2. Ciao a tutti.
    Relativamente alle bottiglie di plastica, per lavoro per tre anni la mia società ha lavorato per COREPLA, scoprendo che a patto di rimuovere qualunque fascia di carta intorno, il processo di riciclo è efficiente al 100 per cento e molto ma molto meno inquinante di qualunque processo industriale alla base della produzione di una borraccia o dello smaltimento del vetro….
    Grazie a tutti per i contributi, tranne il solito noto qua non presente, tutti intelligenti e utili

  3. Borracce???????
    Magari di alluminio, una delle attività minerarie più devastanti dal punto di vista ambientale.
    O di plastica riciclata, di cui solo il 20% lo è con emissioni di co2 superiori all’estrusione di una bottiglia in pet!!!
    Cerchiamo di non fare green senza sapere che significa verde!

  4. Ciao Enri,

    dove ho scritto che Palma e i suoi ospiti sono assassini del Pianeta? Invito a leggere con attenzione senza proiezioni personali!

    Non solo esteticamente è molto più bello vedere su un tavolo oggetti di vetro e borracce ma, come ricorda anche Marcello, la singola azione conta così come i messaggi che vengono trasmessi.

  5. Invece sono convinto anch’io che sarebbe meglio usare bottiglie di vetro.
    Quello che ognuno può fare moltiplicato per tutti quelli che lo fanno, porta a numeri importanti, ma bisogna iniziare.
    E non costa nulla.

  6. Mi piacciono sempre questi episodi. Se posso fare una critica, che forse è’ più’ un consiglio, temo che alla fine gli invitati rimangano troppo prigionieri del tema di fondo. Dei tre presenti, credo avremmo potuto percepire molto di più’ se non ci fosse stato un argomento di fondo su cui esprimersi. Alla fine a mio avviso lascia il segno molto di più’ l’esperienza del singolo, qualsiasi essa sia, piuttosto che la sua opinione su questo o quel tema. Anche perché scoprire che chi ne ha tanta in falesia può’ fare molto bene anche in montagna ( cit, Jeff Low a proposito della Destivelle) e’ cosa evidente. Quanto alle DUE bottiglie di plastica sul tavolo: Grazia ma ti ricordi quanto inquina il cellulare che usiamo e i commenti che scriviamo? Dai su, non esageriamo , due bottiglie di plastica su un tavolo non fanno di Gogna Palma e Ospiti dei pericolosi assassini del pianeta. Cerchiamo di vedere le cose con buon senso.
     

  7. Ringrazio Alessandro per l’impegno di divulgazione profuso in ogni direzione!

    Complimenti a Fabio Palma per la conduzione, ma mi piacerebbe che interrompesse meno gli intervenuti: a volte è già un miracolo sentire i montanari raccontar qualcosa!

    Peccato vedere bottiglie di plastica sul tavolo, sarebbe più bello avere bottiglie di vetro o una caraffa con bicchieri di vetro o ancora delle borracce.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.