Oscurati dal velo

Per tutta la durata dei Giochi olimpici di Tokyo, RaiDue ci ha proposto un’orgia di sport, circa 16 ore al giorno di servizi. Evidentemente il pubblico ha risposto molto bene, e ovviamente i programmi sono stati favoriti da una considerevole messe di medaglie italiane, in più casi davvero esaltanti.

Insomma, un bilancio assai positivo.
Ma naturalmente non possiamo non annotarci qualche critica, anche se “costruttiva”.

La prima riguarda l’insopportabile vezzo provinciale di favorire in ogni modo la visione dei nostri atleti italiani, sempre e comunque, a dispetto di una informazione più completa. Di tutti gli ori per esempio che hanno arraffato con pieno merito i cinesi e gli americani USA, ben poco si è visto, magari perché si è preferito seguire altre competizioni in cui erano impegnati gli italiani (e fin qui potrebbe anche andare) oppure perché si è preferito dare spazio a commenti infiniti dei molti personaggi sicuramente esperti ma alla fine assai ripetitivi. Per non parlare di quando ci ripetevano ad nauseam che “quello è un bronzo che vale un oro”.

La seconda critica riguarda le competizioni relative alla combinata dell’arrampicata sportiva. Delle quattro giornate nulla si è visto e correggetemi se sbaglio. Neppure un riassuntino, un flash. Dei nostri Laura Rogora, Ludovico Fossali e Michael Piccolruaz non si è vista neppure una diapositiva (come diceva Ezio Greggio a Striscia la notizia).

Ora, è vero che i nostri sono stati eliminati e non hanno partecipato alle finali, vuoi perché gli altri erano più bravi vuoi per gli strani meccanismi della combinata, decisamente astrusi e criticati in tutto il mondo. Per questi meccanismi uno come Adam Ondra non è salito sul podio…

La premiazione di Miho Nonaka, Jania Garnbret e Akiyo Noguchi. Foto: IFSC.

Però un minimo di attenzione per una competizione del tutto nuova ce l’aspettavamo, italiani o non italiani. E siamo stati ampiamente delusi.

Ora sappiamo che la combinata femminile è stata vinta dalla 22duenne slovena Janja Garnbret (oro), dalla 24enne giapponese Miho Nonaka (argento) e dalla 32enne giapponese Akiyo Noguchi (bronzo). Quella maschile dal diciottenne spagnolo Alberto Ginés López (oro), dal 24enne statunitense Nathaniel Coleman (argento) e dal trentenne austriaco Jakob Schubert (bronzo).

Nessuno, nel tripudio di tante gioie che gli atleti ci hanno regalato, vuole parlare dei nostri tre, oscurati dal velo di quella che tanti si ostinano a chiamare “sconfitta”.

Ecco perché, proprio oggi, riproponiamo l’articolo di Giampaolo Visetti, particolarmente misurato e pubblicato il 30 luglio 2021, cioè quattro giorni prima delle qualificazioni maschili, quindi a giochi ancora del tutto aperti.

Per domare le pareti uso anche l’algebra
di Giampaolo Visetti
(pubblicato da La Repubblica il 30 luglio 2021)

Rogora, 20 anni, romana, studia Matematica e debutta ai Giochi nell’arrampicata sportiva: “Vado in cima per scoprire cosa c’è dentro di me e per far sognare chi resta a terra”.

Anche in mezzo al mare si può arrivare in cima a una parete. E anche salendo una via di roccia si può capire perché l’insostenibile pesantezza della gravità resti il più decisivo tra i problemi risolvibili con la fantasia. Nella baia di Tokyo da martedì l’arrampicata sportiva debutta alle Olimpiadi e una giovane italiana, studentessa di Matematica, grazie alla creatività sogna di diventare la prima donna della storia a vincere una medaglia. “Non possiamo raggiungere i livelli di forza degli uomini – dice Laura Rogora, appena arrivata nel villaggio olimpico – ma compensiamo con tecnica e scioltezza. Ci sono momenti in cui anzi li superiamo: questo apre gli occhi sulle potenzialità femminili anche ai là degli ostacoli, di pietra o artificiali, che superiamo nella vita“. Sembra il ruggito di una leonessa, invece è il cinguettio di un uccellino. Laura Rogora, romana di Acilia, non arriva al metro e mezzo di altezza e pesa meno di quaranta chili. A vent’anni questa bomba di tendini e di nervi è però la seconda donna al mondo ad aver superato, in libera, una via 9B (più difficile, al mondo, c’è solo il grado 9C), ha vinto l’ultima prova di coppa del mondo a Chamonix ed è già nel gotha dei campioni dell’arrampicata. Con lei, a tentare di regalare all’Italia almeno la finale, il trentino Ludovico Fossali, 24 anni, fulmine delle salite e recordman nella specialità speed. A tre anni scalava i mobili del salotto. A cinque, per limitare i danni, la madre lo ha accompagnato in una palestra.

Jania Garnbret a Tokyo. Foto: IFSC.

Le pareti – dice Laura dopo il primo allenamento nell’Aomi Urban Sports Park – sono come le espressioni algebriche. Non c’è una sola via d’uscita possibile: per trovare la soluzione devi tirare fuori le qualità che rivelano la tua dimensione umana”. Anche il padre Enrico è un matematico e insegna alla Sapienza. Alla figlia non ha trasmesso solo la passione metafisica per i numeri. “Arrampica pure lui – dice Laura – e quando ero bambina nel fine settimana mi portava sulla falesia di Ferentillo, in Umbria. Lì ho scoperto perché mi annoiava la ginnastica artistica: i movimenti sono sempre uguali. Le pareti invece nascondono sempre un segreto diverso. Anche ripetendole scopri una variabile imprevista, un problema che sfida la tua attrazione per la resa“.

Per i Giochi la declinazione agonistica e artificiale delle ascese alpinistiche e naturali è una delle più attese novità. Tutte di sera le gare perché l’arrampicata sportiva, spettacolo ad alto tasso di telegenia, è un fenomeno che affascina sempre di più i teenagers. Le palestre coperte sostituiscono la strada e sono i nuovi epicentri delle tribù di alpinisti metropolitani che non sempre sognano Dolomiti e Ottomila himalayani. A Tokyo le prime medaglie sono contese tra i grattacieli affacciati sull’oceano e l’esordio è segnato dal primo e ultimo test della combinata olimpica. Gli atleti lottano in tutte e tre le specialità classiche di speed, lead e boulder. Nel 2024, ai Giochi di Parigi, la velocità sarà una nuova gara a sé. “Qui invece la difficoltà – dice Laura – è fondere in modo completo i talenti per rapidità, tecnica e resistenza. Occorre una combinazione di valori fisici e mentali. Io sono affascinata dalla tensione di spostare i limiti sempre più in là, fino a infilare la corda nel moschettone più alto. Se limito i danni nella velocità, niente poi è impossibile“.

Venti uomini e venti donne i campioni in gara tra qualifiche e finali a scontro diretto. Tra loro il meglio anche dell’arrampicata classica su roccia. Tra i maschi il fuoriclasse ceco Adam Ondra, italiano d’adozione e cinque volte campione del mondo. Poi i fratelli francesi Mickael e Bassa Mawem, il giovanissimo spagnolo Alberto Ginès, lo statunitense Nathaniel Coleman e i due beniamini nazionali, il campione del mondo Harada Kai e il tre volte iridato Narasaki Tomoa.

Alberto Ginés López a Tokyo. Foto: IFSC.

Tra le donne, con le americane, le stelle sono la slovena Jania Garnbret, la svizzera Petra Klinger, l’inglese Shauna Coxsey e le due giapponesi Nanoka Miho e Noguchi Akiyo. Tra i grandi manca Alex Honnold, il re del Capitan in libera il cui documentario Free Solo gli è valso l’Oscar. “Per certe cose – si è scusato a 35 anni – sono troppo vecchio e stanco“.

Laura invece è giovane e sveglia e pur di esserci si è trasferita da Roma sulle Alpi. Studia all’università di Trento e arrampica lungo le falesie di Arco affacciate sul Garda, in Alto Adige e in una palestra artificiale a Innsbruck, il top in Europa. “Non mi ispiro a qualcuno in particolare – dice – ma cerco di imparare da tutti. Non ho sensi di inferiorità verso l’alpinismo in alta quota, o verso le ascese sulle pareti-mito del pianeta. In montagna, con il tempo, sono decisivi i fattori umani e ambientali. Nell’arrampicata sportiva contano le qualità atletiche e mentali. Sono universi differenti: uniti però dalla curiosità di scoprire cosa c’è dentro di te e al di là dell’appiglio interiore a cui temi di non riuscire a restare sospeso”.

In palio a Tokyo le prime medaglie olimpiche decise da quel certo senso per il vuoto. “Io voglio andare sempre più su – dice Laura – non per salire sul podio: per far sognare con me chi rimane giù“.

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Oscurati dal velo ultima modifica: 2021-08-07T05:21:00+02:00 da GognaBlog

53 pensieri su “Oscurati dal velo”

  1. 53
    Fabio Bertoncelli says:

    A  PROPOSITO  DI  CAPITALISMO
    Vale piú la casacca di Messi che un milione di esseri umani.
    … … …
    Il nostro Lorenzo potrebbe farne una critica severa. Severissima.
    E avrebbe ragione da vendere.

  2. 52
    albert says:

    PASSATA LA FESTA, GABBATO LO SANTO: ORMAI  QUASI TUTTI I MEDAGLIATI E NON TORNANO NELL’OMBRA MEDIATICA, UN POCO DI FERIE E POI A RIALLENARSI  .DETTA LEGGE LA NOTIZIA DEL CAMBIO CASACCA DI MESSI, LACRIME E RITORNELLO SU TUTTE LE RETI PIU’ VOLTE..oltre alle lacrime si evidenziano i milioni del nuovo ingaggio.

  3. 51
    Giotex says:

    Ma che centra l’arrampicata con la.montagna? Finale Ligure e in montagna? Cala gonnone? Arco? Dio mio…50 anni dal nuovo mattino e torniamo ancora alla lotta con l!alpe

  4. 50
    bruno telleschi says:

    Non mi dispiace che la tv abbia trascurato l’arrampicata sportiva, sebbene io non condivida il conformismo dei giornalisti. Sarebbe meglio infatti che l’arrampicata sia sottratta alle degenerazioni dello sport e alla sopraffazione della tecnica: per restituire la montagna a chi cerca la contemplazione della natura piuttosto che lo spettacolo del circo.

  5. 49
    giotex says:

    con 8 euro vi abbonavate a discoveryplus e  avevate tutte le gare in streaming
    comunque piu’ sport la breakdance (per praticarla ci vuole una preparazione atletica notevole) del penthatlon moderno o tiro al piattello o dressage.

  6. 48
    albert says:

    “In bici( bigi?) sui tetti di Parigi”e’un articolo di oggi.Il ciclista equilibrista lo fa per…lanciare le prossime Olimpiadi del 2024…quando ci sono ancora le braci calde delle recenti.Che ansia! ci sara’occasione di rimediare al buco climbing?
    In palestre del mo paesello e pure nella mega palestra riservata ad  hub vaccinale nel distretto, ho visto pareti tappezzate di  quadri e spalliere svedesi e mi sono chiesto:le adopereranno per davvero o sono li’per fare look arredo ginnico.?Sarebbe  un buon inizio propedeutico per la successiva arrampicata , anche se non si va oltre  ci si potrebbe sdrenare ugualmente.Ma mi sa tanto che sulle prese di legno c’e’ ancora l’unto di fabbrica o  la polvere.Eppure sul web decine di filmati di esercizi in progressione e anche occasione di lavoroper studenti e diplomati Isef..Nelle aziende agricole padane  spesso campeggiano silos di cemento non piu’utilizzati..andrebbero bene per privati che avesso  voglia di attrezzarle, fuorie dentro e anche meglio quelli accoppiati a neppure un metro di distanza.Prime foto di https://design.repubblica.it/2008/07/02/silos-prima-e-dopo/#2, non solo trasformate in casa, trapano , scala, e attrezzature varie..ingresso a pagamento.
    foto n 7 di questo https://www.redbull.com/it-it/climbing-9-pareti-uniche-che-sognerai-di-scalare

  7. 47

    Mi sembra di essere assurdamente spettatore di un enorme gregge di pecore che crede in strutture che esso stesso si è creato e che invece sono tutte assolutamente inutili alla sua felicità. Oggi ero in falesia (lo so, è Agosto e si aggirano solo i peggiori del gregge) e mi sono ritrovato circondato da una manica di idioti scalanti che a un certo punto me ne sono andato a casa. ‘Tanto ero vicino, per fortuna. Pensavo che sono fortunato a non avere la tivu (e a non volerla avere), a non essere sui social (tranne una pagina Facebook professionale che però non curo io e che manco posso vedere dai miei “devices”) e che il fatto che la tivu nazionale non si sia occupata dell’arrampicata alle olimpiadi e che gli italiani non si siano qualificati è una cosa bellissima! Penso che gli atleti nostrani siano ugualmente degni di stima per il loro elevato valore atletico e umano (per chi ce l’ha), intendiamoci, ma sono convinto che per l’arrampicata, per come io la intendo, una buona dose di assenza e basso profilo sia da preferire a tanto baccano, propaganda e immagine da villaggio turistico nevrotizzato, quale è diventata purtroppo oggi. W la libertà!

  8. 46
    Roberto Pasini says:

    Visto che parliamo di media generalisti e di ciò che non dicono, voglio segnalare una cosa che sicuramente molti conoscono, che mi sta molto a cuore, anche se non c’entra con l’arrampicata sportiva ma con quell’arrampicata della dignità personale che forse è anche più importante. La raccolta di firme sull’eutanasia legale è arrivata a 340.000. Da settimana prossima si potrà firmare anche on-line. Chi lo vuole lo faccia. È importante. Ovviamente ognuno è libero di pensarla come vuole. Sono sicuro che però molti lettori condividono e non mi vergogno di fare, con educazione, un po’ di propaganda. Magari a qualcuno è sfuggito. Scusate l’intrusione.

  9. 45
    albert says:

    Ultima notizia letta: 30mila euro a notte la suite del presidente del  Cio a  Tokio..le medaglie d’oro degli atleti sono invece  placcate, valgono in realta’sui 700.      Ecco un piccolo esempio di  come si concentrano i soldi verso il vertice delle varie piramidi in cui la finanza si serve di ogni pretesto e sfrutta  attivita’ di faticatori. Quanto alle mancate coperture, e’gia’ tanto che  rai sport abbia fatto i vedere dei precedenti campionati di arrampicata in Francia “Briançon si trasforma da capitale degli sport invernali a capitale della verticalità ogni anno ..”anzi le ha ri e ri trasmesse per riempiere buchi di programmazione,  MAGARI LE GARE OLIMPICHE GIA’VISTE e quelle non viste  d’ora in poi  CE LE RIPROPORRANNO IN TUTTE LE OCCASIONI in cui ci sara’ da tenere oocupato il segnale dei canali con un deja vu.Pero’occorrera’ il nuovo decoder dgtv2, come per stravecchie partite di calcio, film spaghetti western, comici di serie b, musicarelli, pornetti all’italiana, serie poliziottesche , di clero che nonsifa i fatti suoi e diventa poliziotto e compagnia bella.
     

  10. 44
    Antoniomereu says:

    CI sono certo molti modi  per seguire il gesto dell arrampicata web, reti a pagamento, film anche raisport si dedica a gare internazionali …resta comunque il fatto che rai 2 eslusivista olimpionico in questo caso non ha saputo prendere l’appiglio al volo e come spettatore pagante  anche se di nicchia un po’  delude.p.s.w la mongolia.

  11. 43
    Roberto Pasini says:

    Mi permetto un suggerimento che magari a qualcuno potrà essere utile. Se interessa un’informazione meno emotiva e più tecnica ad esempio sul nostro campo, l’arrampicata, potreste guardare la pagina FB o il sito di Climbing Magazine. Ci sono molti contenuti gratis sulle gare, sul loro significato generale, sulle prestazioni di molti atleti da falesia, sulle reazioni del pubblico, sui probabile impatto sulla popolazione degli arrampicatori. Interessanti anche i commemti che si trovano sulla pagina FB. Danno un’idea di come vengono visti certi fenomeni a livello globale. A spanne è anche una popolazione molto più giovane di quella del nostro blog. Se poi uno vuole investire 24 € all’anno può accedere ad una serie di contenuti premium di approfondimenti anche per altri sport coperti dal megagruppo Outside. Disclaimer: non sono un venditore di Outside e non ho alcun interesse con loro. Sono solo un lettore curioso e insoddisfatto, come molti altri qui, della zuppa che passa il convento in Italia, salvo lodevoli eccezioni come Gogna Blog e Sherpa Gate. Su T&T taccio o parlerò solo in presenza del mio avvocato 😀 😀 

  12. 42
    Gengis Khan says:

    40
    grande capo pasini parlato bene
    augh

  13. 41
    Roberto Pasini says:

    I lettori di questo blog non sono il bersaglio delle testate televisive generaliste. Si rivolgono ad un pubblico di milioni di persone: quasi 7 per Jacobs. Offrono a questo pubblico una zuppa di informazioni con forti condimenti emotivi (la mamma, la patria, la fidanzata, il riscatto dalla povertà, il gossip..). Evidentemente sanno che intercettano i gusti di gran parte del pubblico generalista. C’è un lavoro accuratissimo dietro le quinte di analisi qualitativa e quantitativa dei comportamenti degli spettatori, i famosi Big Data. Emozioni semplici di sicuro effetto per un popolo emotivo. Probabilmente commenti freddi, focalizzati, specifici o addirittura immagini senza commenti, urla, lacrime non avrebbero un elevato gradimento. La soluzione è togliere l’audio, cioè il condimento, ma il rischio è la noia, anche per un pubblico di nicchia. Provare per credere. Un po’ come il cibo senza sale, zucchero, o grassi: ne mangi molto meno. Tutte le volte che qualcuno ha cercato di fare un giornale, o in tempi recenti un blog di taglio diverso, si è dovuto accontentare di nicchie. Questa è la realtà. Non dobbiamo stupirci. Accade un po’ anche per le cose di montagna che si rivolgono al grande pubblico ed evitiamo di fare nomi per non offendere nessuno.  Poi c’è la valutazione e il giudizio estetico, morale, sociale, politico ma qui entriamo in un altro campo da cui mi tengo per un po’ lontano a scopo depurativo e perché è difficilissimo non generare equivoci ed interpretazioni che in realtà sono proiezioni, sicuramente in buona fede, ma a volte difficili da digerire. 

  14. 40
    Gengis Khan says:

    che poi, un domani fra 20 anni 30 anni ci si ricorderà dello spettacolo di m…. su rai 2 o di tortu che batte l’inglese nella staffetta???? o di jacobs sui 100 metri????
    alla fine poi ci si ricord di wueste cose wui,perché alla fine pee quanto può sembrare strano sino le cose belle che rimangono in memoria e per fortuna

  15. 39
    Gengis Khan says:

    lo spettacolo su rai 2 del dopocena con la simeoni, il signore degli anelli e company infatti non mi e piaciuto per nulls
    bastava non guardarlo
    ci sarà chi l’ha guardato come c’è chi guarda i soliti noti (idioti…) e come c’3chi guarda mara venier
    siamo in tanti e la tv cerca di soddisfare un po’ tutti, c’è anche chi non si siddisfa con la tv e allora non la compra nemmeno
    a me interessa l’azione, il gesto atletico o il pensiero espresso,cerco di non farmi condizionare da chi commenta se no AUGURI!@@
    e comunque anche lì ci sono cose buone e meno buone,pessima l’idea di scavare nelle emozioni dei familiari ma vogliamo mettere le emozioni trasmesse dai telecronisti odierni con quelle trasmesse dai telecronisi sobri di 40/50 anni fa????
    non dico che siamo tutti belli buoni e bravi ma neanche tutti brutti sporchi e cattivi
    chiaro,se voglismo trovare solo gli ultimi andiamo a nozze
    dico solo che si possono guardare anche i lati belli delle cose
    in questo senso ANDATE (Andiamo) A FiGHE è sempre vincente

  16. 38
    Simone Di Natale says:

    Albert lo so bene che è una tassa sul possesso dell’ apparecchio televisivo. Ma parte di quei soldi foraggiano la Rai che non fa vedere in questi caso le Olimpiadi in streaming…in tanti altri casi le competizioni nelle quali sono coinvolte le nostre squadre nazionali….e io pago!!

  17. 37
    Antoniomereu says:

    Emozioni da brividi e analisi sportiva non vedo cosa ci azzeccano con il nuovo modo di proporre collegamenti fiume con le famiglie e scavare per scovare un intimità poco sportiva.Ricorda quel giornalista ( si fa per dire)che chiese cosa si provava a stare in macchina senza casa distrutta dal sisma.bellissime e intense giornate di sport a prescindere dall esercito di commentatori in ferie .

  18. 36
    Fabio Bertoncelli says:

    Cosí parlò Gengis Khan, il Saggio.
     … … …
    P.S. Caro Gengis, certo che ne hai fatti di cambiamenti dal giorno in cui esortasti tutti ad andare a f**a.

  19. 35
    Gengis Khan says:

    ho guardato quello che sono riuscito delle olimpiadi
    meglio queste o quelle di quando c’erano i due blocchi usa-urss???
    per me molto meglio queste,ho visto belle cose come i due vincitori del salto in alto
    ho visto molti atleti abbracciarsi e condividere bei momenti
    da italiano mi ha fatto piacere vedere i miei concittadini atleti portare a casa bei risultati
    perché si deve sempre essere negativi e vedere il lato brutto delle cose
    si vive anche di emozioni e quelle belle fanno bene, non cambiano la vita ma possono un poco migliorarla
    non cancellano i debiti, la povertà, le discriminazioni ma danno dei lampi di benessere
    vriticare e basta non rende migliori,chi lo fa pensa di essere intelligente, di avere capito tutto e gode della sua lungimiranza
    beati i sempliciotti che grufolano nel fango ma che sanno un po’  emozionarsi, tanto aalla fine moriamo tutti

  20. 34
    Gianpaolo says:

    Esatto, analisi perfetta, come abbiamo commentato in tanti davanti alla TV, arrampicata sportiva bypassata al suo posto quelle trasmissioni infinite per dire niente, anche se la compagine Italiana ha fatto faville

  21. 33
    Antoniomereu says:

    Mentre è in onda la parca cerimonia di chiusura giochi prepariamoci a celebrazioni patrie con mattarelli e tripudio tricolore ,eterni dibattiti sull integrazione e sulle mai raggiunte 40 medaglie…su quanto siamo atleti e sportivi. Un bla bla e un enfasi degna dei nostri tempi-social moderni…e neanche di striscio toccherà  le discipline di squadra tutte naufragate in quel mare che mamma RAI preferisce alla montagna.C era una volta la novità arrampicata a Tokyo perché allora non sfruttarla?Figli  figliastri e lontani cugini della mamma di cui sopra!
     

  22. 32
    albert says:

     Adeguiamoci alle Olimpiadi invernali del 2026..sarebbe  bastato mantenere  in ordine con qualche aggiornamento  gli impianti di Torino 2006..anzi di Cortina 1956.

  23. 31
    lorenzo merlo says:

    Adesso basta! Adeguati all'”inesorabile procedere” e starai meglio.

  24. 30
    albert says:

    e’una tassa sul televisore
    http://www.francocrisafi.it/web_secondario/varie%202021/canone%20Rai%202021%20quando%20si%20ha%20diritto%20all%20esenzione.pdf pero’continuano a denominarlo canone Rai
     anche la tassa regionale mezzi motorizzati,e’sul possesso di un mezzo in base ai kilowatt.Poi non interessa come e quanto viaggi , che itinerari scegli anche fuori regione..e i servizi speciali(autostrada) li paghi extra, come abbonamenti a tv in streaming( che ti bombardano di spot fastidiosi).Paga di qua,paga di la’ ed hanno il coraggio di fare deficit.

  25. 29
    albert says:

    Letta notizia .Tokio, buco da 20 miliardi di euro-equivalente. Chi paga? gli  sponsor? Esiste un Pantalon equivalent come maschera giapponese? altrimenti lo regaliamo , lo esportiamo. C’era bisogno di cotanta una bulimia di sport? Non bastano ed avanzano i campionati mondiali per discipline, ( vedi Cortina)?De  Coubertin ha fatto il suo tempo, e’stato preso come pretesto per spese folli e propaganda politica di sistemi vari.

  26. 28
    Simone Di Natale says:

    Se si possiede un apparecchio TV si paga il canone. Se non si ha l’ antenna lo si paga comunque perchè al giorno d’ oggi con internet si possono comunque vedere i canali televisivi. Io che ho la TV ma non ho antenna le Olimpiadi non le ho viste perchè la Rai non aveva i diritti streaming…ma il canone me lo addebitano comunque per intero in bolletta.

  27. 27
    albert says:

    I  contribuenti&consumatori&lavoratori ( molti diquasta classe magari non hanno avuto il tempo di assitere a gare in tv)costituiscono il patrimonio per finanziare le attivita’ sportive, gli atleti cominciano da piccoli a sudare e faticare e stressarsi…alcuni falliscono altri rimangono modesti altri sfondano e vengono premiati e gratificati..ma chi poi gestisce e concentra tutto il plusvalore generato?   Magari nei bilanci si dice che si fa  tutto in perdita, poi societa’di abbigliamento, impianti  , reti tv e finanziarie raccolgono ilgrosso  e premiano manager o azionisti panzoni. Un atleta medio  ricava N, i   dirigenti ,imprenditori,  ceo  400 N anche nel settore sportivo.

  28. 26
    Carla says:

    Mi sembra che nell’antico l’autore, oltre a sviolinare Rogora e Fossali, non cita nemmeno Michael Piccolruaz, altro italiano in gara. 

  29. 25
    Roberto Pasini says:

    Cfr: indimenticabile. Forse il suo migliore insieme a Blade Runner. https://m.youtube.com/watch?v=qBWMyYj-hek

  30. 24
    lorenzo merlo says:

    Va bene essere dominato dal meccanicismo ma anche dal darwinismo è un peccato.

  31. 23
    Roberto Pasini says:

    Di Natale. Infinite sono le perversioni degli umani. Sic. C’è persino chi guarda le Olimpiadi e chi partecipa e legge il Gognablog. Che gli dei abbiano pietà di noi.

  32. 22
    Simone Di Natale says:

    Pasini e Bertoncelli….posso perdonarvi tutto….ma l’ essere astemi no. È amorale!!
     

  33. 21
    Roberto Pasini says:

    Devo deluderti caro Fabio. Farò come uno dei due protagonisti dei Duellanti nell’ultima pagina del romanzo o nell’ultima scena del magnifico film, che non è Amarcord, come pensa l’aspro Cominetti. 

  34. 20
    Fabio Bertoncelli says:

    Sono astemio pure io. Quasi.
     
    P.S. La storia del Tavernello l’ho tirata fuori perché ci sono stato costretto: è la prima parola che mi è venuta in mente a far rima con “bello bello”. Il quale “bello bello” o “bel bello” fa sempre la sua (bella) figura nelle narrazioni, come ci insegnò quel tale mentre don Abbondio si appropinquava. Io ho fatto la stessa cosa col Pasini che si appropinqua al famoso rifugio.
     
    Apprezzo sempre con curiosità (“Come andrà  a finire?”) le discussioni Merlo vs. Pasini. Ora che il nostro Carlone, altrimenti detto Crovella/Crovellik, latita da lunghi mesi (è andato in pensione? si è imborghesito? è in gita sociale in Karakorum con duecentoquarantasette soci CAI?), mi mancano le memorabili cannonate del tempo che fu, al grido di “O Crovella o morte”.

  35. 19

    Di che Olimpiadi si sta parlando?
    Cosa ci sta preparando Fellini?

  36. 18
    Roberto Pasini says:

    Fabio. Molto bello e romantico, anche se non ho capito bene. Il giorno dopo era comunque da cartolina e abbiamo potuto fare quello che potevamo come Trivulzio climbing team: circa 300 anni in quattro. Ps. Farò con timidezza outing sapendo cosa mi aspetta: sono astemio. Buona seconda parte di estate. 

  37. 17
    Fabio Bertoncelli says:

    Il gestore del rifugio dove è stato il nostro temerario Pasini vive “in un mondo strano tutto suo, fatto di figure di cartone e di tante bambole di stoffa. Vive chiuso in quelle quattro mura, vive solo con le sue quattro damigiane. Non ricorda chi ce l’ha portato e conosce solo chi ora beve con lui. Lui non ha le ansie del futuro, per lui il tempo non ha piú valore. Ciò che ha bevuto ieri lui domani riberrà. E nelle sue sbornie parla con gli angeli. E cosí, felice, si addormenta.” (Le Orme, “Figure di cartone”, 1972, con modifiche).
     
    E poi arriva, bello bello, il Pasini con l’ombrello (piove) e col rosso Tavernello.
     … … …
    Do you remember, mister Pasini, “Figure di cartone”? You were a 20 year old boy.

  38. 16
    Roberto Pasini says:

    Simone. Conosco, conosco. Più che la zuppa sai che il posto è unico nonostante l’invasione degli unni urlanti con cui abbiamo condiviso la cena. Per fortuna loro andavano da un’altra parte. Per rispetto nei tuoi confronti non ho fatto una bel sermone (che tengo sempre pronto nel messale) , in risposta agli improperi di Merlo, sull’evoluzione e sulla mescolanza di casualità e volontà della storia umana. Spero avrai apprezzato. Mi è costato.  Ciao. 

  39. 15
    Simone Di Natale says:

    @ Pasini. Il gestore del rifugio dove sei stato è da anni che disinfetta se stesso con abbondante vino..non ha bisogno di mascherine. Non è neanche detto che gli sia giunta notizia del Covid. Però fa delle ottime zuppe.

  40. 14
    albert says:

       Chiediamo ai commentatori se sanno o se si sono mai posti la  domanda:
    https://swimswam.com/tokyo-2020-qual-e-il-reale-valore-di-una-medaglia-olimpica/
    pero’ ..che tirchieria!

  41. 13
    albert says:

     A)n.2..per ginnastica ritmica femminile, un’eccezione si potrebbe anche fare!
    B) i cronisti conformisti  usano molto  il luogo comune “delusione per la medaglia di legno “..avercene 10 tonnellate l’anno gratis , specie per chi sta in clima freddo con solo stufe a pellets.!La  PRC si e’ comprata i tagli di schianti Vaia e li ha stipati in container partiti per lontana destinazione orientale.
    C) spuntano gli sponsor con intere paginate di pubblicita’ su giornali..ma stiamo sicuri  che gli sponsor VERI siamo sempre noi,  anche astenuti da schermo, contribuenti, assicurati, consumatori…chi riesce a sfuggire a qualche acquisto o tassa ( vedi atleti dei corpi militari, finaziamento impianti sportivi  pubblici ) connesso alla sponsorizzazione e ‘ bravo!.

  42. 12
    Roberto Pasini says:

    No. Non si chiamava Oscar, ma Charles Darwin. Un vero campione di conformismo. Game over.

  43. 11
    Raffaele says:

    1. È del tutto naturale che la televisione italiana abbia privilegiato gli atleti italiani. I canali televisivi USA hanno mostrato solo gli atleti USA!
    2. L’arrampicata è stata trascurata forse per lo scarso interesse che rivestiva per il grande pubblico, che ovviamente indirizza le scelte della televisione pubblica. E poi in effetti è piuttosto noiosa da vedere!

  44. 10
    albert says:

     Anche il bronzo come valore d’uso vale.. (specie nei motori  come materiale antifrizione nell’albero motore e al posto di cuscinetti..le famose  ” bronzine!” ) come e forse piu’ di argento ed oro che  hanno meno impieghi UTILI.
    Poi adesso…bisogna battere i primati di  ZERO vittime sul posto di lavoro…, “specie quando le macchine vengono manomesse per accelerare o per diminuire i costi)  ZERO licenziamenti in aziende che hanno lavoro e producono qualita’… zero incendi dolosi.Vabbe’ tendente a zero…sicurezza totale non esiste. Zero tasse trasferite in Paradisi fiscali.Alcune gare viste con piacere, grato per l’avviso della terza presentazione di Amadeus a Festival, pero per qul periodo di essere in zon a non coperta da  segnalel rai&company , e tanta neve e tanta legna.Il procedere avviene a loop con ritorni indietro, come  fanno pure i pianeti.

  45. 9
    lorenzo merlo says:

    Il punto è nel lento e inesorabile. Oscar.

  46. 8
    Roberto Pasini says:

    Merlo. Ho scritto procedere e non progresso, volutamente. I tuoi insulti ricorrenti non meritano risposta. Rilassati, se ci riesci. 

  47. 7
    lorenzo merlo says:

    Campione di conformismo: “il procedere non lineare ma lento e inesorabile”.
     

  48. 6
    Roberto Pasini says:

    Non mi meraviglia che i media generalisti abbiano coperto l’evento Olimpiadi nel modo cialtrone descritto nell’introduzione. Lo fanno con tutto. Più utile e corretto il lavoro che viene fatto dai media specializzati. È accaduti anche per l’arrampicata. I media italiani di montagna in rete hanno fatto meglio, anche con mezzi limititati rispetto ad esempio a quelli di cui dispone il megagruppo americano Outside editore di Climbing. L’evento Italia alle Olimpiadi è comunque stato interessante dal punto di vista simbolico. Lo sport vive ormai in una dimensione internazionale, come altre attività,  e per tenere quel livello bisogna avere comportamenti e caratteristiche di un certo tipo, ben diverse da certi provincialismi tipici di molti aspetti della nostra vita sociale e del dibattito politico-culturale. Esistono due Italie, o forse anche di più. L’Italia non sta cambiando, è cambiata anche se solo per una parte. Sarà sempre più evidente appena il ricambio generazionale sarà completato. Non manca molto. Io non vedo in questo ne’ macerie ne’ il sol dell’avvenire, ma solo il procedere non lineare ma lento e inesorabile della storia della nostra specie. Verso dove? Ah saperlo! Sicuramente una soluzione radicale dovranno trovarla prima che il Sole collassi. In attesa del collasso, ieri al rifugio condizioni da brivido dal punto vista della sicurezza Covid. Regole non rispettate. Il gestore (privato) ha fatto spallucce alle nostre educate osservazioni. Spero che il vaccino funzioni. 

  49. 5
    Carlo Crovella says:

    Anche io sono disgustato dall’orgia televisiva a latere di questa Olimpiade. Poche immagini davvero centrate sulle gare (complice gli orarti diametralmente opposti) e tanto gossip, dai commentatori tecnici (ma ce n’è veramente bisogno??? un branco di ciarlatani), che ricostruiscono a parole una azione che hai appena visto con i tuoi occhi, fino ai collegamenti casalinghi con madri, mogli e vicini di casa. Questo clima da “core di mamma”, tipicamente nostrano, è aumentato a dismisura rispetto alle ultime edizioni dei Giochi. Anche qui sarà l’effetto degli orari opposti, ma nel tardo pomeriggio italiano (notte fonda in Giappone) non essendoci gare, c’erano solo interviste a casa di questo o di quel “nostro” atleta, quanti “sacrifici” ha fatto, quanto gli è stata vicina la moglie, quanto è brava la mamma che gli farà la lasagna al suo ritorno… Una sera che non avevo sonno, sono incappato nella trasmissione in diretta dal Giappone: erano le 2 italiane (le 9 del mattino a Tokyo) e ho risentito le stesse cose dette nella trasmisione “gemella” di poche ore prima (pomeriggio italiano), però dette da altre persone. Insomma una spedizione elefantiaca di inviati, alcuni giornalisti, altri commentatori tecnici, altri non si capisce cosa, buffoni di corte e basta… Che magna magna! Ci sarebbe da chiedere alla Corte dei Conti di aprire un’indagine sull’utilizzo dei fondi RAI, che sono soldi dei cittadini… In sintesi abbiamo pagato 15 gg di vacanze in Giappone a decine e forse centinaia di mangiapane a tradimento… Sul secondo punto, quello dell’arrampicata sportiva, io ho una posizione che so essere minoritaria: non mi appassiona perché non la considero una disciplina dell’andar in montagna, ma un isotopo dell’arrampicarsi sugli alberi. Mi importa poco in assoluto e quindi non ho avvertito la mancanza di immagini in TV. Certo è che fa ridere aver visto la gara di skateboard (!!!) e non anche quelle della simil arrampicata sugli alberi. Ho letto che a Partigi 2024 come disciplina a olimpica esordirà la breakdance (?!?): al peggio non c’è mai fine. Povero de Coubertin.

  50. 4
    Enri says:

    Questo articolo non l’ho capito. A parte il voler mettere l’accento su una informazione non adeguata, ma il resto? Adam Ondra italiano d’adozione?? Tra i grandi manca Honnold Re del Capitan?? Se poi proprio doveva fare un nome ” tra i grandi” l’unico da ricordare era Alex Megos. Per non parlare delle ovvieta’ circa Laura Rogora. Mi sembra un articolo del tutto pressapochista e superficiale. Se si prefiggeva di fare informazione migliore di quella che critica, credo non ci sia riuscito. In ogni caso a mio avviso conferma il fatto che l’importanza delle Olimpiadi nel mondo dell’arrampicata e’ infinitesima.

  51. 3
    albert says:

    Per alcuni commentatori ripetitivi e logorroici ,che  se non avessero l’appoggio di qualche ex atleta per l’aspetto tecnico, riempirebbero ogni secondo di comento sonoro con “di tutto di piu'”,( mogli, mariti, figli ,gossip e notizie storiche dagli albori delle olimpiadi , complimenti untuosi a certe atletone e altre trascurate nell’aspetto fisico estetico)..ho messo il tasto” Mute”…e ovviamente “pochi minuti di pubblicita’ ” utili per una bevuta o visita al wc..Piacerebbe anche  a noi di casa non aver visto nemmeno una gara,impegnatiin escursioni, ma in pianura c’e’solleone ed afa umida..intervallata da temporali con grandine…abbondanti pure in terre alte…Unica soddisfazione..tanti atleti ITALIANI di colore…chissa’ quanti rosiconi o peggio complimentatori a denti stretti nei social , per cavalcare l’onda.

  52. 2
    lorenzo merlo says:

    Non ho visto le gare, tutte.
    Ho visto di sguincio alcuni momenti del giornalismo che le seguiva.
    Non mi spiegavo come tanta pochezza fosse al vertice dell’informazione.
    L’intro al pezzo è sufficiente per darne un quadro penoso.
    Tanta enfasi ripetuta alla nausea per gli atleti italiani medagliati temo volesse anche essere oppiacea nei confronti dei temi terremotanti sui quali appoggiamo i piedi delle nostre esistenze.
    Le ultime pareti stanno in piedi per merito dei mucchi di macerie ai quali sono appoggiati.
    Sofferenza.

  53. 1
    albert says:

     Mi associo alla constatazione del buco  nella copertura , quando di altre specialita’ ci hanno fatto venire la noia (scherma ripresa in tutte le salse).Mi e’stato riferito che, avendo curiosita’ per l’esperimento di introduzione arrampicata in gare olimpioniche  bisognava entrare in altre piattaforme   tv & sport a pagamento. Altre specialita’sono Cenerentola, tipo pattinaggio artistico a rotelle, pattinaggio gare velocita’,skiroll.Non sarebbe impossibile  pure ice climbing in appositi impianti.Per avendo oltre a Rai 2 inesclusiva , ci sarebberostate Raisport e  3 canali in streaming, probabilmente  non si avevano tutte le costose concessioni.Per esempio in  Rai 2 streaming non si poteva accedere per motivi contrattuali.Pare che almeno alle fasipreliminaridovesse scender ein campo unatlet aItaliano. Risultato: alcuni  vincitori ben esposti avranno lauti ingaggi a venire,  per gli atleti del climbing..chissa’.
    Matematica &arrampicata sono affini..nella dimostrazione di un teorema nuovo occorre accanimento, passione,tecnica e colpo di genio  nel trovare i passaggi giusti e poi si viene sottoposti ai controlli pedanti dei ripetitori..pronti a cogliere un passaggio falso.Ma neppure i teoremi gia dimostrati , come vie classiche, sono    agevoli, a volte ci si arrovella..sono lunghi parcchie pagine fitte di simboli e richiami ad altri teoremi cui agganciarsi In compenso uno studentello puo’ mettere alle corde un Professore  Ordinario, quando costui basandosi sulla sua autorità, compie qualche passo falso e vuole farlo ingurgitare a chi  crede ciecamente nell'”ipse dixit”. Purtoppo e’accaduto pure che  ricercatrice  Matematica con la passione della palestra roccia Colli  Euganei presso Padova… abbia per distrazione sbagliato nodo a  all’imbragatura e sia precipitata quando ha dato tensione e il nodo si e’ autosciolto.Il controllo degli altri scoccia ma meglio essere sempre in  almeno 2 diffidenti con un check up reciproco  rigoroso e disposti ad accettare consigli, rimproveri e prese in giro  PRIMA che  ricevre mazzi di fiori e lacrime  DOPO.Alla diffusione di pareti climbing in palestre scolastiche, fa da ostacolo la burocrazia per cui ..se proprio  ci si arriva..si va nel bouldering..pareti alte 2 metri con stangoni/e che a braccio teso arrivano a 3.

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