Pdestra

La sinistra ha da tempo mollato gli ormeggi che la tenevano unita alla banchina del popolo. Ora è definitivamente salpata, senza mai guardarsi indietro per chiedere scusa, verso porti atlantici.

Pdestra
di Lorenzo Merlo
(ekarrrt – 08 maggio 2022)

L’economia e la tecnologia non sono più strumenti operativi ma ideologie, contenitori di pensiero e creatività. Hanno sostituito la morale e la politica umanista. L’ordoliberismo è la nuova religione che ha richiamato a sé individui da ogni dove, rendendo obsoleto il concetto di destra-sinistra. Si potrebbe dire che con questa epoca, della globalizzazione e digitalizzazione, si svolta tutti a destra.

L’epopea socialista si è sciolta nell’acido disperso dai laboratori neocon. A dire il vero, è accaduto anche a quella sovranista, a sua volta posticcia rispetto all’anima spirituale della destra originale. In pratica, è sparito dall’orizzonte cultural-politico tutto il basamento su cui ha poggiato la storia democratica fino a qui. La politica si è venduta all’economia, convinta di aver fatto un affare. E a ragione, se il desiderio era quello di passare dal potere delle idee a quello del denaro.

Ma non lo ha fatto per stupidità. Di sé, sono certo, non potrà che dire di averlo fatto per lungimirante arguzia. Condivido. Se arguto è stare nascosti nel cavallo di Troia del nuovo ordine mondiale, parcheggiato da tempo in tutte le società atlantiche e non. Le persone sono state accalappiate con promesse di libertà e garanzie di libero arbitrio, ed educate a colpi di paura di morte, di perdita di guadagni, di accuse di tradimento della morale sociale, della scienza, delle istituzioni. E sono state anche soddisfatte con premi morali – di materiale se ne parlerà solo se l’obbedienza persevererà. Le celebrazioni politico-istituzionali-mediatiche delle bandiere colorate, dei medici eroi, della disgregazione dell’identità sessuale e familiare, di quella nazionale e delle molteplici sovranità regalate, dissipate, gettate o delegate al padrone americano, dell’importazione di immigrati che pur di sopravvivere accetteranno qualunque condizione capestro, della criminalizzazione dei “brigatisti” dissenzienti che ponevano domande e chiedevano risposte mai pervenute, dei “miserabili del web” rei di aver urlato l’assenza di vergogna di una stampa senza dignità, sono state il premio di cui si pavoneggia la maggioranza di noi. Un popolo ignaro di non essere – una volta di più – il detentore della politica, né di essere – sempre più – identificato, identificabile in funzione produttivistico-economica. Se questo lo volete chiamare progresso, fate pure. Basta intendersi sul gergo. E se non volete intendere Pasolini e, con molto anticipo, Tocqueville e altri terrapiattisti, proseguite pure nel vostro surrogato di progresso.

L’idea di formare una sola classe di cittadini sarebbe piaciuta a Richelieu: questa superficie tutta eguale facilita l’esercizio del potere (Alexis de Tocqueville, L’Antico regime e la Rivoluzione – 1856)”.

Non è raro vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all’universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo (Alexis de Tocqueville, La democrazia in America – 1835)”.

Chiunque possa giocare bene per ridurre i costi del capitalismo occidentale in funzione concorrenziale a quello cinese, assai più basso, non avrà mai da temere niente. Sarà l’eletto, godrà di carriera e bonus e, come un cretino, dirà che tutto va bene perché lui continua ad andare a sciare con sua moglie e poi alla spa e sono felici. “Che gli altri vadano a vivere in Russia se pensano qui si stia male” è nientemeno che il miglior argomento che si possa sentire dire. Affermato, per altro, con convinzione profonda, come se parlare non possa sussistere senza dover espatriare. L’edonismo e l’opulenza hanno definitivamente scollegato gli uomini dalla natura e dal senso della comunità identitaria. Si combattono l’aberrazione neoliberista, ma molto fa sospettare abbiano stravinto con lo stesso sistema del bon-bon usato con gli indigeni da depredare. Uomini che non sospettano di essere carne da conteggio dentro l’algoritmo del controllo sociale. Che non sospettano di essere condotti a quella condizione affinché il barlume d’inganno non risvegli in loro quei sensi indomabili da svegli. Affinché l’intossicazione e l’assuefazione imponga loro ancora più dosi di grande fratello, di novella 2000, di champions league, di isola dei famosi, da assumere felici. Affinché i venditori di progresso, prosperità, giustizia e verità possano vincere a mani basse.

Creare dissenso sociale genera un costo istituzionale dispersivo che riduce la forza egemonica alla quale l’occidente punta, costi quel che costi. Nel firmamento di campioni a sostegno del progetto in corso prendiamo l’ultimo. L’Italia è passata in un anno dal 41esimo al 58esimo posto nella classifica mondiale sulla libertà di stampa (1). Gente comune, gente ucraina, gente russa non fa niente. Vanno bene tutte, sono solo fisiologici danni collaterali da accettare sul grande cammino per confrontarsi con la Cina e, se possibile, per mettere in ginocchio anche lei.

La questione guerra, in questo caso, è mondiale. Una strategia che prevede un crescente desiderio e amore della maggioranza verso politiche autoritarie, che finalmente faccia funzionare le cose, impastate da troppo tempo nella pece burocratica. E allora viva la digitalizzazione, il 5G, i chip sottocutanei, la vita a punti, il tracciamento assoluto, i lockdown, le nuove pandemie dalle quali saranno esenti gli ubbidienti, vuoi scommetterci.  L’opposizione sarebbe anche spiritualmente forte, ma è composta da cani sciolti tra le maglie della rete.

Tutto va a destra e nel modo più pdestre. Non c’è bisogno di alcuna idea. Basta essere paladini del futuro di cui tutti parlano. Governo, politica, media fanno un corpo unico per la formazione di un pensiero unico della maggioranza, della cultura, dei pensieri, dei comportamenti.

Il grande muscolo atlantico è ancora un bicipite da vantare.

Note
(1) World Press Freedom Index 2022 – https://rsf.org/en/index

6
Pdestra ultima modifica: 2022-08-14T04:21:00+02:00 da GognaBlog

23 pensieri su “Pdestra”

  1. 23
    lorenzo merlo says:

    Viva i froci e soprattutto i progressisti.
    Telegram | Non siamo invisibili | Oggi | 21:26
    Potete scegliere e indicare qui la più pornografica tra le due parole.

  2. 22
    lorenzo merlo says:

    M’ero distratto.
    Effettivamente qualche idea c’è.
    “La prima donna premier si fa chimare al maschile, il presidente.
    Cosa le impedisce di rivendicare nella lingua il suo primato? La Treccani dice che i ruoli vanno declinati.
    Affermare il femminile è troppo per la leader di FDI, partito che già nel nome dimentica le Sorelle?”
    Telegram | Giorgio Bianchi photojournalist | 241022 | 21:59
     
     
    Solo se i fili del burittanio rimetteranno sul palco i burattini questi potranno comandare ancora.
    E i burattinai lo faranno certo se la Giorgia dopo averli tranquillizzati si prenderà le sue tangenti.

  3. 21
    Alberto Benassi says:

    sarebbe l’ora di uscire dalle stanze dei salotti buoni e ritornare in strada a sporcarsi le mani con la gente comune.
    Un pò meno pappa e ciccia  con i manager.
     E magari un pò più di contatto  con gli arrabbiati, gli emarginati, gli operai.

  4. 20
    lorenzo merlo says:

    Il vuoto lo coprivate col mantra de al fascista.
    Ora che è svuotato anche il mantra, qualche altra idea che non sia pace con le armi, ugualianza con l’ordoliberismo, occupazione con la globalizzazione, sovranità con le genuflessioni?
     
    https://www.iltempo.it/personaggi/2022/10/25/news/massimo-cacciari-contro-sinistra-pd-debacle-politica-culturale-governo-giorgia-meloni-otto-e-mezzo-33618589/
     

  5. 19
    lorenzo merlo says:

    Sono scarso. Nel gioco “trova le differenze” tra realtà e descrizione, di solito qualcosa viene fuori, ma questa volta non ho trovato nulla.
    https://www.inchiostronero.it/il-punto-di-fusione-tra-sinistra-e-capitale/
    Qualcuno può farmi presente dove si trovino?

  6. 18
    lorenzo merlo says:

    Sugo del progressimo.
    Telegram | Effetti collaterali | 151022 | 07:58

  7. 17
    lm says:

    Meglio ammirbare il blog che il mondo. 

  8. 16
    lorenzo merlo says:

    Non lo scrivo per la mia tranquillità. Lo faccio per denuncia delle prolungate malefatte sulle quali non vedo segni di pentimento. Perfino Cacciari vi accusa dell’ammutinamento sociale, dell’abbraccio all’ordocapitalismo. Come colete essere chiamati da chi vi ritiene primi respnsabili deldisastro sociopoliticoculturale?

  9. 15
    Fabio Bertoncelli says:

    Comunque, Salvatore, in linea generale sono d’accordo con te. Come possiamo discutere se ci si insulta sempre? È mai possibile che, quando si parla di politica, di Covid, di Ucraina, ecc. ecc. debba spesso finire con offese, insulti, astio, disprezzo, odio, botte da orbi?
    … … …
    Ritengo che nelle scuole si dovrebbe introdurre una nuova materia: “Arte della discussione, dell’argomentazione, dell’ascolto”. Materia estremamente improba.
    Ma ora nelle scuole non si insegnano in modo decente neppure la lingua italiana e l’aritmetica, la storia e la geografia.
     
    Dice il saggio: “Un popolo tenuto nell’ignoranza, e al quale non sia mai stato insegnato l’uso della ragione, si controlla meglio”.

  10. 14
    Fabio Bertoncelli says:

    Beh, Salvatore, definire i terroristi “compagni che sbagliano” mi è sempre parso un colossale e ipocrita eufemismo per mistificare la verità. 
     
    Chessò, quasi come dire che le SS erano camerati che sbagliavano. Dico bene?

  11. 13
    Salvatore Bragantini says:

    Lorenzo
    quante volte al dì devi scrivere V&S per sentirti tranquillo tu, e ammorbare il blog?
    Rispettare gli altri, anziché dar per scontato che siano venduti al nemico del popolo italiano, sarebbe un primo passo. Una volta si parlava di “compagni” (???) che sbagliano. Potresti iniziare qui a capire gli altri, no?

  12. 12
    lorenzo merlo says:

    Enrico Letta: “Peggio di così nemmeno l’immaginazione più sfrenata. L’Italia non merita questo sfregio.”
    In merito all’elezione di Fontana e La Russa.
    Scommetto che si offende se gli dico vigliacco e schifoso per le condizioni in cui la cultura di sinistra ha condotto l’Italia, per la condizione di povertà delle categorie che questa avrebbe dovuto tenere in palmo di mano, per l’orientamento mercantile über alles, per aver preferito sottomettersi a comandi che nulla avevano a che vedere con la nostra nazione.
    Ripugnante.
     

  13. 11
  14. 10
    lorenzo merlo says:

    Telegram | Effetti avversi vaccini | 061022 | 14:27

  15. 9
    lorenzo merlo says:

    PD: Povertà Desolante.
    Telegram | Giorgio Bianchi photojournalist | Oggi | 11:03

  16. 8
    lorenzo merlo says:

    C’è una certezza però: questi neppure si vergognano. Per questi è giusto così.
    «”Me lo ha rubato il fatto di farci precipitare in una campagna elettorale – accusa il giornalista – mentre eravamo sotto l’ombrellone. Quindi noi andremo a votare informandoci solo gli ultimi 7-8 giorni, fondamentalmente attraverso la televisione. Non abbiamo avuto la possibilità di mettere insieme candidati e progetti alternativi. Sono stati scelti tutti dalle segreterie dei partiti. Noi elettori non contiamo più niente”.
    “Comincio a pensare – prosegue Santoro – che tra poco i forni smetteranno di fare il pane, perché c’è una guerra di cui i partiti non parlano. Non affrontano questo problema. Si sfidano in dibattiti esangui senza passione, convinzione, senza dirci qual è il modo per far finire questo confilitto. E intanto la gente va in piazza con le bollette perché non ce la fa a pagarle”».
    https://www.iltempo.it/politica/2022/09/13/news/dimartedi-michele-santoro-elettori-non-contano-partiti-giovanni-floris-video-33057050/

  17. 7
    lorenzo merlo says:

    Telegram |Effetti collaterali | oggi | 12:08
    Votate.

  18. 6
  19. 5
  20. 4
    lorenzo merlo says:

    Più argomentatamente.
    Dedicato ai muti (qui) progressisiti di tutto l’arco.
    https://www.ariannaeditrice.it/articoli/progressismo-transumanesimo-e-ingegneria-sociale

  21. 3
  22. 2
  23. 1
    lorenzo merlo says:

    Cerca cerca, cerca cerca cerca, non ho trovato alternative a vigliacchi e schifosi: Telegram | Il risveglio della fenice | 160822 | 11:28 e 17:16
    Brave ragazze.

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