Perché la polizia a Firenze e Pisa ha manganellato studenti inermi?

Venerdì 23 febbraio 2024 a Pisa e Firenze la polizia ha caricato in maniera estremamente violenta due cortei pro Palestina a cui stavano partecipando in gran parte studenti minorenni. Le cariche, in cui sono state ferite complessivamente 18 persone, stanno provocando polemiche da parte di vari esponenti dell’opposizione nei confronti del ministero dell’Interno, accusato di non aver fatto abbastanza per evitare che i cortei finissero in scontri e violenze.

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 24 febbraio 2024 ha fatto un richiamo pubblico piuttosto duro (“i manganelli sui ragazzi esprimono un fallimento”) al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, cosa inusuale se si considerano i suoi modi abitualmente cauti.

Perché la polizia a Firenze e Pisa ha manganellato studenti inermi?
a cura della Redazione di valigiablu.it
(pubblicato su valigiablu.it il 24 febbraio 2024)

Questa è la domanda che andrebbe posta ai questori delle due città, ai rappresentanti del governo e delle autorità chiamati in causa dagli episodi. Queste le parole che dovrebbero comparire sui titoli dei giornali e sui sottopancia dei programmi, invece di “scontri”, poiché “scontro” dà l’idea di un conflitto ad armi pari, di una contesa attorno ad obiettivi contrastanti. Invece dei distinguo sul fatto che alcuni manifestanti fossero maggiorenni, o che ci fosse stata chissà quale disposizione violata, quale terribile minaccia da debellare. O che non si sia trattato di studenti, ma di “facinorosi”, “estremisti”, attingendo a un collaudato lessico per giustificare la repressione di Stato. 

Il pestaggio e gli effetti

Intanto, il lessico delle autorità ha già prodotto un comunicato imbarazzante, come quello della Polizia di Stato emesso ieri. Il quale si trincera dietro a formule vuote (“difficoltà operative di gestione”) che non sanno motivare l’ovvio: ossia la totale mancanza di proporzione tra azione e reazione, la violenza unilaterale che esplode e diventa caccia al minore.

Purtroppo in Italia non possiamo concederci il lusso di dare per scontato l’ovvio, anzi. Perciò occorre ribadire che una simile repressione non ha alcun fondamento se non nella consapevolezza che il clima politico la permette. Veniamo da giorni in cui il ministro della Giustizia ha parlato di rivedere il reato di tortura (“modifiche tecniche”), mentre quello dell’istruzione ha proposto di bocciare gli studenti che partecipano alle occupazioni

La politica che criminalizza la disobbedienza civile nonviolenta degli attivisti climatici
Veniamo da settimane e mesi in cui la repressione verso attivisti climatici (“ecovandali”), studenti e più in generale verso chi manifesta è stata pressoché sistematica. Le manganellate di ieri richiamano scene analoghe. Ricordiamo le recenti manganellate di fronte alle sedi Rai di Napoli e Bologna, ma anche le piazze di studenti del febbraio 2022, o dell’ottobre 2023. Senza contare che tra i primi atti di questo governo c’è stato il cosiddetto “decreto anti-rave”, che nella sua forma originaria andava a colpire la possibilità di radunarsi. 

Alternanza scuola-lavoro: le proteste degli studenti e le polemiche sulle manganellate
Ma veniamo soprattutto da decenni di impunità, dal G8 di Genova in poi, dove la gestione repressiva delle proteste è diventata una prassi quasi mai contestata nei suoi aspetti sistemici. Non stupisce perciò ritrovare come questore di Pisa chi, nel 2001, era vicequestore a Genova. In questi decenni si è sedimentato come senso comune fascistoide l’idea che manifestare non sia l’esercizio di un diritto, ma un disturbo recato alla comunità, una minaccia all’ordine. Parte dell’opinione pubblica considera cariche e manganelli un atto dovuto che toccherà sempre e solo ai cattivi cittadini – ovvero agli altri.

Quando vi sono delle eccezioni, queste mostrano ancora di più come una certa strategia sia selettiva, e quindi politica. A molti ieri è tornato in mente il raduno di Acca Larentia, la sfilata di saluti romani e le imbarazzanti giustificazioni del ministro dell’Interno Piantedosi, più inadeguato che mai. Tra quei molti ci siamo anche noi.

Sergio Mattarella

Il monopolio della forza e il diritto sospeso
Di fronte alle scene di Pisa e Firenze, non ha senso parlare di “ordine” e “autorità”, a meno che il modello di Stato che si ha in mente non coincide con il bullo. Di chi si fa forte prima di tutto perché può contare sulla complicità, sulla paura o sui silenzi, e che nell’aggressività manifesta prima di tutto le proprie debolezze e paure. Se così non fosse, in Italia da tempo si sarebbero approvate riforme davvero minime, come quella per i numeri identificativi. E non si alimenterebbe da parte di certa pessima politica e stampa una difesa “senza se e senza ma” delle forze dell’ordine, perché, giova ricordarlo, anche gli agenti che si trovano a eseguire gli ordini di certe catene di comando pagano un prezzo. Di fronte ai muscoli esibiti dagli editorialisti, di fronte alle provocatorie apologie della repressione, va ricordata una statistica assai ignorata da chi loda i manganelli: i suicidi nelle forze dell’ordine sono in aumento, e lo stress psico-fisico è una componente che non trova spazio tra i “senza se e senza ma”. 

Ecco perché è importante che si sia espressa la società civile, con le immagini di piazza di ieri sera, il raduno spontaneo per ricordare che manifestare è un diritto e che le città sono spazi che appartengono alla collettività, e quindi anche agli studenti. Ecco perché sono altrettanto importanti le prese di posizione dei direttivi di scuole e università, tra cui anche quella del rettore dell’Università Siena. Chi ha paura delle nuove generazioni ha prima di tutto paura del futuro, e chi ha paura del dissenso ha paura delle basilari prassi democratiche.
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Il twit di Vitalba Azzollini
(dal suo account twitter, pubblicato alle 19.25 del 23 febbraio 2024)

Questo è il comunicato stampa della Polizia di Stato riguardo alle cariche agli studenti di Pisa e Firenze. Si motivano le manganellate con una presunta “tensione” causata dal fatto che a un certo punto il corteo avesse deviato rispetto al percorso concordato. Il comunicato è penoso. E lo è anche e soprattutto giuridicamente, perché comprova una reazione sproporzionata rispetto a un’azione di lieve entità. Ma soprattutto attesta che c’è chi dall’alto legittima condotte di tale e tanta violenza sui manifestanti. Gravissimo (per usare un eufemismo).

Il penoso comunicato stampa della Polizia di Stato
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Perché la polizia a Firenze e Pisa ha manganellato studenti inermi? ultima modifica: 2024-02-29T04:09:00+01:00 da GognaBlog

181 pensieri su “Perché la polizia a Firenze e Pisa ha manganellato studenti inermi?”

  1. 181
    marco vegetti says:

    Ma le dove stanno codificate le cariche di alleggerimento?  Che regole d’ingaggio le prevedono?
    “Alla manifestazione di Pisa di venerdì scorso, «per garantire l’incolumità degli operatori di polizia, compressi contro l’automezzo collocato alle loro spalle, veniva effettuata una carica di alleggerimento, consentendo al personale di avanzare di qualche metro e di allentare così la pressione dei manifestanti». Questa la ricostruzione del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nella sua informativa alla Camera.”
    Avanzare qualche metro, dice il ministro, non picchiare persone già a terra e continuare a farlo quando la pressione non sussiste più. Altro che alleggerimento, quel che è successo dopo l’alleggerimento è ben diverso… Tanto più in un vicolo dove comunque non è semplice muoversi anche a ritroso (gli studenti)…

  2. 180
    Carlo Crovella says:

    @179 nel caso di specie, i ragazzi, anziché “attaccare” il cordone di polizia dovevano girare i tacchi(uscendo dal vicolo a ritroso) e non sarebbe successo niente. le immagini proprio questo dimostrano. solo che vuole fare polemica “faziosa” sostiene che i ragazzi “avevano il diritto” di procedere. Se ti viene detto di NON PROCEDERE, devi girare i tacchi e andartene. Per impedire ai ragazzi di procedere, c’era il muro dei poliziotti, inizialmente fermo (cioè la polizia era schierata, ma non stava andando all’attacco): da lì non si procede, se tenti di sfondare, le regole di ingaggio prevedono la cosiddetta carica di alleggerimento. Durante dette cariche, inevitabile che scappino delle manganellate. E’ sempre successo e sempre succederà, se si arriva alle “cariche di alleggerimento”, anche sotto governi di sinistra (Conte 2). perché “quelle” sono le regole.
     
    Nella testimonianza riportata al 179, c’è la conferma che le istituzioni hanno “quella” impostazione (quella evidenziata in neretto) e ce l’hanno praticamente da sempre, a prescindere dal governo in carica. Le manganellate di Pisa non sono quindi un fenomeno registrato ora solo perché il governo di destra vuole soffocare il dissenso. Questo è il punto chiave sul tema. 

  3. 179
    Luciano Regattin says:

    168. Grazie Expo, questo video conferma al 100% il mio punto di vista. Il tipo infatti, partendo da molto lontano, cerca di giustificare le manganellate, ma nel momento topico si arrampica sugli specchi fornendo una spiegazione che non sta in piedi, tant’è vero che ci sono le immagini, mentre parla, a dimostrarlo. Oppure vorresti insistere a sostenere che una catena umana di adulti armati di scudo, casco, manganello e in tenuta antisommossa, con alle spalle un furgone a bloccare completamente il vicolo, vengano sopraffatti da ragazzini a mani nude?
    Ho trovato invece più interessante e utile alla discussione questo commento:
    Sono stato tutte e due le cose : il ragazzino che andava alle manifestazioni e prendeva le botte dalle forze dell’ordine ( anni 90) e il carabiniere (2000/2003) che si è anche occupato di ordine pubblico (con tonfa e scudo). In tutte e due i casi , ho visto cariche lanciate senza ragione, da questori o dirigenti troppo spaventati per saper gestire queste situazioni delicate. Altre volte, ho visto professionisti, approfittare delle cariche per sfogare rabbia e frustrazione. Il culmine di tutto questo, è stato il G8 di Genova, dove ogni cosa che poteva andare storta, c’è andata ( sia per i manifestanti, che per le forze di polizia). Cos’ho imparato da tutto questo? Che non si tratta mai di fatti casuali e che c’è sempre “qualcuno” , che telefona e chiede “risolutezza e decisione”. Solo che oggi, con i social, la risonanza di questi fatti, è 100 volte superiore . E’ diventato, quindi , evidente a tutti, che ci vuole più formazione per le persone ( funzionari, forze dell’ordine e manifestanti) che devono gestire queste situazioni.
     

  4. 178
    marco vegetti says:

    Epperò, pur di scrivere qualcosa, scrivi che non mi scrivi… 😀 😀 😀
     
    PS – Non rispondi anche ad altri, evidentemente non siamo al tuo livello. Per fortuna.

  5. 177
    Carlo Crovella says:

    Ti ho già detto che NON desidero dialogare con te. Non mi ispiri e quindi NON voglio dialogare con te. Questo è il motivo per cui non ti rispondo, non per “vigliacchieria”. Fattene una ragione. Tanto non capiresti neppure quello che ti dico, lo si evince dalle fesserie che scrivi tu, non solo su questo tema, ma in generale su ogni argomento. Tra l’altro ti ho già espresso più volte il concetto per cui “non ti rispondo”, ma tu continui a chiederne il motivo. Si vede proprio che le tue sinapsi intracraniche sono belle che andate…

  6. 176
    marco vegetti says:

    Crovella, certo che sei forte: pur di non rispondere direttamente, tiri fuori le differenze locali o il periodo. Ti sei accorto che uno che la pensa come te, Expo, ha paragonato Acca Laurentia a Porzus? Su quello, ovviamente sorvoli. E non mi hai mai risposto: cosa sono le cariche di alleggerimento? Costringere le persone in un budello, farle cadere a terra e continuare a picchiarle mentre sono a terra (lo sai anche tu che ci sono filmati anche di questo)? Questo a me non pare un alleggerimento ma bensì un accanimento. Se almeno questo me lo permetti, visto che tanto chi non la pensa come te non capisce e non sa niente, da milanese e un po’ più grande di te, conosco bene la differenza tra le due cose….

  7. 175
    Matteo says:

    E’ vero non c’è repressione in senso stretto del dissenso.
    C’è la compressione degli spazi di un certo dissenso che passa anche attraverso le manganellate senza motivo agli studenti minorenni di un istituto oppure negando (o tardando a dare) i permessi ad alcune manifestazioni.
    Ma anche negando all’ultimo momento il permesso di sciopero ad alcune sigle sindacali ed al alcune categorie (permesso di sciopero che esiste solo in Italia, unici in Europa, che in Germania i treni li bloccano per una settimana di fila!)
     
    Ma attenzione, questo non si applica a tutti gli studenti, a tutte le sigle sindacali e a tutti gli scioperi.
     
    Magari non è proprio repressione, ma va denunciata e combattuta perché molto pericolosa e antidemocratica.
    A meno di essere complici e antidemocratici, ovviamente!

  8. 174
    Carlo Crovella says:

    Sul passato, si fa spesso un errato riferimento a realtà locali (milanesi in particolari) che non è detto che fossero estese a tutta Italia. Roma e Torino erano molto diverse. Ma non è neppure questo il punto:  è proprio sbagliato il riferimento al passato, specie in termini di scontro fra manifestanti di opposte tendenze.
     
    Oggi NON siamo in questo quadro. OGGI non ci sono scontri di piazza fra manifestanti opposti con la polizia che interviene a disperdere le due fazioni. OGGI ci sono invece alcuni manifestanti (in genere anarchici e/o dei centri sociali, quindi ben collocati sul piano ideologico…) che, anziché manifestare rispettando le regole comportamentali (regole che, ripeto ancora una volta, valgono per tutti), partono all’attacco dei cordoni di polizia. Si sa benissimo che, quanto matura questo tipo di attacco, a un certo punto scatta la cosiddetta carica di alleggerimento. Non c’è repressione del dissenso, ma c’è risposta a chi, attaccando la polizia, viola apertamente le regole comportamentali.

  9. 173
    Alberto Benassi says:

    Eroi non se ne vede,  ma manganellatori e dossiereggiatori si. E tutte e due le categorie sono anonime…

  10. 172
    Expo says:

    Non sono un manicheo , ma eroi non ne vedo.

  11. 171
    marco vegetti says:

    Bel modo: Acca Laurentia, anni 1970; Porzus, anni 1940. Che c’entrano?
    Sai, Gaetano Bresci ha sparato al re d’Italia… 
    A prescindere, vuoi una lista completa di accoltellati o sparati dai fascisti negli anni ’70/’80? 

  12. 170
    Expo says:

    Anche ad Acca Larentia o a Malga Porzus  hanno sparato , ma quelli erano dei figaccioni..

  13. 169
    marco vegetti says:

    A quei tempi i tuoi amichetti accoltellavano la gente per strada.  E in anni di MS non abbiamo mai incontrato, nemmeno in San Babila o in via Mancini gruppi numerosi di fascistelli. Sempre pochi, e pronti a scappare veloci…  Perché ne accoltelli uno soltanto se è solo, se è in gruppo nemmeno ti avvicini… O spari, come qualcuno del Fronte della Gioventù qui a Milano ha fatto… 

  14. 168
    Expo says:

    @ Luciano Regattin
    Questa e’ la spiegazione di un carabiniere.
    Se riesci a trattenere la tua fiera certezza di avere ragione , forse c’e’ modo di imparare qualcosa su come l’ordine pubblico viene gestito.
    Altrimenti , come non detto…
     
    https://youtu.be/8K35Odu8N9k?si=-gK1YAGJz5TZCF2h

  15. 167
    Expo says:

    @ Matteo
    Qualche black block l’hanno preso , sono stati fatti dei processi , e gli imputati e non erano esattamente poliziotti.
    https://genova.repubblica.it/cronaca/2019/11/15/news/la_francia_nega_l_estradizione_per_l_ultimo_black_bloc_latitante_del_g8_2001_di_genova-241174618/?ref=pay_amp&_gl=1*21qv5k*_ga*eWxZeXJRMDdwajA5T3hSY0ZYcy1EMHVpOWE3RXBTem83ZGNYbDl2bEhjbGs1Q3pRQkc3VHdkMV9nOENZcHBaag..*_ga_CJNJE8FY4S*MTcwOTkxNTQ2Ny4xLjEuMTcwOTkxNTQ2OC4wLjAuMA..
     
    Quanto ad Acca Larentia , nemmeno io ci tengo a parlarne , ma secondo me non era nemmeno una manifestazione : e’ un gruppo di vecchi nostalgici che si raduna davanti ad una sede del MSI , dove nel 78 un manipolo di terroristi rossi assassino’ due militanti ventenni.
    Nessuno scontro , nessuna rivendicazione , nessuna carica di alleggerimento , esattamente come non mi pare ci siano cariche della polizia davanti all’ex “Leoncavallo” quando si commemora la morte di Fausto e Jaio , uccisi dal terrorismo nero.

  16. 166
    Luciano Regattin says:

    Non era mia intenzione intervenire in questa discussione, ma quando Crovella e co. dimostrano insistentemente (non che sia una novità) di avere il paraocchi, cominciano un po’  a girarti…
    “Agenti della polizia, schierati a protezione di uno degli accessi della piazza dei Cavalieri, dove si affaccia la sede centrale dell’Università di Pisa, hanno risposto con «una violenza inaudita», scrivono in una lettera 11 docenti del liceo artistico “Russoli”. «Proprio di fronte all’ingresso del nostro Istituto, hanno fatto partire dapprima una carica e poi altre due contro quei giovani con le mani alzate. Non sappiamo se se siano volate parole forti, anche fuori luogo, d’indignazione e sdegno, fatto sta che, senza neanche trattare con gli studenti o provare a dialogare, abbiamo assistito a scene di inaudita violenza», si legge. Mentre i manifestanti cercavano di raggiungere la piazza principale, la polizia si è schierata a protezione di uno degli accessi e ha quindi caricato e manganellato gli studenti che hanno provato a oltrepassare lo sbarramento”.
    Del resto solo un cieco non riesce a vedere che quelli che hanno subito  le manganellate sono giovani e spesso minorenni a mani nude.
    https://www.open.online/2024/02/23/pisa-scontri-corteo-palestina-video/
    Passo e chiudo, anzi attendo le ulteriori cazzate che scriverà l’esimio tuttologo de noartri.

  17. 165
    Matteo says:

    “Tu pensi che la polizia non si comporti allo stesso modo ovunque i manifestanti travalichino le regole democratiche ?”
     
    Non è che lo penso, ne sono sicuro…diciamo che non vederlo sarebbe con vedere la proboscide guardano un elefante.
     
    Non so tanto per fare un esempio nostrano, che a me parlare dei gilé gialli o di quanto è cattiva la polizia tedesca mi suona tanto falso, dicevo come esempio nostrano diverso da Acca Larentia (che sennò riparte il refrain “anche l’anno scorso, due anni fa, ecc.”) non ho mai visto manganellare i tassisti o di più recente quelli col trattore.
    E non li ho nemmeno visti identificati o denunciati e si che occupavano strade, piazze e statali…e già che ci siamo probabilmente non avevano nemmeno comunicato alla questura alcunché, visto che \non si sapeva dove sarebbero stati.
     
    Dei black-block lasciamo perdere che non ho voglia…comunque, guarda caso, non si sa chi sono (certo, la rete, il dark-web, le organizzazioni anarco-insurrezionaliste che tramano nell’ombra), non è mai stata identificata una cellula o un gruppo e non se ne è mai visto uno arrestato o in tribunale come appartenente a…
     
    Sarà un caso eh, non dico di no, però… 
     
    Certo che se leggi la Verità sul Foglio del Giornale!

  18. 164
    Expo says:

    @ MatteoTu pensi che la polizia non si comporti allo stesso modo ovunque i manifestanti travalichino le regole democratiche ?Per esempio gilet jeaunes in Francia , o UK , oppure Usa ?Secondo me sono cose abbastanza standard : non ho mi visto caricare  gente perchè bruciava una bandiera , ma li ho visti caricare quando facevano devastazioni pubbliche , soprattutto se scendevano in strada travisati , che è già una bella dichiarazione di intenti.Perchè un manifestante dovrebbe manifestare con un passamontagna o un analogo travisamento ?Sui cosiddetti black blocks , tu pensi che siano dei poliziotti che attuano una specie di :”strategia della tensione” in Italia , io penso di averli visti distruggere simboli del capitalismo , come banche o Mc Donalds a tutti gli ultimi G8/G20 etc.Le rare volte che li hanno bloccati ed identificati , non si può negare che fossero persone della galassia anarchica provenienti  dai centri sociali di tutta Europa.C’è poi da dire che finchè non li beccano i BB sono i “poliziotti cattivi” , sarei curioso di sapere che cosa diresti se un giorno la polizia ci si scontra , e gli rompe il culo.Secondo me dopo avere visto chi c’era sotto i passamontagna e sotto i caschi , magari riconoscendo anche degli amici di fede politica , secondo me la tua posizione cambierebbe da :”I Black Blocks sono poliziotti provocatori in incognito” a :”Quei bastardi fascisti dei poliziotti hanno rotto il culo a dei compagni vestiti di nero che si erano presi qualche libertà mentre manifestavano la loro porca opinione”
     
     
     
     
     
     

  19. 163
    Alberto Benassi says:

    Quindi sono i ragionamenti che fai tu che fomentano lo scontento sociale.

    Io non fomento proprio nulla, parlo in base ai fatti. A Pisa sono stati manganellati dei ragazzi che reclamavano dei diritti.
    Si vuole Viktor-Orban-izzare questo paese.

  20. 162
    Alberto Benassi says:

    Nella fattispecie i casi in questione sono stati strumentalizzati per esigenze elettorali. Poiché i prossimo mesi, fino alle elezioni europee, saranno sempre più nervosi e tesi, probabilmente avremo altre strumentalizzazioni.

    E certo, povero governo vittima delle strumentalizzazioni elettorali.
    Ma quando la Meloni era all’opposizion ed urlava che voleva fare il blocco navale, che voleva uscire dall’euro, via la NATO, quando urlava contro il ministro Speranza durante il covid,  non strumentalizzava…???
    Non sei oggettivo, rigiri la frittata,  racconti quello che ti fa comodo.

  21. 161
    antoniomereu says:

    Bastava dicessero:
    “Abbiamo sbagliato…”
    “misure e contromisure non sono il nostro forte”…
    “…pensavamo di essere in sud America “…
    Ma erano titoli degni  da il TG che vorrei di Crozza/Mentana o fantascienza.
    Invece già il giorno dopo :”giù le mani dalla polizia “titolo quasi tragicomico se non fosse accaduto il contrario.
    Continuando a fare di ogni manganello un fascio non si chiarisce nulla .
    Pisa resta una pecca e una macchia ,non ci vuole un Lanternone per vedere da che parte pende ancora la Torre.
     

  22. 160
    Matteo says:

    Ti ringrazio per la stima, ma non hai capito.
    Non alludevo a contromanifestazioni e scontri di piazza.
    Sono assolutamente convinto che non sarebbe necessario che tu organizzi una contromanifestazione ai no-vax, perché arriverebbero (sono arrivati, storicamente) quei simpatici tizi mascherati e identificabili, con quei bei manganelli e gli scudi e ci pensano loro.
     
    Quelli che non li manda mica il governo, nono, quelli che picchiano solo se provocati, sisi, quelli che picchiano solo i cattivi, quelli che non si comportano bene…ma casualmente non certo i black block!

  23. 159
    Carlo Crovella says:

    @153 Sta di fatto che si manganellano le voci di dissenso.
     
    NO!!!!!!!!!!!!!!! SBAGLIATISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
     
    sCAPPANO DELLE MANGANELLATA QUANDO I MANIEFSTANTIM, ANZICHE’ RISPETTARE LE REGOLE COMPORTAMENTALI (CHE VALGONO PER TUTTE LE MANIFESTAZIONI) ATTACCANO LA POLIZIA. COSI’ FACEBNDO INNESCANO LA CARICA DI ALLEGGERIMENTO DELLA POLIZIA, durante la quale “scappano” inevitabilmente delle manganellate. Ma se non ci fosse l’attacco iniziale dei manifestanti, non ci sarebbe la reazione.
     
    Lo dimostrano i dati ufficiali : oltre 1100 manifestazioni PRO Palestina, solo il 3% (circa 30) con scontri. Le altre 1070 manifestazioni, dove i manifestanti anno rispettato le regole comportamentali, non hanno registrato nessun scontro.
    Quindi sono i ragionamenti che fai tu che fomentano lo scontento sociale. la gente con la testa sul collo conclude che bisogna stigmatizzare i comportamenti irregolari di manifestanti.
     
    Nella fattispecie i casi in questione sono stati strumentalizzati per esigenze elettorali. Poiché i prossimo mesi, fino alle elezioni europee, saranno sempre più nervosi e tesi, probabilmente avremo altre strumentalizzazioni.

  24. 158
    Alberto Benassi says:

    Ovviamente penso la stessa cosa di chi si arroga l’arbitrio di bloccare l’accesso ad una scuola o ad una fabbrica , che e’ un diritto altrui non a sua disposizione.

    Uno sciopero, una manifestazione, una protesta, senza fare del male fisico a qualcuno ne danni materiale a cose o strutture, hanno una possibilita di essere ascoltate,  se creano un minimo di disagi. Altrimenti sono solo aria fritta.

  25. 157
    Expo says:

    Ovviamente penso la stessa cosa di chi si arroga l’arbitrio di bloccare l’accesso ad una scuola o ad una fabbrica , che e’ un diritto altrui non a sua disposizione.

  26. 156
    Expo says:

    @Matteo
    Finora mi hai sempre risposto in modo civile e a tema e non ho intenzione di rispnderti sarcasticamente e iniziare un bisticcio inutile e non necessario.
     
    Per farti un esempio di come la penso ti dico che una cosa gia’ caustica e pericolosa di per se’ e l’idea di :”contro manifestazione” , che sembra galvanizzare taluni.
     
    Imho , se tu pensi che abbiano ragione i palestinesi ed io gli israeliani , non e’ strettamente necessario che io venga alla manifestazione che tu hai organizzato in piazza domani mattina a romperti i coglioni e cercare la rissa , cosi’ come non e’ obbligatorio che tu venga a rompere i coglioni alla mia di domenica mattina.
    Due opinioni se valgono qualcosa , si faranno strada nei cervelli di chi ascolta anche senza minacce , scontri e vendette.

  27. 155
    Matteo says:

    “Perche’ chi manifesta la propria opinione senza comprimere la liberta’ del rimanente 99% della popolazione puo’ farlo tranquillamente ?”
     
    Sisi, hai proprio ragione: come quello cha aveva appeso alla sua finestra uno striscione contro Berlusconi…
    Oppure prova a manifestare al grido di “viva Putin” o contro i vaccini oppure prova.
     
    Scommetto che secondo i dati ufficiali diventi subito un pericoloso anarco-insurrezionalista

  28. 154
    Expo says:

    Perche’ chi manifesta la propria opinione senza comprimere la liberta’ del rimanente 99% della popolazione puo’ farlo tranquillamente ?
     
    Gombloddo ?

  29. 153
    Alberto Benassi says:

    inoltre i dati da me riportatoi nel 147 sono ufficiali

    Dati ufficiali.
    Ufficiali di chi?? Di chi gli fa comodo.
    Mi viene da ridere.
    Dei questi dati non ce ne frega nulla. Chi ha manganellato , fosse di destra o di sinistra , non cambia nulla . Sta di fatto che si manganellano le voci di dissenso.
    E’ questo quello che conta. Te l’ho ripeto, fomentate pure lo scontro sociale.

  30. 152
    Carlo Crovella says:

    inoltre i dati da me riportatoi nel 147 sono ufficiali e dimostrano la tesi di fondo: chi vuole manifestare rispettando le regole, non incappa nelle manganellate. chi attacca la polizia, genera reazioni della polizia che sono reazioni standard (di fatti sono accadute anche in passato, anche durante governi di sinistra). Basta rispettare le regole e non si creano problemi. Tutto dipende dal comportamento dei manifestanti. Il governo non c’entra un fico secco.

  31. 151
    Carlo Crovella says:

    Eh cicciobello, ringrazia solo che non mi ha incontrato a “quei tempi”…

  32. 150
    marco vegetti says:

    Sai cosa Fabio? Quando leggo certe stronzate mi girano… Quando oltre alle stronzate leggo anche delle assurdità storiche da ignoranza totale, ancor peggio…  Quando poi il nostro sbirro chiacchierone (perché lui non ha mai fatto certe cose) pur di non rispondere alle mille obiezioni che qui sempre più persone gli fanno ti scrive di quanto sia bravo il governo Meloni con tanto di statistiche, beh, lasciamo stare… 
    Sarebbe stato divertente incontrarlo ai tempi… eheheheheh

  33. 149
    Matteo says:

    Sisì, tutto va bene nel migliore dei mondi possibili, la polizia è sempre e solo al servizio dei cittadini.
    Ne siamo sicuri, lo dicono anche il governo e i giornali e se qualcuno qualche volta viene picchiato è perché se l’è cercata lui.
     
    Io mi sciacquo la bocca, ma tu sciacquati il cervello, che l’odore è insopportabile tutte le volte che respiri!

  34. 148
    Alberto Benassi says:

    Sciacquatevi la bocca, non sapete di cosa state parlando.

    Si mi faccio i gargarismi con i tuoi lamenti da vittima che continua con questa lagna. Continutate pure ad alimentare lo scontro socile. Chi cerca trova.

  35. 147
    Carlo Crovella says:

    Sciacquatevi la bocca, non sapete di cosa state parlando. Quatto ragazzotti, in cerca di notorietà, attaccano la polizia. Se fossero stati tranquilli a manifestare nel rispetto delle regole, nessun poliziotto li avrebbe attaccati. A parte ciò, dall’episodio singolo a parlare di “regime che soffoca il dissenso” c’è solo la propaganda elettorale della sinistra. tutto il mondo è paese, per cui non sono scandalizzato che si strumentalizzi il singolo episodio. Va però chiarita la situazione generale che è ben distante dal quadro del regime repressivo richiamato dalla sinistra.
     
    Dall’odierna rassegna stampa
     
    Giorgia Meloni, “Italia dei manganelli”? Le cifre che smentiscono la sinistra

     
    Il governo Meloni, soprattutto dopo gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine avvenuti a Pisa e Firenze, viene bollato dalla sinistra come una sorta di regime autoritario che silenzia il dissenso e reprime le proteste in piazza.
    A smentire questa narrazione, però, ci pensano i dati. I dati, diffusi dall’agenzia Dire, dicono che “nel primo bimestre del 2024 nel nostro Paese ci sono state 2.822 manifestazioni di spiccato interesse per l’ordine pubblico. Un dato in significativo aumento rispetto ai 1.994 eventi del primo bimestre del 2023: oltre il 40% in più“. 
     
    A quanto pare, insomma, l’esecutivo guidato dal centrodestra non ha impedito proprio a nessuno di scendere in piazza. Anzi. E non è tutto. Perché, sempre secondo il report riferito dall’agenzia di stampa, “le manifestazioni con criticità quest’anno sono state l’1,6%. Erano state il 3,5% nel 2023″. Il dato su proteste finite male, insomma, è addirittura diminuito rispetto all’anno scorso. 

  36. 146
    Lucianio Regattin says:

    138. Beata innocenza.
    Mai sentito parlare di riconoscimento facciale? Purtroppo per loro temo che non la passerà liscia nessuno, è solo questione di tempo. E preferirei riparlarne ammettendo di essermi sbagliato.

  37. 145
    Marcello Cominetti says:

    Per un confronto ad armi pari, anche gli studenti dovrebbero andare a queste manifestazioni muniti di manganello.

  38. 144
    Fabio Bertoncelli says:

    Marco, degli ultimi dieci commenti, sei sono tuoi.
    Quando ti scateni, ti scateni.
     

  39. 143
    Fabio Bertoncelli says:

    “Napoleone alla vigilia di Aushwitz?”
     
    Perdio! Era l’ammiraglio Nelson alla battaglia di Motthausen! Ma come si fa a ignorare l’abbiccí della storia?
     

  40. 142
    marco vegetti says:

    Da quanto ho capito: le giovani generazioni che si stanno spostando a destra e che sostengono una decrescita felice e un green deal per il bene dell’umanità non capiscono in realtà una beata M.N.H.A e si lasciano monopolizzare e turlupinare dai furbetti della sinistra becere e sessantottina. Ok. Immagino invece che i giovani a fare il saluto romano ad Acca Laurentia siano più intelligenti dei loro coetanei “di sinistra” e lo han fatto per scelta e non manipolati da altri… Giusto?

  41. 141
    marco vegetti says:

    121 Cla. Si si, MG42… E alla fine si son ritrovati con il culo per terra e le mani alzate 😀

  42. 140
    marco vegetti says:

    Placido, non si chiamano agenzie, per Crovella si chiamano veline….

  43. 139
    marco vegetti says:

    64: Napoleone alla viglia di Aushwitz? Certo che sei forte! Se queste sono le basi da cui parti per le tue considerazioni sul Medio Oriente, stiamo freschi…

  44. 138
    marco vegetti says:

    57. Giusto per: i sostenitori di Navalny al funerale gridavano Putin assassino. Non ho visto gli Omon caricarli e portarli via. In compenso ho visto diplomatici occidentali che al funerale se la ridevano tra loro, non ho visto la tanto addolorata moglie (non ricercata in Russia né “indesiderata”) che però era alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza, il giorno dopo la morte del marito, invitata non si sa a quale titolo e che amava talmente il poveretto che, pur non essendole impedito, non è mai andata in due anni a trovare l’amato marito in carcere (lo dice la madre di Navalny, non smentita da nessuno)… Lascia perdere esempi che nulla c’entrano con quello di cui si parla…

  45. 137
    marco vegetti says:

    “Carica di alleggerimento” significa correre dietro ad una persona, farla cadere a manganellate e continuare a picchiarla anche quando è a terra? Così, giusto per capire… 
    “Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi” (riferito ai poliziotti): ma in che fumetto è mai successo questo? E ancora più, in che fumetto l’ufficiale che dava gli ordini ha pagato?

  46. 136
    MG says:

    per completezza, sul decreto citato
    https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=120666
    metodo  davvero assai singolare. con ciò passo e chiudo.

  47. 135

    Drughino bello, so bene come ti chiami e so bene che a illo tempore mettere nome e cognome veniva criticato ma tu ti sei adeguato, il sottoscritto mai.
    Coatti su puttanata? Ok scrivi gigi merda che va bene ma l’argomento qui in questione non è una puttanata. Oggi gli studenti che protestano, domani chiunque abbia qualcosa da contestare. 
    Il mio intervento citando Primo Levi significa proprio questo e lui la sapeva molto lunga in proposito.
    Altri commenti mi fanno nemmeno sorridere, un pelo però inorridire per quanta stupidità intellettuale ci sia oggi in questo paesucolo.
    Buone chiacchiere ragazzi io passo e chiudo

  48. 134
    ???? says:

    @ 128
    E mo’ so’ cazzi, con ‘sto Michelazzi!

  49. 133
    MG says:

    non era interrogativo, sono faccette venute male. mi faceva semplicemente sorridere la definizione di grazia e di cominetti 🙂

  50. 132
    Matteo says:

    “Drugo ????????????”
     
    Altroché, ha un curriculum e conoscenze di tutto rispetto!

  51. 131
    mg says:

    Drugo 🙂 🙂 🙂

  52. 130
    MG says:

    Drugo ????????????

  53. 129
    Matteo says:

    Ci piacerebbe comunque anche avere il suo parere sulla questione manganelli&polizia, egregio sig. Drugo.
    Come esperto, se non altro!

  54. 128
    Drugo Lebowsky says:

    @Stefano Michelazzi , permetti, esco dal seminato.
    stefano… per cortesia!
    come non bastasse il tuo collega doriano-badiota
    come non bastasse la epigone di thoreau in salsa lavicaadesso ti ci metti anche tu a rompere il maròni con la differenza tra nome&cognome rispetto a uno pseudonimo??? tu? 
    sei un perditempo del web di lunga data, per cui certe cose dovresti ricordarle…
    se hai avuto un calo mnemonico ti rammento che illo tempore era chi usava nome e cognome che meritava il pubblico biasimo
    che lo pseudonimo fa concentrare la risposta sul commento e non su CHI l’abbia scritto
    e chi non lo sa, che piaccia o meno anche se attualmente la sensibilità in materia è cambiata, è un parvenu della rete smartfonizzata
    per cui almeno tu non spaccare le balle con sta storia dell’anonimato
    grazie
     

  55. 127
    Carlo Crovella says:

    Ricordo che sono oltre 1000 manifestazioni Pro Palestina, tenutasi da ottobre a oggi in tutta Italia: soloil 3% (circa 30) hannop registrato scontri con la polizia. le altre si sono svolte pacificamente con maniefstanti che hanno potuto sfilare semnza alcun rischio di amnfanellate. non c’è quindi oppresisone del dissenso. c’è che in uno sparuto numero di avvenimenti, i manifestanti (o anche solo un risicato numero di partecipanti) vanno apposta all’attacco dei cordoni di polizia. irrilevante se detti manifestanti siano in buona o in mala fede: nel rpimo caso sono un po’ tonti perché lo sanno anche i muri che se cerchi di sfondare un cordone di polizia, la polizia risponde con una carica di alleggerimento (all’interno della quale è fisiologico che scappino delle manganellata, a maggior ragione dopo interminabili minuti di insulti e sputi contro i poliziotti). nel secondo caso, quello dell’eventuale malafede dei manifestanti, c’è la volontà predeterminata di attaccar burilla (per dirla alla Montalbano) con la polizia, perché in tal modo si crea il caso e se ne parla ovunque, dai giornali alla TV fino al Gogna Blog.
     
    Nell’episodio di Pisa, è forte la sensazione che i giovani adolescenti siano stati manipolati da mandanti 8che stanno a monte) e che avevano tutto l’interesse di creare un caso a danno dell’immagine del governo. il tutto per finalità elettorali. non a caso, dopo l’esito delle elezioni sarde, si è anche letto sui giornali che il centro destra, in Sardegna, ha pagato l’effetto manganellate di Pisa. Non c’è nessuna correlazione fra Pisa e la Sardegna se non l’interesse elettorale… per cui il collegamento temporale è troppo stretto per esser del tutto casuale.
     
    In tale scenario specifico, il soffocamento del dissenso da parte del governo  è l’ultima delle ipotesi realistiche.
     
    quanto alla presunta incostituzionalità delle norma prese in tempi di pandemia, il fatto che vi sia ancora dibattito (anche in queste colonne) sul tema significa che il problema è molto articolato e complesso e tutt’altro che chiaro. ma io sono convinto che il futuro metterà il modello occidentale sempre più spesso a confronto con sistuazione di emergenza (sanitaria, economica, militare…) con l’inevitabilità di decisioni “immediatamente operative” che non potranno che anteporre la “sicurezza della collettività” alla “libertà individuale”. Ecco perché sono convinto che occorra accorciare la catena di comando e avere cariche esecutivi in grado di emettere decisioni immediatamente esecutivi. Preparatevi, perché non avverrà in quanto lo auguro io, ma sarà necessario per il quadro geopolitico che si consoliderà sempre più nei prossimi decenni.

  56. 126
    Cla says:

    Pietro: in montagna ci sono tante pecore, ma anche qualche camoscio. 

  57. 125
    Matteo says:

    @119, MG:  “Ministro della salute, adottati di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze” Logica e consequenzialità fantastiche: cosa c’entra il ministero dell’Economia con “eventuali emergenze sanitarie”!!
     
    @115. Luigi: “La polizia non ha mai caricato dimostranti quando questi si svolgono pacificamente…Cosa ne pensate di questa mia idea?”
    Esattamente quello che penso di affermazioni come: “Stefano Cucchi era un drogato”, “Se la legge lo proibisce è moralmente sbagliato farlo” (e viceversa), “Gli italiani nelle colonie hanno portato la civiltà” oppure “non hanno mai usato i gas”, “Se l’ha detto la televisione (o scritto il giornale, o detto il governo) allora è vero”, ecc…

  58. 124
    pietro says:

    oh ma che gnente gnente finalmente trovo qualche alpinista non inOculato…? credevo di essere l’unico…

  59. 123

    OK MG, ho frainteso, chiedo scusa!Sta di fatto cvomunque che usando soprannomi, acronimi, ecc. ecc. ecc., non si può pensare che le proprie tesi abbiano un valore. Metterci la faccia (nome e Cognome) significa avvaloirarle

  60. 122
    MG says:

    Michelazzi, mi scuso, ma ho scritto di fretta e il correttore ha colpito. nel merito, magari  ho scritto di corsa ma guarda che condividevo la tua riflessione  ti davo totalmente ragione. mah…

  61. 121
    Cla says:

    dotazione di attrezzi per la manutenzione dell’arma, contenuta in una caratteristica custodia da cintura in cuoio, e un guanto in materiale refrattario per il cambio della canna.
    Qualsiasi mitragliatrice è un’arma complessa che richiede esperienza e uno speciale addestramento per essere usata efficacemente. I tiratori delle MG42 erano soldati profondamente addestrati e che sapevano sfruttare le caratteristiche dell’arma: innumerevoli rapporti di ufficiali degli eserciti alleati testimoniano dell’elevata professionalità e determinazione dei mitraglieri tedeschi, capaci di riparare le loro armi sul campo e di proseguire il fuoco fino all’estremo.
    Verso la fine del conflitto la MG 42 fu ampiamente distribuita a truppe meno esperte e addestrate, come il Volkssturm, i cui componenti, con poche settimane o addirittura pochi giorni di istruzione, non erano in grado di sfruttare le armi a loro disposizione. Tuttavia, anche nelle mani di un giovanissimo volontario o di un anziano riservista, purché risoluto, una MG 42 restava un’arma temibile e gli alleati ne ebbero sempre un grande rispetto.
    Per usare al massimo le possibilità di una MG 42 serviva una squadra di cinque uomini: un capo tiratore, il numero 1 che trasporta e aziona l’arma, il numero 2 che trasporta l’affusto dell’arma, i numeri 3, 4 e 5 che trasportano munizioni, canne di ricambio, attrezzi per il trinceramento e altri attrezzi. Il capo tiratore, il numero 1 e il numero 2 erano armati di pistole, gli altri tre di fucile. Per questioni di praticità la squadra mitraglieri veniva quasi sempre ridotta a tre: tiratore, servente (ricarica e trasporto canne) e capoarma/osservatore per l’individuazione dei bersagli.
    Mentre Stati Uniti e Unione Sovietica basavano la loro dottrina operativa sui fucilieri, con le mitragliatrici che fornivano fuoco di supporto, per i tedeschi le mitragliatrici costituivano il nucleo portante dell’azione di fuoco, con i fucilieri a supporto. Questo significava che le truppe alleate in attacco si sarebbero sempre trovate a dover affrontare un nutrito gruppo di MG 42.

  62. 120
    Stefano Michelazzi says:

    MG, Michelacci lo vai a dire a tua mamma!E leggi meglio quello che si scrive. Ma da uno che si firma con una sigla che ti aspetti?Ah sì chiamami se non ti va bene, sono sempre pronto per gentaccia come te

  63. 119
    MG says:

    art 43 dl 19/2024 “Per far fronte a eventuali emergenze sanitarie, nonche’ peragevolare il rilascio e la verifica di certificazioni sanitarie digitali utilizzabili in tutti gli Stati aderenti alla rete globale di certificazione sanitaria digitale dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (OMS), dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la Piattaforma nazionale digital green certificate (Piattaforma nazionale – DGC) di cui all’articolo 9, comma 1, lettera e), del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, emette, rilascia e verifica le certificazioni di cui al medesimo articolo 9 del decreto-legge n. 52 del 2021 e le ulteriori certificazioni sanitarie digitali individuate e disciplinate con uno o piu’ decreti del Ministro della salute, adottati di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e previo parere del Garante per la protezione dei dati personali.”
    del resto, quello con cui ogni tanto io mi scontro, sostiene che il popolo vuole sicurezza, e questa arriva… in modi preoccupanti (e uso un eufemismo). 
    Il tema, anche se non sembra, non è lontano dalle manganellate. 

  64. 118
    MG says:

    @cla e michelacci. non si tratta di litigare fra di noi, semmai tali passaggi sono i risvolti (fra tanti, ve ne sono anche di peggio, che l’uomo comune irretito fra nutelle e ferragni ormai non percepisce più) di un sistema che il gran visir di questo blog raccomanda come il migliore dei mondi possibili e al quale i pochi mangiatori di bambini sinistrorsi dovrebbero  rassegnarsi (la destrizzazione dell’occidente… sic!). 
    Ogni tanto provare a ricordare di mantenere una coscienza critica sembra semplicemente doveroso. 

  65. 117

    Cla, non hai del tutto torto ma il green pass è stato convertito già con la legge 
    16.09.2021 n. 126, quindi più di due anni fa…Vero è che il D.L. 2 marzo 2024 n° 19 reca ulteriori disposizioni del PNRR (piano per l’inchiappettamento nazionale) riguardo il fascicolo sanitario elettronico e varie altre cosucce, che sono molto peggio del green pass attualmente (il gp riportava una proroga si legge già scaduta…)

  66. 116
    Cla says:

    Si, si continuate a bisticciare tra di voi che intanto con il Decreto del 2 marzo 2024 ( sabato???!!!) il green pass è diventato legge!

  67. 115
    Luigi says:

    Vorrei dire anche la mia sulle manganellate. Io non credo, e spero che non venga smentito, che la polizia non ha mai caricato cortei di dimostranti quando questi si svolgono pacificamente seguendo le regole e in questo caso penso a cortei organizzati da partiti, sindacati associazioni ecc. La polizia si trova sempre a disagio quando i cortei sono promossi da centri sociali gruppi, antagonisti anarchici ecc. insomma gruppi eversivi sia di destra che di sinistra. Questi gruppi per definizione non vogliono seguire le regole, rispettare la proprietà altrui e chi più ne ha più ne metta.
    Cosa ne pensate di questa mia idea?

  68. 114
    MG says:

    grazie per la profonda seduta di psicanalisi. 🙂
    tuttavia se qui v’è uno che ha qualche problema esistenziale di rappresentazione di se stesso non sono io.
    Basta che confronti quante volte scrivo e cosa con i tuoi perenni sproloqui. 
    Chiederti di rompere meno i coglioni in una arena virtuale che nel 90% dei casi monopolizzi  con argomentazioni inesistenti non è astio esistenziale è semplice ecologia del web 🙂
    Di come vivi e quale modello rappresenti non me ne può fregar di meno, quando lo spacci per pagine e pagine come l’unica cosa giusta e la migliore del mondo e l’unico futuro possibile, mi permetto talvolta di dissentire, anche con toni coloriti. 
    MA, a differenza tua, non faccio crociate e non mi scaglio contro nessuno che vive in maniera diversa da me. Non metto persone nei recinti delle mie ristrette visioni mentali, non definisco chicchessia cannibale, non riempirei di mazzate nessuno, non invoco restrizioni per alcuno.
    Vivo, e cerco di capire. Invecchiare dovrebbe servire a quello… chi arriva alla tomba con certezze immutate da quando era adolescente forse ha sprecato il suo tempo (si potrebbe essere anche più diretti con un unico sostantivo, più crudo e deciso…) 
    Se invece che scrivere cazzate a raffica, anche sul tema dell’articolo, avessi letto l’intervento del costituzionalista che ho linkato avresti realizzato (forse…) che molti studiosi vedono – anche negli interventi della Consulta – un avvallo a forzature che hanno connotazione molto politica e che sono ai limiti del dettato costituzionale (come l’utilizzo del dpcm come strumento latu sensu normativo).
    Potremmo fare una analisi dei provvedimenti e delle pronunce degli ultimi 15 anni, anche in materie molto tecniche, e ne verrebbe fuori un quadro interessante.
    Se avessi un briciolo di umiltà, inoltre, capiresti che è materia che richiede studi e conoscenza specifiche, che non può essere affrontata con la zappa e con le tue banali e incongruenti semplificazioni, soprattutto a fronte di manifestazioni come quella del tema dell’articolo, che involgono profili di grande delicatezza.  
    MA se così fosse, non saresti Crovella e non scriveresti sul gognablog. 
    Stammi bene.
     
    ah… leguleio sta per “Avvocato di mezza tacca, o anche pedante e cavilloso”. mi pare contrasti un tantino con al tua affermazione “Non mi interessa attaccarti, meno che mai sul fronte professionale”
    e, comunque, oltre ad essere un misero, se queste sono le tue argomentazioni, non sai di cosa parli. 
    Eenti. 

  69. 113
    Carlo Crovella says:

    @111 come al solito, capisci sempre roma per toma. Non mi interessa attaccarti, meno che mai sul fronte professionale. Faccio una disanima oggettiva della situazione. Si percepisce sistematicamente che ti scagli contro di me con astio esistenziale, perché io sono un esempio concreto del modello (di vita) che tu detesti.  Questo concetto  lo sintetizzo nell’affermazione che ti sto sul culo. Ma con tutte queste lagnanze, ripetute, infantili e sterili, non cavi un ragno dal buco, né con me (che non cambio certo per i tuoi “suggerimenti”) e non credo neppure con Gogna, che (per quello che lo conosco) non si mette a far censura cancellando le (presunte) “puttanate” di contenuto solo perché tu frigni a ripetizione, invocando la sacralità delle cose che devono esser scritte qui.  Come se tutti gli altri commentatori fossero tanti cloni di Umberto Eco! ognuno qui scrive le proprie considerazioni, molte delle quali saranno anche immense cazzate. In particolare è una mare di cazzate quello che dico? Ovviamente io sono convinto di NO e, dai feedback che la vita mi offre quotidianamente, ho sistematica conferma che la gente, non solo del mondo della montagna, NON le considera cazzate (anzi!). ma anche se fossero solo cazzate, lasciami scrivere le mie cazzate (senza ogni volta intervenire come una maestrina isterica e infelice), così come io non mi preoccupo certo di impedire che tu possa scrivere le tue, di cazzate, che sono megagalattiche e ridondanti.

  70. 112
    Matteo says:

    “dai l’impressione di esser un gran infelice che scarica le sue frustrazioni”
     
    Cfr Lc 4, 23

  71. 111
    MG says:

    vedi Crovella, non ho invocato nessuna censura ne mi stai sul culo (visto che non ti consoco come persona), semmai mi ci sta il tuo modo di fare virtuale  nei limiti in cui ammorbi qualunque discussione con fiumi di scemenze.
    Magari ti sfugge la differenza, ma è significativa.
    ,In ogni caso   visto parli e sparli ovunque di tutto, vantando  una conoscenza trasversale e assoluta su ogni tema, trovo divertente ogni tanto dar prova  con i fatti – non con le parole – che dici per il 90% inesattezze o totali scemenze. 
     Per il resto, di cosa fai, di cosa scrivi e della censura non me ne può fregar di meno, né mi rodo e  passo parecchio tempo a rilassarmi a scalare e a divertirmi (direi a differenza tua che mi pare passi parecchio tempo a  veicolare il tuo straripante  ego qui sopra).
    LAst bust not least, se pensi di offendermi attaccandomi sul campo professionale (peraltro neanche sai cosa faccia io ora), dimostri due cose : sei un piccolissimo leone da tastiera e un povero maleducato.
    Stammi bene e buona riscrittura 🙂 

  72. 110
    Carlo Crovella says:

    @107 Giuseppe. Se tu sei interessato alle mie considerazioni sulla riscrittura della Costituzione, ne ho già ampiamente parlato e ridescriverle ora sarebbe solo una ripetizione. Ma oggi voglio soffermarmi su un concetto aggiuntivo rispetto a quanto ho già espresso.
     
    Pur dilettandomi, per puro interesse “culturale” e non “eversivo”, nel riscrivere la Costituzione italiana (siamo un gruppetto di 5, fra cui anche dei giuristi: se la cosa avrà un senso operativo, la presenteremo poi dove necessario), io guardo già oltre l’orizzonte in essere di stati nazionali europei (tra l’altro, altro che “miope”, la mia visione, come a volte si insinua… Guardo a 50 anni da oggi!). Cioè guardo a un’Europa costituita da un unico stato. NON un’unione di 27 (o più) stati “federati”, ma penso proprio all’abolizione degli stati nazionali e creazione di un unico stato europeo. ciò richiede un unico parlamento europeo, più un unico governo esecutivo centrale (in più: stesso sistema giuridico, stesso sistema fiscale, stesso sistema sanitario, stesso sistema welfare, un unico esercito europeo ecc ecc ecc ecc ecc). Or,a capisci che, se il potere esecutivo è centralizzato a Bruxelles e da lì si deve poter intervenire tempestivamente da Capo Nord fino a Siracusa (e/o dalle coste del Portogallo fino al confine con la Russia), il Presidente esecutivo europeo deve essere praticamente come il presidente degli USA. Cioè fusione costituzionale fra figura del capo dello stato (stato europeo, beninteso) e premier esecutivo, bilanciato da un parlamento europeo, eletto con elezioni autonome rispetto a quelle “presidenziali” e presumibilmente cambiato per  metà (come appunto negli USA) a metà del mandato presidenziale.
     
    Un’impostazione del genere, a livello europeo, comporterà una Costituzione europea che è tutta da scrivere e che sarà molto diversa da quelle nazionali in vigore. Altro che “preoccuparsi” per l’eventuale riduzione di poteri del Presidente della Repubblica Italiana… Non esisterà neppure più, la Repubblica Italiana! Il mondo che verrà sarà completamente diverso da quello figlio del Sessantotto… i parametri, i valori, le necessità sono completamente rovesciate rispetto al “paradigma” che ha dominato per decenni, post II guerra mondiale.

  73. 109
    Carlo Crovella says:

    ma dai lo capisce anche un bambino il significato di quell’ “opposto”. tu non capisci mai quello che scrivo perchéoprendi sempre “roma per toma”.
     
    E poi certa volte frigni per la lunghezza dei mie interventi! Guarda il sottostante, cos’è un telegramma? Prima di criticare la pagliuzza negli occhi degli altri,  guarda la trave che hai nei tuoi occhi.
     
    Infine ti ho già detto: giusto o non giusto il contenuto di volta in volta espresso, lascia che ciascuno spari le sue, di cazzate. Tu se spari a vagonate. di megacazzate, e io mica sto a invocare una censura di contenti, E allora lascia che io spari le mie, di cazzate, e vivi sereno. Alla faccia della tua sbandierata visione “hawaiana” dell’esistenza, dai l’impressione di esser un gran infelice che scarica le sue frustrazioni in polemiche faziose su questioni di principio, dove ciò che vige è  la soggettività del pensiero individuale e non quello assoluto. Abbiamo già appurato che ti sto sul culo, come peraltro tu stai sul culo a me. Che ottieni a ripeterlo infinite volte? pensi forse che io cambi perché me lo “chiede” un leguleio del levante? ma pensa quanto me ne frega della tua opinione su di me. Quindi non otterrai mai nulla e invece ti scavi sempre più la terra sotto ai piedi. Respira a fondo, fatti un corsa in riva al mare, visto che vivi dal quelle parti e rasserenati,

  74. 108
    MG says:

    “costituzionale” o, all’opposto, di “fascista” 
    Caro Balsamo, non so come possa essere interessante un approfondimento che parte da queste premesse, sparate a caso da chi dimostra quotidianamente  assoluta ignoranza dei meccanismi tecnici che governano tale materia e dalla convinzione che l’ordine pubblico possa essere gestito  solo a manganellate (affermazione effettuata  con la stessa sicumera di chi parla di ricorsi di costituzionalità, istituto ignoto al nostro ordinamento;   immagino che derivi da anni di comando quale vicequestore di squadre di celerini).
    A chi legge (non all’estensore, che tanto è opera inutile) rappresento che l’opposto di costituzionale è anticostituzionale non fascista. Che tale caratteristica prescinde dal colore, dai programmi e dalle idee di chi lo propone ed è un fatto squisitamente tecnico e che continuare ad agitare il vessillo dei due schieramenti opposti è semplicemente ridicolo, poiché la sinistra (quale forza politica orientata verso la tutela dei più deboli)  forse non è mai esistita davvero ma certamente quel poco che c’era è morto con Berlinguer o giù di li e definitivamente sepolto con mani pulite (la cui portata è ben diversa da ciò che usualmente si veicola).
    Parlare di sinistra oggi con riferimento ai vari Renzi Conte, quellalichefalasegretria o Bersani fa semplicemente ridere e fa il gioco di coloro che usano tale dicotomia per adescare gli allocchi come i tori con la banderilla.
    Quelli che oggi si definiscono di sinistra sono quelli che hanno smontato in pochi anni l’art. 18 dello statuto dei lavoratori, hanno precariato  il precarizzabile e hanno devastato le condizioni economiche della classe media, rendendo questo paese l’ombra di se stesso.
    Arrivo da qualche giorno a Londra e ho respirato per qualche ora la sensazioni di una cittadinanza che in buona parte vive serena, con una energia, una vitalità e una condizione media (attenzione dico media, ovvio che non è il bengodi e pure lì ci sono storture e contraddizioni) che qui vi era forse fra gli ottanta e novanta, prima di inabissarsi.
    se poi la prossima costituzione davvero sarà scritta da un branco di Crovelli, probabilmente mi ritirerò in qualche bosco della transilvania. 
    PS al vicequestoresabaudo: le manganellate partono se c’è un ordine, anche se poi taluno le esegue con un pò tropo trasporto  e non sono certo l’unico protocollo esistente per contenere un gruppo di persone, esiste anche la resistenza passiva. E’ semplicemente folle  pensare che in un paese civile se una banda di ragazzini contravviene ad un ordine (che è poi la ratio di qualunque azione di protesta) debba essere selvaggiamente massacrata, se non in una visione stupidamente e pericolosamente  autoritaria.
    Io in quella strada ho passato quattro anni di università  e la conosco bene, bastavano 30 celerini a ranghi serrati che non passava nessuno, si chiama resistenza passiva;  non ho mai visto randellare con simile energia e determinazione i numerosissimi immigrati che spesso mettono a ferro fuoco i centri in cui vengono accolti, ma li ho visti in numerosi filmati semplicemente contenere.
    sono tecniche (e messaggi), ben diversi, che chi tutela l’ordine pubblico ben conosce e mette in atto a seconda della bisogna.
    Ed assolutamente plausibile che quei ragazzi non si aspettassero una reazione così aspra, altro che provocazione voluta per mettere nel sacco gli agenti. . 
     

  75. 107
    Giuseppe Balsamo says:

    Ma questo discorso […] non c’entra tanto con il tema principe dell’articolo
     
    Concordo. Magari avremo altra occasione per approfondire su un articolo più consono.
    Sono pessimista, ma curioso.

  76. 106
    Carlo Crovella says:

     @104 e 105. E’ problema con il quale si stanno confrontando un po’ tutte le democrazie occidentali. il fatto che le citate violazioni ai principi costituzionali siano state realizzate anche da un governo di sinistra (Conte 2) significa che non è il colore del governo che determina tali violazioni, ma le necessità contingente del quadro generale. E’ opportuno accorciare la catena di comando a livelle esecutivo. Non accorgersene significa rimanere ancorati a un modello politico-istituzionale ormai obsoleto e che andava bene nei decenni dal post II guerra fino al 2000. Dal 2000 a oggi sono trascorsi altri 20 anni per cui siamo già in ritardo e, se continuiamo a posticipare i cambiamenti, saremo sempre più in affanno nei confronti del mondo che cambia, anzi che è “già” cambiato.
     
    Ma questo discorso, in sé interessantissimo (molto di più di quello sulle manganellate), non c’entra tanto con il tema principe dell’articolo, o meglio c’entra solo perché i concetti di “costituzionale” o, all’opposto, di “fascista” vengono applicati o meno dalla sinistra a seconda delle sue esigenze elettorali. Al tempo del governo di sinistra (Conte 2), nessuno della sinistra si è indignato per le allora manganellate della polizia, mentre adesso le corrispondenti manganellate della polizia suscitano piagnistei nella sinistra, ma solo perché il governo è di destra e bisogna cercare di delegittimarlo.

  77. 105
    Alberto Benassi says:

    In particolare è proprio su cosa si intenda per “efficacia dell’esecutivo” che avrei qualche dubbio.

    SVOLTA AUTORITARIA . Questo s’intende e questa  è l’intenzione di chi vuole cambiare la Costituzione e diminure i poteri del Presidente della Repubblica.

  78. 104
    Giuseppe Balsamo says:

    @101
    Hai mai visto le istituzioni del potere […] comportarsi come ti aspetteresti tu?
     
    Crovella, sai leggere? 🙂
     
    Io non mi aspetto proprio niente.
    Quello che mi pare d’aver scritto è che le derive autoritarie si originano quando i governi calpestano i principi costituzionali.
    Pertanto, quando accade, mi sembra che sia il caso di preoccuparsi: non mi sono ancora sufficientemente assuefatto da ritenerlo normale.
    E come ciò venga impedito da “un altro testo costituzionale, più moderno, adatto ai tempi, un testo che garantisca l’efficacia dell’esecutivo“, mi piacerebbe proprio di saperlo.
    In particolare è proprio su cosa si intenda per “efficacia dell’esecutivo” che avrei qualche dubbio.

  79. 103
    Carlo Crovella says:

    @100 quindicenni sì, inermi forse anche (se intendi che NON avevano pistole, coltelli, bastoni ecc).
     
    sta di fatto che questi ragazzi NON DOVEVANO proseguire, il cordone della polizia è stato messo in quel modo per impedire di proseguire e loro, anziché obbedire alle disposizioni logistiche e girare i tacchi, sono andati alla carica contro il cordone di polizia, cerando di sfondarlo.
     
    non parliamo poi di sputi, insulti ecc contro i poliziotti.
     
    Era talmente evidente che il loro tentativo di sfondamento avrebbe innescato la carica di alleggerimento della polizia (è prassi in quei casi…) che non si può sostenere che i ragazzi non lo sapessero ex ante. Per cui se ne deduce che hanno fatto tutto ciò per provocare “il fattaccio”., presumibilmente indottrinati a tal fine. I poliziotti che, nel respingimento con la carica di alleggerimento,  hanno manganellato non sono stati “cattivi”, sono stati “grulli”, perché sono caduti nella trappola.

  80. 102
    Matteo says:

    Arigrazie MG, ma non è che la situazione sia migliorata moltissimo… 🙂

  81. 101
    Carlo Crovella says:

    @99 oltre a 94 e 95, aggiungere anche il 96 
     
    (Balsamo, ma “dove” vivi? Hai mai visto le istituzioni del potere – anche quando sono di SINISTRA-come al tempo del Governo Conte 2, comportarsi come ti aspetteresti tu? solo nel paese delle meraviglie, quello di alice…)

  82. 100
    antoniomereu says:

    Caro Carlo a differenza Sua non mi spiego bene e ho troppa fretta e sintesi.
    Ovviamente non conosco quei ragazzi , sulla scena mandata in onda un miliardo di volte sui social IO ho visto ciò che ho scritto.
    Caricatura,metafora della polizia per bloccare quindicenni inermi.
    Destra e Sinistra le lascio ad altrui (pre)giudizi.

  83. 99
    Carlo Crovella says:

    @94 e 95 Beh allora se è nadata così, cioè che perfino la Corte costituzionale ha “salvato2 i DPCM, inutile che continuate a frignare (ora come allora) sule istituzione “di destra2 che attentano alla Costituzione. Perfino le istituzioni “di sinistra”, come erano durante il Governo Conte 2, attentano senza scrupoli alla costituzione in vigore! Significa che le Istituzioni, di qualunque colore siano, sono di natura portate a far carne di porco della costituzione. Per avere una costituzione che tanto, all’atto pratico le istituzioni violano senza ritegno (e vengono salvate a posteriori dalla Corte Costituzionale), molto meglio avere un altro testo costituzionale, più moderno, adatto ai tempi, un testo che garantisca l’efficacia dell’esecutivo (di qualsiasi colore), problema che, nel Terzo millennio, è “il” problema delle democrazie occidentali e che, una volta entrata in vigore 8con tutti i passaggi del caso), poi sia tassativamente rispettata senza alcuna violazione. Questa è la ratio di fondo della riscrittura.
     
    Sennò continuiamo a non capirci (come sordi cronici), facendo confusione fra fra le manganellate fasciste nei fatti ma non fasciste per la sinistra (quelle ai tempi del Conte 2) e le manganellate non fasciste nei fatti ma fasciste per la sinistra (quelle dei giorni scorsi), che tra l’altro si sono verificate in pochissime manifestazioni (il 3%) i manifestanti non hanno voluto rispettare le regole comportamentali (regole comportamentali che, sia chiaro, valgono per qualsiasi manifestazione su ogni altro argomento)

  84. 98
    Carlo Crovella says:

    @92 quello che descrivi è il rischio in cui si sta cadendo, ma deriva NON dal governo bensì da una condizionamento ideologico della sinistra. Basta raccontare le cose come stanno, cioè come ho le ho descritte io nel 91 (verso la fine). NON C’E’ NESSUNA REPRESSIONE DA PARTE DEL GOVERSO ATTRAVERSO I MANFGANELLI DELLE POLIZIA. Questo deve essere chiaro e chi confonde le idee ai cittadini è la sinistra, non la destra.
     
    @93 “dei ragazzi non gliene frega niente a nessuno” è riferito ai chi, all’interno della sinistra, strumentalizza le attuale manganellate per esigenze elettorali, mentre stava zitto ai tempi del governo Conte con le manganellate a danno dei NON VAX.
     
    Che poi in quel vicolo ci fosse la “mejo gioventù” io ho molti dubbi. C’erano ragazzi che o in mala fede (cioè sapendo quello che stavano facendo) o in buona fede, ma ingenui assai (cioè indottrinati da chi di dovere per cercare il fattaccio) sono andati dove la polizia diceva loro di NON andare. Potevano girare i tacchi e non sarebbe successo niente. Invece hanno tentato di sfondare il cordone di polizia e da lì è derivato tutto il resto… Se questa è la mejo gioventù, povera Italia!

  85. 97
    MG says:

    è voluto, Matteo. Il potere si esprime per formule rituali che, in buona parte devono rimanere oscure ai sudditi ed essere comprensibile solo agli iniziati.
    Vieppù in tempi bui sotto il profilo giuridico, istituzionale, politico e culturale.
    se vuoi leggere solo la pronuncia qui la trovi, quello è il commento di un ricercatore di diritto costituzionale del Sant’anna di Pisa che – per rilevare nell’ambito mondo degli studiosi ed esegeti (ovviamente un gradino sotto l’ordine dei Crovelli) – deve necessariamente conformarsi ai canoni interpretavi e di scrittura degli iniziati …
    https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2021&numero=198
    evidenzio  il primo nome dei giudici del collegio. 

  86. 96
    Giuseppe Balsamo says:

    @91
    figurati se mi sbarùo (piemontesismo per “mi spavento”) se un governo interviene anche violando la Costituzione in vigore
     
    Dovresti, invece, perché è proprio quando un governo interviene violando i principi costituzionali, che si originano le derive autoritarie.
    A meno che non si desideri proprio la deriva autoritaria: in questo caso la (eventuale) riscrittura della Costituzione da parte vostra spaventa me.

  87. 95
    Matteo says:

    Dannati azzeccagarbugli, ma perché non potete scrivere in modo leggibile e comprensibile?
    Non ci riuscite proprio 🙁 🙁 🙁
     
    MG, grazie del link, ma, osti, mi areno verso la decima riga, dopo 12 virgole incidentali, 18 subordinate e 37 termini oscuri!!!
     

  88. 94
    MG says:

    @Crovella  “Su tali atti, la Corte Costituzionale NON si è pronunciata perché essa è organo che si pronuncia solo al seguito di ricorso di costituzionalità, che non è stato fatto. in assenza di ricorso di costituzionalità, la corte non agisce di sua iniziativa. Ecco perché non esistono sentenze al riguardo. Bastava che gli interessati agissero con i meccanismo previsti per i ricorsi di costituzionalità (che non possono esser fatti da chiunque, ma da un giudice all’interno di un procedimento, quando si imbatte in un quesito sul tema: quindi occorreva costruire la situazione…). ”
    Come al solito parli a vanvera e senza conoscere, facendo il saccente.
    https://www.giustiziainsieme.it/it/diritto-dellemergenza-covid-19-e-recovery-fund/2094-sentinella-quanto-resta-della-notte-due-interrogativi-senza-risposta-in-una-decisione-condivisibile-sent-n-198-del-2021
    sul significato e la portata delle pronunce della Corte in questi ultimi anni si potrebbe fare una riflessione, tecnica e polita, lunghissima.
    ma non è certo questo il luogo. 
    Non mi interessa partecipare alla discussione che vedo che negli ultimi giorni ha preso una piega più desolante del solito.
    Mi premeva solo mettere in luce come tutto quello che tu spacci come verbo e come conoscenza da gran giurista  sia quasi sempre infondato quando non una solenne scemenza. 
     
     

  89. 93
    antoniomereu says:

    .”..non gliene frega un fico secco a nessuno ”
    A me personalmente frega …in quel vicolo vedo la nostra cara Italia,la sua meglio gioventù con la strada sbarrata davanti nel futuro ed un passato da farci ancora di conto.
    Ai lati tanta mezz’eta’ che non riesce o vuole saltare l inferriata e far qualcosa.
    Ma forse sono pessimista e vedo male.
    Boh

  90. 92
    Alberto Benassi says:

    Questa violenza del tutto fuori luogo , non fa altro che far perdere fiducia e rispetto verso le forze di polizia. Che non vengono piu visti come organi di protezione del cittadino,  ma come organi di repressione.

  91. 91
    Carlo Crovella says:

    Premesso che io ero favorevole al contenuto di tutti i DPCM assunti a suo tempo, compreso quello del Greenpass, nonostante fossero provvedimenti varati da governi di sinistra, è ovvio che tali atti hanno comportato violazioni di principi costituzionali in essere. Io non sono scandalizzato da teli “violazioni”: addirittura ritengo che la Costituzione del 1948 vada riscritta dalla prima riga, figurati se mi sbarùo (piemontesismo per “mi spavento”) se un governo interviene anche violando la Costituzione in vigore, a maggior ragione in un contesto di emergenza come era quello.
    Su tali atti, la Corte Costituzionale NON si è pronunciata perché essa è organo che si pronuncia solo al seguito di ricorso di costituzionalità, che non è stato fatto. in assenza di ricorso di costituzionalità, la corte non agisce di sua iniziativa. Ecco perché non esistono sentenze al riguardo. Bastava che gli interessati agissero con i meccanismo previsti per i ricorsi di costituzionalità (che non possono esser fatti da chiunque, ma da un giudice all’interno di un procedimento, quando si imbatte in un quesito sul tema: quindi occorreva costruire la situazione…). 
     
    Il controllo di costituzionalità di leggi e decreti governativi è affidato al Presidente della Repubblica (ovviamente attorniato da specifico team). Se il Presidente firma, avvalla l’atto, sennò lo respinge, motivandolo, fino a che le parti dell’atto da lui segnalate non vengono formulate nel modo consono (mi pare però che, alla terza volta, il parlamento può “imporsi” sul Presidente).
     
    Cmq io non polemizzo con il contenuto dei DPCM assunti al tempo, né da Conte né da Draghi. Nei contenuti li condivido. Segnalo solo che il concetto di “costituzionalità” e quello, antitetico, di “fascismo”, sono utilizzati dalla sinistra a corrente alternata, a seconda della convenienza. Le manganellate di allora a carico dei NO VAX non hanno suscitato particolari piagnistei della sinistra, proprio perché c’era un Governo di sinistra (Conte) o, poi, anche con la sinistra in maggioranza (Draghi). Adesso le manganellate fanno scalpore, nelle fila delle sinistra, perché la sinistra non è al governo. le strumentalizza in un’ottica pre-elettorale. Punto. Degli studenti in quanto tali non gliene frega un fico secco a nessuno, diciamocelo chiaramente.
     
    Non mi voglio ripetere, ma a ciò vanno aggiunge tutte le considerazioni contingenti ai fatti di Pisa ecc. Cioè che le cariche di alleggerimento della polizia (all’interno delle quali inevitabilmente scappano delle manganellate) sono la reazione ai tentativi di sfondamento dei cordoni di Forze dell’ordine. Se i manifestanti sfilano rispettando le regole comportamentali, per definizione non coi sono contatti fisici con la polizia e quindi si EVITA A PRIOPRI il rischio di manganellate.
     
    Il concetto sbagliato di queste settimane è che la polizia abbia voluto soffocare il dissenso andando all’attacco con i manganelli contro manifestanti che sfilavano in modo corretto e tranquillo. Il concetto, sbagliatissimo, che la polizia “soffoca il dissenso” va eradicato senza esitazione.
     
    la polizia non era contro i NO VAX per le loro idee, era contro loro comportamenti irregolari (sfondamenti, attacchi ai cordoni di polizia ecc), altrettanto, oggi: la polizia NON è contro gli studenti o i PRO Palestina, ma contro eventuali loro comportamenti irregolari e faziosi.
     
    Controprova numerica: da ottobre 2023 in poi, su tutto il territorio nazionale, risultano oltre mille manifestazioni PRO Palestina,. Gli scontri sono avvenuti solo nel 3% dei casi (circa 30 episodi), ma tutto è avvenuto quando i manifestanti sono partiti loro all’attacco dei poliziotti. Nel 97% delle manifestazioni, invece, i manifestanti PRO Palestina hanno potuto esprimere le loro idee in piena libertà, senza alcun tentativo della polizia di soffocare il dissenso (cioè per stroncare loro idee in quanto tali).
     
    Ricordo infine che, sin da ottobre, sia in Francia che in Germania vige il divieto assoluto di manifestazioni PRO Palestina. Per cui il governo “fascista” italiano è molto più libertario di questi altri paesi!

  92. 90
    Alberto Benassi says:

    @89 infatti Balsamo, non è un problema di destra o di sinistra, ma di repressione da parte dello stato nei confronti di cittadini, qui giovanissimi studenti, che manifestato per esprimere il proprio dissenso, e non pericolosi e violenti energumeni blak blok mascherati.

  93. 89
    Giuseppe Balsamo says:

    @87
    Non saprei, Benassi.
    L’uso della forza da parte dello Stato è sempre allarmante perché può facilmente sfociare nell’abuso.
    Naturalmente anche il contesto in cui si sono svolti i fatti va valutato: l’intervento è stato adeguato alla situazione o è stato sproporzionato?
     
    E’un tema molto delicato, e l’attuale clima politico mi pare non agevoli la discussione.
    Perché è un fatto che del manganello è stato fatto uso durante governi di tutti i colori, ma è altrettanto indubbio che le destre – in un certo senso – sono affini al manganello. Anche solo per ragioni storiche.
    O tu santo Manganello/tu patrono saggio e austero/più che bomba e che coltello/coi nemici sei severo/di nodosa quercia figlio/ver miracolo opri ognor/se nell’ora del periglio/batti i vili e gl’impostor/Manganello, Manganello/che rischiari ogni cervello/ sempre tu sarai sol quello/che il fascista adorerà
    (da “La Madonna del manganello”, protettrice dei fascisti).
     
    @88
    Dato che ci sono giudici che […] in qualche misura danno ragione a quanto dico
     
    Ecco, Parmeggiani, dovresti vedere (senza pregiudizi) in quale misura effettivamente tali sentenze ti danno ragione.
     
    Che le decisioni prese dalla politica siano discutibili è alquanto scontato, anzi, discuterle è doveroso: sarebbe la base della democrazia.
    La frase di Mattarella è in linea con la costituzionalità degli obblighi vaccinali (che non condivido, ma ne comprendo i motivi).

  94. 88
    Andrea Parmeggiani says:

    @Balsamo
    Vedi commento @83
    Dato che ci sono giudici che hanno osato emettere sentenze che in qualche misura danno ragione a quanto dico, permetti che un comune mortale possa pensare che nell’epoca Covid sono state prese decisioni da parte della politica discutibili? E che frasi di Mattarella come quelle citate non sono in linea con i dettami costituzionali?

  95. 87
    Alberto Benassi says:

    Opportunità sulla quale si potrebbe discutere, compresa quella di manganellare (in modo direi alquanto accanito) sudenti delle scuole medie.

    Che sia un chiaro messaggio??

  96. 86
    Alberto Benassi says:

    84) avevo capito l’ottima ironia.
    Ma ho voluto precisare per qualcun’altro…appassionato di manganelli.

  97. 85
    Giuseppe Balsamo says:

    Parmeggiani, non è questione di fare i “finti tonti” o gli “itagliani“: i giudizi di merito sulla costituzionalità spettano esclusivamente alla Corte Costituzionale, mi pare.
    Se la Corte non si è espressa o, come è successo nei fatti, si è espressa in modo opposto a quanto tu sostieni, la questione non sussiste.
    D’altronde lo dice l’articolo stesso da te citato: “[…] se non per disposizione di legge”.
    Ovvero, l’articolo segue quel principio – spesso dimenticato – di bilanciamento dei diritti che, insieme a quello dei poteri, costituisce fattore fondante della nostra Costituzione.
     
    Altra cosa, invece, è il giudizio politico: ovvero l’opportunità politica, in un determinato contesto, di certe scelte.
    Opportunità sulla quale si potrebbe discutere, compresa quella di manganellare (in modo direi alquanto accanito) sudenti delle scuole medie.

  98. 84
    antoniomereu says:

    @82 certamente,
    vi era nella frase un certo quantitativo d’ironia…

  99. 83
    Andrea Parmeggiani says:


    Covid. Mattarella: non si invochi libertà per non vaccinarsi, a rischio la vita altrui

     
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/02/18/super-green-pass-alcuni-provvedimenti-giudiziari-stanno-dando-ragione-a-chi-ne-e-sprovvisto/6498289/

  100. 82
    Alberto Benassi says:

    Non esistono manganellate di destra o di sinistra …dipende tutto dal celerino se è mancino o meno.

    Ma i celerini, sono un organo dello stato, oppure no?

  101. 81
    Andrea Parmeggiani says:

    Pardon “è stata una palese violazione a questo articolo

  102. 80
    Andrea Parmeggiani says:

    @74

    Articolo 32

    La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
    Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

     
    La corte costituzionale forse non ha avuto niente da dire in merito, ma il Green pass è stata una palese violazione alla legge. 
    Se poi vogliamo fare i finti tonti o gli “itagliani” che trovano sempre i cavilli, fai pure

  103. 79
    antoniomereu says:

    Non esistono manganellate di destra o di sinistra …
    dipende tutto dal celerino se è mancino o meno.
     

  104. 78
    Alberto Benassi says:

    Solo che le manganellate dei giorni attuali vengono strumentalizzate dalla sinistra in un’ottica di campagna elettorale (sia regionale che europea), mentre durante i citati anni dell’era covid la sinistra si è ben guardata dallo stigmatizzare le manganellate che venivano tirate in quel periodo, sia in senso diretto (alle manifestazioni dei NO VAX) sia in modo indiretto (DPCM).

    Infatti esiste il fascimo nero di destra e quello rosso di  sinistra. La violenza dello stato che reprime il dissesso è fascista , da qualsiasi colore o ideologia venga.
    Te sei di quello nero.

  105. 77
    Alberto Benassi says:

    Intendo dire sulle manganellate facili  di Pisa.

  106. 76
    Alberto Benassi says:

    @65Alberto, in era Covid il Presidente non si è comportato secondo i dettami della Costituzione. Tutt’altro

    72) Andrea, hai ragione!
    Però in questo fatto è intervento in modo corretto.

  107. 75
    Matteo says:

    “Dimostrazione che la politica usa a suo tornaconto sia il concetto di “costituzionale” che, in senso avverso, quello di “fascista”.”
    “la sinistra si è ben guardata dallo stigmatizzare le manganellate che venivano tirate in quel periodo, sia in senso diretto (alle manifestazioni dei NO VAX) “
     
    E’ vero, una certa parte di “sinistra” allora non l’ha fatto, e forse anche per questo è andata in minoranza…
    Tu le manganellate non le stigmatizzi a prescindere.
     
    Io credo che questo vi qualifichi chiaramente e l’ho sempre sostenuto
     

  108. 74
    Giuseppe Balsamo says:

    La Corte Costituzionale ha emesso una o più sentenze di anticostituzionalità in merito a provvedimenti presi da Conte e/o Draghi o al comportamento di Mattarella?
    Non lo sapevo…
     
    @Crovella, @Parmeggiani: avete qualche riferimento a tali sentenze ? Grazie.

  109. 73
    Carlo Crovella says:

    Anzi addirittura le decisioni di due presidenti sono stati “anticostituzionali” durante gli anni 2020-21-22: Conte e Draghi. Dimostrazione che la politica usa a suo tornaconto sia il concetto di “costituzionale” che, in senso avverso, quello di “fascista”.
    Da che mondo è mondo, se cordoni di polizia e manifestanti arrivano allo scontro fisico, partono le manganellate: i poliziotti li hanno in dotazione, i manganelli, come il casco o lo scudo. Solo che le manganellate dei giorni attuali vengono strumentalizzate dalla sinistra in un’ottica di campagna elettorale (sia regionale che europea), mentre durante i citati anni dell’era covid la sinistra si è ben guardata dallo stigmatizzare le manganellate che venivano tirate in quel periodo, sia in senso diretto (alle manifestazioni dei NO VAX) sia in modo indiretto (DPCM). tutto il mondo è paese, ognuno tira l’acqua al suo mulino, non sono scandalizzato né irritato per questo. Solo che è pazzesco fare le verginelle, oggi, quando pochi anni fa la polizia si comportava nello stesso modo, ma non si diceva nulla perché il governo era di sinistra o para-sinistra.

  110. 72
    Andrea Parmeggiani says:

    @65
    Alberto, in era Covid il Presidente non si è comportato secondo i dettami della Costituzione. Tutt’altro

  111. 71
    Corrado Luci says:

    Ex Po liziotto.
    Sbaglio?

  112. 70
    Marcello Cominetti says:

    EXPO, ho scoperto chi sei.
    Ma non lo dico.

  113. 69
    grazia says:

    Oltre che a limitare il numero delle battute di ogni commento, se il blog fosse mio permetterei solo a chi scrive il proprio nome di accedere. 
     
    Così come scelgo di non dedicare tempo a lunghi commenti, salto quelli anonimi. 

  114. 68
    Placido Mastronzo says:

    Meno male che c’è Crovella a passarci le agenzie: se non ci fosse, non sapremmo dove leggerle.

  115. 67
    Carlo Crovella says:

    “Va fermamente respinta ogni suggestione che vi sia un disegno del governo per reprimere il dissenso politico e che questo disegno sia eseguito dalle forze di polizia nel corso dei servizi di ordine pubblico.
     
    Non vi è, e mai vi potrà essere, alcuna direttiva ministeriale in tal senso e, neanche, indicazioni volte a cambiare le regole operative di gestione dell’ordine pubblico.
     
    Da sempre, a prescindere dal colore politico dell’esecutivo in carica, le modalità di gestione delle manifestazioni di piazza sono improntate a equilibrio e professionalità, indirizzate al prudente apprezzamento delle circostanze, all’applicazione dei principi di proporzionalità e adeguatezza nella modulazione dei dispositivi predisposti e alla ricerca di ogni possibile interlocuzione e mediazione con gli organizzatori.
     
    Come detto, siamo di fronte a episodi specifici in corso di valutazione e, lo ribadisco, non è mai intervenuto alcun cambio di strategia in senso più restrittivo della gestione dell’ordine pubblico.
     
    Peraltro, come è stato pubblicamente ricordato da più parti, negli scorsi anni, e con governi di orientamento politico diverso dall’attuale, sono avvenuti accadimenti analoghi con incidenti talvolta ancor più gravi.”
    DICHIARAZIONI DEL MINISTRO PIANTEDOSI ALLA CAMERA

  116. 66
    Expo says:

    @ Alberto
    Secondo me si barcamena  e ogni giorno ci insegna che ci sono tante possibili “interpretazioni” quanti sono i giudici ed i commentatori.
    Cmq la mia opinione sul personaggio Mattarella conta zero.

  117. 65
    Alberto Benassi says:

    Il presidente della Repubblica, sopratutto questo Presidente,  non si barcamena, agisce secondo i dettami della Carta Costituzionale. E’ uno dei poteri dello stato messo li a bilanciare e controllare gli altri poteri perchè non prevalgano uno sull’altro.
     L’agire  di Mattarella è sempre nel stato nel rispetto della Costituzione, è  sempre stato molto cauto, prudenziale  e rispettoso. Se questa volta ha preso posizione è perchè si è esagerato!!
    E ha tutto il diritto e il dovere di farlo!
    E sarebbe bene che altri poteri non lo tirassero per la giacchetta.

  118. 64
    Expo says:

    PRO PALESTINA: LA TEORIA VS LA PRATICAA proposito della questione palestinese vedo sui giornali molte persone che sono convinte di avere in mano , la soluzione semplice della questione.Tragicamente spesso , coloro che non hanno mai fatto un cazzo nella loro vita , sono pervicacemente convinti di essere dei Napoleone alla vigilia di Aushwitz , dei Bill Gates nel box , degli Steve Jobs prima di decollare.Io penso da un po’ di anni che la soluzione della questione passi per i cosiddetti :”Due popoli in due stati” , ma questo risolve le cose ?Lo Yemen è uno stato ?Si.E’ responsabile di quello che fanno gli Houti ?Manco p’u cazzo.Il Libano è uno stato ?Ma certo !Quindi se Hezbollah mi bombarda , dichiaro guerra al Libano ?Ma manco p’u’ cazzo !Con la Palestina in forma di stato ed il 70 % dei palestinesi che supportano i terroristi di Hamas che cosa cambia ??

  119. 63
    Expo says:

    @ 62Il presidente della repubblica è un mero punto di equilibrio eletto da forze politiche diverse  , mica è l’uomo che ha ragione per diritto divino.Il poliziotto che ha detto :”Questo Pdr non è il mio presidente”  è un coglione  , perchè un poliziotto deve agire per quello che gli comanda lo Stato , e non per convincimenti propri , per cui , anche se consideri Mattarella una mummia che si barcamena tirando un colpo al cerchio e uno alla botte  , come penso io , devi lo stesso fartelo andare bene e fare “Obtorto collo” quello che dice lui , anche se non lo condividi.   

  120. 62
    Aberto Benassi says:

    Guardate che molti di voi sono travolti dalla “narrazione” della sinistra.

    Anche il Presidente della Repubblica ne è travolto?

  121. 61
    Expo says:

    @ 60Santo subito.

  122. 60
    Carlo Crovella says:

    Guardate che molti di voi sono travolti dalla “narrazione” della sinistra. Nessuno nega il diritto di partecipare alle manifestazioni PRO Palestina. Facciano pure, anche se io sono dichiaratamente su posizioni diametralmente opposte. Però sfilino tranquilli, senza cercare baruffe. Infatti le loro manifestazioni devono svolgersi nel pieno rispetto delle regole comportamentali, regole che peraltro valgono per TUTTE le manifestazione, di ogni colore politico e ideologico.
     
    In realtà si sta cercando di strumentalizzare alcuni limitati episodi per sostenere, artificialmente, che le manganellate siano comandate dal Governo per reprimere il dissenso. Ma non è così.
     
    Qui siamo di fronte a una fattispecie molto particolare: in questi casi sono i manifestanti che ATTACCANO per primi i cordoni di polizia e non viceversa.
     
    La sensazione è che si stia alimentando un clima teso in vista dei prossimi appuntamenti del G7, che si terranno in Italia fino al gran finale in estate. Non è che si sta alimentando questa tensione perché stanno “predisponendo” prossime manifestazioni in concomitanza dei G7 con l’obiettivo di attaccare i poliziotti??? La reazione dei poliziotti, se attacchi, non potrà che svilupparsi con le cariche di alleggerimento. Ecco che, se accadrà così a latere del G7, i soliti della sinistra strilleranno dicendo che saremo di fronte a un nuova puntata dei fatti di Genova. La sensazione è che tutta l’attuale tensione che si sta montando adesso, principalmente da parte della sinistra, sia fatta per creare i prerequisiti per sviluppi in quella direzione quando ci sarà il G7…

  123. 59
    Alberto Benassi says:

    Questa libertà però si ferma nel momento in cui noi comprimiamo la libertà di altri , che sono appunto difesi da un’articolazione di operatori dello Stato democratico , che si chiama polizia.

    Vorrà dire che  Mattarella nel suo intervento s’è bevuto il cervello?
    Oppure qualcuno vorrebbe declassare il Presidente della Repubblica perchè richiama il comportamento di certi “operatori della Stato democratico” dal manganello facile.

  124. 58
    Alberto Benassi says:

    Io sono con Mattarella e mi sento da Lui rappresentato non come da poco dichiarato da gente in divisa,ma forse in centrale hanno confuso.

    Mi sembra anche a me di ricordare di avre sentito dire ad  CARABINIRE  di non sentirsi rappresentato da Mattarella. Quindi dal Presidente della Repubblica, che se non sbaglio è anche il capo supremo delle forze armate, di cui, se di nuovo, non sbaglio, i Carabinieri fanno parte.
    Ma forse faccio confusione…

  125. 57
    Expo says:

    @Marcello Cominetti”A Pisa i manifestanti hanno fatto i manifestanti e i poliziotti i poliziotti.”No , è una cazzata.Come anche un bambino può spiegarti i manifestanti ,  di qualsiasi orientamento siano , non hanno in quanto manifestanti uno status speciale per essere incivili , per dirti di stare zitto , una :”wild card” per sfondare cordoni di polizia , effettuare danneggiamenti o creare problemi di ordine pubblico ;hanno semplicemente il diritto di rendere manifesto il loro pensiero senza compiere atti di guerriglia urbana.E’ molto semplice : in Russia oppure in Cina questo non lo puoi fare , perchè ti mandano in un centro di rieducazione o in un gulag.Ora , quello che i sostenitori di Navalny domani non possono fare , da noi si può fare comodamente perchè abbiamo la libertà di parola.Questa libertà però si ferma nel momento in cui noi comprimiamo la libertà di altri , che sono appunto difesi da un’articolazione di operatori dello Stato democratico , che si chiama polizia.Non è che ci voglia uno scienziato a capirlo…Come osserva Crovella , o come si chiama , in un commento qui sotto , molti post sessantottini sono ancora convinti che la polizia sia il loro nemico , ne più ne meno di quegli scienziati di ultras del calcio che proclamano orgoglioni :”Celerino figlio di puttana” , o “Diffidati sempre”.Con un simile riflesso pavloviano essi hanno una mezza erezione quando agitano il pugno gridando alla magistratura di un altro stato :”Arriddateci a Ilaria Salis !”Oppure:”Meloni fascista , chiedi al primo ministro di asfaltare la magistratura locale che stà decidendo su quello che ha fatto una nostra militante e fai scarcerare una andata lì a menare “contro” e non certo ad esprimere la propria opinione con un manganello in mano. La coerenza non è per tutti , eppure la verità è questa.“Risposta all’amico di EXPO, a EXPO e a tutti gli anonimi che se si firmassero con nome e cognome non avrebbero il coraggio di dire manco l’ombra di quello che ci propinano: andatevene affanculo.”A questo punto diventa di evidenza solare perchè di democrazia capisci poco.No , caro Cominetti , affanculo ci vai tu e chi non ti ci ha ancora mandato !La discussione si fà con gli argomenti , non con le minacce: adesso spiegami con parole tue a cosa cazzo ti serve avere il mio nome , cognome e codice fiscale ??E poi se non sai stare al mondo, vai comodamente a cagare con gli amici.

  126. 56
    Placido Mastronzo says:

    Alex al #35:

    Sto dalla parte delle Forze dell’Ordine, come PPP!

    Forse la posizione di PPP non è quella che credi. Vedi ad esempio: https://www.lipperatura.it/ancora-una-volta-su-pasolini-e-la-polizia-non-potranno-mentire-in-eterno/
     
    Poi, se posso, a proposito della chiosa:

    E i Pro-Pal che manifestano per moda più che per cognizione di causa mi fan venire l’orticaria!

    A parte la grossolana assunzione/semplificazione/generalizzazione sui manifestanti, sono sicuro che NON volevi sottintendere “e quindi sorrido al pensiero che li abbiano manganellati”, ma l’impressione è quella.

  127. 55
    antoniomereu says:

    In questo momento dove in quella maledetta striscia di “garza “si sta massacrando e affamando un intera popolazione se vi sono degli studenti in questa benedetta e cristiana nazione che manifestano contro ( molto molto distanti da sinagoghe ed ambasciate…)io sono con loro, altro che Valle Giulia.
    Io sono con Mattarella e mi sento da Lui rappresentato non come da poco dichiarato da gente in divisa,ma forse in centrale hanno confuso. 
    Manganella e Mattarella hanno lo stesso suono come  direbbe il Camilleriano Cattarella …pardon!

  128. 54
    Cla says:

    Grandi artisti del passato hanno firmato opere fatte da altri e da loro solo rifinite. 
    Un medico famoso firmava i fegati da lui trapiantati. 
    In un mondo dove ogni azione fatta su uno smartphone può portare alla conoscenza anche di quanti peli ha sul culo chi l’ha fatta.
    Porre il proprio nome è solamente un virtuosismo personale privo di altro significato. 

  129. 53
    Cla says:

    Vanacci chi???
    Il prossimo presidente del consiglio?
    Capolista del partito ” Il mondo al dritto”, che prenderà il 46% delle preferenze degli itagliani alle prossime politiche. 

  130. 52
    Carlo Crovella says:

    C’è un punto più generale che lega “a monte” risvolti apparentemente non correlati come le manganellate o le Olimpiadi e mille altri. cioè che la società è cambiata. la composizione ideologica della società, intendo. e’ la famosa “destrizzazione” dell’opinione pubblica. La società “civile” non è più quella cui fanno riferimento alcuni di voi e, in generale, il bacino dei sinistrorsi. Leggendo le cose che scrivere, mi sembra di vedervi andare in giro con la FIAT 127: siete rimasti agli anni Settanta e credete che tutto sia cristallizzato a quei parametri. Non è vietato guidare la 127, ma è auto obsoleta. Fuor di metafora, la composizione della società civile sta profondamente cambiando e la cosa vi irrita profondamente. ecco perché siete così inviperiti sulle effettive manifestazioni di destrizzazione del pensiero, che siano le manganellate, l’immigrazione clandestina o il tema Olimpiadi spendaccione e violentatrici dell’ambiente. Picchiate nuora, sperando di danneggiare suocera, ma in realtà non cavate un ragno dal buco. perché i mutamenti sociali non sono figli del volere di alcuni, ma anzi sono ingovernabili e determinano loro le conseguenze.
     
    Così come i leghisti-fascisti veneti VOGLIONO le Olimpiadi anche e soprattutto perché sono diventate spendaccione  (per cui detti veneti sono “sordi” agli appelli ambientalisti e di controllo dei conti), altrettanto si può dire a livello generale. Non è il Governo Meloni che sta imprimendo un generale clima di repressivo, imponendolo alla popolazione italiana, ma è la maggioranza della popolazione italiana (ovvero la maggioranza dell’attuale “società civile”, con una composizione molto diversa rispetto a quella cui fate ancora riferimento voi) che chiede “sicurezza” e si riconosce nella compagine politica che ha eletto. E’ questo il vero problema che mi fa incazzare: che l’opinione pubblica non vi segue più.

  131. 51
    Carlo Crovella says:

    @48 guardare i video dell’episodio. Il cordone di polizia era schierato FERMO. Detto cordone impediva di proiseguire, non di manifestare. invece i manifestanti sono partit all’attacco del cordone, cercando la zuffa. chiaro che, di fronte al tentativo di sfondamento, la pilozia risponde con una “carica dia lleggerimento”. Da che mondo è mopndo in una carica di alleggerimento arriva qualche manganellata. Per evitarle, bastava che i menifestanti facessero un altro percorso e non si sarebbe verificato nessun problema.
     
    Gurdate che le regole che codificano le manifestazioni sono ben chiare. Gli organizzatori devono comunicare con anticipo la data e il òpercorso. Se autorizzati, devono rispettare dette implicazioni. Se cambiano percorso (o peggio non sono proprio autorizzati, perché NON hanno anticipato preventivamente la manifestazione) sono dalla parte del torto. Se poi, a prescindere dai precedenti punti, i manifestanti ATTACCANO i cordoni della polizia sono dalla parte del “tortissimo”

  132. 50

    Risposta all’amico di EXPO, a EXPO e a tutti gli anonimi che se si firmassero con nome e cognome non avrebbero il coraggio di dire manco l’ombra di quello che ci propinano: andatevene affanculo.

  133. 49
    Risposte all amico di EXPO says:

    L’unica cosa sfondata a Pisa non è stata il cordone, ma le tempie dei ragazzi di terza media.
    La risposta alla seconda domanda si trova nell’ ordine di reprimere il disordine…

  134. 48
    grazia says:

    Expo: “sfondare il cordone di polizia”?
    Ma in che canale hai sentito una notizia del genere?
    Sorvolo sul “chiedo per un amico”, visto che non scrivi neppure con il tuo nome. 

  135. 47
    Alberto Benassi says:

    @40 ma  ti firmi  EXPO perché non piazzi manco una protezione?
    michia che palle da Vannacci che hai!!

  136. 46
    Luciano Regattin says:

    “considerazioni inoppugnabili e condivise dal 90% degli italiani.”
     
    Molla il fiasco, Expo.

  137. 45

    Un corteo di protesta che ha dovuto richiedere un’autorizzazione e deve seguire delle regole, è una contraddizione in termini.
     
    A Pisa i manifestanti hanno fatto i manifestanti e i poliziotti i poliziotti.
    Da che mondo è mondo non è mai corso buon sangue.
     
    L’ordine crovelliano è pura fantasia.
     
    Sostengo da sempre che se tutto andasse bene, tutti sarebbero contenti e rimbecilliti e nessuno si ribellerebbe.
    Evidentemente se qualcuno protesta è perché non è così. 
     
    Mi sembra così semplice.

  138. 44
    Expo says:

    Piu’ che altro ho l’abitudine di pormi delle domande , chiedo per un amico : cosa sarebbe successo se i partecipanti alla manifestazione non autorizzata si fossero limitati a manifestare e non avessero cercato di sfondare il cordone di polizia ?
    Chi li avrebbe violati se avessero manifestato le loro idee nella via lasciata libera ?
    Per un altro amico chiedo : la polizia a cosa serve ?
    La risposta e’ ovvia : a punire i cortei dello schieramento opposto , mica i miei…
     

  139. 43
    Placido Mastronzo says:

    Sempre Expo al #40: non replico al resto del tuo commento perché non ne ho voglia, ma ce ne sarebbero di cose da dire!

  140. 42
    Placido Mastronzo says:

    Expo al #40 scrive:

    […] rispondi dei tuoi atti , ed e’ giusto cosi’.

    Perfetto.
    Ed è proprio quello che si pretende anche per i rappresentanti delle FFOO: che rispondano dei loro atti, esattamente come tutti gli altri cittadini.
    Niente di più e niente di meno.
     

  141. 41
    David says:

    Oh la la, che bell’esemplare di italiana mascolinità, tutto ordine e disciplina. Va la posa il fez…spari solo fregnacce come il tuo vate Vannacci caro expo

  142. 40
    Expo says:

    La penso esattamente come Crovella : “manifestare” significa solo rendere palesi le proprie idee , NON infrangere le leggi con l’arroganza di avere un salvacondotto politico.
    La gestione delle ordine pubblico nelle manifestazioni che non sono autorizzate , non rispettano i percorsi , e vogliono attaccare un consolato straniero a chi la facciamo fate , a Ciccio l’anarchico ?
    Perche’ allora non il “lassez faire” verso 
    Paro paro abbiamo il caso di una scema di guerra della galassia antagonista , che e’ andata all’estero a menare le mani contro una normale manifestazione in calendario da 60 anni e giustamente e’ stata arrestata e verra’ giudicata.
    No , ciccina , li non fai le “contro manifestazioni” del cz che uno stato imbelle tollera , li rispondi dei tuoi atti , ed e’ giusto cosi’.
    La Baraldini e’ andata negli Usa ad organizzare “rapine proletarie” e si e’ beccata 40 anni , li non c’e’ la nostra magistratura.
    Mica sono tutti scemi come da noi , dove il buon Vannacci si trova 3 indagini “a orologeria” per avere pubblicato una serie di considerazioni inoppugnabili e condivise dal 90% degli italiani.
    Sulla questione palestinese poi , queste persone hanno veramente dei monumentali problemi di elaborazione dei concetti se pensano che il conflitto fra Israele e Palestinesi dipenda dal sistema capitalista e possa venire bloccato dalla “mobilitazione” di quattro scappati di casa che nella loro vita pregna di significato, sono solo riusciti a spaccare vetrine , fare “autogestione” e svuotare estintori.

  143. 39
    Alberto Benassi says:

    33
    Cla says:
    29 Febbraio 2024 alle 17:02
    Perché : lavoro, sanità, voto, studio sono diritti???
     

    Se adesso non lo sono più, forse è perchè non si protesta più come si dovrebbe…???

  144. 38
    Alberto Benassi says:

    Oggi la gente vuole sicurezze, non diritti. Se non capite questo punto, predicate nel deserto (né più né meno di quando volete “sensibilizzare” i lombardo-veneti sul tema Olimpiadi… come voler svuotare il mare con un cucchiaino…)

    Vale anche per te quando starnazzi contro i cannibali. Sai quanto gliene frega alla gente dei tuoi predicozzi e sentenze: una beata ….!!!

  145. 37
    Matteo says:

    E’ impressionante il livello di fesserie che si possono concentrare in un solo intervento e nemmeno eccessivamente lungo.
     
    Beh, volendo essere ottimisti almeno qualcosa di positivo forse…

  146. 36
    Carlo Crovella says:

    quello del video suggerito da Matteo, più che un comunista, a l’è ‘n balengu
     
    Sfugge a molti una cosa chiave. Che coinvolge i confini dell’attuale “società civile”. non è questo governo che impone alla società regole rigide e la società le subisce. E’ vero proprio il contrario: è la maggioranza dei cittadini (quella che è oggi la società civile attuale) che vuole stare tranquilla e si aspetta che il governo applichi regole più rigide. il governo è espressione di una volontà popolare che è frutto di quel fenomeno sociologico che io chiamo la destrizzazione della società. Cioè la gente “vuole” la sicurezza, anzi in realtà la gente vuole le sicurezze (al plurale, perché sono tante e in moti risvolti della vita).
     
    Sul punto specifico, la gente si aspetta che la polizia sia vigile, cioè ferma ma attenta e pronta ad intervenire. Se i manifestanti non attaccano, non c’è motivo che la polizia attacchi (e infatti non risulta che sia accaduto nei giorni scorsi), ma se sono i manifestanti ad attaccare, la attuale società civile non ha remore a considerare legittima la reazione dei poliziotti, anzi.
     
    Certo, nella società rimangono in circolazione ancora dei Sessantottini o figli ideologici del Sessantotto, che hanno altri paradigmi esistenziali, ma non siete più rappresentativi del volere medio della pancia elettorale. Oggi la gente vuole sicurezze, non diritti. Se non capite questo punto, predicate nel deserto (né più né meno di quando volete “sensibilizzare” i lombardo-veneti sul tema Olimpiadi… come voler svuotare il mare con un cucchiaino…)

  147. 35
    Alex says:

    Sto dalla parte delle Forze dell’Ordine, come PPP! 
    Il che non significa che certi eccessi, se provati, non vadano ridimensionati.
    E i Pro-Pal che manifestano per moda più che per cognizione di causa mi fan venire l’orticaria!

  148. 34
    Luciano Regattin says:

    Ma cosa vi aspettate da un manganellatore (virtuale) seriale, uno che mena a destra e a manca e approva, compiacendosene, la violenza sui più deboli e disarmati? Questo è proprio il tema nel quale di trova più a suo agio e i metodi degli “sbirri’ rispecchiano in pieno il suo modo di interloquire con il prossimo.

  149. 33
    Cla says:

    Perché : lavoro, sanità, voto, studio sono diritti???
    Il lavoro è un dovere, altrimenti non mangi. Se accetti lavori sottopagati di sicuro lavori di più. 
    La sanità la devi pagare a caro prezzo. Se poi fai la fattura la puoi detrarre dalle tasse. 
    Il voto è una triste sceneggiata per dare al cittadino l’illusione di decidere il futuro del paese. 
    Quanto allo studio… Be lasciamo perdere! Solo il fatto che il ministero della pubblica istruzione sia diventato il ministero del merito dice tutto.
    Hai il diritto allo studio se vai in una scuola privata da decine di migliaia di euro all’anno, nella scuola pubblica hai il DOVERE dell’ignoranza. 

  150. 32
    Davide Scaricabarozzi says:

    Non c’è giustificazione alcuna per l’aggressione sproporzionata, brutale e barbara.
     

  151. 31
    Alberto Benassi says:

    Non si tratta di governo di destra o governo di sinistra. Si tratta  di tappare la bocca con la violenza alla gente che protesta. Chiunque lo faccia, destra o sinistra non cambia nulla: è una limitazioe delle libertà individuali.  In Italia la protesta è un diritto garantito dalla costituzione, quello che fanno negli altri paesi non ci interessa, non è una giustificazione. Se oggi tutti noi abbiamo dei diritti: lavoro, sanità, il voto, libertà di parola, sciopero, studio, sanità, ect. ect. è perchè ci sono state persone che hanno fatto sentire la propria parola, la propria protesta per reclamare e/o difendere questi diritti.
    Diritti a cui hanno diritto  anche quelli che manganellano o fanno manganellare.

  152. 30
    Cla says:

    Crovella ricorda male ma ricorda anche poco: al G8 di Genova la polizia ha menato tranquille famiglie con figli ma non i Black Bloc ( sicuramente compagni d’arma) che spaccavano le vetrine.
    Come dice il Matteo: torna a fare le manifestazioni del corpus domini!
    I suicidi tra le forze dell’ordine sono in aumento? Ci credo poco ma ci spero. 

  153. 29
    Placido Mastronzo says:

    Se ci sono singole responsabilità individuali dei poliziotti, esse vanno accertate (da chi di dovere, non dall’opinione pubblica) e se del caso vanno presi gli opportuni provvedimenti

    Ma è proprio questo che la società civile prima di tutto denuncia e poi giustamente PRETENDE. E pretenderlo non significa “esprimere posizioni anti forze dell’ordine”, punto.
    Non c’è bisogno di ricamarci tanto sopra con le centinaia di (peraltro inutili) parole che hai già scritto.

  154. 28
    grazia says:

    Matteo, grazie per il video: sicuramente interessante.

  155. 27
    Carlo Crovella says:

    Dimenticavo: cito a memoria e potrei anche ricordare male, ma quella specifica manifestazione (Pisa) è stata definita “non autorizzata”, cioè non è stato seguito il normale iter di comunicazione preventiva alle autorità. Siamo quindi nella totale illegalità elevata a sistema. Nell’ordine: corteo non autorizzato, sputi e insulti ai poliziotti, attacco e tentativo di sfondare il cordone dove NON si doveva passare. A tutto ciò consegue una carica di alleggerimento… Se ci sono singole responsabilità individuali dei poliziotti, esse vanno accertate (da chi di dovere, non dall’opinione pubblica) e se del caso vanno presi gli opportuni provvedimenti, ma non siamo di fronte a una situazione di “fascistizzazione” della polizia. Se i manifestanti sfilano tr5anquilli, nessuno li attacca.
     
    invece nell’episodio di ieri a Torino, il corteo dei centri sociali, oltre che improvvisato (per definizione NON autorizzato), era finalizzato a liberare a forza, da una volante della PS, un pluricondannato (tra l’altro pare anche per violenza sessuale) e con sul groppone un decreto di espulsione del 2022.
     
    Fate riferimento alla società civile, ma prendete un granchio. La società civile NON è quella che esprime le posizioni anti forze dell’ordine. La società civile esige il RISPETTO delle regole. Negli episodi oggetto delle riflessioni, non sono i poliziotti che violano le regole, ma sono i manifestanti ad essere del tutto irregolari e in predeterminata violazione delle regole, per la ricerca dello scontro (vedi video intervista).

  156. 26
    Matteo says:

    “Il punto è che se un rappresentante dell’ordine ti dice …
    beh, non sei dalla parte della ragione…
    Si deve sfilare senza infrangere le regole…
    Se ti metti CONTRO le regole …Se i manifestanti avessero rispettato…
    Ergo le manganellate, quei manifestanti lì le hanno volutamente cercate…”
     
    Certocertocerto…e infatti la responsabile è stata destinata ad altro incarico…
    Ma ovviamente era un trasferimento deciso da tempo e frizzi e smazzi…
     
    Consiglio l’ascolto di questo:
    https://www.youtube.com/watch?v=xDylorl_PKM
     
    So benissimo che è un pericoloso anarco-insurrezionalista dei centri sociali comunisti, per cui non ripetetemelo, ma consiglio l’ascolto lo stesso.

  157. 25
    Carlo Crovella says:

    SBIRRO FASCISTA, SEI IL PRIMO DELLA LISTA: esempio di  cordiale e amichevole “dialogo” dei manifestanti verso i poliziotti.
     
    A Pisa i manifestanti hanno cercato di sfondare un cordone di polizia, posizionato lì per esigenze di ” pubblica sicurezza”. Si legge che il posizionamento fosse per impedire ai manifestanti di accedere alla sinagoga, cioè per impedire un possibile assalto a tale luogo. Non conosco così bene Pisa e non so dire se qual passaggio porti davvero alla sinagoga. non è rilevante, perché il punto non è la sinagoga e il rischio o meno di assalto.
     
    Il punto è che se un rappresentante dell’ordine (singolo o una squadra, come nel caso di un cordone di polizia) ti dice che di lì “non si passa” e tu, corteo di manifestanti, tenti di sfondare… beh, non sei dalla parte della ragione. Si deve sfilare senza infrangere le regole che ti comunicano le forse di polizia schierate, che sono schierate proprio secondo certi schemi organizzativi previsti dai dirigenti preposti. Se ti metti CONTRO le regole e, oltre a insultare, attacchi fisicamente i poliziotti, ragazzo mio non protestare se, nell’ambito di una “carica di alleggerimento” (definizione tecnica davvero usata per tale azione), scappa qualche manganellata.
     
    Se i manifestanti avessero rispettato le disposizioni ricevute, cioè se avessero girato i tacchi allontanandosi da quel cordone di polizia, non ci sarebbe stata la suddetta carica di alleggerimento e quindi non ci sarebbe stato nessun rischio di manganellata.
     
    Ergo le manganellate, quei manifestanti lì le hanno volutamente cercate, per i motivi ben spiegati dal poliziotto nell’intervista del video.

  158. 24

    Se il ministro è inadeguato andrebbe sostituito.
    Tra i poliziotti ci sono sicuramente dei repressi violenti, come in ogni corpo militare. Non dimentichiamoci che il mondo delle divise è un mondo parallelo a quello cosiddetto normale, in cui non mancano tensioni verso l’universo civile, quello che non ha bisogno di uniformi.
    Sicuramente se si deve costituire una squadra antisommossa, un comandante sceglierà tra i suoi agenti, quelli più avvezzi all’uso della forza in luogo di tranquilli scritturali.

  159. 23
    Placido Mastronzo says:

    La questione è molto semplice, e i partiti non c’entrano una mazza: da che parte si sta?
    Dalla parte di chi manifestava, o dalla parte di chi li ha manganellati?
    Tertium non datur: chi fa spallucce si schiera dalla parte dei più forti (i manganellatori).
    Il governo in carica, di qualunque colore, invece di trovare scuse meschine come “è sempre successo” o “dovevano pensarci i governi precedenti”, invece di tirare in ballo in modo capzioso il “sostegno delle istituzioni alla polizia” (non è certo questo il punto), deve rispondere alla società civile. Da come risponde si capisce da che parte sta.

  160. 22
    Matteo says:

    Ciccetto, guarda che le processioni del corpus domini non contano!

  161. 21
    Carlo Crovella says:

    Nella mia vita ho partecipato a decine e decine, forse più di 100, manifestazioni, ma sfilando in ordine, senza insultare la polizia e senza aggredirla. 
     
    Ho recuperato l’intervista la poliziotto che opera sistematicamente in pazza e testimonia che i CENTO SOCIALI ATTACCANO SISTEMATICAMENTE BRIGA PERCHE’ L’UNICO MODO PER FAR PARLARE DELLA MANIFESTAZIONE E’ CHE CI SIANO DEGLI SCONTRI (annessi video girati in piazza)
     
    https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/quartarepubblica/scontri-la-polizia-sotto-attacco-della-sinistra_F312803301024C01
     

  162. 20
    Matteo says:

    Detto da uno che non è mai stato in piazza in vita sua e di sicuro non ha nemmeno mai fatto a botte…
     
    Il bello del governo Meloni è che cadono tutte le cazzate e tu ne sei un esempio preclaro!

  163. 19
    Carlo Crovella says:

    Non solo gli stati europei più orientali (quasi tutti ex Patto di Varsavia!) sono caratterizzati dalle manganellate, ai giorni nostri. Spagna e Francia sono piene di episodi del genere. Non avete idee di cosa siano i CRS francesi o la Guardia Civil spagnola. Non vanno tanto per il sottile. Al loro confronto le nostre forze dell’ordine sono molto “costituzionali”, gli altri attaccano, le nostre in genere rispondono o alleggeriscono la pressione E’ tutta Europa che sta virando a destra, anche su questo specifico punto. Cioè non è una colpa del governo Meloni in particolare. Il can can mediatico che se ne fa adesso è solo per gettare fango sul governo Meloni: non c’è una gran differenza rispetto al passato (non parliamo poi degli anni Settanta: quelle sì che erano manganellate doc!).

  164. 18
    Andrea Parmeggiani says:

    . Per esempio durante il governo Conte 2 (M5S-Pd- Sinistra italiana) i poliziotti manganellavano i famosi “NO VAX” e però, allora, per la sinistra tutto andava bene.

     
    Questa però è la sacrosanta verità

  165. 17
    Alberto Benassi says:

    Bravo il manganellatore Crovella sempre schierato con il più forte. Chi semina violenza,  raccoglie violenza.

  166. 16
    Matteo says:

    “clima di particolare “pressione” sulle forze dell’ordine”
    e continua con le menzogne!
    E’ innegabile piuttosto che siamo in un periodo di laissez-faire e mancanza di controllo per le forze dell’ordine generato da questo governo di incapaci ma ideologicamente schierati, che sperano in questi “incidenti” e ben li accolgono per evitare che si parli del loro pessimo operare nei campi che dovrebbero essere di competenza del governo!

  167. 15
    Carlo Crovella says:

    E’ innegabile che siamo in presenza di un clima di particolare “pressione” sulle forze dell’ordine, che, nell’attuazione del loro dovere, non si comportano diversamente da quando al governo c’erano altre forsze politiche. Per esempio durante il governo Conte 2 (M5S-Pd- Sinistra italiana) i poliziotti manganellavano i famosi “NO VAX” e però, allora, per la sinistra tutto andava bene. Per carità, io personalmente detesto i NO VAX, ma il riferimento serve a dimostrare la strumentalizzazione degli attuali episodi solo perché vi sta sul culo il governo di destra…
     
    L’atteggiamento dei “centri sociali” è confermato da notizie come quella di ieri (dall’odierna La Stampa):
    Torino, assalto degli anarchici a una volante, Meloni: “Per gli agenti nessuna solidarietà?”. Mattarella chiama Piantedosi
    Il presidente della Repubblica chiama il ministro dell’Interno per chiedere informazioni ed esprimere solidarietà

  168. 14
    Matteo says:

    E’ evidente che la colpa è degli studenti e in generale di chi manifesta: stessero a casa loro e approvassero tutto quello che decide l’autorità non succederebbe niente!
    Eppoi si vede chiaramente un ragazzo che dà un pugno a un poliziotto.
     
    Crovella, questa è veramente la cazzata più grossa che hai mai sparato: hai mai visto un poliziotto in assetto antisommossa? Se anche riuscissi a superare scudo e manganello dove glielo dai il pugno tra casco, protezioni delle braccia e del torso, casco con visiera? Facci vedere un po’ ‘sto filmato.
     
    L’unica soluzione sarebbe il numero identificativo degli sbirri, bello chiaro e grosso come in tutte le nazioni civili come (tra gli altri) Bulgaria, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia…ma non c’è certo da aspettarselo da questo governo.

  169. 13
    grazia says:

    5. Giorgio, l’ho pensato anch’io quando a Trieste hanno assalito anche gente anziana: se conservi equilibrio, non puoi compiere gesti simili. 
     
    6. Alberto, sai che non ci avevo pensato? A fronte di questi fatti, chiunque avrebbe paura a scendere in piazza, sopratutto se si è già stati picchiati. 
     
    7. Stefano, da un pezzo non ti leggevo sul blog. Grazie per ricordare a tutti i segni della repressione. 
     
    A tutti gli altri: ho letto le prime righe di Carlo e mi sembra chiaro che, ancora una volta, lo scambio – che potrebbe essere arricchente – si focalizza sulla sua persona.
    Rimaniamo sugli argomenti dell’articolo, per favore? 

  170. 12
    Alberto Benassi says:

    Il Crovella non per nulla ha piacere a farsi  chiamare TANK.

  171. 11
    Corrado Luci says:

    Crovella: ho l’abitudine di saltare a piè pari tutti i tuoi commenti, stavolta l’ho letto prima di accorgermi fosse tuo. Hai riconfermato la bontà della mia abitudine. Starò più attento in futuro ad evitarti.
    Lo dico giusto per scaricare l’acidità di stomaco che mi è venuta leggendoti.
    Stammi bene.

  172. 10
    Giorgio Bolla says:

    Ammesso che sia, non mi sembrano assolutamente risposte commisurate. Non c’e’ professionalita’. Facile e consueto vittimismo….

  173. 9
    Carlo Crovella says:

    Il fatto che non si tratti del primo caso, significa che non c’entra il governo i carica.
     
    Se guardate i filmati di Pisa, si vede chiaramente che gli studenti sono andati a stuzzicare i poliziotti. nel marasma (prima della carica) si vede chiaramente un ragazzo che ha dato un pugno a un poliziotto. Diventa difficile, sotto tale pressione, sapersi contenere. L’altro giorno ho sentito l’intervista a un poliziotto che fa parte in modo specifico delle squadre antisommossa (era appena reduce dalla manifestazione di domenica a Milano) e ha detto chiaramente che quelli dei centri sociali hanno lo specifico obiettivo di innescare tafferugli, perché senza tafferugli la manifestazione rischia di passare inosservata sui media e quindi alla popolazione. Invece con i tafferugli se ne parla per giorni e giorni. Questo è il quadro in cui si sviluppano questi episodi. chissà perché ma quando i manifestanti sfilano “tranquilli” (cioè senza provocare le forze dell’ordine) posso esprimere liberamente le loro opinioni, senza problemi e senza repressione. evidentemente NON è questo l’obiettivo ricercato da “certi” manifestanti.

  174. 8
    Alberto Benassi says:

    Iniziò quando la gente smise di preoccuparsene, quando la gente divenne insensibile, obbediente e cieca, con la convinzione che tutto questo fosse “normale”.”

    L’indifferenza mi sembra la più pericolosa  di tutte.

  175. 7

    “Non iniziò con le camere a gas. 
    Non iniziò con i forni crematori. 
    Non iniziò con i campi di concentramento e di sterminio. 
    Non iniziò con i 6 milioni di ebrei che persero la vita. 
    E non iniziò nemmeno con gli altri 10 milioni di persone morte, tra polacchi, ucraini, bielorussi, russi, rom, disabili, dissidenti politici, prigionieri di guerra, testimoni di Geova e omosessuali.
    Iniziò con i politici che dividevano le persone tra “noi” e “loro”. 
    Iniziò con i discorsi di odio e di intolleranza, nelle piazze e attraverso i mezzi di comunicazione.
    Iniziò con promesse e propaganda, volte solo all’aumento del consenso. Iniziò con le leggi che distinguevano le persone in base alla “razza” e al colore della pelle.
    Iniziò con i bambini espulsi da scuola, perché figli di persone di un’altra religione. 
    Iniziò con le persone private dei loro beni, dei loro affetti, delle loro case, della loro dignità. 
    Iniziò con la schedatura degli intellettuali. 
    Iniziò con la ghettizzazione e con la deportazione. 
    Iniziò quando la gente smise di preoccuparsene, quando la gente divenne insensibile, obbediente e cieca, con la convinzione che tutto questo fosse “normale”.”
     
    Primo Levi

  176. 6
    Alberto Benassi says:

    La polizia ha manganellato gli studenti, perchè è dagli studenti che sono da sempre iniziati  i cambiamenti, le rivendicazioni dei diritti.
    Quindi questa violenza  è la dimostrazione che un certo potere ha paura, e preferisce reprimere sul nascere ogni rivendicazione piuttosto che confrontarsi.
    E poi è facile per dei professionisti del manganello picchiare dei giovani studenti senza maschera.

  177. 5
    Giorgio Bolla says:

    Totale condivisione. Io stesso ho subito un processo intentatomi da due gentiluomini della Polizia Stradale che avevano aggredito mia figlia senza nessun motivo. Naturalmente persi. Aggiungo solo un particolare, che gia’ a suo tempo manifestai dopo i fatti di Genova (sono un medico e certi comportamenti posso analizzarli in modo specifico). Questo che dico e’ stato piu’ volte affermato da intellettuali oltre che da gente “comune”. E’ chiaro, e bisogna avere l’onesta’ di dirlo, che questi poliziotti hanno una forte carica di violenza innata. Rivedendo le immagini di Pisa e’ per me ipotizzabile che questi fossero sotto l’effetto di sostanze. Anche se il tuo capo ti dice di manganellare persone inermi se hai un minimo di etica personale fai in modo di non farlo. Questi non hanno visto l’ora! Certo alle loro spalle non avevano i carabinieri che nel 1917, sull’Ortigara, spingevano fuori dalle trincee i nostri soldati che andavano inutilmente a morire. Ho paura non sia cambiato nulla nella “cultura” di questo povero Paese.

  178. 4
    Andrea Parmeggiani says:

    Ricordiamoci, come ha già detto Grazia, che non è la prima volta che succede, e non è solo con governi di destra, anzi…. Quindi questa levata di scudi mi sembra come minimo ipocrita.
    E, aggiungo, in merito all’episodio invece di Torino dove alcuni anarchici hanno assaltato una camionetta della Polizia davanti alla questura perchè stavano portando un individuo losco al CPR: per quale motivo non li hanno corcati di mazzate?

  179. 3
    bruno telleschi says:

    La polizia preferisce picchiare gli studenti (come una volta i contadini e poi gli operai) perché lo stato non è diventato pienamente democratico, come promette la costituzione repubblicana che nell’articolo 17 ribadisce la libertà di manifestare (“I cittadini hanno il diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica”). Un diritto fondamentale che non alcun bisogno di autorizzazione o permesso!

  180. 2
    grazia says:

    Purtroppo non si tratta del primo caso, a cominciare da Genova, senza dimenticare gli eventi di Trieste e quelli con gli studenti di un paio di anni fa, come rimarcato nell’articolo. E gli assalti per chi manifesta contro la TAV?

  181. 1
    Franco tosi says:

    I manganelli contro gli studenti che manifestano liberi e non mascherati sono inaccettabili. A Acca larentia hanno manifestato tranquilli. La situazione è molto seria. Sarà cosi anche nei prossimi cantieri di Cortina o in generale per l ambiente.
     

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