Pietracamela e i CambiaMENTI

Dal 5 ottobre 2021 Antonio Villani è il nuovo Sindaco con la lista Insieme Possiamo. Villani ha sconfitto il sindaco uscente Michele Petraccia per 94 voti a 78.

Pietracamela e i CambiaMENTI
di Pasquale Iannetti [coordinatore del Movimento mi manda Aligi – diamo voce al gigante che dorme  (sembra che dorme ma non dorme)]
Dedicato a Michele Petraccia, il Sindaco dei CambiaMenti 2017 / 2021

Pietracamela, 30 settembre 2021
Settembre, andiamo.
E’ tempo di migrare…
così il Vate (Gabriele D’Annunzio, NdR) salutava i suoi pastori nella famosa poesia.

Il benvenuto a Pietracamela, uno dei 100 borghi più belli d’Italia, è dato con la discarica dell’ex cantiere della Ferrocemento. Il centro storico di Pietracamela: abbandonato a se stesso, impianti sportivi fatiscenti. La fogna a cielo aperto nel Largo Piediterra. Un inutile sperpero di denaro pubblico l’acquisto delle nuove poltrone per la sede Comunale chiusa dal 2009. Settantacinquemila euro buttati al vento per l’arrivo, il 12 marzo 2021,  della tappa del giro della Tirreno-Adriatica, Terni- Prati di Tivo. I nuovi lampioni istallati sul piazzale quando una gran parte dell’anello è al buio. Il vergognoso container posto sul piazzale. Lo sfacelo della stazione sciistica e tanto altro ancora.

Pasquale Iannetti

Michele Petraccia con la sua giunta e con i suoi consiglieri comunali ha tradito gli elettori promettendo la luna con lo slogan “CambiaMenti”. Nonostante ciò il Sindaco ed alcuni membri della vecchia compagine amministrativa hanno avuto il coraggio di ricandidarsi.

Mi “complimento per il loro coraggio”.
Credo che non abbiano la coscienza per chiedere scusa alla cittadinanza e ai propri figli, se li hanno, perché è anche il loro futuro che hanno tradito.

Come si misura l’incapacità? Non c’è un’unità di misura, ma di certo la misura a Pietracamela è stata coniata da 50 anni da Amministrazioni Comunali che si sono avvicendate, facendo solo danni al suo territorio.  “Incapace è detto di chi è privo di attitudine” e questa qualità è stata la forza dei vari Sindaci che si sono alternati alla guida del piccolo paese montano e delle due uniche frazioni.

Michele Petraccia

Tutte le Amministrazioni si sono avvitate dentro le proprie nevrosi e si sono occupate stabilmente delle incombenze per la cura dei loro orticelli e dei loro tornaconti, facendo la guerra alle fazioni avversarie e non risolvendo così i gravi problemi della Comunità.

Se pensiamo solo al Piano Regolatore Generale che, ad ogni insediamento di una nuova Amministrazione , viene puntualmente rimesso in discussione con nuovi incarichi e con nuovo esborso di denaro pubblico e puntualmente non viene mai approvato. E’ dal 1969 che a Pietracamela ci si prova, ma forse 50 anni sono ancora pochi per partorire il topolino.

I mali di cui soffre Pietracamela e le sue due frazioni, Prati di Tivo e Intermesoli, non sono curabili con questi sistemi amministrativi. Con l’ultima Amministrazione Comunale, quella guidata da Michele Petraccia, è prevalsa nuovamente la logica del “non fare e del non far fare” e Pietracamela, Intermesoli e Prati di Tivo sono restati a bagnomaria e nel pantano. I gravi fatti che hanno portato allo stop degli impianti di risalita hanno un solo nome e si chiama “ignavia”.

Ma chi sono in effetti i responsabili dello sfascio e del decadimento della struttura economica del territorio?

Purtroppo tali fatti parlano chiaro; in prima linea ci sono proprio coloro i quali avrebbero combattere questo aspetto: in primis gli operatori turistici di Prati di Tivo e poi gli amministratori comunali. Entrambi, con il proprio lassismo e con il proprio disinteresse hanno permesso a persone incapaci e incompetenti, che nulla hanno a che fare con una stazione turistica di sport invernali, di fare scelte per investimenti illogici e irrazionali. Al comando di questo barcone si sono avvicendati ingegneri, avvocati, commercialisti, cuochi, guide alpine, esperti di valanghe taroccati e per finire è arrivato anche un campione nazionale di sci da San Benedetto del Tronto. La responsabilità più grande di tutto lo sfacelo in atto è comunque della società Gran Sasso Teramano, è che non ha mai avuto dei vertici degni di tale nome, ma solo personaggi prestati al “management” della stazione. Così non è stato perché la società, oggi in liquidazione, in dodici anni ha accumulato debiti su debiti per milioni di euro, non pagando il dovuto e pensando solo ai compensi degli amministratori, ad una inutile segreteria e ai gettoni di presenza dei Revisori dei Conti e dei membri del Collegio Sindacale.

Pietracamela

Gli “ignavi” hanno lasciato fare e si è arrivati ad un punto di non ritorno della situazione, in quanto il comando del barcone è stato affidato al maggiore azionista della Gran Sasso Teramano, la Provincia di Teramo che, attraverso il suo Presidente Diego Di Bonaventura, continua a fare degli inutili proclami con il beneplacito del sindaco di Pietracamela. Dopo il fallimento della messa in sicurezza del bacino sciistico con la istallazione dei dodici O’bellX, (è un fatto incomprensibile che la Provincia di Teramo non si sia ancora costituita parte lesa nei confronti dei responsabili del fallimento della intera operazione, ovvero alla Società Altevie, alla società MNT ed ai due “esperti”, incaricati, non si sa da chi, che il 27 marzo 2020 hanno attivato gli O’bellX ed hanno distrutto tre dei dodici apparati. Due milioni di euro buttati al vento). Dopo gli inutili tentativi dei precedenti Liquidatori della società Gran Sasso Teramano, l’avvocato Luca Di Eugenio ed il dottor Sergio Saccomandi, il testimone è passato al dottor Gabriele Di Natale. Quest’ultimo, in tre anni, non è riuscito nell’intento di salvare il salvabile e con l’affidamento degli impianti alla società Marco Finori Srl ha toccato il fondo. Il sindaco di Pietracamela ed il Presidente della Provincia hanno permesso al gestore degli impianti, Marco Finori, di portare a deperimento ancora di più le costosissime attrezzature della società. Attrezzature che per la mancanza di manutenzione, non potranno essere più utilizzabili. Basta vedere, tanto per fare un esempio, i sette produttori di neve (cannoni) parcheggiati a bordo strada sotto la seggiovia del Calderotto, le sedie delle due seggiovie ancora appese ai cavi, i battipista e le motoslitte lasciato incustodite sul piazzale della funivia e tanto altro ancora.

Pietracamela

Ho chiesto in passato al Sindaco, ai componenti la Giunta ed ai consiglieri comunali di fare una passo indietro riconoscendo che dei 48 punti contenuti del loro programma elettorale forse ne sono stati portati avanti tre o quattro. Chiedevo loro di dimettersi perché avrebbero fatto “cosa buona e giusta ”dicendo anche agli elettori: “scusate ma ci siamo sbagliati”.

Il “CambiaMENTI” non è stato proprio un bello slogan perché prima di tutto avrebbero dovuto cambiare la loro di mente.

Dicevo loro anche che se però così non è stato, ovvero se io mi sono sbagliato e i punti portati avanti sono diversi e più numerosi, venitelo a spiegare ad un incontro pubblico, così come avete sbandierato nel vostro roboante programma elettorale:

Trasparenza e Condivisione:
Favorire il contatto Amministrazione e Cittadini mediante la costituzione di comitati di frazione. Assemblee periodiche al fine di incontrare i cittadini con l’Amministrazione e affrontare insieme i problemi, le tematiche e le iniziative che, di volta in volta, emergeranno da questo costruttivo confronto.

Naturalmente hanno fatto tutti orecchie da mercante.

Infine, per sviare le responsabilità è stato poi erroneamente, ma volutamente, messo alla gogna Paride Tudisco, Presidente dell’ASBUC di Pietracamela, perché ha difeso gli interessi della località e dei cittadini di Pietracamela. Meditate gente, meditate.           

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Pietracamela e i CambiaMENTI ultima modifica: 2021-10-22T05:01:00+02:00 da GognaBlog

8 pensieri su “Pietracamela e i CambiaMENTI”

  1. 8
    albert says:

    Ho lavorato in due  comuni confinanti, i cui municipi distano 4 chilometri.Uno con 3 761 abitanti, l’altro con 3 534 abitanti.. due  sedi scuola elementare e media, e soprattutto 2 squadre di calcio e pallavolo.Due amministrazioni, doppi assessori e doppio personale comunale. Due  zone artigianal-industriali.Ogni volta che si  e’prospettata riunificazione..si sono andate a rivangare rivalita’ storiche che affondano nel Medio Evo, forse anche all’epoca Romana.Matrimoni tra coniugi intercomunali, richiedono trattative, armistizi, pagamento di riscatto , rituali per far cagnara ma con un certo fondamento nelle antiche ruggini.( persino dazi per attarversare ponti o  navigare in barca su un canale comune.)

  2. 7
    albert says:

    AngelaMerkel tra poco lascia,  ama passare vacanze in Italia,mare e montagna a perodi alterni,  magari per passatempo potrebbe occuparsi di un qualche borgo..come consulente temporanea.

  3. 6
    bruno telleschi says:

    Accorpare i piccoli comuni? senz’altro: fino a centomila abitanti, anche!

  4. 5
    albert says:

    172 voti, (quanti astenuti o non votanti o schede bianche  o nulle)?
     Considerazione generale:Dicono che non ci sono piu’sedi di partiti dislocate nel territorio in modo capillare e che bisognerebbe di nuovo calarsi tra le persone  e promuovere  azione locale per incentivare al voto. .Intanto ormai ci affida ai social, ai tg locali  , ai talk show locali , agli spot a pagamento.Poi che bisogno c’e’.Meglio conquistare una amministrazione comunale con sindaco e la sede pure con personale , riscaldamento ecc del  “movimento “e’ lì a carico dei cittadini  .  Che l’opposizione si trovi e paghi la sua sede o blog.Se non e’ sede di movimento, magari e’sede di lobby di interessi.
    In particolare, che bisogno c’è di impianti di risalita che arrugginiscono, quando per pochi sciatori  potrebbero darsi da fare imprenditori privati con motoslitte e slittoni porta persone.
     

  5. 4
    carlo barbolini says:

    Questa è veramente una bella denuncia e va dato atto che pasquale non le manda dire dietro. Se ciò che scrive è vero, è non ho ragione di non credergli, ha tutta la mia stima. È veramente incazzato nero e credo che ne abbia ben donde, purtroppo gli amministratori della res publica molte volte agiscono in questo modo ed è veramente difficile cambiare la situazione. Hai tutta la mia solidarietà per quanto può valere. 

  6. 3
    albert says:

     A vedere e sentire certe trasmissioni del filone ecogreen sostenibilita’e gran ritorno alla vita bucolica rustica, ci dovrebbero essere torme di ex manager, industriali, architetti, informatici   , cantanti pop rock , attori che  stanchi dello stress della vita in citta’ , trasferiscono la residenza in borghi tranquilli, comprano per poco, ristrutturano sapenetemente rispettando i canoni locali, ed intraprendono allevamento , arte casearia, artigianato,  tessitura pittura scultura , guida escursionistica e VOTANO, cambiando gli equilibri polidecennali.

  7. 2
    Paolo Gallese says:

    Che triste leggere queste cose dei miei luighi di gioventù. Me ne vergogno quasi.
    Sapeste quale meraviglia e suggestione quei luoghi e quelle terre…

  8. 1
    albert says:

     Spinto da curiosità, sono entrato in immagini di Pietracamela. Visto enorme sperone di roccia bloccato alla base da enorme contrafforte e non se ne seppe nulla, al contrario di quello  al Passo san Pellegreino dipinto di rosa. Senza entrare nel merito, bisognerebbe accorpare i piccoli comuni almeno con minimo 3-5mila abitanti.(scommetto che quelli microscopici  si prestano a gestioni personalistiche , faide  e piazzano autovelox a manetta in ogni stradina, telecamere ad ogni incrocio..)

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