Quando le “invernali” si facevano in pieno inverno

Quando le “invernali” si facevano in pieno inverno
(la prima invernale della Castiglioni-Gilberti alla Cima Busazza)
di Francesco Leardi
(pubblicato su clubalpinoaccademico.it l’11 marzo 2022)
Si ringrazia Sergio Martini per le foto d’epoca

Riscopriamo un articolo pubblicato nel 1976 dalla Rivista della Sezione Ligure del CAI: si tratta della prima invernale (29-30-31 dicembre 1975) alla via Castiglioni-Gilberti alla Ovest della Cima Busazza. Leggi l’articolo originale in fondo a questo post.

Giovanni Costa, genovese, il roveretano Sergio Martini e i trentini Marcello Rossi e Franco Gadotti, tutti poco più che ventenni, concepiscono l’idea di salire d’inverno la Castiglioni-Gilberti alla Cima Busazza, una delle grandi vie dell’era del sesto grado non ancora percorsa in invernale.

Torre Trieste e Cima della Busazza nell’inverno 1974-1975
Versante ovest della Cima della Busazza
Attacco della via Gilberti-Castiglioni alla parete ovest della Cima della Busazza
Franco Gadotti
Giovanni Costa
Sui pendii iniziali

Si tratta di un itinerario emblematico dell’arrampicata libera pura, non estrema ma lunga, continua, su roccia di qualità varia e con uso limitatissimo di chiodi. Venti tiri di corda per un dislivello di circa 1000 metri.

Venne aperta con due bivacchi nell’agosto del 1931 dal roveretano Celso Gilberti e dal milanese Ettore Castiglioni, entrambi Accademici del CAI ed entrambi poco più che ventenni.

Colpisce la giovane età dei primi salitori e quella dei ripetitori invernali, in linea peraltro con una realtà storica oggi profondamente mutata.

Giovanni Costa
Giovanni Costa
In vetta. Da sinistra, Giovanni Costa, Marcello Rossi, Franco Gadotti e Sergio Martini.
Da sinistra, Martini, Gadotti, Rossi, Costa

Così ricorda quell’avventura di 46 anni fa uno dei protagonisti, Sergio Martini: “Chiunque abbia vissuto a lungo la montagna, ha sicuramente avuto dei momenti in cui hanno prevalso determinati interessi su altri. Gli anni 70, per me, sono stati particolarmente significativi per l’attenzione che ho dedicato alle salite invernali. Per ragioni di vicinanza, le Dolomiti sono state le montagne che ho percorso con maggior frequenza e poterle visitare anche in inverno è stata una scoperta affascinante e pienamente coinvolgente per l’epoca. Forse un preludio per quello che sarà in seguito il mio interesse per le grandi montagne asiatiche.
La Busazza invernale, raccontata con magistrale bravura da Giovanni Costa, mi ha dato modo di rivivere con profonda emozione e con un pizzico di nostalgia quelle fantastiche giornate. Un racconto a me sconosciuto fino ad ora. Grazie a Francesco Leardi per averlo riproposto”.

Clicca per ingrandire
Clicca per ingrandire
Clicca per ingrandire
Clicca per ingrandire
Sergio Martini, oggi
22
Quando le “invernali” si facevano in pieno inverno ultima modifica: 2022-12-03T05:52:00+01:00 da GognaBlog

9 pensieri su “Quando le “invernali” si facevano in pieno inverno”

  1. 9
    Gloria Morandin says:

    Vi stimo tantissimo. Amo questo tipo di fare montagna

  2. 8
    Alessandro Baù says:

    Grande invernale. Ripetendo la via ho pensato spesso a questa salita invernale, classe. Complimenti

  3. 7
    Ugo Manera says:

    Che bella la stagione delle invernali da fine anni ’60 ad inizio anni ’80, nella quale ho pescato a piene mani. Non a caso avevo intitolato un mio scritto: “ANNI FAVOLOSI” 

  4. 6
    Marco furlani says:

    Ricordo benissimo quella invernale che è stata stimolo per la mia attività ero a Roncegno valsugana dai miei nonni a spaccare legna e la mattina faceve meno 17 ho conosciuto Giovanni Costa ero amico e compagno in cordata di Marcello e Franco Sergio per la mia generazione era un mito questa impresa era stata una delle più grandi invernali di tutti i tempi grandiosi ALPINISTI. Quando chiesi a Franco del Sergio mi rispose è superiore grazie al Gogna blog per ricordare imprese al confine della realta 

  5. 5
    Stefano says:

    gente con i controglioni… chapeau!
     

  6. 4
    Paolo Gallese says:

    Alpinismo!!!

  7. 3
    Alberto Benassi says:

    Sergio Martini grande alpinista e grande persona.

  8. 2
    Matteo says:

    Altro che ciacere. Il Sergio è un duro ancora oggi.  

  9. 1

    Grazie Francesco (mio maestro), ciao.

La lunghezza massima per i commenti è di 1500 caratteri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.