Rifugi, nel Bellunese un’estate da tutto esaurito: «Si va verso le 200mila presenze». Incrementi del 30% nelle strutture più decentrate. Sulle Alte Vie il 15% delle richieste è inevaso.
L’articolo si trova in Altri Spazi.
Si prega di non commentare al fondo di questo avviso (che verrà rimosso fra cinque-sei giorni).
Per la lettura andate a questo link:
https://www.sherpa-gate.com/altrispazi/nel-bellunese-il-boom-estivo-dei-rifugi/
Per favore, commentate al fondo dell’articolo e non al fondo di questa segnalazione.
Nel Bellunese, il boom estivo dei rifugi
ultima modifica: 2025-12-01T05:00:00+01:00
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Mi risparmio volentieri la lettura di un articolo dal titolo vomitevole.
Mi ha ricordato un cartello di divieto del gioco della palla in un giardino pubblico di Camogli, dove dei giovani hanno aggiunto la scritta: E ALLORA NOI CI DROGHIAMO.
Ben vengano i giovani ai bivacchi, che ho trovato sempre molto rispettosi. Casi di vandalismo sono molto isolati e compiuti da pochissimi, forse ubriachi, da non confondere con i tanti.
Il bivacco per molti gruppi di giovani è la destinazione finale e NON la tappa di un trekking di più giorni o il punto di sota da cui salire su una vetta la mattina presto o un ricovero d’emergenza.
I prezzi di rifugi, alberghetti o stanze in affitto sono proibitivi per la maggior parte dei giovani (a cui si deovno sommare tutti gli altri costi necessari per trascorrere un paio di giorni con amici in un bel posto), così i giovani hanno preso di mira i bivacchi.
Quello dei bivacchi affollati impropriamente da giovani non è un prolema del mondo della montagna, ma un problema ben più generale.