Stretching delle dita

Lo stretching delle dita
di Claudia Rota

Lettura: spessore-weight*, impegno-effort*, disimpegno-entertainment*

Trovo che le mani siano tra gli organi più affascinanti del corpo umano. Quando siamo bambini permettono l´esplorazione del mondo esterno. Da adulti ci assistono in ogni gesto quotidiano e diventano gli strumenti più precisi e affidabili quando si tratta di svolgere attività specializzate.

Le mani sono anche di vitale importanza per l’arrampicata e per questo anche loro richiedono un minimo di attenzione da parte nostra. Dopo i suggerimenti per il trave desidero darvi un paio di dritte sullo stretching specifico alle dita, da eseguire dopo l´arrampicata.

Innanzi tutto afferrate ogni singola falange del dito e tiratela verso “l’esterno”. L´idea qui è di separare le falangi l´una dall’altra per circa una decina di secondi.

Poi piegate ogni dito su se stesso il più stretto possibile e tenetelo chiuso una decina di secondi.

Ora estendete ogni falange una decina di secondi appoggiandovi sopra il pollice dell’altra mano e premendo con l´indice, sempre dell’altra mano.

Infine unite le mani come se steste pregando, mettendo i gomiti a 90 gradi. Tenete fermo per 10 secondi, poi allontanate i palmi delle mani lasciando aderenti solo le dita. Anche qui 10 secondi.

Ecco fatto. Personalmente eseguo questi esercizi più volte ogni giorno, non limitandomi ai giorni di arrampicata. Sono veloci da fare, passano inosservati e mi sgonfiano immediatamente le articolazioni.

Avete voglia di provare? E già che siete in ballo con le mani perché non dedicarvi a un allenamento di prevenzione specifico per l’arrampicata?

 

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Stretching delle dita ultima modifica: 2018-04-03T05:14:21+02:00 da GognaBlog
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