The panorama

Il mio amico tedesco, io sono italiano, trentino, roveretano quindi out, mi chiede ma perché non mettono un QR code? Piccolo! Un bastone basterebbe per contenerlo e poi puoi scoprire e studiare quasi tutto. QR code? Siamo in Trentino. Di code noi ne abbiamo solo ai “the panoramas.

The panorama
di Fabio Andreatta 
(pubblicato su ildolomiti.it il 4 giugno 2021)
Fabio Andreatta si definisce “costruttore di ripari per chi ha perso tutto. Tessitore di relazioni per comprendere“.

Ammirate ”the panorama” e beccatevi questi enormi cartelli che salveranno la nostra ignoranza, l’ambiente e speriamo il turismo.
Mi chiedo spesso la reale funzione di questi cartelli sparsi per ogni dove dalle nostre parti. Informazioni di primo acchito verrebbe da dire. In effetti se non mi avessero avvisato del panorama non me ne sarei accorto e come un cretino qualunque sarei andato avanti.  Anche il mio amico inglese o tedesco se non fosse stato per quel “the panorama” sarebbe passato oltre  pensando che questo nostro ambiente proprio non si può guardare.

Ed invece? Ed invece una sfilza di Enti ci aiuta a non essere indifferenti, sciocchi ed ignoranti e quindi ad ammirare “the panorama”, portare a valle i nostri rifiuti e non cogliere i fiori, tutte cose che si fanno per l’appunto perché la sfilza di Enti ce lo ricordano altrimenti noi saremmo altro.

Quindi? Quindi una funzione potrebbe essere quella di farci sentire al centro delle attenzioni della sfilza di Enti. Se non mettessero quei cartelli noi saremo poveri di panorami, lasceremo immondizia in giro e per i fiori non ci sarebbe vita. Certo dobbiamo ringraziare la sfilza di Enti senza loro la vita sarebbe meno ricca. Quei cartelli pubblicitari salveranno la nostra ignoranza, l’ambiente e speriamo il turismo.Non ascoltare gli amici tedeschi. Loro non hanno un ambiente da proteggere come la sfilza di Enti. Il mio amico tedesco, io sono italiano, trentino, roveretano quindi out, mi chiede ma perché non mettono un QR code? Piccolo! Un bastone basterebbe per contenerlo e poi puoi scoprire e studiare quasi tutto. QR code? Siamo in Trentino. Di code noi ne abbiamo solo ai “the panoramas”.

Però una funzione io ce l’ho! Dar lavoro a chi ha partorito il tutto ed a chi ha vinto la fornitura e posa sperando ci sia stata una gara non informatica naturalmente? Il QR code comportava quella roba lì? L’informatica? Vuoi mettere il cartello? Si può toccare, rompere, cambiare e soprattutto ci fa sentire intelligenti e coccolati da una sfilza di Enti. Ecco! Ecco forse ci siamo: ammirate the panorama altro non ci resta sfortunatamente. 

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The panorama ultima modifica: 2022-06-24T05:00:00+02:00 da GognaBlog

4 pensieri su “The panorama”

  1. 4
    giotex says:

    ma che polemica state facendo? veramente, siete seri? sul nulla piu assoluto!!! La bussola? io nello zaino ho sempre un sestante…non si sa mai!!! e comunque io non ho il telefonino e non lo voglio, giro ancora con il nokia skifo. mi attacco!!! 4

  2. 3
    Mario says:

    I cartelli, cosi’ come le descrizioni o le semplici cartine topografiche dislocate  ai crocevia rientrano nel concetto di ‘fruizione’ di un bene. Sono fatte per il turismo di consumo, quello che non ha tempo, voglia o possibilita’ di guardare da solo o approfondire. I Parchi americani hanno fatto scuola in tal senso.  Ed allora quello che dice il cartello diventa’ verita’ assoluta per il frequentatore occasionale di un luogo. Il cartello ‘panorama’ si colloca al livello piu’ elememtare della divulgazione, identifica un luogo di aggregazione e condivisione di un bene (il paesaggio) o al massimo  di informazione mordi e fuggi  . Alcuni li trovo ridicoli  , un po’ come le vecchie striscie  dei fumetti di BC dove un cartello piantato nel deserto recitava ”attenti al cartello”. Bonta’  del Trentino ,  la Costiera Romagnola  delle montagne. 

  3. 2
    Paolo Gallese says:

    Non sono così contrario ai cartelli, se sono discreti (posti magari all’inizio di un percorso), ben fatti (piacevoli da guardare e leggere), con informazioni interessanti.
    Non sono nemmeno contrario ai QR se ci fosse campo ovunque per farli funzionare (il chè non è sempre detto). Purché si vedano.
    Tendenzialmente la gente apprezza e legge. Un cartello attira più di un QR, per questo va posto nel luogo giusto, meno invasivo certo.
    E alcuni cartelli che di fronte a un panorama ti mostrano un’immagine didascalizzata, non li butterei via. Va bene anche il QR, certo.
    Non mi sento preso per stupido di fronte a un cartello. Ci sono cose che non so e apprendo leggendolo. E c’è tanta gente che sa davvero poche cose e lì magari le scopre.
    Veniamo da un’era analogica, quindi la nostra abitudine è per il momento ancora legata a una stampa. Il digitale è più pulito, ma non sempre raggiunge lo scopo.
    Riguardo alla sfilza di enti, di solito chi prende i soldi (a regola molto pochi) è qualche associazione o cooperativa locale il cui marchio difficilmente compare.
    È una piccola economia che si mette in moto, se le cose sono fatte al minimo.
    Poi ci sono altre situazioni, ma nell’ignoranza (ricca di malevolo sospetto) taccio.

  4. 1
    albert says:

    In pianura fanno così. Esistono strade bianche , arginali, di campagna interpoderali asfaltate ma strette, che i ciclisti conoscevano da decenni  e praticavano ormai a memoria, trasferendo alle giovani generazioni con gite in coppia.Ti arriva una associazione e ti piazza pali di metallo con base cementata e cartello in metallo smaltato bilingue( itaiano ed inglese…ma i cicloturisti  sono spesso germanofoni)( sul restro appare che sono finanziati UE.)Pure certi borghi montanihanno all’ingresso  pannelli Unesco spsonsorizzati.
    Peccato che  il resto dei percorsi ciclistici rimanga incurato, a volte con cocci di vetro e sconnessioni. Alcuni giorni fa  ho visto percorso escursionistico montano ben ombreggiato  con interruzione per una passerella su rio.Sembrava che il lavoro fosse interrotto da parecchio tempo…forse inattesa di rimpinguamenti di fondi .NON BASTA UNA CARTA PORTATILEL CON  BUSSOLA E SUL RETRO DELUCIDAZIONI INFORMATIVE?  CI SONO ANCORA, PRESSO CENTRI INFORMAZIONE  TURISTICA O EDICOLE, OVVIAMENTE SPONSORIZZATE DA BANCHE, PIZZERIE, NEGOZIE PURE  ENTI.
    Oppure si programma si sceglie il percorso online e ci si stampa la cartina.

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