Un ricordo di due grandi del Torre

Un ricordo di due grandi del Torre
di Fabio Palma

Il 24 marzo 2023, a Lecco, abbiamo registrato questo podcast della serie Parole verticali. Era un giorno come tanti, mentre chiacchieravamo tra amici dei sogni e dei progetti passati e presenti sulla montagna più bella del mondo: il Cerro Torre. Mai avremmo potuto immaginare quello che sarebbe accaduto di lì a qualche mese. Ermanno Salvaterra, da tutti conosciuto come “l’uomo del Torre”, è stato uno dei più grandi alpinisti patagonici di tutti i tempi. Sul Cerro Torre ha aperto tre nuove vie della massima difficoltà e impegno. Ha legato in maniera indissolubile il suo nome a questa montagna; le sue parole, le sue gesta, i suoi video restano come tremenda fonte di ispirazione per le future generazioni…a testimonianza di un alpinismo forse irripetibile.
Il 18 agosto 2023 Ermanno è caduto sul Campanile Alto di Brenta, un volo di una ventina di metri mentre accompagnava un cliente gli è stato fatale.

Mario Conti non è solo il grande alpinista che nel 1974 è salito sulla cumbre del Torre per la parete ovest, tracciando una via che resta un capolavoro per difficoltà ed estetica. Ma è soprattutto l’uomo, la bandiera del gruppo Ragni, l’amico di tanti di noi, ai quali ha insegnato e trasmesso il grande amore per la montagna. Una persona umile e rispettosa, che ha sempre preferito i fatti alle parole e per la quale tutti noi nutriamo la massima stima e un enorme affetto. Il 14 novembre 2023 Mario Conti è uscito di casa per la sua classica passeggiata e non ha più fatto rientro. Ad oggi risulta ancora disperso.

Matteo Della Bordella ha salito il Cerro Torre tre volte, l’ultima delle quali nel 2022, salendo la parete est e poi nord, in stile alpino, per la nuova via Brothers in Arms. Il suo amore per la Patagonia lo ha portato per 12 stagioni a scalare su queste montagne, continuando la grande tradizione dei Ragni di Lecco in Patagonia. Le idee per sognare ancora in grande sul Cerro Torre di certo non gli mancano…

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Un ricordo di due grandi del Torre ultima modifica: 2024-02-21T05:04:00+01:00 da GognaBlog

13 pensieri su “Un ricordo di due grandi del Torre”

  1. 13
    pietro says:

    quasi tutti salgono per la via Maestri però… che storia allucinante, ma a me resta simpatico sto personaggio tormentato, comunque grande

  2. 12
    luigiMAURIZIO boero says:

    Un pensiero anche per Bonatti e Mauri che hanno aperto tante vie in zona e che sono quasi arrivati in cima e che
    resteranno sempre fra i più grandi

  3. 11
    elvezio bertocchi says:

    un racconto toccante!!!!!!

  4. 10
    Cesare says:

    4 anni fa in val Daone conobbi Ermanno in modo casuale, restai colpito dalla sua gentilezza e disponibilità. Una persona eccezionale. Il Mago del Torre come lo chiamai davanti a mio figlio fece un timido sorriso. Uomo speciale. 

  5. 9
    Giovanni battista Raffo says:

     Fare un   commento su queste imprese e con  tali personaggi , si rischierebbe di non essere esaustivi e di cadere nella solita retorica

  6. 8
    Michele Guerrini says:

    MARCO PEDRINI…

  7. 7
    tore panzeri says:

    se l’articolo vuole ricordare DUE protagonisti del Cerro Torre  vuol dire che si parla di due
    certo ci sono tanti alpinisti legati a questa montagna e legati anche a me ma non è in questo articolo che se ne parla
    domanda: Bonali Battistino che ho avuto modo di conoscere non ricordo abbia avuto a che fare con il Torre ma con un gran progetto della salita della parete nord del Huascaran dal quale purtroppo non è riuscito a rientrare
    una grande persona

  8. 6
    Nerina Stagnoli says:

    vorrei ricordate il grande Battistino Bonali..anche lui stregsto e predo da quelle montagne…

  9. 5
    Alberto bruni says:

    …e Cesarino Fava che con i pochi mezzi a sua disposizione di immigrato in Argentina negli anni del dopo guerra ha fatto di tutto per far conoscere agli alpinisti italiani le meravigliose impossibili montagne della Patagonia, prima fra tutte il Cerro, e accompagnarli fin dove poteva?

  10. 4

    Grido di pietra di Herzog con lo straordinario Vittorio Mezzogiorno mi ha riportato in quei posti meravigliosi dove gli scalatori italiani, primo fra tutti padre De Agostini sono amati e rispettati

  11. 3
    Nico says:

    Vorrei ricordare pure Korra Pesce…aveva completato una nuova linea se non ricordo male negli stessi giorni di Della Bordella… secondo me un grande…poco mediatico ma di grande valore…

  12. 2
    sergio teresi says:

    bellissimo incrocio di racconti, commovente ovvio!

  13. 1

    Due grandi. Immensi. Seppure diversi.

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