La follia della mamma intenzionale

La follia della mamma intenzionale
di Marcello Veneziani
(pubblicato su ariannaeditrice.it il 26 maggio 2025, da fonte Marcello Veneziani)

Fatemi capire. Ho sentito in tv e sui giornali le fanfare euforiche che esultavano per il riconoscimento delle famiglie lesbiche grazie alla nota sentenza della Corte Costituzionale e mi stavo quasi commuovendo sentendo che la cosa più importante era salvare i bambini, finalmente riconosciuti e rispettati nei loro diritti e nei loro affetti.

Anzi, per rendere più convincente il pistolotto, e farlo digerire anche ai perplessi, dicevano che si è trattato di riconoscere la realtà, di non negare più la vita e l’evidenza; voi conservatori che sbandierate da sempre il principio di realtà arrendetevi al principio stesso che voi sbandierate.

E allora io mi sono chiesto: ma cosa succedeva prima di questo pronunciamento della corte suprema, e cosa sarebbe successo senza? Bambini strappati con la forza dalle loro madri adottive e magari anche biologiche, perché figli della colpa – cioè nati nella compravendita di semi, di uteri in affitto o artificiali, commissionati da due lesbiche – madri costrette ad abortire o a lasciare il frutto del peccato sulla ruota degli esposti, o peggio in un cassonetto; figli maltrattati ed esclusi da ogni asilo e da ogni gioco perché non a norma di legge, senza permesso di soggiorno sulla terra e non so che altro ancora.

Poi ho guardato la realtà, cioè quel che succede veramente e mi sono accorto che tra il prima e il dopo non cambierà nulla di tutto questo. I bambini vivevano e vivranno con le due mamme lesbiche, e se vivranno qualche incertezza e qualche inquietudine sarà appunto per la realtà della loro situazione: perché a differenza dei loro coetanei avvertiranno di non avere un padre, di non vivere in una famiglia naturale e tradizionale. Ma sul piano della vita pratica non cambieranno le loro condizioni di vita; e nemmeno sul piano affettivo, quel che c’era ci sarà, nel bene e nel male.
Non sono un giurista, tantomeno un ginecologo, i miei studi sono filosofici, con interessi collaterali di tipo storico, letterario, politico e sociologico. quindi vi parlo in questa veste.

A me pare che l’unica vera implicazione, pratica e giuridica, di questa sentenza sia questa: in caso di separazione, la pseudo-madre aggiuntiva rispetto all’ipotetica madre biologica avrà il diritto di vedere il suo figlio adottivo esattamente come succede ai padri nelle coppie di separati; e in caso di morte della madre biologica, la madre aggiunta subentrerà nel ruolo di genitore.

Penso che la stessa cosa accada in tema di eredità. Disposizione che si poteva e si può ancora prevedere sul piano legislativo, con una legge del Parlamento, semplicemente rendendo più snella, rapida e duttile l’adozione. Senza toccare la struttura familiare e la definizione di maternità e di paternità (ridotta ormai a un cammeo, una comparsata, una momentanea pennellata, toccata e fuga).

E allora che cosa è in gioco, veramente, perché tutto queste fanfare che inneggiano al progresso, ai diritti, all’emancipazione o alla sconfitta della società oscurantista e arretrata, della bestiale famiglia naturale e dell’ottusità patriarcale della società tradizionale? In realtà non è in gioco la realtà ma un simbolo e un principio condensato in una definizione: maternità intenzionale. La donna che convive con la madre biologica e che comunque non ha partecipato alla fecondazione e alla gravidanza, viene considerata madre a tutti gli effetti perché lo è sul piano delle intenzione. Non è la realtà che conta ma l’intenzione, non il fatto oggettivo di essere madre ma il desiderio soggettivo di sentirsi madri.

La questione, come vedete, va al di là della questione omosessuale e della coppia lesbica, e investe un principio che è la negazione della realtà, della natura, della vita e della tradizione ma anche del diritto che poggia sull’universalità della legge e sull’oggettività dei fatti; non è la realtà che conta ma come tu ti senti, ti percepisci, e desideri. È il principio che sta passando anche nel rifiuto di riconoscere la differenza oggettiva e biologica tra maschio e femmina; quel che conta è come tu ti senti.

Anzi, di più come tu ti senti adesso, in questo momento, perché nel corso del tempo puoi pure cambiare i tuoi desideri. “L’importante è come io mi sento”, crolli il mondo ma conta solo il soggetto, libero, autogestito, autocreato. Io non sono quel che la natura, l’evidenza, la realtà dicono che io sia, ma quel che voglio essere.
Mi pare che lo stesso principio che facciamo valere sul sesso possiamo farlo valere in altri ambiti, per esempio sull’età: se io mi sento giovanotto, nonostante l’anagrafe e la biologia, se sono un ragazzo intenzionale, come quella donna è madre intenzionale, se mi comporto da ragazzo e frequento ambienti e persone della mia età intenzionale, perché negare questo mio statuto, perché non riconoscerlo giuridicamente, con tutto quello che comporta? E se io giovane mi sento già pensionato, perché impedirmi il pensionamento iperanticipato, che coincide con la mia sacra volontà? Ma io che amo il surrealismo, Pirandello e Buzzati, Borges e Ionesco, io che amo il paradosso, porto il principio alle estreme conseguenze. Se io sono quel che mi sento, e la mia intenzione è quella che conta e stabilisce il mio vero statuto, bene lo confesso: io mi sento una giraffa, e vorrei essere riconosciuto pubblicamente come tale.

In sovrappiù, vi do anche una giustificazione adeguata: un vero filosofo è una giraffa, perché la sua testa è lontana dal suo corpo, esattamente come lei, grazie al lungo collo, e dunque la sua mente è lontana dalle cose terrene e dalla sua pancia, dal suo sesso, dalle sue zampe; la giraffa è animale filosofico anche perché vede le cose dall’alto, ha una visione del mondo molto più ampia degli altri animali, e un distacco aristocratico dalle cose terra terra. Non riesce nelle bassezze, la giraffa filosofa, non riesce nelle piccinerie, né passa nelle strettoie e dentro canali, gallerie, case. La sua canzone preferita è il cielo in una stanza, perché la giraffa ha per patria il mondo, come il filosofo per Socrate, non può vivere in una stanza, sotto un soffitto e un tetto. Sarebbe una vita costretta e dolorosa, obtorto collo…

Sì, ammetto, ho esagerato, o meglio ho portato un principio alle sue conseguenze estreme e surreali, un po’ per celia un po’ per coglionare. Ma volevo dire una cosa: la nascita è una cosa seria, una cosa sacra, e una cosa vera, biologicamente, carnalmente vera; ci possono essere e ci sono magnifiche madri adottive, qualunque sia l’orientamento sessuale, come ci sono pessime madri biologiche. Ma non si cancella la natura, il destino, la differenza, la realtà, la paternità, nel nome dell’eccezione, dell’abnorme, del relativo, del mutevole, delle voglie.

La realtà è una cosa, l’intenzione è un’altra; da troppo tempo giustifichiamo gli errori e perfino gli orrori col beneficio delle buone intenzioni. Sappiamo invece che la via dell’inferno è lastricata di buone intenzioni. Per tornare a pazziare: quando potremo avere, col favore della Corte, il diritto inverso, di sentirci figli intenzionali di madri a noi estranee? Cioè quando potremo riqualificare l’ignominiosa definizione di figli di m.ignota, con la nota scurrile riduzione romanesca, in modo che i figli possano scegliersi strada facendo una madre che meglio corrisponde alle loro intenzioni e ai loro desideri? Quello sì sarebbe un progresso, anzi una rivoluzione…

La follia della mamma intenzionale ultima modifica: 2025-08-19T04:46:00+02:00 da GognaBlog

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97 pensieri su “La follia della mamma intenzionale”

  1. Bertoncelli #96: “lo spirito e la lettera del legislatore”, almeno finché non arriverà la tremenda “riforma Crovella”, devono essere conformi alla Costituzione, altrimenti si possono tranquillamente gettare nel cesso.
    Poi tu se vuoi continua pure a insistere che, a tuo parere (evidentemente di esimio costituzionalista), la CC avrebbe dovuto lasciare invariato un articolo di legge incostituzionale.

  2. @ 90
    1) La Corte Costituzionale NON ha il potere di legiferare.
    2) Il che implica logicamente che essa non può tagliuzzare e sferruzzare come una sarta, qua e là, a suo piacimento, gli articoli di una legge per ottenerne, di fatto, un’altra, contraria allo spirito e alla lettera del legislatore ma gradita ai magistrati.
    3) Il tagliuzzamento – espediente spregevole, che sa di gioco delle tre carte – NON dovrebbe essere permesso neppure nelle richieste di referendum abrogativo.
     
    N.B. Avevo già espresso la mia opinione nel merito (vedi n. 2 – 62 – 63).
    P.S. Se vuoi farti bello col lessico giuridico, devi scrivere “in punto di diritto” e non “in punta di diritto”.

  3.  L’ “irrazionale” (nella mia ideologia) lo vedi solo tu, la realtà è ben diversa. Per converso, “irrazionale” e soprattutto “irragionevole” io considero le tue posizioni, a 360 gradi. Ma non è neppure questo il vero problema, perché il macro trend socio-politico (quello che io chiamo, convenzionalmente, la “destrizzazione dell’Occidente”) si sta già realizzando e si realizzerà sempre di più, in modo del tutto indipendente sia dalla mia che dalla tua ideologia. Guardati intorno, da Gaza all’Ucraina: non è Trump che sta destrizzando l’Occidente, ma è l’Occidente, destrizzatosi, che ha prodotto Trump (e in Italia il meccanismo, mutadis mutandis, ha portato la Meloni a Palazzo Chigi, o lo stesso vale per Merz in Germamia-dove tra l’altro i neonazisti di AfD, nei recentissimi sondaggi sono primi in classifica alla grande…). Sui temi etici, poi, avete contro tutto il mondo conservatore, che vota destra per definizione, e tutto quel mondo centrista che però è molto sensibile alle posizioni della Chiesa (che è, per definizione, conservatrice). Quindi non ci saranno mai leggi che legittimeranno queste nuove “fattispecie” da voi progressisti tanto agognate e, anzi, mettete anche in conto eventuali attacchi a situazioni già esistenti…

  4. Il reato universale di maternità surrogata (o gestazione per altri – GPA) è una legge italiana (L. 169/2024) che rende punibili i cittadini italiani che usufruiscono della pratica anche se commessa all’estero, dove tale pratica potrebbe essere legale.
    La legge, che modifica la L. 40/2004, intende contrastare il fenomeno del “turismo procreativo” e assicura che il cittadino italiano non possa sottrarsi alla legge italiana semplicemente recandosi in un Paese straniero. 

  5. #91, effettivamente non si vedono giganti, ma questo non rende alti i puffi.
    Non c’entra molto, ma piace mostrare dove si fa a finire quando l’ideologia del popolo che decide e del capo che comanda prende piede, supportata da definizioni e argomentare irrazionale come le tue:
    https://www.youtube.com/shorts/hDGONKmM_vU

  6. A parte che si dice comunemente che la GPA è un “reato universale”, magari sarà impreciso per i soliti legulei da quattro soldi, ma il linguaggio quotidiano va per le spicce. In ogni caso tutto sto spaccar il capello in otto, se non in sedici, è solo perché ormai vi arrampicare sui vetri e poi scivolate giù e fate ridere peggio di Gatto Silvestro. Ciò che conta è che, con la legge del 2024, non è più possibile che cittadini italiani si rechino all’estero per effettuare una GPA e poi tornino in Italia con il figlio, solo perché la GPA è stata effettuata in un paese dove essa NON è illegale. Ora tali soggetti vengono perseguiti perché quel comportamento costituisce un reato: se rimettono piede in Italia sono arrestati.
    La GPA è reato anche se compiuta da una coppia etero, ma è inevitabile per una coppia di gay maschi: il seme di uno viene introdotto nell’utero di una donna “terza”, che porta avanti la gestazione, ma viene privata del figlio al momento del parto e il figlio risulta registrato in capo ai due genitori gay (maschi). Questa pratica (GPA) è abominevole, beninteso anche se compiuta da una coppia etero (es perché la donna “ufficiale” è sterile). Per cui condivido in pieno che la GPA, per l’ordinamento italiano, sia un reato a prescindere dalla stato in cui è compiuta. Nel caso di una coppia di due donne gay, in teoria entrambe potrebbero esser fecondate artificialmente (con uso di seme di un donatore anonimo). All’atto pratico “scelgono2 una delle due e l’altra e la cosiddetta madre intenzionale, che, però, non è minimamente coinvolta sul piano biologico. Questa pratica è permessa per legge alle donne, ma io la limiterei alle sole donne etero di coppie strutturali. Infatti considero tale procedura (se riferita a una coppia di due donne gay) non diversa dalla GPA compiuta da due gay maschi. Anche se la coppia femminile usa l’utero di una delle due donne (e quindi non c’è l’eccesso di abominio dell’utilizzo dell’utero di una donna “terza”), non ci vedo grandissima differenza sul piano etico e quindi anche questa pratica io la trovo sbagliatissima. Io sono molto attivo per far sì che anche tale pratica venga vietata, in modo “universale” (cioè non solo non la puoi fare sul territorio italiano, ma, se la fai anche in uno stato dove è permessa, appena metti piedi in Italia ti arrestano).

  7. Ricordo i vari Toninelli, Azzolina, di Maio ecc: tutta gente da mettersi le mani dei capelli solo a sentirli parlare, per cui NON è una questione di classe dirigente, che a destra DEVE migliorare, ma non è peggio di altre che abbiamo visto, compreso Renzi. In ogni caso, oggi a sinistra, anzi nell’attuale opposizione (che comprende anche qualcosa che si spaccia di “centro”) non vedo “giganti”: Calenda, Renzi, Schlein, Conte, Fratoianni/Bonelli? Tutta gente da ricovero immediato

  8. Bertoncelli scrive:

    (la GPA) ora in Italia è diventato reato universale

    e Crovella echeggia:

    la GPA è stata dichiarata “reato universale” da una legge italiana del 2024

    Mentre attendo qualche replica al #79, non riesco a non scrivere che “reato universale” è un reato punibile ovunque e da chiunque sia stato commesso.
    Quindi dire che la GPA è “reato universale” è FALSO, ed uno slogan per allocchi.
    La GPA in Italia è illegale, ed i cittadini italiani che vi ricorrono all’estero sono comunque perseguibili (in Italia), questo è.

  9. ” la GPA è stata dichiarata “reato universale”…questo comportamento è un reato. Non ci possono più essere dubbi in merito. “
     
    E infatti la tua trumpetta ha invitato a Roma e fatto lingua in bocca con il disturbato Musk che di GPA ne ha pagate ben due e tu in questo ci hai visto il raduno della “meglio gioventù”!
    Non solo siete incapaci di esercitare la minima influenza in politica estera o economica (e ne pagheremo gravemente il fio) ma non riuscite ad esprimere un minimo di coerenza nemmeno con le vostre stesse sparate populistiche…

  10.  Se gli elettori non possono vedere la concretizzazione del programma dovrebbero cambiare i loro rappresentanti, che oltre a ricorrere costantemente e surrettiziamente alla fiducia per l’incapacità di sostenere un dibattito in Parlamento, non riescono nemmeno a scrivere leggi o DPCM in maniera corretta e/o che non infranga leggi preesistenti.
     
    Questi rappresentanti invece (e purtroppo non solo quelli della destra, temo) sono capaci solo di lamentarsi dei lacci e lacciuoli, seguendo il preclaro esempio del vostro osannato sdoganatore, senza riuscire a proporre uno straccio di azione seria in nessun campo e cercando di giustificare la propria inazione e incapacità come fai tu: fomentando l’opinione pubblica per aizzarla contro presunti colpevoli “antipatici” (nell’ordine: rave party, taxi del mare, trafficanti d’uomini, immigrazione irregolare e, come sempre, magistrati) senza alcun ragionamento o prova sostenibile.
    In italiano, buttandola in caciara come ha appena fatto il fetido

  11. @84 la GPA è stata dichiarata “reato universale” da una legge italiana del 2024. Significa che se anche una coppia (etero o gay poco rileva) va all’estero, anche in un paese dove la GPA è legalmente permessa, poi combina il tutto all’estero con una donna anche non cittadina italiana e infine fa anche nascere all’estero il (povero) bambino frutto di tutto ciò, questo comportamento è un reato. Non ci possono più essere dubbi in merito.

  12. Quanto alla composizione dell’attuale parlamento italiano, non ci sono stati “magheggiamenti”. La legge elettorale detta “Rosatellum” si deve a Rosato, che al tempo dell’approvazione della legge era del Pd anche se poi ha seguito Renzi… con il quale se non ricordo male ha pure litigato… Cmq, non è mai stato esponente della destra. Quindi nessuno può rinfacciare nulla alla attuale maggioranza di destra, che ha vinto in base a una legge elaborata da un esponente dall’allora Pd. I risultati sono chiari. Camera dei Deputati: 245 seggi su 400; Senato; 116 seggi su 206 (200 eletti+6 Senatori a vita, che tendenzialmente non sono di destra…). Si tratta di maggioranze parlamentari abbondanti e indiscutibili. Quindi è tutto legittimo e inattaccabile. Se gli elettori (in questo caso di destra) non possono vedere la concretizzazione del programma (in questo caso di destra), in base al quale hanno eletto i loro rappresentanti (in questo caso di destra), allora tanto vale che abroghiamo le elezioni. E’ in questa ultima conclusione provocatoria che consiste, in sintesi, la “crisi” delle democrazie occidentali: se non la si risolve cambiando le architetture costituzionali (per dare più potere alla volontà della cittadinanza e non al mondo artificiale del “diritto”), i cambiamenti, prima o poi, avverranno lo stesso, solo che si concretizzeranno in modo più violento. E’ inevitabile

  13. E’ dal 2010 circa che sto affermando pubblicamente che va riscritta da zero la Costituzione. Intendendo con ciò che ritengo necessario entrare con il caterpillar nell’organizzazione complessiva dello Stato (inteso in senso lato) e reimpostarla da zero. Il motivo è che quasi tutto l’esistente è ormai obsoleto, perché datato se va bene al 1948 se non addirittura prima (per alcuni meandri della pubblica amministrazione), e quindi non risponde più ai bisogni inserita anche la riscrittura del compito della magistratura, delineandolo in modo molto diverso da quello in essere, modello che ha retto fin che i magistrati erano tutti retti e indipendenti. Cioè potevano avere un’opinione politica e ideologica in quanto singoli cittadini, ma tale opinione NON condizionava il loro operato. Ora è ormai conclamato che non è più così (per cui molti magistrati agiscono in conseguenza dei propri orientamenti politici) e quindi occorre prevedere degli “argini costituzionali” all’operato della magistratura. Probabilmente occorrerà riscrive anche gran parte delle norme di diritto. Insomma sarà un lavoraccio (presumibilmente proiettato, a questo punto, a livello europeo e non più di singoli stati), ma a forza di rinviare il problema, la reazione che arriverà, anziché di “testa”, sarà di “pancia” per cui verranno imposte delle modifiche d’autorità, irrigidendo l’intera struttura. Sarebbe molto più intelligente “accompagnare” l’ammodernamento dell’architettura costituzionale, perché eviteremmo gli shok violenti, che non sono mai salutari.

  14. Va bene Matteo. Mi riprometto di non intervenire più. 
    Rilancio il mio invito benevolo a tutti voi a venire a scalare a Camaiore o in Garfagnana….per farmi perdonare per avermi sopportato. Ciao a tutti vi aspetto

  15. “Ora mi dovete spiegare scientificamente come può essere SANO la ricerca di questo benessere attraverso lo sfruttamento del corpo altruicompravendita di uteri/embrioni/ovuli/ esseri umani……mutilazioni…..cambio di genere???????”
    Ora dovresti spiegare tu a noi, fetido,  cosa c’entrino le parole evidenziate con una legge dedicata alle Norme in materia di procreazione medicalmente assistita e in particolare con i Diritti dei nati da procreazione medicalmente assistita.
    Giusto per evidenziare chi manda in vacca le discussioni.
     
    Ripeto Fabio, per la terza volta: quali insulti?
    A segnalare i tuoi, o timida verginella, ci ha pensato Placido, ma un esempio dei miei rutti?

  16. No ho nessuna competenza in merito e me ne guardo da averne…..detto questo non ho mai discriminato nessuno in base al proprio orientamento sessuale….. ritengo che  ogni essere umano abbia il diritto di ricercare il proprio benessere psicofisico. Ora mi dovete spiegare scientificamente come può essere SANO la ricerca di questo benessere attraverso lo sfruttamento del corpo altrui…compravendita di uteri/embrioni/ovuli/ esseri umani……mutilazioni…..cambio di genere???????  
     

  17. Ragazzi (Matteo e Giuseppe), i nostri litigi si stanno protraendo da troppo tempo. Sono stanco. Non ho piú né la voglia né il tempo di continuare cosí, con un andazzo che è iniziato tanto tempo fa.
     
    Incominciai a frequentare il GognaBlog con ben altri intendimenti. Ora invece si è creato un malcostume che non suscita soddisfazione, contentezza, piacere di informarsi o di chiacchierare tra appassionati della montagna, ma il contrario. Presumo che siano stanchi pure moltissimi forumisti.
    In passato già per due o tre volte (o forse piú) mi ero ripromesso di tacere di fronte alle provocazioni, rivolte a tutti coloro che osano pensarla in modo differente. Confesso: non ci sono riuscito.
    Me lo riprometto di nuovo: ignorare le provocazioni, il disprezzo, le storpiature del cognome, la saccenza, i puntini sulle “i” solo per dimostrare di saperla piú lunga, ecc.
    Però NON gli insulti.
    Ci riuscirò prima o poi? Mah!
     

  18. No, Balsamo, no!
    E’ la magistratura che si crede autorizzata a metter becco al posto della politica. E’ questo che è intollerabile.
    Ipse clare repetiit. Et repetiit. Et repetiit…
     

  19. Bertoncelli (e Crovella):

    la legge, cosí come era stata approvata in origine, esulava dalle “madri intenzionali” e da ogni altra persona. Io ritengo che cosí dovesse rimanere

    La CC è intervenuta perché il Tribunale di Lucca, cui si erano rivolte alcune coppie di donne, ha sollevato la questione di illegittimità costituzionale.
    Credo quindi la CC non potesse esimersi dal compiere il proprio dovere, esprimendosi sulla il/legittimità dell’articolo in questione.
    Stabilito che l’articolo in questione era incostituzionale (si vedano le motivazioni della CC), è evidente che così com’era non potesse rimanere.
    Chi ritiene che le motivazioni della CC siano errate, risponda in punta di diritto, non in base alle proprie convinzioni.

  20. Bertoncelli:

    una “madre intenzionale” di fatto non è una madre.

    Opinione legittima, per carità, ma mi piacerebbe vederti mentre lo dici in faccia a una di quelle che tu dici non essere madre.

  21. L’assioma che la magistratura (definizione che coinvolge ogni ordine e grado, per cui io “non confondo” Procure e Corte Costituzionale, che ovviamente sono livelli diversi, ma sempre dello stesso ordinamento, cioè magistratura), l’assioma, dicevo, che la magistratura debba essere indipendente per fare le pulci alla politica ha ormai preso la mano alla magistratura, o meglio a una parte della magistratura (guarda caso, sempre quella di sinistra) che si crede autorizzata a metter becco al posto della politica. E’ questo che è intollerabile, su ogni argomento: è la politica che ha la supremazia e non la magistratura. Perché la politica esprime la volontà della maggioranza della popolazione, la magistratura esprime solamente la propria volontà. Siamo arrivati a livelli insopportabili di invasioni della magistratura e la reazione comporterà una virata molto violenta in direzione opposta (opposta alla magistratura) verso situazioni in stile Orban. Capiterà non solo in Italia, ma in tutto l’Occidente: gli USA di Trump, eletto con milioni di voti, sono una conferma. E’ fisiologico, è un fenomeno inevitabile, perché la vita e la storia umana sono sempre caratterizzati da quello che gli anglosassoni chiamano l’effetto swing, cioè l’effetto altalena. Quando si va “troppo” da una parte, il pendolo della vita corregge e porta la situazione esattamente dall’altra parta, spingendosi “troppo” in là, ma questo arco così ampio serve per compensare e correggere il primo “troppo”. I magistrati che invadono io li giudico stupidi perché non si accorgono che è proprio la loro azione che causerà il rimbalzo violento in direzione opposta.

  22. P.S.: Fabio mi accusi di non saper argomentare, ruttare e offendere.
    Gli argomenti dovresti trovarne abbastanza nei due ultimi interventi, mi piacerebbe che tu invece mi specificassi dove io ho insultato e chi

  23. @71 “io qui NON ho mai insultato nessuno
     
    Allora, Bertoncelli, io non vorrei e magari agli altri lettori interessa anche poco, ma tu mi ci tiri dentro proprio per la giacchetta, eh.
    Quindi, a puro titolo di esempio, ti riporto qualche frasetta gentile che mi hai rivolto in passato.
     
    Giunti a questo punto di faziosità vomitevole, preferisco discutere col mio gatto: in quanto a onestà intellettuale vi batte dieci a zero.  Gatta Camilla – Balsamo   10 – 0
    Sei piú ottuso di quanto pensassi: abile nel pescare a strascico nella Rete, facendoti bello con collegamenti a destra e a manca, ma con grosse lacune nell’uso del cervello.
    quindi credi di poterti permettere di RAGLIARE speculando su decine e decine di migliaia di altri morti. Ma che te ne frega? Questa è la tua cifra umana.”
    considerando il rispetto che dimostrate in questa faccenda nei confronti delle donne (da voi trattate alla stregua di uteri da prendere in affitto), la definizione piú appropriata mi sembra l’ultima” (“Gruppo Puttanieri Antifascisti” NdR)
     
    Ah, che bei ricordi!
    E questo solo nei miei confronti. Ne vuoi altre, Bertoncè?
     
    Quindi i casi sono due: o tu hai una soglia di tolleranza molto alta riguardo all’insultare, ma ne dubito, visto come prendi fuoco subito nei confronti di ribatte alle tue affermazioni, oppure la tua è una tolleranza a corrente alternata. Ovvero i tuoi non sono mai insulti, per definizione. Quelli degli altri invece sì.
    O forse non te ne rendi proprio neanche conto di come ti comporti, chissà.
     
    Chiedo scusa se scrivo ancora su questo punto e prometto di chiuderla qui. Ma trovarmi a leggere “io qui NON ho mai insultato nessuno” proprio da te, Bertoncelli, lo trovo inaccettabile.

  24. [continuazione]
    “Il mondo del diritto deve essere subalterno e strumentale rispetto alla politica e non protagonista.”
    Questa non è solo una palese cazzata, ma qualcosa di più e peggio. 
    Anche se a Crovella piacerebbe tanto (a te non so e non mi esprimo) tutta la nostra società democratica si fonda proprio sulla base che il potere Giudicante è e deve essere indipendente dal potere Esecutivo e da quello Legislativo. La frase sopracitata, con le deliranti che seguono sono ideologicamente repellenti e pericoloso.
    Oltretutto infarcite di propaganda d’accatto e falsità degne di un vero ignorante:
    “in questa fase in cui la volontà popolare ha espresso una maggioranza parlamentare, e quindi governativa, de destra, vengono emesse delle leggi con una intrinseca natura di destra e i magistrati di sinistra si attaccano a norme, normette e codicilli per di abrogarle”
    La volontà popolare ha espresso una classe politica -e non solo quella di destra, temo- e una maggioranza (risicata se non fosse per magheggi e premi) che pare decisamente incapace di scrivere leggi che tengano conto delle leggi vigenti e quindi siano applicabili. 
    La Magistratura che applica norme, normette e codicilli fa il solo suo mestiere, l’Esecutivo che forza costantemente la pratica democratica con fiducie e DPCM e perdipiù commette errori e leggerezze nel farlo invece no.
     

  25. Guarda Fabio, è inutile che continui a provocare: ti faccio un breve, incompleta e superficiale lista delle cazzate, così capisci.
     
    “L’intervento in questione della CC è una dei tante invasioni indebite della magistratura nella vita politica.”
    Questo è un giudizio personale, fondato sul fatto che l’intervento in questione è contrario a quello che si ritiene “giusto”. Da quello che ho capito, la CC ha ritenuto incostituzionale che la legge non prevedesse in chiaro il diritto dello status di figlio anche della compagna della donna madre naturale. Ovvero ha corretto un errore nella stesura della legge. Tutto assolutamente corretto, anche se a te e a Crovella sta sul culo: impegnatevi a dimostrare che la correzione è sbagliata (o a scrivere meglio le leggi), non a strillare come galline.
    Nota a margine: anche tutte le altre tue cazzate su contro-natura, pedofilia, incesto, diritti dei bimbi c’entrano veramente poco
     
    “…mettendo becco negli incidenti di montagna, come nelle questioni che  riguardano il grande tema dell’immigrazione irregolare…“paesi sicuri”
    Confondere le acque mescolando gli interventi della Magistratura inquirente sugli incidenti (dovuti per legge, che si tratti di incidenti stradali, naturali, domestici o in montagna) con quelli sull’applicabilità o meno di un DPCM scritto ab minkiam è una solenne cazzata, segno di asinina ignoranza o palese malafede.
     
    “Marco pannella…diceva “stiamo andando verso una Repubblica dei procuratori della Repubblica””
    A parte che Pannella parlava di tutt’altro, lo stesso giudizio su chi confonde la Procura con la Corte Costituzionale
     

  26. Come espresso nel commento 64, pure io vorrei conoscere qualche opinione femminile in tema di affitto di uteri e di compravendita di neonati (GPA, secondo alcuni).

  27. Giuseppe, io qui NON ho mai insultato nessuno. Ho usato parole aspre e toni duri, ironia e sarcasmo; a volte sarcasmo assai graffiante. Il che è concesso.
    Ma non insulti. Non “testa di ca**o”, non “idiota* o simili.
     
    Il mio riferimento era chiarissimo: Matteo è un insultatore  sistematico, fin da molto prima che tu comparissi nel forum.

  28. Il riferimento è chiaro
     
    Chiarissimo.
    E mi fa piacere che tu abbia preso atto che “Non si fa cosí“.
     
    Non proprio un post di scuse, ma almeno la presa di distanza dal comportamento offensivo, per cui va bene lo stesso.
    Il mio ottimismo ringrazia.

  29. La maggioranza del forum discute, dibatte, argomenta, espone motivazioni, anche con parole nette, decise, aspre. Beninteso, si può avere ragione oppure torto, su qualsiasi tema. Chi legge può riflettere sulle varie questioni, i pro e i contro, i pregi e i difetti di ciascuna idea; poi eventualmente, dopo essersi informati e aver sentito le varie campane, ci si può perfino spingere a modificare la propria opinione.
     
    Invece altri che fanno? Ruttano, offendono. In modo quasi sistematico. Non si fa cosí.
    N.B. Il riferimento è chiaro.

  30. Non è solo un problema di destra e di sinistra o della chiesa….
    A mio avviso sono problemi trasversali che riguardano tutti….
    mi chiedo il SSN passa anche gli interventi di transizione sessuale? 
     

  31. L’intervento in questione della CC è una dei tante invasioni indebite della magistratura nella vita politica. C’è una parte della magistratura (non tutta, ma è purtroppo consistente) che vuole “mostrare” ai cittadini come si vive. Lo fa a 360 gradi, mettendo becco negli incidenti di montagna, come nelle questioni che, direttamente o indirettamente, riguardano il grande tema dell’immigrazione irregolare e annessi e connessi (“paesi sicuri2 ecc ecc ecc), fino ad arrivare ai temi etici, che stanno al vertice delle questioni su cui deve decidere la politica. e’ ora che la politica si riapprorpi definitivamente dalla sua superiorità rispetto la magistratura, di ogni ordine e grado. Il problema non è irrilevante e lo segnalava già Marco pannella a metà Anni Novanta, quando diceva “stiamo andando verso una Repubblica dei procuratori della Repubblica”. Il mondo del diritto deve essere subalterno e strumentale rispetto alla politica e non protagonista. L’invasione della magistratura, al di là dei temi etici, è il vero grande problema delle democrazie evolute e, per questo, già in fase di “marcescenza”. Le svolte autoritarie verso le democrature alla Orban sono la conseguenza delle invasioni della magistratura, o quanto meno tali invasioni sono fra le cause più eclatanti. I cittadini si rompono talmente le palle di tale invasioni che virano violentemente dall’altra parte, imponendo la priorità della politica in una specie di regime. Dovrebbe essere la magistratura a capirlo e sapersi frenare. Ma i magistrati di tale natura, che in genere sono di sinistra, NON accettano che la politica possa prendere decisioni a loro non gradite e quindi “intervengono” arbitrariamente. di fatti io sostengo che i sostenitori di tale visione siano in realtà di sostenitori della dittatura del diritto. Invece dovrebbe essere il contrario: il diritto 8inteso sia come corpo delle leggi siamo come magistrati e giuristi vari) devono esser al servizio della volontà popolare e non viceversa. in questa fase in cui la volontà popolare ha espresso una maggioranza parlamentare, e quindi governativa, de destra, vengono emesse delle leggi con una intrinseca natura di destra e i magistrati di sinistra si attaccano a norme, normette e codicilli per di abrogarle. Questa è la dittatura del diritto, non il diritto che rappresenta la manifestazione giuridica della volontà popolare predominante.

  32. @61 “Chissenefrega” vale a titolo personale. Ru lo dici, altri, per esempio il sottoscritto, non lo dicono. ma è irrilevante. Il tema cardine è l’implicitta influenza politica che ha la chiesa, specie in Italia. su questi temi è conservatrice (lo è su rurro, ma qui lo diventa all’atto pratico) e se sommi l’opnione pubblice centrista, condizionata dalla Chiesa, e l’opinione pubblica di destra, anche se laicamente di destra (come il sottoscritto), i progressista non avranno MAI la maggioranza parlamentare per varare leggi che introducano effettive novità sui temi etici. Laddove, di recente (direi ormai una decina di anni fa), si è concesso qualcosa, tanto per dare un contentino ai progressisti su questi argomenti, si è previsto l’unione civile, che NON è il matrimonio (e sbaglia del tutto il gay maschio che dice “mio marito”, riferendosi al partner, o la gay femmina che dice “mia moglie”). I figli biologici di coppie gay non sono all’ordine del giorno, per la combinazione politica di cui sopra. Per cui “spingere” ideologicamente in quella direzione è davvero miope. C’è un muro invalicabile.

  33. Buon giorno. Vorrei sentire il parere di una donna.( Donna XX)
    Parlate di utero come pezzi di ricambio di un’auto……
     

  34. Placido, la legge, cosí come era stata approvata in origine, esulava dalle “madri intenzionali” e da ogni altra persona.
    Io ritengo che cosí dovesse rimanere, perché una “madre intenzionale” di fatto non è una madre.
    P.S. Ho espresso la mia opinione. Spero che Matteo non si imbufalisca, perché altrimenti, prima o poi, finirà che gli salteranno le coronarie, come tappi di bottiglie di spumante a Capodanno. 

  35. Torniamo a bomba.
    Scrive Bertoncelli (#2):

    La Corte Costituzionale della Repubblica Italiana deve limitarsi a stabilire, di una legge del Parlamento, se essa sia anticostituzionale o no: null’altro. Cosí prescrive la Costituzione.

    Benissimo.
    Però, se la CC fa quanto sopra, ovvero: 

    dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 8 della legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita), nella parte in cui non prevede che pure il nato in Italia da donna che ha fatto ricorso all’estero, in osservanza delle norme ivi vigenti, a tecniche di procreazione medicalmente assistita ha lo stato di figlio riconosciuto anche della donna che, del pari, ha espresso il preventivo consenso al ricorso alle tecniche medesime e alla correlata assunzione di responsabilità genitoriale.

    allora lo stesso Bertoncelli di prima, inspiegabilmente, scrive (#7):

    trattasi di sentenze “creative”. Infatti, ritagliando qua e là, si crea, in sostanza, una nuova legge.

    Viene quindi da chiedersi cosa avrebbe dovuto fare, secondo Bertoncelli, la CC:
    1. Lasciare l’articolo così com’era, per farlo contento?
    2. Dichiarare incostituzionale l’intero articolo?
    3. Dichiarare incostituzionale l’intera legge?
    4. Cos’altro?

  36. Crovella:

    Nel tuo 33 hai scritto: e chissenefrega (riferito alla Chiesa). Ti conviene tener conto dell’influenza della Chiesa sull’opinione pubblica, specie italiana e specie sui temi etici, perché è determinante. In più, collegandosi con i conservatori laici come per il sottoscritto, si crea una baluardo che rende di fatto impossibile la concretizzazione di “fattispecie” innovative

    L’ho detto e lo ripeto: chissenefrega.
    La Chiesa porta avanti la sua visione e tutti gli altri fanno lo stesso.
    Tenere conto della posizione della Chiesa (e rispettarla, pur non condividendola) non significa dover recedere dalla propria.
    Quindi: chissenefrega.

  37. Bertoncelli, GPA sta per Gestazione Per Altri, ed è un termine più corretto rispetto all'”affitto di uteri” che ti piace tanto usare.
    Parliamo di gestazione, non di beni immobili. E non sempre c’è un compenso economico, quindi parlare di “affitto” è, nel migliore dei casi, fuorviante. Nel peggiore, semplicemente pregiudizio.
     
    Detto questo, hai tutto il diritto di pensare ogni male possibile della GPA, ci mancherebbe (per la cronaca, io non ho una posizione così netta. Non avendo un utero preferisco ascoltare chi ce l’ha, chi ha vissuto certe esperienze, chi può parlarne con consapevolezza concreta e con cognizione di causa su cosa sia davvero etico in questi casi).
     
    Quello che ti contesto, se non l’hai ancora capito, è il modo con cui affronti la questione: accusando chiunque non la pensi come te di “richiamo ancestrale delle caverne” e di scarso “rispetto che dimostrate in questa faccenda nei confronti delle donne“.
    Questo giusto per riportare solo due delle tue ultime uscite e per carità tacendo sui commenti precedenti.
     
    Leggere simili affermazioni, reiteratamente, da chi (auto)proclama la sua “coscienza democratica” “nel senso vero della parola” fa sorgere più di un dubbio sulla reale natura di tale coscienza.
    Perché, visto da chi legge, questo comportamento sembra molto più vicino a quello dei “maschilisti puri e duri, belluini, quasi fascisti” (magari anche senza quasi) così tanto esecrati nelle espressioni altrui quanto tollerati nelle proprie.

  38. Winston Churchill: “Un taxi vuoto si è fermato davanti al n. 10 di Downing Street. Ne è sceso Attlee”.
     
    Fabio Bertoncelli: “Un commento vuoto è apparso sul blog di Gogna. C’era solo un rutto. Era di Matteo”.

  39. Non so se trovo più patetico Crovella psicologo d’accatto o Bertoncelli democratico difensore delle donne…

  40. @ 53
    Toglimi la curiosità: che significa GPA? Sai, io sono un povero contadino, mentre tu sei ed Bulàgna, la dotta. E dunque:
    – Grande Puttanata Armocromista?
    – Grossa Porcata Anticlericale?
    – Gloriosi Partigiani Antifascisti?
    – Grande Provinciale Appenninica? (da Predappio al Mugello)
    – Gruppo Puttanieri Antifascisti?
    Ti dirò: considerando il rispetto che dimostrate in questa faccenda nei confronti delle donne (da voi trattate alla stregua di uteri da prendere in affitto), la definizione piú appropriata mi sembra l’ultima. Dico bene?
    … … …
    La mia coscienza democratica (sí!, nel senso vero della parola) si inferocisce di fronte all’affitto di uteri (cosí chiamo le cose: col loro nome) e alla compravendita di neonati. Per me si tratta di un crimine schifoso, quasi quanto lo schiavismo.
    Però noto che qui alcuni lo difendono con furore di maschilisti puri e duri, belluini, quasi fascisti. È forse effetto del richiamo ancestrale delle caverne, quando il maschio prendeva le femmine con la clava?

  41. @36 e 41. Sì, anche io penso che ci siano gravi problematiche psichiatriche nella spasmodica “voglia” dei gay di esser genitori. La mia sensazione è che abbiamo bisogno di un riconoscimento da parte della società, più che genuino desiderio di voler bene a un “figlio”. Oltre alla mia contrarietà ideologica, aggiungo anche questa sensazione e la somma delle due cose non mi porterà mai a sostenere ipotesi di quel genere.

  42. @43 Ad alcuni (vedi 33-36) è necessario spiegare che la Chiesa, essendo conservatrice per definizione, condizionerà sempre l’opinione pubblica contro le “novita’” in campo etico.

  43. @39. Nel tuo 33 hai scritto: e chissenefrega (riferito alla Chiesa). Ti conviene tener conto dell’influenza della Chiesa sull’opinione pubblica, specie italiana e specie sui temi etici, perché è determinante. In più, collegandosi con i conservatori laici come per il sottoscritto, si crea una baluardo che rende di fatto impossibile la concretizzazione di “fattispecie” innovative

  44. “[…]tre giorni di umiliazione davanti al castello di Canossa e magari cospargendomi il capo di cenere
     
    Beh, poi ci sarebbe anche quella faccenda del gatto a nove code, ma sorvoliamo…  🙂
     
    No, Bertoncè, niente Canossa né penitenze varie (siamo progressisti, ricordi? 🙂 ).
    Potresti però scrivere:
    “Mi rendo conto di aver scritto frasi offensive e diffamatorie su un noto politico italiano — che non nomino, ma si capisce benissimo chi intendo — in un momento di eccesso.
    Ritengo la GPA una pratica sbagliata, ma non per questo avevo diritto di offendere chi ne ha fatto ricorso. Chiedo scusa all’interessato e ai lettori eventualmente offesi.”
    O qualcosa del genere.
     
    Dai, non deludere il mio ottimismo. Faccio il tifo per te.

  45. “Questo potrebbe (forse) salvarla (la conversazione), essere una manifestazione di maturità da parte tua e anche essere di qualche utilità per chiunque si trovi a leggerla in futuro.
    La domanda è: ne sarai capace? Io sono ottimista, nonostante il pregresso.”
    Insomma, secondo te potrei cavarmela con tre giorni di umiliazione davanti al castello di Canossa e magari cospargendomi il capo di cenere, al cospetto tuo, di Matteo P. e della foca monaca.*
    Giuseppe, sii sincero: quante volte hai vinto raccontando barzellette a “La sai l’ultima?”. 
     
    * Pure in ginocchio sui ceci?  😀 😀 😀

  46. Resto stupefatto quando un cretino volendo dare del cretino a qualcun altro dice una cretinata.
    Ma quando poi gli dimostri che ha scritto proprio una cretinata è così cretino da non capire che gli hai dato del cretino si sorpassa ogni immaginazione!
     
    Per metterla giù facile! 🙂

  47. Bertoncelli, qua se c’è qualcuno “inferocito” a me sembri proprio tu, ma vabbè.
     
    A questo punto non mi resta che augurarmi che Gogna cancelli del tutto questa assurda conversazione. Cosa che, personalmente aborro (che le conversazioni vengano cancellate, intendo, e sarebbe pure la seconda volta nel giro di pochi giorni che mi ci tiri dentro).
     
    Oppure potresti scusarti con il “signore” in questione (poco rileva se N.V. è firma reale o immaginaria, il “signore” a cui ti sei rivolto è reale eccome) e prendere le distanze dalle tue affermazioni offensive.
     
    Questo potrebbe (forse) salvarla (la conversazione), essere una manifestazione di maturità da parte tua e anche essere di qualche utilità per chiunque si trovi a leggerla in futuro.
    La domanda è: ne sarai capace? Io sono ottimista, nonostante il pregresso.

  48. “Mentre rileggevo il mio commento ho visto quello dell’interessato.”
     
    L’interessato? Chi? Quel tale che si è presentato come N. V.?
    Ma tu parli sul serio? o invece dai i numeri del lotto? Perché, in questo caso, mo’ me li segno (cit. Massimo Troisi).

  49. Giuseppe, ti ho disturbato la pennichella e cosí ti sei inferocito, eh? Assieme a quell’altro “signore” che, incapace di argomentare, ha una lunga tradizione di commenti a mezzo di slogan da centro sociale e offese ignobili.
    Roba da “il Gatto e la Volpe”.
     
    P.S. Salutatemi i vostri amici e gli amici degli amici, e magari finanche il presidente americano (ex, presumo), gli agganci internazionali, le figure estremamente potenti, gli ottimi contatti e i vostri certi ambienti.
    Lo ripeto: che squallore!

  50. Caro Bertoncè, un paio di informazioni da cui potresti trarre profitto.
     
    Ai fini della diffamazione, non conta l’assenza di riferimenti diretti se la persona è comunque identificabile, anche indirettamente.
    Nel tuo caso, si capisce benissimo a quale politico italiano ti riferisci (*).
     
    Quanto al principio “Da quando la verità diffama?”, attenzione: anche ammesso che tu abbia riportato fatti assodati, hai aggiunto tuoi giudizi personali pesanti come “il tizio dovrebbe andare in galera”, “immondo”, “appena meno grave dello schiavismo” e “approfittando in modo criminale”.
    Questi non sono fatti, ma affermazioni gravi e non provate, che la persona in oggetto potrebbe considerare lesive della propria reputazione.
    Ed è qui che si configura la diffamazione.
    E’ triste che debba essere io a spiegartelo, dovresti arrivarci anche da solo.
     
    (*) “Hai sbagliato clamorosamente persona
     
    No, Bertoncè, sei tu che non hai capito.
    La persona a cui hai fatto riferimento è (purtroppo per te) chiarissima.
    Non ti spiegherò l’ironia per rispetto di entrambi, ma ecco un aiutino: la persona che intendo io, che non ha certo commesso reati ma ha fatto ricorso alla GPA ben due volte (fatto assodato), è un imprenditore africano immigrato negli USA, etero, bianco, (ex?) sostenitore dell’attuale presidente, invitato in Italia dagli stessi che hanno reso la GPA “reato universale” (qualunque cosa voglia dire). Hai capito chi è? Dai, ce la fai 🙂
    E siccome è bianco ed etero, allora il ricorso alla GPA da parte sua non è un problema.
    Forse perché la questione non è tanto la “GPA”, ma il pregiudizio (o, peggio, l’ipocrisia).
    P.S. Mentre rileggevo il mio commento ho visto quello dell’interessato. Totale solidarietà alla persona e poco altro da aggiungere. Ci tenevo comunque ad esporre ugualmente il mio pensiero.

  51. Balsamo, è assolutamente inutile suggerire a Bertoncelli di pensare almeno dalle due alle quattro volte. Forse anche cinque.
    Se ci pensa una volta sola sbaglia completamente, se ci ripensa peggiora la situazione.
     
    Bertoncelli te lo spiego per l’umana pietà che mi sorge in cuore di fronte alla tua insipienza.
    Non hai capito nulla, Balsamo non ha sbagliato, ma ti ha indicato un altro personaggio che si adatta perfettamente al tuo apologo, uno dei personaggi più ricchi e famosi, americano, dal potere non solo economico sterminato.
    Un personaggio che tu (e altri della tua levatura) hai pubblicamente osannato anche su questo forum.
    In realtà un disturbato mentale mica da ridere, ma di destra dura-e-pura e che per questo fa sdilinquire te e la trumpetta.
     
    Ci arrivi da solo adesso o hai bisogno di un aiutino?
     
    Quanto al reato universale, ha la stessa valenza del reato universale come quello della tratta di esseri umani, i cui colpevoli tu e i tuoi quaquaraquà di riferimento avreste dovuto inseguire per tutto l’orbe terracqueo, salvo poi rispedirli a casa loro con il DC9 di Stato quando vengono fermati per un mandato dell’Interpol?
    Chiedo per un amico…

  52. I “nuovi mattini” sono decisamente andati, qui a quanto pare siamo al crepuscolo, o forse è già notte fonda? Ah, non è che io passi il tempo a leggere i commenti malevoli o diffamatori sul mio conto in giro per il web: ho chi lo fa per me. Il fatto che mi sia dato la pena di intervenire di persona, qui, è più legato all’ammirazione che nutro per il titolare di questo spazio, che giustamente difende il concetto di libero confronto senza censure, ma che dovrebbe intervenire quando la libertà prende la piega della diffamazione. Persino I titolari di Facebook intervengono su questo tipo di cose. Buona continuazione 

  53. @ 42
    Caro Giuseppe, eccomi qua:
    1) Di proposito NON ho fatto riferimenti espliciti, anche perché mi interessava focalizzare l’attenzione sul problema. Si tratta di malcostume immondo, che ora in Italia è diventato reato universale.
    2) Il punto 1 (mancanza di riferimenti espliciti) è talmente vero che tu, coi tuoi voli pindarici, hai sbagliato clamorosamente persona. In parole povere hai toppato, secondo tradizione.
    3) Quanto da me riportato corrisponde assolutamente al vero, perfino nei particolari, ed è di dominio pubblico. Le fonti sono centinaia.
    4) Pertanto NON si tratta affatto di diffamazione. Da quando la verità diffama?
    5) Un consiglio: durante la digestione evita di scrivere. Il cervello si intorpidisce, specialmente a una certa età. Stenditi sul divano, goditi la pennichella; oggi fa anche fresco.
    6) Infine, ti prego: non infastidiamo oltre i forumisti con paturnie postprandiali. Grazie.
    P.S. Buona digestione.
     
    N.B. Sorvolo sul presidente americano (ex?), sugli agganci internazionali, sulle figure estremamente potenti, sugli ottimi contatti, su certi ambienti. 
    Davvero squallido.

  54. @37 “la Chiesa è sostanzialmente ancorata su posizioni conservatrici
     
    Ma dai, Crovella, davvero? E da quando?
    La Chiesa E’ l’istituzione conservatrice per eccellenza, prima in classifica di categoria (la seconda è il CAI 🙂 ).
     
    Infatti, parte della sua dottrina si fonda sulla paura e sulla polarizzazione, proprio come quella che diffondi tu.
    Timor di Dio, paura dell’inferno eterno, scomuniche per eresia, streghe ed eretici da bruciare, il demonio dietro ogni angolo e via discorrendo.
    Non così diverso, come concetto, dalla paura dell’immigrato che ti ruba il lavoro e la casa, della sostituzione etnica, del diverso, di perdere la propria posizione vantaggiosa, di perdere la purezza della razza e via discorrendo.
     
    Nulla di nuovo sotto il sole, Crovè.
    Da che mondo è mondo, la paura è sempre stata un’arma potente: blocca il pensiero, accende l’istinto e rende la gente disposta a fare qualsiasi cosa. Ma proprio qualsiasi cosa, eh. Tipo votare Salvini 🙂
     
    Grazie, comunque, per la fine analisi politica. La Chiesa conservatrice… chi l’avrebbe mai detto!

  55. Ciò che ha fatto […] è un reato
     
    Bertoncè, sulla consistenza del “reato” da te ipotizzato preferisco non esprimermi, ma ti faccio sommessamente notare che anche la diffamazione è un reato.
     
    Immagina cosa potrebbe accadere se il cosiddetto “tizio” leggesse questo blog e si riconoscesse nella tua descrizione.
    Potrebbe anche non prenderla benissimo, non credi?
     
    Dopotutto, stai parlando di qualcuno che, per quanto oggi non più così vicino al presidente americano come in passato, rimane una figura estremamente potente, con agganci internazionali e ottimi contatti anche in Italia — dove, se non erro, è stato anche ospite d’onore in una manifestazione politica molto apprezzata da certi ambienti.
     
    Ecco, io prima di scrivere certe cose — pubblicamente, e con l’aggravante della diffusione a mezzo informatico — ci penserei almeno dalle due alle quattro volte. Forse anche cinque 🙂

  56. Benissimo, detto questo, non ci vedete nulla di preoccupante e psichiatrico ???????

  57. ——— GENITORI ALLA BALSAMO  ———
    C’è un tizio, ricco e politicamente correttissimo, che se ne vola in California, col suo compagno/amante/coniuge/marito/moglie (chiamatelo come volete).
    Lí i due si rivolgono a una ragazza, approfittando in modo criminale della sua povertà (o della sua immoralità), e le comprano un ovulo, con regolare atto di compravendita.
    Poi si rivolgono a un’altra ragazza, approfittando di nuovo in modo criminale della sua povertà (o della sua immoralità): le affittano l’utero per nove mesi e le comprano il “prodotto” finale, cioè il bimbo che nascerà. In questo caso si sono rese necessarie ben due clausole: quella di affitto (l’utero) e quella di compravendita (compravendita di un bimbo, cioè di un essere umano indifeso e ignaro).
    I due compagni/amanti/coniugi/mariti/mogli verificano che il prodotto finale non abbia difetti. Poi lo pagano, se lo incartano e lo portano a casa. Come al supermercato.
    Ah, dimenticavo: uno dei due da decenni ci impartisce lezioni di moralità. Pare che, dopo qualche anno di paternità (o maternità?), abbia voglia di tornare nell’agone politico per altre lezioni.
    Questo tizio come lo definite: “genitore”?
     
    A mio giudizio, e per la legge italiana, il tizio dovrebbe andare in galera. Ciò che ha fatto – oltre che immondo – è un reato, forse appena meno grave dello schiavismo. In entrambi i casi gli esseri umani vengono considerati e trattati e pagati come oggetti acquistabili/affittabili al libero mercato.
     
    P.S. Il tizio si definisce “progressista”.  Secondo lui, e secondo Balsamo, questo è progresso.

  58. Crovella:

    Sbaglia alla grande chi sottostima l’influenza della Chiesa e del mondo cattolico.

    Sarei curioso (si fa per dire) di sapere da dove è stato estrapolato che io sottostimerei l’influenza della Chiesa.

  59. “tornare sul tema “quando sarei già morto” è un’altra cosa incomprensibile.”
    Se secondo natura dovresti essere morto e non potresti nemmeno vivere come vivi, il “lasciar fare alla natura” come giustificazione teorica appare alquanto fallace. Se ti è incomprensibile, significa che difetti di logica.
     
    “sono contrario a certe ipotesi semplicemente perché sono contrario a quelle ipotesi. Punto.”
    Finalmente un’affermazione onesta. Tautologica ma onesta. Come dice Balsamo,  la questione non è tanto la “natura”, ma il pregiudizio.
    Resta solo da capire perché da dove viene questo pregiudizio. 
    L’idea che ne dai è che sia perché è un comportamento “disordinato” in base al tuo personale concetto di “ordine” e che tu sia spaventato dal disordine e da tutto ciò che lo provoca, che mina l’ordine costituito come riesci a concepirlo tu, siano essi migranti, contestatori liberi tutti, chi sottolinea le responsabilità e le carenze del CAI, omosessuali o un bambino con due mamme.
     
    Comunque non ho mai pensato né scritto che la chiesa cattolica sia un alleato strutturale dei progressisti, ho semplicemente citato la posizione assolutamente stupida di chi propone (e vorrebbe imporre) come giusta la visione “secondo natura” mentre applica e pretende un comportamento assolutamente contrario alla natura. Come fai tu.
     
    Vorrei far notare anche la disarmante insensatezza di una tua frase precedente (#19):
    “la specie umana NON deve costruire “situazioni” che NON siano previste in natura, attraverso il ricorso ad artifizi scientifici o giuridici”
    Il che significa che va bene se la razza umana costruisce situazioni non previste dalla natura attraverso il ricorso ad artifizi tecnologici o economici?
     
     
     

  60. Sbaglia alla grande chi sottostima l’influenza della Chiesa e del mondo cattolico. Questa sottovalutazione dimostra la superficialità di analisi della realtà, specie in un paese cattolico come l’ Italia. La Chiesa NON è un partito politico, ma diffonde il proprio messaggio, che inevitabilmente al suo interno contiene infiniti risvolti ideologici: per cui può condizionare profondamente l’opinione pubblica, la stessa che, poi, va a votare. Su questi temi, che vengono raggruppati convenzionalmente sotto la definizione di “temi etici”, la Chiesa è sostanzialmente ancorata su posizioni conservatrici. Per cui c”è tutto lo schieramento politico di destra che è contrario ad aperture su questi temi, in più, dietro le quinte, c’è pure il mondo cattolico che è tendenzialmente contrario: ma dove li trovate i numeri per votare leggi dello Stato che legittimano “fattispecie” innovative in questo campo???

  61. Una persona che non si riconosce nel proprio corpo come individuo e si sottopone a pesanti mutilazioni di organi e cerca di mutare la propria identità SOFFRE di problematiche psichiatriche. Non sono certo io a dirlo. Questo non vuol dire che comunque ognuno deve cercare la prioria strada ma ammettere che si sta parlando di problematiche psichiatriche mi sembra onestà intellettuale.

  62. @ 32
    Come ho già obiettato al #11 (e anche altri hanno obiettato), allora nemmeno una coppia (eterosessuale) che adotta un/a bambino/a potrebbe essere definita di “genitori”.”
    Infatti in lingua italiana si chiamano “genitori adottivi”. I genitori, quelli che con orrenda terminologia vengono chiamati “biologici”, sono solo quelli naturali. 
    Le parole, come giustamente dice un vostro regista di riferimento (Nanni Moretti), sono importanti. 
     
    NOTA BENE
    Ma il punto in questione NON è ovviamente quello di cui ho scritto detto.
    Il punto in questione è che due maschi o due femmine NON possono essere GENITORI dello stesso figlio. È cosí difficile capirlo? Eppure avete studiato. La prima elementare l’avrete pur frequentata…
     

  63. ilfetido

    le malattie psichiatriche non si possono curare con la chirurgia

    Eh già, sono dei malati, come abbiamo fatto a dimenticarcene!
    Ma per favore…
     

  64. Crovella:

    Tra l’altro, mentre su altri argomenti (più o meno collegati all’immigrazione ecc) la Chiesa e il mondo cattolico sono concettualmente alleati dei progressisti, sui temi etici il discorso cambia totalmente: la Chiesa e il mondo cattolico non condividono questi presunti “diritti”. Per cui in sede di dibattito politico la Chiesa è piu’ vicina alle posizioni dei conservatori.

    E un bel chissenefrega?

  65. Bertoncelli:

    si sta creando una società – la civiltà occidentale – in cui due donne o due uomini possono essere definiti “genitori” dello stesso figlio. Il che è come dire che la Terra è piatta.

    Mamma mia! Si salvi chi può!
    A parte che non mi pare che il paragone regga, il concetto di “genitore” non è limitato al solo e mero contesto biologico (come è già stato fatto notare da altri), ma comprende anche e non solo aspetti giuridici (es. la famosa potestà che, orrore!, non esiste in natura!).
    Come ho già obiettato al #11 (e anche altri hanno obiettato), allora nemmeno una coppia (eterosessuale) che adotta un/a bambino/a potrebbe essere definita di “genitori”.
     

  66. Mi riesce incomprensibile come alcuni pensino che la mia ideologia sia conseguenza di paure e fobie, che non ho assolutamente. Inoltte continuare a tornare sul tema “quando sarei già morto” è un’altra cosa incomprensibile. A parità di tecnologia ci sono individui che campano 100 anni e altri che muoiono neonati. Cmq se il punto cruciale che disorienta è la mia affermazione “lasciar fare alla natura”, cancelliamola del tutto. Per cuo: sono contrario a certe ipotesi semplicemente perché sono contrario a quelle ipotesi. Punto.
     
    Tra l’altro, mentre su altri argomenti (più o meno collegati all’immigrazione ecc) la Chiesa e il mondo cattolico sono concettualmente alleati dei progressisti, sui temi etici il discorso cambia totalmente: la Chiesa e il mondo cattolico non condividono questi presunti “diritti”. Per cui in sede di dibattito politico la Chiesa è piu’ vicina alle posizioni dei conservatori. Certe aperture avanzate negli anni scorsi da Papa Francesco mi sa che sono già state archiviate. Sui temi dottrinali il nuovo Papa e molto più tradizionalista. Per cui sui dossier che non hanno ancora una specifica legge dello stato, non so quanto possiate sperare di arrivare ai vs obiettivi. Tutto ciò a prescindere da me, dalle mie paure e fobie…

  67. @26 “propongo di consentire l’incesto […] e se bimbi ne patiranno le conseguenze, chi se ne frega?
     
    I bambbini! Perché nessuno pensa ai bambbini?!?” (cit. Maude Flanders)
     
    Interessante tentativo di estremizzare la discussione (eufemismo per mandare la palla in tribuna — e Bertoncè, in questo sei imbattibile, devo ammetterlo 🙂 ).
     
    Tuttavia, nell’antico Egitto i faraoni spesso sposavano le sorelle per mantenere il sangue reale “puro”. Tutankhamon, ad esempio, era figlio di un’unione incestuosa.
    Nello Zoroastrismo persiano, alcune unioni tra consanguinei erano considerate sacre e gradite agli dei.
    Nei miti greci, gli dèi stessi avevano rapporti tra fratelli o genitori/figli (Zeus ed Era, per esempio).
     
    Come vedi, l’incesto non è sempre stato il tabù che conosciamo oggi. Questo a riprova di quanto sia variabile ciò che qualcuno vorrebbe assoluta e immutabile “regola di natura“.
    Grazie dello spunto.
     
    Ma a differenza della genitorialità (etero e/o omosessuale) o dell’adozione, l’incesto comporta problemi concreti di abuso, squilibrio di potere e rischi genetici, che nulla hanno a che fare con il tema in discussione. Quindi oggi, per fortuna, è un tabù.
     
    Equiparare due cose così diverse, è un trucco retorico vecchio e poco onesto, Bertoncè.
    Facendo così, non solo eviti un confronto serio, ma riveli anche i tuoi pregiudizi profondi.

  68. La tua ideologia è tossica perché volta a “legge e ordine” senza mai chiedersi cosa significhino legge ed ordine, pensando di essere tu l’incarnazione e la definizione di questa legge.
    Il tuo argomentare è tossico perché è pura propaganda che si basa su frasi ed affermazioni indimostrate e indimostrabili e quando qualcuno te lo dimostra e te ne chiede ragione come al solito svicoli.
    Ripeto se tu (ma anche io, ovviamente) conduciamo una vita che è tutto meno che secondo natura, che senso ha appellarsi alla natura e lasciarla fare?
    Da quanto tempo saresti morto, Carlo, se tu avessi lasciato realmente fare alla Natura?
     
    Sei solo un poveretto guidato dalle proprie paure, dai luoghi comuni e dai propri pregiudizi, pateticamente incapace di ragionamento e confronto.

  69. Quando in un futuro non troppo lontano sarà possibile per uno nato XY farsi chiamare donna attraverso chirurgie plastiche adottare un bambino e fingere di adottarlo al seno  e magari sposarsi con una xx che ha fatto il percorso inverso allora rimpiangerò davvero i greci…..
    Io sono dell’idea che le malattie psichiatriche non si possono curare con la chirurgia…..

  70. Il grosso limite ideologico (generale, ben oltre questi temi) dei cosiddetti “progressisti” è la convinzione che l’evoluzione umana proceda sempre verso livelli migliori (ovviamente “migliori” secondo i progressisti stessi). invece i “conservatori”, o meglio un certo filone dei conservatori (quello in cui mi inserisco io), fanno invece riferimento ai “corsi e ricorsi storici”. Da questo punto di vista, in un orizzonte medio-breve sono i progressisti che rischiano di “restare indietro” e su qualsiasi tema, dalla questioni etiche alla politica economica, alla geopolitica. Ho già ampiamente spiegato che l’Occidente ha virato completamente (in quel fenomeno che io chiamo per convenzione la “detrizzazione dell’Occidente”): se poteva ancora starci che mi dileggiaste fino a qualche tempo fa, continuare a farlo ora (accusandomi di esser retrogrado) è davvero patetico, di fronte a tutto quanto sta accadendo, in Italia e nel mondo.
     
    Sul piano dei principi “etici”, segnalo che mi capita di partecipare a varie riunioni con giovani generazioni (20-30 anni), anche su temi del genere, e non riuscite ad immaginare quanti “giovani” siano attirati dagli ideali “conservatori”. C’è un sensibile ritorno di tali ideali. Per questo temo che dovreste esser più guardinghi nell’accusarmi che rischio di “rimanere indietro”, perché indietro rischiate di rimanerci voi, cioè restate ancorati a ideali da Sessantotto (intendo: diritti a go go), quando invece le nuove generazioni, che votano già o che voteranno, daranno probabilmente maggiori preferenze per i candidati che NON appartengono alla linea “progressista”, anzi…
     
    Cullati dall’illusione che i vs ideali siano “superiori”, credete di “esser avanti” e invece potreste trovarsi spaesati perché scoprirete che a creder negli ideali “progressisti” sarete in (relativamente) pochi. Sarete come dei naufraghi, persi in una mare di elettori più vicini alle posizioni conservatrici o quanto meno tradizionaliste.

  71. @ 24
    Ma certo, Giuseppe. Hai ragione!
    Sai che ti dico? Io sono piú progressista di te; pertanto propongo di consentire l’incesto
    In fondo che vuoi che sia? Trattasi solo di “un costrutto sociale, culturale  affettivo”. “La costruzione si trasforma nel tempo.”
    E se bimbi ne patiranno le conseguenze, chi se ne frega? 
     

  72. La mia sensaziine è che ci sia un riflusso di ideologia “conservatrice”, qualla in cui mi inserisco. Certe partire sono ormai ampiamente giocate e da cittadino le rispetto. Esempio: la legge sull’aborto esiste da decenni e da cittadino la rispetto (dura lex, sed lex), ma ciò non mi impedisce di esser ideologicamente contrario.
     
    Altre partite sono ancore ben aperte e mi sembra che siano la maggior parte: dal suicidio assistito alla genitorialità di coppie gay. Non essendoci leggi e invece essendo ampiamente sbagliati gli interventi della magistratura anche ad altissimi livelli (come sottolinea Bertoncelli), le leggi di fanno in parlamento, dove accedono i rappresentatnti del popolo in dunzione degli esiti elettorali. Se i parlamenti (uso il plurale, perché non faccio riferimento a quello oggi in essere) esprimeranno posizioni “conservatrici”, non emaneranno leggi in proposito o le emaneranno in una versione edulcorata e limitata agli occhi dei “progressiti”.
     
    I giochi sono aperti: sostenete giustamente le vostre battaglie politiche a sostengo dei vs ideali “progressisti”, così come io sosterrò le mie battaglie politiche a sostegno dei miei ideali “conservatori”.
     
    Alla fine faremo i conti e vedremo dove sta la maggioranza dell’opinione pubblica. La variabile determinante non è la presunta superiorità delle ideologie progressiste (per il solo fatto che sono progressiste), ma sarà la dominante opinione della maggioranza dei cittadini. Se la maggioranza dovesse risultare a favore di ideologie “conservatrici”, dovrete accettare questo verdetto.

  73. la specie umana NON deve costruire “situazioni” che NON siano previste in natura, attraverso il ricorso ad artifizi scientifici o giuridici
     
    Ma certo, come se la genitorialità si riducesse al solo aspetto riproduttivo, ignorando che è — innanzi tutto — un costrutto sociale, culturale, affettivo (e non solo umano, peraltro).
     
    Parlare di “regole previste dalla natura” (ovvero: animali fantastici e dove trovarli) come se fossero assolute e immutabili, è una semplificazione che ignora secoli di storia, antropologia e diritto.
    La famiglia non è un dato naturale fisso, ma una costruzione che ogni società definisce, regola, e trasforma nel tempo.
     
    E se seguiamo la tua logica, anche l’adozione da parte di una coppia, magari etero, magari bianca, ma che biologicamente non può generare, sarebbe “contro natura“, perché per “natura” non potrebbe “avere figli“.
    Eppure nessuno (o quasi 🙂 ) si sognerebbe di negare valore e legittimità a genitori adottivi, o di definire l’adozione una “forzatura“. Né di considerare un figlio adottivo meno figlio di uno c.d. naturale.
    E allora, perché lo si dovrebbe fare solo quando si tratta di coppie omosessuali?
    Forse la questione non è tanto la “natura”, ma il pregiudizio.
     
    …Onestamente, fa impressione dover leggere ancora idee così retrograde.
    Il mondo reale, per fortuna, è già molto più avanti e chi è rimasto indietro pian piano col tempo svanirà. Per “regola di natura” 🙂

  74. Carlo anche tu come me ormai sei un rivoluzionario….. Maschio bianco etero magro e senza tatuaggi sul collo….
    A parte gli scherzi ….io su questo tema in generale sono molto scettico …… Perché si arriva poi a dei limiti su cui è difficile avere delle posizioni non discutibili….
    Ad esempio nel mondo greco era tollerata una certa pedofilia …..eppure i greci insomma non era certo degli stupidi…..

  75. La mia ideologia a te appare “tossica” semplicemente perché è CONTRARIA alla tua ideologia, che tu, arbitrariamente, assumi come “illuminata e quindi superiore”.
     
    Altrettanto negativamente io penso di te, e non da adesso (né da questo tema specifico): ideologie che vogliano intervenire nel naturale svolgimento della realtà, inventando artificialmente “fattispecie” che, in quanto tali, in natura non esistono, sono un vero e proprio cancro, per cui danneggiano l’umanità anziché farle del bene come pensano i loro sostenitori (fra cui ci sei anche tu).

  76. Ho capito benissimo cosa intendi.
    Sei tu che non vuoi capire quello che dico io: la frase “lasciar fare alla Natura” o le equivalenti “secondo natura” o “contro natura” sono una pura stronzata dialettica che sottointende una ideologia tossica.
     
    Perché dovresti come minimo definire “lasciar fare” e “natura”
    Perché sono scritte da uno seduto su una poltrona e non per terra (secondo natura), che guarda uno schermo retroilluminato (naturalissimo!) digitando su una tastiera così naturale da provocare il tunnel carpale.
    Perché le scrive da chi “secondo natura” dovrebbe essere morto da una pezza se non si fosse sottoposto a interventi e cure mediche assolutamente non naturali,  o addirittura da chi si fa vanto di vivere in castità, cioé assolutamente “conto natura”.
     
    Sono stato spiegato?

  77. “[…] solo una delle due sarà madre biologica mentre l’altra, quella che chiamiamo [chiamano] “madre intenzionale [!], è solo una invenzione [una menzogna] umana.”
     
    Come scrisse quel tale, “fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.”
    Ci stiamo arrivando.

  78. Intendo che la specie umana NON deve costruire “situazioni” che NON siano previste in natura, attraverso il ricorso ad artifizi scientifici o giuridici. In natura due individui omosessuali (che siano due maschi o due femmine poco rileva), accoppiandosi sessualmente fra di loro, NON generano nuove vite. Quindi non si devono creare situazioni per cui coppie di omosessuali siano legittimate ad “avere figli”, perché sono solo delle forzature delle regole previste dalla natura. Vale sicuramente per due omosessuali maschi, ma vale anche per due omosessuali femmine, perché solo una delle due sarà madre biologica mentre l’altra, quella che chiamiamo “madre intenzionale”, è solo una invenzione umana, cioè una forzatura della natura.

  79. Magari ma intanto?
    Io non lascio fare alla natura, tu non lasci fare alla natura, noi non lasciamo fare alla natura.
    Però qualcuno invoca il lasciar fare alla natura come panacea universale ((senza praticarla affatto, beninteso!), a solo sostegno delle proprie ideologie e fobie personali. 

  80. Chissà? Magari se la Natura ci avesse già ucciso tutti o addirittura neppure fatti nascere, magari la Terra starebbe infinitamente meglio di come sta adesso con 8 miliardi di bocche avide da sfamare ogni giorno…

  81. P.S.: Veneziani comunque è rassicurante: conferma sempre tutto il male che penso di lui!

  82. “Io sono per lasciar fare alla Natura, anche sulle cose che riguardano i singoli individui umani”
    Che bella frase, suona così bene che sembra per forza verità inoppugnabile e senza bisogno di altre spiegazioni…a chi non sia abituato a pensare, intendo.
     
    Tu Crovella, per esempio, da quanti anni saresti morto, se avessi lasciato fare alla natura?
    Io non sarei nemmeno nato, e così i miei fratelli, considerando che sono un parto cesareo. Per non parlare dell’appendicectomia e di alcuni incidenti…
    Quanti credi che potrebbero scrivere qui, ora, se avessero lasciato fare alla natura? 
     
    Allargando un po’ il discorso -ma mica poi molto- quando vai a vedere da vicino chi si appella alla Natura, scopri uno che vive in maniera totalmente avulsa se non contraria ad essa. 
     
    Un po’ come i discordi di Eugelida Strizzastelle sul turismo, che definisce fallimentare e invoca la salvifica azione dei locali contro di esso, per riappropriarsi della tranquillità delle loro vite.
    Poi scopri che l’azione val d’Adige é fatta da un vicentino, che ovviamente non é un turista, e che investe i suoi soldi in borsa, che certamente non è responsabile di overtourism e gentrificazione…

  83. Placido, come già sai, sto tentando di spiegare che le regole di comportamento di ogni consorzio umano se le danno i suoi membri.
    Per esempio, nella nostra società vige il divieto di incesto. Tale proibizione è stata fissata dalla nostra società (la natura invece ha stabilito che due persone dello stesso sesso non possono generare figli tra di loro).
    Orbene, potrebbero spuntare società umane in cui l’incesto è permesso. 
     
    In modo del tutto analogo, si sta creando una società – la civiltà occidentale – in cui due donne o due uomini possono essere definiti “genitori” dello stesso figlio. Il che è come dire che la Terra è piatta.
    Ebbene, ora esistono giudici che sentenziano che la Terra è piatta. Io non sono d’accordo.
     
    P.S. Con la similitudine della Terra sono riuscito a spiegarmi?

  84. “Secondo la natura infatti né due maschi accoppiandosi fra loro, né due femmine accoppiandosi fra loro generano nuove vite.”
     
    Carlo, ti propongo di riflettere sul pensiero seguente:
    “Sentirsi in dovere di precisare che due omosessuali non possono generare figli tra di loro equivale a spiegare che la Terra non è piatta”.
    A tal punto siamo giunti nella civiltà occidentale con la “teoria del genere”!
     
    P.S. Ora forse salterà fuori qualcuno a insegnarci che la Terra è piatta…

  85. Ho riletto il commento 3 e lo trovo autoesplicativo, non comprendo come non lo si capisca. Bah…
    Il concetto di realtà naturale è ben spiegato: decida la Natura secondo si suoi meccanismi, senza che la specie umana ci costruisca sopra della architetture giuridiche, che (quando contrarie o estensive rispetto alla realtà naturale, cioè quasi sempre) sono delle invenzioni artificiali. In parole semplici: si nasce quando lo stabilisce la Natura secondo i suoi meccanismi di concepimento, si muore secondo principi analoghi (cioè lo stabilisce la natura per ciascuno di noi). Io sono quindi ideologicamente contrario sia all’aborto legalizzato che al suicidio assistito, ma anche all’inseminazione artificiale, in tutte le sue varianti (comprese quelle per coppie etero e regolarmente sposate: se tecnicamente NON puoi avere figli, è innaturale che tu li abbia. Figuriamoci quindi per coppie omosessuali.). Sono tutte forzature della natura, forzature che si vogliono legittimare trincerandosi dietro al falso totem dei “diritti”. Solo che, a forza di forzare la natura in ogni risvolto dell’esistenza, ci troviamo nella situazione critica che ci circonda. Sul punto specifico, ritengo che un omosessuale (che sia m o f poco rileva) se ha in sé una naturale propensione in tal senso, non possa essere genitore, anche se lo “desidera”: è una forzatura della realtà naturale. Secondo la natura infatti né due maschi accoppiandosi fra loro, né due femmine accoppiandosi fra loro generano nuove vite. Per farlo hanno bisogno della scienza e/o di legittimazioni giuridiche (che legittimano figli che biologicamente sono solo di uno dei due componenti della coppia, come in questo caso) , che sono entrambe una forzatura dei meccanismi della Natura.
     
    I gay non vanno né vessati né umiliati, ma questo non significa che abbiano diritto di fare cose che la Natura non prevede per loro (cioè esser genitori).
     
    Per evitare equivoci chiarisco che gli interventi umani che, pur forzando i meccanismi della natura, io trovo legittimi sono quelli finalizzati a salvare vite umane: in parole semplici gli interventi della medicina e dei medici, ma solo se a tale obiettivo indirizzati.

  86. Per quanto riguarda l’articolo, io sono senza dubbio una capra ignorante, ma mi pare che Veneziani confonda l’impegno di assumersi il ruolo di genitore (potestà) con “il desiderio soggettivo di sentirsi madri”, che poi (capziosamente?) diventa il “come uno si sente”.
    Faccio inoltre sommessamente notare che nemmeno una coppia che adotta “ha partecipato alla fecondazione e alla gravidanza”, e quindi?

  87. Bertoncelli:

    La patria potestà, il diritto di proprietà e tutte le altre leggi e regole nascono nella mente umana. Non esistono in natura: lí ci si scanna e basta.

    Appunto.
    Spiegalo a Crovella: è lui che fa riferimento alla “realtà naturale”, mica io.

  88. @ 6
    La patria potestà, il diritto di proprietà e tutte le altre leggi e regole nascono nella mente umana. Non esistono in natura: lí ci si scanna e basta.
    Hai presente il diritto romano? L’Habeas Corpus e tutto il resto? Ecco, proprio quella roba lí.
    O preferisci invece la legge della clava? 

  89. Esatto, Placido. Tu mi confermi che trattasi di sentenze “creative”. 
    Infatti, ritagliando qua e là, si crea, in sostanza, una nuova legge.
    È ciò che si pretende di fare pure con certi quesiti referendari. Di regola non vengono ammessi quando non sono graditi alle toghe; a giustificazione si assume il ritaglio eccessivo e irrazionale adoperato dai referendari nel formulare il quesito. 
    Ragionando in tal modo si raggiungono livelli sopraffini di aberrazione giuridica.
    E la Costituzione, in sostanza, finisce nel buco del cesso. Oplà.
    … …. … 
    La Costituzione della Republica Italiana è cosí bella e rigida, e altre volte cosí malleabile e interpretabile, come avviene spesso con le leggi ordinarie. Dipende dalle convenienze.
    … … … 
    Altro caso di abuso di potere: l’eutanasia. La Corte Costituzionale pretende che il Parlamento legiferi.

  90. Sarei curioso di sapere a quale “realtà naturale” si appella Crovella al #3.
    Forse solo quella che fa comodo a lui.
    Non mi risulta che la potestà (che attiene ai casi di cui si parla qui) esista nella “realtà naturale”, e nemmeno, per esempio, la tanto difesa proprietà privata.

  91. Bertoncelli al #2:

    La Corte Costituzionale della Repubblica Italiana deve limitarsi a stabilire, di una legge del Parlamento, se essa sia anticostituzionale o no: null’altro. Cosí prescrive la Costituzione.

    Infatti è proprio quello che è successo (anche) in questo caso, basta leggere la sentenza, di cui riporto la conclusione:

    Per Questi Motivi

    LA CORTE COSTITUZIONALE

    dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 8 della legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita), nella parte in cui non prevede che pure il nato in Italia da donna che ha fatto ricorso all’estero, in osservanza delle norme ivi vigenti, a tecniche di procreazione medicalmente assistita ha lo stato di figlio riconosciuto anche della donna che, del pari, ha espresso il preventivo consenso al ricorso alle tecniche medesime e alla correlata assunzione di responsabilità genitoriale.

     

  92. È molto interessante questo articolo proprio perché pare che oggi prevalga il concetto ” del come ci si sente adesso”…..una applicazione coerente di questo concetto a tutta la realtà sarebbe incompatibile con quasi tutte le funzioni di una società anche piccolissima….
    Esempio: mi sento che stasera non pago la spesa al supermercato…e avanti così all’infinito su tutto.
    Non capisco come si possa accettare questo concetto …..??????

  93. Io sono per lasciar fare alla Natura, anche sulle cose che riguardano i singoli individui umani: si viene concepiti secondo processi previsti dalla Natura, vi vive in tal modo, si forma una famiglia coerentemente alla natura, si concepiscono figli secondo meccanismi previsti dalla natura e, infine, si muore quando e come lo stabilisce la natura. Per tale motivo sono contrario a ogni manipolazione della realtà naturale da parte della specie umana. Io penso che voler far prevalere i “diritti” rispetto ai meccanismi naturali sia sbagliato alla fonte, ma apra poi inevitabili conseguenze di cui perdiamo il controllo. E alla fine arriviamo ad un modello sociale che potrebbe essere totalmente opposto a quello previsto dalla Natura. Prima o poi i nodi arriveranno al pettine e succederà un patatrack.
     
    Sui gay (sia m che f) la mia posizione è molto chiara: non ho alcun pregiudizio sulla persona, mi è capitato di lavorare gomito a gomito con alcuni di loro e non ho espresso alcuna differenza di mio comportamento. Se la propenzione omossessuale è qualcosa di “inbteriore”, di fatto è “secondo natura” e quindi è corrertto che possano vivere senza discriminazioni a titoli individuale. Tuttavia nei meccanismi della Natura, i gay NON possono procreare (fra loro intendo) e le famiglie arcobaleno sono una forzatura sulla natura, per cui NON dovrebbero esser previste dalla legge. in assoluto. Il fatto che alcuni gay possano provare “amore” ed essere anche degli ottimi genitori, nulla incide sulla questione. E’ e resta una forzatura rispetto alle leggi di Natura. L’esempio della madre intenzionale calza a pennello: lo si legittima perché si fa prevalere il diritto individuale a voler esser genitori (al limite, in alternativa, posso accettare l’adozione di orfani, ma non la “gestazione” di un figlio “proprio”). Il punto cruciale è che il “diritto” è una costruzione giuridica, in particolare per questo specifico diritto (gay che generano figli “propri”) che non esiste in natura. La conseguenza paradossale è che fra qualche tempo assisteremo a una pronuncia costituzionale che riconoscerà tale diritto anche ai padri gay: infatti, nel mondo astratto del “diritto”, non potranno esserci discriminazioni fra mamme gay e padri gay. E di lì perderemo completamente il controllo e arriveremo a una società completamente opposta ai meccanismi previsti dalla Natura. La destinazione finale di questo trend è molto chiara: l’autoestinzione della specie umana (magari inconsapevole, a colpi di diritti su diritti, ma sempre autoestinzione sarà)

  94. La Corte Costituzionale della Repubblica Italiana deve limitarsi a stabilire, di una legge del Parlamento, se essa sia anticostituzionale o no: null’altro. Cosí prescrive la Costituzione. 
    Ora però la corte sta diventando sempre piú “creativa”. I suoi magistrati tendono sempre di più a invadere il campo legislativo, che la Costituzione assegna al solo Parlamento.
    Quest’ultimo viene esortato, in modo sempre piú pressante, a legiferare in base alle opinioni dei magistrati della corte. Oppure, come in questo caso, addirittura vengono emesse sentenze che, in sostanza, sono leggi.
    In parole povere, i magistrati non si limitano a dire “questa legge non va bene: è incostituzionale in questo punto e in quest’altro”, ma dicono: “Questa legge si fa cosí e cosí”.

  95. “La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni” (Karl Marx forse)

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