@climbingprn è l’account Instagram (inaugurato nel 2016) che in qualche modo riprende (con mezzi ben superiori e scegliendo un veicolo al di là di ogni confronto) la vecchia idea di GognaBlog delle “Climbing girls” e dei “Climbing chaps”.
L’assonanza che il nome in inglese suggerisce non deve trarre in inganno, anzi. Il concetto che era alla base di Climbing Girls, la bellezza e la grazia femminili, sono qui ripresi e associati all’idea che sottostava ai Climbing chaps, curiosità e una punta di machismo.
Aggiungete la bellezza delle fotografie, le ambientazioni più disparate e avrete una panoramica di arrampicata e di alpinismo davvero giovani e attuali.
Abbiamo scelto per voi dodici delle immagini pubblicate fino al 5 luglio 2024. Per una migliore visione, cliccate sulle singole immagini.
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11. Non credo che Photoshop abbia connessioni così solide con il mondo dei social, Instagram per primo, se non su profili commerciali nel settore della moda.
Chi posta foto “a manetta”, influencer de noartri in primis, ma non solo questi, non ha tempo di trasferirle su un PC e lavorarle, molto più immediato utilizzare la PP all’acqua di rose che offre Instagram stesso, o mille altre app, con la possibilità di aggiungerci altri elementi per rendere più “visibile” l’immagine, ma che nulla hanno a che fare con Photoshop, il cui utilizzo è riservato più ai professionisti. Ritocchi importanti su immagini alpinistiche, atti a falsare l’importanza della prestazione (oltre alle normali regolazioni di colori, contrasti ecc, che non richiedono l’utilizzo di Photoshop), dubito che verranno mai realizzati, stante la quasi certezza ai nostri giorni di venire “sgamati” immediatamente (la pendenza del pendio di foto 1, con il Dente del Gigante stranamente “storto”, è stata rilevata subito, ma qui non c’entra Photoshop, inoltre mantengo la riserva della buona fede di chi ha scattato la foto).
Matteo. So bene che sai. Lei e le altre e anche i maschi nessun tatuaggio. Altri simboli di riconoscimento e altri messaggi con il corpo e gli abbigliamenti. Questo mi incuriosisce assai..l’aspetto iconico e visivo dell’andare per monti e la sua evoluzione contemporanea all’evoluzione dei tempi. Vedi le connessioni….photoshop …climbingprn …selfie…social…Instagram…editoria…l’alpinismo narrato per parole e immagini, l’altra faccia di quello agito. Insieme stanno e insieme cadranno. Ciò che non è rappresentato non esiste disse il saggio.
Chi sulla carta di identità c’ha la faccia e chi c’ha il pube , chi c’ha il culo..Magari chi su quel pube ” iconico ” si e’ spellato le mani lo riconosce senza altri dettagli . ma il resto del mondo vede un pube con un set di coppie anni 80..https://m.dagospia.com/media-tv/colline-in-fiore-riconoscete-59enne-seno-prorompente-e-417314
“Quella fu un’immagine iconica”
A me lo dici?
Gira la domanda a Expo e a quell’altro capo ameno di Bertoncelli!
Ps. Ovviamente mi riferisco al riemergere dei tatuaggi in epoca moderna perché la pratica è antichissima e diffusa. L’uomo di Similaun ne aveva 60.
Matteo. Quella fu un’immagine iconica, riprodotta anche su un poster. Paragonabile a quella del Che con il basco diffusa in tutte le stanze dei ragazzi della Via PAL. Quello che mi ha colpito nelle immagine pubblicate è la quantità e qualità dei tatuaggi. Il corpo come come una tavolozza di messaggi complicati ed esteticamente notevoli, non facili da interpretare. Altri dettagli anatomici mi sembrano in linea con la tradizione classica, sempre validi e stimolanti, madeleine proustiane, ma routine. I tatuaggi così imponenti e diffusi sono una novità. Ho cercato letteratura in proposito ma non ne ho trovata. Qualche soggetto intervistato, con delicatezza e tatto, mi ha dato risposte evasive e molto generiche.
I commenti di riconoscimento puberale (non facciale) fanno fede di un alto livello di cultura e di consapevolezza antimaschilista e antipatriarcale. Dagospia gli fa un baffo.
😀 😀 😀
Complimenti!
“Complimenti a chi riconosce una donna dal pube , le femministe saranno contente.”
Espo, lungi dal difenderti dimostri solo la tua mancanza di conoscenza: imbrago e rinvii anni ’80 non ti dicono nulla?
Cmq qui la puoi vedere con lo stesso imbrago, gli stessi rinvii e lo stesso body (ma con su dei micro short di jeans) e ne puoi trovare altre dozzine:
https://it.pinterest.com/pin/243687029832137399/
https://m.dagospia.com/media-tv/insta-flash-riconoscete-lato-b-soltanto-qualche-mese-fa-creato-scandalo-197280
Complimenti a chi riconosce una donna dal pube , le femministe saranno contente.
“il terzo link che hai messo è una immagine della Destivelle”
Chi quella delle prime solitarie femminili a Eiger, Petit Dru, Cervino e Grand Jorasses?
E cosa c’entra con la montagna, ammicca mostrando il pube, è evidentemente una fighetta che cerca visibilità mercificando il suo corpo!
99# giusto!Che occhio!Catherine e Isabelle…hanno letteralmente pisciato in testa a dogmi ,convenzioni e tutta la narrazione che le ha precedute.
Chapeau.
76# forse che le quote azzurre delle foto 4e13 sono troppo vestite per destar attenzione 😉 o il loro pensiero è più in là…
Ciao a tutti e buone feste e montagna!
Apro una parentesi, expo all’87: il terzo link che hai messo è una immagine della Destivelle, forse la prima climber che ha letteralmente spazzato via la vecchia immagine della donna alpinista. E’ storia, strano che tu non l’abbia riconosciuta subito.