@climbingprn è l’account Instagram (inaugurato nel 2016) che in qualche modo riprende (con mezzi ben superiori e scegliendo un veicolo al di là di ogni confronto) la vecchia idea di GognaBlog delle “Climbing girls” e dei “Climbing chaps”.
L’assonanza che il nome in inglese suggerisce non deve trarre in inganno, anzi. Il concetto che era alla base di Climbing Girls, la bellezza e la grazia femminili, sono qui ripresi e associati all’idea che sottostava ai Climbing chaps, curiosità e una punta di machismo.
Aggiungete la bellezza delle fotografie, le ambientazioni più disparate e avrete una panoramica di arrampicata e di alpinismo davvero giovani e attuali.
Abbiamo scelto per voi dodici delle immagini pubblicate fino al 5 luglio 2024. Per una migliore visione, cliccate sulle singole immagini.
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“La carne in vetrina l’è mai carne de prima.” Film “Il tempo si è fermato” di E. O. anno 1959.
75, verissimo. CROVELLA NON HA CAPITO NIENTE! E continua con la stessa tiritera credendo di capire più degli altri. Roba da matti. C’è da ridere ma anche da rizzare i capelli.
@ 90 Pasini + Placido
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Quanto dice Pasini e’ interessante , ma non so rispondere.
Nella sostanza una bella figa in abiti succinti la puoi inquadrare anche mentre gioca a billiardo o si protende in tanga sul motore di un’auto per ripararlo.
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Il soggetto ovviamwnte non e’ ne il biliardo ne la meccanica.
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Cosa ne penso io ?
Niente , la ragazza , come dice il Liga , “Sa da sempre di cosa stavamo parlando ” , ed ovviamente nessuno le vieta di pornosoftare in tema arrampichereccio sul proprio profilo ; il problema e’ quando esce una femminista o un coglione di sesso maschile , che pretende di attribuire pensieri lubrici / Violenti , patriarcali/ da osteria , in qualcuno che sta guardando un blog sul “metodo caruso” , e si trova davanti due belle chiappe consapevolmente riprese dall’angolazione migliore , e una platea di idiot@ , che ti danno del maschilista /porco /arrapato.
Expo e quindi?
Hai sbirciato nelle sue foto istagram, ma non sono le foto postate qui da cui tu hai dedotto che non lei c’entri niente con la montagna.
Io ti ho semplicemente detto che more solito hai detto una cazzata, perché Bea con la montagna c’entra (almeno quanto c’entri tu e magari di più), così come evidentemente altre qui postate.
Se tu avessi detto che in questo blog tu preferiresti foto come le #5, 6, 7, 9, 11, 12, 13 non avrei avuto nulla da eccepire.
Ma tu trinci giudizi gratuitamente e senza conoscere come influencer, fighette in cerca di visibilità, la montagna non c’entra.
E io dico che continui a dire cazzate.
Expo:
Scusa eh, la taglio fine giusto per capirsi: correggimi se sbaglio, per te quindi il punto è che “molte foto sono platealmente ingegnerizzate per attirare l’attenzione sull’anatomia”.
Giusto?
E’ questo il punto che poni?
A parte che credo e spero che nessuno abbia dubbi sul fatto che “molte foto siano platealmente ingegnerizzate per attirare l’attenzione sull’anatomia”, quale sarebbe il problema di “ingegnerizzare platealmente delle foto per attirare l’attenzione sull’anatomia”?
Perché ne fai un punto?
(scusate le ripetizioni)
Expo. Come tu hai sottolineato non è un comportamento anomalo in Instagram, ma diffuso ben oltre il contesto alpinistico/arrampicatorio. Ancora una volta emerge che anche il mondo della montagna è figlio del suo tempo e delle sue consuetudini. La comunicazione/rappresentazione di sé per immagini ha sempre avuto una componente molto forte centrata sul corpo e la sua esibizione, anche prima dei social. La novità è che oggi l’esibizione è più spinta nei dettagli, il pubblico a cui viene comunicata più vasto, la possibilità di ritoccare l’immagine più elevata, la post-produzione e la diffusione più rapide e anche i rischi sono maggiori, come purtroppo si legge ogni tanto nelle cronache criminali. Io ne farei eventualmente oggetto di riflessione e di osservazione antropologica, estetica e psicologica più che di giudizio morale. Lascerei la dimensione morale ad una dimensione più personale e privata, a meno che uno senta un irrefrenabile e umano bisogno di mostrare in pubblico non le sue forme ma le sue virtù morali e la sua adesione a canoni di comportamento che ritiene dí più elevato livello. Contento lui.
N. 8 https://www.instagram.com/bea.stttt/p/BuvomXCAxfg/
N.8
https://www.instagram.com/bea.stttt/p/CUhpBThsY6h/ .
https://www.instagram.com/bea.stttt/p/CUhpBThsY6h/ . https://www.instagram.com/bea.stttt/p/CfewVcns0qx/?img_index=1 . https://www.instagram.com/bea.stttt/p/Cb7m6RtM_AQ/ . https://www.instagram.com/bea.stttt/p/B2mT51pIVYO/ . https://www.instagram.com/bea.stttt/p/BuvomXCAxfg/
Grazie per i consigli matteo , ma se devo chiedere un parere a qualcuno ne scelgo uno intelligente.
“Per me non e’ importante che questa bella ragazza faccia il 4c o il 7c , ma il fatto che molte foto del suo profilo instagram …siano platealmente ingegnerizzate per attirare l’attenzione sulla sua anatomia.”
Ah si? E perché è importante per te?
Tanto i tuoi giudizi a minkia sono a prescindere (come tuo solito)?
“trovo ipocrita una che fà l’”influencer montana” con i primi piani di capezzoli e chiappe e poi ti accusa di essere un “patriarca”…”
“Se la 8 te becca in bivacco , te straccia a tal punto “
“l’ambiente rimane un contorno ai margini“
“si tratta di fighette che si esibiscono al pubblico per averne benefici.”
E visto che io conosco almeno una di quelle ragazze ti ho detto che i tuoi giudizi sono sicuramente sbagliati almeno in un caso e probabilmente anche nei casi delle foto #3, 4, 5 e 6.
Zizze filosofia, palese autopromozione ex figa e interiorita’ femminile violata ce le hai messe tu e sta tranquillo: io non ti ho certo accusato di patriarcato.
Solo di stupidità.
18 Dicembre 2024 alle 13:59
Il tuo commento è in attesa di moderazione. Questa è un’anteprima; il tuo commento sarà visibile dopo esser stato approvato.
Alpinista numero 8 . https://www.instagram.com/bea.stttt/p/CUhpBThsY6h/ . https://www.instagram.com/bea.stttt/p/CfewVcns0qx/?img_index=1 . https://www.instagram.com/bea.stttt/p/Cb7m6RtM_AQ/ . https://www.instagram.com/bea.stttt/p/B2mT51pIVYO/ . https://www.instagram.com/bea.stttt/p/BuvomXCAxfg/
Alpinista numero 8
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https://www.instagram.com/bea.stttt/p/CUhpBThsY6h/
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https://www.instagram.com/bea.stttt/p/CfewVcns0qx/?img_index=1
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https://www.instagram.com/bea.stttt/p/B2mT51pIVYO/
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https://www.instagram.com/bea.stttt/p/BuvomXCAxfg/
…
Alpinista numero 8
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https://www.instagram.com/bea.stttt/p/CUhpBThsY6h/
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https://www.instagram.com/bea.stttt/p/CfewVcns0qx/?img_index=1
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https://www.instagram.com/bea.stttt/p/Cb7m6RtM_AQ/
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https://www.instagram.com/bea.stttt/p/B2mT51pIVYO/
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https://www.instagram.com/bea.stttt/p/BuvomXCAxfg/
@ matteo
E’ molto simpatica e decisamente bona (peccato non avere vent’anni in meno, cazzo…), di certo non è una fighetta esibizionista, non si atteggia e non mercifica il suo corpo più di quanto l’abbia fatto io negli ultimi trentacinque anni come schiavo salariato.
Il tuo commento , al solito , mi sembra di una banalita’ imbarazzante , la cosa simpatica e’ che tu dica agli altri che “Ciapen la vaca per i ball”.
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A te piace divagare su cose che pensi solo tu : in realta’ nessuno qui dentro gode a dire che questa o quella e’ una “mezza puttana” , ne tanto meno , tranne te e Benassi , a nessuno fotte che questa ragazza tatuata sia o meno un’ arrampicatrice di livello.
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Ho sui social almeno una ventina di donne “bone” , che per lustrarsi l’autostima con centinaia di “likes” e complimentoni da maschietti sbavanti , postano loro foto chiappe all’aria o zizze all’aria su una spiaggia, sotto a ponderosi pensieri di Voltaire o di Kant.
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Il problema non e’ delle mie aniche arrizzacazzi , e’ solo di chi confonde le zizze con la filosofia e la palese autopromozione ex figa , con l’interiorita’ femminile violata dai maniaci che vanno a pensare cose assurde.
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Per me non e’ importante che questa bella ragazza faccia il 4c o il 7c , ma il fatto che molte foto del suo profilo instagram ( vi consiglio quella senza intimo con il primo piano del culo che esce dai pantaloni , siano platealmente ingegnerizzate per attirare l’attenzione sulla sua anatomia.
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@ Crovella – 74.
Resipiscenza significa “pentimento”, grosso modo. Non pretendevo questo, ma perlomeno di seminare qualche elemento di riflessione. Un caro saluto.
Se qualcuno pubblica un Visioni Verticali iconografico, sottotitolo:” l’Alpinisimo è l’arrampicata rappresentati per immagini” dal bianco e nero ai social ne prenoto 10 copie e le acquisto in anticipo. Magari Gogna se si trova un co-autore con le competenze adeguate potrebbe riuscirci. Un bell’omaggio postumo a Cento Nuovi Mattini e ai ragazzi dell’epoca, ai quali molti di noi si ispirarono anche nelle forme.
Eh sì Placido ha ragione ci sono tante implicazioni su come girano le immagini oggi, anche economiche. Un risvolto importante. Poi però è stimolante anche il tema del contenuto visivo. Prendere ad esempio Cento Nuovi Mattini, una raccolta iconografica di ritratti del tempo delle fiabe e non solo una guida di arrampicata, e confrontarlo con le immagini di un Up climbing o di altre riviste contemporanee e con le immagini postate sui social…interessantissimo. Ricordo una mostra a Milano anni fa sulla rappresentazione della montagna nella pittura del Novecento. Se qualcuno ci prova ….ma ci vorrebbe una mente fresca non uno di noi del Giurassico.
Una piccola riflessione sulla “condivisione” delle immagini: un conto è il repost (nella mia pagina inserisco una foto proveniente da un’altra pagina, con tanto di link/tag alla pagina di provenienza): in questo modo chi ha generato l’immagine è riconoscibile e riconosciuto, ed è ben felice della condivisione perché permette di aumentare il numero di visualizzazioni (che è l’unità di misura della popolarità).
Un altro conto è copiare l’immagine e trasferirla in un’altra piattaforma senza alcun collegamento con quella di provenienza: è vero che l’immagine “gira”, ma l’autore non ne ha consapevolezza né controllo e soprattutto non ne beneficia in termini di conteggio delle visualizzazioni.
Questo ha vieppiù senso per chi usa le piattaforme tipo IG come fonte di reddito.
In generale, ma qui parliamo di montagna e dell’andare in montagna, all’inizio gli uomini ebbero la parola e il disegno e la pittura. Poi venne la fotografia su lastra, in bianco e nero, poi a colori, poi là reflex, poi le riviste, poi il cinema, poi gli smartphone, poi Photoshop, poi l’AI, poi il cinema, poi Instagram e Tik Tok….un’evoluzione che sicuramente ha influenzato il bisogno profondo sottostante di noi umani di raccontare e rappresentare noi stessi e ciò che vediamo e sperimentiamo in montagna ….che bel tema affascinante su cui sarebbe bello leggere qualcosa di chi ha la competenza e l’abilità per parlarne.
Io qui scrivo le mie cose. Non ho nessun interesse a trovare sponde o alleati tra gli altri commentatori. L’idea, poi, che ci si debba schierare su due fronti contrapposti e monolitici è solo tua: viene da quella mentalità ristretta, eminentemente di destra, per cui ci si identifica, mentre in genere a sinistra (dove idealmente mi colloco io: sinistra libertaria, per la precisione) si tende ad essere in movimento, movimento dialettico, fatto anche di contrapposizioni e di spontaneità. Per come la vedo io, le idee migliori nascono in questo modo.
(2/2)
Crovella, resipiscenza significa consapevolezza di aver sbagliato e ravvedimento.
Questo è il tuo giudizio su di loro. Io rispetto qualsiasi scelta, anche la scelta di farsi fotografare da Playboy. Non giudico. Che sia poi questa la scelta di queste ragazze, o quantomeno di una parte di loro, sarebbe meglio che fossero loro stesse a dirlo.
Anche questo, sarebbe giusto che lo dicessero loro. Il problema qui sono certi commenti giudicanti: siamo proprio sicuri che a queste persone piaccia di essere state passate dentro questo tritacarne di grilli parlanti?
Invece che usare parole inglesi a vanvera, prova a usare l’espressione buone maniere. E qui non dico del blog: qui dico di te e di come ti esprimi, del tuo greve, insulso tentativo di far ridere, “fresami il rampone”, “il clito ride”, “osteria numero mille”… Forse non lo sai, ma le persone che hai avuto intorno, quando facevi il mona, hanno fatto finta di niente, si sono un po’ imbarazzate per te e hanno preferito dimenticare. Mi dispiace dirtelo così, brutalmente, ma magari aiuta (non ammetterai mai di aver sbagliato, ma un pensierino, se non sei proprio stupido, ce lo farai).
(1/2)
Una sensibilità da un lato un po’ moralistica e dall’altro un po’ greve ha impedito una discussione su Instagram e sul suo impatto rispetto alla “rappresentazione” dell’andare in montagna. Il tema della “rappresentazione” visiva della montagna si collega anche al Post su Photoshop e sull’evoluzione dell’AI sulla fotografia “creativa” un tema che mi dicono appassionati di fotografia essere oggi al centro dell’attenzione. Quali comportamenti inducono le tecnologie dell’immagine oggi disponibili in coloro che vanno per monti e che vogliono raccontare la loro storia visivamente? E’ un tema interessante della contemporaneità, in particolare confrontandolo con l’epoca delle diapositive e del Carousel e i relativi comportamenti/atteggiamenti degli utilizzatori è un po’ tutti qui lo siamo stati. Io non ho le conoscenze adeguate ma qualcuno potrebbe cimentarsi. Forse più interessante che esprimere valutazioni etiche su tartarughe e ortaggi vari. Primum intelligere………
Tutti e tanti commenti maschili. Ma l’altra metà del mondo che dice?
Non ha rapito un razzo.
“Resispiscienza”…………….????????????????????? cioè “perssitenza nell’errore”? Stai parlando di te, ciccio bello. ipotizzare che una testata di montagna deve essere politically correct a prescindere, quello è il tuo e il vostro errore.
Genoria: la tipa avviluppata nella corda= dominatrice sado-maso. Lo confermo. Se non volesse dare quell’immagine, si sarebbe fatta fotografare in altro modo. Così come TUTTE le altre. Queste tipe qui, a prescindere dal “grado” che fanno sulla roccia, “strumentalizzano la roccia per diffondere la propria immagine e la arricchiscono con la pelle nuda. E’ roba vecchia come il mondo, ma dove vivete? Hanno la stessa spinta di quelle che si sono fatte fotografare nei calendari di Max o sulle copertine di Playboy.
Siete un coacervo di contraddizioni spaventose. Innanzi tutto in ciascuno di voi e poi fra le varie posizioni. Chi sparge incenso sostenendo che “qui” (sul Blog) non si può neppure dire “puttane” (puttane? ma lo dirò almeno cento volte al giorno! in certi giorni forse anche mille volte!) e chi, dall’altra, mi accusa di sguazzare in un giardinetto perbenista e protettivo. Com’è che non vi scannate fra di voi? Se io ricevo le critiche sia da entrambi, voi dovreste essere agli antipodi l’un con l’altro e odiarvi visceralmente. i veri avversarti ideologici site voi, l’un con l’altro, e non ci dice “puttane”.
Quanto alle foto ri-postate, TUTTE le influencer (a prescindere che siano mezze nude o accollatissime) sono FELICISSIME se le loro foto “girano”. Altro che frignare per la privacy: ma dove vivete? nel paese delle meraviglie? Alice se nì+ andata da mp’ e si è pure portata via l’incenso…
Mi rivolgo a Expo:
“Non dico puttane , ma gran parte di queste ragazze mercifica alla grande il proprio corpo”
“Il web e’ pieno di patonze che si atteggiano a motocicliste , climbers , sciatrici.”
E Bertoncelli:
“Dimmi, Genoria: la tipa della foto 8 è o non è una “fighetta esibizionista”?”
il vostro limite è che traete i vostri giudizi da impressioni superficiali e conoscenza nulla finendo come al solito per “prendere la vacca per le balle”.
Conosco la ragazza delle foto#8 e #10 e ci ho pure arrampicato assieme (ciao Bea!).
Fa la modella e le foto #8 e 10 sono suoi scatti professionali. Nella #9 invece sta arrampicando da prima su una via tradizionale sul filo dei 3000 m.
Alpinista forse è un po’ troppo, ma di certo ama la montagna, la frequenta, arrampica non da molto ma piuttosto bene.
E’ molto simpatica e decisamente bona (peccato non avere vent’anni in meno, cazzo…), di certo non è una fighetta esibizionista, non si atteggia e non mercifica il suo corpo più di quanto l’abbia fatto io negli ultimi trentacinque anni come schiavo salariato.
E se intervenisse qui qualche volta abbasserebbe solo il livello medio dell’età, non certo quello intellettuale!
Il mio allenatore di canottaggio (anni ’80) ripeteva sempre: “Ragazzi, ricordatevi la legge basilare della vita: la lingua batte dove il clito ride”
E poi ci sono le barzellette “intelligenti” e “fresami il rampone”
Qui siamo in presenza di minus habens che considerano un umorismo simile come qualcosa di originale e spiritoso.
Mi meraviglia che la maggior parte dei commentatori si sia fermata a valutazioni superficiali di questo articolo ultra light e non sia rimasta colpita dai concetti espressi dal nostro gianduiotto.
Io sono scioccato e considero questo “mondo parallelo” come un pericoloso strumento di distacco dalla realtà, perché nella sua condizione non l’amplifica ma semmai la sopprime per ridere (e vivere) facile .
Mammamia.
In a while, crocodile!
Innocenti vanità, concessioni al marketing, leggere forme di esibizionismo, una spruzzata di narcisismo, anche un po’ di scherzo e di presa per i fondelli ……piccoli peccati, roba minima. Qualche avemaria e tutto passa via. Per chi le pubblica o chi le apprezza con grande attenzione anche ai dettagli vale la storiella dei due gentleman inglesi in treno: “Non sapevo che tu leggessi questa roba Charlie” “No, amico caro io non leggo questa roba” “E cos’è allora quello che stai guardando” “Appunto, io non leggo, guardo solo le figure”. See you later alligator…..
Grovella, quanto scontato sei! Le battute che fai, fuori da una sede Cai, non farebbero ridere nessuno. Che NOIA! Lo so, se uno la pensa diversa da te è frustrato, ma che tristezza vedere chi sguazza nel micro giardinetto in cui non può mai sbagliare.
Conosco personalmente almeno un paio delle ragazze che appaiono nelle foto. Sono ragazze simpatiche, serissime che tra l’altro arrampicano molto bene sui difficoltà di tutto rispetto. Sono giustamente molto orgogliose del proprio corpo e delle loro capacità e non hanno alcun problema. Vedo peraltro decine di climbers maschi che arrampicano a torso nudo anche a basse temperature e nessuno ha nulla da eccepire. Alcuni commenti mi sembrano inutilmente pesanti e di cattivo gusto.
Bertoncelli, aveva ragione Crovella, quando minacciava di prenderti a randellate 🙂
Genoria, te lo ripeto: le “puttane” le lascio a te. Tu lei hai tirate in ballo e tu te le tieni, cosí come ti tieni ciò che spacci per “domanda retorica” mentre in realtà hai attribuito in modo meschino ad altri ciò che gli altri NON hanno detto, al fine di pretendere di aver ragione a ogni costo (o trattasi invece di scarso comprendonio?).
… … …
Decenni fa su una rivista di montagna (forse la Rivista della Montagna) apparve la fotografia di un bellimbusto su una cascata di ghiaccio. Il tipo era maschio USA, nudo nato, con piccozza, ramponi, imbragatura e pisello al vento. Puro esibizionismo.
Nel caso del maschietto si trattò di esibizionismo idiota; nel caso della tipa della foto 8 si tratta di esibizionismo a scopo pubblicitario.
In entrambi i casi si tratta di esibizionismo. Esibizionismo maschile ed esibizionismo femminile. Non di patriarcato, non di maschilismo, non di fallocrazia, non di “puttane” (le tue “puttane”).
Mi sono spiegato in modo chiaro? O il concetto è troppo complesso?
Bertoncelli, “a quando un esplicito puttane?” è una domanda retorica, credevo fosse chiaro ma a quanto pare hai difficoltà a capire. Non era del resto riferita esclusivamente a te. E comunque, da “fighette che si esibiscono per trarne benefici” (e “femmine mercificate”) a puttane il passo è breve. Per quanto riguarda la ragazza che tu definisci “fighetta esibizionista”, mi dispiace, non sono d’accordo: non la conosco, non so chi sia, e non è da una foto che posso definirla o giudicarla. Una foto in cui peraltro non riesco a trovare niente di male.
@ 32
Dimmi, Genoria: la tipa della foto 8 è o non è una “fighetta esibizionista”?
In quanto alle “puttane”, questa parola è stata partorita dal tuo cervello e uscita dalla tua mano.
Non dal mio cervello. Non dalla mia mano.
Eh sì ….la capacità di prendersi in giro da soli e di non farsi intimorire dalle convenzioni è qualcosa che va preservato. Un grande antidoto contro il fanatismo e l’estremismo e la ferocia della comicità di tradizione toscana e’ ineguagliabile, nei secoli. Quando poi Benigni si mise in coppia con Troisi, erede di un’altra grande tradizione di sfottò’, raggiunsero dei bei risultati. Questa faccenda delle bellone e dei figaccioni in montagna con esibizione di tartarughe e ortaggi vari non è una novità. Anche personaggi del passato, maschi e femmine, non disdegnavano. Ma è roba da sorriso, da battuta, meglio se di buon gusto, che non da Etica in tre volumi. Rientra nella leggerezza dell’essere che per fortuna non è tutto pesante.
Pasini, eccoli qua, i comunisti, quelli belli:
https://www.youtube.com/watch?v=cQrHHQnmOnw
Benigni, non è più quello dell’inno del corpo sciolto, che o può cantare solo chi caca di molto…Ora lui è salito di livello, traduce il sommo poeta.
Alberto. Sei meglio di Wikipedia! Un’enciclopedia umana 😝 A Torino, non tutta Torino ovviamente, si sono dimenticati il lato blasfemo, irriverente, laico e oserei dire pagano della sinistra socialista e comunista, in particolare tosco/emiliana. Come non ricordare il Benigni prima della santificazione e mummificazione per non parlare di Pertini, spesso presentato a posteriori come un santino laico, di ben altra tempra e vivacità in altri campi oltre alla lotta partigiana e alla politica. Gogna al confronto un vero chierichetto. Saluti pagani.
MADDECHE’HAO’…Pasini, una tosta via al Secondo Pilastro d’Intermesoli.
Pasini, per certi, qui, sono proprio menate, in senso letterale. Es. Padre Crovella e il suo indimenticato commento al climbing porn nr. 2 – “Mi piace dare un’occhiata a cose come il calendario Pirelli, per cui un momento di relax visivo non lo vedo male. Tra l’alro la tipa avviluppata nella corda mi ricorda una dominatrice sado-maso” – Buone Feste! e viva la f..a!
Placido / Genoria
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Probabilmente non sono perspicace io , ma ancora non vedo il punto.
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Il web e’ pieno di patonze che si atteggiano a motocicliste , climbers , sciatrici.
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Non capisco perche quando qualche maschietto indugia su quanto viene generosamente esibito , qualche verginella critichi i “commenti da osteria” , il “patriarcato latente” , o qualche altra cazzata.
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Bisogna fare finta che queste callentapollas siano state sorprese dall’obbiettivo in atteggiamenti normali della loro quotidianita ?
Expo oggi non brilla per perspicacia, mettiamola così.
A Gogna piace molto “épater le bourgeois”
sulle questioni politiche come su quelle di costume. E’ il suo lato birichino, a volte si taglia i capelli e sembra quasi un signore maturo perbene, un vero accademico del Cai, ma poi il ricciolo ricresce ribelle. E’ la duplice natura dei genovesi: uomini di chiesa e banchieri da un lato ma anche marinai e artisti dissacratori dall’altro. A proposito del tema specifico consiglio di riascoltare per l’ennesima “Bocca di Rosa”, piccola vetta edulcorata del repertorio segreto di Faber che solo pochi intimi conoscono e non rendono noto per non “contaminare” l’immagine del Poeta. Maddeche’ …come dicono a Roma. A me queste marachelle mettono allegria, peraltro un buon contraltare all’ipocrisia del gran carnevale natalizio come lo chiamava il sergente Hartmann di Full Metal Jacket. Non mi sembra il caso di farci sopra tante menate. Buon Natale, a proposito. In Appennino tanta neve. E anda…
Expo… sei completamente fuori strada.
Ma cosa c’entra?!?
E, soprattutto, dove l’avrei scritto?
Complimenti per la perspicacia, non penso ci siano dubbi al riguardo!
Il mio punto è: alcune di queste tipe si sono fatte ritrarre in atteggiamenti provocanti (per usare le tue parole). Bene: quale che sia il motivo, che problema c’è?
Perché invece qualcuno (come MI SEMBRA tu abbia fatto al commento #33) le giudica negativamente?
Non mi sembra di fare un discorso moralista, né politically correct (qualunque cosa voglia ormai dire).
Se ho male interpretato il tuo commento #33, allora dimentica quello che scritto.
Non ho altro da dire.
Foto rubate alla privacy e commentate fuori dal reale contesto , che era tutt’altro.
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Porci !
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https://m.facebook.com/photo.php?fbid=1318154278206243
@ 47
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La pubblicita’ e’ l’anima del commercio , anche sessuale.
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Il mio punto e’ che tutto sia consapevole e non pretestuoso.
Cit. ” Ti vesti senpre cosi’ anche in casa , perche’ di spettatori li , non ce n’e'”
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Se tu , caro Placido pensi che la modella in questione arrampichi sempre in perizoma , anche quando non c’e’ un fotografo che scatta per “reclamizzarla” , e’ un problema tuo.
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A me del commento morale frega poco , ma trovo evidente che alcune di queste tipe si siano fatte ritrarre in atteggiamenti provocanti , per ragioni squisitamente autopromozionali.
@ Claudio Genoria
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Da Belen Rodriguez alla piu’ sconosciuta carneade in cerca di gloria , chi posta le sue foto su un account accessibile al pubblico , difficilmente puo’ affermare che qualcuno abbia rubato delle intimita’ che ella non intendeva condividere.
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A maggior ragione quando l’account serve a reclamizzare della merce.
Bravo Genoria. È sconcertante rilevare la totale mancanza non dico di resipiscenza, ma di un minimo di dubbio riguardo ad affermazioni perlomeno imbarazzanti (mercificazione del corpo: più o meno una sorta di puttanesimo intrinseco all’essere donna escluse, ovviamente, mogli eccetera; perché uno che scala in braghette e tatuaggi è uno sborone, mentre una donna dovrebbe tenersi addosso il montura o il burqa – che è la stessa roba – altrimenti è una zoccola) che, anzi, vengono ulteriormente ricalcate. Affermazioni del tutto legittime in una caciara tra ubriachi, ma inammissibili parlando seriamente. E invece di argomentare sui contenuti, che è troppo difficile, si sposta il discorso sul piano personale: chierichetto, radical chic e vai di etichette varie: una modalità scorretta, insultante e soprattutto inutile perché evita di approfondire la discussione nel merito (Crovella, se Le rispondessi per le rime dove andremmo a parare?). Dopodiché, non credo che Alessandro Gogna abbia pubblicato questo excursus per far godere un meritato relax, ma per vedere cosa succedeva. E finora non va tanto bene.
Saluti
Alessandro, non ne sono convinto. Pubblico per pubblico, dipende dal contesto. Bisognerebbe dunque chiedere ai diretti interessati (o alle dirette interessate): perché non farlo? Per esempio questa ragazza, Bea, potrebbe essere contattata, magari ha una bella storia da raccontare, non solo un corpo da mostrare, e magari è contenta che si parli di lei, compresi i commenti dei benpensanti. Però va anche detto che dentro Instagram funziona in un modo un po’ diverso da qui: se non le piace un commento postato sotto una sua foto, lo può cancellare.
#32 #46 Claudio. Mi permetto di far osservare che chiunque pubblica una sua foto sul suo account Instagram in genere è solo contento che qualcuno la riprenda e la ripubblichi altrove. Accettando tutti i commenti che ne possono seguire.
I due sul portaledge invece? Pensate a cosa possono aver fatto di notte! Sporcaccioni e depravati!
Expo, scusami eh, ma questo al commento #33 l’hai scritto tu o qualcun altro?
Quanto al “solito porco, patriarcale” stai sbagliando citofono: non ho mai scritto niente del genere.
Expo: se sotto alla foto “che sembra uscita da Playboy” tu ti limiti a scrivere: “che bel culo però”, io non ci trovo niente di male. Se invece il tuo commento è: “sta usando la montagna o l’alpinismo come contorno, per farsi pubblicità o per mercificarsi”, allora io ti faccio notare che stai facendole la morale. E che sarebbero fatti suoi. E a maggior ragione sono fatti suoi, perché non l’ha chiesto lei di essere esibita dentro questo blog. Ci arrivi adesso?
Io concordo con le considerazioni di Expo
E non mi sembra ci sia nulla di male
@ Placido.
E chi ha detto il contrario? Io ho solo detto che secondo me non bisogna GIUDICARE la “signorina che fa la modella” (=farle la morale) solo perché ha deciso di mostrare le chiappe (o altro) per vanità, narcisismo, lucro, o qualsiasi altro motivo..Definisci “Giudicare”Dunque , se io vedo Ottavia Piana fotografata durante la progressione al Bueno Fonteno , vestita e infagottata come un meccanico di Dalmine , allora sto guardando una foto di un attività che si chiama speleologia , e non ci sono particolari ambiguità , perchè l’attenzione rimane sull’ambiente che ospita l’azione..Se invece le foto piene di ammiccamenti sessuali dembrano uscite da “Playboy”, le inquadrature sono scattate “a favore di fava” per valorizzare l’anatomia della modella e la bravura della mamma , l’ambiente rimane un contorno ai margini , le caverne sono solo anatomiche , e il “filo di arianna” diventa il filo del perizoma ……… .allora sono io che sono il solito porco , patriarcale……Houston , abbiamo un problema con il “politically correct”
Crovella, io sarò anche un chierichetto (non mi offendo: nel caso, sono un chierichetto anarchico), però tu sei completamente fuori strada. Mi parli di una morale cattolico/perbenista che non c’entra niente col mio discorso.
Primo: se una delle “distintissime madri di famiglia” un tempo incluse nella categoria delle “scopabili” si ritrovasse adesso, identificata con foto, nome e cognome, nella rassegna del Gognablog, cosa direbbe?
Secondo, ma perché precisare che oggi sono “distintissime madri”? Le assolvi?
“Padre Crovella, ma che fa, mi guarda le gambe?”
Genoria: lungi da ogni volontà di offenderti, ma sei davvero un chierichetto. Radical chic, formale, ben impostato, perbenista, politically correct… Su tutto. Dal tema migranti alle foche monache (intese come femmine umane) viaggi su binari da sacrestia ricolma di incenso, altro che da sinistrorso rivoluzionario!
per carità: legittimo! non devi dare giustificazioni, sei così, ragioni così, ti esprimi così, vivi così. Quello che stride è che tu pretenda che tutti siano così, choi è fuori dai binari 8in cui t muovi tu) è eretico, peccaminoso e non è certo uno che va in montagna, visto che la montagna è luogo sacro, eletto, nobilissimo… Sapessi quanti aneddoti potrei raccontarti, anche di blasonati accademici, che catalogavano le ragazze in due categorie: ESSE e NON ESSE. (Scopabili e NON Scopabili). Eppure godono di fama alpinistica adamantina.
quando uno si toglie l’imbragatura, a fine giornata, e si rilassa, si abbandona a pensieri, parole, opere che non sempre si allineano alla visione edulcorata ed eletta che si porta dietro l’andar in montagna. sono due contesti diversi, è sbagliato mescolarli. Per esempio io, che sono un rigido moralista (sposato da 32 anni, senza la minima “esitazione”) ero noto perché in rifugio o in piola cantavo le canzonacce delle osterie (osteria numero mille…), per le barzellette sconce, in genere però intelligenti, e per le battute con doppio senso (ha fatto storia quella di quando, dovendo calzare i ramponi su ghiacciaio, mi sono rivolto ad una allieva con un mio rampone in mano e dicendole “fresami il rampone”). E le ragazze dell’epoca, oggi tutte distintissime madri di famiglia, alcune anche nonne, ridevano a crepapelle… Divertirsi in montagna NON è solo “fare il grado” su roccia, sciare sui 50 gradi o cronometrare il tempo di salite…
Placido, secondo me c’è di più: la modella ha “deciso di mostrare le chiappe” ma non qui. Tra parentesi non capisco perché Expo mi/ci accusa di avere “ansie da politically correct”, se stiamo dicendo che non c’è nessun motivo di fare la morale, come invece sta facendo lui (mercificazione del corpo suona mooolto politically correct). Ma ripeto, l’unico problema qui sono i commenti. Questo bar gremito di senili benpensanti, non sembra esattamente il posto che queste ragazze sceglierebbero per farsi vedere.
@ 38 Matteo , non , non l’ho mai fatta..Mi sembra sia qualcosa al Precipizio , vero ?.Comunque il mio punto non è che la ragazza arrampichi male.
E chi ha detto il contrario?
Io ho solo detto che secondo me non bisogna GIUDICARE la “signorina che fa la modella” (=farle la morale) solo perché ha deciso di mostrare le chiappe (o altro) per vanità, narcisismo, lucro, o qualsiasi altro motivo.
Espo, insisto, tu Piedi di Piombo l’hai fatta?
@ 35.No Placido , questa mi sembra proprio un’idiozia..Io non bramo moralizzare nessuno , ma se la signorina che fa la modella, mi posta un primissimo piano delle sue belle chiappe perizomate mentre sale su un sasso , fosse pure di 7a , la mia intelligenza ed onestà intellettuale mi URLANO che il centro del messaggio sono LE CHIAPPE , non il sasso , e nessuno con ansie di :”Politically correct” puo’ rigirare la frittata dicendo che :”Non sono chiappe , è alpinismo , sei tu che sei perverso..” , perchè se la signorina non avesse avuto delle bellissime chiappe e non fosse stata modella , le chiappe sarebbero rimaste nei montura come succede normalmente agli alpinisti e si sarebbe presentata semplicemente con un sorriso o altro.Vedermi ripresa da tergo Valentina Nappi che gattona nuda in una grotta mi dice qualcosa di Valentina , non della speleologia , che qui è solo strumento per inquadrarle il culo..Con buona pace del politically correct e delle Vostre esilaranti considerazioni.
Grazie per a lezione di “onestà intellettuale”, Expo. Alla prossima.
Expo: la morale non va fatta nemmeno a chi “mercifica alla grande il proprio corpo”.
Se si tratta di una SCELTA, non vedo proprio cosa ci sia da eccepire.
Quanto alla persona di cui hai linkato la pagina IG: pare si tratti di una modella, che quindi con il corpo ci lavora proprio.
Espo, avrai anche ragione tu, per carità, ma dalle preview di istagram di Bea ssst (non posso vedere dentro perché ho istagram e non voglio averlo) a me sembra di riconoscere la placca di Piedi di Piombo in val di Mello…tu l’hai fatta?
Se poi le piace mostrare o ha trovato il modo di monetizzare mostrando anche qualcosa di differente, direi che sono solo affari suoi!
@32 .Caro Claudio Genoria , un minimo di onestà intellettuale , perpiacere non la morale sulle cose ovvie……Non dico puttane , ma gran parte di queste ragazze mercifica alla grande il proprio corpo , con addirittura persone che difendono questo atteggiamento.Io so di non avere un bel culo e delle belle tette , ma se parlo di montagna non tiro fuori l’uccello in primo piano per farvi vedere che : “fa parte del piatto”..Ai meno tecnologici uno shortcut al profilo instagram della signorina , con tanto di primi piani sulle sue montagne…https://www.instagram.com/bea.stttt/
Crovella, ma ci mancherebbe altro: il “relax visivo” ci può stare, di tanto in tanto. Il problema però non è questo. Il problema sono i commenti: il “foca ma non monaca” di qualche tempo fa, e che “sembrano uscite da Brazzers”, “femmine mercificate”, l’insinuazione che l’arrampicata sia solo un pretesto per mostrarsi, che siano solo delle tipe mezze spogliate in fondo incapaci di scalare, fino allo squallore di descriverle come “fighette che si esibiscono per averne benefici”. A quando un esplicito “puttane”?
Nessuna di queste ragazze ha acconsentito alla pubblicazione di queste foto: la pubblicazione era avvenuta su Instagram dentro un contesto diverso (si vedano i commenti accanto alle immagini, che sono solo apprezzamenti e gentilezze), e da Instagram non dovrebbe uscire niente, infatti qui sono tutti screenshot. Eventualmente si fa presto a chiedere alle dirette interessate.
Il mio allenatore di canottaggio (anni ’80) ripeteva sempre: “Ragazzi, ricordatevi la legge basilare della vita: la lingua batte dove il clito ride”
Tutto quello che accade sull’intero pianeta si impernia su questa legge di base. Se fate mente locale alla vs esistenza, vedrete che le vs azioni sono improntate a quel meccanismo.
Non tutti i maschi hanno cognizione dell’esistenza di tale legge di vita, a molti la si deve “insegnare”, ma le femmine, tutte, “sanno” che la vita si impernia su questa legge di base e lo sanno per induzione istintuale. E in genere la sfruttano, chi più chi meno, chi esplicitamente, chi fra le righe, ma la sfruttano tutte. Protrundono il pube (metaforicamente, nella società moderna evoluta, usano l’intero corpo e/o vari atteggiamenti, dal tintinnare dei braccialetti, agli orecchini a pendaglio ecc ecc ecc) per stuzzicare il pubblico e ottenere Like. D’altra parte dico che è una fortuna che sia così: che esistenza sarebbe senza tutto ciò? Piatta, fredda, anestetizzata, come un deserto glaciale, una notte perenne…
Sono passati millenni, forse migliaia di millenni, dall’apparizione della specie umana sul pianeta Terra, ma le singole esistenze (sia dei maschi che delle femmine) sono solo delle applicazioni, più o meno articolate ed evolute, di questa legge basale della vita. Non c’è da stupirsi, quindi, che anche agli alpinisti seri e seriosi scatti qualche corda interna nel vedere belle foto di belle ragazze Da lì ad approfittarne ce ne passa, ma un’occhiatina scappa eccome. E anche i relativi commenti.
Di fronte ai suddetti commenti, chi ha reazioni isteriche e scandalizzate appartiene alla categoria dei fighetti radical chic e perfettini del politically correct. Personalmente li trovo più detestabili perfino degli antagonisti-centri sociali NO qui NO là e Pro Pal. Questi ultim i spaccano e vandalizzano, ma almeno lo fanno apertamente, schiettamente. I perfettini radical chic agiscono in modo ipocrita, perché “protestano” contro meccanismo antropologici cui non scappano neppure loro.
Gogna conosce perfettamente le profondità dell’animo umano e sa giostrare con abilità la rotazione degli argomenti sul Blog. Ogni tanto fornisce un momento di relax visivo: è come una piccola discesa all’interno di un lunga e faticosa salita con la bici. Tiri il fiato. E che male c’è? Non intacca minimamente la q1ualità e la serietà della testata, anzi la riporta con i piedi per terra.
Commenti deprimenti. Dalle patacche alla mercificazione alle fighette, foto ridicole , veline di tv spazzatura, vogliamo ridurre così, eccetera. Altro che patriarcato del ***** e maschilismo. Qui è roba da età della pietra, da osteria di quelle brutte. Non avrei mai creduto che, tra i frequentatori di un blog serio come questo, si potesse scendere così in basso. Cioè, ammirare una che scala, ed è pure bella, punto e basta, non è sufficiente, non è possibile, eh? Dai valà. E lo dico da maschio maschio.
La magrona a Varenna è raggiungibile?
@19 & 26: Bertoncelli for President!
Tranquillo Bertoncelli: è il regalo di Natale del Gogna!
Le trasmissioni televisive Grande Fratello e L’isola dei famosi ottengono sempre successo di pubblico.
Vogliamo ridurre cosí il GognaBlog, solo per avere piú commenti?
Forse la rubrica sarà anche da cancellare, ma a quanto pare le foto sono state analizzate con il microscopio e “la giornata del cane” non ha ottenuto 24 commenti in 9 ore!
AZZOOO. NELLA FOTO N.3 RISALTA IL GIALLO… BASSO…
AZZOOOO! NELLA FOTO N.2 RISALTA IL BIANCO…
Dile il saggio;
Quando la donna mostla meglio non sia mostla…
e l’ultimo chiuda la polta!
Per chi non lo sapesse, la foto 12 appartiene ad una scalatrice seria, infatti la definizione del deltoide non mente. Ottima tra l’altro anche la posizione, anche se la fato sembra presa dal resting ma la scalatrice è doc sul serio.
10… 9… 8…
Qui ovviamente il patriarcato non c’entra nulla. Al contrario, si tratta di fighette che si esibiscono al pubblico per averne benefici.
Non mi piace.
Non mi piace neppure che il GognaBlog pubblichi le foto delle fighette.
Per me vale un bel misto di Bursi, cancellare la rubrica, Benassi, da ridere o anche da piangere, Expo, “tette, culi” ma stridono con “monti”, vanno bene come veline di TV spazzatura o in qualche sito soft porn.
Nulla da spartire con Gognablog o forse serve per mostrare il punto limite basso a cui un blog può scendere. Per poi librarsi e fare, per contrasto, apprezzare altri livelli.
@ Massimo Bursi .Condivido senz’altro lo spirito di quello che dici , ma secondo me c’è qualche distinguo : sotto lo stesso coperchio “climbing porn” ci sono cose diverse , ad esempio 3,4,5,6,7 ,9 sono foto dove il soggetto è anche una splendida arrampicata , in altre foto ci sono “patacche sbattute in faccia” in cui l’alpinismo conta di meno..Per carità , da buon maschio fallocrate sarei un lettore vitalizio di “Tette , culi e monti” , ma trovo ipocrita una che fà l'”influencer montana” con i primi piani di capezzoli e chiappe e poi ti accusa di essere un “patriarca”…
Per me queste foto sono ridicole, mi fanno venì da ride.
@Expo
La 8 è anche la 10 in effetti
@Massimo Bursi
Se dai un’occhiata al suo profilo Instagram, converrai con me che non è una ragazza che ama stare sottotraccia
PS: codeste femmine vengono “mercificate” perchè vogliono apparire, acchiappare click, e fare vedere quanto sono belle e brave.. o sbaglio?
Quando sento parlare di “maschio patriarcale” mi formicolano le mani…
Pessima rubrica che propongo di cancellare. Stereotipizzazione e mercificazione del corpo femminile usato per accalappiare l’occhio del maschio patriarcale! Lo so che non è un nuovo commento e critica a questa rubrica…
@ Andrea Parmeggiani .Se la 8 te becca in bivacco , te straccia a tal punto che nun te rianima più manco er socorso alpino
La n. 8 è inquietante
La Maria Pia dai grandi polmoni è la quart’ultima foto e la pendenza della Tour Ronde è solo leggermente incrementata di una ventina di gradi…ma ssò dettaji!
Che dee…!
Premesso che in Terra di Baffin e sull nord della Tour Ronde, le temperature sono ben diverse. In “L’arte di sopravvivere” Raganowicz indossa i guanti, mentre la nostra bella Angela Fusconi no, li porta a struscioni sul pendio a riempirsi di neve. Beata lei che gli bollono le mani.
Matteo i polmoni sono importanti, durante la scalata la respirazione va curata, è un dettaglio importante.
Parliamo della prima foto? Antigravitazionale e pure parecchio disordinata.
A me colpiscono i polmoni di Maria Pia Ghedina…che è pure attaccata su una roba che non sembra facile facile!
Quella tatuata e con piedi nudi vuol dare l’idea di femmina “selvaggia”…
2 , 8 , 10 , 14 sembrano uscite da Brazzers , la roccia e’ solo contorno alla fessura.
Quelle con i nomi religiosi, sono quelle che si aspettano di più da noi peccatori. (Cit. segreta)