Il crollo dell’Ovest

Vittorio Feltri: “Chi oggi idealizza l’Islam come religione di pace o come modello alternativo all’Occidente, non ha capito nulla”.

Il crollo dell’Ovest
di Vittorio Feltri
(pubblicato su ilgiornale.it il 16 settembre 2025)

Vittorio Feltri, il direttore de Il Giornale, riceve la lettera di un lettore, Leonardo Chiarelli:
Gentile direttore,
cosa resta della civiltà che ha formato i tratti caratteristici dell’Europa? Si può dire che esista ancora l’Inghilterra di Churchill se un ministro britannico giura sul Corano? Che fini persegue costui? La Francia, perdute le colonie, piena di musulmani, cosa può più insegnare? Ha senso il titolo di «ville lumière»? Si può dire, senza errare, che una grande colpa sia da attribuire all’informazione. Per paura, per conformismo, non mette al corrente le donne che, capelli al vento, alla partenza della Flotilla, inneggiano alla Palestina. In quei Paesi non potrebbero neanche uscire di casa. Neanche pensare di partecipare ad una manifestazione. Feltri dedica la sua «Stanza» alla sentenza che ha mitigato la condanna all’uomo che ha brutalizzato la moglie fedifraga. Nei Paesi osannati da questa gente, la donna non solo non avrebbe potuto denunciare il fatto, anzi il marito avrebbe anche potuto ucciderla e ricevere un encomio. Informate i Pro Pal“.

Ecco la risposta di Vittorio Feltri:
Caro Leonardo,
la tua è una domanda che non dovrebbe neppure essere posta, se vivessimo in un’epoca lucida. Invece è necessaria, oggi più che mai, perché stiamo assistendo inermi e, peggio ancora, silenziosi a un tracollo culturale e identitario dell’Occidente, che non ha precedenti nella storia moderna. La civiltà europea, quella che ha illuminato il mondo con il pensiero greco, il diritto romano, il Rinascimento, l’umanesimo cristiano, la democrazia liberale e lo Stato di diritto, oggi si vergogna di sé stessa. E chi ne va ancora fiero viene accusato di fascismo, suprematismo o colonialismo.

Tu citi l’Inghilterra di Churchill. Bene. Oggi quell’Inghilterra è scomparsa, smarrita dietro un multiculturalismo suicida che tollera tutto, tranne ciò che è britannico. Un ministro che giura sul Corano in un Paese che ha fondato la propria identità sulla Bibbia anglicana e sulla monarchia costituzionale non è un segnale di apertura, ma di sradicamento. Soprattutto se quello stesso ministro poi si guarda bene dal difendere le libertà che quel giuramento dovrebbe garantire: libertà di stampa, libertà delle donne, libertà religiosa. E la Francia? Un tempo «ville lumière», oggi «ville soumise». Un Paese che ha abbandonato il proprio popolo alle banlieue islamizzate, dove lo Stato non entra e dove la legge vigente è quella tribale o coranica. I professori vengono sgozzati per aver mostrato vignette. Le chiese bruciano nel silenzio dei media. Eppure si continua a parlare di «accoglienza», come se si trattasse di povere anime pie in cerca di riparo, e non di milizie ideologiche determinate a trasformare le nostre società dall’interno, sfruttando proprio le libertà che noi, scioccamente, concediamo a chi le disprezza. Quanto alla stampa, hai pienamente ragione. Per paura o per servilismo, non dice più la verità. Non informa. Nasconde. Censura. Manipola. E allora si lascia spazio a scene grottesche, come quelle delle ragazzette europee con i capelli al vento che inneggiano alla Palestina, ignorando che, nei Paesi che esaltano, verrebbero frustate, segregate, stuprate o impiccate per il solo fatto di avere un’opinione o di mostrare la chioma.

E le femministe? Tutte zitte. Silenzio tombale se lo stupratore è islamico. Silenzio se la donna viene lapidata sotto la «sharia». Silenzio se una 12enne viene stuprata in Italia da un immigrato. Ma mobilitazione generale se qualcuno osa sventolare il tricolore. E se la sinistra avesse davvero a cuore la libertà, difenderebbe prima le donne di Teheran, poi le astine alle vocali. Infine, hai ragione a ricordare quella sentenza scandalosa in cui la magistratura ha ridotto la pena a un marito violento in virtù del tradimento subito. Ma attenzione: se in quella corte ci fosse stato un giudice islamico, la moglie non sarebbe neanche arrivata in tribunale. Sarebbe finita sotto terra. Con il plauso della comunità. Tragicamente vero.

Chi oggi idealizza l’Islam come religione di pace o come modello alternativo all’Occidente, non ha capito nulla. O peggio: ha capito tutto e vuole distruggere le fondamenta stesse della nostra civiltà, partendo dalla colpevolizzazione dell’uomo bianco, dell’europeo, del cristiano, del patriota.

Ebbene, io dico basta.

Il commento
a cura della Redazione
La Redazione prende le distanze con decisione da alcune affermazioni (anche provocatorie) del giornalista Vittorio Feltri. L’aver riportato questo testo rientra nel nostro programma di pubblicare anche articoli di questo tenore, nella convinzione che l’informazione debba necessariamente sottrarsi alla tentazione di censurare e insabbiare.

Il crollo dell’Ovest ultima modifica: 2026-01-01T04:33:00+01:00 da GognaBlog

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33 pensieri su “Il crollo dell’Ovest”

  1. Se Marco legge ancora, come spero, gli suggerisco di ascoltare la risposta specifica che la Premier Meloni, nell’odierna conferenza stampa, ha dato sul tema “politica europea sull’immigrazione”. La Melone ha detto che in tre anni, cioè rispetto a quando lei ha iniziato a frequentare il Consiglio d’Europa (il consesso dei capi di stato e di governo dei paesi dell’UE), la politica europea dell’immigrazione è stata completamente RIBALTATA, passando dal principio della redistribuzione degli immigrati irregolari alla “gestione” dell’immigrazione. Di conseguenza quest’ultima impostazione è composta da un mix di misure, fra i quali la gestione degli immigrati irregolari con accordi dei paesi africani, rigidità nei respingimenti/rimpatri e con altre iniziative come il “protocollo Italia-Albania” che ha aperto una strada nuova a livello di decisioni europee. 

  2. E’ con l’abbandono del diritto internazionale e, a seguire, dello stato di diritto, in favore della legge del più forte, che si compie il “crollo dell’Ovest”.
    Vi piace quello che state vedendo?
    Buon per voi, auguri, ne riparliamo fra qualche anno.

  3. Infine: le tue considerazioni sul tenore del dibattitto sono completamente infondate, perché io mi sono erspresso nei tuo confronti senza offenderti. Forse tu confondi la rispettosa espressione di opinioni contrastanti” con la “condivisione dei contenuti”: se è così, stai compiendo un errore di impostazione. Inoltre la questione che conosci Gogna non c’entra niente, anzi mi sa proprio che hai preso farfalle, perché così dicendo dimostri che non conosci veramente la sua concezione del Blog. A tal proposito ti invito a leggere la sezione “Chi siamo” in altro sulla home page. E’ purtroppo molto diffuso l’errore di aspettarsi che il Gogna Blog sia  la cassa di risonanza solo di idee allineate alle idee personali di Gogna (errore da cui deriva il disorientamento quando ci si imbatte in idee molto diverse, se non opposte, a quelle di Gogna). Ti spiego tutto ciò NON in tono polemico o offensivo, ma perché desidero farti veramente comprendere. Dopo di che, visto che conosci Gogna, interfacciati direttamente con lui per ulteriori precisazioni. Ciao!

  4. La legge europea cui facevo cenno nelle righe soprastanti sarà quella che disciplinerà l’utilizzo degli hub anche per i richiedenti asilo:_ cioè gli irrgolari “sbarcano” sul suolo europeo (non solo italiano) e anzichè essere ospitato sul suolo europeo (per la durata della loro pratica di richiesta di asilo) saranno ospitati in hub siti in paesi extra UE. Segnalo, di passaggio, che statisticamente a livello aggregato europeo, viene bocciato il 75% delle domande di richiesta di asilo politico. Questi soggetti, appena “annusano” che la loro domanda sta per essere bocciata la loro pratica (cosa che implicherebbe il rimpatrio forzato), si rendono “irreperibili”. Se sono ospitati, come adesso, in centri sul suo europeo, a quel punto possono vagare senza controllo sul ns territorio, alimentando nella migliore delle ipotesi il degrado o addirittura compiendo reati (come purtroppo sta avvenendo). Se invece i soggetti sono ospitati in hub in Paesi extra UE, quando questi soggetti decidono di rendersi irreperibili, NON si trovano in Europa, ma in paesi extra UE (dove eventualmente compiranno dei reati). Per noi cittadini europei la differenza è sostanziale. Per questo motivo si sta andando verso la normativa descritta.
     

  5. Mi risulta che si stia lavorando a livello europeo per elaborare una specifica normativa (= una “legge”, se ti è più immediato il concetto), che sarà sicuramente emanata in termini di direttiva della Commissione UE, ma probabilmente anche come legge esplicitamente approvata dal Parlamento Europeo (sul tema una bella fetta del PPE è allineata alle destre, per cui è probabile riuscire ad avere la maggioranza nella votazione in Parlamento). A quel punto: “dura lex, sed lex”. Cioè la legge europea sarà  vincolante per tutti i paesi europei, a prescindere da cosa pensino eventuali cittadini dissenzienti, compresi i magistrati che, finora, hanno messo i bastoni fra le ruote all’utilizzo “pieno” dei due centri italiani in Albania. anche per i magistrati italiani la prossima legge europea sarà vincolante e dovranno adeguarsi. tieni conto che la prospettiva sarà quella di utilizzare sistematicamente hub in paesi extra UE, per cui i due centri italiani in Albania (che al momento vengono giudicati “fallimentari” dall’opposizione) risulteranno come l’iniziativa che ha rotto il muro in tal senso. forse senza tale iniziativa non si sarebbe arrivati all’elaborazione delle rispettiva normative europea, di cui è già stato approvato il primo passo – utilizzare gli hub extra UE per i soggetti in fase di respingimento (quindi i centri italiani in Albania sono già stati legittimati da tale decisione europea del dicembre scorso).

  6. Certo che non ci riuscite proprio a discutere nel merito senza dare dei minus habens a chi non la pensa come voi (buonisti, woke, radical chic, ora non aggiornato e sparacazzate). Pensavo che questo blog fosse meglio degli altri social, avendo conosciuto Gogna dalle sue imprese alpinistiche e dai suoi libri, ma mi sbagliavo e questo è l’ultima volta che ci scrivo. Prendo atto delle tue opinioni, che non condivido. Spostare gli immigrati in altri paesi la ritengo una cosa inutile e disumana, tra l’altro ancora non realizzata (ma costosa…). Resta pure convinto di quello che racconta chi ci governa (e tutto il ciarpame giornalistico, anche se questo aggettivo mi sembra sprecato). Tanto i centri in Albania FUNZIONERANNO, giusto? Visto che il Nobel per la pace Trump se l’è giocato, aspetto lo diano alla Meloni, insieme a quello all’economia (come proposto dal mitico Bocchino, il quale evidentemente insieme a Sechi prende lezioni da te).

  7. Per inciso io sono contentissimo che la destra italiana al governo si confermi “di governo”, cioè su posizioni conservatrici di centro, e non di estrema destra. Io sono così (di centro-destra) e quindi non posso che esser soddisfatto che, complessivamente, l’azione di governo si sia rivelata così e non sovranista/populista/radicale. La Meloni sta portando FdI a essere un partito di centro-destra che piano piano si pulirà di tutti i residui della tradizione passata e vedrai che, alla fine, arriveremo a togliere anche la “fiamma”. D’altra parte i consensi ancora così alti dopo tre anni di governo derivano proprio dalla “centrizzazione” politica, anche per una questione numerica: sulle “ali” i numeri umani sono relativamente limitati mentre verso il centro sono più abbondanti. Un governo “establishment” piace a una più ampia platea rispetto a un governo di destra radicale. Certo, resta un governo di destra: non dire più “porti chiusi” non significa che “vogliamo” gli immigrati irregolari, la cui gestione infatti sarà progressivamente caratterizzata dal loro sistematico spostamento negli hub extra UE (come desiderano anche gli altri paesi europei).

  8. Mi sa che ti sei perso cosa è accaduto negli ultimi tre anni, quelli dell’azione del governo di destra. Quegli slogan appartengono al passato (salvo residuali aree, marginali persino nella Lega, tipo Borghi ecc, e quindi del tutto ininfluenti nell’incidere sul governo). Rileggi i giornali degli ultimi tre anni e vedrai che la Meloni di governo è ora molto “establishenet”. La legge di Bilancio appena approvata è decisamente “europea”. Di fatti la meloni è complimentata da tutta la stampa internazionale che la acclama la leader “più influente d’Europa” (testuale). Sul punto non mi pare che il Governo dica ora “porti chiusi”, quanto: spostiamo gli immigrati irregolari negli hub in paesi extra UE (punto su cu sta convergendo tutta l’Europa, vedi prima decisione di inizio dicembre 2025) e attuiamo maggior severità in termini di respingimenti e rimpatri, cui deve seguire maggior efficacia in tali azioni. A ciò si affiancano altre misure volte o a far evolvere le condizioni dei paesi africani per non far più partire i loro cittadini (é il Piano Mattei, fortemente voluto dalla Meloni) oppure stipula/conferma di accordi con paesi africani rivieraschi per trattenere lì i migranti (il primo accordo su q1uesto punto è stato realizzato da Minniti, ministro Pd del Governo Gentiloni, 2017). Mi sa che ti conviene “aggiornanti” sull’evoluzione della realtà politica, sennò rischi di parlare a sproposito, citando riferimenti vecchi di anni.

  9. Elaborare una politica gestionale comunitaria e’ un concetto completamente diverso da chi vuole meno Europa, porti chiusi, difendere i confini…come proclama la destra italiana, che è indubbiamente sovranista. Che poi il sovranismo sia solo di facciata è vero perché non porta da nessuna parte… o rimpiangi l’autarchia del ventennio?

  10. Si vede che sei “giovane” del Blog, perché mi par di capire che tu non sia al corrente che il tema della gestione dell’immigrazione irregolare è stato abbondantemente dibattuto: non è opportuno riaprirlo ora. Sappi che il governo italiano in carica NON è “sovranista”, se non per una piccola parte che alla fine non condiziona le scelte. Considerarlo “sovranista” è un pregiudizio e cmq completamente sbagliato: basta guardar l’attualità e il posizionamento governativo. Sul tema dell’immigrazione, la preferenza è quella di far elaborare (come sta già avvenendo) una politica gestionale comunitaria, che varrà in tutti i paesi della UE, con criteri molto più severi e stringenti (diffusione degi hub in paesi extra UE, rimpatri, respingimenti, ecc ecc ecc), tutto finalizzato a ridurre il più possibile i migranti irregolari. La scelta è favorire l’immigrazione REGOLARE, che seleziona i soggetti sia qualitativamente che quantitativamente (con numeri certi).

  11. Carlo Crovella (17), alla fine anche tu la parola woke l’hai dovuta dire…per quanto mi riguarda potremmo chiuderla qui e ritenere tempo sprecato discutere con chi parla per slogan, rispondendo per le rime (fascista di m.  per iniziare). Faccio uno sforzo, e argomento che se è vero che l’Europa non sarà il centro “economico” ma comunque il luogo dove poter vivere meglio per gli abitanti dell’Africa, con la conseguente emigrazione, quest’ultima dovrà per forza essere gestita e regolata, cosa assai difficile e complessa, dall’Europa intera. Questo con buona pace dei sovranisti all’amatriciana di casa nostra. Ma non significa che bisognerà sterminarli in mare, caro Crovella, per non essere tacciati di buonismo…

  12. Non focalizzi che quel fenomeno che io chiamo (da 10-15 anni) la “destrizzazione dell’Occidente” sta profondamente mutando la natura dell’Occidente. Ai nuovi occidentali non interessano più i valori in cui si riconoscevano i precedenti occidentali. Questi valori non interessano neppure a me, che sono di destra moderata, borghese e governativa, figurati se li condividono quelli ancora più a destra! Il trend si sposterà sempre di più a destra. Chi mai si rivolgerà a queste “folle di destra” dicendo “Ragazzi, calmi: ripristiniamo il diritto internazionale, i diritti dei migranti, il dialogo e la diplomazia…” Nessuno lo farà, perché quello che vuole la pancia elettorale è esattamente l’opposto. Prevarrà una visione destrizzata rispetto a fine Novecento. Non è la negazione dell’Occidente: è la natura stessa dell’Occidente attuale. Chi non si rende conto di questi cambiamenti (a sinistra è errore diffusissimo) continua a esporre ragionamenti che appartengono ormai all’età della pietra. Non ci interessano le “cose” che proponi tu.
     

  13. A Carlo Crovella (17)
    Impossibile, in questo contesto, un discorso complessivo. Possibili alcuni spunti.
    E’ superata, da tempo, una visione che attribuisca all’Occidente (qualsiasi cosa significhi) il monopolio della cultura e dei valori positivi nonché della democrazia. Questo non implica di ignorare i valori e le specificità occidentali ma richiede di promuoverli piuttosto che di difenderli.
    Sul riarmo: veniamo, in Europa, da 80 anni di assenza di guerre. Il passato, dalle crociate alle avventure coloniali, alle guerre mondiali non ci suggerisce una visione positiva dell’uso delle armi. Ma anche il passato prossimo ed il presente (dal Vietnam, sino al Venezuela) non possono non porci degli interrogativi. Il tema oggi (a mio parere) è che non esiste un’Occidente compatto e concorde su valori, economia, cultura, strategie geopolitiche di lungo termine. Superare questi limiti è oggi la priorità, non il riarmo sic et simpliciter. Sull’ immigrazione: concordo sul fatto che sia necessario avere delle strategie. Ma non considero strategie accettabili (nell’ Occidente dei valori) né il sabotaggio delle ONG né l’affidamento a terzi (lautamente pagati) della gestione della carne umana. Rilevo inoltre che sia curioso occuparsi di erigere muri contro chi viene col barcone e lasciare liberi i capitali monopolistici di attraversare liberamente le frontiere e di inquinare economie e politiche degli Stati ove si insediano. Sottolineo il fatto che questi capitali provengono dall’ Occidente stesso

  14. Se io fossi una semplice “voce ne deserto”, non inciderei  minimamente sui trend socio-politici in essere. Che vuoi che possa incidere io, che sono “uno”, quando la popolazione degli USA è circa 350 milioni e quella della UE è di circa 450 milioni. Insieme fanno 800 milioni, numero che possiamo considerare come l’estensione demografica del cosiddetti Occidente. Se fossi solo io a trovare piacevole la “destrizzaizone dell’Occidente”, non conterei nulla, all’atto pratico: se, invece, la “destrizzazione” esiste è perché, in Occidente, c’è una grande pancia elettorale che preferisce così. In Germania AdF nei sondaggi è già al 26%: significa che un tedesco ogni quattro è neonazista! I tedeschi sono circa 84 milioni, il 26% corrisponde a 22 milioni: tanti sono, già oggi, i neonazisti tedeschi! E così via. Per cui dovete confrontarvi con questi fenomeni e  non limitarvi a stigmatizzare l’opinione di un singolo: una volta eventualmente messomi a tacere, restano i 22 milioni di neonazista tedeschi con i quali confrontarvi…

  15. Che il mondo sia cambiato è sotto gli occhi di tutti . Il problema è che tu ne sia soddisfatto e che invece di contrastarlo (ognuno con i mezzi che ha ) tu lo alimenti ad ogni tuo intervento 

  16. Notizia odierna, presa fra le tante:
    Jet francesi e britannici bombardano i depositi di armi dell’Isis in Siria

    E credete ancora alle favole? Ormai si bombarda, senza nessuno scrupolo, nel territorio di altri stati sovrani. La finalità di questa operazione è encomiabile e io apprezzo molto tale iniziativa, ma qui la cito per un altro risvolto: credere che viviamo ancora in un mondo “peace and love” regolato dal diritto internazionale è da ingenuoni dell’asilo.
    Chi è interessato a comprendere un pochino di più come mai il blitz USA in Venezuela sia una delle tante conferme che il mondo è ormai profondamente cambiato, può ascoltare la trasmissione “10 minuti” di sabato 3 gennaio:
    https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/10minuti/sabato-3-gennaio_F314088901008701

  17. Guardati in giro e vedrai che i segnali sono quelli da me indicati, indipendentemente che piacciano a me oppure no. Proprio stanotte gli USA hanno bombardato il Venezuela… ti sembra forse una dichiarazione d’amore in versi baciati?
     
    Vuoi andartene dall’Occidente? E chi ti frena? Ma soprattutto: dove vai a vivere? Nella Russia di Putin? in Cina? Nei paesi musulmani? in Venezuala?
    In altre parole: quale alternative ci sono al tanto deprecato Occidnete? Con tutti i suoi difetti, l’Occidente rimane il miglior posto dove vivere. E’ talmente e invidiato che tutti vogliono venire a vivere in Iccidente. Con la differenza che, rispetto a decenni fa (almeno 4-5), l’Occidente NON è più il principale creatore di ricchezza annua sul pianeta (notizia recentissima:  il PIL dell’India ha superato quello del Giappone) e anzi saremo sempre “meno” ricchi, come sistema globale. Con una torta che si riduce, avremo sempre più difficoltà a conservare la stessa “fetta” individuale di diritti e di welfare… e voi vorreste “condividere” la torta (che si rimpicciolisce da sé) con un numero crescente di commensali? A forza di continuare a sbandierare gli ideali buonisti dell’ideologia woke, la reazione della grande pancia occidentale è quella di irrigidirsi e “chiudersi” in una fortezza che conserva i (pochi) diritti che ci restano ancora. Non a caso AdF, il partito neonazista tedesco, nei sondaggi ha già raggiunto il 26% (è il primo in Germania! Un tedesco ogni 4 è un neonazista). Che io condiva tutto ciò è del tutto irrilevante: io sono 1 e i cittadini dell’UE sono 450 milioni. Non sono certo io, da solo, che determino il trend socioeconomico. Il trend è ben evidente ed è destinato a proseguire ancora a lungo.

  18. Se i segni di risveglio dell’ Occidente sono quelli indicati da Carlo Crovella (riarmo, maggior rigidità nella gestione dell’immigrazione, maggior controllo…) ed i suoi profeti sono Vittori Feltri e i suoi consimili meglio andarsene a gambe levate

  19. Difficilmente esprimo le mie opinioni usanti insulti, ma questa “lotta” al politicamente corretto mi ha veramente stufato. Politicamente corretto significa rispetto delle persone, dei loro diritti e anche delle loro diversità. Il contrario, alla Cruciani tanto per fare un esempio, significa che si può dire qualsiasi cosa, vale tutto. E allora, questi alfieri della lotta al woke, chiamiamoli con il loro nome.

  20. Se per dire che la pensiamo in maniera diversa da qualcuno troviamo necessario insultarlo, forse dovremmo pensare a cambiare qualcosa nel nostro modo, non nella veduta di qualcun altro!

  21. Il mondo arabo e l’Europa hanno prodotto civiltà di conquistatori. Il XX secolo ha visto la prevalenza del colonialismo occidentale ma l’impero arabo era durato mille anni durante i quali aveva dichiarato guerra a tutti i paesi dalla Spagna all’India. E aveva praticato lo schiavismo in Africa nera secoli prima dei “bianchi”.
    Quando leggo frasi di ragazzi francesi di origine nordafricana mi cascano le braccia: scuole e addirittura piscine separate per uomini e donne! E questo perché, dicono loro, fa parte della loro cultura, cioè di loro musulmani e non di loro francesi. Quando sento le testimonianze di tanti che hanno lavorato in paesi islamici mi cascano sempre le braccia: uomini e donne impossibilitati a sfiorarsi per strada, la testimonianza di una donna che per legge vale meno di quella di un uomo, passaporti ritirati dal datore di lavoro perché tu non possa lasciare il paese, razzismo diffuso verso chi non sia come loro a cominciare perfino dagli iraniani. 

  22. L’islam, come il cristianesimo, ha espresso civiltà di conquistatori. Il XX secolo ha visto la prevalenza del colonialismo occidentale nel mondo arabo ma l’impero arabo è durato mille anni durante i quali ha dichiarato guerra a tutti i paesi dalla Spagna all’India. Ha praticato la schiavitù ai danni dell’Africa nera molto prima che lo facessero i “bianchi”. 
    Quando leggo frasi di ragazzi francesi di origine nordafricana mi cascano le braccia: scuole separate e perfino piscine separate per uomini e donne! Perché questo, dicono loro, fa parte della “nostra” cultura cioè di noi musulmani e non di noi francesi. Sono queste le frasi che mi fanno diffidare di provvedimenti come “ius soli”, non pregiudizi. Anzi, in generale io la cittadinanza la farei revocabile, naturalmente anche per qualche italiano. 
    La democrazia l’abbiamo inventata noi, non gli arabi.

  23. Ce ci si poteva aspettare da Feltri?
    Un articolo ottuso che compiacesse i suoi lettori.
    Ma non mischiamo civiltá occidentale con il Cattolicesimo, c’è chi fá comizi con la Corona del Rosario in mano ma nn sà a cosa serva…
    Come chi fá attentati senza avere letto il Corano, indottrinato da persone in malafede…

  24. A Matteo, commento 4: concordo pienamente, bravo! Voglio aggiungere un pensiero : senza tanti giri di parole, concordo pure con il vecchio Carletto che sosteneva che la religione è l’oppio dei popoli. E questo vale per tutte le religioni. Le mie radici sono nell’età dei lumi, non certo in un testo sacro. 

  25. Povero Feltri, malato da sempre di demenza senile. Spero lo mettano in un lager in compagnia dei suoi simili. Chissà, forse guarirebbe.

  26. Crollo dell’ovest o crollo del mondo? Ai posteri, se ci saranno l’ardua sentenza.

  27. Da circa 30 anni l’Occidente sta vivendo un’indubbia fase di regressione, paradossalmente conseguenza dei sui stessi principi ideologici. Ma l’istinto di sopravvivenza lo ha già portato a reagire (riarmo, maggior rigidità nella gestione dell’immigrazione, maggior controllo…) e la sua reazione non può che estendersi, altrimenti non esisterà più l’Occidente.

  28. Le domande poste nella lettera (ammesso che sia autentica) e le risposte di Feltri sono l’espressione di una ignoranza senza limiti, una collezione di luoghi comuni e di nefandezze senza storia né contesti su cui poggiare. È la narrativa che, facendo leva sul populismo e la grettezza, descrive l’altro sconosciuto come il mostruoso per poi giustificare ogni sorta di nefandezze e politiche criminali.
    Feltri è un vigliacchetto da due spicci, di quelli che negli anni ’70 avrebbe passato la vita nel silenzio mentre oggi, sapendo di non rischiare nulla, non perde occasione per mettere su il siparietto della ottusità per godersi i suoi cinque minuti di notorietà tra gli ottusi.

  29. L’imbecillità di Feltri e dei suoi lettori supera di molte lunghezze la caricatura che ne fa Crozza.
    Per evidenziarne l’ignorante retorica basta sottolineare che «ville lumière» significa città delle luci, essendo stata Parigi la prima città al mondo a introdurre l’illuminazione per le strade ai tempi di Luigi XVII al dichiarato scopo di combattere la criminalità delle strade…e non erano certo immigrati musulmani più o meno irregolari!

    Non so chi sia a inneggiare alla cultura islamica, ma chi inneggia alla superiorità occidentale dovrebbe ricordare un po’ più onestamente cosa essa sia.

    Peraltro mi piacerebbe che i corifei dell’ “occidente” mi spiegassero un po’ meglio cosa è “occidente”?
    Trump che affonda barche e uccide nel golfo del Messico è occidente?
    Gli ostacoli al commercio e agli spostamenti, i dazi punitivi e i visti d’ingresso milionari sono occidente?
    Netanyhau che bombarda paesi stranieri senza provocazione (Barahain, Libano, Iran, Giordania) e commette esecuzioni capitali extra-giudiziali è occidente?
    Far esplodere asset stranieri in mare (Nord Stream) è occidente?

  30. Per superare il fanatismo religioso e culturale si può ricordare il Gesù della tolleranza: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Senza dimenticare però il Gesù della giustizia: “Date a Dio quello che è di Dio e a Cesare quello che è di Cesare”: ventiquattro coltellate!

  31. Fermo restando che non inneggio al radicalismo islamico, che mi fa orrore. Ma ciò non toglie che abbiano diritto ad una terra, senza essere invasi e depredati, come sta facendo Israele ad esempio. E l’antisemitismo andatelo a cercare nell’album di famiglia di chi conserva il busto di Mussolini o fa i saluti romani o inneggia alla X Mas…

  32. Visto che il buonismo, il woke, il politicamente corretto ha stufato, dirò quello che penso: sono farneticazioni di un vecchio fascista rincoglionito. E sono tali quelli che la pensano come lui, gli stessi bravi cristiani (o i loro figli e nipoti) che 80 anni fa hanno messo a ferro e fuoco il mondo e sterminato 6 milioni di ebrei. L’emigrazione (o l’invasione come la chiamano, ma bisognerebbe vedere i numeri) e’ la storia che presenta il conto di anni di barbarie del mondo civile verso il sud, certo adesso musulmano e anche radicalizzato. Ma che dovevano fare, diventare cristiani come quelli che li hanno schiavizzati, depredati e sterminati?

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