Il popolo di Israele non si tocca

C’è un argomento che torna puntuale, quasi liturgico, ogni volta che si discute di sanzioni a Israele: penalizzerebbero il popolo israeliano, non il governo.

Il popolo di Israele non si tocca
di Riccardo Taddei *
(pubblicato su comune-info.net il 7 giugno 2026)

C’è un argomento che torna puntuale, quasi liturgico, ogni volta che si discute di sanzioni a Israele: penalizzerebbero il popolo israeliano, non il governo. Un argomento “toccante”. Quasi “commovente”. Degno di persone che fino a ieri non avevano mai pronunciato la parola “sanzioni” in vita loro e che domani, con ogni probabilità, torneranno a non pronunciarla. Perché questo argomento — nella sua lunga storia — non lo abbiamo mai sentito per nessun altro.

Tenda medica, Tenda scuola, Cucina popolare, Iniziative di supporto psicologico per bambini e bambine: sono alcune delle attività quotidiane promosse da SOS Gaza.

I precedenti che nessuno ricorda
Cominciamo dalla fine, dal caso più recente e più vicino a noi. Russia, 2022. Dopo l’invasione dell’Ucraina, l’Occidente ha costruito in poche settimane il più imponente pacchetto sanzionatorio della storia contemporanea: energia, banche, esportazioni tecnologiche, congelamento di asset privati, esclusione dallo Swift, chiusura dello spazio aereo. Le conseguenze sul russo comune sono state immediate e documentate: crollo del potere d’acquisto, sparizione di beni dal mercato, impossibilità di accedere ai propri risparmi. Nessuno, nei parlamenti europei, ha alzato la mano per dire: ma il popolo russo? Le misure sono passate con voto quasi unanime, in un clima di urgenza morale che non ammetteva distinguo. Con una coerenza, aggiungo, che si sarebbe dovuta conservare.

Iran, da quarant’anni. Le sanzioni sull’Iran sono talmente pervasive da colpire farmaci, reagenti medici, pezzi di ricambio per gli aerei civili., come documentato da organizzazioni umanitarie e da studi accademici che nessuno cita nei talk show. Il popolo iraniano — che in piazza, a mani nude, ha rischiato la vita contro la teocrazia — paga il conto insieme alle Guardie della Rivoluzione. Le sanzioni reggono, si rafforzano, si rinnovano. Nessuna obiezione di principio.

Cuba, sessant’anni. L’embargo più lungo della storia moderna. Ha impoverito generazioni, ha creato scarsità strutturale, ha trasformato la sopravvivenza quotidiana in un’impresa. E sia chiaro: Cuba non ha mai invaso un paese sovrano. Non ha bombardato città straniere. Non occupa territori altrui. Le sanzioni non nascono da una risposta a un’aggressione — nascono dalla Guerra Fredda, dalla pressione della lobby cubana in Florida, dalla volontà degli Stati Uniti di punire un governo scomodo alle proprie porte. L’Unione Europea, per anni, le ha subite e assecondate senza opporre il principio della sovranità o la tutela del popolo cubano. Le sanzioni sono rimaste, non perché servissero a qualcosa, ma perché servivano a qualcun altro.

Iraq, anni Novanta. Il caso più brutale, quello che dovrebbe chiudere ogni discussione. Il regime sanzionatorio imposto dopo la Guerra del Golfo è stato uno dei più letali della storia recente. L’Unicef stimò, a fine decennio, centinaia di migliaia di morti tra i bambini iracheni per effetto diretto delle sanzioni: malnutrizione, mancanza di medicine, crollo del sistema sanitario. Nel 1996, interpellata da Lesley Stahl sulla CBS — mezzo milione di bambini morti, è un prezzo che vale la pena? — Madeleine Albright rispose: «Pensiamo che il prezzo valga la pena». Non si dimise. Non fu cacciata. Fu nominata Segretaria di Stato.

Ma il precedente più diretto, quello che rende il dibattito attuale non solo ipocrita ma storicamente analfabeta, viene da più lontano.

Sudafrica dell’apartheid. Per decenni, il movimento internazionale per le sanzioni al regime di Pretoria fu uno dei fronti più importanti della politica progressista mondiale. Boicottaggio culturale, embargo sulle armi, disinvestimento finanziario, esclusione sportiva. Le stesse argomentazioni che oggi vengono agitate contro BDS e contro qualsiasi misura di pressione su Israele furono usate, parola per parola, per difendere il Sudafrica dell’apartheid: le sanzioni danneggiano i lavoratori neri più che il governo bianco; l’isolamento non porta al dialogo; bisogna privilegiare l’engagement. Chi le pronunciava allora stava dalla parte sbagliata della storia. Chi le pronuncia oggi sa perfettamente cosa sta facendo.

Rhodesia, 1965. Quando Ian Smith dichiarò unilateralmente l’indipendenza dal Regno Unito per preservare il dominio della minoranza bianca, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu impose per la prima volta nella storia sanzioni obbligatorie contro un paese in tempo di pace. Nessuno si preoccupò troppo del popolo rhodesiano, né quello nero, ovviamente, né quello bianco che pagava un prezzo per le scelte del proprio governo. Si stabilì semplicemente che esisteva una soglia oltre la quale la comunità internazionale aveva non solo il diritto ma il dovere di agire. Quella soglia fu tracciata. Per la Rhodesia di Smith. Non per Israele.

Potremmo continuare. Myanmar. Bielorussia. Zimbabwe. Venezuela. La storia delle sanzioni internazionali è la storia di uno strumento applicato ogni volta che la comunità internazionale ha deciso che una condotta di governo era inaccettabile. In nessuno di questi casi l’argomento ma il popolo? ha fermato niente. In nessuno di questi casi ha costituito un veto morale. Diventa tale, per la prima e unica volta nella storia, quando si parla di Israele. Annotare questa eccezione senza nominarla per quello che è richiede una disonestà intellettuale che, a questo punto, è diventata strutturale nel discorso pubblico occidentale.

Ma di quale popolo stiamo parlando?
C’è però un altro problema con l’argomento, più scomodo ancora: i dati. Perché il “popolo israeliano” che le sanzioni andrebbero a proteggere non è esattamente la vittima inconsapevole di un governo che agisce a sua insaputa. È un popolo che quel governo, in larga misura, condivide.

I numeri sono pubblici e provengono da istituti di ricerca israeliani e internazionali, non da fonti ostili. Un sondaggio congiunto del settembre 2024 condotto dalla Tel Aviv University ha registrato il livello più basso di sostegno alla soluzione a due Stati tra gli ebrei israeliani da quando i rilevamenti hanno avuto inizio, nel 2010: solo il 21%. Un sondaggio del gennaio 2025 ha rilevato che il 71% degli israeliani si oppone alla creazione di uno Stato palestinese, in linea con una rilevazione dell’INSS di dicembre 2024 secondo cui per la prima volta in quasi vent’anni una maggioranza di ebrei israeliani si oppone all’istituzione di uno Stato palestinese in qualsiasi forma. Sul fronte dell’occupazione, il 68% degli intervistati si esprime a favore della sovranità israeliana in Cisgiordania. A settembre 2025, secondo l’Israel Democracy Institute, il supporto alla soluzione a due Stati tra gli ebrei israeliani era ulteriormente sceso al 18,5%.

Non si tratta di un popolo tenuto in ostaggio da un governo che agisce contro la sua volontà. Si tratta di un popolo che, in proporzioni maggioritarie e documentate, condivide le premesse ideologiche di ciò che quel governo sta facendo. La distinzione governo/popolo, che in altri contesti ha una sua validità analitica, qui viene agitata come scudo emotivo. Non regge all’esame dei fatti. Non regge ai numeri.

Le prossime elezioni non cambiano nulla
L’ultimo rifugio di questo argomento è elettorale: presto si vota, Netanyahu cadrà, le cose cambieranno. Vale la pena guardare anche questo da vicino.

Le elezioni israeliane devono tenersi entro il 27 ottobre 2026. I sondaggi mostrano un quadro consolidato: la coalizione di Netanyahu non ha la maggioranza, ma l’opposizione — divisa tra centristi, liberali, destra moderata ed ex alleati dello stesso Netanyahu — non riesce a trasformare il malcontento in un’alternativa stabile di governo. Il principale candidato alternativo è Naftali Bennett, lo stesso Bennett che nel 2025 ha dichiarato pubblicamente di sognare un risveglio in cui i palestinesi tra il fiume e il mare siano “semplicemente scomparsi”, e che ha giurato di escludere qualsiasi coalizione con i partiti arabi, considerati sospetti nel quadro del conflitto. Dopo il 7 ottobre, quasi tutto l’arco parlamentare israeliano si è spostato su posizioni securitarie, con differenze che riguardano il metodo di gestione del conflitto, non le sue premesse. Nel frattempo, a destra crescono le forze ultranazionaliste e religiose.

In altre parole: il cambio di governo che dovrebbe rendere inutili le sanzioni porterebbe al potere forze che sulla questione palestinese si collocano, nella migliore delle ipotesi, esattamente nello stesso punto. L’alternativa a Netanyahu non è la pace. È Bennett. Chi agita le prossime elezioni come argomento contro la pressione internazionale sta, consapevolmente o no, chiedendo di aspettare per sempre.

Una sudditanza che ha un nome
Ora, improvvisamente, scopriamo che le sanzioni sono uno strumento crudele, indiscriminato, che punisce gli innocenti invece dei colpevoli. Il popolo russo, iraniano, cubano, iracheno, sudafricano, rhodesiano non ha mai goduto di questa considerazione. Il popolo israeliano sì. La domanda da fare — e che nessuno fa — è perché?

La risposta non sta in una qualche coerenza di principio che ci siamo persi. Sta in qualcosa di più semplice e più difficile da nominare: una sudditanza politica, culturale e istituzionale nei confronti di Israele e dei suoi alleati che ha deformato per decenni il diritto internazionale, il discorso pubblico, i meccanismi di pressione collettiva. Una sudditanza che si manifesta ogni volta che un parlamento europeo si blocca, ogni volta che un funzionario Onu viene silurato, ogni volta che un atleta viene squalificato per aver indossato una kefiah e uno Stato che bombarda ospedali continua a partecipare alle competizioni internazionali indisturbato.

Non è prudenza. Non è equilibrio. Non è complessità. È una gerarchia. Una gerarchia di popoli, di vite, di principi applicati in funzione di chi li subisce, e di chi, nell’ombra, si assicura che continuino ad essere applicati così. Quella gerarchia ha un nome. E chi la pratica, di solito, preferisce non pronunciarlo. Complicità.

Riccardo Taddei * ha oltre trent’anni di esperienza professionale nel campo dei diritti. È autore di L’ordine del Caos. Anatomia del conflitto tra Israele e Palestina (Ombre corte).

Il popolo di Israele non si tocca ultima modifica: 2026-09-08T04:37:00+02:00 da GognaBlog

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440 pensieri su “Il popolo di Israele non si tocca”

  1. Quanto al tema se facciamo schifo a dire certe cose ecce cc ecc… Mi dmando in che mondo vivi. La politica è il “luogo” del possibile Crovella, ti stai parlando addosso. Il luogo di “questo” possibile era nell’Italia fascista, nella Germania nazista, in tutti i regimi in cui la vita umana vale zero, e dove certe etnie sono considerate bestie e in tutti i luoghi dove certa gente parla liberamente di “voti contro vite umane”. Certi discorsi valli a fare da un’altra parte, nella sede di un partito fascista per esempio, non qui. 
     

  2. Quanto al tema se facciamo schifo a dire certe cose ecce cc ecc… Mi dmando in che mondo vivi. La politica è il “luogo” del possibile. Ciò che si dice e si fa oggi è magari in netta contraddizione con quanto fatto e detto ieri e magari con quanto si dirà e si farà domani. Ma è così dappertutto e in ogni famiglia politica: 5 Stelle e Pd in passato se nen sono dette i tutti i colori (reciprocamente), e ora fanno cordata insieme per le elezioni politiche… salvo magari rimettersi a litigare in futuro… quindi non c’è da stupirsi se i figli e i nipoti di ebrei da una parte e d9i “fascisti” dall’altra oggi sono in sintonia… il gioco delle parti ha scambiato i mazzi di carte, Ma se le cose stanno andando così una bella responsabilità ce l’avete voi. Voi di sinistra, intendo (perché tu non abbia dubbi..), e soprattutto voi pro pa. Il DDL antisemitismo sarà approvato dalla destra e non dalla sinistra, meno che mai dall’ala pro pal, che anzi con la Albanese lo ha definito un’infamia!. er poi vi stupite che il mondo ebreo non scenda in pazza con voi con cartelli tipo “Segre assassina”..

  3. A parte che ho precisato che gli ebrei italiani sono 30-35.000, essi rappresentano cmq una pacchetto interessante, ma penso che la sinistra consideri numericamente superiore i possibili elettori (anche futuri) del campo islamico. Il problema della sinistra tutta e dei pro pal in particolare è che vi siete giocati la liaison che è esistita per decenni (post Olocausto) fra il grande mondo ebraico e la sinistra. mettersi contro gli ebrei non  mai opportuno, ancora peggio averli in passato dalla propria arte e farli scappare perché li si insulta a manetta. Infatti dopo tutte le accuse di questi  3anni (di cui le tue del 282 sono un esempio, ma tutt’altro che raro), oggi gli ebrei non si sentono più tutelati dalla sinistra (che dovrebbe tutelare tutte le minoranze), ma addirittura si sentono attaccati, insultati e offesi dalla sinistra e dai pro al. Soni quindi gli ebrei stessi che si sono riavvicinati al mondo della destra. La conferma? Il figlio della Senatrice  Segre si è accasato in Forza Italia. Ne aggiungo un altro: due gay ebrei (cittadini italiani) volevano partecipare al Gay pride di Milano nel giugno scorso e gli organizzatori (di sinistra e pro pal) glielo hanno vietato e i due ebrei gay in   hanno poi dichiarato che si sentono più tutelati dalla destra che dalla sinistra. Attenzione NON sono israeliani, ma ebrei italiani… vedi che l’assonanza è ormai irreversibile? 

  4. A parte l’assurdità prettamente elettorale, per cui vvi state giocando circa 1,5 milioni di voti (tanti sono gli ebrei con cittadinanza italiana)
    Ah ecco,  non ci avevo pensato, devo riconsiderare le mie opionioni per portare a casa 1,5 milioni di voti (“vi state” Chi? A casa di chi poi, della sinistra?.) per “soli” 20.000 e passa bambini assassinati. Io mi ricordavo che quelli che hanno mandato ai forni crematori gli ebrei erano i nonni (e per qualcuno i papà) di chi sta seduto sulle poltrone al governo. Insomma, adesso  1,5 min di voti degli ebrei vi vanno bene, il potere innanzitutto e soprattutto. Bella destra, bei discorsi.  Vedo che  si può pensare veramente di essere così vermi da scambiare, anche fosse vero, le vite dei bambini e degli innocenti per 1,5 mld di voti.  Ma, Carlè,  non vi fate schifo da soli a scrivere certe sconcezze? Io le trovo di un cinismo aberrante, irricevibile. Questi discorsi vai a farli nelle sedi di futuro nazis…onale. Ma da dove salti fuori tu?!

  5. La Albanese, che possiamo prendere  come totem dei pro pal, forse originariamente era “solo” antisionista, ma con la recentissima frase sul DDL in questione (da lei esplicitamente definito un’infamia) è ormai irreversibilmente antisemita e come tale viene percepita dal mondo ebraico generale. Se avete accettato nelle vs manifestazioni centinaia di cartelli della serie “Segre assassina”, idem con patate. Peggio che ami gli inni afds Hamas e Hezbollah, con tanto di bandiere specifiche, nel recente presidio anti DDL davanti a Montecitorio. L’elenco sarebbe lunghissimo, forse non ve ne rendete nemmeno conto, tanto siete distratti (voi pro pal, perché sia chiaro) dalla sbornia ideologica. Nel contesto emotivo che si è ormai consolidato, un commento come quello (2)82 di tal Davide, anche se c’è scritto  mille volte “sionista” ma pieno zeppo di offese e accuse (genocidari, assassini, criminali ecc ecc), Un commento così ormai suona come un insulto personale agli occhi di qualsiasi ebreo. Continuare a sottolineare, da parte vs,  la distinzione fra antisionismo e antisemitismo è ridicolo, perché le due cose si sono ormau fuse insieme. in conseguenza del vs agire (di voi pro pal).

  6. Fabio, non svicolare.Stanno ammazzando innocenti ormai in diretta mondiale su tutti gli schermi e giustifichi in qualche modo (le tue opinioni) questa macelleria per il fatto che sono “settantotto anni di bombe sulla testa” che fanno “perdere la pazienza”. Ma mi credi scemo quando mi chiedi se so così’è successo il. 7 ottobre? Piuttosto; ripartendo con la manfrina mentre stanno assassinando innocenti dalle centrali di comando dei droni,  spiegami cos’è successo 78 anni fa, e magari anche tornando indietro di qualche anno ancora fino all’inizio del XX secolo. Ti suggerisco una parolina: “nakba”, e ora vai avanti tu. E, Fabio, non svicolare; prova almeno tu a spiegarci che significa “la grande Israele” , ” parola d’ordine della corrente sionista religiosa, anima teologica e politica dell’attuale destra messianica,..che alcuni versetti (Genesi 15:18-21) collocano in uno spazio che va dal Nilo all’Eufrate, mentre altri (Numeri 34:1-15 ; Ezechiele 47:13-20), situano in un’area che comprende, oltre all’attuale Israele, anche Libano, Gaza e Cisgiordania.” (cit https://fondazionefeltrinelli.it/pubblico/la-guerra-promessa/)
    Intanto, mentre scriviamo le nostre “opinioni” del cazzo (scusa il francesismo), “l’unico paese democratico del medio oriente” sta assassinando indiscriminatamente i bambini e i civili, anche in questo preciso momento, sotto i suoi missili, bombe, cecchini e droni. Oltre a tutto il resto (tanto resto). Le chiacchiere stanno a zero! 
    La domanda è una sola: è tollerabile tutto questo? I paesi cosiddetti “civili” possono stare in silenzio? Si può tollerare la morte di bambini (che non sono nati 87 anni fa, voglio ricordatelo, i famosi “figli di terroristi islamici” come abbiamo dovuto sentire in sede europea da parte di una indecente donazzan, FdI)?. Se non sbaglio, la storia del cristianesimo è cominciata con “la strage degli innocenti”; dimenticato tutto, cari cattolici?  Guardate come si è sviluppata la questione e traetene le conclusioni. 
    Ah, il mio nome è Davide, e tanto ti basti. 

  7. Non vi sono chiari quegli aspetti ma solo per vostri limiti mentali, vostri e di tutto lo schieramento dei pro pal, altrimenti  non commettereste gli errori strategici che segnalo. Continuate pure così, alimentate solo i sentimenti “contro-pro pal”, tanto di guadagnato..

  8. %”…non è chiaro chi sarebbe il soggetto…si tratta di un’affermazione senza alcuna prova…non è affatto chiaro la consecutio logica”
    Perfetta analisi del 97% degli interventi di Crovella.
    Al netto degli insulti gratuiti.

  9. mescolate Israele inteso come Stato e Israele intesa come Terra di Israele

    A parte che non è chiaro chi sarebbe il soggetto, si tratta di un’affermazione senza alcuna prova.

    Da ciò deriva che i pro pal hanno irreversibilmente sconfinato dall’originario antisionismo (che cmq io critico aspramente) ad un generale antisemitismo

    A parte che non è affatto chiaro la consecutio logica che farebbe derivare questa seconda affermazione dalla prima, e dato per assodato (ma è meglio ripeterlo che non si sa mai) che l’antisemitismo va strenuamente combattuto sempre e comunque, se esistesse il premio oscar per la generalizzazione questa frase sarebbe una seria candidata a vincerlo.

  10. Cor5reggo un mio errore numerico nei commenti precedenti: gli ebrei italiani sono circa 30.000 -35.000, ma, come potete constatare dai fatti hanno un “peso” di un certo rilievo. osservando il comportamento del centro sinistra pare che abbia imboccato una strada più ampiamente pro islamici e non solo pro pal. forse lo ha fatto sulla base di possibili numeri elettorali più favorevoli, ma (come ho già argomentato milioni di volte) l’esperienza della storia ha sempre dimostratp che non è “opportuno” mettersi contro gli ebrei…

  11. A parte l’assurdità prettamente elettorale, per cui vvi state giocando circa 1,5 milioni di voti (tanti sono gli ebrei con cittadinanza italiana), se essi si distaccano dalla sinistra, non solo li “perdete” nel gioco elettorale italiano, ma inevitabilmente aumenterà il sostegno anche ai sionisti israeliani. Questo meccanismo, che si sta manifestando in tutta Europa e anche negli USA, sta producendo il risultato opposto di quello da voi desiderato. E a rimetterci saranno i palestinesi, che nessuno sposterà e quindi finiranno stritolati dalle tenaglie geopolitche, da me abbondantemente descrtitte. In pratica con il vostro agre dissennato state condannado a morte i palestinesi. Contenti voi…

  12. Poche settimane fa discutevo con uno scialpinista torinese (acceso pro pal), il quale si è dichiarato stupito perché le comunità ebraiche italiane NON si sono apertamente schierate conto le (a suo dire) malefatte di Israele, sposando quindi le posizioni pro pal. Ma che ingenuità! E’ ovvio che più voi pro pal date addosso a Israele (anche specificando lo Stato di Israele) e più vi inimicate l’intero mondo ebraico, il quale poi agisce di conseguenza e fa ridurre la libertà di espressione dei pro pal. Il DDL antisemitismo , che dovrebbe andare in aula il 2 ottobre (così risulta), ne è un classico esempio. A forza di urlare, nelle 1500 manifestazioni proi pal, insulti tipo “Segre assassina e nazista”, il risultato è che si stringeranno gli spazi di espressione dei pro pal. Non criuscite a vedere, dietro al DDL, la manina della lobby ebraica? Inoltre notizia di ieri è che la Francesca Albanese, in odor di candidatura politica, ha affermato che “rompere i rapporti con Israele deve essere un punto non negoziabile del programma progressista”. In aggiunta la stessa Albanese ha pubblicamente definito il DDL Antisemitismo come ” un’infamia”. Ma se davvero il programma del centro sinistra incamerasse questi punti, come vi aspettate che reagiranno gli ebrei italiani? Mi aspettate che vi voteranno a valanga?

  13. Nei fatti, implicitamente (e magari anche inconsciamente) mescolate Israele inteso come Stato e Israele intesa come Terra di Israele. Da ciò deriva che i pro pal hanno irreversibilmente sconfinato dall’originario antisionismo (che cmq io critico aspramente) ad un generale antisemitismo. A forza di dire che Israele è razzista, nazista, genocidiaria… alla fin dine avete ferito e offeso tutto il grande mondo ebraico, perché gli ebrei sparsi nel mondo sentono “Israele” come la loro Madre Patria ideale ed emotiva. Ma anche quando circonstanziate, come da Davide (ironia della sorte, ha un nome ebraico..) e precisate lo “stato sionista”, ormai offendete cmq gli ebrei perché in questi 3 anni avete tirato nel calderone tutti gli ebrei, anche quelli che NON vivono in Israele e che magari non sono convintamente sionisti sul piano ideologico. Il legame di sangue conta di pi dei ragionamenti a tavolino. Mettiamo che io non vado d’accordo con mio fratello, ma se un terzo gli spara, la mia reazione è stringermi a lui e non al terzo. Questo capita per tutti, per gli ebrei ancora di più, visto che sono reduci da millenni di persecuzioni (quindi NON solo l’Olocausto) e questo li ha portati a stringersi fra loro, anche grazie alla rete che hanno creato fra gli ebrei sparsi nel mondo. Gli israeliani sono ormai tutti sionisti, ma sono anche e soprattutto0 ebrei e, dopo 3 anni di violentissimi attacchi, alla fin fine per gli altri ebrei prevale il legame emotivo connesso al sangue.

  14. Crovella, ripigliati.
    Nessuno qui ha mai “sostenuto che gli ebrei non hanno alcun legame storico con quella terra” né tantomeno che lo stato di Israele sia illegittimo.
    Se qualcuno l’ha fatto, citare chi e dove, prego.

  15. “Non hai ancora capito che la mia posizione è del tutto irrilevante sull’ipotesi di soluzione pacifica o meno in M.O”
     
    Ti assicuro che è perfettamente chiaro a tutti, quanto la tua posizione, come tale, sia irrilevante. Tranne forse nelle tue illusioni, evidentemente.
     
    Come anche la mia posizione è irrilevante, del resto.
     
     
     
    Però la tua è una voce di sostegno incondizionato e aprioristico e come tale è doveroso smentirla e sbugiardarla appena possibile da parte di chiunque abbia un minimo di raziocinio e umanità.
     
     
     
    Comunque io ho chiamato “fantastorie” la bibbia e il corano, perché questo sono esattamente come l’Iliade o l’Odissea. Tranne che per l’Iliade si è trovata una città intera in un posto ben preciso e ben rispondente alle descrizioni, per il Regno di Israele quattro (di numero) sassi. Questo non significa che non sia esistito un popolo, piccolo e assolutamente ininfluente, in quella zona e non significa dire che la religione ebraica sia fortemente legata a quel territorio.
     
    Ma questo non significa in alcun modo che possa essere presa in considerazione l’esistenza e la validità di un diritto speciale.
     
    Tanto meno un diritto supposto divino, che come tutte le “supposte” del genere dovrebbe avere un solo uso!
     
    Lo stato di Israele ha il diritto di essere lì e possibilmente di essere sicuro e in pace, semplicemente perché è lì. Al pari di tutti gli altri stati e di tutti gli altri popoli.
     
    Io non ho mai offeso in nessun modo nessun ebreo come tale (e ancora una volta non c’è nessun “voi”, fai proprio fatica a capire una cosa così semplice…)

  16. Davide, non svicolare. Prova almeno tu a spiegarci che significa “Dal fiume al mare”.
    Gli arabi della regione (e oltre: vedi Iran) tentano di realizzare il loro slogan sin dal 1948: guerre (dimmi: quante ce ne sono state?); attentati terroristici a migliaia contro ebrei innocenti (e non solo contro “sionisti criminali genocidi”, come dici tu); razzi a profusione su città e kibbutz; attacchi terroristici quasi in ogni dove nel mondo; scannamenti di massa, con efferatezze degne delle piú depravate SS durante l’Operazione Barbarossa in Unione Sovietica.
    Ricordi il Sette Ottobre? o manco sai che sia?
    Come vedi, il torto e la ragione – come spesso accade nella storia – non stanno distinti su fronti opposti, ma si mescolano tra le parti.
     
    E scommetto che pure tu, dopo settantotto anni di bombardamenti sulla tua testa, avresti perso la pazienza…

  17. Senza Israele in MO ci sarebbe la pace , o qualcuno ha lo strabismo di Venere ?
    .
    Guerra civile fra governo yemenita e Houti finanziati dall’Iran ( 300.000 morti senza bambini e flottille sul telegiornale , andava bene cosi )
    .
    https://www.ilpost.it/2026/09/19/houthi-yemen-guerra-civile-storia/
    Guerra civile fra governo.libanese e gruppo paramilitare Hezbollah ( partito di Dio ). 150.000 morti , no flottille e no bambini sparati perche’ “la democrazia non si esporta ” ed “E’ la loro cultura”.
    .
    https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_in_Libano
     
    In Iran ( inflazione annua 80 % )  il regime e’ sempicemente vicino a finalizzare ordigni nucleari.
    .
    https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_in_Libano
     

  18. E dopo 281 interventi, per gran parte inutili, diciamo che:
    – da che avete cominciato questa “discussione” i sionisti hanno assassinato decine di persone e bambini innocenti. Penso sia questo l’argomento principale.
    -Israele e uno stato sionista, non uno “Stato ebraico”. Gli ebrei di buona volontà si stanno ribellando a questa falsa associazione tra giudaismo e sionismo.
    -il governo sionista è un governo di criminali genocidi
    – I crimini contro i civili e i bambini sono ampiamente documentati.
    – Israele va isolata, sta compiendo un genocidio, distruggendo ogni tipo di equilibrio, insieme a quel deficiente con i capelli arancioni, in medio oriente e stiamo tutti pagandone le conseguenze 
    – le misure sanzionatorie sono assenti e,  per quanto riguarda l’Italia, stiamo incoraggiando quei criminali a continuare a fare quello che vogliono.
    Questi sono i fatti.
    infine: non sono e non voglio essere in alcun modo definito antisemita; lo dice la logica ( ebreo non vuol dire sionista), e lo dico io. Dare dell’antisemita a chi contesta e combatte il sionismo  è una emerita , grossolana, gigantesca stronzata!  Palestina libera.

  19. Forse giova sottolineare che i discorsi che conduco sono due, autonomi ma che spesso si intersecano. 1) Quello che succede in M.O. è fondamentalmente determinato dalle esigenze degli USA e dell’Occidente in generale (se USA non avessero queste esigenze, non permetterebbe agli israeliani di fare alcunché). 2) Il termine Israele ha prodotto una gran confusione fra Stato di Israele e Terra di Israele (cui sono profondamente legati tutti gli ebrei sparsi nel mondo): nei  continui insulti a “Israele” (Israele nazista, razzista, genocidiaria…)  alla fine i pro pal sono irreversibilmente sconfinati nell’antisemitismo, per cui la sinistra europea (e italiana in modo particolare) si è bruciata la liaison che in precedenza aveva con il mondo ebraico dopo l’Olocausto. Tutto ciò azzera ogni possibilità di “Due popoli, due stati”. chi è causa del suo mal, pianga se stesso…

  20. Ovviamente saranno incamerate ufficialmente Samaria e Giudea (che oggi vengono chiamate erroneamente Cisgiordania) e tutta Gaza. Tutte senza palestinesi, of course, perché i territori servono agli israeliani nudi e crudi. Non sto dicendo che avverrà domani mattina, ma riparliamone fra 10-15 ann9i e vedremo a che punto saranno arrivati. tutto ciò per esigenze geopolitiche degli USA, dell’Europa e delle multinazionali. Il sionismo è solo la pennellata ideologica per realizzare questo disegno espansivo. Cmq, anche se non si tratterà proprio proprio di un’Israele “dal Nilo all’Eufrate”, non saremo tanto distanti… E tutto ciò NON tanto perché lo dice la Bibbia, ma perché “serve” all’Occidente, che utilizza ilo sionismo come un (ottimo) paravento

  21. Che io o tu o piripicchio siamo d’accordo o meno è del tutto irrilevante, perché l’espansione territoriale di Israele sarà determinata (non me lo far ripetere!) dal esigenze geopolitiche in particolare degli USA, che fanno fare il lavoro sporco agli israeliani sfruttando la leva del sionismo. Personalmente piuttosto che questo guazzabuglio che produce solo problemi, io quasi quasi preferire tagliar la testa al toro e avere una Israele già della estesa e con il controllo forte e militare del M.O.Da un’Israele estesa e forte noi occidentali abbiamo solo da guadagnarci. ho già detto che a sud se Israele annetterà il Sinai non lo9 farà guerreggiando con l’Egitto, perché gli USA glielo impediranno, e piuttosto Israele acquisterà il Sinai cash. A Nord e nord est, credo che gli USA concederanno a Israele di annettere e/o disporre di un controllo militare (con insediamenti dei coloni) del sud del Libano, già recentemente raso al suolo dai bombardamenti israeliani),. A nord est in Siria, gli USA concederanno a Israele di annettere le alture del Golan, dove di fatto sono già presenti m9ilitarmente, ma non oltre per il rischio di scatenare guerre con la Turchia e anche con i russi, che storicamente gironzolano per la Siria da anni e anni. CONT

  22. Carlo, conosco i fatti della Storia, in particolare quanto accaduto dal 1948. Comprendo il tuo favore per Israele. 
     
    Però non si possono accettare i deliri di chi vorrebbe che i confini si spingessero fino al delta del Nilo o alle rive del Tigri e dell’Eufrate. È ovvio che no! 
    Sei d’accordo? 

  23. Conclusione di Crovella. Avendo purtroppo sperimentato che  alcuni “fenomeni” che albergano fra di voi, in particolare nelle fila pro pal, li anticipo: è inutile che vi mettiate a vivisezionare il testo da meriportato, se la citazione X è fondata o meno, se la tesi Y ha consistenza giuridica o meno, ecc. L’obiettivo del mio intervento NON è dimostrare che la Bibbia (a vs giudizio un libro di fantastorie…) sia corrispondente o meno alla realtà dei fatti passati. Invece voglio dimostrare pubblicamente che gli ebrei, educati secondo questi dettami fin dalla culla, inevitabilmente hanno questi principi dentro di loro. E sottolineo gli “ebrei” e non solo gli israeliani o i sionisti. Ecco perché l’acredine dei pro pal, in questi 3 anni dal 7 ottobre, è ormai diventata offensiva agli occhi di tutti gli ebrei e viene vissuta come espressione di profondo antisemitismo e non solo di antisionismo. Addirittura alcune fanatiche pro pal, si sono messe (davanti a Montecitorio, durante il presidio contro il DDL antisemitismo) a inneggiare ad Hamas e Hezbollaz (e sono già state denunciate in procura!). Continuate così e per i palestinesi non ci sarà davvero futuro…

  24. Per cui: 78 ANNI DI STATO DI ISRAELE
    CIRCA 3.000 ANNI DI STORIA ISRAELITA ED EBRAICA
    Le due cose non si contraddicono.
    Si può discutere di: governi israeliani; confini; occupazione; insediamenti; guerra; palestinesi; soluzione a due Stati; diritti dei palestinesi; politica militare israeliana. Tutto legittimo. Ma sostenere che “gli ebrei (gli ebrei, non i soli israeliani e sionisti, NdR di Crovella) non hanno alcun legame storico con quella terra” è un’altra cosa. Per sostenere assurdità bisogna ignorare: la Bibbia; il Corano; la Stele di Tel Dan; i regni di Israele e Giuda; Gerusalemme come centro della tradizione ebraica; la continuità della memoria ebraica della Terra d’Israele; la storia del movimento sionista; la storia diplomatica che porta al 1947-48. Cancellare la storia degli ebrei nella Terra d’Israele non è fare storia. È  volerla scrivere.

  25. E POI ARRIVIAMO AL 1948. Il 14 maggio 1948 David Ben-Gurion proclama la nascita dello Stato d’Israele. Ma la stessa Dichiarazione d’Indipendenza israeliana non presenta quella data come l’inizio della storia ebraica. Afferma che: «La Terra d’Israele fu il luogo di nascita del popolo ebraico», dove si formarono la sua identità spirituale, religiosa e politica e dove raggiunse per la prima volta una propria statualità. (= Governo di Israele) La Dichiarazione richiama inoltre il rapporto mantenuto attraverso i secoli, il ritorno degli ebrei nella loro antica patria, il sionismo moderno, la Dichiarazione Balfour del 1917, il Mandato della Società delle Nazioni e infine la decisione dell’ONU del 1947. (Knesset). Quindi: il sionismo non ha “inventato” la storia ebraica nel 1948. Il sionismo moderno nasce nell’Europa dell’Ottocento come movimento politico nazionale. Ma il suo progetto nazionale si innesta su un legame molto più antico: ebraismo, lingua ebraica, Gerusalemme, Sion, Terra d’Israele e memoria dell’antica sovranità ebraica. E questo è verificabile attraverso fonti religiose, archeologiche e storiche. CONT

  26. E arriviamo proprio all’archeologia. LA STELE DI TEL DAN Nel 1993 venne scoperta a Tel Dan una stele aramaica del IX secolo a.C. Contiene la famosa espressione “Casa di Davide”, generalmente interpretata come riferimento alla dinastia davidica. È considerata la più antica menzione extra-biblica conosciuta della Casa di Davide. La stele parla inoltre di un “re d’Israele” e di un re della “Casa di Davide”. (The Jewish Museum) Questo è importante perché non stiamo parlando di un testo scritto dagli israeliti per celebrare se stessi. È un’iscrizione aramaica proveniente da un regno rivale. La sua importanza sta proprio nel fatto che costituisce una testimonianza esterna alla Bibbia dell’esistenza di una dinastia chiamata “Casa di Davide” nel IX secolo a.C. (The Jewish Museum). CONT

  27. E qui arriva un elemento che spesso viene completamente ignorato. LO DICE ANCHE IL CORANO: Il Corano è posteriore alla Bibbia di molti secoli e appartiene a una tradizione religiosa diversa. Eppure anche il Corano parla esplicitamente dei Figli d’Israele e della loro relazione con la Terra Santa. Sura 5:21: «O popolo mio, entrate nella Terra Santa che Allah vi ha assegnato» Non è una citazione presa da un commentatore moderno: è il testo coranico. (Il Corano Nobile) Sura 7:137 afferma che Dio fece ereditare ai Figli d’Israele le terre benedette e che la promessa del Signore nei loro confronti fu compiuta. (Corpus del Corano) E Sura 17:104 dice: «Dicemmo poi ai Figli di Israele: “Abitate la terra!”» Anche qui il riferimento ai Figli d’Israele e alla loro permanenza nella terra è esplicito. (Corpus del Corano) Quindi attenzione alla storia: 1) Bibbia: Israele e la Terra promessa; 2) Corano: i Figli d’Israele e la Terra Santa; 3) Archeologia: testimonianze di regni e dinastie israelite e giudaiche nell’antichità. CONT

  28. ISRAELE NON NASCE NEL 1948. NEL 1948 NASCE LO STATO DI ISRAELE. Sembra una distinzione banale. Non lo è. Quando qualcuno dice che “Israele è un’invenzione del 1948”, sta cancellando circa tre millenni di storia israelita ed ebraica. Israele moderno ha 78 anni. La storia del popolo ebraico e il suo legame con la Terra d’Israele hanno radici molto più antiche. E non lo dice soltanto la propaganda sionista.
    LO DICE LA BIBBIA: Genesi 15:18, il testo racconta il patto con Abramo: «Alla tua discendenza io do questo paese, dal fiume d’Egitto fino al grande fiume, l’Eufrate.» Il tema ritorna in Genesi 12:7, Genesi 13:15 e Genesi 17:8. (BibleGateway) Poi arriva Mosè. In Deuteronomio 11:24: «Ogni luogo dove poserà la pianta del vostro piede sarà vostro.» E in Giosuè 1:3-4: «Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà, io ve l’ho dato… dal deserto e dal Libano fino al grande fiume, il fiume Eufrate […] fino al Mar Grande» Questa è la narrazione biblica della Terra promessa ai Figli d’Israele. (BibleGateway) Attenzione: questo non significa che la Bibbia sia un moderno trattato internazionale sui confini. Non lo è. Significa però che il legame tra Israele, il popolo ebraico e quella terra non è stato inventato nel XX secolo. CONT

  29. Sia per soddisfare curiosità storiche di alcuni sia per dimostrare quanto sia profondo il legame fra il grande popolo ebraico e la Terra di Israele, mi permetto di prelevare un interessante scritto che mi è arrivato da conoscenti ebrei (italiani). L’obiettivo NON è dimostrare la legittimità giuridica alle rivendicazioni sioniste, ma i spero che con questo testo (che per esigenze organizzative ho reimpaginato e suddiviso) sia finalmente chiaro a tutti che l’atteggiamento “offensivo” dei pro pal vi sta inimicando l’intero mondo ebraico e non solo quello israeliano. C’è un fondo molto profondo che è comune sia agli ebrei tutti che ai sionisti e anche chi fra di coi inizialmente si scaglia “solo” contro i sionisti, non si rende conto che in realtà offendete e ferite profondamente tutto il popolo ebraico, mettendovelo “contro”. situazione che azzera le residue speranze di una soluzione pacifica in M.O.: di fatto offendendo sistematicamente gli ebrei state scavando la fossa non solo a voi, ma soprattutto ai palestinesi. Se vi inimicate il mondo ebraico nel suo complesso, i palestinesi resteranno “lì”, dove la tenaglia della geopolitica (strumentalizzando l’ideologia sionista) li stritolerà inevitabilmente

  30. Il contesto istituzionale ebraico si sente molto ferito dai pro pal, (spesso molto offensivi, anche con frasi come le tue) e non collabora certo a sostenere le ipotesi di pace in M.O.. Nella migliore delle ipotesi gli ebrei restano defilati, ma in gran parte, in conseguenza del vs sciagurato atteggiamento, offensivo, il mondo ebraico si è stretto attorno ai loro “fratelli” residenti in Israele. Anche quelli che, in precedenza, erano “agnostici” sui problemi del M.O.. Già avreste difficoltà a prevalere sui sionisti in senso stretto, ora vi siete messi contro anche il mondo ebraico istituzionale… E voi pensate ancora di invertire i trend in atto in M.O.?!? Dovete cambiare completamente strategia, non per far pacere a me (che non c’entro niente con il M.O.), ma per avere un minimo di chance a vs favore. A offendere gli ebre, anche con frasi stupide come le tue, li state spingendo sempre di più su posizioni sioniste. Orami è diventata una questione di principio per gli ebrei: l’affermazione del sionismo è vista come una loro vittoria a tutto campo. Originariamente non era così, se le cose sono maturate in quella direzione è solo colpa vostra, di voi pro pal.

  31. Questo vostro modo di fare è una dei tasselli che rendi irrisolvibile i problemi in M.O. Quello che voi accesi pro pal non avete ancora capito, dopo 3 anni dal 7 ottobre 2023, è che la vs violenta presa si posizione, forse originariamente antisionista (1500 manifestazioni di piazza, cartelli “Segre assassina e nazista”, la Flottilla ecc), ha rapidamente portato in superficie che le radice della vs posizione è antisemita. Tutto ciò ha profondamente inciso anche sugli ebrei sparsi nel mondo, quindi anche quelli italiani. Ve li siete inimicati e questo è il peggior modo per ipotizzare  una soluzione pacifica in M.O. Infatti adesso avete “contro” non solo i sionisti in senso stretto (tendenzialmente israeliani), ma anche il grande mondo ebraico. Ovviamente ci sono singole eccezioni individuali, ma non sono importanti., per lo loro irrilevanza numerica. CONT

  32. Non hai ancora capito che la mia posizione è del tutto irrilevante sull’ipotesi di soluzione pacifica o meno in M.O.. Io NON rivendico alcunché., al massimo mi accodo, ma, non essendo io ebreo, non avrei alcun titolo per alimentare l’ideologia sionista. Nella realtà i sionisti esistono eccome e alcuni di loro, i più esaltati, coltivano esplicitamente il sogno della Grande Israele “dal Nilo all’Eufrate”. Nel più sta il meno e tutti i soiinisti, anche quelli che si “accontentano” di recuperare solo Samaria + Giudea + Gaza, hanno la stessa impostazione. Accusdafrlki esplicitamente (razzisti, colonialisti ecc) e in più definire la Bibbia un “libro di fantastorie”, è molto dispregiativo e conferma l’antisemitismo di fonde dei pro pal. (nota bene: ho deliberatamente scritto “antisemitismo” e non “antisionismo”, perché la Bibbia è il principale testo sacro di tutti gli ebrei: chi la dileggia, disprezza gli ebrei, non solo gli israeliani sionisti). Se tu usassi la stessa definizione per il Vangelo (che a sua volta NON è un testo scientificamente provato e quindi contiene solo “fantastorie”) saresti molto offensivo per i cristiani (tutti i cristiani e non solo per i cattolici e non solo quelli animati da una fede profonda). CONT

  33. “Non ho affermato che sia gia’ storicamente esistita la Grande Israele, cioè “dal Nilo all’Eufrate””
    Guarda che nessuno ha mai parlato di Grande Israele…credo che tu ti confonda con un altro dei tuoi fondamentali in Germania.
    Tu però sostieni orgogliosamente e rivendichi vigorosamente un’ideologia parareligiosa, oppressiva, razzista e colonialista, fondata su un celebre libro di fantastoria…
    Io, che sia efficace o meno, sono di tutt’altra parrocchia, più repubblicana, diciamo così e dei cultori del libro di fantastoria faccio volentieri a meno.
    Anche i repubblicani non è che siano esenti da macchie, che a far pulizia qualche volta ci scappa una Vandea, ma almeno non si richiamano per fede a balle conclamate, come voi cristiani!

  34.  Non ho affermato che sia gia’ storicamente esistita la Grande Israele, cioè “dal Nilo all’Eufrate”. Ho detto, e rpeto ora, che nella mentalità dei sionisti il loro obiettivo ottimale sarebbe quello.
     
    Ma il sionismo c’entra fino a un certo punto, è solo il pretesto di superficie per far fare a Israele il gioco sporco. Le vere leve che muovono le dinamiche in M.O. sono quelle che ho descritto e riguardano in prima battuta gli USA, poi l’Europa e le multinazionali. Pensate forse di fermare USA, Europa e multinazionali (specie del settore energetico e della difesa) mostrando loro i patetici video dei bimbi palestinesi su you tube? Se riponete fede in tal mossa siete davvero degli ingenuoni: non voglio offendervi, ma riporto solo la realtà. Se tale mossa fosse foriera di risultati positivi, non pensate che qualcuno l’avrebbe già giocata con i poteri che contano? evidentemente non produce risultati… Credete forse che la BP sia disposta ad archiviiare la pratica circa i giacimenti di gas nelle acque antistanti Gaza solo perche si intenerisce x i bambini palestinesi di Gaza? Guardate che, a naso, la BP ha le mani che prudono perché a Gaza c’è un complessivo “stallo” che rinvia l’inizio delle estrazioni… Io sono convinto che, se fosse per la BP, a Gaza non ci sarebbe più un solo palestinese da mo’… 

  35. Gli Stati Uniti la piu grande democrazia del mondo ( si fa per dire) , ha distrutto i nativi americani, li ha rinchiusi nelle riserve ad ubriacarsi.

  36. Gli Stati Uniti hanno deportato e massacrato le popolazioni locali , come pure quasi tutti i paesi europei ovunque andassero a colonizzare. Che STalin abbia  imparato ds loro?

  37. Come si può portare la pace in quelle terre martoriate? Non lo so.
    L’odio e la voglia di vendetta sono talmente parossistici e la situazione tanto degenerata che non vedo soluzioni. L’ONU è vergognosa per la sua ignavia.
     
    Una volta, ai tempi di Arafat, era stata concordata la pace. Perché fallí? 
     
    Una cosa per me deve essere certa: NON bisogna deportare le popolazioni. Quello lo facevano Stalin e qualche altro despota criminale della storia. 

  38. 55@ Fabio ;certamente hai ragione bisogna ricordare quella giornata di orrore, ci mancherebbe ma bisogna pure mettere un limite alla sete di giustizia(vendetta?) e a leggere le futuristiche visioni di Carlo Crovella non mi sembra all orrizzonte tra le dune.
    Personalmente e forse più terra terra  penso che vedremo spostarsi atti terroristici più in Eurozona e USA (esaltati che dormono per così dire)che lungo le fasce mediterranee e questo è inquietante, ci saranno piu controlli meno spostamenti e il legittimarsi di politiche razziste insomma un brutto passo indietro per l umanità tutta!

  39. “segnalo sommessamente che un sionista vi risponderebbe che quelle terre, che egli chiama Samaria e Giudea ( e NON Cisgiordania), in precedenza erano occupate da ebrei, con l’aggiunta che erano  state espressamente a loro affidate da Jahvè, come risulta dalla notte dei tempi (e NON “da ieri sera”…)nelle loro Sacre Scritture”
    Definizione perfetta di posizione politica teocratica e quindi assolutamente non democratica.
     
    La perfetta dimostrazione dell’inconsistenza dei fondamenti delle pretese sioniste sta in una frase successiva:
    “L’obiettivo sionista, semplificando al massimo, è la ricostruzione della Grande Israele, quella che va dal Nilo all’Eufrate”
    Non è mai esistita una grande Israele e nemmeno un Regno di Israele: nessuno ha mai trovato prove archeologiche, se non di piccoli insediamenti slegati tra loro.
    Lo stato di Israele ci ha provato in tutti i modi e con tutti i mezzi, pervicacemente, ma gli archeologi (anche quelli israeliani, sia lode a loro!) riconoscono che nulla di simile è esistito.
     
    Grazie Crovella, splendida alzata!

  40. Di più penso che Israele NON sarà autorizzata a fare perché estendersi a nord sia in Libano che, soprattutto, in Siria rischia di infastidire la Turchia che in più è membro NATO, per cui, se attaccata da isarele, costringerebbe USA ed Europa a intervenire al suo fianco contro Israele, eventualità che eviteranno (in più in Siria storicamente girano i russi..). Israele ci guadagna perché si estende, ha nuove terre per i suoi cittadini (in particolare coloni agricoli), acquista maggior controllo ancora dell’area anche in un’ottica di tutela della sua tranquillità (sgomina completamente le basi Hamas, Hezbollah ecc). L’Occidente, in particolare gli USA (ma anche i paesi europei) hanno il loro tornaconto, che ho sintetizzato. Quindi le tenaglie geopolitiche NON si fermeranno e (purtroppo) della sorte dei palestinesi nessuno se ne preoccuperà. Quindi che ci siano singoli cittadini d’accordo o contrari o addirittura “scandalizzati” per l’assenza di “umanità”  in questi disegni geopolitici è del tutto irrilevante, così come è irrilevante il colore politico dei governi occidentali: destra o sinistra la potere in Occidente le esigenze geopolitiche stanno a un piano superiore e legano le mani a qualsiasi governo. per cui fate pure oceaniche manifestazioni di piazza, imbarcatevi di nuovo nella Fottila, sventolate infinite bandiere palestinesi.. alla fine non otterrete niente.

  41. Ergo: il Sinai probabilmente verrà acquistato da Israele, tanto i slfi li hanno e l’Egitto non se ne ga molto di questa penisola desertica e quasi disabitata. Il Sinai serve sia per installare lungo le coste basi militari di controllo sul Mar rosso, sia per costruire, specie sul golfo di Aqaba, centri turistici israeliani sulla falsariga di Sharm El Sheich. L’interno sarà in parte destinato all’agricolture. Tanto gli ebrei sanno portare l’acqua nel deserto, in parte ospiterà le basi militari USA. L’obiezione che in Sinai la temperatura è insopportabile per l’uomo (50, forse 60 gradi) è irrilevanti perché le basi saranno tutte sotterranee, magari a 100 m di profondità: in superficie solo piattaforme di lancio e piste per aerei/droni/elicotteri (che poi vengono portati in vbasso al fresco). Torniamo al discorso geografico: Gaza e la Cisgiornadia riannesse (secondo l’ideologia sionista). Il sud del Libano (occupato da arabi sciiti) è già stato recentemente bombardato a tappeto, gli arabi sono scappati a Beiruti o anche più a mord, quindi il territorio è potenzialmente annettibile anche domani mattina: è molto fertile e servirà per nuovo kibbuz. Le alture del Golan (altra fissa dei sionisti), in territorio siriano, sono di fatto già occupate dall’esercito israeliano, i cui carri armati già ora arrivano anche a 50 km da Damasco: si tratterebbe di ufficializzarne l’annessione.

  42. L’obiettivo sionista, semplificando al massimo, è la ricostruzione della Grande Israele, quella che va dal Nilo all’Eufrate. L’occidente fa fare il lavoro sporco a Israele, a sua volta mossa da ideali sionisti, per il tornaconto geopolitico che giunge all’Occidente da una grande piazzaforte armata in M.O. bianca, occidentale, anti islamica. Il tornaconto è su almeno tre piani principali: 1) poter costruire delle basi militari USA (o israelo-statunitensi, ma è la stessa cosa: Israele è ormai il 51.mo stato degli USA) in una funzione anti cinese: ci saranno dei missili armati con testate nucleari, sistematicamente puntati su Pechino, in modo da ricostruire il clima della Guerra Fredda USA-URSS (più in generale nella nuova Israele mi aspetto fitti contingenti militai USA al posto di quelli delle basi in Germania, Italia ecc); 2) Con il M.O. sotto al diretto controllo politico e militare di Israele, sarà possibile ricostruire la Tapline, ora smantellata, cioè l’oleodotto che dal Golfo Persico correrà lungo territori dell’Arabia Saudita (filo occidentale, quindi no problemi per noi.) fino ad Aqaba e da lì lungo territorio israeliano fino alle coste mediterranee, dove il petrolio verrà caricato sulle navi in direzione dei pori europei. In questo modo si salterà le attuali strozzature di Hormuz e di inizio del Mar Rosso; 3) nei fondali antistanti Gaza ci sono voluminosi giacimenti di gas, sui quali ha già messo gli occhi la BP, la compagnia energetica britannica.

  43. Mi preme ricordare a tutti che nel mondo reale non esistono soltanto il bianco e il nero.
    Esistono pure altri colori, per esempio il rosso: il rosso dei civili israeliani, tra cui donne e bimbi, massacrati il Sette Ottobre, spesso dopo orribili torture. Oltre a loro, tantissimi altri.
    https://saturday-october-seven.com/
    https://www.rightsreporter.org/cosa-dice-il-rapporto-del-nyt-sulle-violenze-sessuali-di-hamas-del-7-ottobre/
     
    I fatti – i massacri – non cessano di esistere solo perché noi li ignoriamo o vogliamo ignorarli.

  44. Certo che se ne sbattono, e sbattono fuori anche lui Macklemore segno che un po …ma solo un po di fastidio lo si da anche nella stanza dei bottoni con le canzoni .Che poi senza asole i bottoni che ci stanno a fa’?😉

  45. @50 Appunto: pensi che nelle stanze dei bottoni tengano conto di queste immagini? Ma se ne sbattono alla grandissim!

  46. E che gliene frega ai governi occidentali e alle multinazionali se voi “approvate” o meno? ma quelli manco vi cagano di striscio, né su questo ne sy qualsiasi altro argomento. quindi il punto non è se Crovella condivide o meno la vs contrarietà alla realtà, ma che chi sta nelle stanze dei bottoni non vi caga per niente? E cosa pensate di ottenere continuando a strillare?

  47. E allora se le cose le vedete anche voi direttamente, perché insistete ad andare CONTRO alla realtà delle cose??? In M. O. ci sono dei partite di geopolitica per cui nelle sale dei bottoni occidentali tanto dei governi quanto nei consigli di amministrazione delle multinazionali) della sorte dei palestinesi non importa un fico secco a nessuno. C’è un patto di ferro fra Israele e l’Occiden5te, USA in primis, per cui l’Occidente manda avanti Israele a fare il “lavoro sporco” senza fermarla e dall’altra Israele, che ha interesse diretto per la sua sopravvivenza e la serenità dei suoi cittadini, poi ripagherà l’Occidente con gli interessi. in questa tenaglia geopolitica,. giocata mille pianti più in alto del destino dei palestinesi, i palestinesi finiranno per essere stritolati (a meno che li spostiamo da lì). In questa tenaglia il sionismo centra solo come elemento ideologico israeliano ma senza l’avvallo di USA e Europa. Israele sarebbe già stata fermata

  48. Crovella proprio non ci vuoi arrivare. Non è che non capiamo. E che a differenza tua non approviamo.
    Comunque quando chiameranno alle armi, vacci pure.

  49. @246 Prenditela con te e con i tuoi epigoni, perché io sono chiarissimo nelle spiegazioni. Se le capiste al primo colpo, non avrei la necessità di rispiegarvele miliardi di volte. Anche se va detto che non sarebbero neppure necessarie le spiegazioni di un altro: basta aprire gli occhi e “guardare” la realtà per come è fatta, Chiaro che chi ha gli occhi foderati da fette di salame di stampo ideologico (buontuttismo, diritti per tutti, Costituzione estesa a livello mondiale…), non “vede” le cose del mondo, che in realtà sono auto-esplicative.

  50. Mah più che Risiko mi pare il gioco del oca pazza…245 post e ritorniamo alle caselle 1-6 per non aver capito un cazzo…noi!

  51. Nel Nuovo Risiko Mondiale a Trump probabilmente è toccata questa carta:
    “Devi conquistare la Groenlandia, il Canada e un altro Stato a tua scelta”.

  52. Ma allora pure gli italiani possono partire per la riconquista dell’Istria, di Fiume e di Zara!
    E gli austriaci altrettanto per il Südtirol.
    E i tedeschi per la Prussia, la Pomerania, la Slesia, i Sudeti.
     
    Ragazzi, qui si può giocare al Nuovo Risiko Mondiale!
     

  53.  
    Pertanto, tornando anche al tiotlo dell’articolo principale, il popolo di Israele “non si tocca” perché il suo agire è funzionale alle esigenze dell’occidente:_ in parole semplici, il popolo di Israele sta facendo esattamente quello che l?occidnete (USA in primis)vogliono che faccia. Che motivo avrebbero USA e i paesi europei a fermare Israele?
     
    A puro titolo di curiosità intellettuale (perché il meccanismo che agisce concretamente è quello descritto prima), segnalo sommessamente che un sionista vi risponderebbe che quelle terre, che egli chiama Samaria e Giudea ( e NON Cisgiordania), in precedenza erano occupate da ebrei, con l’aggiunta che erano  state espressamente a loro affidate da Jahvè, come risulta dalla notte dei tempi (e NON “da ieri sera”…)nelle loro Sacre Scritture. Tutti sanno, visto che la Bibbia è nota a tutti da millenni, che è avvenuto così…Gli arabi sono arrivati molto dopo e hanno occupato terre originariamente ebraiche. Quindi il sionista vi direbbe che NON sta sbattendo fuori atri popoli da casa loro, ma sta sbattendo fuori degli “abusivi” da terre che erano ebraiche. Anche questo vi deve essere molto chiaro, perché ho già dimostrato che ebrei rimasti in Israele sono praticamente tutti sionisti, alcuni moderatamente, altri convintamente e addirittura radicalmente, ma sono tutti sionisti. Quindi difficilmente la politica israeliana (nonostante il possibile cambio di governo dopo le elezioni del 27 ottobre) sconfesserà l’impostazione sionista.

  54. Accipicchia! E poi protestate perché scrivo troppo! Dopo infiniti interventi per spiegare a tutti che sono le esigenze geopolitiche di USA ed Europa che “spingono” perché Israele sia sempre più forte, più potente e quindi più estese territorialmente, mi ponete ancorala la domanda “ma di quali esigenze geopolitiche stai vaneggiando”? (Vaneggiando..???) Tornate all’inizio dell’intera conversazione e rileggete i punti da 1 a 6 che là ho lucidamente tracciato. assimilateti, altrimenti non capirete mai le leve che agiscono in M.O. Se non focalizzate e interiorizzate  i punti citati, sarete sempre fuori strada, perché non capirete MAI che il sionismo può esprimersi concretamente solo perch dél’Occidente (USA in primis) lo lascia agire in quanto occidente ha diretto interesse che Israele si espada. Se NON ci fosse queste esigenze geopolitiche dell’Occidente, l’Occidente avrebbe già fermato l’espansione israeliana basata sull’ideologia sionista. per cui continuare a elaborare ragionamenti “ideali” sulla fondatezza o meno di alcuni (si immaginano i coloni israeliani) a sbattere fuori altri (i palestinesi) dalle proprie terre, significa non aver capito niente (e soprattutto continuare a non voler capire niente) del quadro geopolitco mondiale, di cui il M.O. è un tassello, forse il più importante tassello, ma che si incastona nel quadro mondiale.

  55. Crovella, ma di quali esigenze geopolitiche stai vaneggiando? 
    Voi e le vostre strategie geopolitiche del minchia, non capite, o peggio non lo volete capire,  che state scanvando davanti a tutti noi un baratro dove ci finiremo tutti dentro. 
    Voi e la vostra sete di potere e sopraffazione,  siete gli strateghi della morte.
    Il problema è che poi siete quelli dell’armiamoci e partite e a morire ci mandate gli altri. 

  56. L’espansionismo israeliano é’ un fenomeno inarrestabile, prima di tutto perché si tratta della manifestazioni ai giorni nostri di una categoria analoghi fenomeni connaturati alla storia della specie umana e, inoltre, non solo ha l’avvallo di USA ed Europa, ma fa addirittura “comodo” a USA ed Europa per le loro esigenze geopolitiche (cioè non solo noi siamo complici di Israele, come conclude l’articolo soprastante, ma ne siamo addirittura  i veri mandati per esigenze “nostre”, poi gli israeliani ci mettono sopra il cappello dell’ideologia sionista). quindi USA ed Europa, che sarebbero teoricamente i soggetti preposti a fermare l’espansione di Israele, non agiranno mai veramente in tale direzione, perché gli occidentali si darebbero la zappa sui piedi in termini di strategia geopolitica. Tutto ciò prescinde dal colore politico dei governi in carica in USA ed Europa: anche nell’ipotesi, oggi irrealistica, di soli governi di sinistra, tanto negli USA quanto in ogni paese europeo, le esigenze di strategia geopolitica prevarrebbero sull’impostazione ideologica dei governi. E’ questa la tenaglia che stritola i palestinesi.

  57. In agginta ci sono spinte demografiche che richiedono nuove terre, su cui si innesta l”ideologia sionista, ma questo secondo mix comporta “l’occupazione” di territori  non vere guerre

    Siccome mi è nato un altro figlio e la famiglia ingrossa, la mia casa non basta più.
    Allora che faccio: “risuono il campanello del vicino e l’avverto che mi serve casa sua perchè la mia è diventata piccola. Quindi o sloggi e te ne vai, oppure ritorno e ti butto fuori a calci nel culo”.
    Mi sembra giusto, corretto e civile.

  58. Difatti Israele combatte guerre di difesa e contrattacco, che non c’entrano nulla con questioni religiose. In agginta ci sono spinte demografiche che richiedono nuove terre, su cui si innesta l”ideologia sionista, ma questo secondo mix comporta “l’occupazione” di territori  non vere guerre. Sono due situazioni differenti. In ogni caso, che rilievo ha se le guerre in M.O. sono “religiose” o no? Non è che una guerra “non religiosa” sia eticamente migliore. Le guerre sono tutte tragedie. In M.O. non esiste una soluzione che porti una civile convivenza. Per cui o sposiamo gli ebrei israeliani (ma per l’Occidente è fondamentale disporre di una propria piattaforte in M.O., x cui non eradichera MAI Israele) o spostiamo i palestinesi.

  59. E stai attento perche il “mio Dio”, è un Dio che non perdona. Se non lo fai la sua vendetta  colpirà te e tutta la tua famiglia.

  60. Terra promessa. Promessa da chi??
    Anch’io potrei suonare il campanello del vicino e gli dico: senti bene,  questa  terreno dove abiti, stanotte me l’ha promesso Dio.
    Dio mi ha detto che questa e la mia terra promessa. Quindi fai le valige e vattene. Se non lo fai  ti butto fuori tanto mi ha autorizzato Dio.

  61. Israele ha dichiarato guerra a qualcuno intimandogli di togliersi dalla Terra Promessa 🙂 ?
    .
    Gli Usa ed Israele hanno attaccato il conglomerato Iran + Hamas +Siria + Houti , per la stabilita’ geopolitica del Medio Oriente , o per un’esortazione del profeta Ezechiele tratta dalle sacre scritture ??
     
     

  62. “Dico per dire”
    Certo che dici per dire…e dici cazzate.
    Terra Promessa ti dice nulla?
    O Galilea e Samaria al posto di Palestina?
     

  63. Se pretendi di derivare la tua ragione da un diritto divino allora è una guerra di religione
    E Israele quando lo ha preteso , per esempio con i Libanesi ( Hezbollah , il partito di Dio ) che la cannoneggiavano ?
    Hanno detto : e questo missile e’ da parte di Jahve per li meglio mortacci tua e Allah merda !
    Oppure hanno ricevuto degli attacchi da un proxi dell’Iran in Libano ed hanno reagggito come nelle guere de noantri ?
    .
    Dopo il 7/10/2023  gli israeliani hanno reagito contro le infrastrutture di Hamas  perche’ avevano fatto un brutto sogno e Jaweh gli aveva detto di farlo , oppure perche avevano appena subito un pesante attacco terrorista dalla vicina entita’ palestinese di Hamas ?
    .
    Dico per dire , neeh ?

  64. Su questo siamo assolutamente d’accordo (ho inserito gli asterischi per sottolineare l’universalità dell’affermazione):
    “Non è che se ****** è assolutamente democratica allora le sue guerre non possono essere criticate, mentre se non lo è allora le sue guerre sono inique.”
     
    Mentre questa è una fregnaccia:
    “Israele è in costante stato di guerra, ma le sue NON sono catalogabili come guerre di religione”
    Se pretendi di derivare la tua ragione da un diritto divino allora è una guerra di religione. Anche se non gridi “dio lo vuole” o “morte agli infedeli” 
    Esattamente come uccidere scientemente (e premeditatamente) civili, donne e bambini è terrorismo tanto quanto lanciarsi con un’auto o farsi esplodere in un mercato.

  65. Il concetto di democrazia non è assoluto ma del tutto relativo al singolo soggetto. Ovvero il concetto che ho io di “democrazia” è molto diverso da quello che hai tu e viceversa. pensa che pochi gg fa, nell’altro articolo 8quello sulla class action contro USA e Israele per l’attacco all’Iran) ha commentato uno dicendo che l’Iran è complessivamente democratico “solo che poi ha sopra gli Ayatollah”… ebbene si tratta di un regime che nel gennaio 2026 ha ucciso (in strada o impiccandoli sommariamente poi) 50.000 suoi giovani, comprese tantissime donne. Fra i due io preferirei vivere in israele piuttosto che in Iran. La questione della democrazia di Israele è del tutto irrisoria. Che c’entra? Non è che se Israele è assolutamente democratica allora le sue guerre non possono essere criticate, mentre se non lo è allora le sue guerre sono inique. Israele è impegnata in guerre (e a volte anche attaccando) per la sua sopravvivenza e per raggiungere una situazione di serenità, situazione che evidentemente non è ottenibile tramite accordi e trattati. la questione delle prossime elezioni l’ho tirata fuori perché la scelta di proseguire nella politica sionista sarà chiaramente l’espressione della volontà popolare e non di una specie di colpo di stato di Netanyahu. come finora spacciato dalla sinistra mondiale.

  66. Che Israele, anche che il popolo israeliano si senta di vivere in un costante stato di guerra è oggettivamente comprovato. che in 80 anni ci siano stati momenti più accesi dal punto di vista bellico e altri di apparente “tregua” non significa che ci sis stata una complessiva “pace” rotta da 6-gg di guerra nel 1967, da qualche altro di più nel 19734 e qua e là da giornate insanguinate da singoli attentati o attacchi. Il 7 ottobre 2023 in senso stretto (cioè cronologicamente parlando) è durato un giorno, ma si porta dietro uno strascico che praticamente dra da 3 anni (fra poco saranno 3 anni, 7 ottobre 2026). Da qusto punto di vista gli israeliani, intendendo gli ebrei residenti in Israele, hanno la convinzone di vivere in un costante stato di guerra, anche eprché le distanze fisiche sono talmente limitate (Gaza-Gerusalemme più o meno com Milano-Torino) che in qualsiasi momento ti piove sulla zucca un missile o un drone oppure un terrorista si fa esplodere alla fermata del bus su cui tu stai casualmente salendo. Israele è in costante stato di guerra, ma le sue NON sono catalogabili come guerre di religione. Agli ebrei non interesse in prima battuta sterminare gli islamici. Se glieli spostassimo, come sto proponendo da anni, gli ebrei non correrebbero dietro ai palestinesi per sterminarli tutti. Agli israeliani interessa recepire le terre, ma prive di ari popoli. Israele terminerà il suo stato di guerra solo quando avrà la sensazione che da quel momento potrà vivere tranquilla…
    Invece gli islamici odiano proprio noi occidentali (ebrei o meno, non fa differenza) e puntano a ucciderci o quanto meno dominarci. Ovvio che con gli ebrei israeliani li odiano al quadrato: sono lì, occupano (secondo gli islamici) terre islamiche, controbattono ad ogni attacco, vedi Gaza. ma gli islamici NON odiano solo gli ebrei residenti in Israele, odiano l’Occidente bianco a tutto tondo. Se non fossero impegnati da Israele, i terroristi avrebbero i loro missili puntati sull’Europa, di cui la porzione meridionale (comprendente l’Italia) è la più vicina a loro…

  67. Infatti ho l’impressione che per te sia uno scoglio troppo arduo da affrontare , mio fiero Conte di Montecristo.
    Dopo venti post in cui rimesti inutilmente una questione terminologica , ho la sensazione che il tuo unico interesse sia difendere una posizione imbelle e pilatesca imbastendo buffe guerre di posizione sulla terminologia e guardandoti bene dall’affrontare la sostanza ;  nel tuo limitato schema mentale immagino che questo sia e l’unico possibile baluardo al :”Bianconerismo” dei cattivacci  che invece aime’ ti incalzano sui fatti e non sulle virgole.

  68. Ah, Bobby, mi sa che prima della statistica e della retorica qua bisognerebbe partire dalla base: comprensione del testo.
    Ma magari facciamo un’altra volta, eh?

  69. @ Balsamo
    Tu continui ad eludere la questione , infatti la tua e’ ancota una volta una non risposta.
    Sugli “argomenti fantoccio” tu da una parte mi accusi di cose mai affermate , tipo che:”I musulmani avrebbero l’esclusiva sull’estremismo” , o che “Corano e Bibbia avrebbero passi parimenti violenti , quindi , anche se solo i musulmani li mettono in pratica , il problema sarebbe comunque condiviso anche se da una parte ci sono i morti e dall’altra solo le parole…
    .
    .
    Ma chi ha detto una cosa del genere ?
    Lo stesso che poi parla di 
    .
    Sul mio # 12 ancora “zero tituli” , zero risposte nel merito della questione che nel tuo mondo , aggrappato come un boa ad una questione descrittiva come   “Platicurtica o non platicurtica” ?
    .
    E pure con link e disegnini in mano continui inutilmente a masturbarti sul 10% della questione…
     
     

  70. @22
    Ma infatti, Bertoncè. Siamo nel 2026 e “nel tentativo di aver ragione” tu torni addirittura al tempo dei politeisti…
    Ho riportato quel brano non “nel tentativo di aver ragione“, ma per farti notare come estrapolare brani a mentula canis da un qualunque testo sacro, fuori di contesto, sia privo di senso.
    Non mi aspettavo di certo che proprio tu mi dessi ragione con il tuo intervento. E invece…
    Vedi, a volte 🙂

  71. “Israele è coinvolta da 80 anni in guerre “concrete…è stata attaccata all’improvviso sia nel ’67 che nel ’73 (non parliamo del 7 ottobre 2023!)…In ultimo a inizio estate 2026 dal sud del Libano”
    Dunque, dalla proclamazione dello stato di Israele nel 1948 al 1973 fanno 25 anni, dal 1973 al 2023 fanno 50 anni, cioé 80 anni di guerra, di cui gli ultimi 2/3 passati ad attaccare gli altri…così, a spanne
     
    “Israele, anche quando è lei che attacca e bombarda (come nel caso dell’attacco all’Iran) NON lo fa per imporre la religione ebraica a tali popoli…Quindi affermare che Israele inneschi guerre di religione è sbagliato.“
    Cioè se fai la guerra per imporre la tua religione è una guerra religiosa, se fai la guerra per sterminare o scacciare popoli di altra religione, perché un dio ti ha promesso la loro terra non è una guerra religiosa.
    Convincente…perciò gli islamici di Bertoncelli, votati allo sterminio dei cristiani, non stanno in realtà facendo una guerra di religione?
     
    Sulla democrazia si potrebbe parlare a lungo, ma uno stato che si definisce “Stato nazionale del popolo ebraico”, che non riconosce come lingua ufficiale quella del 21% della popolazione, che riconosce la parità formale ma con un quadro giuridico a due livelli che impone limitazioni particolari a questa minoranza (oltre a un trattamento reale fortemente discriminatorio) e che per di più occupa da 50 anni territori stranieri (e talvolta annette unilateralmente) NON E’ UNO STATO DI DEMOCRAZIA COMPIUTA.
    Sicuramente non arriva al livello di democrazia di Russia o Ucraina…forse al livello del Sud Africa pre-Mandela, diciamo.
    E comunque, il semplice fatto di avere un governo votato non è condizione sufficiente per definire democratico uno stato

  72. Nel tentativo di aver ragione lui torna addirittura al tempo degli Ittiti…   😀 😀 😀
     
    Sveglia!!! Siamo nel 2026! Non esistono cristiani che massacrano gli Ittiti o i mussulmani, ma esistono innumerevoli mussulmani che massacrano i cristiani.

  73. Che poi dalle prossime elezioni israeliane esca probabilmente un altro governo complessivamente “sionista”, questo NON c’entra nulla con il carattere democratico dell’architettura costituzionale, perché il prossimo governo sarà il risultato della volontà popolare della cittadinanza israeliana, democraticamente espressa nelle elezioni.

  74. In effetti per guerre di religione si dovrebbero intendere solo le guerre che hanno lo scopo di imporre la propria religione ad altri popoli o di concludere militarmente contrasti basati su questioni religiosi. Viceversa Israele è coinvolta da 80 anni in guerre “concrete”, di sopravvivenza: è stata attaccata all’improvviso sia nel ’67 che nel ’73 (non parliamo del 7 ottobre 2023!), poi oggetto di bombardamenti missilistici a go-go, attentati e attacchi vari. In ultimo a inizio estate 2026 dal sud del Libano sparavano a casaccio dei droni sui litorali in corrispondenza di Tel Aviv: se un qualsiasi vacanziero si sdraiava a prendere il sole proprio in quei 3-4 mq dove sarebbe poi caduto il drone, ci restava secco. Alla faccia di rispetto per donne, bambini e anziani. Cmq, Israele, anche quando è lei che attacca e bombarda (come nel caso dell’attacco all’Iran) NON lo fa per imporre la religione ebraica a tali popoli. Anzi, dove può, si annetterebbe le terre totalmente prive di altriindividui (vedi Cisgiordania). Quindi affermare che Israele inneschi guerre di religione è sbagliato. Altrettando affermare che l’architettura costituzionale israeliana non sia democratica: il prossimo 27 ottobre si terranno legittime elezioni, alle quali parteciperanno anche i cosiddetti arabi israeliani che risiedono nel territorio israeliano e hanno diritto di voto, potendo eleggere propri rappresentanti (etnicamente e religiosamente NON ebrei) alla Knesset..

  75. Nelle regioni settentrionali della Nigeria il terrorismo mussulmano da tanti anni scanna orribilmente le popolazioni cristiane, brucia i fedeli nelle chiese, rapisce le ragazze e le bambine per farne schiave sessuali.
    Il fine è la creazione di una terra islamicamente “pura”.
     
    Mi domando: quei terroristi mussulmani applicano il versetto coranico della Spada (@ 207) oppure il “versetto mancante”?

  76. ———  UNA RELIGIONE DI GUERRA O DI PACE? ———
    “Ma nelle città di queste nazioni che il Signore, tuo Dio, ti dà in eredità, non lascerai in vita alcun essere che respira, ma li voterai allo sterminio: gli Hittiti, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei, come il Signore, tuo Dio, ti ha comandato, perché non vi insegnino a fare secondo tutti i loro abomini che essi hanno commesso per i loro dèi e voi non pecchiate contro il Signore, vostro Dio”
    Deuteronomio 20,16–18
     
    Caro Bobby, mi sa che anche sul significato di argomento fantoccio hai le idee abbastanza confuse.
    Un argomento fantoccio non è qualcosa che non condividiamo o estraneo al flusso della discussione, bensì attribuire all’interlocutore affermazioni che non ha mai fatto, contestandolo su ciò che non ha mai detto.
    Un po’ come hai provato a fare tu rispondendomi che “negare che sia la religione che produce il maggior numero di estremisti e’ semplicemente fazioso“.
     
    Quanto alla curtosi, guarda che sei stato tu a tirare fuori la gaussiana platicurtica, eh, mica io.
    Io ti ho semplicemente fatto notare che scrivere gaussiana platicurtica è un ossimoro e che una distribuzione platicurtica ha proprietà opposte a quelle che gli hai attribuito.
    Tutto qui, ma se ti serve qualche altra lezione di statistica chiedi pure.

  77. @ Matteo
    Ovviamente perche’ Israele e’ uno stato laico.
    Le guerre in cui e’ coinvolta Israele sono tanto “religiose” quanto la seconda guerra mondiale.
    Aggiungerei che Israele e’ l’unico stato “filooccidentale” in medio oriente.

  78. Bobby, non rispondo alle tue “obbiezioni” perché palesemente inutile provarci con chi non vuole sentire.
    Ti pongo però una questione differente (e by-the-way pin linea perfetta con l’articolo).
    Dato per ammesso che le civiltà occidentali siano tutte laiche e democratiche (e non è vero) e che il pericolo e la fonte principale del terrorismo è costituito dal fondamentalismo religioso, perché Israele non si tocca?
    E’ uno stato fondato su una promessa religiosa (la Terra Promessa da Jahvé), governato dal fondamentalismo religioso, costituzionalmente razzista (come ci ha spiegto bene Crovella), solo superficialmente democratica e che continua ad aggredire altri stati e a scatenare guerre.

  79. Se non sono accaduti altri 11 settembre dopo l11 settembre 2001 è solo perché Israele, con la sua presenza fisica in M.O. armata fino ai denti, ha tenuto impegnati i vari terroristi islamici, da Hamas e Hezbollah a chissà quante altre sigle che non sono nate ma che sarebbero nate, tutte finanziate e organizzate dagli Ayatollah iraniani. Queste “sigle” avrebbero organizzato un elenco lunghissimo e sanguinosissimo di attacchi all’Occidente, prioritariamente all’Europa che è più vicina a loro e più a portata di missile. Quindi GRAZIE USA e GRAZIE ISRAELE per aver protetto noi europei dalla furia assassina degli islamici

  80. Tutta quell’area umana lì (più o meno di arabi o peri asiatici centrali) ci odia a prescindere dall’Islam, ma l’Islam offre un’indiscutibile copertura ideologica e una rete di comunicazione e di contatti umani. Si tratta di uno scontro epocale fra due civiltà incompatibili e quindi conflittuali fino alla morte di una delle due. Noi siamo più deboli perché abbiamo la nostro interno una fazione che crede o nel messaggio evangelico o nella faccenda dei diritti per tutti (quindi anche per gli islamici)… Dopo l’11 settembre 2001, gli USA sono riusciti a sconfiggere Al Qaeda e l’Isis, ma il cancro ideologico antioccidentale NON si limita a quelle due fazioni. Tutti gli islamici odiano l’Occidente, ci odierebbero anche gli arabi della penisola arabica se non fosse che le loro oligarchie (simili a dittature o cmq a stati assoluti) fanno affari con l’Occidente e quindi schierano politicamente i loro paesi su posizioni filo occidentali, imponendole anche ai loro sudditi dove non accade così, l’odio anti occidentale che permea le società islamica emerge ora qua ora là e sfrutta le loro sacre scritture per dare una “giustificazione” alle azioni efferate. CONT

  81. Ho già dettagliato che ogni religione ha le mani sporche di sangue, compresa la chiesa cattolica, che dovrebbe essere l’istituzionalizzazione di testi che esprimono messaggi di pace e amore (“ama il prossimo tuo come te stesso”). Figuriamoci le religioni che, a monte, hanno testi dove si ravvisano espressioni di vera e propria violenza. L’Islam non è l’unica di queste religioni, ma è sicuramente una religione con scritture molto violente. Con gli occhi di oggi, per noi occidentali (in realtà, solo per alcuni occidentali..) è una scappatoia affermare che si tratta di “allegorie” che vanno “interpretate”… sta di fatto che nessuno mi toglie dalla testa che l’Islam fin dalla sua origine è nato come istituzionalizzazione della ribellione del grande mondo arabo all’oppressione dell’allora Occidente (impero romano nella versione bizantina e le nostre due religioni monoteiste: ebraismo e cristianesimo). su tale tara di fondo, oggi l’Islam fornisce il pretesto per qual gran calderone di anti occidentali per “giustificare” il loro odio verso l’Occidente e le loro azioni efferate (dal singolo attentatore suicida ad azioni come l’11 settembre). CONT.

  82. Costruire un “argomento fantoccio” per contestare alla controparte
    .
    Caro Conte di Montecristo , chi e’ che “costruisce argomenti fantoccio” ?
    Ricordiamoci che il tuo argomento e’ che essendoci frasi che esortano alla violenza nei testi sacri di cristiani , ebrei , e musulmani , la violenza religiosa apparterrebbe a tutte e tre le religioni ( argomento fantoccio TUO ).
    .
    Questo cozza drammaticamente contro un mondo in cui la violenza religiosa ( no Balsamo , non gli “estremismi” ( argomento fantoccio ) , no Balsamo non il suprematismo bianco ( argomento fantoccio ) , la semplice violenza per fare prevalere la propria visione teologica di societa’ , e’ drammaticamente squilibrata verso le societa’ islamiche , nelle  quali la religione e’ guerra e la guerra e’ religione.
    Altri tuoi ( !! ) argomenti “fantoccio”:
    E, giusto per rimarcare chi “elude la domanda”: se i versi violenti del Corano fanno di tutti i musulmani dei terroristi, i versi violenti della Bibbia che cosa ne fanno di tutti i cristiani?
    .
    Sai che c’e’ Balsamo ?
    .
    Che queste contestazioni “fantoccio” , come dici tu , non appartengono alla discussione : noi non stiamo discutendo del fatto che la Bibbia contenga piu’ o meno inviti alla violenza religiosa rispetto al Corano ( argomento fantoccio con cui cerchi di evitare l’argomento vero , ma del fatto che le societa’ musulmane queste esortazioni dei testi sacri le mettano ancora in pratica , mentre noi abbiamo smesso nel medioevo ed abbiamo da secoli ua societa’ LAICA.
    .
    Fa’ luce Balsamo ?
    .
    Quanto a cosa intendo con varianza di questa ipotetica distribuzione e “code spesse” ti ho postato il dissegnino della distribuzione platicurtica, piu’ di cosi’ non posso fare , perche’ tu scappi dall’ argomento : abbiamo una societa’ “cristiana” , ma potremmo anche semplicemente dire “laica” come la maggior parte delle societa’ occidentali , in cui il fattore religioso non muove ne’ guerre ne’ attentati , e in cui il 99% delle persone sono agnostiche, e vivono la religione come in optional senza peso.
    .
    Ne hai una rappresentazione plastica nelle esortazioni del Papa , che conta come il due di picche.
    .
    Nelle societa’ musulmane invece , malgrado un consistente numero di persone che si attesta su un radicalismo medio-basso , come da noi , esiste una varianza folle fatta di consistenti “fette” di popolazione che invece credono ciecamente alle narrazioni di mille muezzin ( spesso bellicosi ) ,e non alla narrazione di una minchia di Papa , che oltre che poco sentito , da’ UNA versione dell’aldila’ non 100 come accade nell’islam.
    .
    Ok , io con pazienza sto cercando di riportare la discussione sul tema , se invece vuoi andare avanti a parlare di curtosi non ti rispondero’ piu’.
     

  83. D’accordo Fabio, non insisto, hai ragione tu.
     
    Lo sapevo che con le fobie irrazionali c’è poco da fare: occorre un trattamento psicologico professionale…

  84. ———  UNA RELIGIONE DI PACE O DI GUERRA? ———
    “Ora, quando incontrerete coloro che sono inclini a negare la verità, colpiteli al collo finché non li avrete completamente vinti, poi stringete le loro catene; ma poi [liberateli], o per grazia o dietro riscatto, affinché il peso della guerra sia alleviato: così avverrà.
    E [sappiate che] se Dio avesse voluto, li avrebbe puniti [egli stesso]; ma [Lui vuole che vi scontriate] per mettervi alla prova [tutti] gli uni contro gli altri. E quanto a coloro che vengono uccisi per la causa di Dio, Egli non permetterà mai che le loro opere vadano sprecate.”
    (Corano, sura 47, versetto 4)

  85. ———  IL VERSETTO MANCANTE  ———
    «Fanno eccezione quei politeisti con i quali avete concluso un patto e che non vi hanno mai mancato in nulla né hanno sostenuto nessuno contro di voi. Rispettate dunque il patto fino alla scadenza. In verità Allah ama i timorati.»
    (Corano, sura 9, versetto 4)
     
    @(2)06
    Bobby, mai scritto, mi pare, che l’islam non”sia la religione che produce il maggior numero di estremisti”. Piuttosto, che non abbia l’eclusiva dell’estremismo, cosa sulla quale anche tu (finalmente) concordi.
     
    Costruire un “argomento fantoccio” per contestare alla controparte affermazioni che non ha mai detto, è un trucco retorico piuttosto comune ma, proprio per questo, altrettanto inefficace.
    Non vi starai mica facendo ricorso nei miei confronti, neeh?
     
    Riguardo alle distribuzioni non è questione di inventare, è matematica.
    Da quello che hai scritto, temo che tu faccia confusione fra i concetti di varianza e di “coda”, il che mi fa propendere per la mia seconda ipotesi.
     
    Le “code” non sono quello che succede intorno alla media, ma agli estremi. Dove, appunto e per fortuna, si collocano gli estremisti. Ma la varianza non dà informazioni sul peso delle “code”, come fa invece la curtosi.
    Una platicurtica, per definizione, mostra “code” più leggere della normale. Al contrario, la leptocurtica ha code più pesanti. La varianza non c’entra nulla.
     
    Nei disegnini che hai postato questo non si vede molto bene né è spiegato nel testo. Ma se vai su qualcosa di più approfondito, vedrai che è così.
    (Ad esempio, se cerchi su Treccani il significato di curtosi, troverai che “una distribuzione platicurtica ha code meno pesanti rispetto alla normale” e che”la presenza di leptocurtosi in una distribuzione può comportare un’eccessiva presenza di valori ‘anomali’, cioè di valori corrispondenti alle code della distribuzione“)
     
    Questo, ammesso e non concesso che abbia un senso definire una densità statistica per la radicalizzazione come la definisci tu (livelli da uno a 10, ma di cosa esattamente?).
    E soprattutto: quale sarebbe la variabile casuale che stai distribuendo?
    L’età? Il reddito? Il livello di istruzione? La pratica religiosa? Il numero di ore passate in moschea? Il colore degli occhi?
    Altrimenti siamo agli animali fantastici e dove trovarli. Un po’ come succede, a volte, con la meccanica quantistica. Ecco, non vorrei vedere la statistica trattata allo stesso modo.

  86. Bertoncelli, hai rotto un po’ i coglioni con il modo di vedere le cose del tuo mondo (sarà mica lo stesso meraviglioso mondo dei MiniPony di Bobby, neh?) e delle tue ossessive convinzioni.
    Gli “idolatri” sono i politeisti.
    Il Corano ritiene Gesù il più grande dei profeti prima di Mohamad e ne ripete la storia (Corano, Sura III, 45-51) e riguardo ai cristiani:
    “troverai che i più prossimi all’amore per i credenti sono coloro che dicono: «In verità siamo nazareni», perché tra loro ci sono uomini dediti allo studio e monaci che non hanno alcuna superbia” [Al Quran, Al-Ma’idah 5:82]
    “In verità coloro che credono e i giudei, nazareni o sabei, tutti quelli che credono in Allah e nell’Ultimo Giorno e compiono il bene riceveranno il compenso presso il loro Signore.” [Al-Baqarah 2:62]
     
    Smettila di sostenere pervicacemente balle conclamate!
     

  87. ———  IL VERSETTO DELLA SPADA  ———
    “Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete gli idolatri [i non mussulmani] ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati.
    Ma se si pentono, eseguono l’orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericordioso.”
    (Corano, sura 9, versetto 5)

  88. @ Conte di Montecristo ( bello pseudonimo ! )
    .
    Io sono stufo di ripetertelo : dire che l’Islam non abbia l’esclusiva sull’estremismo e’ pacifico , negare che sia la religione che produce il maggior numero di estremisti e’ semplicemente fazioso , come e’ fazioso chiamare in causa il “suprenatismo bianco” contrabbandandolo per estremismo cristiano.
    Quanto alle distribuzioni di probabilita , inventati le cose che vuoi e  pensala come ti pare.
    Il mio obiettivo ( sigh…) era decrivere una distribuzione in cui il carattere studiato , cioe’ nel caso in esame il peso della religione nella vita sociale ( e aggiungerei l’integralismo ) , non sia concentrato sul valore medio , ma abbia una varianza notevolmente superiore.  
    .
    Qui sotto ti posto come e’ fatta una distribuzione platicurtica , cioe’ con una popolazione che si distribuisce con una varianza superiore rispatto a una leptocurtica o ad una gaussiana.
    Ti faccio 2 esempi : la citta’ di Media , dove tutta la popolazione ha un’ intelligenza media pari a 115 e varianza 0 e’ leptocurtica , la citta di stelle&stalle in cui la popolazione ha un’intelligenza media di 115 e varianza altissima , perche ha significative  quantita di persone con intelligenza 0 e con intelligenza 200, e’ platicurtica.
    Poi scegli tu quale ha le code piu’ ciccie , la platicurtica e’ la distribuzione segnata in blu e la leptocurtica quella in rosso.
    .
    https://www.okpedia.it/curtosi
    Buonanotte

  89. Bobby, facciamo a capirci.
    Gli esempi che ti ho fatto, e sui quali non avevo dubbi che avresti trovato il modo di contestare perché non abbastanza religiosi, troppo suprematisti, SS o altri salcazzi tuoi, servivano solo a farti capire una cosa molto semplice: l’islam non ha certo l’esclusiva dell’estremismo.
     
    L’estremismo lo si può trovare anche fra chi si richiama — per convinzione o per convenienza — ai valori cristiani.
    E capita che questo estremismo si manifesti anche nei confronti di musulmani che “si facevano i cazzi propri”, semplicemente perché musulmani, come negli esempi che ti ho fatto.
     
    Non c’è nessuna pretesa, da parte mia, di mettere sullo stesso piano fenomeni diversi, che avvengono in contesti diversi, hanno origini diverse e si rifanno a ideologie diverse.
    Solo il suggerimento di non vedere — come al solito — le cose a senso unico: tipo la gaussiana platicurtica dei radicalizzati musulmani e “il Corano gli insegna che devono ammazzare chi non è come loro”.
     
    A proposito, Bobby.
    Platicurtica non significa che le code sono “ciccie” e con “TANTA GENTE“, ma che sono meno pesanti della normale.
    “Nel mio mondo“, quando le code sono pesanti si dice leptocurtica. Forse ti sei confuso, o forse non hai proprio idea di cosa sia una distribuzione di probabilità 🙂

  90. Caro Balsamo ,
    Grazie Graziella che ti chiedo “dati di realta’” ,  solo restando in Europa abbiamo un lungo elenco di attentati di integralisti religiosi , gioia , tu volevi forse rispondere per “sentito dire” , parlando di SS e di Suprematisti bianchi ?
    Ti spiego , i nazisti hanno ucciso un sacco di ebrei , negri , zingari e omosessuali , ma il loro progetto non c’entra nulla con il terrorismo di matrice religiosa.
    Descrivimi in una riga una distribuzione platicurtica facendo in modo che tutti in un forum generalista comprendano a cosa fai riferimento nel tuo esempio  , senza poterla disegnare , cosi ‘ al convegno fai bella figura se il monitor si guasta.

  91. Bobby, tranquillo: adesso è tutto molto più chiaro.
    Se “Nel mio mondo” significa “questa è una mia opinione personale”, allora non ho assolutamente nulla da obiettare.
    Ognuno è libero di avere le opinioni che preferisce, ci mancherebee.
     
    Il problema però nasce quando, dopo aver preteso da me “dati di realtà” a sostegno delle mie, decori il tuo personale giudizio su “molte società musulmane” con distribuzioni, code e termini statistici. Mica l’avrai fatto per dare (e darti) una patina di autorevolezza a qualcosa che invece è una mera opinione “neeh“?
    Per poi aggiungere che nessuno dovrebbe andare a controllare i dati. Sia mai che questi smentiscano le tue convinzioni.
     
    E allora, Bobby, “gaussiana platicurtica con le code ciccie e TANTA GENTE” a me sembra soltanto un modo inutilmente complicato per dire: “secondo me sono in tanti e secondo me è così e basta”. Alla Crovella, insomma 🙂
     
    Che, detto tra noi, è perfettamente legittimo. Ma è un’opinione, non un “dato di realtà”.
     
    Comunque “gaussiana platicurtica” non è male. Me la segno per il prossimo convegno 🙂

  92. Caro Balsamo ,
    Se avessi letto con calma il mio #84 , forse avresti notato con stupore che esordisce con :”Nel mio mondo” , da cui una persona particolarmente perspicace avrebbe visto il prodromo all’esposizione di un parere personale sull’integralismo religioso dei musulmani , e non gia’ un’analisi sociologica sulla scolarita’ nelle madrasse.
    Tu e qualche altro , naturalmente avete guardato al dito come fate spesso , dicendo plateali ovvieta’ sulle distribuzioni normali , con lo scopo strumentale di evitare la discussione , senza manco capire che se devo descrivere come e’ fatta una platicurtica con le code ciccie ,  il discorso di normale serve eccome.
    Ovviamente e’ una descrizione , tranquillo !
    Nessuno andra’ a controllare la distribuzione dei dati intorno alla media di questo ESEMPIO per verificare che rispetti i parametri.
    Piuttosto , come molti normodotati hanno intuito , si tratta di rappresentare un giudizio su molte societa’ musulmane.
    Ovviamente non possiedo statistiche sul fatto che in Arabia ed in Quatar gli abitanti abbiano sostituito Allah con i petrodollari , ma tu cerca , che forse le trovi neeh ?

  93. Bobby, anche se aborro i pregiudizi, qualche volta faccio un’eccezione.
    Ero sicuro in partenza che qualunque esempio avessi portato avresti trovato il modo di spiegarmi perché non soddisfaceva i tuoi criteri: suprematismo bianco, razzismo, estrema destra, motivazioni non sufficientemente religiose…
    Ed è esattamente per questo che inizialmente non volevo nemmeno mettermi a fare l’elenco.
    E infatti…
     
    Sulla gaussiana, Bobby, nessuno ha sostenuto che i fenomeni reali debbano nascere con una distribuzione gaussiana.
    È ovvio che una gaussiana sia un modello matematico con cui si possono approssimare determinati fenomeni reali.
    Bisognerebbe però portare qualche dato, prima di affermare che una distribuzione sia fatta così e cosà.
    Quindi: dove sono i dati da cui ricavi questa distribuzione?
    Perché sui “dati di realtà” siamo ancora alla “gaussiana platicurtica” e che “nelle code” ci sarebbe “TANTA GENTE”.
    Ovvero, molta narrazione ma “zero tituli” 🙂

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