Che donna!

Scontro frontale a “Otto e mezzo”. La conduttrice: “Io non ho opinione”. Il direttore del Fatto: “Tu hai verità rivelate”.

… solo senza vaselina!
a cura della Redazione de ilfattoquotidiano.it
(pubblicato su ilfattoquotidiano.it il 10 dicembre 2025)

Botta e risposta vivace tra Lilli Gruber e Marco Travaglio a Otto e mezzo (La7), il direttore del Fatto Quotidiano espone le tesi del suo editoriale “Chi è causa del suo mal”, scatenando una sequenza di scambi tesi in studio.
Al centro della discussione, il ruolo dell’Europa nei rapporti con gli Stati Uniti e la citazione di Sandro Pertini —“A brigante, brigante e mezzo” — che Travaglio propone come regola di sopravvivenza geopolitica nel nuovo equilibrio internazionale.

“Otto e mezzo” (la7), 9 dicembre 2025. Marco Travaglio e Lilli Gruber.

Quando Gruber gli chiede di spiegare quel passaggio, Travaglio risponde senza mezzi termini: “Trump dice in maniera sgarbata quello che hanno detto e soprattutto fatto i suoi predecessori da trent’anni, quindi se c’è stato un salto della storia, c’è stato trent’anni fa e noi non ce ne siamo accorti perché prima usavano la vaselina”.
In studio si sente borbottare più volte il giornalista Alessandro De Angelis (“non è vero”) e la conduttrice interviene: “Ma questo non è vero, scusami”.
Travaglio replica: “Lilli, però ogni volta io ti dico quello che penso io e tu mi dici che non sei d’accordo, va benissimo, ci mancherebbe”.
Gruber insiste: “Non è che non sono d’accordo. Non è vero”.
E il direttore chiude: “Io purtroppo ti dico quello che penso io”.

Travaglio passa quindi al cuore della sua analisi: L’Europa, oggi pronta a scandalizzarsi per i toni di Trump, paga le conseguenze di trent’anni di obbedienza agli Stati Uniti anche quando questa la danneggiava.
Ricostruisce così la strategia statunitense degli ultimi trent’anni: “Gli americani erano terrorizzati dall’unione tra l’energia a basso costo russa e l’industria europea e che i due mercati unendosi creassero una superpotenza euroasiatica, hanno fatto di tutto per sabotarla e ci sono riusciti. Oggi il gas Gnl lo compriamo da loro a 5 volte il prezzo di quello russo. Il gasdotto chi l’ha fatto saltare? Mia nonna? Naturalmente no, il Nord Stream l’hanno fatto saltare gli ucraini d’accordo con gli americani e con i polacchi, lo dice la magistratura tedesca. Nel 2014 Obama ci ha intimato che dovevamo comprare il gas dagli americani e non più dai russi e hanno fatto in modo che succedesse”.

Sul conflitto in Ucraina, Travaglio ribadisce che l’Europa sta sbagliando bersaglio: “Noi stiamo dicendo di no a Trump sull’unica cosa che ci conviene che faccia e cioè far finire questa guerra nel cuore dell’Europa, che è nata da alcune menti malate neocon americane contro l’Europa prima ancora che contro la Russia”.
Il paradosso, sostiene, è che “Trump ci cazzia perché abbiamo obbedito per 30 anni all’America”, mentre proprio oggi l’Europa dovrebbe dimostrare autonomia.
“Adesso noi dovremmo dirgli di no e fare brigante e mezzo contro brigante sulle cose che ci convengono”, ribadisce il direttore del Fatto.

Travaglio elenca quindi le scelte che considera autolesionistiche: i dazi di Trump accettati senza reagire, la Via della Seta abbandonata “perché Biden non la voleva”, un piano di riarmo “contro un nemico che non esiste semplicemente perché ce lo stiamo inventando”.
E aggiunge: “Abbiamo detto di sì al 5% di Pil alla Nato perché siamo dei servi. E non ci meritiamo il rispetto perché i servi il rispetto non se lo meritano, i padroni coi servi non perdono nemmeno il tempo a discutere.
Sulla questione territoriale ucraina critica la retorica del “resistere per sempre”: “Lasciamo che i russi vadano avanti e che prendano anche quel 15% di Donbass che ancora gli manca. Poi ci ritroveremo punto e a capo… Quella non è capitolazione, quello è un compromesso onorevole”.

La conduttrice commenta l’intervento del direttore del Fatto: “Allora, queste sono naturalmente le tue opinioni”.
Travaglio replica: “Io dico sempre le mie, non le tue”.
Gruber ribatte: “Sì, ma infatti le mie non sono opinioni”.
E il direttore conclude con sarcasmo: “Ah, sono verità rivelate, certo”.

Che donna!
di Lorenzo Merlo

“Le mie non sono opinioni” (1) ha detto Lilli Grüber – vero mistero giornalistico: chi ha mai potuto darle la tessera e pure la pensione? – alludendo che lei riferisce fatti, nel rispondere a Travaglio, che aveva appena asserito di non poter dire altro che le proprie opinioni.

L’incredibile episodio di negazione della più elementare consapevolezza, ovvero che ogni nostra descrizione corrisponde a noi stessi, è avvenuto durante uno scambio nella trasmissione della signora, credo del 9 dicembre 2025.

Dunque la signora, una che si riferisce ai famosi e coccolati fatti, quelli che solo i veri giornalisti, come si autodefiniscono i genuflessi e collusi alle narrazioni divanesche delle verità, sono in grado di riportare alla popolazione, non sa che i fatti senza qualcuno che li osservi non esistono e che ogni osservazione contempla solo ciò che noi possiamo contemplare. Deve trattarsi di una donna particolare, una überfrau.

Non solo perché lei riesce a riferirsi ai fatti puri e Travaglio no – non si sa insieme a quanti altri – ma perché senza titubare lo dice ai, purtroppo, milioni di spettatori mono neuronici in attesa di capire l’andazzo del mondo.

Più della guerra contro la Russia, più della sciagurata politica europea, più di uno come Putin e perfino di uno come Trump, è evidente che ci meritiamo tali canali, tali trasmissioni, tali donne.

Che donna! ultima modifica: 2025-12-23T04:41:00+01:00 da GognaBlog

Scopri di più da GognaBlog

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

10 pensieri su “Che donna!”

  1. @8. Di quale analisi parli? Molte testate online hanno riportato gli stessi identici fatti trascritti dal FQ, che nel testo sopra riportato non ha aggiunto nulla a quanto visto in studio, a meno che per te termini come “replica”, “commenta”, “risponde”, “interviene” e “passa quindi”  costituiscano un’analisi. L’unico commento che si legge è quello di Merlo. 

  2. “questa guerra nel cuore dell’Europa, che è nata da alcune menti malate neocon americane contro l’Europa prima ancora che contro la Russia”
    Eh sì! Sta dicendo che la Russia sta facendo una guerra (con morti, feriti, navi affondate, raffinerie in fiamme) per compiacere gli Stati Uniti e impedire a sé stessa di diventare con l’Europa una potenza economico-commerciale eurasiatica.
    “un piano di riarmo contro un nemico che non esiste semplicemente perché ce lo stiamo inventando”.
    Lo so benissimo che i carri armati russi non arrivano nè a Vienna domani nè a Lisbona tra un mese ma…Prima mossa di Putin: staccare gli Stati Uniti dall’Europa, seconda mossa: impedire il riarmo dell’Europa puntando sui movimenti pacifisti, terza mossa: mandare sciami di droni contro ospedali, aeroporti, stazioni ferroviarie combinati con attacchi hacker. A questo punto la Russia dice: accettate le mie condizioni sì o no? Persone come Putin pianificano su un arco di 50-100 anni. Se non dominano l’Europa in un anno possono farlo in decenni. Oggi vassalli degli Stati Uniti, tra 50-100 anni vassalli della Russia, e Putin sarebbe ricordato come l’iniziatore di questo processo.
    Paranoia? Nel 1910 chi avesse previsto che 100 anni dopo ci sarebbero state basi “americane” in Estonia nell’impero russo, chi avesse previsto che 40 anni dopo la Gran Bretagna da padrona di mezzo mondo sarebbe diventata una potenza di secondo ordine sarebbe stato preso per pazzo.  

  3. Quindi l’analisi dello scambio Travaglio Gruber la presenta il giornale di Travaglio.
    Che sta tutte le sere ( se non c’è lui manda il suo epigono Scanzi) a La7 a pontificare. E se osano contraddirlo oltre a incazzarsi ci fa pure un pezzo sul suo giornale.
    Ionesco levati.

  4. Per la prima volta in vita mia sono d’accordo con Travaglio. Incredibile ma vero.
     
    Novantadue minuti di applausi anche al buon Lorenzo, che saluto.

  5. Per non parlare dell’entrata in guerra degli USA nel 1917!
     
    Ma dov’è finito l’abbiccí della storia?

  6. “Nel 1917 e nel 1941 l’America con la complicità della Francia e dell’Inghilterra aggredí la Germania per imporre all’Europa la sua egemonia commerciale ed economica.”
    Sí, Bruno, hai ragione. La Seconda guerra mondiale fu scatenata da Regno Unito e Francia, non dalla Germania. Furono infatti loro a dichiarare guerra alla Germania il 3 settembre 1939, non viceversa. Lo sostenne pure lo stesso Hitler, infuriato come una belva.
    Quella del 1° settembre era stata solamente “un’operazione speciale”, non guerra. A essere precisi, fu una sacrosanta ritorsione tedesca contro i polacchi, che la notte precedente avevano attaccato una stazione radio tedesca.
    Sí, e gli asini volano!
     
    Ma è possibile che si debba leggere roba del genere!!!

  7. Il mondo giornalistico della sinistra (dal quotidiano Repubblica – ammesso che esisterà ancora – all’emittente La 7) si irrita perché gli esponenti, che non lisciano loro il pelo, non abbiano più piacere di darsi intervistare da loro e/o di andare ospiti nelle loro trasmissioni. La Gruber è l’archetipo di tale conduzione:  sono diversi anni, ormai, che pone le domande agli ospiti e poi, appena l’intervistato ha iniziato a rispondere, lo interrompe al massimo entro 10 secondo, con la “scusa” che l’intervistato sta dicendo cose non vere e quindi “lei” (la Gande Dame) “deve” intervenire per dare le giuste informazioni alle telespettatrici e agli telespettatori ” (testuale). Non si capisce perché inviti in trasmissione persone che diranno cose a lei sgradite, a meno di entrare nella logica perversa che le ospita proprio per quel motivo, in modo tale da interrompere tali ospiti, pensando di “sputtanarli” davanti al suo pubblico. L’atteggiamento è così fastidioso che ormai non va da lei quasi più nessuno dell’area di destra, mi pare che solo più Italo Bocchino faccia qualche apparizione, ma è tipo che sa “farsi rispettare”. 
    La novità degli ultimi tempi è che la Grande Dame sta estendendo questo  modo di fare anche a interlocutori non di destra e che, fino all’altro ieri, erano invece da lei portati in palmo di mano, come è stato appunto il caso di Marco Travaglio. Lo schema è sempre lo stesso: Sua Emittenza la Rossa interrompe in base alla tesi che “le sue NON sono opinioni” ma fatti oggettivi (?!?). Avevo già notato nei mesi scorsi qualche episodio del genere, seppur in tono più contenuto, con interlocutori in precedenza molto ben trattati dalla Gruber (es: Franco Barnabé, Beppe Severgnini…) e già mi ero appuntato questa estensione del comportamento della Rossa come espressione di un nervosismo di fondo, situazione sempre più diffusa a sinistra in conseguenza della constatazione che la destra NON perde consensi. Ora l’altoatesina ha sbroccato perfino con Travagliom che (in passato in odor di grillismo) NON può certo esser considerato un soldatino della Meloni. Insomma il nervosismo della Rossa è sconfinato nell’incazzatura a tutto tondo: è la conferma che non sa più che pesci prendere. Così facendo si sputtanerà completamente a titolo personale e nessuno più (nemmeno i suoi vecchi amici) sarà disponibile a esser suo sopite, visto che prende a mazzate  tutti:  non posso che esser felice di tale ipotesi prospettica.

  8. Siete mai stati fermati da un poliziotto o carabiniere sudtirolese?
    Quasi sempre non se ne esce bene.
    I sudtirolesi che si sono venduti al “nemico” non sono buone persone. La Gruber di dov’è? E dove vive? Per chi lavora?
    E poi scusate, ma da una che si rifà completamente come lei, già tanti anni fa, cosa volete aspettarvi?
    Dov’è finito il Lombroso?

  9. Per fortuna che c’è la Gruber!!! Una delle poche giornaliste/i rimaste/i con la schiena dritta! E che donna!!! E’ un po’ di parte, salottiera e se la tira? Ma va benissimo anche così! Travaglio è stato libero di esprimere la propria opinione senza censure, anche se le sue opinioni, che almeno in parte condivido, sono spesso enunciate come verità indiscutibili (come per esempio che la Russia si accontenti solo del Dombass e non vuole l’intera Ucraina, etc..).
    Prendiamocela semmai con il giornalismo servile e governativo che spopola nella maggior parte dei quotidiani, a Mediaset, al TG della 7 di Mentana e nella nostra RAI pagata dai contribuenti!

  10. Nella presunzione della signora Gruber si leggono i risultati della secolare propaganda che ha confuso l’imperialismo americano con la diffusiome della democrazia. Nel 1917 e nel 1941 l’America con la complicità della Francia e dell’Inghilterra aggredí la Germania per imporre all’Europa la sua egemonia commerciale ed economica. Ma due guerre mondiali non sono state sufficienti: la guerra americana prosegue in Ucraina per impedire alla Germania e all’Europa di conquistare la propria autonoma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.