Class action internazionale contro USA e Israele – 2

Preghiamo osservare che il post seguente è stato redatto prima che diventasse di pubblico dominio la notizia che Israele era stata preavvisata dagli Emirati dell’imminenza dell’attacco di Hamas; prima che diventasse di pubblico dominio la notizia delle sanzioni UK verso i coloni in Cisgiordania; prima delle osservazioni contenute nell’articolo di Riccardo Taddei (che dimostra che gli israeliani sono quasi tutti d’accordo con Netanyahu).

Class action internazionale contro USA e Israele – 2
di Massimo Silvestri

Non sono né di destra né di sinistra. Sino a qualche anno fa, ignorante delle dinamiche esplosive che si sono poi manifestate apertamente negli ultimi anni ero tendenzialmente pro Israele. Ora, visto quello che è successo non parteggio né per Israele né per Hamas né per l’attuale dirigenza iraniana. Sono semplicemente una persona che vede ciò che accade e cerca di ragionare con la propria testa. Ciò che sta accadendo a livello geopolitico mondiale (e non solo per il conflitto tra USA e Israele e l’Iran) mi lascia esterrefatto! La proposta della class action nasce dall’esigenza di fermare i colpevoli ‘dal basso’ assicurando giustizia per le vittime, in questo caso economiche, che pur non essendo coinvolte nel conflitto si trovano a doverne pagare i danni (il discorso è ovviamente molto più ampio e più grave per le vittime di guerra e civili, fisiche, umane ed ambientali e dei danni materiali arrecati da ciò che è accaduto).

Per meglio comprendere il senso della proposta voglio ampliare lo sguardo a monte analizzando tre ulteriori argomenti che di proposito e per brevità avevo omesso e che sono l’origine profonda di ciò che è successo.

“E se mi sbaglio mi correggerete…”.

Prima e dopo il 24 febbraio 2022 (invasione russa dell’Ucraina)
Il 24 febbraio 2022, dopo che il 20 febbraio 2014 la Russia aveva invaso la Crimea e nei giorni immediatamente precedenti l’invasione la Russia aveva proclamato l’annessione delle due province separatiste di Doneck e Luhansk, è la data della tentata invasione russa dell’Ucraina. Nelle intenzioni di Putin in 15 giorni l’Ucraina sarebbe dovuta diventare vassalla di Mosca come la Bielorussia di Lukashenko. Come sappiamo, gli è andata molto male e la cosa si trascina ormai da quattro anni e mezzo. Voglio focalizzare tuttavia l’indagine su un aspetto. La Russia è membro permanente insieme a Cina, Francia, Regno Unito e Stati Uniti del consiglio di sicurezza dell’ONU, con diritto di veto. Trattasi, come noto, dei paesi usciti vincitori 80 anni fa della Seconda guerra mondiale. Ciò che appare evidente è che, forse sin da prima ma ancor più dopo l’invasione russa dell’Ucraina l’ONU è diventata impotente a risolvere questioni di tipo geopolitico, in particolare se in esse sono coinvolti membri permanenti. Nessuno si è mai chiesto perché dopo quattro anni e mezzo dall’invasione tra Ucraina e Russia si sono messi di mezzo tra Russia e Ucraina una marea di Stati con scarsissimi se non nulli risultati pratici ma non l’ONU, che sarebbe la sede istituzionale più idonea? Gutierrez è al massimo in grado di lanciare allarmi per il clima ma è impotente a risolvere questioni internazionali in cui stanno crepando milioni di persone. Se l’ONU dovesse rappresentare equamente tutti gli 8,3 miliardi di persone del pianeta andrebbe rifondata completamente su nuove basi adatte al mondo attuale in cui la popolazione dell’Occidente rappresenta ormai solo una piccola parte della popolazione mondiale, con capacità decisionali ribaltate, ma ora non è così! E’ su questa impotenza istituzionale che alcune nazioni, come tra poco vedremo, Israele in testa – ma non è l’unica nazione! -, fanno conto per attuare ciò che fa comodo a loro in barba al diritto internazionale.

Prima e dopo il 7 ottobre 2023 (attacco di Hamas al sud di Israele)
Il 7 ottobre 2023 è la data dell’attacco di Hamas al sud di Israele. La narrazione dice che guerriglieri di Hamas hanno invaso alcuni villaggi del sud di Israele causando la morte diretta o la deportazione di 1200 persone e che non era stato possibile bloccare l’operazione di Hamas prima che accadesse, narrazione che è stata presa per buona da tutti in Occidente. Ma è credibile? Israele ha i servizi segreti, soprattutto militari, in assoluto più efficienti al mondo in grado di sapere tutto di tutti e non hanno capito che Hamas stava preparando un’invasione? Ma suvvia, è una storiella da educande! Sono israeliane le ditte che a livello mondiale si occupano di sistemi di spionaggio civile industriale e militare. Possono contare con l’alleanza con gli USA sull’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza satellitari. E non sono stati in grado di capire che i preparativi di Hamas appena al di là del confine avrebbero portato ad una possibile invasione? Ma quanto vi sembra credibile tutto questo?

Ciò che penso è che Israele sapeva tutto ma di proposito chi avrebbe dovuto muoversi non si è mosso: hanno sacrificato 1200 persone della propria gente (1) per avere il motivo valido per attuare la soluzione finale contro Hamas: invadere Gaza, ammazzare 70.000 persone di cui almeno 50.000 civili di cui 20.000 minori che non c’entravano nulla, distruggere tutto, inquinare i pozzi potabili, far diventare un territorio un unico grande campo di concentramento per due milioni di persone chiuso all’esterno, senza fornire neppure il cibo necessario a fornire le calorie necessarie alla sopravvivenza di chi ci abita: neppure i Nazisti nella Seconda guerra mondiale sono stati capaci di tanto! E – colmo dei colmi! – proprio dal medesimo popolo che 85 anni fa i nazisti – e non solo loro! – hanno cercato di far sparire dalla faccia della terra! Incredibile! Inconcepibile!

Ma c’è dell’altro, almeno Israele si fosse limitata solo a questo!

Questione Cisgiordania e Gerusalemme Est: territori formalmente palestinesi, abitati da palestinesi ma occupati abusivamente da Israele e invasi da coloni estremisti. Con le zone ancora palestinesi circondate da muri con pochi checkpoint di passaggio con pratica impossibilità di spostamenti per i palestinesi. Con coloni radicalizzati che ammazzano, incendiano abitazioni e auto, sradicano ulivi per costringere la gente che qui risiedeva da sempre e vivevano della loro terra ad andarsene e lasciare le terre agli israeliani. Leggete per favore ‘I figli dell’odio’ di Cecilia Sala per capire meglio il contesto generale. La gravità di questi fatti – se non materiali almeno sul piano del dileggio verso il diritto internazionale – è almeno pari a ciò che sta accadendo a Gaza.

Ma ancora non basta!  L’invasione da parte di Israele del sud del Libano, regione occupata da diverse popolazioni e parzialmente dagli Hezbollah filoiraniani nell’ottica della guerra totale contro Israele. Ma nell’ottica integralista rabbinica in cui la terra promessa va ‘dal Giordano all’Eufrate’ territorio da destinare ad Israele.

Ufficialmente per eradicare Hezbollah il territorio è stato invaso facendosi beffe delle forze di interposizione dei Caschi Blu dell’ONU, con almeno 5000 morti in Libano dal marzo scorso, la distruzione di case, l’incendio di terre e la migrazione forzata di 1,2 milioni di persone verso Beirut, Tiro e Sidone (circa 800.000 dalle regioni vicine al confine sino al fiume Litani, il resto da regioni confinanti). Bombardamenti mirati di edifici nella capitale Beirut. A danno di un paese, il Libano, patria di numerose ed eterogenee etnie, di religione diversa, che pur con alti e bassi nell’ultimo mezzo secolo sono convissuti pacificamente tra loro, paese che a conti fatti non c’entrava nulla e che si è trovato al centro di episodi di geopolitica internazionale a suo danno senza avere i mezzi per poter imporre alcunché. E lo stesso è avvenuto, tanto per ricordare, anche per il sud della Siria, nella zona del Golan. Fatti che sino a 30 anni fa avrebbero per lo meno portato all’isolamento internazionale di Israele. E non è successo nulla. E non succederà nulla.

Perché Israele ha fatto impunemente tutto questo? Per il motivo esposto al paragrafo precedente: nessuna istituzione sovranazionale con poteri esecutivi sarebbe mai intervenuta a fermarla e a condannarla! Ma facendo ciò che ha fatto e sta tuttora facendo Israele è diventata invisa e odiata almeno dal 90% delle nazioni mondiali e da buona parte dell’opinione pubblica occidentale, almeno per la parte ancora in grado – in tempi di social imperanti – di ragionare con la propria testa ….

La questione della bomba atomica iraniana
Ci sono cinque paesi in possesso dell’atomica che hanno aderito al trattato di non proliferazione nucleare:
Russia (5420 testate);
Stati Uniti (5042 testate);
Cina (620 testate);
Francia (370 testate);
Regno Unito (225 testate).

Ci sono poi altri quattro Stati con armi nucleari (non ufficiali o non firmatari):
India (190 testate);
Pakistan (170 testate);
Corea del Nord (60 testate);
Israele (90 testate, il possesso non è mai stato esplicitamente dichiarato).

USA e Israele hanno giustificato l’aggressione all’Iran perché secondo loro Teheran stava preparando la costruzione di un ordigno atomico invece di un uso civile dei prodotti fissili diventando così il decimo stato in possesso dell’atomica. Ancor prima un blitz della sola Israele aveva fatto saltare un altro presunto sito nucleare. Ma allora perché gli USA non si sono mossi allo stesso modo con la Corea del Nord, paese decisamente più pericoloso dell’Iran? Forse perché le atomiche di Kim Jong-un sono meno pericolose perché al massimo possono far saltare il Giappone o la Cina e non la California o l’Alaska mentre l’atomica iraniana può far saltare Israele? Ed allo stesso modo perché ancor prima non hanno impedito che India e Pakistan, paesi la cui stabilità politica è per lo meno dubbia o altalenante, ne venissero in possesso?

Ditemi: in questa situazione qual è il vero pericolo per un conflitto nucleare? Che il bombone ce l’abbia l’Iran o che ce l’abbiano USA e Israele governati all’apice da persone dalla molto dubbia stabilità mentale?

In conclusione: qual è il principale paese terrorista internazionale? L’Iran – la cui attuale dirigenza, ripeto, ha una mia stima al di sotto dello zero – ha ammazzato almeno 80.000 persone fuori dai propri confini negli ultimi 4 anni? No. Sta causando il genocidio di 2 milioni di persone come a Gaza e lo sfollamento di 1,2 milioni di persone come in Libano? No. Sta invadendo aree dal 1948 assegnate ad un altro popolo, come in Cisgiordania? No. E quale stato sta facendo invece tutto questo? E si badi bene, Netanyahu e il suo governo non potrebbero fare NULLA di tutto questo senza un diffuso appoggio popolare dal basso: significa che è l’intera – o quasi – società israeliana ad appoggiare anche solo con il silenzio la sua politica: è questa la cosa in assoluto più grave e preoccupante.

Sul coinvolgimento degli USA mi sono già dilungato nel post precedente. Allora, mi chiedo, perché non dovrebbe partire una class action internazionale contro Israele e contro gli USA, alleati storici di Israele e sede delle principali lobby economiche ebraiche, quelle che speculano sul debito dei paesi poveri per essere risarciti dei costi connessi ad una guerra che solo Israele e USA hanno voluto?

In tutta questa narrazione non ho inventato nulla. Ho solo cercato di fare il punto della situazione, limitare l’analisi per intanto ai soli danni economici arrecati a paesi non belligeranti cercando di capire cosa i comuni cittadini potrebbero fare per rivalersi su coloro che li hanno causati. Tuttavia MOLTO BENE conscio che i problemi veri sarebbero risolvibili solo sul piano giudiziario PENALE con sentenze emesse da tribunali internazionali a carico di una moltitudine immensa di ipocriti e non solo sul piano della giustizia civile.

Nota
(1) Ricordatevi delle manifestazioni in Israele per riportare a casa i superstiti dalla deportazione a Gaza e dell’inerzia dei comandi israeliani a trattare per la restituzione: queste persone per Netanyahu erano ormai morti viventi sacrificabili sull’altare della soluzione finale!

Class action internazionale contro USA e Israele – 2 ultima modifica: 2026-09-17T04:47:00+02:00 da GognaBlog

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45 pensieri su “Class action internazionale contro USA e Israele – 2”

  1. Bobby che ti devo dire, io sono ancora un bimbetto. 
    Mi pioccion le fiabe, raccontane altre.

  2. @ Massimo
    –
    Grazie del contributo.
    –
    @ Benassi
    Prima che qualcuno attribuisca la tendinite rotulea di Sinner adun complotto di Alcaraz e Zverev ( complotto ispano-germanico ) goditi 45 minuti di sputtanamento di gomblotti ( si , ci sono anche quelli del Giulietto Chiesa ) , ben smontati  e ridicolizzati da questo dotto letterato morto pochi anni fa’.

  3. Ho solo spiegato la differenza fra complotto e cialtroneri

    Per me il crollo del ponte Morandi non è una cialtroneria. Li c’è stasto chi doveva fare manutenzioni e non le ha fatte, o ha fatto finta di farle, chi doveva controllare che questi lavori  fossero fatti e non ha controllato ho a fatto finta di controllare. Tutto questo e costato la vita a 50 persone e poteva andare molto , ma molto peggio se tutto il ponte fosse crollato, perchè sotto ci sono abitazioni. Tutto questo non è avvenuto per cialtroneria. Poi ognuno se la può far tornare come crede e giocare sulle parole. 

  4. Il problema , a mio modo di vedere , è  come dice il mitico Aniene di Corrado Guzzanti , che :”Troppi tuono è come nessun tuoni !”.-Gridare al  “complotto” per qualsiasi malversazione , non aiuta a chiarire se un complotto esiste.
    -Se un avversario politico costruisce insieme ai suoi congiurati una finta storia di “evasione fiscale” per appiopparla in groppa a Pedro Sanchez e farla esplodere ad un mese dalle elezioni in Spagna , abbiamo un complotto , se dico che i 150 + miliardi di evasione fiscale che abbiamo in Italia sono un “complotto” , secondo me diciamo qualcosa di improprio : i “congiurati” manco si conoscono fra di loro , manco capiscono il tipo di danno che fanno alla “vittima” , cioè la comunità delle persone che rispettano le regole , e non c’è nessun “disegno noto” salvo quello di arricchirsi a sbafo con qualsiasi mezzo , e lo perseguono con una fantasia esilarante.

  5. Forse la parola.complotto evoca sette pedosataniste o accordi con entità aliene…o forse ad altri ricorda trame medioevali di castelli ( cospirazione) per uccidere il re….
    Ad  ogni modo … l’entità e i fini  della congiura, complotto, cospirazione ….non ne pregiudica gli esiti….

  6. Forse è la parola “complotto” , che mi evoca un determinismo che non vedo , comunque sono d’accordo con te : guadagnare di più… guarda caso a scapito della nostra sicurezza , questo è uno sport nazionale , a volte non solo italiano.

  7. Sono d’accordo su tutti i “tuoi” esempi, tranne uno.
    Nel caso delle autostrade, mi pare plausibile l’ipotesi di un complotto (= accordo segreto, o per lo meno tacito, se non digerisci la parola “complotto”), il cui fine ovviamente (voglio ben sperare) non era il crollo del ponte, ma “solo” guadagnare di più… guarda caso a scapito della nostra sicurezza.

  8. La bilancia non la tarocchi tu , la meritata multa non te la annulli tu , la casa abusiva lo sa pure il sindaco dove si trova , il tuo diesel che fuma come un incendio anche se “E’ in rrreggola con i controlli antifumo” ha ricevuto l’ok ed il timbro da un’officina autorizzata , quel cappotto ignifugo alla Torre del Moro , che e’ andato a fuoco , aveva sotto molte firme di approvazione , il binario tenuto insieme con il fil di ferro che ha ceduto a Pioltello facendo deragliare il treno e causando la morte di 8 persone era stato posato da una azienda autorizzata da RFI , devo continuare ?
    –
    Queste sono malversazioni , non complotti , piccoli furbetti che non sanno se il ponte crollera’ , non crollera’ o se ci saranno dei morti , ma loro intanto si sono messi via la “stecca” sul cemento depotenziato…
    –
    Anche il Constellation di Crans Montana era ne piu’ ne meno di mille locali sotterranei che ho girato in giovantu’ : nessuno ha congiurato la morte di persone , ma tutti sono stati molto “furbi” e si sono messi via i loro soldini..
    –
    Poi quando succede qualcosa :”Io non sapevo…”

  9. Prima era disonesto , cialtrone , furbo a buon mercato , ladro , ed ora passa alla serie superiore.

  10. E come per magia , ogni fruttivendolo che tarocca la bilancia ogni persona che vive in una casa abusiva , assurge al rango di complottista…
     

  11. Se per complotto si intende “un accordo fra più persone per perseguire il proprio interesse, a scapito ed insaputa di altre”, ecco che tanti fatti appaiono sotto una luce diversa.

  12. Io non sono l’avvocato di nessuno , ed ho appena speso 370.000 euro in adeguamenti alle normative antincendio nella mia struttura.
    –
    Ho solo spiegato la differenza fra complotto e cialtroneria , altrimenti per te diventano “complotti” pure gli incidenti frontali in cui una famiglia in gita viene azzerata da un ubriaco in sorpasso.

  13. Bobby, quando certe regole fondamentali vengono volutamente ignorate, e chi dovrebbe controllare non controlla e fa finta di non vedere, o peggio ancora è complice, quinti  c’è  un piano organizzato, altro che cialtroneria.
    Va bene chev utti hanno diritto ad un avvocato, ma non trovare sempre gjustificazioni al peggio!!!

  14. @ 28
    –
    Per un complotto serve un movente , la cialtroneria non e’ “un complotto” , e’ cialtroneria.
    –
    Come i lavori fatti male , come le squadre di operai che vengono investite dal treno perche’ lavorano su binari attivi e affidano la loro sicurezza ad un idiota che grida :”Treno , treno”…
    Come il locale svizzero in cui sono bruciate 40 persone , perche’ una quantita’di normative di sicurezza erano state ignorate.
    –
    La cialtroneria e’ una colpa , mica un “complotto” : nessuno aveva progettato la caduta del ponte Morandi o l’incendio del Constellation.

  15. Sarebbe bello vivere in un mondo senza queste porcherie.
    Massimo rispetto per i morti.
    Specialmente quelli causati dalla squallida avarizia.
    Non so perché ma associo Morandi al Vajont..
    Tra la cialtroneria e il complotto comunque non so cosa sia peggio 

  16. Marco-Sarebbe bello immaginare che una mente diabolica e perversa  abbia architettato una strage… pi

    @ 25 Non sarebbe bello proprio nulla!!
    Questi morti, e i loro parenti, hanno il diritto al rispetto.
    Altro che sarebbe bello!!

  17. Infatti è proprio questo il punto…mettere in mano a dei delinquenti….a mio parere il vero è proprio questo…..

  18. La caduta del ponte Morandi, con la strage di 50 persone, sono una vergogna che peserà  per sempre sulla nostra nazione che ha messo in mano a un gruppo di delinquenti , tutte le persone che hanno transitato su quel ponte. Persone ignare che erano sacrificabili per il dio denaro.

  19. @ Marco-Sarebbe bello immaginare che una mente diabolica e perversa  abbia architettato una strage… piuttosto che una banda di grassi e pigri cialtroni per intascare quattro denari in più….ecc
    -Sono d’accordo.
    E’ la banalità del male : alcuni complotti diabolici sono esistiti , e forse esistono e non li scopriamo ; vedere complottismi e dietrologie ad ogni fatto ( ad esempio la caduta del ponte Morandi ) è solo sintomo di scarsa intelligenza e tare mentali.

  20. Adesso mi diverto un po’:
    “Matteo, complottista, sei il primo della lista!”.
     
    Vediamo che succede.  😀 😀 😀

  21. Parliamone concretamente. Esempio.
    Ponte Morandi. 
    Sarebbe bello immaginare che una mente diabolica e perversa  abbia architettato una strage… piuttosto che una banda di grassi e pigri cialtroni per intascare quattro denari in più….ecc
    Il mio punto è questo, il complotto è sistema, non c’è bisogno di un piano  diabolico, c’è già il nostro modo di  organizzare ( cioè non organizzare le cose) per parlare di complotto.
    Il COVID uguale…
    La gestione irrazionale delle cose è peggio di un complotto soprattutto perché al complotto di potrebbe sempre aderire….
     

  22. Credo che Giulietto & soci condividano queste e cento altre patologie , ma tanto che importa ?
    Loro mica lo sanno , e se lo psichiatra che li visita fosse un capitalista , o peggio un sionista ?

    –
    In fondo chi ha diagnosticato a Stalin la paranoia galoppante e’ morto ammazzato dopo pochi giorni…

  23. Sarà un cervello allergico al ragionamento, un cranio di ghisa inpenetrabile oppure una stramblioplia ideologica bilaterale completa?

  24. Quale sara’ la “cabina di regia” dell’ effetto serra ?
    –
    Quale sara’ il suo obbiettivo finale  ?
    –
    E i premi Nobel assegnati ad un numero imbarazzante di ebrei rispetto alla loro consistenza numerica ?
    –
    Sara’ una congiura del Pentagono o di Macchia Nera ?
     

  25. Che poi a volte mi chiedo se non sia meglio un bel complotto piuttosto che la cialtroneria ….

  26. Nel mondo non esistono complotti, tutto è limpido e trasparente, tutto avviene alla luce del sole. 
    Salvator Allende è morto a causa di un raffreddore.
    La CIA il KGB il MOSSAD e compagnia cantante,  sono scolaretti che giocano a soldatini.

  27. Beh, Alberto, sai, se è il prof. Bobby che parla, allora si può esser proprio certi…
    😂

  28. “Mors tua, vita mea“. Lo dicevano gli antichi. Non sto sostenendo che noi europei commettiamo stragi fra i popoli non occidentali, ma sto dicendo che senza gli USA (che le mani sporche di sangue ce le hanno eccome, anche per noi europei!) e, negli ultimi 20-25, senza Israele, non avremmo vissuto in pace come è invece accaduto. Il vulnus di fondo di quelli che io chiamo i “buonisti” (peace and love, diritti per tutti, predominanza del diritto internazionale, portiamo la Costituzione italiana a Gaza…) è dare per scontato  che estendere lo stato di diritto a tutto il mondo NON comporti un peggioramento nel ns stile di vita, sia in termini economici che di democrazia Cioè non è che se conntrastiamo  Israele e USA, noi continueremo a vivere in pace e in più vivranno in pace anche gli islamici ecc. Non è così. La coperta è corta, anzi dal 2000 in poi è diventata cortissima: se la estendi anche ad altri popoli (che siano i palestinesi o altri poco rileva), avremo i piedi freddi noi e ci buscheremo il raffreddore. Questo NON è chiaro a molti pro pal. Penso che se fosse chiaro, il fronte pro pal non sarebbe così “convinto”…

  29. Saluti.
    Commenti 3 e 4 di Crovella (dopo la valanga di commenti sullo stesso tenore espressi in due precedenti post, il mio e quello di Taddei, che hanno indotto qualcuno a consigliare a Alessandro di fare pulizia sui commenti): per fortuna non la pensiamo tutti allo stesso modo! Il mondo sarebbe molto più noioso (oltre che sempre più criminale a livello internazionale).
    Saluti.
    Massimo Silvestri

  30. Saluti.
    Per amor di precisione:
    ‘Se mi sbaglio mi corriggete” con la ‘ì’, corretta in sede di stampa con la ‘e’. Richiama le parole di Giovanni Paolo II in occasione della sua elezione a Pontefice il 16 ottobre 1978.
    Saluti.
    Massimo Silvestri

  31. Al netto di tutto quanto già espresso, aggiungo un pezzo. Quasi tutti i lettori di questo Blog (salvo quelli nati durante le II G:M. o poco prima) hanno vissuto la propria esistenza in un contesto di completa “pace”. anche a spicciolo livello individuale, questo significa un’esistenza complessivamente sereno e cmq molto più sereno di chi, solo pochi anni prima della nostra nascita, ha trascorso notti in cantina per i bombardamenti e altre cose del genere. Per questa immensa nostra fortuna dobbiamo riconoscenza agli USA, perché questi 80 anni di pace ce li hanno garantiti gli USA, anche a loro spese (infatti si sono scocciati di tassare i loro cittadini e adesso dobbiamo arrangiarci..). credo che dobbiamo esser grati anche a Israele, perché sono convinto che se non ci sono stati altri attacchi in stile 11 settembre (sia negli USA che in Europa) ciò dpenda da una parte dal fatto che gli USA hanno completamente debellato al Qaeda e Isis, ma dall’altra dal fatto che Israele, presente proprio “lì” in mezzo al coacervo di islamici che odiano l’Occidente, in questi ultimi 20-25 anni li ha impegnati distogliendoli dalla 2tentazione” di girare i loro missili verso ovest, cioè verso l’Europa (e l’Italia è geograficamente fra i bersagli più vicini). Quindi io dico: GRAZIE USA e GRAZIE ISRAELE, perché (magari senza specifica volontà di quest’ultima che agisce in primis per sue esigenze) avete consentito a noi europei di vivere in pace, anche a livello individuale

  32. Ancora con sta storia! Israele si muove in primis per esigenze “sue”, di sopravvivenza come stato e di espansione per motivi demografici, che vengono arricchiti di ideologie sioniste.  E’ invece infondato che Israele sia odiata dai paesi dell’Occidente, attenzione a non confondere atti formali (come l’inutile riconoscimento dello Stato di Palestina o i recentissimi boicottaggi sull’export di frutta secca e datteri diei coloni israeliani  che operano in Cisgiordania: spesso, anzi quasi sempre, quste decisioni (operativamente del tutto inutili e inefficaci) rispondono a esigenza di lisciare il pelo alla propria opinione pubblica interna. Come ho già ampiamente documentato NON solo l’Occidente è complice passivo dell’agire di Israele, ma ne è mandante, neanche tanto occulto, perché l’espansione e il rafforzamento di Israele risponde a espliciti interessi geopolitici dell’Occidente. Gli USA puntano a disporre in M.O. di una piazzaforte armata fino ai denti in chiave anti cinese (nelle future basi USA in M.O. potrebbero esserci missili con testate nucleari puntati su Pechino, in una replica della deterrenza USA-URSS della Guerra Fredda). Questo è il principale meccanismo che agisce in M.O, per cui gli USA considerano Israele il loro 51.no stato e anzi Israele è più importante per gli USA di quanto gli USA siano importanti per Israele (e lo sono, vista la copertura data a Israele). Dal canto suo l’Europa, ha tutto interesse che Israele sia forte e “cazzuta” in chiave antiislamica.

  33. Purtroppo sono d’accordo su tutto quanto espresso dall’articolo.
    Sopratutto con il fatto che il Mossad non sapesse…

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