George Lowe

Eccezionale scalatore, alpinista, esploratore e documentarista di montagna, che nel 1952 fece parte della famosa e vittoriosa spedizione britannica all’Everest.

George Lowe
di José Herminio Hernández
(pubblicato su culturademontania.org.ar)

Nato a Hastings, in Nuova Zelanda, il 15 gennaio 1924, era il settimo di otto figli. Educato nella sua terra natale, sviluppò un interesse per la fotografia e per l’esplorazione. Nei primi anni del secondo dopoguerra, lavorava come insegnante, ma nel frattempo si diplomava anche come guida alpina. E’ stato anche regista e educatore.

George Lowe nella spedizione all’Everest.
George Lowe

Ha studiato alla Hastings High School e al Wellington Teachers College e ha lavorato come insegnante di scuola media.

George Lowe (a sinistra) ed Edmund Hillary si rilassano all’accampamento vicino alla parete del Lhotse durante la spedizione sull’Everest del 1953. Foto: Royal Geographical Society.
Edmund Hillary e George Lowe. Foto: www.vancouversun.com.
Sir Edmund Hillary e George Lowe, con il governatore generale Sir Willoughby Norrie, alla Government House di Wellington dopo la scalata dell’Everest. Foto: Evening Post.

Proprio per il loro lavoro in montagna, George Lowe ed Edmund Hillary furono invitati alla successiva spedizione di Eric Shipton, al Cho Oyu, con l’obiettivo di studiare i cambiamenti fisiologici che si verificano in quota a causa della mancanza di ossigeno e, allo stesso tempo, di esplorare una via alternativa per la scalata dell’Everest. In quella spedizione, esplorarono la valle del Barun e questa spedizione scoprì la possibilità di salita, attraverso la cascata del Khumbu, utilizzata in seguito dalla spedizione svizzera e poi da quella di Hunt, una via che alla fine divenne la via normale dell’Everest. Con entrambe le spedizioni, si erano già assicurati un posto nella spedizione all’Everest del 1953.

George Lowe sull’Everest, 1953. Fotografia originale della leggendaria prima scalata dell’Everest. Foto: www.independent.co.uk.
L’alpinista George Lowe con gli sherpa e i membri della spedizione sull’Everest, 1953. Foto: www.inquisitr.com.
Hillary e Tenzing, l’Everest sullo sfondo

Nel 1953, Lowe fu dunque selezionato da Sir John Hunt. Durante la spedizione, Lowe partecipò alla preparazione della via attraverso il Western Cwm, seguendo la parete del Lhotse fino al Colle Sud, a un’altitudine di quasi 8000 metri sul livello del mare. Il suo lavoro nel rifornire i campi superiori e nell’attraversare la parete del Lhotse fu enorme.

A questo proposito, Sir John Hunt ci ha raccontato nel suo libro The Ascent of Everest: “George Lowe faceva anche parte della forte squadra di Shipton sul Cho Oyu. La sua esperienza nelle Alpi neozelandesi precede quella di Hillary, che fu lui a introdurre ad alcune delle salite di alta categoria su quelle montagne. La sua tecnica sul ghiaccio, acquisita, come quella di Hillary, nelle eccezionali opportunità offerte dalle catene montuose neozelandesi, è di altissimo livello. È alto e robusto, ha 28 anni e insegna in una scuola elementare a Hastings”.

Il 28 maggio 1953, Lowe, Alfred Gregory e lo sherpa Ang Alfred Nyima trasportarono tutti i carichi per supportare Edmund Hillary e Tenzing Norgay nel tentativo di raggiungere la vetta. Una volta allestito il Campo IX a 8500 m, Lowe, Gregory e Ang Nyima scesero al Colle Sud. Nel capitolo XVI, “La vetta”, scritto da Edmund Hillary e tratto dal libro The Ascent of Everest di John Hunt, Hillary raccontava: “Erano le due e mezza e decidemmo di bivaccare lì. Per tutto il giorno la magnifica cima del Lhotse aveva attirato la nostra attenzione, ma ora la sua cima era sotto di noi. Calcolammo che ed eravamo a una quota di poco superiore agli 8500 m, e Lowe, Gregory e Ang Nyima gettarono a terra i loro carichi con sollievo. Erano stanchi, ma soddisfatti della quota raggiunta, e gli dobbiamo molto per la riuscita della salita del giorno seguente”.

Campo sull’itinerario di salita all’Everest.
George Lowe sull’Everest, 1953. Foto: www.thetimes.co.uk.
George Lowe in arrampicata sull’Everest

Il giorno seguente, il 29 maggio 1953, Hillary e Tenzing partirono per la vetta, raggiungendola. Durante la discesa verso il Colle Sud, il gruppo incontrò Lowe, che li attendeva al campo. Fu allora che Hillary gli diede la buona notizia del loro successo.

Lowe, in qualità di cameraman della spedizione, diresse anche un documentario sulla spedizione, intitolato La conquista dell’Everest. Utilizzò le riprese per realizzare il filmato ufficiale della spedizione, che fu candidato all’Oscar. Questo gli valse un grande successo.

Nel 1954, si unì nuovamente a Hillary in una spedizione al Makalu, condotta sotto la bandiera della Nuova Zelanda, che però non ebbe successo. Tuttavia, durante questo viaggio, Lowe incontrò Vivian Fuchs, che lo invitò a diventare rappresentante neozelandese della Spedizione Trans-Antartica del Commonwealth. Tra il 1955 e il 1958, Lowe fu il primo non solo ad attraversare l’Antartide, ma anche a tornare al Polo Sud via terra, seguendo le tracce di Amundsen e di Scott (1911-1912), svolgendo un considerevole lavoro topografico sul Continente Bianco. Il viaggio ebbe successo, ma Vivian Fuchs, il capo della spedizione, temeva che la fama di Hillary lo avrebbe oscurato e lo avrebbe relegato a un ruolo amministrativo. Hillary, tuttavia, arrivò al Polo Sud prima di lui, 16 giorni prima, con una colonna di veicoli, trattori cingolati convertiti, le cui prestazioni Fuchs aveva sottovalutato. George venne nuovamente riconosciuto da Fuchs per il suo lavoro di ricognizione durante la traversata.

Hillary e Tenzing durante la salita alla vetta dell’Everest, fotografati da George Lowe. Foto: www.montanismo.org.
Cartolina firmata da George Lowe, 1953. Foto: www.natedsanders.com.

Al Polo, incontrò Hillary, che aveva percorso il tragitto dall’altra estremità, incrociando il percorso nella direzione opposta. Lowe lavorò al film della spedizione, intitolato The Antarctic Crossing.

Nel 1960, fu membro della Silver Hut Physiological Expedition nell’area dell’Everest e della Yeti Expedition , alla ricerca di tracce di questa controversa creatura. Durante quel decennio, partecipò a spedizioni con John Hunt dell’Exploration Party in Groenlandia, Grecia ed Etiopia. Si unì anche a John Hunt in una spedizione sul Pamir con una squadra anglo-russa.

Dopo aver insegnato per diversi anni in Nuova Zelanda, nel 1959 si trasferì nel Derbyshire, in Inghilterra, unendosi al corpo docente della Repton School.

Nel 1963 si trasferì alla Grange School di Santiago del Cile, dove divenne preside. Lowe tornò nel Regno Unito nel 1973 per ricoprire l’incarico di ispettore scolastico fino al pensionamento.

George Lowe riceve un saluto dalla Regina d’Inghilterra nel 2003. Foto: EFE.
George Lowe (a destra) e il suo amico Ed Cotter. Foto: www.bobmckerrow.blogspot.com.ar.

Nel 1989, ha co-fondato il “Sir Edmund Hillary Himalaya Trust” nel Regno Unito, un ente benefico creato per contribuire allo sviluppo e al miglioramento delle infrastrutture per il popolo Sherpa che vive sull’Himalaya. Lowe ne è stato eletto primo presidente, in carica dal 1989 al 2003. È rimasto membro del consiglio di amministrazione fino al 2008, quando gli è succeduto Sir Chris Bonington.

Nel 1962 sposò Susan Hunt, figlia di Lord Hunt, dalla quale ebbe tre figli. In seguito si risposò con Maria, che, come lui, era un’ex insegnante e ispettrice scolastica.

Secondo Edmund Hillary: “La forza di George come scalatore risiede nella sua corporatura snella, nella sua andatura elastica e collaudata, nel suo buon umore e nella sua ammirevole capacità di dormire ovunque, in qualsiasi momento e in qualsiasi modo”.

Il 22 marzo 2013, alle 11.05, è arrivata la notizia della morte dell’ultimo sopravvissuto della prima spedizione a raggiungere la vetta dell’Everest. George Lowe aveva 89 anni. E’ morto in una casa di cura a Ripley, una cittadina inglese nel Derbyshire, a sud-ovest di Londra. “La morte di Lowe segna la fine di un’era” ha dichiarato a Radio New Zealand il figlio di Edmund Hillary, Peter.

A sinistra: George Lowe sull’Everest nel 1953. Foto: Alfred Gregory. A destra: George Lowe a casa nel 2008. Foto: Eddie Bisell.
George Lowe. Foto: www.hawkesbaytoday.co.nz.

La conquista dell’Everest, il film
Questo film, realizzato nel 1952, ha richiesto in realtà circa 30 anni di lavorazione, poiché utilizza filmati della spedizione di Mallory che tentò di scalare l’Everest nei primi anni ’20. Gran parte del materiale d’archivio utilizzato appartiene a George Lowe, che, oltre a essere un membro della spedizione, era stato anche il regista del documentario.

Premi
1953: Premi Oscar: Nominato per il miglior documentario
1953: New York Film Critics Circle: Nominato per il miglior film
1953: Premi BAFTA: Miglior documentario
1953: National Board of Review: Miglior film straniero

Manifesti per il film La conquista dell’Everest, 1953. Storia della prima ascensione dell’Everest, di Edmund Hillary e Tenzing Norgay.

George Lowe ultima modifica: 2025-06-12T05:08:00+02:00 da GognaBlog

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4 pensieri su “George Lowe”

  1. 2 Bertoncelli, e che dire di Casimiro Ferrari e Piero Ravà nel 1970 sulla ovest del Cerro Torre?
    Salirono oltre l’elmo arrivando a circa 250m dalla cima.
    Piero Ravà aveva promesso a sua madre che si sarebbe laureato in medicina, quindi non fece parte della spedizione successiva che raggiunse per prima la cima.
    Piero fece il medico per poco tempo perché presto si innamorò dell’Africa e…
    Be’ non devo dire io cosa fece poi in vita sua. 
    Ma mi disse che avrebbe barattato felicemente la sua laurea con la prima assoluta del Cerro Torre. E lo capisco.

  2. Giusto onore e meriti ne da Hilary nel suo:

    dal mare al cielo,

    splendido racconto di avventure irripetibili

  3. Nel 1953, prima di Hillary e Tenzing, Evans e Bourdillon raggiunsero l’anticima sud. Lí rinunciarono. Ebbero la lucidità di capire che, se avessero continuato, non sarebbero scesi.
    Comunque mancò un soffio, come Wiessner e Pasang Lama nel 1939 sul K2.
     
    A volte la storia e la vita avrebbero potuto e potrebbero essere diverse, per un soffio.

  4. Questa sintetica biografia di George Lowe conferma che la storia concede poco spazio e memoria agli ‘attori non protagonisti’ e a quegli indispensabili lavoratori in sordina, ma fondamentali per i personaggi cui la storia attribuisce grandi successi ed imperitura memoria. Come, per l’appunto, si ricorda giustamente la coppia Hillary e Tenzing quali primi salitori dell’Everest. Poco o nullo spazio ai componenti della squadra. L’attività è il valore di Love sono affidate al lavoro di ricerca dei bibliofili di montagna. I due neozelandesi erano gentiluomini figli del grande impero britannico, prima ancora che scalatori e uomini d’azione. Storie d’altri tempo 

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