Quando un’immagine non basta

di Mauro Lanfranchi
Video e time-lapse di Mauro Lanfranchi

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Quando un’immagine non basta
Durante la mia lunga attività lavorativa, ho avuto l’opportunità di poter fotografare di tutto, dalle splendide barriere coralline dei mari tropicali, frequentate in tanti anni di attività subacquea, ai magnifici panorami che ho potuto ammirare durante impegnative escursioni lungo l’intero arco alpino.

Mi sono emozionato davanti a incredibili albe e tramonti dopo disagevoli bivacchi in alta quota, fugaci incontri con l’elusiva fauna alpina, ma soprattutto durante spettacolari rari eventi climatici, dallo spettro di Brooken al rarissimo Fallstreak Hole (buco nel cielo), osservato una sola volta in alta Val Codera.

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Eppure, non sempre sono riuscito a documentare efficacemente con la fotografia, quello che la natura ha saputo offrirmi.

Per fortuna, la tecnologia mi è venuta incontro dandomi la possibilità di realizzare ottimi video e time-lapse.

I miei soggetti preferiti sono le nubi e le nebbie che risalgono le vallate lambendo i crinali e le guglie rocciose, l’acqua in tutte le sue forme, dai torrenti che scorrono fra effimere lastre di ghiaccio alle impetuose cascate, ai meravigliosi laghetti alpini nel suggestivo momento del disgelo.

Mi piace riprendere i cumuli nembi che si innalzano minacciosi forieri di piogge imminenti, ma anche le violente bufere che scagliano in cielo milioni di cristalli di neve.

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Ho documentato curiosi episodi di vita naturale, fra i quali la crescita di un gruppo di Ellebori, simpatici girini che salgono a centinaia per respirare in una pozza d’abbeverata, Galli forcelli durante le parate nuziali nelle arene di canto, Pernici bianche nel delicato periodo degli amori.

Molti di questi vide, sono stati postati sui social ottenendo migliaia di visualizzazioni.

Una recente passione che ha permesso di arricchire il mio immenso archivio con centinaia di spezzoni di vita difficilmente documentabili con un singolo scatto fotografico.

In futuro potranno i video sostituire la fotografia?

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Bufera sul Coltignone
Quando la salita sulla famigliare Grignetta è sconsigliata a causa di condizioni climatiche avverse, soprattutto per pericolo di valanghe, il famigliare mansueto Coltignone, grazie ai suoi numerosi sentieri, diventa un fertile terreno di gioco.

Dalla sua panoramica vetta, in tanti anni di assidua frequentazione, ho ammirato splendide albe e fotografato romantici tramonti.

Mi è pure capitato d’imbattermi in furiose bufere che ho cercato di documentare con brevi filmati. Quello che propongo, è certamente uno dei più spettacolari e suggestivi.

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Dopo il passaggio di una veloce ed intesa perturbazione, il fortissimo vento aveva creato vorticosi mulinelli di neve che oltre ad accecarmi avevano reso l’equilibrio assai precario.

Non è stato facile realizzare quelle riprese, soprattutto perché l’indispensabile cavalletto, a causa delle forti raffiche, vibrava vistosamente.

In simili frangenti il rischio di essere colpiti dai rami spezzati dal vento o, ancor peggio, da qualche albero, è concreto. Sarebbe opportuno uscire dal bosco il prima possibile per evitare pericolosi incidenti.

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Attimi di vita nello stagno
Un insolito curioso video, realizzato in una pozza d’abbeverata alle pendici della Grignetta.

Ho impegnato diverso tempo per effettuare una seria ricerca e cercare di capire il comportamento frenetico dei girini.
Ho appreso che salgono in superficie per respirare.

Parte dell’aria, però, viene espulsa in forma di minuscole bollicine che possiamo notare ammassate sul pelo dell’acqua.

E’ interessante notare che centinaia di esemplari si sono concentrati nei pochi spazi lasciati liberi dalle alghe, il loro nutrimento nelle prime settimane di vita.

Gli Ellebori annunciano la primavera
Gli Ellebori o Rose di Natale sono fra i primi fiori a crescere nelle nostre vallate, già dal mese di dicembre. Salendo di quota, però, la copiosa fioritura si protrae fino a primavera inoltrata.

A volte capita che dopo tardive gelate notturne i loro candidi petali assumano tonalità scarlatte. Ho cercato di documentarne la crescita con la tecnica di ripresa in time-lapse.

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In circa 3/4 ore di scatti intervallati, i fiori si erano alzati di 10/12 centimetri. Però, riguardando il video con più attenzione, mi sono accorto che i fiori molto probabilmente erano già cresciuti sotto la neve ma tenuti supini dal peso della stessa.

Durante il disgelo, venuta a mancare la costrizione della coltre nevosa, avevano lentamente ripreso la loro posizione naturale per poter concludere il loro ciclo vitale.
La natura non finisce mai di stupire.

Le nebbie danzano lungo l’Adda
Ho voluto rappresentare con la tecnica del time-lapse i fluidi movimenti delle nebbie che s’insinuano lungo le anse del fiume Adda, riprese dal Santurario della Rocchetta, ubicato su un poggio panoramico presso Airuno, uno dei punti panoramici più gettonati dai fotoamatori lombardi.

Visto l’esiguo numero di posti disponibili, per effettuare le riprese, ho piazzato il cavalletto alle 4 di mattino per garantirmi la postazione più favorevole.

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Magiche atmosfere nel “Giardino di Pietra” della Grignetta
Di ritorno da una scorribanda fotografica in vetta alla Grignetta, mi sono fermato su un esposto poggio panoramico per riprendere le nebbie che avvolgono le sue guglie più blasonate.

Ben visibili il gruppo dell’Angelina e i possenti torrioni Palma e Casati.

E’ interessante notare durante il video le mutevoli sfumature di tonalità che assume il fluido mare di nubi, nella cosiddetta Golden hour, l’ora magica che precede il tramonto, tanto amata dai fotoamatori.

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Fiaccolate sui monti lecchesi
Da parecchi anni a Lecco, all’antivigilia di Natale, si rinnova la tradizione delle fiaccolate natalizie che illuminano le nostre belle montagne.

Una delle più spettacolari è certamente quella sul Monte San Martino, che si svolge lungo il sentiero che porta alla Chiesetta dove viene celebrata la Santa Messa.

In quell’occasione vengono anche illuminate la Ferrata e la classica Via Cassin sulla Corna di Medale.

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Ho cercato di riprendere il suggestivo evento usando la tecnica del time-lapse. Centinaia di scatti per documentare l’accensione della lunga fila di luci che gli alpinisti posizionano sulla parete man mano che risalgono in cordata.

Nel frattempo, centinaia di lampade frontali illuminano il lungo sentiero che porta alla Chiesetta. Uno spettacolo davvero affascinante.

Quando un’immagine non basta ultima modifica: 2023-12-09T04:59:00+01:00 da GognaBlog

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4 pensieri su “Quando un’immagine non basta”

  1. Sembra che Mauro Lanfranchi “manovri” nuvole e nebbie a suo comando. In realtà sappiamo che si tratta del risultato di lunghissimi appostamenti e di solide conoscenze naturalistiche e dei territori (oltre che di una notevole resistenza fisica). Tutti bellissimi, questi time-lapse, alcuni davvero curiosi, come il Coltignone-Cerro Torre con tanto di audio ad hoc. Mauro: il Mago delle Nebbie….

  2. Infatti la fotografia educa i buoni sentimenti con la bellezza della natura.

  3. E’ sempre un piacere ammirare e rivedere le opere fotografiche dell’amico Mauro, grazie al Gogna Blog per averle proposte.
    Mauro: fotografo e amico da una vita, ed io da sempre cerco di ispirarmi ai suoi meravigliosi scatti durante i miei giorni sui monti.
    Grazie e un saluto dalle magiche terre dell’Himalaya.
    Floriano   

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