Bandiera palestinese sul Petit Dru

Durante il fine settimana del 15 agosto 2025, un collettivo anonimo di alpinisti ha piazzato una gigantesca bandiera palestinese sul versante ovest del Petit Dru, nel massiccio del Monte Bianco, “un gesto simbolico per denunciare il genocidio a Gaza e l’inazione dei governi occidentali”. Come durante l’ operazione 100 summits for Gaza del 2024, qui la montagna diventa una voce politica e umanitaria. 

Bandiera palestinese sul Petit Dru
(per denunciare il genocidio a Gaza)
a cura della Redazione di AlpineMag
(pubblicato su alpinemag.fr il 18 agosto 2025)
Foto del Gaza Collective

“Sabato 16 e domenica 17 agosto 2025, abbiamo appeso una gigantesca bandiera palestinese su una parete simbolo di Chamonix per sensibilizzare l’opinione pubblica sul genocidio in corso a Gaza e sull’inazione dei governi occidentali di fronte ai crimini commessi dal governo di Benjamin Netanyahu“, ha annunciato un collettivo anonimo di alpinisti. La bandiera è stata poi rimossa dal versante ovest del Dru, nel massiccio del Monte Bianco, dal Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne, inviato espressamente dalla Prefettura. Il PGHM aveva “l’ordine di rimuoverla nelle prime ore del giorno“, secondo la nostra fonte, cosa che è stata fatta solo a mezzogiorno di domenica 17 agosto 2025.

Questa azione politica ce ne ricorda un’altra, risalente al 2024: 100 summits for Gaza . “Bandiere palestinesi sono state issate sulle cime, dal Vercors alla Grande Lauzière, dall’Ubaye ai Monts d’Arrée, nel Finistère. Cinque mesi dopo l’inizio del conflitto tra Israele e Hamas, mentre le bombe continuano a cadere su Gaza, “100 cime per Gaza” è un modo per sostenere la popolazione di Gaza e chiedere un cessate il fuoco. Alzare una bandiera, un gesto di “solidarietà” e, devo aggiungere, apolitico e “pacifista“, non costa nulla, vero?“, fu scritto all’epoca. 

La bandiera in tessuto è stata fissata sotto la Vire des Papas, sul lato ovest del Petit Dru. Un simbolo di speranza per un popolo oppresso può essere un’offesa?

A metà agosto 2025, la politica e il mondo della montagna uniscono nuovamente le forze: “Noi alpinisti ci rifiutiamo di permettere al mondo dello sport e della vita all’aria aperta di rimanere in silenzio di fronte al genocidio. Lo sport è sempre stato una leva politica e usare questo mezzo di espressione per veicolare un messaggio umanista ci è sembrato ovvio“, continuano gli alpinisti con la bandiera. 

Inizialmente prevista per tre giorni, le autorità hanno impiegato ingenti risorse per cercare di rimuoverla in elicottero, su questo parete verticale e di difficile accesso. La mobilitazione sproporzionata della gendarmeria per rimuovere questa bandiera […] solleva interrogativi: un simbolo di speranza per un popolo oppresso può essere un reato?“.

Al PGHM è stata ordinata la rimozione della bandiera lo stesso 17 agosto  2025.

Mentre Thibault Cattelain si lancia alla conquista delle vette degli Écrins con Summits4Ukraine per fornire sostegno finanziario e sociale agli ucraini, il collettivo anonimo di alpinisti desidera trasmettere un messaggio di speranza, aiuto reciproco, pace e solidarietà. E non rimanere in silenzio di fronte alla situazione. “Noi alpinisti abbiamo scelto le montagne per portare questo grido visivo al mondo. Appendere questa bandiera è un promemoria che nessun muro, per quanto alto, può nascondere la verità: un popolo viene sterminato, davanti agli occhi del mondo“.

All’inizio della guerra, scrivevamo: “Sento chi dirà: cosa ci fanno queste bandiere sulle cime delle montagne, lasciatele stare. […]  Risponderò che per secoli le montagne sono state megafoni, simboli su cui possiamo comunicare, compresi amore e libertà, come questi cuori di luce e speranza nel mezzo del Covid. La montagna non è un Truman Show in cui fioriscono i Jim Carrey. […]  Questi pezzi di tessuto che sventolano per il tempo di una foto sulle cime non sono un’appropriazione, solo un promemoria per dire che nessuno, in Francia e altrove, può distogliere lo sguardo. Queste minuscole bandiere sono un appello civico alla pace“.

Bandiera palestinese sul Petit Dru ultima modifica: 2025-10-02T04:34:00+02:00 da GognaBlog

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181 pensieri su “Bandiera palestinese sul Petit Dru”

  1. Nel caso Il Post sia considerata una testata troppo di parte, segnalo questo articolo da musicpaper.in, una testata generalista che si occupa di musica, scritto in tempi non sospetti (articolo pubblicato il 05/10/2022): Lo strano caso di Beatrice Venezi.

    Ognuno faccia le proprie valutazioni.

  2. Mah, mi sbaglierò ma da come lo interpreto a me pare che Lanzavecchia intendesse dire che la palla ripetuta fino all’ossessione (perfino dalla Segre e compagnia televisiva cantante) è il NON genocidio.

  3. —— CORREZIONE DELLA CORREZIONE ——
     “Massacro indiscriminato e ingiustificato basato su pregiudizi razziali e religiosi per fini coloniali di conquista, a opera delle demo-plutocrazie-giudaico massoniche.”
     
    Firmato: Matteo Appelius.

  4. Correzione
     
    massacro indiscriminato e ingiustificato basato su pregiudizi razziali e religiosi per fini coloniali di conquista

  5. “Imporre a Israele“???? Ma voi siete proprio sconsiderati”
    Dici?
    Cosa ha appena fatto Trump, secondo te?
     
    ” A gaza NON c’è nessun genocidio”
    Vabbé, massacro indiscriminato e ingiustificato basato su pregiudizi razziali e religiosi suona meglio?

  6. E chi sarebbero i nazisti di adesso? I palestinesi?
    Quindi tutte quelle immagini di case , palazzi, ospedali, rasi al suolo, i Merkava dell’IDF che tritano tutto sotto i loro cingoli,  sono finte?
    Quindi costruite abilmente dalla propaganda di Hamas.
    Ora qui c’è da scegliere:
    – Avere senso critico?  Oppure essere complottisti?
    – Genocidio?  Oppure sterminio, massacro, strage?
     

  7. A gaza NON c’è nessun genocidio. La riptizione ossessiva di una palla non la fa diventare vera. E’ una tecnica inventata da Goebbles e usata dai nazisti di allora e di adesso,

  8. Imporre a Israele“???? Ma voi siete proprio sconsiderati,… A prescindere dalla Fondarezza o meno del suo agire, Israele non si fa imporre un bel fico secco di niente da nessuno. Primo perché gli ebrei sono fatti così (occorre blandirli e non aggredirli di petto o anche solo andarli a stuzzicare con le barche a vela: la loro reazione è irrigidirsi e chiudere ogni spiraglio di pace) secondo perché, come ho già detto milioni di volte, Israele ha la protezione per l’etenrità degli USA, che la considerano il loro 51.mo stato. A meno che si infranga questa protezione, “dichiarare guerra” a Israele (anche solo in termini diplomatici, di negoziazione ecc) significa dichiarare guerra agli USA e nessuno lo farà mai. Primo perché la potenza degli USA ti schiaccerebbe, secondo perché gli USA sono il  principale alleato dei paesi europei e la pace per noi europei (come negli scorsi 80 anni) dipende solo dagli USA. Dichiarare guerra a Israele (anche solo in termini diplomatici) significa dichiarare guerra agli USA, cioè mordere la mano di chi ci ha protetto per 80 anni e che, se mordiamo quella mano, non solo si disimpegna (come Trump vaticina, ma intanto le basi USA in Europa rimangono) ma ci lascia in brache ti tela contro i nemici dell’Occidente, di cui il mondo islamico incazzato (compresi i palestinesi in prima fila) p uno dei principali. per cuoi manifestate quando cappero vi pare, ascoltate le fisime se si tratta o meno di genocidio, ecc ecc ecc, ma nessuno andrà contro gli USA che proteggono Israele. L’unica ipotesi di “pace”, quanto meno in termini di lunga tregua, può arrivare dagli USA, sentiti gli europei, i paesi arabi, il Vaticano e la Cina… e infatti è il piano Trump oggi sul tavolo. Andare contro quel piano o addirittura pretendere PALESTINA LIBERA significa stroncare le flebili ipotesi di pace e quindi conseguenzialmente far proseguire lo status quo con lo stillicidio di vittime palestinesi quotidiane 8se non addirittura scivolare nell’altra ipotesi, quella in cui Israele è legittimata dagli USA a “terminare il lavoro”!)

  9. “il piano Trump mette un equilibrio di base su tre punti:…difficile che gli israeliani accettino…Ecco perché urlare PALESTINA LIBERA è negativo…per avere la pace a Gaza, occorre “blandire” gli israeliani”
    Mi pare che voi li abbiate sempre blanditi e li blandiate fin troppo.
    Quello che sta facendo (forse e speriamo) cambiare leggermente la rotta ai nostri governi è stato il livello di porcate Israeliane che ha superato il livello di guardia anche per la peggiore destra (non sto parlando di te, ma di quella che conta) e la presunzione di potere tutto del governo israeliano che ha commesso un errore fatale bombardando il Qatar, principale ser…alleato degli USA nel golfo.
    Ma il livello di porcate è stato portato prepotentemente alla ribalta da Francesca Albanese, la Flotilla e milioni di persone che hanno detto “adesso basta” e hanno denunciato la nostra connivenza, il nostro supporto, la nostra colpa nel genocidio (e hanno reso edotti i governi degli altri molti milioni che non hanno gridato, ma che lo pensano)
     
    Perciò questo è proprio il momento di gridare e farsi sentire per imporre a Israele, cosa che è fattibilissima, stante che senza rimesse e contratti agevolati o privilegiati Israele avrebbe un’economia solo leggermente più sana di quella Ucraina.
    Opporsi è quello che fa sentire un fastidioso calore alle chiappe corazzate dei governi.
    Altro che blandire.
    Ed è quello che tanto da fastidio e indigna i tristi e stupidi mentecatti del “lasciare le mani libere” e del “chi è al governo deve fare quello che vuole
     
    Comunque 1200 morti contro 70000 (pari al 1.7%) non è guerra, è massacro unilaterale, è truculenta vendetta.
    Le SS (e non contando le Waffen SS, cioé quelle che gestivano i campi, ripulivano l’Ucraina e sparavano ai civili dei paesi occupati) ne hanno sofferti di più…o vuoi sostenere che erano in guerra con gli ebrei e quello non fu un genocidio?

  10. Crovella, ragioni da Scuola Radio Elettra!
    Ascoltati il podcast dell’Albanese per chiarirti le idee e guarda meno televisione. 
     
    Il fatto è che una come lei ti fa paura perché è intelligente e molto pragmatica.

  11. Ma leggete cosa ho scritto? Ho già detto che Gaza è un teatro di guerra, certo è una guerra “strana”, dove uno degli eserciti (Hamas) è mescolato nella popolazione civile e questo provoca molti degli episodi incriminati. I miliziani NON hanno né divisa militare né la tessera, spesso i miliziani uccisi nelle statistiche finiscono fra i “civili” perché non hanno elementi oggettivi per distinguerli, per dire che confusione che c”è.  Ancora: da fonti israeliana, a Gaza dall’ottobre 2023 risultano 1.200 soldati israeliani uccisi e circa 40.000 soldati feriti. Ciò significa che a Gaza c’è “qualcuno” che spara contro i militari israeliani. Non è un quadro in cui solo i soldati israeliani sparano unilateralmente contro civili inermi: se non capite questo, non comprendete i dati del problema e non capite gli israeliani.  Guarda che questa tesi (“Gaza è guerra e i civili si trovano loro malgrado in mezzo”) è sostenuta da fior di storici accreditati, cito Paolo Mieli, il primo che mi viene in mente.  Se non si lavora per interrompere la guerra a Gaza, non cambierà nulla. Per quanto riguarda altri risvolti, come Cisgiordania, sono delle conseguenze “emotive” della guerra a Gaza. Più l’opinione pubblica mondiale dà dei nazisti agli israeliani e più  in essi cresce il desiderio (caro alla loro destra radicale) di togliersi dai piedi anche gli “altri” palestinesi. Certo che per ripicca gli israeliani sono molto duri: ma per loro è una guerra di sopravvivenza (Hamas ha ancora nello statuto come obiettivo la distruzione dello Stato di Israele). Per smontare questo “ingorgo”, il piano Trump mette un equilibrio di base su tre punti: 1) rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas; 2) interruzione della guerra a Gaza; 3) NO annessione della Cigiordania. Le tre cose sono collegate, anzi conseguenziali e se non si inizia dal punto 1), difficile che gli israeliani accettino di passare al 2) e al 3). Ecco perché urlare PALESTINA LIBERA o cantare “dal fiume al mare” è negativo: gli israeliani, che hanno visto le immagini TV delle piazze, si sono notevolmente irritati e si sono nuovamente irrigiditi. Oggi come oggi, per avere la pace a Gaza, occorre “blandire” gli israeliani e convincerli, post rilascio ostaggi, a concretizzare i punti 2) e 3). Se loro percepiscono che l’opinione pubblica li “offende” , la situazione sul terreno non cambia e continua lo stillicidio di morti palestinesi.

  12. Fratello Carlo (nel senso di appartenenza umana)
    Camerata Carlo(nel senso di condivisione al blog e suoi spazi)
    Compagno Carlo (nel senso di virtuale annodatura alla stessa corda in montagna)
    Ti chiedo; c e in atto una sopraffazione netta, calpestando i più elementari diritti civili e umani in quel tormentato parallelo ?
    Se si ,come fai a schierarti e non sentire la puzza e il marcio?

  13. apponete diecimila bandiere palestinesi, ma sul tema “genocidio” è solo fiato sprecato

    Denunciare le atrocità di cui siete responsabili e/o complici, perchè siete  squallidamente indifferenti, non è mai fiato sprecato.
     
     

  14. Guardate il dito e non la luna. Non ci sarà pace in M.O., specie nel breve termine, se non si tratta di una pace accettabile in primis da Israele, cioè, in parole semplici, il piano Turmp o un’alternativa molto simile (quella che io chiamo la “pace occidentale”).
    Chi auspica davvero la pace anche solo nell’interesse dei palestinesi, per interrompere lo status quo di stillicidio di morti e feriti, non può che fare il tifo per il piano Trump.
    Chi invece urla PALESTINA LIBERA non vuole veramente la pace: vuole mantenere una situazione di crisi in cui sguazza per esprimere rancore e rivendicazioni che con Gaza non c’entrano une fava. L’ipotesi PALESTINA LIBERA non sarà mai accettata da Israele, ma neppure dagli USA e neppure dai paesi arabi. Per cui adesso è un’ipotesi fuori dai radar: forse dopo 20 anni di pace all’occidentale, sveleniti gli odi e i rancori, magarti matureranno le condizioni. Ma oggi è un binario morto, inutile insistere.
    Solo a pace Trump varata e soprattutto messa “a terra”, e magari lasciando passare un po’ di tempo per poterla testare, è possibile che l’Occidente (quindi fondamentalmente gli USA) costituisca una Commissione di esperti che indagheranno sui vari episodi, classificandoli o meno fra crimini di guerra. Anche i risvolti più collaterali tipo l’illegalità o meno del blocco navale saranno verificati a suo tempo, penso sempre dalla citata commissione: quindi è inutile perder tempo adesso su queste bazzeccole. Adesso urge mettere in piedi la pace, nell’interesse di tutti: certo nell’interesse dei civili palestinesi, per farli uscire da questa situazione, ma anche nell’interesse di Israele, perché una guerra già lunga oggi, se destinata a prolungarsi ancora, magari sine die, “imballerà” anche la vita degli israeliani, bloccherà l’economia israeliane, i rapporti commerciali, le collaborazioni, l’immagine internazionale del paese, ecc. Per cui io stesso, a questo punto, auspico che il piano Trump vada in porto in tempi rapidi. Sul “dopo” (=Commissione di inchiesta), vi suggerisco però di stemperare gli ardori, perché NON sarà la CPI (non riconosciuta né dagli USA né da Israele), ma una eventuale costituenda commissione, sostanzialmente nominata con la regia americana. Se dovessi scommetter 100 euro, OGGI, vi dico che, ammesso che tale commissione veda mai la luce, essa NON acclarerà MAI l’esistenza di un genocidio. Per cui continuare a berciare, oggi, strappandovi le vesti se ci sono o meno i requisiti del genocidio (e cosa dice questa qui e cosa dice quello là… per esempio Mieli e Mentana, che non sono gli ultimi arrivati, hanno detto pubblicamente che NON si tratta di genocidio), salite su mille barche, apponete diecimila bandiere palestinesi, ma sul tema “genocidio” è solo fiato sprecato

  15. Hamas = cavallo di Troia “foraggiato”dallo stato più  ricco  di rimesse nel mondo occidentale per procedere indisturbato nel progetto espansivo Gaza preconizzato da Bibi già ai tempi di Minoli a Mixer…ricordate?
    Talmente ricco e potente con alleanze economico bancarie ovunque e allineati quasi tutti i governi e governicchio Italico compreso.. risulta difficile che i poveri (straccioni anche per il mondo Arabo) Palestinesi non vengano travolti anche fuori patria, strumentalizzati al solito e anzi divengano un arma interna sia per destre che sinistre…
    L’altra sera l orrore di un bimbo urlante dal dolore di una gamba amputata passava a blob in televisione…personalmente ho pensato a tutto meno che alla politiKa e relative correnti d appartenenza!

  16. La destra, non essendo in grado di opporre argomentazioni valide e contando su una platea che l’ha votata anche per quel motivo, si appella, modificandoli a proprio vantaggio, ad accadimenti assolutamente insignificanti e spesso lontani dal vero tema. Vedi la statua imbrattata da 2 persone, una bandiera di Hamas in mezzo a migliaia di altre, la Albanese che abbandona lo studio (inutile ripetere le motivazioni a chi non vuole ascoltare) dimenticando che ha lavorato per 20 anni per la difesa dei diritti umani in Medio Oriente ed è dal 2022 relatrice speciale nei territori palestinesi occupati. Magari ai vari Crovella del blog potrebbe risultare utile leggere uno dei suoi libri. E si potrebbero portare mille altri esempi.

  17. 1.Gli ebrei che non erano usciti dai camini sono stati mesi dagli inglesi in palestina subito dopo la guerra..e con l’indifferenza di tutti  hanno cominciato a espandersi anche in territori che non erano stati assegnati loro…questo concetto è chiaro a tutti? 
     

  18. Il punto che tu continuamenti ripeti la propaganda falsa e mistificante della destra più becera.
    E’ a voi che non piace che la realtà sia ben differente dalla vostra narrazione tossica e quindi attaccate violentemente o cercate di diffamare con la potenza della macchina del fango le persone o le azioni che evidenziano questa realtà contestando la vostra narrazione.
    Siano esse la Thunberg, la Salis o l’Albanese

  19. Non hai ascoltato il podcast, eh?
     
    Min. 20.31:
    “in Italia, guardate il paradosso, si dice “no, non è genocidio, perché ce l’ha detto la sen. Segre” (di cui ho un grandissimo rispetto).
    Però il problema è che se uno ha un tumore [gesto delle corna] non chiede all’altro che ha avuto il tumore il parere autorevole su come curarsi il tumore.
    Va dall’oncologo…
    Io rispetto tantissimo la se. Segre, come si senta…uello che costituisce genocidio non è determinato dall’esperienza personale di uno o dalle emozioni o dai sentimenti personali: non è questo. Trovo indegno che in questo paese si continui a dire questa cosa.”
     
    Per genocidio si intende ciascuno degli atti seguenti, commessi con l’intenzione di distruggere in tutto o in parte un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso come tale:…
    Art.2 della “Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio”, il primo trattato in materia di diritti umani adottato all’unanimità dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, il 9 dicembre 1948, con la Risoluzione 260.
     
    In altre parole esiste una definizione tecnica precisa di cos’è un genocidio e a questa ci si dovrebbe attenere. Francesca Albanese ha espresso il suo parere motivato in diversi rapporti al Segretario Generale e all’Assemblea dell’ONU
    Il parere di Liliana Segre non significa nulla. Semplicemente.
    Figurarsi quello di suo figlio, del Corriere o addirittura de Il Giornale!
     
    Continui, come al solito, a parlare di cose che non conosci e di cui non capisci nulla.
     

  20. I miei ragionamenti non sono affatto campati per aria, sono estremamente lucidi e lineari. Ovviamente chi è in mala fede li vede arzigogolati. Solo perché descrivo la realtà così come è davvero: il punto è questa realtà a voi non piace

  21. Dall’odierno Corriere della Sera:
    Il figlio di Liliana Segre: «Francesca Albanese agisce più da militante che da giurista. È ossessionata da mia madre»
    Luciano Belli Paci: «Dibattito militarizzato, c’è una “polizia” del pensiero. La sinistra, di cui faccio parte, non minimizzi chi equipara Hamas alla Resistenza»
    occhiello di analogo articolo su Il Giornale:
    “C’è una crescente intolleranza e l’episodio di Francesca Albanese è l’espressione di un clima più generale”, ha esordito in un’intervista al Corriere della Sera Luciano Belli Paci, figlio di Liliana Segre

  22. Consiglio di ascoltare questo podcast, per capire la posizione e il pensiero di Francesca Albanese, per comprendere cosa significa “genocidio” e perché è importante, per capire perché il governo italiano è colpevole (in realtà lo Stato italiano e tutti i suoi governi da un bel pezzo a questa parte) e infine perché le opinioni della sen. Segre sono assolutamente irrilevanti:
    https://www.youtube.com/watch?v=BqBDS8Z-SmM
     
    Nota a margine: ma perché in Italia a fare i commentatori politici e a parlare di politica sono rimasti solo i comici?

  23. Dalle mie parti c’è un detto: Pio’ la t’ l’ armasd e pio’ la pozza! (Tradotto: più la mescoli e più puzza!)
    Che si può applicare sia al secondo principio della termodinamica (qualunque trasformazione non reversibile aumenta l’entropia), sia agli “arzigogolati ragionamenti campati per aria” (cit.) e relative lenzuolate per tentare di giustificare le proprie giravolte, finendo inesorabilmente “peggio di come Gatto Silvestro scivola sui vetri” (cit.).

  24. la Senatrice Segre di cui è noto che sostiene che a Gaza NON si tratta di genocidio.

    La senatrice Segre invece di giocare sulle parole, e qui non mi pare che si stia giocando visto le migliaia di morti,  si dovrebbe ricordare quello che ha subito.

  25. @49 A tavolino resto tutt’ora convinto che sarà molto complessa la convivenza “in armonia” di due popoli che si odiano dalla notte dei tempi in spazi geografici cosi ristretti. Non ripeto le  motivazioni dei mie ragionamenti (di cui, a tavolino, resto tuttora convinto). La mia conclusione è che bisognerebbe spostare uno dei due popoli. Per varie motivazioni, rispetto all’eradicazione dello Stato di Israele, è più semplice, nella sua enorme complessità, spostare i palestinesi. Ovviamente quando dico “spostare” intendo con tutti i crismi: identificare le congrue località di destinazione, costruire (a spese dell’Occidente) tutte le nuove abitazioni in tali località e, infine, spostarli in modalità rispettosa. Questa idea, che ho pubblicamente espresso già a fine ottobre 2023, resta a mio avviso la vera soluzione per assicurare tranquillità al M.O. e, parallelamente, offrire un futuro sereno e di “rinascita” ai palestinesi.
    Ma, fin dall’ottobre 2023, sono conscio che tale ipotesi, all’atto pratico, non sarà mai perseguita per un’infinità di motivi concreti. Sostanzialmente perché nessuno vuol prendersi la gatta da pelare.
    Ergo: a titolo personale (per quanto possa incidere il mio parere sui singolo cittadino) continuo a esser convinto ancora oggi di quella ipotesi. Ma ora è sul tavolo l’ipotesi concreta del piano USA e questo cambia le prospettive. Se si rifiuta il piano USA, le alternative sono o dare libertà a Israele di “finire il lavoro” o lasciare lo status quo, cui corrisponde uno stillicidio di morti palestinesi. Quindi non c’è voltafaccia da parte mia, ma, se anche ci fosse, può benissimo capitare che, di fronte a un’ipotesi concreta intervenuta nel frattempo, uno possa dire: “Finora, di fronte all’assenza di proposte concrete, propendevo per lo spostamento dei palestinesi. Ora, che sul tavolo c’è una proposta concreta, preferisco questa ipotesi allo spostamento dei palestinesi. Infine preciso che il governo italiano NON si è mai espresso a favore dello spostamento dei palestinesi: è sempre stata una mia opinione personale.

  26. “esser manipolati per bieche esigenze che nulla hanno a che fare con i nobili sentimenti di alcuni sul tema Gaza”
    Ma non eravamo tutti fino a ieri “woke, buonisti, peace and love” rincoglioniti e “visceralmente antisemiti” di sinistra? [per limitarsi agli epiteti meno offensivi…]
     
    Il supremo sprezzo del ridicolo ormai è arrivato al patetico…

  27. Con un piano di pace già sul tavolo, le manifestazioni di piazza (anche nella parte in buona fede) sono “fuori tempo”. Forse si potevano fare un anno fa, adesso producono solo danni. Infatti oggi le persone di “buona volontà” non devono andare a turbare le acque con inutili manifestazioni che nulla producono sul versante positivo (in quanto il piano di pace c’è già e inoltre Israele è uno stato sovrano che deciderà autonomamente) e viceversa rischiano solo di ringalluzzire Hamas e di innervosire l’opinione pubblica israeliana, dando gas alla destra radicale.
    Segnalo infine che le manifestazione di ieri sera, 7 ottobre, inneggianti alla “resistenza palestinese” proprio nel giorno del massacro degli ebrei, la dice lunga sulla faziosità dell’insieme di iniziative (dalla Flottilla alle piazze dei gg scorsi, fino a quelle di ieri sera, tra l’altro ieri sera NON AUTORIZZATE delle Questure!). Il tema Gaza NON c’entra nulla, o meglio è il pretesto per raccogliere lo “scontento” interno per fattori prettamente italiani, con l’obiettivo di costruire una “base” su cui montare la campagna elettorale per le elezioni del 2027. Non ho nessun timore (come insinuato ieri) su questo risvolto. Lo segnalo solo per dimostrare la faziosità delle iniziative e per sensibilizzare chi, in buona fede, si sente coinvolto dal tema Gaza: guardate che rischiaste di esser manipolati per bieche esigenze che nulla hanno a che fare con i nobili sentimenti di alcuni sul tema Gaza.

  28. NON sono le piazze, anche nella loro parte in buona fede, che risolvono il problema Gaza. Il governo israeliano, per quanto a voi detestabile, è un governo LEGITTIMO, conseguente al risultato delle elezioni (2022). Inoltre Israele è uno stato SOVRANO. Ma come possono pensare i cittadini di un altro stato (in questo caso l’Italia) di condizionare un altro stato, che è sovrano?!? Vi appellate tanto al diritto internazionale e poi siete i primi che non ragionate in base al diritto. Segnalo questa contraddizione solo per dimostrare la faziosità delle piazze,, ma non perché io sia un sostenitore del diritto intern. (che considero anacronistico). Se però le vs accuse a Israele poggiano sul principio che Israele compie violazioni del diritto inter., sappiate che le pretese di cittadini verso un altro Stato sovrano sono del tutto infondate.
     
    Ribadisco che l’unica pace possibile in M.O. è una pace “occidentale”, cioè elaborata e portata avanti dall’Occidente, in particolare dalla sua potenza principale, cioè gli USA. Difatti sul tavolo c’è il piano USA, frutto di mesi e mesi di lavoro diplomatico dietro le quinte, con l’avvallo di paesi arabi, Vaticano, Cina e inevitabilmente (anche se non espressamente citata) l’UE nonché i principali paesi europei (Italia, Francia, Germania + UK che, come è noto non ga parte della UE). Per cui è anche FALSO rinfacciare al ns governo che non fa nulla per la pace, in quanto collabora al piano occidentale. CONT
     

  29. InnaNzi tutto, ho visto in diretta tutta la trasmissione TV in cui la Albanese, a un certo punto, ha IMPROVVISAMENTE abbandonato lo studio quando è stata citata la Senatrice Segre di cui è noto che sostiene che a Gaza NON si tratta di genocidio. avendo cisto l’episodio in diretta, “so” di cosa parlo. cmq, è un singolo episodio della personale campagna elettorale della Albanese, potrei citarne mille altri in queste ultime settimane. Segnalo che, mi pare lunedì scorso, Paolo Mieli, pubblicamente (cioè a sua volta in una trasmissione TV) ha espresso la stessa tesi, che io ho già focalizzato da un bel po’. Vi opotrei segbnalare abnche altri nomi di persone che sono in rampa di lancio, ovvero che (oggi NON ancora parlamentari) stanno “pompando” sul tema Gaza per costruirsi una base elettorale in proiezione elezioni italiane 2027.
    Poi: é irrilevante arrivare a definire, con il termine giuridicamente più appropriato,  la “confusione” di Gaza, ma NON è genocidio. Certamente i civili palestinesi si trovano stretti in mezzo fra i soldati israeliani, di fronte a loro, e i miliziani di Hamas, che (ho già spiegato) sono nascosti fra di loro e mescolati con loro. Ne consegue una situazione che determina innumerevoli vittime civili. E’ ovvio che va risolta, non sto mica dicendo che auspico l’allungamento di questa situazione di confusione con ulteriori migliaia di vittime civili. CONT

  30. Caro Crovella #34, ti assicuro che tutti (ma proprio tutti) avevano capito perfettamente che con la tua frase
    Israele va ricondotta nell’alveo dei paesi civili e occidentli
    tu in realtà volessi dire l’esatto contrario di quello che la frase significa in italiano.
    Ci rendiamo perfettamente conto come con il riposizionamento della Trumpetta spaventata dalle manifestazioni, tu sia stato costretto dagli ordini di scuderia a un voltafaccia completo e abbia dovuto trasformarti in un paladino della pace con frasi tipo
    “l’unica possibilità di pace possibile è quella derivante da un’azione occidentale”
    cosa che violentemente negato sempre (“cosa volete che gliene freghi a Israele…“) e a dimostrarti preoccupato per i negoziati, scrivendo addirittura in maiuscolo:
    “QUESTE COSE QUI BISOGNA EVITARE ASSOLUTAMENTE SPECIE IN QUESTO FRANGENTE CON LE NEGOZIAZIONI IN CORSO”
    “COSE COS’ SONO UN DANNO PER IL CAMMINO DI PACE”
    quando fino a ieri predicavi il diritto-dovere di Israele di fare pulizia nell’area, approvando la deportazione come unica possibilità.
     
    Proprio per questo abbiamo sottolineata volentieri quella frase e io adesso ho riportato anche le altre.
    Mi piace dimostrare lo spessore intellettuale delle tue affermazioni e la saldezza ideologica delle tue posizioni, usando con le tue parole  per mostrare la mancanza di coerenza cui sei costretto quando il padrone fischia. 
     
    Insisti e sarò felice di proporre un florilegio dei salti mortali logici, le contorsioni dialettiche e le pisquanate semantico-grammaticali che costellano le tue verbose sbrodolate.

  31. Il” peso” delle parole: oggi sulle dichiarazioni di Parolin Israele ;”minate la pace!” da che pulpito!
    Non è genocidio?! Cos’è un nuovo spot tipo “abbiamo l esclusiva? ” va meglio pulizia etnica? O è pesante pure quell’altra “soluzione finale?…sembrerebbe adeguata viste l ommagini delle macerie Gaza ora 0.
    Anche “Esodo” rammenta fatti biblici già visti quando i prescelti lasciavano l’Egitto ora il senso di marcia però è inverso…
    Guerra …sembra  l’unica che suoni bene ma pure quella è  stonata , non ci sono due stati belligeranti ,tantomeno divise e confini geografici , dichiarazioni poi! Tantomeno armamenti e fornitori (dichiarati).
    Continua la solfa dei 56 conflitti in atto come l unicità della questione Palestina dentro il neo stato Isaeliano non fosse una bestemmia in chiesa visti i natali cristiani che tanto piacciono agli ipocriti che ora si strappano le vesti e soldi per l est e invece in M.O. testa sotto la sabbia…mah!
    Verrebbe da usare le vecchie parole di Levi :
    Se questo è un uomo…o c è anche lì il copyright? 
    Saluti
     

  32. Gli israeliani a Gaza si stanno comportando come i nazzisti, stesso tipo di rappresaglie. Un israeliano ucciso viene venducato con l’uccisione di decine di palestinesi civili. Perchè ammazzare i civili è più facile soprattutto  se sono in fila a prendere il pane o in un ospedale. 

  33. Quanti giornalisti sono stati ammazzati a Gaza?
    Se non sbaglio oltre un centinaio. Si spara su di loro dicendo che sono conniventi con Hamas.
    Ma come mai i giornalisti stranieri di varie testate, ad esempio europei,  non vengono fatti entrare da Israele a Gaza?? 
    Forse si ha paura di quello che potrebbero raccontare, filmare?
    Crovella hai una risposta??

  34. (l’altra sera ha abbandonato una trasmissione solo perché è stata citata la Senatrice Segre la quale sostiene che non si tratta di genocidio).

    Vedi cosa succede a ripetere a pappagallo per sentito dire.
     https://www.virgilio.it/notizie/francesca-albanese-via-dagli-studi-di-in-onda-a-la7-per-tintoria-trappola-senza-zuffa-non-si-e-contenti-1706973

  35. “A Gaza c’è una situazione di gran confusione, ma NON è come pensate, cioè un esercito che spara spietatamente su popolazione inerme, è questo il punto chiave della faccenda. A Gaza c’è una guerra, quelli di Hamas sono mescolati con la popolazione e nel bailamme muoiono anche vivili innocenti. ”
    In genere, non mi piace usare un linguaggio duro nelle discussioni in rete. Ma qui, non ho esitazioni: questa affermazione è una vergognosa menzogna, che può essere sostenuta solo in totale malafede e in abietta adesione alla propaganda sionista. Le indicazioni di cosa stia succedendo in realtà sono  una montagna, dalle centinaia di bambini uccisi da cecchini IDF (chissà, forse nel mirino sembravano combattenti armati?) alla distruzione degli ospedali agli assassini mirati di giornalisti e personale delle organizzazioni umanitarie. E anche al di là di questo, che a Gaza NON sia in corso una guerra è ampiamente dimostrato dalle ridottissime perdite israeliane.
    Quello che davvero sta succedendo è, nel migliore dei casi, un massacro di rappresaglia condotto sulla popolazione civile con ferocia bestiale, una specie di Marzabotto, Lidice, Orandour-sur-Glaine amplificato a due se non tre ordini di grandezza. Dico “nel migliore dei casi” perché in realtà esistono sin troppo buone ragioni per ritenere che Israele miri in realtà al genocidio o quanto meno all’espulsione dei Palestinesi come popolo.

  36. Dimenticavo: siccome NON esiste il libro soci di Hamas, non sono identificabili tutti i miliziani uccisi e quindi, statisticamente, molti se non moltissimi rientrano fra le vittime considerate “civili”, proprio perché NON hanno uniforme e non hanno la “tessera” di appartenenza. Che la guerra di Gaza sia “particolare” convengo, ma questo non significa che NON sia guerra. E, come dice l’antico detto francese: “à la guere, comme à la guere“…

  37. Ci sta il paragone con la guerra in Ucraina, così come con qualsiasi altro conflitto dei 56 codificati come conflitti in essere sull’intero pianeta, perché la situazione a Gaza è una GUERRA. L’esercito israeliano combatte contro i miliziani di Hamas che NON sono identificabili perché non hanno una divisa: sono vestiti in abiti civili e sono mescolati con la popolazione. Da questo punto di vista è una guerra “strana”, ma è una guerra. Anzi è ancor più bieco il bombardamento dei russi su un condominio o una stazione ucraina perché in Ucraina esiste un esercito ucraino regolare, con militari divise, ben riconoscibili e aqquartierati in modo separato ruispetto alla popolazione. quando l’Armata rossa sopara su un condominio ucraino civile, VUOLE uccidere civili, non è un errore. A Gaza c’è una situazione di gran confusione, ma NON è come pensate, cioè un esercito che spara spietatamente su popolazione inerme, è questo il punto chiave della faccenda. A Gaza c’è una guerra, quelli di Hamas sono mescolati con la popolazione e nel bailamme muoiono anche vivili innocenti. per questo occorre un piano di pace, nell’interesse di tutti, sia ebrei che civili palestinesi.

  38. Non ho nessuna paura, perché sono convinto che quel trend che io chiamo la “destrizzazione dell’occidente” ha radici psicologiche talmente profonde che caratterizzerà l’Occidente (sia USA che Europa) per un bel po’ di tempo. D’altra parte sia gli esiti elettorali che i sondaggi sono a sostengo di tale mia tesi. per cui nessuna paura, men che mai “fottuta”… 
     
    Come la solito hai preso “cioca per brova (piemontese per roma per toma), ma questa volta mi pare proprio di aver scritto una frase autoesplicativa. Mi riferivo all’arrembaggio rancoroso verso Israele che esprime la Albanese in ogni sua uscita, sia scritta che pubblica che televisiva (l’altra sera ha abbandonato una trasmissione solo perché è stata citata la Senatrice Segre la quale sostiene che non si tratta di genocidio). E’ ovvio che la Albanese è già in una “sua” campagna elettorale e sta cavalcando l’ondata emotiva con proiezione elezioni politiche italiane 2027. E la sinistra radicale ci metterà su il cappello. Cito questo perché gran parte delle prese di posizioni pro-Pal, che a prima vista appaiono a tutti come iniziative cristalline, sono in realtà inquinate da tornaconti personali. Quello della Albanese è un esempio. ma anche la Scuderi (salita sulle barche e infatti invitata in tutte le televisioni: e chi la conosceva, prima?) è un altro esempio ecc ecc ecc.
     
    Cmq, non mi fate paura per niente. Due milioni in piazza davano un’impressione visiva di piazze straripanti, ma, rispetto a un totale di poco meno di 60.000.000 di cittadini italiani, due milioni sono il  3,5%. Sembrano tanti visivamente, ma esiste un altro 96,5%… Difatti parlando in questi due ultimi gg con interlocutori professionali, ho solo raccolto diniego e anche incazzature per i vari disagi di venerdì. Esempio. A Torino hanno sfasciato le auto private dei dipendenti Leonardo (erano nel parcheggio aziendale): pensi che i proprietari voteranno per la sinistra?????

  39. Ma come fai a paragonare la guerra in Ucraina con il genocidio di Gaza! 
    Ma un minimo di onestà intellettuale? O si tratta di modalità di utilizzo della materia grigia sconosciute, là nei vostri circoli semitici? 

  40. perché la sinistra radicale vuole sfruttar l’onda emotiva […]”
     
    Ah, ci siamo arrivati, finalmente!
    Dopo millemila lenzuolate infarcite di assurdità è uscito il vero motivo della tua avversione verso Flotilla e manifestazioni per la pace.
     
    Altro che “riducono le chance di pace“!
    Te, Crovella, hai una paura fottuta che la sinistra, oggi in crisi nera di identità, rappresentanza e leadrship, trovi qualcosa con cui ricompattarsi, e che, viste le figure da cioccolatai degli attuali esponenti di governo (vedi caso Fenice, Almasri, canili in Albania e altre piacevolezze) possa cambiare qualcosa nel risultato (oggi assai prevedibile) delle prossime elezioni.
     
    E, addirittura, non sia mai, nell’inarrestabile processo di destrizzazione dell’Europa. Ma che dico, dell’Europa, del Mondo!
     
    Bastava dirlo subito, no?

  41. Blalsamo: quanto a CPI NON credo che sarà lei la commissione. Gli USA NON la riconoscono e per loro NON esiste. Come ho già detto migliaia di volte, Israele gode della protezione degli USA che considerano Israele il loro 51.mo stato, cosa che rende del tutto fuori luogo la tua ipotesi di 2pressione internazionale” su Israele. L’unica “pressione che può imporsi su Israele è solo quella statunitense. Ergo: se ne breve si arriverà alla pace è perché gli USA “impongono” questo a Israele, ma la proteggeranno (a meno che si incrini il rapporto fra i due, ma non lo vedo all’orizzonte). Di conseguenza l’eventuale commissione (che io non credo neppure che ci sarà, ma che cito come ipotesi teorica) per fare indagini sull’esistenza o meno di crimini di guerra compiuti da Israele, NON sarà la CPI e sarà quella che piacerà agli USA.
    NON SCRIVO VOSE “BRUTTE”: DESCRIVO LA REALTA’ COSI’ COME E’, SOLO CHE A TE NON PIACE E REAGISCI DICENDO CHE IO SCRIVO COSE “BRUTTE”.

  42. Per quanto riguarda l’eventuale (sottolineo EVENTUALE, perché non è detto che ci sarà) Commissione che verificherà se Israele ha commesso “crimini di guerra” e chi li ha commessi o ordinati, essa agirò solo DOPO (non escludo “molto dopo”) che si sarà concretizzata la pace. Tale commissione sarà istituita dalle principali potenze (USA senza dubbio, paesi arabi-intendendo con questi quelli “moderati”: Arabia saudita, Qatar, ecc-, e immagino anche paesi europei… ) e i componenti della commissione verranno scelti sulla base delle loro competenze. Non ho la più pallida isea, oggi, sui chi saranno, a naso immagino che saranno giuristi di altro profilo, ma non credo che l’ambiente che istituirà la commissiona avrà piacere che possano esser presenti soggetti visibilmente “di parte”, come Francesca albanese, che tra latro si vede chiaramente che sta già facendo campagna elettorale per le elezioni politiche italiane 2027, perché la sinistra radicale vuole sfruttar l’onda emotiva.
    SICURAMENTE NON SPETTERA’ NE’ A VOI NE’ A ME, E NEPPURE A QUELLI SCESI IN PIAZZA NEI GG SCORSI, STABILIRE SE ISRAELE HA COMMESSO O MENO CRIMINI DI GUERRA. INUTILE QUINDI CHE CI METTIAMO ORA, SENZA LE COMPETENZE ADEGUATE E SENZA L’INCARICO, A DISQUISIRE SE CI SONO STATI O MENO.

  43. Faccio rilevare inoltre che, quando si è in guerra, perfino i paesi civiii e occidentali non hanno tanto la puzza sotto al naso. Gli USA, che sono (fondatamente) considerati la massima potenza occidentale, sotto ogni pun to di vista, hanno sganciato due bombe atomiche nel 1945 (su due città, non credo che puntassero a uccidere “militari”), e sempre nel 1945 sono stati i principali protagonisti del bombardamento in cui Dresda è stata rasa al suolo (130.000 vittime, quasi tutte civili). Gli stessi USA in Vietnam hanno usato le bombe al napalm, “bruciando” totalmente interi villaggi, ovvvro uccidendo totalmente gli abitanti: uomini donne, vecchi e bambini. Eppure sono la maggior espressione dell’occidente civile e democratico.
    Inoltre vorrei ricordare che perfino l’Italia repubblicana ha ucciso dei civili durante azioni militari, cioè quando gli aerei dell’Aviazione Militare italiana hanno partecipato ai bombardamenti su Belgrado (1999). È accaduto quando Presidente del Consiglio era D’Alema, un comunista! Se non ricordo male il parlamento italiano autorizzò tali manovre. Le bombe italiane hanno inevitabilmente ucciso dei civili di Belgrado e, nel mucchio, ci saranno state anche donne, bambini e anziani

  44. Ah ho finalmente focalizzato la frase che si espone ad una interpretazione “equivoca”, certo bisogna davvero esser veramente molto maliziosi per appiopparmi un’idea che NON ho MAI espresso in precedenza (infatti NON mi appartiene tutt’oggi), solo sulla base di una interpretazione non rigorosa di una frase che, mentre la scrivevo mi pareva chiarissima, ma che voi strumentalizzate ai vostri fini.. La frase “Israele va ricondotta nell’alveo dei paesi civili e occidentli” NON significa, nel mio ragionamento, che io consideri il comportamento  di Israele FUORI S alveo dei paesi civili e che dtocca a noi  “riaccompagnarla” dentro a talke alvelo, facendole interrompere il comportamento tenuto negli ultimi due dopo due anni. NON PENSO ASSOLUTAMENTE QUESTO E VOGLIATE PRENDER ATTO CHE LA MIA POSIZIONE E’ COMPLETAMENTE DIVERSA. La mia frase significa che invito tutti, OGGI, a considerare Israele facente parte dell’alveo dei paesi civili e occidentali. Il comportamnento di Israele è quello di un paese in guerra e la guerra stessa, purtroppo, è un crimine e incorpora quindi miliari di atti criminali impliciti. Ma la guerra è connaturata alla specie umana e infatti la Storia dell’umanità è sostanzialmente una sequenza infinite di… guerre, che scandiscono perfino le fasi storiche (per es con riferimento alla II gGM, si isa spesso il riferimento “nell’anteguerra” oppure  all’opposto “negli anni post bellici”). In più ho già detto miliardi di volte che la recentissima accelerazione nell’evoluzione della tecnologia sta modificando la natura stessa delle guerre e, purtroppo, si avranno sempre più vittime civili e sempre meno (in %) vittime militari. Guardate la Russia di Putin che bombarda direttamente i condominii (dove palesemente non ci sono postazioni militari) o addirittura le stazioni, con stragi di civili, dando l’impressione che sparano volutamente sui civili. potrei fare altre decine di esempi di guerre in corso (nel mondo sono 56), ma, come ha rilevato Paolo Mieli, nessuno scende in piazza per i bambini uccisi in Ucraina, suda, Congo ecc ecc ecc. e nessuno, aggiungo io, si riferisce a Purin come a un “presidente” delegittimato a livello internazionale per le azioni del suo esercito (Trump lo ha invitato in Alaska con tutti gli onori), come invece tutti pensano del governo israeliano

  45. Dunque, “Israele va ricondotto nell’alveo dei paesi civili” però guai a far notare che (per soprammercato) compie atti di pirateria marittima: altrimenti Israele si irrigidisce e si “riducono le chance di pace“. Quindi “ZITTI E MUTI”. Come gli orchestrali, in pratica.
     
    Logica ferrea direi, unita a un’incredibile capacità di scrivere in ogni nuovo intervento cose più assurde (o terribili) del precedente.
     
    Hai mai sentito parlare di pressioni internazionali, Crovella?
    Chissà, magari la propensione ad accettare il piano di pace deriva, invece, proprio dalla percezione che tali pressioni esistano e che nel resto del mondo stia aumentando la consapevolezza che le tue azioni hanno passato il segno.
     
    P.S. La “commissione competente” c’è già: si chiama Corte Penale Internazionale, e ha già aperto indagini su presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità legati alle azioni di Israele nei territori palestinesi. Ma capisco che chi considera la CPI una barzelletta e vede il diritto internazionale come carta da culo, ne preferisca una fatta su misura per sé.

  46. “semmai chi di dovere andrà a verificare”
    E chi sarebbe di dovere?
    Perché denunciare un abbordaggio in acque internazionali sarebbe un danno per il cammino verso la pace?
    E comunque al massimo chi di dovere andrà a verificare…
    E cosa c’entra il governo italiano col quel cammino? Non è riuscito nemmeno a deplorare una sola volta e avendo frignato fino a ieri che la Flotilla è un mossa politica contro il governo, cosa gliene frega a palestinesi e israeliani di una denuncia contro questi?
     
    Una logica come la tua nemmeno nel paese dei minipony…
     

  47. ESEMPIO DI AZIONI CHE VANNO CONTRO ALLE CHANCE DI PACE
     
    Attraverso la portavoce italiana Maria Elena Delia, la Flotilla ha annunciato di aver presentato ufficialmente un esposto alla Procura di Roma per l’abbordaggio illegale di Israele in acque internazionali, per il sequestro dei membri dell’equipaggio, per la detenzione “priva di alcuna base giuridica” degli attivisti e per la “negazione dei più basilari diritti di difesa e la fornitura di acqua, cibo e servizi igienici”.

    Non basta. Contemporaneamente Arci ha diffidato il governo Meloni per “non aver tutelato i cittadini italiani” e non aver riconosciuto in alcun modo le violazioni di Israele. Anche il governo italiano ne risponderà”.
    QUESTE COSE QUI BISOGNA EVITARE ASSOLUTAMENTE, SPECIE IN QUESTO FRANGENTE CON LE NEGOZIAZIONI IN CORSO
     
    CHI NON CAPISCE CHE COSE COSI’ SONO UN DANNO PER IL CAMMINO VERSO LA PACE (E QUINDI SONO UN DANNO PER I PALESTINESI9 O E’ STUPIDO O E’ IN MALA FEDE

  48. Guardate che non avete capito o, come al solito, manipolate: ho scritto che semmai chi di dovere andrà a verificare… intendendo che potrebbe anche concludere che NON ci sono state le violazioni segnalate. Si tratta di due anni di guerra e le guerre per loro stessa definizione sono 2criminali”: non è che vai in guerra per sfidare il nemico a tre sette e solo incidentalmente lo uccidi come in un contesto do omicidio colposo… quindi staremo a vedere quando la commissione competente analizzerà cosa è stato fatto, SE E COSA è davvero criminale. Il mio punto è che non compete ai cittadini italiani fare tale verifica, specie ai giorni nostri. Per prima cosa lavoriamo per la pace… poi chi di dovere fare le dovute indagini (io sono convinto che le conclusioni non saranno quelle che voi date per scontate).
     
    Chi lavora per la pace? l’Occidente (e non uscitevene con l’imbecille domanda cos’è l’Occidente). l’unico piano di pace cmq sul tavolo è stato organizzato dagli USA, previo lunghissimo lavoro diplomatico dietro le quinte: hanno l’OK dei paesi arabi, del Vaticano, della Cina. mi pare di aver già spiegato che, almeno in un’ottica “momentanea”, ma di medio termine (20 anni per capirci) l’unica pace poissibile è quella derivante da un’azione occidentale, perché i piani alternativi (peraltro NON esistemnti nero su bianco) non sono realistici (tipo Palestina dal fiume al mare: presuppone la cancellazione totale di Israele).
     
    Sì, io ritengo che nel mio piccolo dell’orizzonte individuale, “lavoro” per la pace, quanto meno in termini differenziali: evito cioè le iniziative come Flottilla e manifestazioni varie, iniziative che, innervosendo Israele e ringalluzzendo Hamas, riducono le chance di pace e non le aumentano di certo!

  49. Crovella aspetto l’elenco dei nomi di quelli che lavorano per la pace.
    Dai forza falli questi nomi.
    Ma voi vedere  che ti ci sei messo anche te in questo elenco…?
    Crovella, uomo di pace.

  50. Beh dai Regattin, cerca di essere positivo: se non altro Crovella riconosce che Israele non fa parte dei paesi civili e occidentali, contraddicendo ciò che fino a ieri ha sostenuto a spada tratta.
     
    Ci ha messo 2 anni, però è un passo avanti!

  51. Ma questo tuo essere “smaccatamente filo israeliano“, Crovella, è incondizionato oppure dipende anche dai comportamenti di Israele? (Del governo di Israele, intendo).
     
    Cioè, per te, Israele ha carta bianca e potrà agire in qualunque modo e avere sempre e comunque il tuo appoggio a prescindere, oppure esiste un limite che non dovrebbe oltrepassare?
    E se questo limite esiste, dove lo poni?

  52. Israele va ricondotto nell’alveo dei paesi civili e occidentali.

    Nei paesi civili non si massacra una popolazione intera bambini compresi.
    Nei paesi civili non si bombardano le ambulanze.
    Nei paesi civili non si chiudono 2 milioni di abitanti in un ghetto impedendogli qualsiasi movimento compresi quelli per emergenze sanitarie.
    Nei paesi civili non si impedisce l’accesso di aiuti umanitari e di cibo e acqua necessaria alla sopravvivenza.
    Nei paesi civili la gente non ride osservando le immagini di individui che saltano in aria mentre lì bombardi.
    Leggi, informati, togliti quel paraocchi che ti fa scrivere bestialità disumane. E non sei l’unico qua dentro.
     

  53. “Leggendo i quotidiani” sei in ritardo solo di 15 ore e 33 minuti Crovella.
    Oltre che di 80 anni ideologicamente, parlando.

  54. io che sono smaccatamente filo israeliano non posso che disprezzarvi.

    Ci disprezzi!!! 
    Ma guarda un pò!! E cosa ti avremmo fatto di male tanto da disprezzarci? 
    Abbiamo usato violenza contro di te e la tua famiglia?
    No, la differenza è che te sei violento dentro!!!

  55. Ulteriore conferma che state dando supporto non a chi “lavora” per la pace in M.O., ma a chi ha come obiettivo “bastonare Israele”. 

    Io non supporto proprio nessuno! 
    Io sono dalla parte delle vittime siano esse esraeliane , siano esse palestinesi. Vittime sacrificate sull’altare dei giochini di potere, da parte di gentaglia senza scrupoli che non guarda in faccia  a nessuno.
    E quali sono quelli che lavorano per la pace? 
    Dai facciamo i nomi!!!

  56. Certo che ragiono in termini di “noi contro “voi”: se voi, o convintamente o indirettamente (in quanto in buona fede, ma agganciati dai delinquenti con l’anello al naso e usati per rimpolpare i cortei) agite con finalità anti-israeliane, io che sono smaccatamente filo israeliano non posso che disprezzarvi. Israele va ricondotto nell’alveo dei paesi civili e occidentali. ma ora puntiamo alla pace e “dopo” chi di dovere (una commissione apposito e non certo le piazze di delinquenti) andrà a questionare i singoli risvolti, dal blocco navale se illegale o meno, ai bombardamenti se indistinti sui civili o meno, all’uso della carestia, se predeterminato o meno ecc ecc ecc, e giudicherà ed eventualmente condannerà i responsabili. UNA COMMISSIONE APPOSITA E COMPOSTA DA PERSONAGGI CHE AVRANNO LE DOVUTE COMPETENZE (essendo ovviamente nominati dalla autorità legittimate a farlo) e non dai delinquenti di strada di questi giorni e neppure dai manifestanti in buona fede che evidentemente dimostrano solo di non aver capito che i delinquenti li stanno biecamente strumentalizzando. D’altra parte anche “voi” (tanto delinquenti che in buona fede) dimostrate che ragionate in termini di “noi contro di “voi”: per esempio sulle montagna è stata apposta SOLO la bandiera palestinese e NON entrambe le bandiere. Quindi venire a rinfacciare a me che ragiono “noi contro di voi” fa ridere: prima di venire a rompere le palle indicando la pagliuzza nel mio occhio, guardate  quanto è grossa la trave nel vs occhio…

  57. Avere come obiettivo “bastonare Israele”, come ho già spiegato, in questo frangente è un obiettivo addirittura antitetico alla ricerca della pace in M.O. Per cui “bastonare Israele” significa contribuire a farla incazzare e irrigidire nelle trattative in corso, con il rischio che salti tutto e che si torni (nella migliore delle ipotesi) allo status quo, cioè con lo stillicidio di morti quotidiane fra i civili palestinesi.  Quindi (qualcuno in buona fede, altri in mala fede, cioè coscienti di ciò), state speculando biecamente sulla pelle dei palestinesi, per vs obiettivi “politici” (presumibilmente interni) che nulla hanno a che fare con la “vera” pace in M.O. per questo vi disprezzo, ne senso che disprezzo tutti i sostenitori delle iniziative anti israeliane. Quelli in buona fede li giudico dei babbei e, da giorni, sono impegnato in un’opera di convincimento dialettico che NON è la modalità giusta per puntare alla pace in M.O. CONT
     

  58. Leggendo i quotidiani, apprendo che, mentre noi (per prudenza) organizziamo in luoghi chiusi e a invito le ns commemorazioni degli israeliani trucidati esattamente due anni fa, i “palestinesi italiani” vorrebbero fare dei cortei per celebrare il 7 ottobre come “giornata della resistenza palestinese”. Giù questo è un abominio, ma la cosa pazzesca è ancora un0’altra: risulta che (almeno a Torino) le autorità (Questura/Prefettura) abbiano VIETATO tale corteo/manifestazioni oggi 7 ottobre. Ciò nonostante emerge la volontà dei palestinesi d’Italia di volersi e radunare lo stesso e sfilare anche CONTRO al divieto ufficiale, quindi contro alla legge italiana.  Non venitemela a raccontare, questa “tracotanza in strada” dei pro-Pal nostrani (che poi siano etnicamente palestinesi o italiani invasati, magari anche in buona fede) è uscita rafforzata dalle recenti iniziative, ovvero Flottilla+manifestazioni della scorsa settimana. Ulteriore conferma che state dando supporto non a chi “lavora” per la pace in M.O., ma a chi ha come obiettivo “bastonare Israele”. CONT

  59. Balsamo, a chi giova?
    A chi parla di manifestazioni che sprangano che esistono solo nella sua testa e non vuole vedere chi aggredisce e spranga davvero (30 casapau a Roma).
    A chi non capisce nulla se non la propaganda e vive solo di disinformazione scrivendo di slogan offensivi, bandiere di Hamas, striscioni infamanti che non sono mai esistiti (peraltro, mi piacerebbe sapere che bandiera ha Hamas…)
    A chi vuole ricordare 1200 morti ma giustifica o applaude gli altri 70000.
    A chi non è capace di niente e propone di meno, ma frigna e piange che tutti ce l’hanno con lui
     
    Un po’ lo capisco, il disgusto e il pessimismo del fetido…
     

  60. Che squallore..Si vuole organizzare una manifestazione per ricordare le vittime israeliane ma non quelle palestinesi. Come se quelle israeliane contassero di più. Ma come si fa a fare queste scelte?!?!?  Quindi morti di serie A e gli  altri di serie C.
    Altra considerazione, quando si parla delle manifestazioni, si fa sempre pesare con le immagini e le parole,  i 4 imbecilli che fanno casino. Ma si fa finta di non vedere le migliaia di persone che tranquille tranquille manifestano il loro sdegno, e partecipano, anche con le proprie famiglie,  per denunciare lo sterminio in atto e stare vicini ad un popolo che viene continuamente violentato e adesso sterminato e che vorrebbero fuori dalla loro terra perche serve a qualcuno per farci i propri affari. Basta ascoltare certe squallide dichiarazioni di alcuni ministri israeliani che a dargli dei nazzisti è poco e nulla.

  61. Fatemi capire se Putin cerca di riprendersi dei territori peraltro fino a poco tempo fa Russi è un criminale ? (E anche i russi comunque mi stanno sul cazzo)
    .Israele invece cerca di espandersi a suon di bombardamenti su territori che se non ce li mettevano gli inglesi  nel dopoguerra erano già tutti usciti da un camino o quasi…..eppure anche il papa non è sicuro che ci sia un genocidio in atto in m.o., poverino……ecco l’ipocrisia assoluta in cui siamo immersi ….Ah… piccolo ricordo per seguaci della chiesa…i passaporti vaticani per il sud america rilasciati ai gerarchi nazisti……io ne ho le palle piene…sono disgustato dalle guerre e dalle religioni ……

  62. Da quello che mi risulta anche le Comunità ebraiche di tutta Italia devono agire così
     
    Come l’anno scorso, peraltro.
    E il fatto che manifestazioni commemorative, pacifiche e legittime, debbano svolgersi in luoghi chiusi è una sconfitta per tutti. Sono cose che non dovrebbero accadere in un Paese civile.
     
    Detto ciò, c’è una differenza importante tra la denuncia di un problema reale (che condivido) e l’utilizzo di quel problema per spingere ancora una volta la narrativa del “noi” contro “voi”, come se ogni male derivasse sempre dalla sinistra, dai “fascisti rossi”, dal woke, dal buonismo o da cammelli eccitati in piazza.
    O, in una parola, dagli altri, in generale. Molto auto-assolutorio, ma altrettanto irrealistico, no?
     
    Parlare per categorie assolute serve a poco.
    E confondere la piazza con le frange estremiste (che sono sempre presenti in ogni corteo, di qualsiasi colore) serve ancora meno.
    Sarebbe come confondere tutta “la destra” con chi ha assaltato la CGIL. O il Campidoglio.
    Ti farebbe piacere, Crovella? Lo riterresti corretto?
    Io credo di no.
    Però è esattamente ciò che stai facendo — a parti invertite. E non sei il solo.
     
    Lo richiedo, con serietà: a chi giova questa polarizzazione estrema?
    Su un tema come il fermare un massacro, che dovrebbe unire, non dividere.

  63. Io, che non sono ebreo ne’ di sangue ne’ di religione, avevo intenzione di organizzare una piccola manifestazione, aperta a tutti, in luogo pubblico (ovviamente a Torino) per un momento di raccoglimento e di preghiera in ricordo delle vittime israeliane del 7 ottobre e per manifestare l’auspicio di una ravvicinata liberazione e dei 48 ostaggi ancora nella mani di Hamas (purtroppo pare che solo 20 siano ancora vivi). Mi sono mosso mesi fa, sondando le autorità istituzionali e mi hanno detto che, per ragioni di sicurezza dei partecipanti all’incontro pubblico, me lo consigliavano, data l’aria che tirava (faccio presente che era molto prima delle recento manifestazioni con gli annessi disordini e devastazioni). Per cui lo faremo in un luogo chiuso, addirittura a inviti. Da quello che mi risulta anche le Comunita ebraiche di tutta Italia devono agire così. Questo è il risultato del trend che vi eccita come cammelli ingrifati: voi potete fare le recenti manifestazioni, arricchite da slogan offensivi, bandiere di Hamas, striscioni infamanti, e invece noi non possiamo manifestare liberamente in piazza (con una preghiera) perché saremmo presumibilmente attaccati da bande di delinquenti! Sono gli stessi delinquenti che hanno strumentalizzato biecamente la buona fede degli italiani che avrebbero voluto sfilare per la pace e non si sono accorti che sono finiti in cortei il cui obiettivo era solo dare addosso a Israele. Sì, questi ns concittadini in perfetta buona fede sono però dei “babbei” perché sono stati presi con l’anello al naso e trascinati in una “cosa” che  con la pace in M.O., non c’entra un fico secco. Difatti nel mio piccolo e con le dovute cautele sto dicendo proprio questo  concetto a chi ho visto scendere in piazza senza rendersi conto della strumentalizzazione: un sasso nello stagno l’ho lanciato… vedremo quante onde produrra’…

  64. Lo ha fatto col favore dei palestinesi di Gaza, che l’hanno votato
     
    Hai proprio ragione, Bertoncelli.
    20000 bambini uccisi a Gaza dal 7 ottobre.
    Tutti elettori di Hamas, naturalmente.
    Ben gli sta.
     
     
    Anche in Italia si esprime il desiderio di pace, “dal fiume al mare”, sprangando e bloccando città, strade, autostrade, ferrovie e porti.
     
    Veramente mi pare che le posizioni degli organizzatori siano più quelle del tipo “due popoli, due stati” che la tua ossessione “dal fiume al mare”.
    Ma vabbè, se vuoi continuare a spruzzare merda col ventilatore sulle recenti manifestazioni, fai pure. Attento al vento contrario, però 🙂
     
    Chissà cosa vi disturba tanto a te e a Crovella di queste manifestazioni. Che è a queste a cui mi riferivo con la mia domanda “A chi giova confondere il desiderio di pace con il BASTONARE Israele?”
    Perché il volerle associare a tutti i costi agli estremismi e alla volontà di “BASTONARE Israele”, non può essere certo un equivoco frutto di scarsa intelligenza, no?
    Quindi deve esserci una strategia precisa. Quale?
    P.S. Ho visto una foto della statua imbrattata del Papa, e fa cagarissimo (cit.). Per me quegli squinternati della scritta l’hanno scambiata per una statua del duce…

  65. “A chi giova confondere il desiderio di pace con il BASTONARE Israele?”
     
    Sí, il Sette Ottobre Hamas ha espresso il proprio desiderio di pace. Lo ha fatto col favore dei palestinesi di Gaza, che l’hanno votato e hanno festeggiato allegramente sputando sui cadaveri martoriati al termine dell’eroica “manifestazione di pace”.
    Anche in Italia si esprime il desiderio di pace, “dal fiume al mare”, sprangando e bloccando città, strade, autostrade, ferrovie e porti.

  66. E su “oro colato – La Repubblica” 🙂 , la relativa dichiarazione del sindaco Lepore.
    Ascoltatela bene.
    https://bologna.repubblica.it/cronaca/2025/10/06/news/giovani_palestinesi_bologna_sette_ottobre_manifestazione-424893898/
     
    Certo che se uno (uno a caso, eh 🙂 ) legge solo il blog di Porro e lo prende per oro colato, cosa potrà mai arrivare a pensare?
    “7 ottobre, la sinistra Pro Pal ci spieghi questoOrmai è caduta la maschera dei fiancheggiatori di Hamas: in piazza portano avanti le istanze dei terroristi. E tutti muti”
     
    Mala tempora currunt, Matteo.
    A chi giovano queste polarizzazioni?
    A chi giova confondere il desiderio di pace con il BASTONARE Israele?

  67. Caro Matteo, le tue rimostranze vanno rivolte ai Giovani Palestinesi. Non a me, che mi sono limitato a riportarne il comunicato.
    E vanno rivolte anche a chi domani ha regalato Piazza del Nettuno ai sostenitori della gloriosa Resistenza “dal fiume al mare”.
     
    P.S. Tu sai chi comanda a Bologna, vero? Sai dov’è Piazza del Nettuno?

  68. Informo tutti i trinariciuti Trumpettini col cervello all’ammasso che Bologna Today in data odierna titola:
     
    “Bologna, condanne bipartisan contro la manifestazione dei Giovani Palestinesi.
    Dal presidente dell’Ucoii, Yassine Lafram, al sindaco Lepore, fino a Pd, Fratelli d’Italia, Azione e Lega: ecco tutte le prese di posizione contro l’appuntamento annunciato a Bologna”
     
    E anche Il Giornale è costretto a prendere atto che “anche i sostenitori della Palestina si sono ribellati a questa lettura
     
    Peraltro mi piacerebbe sapere chi sono questi finora sconosciuti Giovani Palestinesi…ma tant’è, quando l’intelligenza ti rende atto a scopare il mare, è difficile sperare che onestà e obbiettività possano avere un qualche significato.
     
    P.S.: vedo con piacere che la violenza squadrista e razzista di Casa Pound non desta in voialtri alcuna reazione e tantomeno riprovazione
     
     

  69. Informo tutti i pro Pal e pro Hamas che il prossimo 7 ottobre, nel secondo anniversario dell’eroica giornata di Resistenza al sionismo, a Bologna si terrà una grandiosa manifestazione in Piazza del Nettuno, alle ore 19.30.
    Nel seguito è riportato il testo degli organizzatori. Leggetelo bene.
     
    Nelle ultime settimane abbiamo visto milioni di persone scendere in strada in tutto il paese al fianco del popolo palestinese e della sua Resistenza.
    Un movimento forte che ha saputo fare della Global Sumud Flotilla un simbolo di resistenza senza mai fare un passo indietro sui contenuti: solidarietà incondizionata al popolo palestinese e alla sua Resistenza, lotta al sionismo per un Palestina libera dal fiume Giordano al mar Mediterraneo, sostegno a tutt3 l3 prigioner3 palestinesi a partire dal partigiano Anan Yaeesh detenuto nelle carceri italiane sotto mandato sionista.
    Se in due anni si è riuscite a costruire questo forte movimento in solidarietà alla Palestina, che sta riuscendo finalmente a mettere in crisi il sostegno dei governi e delle istituzioni occidentali al sionismo, il merito è della Resistenza palestinese che dapprima il 7 ottobre 2023 ha inferto una dura sconfitta al sionismo con la gloriosa operazione Diluvio di al-Aqsa e che da due anni si oppone con ogni mezzo alle forze coloniali e genocide sioniste.
    Nel secondo anniversario della più grande azione di resistenza degli ultimi decenni contro l’occupazione coloniale sionista scendiamo in piazza a sostegno del popolo palestinese e della Resistenza prendendoci per l’ennesima volta le strade di Bologna.
    Gloria ai martiri!
    Viva la Resistenza!
    Palestina Libera dal fiume al mare!”

  70. Matteo, nervi fragili, eh?
    😀 😀 😀
     
    P.S. Ma hai poi seguito il consiglio che mi sono preoccupato di darti?

  71. Bertoncelli, tu invece vai a scopare il mare…un’occupazione decisamente più consona e produttiva per te che cercare di capire qualcosa.

  72. Matteo, per risolvere questo tuo dubbio amletico vai in Rete e digita “Occidente definizione”. 
    Poi leggi.
    Poi riferisci.
    Cosí scopriremo se la definizione che tutti noi conosciamo benissimo collima con quella che avrai trovato un milione di volte.
     
    P.S. Se si pretende di polemizzare perfino sulla definizione di Occidente, significa che siamo alla frutta.

  73. Ergo chi in punta a bastonare Israele NON vuole la pace

    Eh no, scherzi? Vogliamo tutti che Israele spiani Gaza e ci costruisca resort di lusso per pensionati di ogni provenienza.
    Queste manifestazioni e la flottilla stessa ci hanno, tra le altre cose, dimostrato quanto tutto l’Occidente sia lo zerbino di Trump e Israele: nessuna notizia ad oggi sugli arresti criminosi e la conseguente detenzione di cittadini avvenuti illegalmente in acque internazionali. Noi però siamo stati celeri nell’accompagnare a casa con volo di stato e sottoscorta un pericoloso e ricercato criminale verso il quale c’era un mandato di cattura internazionale. 
    Mi sembra, Crovella, che oltre ai noti e inevitabili pregiudizi che sono il disgustoso sale dei tuoi commenti, ti manchi anche almeno un briciolo di umanità verso esseri umani che da 60 anni vengono continuamente derubati illegalmente di case, territori, proprietà e negli ultimi due anni vengono massacrati e costretti a fuggire non si sa dove, senza che nessuno intervenga se non a parole. 

  74. Fammi capire una cosa, Crovella.
    Tu giudichi le intenzioni degli organizzatori e del milione di persone scese in piazza dalla scritta “fascista di merda” sulla stata di Papa Woytjla e da UNO striscione “7 OTTOBRE: GIORNATA DELLA RESISTENZA PALESTINESE”
    Ovvero dalle azioni scellerate di un gruppo di pochi idioti (per definirli in modo gentile) in mezzo a un corteo di un milione di persone?
    Crovè, ma sei sicuro di stare bene?
     
    E poi, per quale oscuro motivo si vorrebbe “dare addosso a Israele“, di grazia?
    Ma ti rendi conto che hai dato del babbeo a un milione di tuoi connazionali?
    Ma cose da pazzi…

  75. Questa è al massimo una possibile definizione di “occidente” e puramente pragmatica, peraltro.
     
    Tutta tua, comunque.

  76. Possiamo definire l’Occidente per differenza: tutta la parte del mondo dove vige un sistema democratico. Quindi NON è Occidente quasi tutto (per non dire tutto) il mondo islamico, poi la Russia di Putin (non la Russia in assoluto, ma “questa” Russia), la Cina, la Corea del nord certamente, quasi tutti i paesi asiatici, dove le rispettive situazioni sono molto opache. Idem per alcuni paesi del Centro-Sud America.
    Per convenzione l’Occidente è l’insieme dei paesi occidentali, industrializzati, sviluppati e con un sistema socio-politico di tipo democratico: per cui USA, più tutti i paesi ora nelle UE, più UK, Canada, Giappone ecc. In pratica il G7 è una prima base di partenza, forse possiamo aggiungere altri paesi “occidentalizzati” quali Argentina, Brasile, Sud Africa, magari Taiwan… Io aggiungo anche Israele, naturalmente “ripulita” dall’attuale situazione. Anzi io personalmente auspico anche che, in un futuro non lontano,  Israele entri nell’Unione Europea, perché ritengo che, politicamente, culturalmente, economicamente fa parte dell’Europa seppur geograficamente localizzata in Asia.
    Ma sostanzialmente l’Occidente “di base” è il binomio “USA + Europa”. Ovviamente gli USA “conducono”, ma non dipende dal fatto che oggi c’è Trump: è un fattore oggettivo, per la loro maggior potenza economica, militare, politica. E’ sempre stato così’ e (probabilmente) sempre sarà così. Ma non è cosa negativa: se, dalla II Guerra mondiale in poi, noi europei abbiamo goduto di 80 anni di pace senza esser direttamente coinvolti in guerre, lo dobbiamo esclusivamente ala protezione che ci hanno garantito gli USA (che invece di guerre se ne sono sorbite tante, in questi 80 anni – Corea, Vietnam, Iraq ecc ecc ecc – con migliaia e migliaia di soldati USA deceduti). Quindi viva l’Occidente e grazie USA!

  77. Comunque a me fa schifo anche l’Occidente , chiunque esso sia , e il tipo frocio coi baffetti…beh lasciamogli il coniglio rosa……

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