Lupi, via libera alla protezione declassata


Europa
In Europa si contano oggi oltre 20.000 lupi: una popolazione in crescita che, secondo Bruxelles, richiede un nuovo equilibrio tra conservazione e convivenza.

In data 3 dicembre 2024, la Convenzione di Berna aveva deciso di declassare lo status di tutela del lupo dall’allegato II (specie rigorosamente protetta) all’allegato III (specie protetta). Questo nonostante i pareri scientifici del 2022 e del 2023 avessero ravvisato la necessità di una continua e rigorosa tutela per la maggior parte delle sottopopolazioni europee del lupo, ancora gravemente minacciate. 

Il Parlamento europeo ha approvato giovedì 8 maggio 2025 la modifica dello status di protezione dei lupi da “strettamente protetti” a “protetti”, in linea con la Convenzione di Berna. Il voto ha visto una larga maggioranza con 371 favorevoli, 162 contrari e 37 astenuti.

La proposta della Commissione, nata da una precedente risoluzione parlamentare, prevede l’adeguamento della direttiva Habitat, offrendo agli Stati membri maggiore flessibilità nella gestione dei lupi, per ridurre l’impatto sulla convivenza con l’uomo e sulle attività agricole, pur garantendo un adeguato stato di conservazione.

Ogni Paese potrà scegliere se mantenere o meno una protezione più rigida a livello nazionale.

La legge dovrà ora ottenere l’approvazione formale del Consiglio, che ha già adottato lo stesso testo il 16 aprile 2025. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE, la direttiva entrerà in vigore entro 20 giorni, con un termine di 18 mesi per l’attuazione da parte degli Stati membri.

L’europarlamentare di Forza Italia-Ppe Flavio Tosi, che dallo scorso settembre sta seguendo da vicino il percorso legislativo per declassare il lupo, ha commentato: «Una svolta per la montagna, pianura, residenti, allevatori, turisti».

Comunicato stampa del Parlamento europeo: Sì del Parlamento alla modifica dello status di protezione dei lupi in Europa

Italia
La commissione agricoltura
La Commissione agricoltura in Senato ha approvato martedì 6 maggio 2025 la risoluzione sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva sullo status di protezione del lupo, risoluzione presentata dal presidente della Commissione, il senatore di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo.

«Ho già firmato la lettera indirizzata al presidente del Senato Ignazio La Russa con cui comunico l’esito del voto, chiedendo di inoltrare la risoluzione all’Unione Europea, al Parlamento e al Governo», spiega De Carlo. «Si tratta di un primo passo fondamentale per gestire un problema che non è più solo circoscritto al mondo dell’agricoltura e dell’allevamento, ma che rappresenta una vera e propria criticità per la sicurezza dei cittadini. Ora si dovrà adattare la normativa nazionale, ma soprattutto saranno le Regioni a dover abbandonare quella “timidezza gestionale” che hanno dimostrato sul tema. Le genti di montagna, gli allevatori, gli agricoltori vanno supportati con fatti concreti: oggi si gira pagina, e si inizia a scrivere un nuovo capitolo nella storia della soluzione del problema-lupo. Sono orgoglioso che la risoluzione abbia raccolto in Commissione un consenso che è andato oltre a quello della maggioranza di governo di centrodestra (astenuti Pd e contrari M5S)», conclude De Carlo.

Alla Camera
Anche dalla Camera è arrivato il via libera al documento approvato dalla Commissione Ambiente di Montecitorio che dà il proprio ok (dichiarandola conforme) alla modifica dello status di protezione del lupo prevista dalla Convenzione di Berna. La proposta è passata con 144 sì, 98 no e 20 astenuti.

I commenti
L’Europa e l’Italia hanno scelto la politica sulla scienza, hanno scelto la paura sulla ragione”, affermano Green Impact e LNDC Animal Protection, “Noi continuiamo a scegliere il lupo, la biodiversità e il futuro. Insieme ad altre associazioni abbiamo presentato un ricorso alla Corte di giustizia europea chiedendo l’annullamento del declassamento dello stato di protezione del lupo. Ricorso a cui si sono unite con atto di intervento altre 17 associazioni di tutta Europa e il cui esito si avrà tra qualche mese, con la auspicata possibilità che la decisione odierna del Parlamento europeo venga ribaltata sulla base dei dati scientifici”.«Siamo felici di questo ulteriore passo avanti per tutelare l’attività del territorio. Come Coldiretti puntiamo a convivere con una densità di lupi che consenta di proseguire le attività agricole e umane e andare in malga in tranquillità. Grazie al senatore De Carlo per essersi fatto portavoce delle esigenze della montagna», commenta la presidente di Coldiretti Belluno, Chiara Bortolas.

«Diventa sempre più necessario agire con urgenza per garantire la sopravvivenza delle genti di montagna… Ora è necessario accelerare per arrivare a una gestione più concreta del problema, che affligge tutta la popolazione montana e colpisce in particolare i nostri agricoltori. Salutiamo con soddisfazione l’approvazione di questo provvedimento e ringraziamo il senatore De Carlo», è il commento della vice presidente della Provincia di Belluno, Silvia Calligaro.

“La decisione arriva come conseguenza di una massiccia influenza politica da parte dell’UE, che rappresenta la maggioranza dei Paesi firmatari alla Convenzione di Berna. Tecnicamente risulta insostenibile e invia un segnale negativo per la conservazione della specie; inoltre, il declassamento non è una panacea per ridurre le uccisioni del bestiame, giacché anche nelle popolazioni di lupi soggette a abbattimenti intensivi le predazioni si verificano comunque. In taluni casi, queste ultime vengono addirittura favorite quando l’abbattimento del lupo ne distrugge la struttura sociale dei branchi. Un’ottima e capillare protezione delle greggi rimane imprescindibile (WWF Svizzera)”.

La decisione di declassare lo status di protezione del lupo rappresenta un grave passo indietro per la conservazione della biodiversità in Europa. Questa scelta non si basa su prove o fatti scientifici, ma su un gioco puramente politico. Il Garante dei diritti europeo ha aperto un’inchiesta, su richiesta della ONG Client Earth, poiché non ci sono basi scientifiche per il declassamento del lupo (Cristina Guarda)”.

Lupi, via libera alla protezione declassata ultima modifica: 2025-05-18T05:34:00+02:00 da GognaBlog

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179 pensieri su “Lupi, via libera alla protezione declassata”

  1. Riprendo questa discussione, che era sostanzialmente chiusa, perche devo purtroppo segnalare che le cose stanno prendendo la brutta piega che temevo.
    Due notizie degli ultimi giorni:
    Qui in Germania, un comune ha ordinato (non autorizzato: proprio ordinato) la completa eliminazione di un intero piccolo branco stanziale, come risultato della predazione di oltre 150 pecore nell arco di un anno e mezzo;
    In Olanda, si e avuto il primo caso di attacco ad una tizia che faceva jogging, con l ovvia conseguente decisione di eliminare il lupo problematico.
    Rischiamo davvero che tanti sforzi per educare la gente ad accettare il ritorno dei lupi vadano persi in un attimo.

  2. Expo, io non capirò un cazzo, ma tu sei a un altro livello: non capisci nemmeno quello che scrivi tu:
    “produzione dei beni che noi compriamo avidamente sul web”

  3. A me pare che sia sempre andata così…altrimenti le piramidi non le avrebbero costruite…dobbiamo accettare il fatto che l’essere umano si comporta più o meno nello stesso modo da quando esiste ….me cioè detto terra terra….cerchiamo di fottere il prossimo specialmente se è più fragile di me……questo naturalmente riportato su grandi numeri e su grandi sistemi. Quindi visto che qualcuno stirce  il naso se si parla di estinzione…… suggerisco e auspico nell’ involuzione della specie.

  4. Si , perché : L’ultima ruota del tuo carro” sarebbe la Cina , per gli altri invece è il più grande produttore industriale del mondo , che attualmente fornisce al mondo un mix micidiale di prezzi bassi ed emissioni climalteranti.
    .
    Beato te che non capisci un cazzo !

  5. Espò, quindi la colpa è dell’ultima ruota del carro?
    Perché mai contrastare la mafia se la colpa è degli spacciatori…in effetti è sempre stata la politica della tua parte.

  6. @66. Il tuttologo non era riferito a te. Quanto a stravolgere, non ho stravolto un bel nulla, sei tu che adesso hai corretto il tiro, “quantomeno ingenuo” ha un significato preciso. 

    modificano i nostri comportamenti ma molto poco o nulla quelli dei lupi. 

    Scusa se insisto, ma quali e quante esperienze relative alla messa in opera di buone pratiche hai per trarre queste conclusioni? 

  7. Io sono d’accordo con expo . Un altro esempio è il paraquat……
    Però non parlate di  colpe sennò Ratman dice che siamo affiliata qualche chiesa ….ecc ecc
    Allora un capriolo adulto direi 40kg  anche 50kg un bovino adulto oltre i 500 fino a 1000….cani alla catena….poveracci forse meglio in bocca ai lupi….

  8. Infatti la multinazionale americana la fabbrica senza regole l’ha fatta in California o in India ?
    La fabbrica svizzera della Givodan che 40 ha sparso diossina in tutta la brianza in che cantone svizzero produceva i suoi prodotti tossici ?
    Nel cantone di Seveso.
     
    E la notissima  azienda svizzera Eternit , dove li massimizzava i suoi prodotti  ?
    Nel cantone di Zurigo oppure a Casale Monferrato e a Trieste ?
    .
    Penso che esistano solo 2 / 3 persone fuori dai rincoglioniti dei centri sociali, che non hanno capito che il delta di costo fra i prezzi occidentali e quelli cinesi è costruito su inquinamento ambientale e vessazioni , e quei due o tre aono in questo forum.
    E a dirigere il massacro dell’ambiente globale c’è il progetto di egemonia sui mercati di un certo Xi….
     
    .
    Ezio Bonsignore 
    .
    Se la tua lamentela era indirizzata a me , mi scuso; in realtà condivido la stragrande maggioranza delle cose che hai detto , in particolare il fatto che i lupi non  mettano in pericolo il montanaro medio , che non è una preda interessante, ma bisogna evitare assolutamente che predino un bambino , altrimenti si passerà agli estremi dai peluches alle stragi inutili di un animale importante e nobile.
     

  9. Expo, pretendere che tu sia in grado di comprendere un testo forse è un po’ troppo, ma almeno saper leggere, alla tua non più tenera età, dovrebbe essere il minimo.

  10. di sicuro la colpa è degli indiani, mica del mercato.

    E degli anarchici…

  11. “Bhopal non ti ha insegnato un cazzo , vero ?”
     
    Ah si l’incidente della Union Carbide (una multinazionale chimica statunitense, produttrice di fitofarmaci e agrofarmaci, oggi di proprietà della Dow Chemical)…di sicuro la colpa è degli indiani, mica del mercato.
     
    Tu sei proprio il frutto dell’unione contro natura tra il Fenomeno del calcio e il protagonista di un film di Spielberg.
    Piccolo, però.

  12. Magnifico , è lunedì e si scatena la rissa verbale….fantastico…….mi attacco un po’ al trave …stemperò il testosterone e poi vi scrivo!!!!! A dopo …comincerei col peso degli animali

  13. Può in effetti darsi che io mi sia macchiato di “tuttologia”, però anche stravolgere il pensiero altrui, in modo da poterlo criticare con maggiore facilità, non è un espediente retorico molto elegante.
    Io non ho mai affermato che certe precauzioni, o modifiche dei nostri comportamenti, suggerite per evitare che i lupi diventino troppo confidenti siano inutili. Ho invece suggerito, e continuo a farlo perché lo credo, che da sole non siano sufficienti, perchè appunto modificano i nostri comportamenti ma molto poco o nulla quelli dei lupi. A parte poi il fatto che sul piano pratico, e limitandomi agli aspetti di cui penso di poter parlare perché stanno avvenendo attorno a casa mia, si tratterebbe di chiudere in permanenza tutti i pascoli con recinti a prova di lupo. Vasto programma, direbbe qualcuno.
    Ma comunque, e mi scuso se continuo a battere sullo stesso chiodo, il problema centrale non sono le perdite degli allevatori, ma il rischio che si arrivi a qualche episodio di predazione su esseri umani – cosa che porterebbe di colpo alla fine di qualsiasi tentativo di trattare i lupi come specie protetta. E questo rischio non mi sembra sufficientemente controllabile con le precauzioni di cui sopra, perché anche dei lupi che non siano più interessati ad avvicinarsi molto alle zone abitate perché non vi trrovano nulla da mangiare potrebbero peró benissimo, se non abituati a fuggire l’uomo, decidere che un escursionista solitario, o un bambino che taglia per il bosco per tornare a casa, costituiscono un preda attraente.
     

  14. 🙃 
    Bhopal non ti ha insegnato un cazzo , vero ?
    Niente ci fa !
    Perché, se c’è una forte domanda di vernice al cromo , una fabbrica in un paese asiatico puo’ liberamente emetterlo in atmosfera approfittando delle regolamentazioni non restrittive.
    .
    Tanto poi il popolo è  bue , ed esce sempre qualche cibrone a dire che la colpa è del mercato, vero ?

  15. “di fuori dell’occidente un mondo produttivo completamente selvaggio nelle regole di produzione dei beni che noi compriamo avidamente sul web”
     
    E quindi l’effetto serra è colpa loro, giusto?
     
     

  16. …Infatti i più gravi danni economici prodotti dai lupi non sono verso gli allevamenti , ma verso gli immondezzai e le colonie feline… .
    Povero pirla…

  17. Pensare che questo risultato possa essere ottenuto esclusivamente mediante certe procedure dal nostro lato (non lasciare fuoi cibo per gatti, cassonetti sicuri, ecc.) mi sembra quanto meno ingenuo. .Amen.Ingenuo , o “ignorante” , o “coglione” è la parola giusta per definire chi crede che il lupo si avvicini alle case dei paesi per i rimasugli delle scatole del  Wiscas e non per i pollai , le pecore , i bovini o gli asini che l’uomo alleva ( fra un po’ ci insegneranno con il ditino alzato che le ciotole dei gatti disincentivano le aquile e le poiane dalla predazione….Ancora più stupido da parte di alcuni rincoglioniti , è pensare che un predatore come il lupo  insegua un capriolo di 15 Kg per mezza montagna quando ha una pecora di 40 Kg o una vacca di 300 o addirittura un cane da 20 alla catena , a portata di zampa e chiusi in un recinto. .Ma proprio non ce la fanno….Però parliamo delle stesse persone che pensano che l’:”Effetto serra” venga dal CO2 emesso dall’auto euro 4 del vicino , non dal fatto che esista al di fuori dell’occidente un mondo produttivo completamente selvaggio nelle regole di produzione dei beni che noi compriamo avidamente sul web.

  18. Luciano ;
    e ha ragione da vendere (il lupo),dovendo scegliere tra il “market”umano così disponibile e vario e farsi il mazzo con le prede che vanno veloci chiude magari un occhio sulla qualità.Del resto non è quello che facciamo anche quasi tutti noi bipedi?

  19. Pensare che questo risultato possa essere ottenuto esclusivamente mediante certe procedure dal nostro lato (non lasciare fuoi cibo per gatti, cassonetti sicuri, ecc.) mi sembra quanto meno ingenuo.

    C’è già un tuttologo qua nel blog,  basta e avanza.  Ora abbiamo anche gli etologi che predicano su cosa è giusto e cosa è “ingenuo”. Che qualcosa debba essere fatto è certo, ma perché saltare i passaggi che vengono suggeriti dai veri etologi e non da quelli da bar? I lupi diventano confidenti per causa nostra, non loro, non capisco perché sono loro che devono pagare.
    questi comportamenti anomali sono spesso causati dalla disponibilità di cibo di origine umana facilmente accessibile ai lupi: scarti alimentari, cattiva gestione degli animali domestici e delle letamaie, rifiuti, alimenti lasciati fuori per i pet e anche il foraggiamento volontario possono alterare il comportamento di questo intelligente canide che può, in breve tempo, associare la disponibilità di cibo alla presenza dell’uomo e alle strutture umane, perdendo così la sua naturale diffidenza verso il nostro mondo, varcando in maniera irreparabile quella linea di confine che fa di un lupo “normale” un lupo “confidente”.”
    Questo scrivono gli etologi.

  20. Ora Tiziano anche tu chiedi troppo…se vuoi una dieta fatta bene vai dal nutrizionista,paghi, e sei a posto e puoi anche lamentarti….qui no!
    A parte gli scherzi , io sono stato vegano per molti anni per ragioni più ecologiste/ambientaliste che animaliste. Nei macelli sono entrato molte volte. Purtroppo anche i latticini (a parte  le caprette di Heidi) derivano da uno sfruttamento assurdo di risorse, umane comprese. Detto questo sicuramente se si potesse attingere a proteine animali in maniera diversa ( tipo produzioni proprie) sia animali che vegetali sarebbe il top. Ma per la gran parte della popolazione sarebbe impossibile quindi.,…..??????

  21. Non ho ben capito. Cioè se ho 40 anni non mi faccio problemi tanto a 80 verrà da se la soluzione. Nel frattempo quanti animali sono passati nel mio piatto ?

  22. @Tiziano:
    A livello individuale, si tratta solo di aver pazienza… Il desiderio/bisogno di mangiare carne, cioè un cibo altamente proteico e a rapido assorbimento, cala  da sè con l’età (assieme ad altre cose). Io a 80 anni sono in pratica diventato vegetariano, e con ciò acutamente conscio dei problemi etici connessi con l’ allevare animali per ucciderli e mangiarli, per cause del tutto naturali e indipendenti dalla mia volontà, e cioè per la progressiva riduzione/sparizione dei relativi stimoli fisici. Ho cioè seguito il percorso contrario rispetto a quello che sembrerebbe normale: non sono stati gli scrupoli morali a farmi diventare (quasi) vegetariano, ma invece il fatto di essere diventato (quasi) vegetariano a permettermi di accettare i suddetti scrupoli (ma sono rimasto ghiotto di prosciutto e salame).
    E hai certamente ragione quando osservi che gli animali da allevamento, figli di un dio minore, “non sono quasi mai oggetto di riflessioni”. Per forza è così. Noi rimuoviamo automaticamente la percezione di cose e fatti spiacevolissimi, ma che sono funzionali a certe attività che ci fanno comodo. In condizioni normali, nessuno vorrebbe andare a vedere cosa succede in un mattatoio, e credo che ben pochi di noi sarebbero capaci di uccidere a mani nude un coniglio o anche solo una gallina. Però IN CONDIZIONI NORMALI. Certi stimoli, e sopratutto la fame, fanno sparire gli scrupoli etici in un lampo. Credo fosse Guareschi che raccontava come i suoi compagni, liberati dai campi di internamento tedeschi alla fine della guerra, si buttavano sulle mucche al pascolo per cercare di tagliare delle  bistecche dagli animali vivi. E si trattava di ufficiali, cioè per definizione di persone di un livello sociale e culturale medio/alto.
     
     

  23. Preciso che il commento non è rivolto a nessuno in particolare ma andando anche un poco OT volevo spendere una parola anche x quegli animali che quasi mai sono oggetto di riflessioni

  24. Ma c’è qualcuno che mentre difende lupi e orsi ( io in primis ) guarda nel piatto dove sta mangiando e si chiede quante migliaia di animali hanno ucciso oggi e soprattutto che vita di merda gli abbiamo fatto fare ? Non sono vegetariano ma ho ridotto molto il consumo di carne  

  25. Sostanzialmente animali come i lupi rispondono molto bene a rinforzi positivi e negativi…che altro non è che una basilare analisi dei rischi -benefici.
    Quindi se i lupi imparano con relazione causale : se mi avvicino all’uomo mi faccio male, se non mi avvicino  prendo del cibo( ad esempio) la cosa potrebbe anche funzionare.
    Conosco molte persone che hanno addomesticato volpi adulte semplicemente nutrendole ,così ora non mangiano più le loro galline ma aspettano che il cibo gli venga fornito. ….
    Banalmente molto tempo  fa lo abbiamo gia fatto…e abbiamo creato il cane…….

  26. Tornando all’argomento centrale della discussione:
    I problemi posti dalla predazione dei lupi su animali da allevamento possono/potrebbero, entro certi limiti, essere aggirati se non risolti mediante adeguate formule di compensazione finanziaria e/o assicurativa. Lo Stato – la comunità civile, se si preferisce – può ben giudicare che permettere il ritorno dei lupi valga il modesto costo di questi risarcimenti.
    Il vero problema è invece il rischio di attacchi non provocati ad esseri umani. Non si tratta di mettersi a spaccare il capello in otto circa i numeri (supposti o verificati) di attacchi del genere, perché è ovvio che in termini statistici, questo rischio è infinitesimale rispetto a quelli posti da moltissime attività lavorative o ludiche. Il vero rischio consiste invece nel fatto che al primo bambino sbranato da un lupo, la gente chiederà a gran voce – e probabilmente otterrà – lo sterminio totale: e se non lo ottenesse, allevatori a cacciatori (regolari o di frodo) comincierebbero subito ad agire da soli, con fucili o esche avvelenate. Decenni di paziente lavoro educativo per eliminare l’odio verso i lupi svanirebbero in un istante, e direi anzi che chi si azzardasse a fare certi discorsi ecologisti in pubblico passerebbe un brutto quarto d’ora.
    Insomma, proprio se si vuole arrivare ad una qualche forma di convivenza stabile tra uomini e lupi, bisogna assolutamente evitare il rischio di predazione su umani, cosa che necessariamente richiede che i lupi si tengano lontani dagli uomini e dalle loro attività. Pensare che questo risultato possa essere ottenuto esclusivamente mediante certe procedure dal nostro lato (non lasciare fuoi cibo per gatti, cassonetti sicuri, ecc.) mi sembra quanto meno ingenuo. Bisogna invece che anche i lupi ci mettano del loro, cioè che imparino a cercare di evitarci. 
    Si può poi discutere se un certo allentamento della protezione loro accordata sia o non sia lo strumento migliore per questo risultato. Ma insisto che qualcosa deve essere fatto, altrimenti finisce male.

  27. 50@👍👋Già, le parole che scegliamo… a volte ne ri/chiamiamo altre mille per fare ancora più caos.
    Un gesto un espressione del viso un ballo o una musica sono dei codici d accesso molto più efficaci ,peccato la società usi tutto questo quasi solo per la pubblicità…
    In molti tuoi post mi sembra di stare dentro un intaglio di M.C.Escher li rileggo a lungo a dispetto di altri più comuni e comprensibili(mai banali)e divengono in me ribaltoni che stuzzicano la mente,quando le parole non oltrepassano il loro limite, ovvio!
    O divengono giudizi o critiche poco vicino al divino a cui attingiamo e vorremmo (tutti) assomigliare.

  28. Opinioni
    Al più, le mie, sono opinioni su opinioni, pensieri che lasciano il tempo che trovano.
    Riformulazioni, composizioni, di idee lette altrove, esperimenti di costruzione di un senso possibile, condivisibile.
    Paradossalmente è nel silenzio che si giunge ad un accordo – termine che arriva dalla musica – e non nella parola.

  29. Così cadi nello stesso errore che critichi a noi, ti poni a supremo giudice del ben del male.
    Certo che a non fare nulla non si sbaglia mai…..
    Ripeto secondo me hai bisogno di uscire e prendere una boccata d’aria e una botta adrenalina 

  30. Fare del bene.
    Una gattara si faceva un merito di aver salvato dal randagismo 12 gatti: li aveva fatti castrare tutti.

  31. Sottratti.
    Dalla responsabilità di esistere: ecco cosa desideriamo in fondo.
    Ai gaudiosi esseri dei boschi guardiamo come a ciò che fummo, nostalgici dell’infanzia.

  32. “Mi sa che l’hai presa un po’ male Ratman , tranquillo , io resto dell’idea che tu sia un animo incompreso, noi possiamo aiutarti, però devi riflettere su ciò che vuoi veramente….ovvero vivere sommerso dalla spazzatura anche culturale di cui ti sei circondato o scegliere di respirare aria fresca!” 
     
    Un tizio che si presenta come Ilfetido e poi, modestamente, offre “aria fresca” riesce – come dire? – un po’ paradossale…

  33. come limite glielo deve imporre l’uomo sparandogli.

    anche a ratti si può sparare. visto checsono portstori di pericolose malattie

  34. Date a Ratman quello che è di Ratman.
    Come da piccoli frammenti di biografia quali sono i post si possa arrivare ad un tracciamento delle tante personalità (anche se poi siamo i soliti  4 gatti! ocio!..) e arrivare perfino così nell intimo com’è la religione è degno di un vero agente “profiler FBI”…addirittura alle colpe e ai sui sensi.URKA!
    Impronta nr. 33 di Garlasco hai giorni contati e nessun segreto.
    F.to Felix,Garfield,Silvestro,Romeo ,Maramao …ocio topastro!😜

  35. Ma la libertà non è uno stato naturale, ma un riconoscimento sociale, insomma presuppone una comunità.

    e ti faccio presente che il lupo è un animale sociale che vive nella comunità del branco. 

  36. Il lupo è una bestia ma non è, e non sarà mai bestiale come lo è l’uomo. Soprattutto uomini di una certa specie…

  37. Mi sa che l’hai presa un po’ male Ratman , tranquillo , io resto dell’idea che tu sia un animo incompreso, noi possiamo aiutarti, però devi riflettere su ciò che vuoi veramente….ovvero vivere sommerso dalla spazzatura anche culturale di cui ti sei circondato o scegliere di respirare aria fresca! A te la scelta 

  38. Anime belle
    Quelle disposte a tutto per difendere i loro ideali, anche che altri siano sbranati.

  39. I doveri dei lupi.
    Nessun discorso sui diritti può prescindere da una riflessione sui doveri.
    A meno che non si pensi il “diritto” come una semplice concessione e non come una libertà. Ma la libertà non è uno stato naturale, ma un riconoscimento sociale, insomma presuppone una comunità.
    Poiché il lupo è una bestia e non può avere diritti se non come proiezione fantastica di ingenui sogni umani, quindi il dovere, come limite glielo deve imporre l’uomo sparandogli.

  40. La colpa
    Provandola per tutto si chiede scusa di esistere.
    Ma a chi? Al muto nulla: alle montagne, ai lupi.
    Cultori del nulla.

  41. Tranquillo Alberto, gli individui che manifestano una spiccata idiosincrasia verso il bello e trovano addirittura ripugnante chi dedica tutta la sua esistenza alla sua divulgazione e condivisione (idiosincrasia ben riscontrabile nel programma dell’attuale governo), merita solo pena e compassione. D’altronde da un amante delle fogne non è che puoi pretendere chissà cosa. 

  42. E caro signor provocatore ratam per credere in qualcosa di superiore e non fare del male agli altri,  non c’è bisogno di andare in chiesa che è piena di ciarlatani viziosi e pervertiti.

  43. Avete smesso di frequentare la chiesa per stare sotto scacco di ciarlatani tipo Tozzi, Mercalli, Tunberg.De gustibus

    Ho smesso di frequentare la chiesa perchè a me quelli che s’inchiappettano i bimbetti e pretendono di  condannare o assolvere, mi fanno schifo.
    Falla finita di fare il provocatore nascosto dietro un nome fasullo.

  44. Caro Ratman ora sarebbe volgare risponderti con la rima per dirti che io sto sotto solamente quando….. 
    Però la colpa vedila la come responsabilità…..la responsabilita dell’inquinamento con i pesticidi delle falde acquifere di chi è ? Degli alieni,? Dei lupi? Di Vasco Rossi? 

  45. La colpa.
    Quello di colpa è un concetto funzionale al controllo della coscienza.
    Avete smesso di frequentare la chiesa per stare sotto scacco di ciarlatani tipo Tozzi, Mercalli, Tunberg.
    De gustibus

  46. Come per la legge del contrappasso lo stesso giorno il 18 maggio su Sherpa-gate in contemporanea usciva Incontri dell altro mondo ;che è  come dire che se cerchi il contatto con il lupo ne devi fare di scarpinate…a quale delle due realtà dare più credito? 

  47. Immagino talmente tanti episodi da farlo diventare l odierno “in bocca…

    E tanti rispondono crepi…, ma per fortuna ci sono tanti altri che rispondono viva…

  48. 13 Alberto ,migliaia di anni attraversati da pascoli e pastorizia nomade e stanziale  lasciano il segno.
    Immagino talmente tanti episodi da farlo diventare l odierno “in bocca…

  49. Ma volendo proprio eliminarsi degli animali a tutti i costi, un buon derattizzatore no eh?

    Non preoccuparti Matteo, ci penseranno i lupi a far fuori i ratti.

  50. Ma volendo proprio eliminarsi degli animali a tutti i costi, un buon derattizzatore no eh?

  51. Ratman non ci credo che tu sia così poco empatico , anzi secondo me soffri più di tutti a  pensare  che questo mondo va a rotoli soprattutto per colpa nostra ( dell’uomo) , soprattutto pensare che i tuoi ( nostri)figli affogheranno in questa merda nera che abbiamo fatto finta per troppo tempo di non vedere….
    A meno che tu non sia un cicciotello depresso che scrive solo per il gusto di far arrabbiare gli altri, …..di la verità, come la pensi veramente?
    Dillo a te stesso …..

  52. Amore mio non devi stare in penaQuesta vita è una catenaQualche volta fa un po’ maleGuarda come son tranquilla ioAnche se attraverso il boscoCon l’aiuto del buon DioStando sempre attenta al lupo
    Attenti al lupoAttenti al lupo

  53. Non leggete, passate oltre.
    Quello del lupo è l’ultimo capitolo di una saga che ha come titolo “La difesa dei deboli”.
    Testimonia della progressiva migrazione del generico afflato che si prova verso gli altri, verso il loro stato di bisogno – che potrebbe essere il nostro – dagli esseri umani verso altri esseri ritenuti più degni, soprattutto perché, non potendo provarla, sono incapaci di irriconoscenza.
    Fare degli animali il soggetto della propria redenzione morale  è il grado zero dell’umano: uno dei trionfi della cultura del dominio, della cultura delle macchine.
    Lo sguardo vuoto dell’animale idealizzato è ormai il nostro, che guarda tutto nello stesso modo e ovunque vede male e pericolo.

  54. DM al #(100)4: hai la fonte dei “25 attacchi certi”?
     
    Secondo questa fonte (si tratta di un documento ISPRA, ma il sito da cui si scarica NON è quello dell’ISPRA):

    In Italia sono noti 7 casi di lupi con comportamento effettivamente aggressivo verso l’uomo: Piemonte 2017 (anche se non si può escludere che il morso dei pantaloni sia avvenuto per errore), Otranto 2020 (individuo molto confidente con atteggiamento aggressivo in occasione di due contatti con l’uomo, mordendo e ferendo lievemente), Vasto 2022, Vasto 2023 (11 aggressioni), Roma 2024, Comune del Chietino 2024 (2 aggressioni), Comune di Potenza 2024.

    Se non ho sbagliato a contare sono quindi 19 casi accertati di “comportamento effettivamente aggressivo verso l’uomo”.
     
    Lo chiedo solo per capire: 19 o 25 non fa sta gran differenza, ma se si danno delle cifre mi sembra corretto citarle esattamente.

  55. Sicuramente la maggioranza è di buon senso. 

    Sì ma è sufficiente che 1 individuo solo su mille di buon senso lasci la pappa fuori o lasci liberi i cani e siamo daccapo. E purtroppo su questo tema in Italia non siamo secondi a nessuno.

    e l’obbligo da parte dei Comuni montani per cassonetti umido a prova di selvatico.

    Forse il problema non sono i cassonetti, che probabilmente esistono già, vedi sopra.

    maggiori sussidi per recinzioni di sicurezza nei pascoli, indennizzi più alti e rapidi.

    Hai detto niente! Comunque qualcosa si muove, c’è questa novità:
    Il progetto pilota della Valle d’Aosta
    In Valle d’Aosta, intanto, a partire da giugno, verrà testato un nuovo strumento: un collare speciale capace di emettere ultrasuoni che tengono lontano i canidi, lupo compreso. Sono in totale nove le aziende che partecipano a questo esperimento
    Notizia dal sito Rsi.ch
    @ratto, se ti senti tagliato fuori fatti una domanda e datti una risposta.

  56. Il fatto è che per gli idealisti non ci saranno mai abbastanza lupi e ci saranno sempre troppi uomini.

  57. La discussione ha preso la piega giusta , la corda fila che è una bellezza…equilibriati tutti .Giusto l ultimo intervento di DM …Infatti se non si ammortizzano le perdite di chi perde bestie sui pascoli se non si incentivano le guardianie sui greggi e sopratutto tanta tanta informazione più si arriverà alle forme autonome di risoluzione del problema..che ai governi consente di spendere 0.

  58. Il problema dell’abbandono della montagna, come tutte le cose, non ha un a sola causa. Sicuramente però la convivenza con i lupi è uno dei problemi non di poco conto poichè influisce sia sulle attività economiche che di vita quotidiana. Ovviamente da noi si parla del problema e come sempre ci sono gli estremisti e non. Sicuramente la maggioranza è di buon senso. La gran maggioranza è consapevole dell’importante lavoro svolto dai lupi nell’equilibrio del bosco.
    Occorrerebbe solo qualche azione di riequilibrio nel numero di ungulati aumentandone il prelievo soprattutto tra quelli che si avvicinano a strade e case, l’obbligo da parte dei Comuni montani per cassonetti umido a prova di selvatico, maggiori sussidi per recinzioni di sicurezza nei pascoli, indennizzi più alti e rapidi e con meno burocrazia per gli eventuali danni e soprattutto abbattimento degli individui confidenti.
    Nessuno sterminio inconsulto, soluzione cui si arriverà se il problema non verrà gestito, con grave danno alla natura, ai lupi e anche a quelle persone di buon senso che nella convivenza ci credono.

  59. Sono d’accordissimo con te Luciano. Una sera ad una serata sul lupo dissero di non mettere ciotole con cibo per gatti fuori. Niente non ci fu verso di fare capire a certe signore che se volevano nutrire i gatti dovevano farlo dentro…..e avanti così…..il tenore degli interventi era quello. Un altro schiavo del marmo disse che avevano liberato i lupi in apuane  lanciandoli  col paracadute con gli elicotteri
    la gente vuole sapere che fa la Ferragni, il grande fratello ecc ecc….poi se c’è una discarica dietro casa o si ammazzano i lupi o si asfalta un bosco per fare un centro commerciale va benissimo,l’importante …non ho più idea cosa sia importante per la gente….forse non me ne frega più niente ….

  60. Ma sarà più facile andare in ferie su Marte.

    Mi sa anche a me!
    Anche perchè l’uomo non ne vuole sapere di scendere a patti. Vuole comandare.

  61. La causa è sempre dell’uomo. “Basterebbe” evitare di attrarre i lupi in paese evitando di lasciare le immondizie dove non vanno lasciate e le prede (animali da compagnia o da macello) a loro completa disposizione e i lupi ritornerebbero a cacciare le prede nei boschi.  Ma sarà più facile andare in ferie su Marte. 

  62. Mi sono spesso domandato perchè un animale bello, intellgente, fiero, sociale, fedele alla sua famiglia, alla sua/u compagno/a per tutta la vita, organizzato in un branco dove ognuno ha il suo compito, è visto da sempre come una creatura che impersonifica il male. Tanto che la superstizione popolare si è inventata il lupo mannaro, il licantropo, nelle favole è sempre quello cattivo. Forse perchè è anche notturno? Forse perchè ulula?
    Anche il leone, la tigre, ect.  sono un animali pericolosi, feroci, decisamenti più forti e credo aggressivi  del lupo, eppure  non vengono impersonificati nel male come invece avviene con il  lupo.

  63. C era un tale ,un vecchietto quando ero 20N che urinava tutti i santi giorni su un pesante cancello …ebbene dopo anni di solerte pazienza il cardine cedette,al contrario di ogni opinione ,pensiero ed espressione del GB che non cambierà nulla nel mondo che siano guerre ,papi ,impianti, clima o Olimpiadi etc.
    Lo si fa per divulgare proprie idee o info.
    Senza mai da parte mia orinare  o peggio defecare su post altrui.
    Pensare di essere gli unici realisti che vivono o vedono le cose come stanno è solo da superbi e con sensi ovattati.
    Detto questo si parla di lupi…ebbene per come la vedo io si batte la sella perché non si può battere il cavallo ;con le prede congeniali del lupo quadruplicate è ovvio che il lupo si moltiplichi.(vedi numero ungulati)altro che sbranare umani c’è una tale macelleria in giro che non fa nemmeno più notizia.
    La montagna non più curata dai montanari (quelli DOC non quelli delle seconde case e A.B.B. ed altri esteti)è talmente spopolata ed in balia della vorace natura che il problema lupi(e chi dice non lo sia?)ne fa un ultima parte conseguenziale.Questi sono i punti cardine…
    Penso anche che dare in pasto a Winchester,Berrette o Mauser o peggio trappole, bocconi avvelenati nonché terrorizzare chi ancora resiste e vive nei monti non sia una soluzione ma un comodo palliativo.
    Esistono naturalisti ,forestali etc, mettere in pratica le vecchie battute dei secoli scorsi pare contrastare con tutta la scienza e conoscenza che invece vogliamo mettere in mostra quando parliamo qua al bar.

  64. Nell’attesa vado a fare qualche circuito in palestra.

    Bravo pensa alla tua salute. Il grasso addominale è pericoloso, va ridotto.
    Elmetto?? Manco uso il casco quando scalo.

  65. Ok, dai.
    Nell’attesa vado a fare qualche circuito in palestra.
    Non dimenticare l’elmetto nei prossimi interventi.
    Saluti.

  66. Non è una questione di assumersi o non assumersi la responsabilità del destino del pianeta.
    L’uomo HA !!! nelle sue mani  il destino del pianeta. E’ un dato di fatto!
    Basta pensare alle migliaia di armi nucleari. Basta un clic e BOOOMMMM

  67. Non esiste il lupo cattivo e il lupo buono. Esiste il lupo e basta.
    Mentre ci sono uomini buoni e uomini cattivi.

  68. L’idea che gli esseri umani debbano assumersi la responsabilità morale del destino del “Pianeta” ha la suggestione emotiva e la capacità operativa dei propositi dietetici: tollera sempre una eccezione personale che si ritiene innocente.
    Al massimo, e con più realismo, si può pensare di tutelare l’ambiente “per noi” per il nostro benessere.
    A questo punto la sopravvivenza del lupo dovrebbe trovare un equilibrio tra i desideri e le fantasie di due fazioni: tra i “lupo cattivo Vs uomo buono”  e i “lupo buono Vs uomo cattivo “

  69. la da come sicura Armi&tiro!
     
    Invece pare che sia successo davvero, Matteo.
    Lo riporta persino questa associazione, che di certo non può essere associata agli sparoatutto di A&T:
    https://www.iononhopauradellupo.it/lupi-e-attacchi-alluomo-il-caso-di-roma-e-le-sfide-della-coesistenza/
    Copio-incollo dall’articolo: “Le analisi genetiche hanno rivelato l’identità dell’animale: un lupo geneticamente “puro”, una femmina di circa un anno e mezzo
    Articolo che ho trovato decisamente interessante ed equilibrato e di cui consiglio la lettura.
     
    Chiaramente non è in corso alcuna “pericolosissima invasione di lupi famelici in tutta Italia“, tuttavia la questione della coabitazione esiste e non sarà estremizzandola o banalizzandola che troverà una soluzione accettabile. E intendo in senso generale, non per l’episodio di Roma in particolare.

  70. Sarebbe anche bene cominciare a pensare che non tutti sono fanatici killer di animali selvatici o meno e ragionare con buon senso sulle questioni ascoltando anche chi con i problemi ci vive

  71. Purtroppo non è così. L’ISPRA che è l’autorità che regola la materia ha già rilevato 25 attacchi certi e moltissimi sono quelli in dubbio o non certi da lupi. D’altronde la cosa non deve stupire. Chi vive vicino a boschi ha praticamente i lupi in casa e gli avvistamenti tra le case ormai non fanno più nemmeno notizia. 

  72. Ratman, quali sarebberlo le tue di (contro) proposte alle fanatiche assurdità ecologiste?
    Quali proposte ha da fare uno come te che quando guarda un animale, non vede la bellezza, l’intelligenza e la fierezza di questo essere. Bellezza  da ammirare e rispettare, ma vede solo il pericolo di essere mangiato ?!?!?
    Parole tue!!
    Mi sembri molto limitato.

  73. “Farò qualche ricerca ma mi sa di fake news”
    Mannò fetido, la notizia data da Dm è certa: la da come sicura Armi&tiro!
    E’ in corso una pericolosissima invasione di lupi famelici in tutta Italia
     
    Certo il Corriere di Roma e RaiNews sono molto più dubitativi, ma quelli sono comunisti-ecologisti-benaltristi…

  74. E visto che parli di proposte fanatiche, idilliache da montagna di Heidy , falle te le TUE contro-proposte di buon senso.

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