Cos’è la cultura woke

Cos’è la cultura woke
di Mario Adinolfi
(pubblicato su ariannaeditrice.it il 25 luglio 2024)

Mi chiedono una definizione di “cultura woke”. Il termine deriva dall’inglese “woke” che significa sveglio. È usato come richiamo a stare svegli rispetto alle ingiustizie civili, sociali, razziali. Di fatto il termine è diventato sintesi della cosiddetta ideologia dell’autodeterminazione oltre a costituire un fattore di profonda tensione sociale perché tende ad additare chi si oppone a tale ideologia e alle sue ricadute politiche.

Figlia della cultura woke è l’ideologia dell’autodeterminazione di genere: nessuno ti dice chi sei, tu puoi determinare ciò che sei. Se nasci maschio puoi determinarti come femmina o come né maschio né femmina, cioè non binario. Chi si oppone a questo è sessista, omofobo, transfobico.

Per la cultura woke il luogo “tossico” (l’aggettivo tra i woke è usato spessissimo) per eccellenza è la famiglia, in quanto vecchio retaggio della cultura patriarcale, considerata retrograda e maschilista. Altro caposaldo della cultura woke è l’assoluta equiparazione tra maschile e femminile, condizione intercambiabile e priva di caratteristiche proprie. Ne consegue un femminismo esasperato perché per i woke le donne hanno subito secoli di marginalizzazione. I woke sono infatti con tutte le minoranze, considerate in quanto tali vittime di soprusi da parte delle maggioranze, in particolare bianche caucasiche. Ne consegue una cultura della rimozione storica con valutazione secondo i criteri woke dei comportamenti del passato, che finisce sotto la definizione di “cancel culture”. Grande fastidio è espresso dai woke anche nei confronti delle varie confessioni giudaico-cristiane, considerate facenti parte della cultura dell’oppressione dell’individuo, mentre sorprendente maggiore tolleranza viene garantita a religioni come l’Islam, sempre per il principio del sostegno alle minoranze. Simpatie vengono infatti garantite anche al buddhismo e alle varie correnti misticheggianti new wave.

La cultura woke finisce dunque per limitare fortemente la libertà di espressione additando non solo coloro che non la condividono come propri nemici, ma come nemici della società in generale, includendo tra essi anche personaggi politici, intellettuali, filosofi, scrittori, artisti persino del passato. Chiunque non sia a favore dell’ideologia dell’autodeterminazione (che comprende libertà assoluta di abortire, drogarsi, suicidarsi, cambiare sesso, costruire aggregazioni sociali particolari che chiamano queer da tutelare come famiglie, migrare pretendendo illimitata accoglienza) deve essere espulso dalla comunità o comunque impedito ad esprimersi anche con la censura e con la forza, che può arrivare fino al carcere.

La cultura woke è il comunismo del XXI secolo. Parte da una giusta richiesta di riequilibrio delle ingiustizie sociali ma, indossate le lenti dell’ideologia, si trasforma in un gigantesco tribunale pesantemente inquisitorio che punta alla conquista del potere per imporre una vastissima limitazione reale dei diritti di libertà della persona. Terra di massima applicazione concreta della cultura woke è la California, il più popoloso e ricco degli Stati americani. La California detiene così il record di cliniche per l’utero in affitto e la transizione sessuale anche dei minori senza consenso dei genitori, il record di aborti, dal 2014 ha liberalizzato uso e possesso delle droghe oltre a legalizzare il commercio della cannabis, con leggi permissive che hanno condotto al primato di violenza giovanile con 40 gang pesantemente attive nella sola Los Angeles, dove nel 2023 sono state uccise 387 persone tra cui un vescovo cattolico, il primato di scontri e raid a sfondo razziale, il primato dei morti per droga con 750 nella sola San Francisco, il primato di homeless tra cui molti immigrati per un totale di oltre 171mila, il primato di minorenni diagnosticati con la disforia di genere che sono 300mila tra i 13 e i 17 anni, il primato di abbandoni della residenza nello Stato con sette milioni e mezzo di californiani che dal 2010 hanno preferito andare a vivere altrove.

La cultura woke è pesantemente pervasiva e viene spesso descritta come un virus che si espande molto velocemente. Occorre certamente riconoscerla ed opporre un antidoto a questo avvelenamento in corso. Grande attenzione va posta ai territori della cultura popolare, visto che la cultura woke tende ad affermarsi tramite le star della musica e dei social, con particolare maniacalità dedicata alla scrittura di film e serie televisive o per piattaforme streaming. La censura operata nei confronti dei comici non allineati è forse la spia più evidente della ferocia della cultura woke che punta a espellere dalla possibilità di esprimersi anche chi si limita ad una battuta non gradita o non omologata. Proprio alcuni comici sono stati però i più capaci di evidenziare la pericolosità e la intrinseca violenza della cultura woke. Il giullare spiega bene come questo nuovo re sia nudo e il castigat ridendo mores resta l’insegnamento più efficace degli antichi anche su questo terreno.

Cos’è la cultura woke ultima modifica: 2024-10-31T05:12:00+01:00 da GognaBlog

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179 pensieri su “Cos’è la cultura woke”

  1. “Diciamo che l’87% degli italiani con reddito sotto i 35.000 euro pagano in realta’ 10 volte meno Irpef di coloro che sono sotto i 35.000″
    La tua incapacità di scrivere è direttamente proporzionale alla tua incapacità di capire e frutto della nebbia che hai in testa.
     
    Faccio un esempio semplice, con numeri inventati ma plausibili ma sopratutto semplici, così le virgole non ti mettono in imbarazzo. Poi la smetto.
     
    Poniamo di avere 100 operai a 1200€/mese netti, con le aliquote del 2022 pagheranno 487500€ di IRPEF
    Per i 100 operai ci saranno 10 quadri a 2700 €/mese netti, che pagheranno 473850 € e quindi 1 dirigente a 5000 €/mese netti che pagherà 39986 €
     
    In totale quindi 11 persone (9.9%) con reddito superiore a 35000 €/anno pagheranno pagheranno il 51% del totale e 100 persone (90.1%) il 49%.
     
    Nella società non ci sono solo i lavoratori dipendenti, ma anche le pIVA (negozianti, tassisti, elettricisti, muratori); sempre nel 2022 erano il 14.2% dei dipendenti, cioé 16 persone.
    Queste pIVA con ogni probabilità guadagnano almeno come i quadri ma denunciano meno di 13000€/anno, diciamo 900 €/mese e versano 230256 €
     
    In questo quadro il 8.7% dei contribuenti dichiaranti redditi sopra i 35000 € pagherebbero il 41.7% dell’IRPEF.
     
    Se facciamo l’ipotesi che le pIVA in realtà incassino come i quadri (ipotesi conservativa, peraltro!) la suddivisione muterebbe decisamente: in questo quadro il 21.3% della popolazione pagherebbe il 63.7% dell’IRPEF, la situazione sarebbe ben più equilibrata e lo Stato incasserebbe 500000 € in più.
     
    Non ho dubbi che tu non riuscirai a capire i conti, ma ho la speranza che qualche altro lettore lo faccia e capisca la propaganda che c’è dietro i tuoi numeri…

  2. Benassi. Alcune illusioni piu’ di altre appaiono come soluzioni, anche se il compratore sa bene che c’e’ sempre un po’ di “vendita” ma sceglie cio’ che minimizza le possibili perdite, perche’ e’ noto che siamo piu’ reattivi e preoccupati di non perdere che di guadagnare. Una famosa coppia ha preso il Nobel per questa scoperta. E qui secondo me, come gia’ detto, molto dipende dalla capacita’ e dall’impatto del venditore ma anche dalla struttura dell’illusione. Illusioni semplici che indicano una causa unica e una soluzione rapida sono vincenti rispetto a illusioni complicate che indicano cause diverse e sfuggenti e soluzioni che richiedono tempi lunghi. Il successo nella vendita ha le sue regole. Poi il successo nell’esecuzione ha altre regole. Infatti a volte i grandi venditori crollano sull’esecuzione. E’ un un gioco che e’ diventato complicato e instabile. Basta un passo falso e vai a fondo. Oppure azzecchi  il momento giusto e la formula giusta e sbanchi. Grandi successi e miseri crolli nel giro di pochi anni. Del doman non c’e’ certezza. Ne vedremo ancora delle belle. Certo che dal sofisticato predicatore abbronzato al maschione palazzinaro biondo passando per il burocrate wasp poi rimbambito lo spettacolo e’ stato pieno di colpi di scena. E pure qui da noi non ha scherzato come cambio di attori sulla scena. Andiamo per monti e mare che  illude ma con meno delusioni.  Dai che poi nevica sul paleo. 

  3. Purtroppo non capisci neanche i dati del Sole 24 ore…..
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    Ah il discorso , ma con te repetita non juvant un cazzo , non e’ che esistano o meno imprenditori , partite iva , e professionisti intellettuali che evadono : questa e’ la scoperta della patata lessa <…> , ma che l’87% degli italiani paghi imposte sui redditi inferiori al 38 % del totale Irpef.
    .
    .
    Diciamo che l’87% degli italiani con reddito sotto i 35.000 euro pagano in realta’ 10 volte meno Irpef di coloro che sono sotto i 35.000 , e questo ca va sans dire , A PRESCINDERE DAL TASSO DI EVASIONE.

  4. P.S.: non ho bisogno di andare a cagare, grazie…ma forse sono aiutato dai tuoi argomenti da leghista che legge i titoli di Giornale

  5. Absit injuria verbis a differenza tua.
     
    Io personalmente so che ci sono partite IVA che pagano le tasse e imprenditori (e credimi di altissimo livello) che insistono per pagare tutto, sempre e non fanno nero nemmeno se gli sparassero, non intestano auto o case a nessuno, ecc, ecc.
     
    Lo so e li ho conosciuti, però senza scendere dal marciapiede di casa mia posso presentarti almeno 5 negozianti e 1 artigiano ben differenti, con auto da 110k€ e che si lamentano della mamma con la minima.
    Poi se ancora non hai capito attraversiamo la strada…

  6. @ 92
    Mediamente parlando ?
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    Mo ve’ chegher , tu e la statistica paracula  del centro sociale…
    .
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    🙂
     

  7. In estremissima sintesi, della “cultura” Woke ci siamo ampiamente e totalmente rotti i cogl …

  8. Può al massimo vendere illusioni, con le quali non rispondi ai bisogni della maggior parte delle persone.

    86 Pasini, perchè dall’altra parte al posto delle illusioni, cosa vendono, certezze??
    Mi sembra che di illusi e presi all’amo, da noi si dice:  “abbocchi i lucci”, siamo in tanti.

  9. “tutti coloro che hanno percepito piu’ di 35keuro nel 2022 sono rigorosmante dipendenti”
    Nono, solo quelli che hanno dichiarato più di 35000€ e non sono in qualche modo costretti (come per esempio i notai o dentisti)…e sempre mediamente parlando

  10. Segnalo questo interessante punto di vista su questi tempi (anche se so già che sarà inevitabilmente bollato come “woke”): Il preoccupante ritorno del mascolinismo.
    Niente di nuovo: chi teme di perdere potere a causa della lotta alle disparità e al rispetto delle diversità si rifugia in figure rassicuranti (si fa per dire), che dal canto loro di certo non si fanno pregare a gettare benzina sul fuoco.

  11. E secondo il Ministero delle Finanze sono TUTTI dipendenti.
    Esselodice il ministero….
    .
    .
    🙂

  12. Certo , certo : tutti coloro che hanno percepito piu’ di 35keuro nel 2022 sono rigorosmante dipendenti…essicapisce…
    .
    .
    🙂

  13. “il 62.50 % delle imposte sui redditi e’ pagato da chi percepisce piu’ di 35000 euro l’anno , ovvero da un 14% scarso della popolazione italiana”
     
    Eppure non è difficile da capire, anche se non sai far di conto.
    Dal tuo link (e non so quanto siano attendibili il sito né Mara Guarino. Nota 1) nel 2022 il 14% dei dichiaranti hanno dichiarato un reddito superiore a 35000€ e pagato il 62% delle imposte dirette.
    E secondo il Ministero delle Finanze sono TUTTI dipendenti.
     
    Tu pensi sia scandaloso che paghi chi è costretto a dichiarare introiti superiori a 35000€, io penso sia scandaloso che ci sia una platea di persone stimabile sul 20% dei dichiaranti a cui è permesso evadere le tasse dichiarando il falso (per non parlare degli evasori totali, che esistono anche loro…)
     
    Nota 1: un leggero dubbio sui numeri riportati dal tuo articolo mi viene dalla lettura del Bollettino del Ministero che per il 2022 dice:
    “Il gettito IRPEF, che si è attestato a 40.071 milioni di euro”
    mentre il tuo articolo riporta
    “Il totale dei redditi prodotti nel 2021 e dichiarati nel 2022 ai fini IRPEF è ammontato a 894,162 miliardi, per un gettito generato di 175,17 miliardi”
     
    In effetti sembra una piccola differenza quella tra 40,071 e 175.17, c’è solo un fattore di 4.375, quindi si può essere sicuri che tutti gli altri numeri e grafici…

  14. Finalmente un commento “riflessivo” da parte di un elettore di sinistra che, in quanto tale, io rispetto. Dispresso invece quelli che sbandierano gli ideali, nobilissimi, come elementi di superiorità ideologica e non si capacitano come mai gli elkettori non li preferiscano. I candidati della sinistra sono tutti o sbagliati o inadeguati. Ma io resto convinto che sia il menu che NON piace alla stragrande maggiornza di elettori, sia negli USA che in Europa. La pancia elettorale oggi vuiole (stirngi sttingi): 1-meno tasse; 2-rilancio economia e alvoro; 3-meno (teoricamente zero) immigrati irregolari. Cosa propone la sinistra? 1-parla spesso di patrimoniale (quindi PIU’ tasse); 2-ingessa il mercato del lavoro con lacci e lacciuoli o come eccesso di diritti dei lavoratori o come pesi e pesetti a carico delle imprese (che sono quelle che danno lavoro ai lavoratori); 3-ricetta per l’immigrazione: “accogliamoli tutti”. Ma come potete pensare che questo menu piaccia alla pancia elettorale che vuole, su ciascuna dei tre punti, esattamente l’opposto di ciò che propone la sinistra?????
     
    Ora pare che il governo tedesco cada, per cui andranno a elezioni al massimo entro fine marzo 2025. quello sarà un bel test per capire se AdF confermerà a livello nazionale le % delle elezioni amministrative oppure se a livello nazionale i socialdemocratici riusciranno a “cavarsela” e formare l’ennesimo governo di intesa… (dubito che la sinistra tedesca prenderà il 51% da sola). Vedremo. oltre all’esito sono molto curioso della campagna elettorale che farà la SPD: andrà incontro alle tre richieste della pancia elettorale? Oppure continuerà cocciutamente a proporre il modello “woke” dei diritti davanti a tutto a ogni costo?
     

  15. Expo. Harris era arrivata ultima alle primarie democratiche del 2020. Schlein aveva perso le primarie del PD. Un candidato molle o decotto non e’ credibile per realizzare un programma realistico che comporta scelte difficili. Può al massimo vendere illusioni, con le quali non rispondi ai bisogni della maggior parte delle persone. Chi e’ colpa del suo mal …su questo condivido la valutazione di Crovella. Ovviamente a me fa dispiacere e non piacere. Comunque cominciamo ad essere in tanti ad essere stufi di quello che succede dalle nostre parti. Non solo Ricolfi. Vedremo. 

  16. Qualcuno si ricorda di Kamala Harris che qualche settimana fa’ aveva largamente vinto il “duello elettorale” con Trump  ?.
    .
    Ecco : Se il risultato delle loro previsioni è questo,  i nostri sondaggisti e giornalisti esattamente con quale parte del corpo redigono i loro lavori ?..Forse vale anche per i giudici….

  17. Eppure non è difficile , basta leggere :Purtroppo e’ tutto ampiamente documentato : il 62.50 % delle imposte sui redditi e’ pagato da chi percepisce piu’ di 35000 euro l’anno , ovvero da un 14% scarso della popolazione italiana.

  18. Mah… io ribadisco che il cuoco conta ma fino a un certo punto, anzi secondo me molto poco. A parti invertite di personaggi (Trump arrogante ma candidato democratico e Harris sempre bollita ma candidata repubblicana) penso che avrebbe vinto la Harris. La gente vuole tre cose basilari: 1-meno tasse; 2-più economia e lavoro; 3-meno immigrati irregolari (teoricamente ZERO). Trump ha detto che farà esattamente queste tre cose, la Harris si è inerpicata sui soliti diritti ecc ecc ecc. E’ proprio il menu che NON interessa, oggi.
     
    Corollario: io ho la sensazione che la continua ricerca (da parte della sinistra, sia italiana che mondiale) delle colpe delle sconfitte, adducendoli ai candidati non all’altezza, sia solo un modo per schermare quella che è il problema di fondo: che la sinistra, qui come negli USA, non dà la risposta alle tre domande chiave della popolazione.
     
    In ogni caso, “se non è zuppa è pan bagnato” (come diceva sempre mia madre): i vostri candidati ve li scegliete voi, quindi se lòi sbagliate, è colpa vostra. O, probabilmente, non c’è di meglio nella vostra squadra e allora rassegnatevi. 

  19. E’ il “pacchetto”che conta: cuoco + menu’. Anche se ormai la potenza persuasiva del menu’ e’ molto scemata perché gli elettori sanno che il menu’ e’ pieno di specchietti per le allodole che saranno meno luccicanti nel momento dell’azione. Poi c’è una differenza fondamentale tra vendere speranza e vendere illusioni. Anche se ci sono periodi nei quali in cuoco brillante e immaginifico, magari dotato di talento comico,  può riuscire a vendere illusioni, perché gli uomini hanno ogni tanto bisogno di illusioni. Il pueblo però e’ una rude razza pagana come si diceva una volta. Il pacchetto di cuoco erbivoro e bollito e di menu’ elegante ma illusorio fa la fine del famoso gatto in tangenziale. E visto che questo e’ un blog di montagna e sempre alla montagna si torna, in fondo il nostro amato passatempo ce lo insegna: la speranza ti porta in cima, perché senza speranza non c’e motivazione a elevarsi, l’illusione, combinata alla sfiga, spesso ti fa finire nel sacco di plastica. 

  20. Agli amici della sinistra continua a sfuggire il punto chiave: non è il candidato bollito la causa principale della sconfitta elettorale. Certo questa scelta sbagliata collabora all’esito, ma non è quella la causa principale della sconfitta. Voglio dire che, anche con un gallo ruspante a sinistra, oggi la sinistra non piace più, negli USA come nella minuscola Liguria. In attesa di maggiori approfondimenti sulla disaggregazione del voto americano, una cosa è certa: Trump ha stravinto nel duello individuale (con 6 milioni di voti in più), ma parallelamente (ricordo che sono elezioni disgiunte) i repubblicani hanno pare abbiano stravinto sia alla Camera che al Senato. Se fosse solo una questione di “gallo” contro “bollito”, magari avremmo avuto la vittoria singola del “gallo” Trump, ma NON la parallela vittoria nella composizione del parlamento USA. Sembra che, prima nella storia, non abbiano mai votato per i repubblicani così tanti neri, così tanti ispanici, così tante donne, cioè rappresentanti di (ex) minoranze in precedenza indiscusso terreno elettorale dei democratici. E’ questo che i sinistrorsi, imbevuti dei loro nobilissimi ideali, non riescono o non vogliono comprendere: la virata a destra (sia negli USA che in Europa) NON è un fenomeno imposto o manipolato dall’alto (cioè da un’oligarchia di potenti, bastardi e “fascisti”), ma è un fenomeno che viene dal basso. Cioè viene dalla popolazione che ha preso atto delle proprie esigenze (in estrema sintesi sono tre: 1-meno tasse; 2-rilanciare l’economia e il lavoro; 3-sicurezza per noi e quindi via gli immigrati, specie irregolari). La popolazione votante “vuole” queste tre cose e vota per chi le propone. Oggi non si vota più in base alla nobiltà degli ideali. Certo, occorrerà poi tener fede alle tre promesse chiave, sennò alla prossima elezione gli elettori cambieranno cavallo. Ma, attenzione, i cittadini, ancorché delusi, NON torneranno a votare per gli ideali nobili (cioè per la sinistra), semmai voteranno per un altro gallo ruspante maggiormente accreditato di concretizzare i tre punti cardine. Questo vale negli USA come in Europa, vale a livello di massime cariche come di consiglio della più piccola circoscrizione. Ecco perché l’ideologia woke e per estensione quella di sinistra è destinata a diventare irrilevante.

  21. Expo #60 e #61.
    Ma tu vuoi proprio capire al contrario.
    Intanto i dati non si riferiscono agli italiani, ma ai contribuenti italiani (quelli che pagano l’IRPEF), quindi il primo dato preoccupante e che dovrebbe far riflettere è che il 47% degli italiani non dichiara reddito.
    Il secondo dato è che il 42.59 delle dichiarazioni IRPEF è inferiore ai 15000€/anno che ovviamente sarebbe un reddito da fame. Due possibilità:
    1) è pieno di gente con le pezze al culo
    2) è pieno di gente a cui è permesso evadere le tasse dichiarando moooolto meno di quanto realmente percepiscono, le partite IVA.
    Tu cosa dici, quale è l’ipotesi reale?
     
     

  22. Proporre un bollito contro un gallo ruspante, anche stagionato, di solito non funziona, quasi ovunque, dalla piccola Liguria agli USA. Certo la pentola conta, una moderna woke per raffinate verdurine vegane piuttosto che una griglia tradizionale per succulente salsicce di maiale, ma in ultima istanza e’ la figura del cuoco/a che conta. A quello che sta scritto sul menù nessuno ci crede più. I clienti ne hanno visti troppi e a volte non sanno neppure leggere o non ne hanno voglia: troppa fuffa in giro, magari scritta con l’aiuto della AI. E vai…la rappresentazione continua e segue le leggi dello spettacolo. Sempre sperando che la commedia non scivoli improvvisamente e in modo incontrollato e casuale verso la tragedia. 

  23. Alla faccia dell’esito incerto … ma con quale parte anatomica vengono fatti i sondaggi pre-voto ? Io una certa idea me la sono fatta …

  24. Effettivamente avevo letto in modo impreciso, ma, con il risultato delle Presidenziali, non metterei la mano sul fuoco che ai risultati dei referendum seguirà immediatamente l’effettiva concretizzazione dei diritti… Vedrete che, con il Nuovo Presidente, presto cambierà, almeno nei posti chiave, la composizione della Corte Suprema… e magari si rimette in gioco il discorso aborto oppure ci saranno tempi così lunghi che è come non averli, quei diritti.
     
    Tema generale: può darsi che il quadro complessivo possa cambiare strutturalmente, ma NON in tempi brevi e neppure medi. Il quadro generale è cambiato dall’impostazione “tutto diritti” dei Settanta e, dopo 50 anni, siamo all’impostazione “sicurezze” (che è l’esatto opposto). Per i corsi e ricorsi della storia, non si può escludere che, prima o poi, si possa anche tornare all’altra impostazione. Ma con dei tempi così lunghi che vanno oltre la nostra vita residua: per noi è come se questo discorso non esistesse. (in ogni caso c’è una differenza strutturale rispetto a 50 anni fa: allora l’Occidente era ricco, sia in termini finanziari che di ideali, e poteva permettersi di fare il figo a diffondere l’ideologia dei diritti. oggi l’occidente ha le pezze sul sedere, ancora grazie che riusciamo a fare el nostre cose per noi, e , in più, molti di quelli che allora erano i paesi del Terzo mondo, oggi sono più potenti di noi e cercano di “sottometterci” come mercato di consumatori. Difficile che torniamo a un quadro mondiale come quello di 50 anni fa, anzi io vedo Cina, India, Tigri Sud Est asiatico,  Russia, islamici ecc prospetticamente sempre più aggressivi verso Occidente, per cui la probabilità di tornare a un quadro “tutto diritti”… bah… dovessi scommetterci, direi che in assoluto non si profilerà mai più). però cosa sarà il mondo fra 50-100 anni non lo so e anche se arrivasse un mondo “tutto diritto 2.0”, sarà fra 50-100 anni…

  25. Crovella #74:

    leggo che era in programma, mi pare il Florida, anche un referendum per allungare la tempistica dell’allpicazione del diritto di abortire. Risultato: la gente non è andata e il referendum non ha regoistrato il quorum richiesto.

    Leggi meglio.
    La Florida è uno dei 10 stati dove si sono tenuti i referendum per proteggere il diritto all’aborto.
    In 7 stati su 10 il referendum è passato, in Florida non è stato raggiunto il quorum.
    Fonte: I referendum per proteggere il diritto all’aborto sono andati bene quasi ovunque.

  26. Sempre detto che il mondo è in mano alle teste di cazzo.
    Ma anche a loro prima a poi arriva il conto da pagare…

  27. Leggo ora che Trump ha vinto anche nel voto popolare: 5 milioni di voti più della Harris. inoltre pare che avrà la maggioranza sia alla Camera che al Senato, altro che anatra zoppa… Ma la riflessione su cui volevo concentrarmi è: se Trump ha preso così tanti voti, è perché hanno votato per lui anche le (ex) minoranze: dai neri, ai latinos a gay e donne. In effetti hanno votato massicciamente per la Harris solo le élite radical-chic, i finti di sinistra, ovvero la costo Nord est (Ner York ecc) e la costa Ovest (California ecc), cioè le patrie della cultura woke. In parallelo la Harris aveva posizionato il suo quartier generale nell’università di Harvard, cioè uno dei massimi templi della cultura woke. Di conseguenza si può sostenere che questa elezione sancisce la fine dell’espansione della cultura woke (negli USA, ma per estensione, in tutto il mondo). leggo che era in programma, mi pare il Florida, anche un referendum per allungare la tempistica dell’allpicazione del diritto di abortire. Risultato: la gente non è andata e il referendum non ha regoistrato il quorum richiesto. Significato: la gente non ne può più dell0ideologia dei diritti e vuole (come dico da anni) sicurezza e tranquillità. L’onda lunga degli USA arriverà nei porssimi mesi/anni anche in Europa ad irrobustire la sterzata a destra già in via di concretizzazione. la società occidentale sarà sempre più plasmata dalle teste di cazzo, che voteranno epr proposte politiche da teste di cazzo e manderanno in parlamento tante teste di cazzo. I parlamentari teste di cazzo delibereranno leggi sempre più da teste di cazzo e magari cambieranno pure la costituzione in una versione da teste di cazzo. La società sarà sempre più da teste di cazzo e il fatto che a me tale modello socio-politico piaccia, essendo notoriamente io una grandissima testa di cazzo, poco rileva, anzi nulla (io sono uno dei 450 milioni di cittadini europei, il mio voto, in quanto tale, non sposta una minchia). Rileva invece che le “non teste di cazzo” (gli illuminati dell’ideologia dei diritti ecc ecc ecc) saranno condannate a vivere in una società a loro sempre più nemica e avversa e quindi vivranno sempre più “di merda”. Non è una maledizione, questa mia, è la semplice conseguenza di un ragionamento di logica a cascata. Preparatevi, perché inevitabilmente vivrete sempre più di merda.

  28. Expi 64:
    che supercazzola!!!
    Sei stato alle medie con Giuli???
    Con il sussidiario di Antani???
    Promosso naturalmente!

  29. Elezioni Usa.
    .
    Stamattina mi sono svegliato con la notizia che Trump aveva vinto contro Harris ; in fondo i giornali ed i sondaggisti lo avevano detto chiaramente : vincerà Kamala per un pelo di culo…Effettivamente Trump ha vinto solo del 10 %…..
    .
    PRO:Le istanze “woke” di cui si faceva promotrice Kamala , il continuo travisamento dei fatti e la narrazione di cose che non esistevano mi stavano potentemente sui coglioni.Un governo USA democratico mi sarebbe stato bene uguale , ma avrei detestato la continua narrazione “woke”.CONTRO:Trump farà sicuramente meglio sull’economia  , il pragmatismo e la giustizia , ma ho paura di quello che potrebbe succedere all’ambiente con una visione così “Economicocentrista” come sembra avere il titolare a Pennyslvania avenue.Al di là dei soldi non capisco bene come stiano insieme un rampante che vuole trivellare un sacco di petrolio dall’ Alaska con il primo costruttore di auto elettriche.Certo è uno schiaffone in faccia per chi pensava di prendere per il culo ancora una volta gli elettori raccontandogli le favole: in 3/2/1  si alzeranno dazi verso la Cina per riportare la produzione di quà .Questo farà bene all’ inquinamento globale , ma i prezzi saliranno del 40% , e i consumi scenderanno parecchio.Vedremo.

  30. @66 Mastronzo.
    .
    Ogni giorno che Dio manda in terra sento esponenti sinistrorsi tassati al 20 % ululare con la bava alla bocca che i ricchi non pagano abbastanza tasse sui redditi , che ci  vogliono patrimoniali per fare in modo che le tasse si paghino anche sul capitale che ha gia’ pagato le tasse….
    .
    Ebbene il fatto che il 13 % paghi più del doppio del rimanente 87% delle persone dovrebbe insegnarci qualcosa , soprattutto agli ultimi bolscevichi che  credono che tassazione improntata a criteri di progressività = confisca dei beni , redditi o patrimonio non conta.

  31. Meglio essere irrilevanti che TESTE DI CAZZO.
    Te lo ripeto, così te ne fai una ragione.

  32. Non ho mai negato di essere una testa di cazzo, anzi una gran testa di cazzo: per cui se ci sei arrivato solo adesso a capirlo, sei davvero legnoso di cranio. Infatti  voi (voi woke, voi di sinistra, voi “diritti e volemose tutti bene”) con capite un cazzo. Continuate a prendervela con me come se fossi solo io l’artefice della profonda virata a destra dell’occidente, come se fosse la mia cattiveria che ha plagiato milioni e milioni di occidentali (sia americani che europei) che sono andati a destra. Io l’ho solo vista con grandissimo anticipo, questa virata a destra. Che opoi da tifoso io sia contento della virata a destra non conta nulla: mica da solo posso aver plagiato milioni e milioni di elettori??? Voi non capite proprio la realtà: è la popolazione occidentale (sia in Europa che negli USA) che è passata a destra perché desidera essere “protetta” e la sinistra (da un bel po’) non dà più quelle risposte. Anzi la sinistra dà l’impressione di schierarsi con i nemici, con chi ci vuole rubare le nostre piccole quotidianità (sia economicamente che soprattutto in termini di diritti acquisiti). La sinistra si schiera con gli “altri”, con gli immigrati irregolari, con i palestinesi, con i cagacazzo, in una parola con i nemici e poi vi incazzate che la popolazione occidentale vota a destra. Incredibile! Finché ragionate così, non riuscirete a raddrizzare la partita, anzi perderete sempre più terreno e consenso, e la destra (in tutto l’Occidente, sia USA che Europa) camperà centinaia di anni. La natura occidentale è l’essenza delle teste di cazzo, non c’è da stupirsi che, oggi come oggi, la popolazione occidentale preferisca un insieme di valori da teste di cazzo (lo siamo: dovremmo forse preferire ciò che NON siamo?). Voi vi illudete che la popolazione colga la superiorità morale deli vostri ideali, ma di questa cosa non gliene frega un cazzo a nessuno: a non capire questo siete già irrilevanti e lo sarete sempre di più.

  33. Contate un cazzo e conterete sempre di più un cazzo di niente.

    C’è chi non conta un cazzo, e chi E’ una testa di cazzo.
    Scegli te da che parte stare. Ma la risposta mi sembra evidente.

  34. Lungi dal voler gettare benzina sul fuoco, non posso però tralasciare la notizia clou del giorno: gli USA, che sono stati la patria della cultura-ideologia woke nei decenni scorsi (almeno nelle università di élite), hanno scelto, come Presidente, Donald Trump, che è l’anti-woke all’ennesima potenza. Quindi, cari amici italiani intrisi di pensiero “woke-volemose tutti bene- viva le minoranze-gli antisistema e perfino i palestinesi”, ecc ecc ecc: non vi sprono a rinnegare le vostre idee (che interesse avrei? ormai siete statisticamente irrilevanti), ma fatevene una ragione su come sta andando il mondo. Contate un cazzo e conterete sempre di più un cazzo di niente. L’ideologia woke e i suoi corollari, anche di politica interna, appartengono al passato. Per cui l’Occidente, giorno dopo giorno, ansi sposterà sempre più a destra, cioè la popolazione occidentale (sia negli USA che in Europa) sarà sempre più interessato a conservare la propria (residua) ricchezza e i propri diritti acquisiti e NON vorrà condividerli con gli altri, a maggior ragione se non appartengono all’Occidente medesimo (isalmici, cinesi, asiatici ecc ecc ecc). E’ un cammino ormai impossibile da fermare e per i prossimi decenni condizionerà l’evoluzione socio-politica dell’Occidente: fate pure tutte le vostre bellissime manifestazioni folkloristiche, sia in stile Pro Pal che come gay pride, (e compagnia bella), ma saranno completamente inutili:  i parlamenti saranno sempre più di destra, elezione dopo elezione. Di conseguenza le leggi e tutte le altre decisioni basilari, comprese le nomine (es a giudici delle alte Corti , sia in Italia che in Europa) saranno figlie della dominante mentalità di destra.

  35. Expo #61: nell’articolo io leggo che:
    1) ci sono pochi “ricchi” e molti “poveri” (GAC)
    2) i ricchi contribuiscono più dei poveri (e vorrei anche vedere)
    Fin qui è acqua calda, ma almeno ci sono delle cifre.
    3) i salari sono evidentemente bassi (per non parlare della precarietà dei contratti – quando ci sono)
    4) c’è un enorme e articolato problema di evasione: chi non dichiara, chi dichiara meno, chi dà lavoro in nero, ecc.
    Poi, se si vuole, si può leggere il tutto come “voi pezzenti dovreste ringraziare noi ricchi che vi facciamo funzionare gli ospedali, le scuole e tutto il resto”, ma mi sembra una visione un po’ superficiale.
     

  36. @58
    Trovo esilarante esecrare il “Bar Sport” e indicare, subito dopo, un articolo di comedonchisciotte.org.
     
    Cominè, non ti viene il sospetto che questa Agema, dichiarata sovranista di estrema destra, abbia qualche lieve pregiudizio nei confronti della NATO e la utilizzi come pretesto per “non poter mantenere le sue promesse elettorali” ?
    Non male come scusa: la metterei fra “è colpa dei governi precendenti” e “il cane mi ha mangiato il compito“.
     
    Nessun grido a “novax, complottista, terrapiattista“, solo tristezza nel constatatare, una volta di più, come sia facile manipolare le persone dicendogli quello che vogliono sentirsi dire.
    Ma la cosa buffa è che i più manipolabili sono quelli convinti di “pensare con la propria testa” 🙂

  37. @ 63
    La leva monetaria della spesa pubblica dal 2001 e’ in mano alla Banca Centrale Europea , che regola la politica monetaria della EU , e non e’ certo espansiva per ragioni di controllo di tasso di cambio ed inflazione.
    .
    .
    Il disavanzo di bilancio effettivamente e’ una seconda fonte della spesa.
    .
    .
    Il succo pero’ e’ che viviamo in un contesto economico in cui le aliquote sono disperatamente progressive e non il contrario.

  38. Quando le informazioni di come gestire la pandemia me le da Bassetti e company mi scappa la diarrea

  39. La spesa pubblica è solo in parte
    (piccola) coperta dalle tasse dei cittadini e imprese, in gran parte è coperta dal debito pubblico (emissione di titoli di stato) e dal signoraggio (emissione di moneta). 

  40. Purtroppo e’ tutto ampiamente documentato : il 62.50 % delle imposte sui redditi e’ pagato da chi percepisce piu’ di 35000 euro l’anno , ovvero da un 14% scarso della popolazione italiana.
    .
    .
    E le decine di migliaia di lavoratori a reddito fisso ?
    Fanno parte di quell’86% della popolazione italiana che paga meno del 38% del totale…

  41. @ 58 Cominetti
    Oddio…..
    .
    .
    Quando le informazioni su cos’e’ e come gestire la pandemia , arrivano da siti complottisti mi scappa da ridere.

  42. Ecco, io da 15 anni sono invece convinto che occorra smantellare completamente la dittatura del diritto incentrato sulla costituzione del 1948, perché il mondo è radicalmente cambiato e tale protezione (il diritto) da corazza che ci proteggeva è diventato un cilicio che affligge le nostre carni. Tale diritto-cilicio ha i suoi pretoriani nei magistrati che, infervorati dal totem del diritto, agiscono a prescindere e addirittura contro gli interessi dei cittadini. Prendiamo il tema dell’immigrazione clandestina (non è l’unico, ma è quello sul tavolo di questi giorni). I magistrati NON collaborano per trovare le soluzioni tecnico-giuridiche per alleggerire la presenza di immigrati sul suolo italiano. No! l’unico obiettivo dei magistrati è impallinare ogni tentativo in merito da parte della politica e alla fine i magistrati, obbligandoci tuti a suboire la presenza degli immigrati che non riusciamo neppure a spostare in Albania, fanno il danno dei cittadini italiani e non il loto vantaggio.
     
    Il mondo è cambiato e dobbiamo cambiare il diritto di riferimento. Ribadisco ancora una volta che non sto auspicando la totale assenza di diritto, invece sto augurandomi un diritto diverso, più adatto ai tempi. Per questo, ogni giorno che passa, sono sempre più convinto che occorra riscrivere la Costituzione, che è la fonte suprema della gerarchia del diritto. Cambiata quella il resto del diritto si armonizzerà alla nuova Costituzione.
    Ma la novità, almeno per me, degli ultimi giorni è il fatto che i magistrati pur di metter bastoni fra le ruote all’azione di governo (a loro non gradita) adesso fanno riferimento alla superiorità gerarchica dei diritto europeo. Di conseguenza è come se la nostra costituzione non esistesse più, ormai quello che conta si fa a Bruxelles. bene, allora spostiamo la battaglia a Bruxelles e vediamo come va a finire. Lì si innesca il discorso sulla posizione palrlamentare che assumerà il PPE: se sarà più in stile Forza Italia (che fa parte del Governo meloni) avremo aleggi europee “di destra” già in questa legislatura (e i magistrati italiani dovranno adeguarsi). Se invece il PPE sarà più legato ai socialisti europei, avremo leggi ambigue e non chiare, poco utili agli interessi dei cittadini europei e alla fine ciò provocherà un’ulteriore ondata verso destra, alle prossime elezioni europee. occorrerà attendere altri 5 anni, ma poi le cose si chiariranno definitivamente.

  43. “Dei contribuenti il 46 % non paga tasse , ed il Il 13.94% degli italiani paga il 62,52% di tutte le entrate fiscali..”
    A parte che il primo periodo è una magnifica contraddizione in termini, mi pare che i tuoi numeri siano un po’ a caso.
    In Italia nel 2024 sono state presentate 24 milioni di dichiarazioni di reddito, e ci sono 16 milioni di lavoratori dipendenti (66%) e 5 milioni di autonomi (20.8%).
     
    Nel 2022 su 79036 milioni di gettito fiscale le imposte dirette assommavano al 48337 milioni pari al 61.1%.
    I lavoratori dipendenti pubblici e privati hanno contribuito per 40337 milioni (51% delle imposte dirette) e gli autonomi – comprese le ritenute d’acconto- per 2960 milioni (3.75%).
     
    Non so da dove venga che il 13.95% degli italiani paghi il 62.52% delle tasse, ma so benissimo chi sono gli evasori!
    [cfr.https://www.finanze.gov.it/export/sites/finanze/.galleries/Documenti/entrate_tributarie_2022/Bollettino-entrate-Febbraio2022.pdf%5D
     

  44. @ 52 matteo.
    .Lo stato nel 2025 spenderà 800 miliardi , che gli arrivano dalle tasse al netto dell’evasione.Dei contribuenti il 46 % non paga tasse , ed il Il 13.94% degli italiani paga il 62,52% di tutte le entrate fiscali..
    .
    La scuola e la sanità italiane si approvvigionano su questi soldi , non sulle aliquote tendenti a zero della maggior parte dei redditi.Se i nostri lavoratori a reddito fisso dovessero contare sulle loro rimesse per curarsi o mandare a scuola i figli , all’ospedale gli darebbero solo un’aspirina !.
    .Sempre alla faccia dei filosofi del centro sociale…..
    Tando Le dovevo

  45. E’ arrivato quello con difficoltà…
    Certo che viviamo in un sistema in cui vige la dittatura del Diritto, per quanto imperfetta e inquinata dalla pretesa di alcuni di essere al di sopra del sistema vigente. 
    E per fortuna!
    Come lo eleggi il Parlamento, come viene scelto una maggioranza e formato Governo? Come viene insediato? A minkia? Oppure secondo un ben preciso procedimento normato.
    E il Governo, benché formato della maggioranza (vabbé insomma…) è forse santificato dalla volontà popolare? E’ posto al di sopra delle leggi e i suoi componenti non sono più cittadini come gli altri?
    E i magistrati stessi in base a cosa giudicano? Al loro sentimento momentaneo o devono giustificare le loro decisioni? Se ritieni infondati i loro giudizi puoi sempre opporti o no? Sempre secondo le leggi vigenti, ovviamente.
     
    Un Governo non può emanare decreti e un parlamento licenziare leggi in contraddizione a leggi precedenti o superiori senza averle abrogate. Quando lo fa queste leggi vengono inevitabilmente dichiarate inapplicabili.
     
    Viviamo in uno stato di Diritto, per fortuna, se vuoi chiamala pure dittatura del Diritto.
    L’alternativa è la Monarchia Assoluta o il Fuehrer Prinzip e non credo che siano meglio.
     
    Prova a ragionare (=usare la ragione) qualche volta e ad argomentare evitando invettive e iperboli senza senso frutto degli slogan superficiali. Potresti stupirti dei risultati.
     

  46. Se, come sostengono alcuni “illuminati”, NON è la volontà popolare che determina le scelte politiche, ma è il DIRITTO che si impone ai cittadini allora NON viviamo in uno stato democratico, ma nella dittatura del DIRITTO. Io mi rifiuto di accettare questo 8e sono convinto che, batti oggi, batti domani, alla fine svelleremo questo regime impostoci dai magistrati e dai loro correligionari woke), ma se è così e quindi non c’è partita fra il DIRITTO (che si impone sempre) e la volontà popolare (che secondo voi deve subire sempre), allora NON FACCIAMO NEPPURE LE ELEZIONI. che serve eleggere un parlamento e attraverso questo un governo, se poi governano i magistrati con i loro bizantinismi giuridici? ANZI GIA’ CHE CI SIAMO SMANTELLIAMO PARLAMENTO, GOVERNO e tutte le altre istituzioni che tanto sono inutili e quindi comportano costi inutili. Limitiamoci a fare un concorso per titoli al fine di individuare tipo una decina di segretari che si insedieranno a Palazzo Chigi e si limiteranno a fare semplicemente i segretari esecutivi delle decisioni “governative” prese dai magistrati. I magistrati, o meglio una fazione della magistratura, imbevuta di cultura woke, vuole riempierci di immigrati irregolari (quanto meno ci impedisce di liberarcene), vuole tassarci a sangue, vuole che viviamo in un regime simil-sovietico governato dai magistrati che sbandierano l’ideale del diritto come valore supremo. questo “diritto” ci sta facendo solo danni, ergo cambiamo il diritto. Se non basta cambiare il diritto italiano, cambiamo il diritto europeo, così togliamo a qualsiasi magistrato l’appiglio per non applicare le leggi legittimamente deliberate da un parlamento legittimamente eletto.

  47. “l’evasione, per cattiva che sia ,  e’ un’altra cosa.
    Qui si parla di chi paga la scuola e la sanita’ agli italiani , e questi sono un piccolo numero di contribuenti che NON sono i redditi fissi
     
    Ma che cazzo dici Expo?
    La mancanza di entrate fiscali in Italia non è delle grandi aziende, non è l’insufficiente tassazione dei super ricchi (cose comunque reali), ma è dovuta al nero e all’evasione fiscale dei millemila bottegai, tassisti, imprese individuali, ristoratori, piccoli imprenditori, ecc. cui è permesso dichiarare redditi medi di 13000€ annuali, inferiori a quelli dei loro commessi o operai.
    E dei quali questo governo è paladino

  48. @ 50
    Matteo , non hai capito : l’evasione, per cattiva che sia ,  e’ un’altra cosa.
    .
    .
    Qui si parla di chi paga la scuola e la sanita’ agli italiani , e questi sono un piccolo numero di contribuenti che NON sono i redditi fissi , che pagano poco e nulla , ma altre categorie di contribuenti.
    .
    .
    Sempre con buona pace dei filosofi da centro sociale.

  49. “i filosofi da centro sociale che lo stato lo mungono e basta” 
    “finora e’ il potere giudiziario che anela appropriarsi delle funzioni del legislativo con sentenze abnormi.”
     
    Proprio non riesci a non parlare a slogan senza senso eh?
     
    Non c’è nessunissima pratica redistributiva in atto,
    C’è un furto continuato di reddito da parte degli evasori (=partite IVA) ai danni del lavoro dipendente tollerato, giustificato e incentivato dalla politica populista dei nostri governi, di cui l’ultimo è solo l’apice (situazione credo unica nel mondo occidentale), sovraimposto alla tendenza invece mondiale dell’appropriazione della rendita sul lavoro.
    Il che porta alla stagnazione e all’impoverimento, cui si vuole rimedire il solito e storicamente fallimentare metodo dell’individuazione dei nemici esterni (gli islamici, la Cina, gli immigrati) e della guerra (commerciale e reale)

  50. “Il 13.94% degli italiani paga il 62,52% delle tasse”  è ben differente da “il 5% paga le tasse per tutti” che è evidentemente un’idiozia. 
    .
    .
    Entrambe le concezioni avvalorano l’ipotesi che le imposte siano per molti ( che le pagano  al 60 % dell’ imponibile ) :”Pizzo di stato” , e per i filosofi da centro sociale che lo stato lo mungono e basta :” Dovuto atto redistributivo”.
    .
    .
    Quanto alle leggi , finora e’ il potere giudiziario che anela appropriarsi delle funzioni del legislativo con sentenze abnormi.

  51. Oh cazzo, ma sei proprio gnucco!
    “Il 13.94% degli italiani paga il 62,52% delle tasse”  è ben differente da “il 5% paga le tasse per tutti” che è evidentemente un’idiozia.
     
     
     ”Leggi costituzionali” sono solo una piccola parte delle leggi della repubblica”
    Le leggi costituzionali sono il fondamento della democrazia.
     
    “anche le leggi costituzionali si cambiano…”
    Seguendo le modalità previste dalle apposite norme, sennò si chiamano colpi di stato.
    Continua ad essere una parafrasi della primazia del Diritto o se vuoi di dittatura del Diritto
     
    Il problema semmai è che qualcuno continua ad “andare a nascondersi” con piagnucolose accuse e rancorose affermazioni con la finalità inespressa di non sottostare alle leggi vigenti (che riguardino le tasse o la deportazione).
    Peraltro guardandosi bene dal far esprimere il volere del parlamento.
     
    La concezione della democrazia come chi ha la maggioranza dei voti prende tutto e fa tutto quello che gli pare è men che infantile e nemmeno adeguata al cortiletto di casa!

  52. La spesa pubblica è coperta in larghissima misura da una piccolissima percentuale dei cittadini…https://www.ilsole24ore.com/art/fisco-contribuenti-oltre-35mila-euro-reddito-pagano-62percento-imposte-AFMbZgXB?refresh_ce=1..Le :”Leggi costituzionali” sono solo una piccola parte delle leggi della repubblica , e le sentenze abnormi non riguardano necessariamente leggi costituzionali.Fra l’altro , come avremo medo di vedere , con adeguata maggioranza parlamentare e due passaggi in parlamento , anche le leggi costituzionali si cambiano…
    Il problema è che qualcuno continua ad “andare a nascondersi” dietro cavillose interpretazioni della legge con la finalita’ inespressa di aggirare il volere parlamentare con scopi inconfessabili.

  53. Expo, non ho letto l’articolo perché non è in chiaro, ma di sicuro è più del 5% che paga le tasse. Il sito del ministero delle finanze riporta tutti i numeri che vuoi.
     
     In altre parole il Diritto definisce cosa sia la volontà popolare, non viceversa..
    .
    L’indipendenza  del potere giudiziario non c’entra nulla con la definizione di Diritto, inteso come corpus di leggi. Semmai ne è parte e comunque io non l’ho proprio citato.
     
    “Il potere del parlamento di decidere quali siano le leggi da rispettare è ben sopra la testa dei giudici”
    Ovviamente (anche se ultimamente i nostri governi sembra che lo abbiano dimenticato evitando in tutti i modi il confronto parlamentare a colpi di decreto…), ma da cosa deriva? Da una legge (costituzionale) che è paerte appunto del Diritto.
    In effetti siamo siamo proprio in quella che Crovella si è compiaciuto definire come “dittatura del Diritto”.
    Si chiama democrazia.
    Altrimenti saremmo una monarchia assoluta (assoluta, sciolta dalle leggi appunto), la dittatura del proletariato oppure varrebbe il Fuehrer Prinzip che tanto piace, in teoria, a sovranisti, fascisti e tutti gli idioti che credono e aspettano il “Capo che unico risolve i problemi”.
     
    “e le sentenze non possono essere avulse dalla legge , come oggi avviene spesso.”
    Questa invece continua ad essere una affermazione qualunquista e populista se non adeguatamente circostanziata. Comunque quando almeno 4 tribunali differenti definiscono non applicabile un decreto direi che almeno qualche dubbio dovrebbe nascere, invece di frignare contro i comunisti.

  54.  
    Chi volete che io rimetta in liberà Gesù o Barabba?

    E la volontà popolare urlò,  Barabba!!!
    Così un assassino fu liberato, e un innocente messo in croce.

     

     

  55. In altre parole il Diritto definisce cosa sia la volontà popolare, non viceversa..
    .
    Questa è un’enorme idiozia ;  l’indipendenza  del potere giudiziario serve solo a fare in modo che l’esecutivo non interferisca sulle singole sentenze..
    .
    Il potere del parlamento di decidere quali siano le leggi da rispettare è ben sopra la testa dei giudici , e le sentenze non possono essere avulse dalla legge , come oggi avviene spesso.

  56. @ MatteoLe verità che non ti piacciono sono tutte balle.Io sono un sostenitore di chi reputa sbagliato fare pagare il 5% di imposta sul reddito ad alcuni ed il 55% ad altri , masturbando a suo piacere la frase della costituzione che :”Il prelievo è improntato a criteri di progressività” , che vuole di re tutto e niente , come tutte le frasi che “interpretano” i giudici.Poi scopri che il 5% delle persone “Offre” per tutti malgrado tutti si lamentino e sbraitino.

  57. “Questo potrebbe essere vero e giusto”
    No Alberto, è solo una stronzata senza senso, che piace, guarda caso, a chi si trova costantemente in contrasto con il Diritto.
     
    Peraltro è una stronzata che si basa sull’uso mistificatorio dei termini.
    Chi e come si definisce la volontà popolare?
    Ci vuole una legge o un corpus di leggi che lo stabiliscano.
    In altre parole il Diritto definisce cosa sia la volontà popolare, non viceversa.
    Se Crovella e i suoi colleghi di ignoranza e di governo ritengono che le leggi siano sbagliate le cambino.
    Invece scrivono decreti che infrangono le leggi esistenti e quindi costringano i tribunali a disapplicarle, per poi piagnucolare di essere perseguitati e chiamare comunista chi non si prostra.
     
    Appropò Expo, sei contento?
    Ormai i tribunali che emettono sentenze coerenti dovrebbero essere almeno 4: Bologna, Roma, Palermo, Catania…
     
     

  58. Il Diritto deve essere uno strumento per concretizzare la volontà popolaere e non un limite alla stessa: sennò viviamo nella dittatura del diritto (che piace tanto ai woke).

    Questo potrebbe essere vero e giusto se il popolo, la maggioranza  avesse sempre e comunque ragione. Ma non è così. La ragione, la giustizia non è sempre dalla parte della maggioranza. La giustizia non va di pari passo con la  quantità e l’acclamazione del popolo.

  59. “Lo Stato spende 800 miliardi l’anno ma solo il 5% degli italiani paga le tasse per tutti
    L’articolo e’ li da leggere , senza dietrologie.”
    Quali dietrologie esattamente?
    Cmq quella del 5% è una balla…staremmo freschi se fosse realmente il 5%, altro che tagli!
     
    Ti ricordo comunque che tu sei un orgoglioso sostenitore di chi in ruolo istituzionale ha chiamato “pizzo di stato” le tasse: di che ti stupisci?

  60. Ergo: occorre cambiare il diritto europeo. La vera battaglia si gioca a Bruxelles. Ebbene il parla mento europeo si è appena insediato, la nuova composizione è “più a destra” di quella precedente. C’è ambiguità sul vero posizionamento del PPE (di cui fa parte Forza Italia): mi aspetterei, proprio per la presenza al loro interno di FI, che si scherassero su posizioni di destra, magari moderate, ma di destra. Staremo a vedere per il PPE preferirà così oppure fare alleanze con Socialisti e Sinistra. Se il PPE vorrà rappresentare davvero i dominanti interessi della popolazione europea nativa, allora collaborerà con la destra (del parlamento europeo) per cambiare le norme giuridiche europee in tale direzione e tutte le polemiche dei nostri giorni saranno miracolosamente superate. Infatti domina, per la stessa ammissione dei nostri magistrati woke, il diritto europeo e se tale diritto europeo dirà che si potranno respingere immediatamente gli immigrati irregolari… varrà anche per i nostri magistrati l’affermazione DURA LEX, SED LEX. Tutta questa mia pappardella, che prende spunto dal tema immigratorio sul tavolo in questi giorni, vale però a 360 gradi: volgiamo meno tasse e più soldi nelle nostre sacocce (tasche, in piemontese), vogliamo meno servizi pubblici e più privati che garantiscono maggior efficienza, ecc ecc ecc. In una parola vogliamo starcene in pace e non avere rotture di coglioni. Il Diritto deve essere uno strumento per concretizzare la volontà popolaere e non un limite alla stessa: sennò viviamo nella dittatura del diritto (che piace tanto ai woke).

  61. Siamo in una situazione in cui il nostro DIRITTO anziché essere un elemento a tutela di noi cittadini “nativi” è diventato la nostra maledizione, cioè è il nostro DIRITTO è lo strumento attraverso il quale noi nativi veniamo vessati e i magistrati che operano così sono come degli avvocati d’ufficio di tutti i disperati del mondo CONTRO gli interessi degli italiani nativi. Ecco perché ritengo (con un’intuizione già5 anni fa) che vada cambiato il diritto, di cui la Costituzione è la fonte giuridica primaria. Ora però ho aggiunto un pezzettino che sarà determinante: tutti i tecnicismi bizantini, attraverso i quei i magistrati (guarda caso, di ispirazione “woke”…) NON applicano le legittime leggi italiane, tira in ballo la superiorità, in termini di gerarchia delle fonti del diritto, del diritto europeo su quello italiano (per estensione, addirittura a danno della tanto amata Costituzione italiana). Bene, allora se è così è inutile incaponirsi in una battaglia ideologico-politica in Italia, perché anche vincendola oltre ogni ragionevole dubbio, ci saranno sempre appigli “europei” cui i magistrati woke potranno agganciarsi per NON applicare le leggi italiane. CONT

  62. Lo vediamo nella cronaca di questi giorni. Nonostante la chiara espressione politica, assolutamente democratica, del risultato elettorale nelle politiche del settembre 2022 (stronco alla radice la solita idiota obiezione sulla “maggioranza”: chi NON è andato a votare… cazzi suoi, aveva solo da andare, ora non frigni se la politica persegue obiettivi diversi), ebbene nonostante un chiaro e legittimo risultato elettorale che sancisce una certa esigenza delle popolazione in merito all’immigrazione (la metto già cruda, tanto per non girarci intorno:VIA GLI IMMIGRATI IRREGOLARI DALLA NOSTRA VITA), la maggioranza parlamentare e il conseguente governo (tutti derivanti dalla legittima volontà della popolazione-settembre 2022) NON riescono a concretizzare la specifica politica di gestione/respingimento/spostamento degli immigrati irregolari, perché c’è sempre un genio di magistrato, uno solo per volta (oggi uno di Catania,. ieri uno di bologna, domani uno di vattelapesca) che NON applica la legge frutto (attraverso il governo e il parlamento) della volontà popolare, strumentalizzando di volta in volta questo o quel cavillo giuridico. L’attinenza con l’articolo sulla cultura woke sta nel fatto che i magistrati che si comportano in questo modo (andando CONTRO agli interessi dei cittadini nativi e addirittura contro la volontà popolare) appartengono, per estensione, alla cultura woke, quella del volemose bene, diritti per tutti, paece and love ecc ecc ecc. CONT

  63. E’ noto che da circa il 2010 (quindi sono praticamente 15 anni) sto dicendo apertamente che la costituzione VA CAMBIATA, perché non è più adeguata ai tempi, alla geopolitica e al mondo del lavoro. Non mi addentro sul punto circa la ns Costituzione, ma al momento per puro interesse personale sto elaborando una bozza di nuovo testo. Lo faccio nei ritagli di tempo, altri andrebbero a correre o a giocare a briscola al bar. Della squadretta di amici accumunati dallo stesso interesse personale, alcuni sono stati coinvolti nella ipotesi di riforma dell’ordinamento politico (il famoso premierato). E’ accaduto ciò proprio per la loro preparazione tecnico-giuridica conseguente alla loro esperienza professionale. Siamo a livello di lavoro di squadra siamo un po’ in stand by, ma in realtà ho percepito che è un bene perché mi permette di riflettere maggiormente su problematiche che stanno addirittura a monte della Costituzione italiana. CONT
     

  64. Lo Stato spende 800 miliardi l’anno ma solo il 5% degli italiani paga le tasse per tutti
    .
    .
    L’articolo e’ li da leggere , senza dietrologie.

  65. Come al solito mi sa che non hai letto bene o non hai capito bene.
    “i soldi…NON escono dalle tasche della maggioranza dei lavoratori , che invero pagano un’aliquota ridicola , ma arrivano dal 5% delle persone.”
     
    La frase corretta è i soldi escono dalle tasche dei lavoratori dipendenti e finiscono nelle tasche delle partite IVA, visto che lo stato spende pro capite più di quanto queste dichiarano (evadendo).
    Reddito di cittadinanza, immigrati, clandestini sono solo specchietti per le allodole per distrarre l’attenzione.
    E devo dire che pare che funzionino benissimo con te!

  66. Beh , Matteo , c’e’ scritto li’….
    .
    .
    L’altro giorno sentivo una cosa ancora piu’ dettagliata e sorprendente : malgrado tutto il :”qua qua qua”  di sinistra e sindacati sulle “Tasse ai ricchi” , le tue spese sanitarie , la tua cassa integrazione , il tuo “reddito di cittadinanza” , il tuo 110 % , i soldi che versiamo per stoccare e mantenere i clandestini arrivati illegalmente , NON escono dalle tasche della maggioranza dei lavoratori , che invero pagano un’aliquota ridicola , ma arrivano dal 5% delle persone.
     
    I dati sono li…
     

  67. Cos’è che non devo sapere?
    Che il 69% delle partite IVA e delle imprese EVADE le tasse dichiarando redditi ridicoli?
    Che la media dei tassisti, degli artigiani, dei bottegai, insomma la media del popolo delle partite IVA di cui il governo degli incapaci è alfiere e portabandiera, dichiarano in media un reddito di 13000€ all’anno, con cui è palesemente impossibile vivere?
    Che ridurre le aliquote IRPEF è un modo per premiare ulteriormente i ricchi, sopratutto gli evasori?
    Spiegami Expo, cos’è che dovrebbe capire questo povero schiavo salariato che ha sempre pagato tutto e risulta (sulla carta) più ricco di tutta ‘sta gente?

  68. ognoi voto vale “uno” a prescindere dall’intelligenza di chi vota. Ribattere non serve a nulla, o meglio è legittimo ribattere, ma il trend che si è messo in moto, la famosa “detrizzazione” dell’Occidente è cosa nata anni fa (difatti ne parlo da tempo, anche qui, ma non solo) e che non si fermerà a parole… Non c’entrano nulla le qualità morali dei singoli. io psso anche essere la merda umana più schifisa mai esistente, ma io sono UN cittadino di circa 450 MILIONI di cittadini europei. Se il 30% dei tedeschi della Turingia vota per Adf, lo fa perché tutti quelli sono “convinti” di farlo, non perché glielo ordino io. Lo spostamento a destra condiziona anche le sinistre: il premeir UK (laburista) sta organizzando lo spostamento degli immigrati irregolari nell’isola di Sant’Elena, che è territorio britannico ma in mezzo all’Oceano (circa 2500 km di mare prima di un’altra terra).. Il Cancelliere tedesco Scholz, socialdemocratico, sta restituendo30 afghani, irregolari e macchiatisi di reati in Germania, ai talebani, il che significa quanto meno condannarli alle prigioni afghane (che sono molto peggio di quelle tedesche) e forse mandarli all’impiccagione. La Svezia, aurea socialdemocrazia scandinava, sta organizzando lo spostamento degli immigrati in Irak, altro che in Albania… negli USA anche se dovesse vincere la harrsi, non ci sarà un governo di sinistra, proprio per non irritare le ampie fasce di popolazione che vuole quello che ho scritto ieri. Notizia fresca: pare che il governo tedesco sia per saltare, per cui si andrà alle elezioni anticipate. Vedremo se i recenti risultati regionali (AdF al 30%) verranno confermati o calmierati a livello nazionale… Sarà divertente stare a vedere.  Morale: ribattete pure quanto volete, ma (come ho descritto nei giorni scorsi) siete ormai destinati a essere una minoranza irrilevante, non perché lo dico io, ma perché il trend generale (sia negli USA che in Europa) va nell’altra direzione e nessuno starà neppure a sentire cosa blaterate…

  69. “pagare sempre meno tasse anche se questo comporta una riduzione dei servizi pubblici”
    Si, credo anch’io che un gran numero di persone, non la maggioranza ma una bella fetta, possa essere convinta delle più incredibili fesserie tramite la propaganda.
    Per questo è molto utile ribattere il più possibile quando queste fesserie vengono propalate.
     
    Pensa che sono riusciti a convincere una buona parte degli inglesi (non la maggioranza, ma abbastanza da vincere un referendum) che gli convenisse uscire dalla UE. E un bel po’ di persone credono che converrebbe anche a noi.
    O che Zelensky stia difendendo la democrazia…che è un po’ credere che Hitler volesse solo difendere la cultura occidentale.
    E persino che il nostro problema siano gli immigrati che ci rubano il lavoro o gli islamici che vogliono imporci la Sharia…
     
    Pensa quanti imbecilli ci sono in giro!

  70. Io condivido quello che sta emergendo in occidente, ma la mia posizione è irrilevante sul fenomeno nel suo complesso. Sono un cittadino che al massimo dà un voto, non sono portatore di pacchetti di voti. Ma osservo e constato che in occidente la maggioranza della popolazione chiede tre cose basilari: 1) potersene stare tranquilli nelle proprie citta’-paesi-vallate e quindi alleggerirsi di immigrati irregolari, che siano i messicani nel sud degli USA o gli afro-islamici in Europa; 2) pagare sempre meno tasse anche se questo comporta una riduzione dei servizi pubblici; 3) ridare un po’ di slancio all’economia, sia in termini di profitti o stipendi che di maggior sicurezza del lavoro. Questi sono i 3 capisaldi che chiede la maggioranza della cittadinanza occidentale. Li condivido, ma che io li condivida è del tutto irrilevante. Piuttosto chi non offre queste tre cose e pensa, un cambio, di accattivarsi la simpatia degli elettori offrendo “diritti”, uguaglianza, fraternita’ e tante altre belle cose ecc, si prenderà solo sonore sberle sul muso perché alla gente le tante belle cose non interessano più. La cosiddetta cultura woke si ridurrà a una minoranza numerica del tutto irrilevante. Farete tante belle manifestazioni, molto folkloristiche, in stile Pro Pal o gay pride, ma tutto finirà lì. Sarete il 10% forse 15% e non incidetete sulla vita dell’Occidente. I voti finiranno ad altre proposte politiche per cui i numeri nei parlamenti faranno deliberare leggi diametralmente opposte ai vs nobilissimi ideali. E quindi starete a guardare una realtà che si evolverà in modo opposto ai vs desiderata.

  71. Qui l’unico che ragiona come un oca ed è altrettanto fastidioso nel continuo ripetersi sei tu.
    Se ritieni lodevole stare dalla parte delle motivazioni e delle pulsioni ignobili solo perché ritieni che siano più popolari e vincenti, ti definisci da solo.
    Se invece ritieni che non siano ignobili, peggio…

  72. Non posso che ripetere  sintetizzando al massimo, l’analisi della situazione. La popolazione occidentale si è definitivamente rotta degli ideali nobilissimi e, elezione dopo elezione (sia un Italia che in Europa), sta prendendo a sberle gli alfieri degli ideali nobilissimi. Se credete in tali ideali fate benissimo a combattere per loro, ma vi ridurrete a una minoranza insignificante e soprattutto inefficacie. Numericamente parlando, finirete in una “riserva indiana”, dove blaterete come oche isteriche ma conterete una mazza nella determinazioni delle scelte che governeranno la vita dell’Occidente, specie in Europa. Anche negli USA si andrà complessivamente nella direzione indicata, a prescindere dall’esito delle elezioni di martedì 5/11. Se vince Trump sappiamo benissimo cosa farà, se vince la Harris continuerà la politica di Biden, per es appoggiando Israele (contro islamici) e non si rivelerà certo più “open minded” all’interno su neri, latinos e LGTB. Quindi il movimento woke che raggruppa tutti questi nobilissimi ideali, sarà sempre più marginalizzato, sia negli USA che in Europa.

  73. Ci sono ideali piu nobili, chi ci crede ne fa  una bandiera. Chi invece come te,  crede nella sopraffazione, nella furbizia, nell’arroganza. 

  74. Per fortuna al Corriere della Sera c’è anche gente un po’ diversa e migliore dello scapigliato Rampini.
    https://www.youtube.com/watch?v=8Y6VXr_cvEo

    “la destra ha un’egemonia cultural…almeno dai tempi di Berlusconi… il populismo, il qualunquismo, l’individualismo, il familismo”

    Adesso, scopiazzando (malamente) i conservatori americani, ha aggiunto anche la falsità programmatica e rivendicata delle “verità alternative”, le palle e le stronzate gabellate come vero e indubitabile as usum fessorum.

    Tu ne sei un alfiere, io no

  75. Crogiolatesi pure nella vostra (infondata) sensazione di superiorità perché credete in ideali più nobili, quelli appunto della cultura woke e della sua manifestazioine dialettica che è il politically correct. La cultura woke NON è nato dal basso, dalle fabbriche, dai ghetti, dalle periferie: è invece nato delle elitarie università della costa est degli USA, le università che formano la cosiddetta Ivy leage. roba da radical chic, da gente che, sbandierando ideali buonisti, vuole fare i fighi sulla pelle degli altri: restano nelle loro bellissime vite, mica si sporcano con l’umanità di cui vorrebbero essere gli avvocati d’ufficio. E che succede? che la cultura woke ha iniziato una ritirata perché la “misura” è colma. Stanchi delle idee radicali, i cittadini normali hanno già iniziato a non iscrivere più i proprio figli alle predtigiose università della Ivy leage, ma in atenei del Sud degli USA, dove si blatera di meno e si studia più seriamente. il che sta innescando una sensibile riduzione delle rette annue incassate dalle università prestigiose, i cui rispettivi amministratori, per correre ai ripari, non potranno che comprimere gli spazi a disposizione dei vari cavalieri woke. Lo descrive Federico Rampini sul Corriere: https://www.corriere.it/oriente-occidente-federico-rampini/24_ottobre_16/fuga-dalle-universita-d-elite-usa-e-il-riflusso-della-woke-culture-3e054d9f-83a9-47e0-968a-d8882eaaexlk.shtml
    Il fenomeno NON riguarda solo il mondo universitario. Cito Rampini, “molte aziende americane, alla chetichella e senza fare troppo rumore, stanno smantellando i comitati D.E.I., cioè Diversity Equity Inclusion.Si tratta di quelle burocrazie interne che erano incaricate di aumentare la presenza di minoranze etniche e sessuali ai vertici delle aziende, e di applicare una vigilanza sui comportamenti e sul linguaggio ”
    Per cui i woke europei e italiani in particolare, oltre che blaterare a vanvera con idee improponibili (di fatti alle prove elettorali vi prendete solo sonore sberle sul muso), lo fanno arzigogolando su un’ideologia che, nella casa madre, sta già regredendo… Che acume! Neppure Eistein si è elevato a simili altezze di intelligenza…
     

  76. Anche Renzi si è sempre dichiarato di sinistra e quindi lo è?
    In fondo Hitler era socialista a modo suo con la Volkswagen e la Kraft durch Freude.
    Quanto al resto dell’incontenibile pattume verbosamente vomitato, direi che rientra pienamente nel suprematismo razzista, rancoroso, patetico e intellettualmente desolante della “cultura” neocogl…scusate neocon de’ noantri.
     

  77. PER CHIARIRE UN PUNTO SUL QUALE, TANTO PER CAMBIARE, C’E’ MOLTA CONFUSIONE, RIPORTO UN ESTRATTO DI UNA RECENTE INTERVISTA a LUCA RICOLFI: SI E’ SEMPRE DICHIARATO DI SINISTRA, MA ANCHE LUI CRITICA IL “POLITICAMENTE CORRETTO” ORMAI DITTATORIALE, CHE E’ LA MANIFESTAZIONE DIALETTICA DELL’IDEOLOGIA WOKE (per cui i due fenomeni si legano profondamente). QUESTI DUE FENOMENI SONO NOCIVI, INNAZI TUTTO PER LA SOCIETA’ OCCIDENTALE NEL SUO INSIEME, MA POI ANCHE PER GLI INTERESSI DELLA SINISTRA, PERCHE’ HANNO GENERATO UN BOOMERANG A SUO DANNO.  
     

  78. È, insomma, uno smascheratore dei luoghi comuni della sinistra, ma Ricolfi precisa: “È la sinistra, non solo italiana, che me li offre su un piatto d’argento”. Politically correct è di sinistra, “politically incorrect” è di destra? Così Ricolfi: “Il politicamente scorretto di una parte della destra non mi piace per niente, perché è semplicemente l’altra faccia del follemente corretto: una reazione eguale e contraria. Quel che io e tanti altri rivendichiamo è semplicemente la piena libertà di espressione, il diritto di parlare come ci pare senza subire processi sommari per le parole che usiamo”.

  79. Luca Ricolfi, sociologo dell’università di Torino e presidente della Fondazione Hume, ha presentato il suo nuovo libro ad Alessandra Ricciardi di Italia Oggi, dal titolo: “Il follemente corretto. L’inclusione che esclude e l’ascesa della nuova nuova élite”. Un’occasione per fare anche un quadro politico sull’attualità, con non pochi attacchi alla sinistra: “Le élite, proprio perché vivono molto più agiatamente delle masse popolari, hanno continuamente bisogno di mostrare la loro virtù e la loro sollecitudine nei confronti dei deboli, ma, dato che occuparsi dei veri deboli e dei loro bisogni, a partire dal welfare, costerebbe uno sproposito, hanno trovato una soluzione geniale, occuparsi dei diritti LGTBT+, che costano pochissimo, e dei migranti, che costano relativamente poco in termini di accoglienza e salvataggi, e in compenso forniscono manodopera a basso costo a datori di lavoro più o meno spregiudicati”. Quando la Ricciardi gli chiede se il suo libro definisca lui come anti-progressista, Ricolfi nega: “Non direi, semmai ho invitato i progressisti ad esserlo davvero, occupandosi di diritti sociali e abbandonando la zavorra del follemente corretto. I diritti civili vanno benissimo, ma solo se non sostituiscono quelli sociali e accettano dei limiti, innanzitutto in materia di utero in affitto e di cambio di sesso dei minori”. CONT.

  80. Infine non comprendo il riferimento al fatto che siamo tutti appassionati di montagna e quindi dovremmo esprimerci “diversamente” l’un con l’altro…  E allora? A parte che scambiate per insulti quella che è invece schiettezza, cioè dire pane al pane e vino al vino. Ma… non si può discutere, fino a giungere perfino ad un ipotetico insulto, fra appassionati di montagna? E perché mai? Persino con i miei amici storici, con i quali faccio gite da 40 anni e più, non lascio nulla di “sospeso” e altrettanto fanno loro con me. Se è amicizia questo deve essere, altrimenti è solo manierismo di facciata…
    Piuttosto che un perbenismo di facciata che ci obblighi a esser artificiali (pur di non ferire un altro appassionato di montagna…), preferisco gli scontri di piazza stile anni Settanta… lì ci menavano di santa ragione, ma almeno eravamo genuini (tralascio il fatto che, se uno si vuol confrontare con la Natura, e questo alla fin fine à l’essenza dell’alpinismo, non può che essere genuino e spietato, altro che “manierismo di facciata”…). Non mi pare cmq che siamo sconfinati in oggettivi insulti. Ciao!
     

  81. Che il termine “cultura” sia eccessivo, e quindi improprio e sbagliato, per il minestrone woke è evidente. Difatti io preferisco il termine “movimento” che, almeno ai miei occhi, dà più l’idea di essere un qualcosa di non “autogovernato”, non inscatolato in modo sistematico (con tanto di testi di riferimento), ma di un agglomerato di indistinte posizioni, che sono diverse da zona a zona (es dagli USA all’Europa) e addirittura da soggetto a soggetto.
    Certo che la sinistra non fa più la sinistra e questo succede da mo’… (secondo me l’ultimo governo “di sinistra” è stato il Prodi 1, anni 1996-98). Ma, a sinistra, ai nostri giorni ci si illude di sostituire questa “assenza di sinistra”, cioè quella attenta alle ns fasce più deboli” con un (presunto) “nobilissimo” interesse verso TUTTI i disgraziati del pianeta e/o verso particolari fattispecie di nuovi (presunti) soggetti deboli interni. Con questa ultima definizione intendo una (presunta) sinistra che non sta più ai cancelli di Mirafiori a battersi per gli operai, ma si batte per i diritti dei fluidi… Ebbene tale “falsa” sinistra attuale ha perso il contatto con la sua base storica e più rappresentativa, che di fatti le sta girando le spalle. L’altro mio concittadino Marco Rizzo, comunista di antichissima data (faceva parte del PCI di Berlinguer), afferma pubblicamente che dobbiamo interrompere l’afflusso indiscriminato degli immigrati irregolari, perché prospetticamente faranno saltare il ns welfare (pensioni, sanità, istruzione), cioè, cito “i diritti che hanno faticosamente conquistato i nostri padri”. Questo significa mettere davanti la tutela delle classi debole italiane rispetto ai miliardi di disperati del pianeta.

  82. Quanti insulti, reciproci, verso chi non la pensa allo stesso modo. È così che ci si esprime tra appassionati di montagna? (Questo è un blog di montagna, giusto?)

  83. Un articolo irrilevante, che parla più di chi l’ha scritto che della presunta, e a quanto pare temibile, “ideologia” woke. 

  84. A forza del vostro voler bene agli “altri”, ora le nuove generazioni degli operai vota a destra… magari non nella totalità ma in una percentuale significativa. Il solo fenomeno (voti a destra dalla classe operaia)  40-50 anni fa era impensabile.

    Gli operai  votano a destra, non perchè la sinistra pensa agli altri, ma perchè certa sinistra non fa più la sinistra.

  85. Forse “cultura” woke attribuisce un rango elevato di “cultura” ad alcuni orientamenti sparsi e magari un po’ modaioli presenti nel mare della cultura diciamo progressista, soprattutto nei paesi anglosassoni. In Italia lo “zoccolo” progressista  è intorno al 30/35 % di quelli che vanno a votare e lì c’è dentro un po’ di tutto. Può darsi che prima o poi tutto, tranne gli irriducibili, finisca per implosione delle schegge dentro un’unico contenitore, un grande sarchiapone come il partito Democratico Americano o il Labour inglese..vedremo. Per la componente woke bisognerebbe capire un po’ meglio e pezzi come quello di Antinolfi non aiutano secondo me. Troppo propagandistici. Io ho trovato un pezzo un po’ vecchiotto che cerca di mettere un po’ di ordine. Utili sarebbero altre segnalazioni, magari anche relative ad eventuali influenza nel mondo montagnardo, visto che questo non è un blog politico in primis.
    https://www.ilpost.it/2021/11/12/woke-significato/

  86. Ricolfi si è sempre dichiarato pubblicamente di sinistra. Solo che è intriso di onesta intellettuale e dice, anche alla sinistra (specie alla sinistra), “pane al pane e vino al vino”. E’ caustico anche con la sinistra e forse pefrfino un po’ di più (intuisco perché, essendo di sinistra, gli spiace che si macchi di certi errori). Per questo Ricolfi non piace alla sinistra che per ripicca tende a ostracizzarlo non “catalogandolo” fra i pensatore di sinistra. Ma è di sinistra. dovreste imparare a far tesoro dei vostri correligionari politici che criticano la sinistra, perché sono critiche costruttive. A forza del vostro voler bene agli “altri”, ora le nuove generazioni degli operai vota a destra… magari non nella totalità ma in una percentuale significativa. Il solo fenomeno (voti a destra dalla classe operaia)  40-50 anni fa era impensabile.

  87. Ricolfi di sinistra?
    Prodi quindi è un rivoluzionario e Cacciari un teorico del terrorismo…

  88. “’ un movimento generale e generico… Impossibile poterlo ingabbiare in una collocazione sistematica, ufficializzata da testi accreditati.”
    “Può darsi che ad alcuni appaia forzato il mio collegamento…  fra i due fenomeni io scorgo una continuità ideologica” 
     
    Ecco appunto…io invece sono allibito dalla sicumera delle tue convinzioni e dalla tua capacità di fare affermazioni contraddittorie tra loro. Nel medesimo intervento, peraltro!)
     
    “mentre i woke attuali urlano slogan idioti (e spesso fuorilegge) di stampo Pro Pal oppure fanno i pagliacci sui carri dei gay pride.”
    Per arrivare ai soliti giudizi insultanti oltre che infondati: evidentemente un imbecille come Adinolfi può essere per alcuni un vero e proprio Maître à Penser…

  89. Sono allibito da alcune osservazioni: non esiste mica un registro ufficiale degli iscritti alla cultura woke. E’ un movimento generale e generico, che si estende dagli USA all’Europa, molto frastagliato, con personalizzazioni geografiche e addirittura individuali. Impossibile poterlo ingabbiare in una collocazione sistematica, ufficializzata da testi accreditati. Può darsi che ad alcuni appaia forzato il mio collegamento (di cui, però, io sono convinto) fra i movimenti per i diritti dei decenni ’60-70 e l’attuale variegato movimento woke. Fra i due fenomeni io scorgo una continuità ideologica, con adattamento ai tempi: la versione odierna è decisamente più ridicola, nella forma e nella sostanza. Infatti i padri andavano in piazza per reclamare maggiori diritti per loro stessi, mentre i woke attuali urlano slogan idioti (e spesso fuorilegge) di stampo Pro Pal oppure fanno i pagliacci sui carri dei gay pride.

  90. Ma cos’è esattamente la cultura woke e chi ne è sostenitore, portavoce, adepto?
     
    Comunque il pezzo è una fantastica dimostrazione di come si possa travisare e demonizzare per creare polarizzazioni faziose, quando chi scrive è un fanatico integralista, di scarsa cultura e intelligenza, ma molto convinto.

  91. Per mia curiosità: chi sono i cantori/ideologi/influenzatori della cultura “woke”? Quali sono i test/manifesti di riferimento? Mi piacerebbe capire meglio in che cosa si differenzia dai movimenti “libertari” degli ormai lontanissimi anni 60 prima che iniziassero gli anni di piombo. Magari qualcuno ha più conoscenza delle” fonti” e potrebbe socializzarla. 

  92. Nella “cultura woke” i diritti appartengono alle minoranze che in realtà non hanno altro diritto se non la propria minoranza, come se la condizione di minoranza fosse sinonimo di ragione o verità. In questo modo si formano minoranze rumorose e spesso pericolose che minacciano impunemente la convivenza civile. Per esempio il terrorismo verde: dopo il terrorismo rosso e nero nasce anche il terrorismo delle minoranze che protestano contro il turismo di massa con la distruzione delle chiave elettroniche nelle case per le vacanze. Purtroppo non vedo soluzioni: da una parte le minoranze crescono per la demagogia della sinistra che preferisce ignorare o nascondere i problemi sociali e dall’altra prosperano per la nostalgia della destra che risponde al rinnovamento con l’autoritarismo della repressione.

  93. Non abbiamo più risorse finanziare ed è sempre più difficile finanziare il welfare, che è l’espressione esplicita dei “diritti”. Oggi stride che l’Europa, che ha letteralmente le pezze al culo, si metta a voler esportare diritti a tutta l’umanità. La torta europea sarà sempre più piccola, per i sopracitati motivi, e sarà già difficile conservare i diritti fondamentali per noi. Quindi considero, come dire?, “poco lucido” già solo pretendere di inventare “nuovi” diritti per noi europei (accontentiamoci di conservare quelli fondamentali, conquistati dai nostri padri), ancor più stupido pensare di dispensarli a mani basse anche ai non europei. Questo è il grande limite della cultura woke: che non dice (o perché non se ne rende conto o perché è in mala fede) che più diritti regaliamo in giro e più si ridurrà la fetta individuale di ogni europeo alla partecipazione alla “torta” dei diritti sociali. Siccome i ricchi se ne possono anche sbattere di tale riduzione delle fette individuali della torta, perché suppliscono con le proprie risorse finanziarie (lo vediamo attualmente nella sanità, in futuro nelle pensioni o nell’istruzione dei figli), la conclusione è che la cosiddetta cultura woke produce un effetto boomerang a scapito degli strati meno favoriti della società occidentale. Il fallimento della cultura woke è che, per diffondere il più possibile i diritti, alla fine riduce i diritti delle fasce più deboli (di cui dovrebbe essere un difensore d’ufficio).

  94. Possiamo anche riconoscere un valore evolutivo alla cultura dei diritti, tipica dell’occidente, in èparticvolre europeo. ma la dobbiamo circostanziare all’attività degli anni Sessanta e soprattutto Settanta. negli ottanta era facile fare i generosi: l’Occidente (mi riferisco in particolare all’europa, anche se in scia agli USA) era un a delle locomotive dove si creava la ricchezza. Maggior ricchezza economica significa maggior ricchezza intellettuale, sociale, ideologica. Insomma negli Ottanta faceva figo l’idea di dispensare a tutta l’umanità i diritti, che i ns padri avevano conquistato nei decenni precedenti – e magari versando anche il propprio sangue. Ma il mondo è radicalmente cambiato: ora le locomotive mondiali sono la Cina, l’India, le tigri del sud est asiatico e le petromonarchie (fuinché dura il business del petrolio). un po’ della ricchezza mondiale viene ancora prodotta dagli USA (per inerzia dovuta alla enormi dimensioni assolute del loto PIL) e dalla Russia (per gas/petrolio ecc). Guarda caso si tratta di aree che NON coltivano particolare attenzione per i diritti umani, ad eccezione degli USA, che però vivono un trend di netto ridimensionamento del loro ruolo di leader mondiale. L’Europa è crollata in termini di creazione di ricchezza: la faccio breve sulle cause, che non sono l’epicentro delle mie attuali riflessioni, ma i dati sono oggettivi: si esulta al successo quando la crescita del PIL è dell’1% annuo. CONT 

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