Le posizioni dei primi ebrei antisionisti, tra rabbini, intellettuali e movimenti politici che, dalla fine dell’Ottocento, contestarono il progetto di uno Stato ebraico. Secondo le voci citate, il sionismo avrebbe tradito la vocazione universalista dell’ebraismo, alimentando colonialismo, nazionalismo e conflitti.
Gli ebrei che avevano previsto la deriva del sionismo
di Claudia Carpinella
(pubblicato su it.insideover.com il 18 luglio 2026)
Avevano previsto la deriva del sionismo, la ferocia con la quale si sarebbe affermato e le conseguenze che avrebbe portato con sé. Gli antisionisti più convinti della prima ora erano proprio esponenti della comunità ebraica della diaspora — un fatto che conserva una sua rilevanza. Lo ricorda Brian McGlinchey in un articolo pubblicato su Stark Realities. “Un ebraismo armato di cannoni e baionette invertirebbe i ruoli di Davide e Golia e sarebbe una parodia di se stesso”, dichiarò agli inizi del secolo scorso il rabbino Moritz Güdemann nell’opera Il giudaismo nazionale. Una critica rivolta all‘opuscolo politico di Theodor Herzl, Lo Stato ebraico, destinato a cambiare la storia contemporanea e ad animare le coscienze dei sionisti più ferventi. Oggi, dopo il genocidio di Gaza, la pulizia etnica in Cisgiordania e in Libano, i ruoli di Davide e Golia si sono invertiti, senza più la possibilità di utilizzare il condizionale. Oltre cent’anni dopo, rileggere gli oppositori del sionismo aiuta a comprendere ciò che accade oggi.
“La vocazione dell’ebraismo era la fratellanza”
Il Primo congresso sionista si tenne a Basilea nel 1897, dove Herzl diede forma politica al suo progetto. Ma la città svizzera non fu affatto la sua prima scelta. Avrebbe voluto convocare il congresso a Monaco, e guardava con favore anche a Vienna, ma i leader delle comunità ebraiche di queste e altre città europee non volevano avere nulla a che fare con il sionismo e si opposero fermamente all’iniziativa. Fu per questo che la scelta ricadde su Basilea.
Proprio in quei giorni che il rabbino capo di Vienna, Moritz Güdemann, pubblicò una lunga confutazione dello Stato ebraico. Scriveva: “La missione storica dell’ebraismo non è quella di sostenere le passioni o le fantasie nazionaliste centrifughe dei popoli, e ancora meno di indulgere in esse, ma piuttosto di abolire l’individualismo delle nazioni e lavorare verso l’unione di tutta l’umanità in un’unica famiglia”. Chissà cosa avrebbe pensato oggi il rabbino Güdemann, osservando come Israele abbia completamente disatteso quella sollecitazione per intreprendereinvece una via segnata da crimini contro l’umanità.
“Il sionismo è un progetto coloniale immorale”
Anche tra gli ebrei laici il dissenso nei confronti del neonato sionismo era forte. Il Jewish Labor Bund, partito politico laico e socialista fondato nell’Europa orientale, definì il sionismo “il nemico più malvagio del proletariato ebraico” e lo considerò “un progetto coloniale immorale”. Molly Crabapple, autrice di un libro dedicato al Bund, ha spiegato: “Pensavano che fosse uno strumento dell’imperialismo. I bundisti denunciarono la brutalità che ha sempre accompagnato il sionismo: dall’espropriazione della terra dei palestinesi ai brutali sfratti degli agricoltori locali, fino alla collaborazione, mano nella mano, con l’occupazione britannica”.
Ma l’opposizione al sionismo non riguardava soltanto gli ebrei socialisti dell’Europa orientale. Nello stesso 1897, la Conferenza centrale dei rabbini americani approvò una risoluzione contro il sionismo, affermando che “l’oggetto del giudaismo non è politico o nazionale, ma spirituale”, e che la sua missione consisteva nel promuovere “la pace, la giustizia e l’amore nell’umanità”. L’anno successivo anche l’Unione delle congregazioni ebraiche americane prese posizione contro il sionismo politico con parole altrettanto nette: “Gli ebrei non sono una nazione, ma una comunità religiosa”. Era la conferma che, da una sponda all’altra dell’Atlantico, una parte significativa del mondo ebraico guardava con profonda diffidenza al progetto nazionalista di Herzl, ritenendolo estraneo alla tradizione e ai valori dell’ebraismo.
Le preoccupazioni espresse dagli oppositori del sionismo continuarono a riaffiorare anche negli anni successivi. Dopo la prima guerra mondiale, una parte dell’ebraismo americano presentò persino una petizione al presidente Wilson per metterlo in guardia contro i pericoli insiti nelle insistite richieste di creare uno “Stato ebraico in Palestina”.
Decine di esponenti della comunità ebraica statunitense, guidati da Julius Kahn, sottolinearono “l’alto rischio di conflitti armati derivante dalla creazione di uno Stato ebraico in un’area popolata e venerata anche da musulmani e cristiani”. Condannarono inoltre l’idea di fondare una nuova nazione sulla base della razza o della religione ebraica, sostenendo che fosse incompatibile con gli ideali democratici. La lettera indirizzata al presidente degli Stati Uniti si concludeva con l’auspicio che la Palestina diventasse una “terra di promesse” per tutte le razze e tutte le religioni.
L’opposizione degli ebrei del Medio Oriente
Il dissenso non era soltanto appannaggio dell’Europa e degli Stati Uniti. Anche molti ebrei del Medio Oriente respinsero il progetto sionista, convinti che avrebbe compromesso la loro convivenza secolare con le popolazioni arabe. Nel 1947 il rabbino capo dell’Iraq, Sasson Khdouri ricordò che ebrei e musulmani avevano condiviso per secoli gli stessi diritti e la stessa vita civile, dichiarando senza esitazioni: “Gli ebrei iracheni non sono sionisti e non lo saranno mai”.
Anche nella Palestina mandataria non mancarono voci ebraiche contrarie al progetto di uno Stato nazionale. Tra queste quella del rabbino Chaim Joseph Sonnenfeld, che nel 1929 scriveva: “Il popolo ebraico non desidera mettere le mani su ciò che non è suo, e tanto meno toccare i diritti degli altri abitanti dei luoghi che hanno custodito e venerato”. Parole che appaiono oggi lontanissime dalle rivendicazioni territoriali sostenute dagli esponenti del governo Netanyahu, come Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich – così come dai leader del movimento dei coloni.
Il monito di Einstein
Nota e razionale l’opposizione di Albert Einstein al sionismo. “Preferirei di gran lunga vedere un accordo ragionevole con gli arabi sulla base della convivenza piuttosto che la creazione di uno Stato ebraico”, dichiarò.
Nel 1936 attaccò anche la posizione del primo giudice ebreo della Corte Suprema degli Stati Uniti, Louis Brandeis, secondo cui il “futuro del popolo ebraico dipendeva dall’unificazione all’interno di un territorio coeso”. Einstein ribatté che, al contrario, la sopravvivenza della comunità ebraica era stata favorita proprio dalla sua dispersione geografica. Offrì poi una riflessione che, riletta oggi, appare quanto mai attuale: “Era un bene – dichiarò – che gli ebrei non possedessero strumenti di potere che ci permettessero di commettere grandi stupidità dettate dal fanatismo nazionale”.
La posizione degli ebrei americani
Nel 1942 un gruppo di ebrei riformati statunitensi fondò l’American Council for Judaism (ACJ), facendo dell’antisionismo uno dei suoi principi fondamentali. Tre anni più tardi, il presidente dell’ACJ, Lessing Rosenwald, cercò di convincere Harry Truman sul fatto che “la Palestina non dovesse essere uno Stato musulmano, cristiano o ebraico, ma un Paese in cui le persone di tutte le fedi potessero svolgere la loro piena e uguale parte”.
Per Rosenwald, un’ampia immigrazione ebraica in Palestina era possibile, ma a una condizione: che fosse abbandonata una volta per tutte l’idea “che gli ebrei possiedano diritti nazionali illimitati su quella terra e che il Paese debba assumere la forma di uno Stato razziale o teocratico”.
I timori profetici degli ebrei antisionisti
Studiare le origini dell’antisionismo significa anche smascherare una delle più grandi mistificazioni propagandate da Israele e dai suoi alleati: l’idea che l’antisionismo sia, per sua natura, una forma di antisemitismo. La storia racconta qualcosa di diverso. I primi e più autorevoli oppositori del sionismo furono ebrei, rabbini, intellettuali e dirigenti delle comunità ebraiche della diaspora che vedevano nel progetto sionista un tradimento della vocazione universalista dell’ebraismo e ne temevano le conseguenze politiche e morali.
Timori che, a oltre un secolo di distanza, appaiono oggi tristemente profetici. Molti di quegli esponenti della comunità ebraica avevano previsto che la nascita di uno Stato fondato sul nazionalismo ebraico avrebbe prodotto conflitti permanenti, sopraffazione e violenza. Un monito rimasto tragicamente inascoltato, la cui attualità è oggi testimoniata dal genocidio in corso.
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Certo: NON vi impedisco di fare la rivoluzione se ne avete voglia vi dico che NON troverete la strada spianata. intanto sarà “kalashnikov contro kalashikov” e poi vedremo come finirà la partita. Ma ribadisco: chi vuole cambiare il sistema occidentale non deve pensare “solo” di battere me e il mio kalashnikov, bensì di vincere contro il sistema. Il resto del ragionamento leggetevelo nel commento scritto poco fa sulla parte “alpinistica”: ve la dovrete vedere con i neonazisti tedeschi che presumibilmente saranno eletti a mani basse al governo di una Germania nel frattempo riarmatasi fino ai denti…
Beh Placido, considerando che Crovella il 18 Ottobre 2026 alle 11:03 parla di kalashnikov e 19:03 dall’altra parte scrive:
“Se volete…provateci pure…Sarà una cavalleresca tenzone… avete tutto il diritto di provarci…Bonne chance, messieurs”
è facile la conclusione che dopo il brodino di pollo di mezzogiorno ha avuto la sua terapia.
Difficilmente sono in accordo con Fabio Bertoncelli, ma in questo caso, e per quello che vale, ha tutta la mia solidarietà.
Scrive Crovella
Poi dà degli eversivi agli altri.
Uno puo’ negare per atteggio o ideologia , ma alla fine le cose che gia’ si vedevano da lontano emergono per come sono.
*
https://www.open.online/2026/10/18/francia-proteste-trump-discorso-macron/
Siccome a voi tutti (a voi ribelli anti sistema, compresi quelli che scrivono anche qui) ci penserà a mettervi a posto il sistema e non il singolo, quand’anche io finissi completamente “sotterrato” e dimenticato da tutti, a voi vi silenzierà il sistema che è ben più potente e spietato del singolo e di Crovella nello specifico.
Crovella, Uuuuuuuuuu…Uuuuuuu, mi fai venire i crampi dalle risate.
Anche se fai il bullo, non fai paura a nessuno, perchè sei ridicolo, il tempo ti sottererà e nessuno si ricorderà di te.
Anticipo una obiezione, peraltro idiota, perché ci dovreste arrivare da soli. L’obiezione è: “Il DDL sarà solo un documento formale e non inciderà all’atto pratico, cioè non ci sarà un solo arresto sulla base di quella legge” Verissimo, ma se siete convinti di ciò, dimostrate che non sapete guardare oltre la punta del vostro naso. Grazie a quella legge il quadro complessivo del problema sull’nati occidentalismo inizierà a cambiare radicalmente. Intanto c’è un prima passo, sul piano legislativo, molto significativo proprio perché si tratta di un qualcosa “in più” rispetto alla già esistente Legge Mancino 1993 (che tecnicamente è già sufficiente per tutti i reati razzisti fra cui anche quelli antisemiti). In parole povere con la nuova legge “in più” dimostriamo che siamo in grado, se vogliamo, di mettere dei tasselli addizionali. Oggi riguardano il tema antisemitismo, ma domani potrebbero riguardare uno qualsiasi dei vostri graditi pretesti in stile “NO” (a puro titolo di esempio cito il NO TAV: non la smetteranno di rompere i coglioni con il NON TAV? E noi gli piazziamo una bella legge esplicitamente anti NO TAV). E poi perché sul quella “pietra miliare” (DDL Antisemitismo) sarà molto più semplice aggiungere altri ulteriori testi di legge ancor più severi, restrittivi e anche “stritolanti” all’atto pratico. Ormai è chiaro che siamo personalmente in guerra, cari ragazzi anti occidentali, e come si usa dire “a la guerre comme a la guerre”…
Lo volete un esempio di queste “maglie che si stringono” su iniziativa del sistema contro gli anti occidentali? Il (non a caso tanto vituperato dagli antioccidentali) DDL Antisemitismo: è un primissimo passo in quella direzione. Della serie: avete tirato la corda per 3 anni con slogan ingiuriosi e fastidiosissimi? Bene adesso il sistema vi mette il bavaglio! Vi traduco il concetto nel ben noto linguaggio crovelliano: “cari non occidentali, oggi solo strumentalmente pro Pal, ci (“ci” = a tutti noi occidentali e in particolare a me) ci state rompendo il cazzo da tre anni consecutivi con la merda dei vostri slogan vomitevoli e delle vostre idee del cazzo? Bene: ci siamo definitivamente scocciati della vostra merda e adesso vi rompiamo il culo fino all’intestino!” CONT
Voi (voi qui sul blog allineati a tali obiettivi) fate parte di questo movimento antioccidentale, che ho giù detto che solo occasionalmente sventola la bandiera palestinese. Ergo anche voi siete dei ribelli del sistema occidentale rispetto al quale ciascuno di voi avrà il “suo” motivo di frustrazione e di conseguente ribellione. In quanto ribelli al sistema occidentale, anche voi (proprio “voi” intendo) siete inevitabilmente avversari e “nemici” di tutti quelli (come me) che invece nel sistema istituzionale stanno a meraviglia e non hanno nessuna voglia di annacquarlo o indebolirlo. Se doveste raggiungere anche solo i vostri ATTUALI obiettivi (“Palestina libera…” ripeto: obiettivi strumentali rispetto all’obiettivo generale di indebolimento del sistema occidentale), ciò si tradurrebbe in effettivi danni per tutti “noi” dilo occidentali (e quindi anche per me a titolo strettamente individuale). Ergo: i movimenti anti occidentali sono un CANCRO insediato nel tessuto sociale occidentale. Poiché il cancro o lo elimini o ti uccide, con tutti gli anti occidentali occorre, in prima battuta, depotenziarli e silenziarli. In alternativa non resta che “eliminarli”: mors tua, vita mea. Non credo che dovrò ridurmi proprio io a procurarmi sul dark web un kalashnikov e usarlo contro gli anti occidentali (cmq, sia chiaro che non avrei esitazioni a farlo), ma sarà lo stesso sistema occidentale che, per eliminare il cancro che oggi ha in pancia, sarà esso stesso costretto ad attivarsi per difendersi da tale “cancro”. CONT
La risposta è semplicissima e il fatto che non ci arrivate da soli, la dice lunga su quanto siano sclerotizzate le sinapsi cerebrali. Ne approfitto, come per il sottotema dei refusi, per chiarire il problema una volta per tutte.
Qui su questo blog, come altrove a 360 gradi, io sono impegnato in una battaglia (per ora ideologica, ma, se del caso, sarà un attimo anche per me passare al lanciafiamme!) contro tutti i nemici dell’Occidente. Questo perché io STO BENE nel sistema occidentale e NON VOGLIO che sia minimamente incrinato questo mio personale benessere (economico, sociale, giuridico e quant’altro).
Ora il punto è che all’interno delle società occidentali (non solo italiana) c’è un CANCRO che va estirpato: ovvero quello dei movimenti antioccidentali. Tali movimenti, oggi incentrati sul tema pro Pal, sono estremamente variegati e passano dai peggiori esempi di topi di fogna (i pro Pal da piazza che urlano slogan ingiuriosi) fino ai fighetti da salotto (che magari NON urlano detti slogan, ma ideologicamente si allineano quindi, ai miei occhi, “se non è zuppa, è pan bagnato”) I movimenti antioccidentali, in questo frangente storico, sventolano la bandiera palestinese, ma è una scelta del tutto pretestuosa, perché del “problema palestinese” in quanto tale a loro (cioè anche a voi…) interessa poco per non dire nulla. CONT
Crovella, ma se non ti interessa nulla degli individui.
Se così è, è chiaro che degli altri non ti frega nulla che leggano quello che scrivi.
Quindi che ci scrivi a fare qui???
Eppure scrivi, scrivi, scriviiiiiiii
Ma scrivi solo per te? Oppure speri che ti leggano?
E se ti leggono pretendi che ti diano sempre ragione oppure si può discutere?
Forse soffri di narcisismo?
Mi sa che hai bisogno del GRULLAIO….
Il DDL per ora è in calendario alla camera a inizio novembre. le elezioni sono al momento prevedibili per maggio, per cui le camere saranno presumibilmente sciolte a febbraio-marzo. Se la maggioranza VUOLE davvero approvare il DDL, il tempo ce l’ha. Se cincischia dimostra di non crederci molto. Ma io credo che l’occasione di acchiappare il mondo ebraico sia politicamente troppo ghiotta per la destra da lasciarsela scappare. sull’efficacia, vedremo. per intanto sarà legge e questo non è male. in più quasi tutti gli slogan ingiuriosi di questi 3 anni dovrebbero (prospetticamente) esser vietati. vedremo se i poliziotti andranno a prelevare i manifestanti che li urleranno ancora oppure se li lasceranno fare indisturbati. In Francia (a parte che là le manifestazioni pro Pal mi pare che siano ancora vietate, a partire dal 7 ottobre 2023), ma in generale i poliziotti vanno giù di manganello senza tanti problemi. Solo in Italia permettiamo ai menifestanri (su ogni tema, non solo quello Pal) le cose più nefande e le forze dell’ordine devono stare ferme, pena il rischio di finire a processo anche individualmente. Altro che idranti contro i manifestanti, io userei il lanciafiamme, così risolviamo i problemi una volta per tutte e non ci pensiamo più!
Bertoncelli. Oggi con te mi sono spinto a “spiegarti” molto di più della mia abituale disponibilità verso gli individui, proprio perché desidero che tu “capisca” definitivamente. Continuo ad avere la sensazione che tu non capisci, forse non ci riesci o forse non lo vuoi. Proprio per il riferimento del passato, già da tempo avresti dovuti AVER CAPITO che io detesto la confidenza e avresti dovuto astenerti da tutti le cose che mi irritano, comprese le “pretese” che i miei scritti siano senza refusi, perch altrimenti dimostro che “me ne frego”. Ti ho spiegato esplicitamente che io io me ne frego di te (di te perché in questo momento sto parlando con te, ma lo stesso dicasi verso il 99% degli individui). Se, pur consapevole del riferimento del passato, in tutto questo tempo hai ancora insistito, significa che quell’episodio non ti ha insegnato nulla. Lascia perdere. Non mi interessi (come non mi interessano normalmente gli individui) per cui se i miei scritti sono pieni di refusi, NON LEGGERLI e basta! per favore, più tiri la corda e più mi irriti…
Si, certo, DDL che non servirà a nulla (pronto a scommettere che non servirà a nulla, se ne riparla tra sei mesi, un anno), perché stupido e scritto male da gente che poco capisce e meno sa, gente che fa poco ma perlopiù sbaglia. La tua gente, cui tanto somigli.
Come buona parte dei DDL scorsi ha già dimostrato, peraltro.
Ride bene chi ride ultimo.. avete rotto con ingiurie al mondo israeliano ed ebreo per 3 anni di seguito? E adesso vi arriva il bavaglio col DDL!
Povero piccolo borghesuccio frustrato, alquanto ignorante, terrorizzato da immigrati, comunisti e pro-pal, con un comprensibile complesso di inferiorità sovracompensato (molto probabilmente solo alla tastiera) con l’aggressività e la mitomane, saccente tuttologia …
sarebbe da ridere, se non fosse triste e patetico.
Ciao Carlone,
abbiamo saltato la terapia oggi?
Ti aspettiamo al Centro per la salute mentale per la puntura settimanale.
Carlo, ricordo molto bene che anni fa minacciasti di spaccarmi un randello/bastone in testa, proprio in mezzo alla fronte (parole testuali!).
Io frequento il forum dal gennaio 2016, qualche volta con diverbi accesi. Ma mai – mai! – ho letto di qualcuno spintosi fino alla minaccia di aggressione fisica, contro chicchessia. Solo tu.
Detto questo, ora mi ritiro: non vorrei rischiare ancora una randellata tra gli occhi…
Il meccanismo che devi capire è il seguente: nell’ambito di una marcata confidenza (che per te sarà “naturale” con tutti, ma per me è “innaturale” con tutti), tale clima evidentemente ti porta a considerare fisiologico “pretendere” che i mie scritti siano privi di errore perché altrimenti a te danno fastidio. Mentre in realtà non è pretesa da avanzare. Noti che ti danno fastidio? E’ semplicissimo cosa “devi” fare: non leggerli e basta.
Quindi: MA CHE CAZZO VUOI DA ME? Io scrivo come mi pare e, se in certi frangenti mi viene da NON rileggere i testi, li metto in linea così come sono. Ti infastidiranno: cazzi tuoi! Da oggi in poi, nel carticare tesi con refusi, aggiungerò anche il mio specifico godimento perché, ogni volta che scrivo con refusi, io “so” tu ti irriti e percepisci che me ne frego alla grandissima di te
L’ABBIAMO CHIARITA UNA VOLTA PER TUTTE ‘STA GRANDISSIMA ROTTURA DI COGLIONI?
Altro esempio: i clienti professionali, con i quali, in 40 anni e passa di lavoro, non ho MAI avuto problemi (neppure con quelli emiliani), perché li tango distanti dando sempre e solo del lei, per cui nessuno arriva a permettersi (anche in buona fede) un “Ciao Carlone”. E di conseguenza, non essendoci confidenza perché frenata dal lei, non c’è il rischio che costoro avanzino pretese che rientrano in un clima amicale.
Con i colleghi di partito è diverso perché il clima delle riunioni/discussioni è in genere vivace e quindi se da un lato uio stesso sono più sciallo, dall’latro però “meno” duro con più facilità. Per cui ho l’impressione che molti mie colleghi di partito alla fine preferirebbero che fra di noi ci fosse un clima dominato dal “lei”
Ti racconto queste cose perché desidero davvero aiutarti a capire. Non lo faccio per filantropia, ma per mio tornaconto egoistico: se capisci una volta per tutte, la smetti di risultare fastidioso ai miei occhi. CONT
Tu continui a NON capire che io appartengo a quel giro di torinesi cui NON piace la confidenza. E’ questo il punto cardine che tu NON capisci, forse per la tua natura emiliana. Per esempio sono anni che, nonostante i miei inviti, continui a permetterti di rivolgerti a me dicendo “Carlone, Krovellik…” ecc. Ma mi viene da dire: sei scemo? Io sono davvero allibito che uno della tua età (non la conosco nel dettaglio, ma certo non sei un bambino dell’asilo) si “permetta” una confidenza del genere. Nel mio mondo è inconcepibile e irresistibilmente fastidiosa: non puoi accettarlo e smetterla?. Neppure i miei amici di più lunga data (con amicizie ormai più che 50ennali) si sono MAI permessi una confidenza del genere. E viceversa, ovviamente (noi siamo freddi nelle due direzioni). Perché a noi torinesi doc non piace questo tipo di cose. Per esempio i condomini del mio palazzo, dove risiedo da 31 anni, quando ci incontriamo per le scale rispondono al mio inziale saluto dicendo “Buongiorno dottor Crovella” . in 31 anni nessuno si è mai permesso di darmi del tu e tanto meno di dirmi “Ciao Carlone”. CONT
Bertoncelli. La chiariamo ’sta rottura una volta per tutte? “Asfaltare” è un’espressione che uso abitualmente per indicare che insulto, esprimendoti quanto meno il totale disinteresse per te (ribadisco come per la quasi totalità dell’umanità) e, se eccedi e oltrepassi limiti che nessuno si permette di violare, ti esprimo anche il disprezzo che, a quel punto, provo per te.
Per caso vuoi provare davvero quando io “asfalto” nel vero senso della parola? Non te lo consiglio. Limitati agli insulti, che ci guadagni. Anzi, se tu fossi furbo, torneresti in un area di non contatto ed eviteresti ogni forma di insulto, perché io (di mia iniziativa) non attacco, se gli altri se ne stanno al loro posto e non rompono i coglioni. CONT.
Uuuuuuu…mi fai morì da ride.
Un c’hai fisico per afaltare. Quello di asfaltare è un lavoro duro, e te hai le mani lisce da cardinale.
Sei ridicolo.
Quanto a fare il bischero con i clienti , te ne guardi bene e tieni la coda tra le chiappe.
Uuuuuuu …..
Carlo, tu non “asfalti“. Tu insulti.
E quello sono capaci tutti di farlo.
Perfino l’ultimo dei pro-Pal.
Proprio perché tendezialmente detesto gli indivifui, ho imparato fin da piccolo a controllare molto il mio linguaggio espressivo, che normalmente è anzi elegante e rispettoso. Tanto scritto che verbale.
Ma quando uno (uno qualsiasi) mi rompe i coglioni definitivamente, gli passo sopra con il carro armato. Lo sanno i clienti, i colleghi di partito e i familiari. Lo sanno gli amici e i conoscenti. Quelli cui sto sul culo evidentemente mi stanno lontani, gli latri che mi apprezzano stanno attenti alle mie “divisioni corazzate”
SE TU NON MI ROMPI I COGLIONI, IO NON HO MOTIVO DI ATTACCARTI. SE MI ROMPI I CGLIONI, TI ASFALTO.
“In tutto ciò manifesto il mio totale disinteresse per gli individui? SI!”
Carlo, toglimi una curiosità: alle riunioni di partito ti esprimi come qui nel forum? e con i clienti? No, eh?
Credo invece che ti comporti cosí soltanto verso chi non ti conviene o la pensa diversamente.
Detto questo, aggiungo che se devo confrontarmi con te a simili condizioni, preferisco evitare.
Ti lascio ai tuoi continui litigi, con la speranza che presto diventino monologhi nel deserto.
Non avevamo dubbi.
Ci metti anche i tuoi familiari?
No, qui abbonda essere una testa di cazzo.
Ma il conto arriva per tutti, anche per le teste di cazzo, è solo questione di tempo. Basta avere pazienza e il cadavere passa, del resto la merda galeggia i fuma .
per cui a prescindere da te, scrivo come cazzo mi pare. Se mi va di scrivere e rileggere, farò così, mentre in altri momenti mi va di scrivere al volo e senza aver né tempo né voglia di rileggere e le cose andranno in linea come sono state scritte, refusi compresi. In tutto ciò manifesto il mio totale disinteresse per gli individui? SI! MA LO CAPISCI SOLO ORA?!= MAGARI MANGIATI “PANE E VOLPE” (espressione in uso nella mia famiglia) CHE COSI’ AUMENTI LA TUA VELOCITA’ CON COMPRENSIONE DEI FENOMENI.
BASTA: NON TORNIAMOCI PIU’ SOPRA! HAI FINALMENTE CAPITO?
Chiariamo (una volta per tutte) un punto chiave: QUESTE COSE TE L’HO GIA’ DETTE PARECCHIE VOLTE e devi fartene una ragione!. Io non sono animato da un “fumus persecutionis” nei tuoi specidici confronti: quindi non è che in particolare mi stai sul culo proprio tu. Tendenzialmente me ne frego di tutti gli esseri umani, salvo una ristrettissima cerchia di individui che, conoscendoci di persona, apprezzo e stimo. Se tu facessi parte di quella cerchia, io terrei conto delle tue istanze. Ma siccome tu NON ne fai parte (per questioni oggettive e indipendenti dalle nostre rispettive volontà): per cui delle tue istanze io me ne frego. TOTALMENTE. Delle tue istanze me ne sono sempre fregato e me ne fregherò sempre per l’eternità.
Infatti tu non sei NIENTE ai miei occhi: non so (e NON mi interessa sapere) che viso hai, che famiglia hai, se sei alto o basso, sei sei bruno o biondo, se preferisci le tagliatelle o i tortellini, se leggi i classici o la narrativa contemporanea, se voti a destra a sinistra… Non me ne importa un fico secco di te (come non mi importa un dico secco della stragrande maggioranza dell’umanità, ben al di là dei commentatori di questo Blog).
Per cui prendi atto che è come se tu non esistessi del tutto (ma rallegrati: sei in buona e affollata compagnia), quindi le “tue” istanze NON esistono ai miei occhik. ME NE FREGO DI TE COME ME NE FREGO DI QUALSIASI ALTRO ESSERE UMANO. Più chiaro dui così non so come esprimermi. Lo capisci una volta per tutte?
Bertoncelli: continui a NON capire!
Io NON ho nessun “torto” da ammettere. Cosa vuoi che me ne freghi di te? Per me sei solo un “ectoplasma”: firmi con nome e cognome e questo è l’unico merito di cui ti do atto (specie a quei commentatori ridicoli perché sono personaggi di cui si capisce benissimo di chi si tratta…)
Ma al di là di questo tu non sei NIENTE ai miei occhi: lo capisci una buona volta? E non essendo tu niente i miei occhi, le tue istanze non hanno nessun valore per me: anzi le istanze stesse NON esistono. E invece mi infastidisci moltissimo perché, pur essendo “niente” ai miei occhi, avanzi delle pretese nei mie confronti (quelle incentrate sui refusi): ma che cazzo vuoi da me? Stai al tuo posto e non rompere i coglioni! CONT
Si , e’ piuttosto singolare che in piazza i cosiddetti Pro-Pal si ritrovino sempre appaiati con antagonisti e black block incappucciati , che partono con tesi contro Israele e finiscono con tesi contro Meloni….
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Paradossale poi la protesta di ieri , in cui gli studenti protestavano contro le scuole degradate , e per farlo capire bene , hanno distrutto i bagni delle loro scuole, spaccato tutti i vetri, e scaricato gli estintori nei corridoi….
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Poi sicuramente a distruggere le scuole saranno stati “pochi idioti” , che nessuno ha visto e denunciato , o i fantomatici “provocatori fassisti” , che si sono introdotti nella scuola preaidiata dotati del mantello dell’invisibilita’.
IERI SI E’ TENUTO IL COSIDDETTO “NO MELONI DAY”: crisi casa, scuola, prezzi energetici, NO riarmo, ecc ecc, TUTTA “ROBA” DI CASA NOTRA.
EPPURE SI SONO VISTE ANCHE LE BANDIERE PALESTINESI: CHE CAZZO C’ENTRANO? NIENTE!
L’ODIO CHE VIENE RIVERSATO SU ISRAELE E’ IN REALTA’ SOLO L”ESPRESSIONE DELLA RABBIA VERSO IL “NOSTRO”SISTEMA.
ALLORA: CHIAMIAMO LE COSE COME STANNO E VOI PRO PAOL NON RIFUGIATEVI DIETRO FALSE BATTAGLIE IDEOLOGICHE, SOLO PERCHE’ CERCATE UNA NOBILITAZIONE CON IDEALI CRISTALLINI.
QUESTO VALE SICURAMENTE PER I TOPI DI FOGNA CHE INFESTANO LE NOSTRE PIAZZE (cioè quelli che io chiamo i pro Pal da piazza), MA PER ESTENSIONE ABBRACCIA ANCHE I PRO PAL “DA SALOTTO”, CHE MAGARI NON SCRIVONO INSULTI NE’ SLOIGAN INGIURIOSI (E NON PROVOCANO DANNI O AGGRESSIONI AI POLIZIOTTI), MA CHE SONO ALLINEATI AI PRO PAL “DA PIAZZA” E QUINDI LI SOSTENGONO SUL PIANO IDEOLOGICO E NE ALIMENTANO L’AZIONE SUL TERRENO.
ERGO: PER STERMINARE I PRO PAL DA PIAZZA OCCORRE ESTINGUERE LA LORO FONTE IDEOLOGICA CHE SI TROVA NEL GRANDE MONDO DEI PRO PAL DA SALOTTO.
IO INVECE SPERO ARDENTEMENTE CHE L’ITALIA DICHIARI GUERRA AI PRO PAL (specie a quella da piazza, ma per estensione anche a quelli da salotto), ALTRO CHE A ISRAELE
INFATTI MI SONO DEFINITIVAMENTE ROTTO I COGLIONI DI QUELL’AMMASSO DI TOPI DI FOGNA CHE INFESTANO LE NOSTRE PIAZZE, PROVOCANDO DISORDINI, DANNI E TIRANDO LE PIETRE AI POLIZIOTTI (come ieri a Torino, dove nel gennaio 2026 un poliziotto è stato preso a martellate!)
LA BANDIERA PALESTINESE NON C’ENTRA UNA MAZZA DI NIENTE CON LA RABBIA CHE CONTRADDISTINGUE I COSIDDETTI PRO PAL, PER CUI LA USANO PER “COPRIRE” UNA LORO GENERALE RIBELLIONE VERSO IL “SISTEMA”. INTENDO IL “NOSTRO” SISTEMA E NON QUELLO IN M.O.. CONT
Purtroppo l’onestà intellettuale di riconoscere i propri torti è una virtú rara. Qui, per di piú, si tratta di banali errori di italiano, evidenti come la luce del sole.
In compenso abbonda l’irascibilità…
Bertoncelli, io sono allibito, invece, che tu CONTINUI A NON CAPIRE lo specifico punto, sul quale polemizzi FASTIDIOSAMENTE da tempo. Sarò irremovibile sia adesso che in futuro, quale sono sempre stato in passato. Ci sono momenti in cui ho tempo e serenità mentale per scrivere un commento e poi rileggerlo (correggendo i refusi) e poi ci sono altri momenti in cui, per questioni oggettive (che non sot a raccontare) o meno, non mi trovo in tali condizioni, ma mi va di mettere in linea comunque ciò che penso. Siccome i commenti sono assimilabili alla chiacchiere da bar e NON ad articoli veri e propri né tanto meno a testimonianze ufficiali da depositare in tribunale, li scrivo come cazzo di pare e il rispetto per i lettori è delk tutti inesistente nel mio approccio alla vita.
Se non ti basta la definizione generale, te lo scrivo papale papale: Bertoncelli ME NE FREGO DI TUTTI E QUINDI ANCHE DI TE!Mi sembra di avertelo già scritto migliaia di volte: RIESCI A CAPIRLO UNA VOLTA PER SEMPRE?
CI SONO BEN ALRTI PROBLERMI NELLA REALT’A’ CHE CI CIRCOBNDA (e quello del M.O. non è che uno dei tanti) CHE NON MI INTERESSA UN CAZZO DI NIENTE SE TI DANNO FASTIDIO I MEI REFUSI!
Anzi, è doveroso farlo!!!
Certamente no.
L’Italia dovrebbe condannare totalmente queste azioni di strage di Israele e portare avanti sanzioni politiche ed economiche ne suoi confronti. È stato fatto nei confronti della Russia si può fare anche contro Israele.
@ (1)30
Scrivere con “parole diritte e chiare” (cit. Primo Levi, torinese) è segno di rispetto verso il lettore. E in quest’ultimo suscita rispetto nei confronti di chi scrive, a prescindere dal contenuto.
Scrivere con innumerevoli errori di battitura irrita il lettore ed è grave segno di mancanza di rispetto.
Significa: “Me ne frego di te!”.
Chi legge, che sia sveglio oppure no, non può perdere tempo a decifrare, a correggere gli errori di chi scrive, a tradurre in corretta lingua italiana.
Riesce cosí difficile capirlo?
E’ necessario ricordare che se vince Eisenkot, non è che cambia del tutto la politica di Israele, perché anche lui è un sionista. Inoltre potrebbe vincere ma non aver la maggioranza (60 seggi) per cui rimette il Likud di Netanyahu nel governo, magari al Ministero della difesa, così “comanda” direttamente le forze armate israeliane!
Torniamo a temi di sostanza. Siamo reduci da tre anni di propaganda pro Pal (anche in salotti bene come da Formigli a La7) dove si “incolpa” Netanyahu di aver voluto continuare una guerra perpetua e/o accenderne atre in parallelo bombardando a destra e a manca. Questo perché Netanyahu ha guai personali con la giustizia israeliana e finché resta al governo (per lo stato di guerra permanente) sfugge ai giudici israeliani. Spesso i commentatori concentrano le “colpe” dei massacri di palestinesi sul governo Netanyahu, come se costui avesse preso il comando con un golpe, mentre è cmq stato legittimamente eletto nelle precedenti elezioni israeliane. Ora per le elezioni del 27/10 gli ultimi sondaggi danno pari i due schieramenti (Netanyahu da una parte ed Esinkoit dallaltra) a 52 seggi, con 16 seggi per i diversi partiti arabo-israeliani. C’è stata una notevole rimonta di Netanyahu che mesi fa era in svantaggio. La domanda per gli esmi alfieri della giustizia pro Pal è questa: è se il 27 vincesse Netanyahu? Si riconfermerebbe l’attuale governo, compresi i vari ben Gvir e Smotrich. Che direte voi alfieri del diritto e della giustizia? Che le elezioni sono state truccate? O prenderete finalmente atto che la maggioranza del popolo israeliani VUOLE che si continui con la politica sionista, imperialista e colonialista? E di fonte a una manifestazione della volontà popolare, come reagirete? Pretenderete che l’Italia dichiari guerra a Israele?
Problema annoso, spesso scrivo quando sono al telefono per lavoro. ma uno sveglio capisce
Crovella , Crovella, io sarò anche duro di conprendonio (come scrivi te) ma il vocabolario mi sa che ti serve te.
Leggi bene quello che hai scritto:
Conprendonio si scrive con la m: comprendonio;
Nietee si scrive con una e sola finale: niente;
Vuene si scrive con i: viene;
Treccani non si scrive treccani, è un nome proprio, si scrive con la T maiuscola.
E anche vocabolario con la V maiuscola non è proprio corretto. Magari in altra situazione si, ma qui non direi.
Fra l’altro mi pare di capire ( anatrema ! ) , che l’Arabia Saudita , che da tempo non ha rapporti diplomatici con Israele , stia tessendo sottobanco un’alleanza con l’odiato Bibi , affinche’ gli formatti gli integralisti Houti , che con missili iraniani e cinesi stanno facendo la guerra a Bin Salman nel Mar Rosso.
Io descrivo la realtà. Tu invece espirmi i tuoi “desiderata”. In ciò sta la differenza.
Che gli islamici non occidentali (perché poi ci sono anche gli islamici filo occidentali, come l’Arabia saudita) siano, allo stato attuale, i principali nemici dell’Occidente è un’analisi fondata della realtà. ci sono ben altre potenziali nemici, a cominciare dalla Russia di Putin, e altri molto defilati ma altrettanto subdoli, la Cina su tutti. Ma nessuno ci “odia” come ci odiano gli islamici dell’area M.O. che NON ci abbiano ancora attaccato NOn significa che non ci odino. Quando parlo di “attacchi” non mi riferisco esclusivamente a guerre fra stati, ma attacchi terroristici, che possono anche essere sotto forma di atti di singoli terroristi kamikaze, ma possono essere (in un domani) invio di missili/razzi/doni sul territorio europeo oppure si specifici obiettivi, come le ns. navi commerciali che transita nel Mar Rosso.
Non è che Israele agisce su input si Crovella. Cioè NON è che alla sera io telefono a Netanyahu dicendogli “Ehi Bibi, mi fai un piacere? Domani stermineresti un migliaio di palestinesi che mi fai contento?”. Netanyahu fa e disfa a suo piacimento, magari gli fa teoricamente piacere recepire il sostegno di tal Carlo Crovella, ma tale sondaggio ai suoi occhi è del tutto irrilevante. Quindi è del tutto stupido fare a fette le mie affermazioni, tanto non è sulla base delle mie opinioni che Israele decide cosa fare. Preoccupatevi invece di comprendere una volta per tutte che 1) Israele NON vuole fermarsi e 2) che nessuno di chi sta nelle stanze dei bottoni occidentali ha il benché minimo interesse a fermarla.
Veramente sei duro (di conprendonio) tu. Non capisci proprio nientee di quello che vuene scritto. Forse dovresti consultare il Vocabolario treccani
Crovella allora sei duro!!
Io non faccio parte di nessuna congrega a differenza tua.
“Non c’è nessuna affermazione “falsa” fra le mie tesi, perché semplicemente corrispondono all’effettiva realtà.”
Questa è la prima e principale affermazione falsa: una tesi per sua natura non è e non può essere la realtà.
E’ una tua opinione e una tua elaborazione che rispecchia o meno una realtà. Se tu sei convinto che la tua tesi sia la realtà, beh, semplicemente sei un malato psichiatrico
Alcuni esempi esplicativi, presi solo dagli ultimi interventi:
“Questi signori (gli islamici) sono infatti i principali nemici dell’Occidente”
Questa è una tua opinione, dettata dalla tua ideologia, dalle tue fobie e dalle tue paure. Comunque evidentemente infondata, non suffragata da alcuna prova. Se non altro perché basata su assunzioni e generalizzazioni indebite, come “occidente” e “islamici”…in pratica una affermazione ad effetto, ma vuota e falsa. A meno che tu non voglia sostenere che l’Albania del vostra amico Rama sia il principale nemico dell’Italia…
“i missili di questi “soggetti” sarebbero già puntati da mo’ verso l’Europa “
Questa non è nemmeno un’opinione al massimo è un’ossessione e una ingiustificata fobia
“Siccome il cosiddetto diritto internazionale, seppur ancora vivente sulla carta, è solo più carta straccia”
Questa può essere una speranza o un obbiettivo, anche se ho il sospetto che nemmeno tu sappia cosa stai dicendo.
A quale diritto internazionale alludi? Quale diritto ritieni “carta straccia”? L’estensione delle acque territoriali? Il limite di sovranità nello spazio aereo sopra una nazione? Il diritto di libera navigazione?
“illudendovi che basti protestare “contro” le storture per correggere il tutto e veder concretizzato il Paese delle Meraviglie”
Questa è quello tu ritieni che altri pensano, non va nemmeno vicino a essere un fatto.
E comunque, almeno per quel che riguarda me, è semplicemente una cazzata, perché sono assolutamente convinto che il paese delle meraviglie non esiste e che le storture non potranno mai essere eliminate, ma al massimo mitigate, corrette e modificate. E comunque sempre se ne creeranno delle altre.
Ma questo non mi solleva dall’obbligo morale di cercare di correggere, mitigare e modificare.
Ma per il M.O. il punto è ancora diverso: a nessuno (di quelli che stanno nelle stanze dei bottoni) interessa mandare un contingente militare per fermare Israele, né stritolarla con sanzioni economiche (i dazi ai coloni sono aria fritta da gettare in faccia ai creduloni). Anzi siamo nella situazione opposta: Israele, che agisce in prima battuta per la sua sicurezza, fa anche il “lavoro sporco” per molti di quelli c he stanno nelle stanze dei bottoni. E costoro dovrebbero fermare Israele, solo perché voi pro Pal “protestate”? Ma quando mai… in tutto questo teatrino voi pro Pal (tanto nella versione da piazza quanto in quella intellettuale da salotto) non contate un cazzo di niente! (i più incazzati del mondo pro Pal sono quelli che, cn un più di lucidità, si rendono conto della totale mancanza di poter incidere nelle cose del mondo)
Non c’è nessuna affermazione “falsa” fra le mie tesi, perché semplicemente corrispondono all’effettiva realtà. Solo che l’effettiva realtà, che NON ti piace, tu la bolli come “falsa”. Ma la realtà è così e non la cambiate né con le manifestazioni di piazza né con la Flottilla né con eleganti scritti da intellettuali (da salotto). E’ “brutta” la realtà? Certo, l’ho sempre detto, la realtà è bruttissima e non solo in M.O. La si può cambiare? Da sempre io sono arciconvinto di NO, perché chi sta nelle stanze dei bottoni NON ha nessuna interesse a cambiarla. Illudersi che basti “protestare” per eliminare le storture della realtà (in M.O. come in qualsiasi altro luogo del pianeta) è da scemotti, diciamo così. Al limite certe storture le elimini se ci mandi un esercito (o un più o meno grande o piccolo contingente militare) e imponi la “correzione” manu militari. Vedasi Maduro in Venezuela, laddove la correzione di quella stortura NON è avvenuta per motivi ideali di diritto e giustizia, ma per bieco interesse statunitense. CONT
Per intanto io mi contento di evidenziare tutte le tue affermazioni false e le assunzioni infondate ossessivamente ripetute che stanno alla base delle tue convinzioni razziste e omicide e poi staremo a vedere.
Purtroppo per gli ingenuoni che continuano a credere (come Alice) nel Paese delle Meraviglie, il mondo, come è fatto, è sostanzialmente “la pattumiera della storia”. Vi ostinate a non voler accettare la realtà, illudendovi che basti protestare “contro” le storture per correggere il tutto e veder concretizzato il Paese delle Meraviglie. Invece chi, in tutto il mondo, sta nelle varie “stanze dei bottoni” (sia politico-istituzionali che industrial-finanziarie) se ne STRAFOTTE delle vostre “proteste”, anzi vi ride in faccia, e tirerà dritto verso gli obiettivi che interessano alle stanze dei bottoni
“Gli islamici…sono infatti i principali nemici dell’Occidente e noi europei dobbiamo temerli per la loro vicinanza geografica
Se Israele non tenesse impegnati i vari Hamas, Hezbollah, Houti, nonché l’Iran degli Ayatollah, i missili di questi “soggetti” sarebbero già puntati da mo’ verso l’Europa e magari, nel tempo, qualche loro missile/razzo/drone sarebbe già partito verso di noi. “
Queste convinzioni sono pure paranoie di schifosi razzisti e criminali colonialisti, nate dalle vostre oscure paure e irrazionali terrori e vorrebbero servire da giustificazione alle vostre nefandezze.
Siccome non sono arrivato da Marte dieci secondi fa io so che è dal medioevo che gli islamici non attaccano l’Europa, mentre il viceversa continua tuttora. Ma evidentemente ideologia, ignoranza, e stupidità vi rendono completamente ciechi e irrazionali.
“qualcuno potrà fermare Israele? NO, perché nessuno vuole fermarla”
Levare le proprie proteste serve a smontare questa narrazione, affermando e testimoniando che qualcuno invece vuole fermarla.
E anche ad affermare che chi non vuole fermarla oggi sono gli stessi che novanta anni fa teorizzavano lo sterminio degli ebrei e che volonterosamente hanno provato a metterlo in pratica.
Sono gli stessi e non sono cambiati affatto, tanto è vero che oggi teorizzano e giustificano il massacro di altri esseri umani che ritengono “alieni” e irriducibili, esattamente come allora ritenevano gli ebrei “alieni” e irriducibili ai veri europei.
Siete gli stessi.
“Tutti questi concetti li ho già scritti miliardi di volte e, quindi, non vedo perché me li domandiate proprio “adesso”: non l’avevate ancora memorizzato?”
Cosa mai ti fa pensare che una qualunque cosa tu dica meriti di essere memorizzata da un qualunque pirla?
Le tue affermazioni e le tue posizioni meritano solo di essere consegnate al posto a cui appartengono: la pattumiera della storia.
@ 114 Ti può esser utile crearti un link diretto con il Vocabolario Treccani per focalizzare tutti i significati di un qualsiasi termine italiano. La lingua italiana infatti è più complicata di altre principali lingue perché spesso un qualsiasi sostantivo, affettivo o verbo può contenere in sé significati diversi fra loro. Certo si tratta in genere di sfumature, ma queste diverse sfumature, inserite nelle varie frasi, possono determinare risvolti differenti nel significato dell’intera frase.. Per esempio il verbo “appartenere” NON significa esclusivamente “essere proprietà di qualcuno o di qualche cosa”, ma significa anche “far parte” (di un gruppo, una congrega, un insieme statistico). Se tu capisci “roma per toma” in merito ai termini utilizzati, poi dai risposte che non sanno né in cielo né in terra…
Per farmi capire a prova di stupido, descrivo, provocatoriamente, una situazione “limite” (ma che tanto “limite” non è): se domani Israele annuncia che invaderà militarmente tutta la Cisgiordania (sbattendo fuori e/p trucidando i palestinesi) per disporre di ampio territorio libero dove costruire un’enorme fabbrica di alta tecnologia (in particolare per applicazioni militari), gli USA NON solo NON si opporranno a Israele, ma (avendo bisogno come il pane dell’alta tecnologia israeliana in particolare per applicazioni belliche) magari inviano pure un distaccamento di Marines che affiancheranno l’esercito israeliani nell’occupazione militare della Cisgiordania. Non dico che l’Europa manderà sue truppe in sostegno a Israele, ma sicuramente non farà nulla per opporsi, magari stando ipocritamente defilata, ma intanto lascerà fare perché anche all’Europa fa comodo a tecnologia israeliana. Ergo: qualcuno potrà fermare Israele? NO, perché nessuno vuole fermarla.
Sulle questioni emerse nel 113, ho scritto almeno un miliardo di volte che la grande parentesi temporale dei “diritto internazionale” è ormai irreversibilmente terminata. Questo vale sull’intero pianeta e non solo in M.O. Gli esempi sono infiniti e, avendoli già citati milioni di volte, non perdo altro tempo, ma NON riguardano il solo M.O. Quindi domandarsi e domandarmi adesso se in M.O. gli israeliani hanno “diritto” o meno a praticare una politica espansiva e colonialista è da “fenomeni” che non solo sono arrivata da Marte dieci secondi fa,. ma che tuttora stanno su Marte e quindi non capiscono niente di cosa sta succedendo, ORA, sul pianeta Terra. Siccome il cosiddetto diritto internazionale, seppur ancora vivente sulla carta, è solo più carta straccia, ognuno fa quello che gli pare a prescindere dal fatto che ne abbia “diritto” o meno. Provate a fermare Putin, Netanyahu o Xi Jinping (che, così si legge, è intenzionato a invadere Taiwan, cioè uno stato sovrano autonomo, nel 2027 o al massimo nel 2028): nessuno ci si mette a fermare nessun altro, meno che mai gli USA che hanno “bisogno” di Israele molto di più di quanto Israele abbia bisogno degli USA. CONT
Sinceramente non è chiaro a cosa io “debba” rispondere. Forse che adesso ci “piace” sterminare gli islamici. Mah una soluzione va trovata nell’interesse degli occidentali e in particolare dell’Europa, per la vicinanza geografica con il mondo islamico anti occidentale. Questi signori sono infatti i principali nemici dell’Occidente e noi europei dobbiamo temerli per la loro vicinanza geografica. Se Israele non tenesse impegnati i vari Hamas, Hezbollah, Houti, nonché l’Iran degli Ayatollah, i missili di questi “soggetti” sarebbero già puntati da mo’ verso l’Europa e magari, nel tempo, qualche loro missile/razzo/drone sarebbe già partito verso di noi. Per cui dico: GRAZIE Israele perché combatti anche al posto nostro contro gli islamici nemici dell’Occidente. Tutti questi concetti li ho già scritti miliardi di volte e, quindi, non vedo perché me li domandiate proprio “adesso”: non l’avevate ancora memorizzato?. CONT
Crovella, io NON appartengo proprio a nulla e a nessuno.
Come al solito preferisci uscire dal seminato menando il can per l’aia (e fuori tema rispetto all’articolo) piuttosto che rispondere…
In tutti questi scenari NON si vede alcuna chance per l’ipotesi pacifista “Due popoli, due Stati”: a questo punto però è il popolo israeliano che (attraverso libere elezioni) dimostra che preferisce così…
Comunque, questo cosa vorrebbe dire, che quindi hanno il diritto di farlo? Che è giusto che lo facciano?
Oppure che Israele non è considerabile una democrazia?
Morale: non aspettiamoci grandi cambiamenti nella politica sionista. Nella migliore delle ipotesi vince la coalizione guidata da Eisenkot (peraltro molto frammentata al suo interno), che, da “bravo” militare non sarà presumibilmente “morbido”: ha già dichiarato che sotto un suo eventuale governo non nascerà MAI lo Stato di Palestina. Ma non ci sarebbe da stupirsi se vincesse Netanyahu, con un colpo di coda solo apparentemente imprevisto. In tal caso NON solo NON cambierà nulla, ma io temo che Netanyahu si sentirà galvanizzato dalla riconferma popolare e quindi insisterà ancor di più nella politica degli ultimi 3 anni.
Io non escludo, infine, che, se la coalizione Eisenkot, pur formalmente vincitrice, non avrà la maggioranza in parlamento, potrebbe tornare nel giro del governo anche il Likud (accreditato di 20 seggi). Ma il leader del Likud è Netanyahu, che quindi rientrerà nel governo, certamente NON come Premier, ma con un ministero di peso (io immagino la Difesa, per dirigere le forze armate…).
In tutti questi scenari NON si vede alcuna chance per l’ipotesi pacifista “Due popoli, due Stati”: a questo punto però è il popolo israeliano che (attraverso libere elezioni) dimostra che preferisce così…
Cosa dicono i sondaggi
Secondo i principali sondaggi, né la coalizione che sostiene Netanyahu né quella che lo avversa avranno da soli la maggioranza. L’ultimo sondaggio (8 ottobre) di Maariv, principale quotidiano del Paese, dà i due campi esattamente testa a testa, con 52 seggi ciascuno. Nel fronte di governo attuale, il Likud di Netanyahu è accreditato di circa 20 seggi, l’estrema destra di Potere ebraico di Itamar Ben-Gvir di 8 seggi, quella del Partito Sionista Religioso di Bezalel Smotrich di 6 seggi, i due partiti religiosi Shas e Torà Unita di 7 seggi ciascuno, il nuovo partito Popolo d’Israele dell’ex generale Ofer Winter di 4 seggi. Nel fronte anti-Netanyahu, Yashar di Gadi Eisenkot potrebbe diventare primo partito del Paese con 21 seggi. Seguono la lista “Insieme” formata dai due ex premier Yair Lapid e Naftali Bennett con 13 seggi, i Democratici di Yair Golan (ex laburisti e sinistra del Meretz) e la destra laica guidata da Avigdor Lieberman (“Israele casa nostra”) con 9 seggi ciascuno. Questo fronte potrebbe arrivare a una maggioranza se facesse asse coi partiti arabi, che con 12 seggi accreditati promettono di fungere da ago della bilancia, ma al momento i suoi leader principali lo hanno escluso.
Sulla Cisgiordania, Eisenkot ha detto che adotterà il «pugno di ferro» contro il terrorismo, sia palestinese che ebraico. Poi, che evacuerà «immediatamente» tutti gli insediamenti illegali nelle Aree A e B (quelle controllate in tutto o in parte dall’Autorità nazionale palestinese), così da «creare le condizioni per un’intesa permanente in futuro» che preveda qualcosa che va da un regime di autonomia a un «quasi-Stato» palestinese, purché esso non abbia un esercito e sia sotto il chiaro controllo di sicurezza di Israele. Un realista e pragmatico, dunque, non certo un idealista. Gli esperti militari ricordano d’altronde che da capo di stato maggiore Eisenkot fu colui che formulò la cosiddetta dottrina Dahyeh: la strategia militare che prevede l’uso sproporzionato della forza con la distruzione massiccia di infrastrutture civili per vincere la resistenza di milizie ostili «irriducibili»: testata in origine contro Hezbollah (il nome deriva dal suo quartiere-roccaforte a Beirut) nel 2006, è poi stata usata estensivamente a Gaza. CONT
A chi interessa comprendere meglio come stanno le cose in Israele e migliorare le propria conoscenza sulle imminenti elezioni israeliane riporto un estratto dall’articolo, pubblicato su open.online.it il 14/10.
… In una recente intervista al Times of Israel, Eisenkot ha spiegato in che modo agirebbe diversamente da Netanyahu – definito un “anti-leader – in caso di vittoria. Ha detto che guiderebbe un governo «razionale» in grado di ricucire le ferite interne così come riportare Israele dentro la «famiglia delle nazioni». Ha promesso di istituire «immediatamente» una commissione d’inchiesta sul 7 ottobre, di abrogare le leggi di riforma della giustizia approvate da Netanyahu e di approvarne una che preveda che tutti i cittadini – compresi arabi e ultraortodossi – svolgano un periodo di servizio, civile, nazionale o militare. Su Gaza ha promesso di proseguire sulla strada prevista dal piano Trump: disimpegno graduale israeliano e ingresso di una forza multinazionale, ma solo a patto che Hamas abbandoni armi e potere. CONT
Mi riferivo a Benassi.
“se uso un genrico “voi” per indicare il grande mondo pro Pal, alcuni commentatori si risentono perché loro, (fighetti da salotto dal forbito eloquio) MAI hanno pronuinciato e scritto “Segre assassina”
Perciò va bene se io dico che “voi” destrini senza coglioni, ripitturati e con la cravatta, in realtà siete tutt’uno con criminali e assassini, interessati solo al dominio e alla forza e che dopo aver sterminato gli ebrei e gli zingari adesso pensate a sterminar negri e mussulmani?
Gli esempi citati, compresa la ormai (ironicamente) celebre uniforme da SS indossata in una festa in maschera, non centrano nulla col discorso fra neonazisti beceri che ODIANO GLI EBREI per l’onda lunga del clima dell’Olocausto. Neppure Bignami, che a suo tempo indossò quella uniforme, si è mai espresso CONTRO gli ebrei, anzi è molto attivo a sostegno di israele. Quindi gli esempi NON c’entrano nulla con il discorso. NOI della destra di governo NON proviamo ODIO verso gli ebrei, anzi li “adoriamo2 e li “coccoliamo”. La controprova è che il FFL antisemitismo è stato presentato e verrà votato dalla destra parlamentare, mentre la sinistra ANCHE IN PARLAMENTO voterà CONTRO tale legge.
Na nonsai proprio seguire il dibattito: se uso un genrico “voi” per indicare il grande mondo pro Pal, alcuni commentatori si risentono perché loro, (fighetti da salotto dal forbito eloquio) MAI hanno pronuinciato e scritto “Segre assassina”. Bene allora per rispondere a costoro introduco la differenza, apparentemente formale, fra pro Pal da piazza (autori degli insulti obbrobriosi che tutti conosciamo) e i pro pal che definisco “da salotto2 per distinguerli rispetto a quelli da piazza. E qui intervieni tu irritato perché ti senti considerato “da salotto”. a parte che non ha capito nulla di come si è sviluppata la cosa, non c’è problema: se ti infastidisce esser considerato un pro Pal da salotto, significa che appartieni a quelli “da piazza”. Se preferisci…
Da salotto ci sei te.
Fammi vedere quanti calli hai nelle mani.
Sicuramente zero. Mani lisce come la pelle del culo di un neonato.
In compenso di calli hai pieno il cervello.
In Israele arrivano i moderati !
–
https://today.lorientlejour.com/article/1550915/netanyahus-main-rival-vows-to-defeat-hamas-within-18-months-if-elected-pm.html
Dunque, secondo te gli intellettuali fighetti da salotto di sinistra asono legati a doppio filo con i pro Pal, grezzi, beceri e incivili topi di fogna da piazza, quasi degli istigatori, mentre la paludata e istituzionale destra destra ufficiale è completamente estranea ai quasi inesistenti tanto sono pochi neonazisti e neofascisti.
Naturalmente trascuriamo il sottosegretario vestito da SS, la meglio Gioventù Nazionale immortalata a inneggiare al razzismo e il fratello del Presidente del Senato che fa il “salutino” fascista ai funerali, perché chiaramente non contano.
Sisì, proprio credibile, Crovella…
Lorrreto… Lorrreto…