Le posizioni dei primi ebrei antisionisti, tra rabbini, intellettuali e movimenti politici che, dalla fine dell’Ottocento, contestarono il progetto di uno Stato ebraico. Secondo le voci citate, il sionismo avrebbe tradito la vocazione universalista dell’ebraismo, alimentando colonialismo, nazionalismo e conflitti.
Gli ebrei che avevano previsto la deriva del sionismo
di Claudia Carpinella
(pubblicato su it.insideover.com il 18 luglio 2026)
Avevano previsto la deriva del sionismo, la ferocia con la quale si sarebbe affermato e le conseguenze che avrebbe portato con sé. Gli antisionisti più convinti della prima ora erano proprio esponenti della comunità ebraica della diaspora — un fatto che conserva una sua rilevanza. Lo ricorda Brian McGlinchey in un articolo pubblicato su Stark Realities. “Un ebraismo armato di cannoni e baionette invertirebbe i ruoli di Davide e Golia e sarebbe una parodia di se stesso”, dichiarò agli inizi del secolo scorso il rabbino Moritz Güdemann nell’opera Il giudaismo nazionale. Una critica rivolta all‘opuscolo politico di Theodor Herzl, Lo Stato ebraico, destinato a cambiare la storia contemporanea e ad animare le coscienze dei sionisti più ferventi. Oggi, dopo il genocidio di Gaza, la pulizia etnica in Cisgiordania e in Libano, i ruoli di Davide e Golia si sono invertiti, senza più la possibilità di utilizzare il condizionale. Oltre cent’anni dopo, rileggere gli oppositori del sionismo aiuta a comprendere ciò che accade oggi.
“La vocazione dell’ebraismo era la fratellanza”
Il Primo congresso sionista si tenne a Basilea nel 1897, dove Herzl diede forma politica al suo progetto. Ma la città svizzera non fu affatto la sua prima scelta. Avrebbe voluto convocare il congresso a Monaco, e guardava con favore anche a Vienna, ma i leader delle comunità ebraiche di queste e altre città europee non volevano avere nulla a che fare con il sionismo e si opposero fermamente all’iniziativa. Fu per questo che la scelta ricadde su Basilea.
Proprio in quei giorni che il rabbino capo di Vienna, Moritz Güdemann, pubblicò una lunga confutazione dello Stato ebraico. Scriveva: “La missione storica dell’ebraismo non è quella di sostenere le passioni o le fantasie nazionaliste centrifughe dei popoli, e ancora meno di indulgere in esse, ma piuttosto di abolire l’individualismo delle nazioni e lavorare verso l’unione di tutta l’umanità in un’unica famiglia”. Chissà cosa avrebbe pensato oggi il rabbino Güdemann, osservando come Israele abbia completamente disatteso quella sollecitazione per intreprendereinvece una via segnata da crimini contro l’umanità.
“Il sionismo è un progetto coloniale immorale”
Anche tra gli ebrei laici il dissenso nei confronti del neonato sionismo era forte. Il Jewish Labor Bund, partito politico laico e socialista fondato nell’Europa orientale, definì il sionismo “il nemico più malvagio del proletariato ebraico” e lo considerò “un progetto coloniale immorale”. Molly Crabapple, autrice di un libro dedicato al Bund, ha spiegato: “Pensavano che fosse uno strumento dell’imperialismo. I bundisti denunciarono la brutalità che ha sempre accompagnato il sionismo: dall’espropriazione della terra dei palestinesi ai brutali sfratti degli agricoltori locali, fino alla collaborazione, mano nella mano, con l’occupazione britannica”.
Ma l’opposizione al sionismo non riguardava soltanto gli ebrei socialisti dell’Europa orientale. Nello stesso 1897, la Conferenza centrale dei rabbini americani approvò una risoluzione contro il sionismo, affermando che “l’oggetto del giudaismo non è politico o nazionale, ma spirituale”, e che la sua missione consisteva nel promuovere “la pace, la giustizia e l’amore nell’umanità”. L’anno successivo anche l’Unione delle congregazioni ebraiche americane prese posizione contro il sionismo politico con parole altrettanto nette: “Gli ebrei non sono una nazione, ma una comunità religiosa”. Era la conferma che, da una sponda all’altra dell’Atlantico, una parte significativa del mondo ebraico guardava con profonda diffidenza al progetto nazionalista di Herzl, ritenendolo estraneo alla tradizione e ai valori dell’ebraismo.
Le preoccupazioni espresse dagli oppositori del sionismo continuarono a riaffiorare anche negli anni successivi. Dopo la prima guerra mondiale, una parte dell’ebraismo americano presentò persino una petizione al presidente Wilson per metterlo in guardia contro i pericoli insiti nelle insistite richieste di creare uno “Stato ebraico in Palestina”.
Decine di esponenti della comunità ebraica statunitense, guidati da Julius Kahn, sottolinearono “l’alto rischio di conflitti armati derivante dalla creazione di uno Stato ebraico in un’area popolata e venerata anche da musulmani e cristiani”. Condannarono inoltre l’idea di fondare una nuova nazione sulla base della razza o della religione ebraica, sostenendo che fosse incompatibile con gli ideali democratici. La lettera indirizzata al presidente degli Stati Uniti si concludeva con l’auspicio che la Palestina diventasse una “terra di promesse” per tutte le razze e tutte le religioni.
L’opposizione degli ebrei del Medio Oriente
Il dissenso non era soltanto appannaggio dell’Europa e degli Stati Uniti. Anche molti ebrei del Medio Oriente respinsero il progetto sionista, convinti che avrebbe compromesso la loro convivenza secolare con le popolazioni arabe. Nel 1947 il rabbino capo dell’Iraq, Sasson Khdouri ricordò che ebrei e musulmani avevano condiviso per secoli gli stessi diritti e la stessa vita civile, dichiarando senza esitazioni: “Gli ebrei iracheni non sono sionisti e non lo saranno mai”.
Anche nella Palestina mandataria non mancarono voci ebraiche contrarie al progetto di uno Stato nazionale. Tra queste quella del rabbino Chaim Joseph Sonnenfeld, che nel 1929 scriveva: “Il popolo ebraico non desidera mettere le mani su ciò che non è suo, e tanto meno toccare i diritti degli altri abitanti dei luoghi che hanno custodito e venerato”. Parole che appaiono oggi lontanissime dalle rivendicazioni territoriali sostenute dagli esponenti del governo Netanyahu, come Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich – così come dai leader del movimento dei coloni.
Il monito di Einstein
Nota e razionale l’opposizione di Albert Einstein al sionismo. “Preferirei di gran lunga vedere un accordo ragionevole con gli arabi sulla base della convivenza piuttosto che la creazione di uno Stato ebraico”, dichiarò.
Nel 1936 attaccò anche la posizione del primo giudice ebreo della Corte Suprema degli Stati Uniti, Louis Brandeis, secondo cui il “futuro del popolo ebraico dipendeva dall’unificazione all’interno di un territorio coeso”. Einstein ribatté che, al contrario, la sopravvivenza della comunità ebraica era stata favorita proprio dalla sua dispersione geografica. Offrì poi una riflessione che, riletta oggi, appare quanto mai attuale: “Era un bene – dichiarò – che gli ebrei non possedessero strumenti di potere che ci permettessero di commettere grandi stupidità dettate dal fanatismo nazionale”.
La posizione degli ebrei americani
Nel 1942 un gruppo di ebrei riformati statunitensi fondò l’American Council for Judaism (ACJ), facendo dell’antisionismo uno dei suoi principi fondamentali. Tre anni più tardi, il presidente dell’ACJ, Lessing Rosenwald, cercò di convincere Harry Truman sul fatto che “la Palestina non dovesse essere uno Stato musulmano, cristiano o ebraico, ma un Paese in cui le persone di tutte le fedi potessero svolgere la loro piena e uguale parte”.
Per Rosenwald, un’ampia immigrazione ebraica in Palestina era possibile, ma a una condizione: che fosse abbandonata una volta per tutte l’idea “che gli ebrei possiedano diritti nazionali illimitati su quella terra e che il Paese debba assumere la forma di uno Stato razziale o teocratico”.
I timori profetici degli ebrei antisionisti
Studiare le origini dell’antisionismo significa anche smascherare una delle più grandi mistificazioni propagandate da Israele e dai suoi alleati: l’idea che l’antisionismo sia, per sua natura, una forma di antisemitismo. La storia racconta qualcosa di diverso. I primi e più autorevoli oppositori del sionismo furono ebrei, rabbini, intellettuali e dirigenti delle comunità ebraiche della diaspora che vedevano nel progetto sionista un tradimento della vocazione universalista dell’ebraismo e ne temevano le conseguenze politiche e morali.
Timori che, a oltre un secolo di distanza, appaiono oggi tristemente profetici. Molti di quegli esponenti della comunità ebraica avevano previsto che la nascita di uno Stato fondato sul nazionalismo ebraico avrebbe prodotto conflitti permanenti, sopraffazione e violenza. Un monito rimasto tragicamente inascoltato, la cui attualità è oggi testimoniata dal genocidio in corso.
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Di conseguenza, fondati o meno che siano sul piano morale gli ideali del mondo pro Pal, continuate pure (voi esponenti da salotto) a lasciar urlare in piazza gli slogan “obbrobriosi” da parte dei vostri topi di fogna, ma la situazione oggettiva in M.O. NON cambierà.
Se voi pro Pal da salotto foste illuminati dal buon senso (anziché obnubilati dalla cecità ideologica) sareste proprio voi, voi pro Pal da salotto, a zittire i vostri topi di fogna da piazza, perché più quelli ingiuriano il grande mondo degli ebrei (a cominciare dagli ebrei israeliani) e più si allontana la tenue possibilità di trovare delle soluzioni in M.O.
Il che corrisponde alla condanna dei palestinesi a morte certa. Condanna che state emettendo VOI, cari pro Pal da salotto, attraverso i meccanismI che ho descritto e suli quale NON intervenite o PERCHE’ NON CAPITE NIENTE della realtà (ipotesi più probabile) o per scelta ideologica. A questo punto, proprio perché i topi di fogna non hanno intelligenza, l’intelligenza nel mondo pro Pal la dovreste mettere voi, voi pro Pal da salotto. Se NON la mettete, siete VOI pro Pal da salotto che, nei fatti, condannate i palestinesi a morte certa!
Tutto ciò ri-spiegato (era già nei miei 93 e 94), giusto per sottolineare quanto siete duri di comprendonio ( e poi pretendete di “capire” fenomeni oggettivi per più complicati..), la realtà è che :
1) Israele NON si fermerà nella sua politica espansiva e imperialista, perché gli ebrei israeliani NON vogliono che si fermi (diciamo che un chiarimento sul punto lo avremo dalle imminenti elezioni del 27/10);
2) ) L’Occidente, o meglio chi sta nelle “stanze dei bottoni” dell’Occidente, NON ha nessun interesse ai fermare Israele (gli USA hanno più bisogno di Israele di quanto Israele abbia bisogno degli USA; i governi europei, di qualsiasi colore, hanno bisogno come il pane della tecnologia d’avanguardia di cui Israele è leader mondiale se non addirittura monopolista);
3) 3) il grande mondo delle multinazionali è legato a filo doppio con Israele (anche per motivi tecnologici rientranti nel punto 2) per cui è schierato a sostegno di Israele e spesso ha finanziato apertamente sia Israele che le sue forze armate. CONT
Viceversa nel mondo pro Pal, i grezzi,i beceri e incivili topi di fogna da piazza e gli intellettuali fighetti da salotto (tra i quali anche voi o alcuni/molti di voi) sono allineati sulle stesse posizioni ideologiche: contrastate Israele (in primis gli ebrei israeliani, stante il fatto che la politica israeliana è sostanzialmente determinata dalla componente ebraica della società israeliana), ma per estensione siete a un passo dall’odiare TUTTI gli ebrei. In verità i vostri topi di fogna, quelli da piazza, odiano GIA’ ORA tutti gli ebrei (sono loro che scrivono e urlano gli slogan ingiuriosi: “Segre nazista “ e “il massacro del 7 ottobre è un momento eroico della resistenza palestinese” oppure che sventolano qui da noi le bandiere di Hamas+Hezbollah+Houti ecc). Quindi, cari pro Pal da salotto, anche se voi al momento NON avete ancora scritto “Segre nazista” ecc, è indubbio che fate parte dello stesso schieramento ideologico (NO Israele e, “ un attimo, “dagli al rabbino”).
Tutto questo è innegabile: basta guardarsi intorno. SE non “vedete” queste cose è solo per vostra cecità ideologica o addirittura intellettiva. CONT
Se io vengo da Saturno, voi vivete ANCORA OGGI su Marte. I neonazisti, a parte che sono quattro gatti e complessivamente “nascosti” (bisogna andare a cercarli su internet col lanternino)m, odiano gli ebrei in quanto tali (per l’onda lunga dell’Olocausto) e NON in funzione del fatto che odiano in primis gli israeliani (cioè i soli ebrei israeliani) per le loro azioni in M.O.. Questa è già una differenza abissale.
Ma la differenza ancor più marcata è che la destra ufficiale (tanto a livello di esponenti politici quanto fi elettori come il sottoscritto) è su posizioni diametralmente opposte rispetto ai neonazisti in merito agli ebrei. Noi (noi della destra ufficiale, quella della maggioranza del Governo Meloni) non solo NON odiamo gli ebrei, ma li ammiriamo e li “coccoliamo”. L’abilissima – politicamente parlando – manovra del DDL, sperando che vada in porto, conferma tutto ciò: è la destra governativa che in parlamento vta a favore di tale testo di legge, mentre la vostra sinistra vota CONTRO. A parte il valore morale di tale legge, valore che sta davanti a ogni altra nostra considerazione, sul piano prettamente politico essa sancisce la definitiva frattura fra il grande mondo degli ebrei italiani e la sinistra e il successivo avvicinamento degli ebrei italiani alla destra, scenario impensabile nei decenni post II G.M. CONT
Crovella, l’onestà oggettiva dell’ autocritica non fa parte di te.
Negare sempre, anche l’evidenza storica.
Commenti #93 e #94… che dire…
Già il candore peloso esibito nell’incipit del #93 fa sbellicare (con rispetto parlando)… sembra scritto da qualcuno appena risvegliato dopo un lungo soggiorno su Saturno.
Per il resto non ho tempo né -soprattutto- voglia di replicare, ma non ce n’è bisogno, si commentano benissimo da soli.
3) i topi di fogna neonazisti odiano gli ebrei in quanto tali, per un’estensione fuori tempo massimo (storicamente parlando) dell’Olocausto, mentre i topi di fogna pro Pal odiano gli israeliani (e spesso sconfinano nell’odio verso tutti gli ebrei) al seguito della crisi del M.O., senza rendersi conto che a ingiuriare Israele ed anche fli ebrei in generale non risolvono la crisi in M.O.;
4) mentre i topi di fogna neonazisti sono irrilevanti sul piano dell’ordine interno, sono sempre più convinto che nello movimento por Pal, sicuramente a livello di rozzi manifestanti da strada ma spesso anche fra gli intellettuali da salotto, si nasconda un profonda rabbia verso il sistema istituzionale, non solo israeliano ma proprio quello nostrano. Insomma in piazza gridano “Segre nazista” ma in realtà sono mossi da frustrazioni prettamente personali e infatti scrivono “Meloni impiccata” (sorvolo sul fatto che ho la sensazione che anche i pro Pal da salotto siano affetti dallo stesso meccanismo malsano). Ergo i pro Pal sono fondamentalmente contro il “nostro” sistema, quello interno e non sulla crisi in M.O, che è solo di facciata. Per questo i pro Pal sono nemici miei e di chi si riconosce nel sistema: sicuramente quelli beceri da spiazza, ma a naso anche quelli da salotto. Per questo ritengo che nell’humus dell’ampio movimento pro Pal si possano annidare i prerequisiti di eventuali B.R. 2.0 e che tle attuali manifestazioni ingiuriose vadano stroncare per il bene comune
I topi di fogna sono purtroppo presenti in ogni famiglia, anche quelle “bene” o addirittura “reali”, per cui non mi stupisco che possano essercene anche a destra sul tema ebrei.
La differenza con i topi di fogna del mondo pro Pal sono però molto chiare e raggruppabili in almeno quattro punti. 1) L’enorme differenza di numero e di visibilità. Il movimento pro Pal di piazza (i “veri” topi di fogna dello schieramento anti israeliano) sono risultati numerosissimi e molto seguiti dai media. Nelle 1500 manifestazioni di piazza dei pro Pal degli ultimi 3 anni gli slogan obbrobriosi e i cartelli ingiuriosi (es “Segre nazista”) si contano a migliaia e così invadono TV e giornali, entrando nella ns quotidianità, mentre i topi di fogna neonazisti occorre andarli a cercare col lanternino su internet (se uno non li cerca, manco sa che esistono);
2) la destra politica e intellettuale NON ha alcun collegamento con i topi di fogna neonazisti (anzi noi siamo con gli ebrei e non contro fli ebrei!), mentre voi anti israeliani da salotto (e mi riferisco anche a voi che scrivete qui) appartenete allo stesso schieramento dei pro Pal da piazza, vi possono essere diverse intensità di espressione, ma l’odio o cmq l’avversione verso gli israeliani è comune e oggettivamente molto forte anche nei salotti; CONT
quest’ultimo venga “stiracchiata” fino ad includere anche legittime forme di dissenso politico.
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Credo che sia il punto della discussione : personalmente aggressioni antisemite vere e proprie io me le aspetto piu’ da destra , da sinistra c’e’ piu’ aggressivita’ verbale , legittimazione del terrorismo arabo, confusione eterna fra ebreo- capitalista- aggressore-ricco —> quindi male , vs palestinese -terrorista -ma povero —>quindi compagno.
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Sulla securitarizzazione , secondo me puo’ essere troppa ma puo’ anche essere troppo.poca.
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Nessuno vuole vedere in carcere il coglioncello imbottigliato che grida :”Fuck Segre” , ma chi organizza azioni , danni patrimoniali o peggio fisici con motivazioni antiisraeliane , si merita una pesante aggravante.
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A proposito di “securitarismo” osservo che dopo il caso di Ramy che forzava il posto di blocco , di Fakir fermato mentre dava in escandescenze sotto l’effetto di stupefacenti al Pilastro di Bologna , o del recente Agostino Conigliaro fermato mentre fatto come un toro saltava sulle auto a Lodi , il contrario della securitarizzazione somiglia molto al lassez faire : lasciagli fare quel cazzo che vuole , pure danni ed aggressioni.
Desidero fare il mio commento sull’articolo di Carlo Crovella, dal titolo “Medio oriente: l’importanza dell’aliyah”, sperando mi consenta l’iscrizione a GognaBlog – TOTEM E TABU’.
Mi ero rivolta a un docente ebreo che insegnava in un’università milanese, in cui avevo lavorato anch’io, per rintracciare una ricercatrice ebrea che avevo perso di vista. La sua risposta (ha fatto l’aliyah) mi aveva spiazzato. Ho cercato in Internet il significato della parola che non conoscevo e, tra i risultati, ho potuto leggere l’articolo citato: illuminante!
Loris Furlan (she/her)
Un articolo a mio parere interessante: La securitarizzazione dell’antisemitismo.
In estrema sintesi l’articolo ovviamente non mette in discussione la lotta all’antisemitismo, ma evidenzia il rischio che la definizione giuridica di quest’ultimo venga “stiracchiata” fino ad includere anche legittime forme di dissenso politico.
Il punto fondamentale è la distinzione fra la (sacrosanta) protezione delle persone ebree dall’odio antisemita e l’uso della lotta all’antisemitismo come strumento di pubblica sicurezza.
Lungi da me fare la gara a chi puzza di più, ma è bene ricordare che i “topi di fogna” (cit. Crovella) non mancano (eufemismo) nemmeno a destra.
Basta cercare, ad esempio, “Werwolf Division” o “Operazione Imperium Brescia”, oppure leggere l’inchiesta di Fanpage su Gioventù Nazionale, per rendersi conto che non si tratta soltanto di retaggi del passato.
Altre richieste sobrie ed equilibrate..
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https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/cronaca/26_ottobre_03/reggio-emilia-la-cgil-annullare-la-visita-di-docenti-israeliani-a-reggio-children-chi-viola-il-diritto-umanitario-va-isolato-20f8620a-e3f2-42b9-a781-a39f473d7xlk.shtml
CGIL chiede al Comune di Reggio Emilia di annullare la visita della delegazione ebraica a Reggio children.
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https://www.cgilreggioemilia.it/2026/delegazione-israeliana-a-reggio-children-la-cgilun-anno-fa-25mila-reggiani-in-piazza-oggi-chiediamo-la-coerenza-di-annullare-la-visita/
Apri il filmato e ascoltalo…
Non sono attentati, mentecatto, ma atti. Se non conosci la differenza, informati.
Qundi secondo te in Gaza c’erano almeno 25000 sedicenni armati di AK47?
Proprio credibile…
E comunque è accertato che nessuno ha cercato di far abiurare alcunché a nessun’altro
Richieste di abiura o di esclusione dei partecipanti ebrei , presentate da AVS in consiglio comunale a Reggio Emilia.
Reggio Children e’ nostra…
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https://www.instagram.com/reel/DeWWVZUNw2G/
striscioni anti-israeliani davanti al Centro Loris Malaguzzi…tipo :”definisci bambino
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Eccolo la’…
Non ci puoi dire che “voi” siete pro pal , ma….alla fine lo siete fino al midollo !
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Nota per i duri di comprendonio : un sedicenne con in mano un AK 47 non e’ un “bambino” , e’ semplicemente una minaccia.
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Attentati antisemiti in Italia
• 2022: 241 episodi
• 2023: 453 episodi
• 2024: 877 episodi
• 2025: 963 episodi selezionati (su 1.492 segnalazioni totali)
PUNTO.
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Visto che afferma chiaramente che non c’è antisemitismo e non c’è nessuna questione religiosa.
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Pero’ gli insegnanti ebrei devono abiurare dal loro sostegno al governo…
“striscioni anti-israeliani davanti al Centro Loris Malaguzzi…tipo :”definisci bambino”
Questa affermazione di un esponente del governo di Israele è stata una delle più agghiaccianti, ciniche e disumane dichiarazioni mai sentite: è giusto ribadirla e ricordarla in qualunque momento a testimonianza delle qualità del governo israeliano. In nessun modo una critica a un governo può essere scambiata con un atto di antisemitismo
“in un paese in cui gli attentati contro ebrei sono triplicati in 2 anni”
Ma cosa…ah si, sai usare l’IA.
Però non la sai leggere nemmeno un po’.
Primo, si parla di “atti antisemiti”, cosa ben differente da “attentati contro gli ebrei”, cosa che un parlante italiano dovrebbe capire al volo
Secondo, come avvisa l’IA stessa, questi “atti antisemiti” sono ricavati da un rapporto di una associazione ebraica (di cui io ignoro tutto) che fa riferimento alla contestatissima definizione di IHRA. Quindi sia associazione che dati che potrebbero apparire come minimo poco attendibili, visto il tema trattato…
Terzo la gran parte degli “atti antisemiti” è avvenuta in rete e sono passati in due anni da 877 a 1492, con un incremento del 70% e non del 300%, probabilmente tutto imputabile alla definizione.
“persone pro pal vicine alla direzione del centro “Loris Battacchi” cercano viscidamente di condizionare ( come suggerisce in chiaro l’esponente AVS nel filmato ) la frequenza del corso all’ abiura dai metodi di Israele”
L’unico viscido qui è chi cerca di far dire a Pederzoli (che non so chi sia) quello che non dice, visto che afferma chiaramente che non c’è antisemitismo e non c’è nessuna questione religiosa. Come si evince facilmente leggendo la carta che ho postato ieri e come testimoniato dagli israeliani, che sono a Reggio…ma evidentemente tu non l’hai proprio letta.
Matteo , tu stai nel mondo degli unicorni , ma stai sereno !
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100 insegnanti stranieri devono fare un corso di formazione Reggio , 75 ebrei americani e 25 ebrei israeliani.
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Gia’ giorni prima dell’arrivo degli insegnanti ebrei , compaiono striscioni anti-israeliani davanti al Centro Loris Malaguzzi , striscioni tipo :”definisci bambino” ; ci sei ?
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Ci arrivi ?
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Guardatelo , c’e’ un link…
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Gia’ in un paese in cui gli attentati contro ebrei sono triplicati in 2 anni , sarei rimasto a casa…
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Contemporaneamente persone pro pal vicine alla direzione del centro “Loris Battacchi” cercano viscidamente di condizionare ( come suggerisce in chiaro l’esponente AVS nel filmato ) la frequenza del corso all’ abiura dai metodi di Israele.
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A quel punto in 75 dicono :”Sai che c’e’ ? FANCULO ai pro pal , agli inni al deltaplano che spara al rabbino , alle ostilita’ preconcette e ai loro stupidi cavalli di troia regolamentari.
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E hanno ragione !
Perche’ parliamo di persone il cui unico obiettivo e’ boicottare Israele per loro tare pregresse.
Caso Reggio Emilia, Lerner “È sbagliato chiedere abiure per i crimini di Netanyahu” – la Repubblica
Bobby, tu non hai problemi di comprensione: non capisci proprio un belino.
Te lo spiego piano che forse ma forse
1 – nessuno ha chiesto a nessun altro di abiurare
2 – gli ebrei israeliani stanno seguendo il meeting
3 – gli americani si sono indignati per nulla, ma hanno fatto scoppiare un caso
Quindi:
A) gli americani non sanno leggere e/o capire
B) gli israeliani invece si
C) tu postando il link all’articolo (#70) in cui gli israeliani si dicono felici di essere a Reggio smonti da solo le idiozie della stampa cui tu hai creduto come un bamba. E con il tuo ultimo intervento dimostri di non aver capito che contraddici te stesso.
Crovella non ammette di aver detto una cazzata o di aver sbagliato nemmeno sotto tortura, ma lo sa benissimo e quindi parta d’altro.
Tu non ci arrivi proprio a capire che ti sei cagato in mano e continui a darti schiaffi da solo.
E qui le facce di merda vengono smerdate ancora una volta , insieme al “noi” e al”voi” e al “bianconerismo”…
@ Matteo
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Non ti preoccupare , questo esponente reggiano di AVS non esiste e non sta affermando cio’ che tu neghi.
Tanto sono certo che dirai che “ha ragione” 😂
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https://www.instagram.com/reel/DebjOHvAZTk/
@ Matteo
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Il fatto che tu abbia dei rilevanti problemi di comprensione non significa che le cose non siano successe.
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Se io vado a fare un corso di formazione e’ difficile che mi chiedano che cosa voto o di abiurare dalle mie idee…
Hanno fatto bene a mandarli a cagare.
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https://jewishinsider.com/2026/10/jewish-preschool-teachers-condemn-israel-reggio-emilia-conference/
– Se i cartelli esposti nelle circa 1500 manifestazioni pro Pal degli ultimi 3 anni hanno riportato IN MODO SPECIFICO “Segre nazista” (peraltro effettivamente esistito) o “Segre agente sionista” o “Segre assassina” o mille altre varianti, la differenza è irrilevante: si tratta sempre di accuse (peraltro espresse in modo ingiurioso) agli ebrei italiani di essere collusi con lo Stato di Israele. CONT
– Può darsi che il DDL Antisemitismo, una volta approvato, possa anch’esso finire nelle sabbie mobili della burocrazia italiana, risultando quindi più “teorico” che “pratico. ma intanto ci sarà e all’atto pratico certe “situazioni” (tanto di piazza quanto in dibattiti di varia natura, al limite comprese le conversazioni anche su questo Blog) non potranno sconfinare rispetto ai limiti previsti da tale legge, altrimenti saranno appunto “fuori legge”. Al netto di ciò, tale legge sancirà un passaggio chiave fondamentale nell’evoluzione socio-politica italiana: sancirà il definitivo distacco del mondo ebraico italiano dalla sinistra (cui è stato legato per decenni in reazione all’Olocausto) e il suo definitivo avvicinamento se non addirittura accasamento presso la destra (il figlio della Sen. Segre si è posizionato in Forza Italia circa un anno e mezzo fa). Chiamaci scemi, noi di destra! Voi di sinistra tenetevi pure i topi di fogna sguaiatamente urlanti insulti nelle piazze (ve li lasciamo proprio tutti, senza alcuna rammarico!), mentre noi di destra abbiamo saputo dimostrare che tuteliamo i nostri concittadini ebrei i quali, salvo eccezioni (che ci saranno, per carità), preferiscono allontanarsi dalla sinistra e avvicinarsi alla destra. Chiamaci scemi!
– Guardate che i presunti “insulti” alla Gruber (compresi i “labbroni”) sono riconducibili a un atro commentatore che non mi risulta essere di destra. Siete talmente approssimativi, confusionari e capziosi nella vs lettura frettolosa e superficiale, che non sapete neppure bene inserire i tasselli al posto giusto.
– I pro Pal che anche sabato 16/10/26 hanno urlato ripugnanti slogan anti Israele (un esempio su tutti: “7 ottobre momento eroico della resistenza palestinese”) in tre anni sono stati migliaia in tutta Italia: quelli sono topi di fogna all’ennesima potenza, ma fanno parte della vs stesso schieramento (pro Pa ovvero NO Israele e quindi, è un attimo, NO ebrei), per cui se non è zuppa è pan bagnato;
– Cmq io NON ho mai accusato nessuno dei commentatori di aver scritto espressamente “Segre nazista”, ma mi riferivo al mondo pro Pal quello delle piazze (i topi di fogna più schifosi). Se qualcuno ha esteso l’applicazione mi viene da pensare: excusatio non petita… diciamo che il tutto è partito dal fatto che non si sono letti i commenti originari di questa nuova conversazione (quelli di lunedì mattina, dal n. 5 al n. 11: leggendoli si capisce ancor di più a chi è riferito il “voi”). Vogliamo dedurne che per la colpa di alcuni topi di fogna (quelli che urlano nelle piazze) io estendo la considerazione di “topi di fogna” all’intero schieramento dei pro Pal? Al netto cioè dei singoli comportamenti individuali. Sì: concludiamolo pure. CONT
Quandanche si trattasse fi “generalizzazione”, si vede che ieri mi sono alzato con il desiderio di generalizzare, per altro infarcendolo di illazione e capziosità.
Cioé Bobby, stai smentendo le fake news contenute nei tuoi interventi #19 e 23?
Quindi non è vero che il Comune di Reggio è pieno di filoterroristi e amici di Hamas ha chiesto agli israeliani di firmare dichiarazioni anti-governative?
Oppure non tutti gli ebrei sono sionisti e gli insegnati israeliani hanno firmato?
E il gombloddo che fine ha fatto?
Oppure sei tu che non capisci nemmeno quello che scrivi?
Mi dice Crovella:
Veramente mi sembra di aver scritto che:
Prosegue Crovella:
Non direi proprio.
Prendi alcuni comportamenti di alcune persone (slogan discutibili e/o idioti contro Liliana Segre) e li estendi a tutti quelli che tu chiami “pro-pal”: a casa mia questa si chiama proprio generalizzazione.
Affermi che “i pro Pal che scrivono qui sul blog magari non hanno insultato direttamente la Senatrice, ma sotto sotto pensate le stesse cose”, che è una TUA congettura priva di prove, ovvero un’illazione.
Si tratta di ragionamenti capziosi perché rendono irrilevante qualsiasi comportamento individuale: chi insulta è colpevole per ciò che fa, chi non insulta è secondo te colpevole per ciò che, sempre secondo te, insinui penserebbe in segreto. Non è un’argomentazione, ma un pregiudizio.
E con questo chiudo, non ho altro da aggiungere.
Presso i Pro-Pal , e le sinistre in genere , il valore della prima legge di Cipolla salta immediatamente agli occhi…
–
https://www.reggiosera.it/2026/10/reggio-children-gli-insegnanti-israeliani-siamo-qui-per-mantenere-saldo-il-ponte-tra-noi/343863/
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Quanto al “voi” , mi ricordo di quando i black block che devastavano le citta’ erano definiti :*vostri* agenti provocatori ….immortali leggi di cipolla che vendemmiano persino nelle categorie piu’ blasonate …
Balsamo, forse a te le labbra a canotto piacciono tanto.
Ma le sue sono artefatti. Sono dei falsi.
Come pure lo è il personaggio.
Stammi bene.
P.P.S.
Per quanto riguarda il “DDL antisemitismo”, Crovè, all’atto pratico finirà probabilmente come tanti altri provvedimenti di questo governo (e altri governi prima di questo) fatti con il solo lo scopo di marchetta verso una ben precisa categoria e dar fiato alla propaganda.
Ovvero in poco o niente.
Come il decreto anti-rave, i vari decreti sicurezza, i CPT extra-europei e via elencando.
A quelle manifestazioni hanno partecipato migliaia di persone ma lui vede (o dovrei scrivere loro vedono? 🙂 ) solo quattro slogan dementi esibiti da altrettanti esaltati, e li accolla all’intera categoria dei proPal (definizione che trovo altrettanto demente) dalla quale è evidentemente ossessionato (e chissà perché ne ha una paura così fottuta da strillare come un’aquila).
Per non parlare del record di spettatori del film NAZA: tutti pericolosi proPal.
Come se ogni manifestazione politica, di qualunque colore essa sia, non beneficiasse della sua percentuale di idioti esaltati.
Ma da dove vieni, Crovella? Dal pianeta Papalla? (cit. 🙂 )
Quanto all’uso del “voi”, è il solito modo, piuttosto in voga di questi tempi, di semplificare il mondo dividendolo in due parti: “noi”, ovvero i buoni, e “voi” i cattivi.
Espressione di bianconerismo in purezza. Peraltro è comprensibile che si preferisca – per comodo o per necessità – il semplice al complesso.
P.S.
Pur personalmente non apprezzandone il modo di fare giornalismo, trovo ugualmente indecorosi gli insulti rivolti alla Gruber e particolarmente infantile il riferimento ai “labbroni“.
A vederla alla Crovella si potrebbe capziosamente generalizzare che voi di destra siete molto avvezzi a questo genere di cose, come ben sanno Bindi, Boldrini e pure Elly Schlein (per fare qualche esempio).
Ma poi salta fuori quel consigliere del PD con la sua “ciociara” a confermare – se mai ce ne fosse bisogno – la Seconda Legge Fondamentale di Cipolla 🙂
E non solo Runner, non sa nemmeno quello che posta: un video RAI sugli abusi verso una fornaia antifascista e che riporta la solidarietà del PD alla sen. Segre e un articolo con uno striscione che definisce la senatrice “agente-sionista”, che è cosa ben diversa da “Segre nazista”…😁
Ma avete ancora tempo prezioso da perdere con un vecchio, falso, sionista, egocentrico che ripete gli stessi concetti da 10 anni? Auguri!
@62 L’applicazione di concetti quali illazione, generalizzazione, capziosa, è del tutto soggettiva e solo frutto di una tua valutazione. Stai alimentando una tempesta in un bicchier d’acqua, una polemica del tutto priva di ogni fondamento se non che tu NON hai adeguatamente focalizzato, fin dall’inizio, che cosa c’era dentro al “voi” della frase originaria. ammesso e non concesso che ci fosse ambiguità in quel “voi” iniziale (onestamente bisogna proprio essere “ciechi” per non capire cosa ci fosse dentro al voi iniziale…), ora ho chiarito, per cui da parte mia non vale la pena sprecare altro tempo su questa stupidaggine.
Spesso ho la sensazione, specie sul grande tema M.O. (ma non solo) che diversi commentatori, dandosi il cambio l’un con l’altro, montino queste polemiche poco intelligenti perché fondamentalmente… siete privi di argomenti oggettivi da contrapporre.
Giusto per chiarire oltre ogni ragionevole dubbio, ecco ALCUNI ESEMPI (SCELTI FRA I TANTISSIMI) DI INSULTI A LILIANA SEGRE DA PARTE DEL MONDO PRO PAL
https://www.rainews.it/articoli/2025/04/nazista-nuovi-attacchi-social-a-liliana-segre-dopo-il-25-aprile-a-pesaro-e-il-doc-su-rai3-f96c586a-d59b-4868-8202-fd54bd44d9b6.html
https://www.dire.it/29-09-2024/1083918-cartello-vergogna-contro-liliana-segre-agente-sionista/
Crovella
Si tratta di una generalizzazione grossolana e capziosa.
Altra generalizzazione + illazione.
Carlo, alzo bandiera bianca.
Tutt’al piú mi dichiaro tuo “prigioniero politico”. 😀 😀 😀
@56 Ma chi vi ha preso? Un rimbambimento generale?
E’ ovvio che il mio commento sulla Gruber, indirizzato a Bertoncelli, è “ironico”. Lo so bene che la detesti.
Serve per sottolineare che la diatriba sull’uso del “voi” (per indicare un generico insieme di destinatari delle riflessione esposte) è viva anche in TV e perfino la Gruber vorrebbe che in ogni rase si pronunciasse tutta ciò che è riassunto in quel “voi”, ma se facessimo così, saremmo al punto zero. Si sintetizza con il “voi” di riferimento e tocca a chi di dovere “capire”. Esempio: è risaputo che io sono di destra e in più sono apertamente filo israeliano. Se dico “voi” intendo il generico insieme di quelli di sinistra e, sul punto, il grande mondo pro Pal. Sinceramente sono allibito che non sia chiaro e si debba ogni volta occupare tre righe per spiegare er intero cosa è compreso nel “voi” che utilizzo 8salvo magari poi rinfacciarmi che srcivo commenti troppo LUNGHI!).
@55: Non cambia nulla. E’ un onore farmi dare dell’ignorante da un balengo come te! Per proprietà transitiva inversa: visto che tu non capisci un cazzo di niente in tutti i campi della vita, essere considerato un ignorante da te (che lo sei davvero) signifrica che sono molto acculturato. in effetti le persone che contano nella società mi apprezzano molto, sia sul tema specifico del M.O. sia in generale
54 Oh, ma capisci ogni tanto? Ho scritto e confermo “sono tre anni che voi (ma sottinteso “voi pro Pal nel vostro complesso, a prescindere da quelli che scrivono su questo Blog”) insultate la Senatrice Segre!”. Il senso del “voi” che si usa abitualmente nei dibattiti politici per snellezza discorsiva (non solo sul tema specifico è spiegato nel 52: aguzza gli occhi!
Sul punto faccio riferimento ai cortei, ma non solo: interventi in TV, critiche alla Segre su social, non parliamo dei giornali di sinistra, che magari non le hanno dato della nazista, ma la criticano come rappresentante di quella lobby dell’ebraismo occulto che da dietro le quinte gestisce la situazione mondiale e impedisce veri STOP a Netanyahu. Aggiungo che i pro Pal che scrivono qui sul blog magari non hanno insultato direttamente la Senatrice, ma sotto sotto pensate le stesse cose: l’humus della movimento nel suo complesso è quello., non prendiamoci in giro! ma cmq NON mi riferivo a scritte sul blog, bensì al tenore generale della genìa di cui fate parte.
Dai, però: metteteci un briciolo di intelligenza: si casce lontano un miglio che cosa intendevo. Inoltre basta guardare in giro, leggere i giornali e ascoltare i TG e i dibattiti TV!
Per non parlare dei labbroni…
Inguardabili!
“@48 ti segnalo che l’irrequietezza al “voi” quando parlano i suoi ospiti è una costante anche della tua tanto “amata” Lilli Gruber.”
Carlo, il commento 48 è mio, però credo che tu abbia sbagliato destinatario.
Devi sapere che in vita mia NON ho MAI visto la Gruber, della quale non sopporto nemmeno la vista.
Ciò che di lei NON tollero, ancor meno della FAZIOSITÀ – talmente pacchiana da scadere nel ridicolo – è l’ARROGANZA, la SACCENZA, la BORIA.*
Tra l’altro, HO L’ORDINE TASSATIVO di non vederla. Me l’ha prescritto il cardiologo:
“Bertoncelli, mi raccomando: tutto ma non la Gruber. Ne va delle sue coronarie”.
* Sí, lo so. Sono tre sinonimi, ridondanti. Ma ho voluto usarli apposta per fare capire a voi (il “voi” crovelliano) quanto io detesti questo tipo di “giornalismo”.
In realtà io non ti ho dato dello sparacazzate, io ho detto che lanci accuse false, che non sai giustificare e che menti per provocare, senza poter sostenere le menzogne.
Oltre che dell’ignorante.
Scrive Crovella:
Ma tu, Crovella, al commento #44 hai scritto testualmente:
Che, scritto nel commento di un blog, evidentemente si rivolge a tutti i commentatori del blog medesimo.
Tutti i commentatori del blog comprendono anche il sottoscritto, ma io non mi sono mai permesso di insultare la sen. Segre (né, per inciso, chiunque altro), quindi non accetto di essere accomunato al generico “voi” che usi, chiunque siano questi “voi”.
Rinnovo quindi la domanda: chi e quando fra i commentatori del blog avrebbe insultato la sen. Segre?
Essere considerato uno “sparacazzate” da uno che, sistematicamente” non capisce un cazzo di niente della vita è un onore
@48 ti segnalo che l’irrequietezza al “voi” quando parlano i suoi ospiti è una costante anche della tua tanto “amata” Lilli Gruber. Se si primo acchito l’osservazione appare fondata, essa diventa faziosa perché non si può dire (meno che mai scrivere) OGNI VOLTA “voi pro pal che pure siete variegati e multiformi, ma dal cui humus comune escono le frasi obbrobriose che ascoltiamo in giro”. Il tutto si riassume con “voi”: più snello, veloce, sintetico. Lo stesso evidentemente nel salotto della Gruber, dove (di volta in volta) il “voi” inquadra un ampio e sfaccettato spaccato socio-politico. io mica mi rivolgo al “solo” pubblico di commentatori del Blog. Tra l’altro ieri ho caricato un articolo tratta da Il tempo con una bella antologia di slogan dei pro Pal nei cortei di sabato scorso. Può darsi che alcuni commentatori non siano così accesi (almeno nella tonalità delle espressioni) come i grezzoni che urlano in piazza, ma se siete degli anti israeliani (ovvero dei pro Palestinesi) appartenete a quel mondo e avete un substrato ideologico trasversale. fate parte della stessa genia.
Magari voi, proprio voi commentatori del blog e pro Pal, non avete ancora né scritto né pensato “Segre nazista”, ma sono abbastanza convinto che il giorno in cui la Sen. Segre commenterà favorevolmente l’approvazione del DDL, la tentazione di pensarlo attraverserà anche la vostra persona, proprio la VOSTRA persona
“Una legge enuncia un principio generale e inevitabilmente fa di tutta un’erba un fascio… altrimenti si apre a una discrezionalità e a quel punto è come se non esistesse la legge”
E con questo sei arrivato alla cazzata suprema, dimostrando di non capire un assoluto nulla di giurisprudenza (come ben noto da anni, peraltro) e rendendoti proprio ridicolo!
E non hai giustificato né i tuoi giudizi né le tue menzogne.
@Fabio: perché topolino?
C’è un modo migliore per sottolineare l’infantilismo di un povero mitomane, sconclusionato, ignorante e bugiardo?
“voi” si intende il grande mondo dei pro Pal, variegato, con intensità diverse, ma di cui danno parte tutti i sostenitori della causa palestinese. Mi pare talmente lapalissiano che doverlo precisare sottolinea la vostra (sì: la VOSTRA) superficialità, per non dire assenza di lucidità mentale.
Quando ho mai detto che qualcusno ha scritto sul Blog “Segre nazista”? Ho detto che si è letto in giro, come nello scorso week end si è letto a Bologna la scritta su un muto “Meloni impiccata”.
Cmq, se non è prorpio Segre nazista, nelle conversazioni riferite a un precedente articolo sul M.O., tal commentatore Davide (infangando la gloriosa tradizione ebraica del suo nome) ha esplicitamente scritto che “lo Stato di Israele è criminale, assassino, nazista, razzista e genocidario”. Anche queste affermazioni (che giungono da un humus multiforme fa cui in tre anni sono emersi i cartelli e gli slogan “Segre nazista”, o “Segre assassina”, “Palestina libera dal fiume al mare”, “7 ottobre giorno eroico della resistenza palestinese” ecc ecc) saranno vietate (in generale, non solo sul blog) se il DDL diventerà legge nella sua attuale formulazione.
Non mi interessa cercare di far capire la cose alle pantegane, ma invece le chiarisco a livello generale. Una legge non potrà distinguere il tasso di obbrobriosità e/o quello di antisemistismo di ogni singola frase, scritta o detta. Una legge enuncia un principio generale e inevitabilmente fa di tutta un’erba un fascio. all’atto pratico sarebbe impossibile mandare i Carabinieri corteo per corteo a valutare ogni singolo slogan, se più antisemita o meno antisemita (e quindi “accettabile). la legge stabilirà un principio e dentro a tale principio io credo (e soprattutto auspico) che finiranno tutte le frasi 8indipendentemente dal loro tenore più o meno obbrobrioso), altrimenti si apre a una discrezionalità (come è appunto il fenomeno in questione) che si mette a fare bizantinismi fra una frase e l’altra. a quel punto è come se non esistesse la legge. La legge invece deve essere dura e non aggirabile: nel più sta il meno, quindi per punire le frasi più obbrobrioso le colpiste TUTTE, facendo rientare nella suo campo di applicazione anche quelle meno o poco o per nulla obbrobriose. Dura lex, sed lex.
Placido, la questione del “voi” crovelliano è di vecchia data. Se ne discusse alcuni anni fa e molti, me compreso, mossero le stesse tue obiezioni (“Voi chi?”).
Devi sapere che, accanto al “noi” plurale maiestatis, il buon Carlo ha inventato una sorta di “voi” plurale maiestatis.
In parole povere, “io contro tutti voi”.
Tutto qui.
Crovella, al #44 scrivi:
Ti invito a citare chi e dove fra i tuoi interlocutori qui sul GognaBlog, ai quali evidentemente ti rivolgi indistintamente con la frase citata, avrebbero insultato la sen. Segre.
Se non sei in grado di provare quel generico “voi”, allora forse una forma più impersonale sarebbe più adatta (es. “Sono tre anni che la sen. Segre viene insultata”).
Perché “topolino”?
Da caterpillar a topolino. È mai possibile?
😀 😀 😀
Ennò topolino, tu ti riferisci a interventi di ieri riportando frasi di un mio intervento e io non ho proprio mai scritto (né pensato) “Segre nazista” o “Meloni impiccata“, quindi ti riferivi proprio a me come fiancheggiatore e alle mie frasi annacquate del #13 come obbrobriose, razziste e antisemite.
Io rendo conto delle mie frasi e ti chiedo conto delle tue affermazioni false e bugiarde che riguardano quelle frasi.
Peraltro gli slogan “Segre nazista” e “Meloni impiccata” li hai tirati fuori come esempi presi chissà dove nel tuo #18 e, come tuo solito, cerchi di trasformarli realtà assodata per verità di fede. Esattamente come il corteo che urla sistematicamente “dalli al rabbino” del #35
Quindi giustifica le cazzate che scrivi a me o taci.
E comunque non c’è nessuna “solita ambiguità fra antisionismo o antiisraelianismo e antisemitismo“, sono quelli come te che l’hanno creata e la alimentano per usarla come arma contro chi dissente e critica!
Prima di tutto le frasi NON sono solo quelle un po’ annacquate citate dal 13 me anche3 e soprattutto ben altre, fa Segre nazista e Meloni impiccata e tutta la compagnia che ne segue. E’ ovvio che non si andrà a sottilizzare e si spazzeranno via tutte le affermazioni, sia quelle più oltraggiose sia quelle meno: tocca ai pro Pal e loro fan riformulare le loro capacità espressiva in modo tale che non sia in violazione di legge (rileggersi bene la definizione HIRA che è il perno della legge: magari alcune frasi “sopravvivono” al varo della legge e allora le potrete ancora usare, ma ora NON sapremo quali e con quale larghezza di applicazione). Il sondaggio citato importa poco con l’eventuale conversione del DDL Antisemitismo, perché essa avviene in Parlamento e non per referendum. In più c’è la solita ambiguità fra antisionismo o antiisraelianismo (inteso come contrapposizione alla politica del governo israeliano) e antisemitismo. Accoppiare sionisti e fascisti, cosa che per voi pro Pal è “normale”, assume una valenza molto delicata. in ogni caso, il sistema si è rotto le palle di tutte queste frasi, in particolare di quelle più ingiuriose, ma anche di quelle poco ingiuriose, e passa al contrattacco. per me non solo il bavaglio è giusto ma è fin troppo tardivo: sono tre anni che insultate la Senatrice Segre!
Ciao Placido ,Il risultato del sondaggio è interessante , e immagino che gli spin doctors dell’immagine di Israele nel mondo debbano cominciare ad occuparsene seriamente.
–
Quando penso a questi “orientamenti” della popolazione , a me vengono in mente due o tre cose :
– Quanto ha influito la modalità comunicazione delle notizie ?- Queste percentuali pro o contro Israele erano le stesse anche 4 anni fa , prima dell’attacco palestinese organizzato sui civili il 7/10/23 ?- Il Papa quando ha un nodulo al polmone dice a tutti di pregare Dio molto forte ma và a farsi rimuovere il nodulo dai migliori chirurghi ; quelli che criticano la politica aggressiva e militarista di Israele , avranno un’idea concreta dell’efficacia delle soluzioni alternative che propongono loro , oppure sono come il Papa con le preghiere per fare sparire il nodulo ?
Secondo questo sondaggio condotto dal Pew Research Center in 36 paesi, il 67% degli intervistati ha un’opinione sfavorevole di Israele, contro il 25% che ne ha un’opinione positiva.
In Italia le percentuali sono rispettivamente il 75% e il 21%.
Secondo il sondaggio, l’opinione sfavorevole è più diffusa fra chi si dichiara di sinistra rispetto a chi si dichiara di destra.
In Italia, l’88% di chi si dichiara di sinistra ha un’opinione sfavorevole di Israele, ma anche fra chi si dichiara di destra coloro che hanno un’opinione sfavorevole di Israele sono la maggioranza (64%).
Sono i soliti slogan idioti di persone che in testa , al posto del cervello , hanno una cucaracha , e non riescono a fare a meno di palesarlo.
Devi spiegarmi perché questi slogan sarebbero obbrobriosi, razzisti o antisemiti, non spiegarmeli interpretandoli a modo tuo…
“L’unica pace è la fine del sionismo” Con la “Fine del sionismo” non mettiamo fine neanche a una delle 50 guerre in corso.O forse no , forse Putin con la fine del sionismo si ritirerà di buon grado dall’Ucraina.-“Facciamo come in Francia–Respingiamo sionisti, fascisti e guerra”.-Che cosa hanno fatto in Francia , dove Marine Le Pen ha il partito di maggioranza relativa “per respingere la guerra” ?Forse avere messo da parte il maggiore arsenale nucleare bellico in Europa ?Bah !
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“Siamo tutti antifascisti, siamo tutti antisionisti”Siamo tutti pure vegani e nuotatori !
-“La fine del genocidio, la fine del sionismo”Infatti i genocidi scaturiscono dal sionismo : Hitler lo diceva sempre !
– Trovo questi slogan leciti, sottoscrivibili in pieno e assolutamente non razzisti e antisemiti.”
Visto che Crovella chiama in causa un mio intervento (#13) senza citarlo, affermando che contiene “frasi…in sé sono obbrobriose” (senza argomente, come al solito), m i trovo costretto a riportare parte di ciò che ho scritto a Bobby
“L’unica pace è la fine del sionismo”
“Facciamo come in Francia–Respingiamo sionisti, fascisti e guerra”.
“Siamo tutti antifascisti, siamo tutti antisionisti”
“La fine del genocidio, la fine del sionismo”
Trovo questi slogan leciti, sottoscrivibili in pieno e assolutamente non razzisti e antisemiti.”
E invito (di nuovo) a provare a descrivere cosa ci sia di obbrobrioso, di razzista o di antisemita, anche a termini di “legge”.
Alquanto ripugnante invece è chi accusa costantemente gli altri di “mala fede” o “esaltazione dominante” mentre propaganda falsità accusando “interi cortei che urlano sistematicamente “dagli al rabbino”
DALL’ODIERNO IL FATTO QUOTIDIANO
Ddl Antisemitismo, il Pd ora chiede rinvio a novembre: assist alla destra
Divisioni a sinistra: il provvedimento slitta. Così passerà senza ostruzionismo
La soluzione in M.O. è complicatissima e ho già detto più volte che, anche per gli spazi geografici estremamente esigui (fra Gaza e Tel Aviv c’è all’incirca la stessa distanza che fra Torino e Milano…), io personalmente non credo nell’ipotesi di convivenza pacifica. Per cui si deve spostare uno dei due popoli: i eradichiamo lo stato di Usraele e riportiamo gli ebrei israeliani in Europa/USA oppure sostiamo (con tutti i crismi) i palestinesi. Siccome l’Occidente ha un interesse strategico che Israele (mi riferisco all’Israele “ebraica”) rimanga ben salda in M.O. e anzi che essa si estenda e si rafforzi ancor di più, io sono sempre più convinto che l’unica soluzione che estinguerebbe la crisi in M.O. sia esclusivamente lo spostamento dei palestinesi (tanto di gaza come della Cisgiordania) in un’altra parte del pianeta. Tale spostamento viene considerato una “deportazione”? Sì, lo è: non mi nascondo diero e ipocrite argomentazioni. Ma se non si farà tale deportazione, la crisi in M.O. NON si risolverà MAI: I pro Pal possono fare anche miliardi di cortei, esternare cose ancor più ripugnanti di quelle di dicono, ma la crisi NON si risolverà e anzi, anno dopo anno, è destinata a incancrenirsi sempre di più, il che corrisponde a numeri crescenti di vittime palestinesi.
Questo il tema attuale sul “nostro” territorio, col rischio che, se non plachiamo l’esaltazione dominante nel mondo pro Pal, qualche singolo esaltato si faccia prendere dal clima generale e commetta atti anche molto pericolosi. Se un intero corteo urla sistematicamente “dagli al rabbino”, magarti qualcuno dei manifestanti, quando in seguito vede un rabbino gli si avventi davvero addosso. E da lì c’è perfino il rischio che l’esaltazione si possa estendere anche a rappresentanti dello Stato, che (nella mente “malata” degli esaltati pro Pal) viene ormai considerato colluso a tutti gli effetti col mondo ebraico.
@ 33 Guarda che concordo perfettamente con te. La mia apparente “ingenuità” nell’appello di ieri sera è in realtà strumentale per dimostrare le mala fede non solo di chi in piazza urla e scrive le cose che abbiamo riportato, ma anche chi, a tavolino, fiancheggia ideologicamente i manifestanti, affermando (a titolo di esempio vedi alcuni commenti di ieri) che le frasi, che in sé sono obbrobriose senza necessità di argomentarlo, sono invece “condivisibile e cmq non contengono nulla di antisionista né di antisemita” (?!?). Di fronte alla mala fede, tanto dei manifestanti in piazza quanto dei loro sostenitori ideologici a tavolino, non resta che estendere l’applicazione del DDL contro l’Antisemitismo, nato con una ratio primaria di altro tipo (ratio primaria che permane, sia chiaro), ANCHE al contenimento delle espressioni ingiuriose, applicando implicitamente un effetto bavaglio. Le “vere” persone di buona volontà si sono rotte definitivamente (dopo tre anni continui) di slogan e azioni di tale tenore: visto che il mondo pro Pal, compresi anche i suoi sostenitori ideologici a tavolino, “non ci vuol sentire” e quindi non vuole auto calmierarsi da sé, scatterà la censura per legge. Ergo frasi e azioni di quel tipo NON saranno più attuabili per legge, indipendentemente dal fatto che il “fenomeno” di turno consideri le affermazioni antisemite o meno. La valutazione della congruità delle frasi NON sarà lasciata al mondo pro Pal, ma la legge ne sancirà di fatto l’illegittimità. CONT
@ 32
Carlo, apprezzo il tuo appello alle persone di buona volontà, ma permettimi di dirti che pecchi di ingenuità.
Il fanatismo che nasce dall’ideologia acceca la ragione. Per di piú, si tratta di fanatismo aggravato dall’ignoranza, come spesso avviene.
Lo slogan “Segre nazista” non è abbastanza chiaro?
Lo slogan “Dal fiume al mare” non è abbastanza chiaro? È un programma di guerra, di distruzione di uno Stato, di sterminio dei suoi abitanti. È la Soluzione finale del nostro tempo; Hitler sarebbe fiero dei suoi emuli.
Però gli israeliani di oggi non sono quelli dell’Olocausto; dopo 75 anni (1948-2023) di guerre, di attentati, di sangue hanno perso la pazienza. Esagerano oppure no? Non lo so.
Ma ho capito questo: non tollerano piú di essere scannati, come accaduto il Sette Ottobre.
Le persone di buona volontà dovrebbero farsi carico di stemperare il tenore degli slogan ripetuti dai pro Pal. Non mi riferisco soltanto agli screzi qui sul blog, ma a quelle frasi che ho riportato stamattina e riprese dalle manifestazioni di sabato scorso. E tanto più dovrebbero farlo quelli che stanno da “quella” parte, xke’ continuano a non capire che a permettere ai pro Pal di dire e fare liberamente bestialità del genere stanno inevitabilmente contribuendo alla futura severità su cosa si potrà dire e fare in tema
Corre voce che qualche ligio amministratore comunale di Reggio Emilia avesse anche proposto l’obbligo agli educatori ebrei di cucirsi una stella gialla in bella vista sull’abito.
Ma perché? Non capisco.
Che significa la stella gialla? E perché sull’abito?
Altra merda nel ventilatore…
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https://www.stampareggiana.it/2026/10/07/manifestazione-davanti-al-malaguzzi-contro-la-visita-degli-insegnanti-delle-scuole-ebraiche/
Proprio come era evidente : sono gli ebbrei tutti ( sionisti e nazzisti ) che hanno complottato contro una scuola della provincia italiana , fanculo a loro !
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Firma o non firma
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Oddio , quando non indossi stivali ascellari, e stai sprofondando in metri e metri di merda con un paese straniero ( tipo la vicenda Ilaria Salis in Ungheria ) , delle firme e dei dettagli fai volentieri a meno , basta che la merda non entri piu’ nel ventilatore…
“Hai ragione su tutti fronti”
Si, lo so.
Tu invece non hai alcuna credibilità finché non rispondi alla semplice domanda “mi fai vedere dove è censurabile la dichiarazione?”
P.S.: se vuoi invece qualche altro fatto interessante (comunque da confermare) Reggio Children ha affermato che la Dichiarazione è un documento interno e che ai delegati8 non è stato chiesto di firmare nulla.
Peraltro pare che abbiano rinunciato a partecipare al congresso solo delegati ebrei-americani, mentre quelli ebrei-israeliani si sono presentati puntuali. Firma o non firma.
Hai ragione su tutti fronti , dopotutto e’ normale che a un gruppo di insegnanti stranieri per un corso di formazione all’estero sia giustamente sottoposto ad un :”Inganno della cadrega”…
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Meglio ancora se i centri sociali della citta’ in serata ti picchettano la scuola per rincarare il messaggio che il giorno in cui Hamas ti ha unilateralmente ammazzato 1200 persone con bombe , mitra e deltaplani , in realta’ stava facendo “la resistenza” , mica una strage programmata per 2 anni !
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https://youtube.com/shorts/SHEgE6cX4Vo?is=sQPFaFEi-HQ-P7_w
Guarda che quello che citi tu sona articoli che dicono che dei tizi hanno detto o hanno protestato o hanno affermato: non è una fonte.
Se vuoi una fonte (che guarda caso arriva dallo stesso giornale) è questa:
https://www.24emilia.com/reggio-children-carta-educazione-democratica-unico-documento-ufficiale/
da cui ho preso il link postato prima alla Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi al centro della shit-storm.
Ora, non posso affermare con assoluta sicurezza che questa sia la dichiarazione che hanno chiesto di firmare a statunitensi e israeliani, ma di sicuro è molto, molto probabile, visto e considerato anche che i “signori” non hanno esibito alcuna prova e abbiamo solo le loro parole di scandalo e sacra indignazione.
E gli “astuti” ci credono, si indignano e si scandalizzano
Hai letto la dichiarazione che avrebbero dovuto sottoscrivere? Mi fai vedere dove è censurabile, antisemita, anti israeliana o anche solo antisionista?
Altrimenti piantala con le idiozie e i tentativi di provocazione.
Se cito le tue fonti e’ ok , oppure decidi tu quando dicono la verita’ ?
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https://www.24emilia.com/reggio-emilia-nuova-protesta-centro-malaguzzi-contro-arrivo-delegazione-israeliana/
Certo certo…
E il gombloddo si allarga agli Usa.
Diafoli di meloniani !
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https://jewishinsider.com/2026/10/jewish-preschool-teachers-condemn-israel-reggio-emilia-conference/
Certo qualcuno lo ha fatto
Certo, qualcuno lo ha fatto…peccato non tu e nemmeno quelli del Sole, però
https://www.24emilia.com/reggio-children-carta-educazione-democratica-unico-documento-ufficiale/
Prova a leggerlo anche tu (magari con un po’ più di attenzione di come leggi quello che scrive il gestore del forum) e indicami dove e come si chieda di abiurare dalle azioni di Israele nel conflitto scaturito dall’attacco terroristico palestinese o una qualunque delle stronzate che sono state scritte o dette a riguardo
Certo qualcuno lo ha fatto , il comune non ha smentito , e gli ebbrei mericani ed italiani, che sono tutti fan della Meloni hanno prontmente ubbidito.
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Al prossimo giro cmq chiedo conferma a te delle notizie “vere veramente” , cosi’ non mi sbaglio.
E avanti con le palle o stolido Bobby: mi raccomando credi sempre a tutto ciò che senti e sii certo di aver sempre ragione.
Sei sicuro che il comune di Reggio abbia chiesto? Anche il Sole scrive “avrebbe chiesto”…
E sei sicuro che la richiesta fosse “di abiurare dalle azioni di Israele”?
O forse qualcuno (magari con la coda di paglia o magari solo per far scoppiare il caso oppure per polarizzare gli imbecilli) ha voluto leggere quello che non era scritto e fare riferimenti che non c’erano?
REGGIO CHILDREN
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Il Comune di Reggio Emilia , ritenendo di fare cosa intelligente ha chiesto a ebrei ed ebrei americani partecipanti di abiurare dalle azioni di Israele nel conflitto scaturito dall’attacco terroristico palestinese del 7 Ottobre 2023.
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https://www.ilsole24ore.com/art/reggio-children-insegnanti-ebrei-rinunciano-partecipare-metodi-terzo-reich-AJkhmggB?refresh_ce=1
A Bologna è già apparsa la scritta “MELONI IMPICCATA”, a dimostrazione della fondatezza di ciò che sostengo. Dai cartelli “SEGRE NAZISTA” (già abominevole in quanto tali, perché coinvolgono tutti gli ebrei nelle decisioni di Israele, per cui la radice di tale abbia NON è il solo antisionismo, ma un più generale antisemitismo) dicevo dai cartelli “SEGRE NAZISTA” si è già passati a “MELONI IMPICCATA”. Ciò conferma che il “vero” problema è di disagio sociale interno e che la Palestina non c’entra una mazza. Stiamo scherzando con il fuoco e l’imbecillità è di chi accusa di ridicolaggine i sostenitori del pericolo fd oggi e ancor di più di domani. Il sistema ha già avvertito il rischio di deriva incendiaria e lo stroncherà severamente, proprio per non rischiare di perdere il controllo. Di conseguenza i critici pacati di Israele (posizione che cmq io NON condivido nel merito) dovrebbero essere i primi a sedare la rabbia dei loro “compagni di cordata” più iracondi, perché più elevata sarà la rabbia che vediamo in giro e più severa sarà la repressione, per cui anche i pacati critici di Israele finiranno “abbavagliati”…
Nel campo delle sparate fuori tema e dell’argomentare idiota si può sempre contare sull’intervento risolutivo di un Bobby…
“L’unica pace è la fine del sionismo” “Facciamo come in Francia–Respingiamo sionisti, fascisti e guerra”.“Siamo tutti antifascisti, siamo tutti antisionisti”“La fine del genocidio, la fine del sionismo””Aboliamo gli incidenti stradali””Tutti ricchi senza lavorare””Il debito pubblico non mi riguarda””Distruggiamo le carceri””ACAB””Basta pagare affitti !””Aboliamo i semafori rossi !””Lavorino solo gli stupidi””Reddito di cittadinanza per tutti !””In pensione a 40 anni !”-Effettivamente sono tutte cose sottoscrivibili e molto intelligenti…
Oddio le BR, gli anarcoinsurrezionalisti, l’attacco ai poteri dello stato…occorre vigilare e punire, stroncare sul nascere ogni protesta!
Che poi magari si arriva a mettere in dubbio l’operato del Governissimo.
Sei semplicemente ridicolo
Ancor più pericolosi dei “fuochi” pro Pal sono quelli che li sostengono ideologicamente: se i fra pro Pal potrebbero “crescere” nuovi terroristi in stile BR 2.0, chi oggi li fiancheggia (anche solo nel non contribuire a spegnere oggi i fuochi finché sono “spegnibili”), come nel commento precedente, si sta caricando della correità nel trovarci tutti (Dio non voglia!) con le nuove BR 2.0 per le nostre strade, prima aggredendo i ns concittadini ebrei e poi magari sparando a rappresentanti dello stato italiano. Chi non coglie questo rischio (o, peggio, ne è cnscio) sta alimentando il rischio di un prossimo contesto da “anni di piombo 2.0”. Ognuno tratta le sue conclusioni. nel frattempo, meglio il “bavaglio” del DDL antisemitismo che almeno eviterà queste esternazioni e quindi eviterà l’alimentazione esplcita dell’odio che oggi i pro Pal stanno immettendo nel NOSTRO paese, cioè nelle nostre strade , ovvero anche nella spicciola vita di ciascuno di noi.
“L’unica pace è la fine del sionismo”
“Facciamo come in Francia–Respingiamo sionisti, fascisti e guerra”.
“Siamo tutti antifascisti, siamo tutti antisionisti”
“La fine del genocidio, la fine del sionismo”
Trovo che questi slogan leciti, sottoscrivibili in pieno e assolutamente non razzisti e antisemiti.
Solo la visione razzista, ideologica e falsa che pretende che gli ebrei siano tutti sionisti, in aperta contraddizione con la storia, con l’articolo di questo blog e con la logica può definirli contro gli ebrei e contro Israele come Stato.
Sono contro la politica del governo di Israele, che è razzista, colonialista e omicida, non certo contro gli ebrei e la religione ebraica.
Se si vogliono cercare i fanatici e i razzisti, occorre guardare a chi pretende di essere diverso dagli altri e di godere di un diritto speciale in base alla lettura di un libro che attesterebbe la promessa di un dio.
A chi crede che l’appartenenza a un popolo e la predilezione sia trasmissibile dalla genetica.
E agli imbecilli che li sostengono pur non essendo parte del popolo eletto
Terminato l’articolo di stampa, concludo sottolineando quanto sia diventata pericoloso il clime di violenza in cui sguazzano i militanti pro Pal, che credono (in buona fede? mah..9 di esser giustificati a tale odio per le caratteristiche della crisi in M.O.. Sarà un attimo passare da questi slogan aberranti a fatti di cronaca anche drammatici e quesy6ti ultimi, se in un primo momento riguarderanno ebrei o sionisti e loro sostenitori, alla fase due riguarderanno altre tipologie di individui che NON sono necessariamente legati al problema del M.O., ma che invece (agli occhi dei ribelli) rappresentano il “sistema” che li opprime… In parole povere siano all’anticamere di una nuova ondata degli “anni di piombo” e io spero che sia chiaro a tutti che questo odio (oggi incanalato verso il mondo ebraico) potrebbe domani riesplodere come negli anni ’70 verso tutti noi. Bisoagna che tutti agioamo ORA per evitare a priopri questo gravissimo rischio.
Infine, a Torino, Sara Munari (indicata come una delle leader del centro sociale Askatasuna) al microfono ha detto, testualmente: “Il 7 ottobre è una giornata storica di resistenza globale”. Nel resto del discorso l’attivista ha spiegato come, quel giorno, i palestinesi avrebbero “rotto la gabbia” di Gaza.
Sempre nella capitale, oltre alla presenza di bandiere di Hezbollah, ci sono stati due striscioni che non possono non suscitare sdegno: “Siamo tutti antifascisti, siamo tutti antisionisti” e “7 ottobre come il 25 aprile. Fasci e sionisti appesi”. Un paragone esplicito tra l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e il 25 aprile, con invito a “appendere” fascisti e sionisti.
A Milano, il corteo Pro Pal che partiva da piazza della Repubblica ha esposto uno striscione spregevole, pressoché identico a quello dei colleghi romani: “7 ottobre come il 25 aprile. Fasci e sionisti appesi a testa in giù”. Medesimo leitmotiv a Firenze. In testa al corteo uno striscione che avrebbe potuto serenamente aver scritto un leader di Hamas: “La fine del genocidio, la fine del sionismo”. Una versione 2.0 di “dal mare al fiume”. Gli organizzatori hanno ribadito che non basta il mancato rinnovo del mandato al vertice della Fondazione Meyer, a Marco Carrai, console onorario d’Israele per la Toscana, l’Emilia Romagna e la Lombardia, ma occorre l’immediata chiusura del consolato a Firenze. CONT
Iniziamo dalla rossa Bologna: è apparsa una scritta che definire vergognosa è davvero troppo poco. “Porta in alto la mano, vola sul deltaplano, guarda dentro al mirino, spara e centra il rabbino”. Una sorta di osceno remake della “Canzone del capitano”, di Dj Francesco, nella quale si inneggia, esplicitamente, alla strage del 7 ottobre. Nel capoluogo emiliano ci sono stati anche cori “Intifada fino alla vittoria”, uno striscione “L’unica pace è la fine del sionismo” e uno squallido slogan di apertura “Facciamo come in Francia–Respingiamo sionisti, fascisti e guerra”. Ma non basta. Indegno anche il manifesto in testa al corteo dal Colosseo verso la Sapienza, tenutosi a Roma: “7 ottobre giornata della Resistenza”. Anche in questo caso i commenti sono persino superflui. Per i nipotini di Carlo Marx il mito degli anni Quaranta rivive nell’attentato a giovani indifesi. I partigiani, quelli autentici, si staranno rivoltando nelle tombe. CONT
DA IL TEMPO DEL 12/10/26
ProPal, l’odio antisemita scende in piazza da Torino a Napoli. Cercano il morto
Slogan di odio, «il 7 ottobre come il 25 aprile» e «Palestina libera dal mare al fiume»
Una malattia pericolosa. Che se non contrastata, può diventare mortale. Due anni fa, nel silenzio dei quotidiani prezzolati, il nostro giornale ha puntualmente raccontato la crescita esponenziale del sentimento di antisemitismo nella sinistra italiana. Oggi, quella che sembrava essere (per alcuni, non per noi) un raffreddore è diventata una febbre che sfiora i quaranta gradi. Ieri, durante le manifestazioni del sabato (una sorta di appuntamento autunnale imperdibile) vi è stata l’ennesima, oscena dimostrazione nei vari serpentoni Pro Pal che hanno imposto alle nostre città un fine settimana di terrore e blocco del traffico. Cori, striscioni, scritte sui muri. Non contro il governo israeliano, contro Netanyahu o la guerra. No, l’obiettivo è l’ebreo. In quanto tale, come essere umano, senza distinzioni. CONT
Questa rabbia “locale” ha motivazioni in un generico disagio sociale qui da noi. Tecnicamente ognuno avrà le proprie frustrazioni specifiche: chi non ha lavoro, chi ce l’ha ma sottopagato, chi (forse per questioni economiche) è stato lasciato da moglie o marito, che ha il figlio drogato, chi ha genitori/parenti non autosufficienti e non è adeguatamente sostenuto dalla struttura pubblica… Elementi a volte fondati (a volte no!) ma la fotografia di fondo è che la “rabbia“ deriva da motivazioni “locali” e non da questi del tema M.O. Ne consegue che l’eventuale soluzione del problema in M.O. 8ipotesi che io considero irrealistica, ma ragioniamo un attimo per assurdo e consideriamola fattibile) non cambierebbe NULLA per questi manifestanti, semplicemente perché questi “ribelli” troverebbero altri pretesti da strumentalizzare per incanalare la loro rabbia. Saremmo cioè all’assurdo che, se anche si eradicasse lo stato di Israele (“Palestina libera dal fiume al mare”), la rabbia nostrana non rientrerebbe per nulla e si sposterebbe verso altri pretesti (TAV, benzina, scuole…e chi più ne ha più ne metta…) col rischio che nel frattempo magari qualche ns concittadino ebreo è stato “aggredito” er il clima d’ofio che si sta autoalimentando.. CONT
2) Il generale tenore delle affermazioni e in particolare quelle espresse a Torino da cotanta esponente ro pal vicina ai centri sociali (cioè “collega” di quei militanti di Askatasuna per i quali sono state richiese, pochi gg fa, misure cautelari dopo le “martellate” al poliziotto del gennaio scorso…) ha esplicitamente affermato che “Il 7 ottobre è una giornata storica di resistenza GLOBALE”. Ho evidenziato in maiuscolo laggettivo GLOBALE perché lo considero una conferma di una mia latra idea (parallela a quella dell’antisemitismo di fondo nel movimento por Pal) ovvero che le sofferenze dei palestinesi importano poco o nulla ai manifestanti pro Pal, perché essi strumentalizzano il problema del .M.O. per incanalare frustrazioni e ribellione di fondo verso il “sistema” nel suo complesso e non solo verso la politca di Israele. In altre parole ad alimentare la “rabbia” dei pro Pal Non sono le azioni di Israele, ma le difficoltà di persone emarginate nel NOSTRO sistema (nostri di qui e non quello del M.O.). CONT
Aggancio questi miei interventi a questo articolo pefrchè è il più recente pubblicato sul tema M.O.. Nel generale dibattito sul problema palestinese, segnalo il seguente articolo tratto da Il Tempo, dove vengono riassunti gli elementi §”§di spicco” dei cortei pro Pal svoltisi sabato 10/10/26 nelle principali citta italiane.
Due elementi saltano agli occhi. 1) Non solo è opportuno il “bavaglio” del DDL antisemitismo, ma è addirittura necessario. La tipologia delle espressioni (sia slogan che cartelli e manifesti) ha oltrepassato ogni limite di sopportazione e rischia di alimentare un clima di ofio all’interno del quale sarà sempre più possibile che un qualche “esaltato” si senta autorizzato a compiere atti delinquenziali, considerandosi addirittura “giustificato” ad aggredire ebrei e loro sostenitori. CONT
Non dimentichiamo infine che all’intero Occidente (ovviamente quello che conta, cioè quello che sta nelle stanze dei bottoni..), a cominciare dagli USA, fa comodo una Israele gegoraficamente più estesa e militarmente molto potente. Per cui l’Occidente non solo è connivente del sionismo espansionista-colonialista, ma addirittura ne è uno dei mandanti (e neanche tanto occultamente), quanto meno in termini di mancato interesse a fermare le azioni concrete di tale versione attuale del sionismo. In conclusione: il sionismo fa comodo a molti e in genere costoro sono quegli occidentali che stanno nelle varie stanze dei bottoni, per cui realisticamente non ci sarà mai una “vera” crociata contro il sionismo, neppure limitata a dirigersi solo contro l’attale sua versione colonialista.
Stante questa fotografia il dibattito sulla natura del sionismo dei giorni nostri è inutile e fazioso. Il sionismo oggi è così (espansionista, imperialista, colonialista) e sono convinto che la sua attuale natura sia irreversibile (cioè che NON si tornerà al sionismo ideale delle origini). L’attuale versione del sionismo è il comtesto intellettual-ideologico in cui è stato inserito l’espansionismo e il colonialismo degli ebrei residenti in Israele. In altre parole: i coloni che “invadono” la Cisgiordania apparentemente lo fanno per concretizzare l’obiettivo del sionismo ideologico, cioè quello di riappropriarsi di terre un tempo ebraiche (fra cui la samaria e la giudea che appunto costituiscono l’attuale Cisgiordania.). In realtà vero il contrario: il territorio dell’Israele del 1948 è molto piccolo e non contiene più gli ebrei, che inevitabilmente si “allargano”, usando come copertura il sionismo ideologico. Lo stesso vale per la striscia di gaza che “serve” per costruire i quartieri residenziali lasciando a Tel Aviv e dintorno solo unità immobiliari destiate a uffici e attività commerciali, vista l’effervescenza dell’economia israeliana. CONT
E’ possibile che , in termini strettamente tecnici, queste analisi siano fondate, ovvero che il sionismo abbia preso una deriva esplicitamente imperialista. sta di fatto che il sionismo NON è nato con la costituzione dell’Israele politica (1948), ma molto prima, cioè nell’Ottocento. ha oltre 150 anni di vita. C’era tutto il tempo per correggere le eventuali derive “sbagliate” del sionismo e nessuno si è attivato in tale direzione o quanto meno nessuno ci è riuscito. Toccava agli ebrei al loro interno correggere tutte le eventuali evolzioni malate del sionismo: o nessuno si è attivato in tale direzione o chi lo ha fatto non è riuscito nell’intento. A naso direi che oggi il sionismo coincide quasi esclusivamente con la sua versione imperialista e colonialista, di cui costituisce la cornice ideologica. In parte hanno contribuito a ciò eventi storici (i sistematici attacchi a Israele, dalle due guerre ’67-73 fino al 7 ottobre 2023 e anche ai 20.000 razzi ancora sparati dal 2024 in poi – SULLA POPOLAZIONE CIVILE ISRAELIANA – da Hamas+Hezbollah+Houti+Iran & C.), in parte dipende dal fatto che gli ebrei che sono rimasti a vivere in Israele hanno sposato ideologicamente non il sionismo in quanto tale, ma la sua la versione più aggressiva ed imperialista (altrimenti tale ebrei, non riconoscendosi nel sionismo aggressivo, se ne sono già tornati in Europa e da mo’…). CONT
Chi è senza peccato scagli la prima pietra! come disse Gesù, il primo ebreo a diventare cristiano. Ma già ai suoi tempi gli ebrei erano pressoché scomparsi dalla Palestina. All’idea folle di uno stato ebraico in Palestina corrisponde l’idea ugualmente folle di uno stato islamico in Palestina (“due popoli e due stati”). Come non esiste una nazione ebraica così non esiste una nazione islamica: Gaza era una città egiziana e la Cisgiordania una regione giordana. Col senno di poi certo, ma la spartizione dopo la guerra del 1948 sarebbe stata la soluzione migliore per entrambi i gruppi religiosi senza alimentare il risentimento islamico. Dalla fine della seconda guerra mondiale anche i paesi islamici dal Marocco all’Iran hanno coltivato l’odio religioso e perseguitato gli ebrei e i cristiani per creare stati omogenei e intolleranti.