Il popolo di Israele non si tocca

C’è un argomento che torna puntuale, quasi liturgico, ogni volta che si discute di sanzioni a Israele: penalizzerebbero il popolo israeliano, non il governo.

Il popolo di Israele non si tocca
di Riccardo Taddei *
(pubblicato su comune-info.net il 7 giugno 2026)

C’è un argomento che torna puntuale, quasi liturgico, ogni volta che si discute di sanzioni a Israele: penalizzerebbero il popolo israeliano, non il governo. Un argomento “toccante”. Quasi “commovente”. Degno di persone che fino a ieri non avevano mai pronunciato la parola “sanzioni” in vita loro e che domani, con ogni probabilità, torneranno a non pronunciarla. Perché questo argomento — nella sua lunga storia — non lo abbiamo mai sentito per nessun altro.

Tenda medica, Tenda scuola, Cucina popolare, Iniziative di supporto psicologico per bambini e bambine: sono alcune delle attività quotidiane promosse da SOS Gaza.

I precedenti che nessuno ricorda
Cominciamo dalla fine, dal caso più recente e più vicino a noi. Russia, 2022. Dopo l’invasione dell’Ucraina, l’Occidente ha costruito in poche settimane il più imponente pacchetto sanzionatorio della storia contemporanea: energia, banche, esportazioni tecnologiche, congelamento di asset privati, esclusione dallo Swift, chiusura dello spazio aereo. Le conseguenze sul russo comune sono state immediate e documentate: crollo del potere d’acquisto, sparizione di beni dal mercato, impossibilità di accedere ai propri risparmi. Nessuno, nei parlamenti europei, ha alzato la mano per dire: ma il popolo russo? Le misure sono passate con voto quasi unanime, in un clima di urgenza morale che non ammetteva distinguo. Con una coerenza, aggiungo, che si sarebbe dovuta conservare.

Iran, da quarant’anni. Le sanzioni sull’Iran sono talmente pervasive da colpire farmaci, reagenti medici, pezzi di ricambio per gli aerei civili., come documentato da organizzazioni umanitarie e da studi accademici che nessuno cita nei talk show. Il popolo iraniano — che in piazza, a mani nude, ha rischiato la vita contro la teocrazia — paga il conto insieme alle Guardie della Rivoluzione. Le sanzioni reggono, si rafforzano, si rinnovano. Nessuna obiezione di principio.

Cuba, sessant’anni. L’embargo più lungo della storia moderna. Ha impoverito generazioni, ha creato scarsità strutturale, ha trasformato la sopravvivenza quotidiana in un’impresa. E sia chiaro: Cuba non ha mai invaso un paese sovrano. Non ha bombardato città straniere. Non occupa territori altrui. Le sanzioni non nascono da una risposta a un’aggressione — nascono dalla Guerra Fredda, dalla pressione della lobby cubana in Florida, dalla volontà degli Stati Uniti di punire un governo scomodo alle proprie porte. L’Unione Europea, per anni, le ha subite e assecondate senza opporre il principio della sovranità o la tutela del popolo cubano. Le sanzioni sono rimaste, non perché servissero a qualcosa, ma perché servivano a qualcun altro.

Iraq, anni Novanta. Il caso più brutale, quello che dovrebbe chiudere ogni discussione. Il regime sanzionatorio imposto dopo la Guerra del Golfo è stato uno dei più letali della storia recente. L’Unicef stimò, a fine decennio, centinaia di migliaia di morti tra i bambini iracheni per effetto diretto delle sanzioni: malnutrizione, mancanza di medicine, crollo del sistema sanitario. Nel 1996, interpellata da Lesley Stahl sulla CBS — mezzo milione di bambini morti, è un prezzo che vale la pena? — Madeleine Albright rispose: «Pensiamo che il prezzo valga la pena». Non si dimise. Non fu cacciata. Fu nominata Segretaria di Stato.

Ma il precedente più diretto, quello che rende il dibattito attuale non solo ipocrita ma storicamente analfabeta, viene da più lontano.

Sudafrica dell’apartheid. Per decenni, il movimento internazionale per le sanzioni al regime di Pretoria fu uno dei fronti più importanti della politica progressista mondiale. Boicottaggio culturale, embargo sulle armi, disinvestimento finanziario, esclusione sportiva. Le stesse argomentazioni che oggi vengono agitate contro BDS e contro qualsiasi misura di pressione su Israele furono usate, parola per parola, per difendere il Sudafrica dell’apartheid: le sanzioni danneggiano i lavoratori neri più che il governo bianco; l’isolamento non porta al dialogo; bisogna privilegiare l’engagement. Chi le pronunciava allora stava dalla parte sbagliata della storia. Chi le pronuncia oggi sa perfettamente cosa sta facendo.

Rhodesia, 1965. Quando Ian Smith dichiarò unilateralmente l’indipendenza dal Regno Unito per preservare il dominio della minoranza bianca, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu impose per la prima volta nella storia sanzioni obbligatorie contro un paese in tempo di pace. Nessuno si preoccupò troppo del popolo rhodesiano, né quello nero, ovviamente, né quello bianco che pagava un prezzo per le scelte del proprio governo. Si stabilì semplicemente che esisteva una soglia oltre la quale la comunità internazionale aveva non solo il diritto ma il dovere di agire. Quella soglia fu tracciata. Per la Rhodesia di Smith. Non per Israele.

Potremmo continuare. Myanmar. Bielorussia. Zimbabwe. Venezuela. La storia delle sanzioni internazionali è la storia di uno strumento applicato ogni volta che la comunità internazionale ha deciso che una condotta di governo era inaccettabile. In nessuno di questi casi l’argomento ma il popolo? ha fermato niente. In nessuno di questi casi ha costituito un veto morale. Diventa tale, per la prima e unica volta nella storia, quando si parla di Israele. Annotare questa eccezione senza nominarla per quello che è richiede una disonestà intellettuale che, a questo punto, è diventata strutturale nel discorso pubblico occidentale.

Ma di quale popolo stiamo parlando?
C’è però un altro problema con l’argomento, più scomodo ancora: i dati. Perché il “popolo israeliano” che le sanzioni andrebbero a proteggere non è esattamente la vittima inconsapevole di un governo che agisce a sua insaputa. È un popolo che quel governo, in larga misura, condivide.

I numeri sono pubblici e provengono da istituti di ricerca israeliani e internazionali, non da fonti ostili. Un sondaggio congiunto del settembre 2024 condotto dalla Tel Aviv University ha registrato il livello più basso di sostegno alla soluzione a due Stati tra gli ebrei israeliani da quando i rilevamenti hanno avuto inizio, nel 2010: solo il 21%. Un sondaggio del gennaio 2025 ha rilevato che il 71% degli israeliani si oppone alla creazione di uno Stato palestinese, in linea con una rilevazione dell’INSS di dicembre 2024 secondo cui per la prima volta in quasi vent’anni una maggioranza di ebrei israeliani si oppone all’istituzione di uno Stato palestinese in qualsiasi forma. Sul fronte dell’occupazione, il 68% degli intervistati si esprime a favore della sovranità israeliana in Cisgiordania. A settembre 2025, secondo l’Israel Democracy Institute, il supporto alla soluzione a due Stati tra gli ebrei israeliani era ulteriormente sceso al 18,5%.

Non si tratta di un popolo tenuto in ostaggio da un governo che agisce contro la sua volontà. Si tratta di un popolo che, in proporzioni maggioritarie e documentate, condivide le premesse ideologiche di ciò che quel governo sta facendo. La distinzione governo/popolo, che in altri contesti ha una sua validità analitica, qui viene agitata come scudo emotivo. Non regge all’esame dei fatti. Non regge ai numeri.

Le prossime elezioni non cambiano nulla
L’ultimo rifugio di questo argomento è elettorale: presto si vota, Netanyahu cadrà, le cose cambieranno. Vale la pena guardare anche questo da vicino.

Le elezioni israeliane devono tenersi entro il 27 ottobre 2026. I sondaggi mostrano un quadro consolidato: la coalizione di Netanyahu non ha la maggioranza, ma l’opposizione — divisa tra centristi, liberali, destra moderata ed ex alleati dello stesso Netanyahu — non riesce a trasformare il malcontento in un’alternativa stabile di governo. Il principale candidato alternativo è Naftali Bennett, lo stesso Bennett che nel 2025 ha dichiarato pubblicamente di sognare un risveglio in cui i palestinesi tra il fiume e il mare siano “semplicemente scomparsi”, e che ha giurato di escludere qualsiasi coalizione con i partiti arabi, considerati sospetti nel quadro del conflitto. Dopo il 7 ottobre, quasi tutto l’arco parlamentare israeliano si è spostato su posizioni securitarie, con differenze che riguardano il metodo di gestione del conflitto, non le sue premesse. Nel frattempo, a destra crescono le forze ultranazionaliste e religiose.

In altre parole: il cambio di governo che dovrebbe rendere inutili le sanzioni porterebbe al potere forze che sulla questione palestinese si collocano, nella migliore delle ipotesi, esattamente nello stesso punto. L’alternativa a Netanyahu non è la pace. È Bennett. Chi agita le prossime elezioni come argomento contro la pressione internazionale sta, consapevolmente o no, chiedendo di aspettare per sempre.

Una sudditanza che ha un nome
Ora, improvvisamente, scopriamo che le sanzioni sono uno strumento crudele, indiscriminato, che punisce gli innocenti invece dei colpevoli. Il popolo russo, iraniano, cubano, iracheno, sudafricano, rhodesiano non ha mai goduto di questa considerazione. Il popolo israeliano sì. La domanda da fare — e che nessuno fa — è perché?

La risposta non sta in una qualche coerenza di principio che ci siamo persi. Sta in qualcosa di più semplice e più difficile da nominare: una sudditanza politica, culturale e istituzionale nei confronti di Israele e dei suoi alleati che ha deformato per decenni il diritto internazionale, il discorso pubblico, i meccanismi di pressione collettiva. Una sudditanza che si manifesta ogni volta che un parlamento europeo si blocca, ogni volta che un funzionario Onu viene silurato, ogni volta che un atleta viene squalificato per aver indossato una kefiah e uno Stato che bombarda ospedali continua a partecipare alle competizioni internazionali indisturbato.

Non è prudenza. Non è equilibrio. Non è complessità. È una gerarchia. Una gerarchia di popoli, di vite, di principi applicati in funzione di chi li subisce, e di chi, nell’ombra, si assicura che continuino ad essere applicati così. Quella gerarchia ha un nome. E chi la pratica, di solito, preferisce non pronunciarlo. Complicità.

Riccardo Taddei * ha oltre trent’anni di esperienza professionale nel campo dei diritti. È autore di L’ordine del Caos. Anatomia del conflitto tra Israele e Palestina (Ombre corte).

Il popolo di Israele non si tocca ultima modifica: 2026-09-08T04:37:00+02:00 da GognaBlog

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440 pensieri su “Il popolo di Israele non si tocca”

  1. @ Balsamo 
    Ancora non hai capito eh ?
    “Un simbolo delle SS su una tanica di benzina”
    Le SS ??
    Dov’e’ il movente religioso ?
    Dov’e’ la lotta di religione con il cristianesimo ?
    Per questi razzisti ammazzare qualsiasi colorato era la stessa cosa.
    .
    “Suprematista bianco”
    Idem
    Vuoi metterci anche Brewik e Columbine ?
     
     
     

  2. @ Balsamo
    E c’è un punto particolarmente gustoso: la gaussiana platicurtica.È un uso piuttosto creativo della statistica: la distribuzione gaussiana è, per definizione, mesocurtica.
    Su questo aspetto hai ragione , ma dovresti sapere che la distribuzione gaussiana e’ una astrazione matematica a cui possono essere assimilati fenomeni reali.
    Il fatto che cerchi assiduamente un problema sulla forma , quando poi capisci il 10 % della soaranza , pero’ fa un po’ ridere.
    Se io studio la variabilita’ di un fenomeno , lo approssimo con una gaussiana , mica i fenomeni nascono con questa distribuzione mesocurtica 🙂…
     

  3. Bobby la capacità di fare è un gran pregio e puo rssere utile a se stessi e agli altri (altruismo). È giusto averne riconoscimento, ma sempre dagli altri, non sbandierarlo come se:    io so io e voi un cazzo.
    Insisto: la modestia è un pregio.

  4. P.S.
    Buffo che proprio colui che pretende “dati di realta’” faccia poi affermazioni del tutto qualitative e indimostrate presentando una serie di generalizzazioni sociologiche senza portare uno straccio di dato: “livello culturale medio più basso”, “musulmani poveri”, “TANTA GENTE”, distribuzione “gaussiana platicurtica” della radicalizzazione…
     
    E c’è un punto particolarmente gustoso: la gaussiana platicurtica.
    È un uso piuttosto creativo della statistica: la distribuzione gaussiana è, per definizione, mesocurtica.
    Una distribuzione platicurtica ha invece una curtosi inferiore a quella della normale.
    Ma soprattutto, senza dati reali sulla distribuzione della radicalizzazione, parlare della forma della distribuzione è pura scenografia matematica.
    Insomma, una roba da “zero tituli”. 🙂

  5. @77 “Tante parole inutili , ma , come previsto ancora zero tituli e zero argomenti…”
     
    E vabbè.
    San Diego 2026, tre persone uccise all’Islamic Center. Frasi di odio razziale nelle lettere di addio, parole di terrore su una delle armi usate e una tanica di benzina con il simbolo delle SS.
    Ontario 2021, quattro musulmani uccisi mentre passeggiavano da un uomo alla guida di un pickup. L’attacco descritto come atto di terrorismo motivato da ideologia nazionalista bianca.
    Norvegia 2019, attacco al centro Al-Noor Islamic Centre da parte di un uomo pesantemente armato. Un fedele riuscì a sopraffare l’attentatore prima che potesse provocare una strage.
    Nuova Zelanda 2019, attacco di un suprematista bianco armato a due moschee a Christchurch durante la preghiera del venerdì. 51 persone uccise.
    Regno Unito 2017, furgone guidato da un uomo contro i fedeli riuniti nei pressi della moschea di Finsbury Park, nel nord di Londra, dopo le preghiere del Ramadan, uccidendo un uomo e ferendo diverse altre persone. I pubblici ministeri hanno affermato che l’uomo era stato radicalizzato dalla propaganda anti-musulmana.
    Canada 2017, fuoco durante le preghiere serali presso il Centro culturale islamico di Québec City. 6 persone uccise.
     
    Mi fermo qui. I link alle notizie cercateli da solo, Bobby.

  6. @92. E’ possibile che, a titolo individuale, si tratta di “superbia” di fonte ai propri successi e alla propria intraprendenza sia professionale che privata. Ma sotto sotto quelle “cose” che si sono sentiti ripetere e ripetere un aggancia ce l’hanno. in ogndo tutti noi siamo stati a catechismo (cattolico, intendo) e abbiamo sentito ripetere i concetti. anche se poi ci siamo allontanati da una fede attiva, queste cose restano nel profondo. cmq è risvolto interessante, ma ininfluente. Se quei particolari individui sono superbi perché constatano che sono più intelligenti, più capaci,. più caparbi… che c’entra con il problema geopolitico. Secondo me c’entra, in termini di prerequisiti (pensate di togliere la Terra Promessa a gente così? ma siete pazzi…), ma potrebbe anche non c’entraci 8cioè essere manifestazioni di superbia individuale), alla fine nel discoros generale non cambia niente

  7. @ BenassiIo non entro in simpatie o antipatie : la superbia penso sia un tratto della personalità individuale , ma questi hanno una marcia in più..Vent’anni fa’ ho parlato con ebrei che costruivano il mondo che viviamo adesso , con particolare riguardo a profilazione e finanza  ; non ho percepito superbia o beghinismo accademico  , ma consapevolezza si.Questi veramente avevano capacità di fare le cose.

  8. @87 che gli ebrei siano intraprendenti e capaci non ci sono dubbi. Che siano riusciti in tante cose mentre  gli islamici no, è altrettanto vero.
    Ma non ci sono nemmeno dubbi che manchino di modestia. E la modestia in una persona capace non è un difetto. È un pregio.
    Siccome sei capace non vuol dire che sei un eletto. Questa è superbia, arroganza.

  9. @ Crovella
    Può darsi che, a titolo individuale, questo senso di superiorità derivi dall’inevitabile constatazione che sono “più”, che hanno dieci marce in più, che sanno fare dove gli altri non fanno
    Condivido empiricamente questa visione , peraltro condivisa da molti amici che lavorano in ambito accademico.

  10. @ Matteo
    I livelli di radicalizzazione religiosa ( da uno a 10 ) possono tranquillamente essere rappresentati da una gaussiana.
    In questa fattispecie platicurtica.
    Con i cristiani Italiani invece  le code sono semivuote , e la distribuzione e’ concentrata sul valore medio.

  11. La contrapposizione Occidente vs Islam (intendendo non solo la religione ma il calderone degli islamici) è una vera e propria contrapposizione fra due civilà incompatibili. Lo aveva visto con lucida previsione Oriana Fallaci e per questo fu letteralmente criminalizzata dal mondo “open minded” della sinistra. quand’anche il mio fosse un pregiudizio aprioristico, io mi chiedo: ma perché rischiare di finire a fare gli schiavi degli islamici? Facciamo in modo che NON ci nuocciano a priori. magari è eccessivamente prudente? Può darsi, ma almeno così siamo sicuri di continuare a stare sereni nel nostro mondo occidentale. in questa precisa fase storica, Israele (che è un pezzo di Europa in terra asiatica) sta combattendo per noi europei la guerra contro gli islamici: è grazie all’impegno militare e politico di Israele che noi in Europa continuiamo a fare la nostra vita serena, senza esser bombardati dagli islamici. Dovremmo tutti essere grati a Israele, anziché vomitarle addosso ogni peggiore accusa: epr questo sio sono fortemente un “NO pro pal”
     

  12. Circa l’Islam: sulla nascita è andata come ho citato, ovvio che per eseigenze di spazio devo essere schematico e quindi un po’ semplicistico. Però chissenefrega della nascita dell’Islam, non siamo a un convegno di eruditi storici. siamo invece cittadini occidentali del terzo Millennio, assediati dai tre quarti dell’umanità (8,5 MLD di individui) che sono antioccidentali. Questi 6 MLD antioccidentali sono molto compositi e a volte anche in contrasto fra di loro: Cina, la Russia di Putin, forsi un un domani (non molto loontano) l’India a guida induista, chissà quanti altri e poi cè il grande calderone degli islamici. Che sono per noi i più pericolosi pe due semplici ragioni: 1) Odiano l’Occidente (troviamo conferma nell’assoluta negazione a posporre la sharia alle ns leggi laiche per quelli che arrivano qui da noi) e2) sono molti di numero. In più per noi europei sono “vicini”: in un domani non lontanissimi i missili sparati da Hamas-Herzbollah (e forniti o quanto meno finanziati dall’Iran degli Ayatollah) ci potrebbero benissimo raggiungere. CONT

  13. A livello individuale, per qalla 50.una di ebrei che conosco 8alcuni amici, altri semplici conoscente, ma con una certa frequentazione) direi che anche quando il cammino individuale li allontana dalla sistematica pratica religiosa, essi implicitamente si comportano come se davvero fossero il popolo eletto. In parole semplici: si considerano superiori a ogni altro essere umano (per questo, affettuosamente sia chiaro!, dico che l’ebraismo è una “nazismo”: sostituisci il termine “ariani” a “popolo eletto” e il concetto non cambia). Può darsi che, a titolo individuale, questo senso di superiorità derivi dall’inevitabile constatazione che sono “più”, che hanno dieci marce in più, che sanno fare dove gli altri non fanno 8esmepio classico: gli israeliani hanno portato l’acqua dneld eserto – e coltivano frutta e verdura -, mentre gli arabi in centinaia di anni sono rimasti a portare le caprette a brucare i quattro fili d0erba fra le pietre assolate). Gli ebrei che conosco personalmente, o come amici (da circa 50 anni), sia come conoscenze nel mondo del lavoro e degli affari, mi hanno sempre confermato queste caratteristiche: sono mediamente molto intelligenti, intraprendenti, tachipsichici, caparbi ecce cc ecc. evidentemente quando sei “bravo” a fare le cose e ti “guardi”, inevitabilmente concludi che sei “er mejo”. Penso che sia umano. Gli ebrei a me piacciono proprio per queste loro caratteristiche. Tutto ciò a prescindere da quanto citato nelle loro Sacre Scritture (che però, ho già detto che mi affascinano0 molto sul piano culturale).

  14. Bobby. ovviamente si sono infinite risposte singole, nel senso che il cammino individuale conta molnto. ma diciamo che se vieni educato fin dalla culla sentendoti leggere certe cose, tali cose si annidano nel tuo profondo. A livello ideologico e religioso, un ebreo ortodosso (cioè “ligio alle scritture”, che poi abiti in M.O. o in Europa non rileva)ci crede, perché é scritto nelle “sue” Sacre Scrittura, così’ come noi “crediamo” che dio è uno e trino e che la Madonna ha partorito Gesù pur essendo vergine. sono dogmi, ognuno ha i suoi. Un ebreo convintamente sionista non solo ci crede, ma strumentalizza a suo vantaggio, perché dal “popolo eletto” deriva la conseguenza che Jahvè (Dio) ha assegnato ad abramo e ai suoi discendenti la Terra Promessa per i secoli dei secoli e questo proprio perché gli ebrei sono il 2popolo eletto” (cioè il preferito da Jahvè). CONT

  15. Bello Bobby, dimostri ancora una volta che parli senza conoscere.
    Una distribuzione tra due limiti (si, ci credo- non non, ci credo) non può essere descritta da una gaussiana, che è una curva simmetrica tendente all’infinito attorno a un valor medio.
    Comunque la tua domanda finale è corretta, anche se direi ininfluente: importa veramente poco se ci credano o no o quanto ci credano.
    E vale sia per gli israeliani che per gli islamici.

  16. Nel mio mondo gli islamici non sono necessariamente meglio o peggio di noi , ma , hanno un livello culturale medio più basso del nostro e una evoluzione che deve ancora avanzare.Le cose con cui  vengono imbottigliati i musulmani poveri sono stronzate che noi abbiamo vissuto nel medioevo , e da loro l’alleanza “Trono -altare” fra il potere temporale ed il potere religioso è più attuale che mai.Mentre noi giriamo bestemmiando ( non che questa sia da intendersi come evoluzione ) , e sauditi e quatarioti hanno smorzato la sharia a favore dell’adorazione del soldo e dei privilegi materiali , i musulmani più poveri sono ancora li che sperano nelle 72 vergini che spetteranno nell’aldilà al disgraziato che farà fuori i nemici “infedeli”. Noi siamo farisei , falsi , la nostra religione è un apparato di regole da rispettare nella forma e da tradire nella sostanza , loro sono ancora credenti , e in questo facilmente manipolabili.  E ancora , pur avendo grandi eccellenze intellettive e culturali , il loro livello di radicalizzazione è distribuito intorno alla media da una gaussiana platicurtica , ovvero nelle “code” che alle prediche del  muezzin e  alle 72 vergini , non ci sono tre balordi emarginati , ma TANTA GENTE.Domanda per Crovella che si vanta di conoscere gli ebrei : loro che sono ampiamente riconosciuti per capacità ed intelligenza , ci crederanno davvero alla favoletta delle del “Popolo scelto da Dio” , oppure usano consapevolmente la matrice religiosa per compattare le pretese temporali etniche ( sioniste ) del loro gruppo  ?

  17. Io sottolineavo la falsità storica delle tue affermazioni, che riporto evidenziandole:
    “L’islamismo che è nato proprio come contraltare all’Occidente, di cui l’ebraismo è uno dei tasselli cardini, soecie in quelle zone”
    Ovviamente partire da premesse sbagliate ti porta, come tuo solito, a valutazioni e affermazioni ulteriori altrettanto sbagliate:
    “loro hanno “scritto” nella loro religione che ci devono o uccidere o dominare come schiavi”
    per smontare le quali ti rimando al link del #47, che evidentemente non hai letto.
     
    Crovella non cercare di spiegarmi quello che non sai, il tuo argomentare è sempre più insulso e patetico.

  18. Ripensando all’insinuazione provocatoria di Bonsignore, antisemita non mi pare proprio che possiate definirmi, ma se volete accusarmi di essere antiislamico (e anti-pro pal nello specifico), questo sì, anzi mi dichiaro fin sa subito “colpevole” di tale ipotetica accusa. Perché l’islam è il più pericoloso esempio di antioccidentalismo: l’11 settembre ce lo deve ricordare ogni giorno della nostra vita. Il guaio per noi europei, è che il grande bacino degli islamici (dall’Asia centrale al M.O. e poi fino alle coste africane del Mediterraneo e anche sotto al Sahara) è molto vicino a noi. Oggi come oggi, con i provvedimenti difensivi assunti dopo l’11 settembre, è più difficile organizzare efficaci attacchi diretti in terra USA, ma attacchi all’Europa (in termini di singoli terroristi che di missili sparati da Hams/Hezbollah contro di noi) sono un’eventualità non del tutto remota. Se NON sono ancora capitati attacchi missilistici di Hamas ecc all’Europa, ciò dipende molto dal fatto che Israele tiene militarmente impegnati questi popoli. Se Israele dovesse allentare la presa contro i palestinesi, dopo poco tempo le falangi terroristiche (Hamas & C) sparerebbero missili verso l’Europa. Quindi dico: GRAZIE ISRAELE perché, combattendo in prima battura per la tua sopravvivenza, indirettamente favorisci la prosecuzione di una vita agiata e serena in Europa.

  19. La storia (e purtroppo anche l’attualità) ha abbondantemente dimostrato la fondatezza di questa tesi. L’Islam è talmente rigido perché i suoi fondatori (premeditatamente o casualmente, non si saprà mai) hanno fso dentro al credo religioso la legge (la Sharia) che regola il comportamento individuale anche nei dettagli più spiccioli. ecco perché gli islamici (salvo rare eccezioni individuali) non possono essere “demovratici”: per esserlo dvrebbero compiere il passo che gli occidentali anno fatto nei secoli, ovvero quello di separata Stato e Chiesa, cuioè leggi “laiche” dal personale credo religioso. per gli Islamici la legge (Sharia( è fusa dentro alla loro religione e perché essi rinuncino alla sharia, accettando la superiorità delle ns leggi “laiche”, dovrebbero rinnegare il loro credo religioso (cosa che NON faranno MAI, sia perché costituisce per lorto un baluardo contro l’Occidente sia perché venendo educati con tali dogmi fin dalla “culla” per loro è naturale ragionare così). Le società islamiche sono inevitabilmente “naziste” (= antidemocratiche alla radice, chiedete a donne, gay, oppositori politici…) perché non potrebbero che essere così, come conseguenza delle caratteristiche dell’Islam

  20. Certo, i cristiani perseguitavano i giudei (così si chiamavano allora) in nome del fatto che questi ultimi avevano “ucciso” Ges§ Cristo, ma era una scusa strumentale. Ma agli occhi degli arabi questa distinzione era irrilevante: sarebbe cose se noi, oggi, distinguessimo fra sciiti e sunniti, che spesso di sono uccisi fra di loro nei secoli. ai nostri occhi sciiti e sunniti compongono il grande calderone degli islamici che sono un player antioccidentale. Nel VI secolo l’Occidente, comprendente (come oggi) cristiani e d ebrei, dominava e perseguitava il grande ammasso di popoli arabi, che a volte anche profondamente diversi fra di loro, dal punto fi vista etnico, ma messi insieme erano un unico grande calderone arabo. Maometto ha raccolto la spinta di ribellione degli arabi (alla dominazione occidentale) e saputo incanalare la “rivolta” del mondo arabo verso l’Occidente in un dogma religioso, che per forza di cose deve essere molto rigido e spietato. Per questo sono convinto che sia impossibile una pacifica convivenza fra europei e islamici, sia in M.O. che in Europa. Perché loro hanno “scritto” nella loro religione che ci devono o uccidere o dominare come schiavi. ecco perché io affermo che, metaforicamente, l’Islam è un “nazismo”: si incentra sulla superiorità (questa volta religiosa e non etnica) e sull’obiettivo di “distruggere” i non islamici. CONT

  21. Vabbé Bobby, hai ragione tu.
    Parliamo allora di guerre di aggressione e di bombardamenti terroristici condotti da estremisti cristiani, d’accordo?

  22. @ Matteo
    Il link della Casa Bianca , forse prova qualcosa al centro sociale , nel magico mondo di Matteo , per il resto delle persone non  servono le tue personali idiosincrasie , ma semplici fatti : attentati di estremisti cristiani AND contro civili musulmani AND per motivazioni religiose .

  23. @ Balsamo
    Tante parole inutili , ma , come previsto ancora zero tituli e zero argomenti…

  24. “che io sia caratterizzato da un’astuzia sopraffina, in  tutto ciò che faccio, è verità indiscutibile”
    “vi elargiscono un’altra pillola di saggezza”
    Crovella è proprio vero che l’understatment britannico fa parte del tuo DNA
     
    Sono le cazzate pseudostoriche che riesci a mettere insieme che ti rovinano:
    “L’islamismo che è nato proprio come contraltare all’Occidente, di cui l’ebraismo è uno dei tasselli cardini, soecie in quelle zone”
     
    [Nota per chi ignorasse la storia: quando è nato Muḥammad i cristiani, come lgli imperatori romani prima di loro, perseguitavano abbastanza attivamente gli ebrei e di certo nessuno pensava al mondo come contrapposto tra Occidente e Oriente]

  25. “Il link che avevo chiesto era di estremisti cristiani AND attentato ai civili AND rivendicazioni religiose”
    E io ti ho mandato il link della Casa Bianca, dove c’è un tizio che si ritrae come gesù benedicente e un altro che vuole insegnare teologia al papa, a capo di un esercito che ultimamente ha bombardato, senza provocazione alcuna, una nazione straniera, facendo un mucchio di morti civili (tra cui una pericolosissima festa di matrimonio)
    Bobby, cerca di ragionare prima di scrivere: se vuoi prova a sostenere che non sia razzismo, ma se lo trovi vuoto di significato il mio link allora probabilmente la causa è nel tuo cervello

  26. Anatema! Sì, ho proprio scritto nazismi! I 

    Tutto qua?!?!
    Da uno come te ci s’aspetta di molto peggio.

  27.  
    Ce l’avevo fin da ragazzo, figurati dopo 40 di lavoro nella finanza, dove 1 su 3 e’ un ebreo

    Hai capito il perfido!!! 
    La finanza, la rovina del mondo, che ci strozza tutti.

  28. Siccome, invece, mi piace molto rovinare il sonno alla gente… vi elargiscono un’altra pillola di saggezza, tratta dalle mie riflessioni storiche e antropologiche, sulla crudezza della realtà. Ebraismo e islamismo sono, concettualmente, due nazismi contrapposti. Anatema! Sì, ho proprio scritto nazismi! I prerequisiti della natura nazista dell’ebraismo sono rintracciabili in ciò che ho già citato: il “popolo eletto” ecc ecc  L’islamismo che è nato proprio come contraltare all’Occidente, di cui l’ebraismo è uno dei tasselli cardini, soecie in quelle zone, non poteva che nascere se non una conformazione nazista, visto che doveva misurarsi con un’altra conformazione a sua volta nazista. Quindi ebraismo e islamismo sono due nazismi di pari spietatezza, ma contrapposti l’uno all’altro…. Qual è il disequilibrio attuale in M.O.? Che, nonostante l’efferatezza di Hamas,  Israele è più potente, sul piano politico, economico e militare (nonché ha  l’appoggio degli USA), per cui questa tenaglia alla fine stritolera’ i civili palestinesi. Ecco perché il buon senso suggerisce di trasferirli

  29. @67 “NON sei riuscito  a trovare dati di realta’ per suffragare il discorso che porti avanti”
     
    Bobby caro, non è che non ne ho trovati, semplicemente non mi va di mostrarteli. Ma se c’è persino una voce di Wikipedia sull’argomento!
     
    Però, se ti fa sentire meglio, pensa pure che il terrorismo sia un’esclusiva musulmana e che il problema dell’estremismo cristiano non esista.
    E’ comprensibile, dopotutto: molti di questi personaggi (che per te non esistono) gravitano nell’estrema destra. Curiosa correlazione, non trovi?
     
    Comunque, dai, alla fine sei arrivato al punto: a rendere terrorista qualcuno non è un libro di 2000 anni fa, ma l’idiota che decide di UCCIDERE PERSONE in nome di quel libro.
    Ragionamento che vale per sia per il Corano che per la Bibbia, naturalmente.
    Anche se, per quest’ultima, a qualcuno sembra un pò più difficile da accettare.

  30. Caro Bonsignore, che io sia caratterizzato da un’astuzia sopraffina, in  tutto ciò che faccio, è verità indiscutibile (e anche questo è sintomo di natura ebraica della mia personalità…eh eh…). Che io sia un antisemita invece no. Ma proprio no: più che scrivere esplicitamente che ADORO gli ebrei proprio per come sono fatti, che devo fare per confutare l’accusa di antisemitismo? Tra l’altro e la prima volta in vita mia che mi si insinua tale dubbio. I miei amici ebrei, che frequento da quando avevamo i calzoni corti, mi hanno eletto “ebreo ad honorem”. Perché, pur non essendo io ebreo ne’ di sangue ne’ di religione, ho una forma mentis molto da ebreo. Ce l’avevo fin da ragazzo, figurati dopo 40 di lavoro nella finanza, dove 1 su 3 e’ un ebreo… Inoltre per curiosità intellettuale da decenni leggo testi illustrativi sulle loro Sacre Scritture (mi incuriosiscono e mi appassionano molto) e spesso succede, parlando con i miei amici ebrei, che loro mi dicono che su certi risvolti ne so più di loro… si vede che influisce il fatto che abito abbastanza vicino alla Sinagoga e mi capita di partecipare a eventi pubblici organizzati da loro e anche con i Valdesi, il cui tempio è poco distante. Insomma pur essendo io formalmente un cattolico, sono piuttosto addentro al mondo ebraico e ultimamente mi sono molto avvicinato anche sul.puano religioso. Questa familiarità mi permette di focalizzare meglio certe loro caratteristiche, che in genere io apprezzo molto. Non credo che in nessuna mia affermazione siano riscontrabili gli estremi di reati né ai sensi della Legge Mancini ne’ del DDL Antisemitismo, di cui sono uno strenuo sostenitore. Se, anche solo involontariamente, sono sconfinato in zone illecite, è tuo perfetto diritto denunciarmi, ma non penso che ci siano gli estremi. Piuttosto dico (come faccio sempre) “pane al pane e vino al vino” e descrivo gli ebrei come li vedo da vicino. Questo dovrebbe interessare il dibattito più di certe sparate senza senso

  31. in questo “blog” (il suono è vagamente onomatopeico di una funzione escretoria che in questo caso, visto il livello degli interventi, si attaglia perfettamente) porto il mio contributo per far ricordare che esiste gente retta, che di fronte all’ingiustizia e al crimine usa il cervello e l’umanità. Continuino, i razzisti di ogni risma, a tramistare nella melma.    https://www.instagram.com/reel/Dcv7UOxiZtk/?utm_source=ig_web_copy_link&stkn=NTc4MTIwNjQ2YQ==

  32. Ah, caro Bobby, ce ne sono eccome. Basta navigare un pò nella galassia del suprematismo per trovare di tutto e di più – e volerli vedere come tali, naturalmente.
    Certo caro Balsamo , c.v.d. NON sei riuscito  a trovare dati di realta’ per suffragare il discorso che porti avanti , e per rendere questo fallimento meno evidente cerchi di sfuggire arrampicandoti sui vetri…
    Fra l’altro i “Suprematisti bianchi” che citi nella tua supercazzula, che nesso avrebbero con le uccisioni di islamici fatte in nome del cristiamesimo ?
     
    2) E, giusto per rimarcare chi “elude la domanda”: se i versi violenti del Corano fanno di tutti i musulmani dei terroristi, i versi violenti della Bibbia che cosa ne fanno di tutti i cristiani?
    Oviamente cio’ che fa’ di molti musulmani  dei terroristi , non e’ ul libro vecchio di 2000 anni , ma il fatto che ci siano idioti che dopo 2000 anni UCCCIDONO PERSONE  la cui colpa era avere rappresentato Maometto in una caricatura.
     
    Rileggiti la domanda 
    @49
    @59
    @64
     
     
     

  33. Ah, caro Bobby, ce ne sono eccome. Basta navigare un pò nella galassia del suprematismo per trovare di tutto e di più – e volerli vedere come tali, naturalmente.
    Ma siccome non credo che si tratti di fare a gara a chi trova più terroristi, né di fare pubblicità a codesti personaggi, non ti seguirò su questo piano, per cui dovrai accontentarti del link di Matteo 🙂
     
    Dato che nessuno si sogna di chiamare tali azioni “stragi cristiane” solo perché l’assassino era stato battezzato, cresciuto in una famiglia cristiana o aveva frequentato una chiesa – quando la religione è spesso soltanto un pretesto – sarebbe interessante applicare lo stesso metro anche ai musulmani.
     
    Un terrorista che si proclama musulmano è responsabile dei suoi crimini e, se adduce l’islam a giustificazione, si può discutere della sua ideologia e di quanto essa abbia realmente a che fare con l’islam.
     
    Da qui a dire che il “Corano gli insegna che devono ammazzare chi non è come loro” — che è precisamente ciò che io contesto — però ce ne passa.
    E, giusto per rimarcare chi “elude la domanda”: se i versi violenti del Corano fanno di tutti i musulmani dei terroristi, i versi violenti della Bibbia che cosa ne fanno di tutti i cristiani?

  34. Il link che avevo chiesto era di estremisti cristiani AND attentato ai civili AND rivendicazioni religiose ( Tipo: avete pisciato vicino ad una chiesa , morite bastardi , la madonna incoronata scendera’ dal cielo con lo strap-on e vi infilera un minareto ! ).
     
    Io trovo insieme vuoto 🙂

  35. “mandami un po’ di link di estremisti cristiani”
    Bobby, questo è il primo sito di cristiani dediti ad atti di terrorismo che mi viene in mente, sopratutto perché piuttosto estremisti, ma ce ne sono molti altri che sembrano solo un po’ meno estremisti
    https://www.whitehouse.gov/

  36. Intanto beccatevi la notizia odierna su Papa Leone, alla faccia dei  poveri e della ricerca della pace mondiale… Tutto il mondo è paese…

    Sei te che volevi il papa che facesse il papa istituzionale e non vicino alla gente comune.

  37. @57
    Balsamo , piano con l’arrampicata sui vetri !
    Perfavore , mandami un po’ di link di estremisti cristiani , che compiono attentati con musulmani a casaccio  ( 2025/2026 ) , perche’ se mi parli degli antiabortisti , ti mando un’insegnante di sostegno…😄
     
     

  38. Scrive Crovella:

    La pregiudiziale di razza o etnica come “aggravante” delle stragi è una vostro pallino e lascia il tempo che trova. Che differenza fa se i nigeriani islamici hanno ucciso 500.000 cristiani per il colore della pelle o per la fede o perché il “Cristianesimo” rappresenta l”Occidente colonialista… ? Sempre 500.000 vittime ci sono.

    E non si accorge che così scrivendo cancella l’antisemitismo e riduce l’Olocausto ad una strage qualunque.
    Contento lui…
     

  39. @49 “Infatti succede ogni giorno che gli estremisti cristiani facciano strage di musulmani che passeggiano gridando : “La madonna e’ grande !””
     
    Bravo Bobby! Come al solito hai centrato il problema: generalizzare le azioni di pochi nei confronti di molti per poterli così annoverare – a prescindere – fra i cattivi.
     
    Come se non fosse esistito e non esistesse tutt’ora un estremismo cristiano: suprematisti cristiani, violenza anti-abortista, attentati commessi da estremisti che si richiamano esplicitamente al cristianesimo.
     
    Ma il punto non è nemmeno questo.
    Se nel Corano trovi un passo violento e quello dimostra cosa pensano tutti i musulmani, cosa dovremmo dedurre dai passi violenti della Bibbia su cosa pensano tutti i cristiani?

  40. Più leggo, e più mi si rafforza il dubbio che Carlo Crovella sia in realtà impegnato in una trollata gigante. Fa infatti, ripetutamente ed enfaticamente, delle affermazioni circa la mentalità e il modo di comportarsi degli Israeliani e più in generale degli Ebrei, che ricalcano esattamente tutti i consueti luoghi comuni dell’antisemitismo, e che se fossero espresse in un contesto diverso sarebbero foriere di conseguenze pesanti, per lui personalmente e per il sito, già solo in base alla legge Mancino, senza bisogno di aspettare l’approvazione del nuovo DL sull’antisemitismo. Ma siccome queste affermazioni vengono presentate non come accuse, ma bensì come fattori di entusiastica approvazione, si può contare che passino via lisce, senza attrarre attenzioni pericolose estranee al sito.
    Se Crovella fosse in realtà un feroce antisemita sotto mentite spoglie, meriterebbe tutti i complimenti per l’astuzia sopraffina con cui riesce a dire certe cose, che sono di fatto “tabu” assoluto in tutto il mondo occidentale.
     

  41. “Intanto beccatevi la notizia odierna su Papa Leone”
    Ma beccatevi chi?
    A me non tocca proprio, sei tu il cristiano impegnato a difendere la superiorità dell’occidente, sei tu che dovresti vergognarti del tuo papa.

  42. “Quello che ira sto per dire è “forte””
    Ma è incredibile, nessuno mai avrebbe pensato qualcosa di così forte e di rottura e nessuno avrebbe mai pensato di dirlo…
     
    Quello che scrivi è una stupidaggine totale, gli ebrei non sono riducibili a un qualunque stereotipo e gli ebrei israeliani non rappresentano gli tutti ebrei.
    Oltretutto è una stupidaggine molto pericolosa per gli ebrei, perché se venisse accettata come vera porterebbe alla violenza contro gli ebrei, ovunque e comunque.

  43. Il Corano quanto la Bibbia sono pieni di violenza. Danno parola a un Dio vendicatore. 
    Non mi appartengono.

  44. Quindi non dovete stupirvi dei pregiudizi etnici che gli israeliani esprimo nei confronti dei loro vicini. In più la realtà conferma questa “superiorità”: i coloni “illegali” in cisgiordania hanno saputo portare l’acqua nel deserto e coltivano datteri, avocado e perfino le fragole (sotto le serre). I vicini palestinesi ancora oggi portano le caprette a pascolare quattro fili di erba che spuntano fra le rocce assolate. Un colono israeliano guarda la scena e secondo voi cosa pensa: “Siamo uguali?” Ma figurati! Oppure ancora vi aspettate che l’israeliano vada oltre “NO, non siamo uguali, ma perché loro vivono più stentatamente di me, per cui io israeliano regalerò loro un po’ del mio profitto per farli stare meglio”. Ma davvero vi aspettate che gli israeliani pensino così??? Se credete che gli israeliani pensino queste cose, siete completamente fuori strada. Ecco perché non capite nulla del problema del M.O. ed ecco perché io sono sempre più convinto che la soluzione migliore per i palestinesi sia trasferirli da un’altra parte… PS: anziché pensare quanto ipotizzato lì sopra, è poù probabile che un israeliano pensi: “ma come vi permettete, razza di infedeli, di occupare queste terre visto che Javhé in persona le ha affidate a noi, che siamo il suo popolo eletto!”. E voi vi aspettate che individui che pensano in questi termini sappiano “superare” la loro pregiudiziale etnica (alias razzismo)????? Poveri illusi….

  45. Scrivete: il razzismo è superabile… forse sì, ma solo se si ha la volontà di superarlo. in genere chi non lo supera, o a livello individuale o a livello di intero popolo, NON ha né voglia né disponibilità di superarlo. Ancora una volta NON conoscete direttamente degli ebrei. Quello che ira sto per dire è “forte”, ma mi permetto di dirlo perché io ADORO gli ebrei e li adoro proprio perché sono così. Nelle loro Sacre Scritture (la Bibbia su tutti) c’è riportato che Javhè, cioè Dio, attenzione il loro Dio (che NON è il Dio del Vangelo!) li ha scelti come “Il popolo eletto” (cioè il popolo prediletto da Javhè rispetto a tutti gli altri esseri umani) e, in funzione di ciò, Javhè ha affidato la Terra Promessa (la Palestina biblica, che è molto più estesa dei confini del 1948) ad Abramo e ai suoi discendenti per i secoli dei secoli dei secoli. Ma forse voi pensate che un qualsiasi  essere umano, “educato” fin dalla culla secondo questi dettami (che sono le basi dell’ebraismo), si consideri alla pari con qualsiasi altro popolo umano, anche bianco (figuriamoci poi se arabo e islamico)??? Ma NON andrà MAI oltre questa concezione, perché è insita nel suo DNA. Questo vale per gli israeliani ma (a mio modesto parare) per gli ebrei tutti. Noi cristiani abbiamo il teorico obbligo di “porgere l’altra guancia”. Gli ebrei NON ce l’hanno, perché NON fa parte del loro paradigma. (Averte mai visto un ebreo, un qualsiasi ebreo, porgere l’altra guancia?). CONT

  46. Infatti succede ogni giorno che gli estremisti cristiani facciano strage di musulmani che passeggiano gridando : “La madonna e’ grande !”

  47. Ah, davvero, Matteo? E allora che mi dici di queste frasi?
    “Va’, dunque, e colpisci Amalèk e vota allo sterminio quanto gli appartiene, senza nulla risparmiare: uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini.”
    “Va’, vota allo sterminio i peccatori, gli Amaleciti, combattili finché non li avrai sterminati.”
    Non ti sembra un adeguato incitamento ad “ammazzare chi non è come loro“?
     
    Ach, no, aspetta… Mi sono confuso: quelle frasi non vengono dal Corano, ma dalla Bibbia!
    Uhm, forse più che “l’abbiccí del Corano” (o della Bibbia), sarebbe il caso di comprendere il contesto in cui un testo sacro (Corano o Bibbia che sia, non fa differenza) è stato scritto, invece di prenderlo alla lettera.
     
    Anche se capisco che chi è affetto da bianconerismo faccia fatica ad afferrare il concetto di contesto.

  48. E chi accusa falsamente?
    Potrebbe essere utile al tuo sapere, oh supremo conoscitore del Corano, dare una scorsa alla prima roba che ho trovato, presa da un sito notoriamente rivoluzionario e filoislamico (se poi cerchi appena un po’ di più trovi anche di meglio)
    https://web.archive.org/web/20060607010134/http://www.30giorni.it/it/articolo.asp?id=9497
     
    P.S.: radiomaria e la festa della polenta della lega non sono una valida fonte di conoscenza e sapere

  49. Matteo, ignori l’abbiccí del Corano? Prima di parlare, informati. Leggilo.
     
    Senza accusare falsamente gli altri di “balle e ignoranza”. Senza partire subito per la tangente.

  50. “I mussulmani NON sono miei “fratelli”! Il Corano gli insegna che devono ammazzare chi non è come loro.”
    E via di balle e ignoranza!
    I Nazareni fanno parte della “Gente del Libro”, ossia comunità che hanno ricevuto una Rivelazione divina precedente, il Corano riconosce che sono monoteisti che adorano l’Unico Dio e che se credono in Dio e compiono il bene avranno la loro ricompensa presso il Allah.

    Ma guarda se tocca a un porco senza dio come me insegnar la religione!

  51. No, Bobby. Io non parlo di “fratellanza”. I mussulmani NON sono miei “fratelli”! Il Corano gli insegna che devono ammazzare chi non è come loro.
     
    Non si deve aggredire ma, in caso di attacco, terrorismo, invasione, bisogna difendersi! È ovvio!
     

  52. “La variabile etnica è una delle tante cause, sempre c’è stata e sempre ci sarà”
    Questa è una tra le tante delle tue semplificazioni errate che pretendi di far passare come osservazioni oggettive e che rendono tutte le tue convinzioni e posizioni semplicemente sbagliate.
    I romani, per esempio, erano assolutamente ciechi a qualunque origine etnica: c’erano generali e (pare) imperatori negri.
    Quello che indubitabilmente c’è, inscritto nel nostro cervello animale, è la paura del diverso, ma superabile e superata dalle parti razionali del nostro cervello.
    Sono stati fatti esperimenti scientifici per comprovarlo.
    Quindi: uno, il razzismo nasce dalla paura nella parte animale del nostro cervello. Due, il razzismo è superabile, o annullato dalla cultura (come la violenza gratuita o il pisciare per strada). Tre, il superamento del razzismo non è uguale in tutti  (come la violenza gratuita o il pisciare per strada) e in molti di essi può essere facilmente annullato da una adeguata propaganda.
    Come la tua

  53. …tutte punte di lancia della modernità e dello sviluppo della società, da prendere ad esempio… E’quello che mi preoccupa quando qualcuno da noi vuole fare “Giochi di prestigio” con culture ed etnie che da millemila anni vanno avanti così.Poi qualcuno con gli Houti che sbarrano la via per Suez , facendoci aumentare l’inflazione , dovrà pure ragionarci uscendo dai cartoni animati sulla “fratellanza”..
     

  54. Certo Crovella per me sei andato oltre. Mi limiterò a non leggere più i tuoi interventi in generale ovunque si trovino.

  55. Infine tranquillizzo tutti che mi sono posizionato con adeguate coperture protettive, per cui, anche se non appartenere proprio ai “più forti” in senso stretto, non faccio certo parte dei “più deboli” (concetto anche questo che ho ripetuto miliardi di volte, tirarlo di nuovo fuori conferma la superficialità di lettura…)

  56. Come mi pongo io circa la pregiudiziale etico-religiosa a carico degli ebrei tutti e degli israeliani in particolare? Ma l’ho detto APERTAMENTE miliari di volte: io sono a sostegno degli ebrei, perché “mi piacciono”, a prescindere dai loro antagonisti (che potrebbero esser altri bianchi, oppure cinesi, africani neri, indiani dell’India ecc). In più nello specifico i palestinesi, per cui provo tenerezza e pietà (perché finiranno stritolati in meccanismi più grandi di loro), perché sono arabi , islamici e antioccidentali… Brrrr…. secondo i miei parametri i palestinesi rientrano nel peggio del peggio. E’ chiaro che fra “il meglio del meglio” (gli ebrei) e il “peggio del peggio” (arabi, islamici, anti occidentali), ovviamente io mi schiero empaticamente con gli ebrei, a prescindere da eventuali loro “crimini di guerra”, che non nego, ma che ritengo inevitabili perché fisiologici in ogni iniziativa bellica o para bellica.

  57. La pregiudiziale di razza o etnica come “aggravante” delle stragi è una vostro pallino e lascia il tempo che trova. Che differenza fa se i nigeriani islamici hanno ucciso 500.000 cristiani per il colore della pelle o per la fede o perché il “Cristianesimo” rappresenta l”Occidente colonialista… ? Sempre 500.000 vittime ci sono. La variabile etnica è una delle tante cause, sempre c’è stata e sempre ci sarà. ovvio che se io arrivo a sterminare gli abitanti di un villaggio è perché li considero “inferiori” a me, sennò un freno interiore mi impedirebbe tale azione. Tale aggravante etnica non è solo a carico dei bianchi occidentali (bastardi, schifosi, colonialisti, razzisti, nazisti…), ma possiamo, anzi dobbiamo, estenderla a tutti, anche agli islamici… I terroristi Hamas del 7 ottobre hanno forse ucciso a casaccio solo per fame di sangue oppure hanno uccisi quelle oltre 1000 vittime proprio perché “erano ebree”? quindi è un discorso che lascerei da parte, perché crimini di guerra ci sono in ogni guerra e crimini motivati da pregiudiziale razzista o etnica ci sono in ogni azione militare o para militare, da parte si individui di ogni colore, razza e credo religioso…

  58. “la pregiudiziale “etnico-religiosa” a certe latitudini è così viva …l’esercito yemenita…gli Houti…gli sciiti contro i sunniti…In Kosovo essere musulmano non è un dettaglio…”
    …tutte punte di lancia della modernità e dello sviluppo della società, da prendere ad esempio…
     
    Fuor di metafora, è ovvio che ci siano popoli così, come è ovvio che ci siano ancora i razzisti nostrani e quindi? Un cambiamento non è mai istantaneo e completo, l’importante è come ci si pone di fronte ad esso

  59. E anzi perfino la Chiesa (cioè l’istituzionalizzazione del suo messaggio di pace e amore) si è abbondantemente macchiata le mani di sangue. Di ogni “tipo” di sangue: ha fatto sbudellare gli infedeli islamici dai Crociati, ha torturato e bruciato migliaia di streghe ed eretici, ha aizzato la cosiddetta Crociata degli albigesi nel sud della Francia (Massacro di Béziers, 22 luglio 1209: il primo grande e più famigerato episodio, in cui morirono tra le 10.000 e le 20.000 persone), la Notte di San Bartolomeo (carneficina notturna degli ugonotti, cioè dei calvinisti francesi: fra 10000 e 30000 vittime scannate. si tratta di un massacro religioso “indotto” dalla Chiesa). Vogliamo continuare? Non basta l’intero WEB… E voi pensate di cambiare la natura umana? Ma per carità: prego, fate pure! Ma non c’è riuscita neppure la Chiesa che è il contesto istituzionale del messaggio d’amore del Vangelo…Io non credo nell’efficacia della vs azione. Non ve la impedisco, mi limito solo a segnalare la pressoché inutilità…

  60. @32 Tentar non vuoce nel cercar di librare l’umanità verso forme ideali di vita in un mondo privo di guerre, di conflitti di interesse, governato dal diritto internazionale e dove tutti si vogliono bene e si baciano in bocca per strada… Tentar non nuoce e non sarò certo io a frenarvi nè a impedirvi di raggiungere quell’obiettivo. semplicemente la realtà NON è quella e la storia dimostra che la natura umana NON è quella ideale che avete in testa. Sarà che sono un cinico o un pessimista cosmico, ma non credo che si raggiungerà mai quello stato ideale. In giro per il mondo al momento sono attive 55 guerre e varie persecuzioni. Mi hanno segnalato che i cristiani ammazzati in Nigeria dagli islamici hanno raggiunto la cifra di 500.000 (5 volte abbondanti rispetto alle vittime palestinesi di Gaza). NON è l’unica altra tragedia che registriamo nel mondo, oltre a Gaza, ma è una delle innumerevoli tragedie. sinceramente NON ravviso gli estremi per coltivare speranze come le vostre. Gesù Cristo con il suo messaggio di pace ha operato 2000 anni fa: cosa è cambiato in 2000 anni? Niente! Stermini a ripetizione, stragi naziste di civili, bombe atomiche su città abitate da civili inermi … CONT

  61. Ben differente sono i comportamenti di Mladic e Netanyahu, in cui la pregiudiziale etnica, che ormai è semplicemente fuori dalla storia, è invece fondante e fondamentale.
    Anche su questo punto ci sarebbe moolto da discutere : la pregiudiziale “etnico-religiosa” a certe latitudini è così viva che in MO l’esercito yemenita sta combattendo contro gli Houti  e gli sciiti contro i sunniti.In Kosovo , provincia serba a maggioranza albanese , la forma è sostanza , e parlarne da qui fa sorridere chi ha visto i muri delle case ancora bucati da mille colpi di mitragliatrice.In Kosovo essere musulmano non è un dettaglio relativo alla propria sfera privata , è essere un nemico attivo della “Grande Serbia” sognata dai serbi.   Tutto questo versus un occidente semplicemente fariseo in cui la religione conta come la filatelia.

  62. Per Crovella ( e quelli come lui)  esiste una legge sola: quella del più forte che si mangia il piu debole. 
    Il debole va eliminato. Che poi chi è debole e chi è forte??
    Crovella sei sicuro di appartenere ai forti? 
    Pensaci…

  63. Carlo, vogliamo dunque rimanere fermi alla civiltà dei 4.500 decapitati di Carlo Magno? Come ai tempi di Tamerlano? E di Adolf Hitler, Stalin, Mao Tse-Tung, Pol Pot, Bokassa, Idi Amin?
    L’umanità non deve nemmeno tentare di vivere senza scannarsi l’un l’altro? o addirittura secondo princípi piú civili?

  64. Mi piace l’esempio di Carlo Magno, perché piuttosto attinente e significativo.
    Ma come al solito hai (volutamente?) sbagliato completamente l’analisi dei fatti.
    In realtà Carlo Magno aveva precedentemente pacificato la Sassoni e i nobili sassoni gli avevano giurato fedeltà, avendone ottenuto salva la vita. Questo per l’epoca e i popoli coinvolti, era assolutamente inusuale, e dimostra un atteggiamento estremamente moderato e cristiano.
    Peraltro nel comportamento di Carlo non vi è ombra di pregiudiziale di razza o etnica, all’epoca piuttosto forte in Europa centrale, ma al massimo religiosa.
    Quando poi i nobili Sassoni ruppero il giuramento e si ribellarono di nuovo a Carlo rimase ben poca scelta.
    Ben differente sono i comportamenti di Mladic e Netanyahu, in cui la pregiudiziale etnica, che ormai è semplicemente fuori dalla storia, è invece fondante e fondamentale.
     
    Bell’esempio Carlo, solo che bisogna saperlo e volerlo leggere.

  65. Mladic ha fatto sterminare esseri umani? Sì, certo, è storicamente incontestabile. E’ un “criminale di guerra”? Io NON lo considero tale, perché ha semplicemente agito secondo la natura umana: allora tutti i generali della storia sarebbero criminali di guerra. Mladic non è stato né il primo né sarà l’ultimo nella storia a sterminare altri esseri umani. Tanto per variare gli esempi storici, non cito più la strage di Gerusalemme compiuta da Crociati. Carlo Magno, impegnato contri i Sassoni, a Verden (attenzione NON é il Verdon!) in Bassa Sassonia, catturò i ribelli e, per far capire loro che non dovevano MAI più ribellarsi, ne fece decapitare, pare davanti ai suoi occhi, 4.500 in un solo giorno! Erano semplici contadini e non soldati di professione. Non è forse una “strage nazista” ante litteram? Eppure Carlo Magno diventerà Sacro Romano Imperatore, incoronato dal Papa in persona! Secondo la vs cancel culture Carlo Magno è un criminale di guerra, ma non ha fatto altro che comportarsi secondo la sua natura umana. Lo stesso ha fatto Mladi. Lo stesso, più o meno, fa Netanyahu (in realtà dissento, ma non ho voglia di spiegare…), con la differenza (altra cosa che vi da incazzare come bisce) che net non verrà catturato+processato perché in questa fase storica gli israeliani possono fare tutto quello che vogliono, in quanto Israele è più importante per l’Occidente di quanto l’Occidente sia importante per Israele (rileggere i miei iniziali punti da 1 a 6).

  66. Non fosse altro che per ragioni di spazio, non posso in ogni periodo specificare se sto parlando come “osservatore terzo/analista” o come “latore di mie tesi/auspici”. e’ ovvio che si salta indifferentemente da un tipo all’altro. sta al dinamismo intellettuale del lettore saper distinguere. Però mi si contestano (vedi poco sotto, 25)) anche le analisi oggettive perché “le avvallo e le giustifico”. Ragazzi ecco il punto: voi volete che si parli solo di Alice nel paese delle meraviglie, raccontando il mondo “come vi pacerebbe che fosse” (27). Invece il mondo NON è come lo desiderate voi, anzi è completamente all’opposto di come piacerebbe a voi e a vs sogni. Ma non perché lio ‘ho plasmato così: il mondo (o meglio l’umanità) è così perché é così. e solo sottolineare questa constatazione oggettiva vi vi fa incazzare perché distrugge tutti i vs sogni e quindi smentisce i vs ideali, in quanto privi di corrispondenza con la realtà. Infine quello che vi fa incazzare è 1) che ci siano individui come il sottoscritto che, avendo una ideologia diametralmente opposta alla vostra, dimostrano l’ingenuità e l’infondatezza dei vs ideali e 2) che possano scriverlo sul Gogna Blog, da voi considerato (erroneamente) il tazebao della vs visione del mondo (peace and love, diritti per tutti, costituzione, diritto internazionale ecc)

  67. Piccolo esempio recente di “analisi oggettiva“:
    “meritereste di bruciare in uno degli ipotetici attacchi in stile 11 settembre che ci potrebbero essere se non esistesse il baluardo di Israele contro gli islamici!”
     
    Sicuramente ho capito male io, che sono limitato, ma mi sa che noi due abbiamo concetti diversi di analisi oggettiva (sempre che una qualunque analisi possa effettivamente definirsi oggettiva).
     
    Vedi, Crovè, io aborro la censura. Per questo mi intristisce vedere quando qualcuno travalica abbondantemente quei limiti che dovrebbe porsi autonomamente, approfittando dell’ospitalità che gli viene concessa (e della pazienza di chi legge).
     
    Cosa che a volte capita anche a me, sia chiaro, per cui non mi sento di esecrarti per questo.
    Però, dai, leggere che “spesso” i tuoi interventi “contengono analisi oggettive di fenomeni reali“, scritto da uno che “chissenefrega dei numeri”, fa oggettivamente ridere 🙂

  68. “Ma ragazzi viviamo in un mondo in cui Mladic…”
    La questione non è se il mondo sia fatto così o cosà, ma come vuoi tu che sia fatto.
    Il fatto che qualcosa sia così non giustifica l’approvazione e nemmeno l’accettazione.
    Questo sfugge totalmente al tuo rudimentale senso morale tutto basato su noi-e-loro, buoni-e-cattivi.
    Criticare non significa odiare e tantomeno voler distruggere o annientare, spesso anzi significa voler correggere o aiutare ed è più relato all’amore che all’odio.

  69. Essi’! Carlo …” in un mondo che non ci vuole più…dove 70enni soffocano suocere 96enni, dove il generale è già davanti alla collina,dove chi cerca un amico trova una bomba (sottocasa),l intelligenza è (troppo) artificiale ;qualcuno vuole togliere l acqua a questa oasifelice che è il Gogna blog dove senza censure(o quasi ) il gramlot di pensieri e parole viene lasciato come è giusto che sia libero! Spazio mi pare ci sia per tutti!
    Buona giornata a tutti!  

  70. Inoltre spesso i miei interventi contengono analisi oggettive di fenomeni reali. 

    Se ti limitassi a fare delle analisi oggettive, non ci sarebbero  contestazioni. Se ne prenderrebbe solo atto come leggere una cronaca sopra le parti.
    Il fatto è che te le avalli,  giustifiche certe violenze,  giustifichi gli stermini, sei sempre e comunque dalla parte del più forte, sei un intollerante, fai proclami razzisti, e mi fermo qui.
    Quindi le tue analisi non hanno nulla di oggettivo perchè sono schierate.

  71. Ok Carlo però almeno riconosci che Mladic è stato un criminale di guerra e che le condanne a suo carico erano più che meritate al di sopra di ogni ragionevole dubbio? 
    Poi sei i serbi lo vogliono ricordare come un eroe di stato sono cazzi loro….peggio per loro….resteranno un paese sottosviluppato dove verrano sfruttati e continueranno a migrare per cercarsi un futuro senza un passato pesante (  un bel genocidio )

  72. Chiedo solo per curiosita’: “facciamo qualcosa”. Ma di grazia, cosa dovrebbe fare Gogna? Censurare i contenuti? E secondo quali criteri? Lasciare solo le tesi buone o buoniste e cancellare quelle “crude” perché vi disturbano la digestione? Peccato che la vita reale non sia esclusivamente come piace a voi, anzi… Inoltre spesso i miei interventi contengono analisi oggettive di fenomeni reali. Pensare di censurarle significa tenere fuori dalla finestra una fetta della realtà… ma che senso ha?
     
    Quanto all’ipotesi di svecchiamento, al limite potrebbe riguardare la partizione più strettamente legata alla montagna, anche se dovrebbe presentarsi come una estensione anche ai giovani e non una sostituzione di vecchi con giovani. Questa estensione la si ottiene non cancellando i contributori, ma pubblicando articoli più da giovani. Es: se un giorno esce un articolo su chiodare, schiodare, richiodate le vie in Val d’Adige (tema che mi pare ti sia caro), stai tranquillo che non leggerai manco una riga da parte mia, xke’ è un argomento di cui non me ne frega un fico secco. Ma poi abilmente si pubblicherà il g dopo un articolo storico, che a me interessa e a te ti fa ribrezzo… Questa e la strategia più illuminata nell’interesse del portale e non cancellare i vecchi. Quali vecchi poi? E chi li sceglie? Tu? Con che credenziali?
    Ma qui il problema è ancora diverso, xke’ qui siamo nella partizione dedicata  a temi ideologici, politici e di attualità, paralleli ma autonomi a quelli di montagna. Che c’entra qui l’eventuale svecchiamento? Anzi i matusa hanno per definizione più esperienza di vita e su questi temi vedono più in profondità. Fermo restando che non c’è nessun ostacolo ai giovani perché lascino le loro opinioni… Per cui il problema che sollevi è in realtà un altro, che non c’entra con l’età dei contributori…

  73. Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù. Allora il governatore domandò loro: «Di questi due, chi volete che io rimetta in libertà per voi?». Quelli risposero: «Barabba!». Chiese loro Pilato: «Ma allora, che farò di Gesù, chiamato Cristo?». Tutti risposero: «Sia crocifisso!». Ed egli disse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora gridavano più forte: «Sia crocifisso!».

    La lobbi ebraica.

  74. Capo, facciamo qualcosa? Guarda che non si può sostenere un confronto con certi discorsi…

  75. Ma ragazzi viviamo in un mondo in cui Mladic (responsabile dei massacri di Sebreniza e condannato per questo dopo reglare processo) è stato tumulato con gli onori di stato in Serbia pochi gg fa, al grido ci riprenderemo il Kosovo. Questo è il mondo dei ns gg. e’ voi pensate che Netahyahu sarà “arrestato+incarcerato+processato+condannato+incarcerato a vita”? Sono allibito di quanto siate ingenui… ma vivete su Marte??? Per quanto possa esser colpevole, secondo i parametri di fine Novecento, la lobby ebraica riuscirà a evitare ogni forma di repressione a suo carico. Anzi (per tecnicismi elettorali israeliani che h0 già spiegato) non sarò stupito se lo rivedrò anche nel prossimo governo israeliano, non come premier ma con un ministero di peso!

  76. @15 Penso che tu debba rileggere i miei passi sul punto perché* non hai colto il senso. Ciò che appare oggi “crimini di guerra2 fra X anni sarà consuetudine perché il progresso tecnologico spinge in una certa direzione e “là” andrà il modo di fare guerra, volenti o nolenti. al netto di ciò le accuse di oggi, in quanto tali, potrebbero anche essere giuridicamente fondate secondo i parametri in essere (che sono parametri di fine Novecento), ma ciò nonostante non penso che verrà mai processato Netanyahu (che fra un mesetto non sarà più premier).

  77. @ (1)16
    Sí, dal GognaBlog al FaustoBlog. 
    E quest’ultimo verrebbe letto soltanto dai ciechi…  😀 😀 😀

  78. Siamo al delirio…no  non è che se espongo un idea o ideale come lo vuoi chiamare escludo fuori dalla porta e non vedo altro perché o il male o è opposta alla mia visione…questo è quello che fai te più o meno quando leggi pensieri non allineati al tuo credo e pensiero (casomai)…accetto tutto ciò che leggo da parte altrui firmata ,non firmata o con pseudonomi.. qualsiasi cosa è manifesto di/e  cultura, anche divertendomi!
    L altro giorno il concetto più attraente era senza frasi e parole solo il nome e cognome…fantastico!chissà se voluto o per sbaglio.
    Per quanto riguarda il Bibi lo so che ha i gg contati ( in senso politico almeno )ma fintanto che muove le fila e pure dopo la responsabilità del nuovo corso o il futuro di Israele gli appartiene !

  79. Capo: c’è da fare un po’ di pulizia fra gli habitué del Blog, non se ne può più delle loro discussioni inutili e prive di reali contenuti, quando apro la sezione degli articoli mi sembra di essere al bar sport… Così facendo lasceresti spazio a linfa nuova, che di cose ne ha da dire, a differenza di questi quattro vecchiardi che trascorrono il loro tempo libero qui. Forse prima o poi capirai che ciò che ti sto consigliando da due anni ormai sarebbe per te una scelta vincente, ne gioverebbero tutti, in primis la qualità della tua piattaforma. Se hai bisogno di una lista di nomi, sentiamoci…

  80. Per cui accusare oggi Netanyahu e gli israeliani di “crimini di guerra” è concettualmente sbagliato, perché stanno solo applicando le “nuove modalità” belliche, cose che fra X anni saranno talmente normali che più nessuno se ne scandalizzerà   E certo, in fondo le stragi di Marzabotto e sant’Anna di Stazzema non possono essere annoverate tra i crimini di guerra e contro l’umanità, in fondo mitra e bombe a mano le usavano tutti dal ‘14-‘18. E anche i campi di stermino, perché accusare i nazisti e Hitler di crimini contro l’umanità, in fondo sono stati usati anche da altri. Tutto normale quindi. Io devo di vedere straziati millenni di civiltà, testi sacri di ogni religione da un “”concetto” di quasto genere da un rappresentante del “mondo civile”? Ma dove siamo, sul blog di La Verità? Ha ragione Karl Popper!

  81. Mi ricordi, quanto a ingenuità (o malafede, dipende dalle situazioni) quelli che una settimana fa reclamavano la messa fuori legge di AfD, dopo la vittoria con 45% in Sassonia. Vorrebbero squalificare l’avversario dopo che ha vinto. Lo stesso pensi tu: gli ideali cattivi vanno squalificati. magai se esistono detti ideali “cattivi” è perché ci sono persone che ci credono e quindi combatteranno per essi. così come ci sono i pro pal,  ci sono moltissimi sostenitori di Israele, al netto delle eventuali malefatte che ha commesso. Io preferisco Israele, pur con i suoi ipotizzati “crimini di guerra”, che i palestinesi

  82. @8 Ormai nessuno è esplicitamente pro Bibi (per cui aggiornati anche su questi risvolti del tutto irrilevanti, ma significativi circa la totale mancanza di padronanza del tema M.O. da parte tua). Perché Bibi fra un mesetto (lo ripeto per la milionesima volta) NON sarà più premier di Israele. ma vedrete che il governo che uscirà dalle elezione politiche israeliane del 27 ottobre, pur con un altro premier, porterà avanti una politica sionista, quindi aggressiva ed esapnsionista. magari non ci saranno più i folcloristici messianici alla Ben Gvir, ma la politica generale non cambierà. Naza: Israele ha già annunciato ricorsi dicendo che èp tutto falso. Ammesso che sia vero, rappresenta la realtà dei fatti. tu pensi di poterla contrastare? Bell’illuso che sei… Circa i presunti valori universali, è proprio nell’aggettivo il tuo profondo errore esistenziale. Se quelli sono i tuoi valori, fai benissimo a lottare per loro. Ma l’errore consiste nel considerarli i soli valori esistenti e soprattutto i soli valori “buoni” esistenti. ci sono mille altri valori, e anche se non buoni esistono lo stesso e chi crede in questi altri valori lotterà per essi e non pe i tuoi. CONT

  83. Io non sono un sostenitore della barbarie, che cmq è (purtroppo) caratteristica irrinunciabile di ogni guerra, passata, presente e futura.  Il sogno post II G.M. del diritti internazionale che fosse capace di governare il mondo,  proprio per evitare le guerre, si è definitivamente infranto. Fenomeno iniziato non ieri, almeno 15 anni fa, forse 20. E oggi le nuove tecnologie stanno offrendo agli eserciti un nuovo modo di fare guerra. queste novità che oggi scandalizzano, fra X anni saranno “normali” nel nuovo format della guerra. Questo vale ovunque, non solo in M.O.. Guardatevi intorno e ditemi dove, nelle 55 guerre ufficialmente registrate cone “attive”, non sparano sui civili… io penso che sparano quasi esclusivamente sui civili. L’IA fornisce a tal fine opportunità tecnologiche che anche solo 10 annui fa non esistevano.
    Anche per questo io ritengo che l’unica soluzione sensata in M.O sia spostare i palestinesi. Altrimenti saranno stritolati in una morsa più grande di loro e anche di tutti noi, una morsa che prescinde dalla volontà di Tiizio o di Caio…

  84. Carlo, mi pare che tu stia esagerando. Sei forse favorevole al ritorno alla barbarie? Il piú forte può ammazzare impunito? 
     
    Cerchiamo piuttosto di far progredire la giustizia (che NON è né quella dell’ONU infingarda e faziosa né quella della Corte Penale Internazionale). Servono secoli. 

  85. Credo invece che i valori a cui aspiro e obiettivamente  faticosi da scalare tutti i giorni siano universali e senza spazio tempo ,e aggiungo che c’è leggera differenza tra buoni e buonisti . Si Carlo si invola indifferente ai mandati verso l America è un evidenza di potere e di quanto si sia costruito attorno  dubito però che il futuro popolo d Israele possa pensare che i suoi nuovi confini siano tranquilli ;già laggiù la macchia d olio guerreggiata si sta allargando e coinvolgendo altre fazioni arabe che stanno mettendo da parte (per il momento ) antichissimi rancori tra sciiti e sunniti cosa che è il vero leitmotiv irrisolvibile di quelle martoriate terre e una volta seppellita l ascia a su chi credi rivolgeranno la vendetta?Per ora quel che appare è una vittoria di immagine e propaganda ed  è  anche realtà, ma il futuro? Come mi spieghi Naza…reth! premiato a Venezia non mi pare che siano tutti pro Bibi e le sue porcherie!per fortuna.
     

  86. Chi non lo ha ancora capito non è molto sveglio. Per cui accusare oggi Netanyahu e gli israeliani di “crimini di guerra” è concettualmente sbagliato, perché stanno solo applicando le “nuove modalità” belliche, cose che fra X anni saranno talmente normali che più nessuno se ne scandalizzerà. Di fronte alla totale infondatezza del diritto internazionale e delle rispettive istituzioni, non ha più senso ragionare in termini di crimi di guerra, mandati di cattura e compagnia bella.

  87. Ho già detto, provocatoriamente, che nel forma delle future guerre, ci saranno solo più vittime civili perché i militari saranno pochissimi e tutti dentro a bunker, dove lavoreranno davanti ai pc, con i quali applicando IA et similia e sparano missili, razzi droni. Fuori ci saranno solo dei civili e tali razzi missili e droni colpiranno solo civili. D’altra parte sta già accadendo: i russi sparano direttamente nei condomini residenziali di Kiev e gli ucraini rispondo con mosse analoghe: a inizio estate hanno sparato droni su una spiaggia della Crimea, dove famiglie di russi stavano trascorrendo una giornata “balneare”). Quindi tutto ciò, i presunti “crimini di gierra2 non sono specifici dell’esercito israeliano, anzi. Sempre a inizio estate gli hezbollah sparavano a casaccio droni sul litorale  di Israele in corrispondenza di Tel Aviv, dove civili israeliani iniziavano a passare giornate al mare. Un drone fa un buco che sarà di 4 mq, circa. Se tu ti sei sdraiato, in modo del tutto casuale, proprio in quei 4 mq a prendere il sole, sei kaput (infatti ci sono state diverse numerose vittime, finché Israele ha poi bombardato le postazioni di Hezbollah) La guerra del Terzo Millennio è questa. Non vi piace? Ma avete ragione, neppure a me piace. Però “questa” è la guerra di oggi e soprattutto di domani, quando sarà strutturale e più nessune se ne scandalizzerà.

  88. E’ moralmente brutto tutto ciò? Sì, certo è brutto, non ho nessuna remnora a dirlo chiaramente, MA E’ LA REALTA’ DELLE COSE. Continuare a vivere nel mondo delle fate (come voi) vi fa solo apparire come degli allocchi del tutto spaesati con la realtà circostante, tanto le guerre, volenti o nolenti, diventeranno tutte così. D’altra parte: siete felici che esista l’IA, no? Mi pare proprio di sì, molti ormai non ne possono più fare a meno, anche nella propria modalità di lavoro o di studio. Ebbene non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca: nelle guerre del passato NON si usava l’IA semplicemente perché l’IA NON esisteva, ora esiste (accompagnata da tutto l’ambaradan tecnologico)  e verrà sempre più impiegata (con gli annessi e connessi, ovvero con una crescita esponenziale delle vittime civili).

  89. Al di là del M.O., il grande mondo dei buonisti che spesso coincide con la sinistra intesa in senso ampio e non solo politico, non ha ancora metabolizzato che l’accelerazione della tecnologia degli ultimi decenni ha sta cambiando il modo di fare guerra verso modalità che diventeranno strutturali. ieri sera sentivo il solito salotto buonista di La7 (sì, lo ammetto, mi piace farmi male..): Niki Vendola (redivivo), prendendo spunto dal film Naza premiato a Venezia (a mio avviso per motivazioni “ideologiche) ha fatto un pippone sulle atrocità commesse dagli israeliani a Gaza, dicendo “questo modo di fare guerra con l’uso dell0’Intellige4nza Artificiale che elabora schemi di attacco, anche con target ben definiti, come uccidere i minori ecc. Queste cose che oggi appaiono (solo a chi ha una certa visione) degli obbrobri e dei “crimini di guerra”, hanno questo effetto èperchè sono delle novità, ma tali novità sono destinate inevitabilmente a strutturarsi, per cui il format delle guerre in corso, in particolare in M.O., sarà il format statisticamente normale delle guerre del prossimo futuro. ne consegue che atti e procedure che oggi (essendo delle novità) scandalizzano perché appaino come “crimini di guerra”, fra X annui faranno parte della normalità della guerra e non avranno più lo stesso effetto, per cui scandalizzarsi per i cosiddetti crimini di guerra imputati, oggi, agli israeliani è da allocchi, perché si tratta solo delle prime avvisaglie di una normalità bellica che fra X anni non scandalizzerà più nessuno.

  90. Appunto. Mandato di arresto per netanyahu… datato 2024… fra poco sono 3 anni. Eseguito? NO, men neppure tentato… Quante volte nel frattempo Netanyahu è andato alla Casa Bianca? Lo hanno “arrestato”? No. Ergo tale mandato di arresto è aria fritta, come q2ualsiasi altro elemento che compone l’ambaradan del cosiddetto diritto internazionale. . Ho già sipegato miliardi di volte che il contesto del diritto internazionale, che ha raggiunto l’apice nella seconda metà del Novecento, è morto e sepolto. Chi non l’ha ancora capito è limitato: il mondo è diametralmente cambiato negli ultimi 20-25 anni e non solo in M.O., ma ovunque. Il diritto e le diverse corti e istituzioni sovrannazionali (ONU in primis)  formalmente esistono ancora, ma sono ormai totalmente ignorate, per cui è come se non esistessero. ogi atto espresso da tale contesto (quello dei diritto internazionale) è carta straccia, tra questo il mandato di cattura in capo a Netanyahu. Il mondo non lo puoi fermare, neppure quando di evolve in modo “sbagliato”: è la realtà che mena la danza, non l’ideologia, men che meno quella buonista. anzi non è il mondo che è “sbagliato”, ma invece sbaglia chi pretende ancora oggi, (dopo un quarto del nuovo secolo!), chi continua a ragionare con i parametri di fine Novecento, cioè vecchi e bacucchi e soprattutto morti e sepolti. Non ti dico che “devi” cambiare la tua ideologia e soprattutto la tia scala di valori. Ti avverto di prendere atto che la tua scala di valori non è più attuale rispetto a come è cambiato il mondo. nel momento in cui i buonisti (come te) vogliono imporre i parametri di fine Novecento al mondo di oggi fanno la figura dei fessi: è come se tu volessi far indossare a un figlio ventenne gli abiti della taglia di quando lui avena 5 anni…

  91. Sarò anchilosato io ma nemmeno tu scherzi …almeno io non offendo nessuno; il mandato  d arresto  internazionale c è in data 2024 che poi sia in compagnia anche di Vladimir nessuno l ha mai negato ! Macellaio uno tanto quanto l altro e basta con la storia che tanto l ‘ umanità (sic!) ha da sempre fatto le guerre , che razza di motivazioni sono? E non mettere etichette a chi commenta articoli e opinioni semplicemente diverse dalle tue …non entriamo nel tuo ristretto casellario anche se ti sembra di esser visionario e anticipare il mondo , sono banalità  e creazioni del tuo cranio rasato, saremo anche scemi ma non tanto da ringraziare chi ci porta sul baratro come fai te.

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