Kissinger, Jung e io

C’è una gerarchia biologica tra le persone? L’uguaglianza può essere solo politica? Brevi note disperate.

Kissinger, Jung e io
di Lorenzo Merlo
(ekarrrt – 31 gennaio 2022)

Diceva Henry Kissinger: “Se controlli il petrolio, controlli le nazioni, se controlli il cibo, controlli i popoli”.

Luc Montagnier era un coglione. Ce lo avete detto e ripetuto. Volete dirlo anche di Kissinger? Prego.

Nel frattempo si può aggiungere che chi controlla i media di comunicazione controlla pensieri e azioni di chi beve il loro vergognoso eruttare, garantito dal “vero giornalismo”, come i direttori dei giornalacci di regime comunicano nelle loro stesse prime pagine. Come si fa con chi non capisce niente ed è di facile sottomissione.

Questo tipo di grafica ha rappresentato fino a pochi anni fa il consesso capitalista che dispone del mondo. Ora quello atlantico e finanziario dispone oltre che dell’economia anche degli stati. In questo, per merito di tutti, l’Italia è in testa alla classifica dei soggiogati.

Ma non solo a questi accade di restare preda di strategiche narrazioni d’interesse, che con il giornalismo dovrebbero essere agli antipodi. Anche altri, infatti, giocoforza non possono sottrarsi alla raffica di puzzolente materia metafisica che la stampa permanentemente diffonde e sparge come letame di porcilaia al tempo della fertilizzazione del terreno.

Prospettiva da un monitor di un qualunque Tg.

Non serve essere Kissinger per convalidare un’evidenza che, se possibile, il covid ha sbattuto in faccia a tutti.

Un tutti risicato, perché la maggior parte di quel tutti non ha battuto ciglio. Una tutti risicato, non composto da irriducibili consapevoli della propria scelta di non farsi inoculare alcunché, ma abitato da uomini che, anche se per altre libere scelte hanno optato, sono rimaste incredule davanti alla cattiva gestione della pseudopandemia; che non hanno potuto non vedere che di sanitario non c’era più nulla e che di politico c’era tutto.

Combattenti per l’uguaglianza.

Dunque, la maggioranza di quel tutti non ha battuto ciglio più volte. Non lo ha fatto quando ha creduto alle bugie, quando non ha notato le contraddizioni, quando non ha rilevato le menzogne che scienziati, esperti, ministri e capoministri hanno affermato, hanno fatto bere, senza bisogno di imbuto alcuno, senza spruzzatina di olio di ricino.

Rappresentazione del disadattato secondo la maggioranza: mostro egoista.
 

Non ha battuto ciglio quando hanno parlato di terrorismo novax, quando i novax sono stati fatti diventare la causa del perdurare della presenza del virus, quando hanno sostenuto che le terapie intensive erano piene per colpa dei terrapiattisti novax. L’elenco di miseria morale è così lungo che diventa tedioso riferirlo.

Non ha battuto ciglio quando, sotto ricatto – i radical chic vogliono trovare altro lemma? –, hanno provato a costringere i 50enni al fantasanificatorio siero, non una, non due, forse, non tre volte. E, non è detto che i numeri delle salvifiche punture proseguano. Sotto ricatto. Impedendo a chiunque di quella categoria l’accesso perfino alla posta.

Un passo alla volta siamo arrivati ad accondiscendere a condizioni di vita che mai avremmo accettato se ne avessimo visto gli embrioni che con cura coltivavamo.

Tutti, o la loro maggioranza, non ha fatto una piega, non ha sospettato che tacere davanti a un tale precedente, inopportuno in contesto democratico, è un passo che ne implicherà altri nella stessa direzione?

Quella maggioranza non ha creduto ci fosse di mezzo il vilipendio della costituzione, non ha mostrato meraviglia che Mattarella nulla dicesse in merito.

Tutti hanno taciuto, anzi plaudito, inneggiato e, infine, odiato il nemico loro indicato da chi detiene la comunicazione. Tutti lo hanno trovato giusto (1). Per questo, a loro avviso non c’è alcuna vessazione, alcuna vergogna, alcuna miseria istituzionale nell’emanare un ricatto, nell’astenersi dal prendersi le responsabilità che un vero obbligo legale gli avrebbe accollato.

Questi tutti sono il problema.
A questi, tutto si può fare.

Non c’è bisogno d’essere Kissinger, Freud o Jung, né Lacan, per osservarlo.
Basta andare al bar, magari in una valle alpina, di quelle strette, dove, dal fondo, dipartono sentieri che portano a cime, laghetti, bivacchi e paesaggi commoventi di storia ancor più che di bellezza.

C’è chi crede nella scienza, chi nel Pd, chi in questo sistema. L’ideologia ottenebra le menti.

In una valle così, con pochi frequentatori, senza impianti, senza funivie, senza niente da esibire né da consumare se non la propria fatica, ad un baretto ricavato da una malga, con un bello spazio esterno da dove rimirare ancora i pendii, i boschi sospesi, le cime, i canali ghiacciati da un lato, scivoli d’acqua dall’altro, con il cielo come tetto, la brezza come condizionatore, il sole come energia, viene negata una birra e la semplice seduta perché senza grinpaz, chi può astenersi dal riconoscere che la comunicazione farà di noi tutti esattamente quello che serve a loro?

Un sortilegio ci ha preso i pensieri. La maschera, la dignità.

A questi tutto si può fare.
Compresa l’elezione di Mattarella per il secondo settennio o, più brevemente, per una staffetta con Draghi ad elezioni compiute. Acclamata da quella maggioranza di tutti, che vedono in lui “una persona equilibrata”, che trovano in lui “una persona ideale in questo momento difficile”, che “garantisce stabilità, quindi ripresa”.

In un certo senso è più che tutto ciò che tutti stanno acriticamente accettando. Perché accettare il prosieguo di questo andazzo (2) esiziale di storia d’Italia sottomessa, di svendita di ogni genere di sovranità, da quella militare, a quella politica, da quella economica a quella culturale, non richiede menti sopra la media per essere una paurosa evidenza. Se di stabilità si può parlare è solo relativamente al costante, olistico declino dell’Italia.

1) https://www.inchiostronero.it/giornata-della-memoria-ma-ricordiamoci-anche-di-questi/

2) https://www.centroitalicum.com/mattarella-bis-la-pantomima-e-terminata/

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Kissinger, Jung e io ultima modifica: 2022-07-24T04:16:00+02:00 da GognaBlog

6 pensieri su “Kissinger, Jung e io”

  1. 6
    marco vegetti says:

    Macché comunisti, è colpa di Putin! Tanto, ormai, è tutta e solo colpa sua… Persino un’atleta che aveva droga con sé all’arrivo in Russia, ora è diventata la combattente della libertà sulla copertina di Time… Se l’avessero arrestata in uno dei mille e mille Paesi dove la legge sulla droga è come quella russa o ben peggio, nessuno avrebbe saputo niente di questa stupidina… Scusate il fuori luogo, ma quando ci vuole ci vuole. Lorenzo, lascia perdere le immagini ebrei=non vaccinati… Il giochino si chiama banalità (astorica e fuori contesto, detto dalla comunità ebraica, non da me)… PS – Ero al mare!

  2. 5
    Fabio Bertoncelli says:

    Giacomo, per il momento ho rifiutato la quarta dose: il vaccino purtroppo è obsoleto, oltre che poco efficace (in ogni caso, meno di quanto ci avessero raccontato) e di durata limitata a pochi mesi.
    Nel frattempo mi sono ammalato di Covid, pur adottando precauzioni superiori alla media (= mascherine a profusione, vita sociale poco piú movimentata di quella di un eremita). La successione dei contagi è stata la seguente: Croce Blu – Lucia (mia moglie, volontaria alla Croce Blu) – Fabio e tutto il resto della famiglia, nessuno escluso.
    Questa variante è contagiosissima ma di gravità analoga a un’influenza o poco piú. Nel mio caso è durata pochi giorni; ora sono guarito.
     
    Se mi proporranno un vaccino efficace, sarò ben lieto di vaccinarmi, come ho sempre fatto in vita mia (comprese le prime tre dosi contro il Covid).
    Nel frattempo, come disse quel tale, resistere, resistere, resistere! ???

  3. 4
    Giacomo Govi says:

    Fabio i comunisti ti hanno fregato ancora una volta!  Da notare comunque che, prudentemente, hai aspettato la blanda variante Omicron per pentirti e sgamare l’inganno!
    P.S. Ma davvero ti senti a tuo agio con questa ginnastica? Non ti suona un po’ doppia e perfino vile?
    P.S.2  Scommettiamo che il vaccino autunnale alla fine lo fai??

  4. 3
    Fabio Bertoncelli says:

    Bisogna riconoscere che Lorenzo non le manda a dire… 
    Sono d’accordo con lui.
    … … …
    Lorenzo ha scritto il 31 gennaio scorso. Oggi, 24 luglio, la quarta vaccinazione è già in corso, ma con affluenza assai inferiore rispetto alle precedenti; i media però si astengono dall’evidenziare i dati con cadenza regolare, al contrario di quanto facevano in passato. Il vaccino è obsoleto nei confronti delle nuovi varianti, ma Speranza ha necessità di smaltire le dosi acquistate e quindi – da scaltro commerciante – offre quattro vaccini al prezzo di tre. (N.B. So bene che i vaccini non sono pagati dal singolo – comunque dallo Stato, cioè dai contribuenti, ossia da noi – ma sappiate intendere il sarcasmo.) 
    In autunno ci sarà la quinta vaccinazione, probabilmente con un nuovo vaccino. E dopo la quinta? È ovvio: dopo la quinta ci sarà la sesta. E cosí via, ad libitum.
    Per fortuna il Covid ora è meno mortale, benché piú contagioso, ma la decima vaccinazione attende il popolo italiano. Tutto ciò malgrado le vaccinazioni NON preservino dal contagio, come il capo del governo ci aveva raccontato mentendo.
    Ci avevano narrato che le vaccinazioni perlomeno permettono di evitare le forme gravi della malattia, e io – fiducioso – ci avevo creduto; a giudicare da chi sta morendo ora negli ospedali pare invece che la mia fiducia fosse mal riposta.
    Ci avevano pure detto che gli effetti avversi sono uno su decine di migliaia di milioni di miliardi. Beh, anche in questo caso pare che siamo stati ingannati. Ma le istituzioni e i media tacciono.
     
    A ridàtece il MinCulPop.

  5. 2
    lorenzo merlo says:

    Come in parte sta già avvenendo, anche i divanomedia pubblicheranno i numeri degli eventi avversi e le vere ragioni del grinpaz. Se cerchi statistiche morti improvvise o simile puoi già farti un’idea.

  6. 1

    È il caso di dire: l’unione fa la merda!

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