Una voce fuori dal coro. Per “vocazione”. Controcorrente, anche quando sa che le sue considerazioni si scontrano con una narrazione consolidata, mainstream.
Luciano Canfora, filologo, storico, saggista, professore emerito dell’Università di Bari, membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e direttore della rivista Quaderni di Storia (Dedalo Edizioni), è così. Sempre stimolante, comunque la si pensi. E le sue riflessioni sulla guerra d’Ucraina ne sono una conferma.
La favola dei buoni e dei cattivi
(intervista a Luciano Canfora)
di Umberto De Giovannangeli
(pubblicato su Il Riformista del 12 marzo 2022)
𝐏𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫 𝐂𝐚𝐧𝐟𝐨𝐫𝐚, 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢m𝐚𝐧𝐞, 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐬𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐯𝐯𝐞𝐧𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐝 𝐄𝐬𝐭. 𝐐𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?
Punto uno, è un conflitto tra potenze. È inutile cercare di inchiodare sull’ideologia i buoni e i cattivi, le democrazie e i regimi autocratici…
Ciò che sfugge è che il vero conflitto è tra la Russia e la Nato. Per interposta Ucraina. Che si è resa pedina di un gioco più grande. Un gioco che non è iniziato avanti ieri ma è cominciato almeno dal 2014, dopo il colpo di Stato a Kiev che cacciò Yanukovich. È una guerra tra potenze. Quando i vari giornaletti e giornalistucoli dicono ecco gli ex comunisti che si schierano…Una delle solite idiozie della nostra stampa. Io rivendico il diritto di dire che le potenze in lotta sono entrambe lontane dalla mia posizione e dalle mie scelte, perché le potenze in lotta fanno ciascuna il loro mestiere. E né gli uni né gli altri sono apprezzabili. Nascondere le responsabilità degli uni a favore degli altri è un gesto, per essere un po’ generosi, perlomeno antiscientifico.
𝐂’𝐞̀ 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐏𝐮𝐭𝐢𝐧 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐦𝐢𝐧𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐫𝐚 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐥’𝐢𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐔𝐜𝐫𝐚𝐢𝐧𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐍𝐚𝐭𝐨 𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐚𝐝𝐞𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐔𝐞, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐢𝐚 𝐬𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐯𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨. 𝐋𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚?
Usiamo un verso del sommo Leopardi: “Non so se il riso o la pietà prevale” dinanzi a schemi di questo tipo…
𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐞𝐬𝐢𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐚…
Se dobbiamo ritenere che sia democratico chi arriva al potere dopo un colpo di Stato, perché quando in Ucraina fu cacciato il governo in carica quello era un golpe, come quello di al-Sisi in Egitto contro i Fratelli Musulmani. Ognuno è libero di dire le sciocchezze che vuole ma adoperare queste categorie per salvarsi la coscienza, è cosa poco seria. Il figlio di Biden è in affari con Zelensky. Zelensky è un signore che dice di voler combattere per degli ideali, ma questi ideali hanno anche dei risvolti meno idealistici…
𝐕𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞?
Il Guardian, non la Pravda, nell’ottobre del 2021 fece un ritratto di Zelensky, dal punto di vista affaristico, molto pesante. Incitiamo i nostri simpatici gazzettieri ad andarsi a leggere il Guardian dell’anno passato per avere un ritratto realistico di Zelensky. Dopodiché non mi scandalizzo, perché quando si usano le parole libertà e democrazia c’è odore di propaganda lontano un miglio. O parliamo seriamente o facciamo propaganda. La propaganda peraltro è cosa molto seria, basta non crederci.
𝐂’𝐞̀ 𝐜𝐡𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐮𝐬𝐚 𝐥𝐚 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐚…
Beh, anche il nostro apparato informativo è spaventoso, da quel punto di vista lì. Non ho nessuna tenerezza per la disinformatia russa, però lo spettacolo della nostra stampa, cartacea e televisiva, è peggio del Minculpop. A confronto il Minculpop è un’Accademia dell’Arcadia. Una stampa con l’elmetto, in cui dalla mattina alla sera non si fa altro che blaterare, urlare, protestare, piangere, sentenziare, per creare una psicosi di massa. Devo confessarle che nonostante ne abbia viste tante in vita mia, sono rimasto piuttosto stupito di cotanta prontezza, che fa pensare ad a ordini precisi, con cui la stampa si sia messa l’elmetto. Una cosa francamente penosa. Anche nella psicologia diffusa. Le racconto questa: l’altro ieri ho incontrato un tizio per la strada che mi ferma e mi dice: “Professore, ma lei cosa pensa di quel pazzo di Putin?”. “Qualche responsabilità c’è anche dall’altra parte”, gli rispondo. “Ah”, dice, “ma allora lei la pensa come me”. Questo è un episodio emblematico. Siamo arrivati all’autocensura per timore di scoprirsi. Come durante il fascismo, quando si diceva ma allora anche Lei è contro… Siamo ridotti a questo. Lanciamo almeno un campanello d’allarme affinché la stampa ridivenga dignitosa. Se ce la fa.
𝐈 𝐩𝐚𝐜𝐢𝐟𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚, 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐝𝐝𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐢 “𝐟𝐢𝐥𝐨-𝐏𝐮𝐭𝐢𝐧”…
È maccartismo puro. Non mi stupisce questo, una volta si diceva sono pagati per questo. È talmente in malafede dire una cosa del genere che non merita neanche un’argomentazione complessa. Perché rivela da sé la natura maccartistica, persecutoria, isterica, di falsa coscienza di una tale valutazione. È chiaro che tutti auspichiamo che si torni a una vera situazione pacifica. Ma ricordiamoci il passato, però…
𝐑𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨𝐥𝐨, 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬o𝐫𝐞.
Gorbaciov auspicò la Casa comune europea. E fu respinto. Aggiungiamo anche che dopo la disintegrazione dell’Unione Sovietica, nacque la Comunità degli Stati Indipendenti, di cui facevano parte l’Ucraina, i Paesi baltici, l’Asia centrale russa, la Georgia. La Comunità degli Stati Indipendenti è un concetto. Comunità vuol dire qualche cosa. Se tu dopo un colpo di Stato, quello del 2014, cominci a chiedere di entrare nella Nato, stai disattendendo un impegno preso non molti anni prima. Ci vuole una Conferenza per la sicurezza europea. Una via di uscita. Se esistesse l’Unione Europea, che purtroppo non esiste, la soluzione sarebbe quella di prendere una iniziativa per una Conferenza per la sicurezza in Europa. Di cui gli Stati Uniti non fanno parte. Invece l’Europa è ingabbiata dentro la Nato il cui vertice politico e militare sta negli Stati Uniti. Il comandante generale della Nato per statuto deve essere un generale americano. Il segretario generale della Nato per entrare in carica, anche se si chiama Stoltenberg ed è norvegese, deve avere il placet del governo degli Stati Uniti. Imbavagliati così, balbetteremo sempre.
𝐈𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚, 𝐜𝐢 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐜o𝐝𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐯𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐏𝐮𝐭𝐢𝐧, 𝐧𝐞𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐫𝐮𝐬𝐬𝐨 𝐡𝐚 𝐞𝐯𝐨𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐆𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐆𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐨𝐭𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐢𝐚, 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐧𝐫𝐮𝐬𝐬𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐞𝐭𝐜. 𝐃𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨: 𝐧𝐨𝐧 𝐜’𝐞̀ 𝐝𝐚 𝐭𝐞𝐦𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨, 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐡𝐚 𝐢𝐧 𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐮𝐜𝐥𝐞𝐚r𝐞, 𝐬𝐞𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚?
Questo mi pare evidente. Solo che il paragone storico più calzante sarebbe un altro…
𝐐𝐮𝐚𝐥𝐞?
Quello che un ottimo studioso italiano, Gian Enrico Rusconi, quando la Nato si affrettò a disintegrare la Jugoslavia, intitolò un suo libro, un bel libro, a riguardo Rischio 1914. Ci siamo dimenticati che dopo la disintegrazione dell’Unione Sovietica, la Nato ha voluto, pezzo a pezzo, mangiarsi lo spazio intermedio fino ai confini della Russia? E il primo ostacolo era la Jugoslavia. E quando ci fu la secessione della Croazia, analoga se vogliamo alla secessione del Donbass, il primo a riconoscere il governo croato fu il Papa e il secondo fu il governo federale tedesco. E tutti applaudivano. La secessione della Croazia era un gioiello, una bellezza. Adesso la secessione del Donbass è un crimine. Rischio 1914. Lo dico con allarme. Sul Corriere della Sera, una voce sensata, quella di Franco Venturini, dice: ma ci rendiamo conto che Zelensky sta continuando a chiedere l’intervento militare della Nato, cioè vuole la Terza guerra mondiale…Ce ne rendiamo conto o no?
𝐋𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐚 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐞𝐪𝐮𝐢𝐩𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐥𝐥’𝐔𝐜𝐫𝐚𝐢𝐧𝐚?
L’Unione europea, che purtroppo non esiste, avrebbe dovuto avere una politica unica su questo come su altri terreni. È piuttosto sconcertante e politicamente sbagliato che ognuno vada per conto suo. Nel caso particolare l’Italia vuole fare la prima della classe. Spero che si mantenga entro limiti accettabili per la controparte, stante che noi abbiamo in casa le basi Nato. Se continuiamo a scherzare col fuoco, facciamo quello che Zelensky insistentemente chiede. A questo proposito mi permetto di raccontare una cosa che peraltro è verificabile. Giorni fa, sulla Rete Tre della televisione, in un talk show c’è in studio una studiosa ucraina, e viene mandato in onda un discorso di Zelensky che viene tradotto, in simultanea, in italiano. A un certo punto, la studiosa ucraina dice “attenzione, la traduzione è sbagliata”, perché lui sta dicendo altro. “E che sta dicendo, le chiede la conduttrice?”. “Sta dicendo che bisogna che la Nato intervenga militarmente”. La traduzione voleva occultare questo. Figuraccia della televisione italiana. Rischiamo di raccontarle queste cose, perché tra breve, non so, leggeremo il Vangelo secondo Riotta? Spero di no.
𝐒𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐳𝐚𝐬𝐬𝐞 𝐥’𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐮𝐬𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐬𝐬𝐞: 𝐞𝐜𝐜𝐨, 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫 𝐂𝐚𝐧𝐟𝐨𝐫𝐚 𝐡𝐚 𝐬𝐯𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐚𝐥𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐮… 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞?
Io non credo di aver manifestato nostalgie nel momento che mi sono più volte espresso intorno agli scenari conseguenti alla sconfitta dell’Unione Sovietica nella Guerra Fredda. Nessuno, però, può toglierci il diritto di dire quello che ha scritto, poco prima di morire, Demetrio Volcic. E cioè che la situazione di equilibrio esistente al tempo delle due super potenze, garantiva la pace nel mondo. Demetrio Volcic. Spero che sia considerato al di sopra di ogni sospetto.
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Fraintendere senza vergogna. Ora e sempre.2
@97
Niente da fare.
C’è chi ha già deciso che quanto sta avvenendo è totale colpa dell’occidente. O, nel migliore dei casi, lo è al 50% (e se non la pensi così sei fazioso o cieco. O fraintendi. Ovviamente.).
Persino il richiamo al senso di umanità è inutile, figuriamoci quello al pragmatismo. Meglio la giustifica: l’occidente ha fatto anche peggio.
Propaganda e ideologia generano pregiudizi molto potenti.
Triste ironia trovarli in profili che davano diversa impressione.
Fraintendere senza vergogna. Ora e sempre.
Alla fiera degli obej obej. Il generale ottantenne in pensione ex comandante del KFOR in Kosovo che dice che i morti civili in fondo sono pochini è la perfetta immagine simmetrica dei marines da talk show che sventolano le Stelle e Strisce gridando armiamoci e partite. L’operazione speciale, qualunque siano le sue ragioni, ha costi umani inacettabili, così come altre in passato, dal Vietnam all’Iraq. In questo secolo e in un’ Europa segnata dalle tragiche vicende nel Novecento è un ritorno al buio della coscienza collettiva e della storia. Chi non rispetta la vita degli altri vuol dire che nel profondo, in qualche ansa ben nascosta del fiume, non rispetta neppure se stesso e la propria vita. E il giudizio dei posteri sarà severo. Statene certi. “This is the End” the Doors 1967
Fanteriaaaaaa! All’attaccoooooo!
Le voci fuori dal coro qui non sono apprezzate. Io vengo censurato perchè sono per l’Ukraina e non per Putin o per un pacifismo becero e inutile. Complimenti per il vostro rispetto della democrazia. E poi tocca leggere le geremiadi e masturbazioni intellettuali di un Lorenzo Merlo che non sa cosa dire ma lo dice tanto bene, uno che odia l’occidente…Ma cosa ci fa qua? Vada in altri posti….
Sgrammaticato sarà qualcun altro comunque.
Guerrafondaio chi inneggia alla libertà e sostiene chi combatte contro un dittatore? Qui a gognablog il mondo va alla rovescia
Ci sono ragioni per aderire all’atlantismo e anche no.
Se chiedi alla Finlandia, non scordare di chiedere anche alla Cina, all’India, e già che ci sei alla Russia.
Così tutti capiscono come ragioni.
Ma lo usi il gas russo?
Oppure hai chiuso il rubinetto per solidarietà??
Alla fine il plurale maiestatis di Crovella ha fatto breccia… E a proposito di “dove vivete” , perché’ non provate ( almeno mentalmente ) ad uscire per un attimo dall’italietta dei nostalgici dell’eskimo, sempre pronti a trovare il pero’, il distinguo, ed immaginare cosa possa fregare, se non agli ucraini, ai polacchi, ai lituani, agli estoni, ai finlandesi delle vostre teorie sul mondo dominato da potenti cattivi e da venditori di armi. Vediamo se all’obiezione: “se non aveste aderito alla NATO non saremmo in questa situazione” non vi rispondono con un pernacchione…
Ma credete davvero che Putin si stia difendendo, che non avrebbe tentato una riconquista della zona di influenza con questo o altri metodi? Ingenuità’ o ideologia? La vera domanda non e’ dove vivete, ma come ragionate…
Io sono completamente d’accordo con il commento 88.
Chi non pensa che la colpa sia al 50% da entrambe le parti è fazioso o vuole essere cieco.
Simone, perchè c’è chi non vuole vedere e chi è schierato.
E poi noi italiani siamo i campioni dell’opportunismo. A voltare bandiera facciamo presto appena si annusa che il vento sta per cambiare direzione .
Una pdemocratica al tavolo 87.
Continuo a.non capire chi accusa di essere a favore di Putin coloro che fanno presente che questa guerra é conseguenza delle scelte fatte anche dal cosiddetto “democratico” occidente. Come non vedere le responsabilità da entrambi le.parti?!! Come non condividere il fatto che la guerra é, ed é sempre stata, un interesse dei potenti che niente ha a che vedere con quella farsa che sono gli schieramenti politici?
Ma dove cazzo vivete?
Questa è proprio bella. L’”operazione speciale” è un’allegra scampagnata di 190.00o ragazzoni russi, allegri, che cantano, bevono vodka e mangiano cetrioli e ogni tanto fanno secco un nazista ucraino ma neanche poi così tanti come potrebbero perche la Russia è una potenza caritatevole. Nicastro quando fa i suoi resoconti deve essere completamente bevuto o fumato. Bisogna che qualche suo amico gli dica di trattenersi con quello che si è portato dall’Afganistan. E poi si censurano gli interventi sgrammaticati e insultanti di quel guerrafondaio di Alberto (giustamente). Un po’ di rispetto almeno, per quei poveri civili che crepano schiacciati come fragili vasi di coccio. Indecente.
Ecco a voi un altro che non è Berlinguer, che quindi non vale nulla e cerca solo due minuti di gloria. L’ha detto l’esperto.
https://www.ariannaeditrice.it/articoli/biden-ignora-il-pentagono-deputati-e-media-lo-spingono-verso-la-guerra
@Vergetti: se il tuo non e’ tifo da stadio, ci assomiglia molto. Forse nostalgia per la russia comunista degli anni 70? Saprai tu… Ad ogni modo, quand’anche si possa trovare qualcosa di condivisibile nei tuoi argomenti ( in affermazioni sufficientemente superficiali e generiche qualcosa di buono si trova sempre ), non si capisce dove ci vuoi portare. Mi pare che la tua unica proposta consista nel “dialogo”. Spiegaci con chi e come dialogheresti. E come convinci la mezza Unione Europea vicina alla Russia che con il tuo dialogo le cose si sistemano.
Roberto, non prendiamoci in giro: siamo già complici. Continuiamo ad armare gli ucraini (tanto muoiono loro, non noi…) invece di parlare e spingere versa la pace. Nel suo discorso al parlamento Draghi ha solo detto aiuto concreto (armi) mai trattative. Vero, contiamo come il due di picche, ma stavolta sì anche lui ha fatto finta di niente, la Costituzione RIPUDIA la guerra. Non c’è nella Costituzione una guerra “giusta” o meno, c’è solo la guerra. E un verbo: RIPUDIA. ma mandiamo armi… E quanto è “disumano”: non lo erano le torture ad Abu Ghraib (CIA ed esercito USA, con tanto di manuale d’uso…). Però non abbiamo fatto sanzioni, non abbiamo portato il caso alla Corte Penale Internazionale dell’Aja (che tanto gli americani non riconoscono ma vogliono applicare agli altri): non abbiamo fatto NULLA. Il mio non è tifo da stadio: è il MIO basta a due pesi e due misure. E’ il mio NON CI STO PIU’ a questo gioco barbaro di noi (ripeto) occidentali. Mai un rimorso, solo capaci di accusare sempre gli altri. E, ovviamente, gli “altri” sono solo russi e cinesi.
A Belgrado l’hai detto? In Iraq, in Afghanistan, eccetera?
Catafottiti quello che vuoi la domanda è solo questa.
Vegetti. Non stiamo parlando del nostro governo, di quello americano o di Unicredit. Stiamo parlando di noi. Di me, di te e di altri (esclusi i provocatori seriali di cui me ne catafotto). Singole persone che contano ben poco ma comunque hanno un passato, delle idee e dei valori. Se perdiamo la bussola e ci facciamo trascinare nello stadio e travolgere dal tifo rischiamo di diventare complici. Non conterà molto ma possiamo sempre dire nei luoghi dove possiamo: no, non ci sto, questo è inaccettabile e disumano. Basta!
La questione non è il dente per dente.
È la posizione che avevate e quella che avete oera.
La reazione che non avete avuto prima e che vantate ora.
Roberto, ripeto: non giustifico Putin. Ma da buon occidentale, credevo che noi fossimo diversi dall’orso russo. Invece, alla fine (e nella recente storia) agiamo esattamente come quello. Pittore russo? Mostra sospesa; lezione su Dostojevsky (Dostojevsky!), sospesa. Canali d’informazione russi (magari sentire e far sentire un’altra campana sarebbe democratico, no?), azzerati. Però non sento una parola su Unicredit che non chiude in Russia, ad esempio… Quello, e lo ribadisco, che mi disgusta (quasi quanto la guerra di Putin) è la nostra ipocrisia becera: si, sono stufo di quella! Sanzioniamo le banche russe ma non Gazprombank, perché è attraverso quella che si può comprare il gas… Non è una merda, Roberto? Mandiamo armi, come se volessimo prolungare la guerra, non diplomatici per farla finire… E tutt a elogiare un presidente che a sua volta elogia e commemora un filonazista… Ma stiamo scherzando? O stiamo giocando a mettere in un angolo la Russia a prescindere visto che la Cina è intoccabile…?
Vegetti. Non importa se gli altri si comportano in modo indegno. Alcuni valori valgono per se stessi. Non si possono sacrificare innocenti e fare cose atroci perché gli altri lo fanno o lo hanno fatto. Questa è la giustificazione delle cose più infami di cui è piena la storia, compresa la tortura. Se fai le stesse cose degli altri sei come gli altri e non ci sono attenuanti. Ti contagi e diventi come loro. Lo abbiamo visto più e più volte. Almeno io la penso così oggi. Peccato non capirsi. Ciao
“non si possono più fare sconti”
Da quando?
Per Belgrado ne hai fatti? E per le altre guerre deliberate?
Matteo. A proposito di reazioni pavloviane. Leggi magari con attenzione quello che uno scrive prima di accusare. Io non ho parlato ne’ di Putin ne’ dei filonazi ucraini. Ne’ ho accusato Vegetti di nulla. Ho solo parlato dei deboli e delle vittime e del fatto che non si possono più fare sconti a nessuno e che nulla può giustificare certe cose se si crede in alcuni valori minimi. Però vedo che è impossibile farsi capire anche da chi pensavo condividesse una base comune. Bisogna prenderne atto. Con rammarico. Saluti.
Pasini, Vegetti non ha mai difeso Putin, sei tu che lo leggi come lo facesse.
Mi pare che tu sia un buon esempio di come il clima che si è creato (o meglio, è stato creato) sia ben più pericoloso di Putin. Ed è pericoloso perché angoscia, deprime e indigna, spingendo a reazioni pavloviane, che vengono poi ben guidate di certo non nell’interesse della pace, dell’Ucraina o della verità.
Basti pensare al criminale attacco con 16 vittime innocenti alla sede della televisione da parte di macellaio che non dovrebbe essere al potere.
Ah no, scusate, ho fatto confusione…quello era il 23 aprile 1999, a Belgrado.
Giustificare Putin? Non lo so davvero. Ma non ho mai visto tanto accanimento contro un Paese (la Russia, non Putin) quando la NATO ha bombardato la Yugoslavia, non ho visto tanto accanimento quando abbiamo invaso l’Iraq basandoci sulla menzogna, non ho visto tanto accanimento quando gli USA hanno scatenato una guerra per vendicarsi dell’11 settembre (PS- Gli attentatori erano al 95% sauditi, ed erano i servizi segreti pakistani a coccolare Osama Bin Laden)… Altresì, non ho letto una parola da Ovest quando l’attuale Ucraina ha dichiarato “eroe nazionale” (con annessa festività di Stato) Stepan Bandera, alleato dei nazisti, non ho sentito una parola quando nel “nuovo” Parlamento ucraino sono entrati gli antisemiti e filonazisti di Provi Sector e persino un rappresentante del Battaglione Azov (quello che, nonostante l’Occidente li stia facendo diventare eroi, sventolano le svastiche di fianco alla bandiera ucraina e sono accusati da Human Right Watch di atrocità nel Donbass). Nulla. Il silenzio più totale. Nessuna parola sulle zero riforme fatte ma promesse dal “rivoluzionario” presidente-comico, nulla sugli oligarchi che lo appoggiano (e come lui hanno ville in Crimea, ops, lui anche a Forte dei Marmi, comprata dopo la “rivoluzione arancione”). Nulla. Questo, come ho già scritto, mi disgusta quanto la guerra di Putin. Il silenzio di quelli che oggi si ergono a paladini della libertà, dopo essersene fottuti di quello che han combinato in mezzo mondo. Parlo, e lo sapete, di centinaia di migliaia di morti, in gran parte civili. Silenziosi quando fa comodo coprire le proprie malefatte, urlanti se qualcuno le fa uguali. E per finire: stiamo usando la censura come in tempo di guerra. Ma noi siamo democratici e la libertà di parola la difendiamo sempre e comunque.
a proposito di buoni e cattivi…spuntano filmati di:prigionieri gambizzati, insulti alla moglie della vittima col telefonino prelevato dal cadavere, avvelenamenti di mediatori, infermiere cecchinate…ovvero: è piu’ importante la questione ideologica&territoriale o lo sfogo del sadismo dei volenterosi carnefici che non vedonol’ora dipassare dai videogames, dalle battaglie soft air , dai poligoni ai bersagli umani?Il guaio e’ che poi si stenta a credere, si è sempre incerti tra fake e real…( chi conosce la storia, ricorda le fosse di Katyn e le stragi mediante affamamento e trasferimenti di massa di contadini ucraini )
Mi rivolgevo a Fabio.
L’esperienza non è trasmissibile. Se farai quella che ti tiene all’angolo, che ti umilia, che ti tradisce, che ti minaccia l’esistenza, dirai se hai preferito perire o avrai reagito. La guerra è tra egemonia atlantista e Russia. La responsabilità è occidentale. Non riconoscerlo è fraintendere tutto.
Continuiamo a stare qui a discutere del niente. Che é poi l’ obiettivo di chi tira i fili.
Continuiamo ad argomentare se le colpe siano russe o americane…come se non fosse ovvio che é un eterno gioco giocato sulla pelle di noi poveracci.
Continuiamo ad illuderci che possa cambiare…che se solo noi potessimo dire la nostra le cose andrebbero meglio…ma così non é mai stato.
L’ unica cosa che possiamo fare é non partecipare al gioco, non imbracciare armi per non avere domani dei poveri sciagurati sulla coscienza ..anche se questo ci costerà caro.
Ma il gioco é ideato bene, sa su cosa far leva…e tutti continuano a caderci.
Amen
Bertoncelli. Non entro nel merito di quello che tu dici. Non ho le competenze, le informazioni necessarie e sono solo un osservatore che per di più è anche fuori del mondo del lavoro e della politica attiva. Sono solo un cittadino anziano. Il mio discorso e’ su un piano diverso, molto prima delle soluzioni concrete e pratiche che troveranno, forse, dopo aver spedito al creatore un certo numero di innocenti. Come d’abitudine.
Ho testé modestamente presentato i miei cinque punti per la pace, che di certo saranno base di partenza per la prossima riunione tra russi e ucraini.
Ora ribadisco che è stato Putin a scatenare la guerra e invadere un Paese sovrano. Cosí facendo, è passato dalla parte del torto.
Però non diteglielo, altrimenti si inca**a pure con me.
—— IL MIO PENSIERO ——
1) L’Ucraina NON deve entrare nella NATO.
2) L’Ucraina può entrare nell’Unione Europea (tuttavia, per il suo bene, lo sconsiglio vivamente).
3) Referendum in Crimea, sotto il controllo ONU, per decidere: a) indipendenza; b) si resta con l’Ucraina; c) si chiede l’annessione alla Russia.
4) Referendum in Donbass, sotto il controllo ONU, per decidere: a) indipendenza; b) si resta con l’Ucraina; c) si chiede l’annessione alla Russia.
5) In ogni caso, le minoranze vanno tutelate. Per intenderci, come la Repubblica Italiana ha tutelato i sudtirolesi in Alto Adige/Südtirol e gli sloveni in Venezia Giulia.
Valori non vapori. Maledetto correttore
Bertoncelli e Vegetti. Il cannibalismo, oltre all’arroganza e alla tendenza all’insulto come argomentazione, è confusione, mancanza di solidi vapori di riferimento. È mettere tutto e il contrario di tutto insieme, senza consapevolezza del passato, degli ordini di grandezza e del divenire storico nel quale siamo immersi. A questo proposito volevo tacere ma non riesco a non parlare “col cuore in mano” all’amico di blog Vegetti, perché ho amici personali e compagni d’arme che mi hanno fatto discorsi analoghi. Caro Marco, altri non mi meravigliano perché appartengono ad universi molto lontani dal mio, ma tu sei stato un militante della sinistra, la tua famiglia ha solide radici nella storia dell’antifascismo e del movimento operaio, come può la tua sacrosanta indignazione, che condivido in pieno, verso le malefatte degli USA contro le quali ci siamo battuti fin da ragazzi, fin dal Vietnam, prendendo anche un sacco di botte sui furgoni della Celere e sulle scale di Via Fatebenefratelli, giustificare quello che stanno facendo i russi? La dirigenza ucraina è quello che è, le infiltrazioni sono innegabili, così come i giochini sporchi dei democratici americani che a volte sono stati peggio dei repubblicani, ma quello che Putin sta facendo al popolo ucraino è contro tutto ciò in cui abbiamo creduto e ci siamo battuti. Nel passato del mondo al quale abbiamo appartenuto ci sono errori e nefandezze che grondano sangue, come possiamo ancora accettare il ricatto che ci ha portato a giustificare tante, troppe cose, in nome dello scopo finale. Io non ce la faccio più e non cedo a chi mi fa notare che a volte i compagni di strada sono guerrafondai e imperialisti. Non voglio più farmi fregare. Non si fa più sconto a nessuno. Il sangue degli innocenti torna sempre indietro e lo paghi, se sei un uomo con qualche valore di riferimento, anche minimo. Guai ai vinti si dice. Ma forse la storia ci insegna che prima o poi guai anche ai carnefici. Con amicizia e rispetto.
E quindi, caro Roberto, volendo concludere con una battuta al vetriolo, ti domando: “Un qualsiasi Pinco Pallino preso a caso sulla strada sarebbe migliore o peggiore di Giggino il bibitaro come ministro degli Esteri?”.
Io già mi sono risposto. E ora vado di là a piangere…
Roberto, io rispetto Berlinguer come uomo, tuttavia non dimentico che era a capo del Partito Comunista Italiano, con tutto ciò che ne consegue e di cui ora non voglio discutere, perché altrimenti supererei il limite dei dieci milioni di parole e Alessandro giustamente si arrabbierebbe.
N.B. Ho pure il massimo rispetto per Gorbaciov, come uomo e come politico, pur essendo stato segretario del PCUS. Ma è stato anche incomparabilmente migliore degli scalzacani e delle iene che ora governano il mondo.
… … …
Diciamo cosí: bisogna giudicare gli esseri umani nel contesto sociale, politico ed epocale in cui hanno avuto il destino di nascere e vivere. E poi bisogna pure domandarsi: “Io, al loro posto, avrei saputo fare meglio o peggio?”.
In ogni caso, perdendo Gorbaciov – ripeto: comunista sovietico – il mondo ha perso molto. E ora ne paghiamo le conseguenze.
P.S. Visto che siamo in un blog di alpinismo e considerato quanto ho appena scritto sul contesto sociale in cui si vive, mi spiego meglio con un altro esempio: Emilio Comici, commissario prefettizio in Val Gardena, a volte è accusato di essere stato fascista, come se ciò di per sé fosse un crimine orrendo in un’epoca in cui lo erano quasi tutti in Italia.
Ebbene, io giudico gli uomini dai fatti. E i fatti mi dicono che Emilio Comici fu uomo buono e giusto.
Mai una cosa che abbia uno spessore.
Certamente. Organizzerò una seduta spiritica quando prima e glielo chiedo. Roba da matti. Poi parliamo di comportamento cannibale in montagna. Il comportamento cannibale è presunzione, arroganza, autocentratura narcisistica, scarsa consapevolezza del proprio posto nel mondo, mancanza di rispetto per le competenze e la storia, confusione di idee e modelli, pasticci e fritto misto. E oggi il comportamento cannibale è stato sdoganato come eretico, popolare e anticasta, come alternativa ad una classe dirigente oligarchica, decadente e marcia. Di fronte a questa alternativa del diavolo non resta che cercare di difendere la decenza.
Allora chiediglielo oggi all’Enrico.
Discredito. I vissuti personali sono sacrosanti e meritano rispetto, quelli di tutti, così come i diritti di parola e di espressione, ma non vanno confusi con l’esistenza di livelli diversi di collazione e di prestazione, ognuno nel proprio ambito. Poi succede che spesso noi umani attribuiamo i nostri successi alle nostre virtù e capacità e i nostri insuccessi, insoddisfazioni e infelicita’alla cattiveria e all’ ostilità del mondo. Una consolazione parziale ma comunque meno dannosa di tante altre compensazioni più pericolose, fin quando non sfocia nella distruttivita’. Amen e chiudo.
Discredito. Infatti.
Premesso che non ci sono santi e neppure beati e che la letteratura devozionale è patetica, anche se utile per qualcuno, Berlinguer, la sua figura, la sua opera e il suo pensiero, con i suoi errori e le sue contraddizioni, appartengono ai piani alti della storia politica non solo del nostro paese. È una questione di categoria e di livello. Per la politica, come per tutto il resto, compreso l’alpinismo.
Attaccati al “voi” che vai forte.
Berlinguer invece dov’era?
Appunto. Miserie del dibattito attuale, spesso basato sul voi, che fa passare la voglia a chiunque non senta il bisogno di definirsi per opposizione e di rinforzare così la sua identità. Miserie a 360 gradi di un continuo show mediatico, popolato di personaggi e caratteri spesso grotteschi che perseguono il loro effimero momento di gloria per poi sparire, qualche volta, a seconda del bisogno, recuperati strumentalmente dalle cantine, dalle soffitte e dai banchi dei rigattieri dei mercati di periferia. Via. Via.
Visto quello che riuscite ad argomentare pubblico qualcosa che vi servirà a nulla. “Putin macellaio”.
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-caro_giulietto__scoppiata_la_terza_guerra_mondiale_come_avevi_previsto/39602_45761/
Senza discredito nessun rancore.
Rancorosi di tutto il mondo unitevi. A volte ho la vaga sensazione che alcuni contrasti accessi e personali, qui sul blog, al limite dell’insulto, oltre a radici antropologiche, abbiano antiche origini. Del tipo ex Clan di Celentano. In ogni caso, per chi condivide un certo passato di orientamento politico diciamo di sinistra, nelle sue varie sfumature di rosso, ribadisco che in questi giorni forse potrebbe essere interessante rileggere le parole dell’intervista a Pansa sulla Nato di Enrico Berlinguer nel 1976. Scontate le diverse condizioni storiche, contengono alcune considerazioni generali che a me paiono ancora attuali, pur non essendo mai stato un seguace della linea del compromesso storico, oltre l’emergenza, che ha portato alla nascita del PD. In quelle parole, anche se non si condividono, si percepisce un’esperienza dolorosa di delusione ma anche un sofferto realismo, oltre ad un livello alto di pensiero e di riflessione che non può non ispirare nostalgia nel confronto con alcune miserie del dibattito attuale.
A parte denigrare, non hai qualche argomento proatlantista? Procapitalista? O solo pochezze pronato?
Per fortuna ci sei tu, Lanzavecchia, che ci tiene dritto il pistolino e ci aiuta a pisciare nel vaso, altrimenti come faremmo?
Il pensiero debole, che equipara ogni minchiata al pensiero raziocinante, è quello che non comprende la differenza tra Michelangelo che scolpisce la sua pietà e la zampaccia distruttiva di Laszlo Toth, non a caso un disagiato animato da un furore messianico degno di Dugin, che si credeva Gesù Cristo. E lo avrebbe fatto volentieri in un talk show di quelli che si riempono il portafoglio pasturando poveri dementi con sermoni “fuori dal coro” che in realtà sono pisciate “fuori dal vaso”.
https://www.repubblica.it/esteri/2022/03/20/news/mosca_prega_per_putin_gli_altari_della_patria_della_chiesa_ortodossa-342178309/?ref=RHTP-BH-I341183651-P2-S2-T1
siamo tornati alla citazione biblica, al “Gott mit uns”, alla “operazione speciale.”.come un tempo le nostre imprese coloniali erano all’insegna della “civilizzazione e liberazione dall’usanza schiavistica ” solo propaganda per nascondere la conquista a fine di rapina di risorse umane e materiali.I volenterosi carnefici abboccano alla retorica ma ammazzano sul serio .
@39
Deformazione professionale.
Ne sono consapevole e cerco di evitarlo, non sempre ci riesco.
Mi è difficile quando vedo che fra i tanti argomenti che uno avrebbe a disposizione, sceglie quello più capzioso.
Ringrazio Pasini e Bragantini per le risposte.
Divertito grazie.
Guardapunti.
Fabio, direi Italo Balbo. Maresciallo dell’Aria, Ministro dell’Aeronautica, comandante fascista delle unità nella guerra di Libia nel 1940, per di più vittima pure lui (di fuoco amico). 13.000 morti, 8.000 dispersi, circa 300.000 prigionieri.
Molto ispirato alla realtà. Purtroppo.
L’articolo su comedonchisciotte avrei voluto saperlo scrivere io. Molto ispirato alla realtà.
——— EVOLUZIONE STORICA DEGLI AFORISMI ———
Lorenzo, l’articolo a cui rimandi mi ha fatto riflettere sull’evoluzione del pensiero illuminato in Italia.
1) Italo Balbo (anni Trenta): «Chi vola vale, chi non vola non vale, chi vale e non vola è vile».
2) Grunf (Alan Ford, anni Settanta): «Chi vale vola, chi vola vale, chi non vola è un vile».
3) Mario Draghi (2021): «Chi non si vaccina muore, chi si vaccina non muore, chi è vaccinato non contagia e non viene contagiato».
Quale battuta preferite delle tre?
… … …
Quale ha causato piú morti?
Seguite i punti non guardate il disegno, così mi farete divertire ancora.
https://comedonchisciotte.org/la-dimensione-del-grottesco/
L’Europa è un gigante economico ma un nano politico; l’esatto contrario della Russia. Europa deve (tornare a) essere un grande progetto politico. Un esercito europeo non ha alcun significato senza una politica estera europea, e questa a sua volta presuppone la definizione di un interesse comune europeo sui temi di politica estera. Così potremo risparmiare sulla spesa militare anche unificando i sistemi d’arma e renderla più efficace. A questo tornante siamo arrivati del tutto impreparati, ma questa “operazione speciale militare” ci sta svegliando. Bisogna riuscire ad eliminare il vincolo dell’unanimità nelle decisioni, che blocca tutto. Naturalmente, sovranisti e anti-europeisti non sono d’accordo ma la forza degli eventi si imporrà
Balsamo non fare il precisino, non serve a nulla . Tutte formalità burocratiche. Vai al sodo , alla realtà dei fatti.
Non si conta un cazzo. Hai presenti le basi militari americane in Europa, in italia. Non ti dicono nulla?
Come dice Pasini se saremo capaci di unirci , potremo dire la nostra. Altrimenti ci faranno totò sulle manine e sculaccioni sulle chiappe.
Ci fatto totò sulle manine.
Non personalizziamo, Putin vuol dire Russia e forse e’obbediente a figure che non appaiono .Accogliamo acquirenti di megaville o alberghi, ormeggiatori di yachts , gruppi di sciatori che pagano cash in dollari il conto di alberghi a 7 stelle provenienti da quella nazione.Siamo sicuri che tra essi non ci siano occhiuti che studiano il territorio, la dislocazione di basi aeree e truppa, navi ? si e’scoperto che persino una fabbrica di speciali droni militari nel Pordenonese stava per essere comprata mediante il trucco delle scatole cinesi o delle teste di legno .Opps , pure il pc hardware che sto usando e’ stato venduto da prestigiosa ditta storica USA a chi lo produce a minor costo…https://www.corriere.it/economia/aziende/21_settembre_02/cinesi-comprano-societa-droni-militari-pordenone-denunciati-sei-manager-6bcb11b2-0bc5-11ec-a022-b610359699dd.shtml
Balsamo. Francamente la questione delle cariche non era certo il mio interesse primario. Le logiche delle organizzazioni vanno oltre gli aspetti formali e si basano sui rapporti di forza.,Per curiosità ho solo dato un’occhiata a Wikipedia. È ovvio che gli USA hanno un ruolo chiave nella Nato. È come un branco dove c’è un gorilla e tante piccole scimmioline. Finché non si coalizzano il gorilla domina. Sull’esercito europeo non sono in grado di risponderti. Non ne ho certo le competenze. Io posso solo dirti che nella mia azienda, avendo avuto gli americani sulla testa, tutte le volte che siamo riusciti a ottenere qualcosa è quando ci siamo coalizzati, almeno noi europei continentali, altrimenti imponevano le loro regole, spesso incapaci di capire le specificità dei mondi diversi dal loro. Per non parlare, su un altro piano, dei cari compagni sovietici di cui ho sentito parlare da chi li conosceva bene e ci aveva a che fare ad un certo livello. Se sei piccolo ti deve coalizzare perché non puoi far conto sulla benevolenza dei grandi. Considerazione di banalissimo buon senso ma a quanto pare dura da applicare. Allo stato attuale possiamo solo sperare che i gorilla si accordino tra loro senza far fuori tanti innocenti e forse imparare, dopo lo spavento, la lezione per il futuro. Purtroppo la leva del cambiamento è spesso più la paura che il desiderio, per ciascuno di noi e per gli stati. buon weekend.
Pasini, il SACEUR finora è sempre stato tradizionalmente un americano, ma non mi risulta che lo debba essere per statuto (disponibile a ricevere una indicazione verificabile in tal senso).
Inoltre, il SACEUR dipende dal CMC (Chair of the Military Committee) che, nel corso degli anni, ha visto avvicendarsi figure di diverse nazionalità.
Questo per quanto riguarda il livello militare.
Quello politico, dal quale i militari dipendono (o dovrebbero dipendere), prevede il segretario generale (che non mi risulta debba ricevere alcun placet per statuto, ma ancora disponibile a ricevere una indicazione verificabile in tal senso) che finora è sempre stato tradizionalmente un europeo.
Infine, sopra al segretario c’è il NAC (Concilio Nord Atlantico), organo collegiale formato dai rappresentanti permanenti di tutti gli stati membri.
Ora, statuto a parte, bisognerebbe capire cosa s’intende per comandante generale (non mi risulta esista formalmente una figura così denominata).
Ma, se ad esempio (dio non voglia) la NATO entrasse in guerra contro la Russia, le decisione credo che sarebbe pertinenza del NAC (all’unanimità), e non certo del SACEUR.
Per il resto, sono d’accordo con le altre tue considerazioni.
P.S.
Sul motivo per cui il SACEUR sia sempre stato un americano, ho trovato questa discussione che ti consiglio:
history.stackexchange.com/questions/9390/why-has-saceur-exclusively-been-an-american-officer
P.P.S. Curiosità mia: come lo vedi un esercito europeo nell’ottica di quell’Europa unita di cui parli ?
Balsamo. Banale e rapido controllo su Wikipedia “il Supreme Allied Commander Europe (SACEUR), Comandante Supremo alleato in Europa, continua ad essere un generale d’armata USA.” Cosa che non meraviglia dati i rapporti di forza e il ruolo preponderante delle forze americane. Dividi e comanda. Tanti sono quelli che non vogliono un’Europa unita, forte e magari meno dipendente per le sue fonti energetiche da altri fuori controllo. Siamo sempre lì come nel secolo scorso, chi controlla le fonti energetiche. Ogni tanto lo si dimentica nelle case con un dolce tepore e con l’auto comoda sotto casa. Un po’ come le malattie infettive, considerate un reperto archeologico… e poi. Un’Europa unita sarebbe comunque un interlocutore non facile da gestire. E gli alleati interni per far fallire ogni progetto in questo senso si trovano e come si trovano, anche dove meno te lo aspetti. Magari devi spendere un po’ ma poi per gli imperi neanche tanto, briciole. I soliti trenta denari, attualizzati ai valori attuali.
Io credo, a prescindere, che le “democrazie” dovrebbero dare un esempio al resto del mondo per avere più credibilità. Oggi, usando una “censura di guerra” (ma l’Europa non è in guerra) sono stati chiusi tutti canali europei di RT e Sputnik. Questa è democrazia? Comunque sia, parlate solo di oligarchi, ma non delle esportazioni per miliardi di dollari dell’agroalimentare, dell’abbigliamento, ecc. ecc. E’ questo che noi andiamo a perdere a fare i galoppini degli americani. Non saremo più credibili nemmeno come semplici partner commerciali. Una genialata… E nessuno dice mai che COMUNQUE dalla Russia il gas continua ad arrivare… Anche grazie all’ipocrisia europea che estromette da Swift le banche russe, ma non la Gazprombanak sulla quale passano i pagamenti elle forniture energetiche.
Sara’ una coincidenza, ma i vari profughi da qualsiasi provenienza , non ambiscono alla Russia che di spazio ne ha a iosa, ma al “marcio” mondo occidentale , pieno di vizie di imperfezioni e tra vari Stati variamente eoccidentali..preferiscono Germania, Scandinavia..quelli più’occidentali degli altri (o piu’socialdemocratici , stabili ,garantisti). Stranamente anche oligarchi arricchiti hanno les tesse preferenze e se possono se la smammano dai paesi poco”occidentali”.Persino sceicchi miliardari, appena i loro yacht uscivano dalle acque loro territoriali..appena il gps dava l’OK, facevano partire in mare tappi di champagne slip propri , reggiseni e tanga e ampli veli delle accompagnatrici. Chi disprezza compra . Solo noi occidentali stiamo sempre a scavare nelle nostre colpe, a sminuirci e ridimensionare il nostro orgoglio.
Balsamo leggi l’intervista del Prof. Canfora. E’ scritto li.
Canfora ha detto una cazzata?
Ogni tanto le diciamo tutti.
Benassi, potresti cortesemente fornire un link allo Statuto della Nato e indicare capitolo e numero di pagina dove è scritto che il comandante generale (?) deve essere un generale americano e che il segretario generale deve avere il placet del governo degli Stati Uniti ?
Grazie.
anche questa vi sembra una cosa normale???
Mi sembrerebbe giusto che ci fosse un’alternanza.
E’ evidente che ci trattano da sudditi e non da alleati.
Un intervista da leggere, quantomeno per avere altri punti vista, cosa al momento estremamente difficile attraverso i nostri media, se tralasciamo alcune figure giornalistiche. Poi ognuno può farsi una propria idea. Certo è che il diritto internazionale viene applicato a seconda dei propri interessi e questa non è una novità.
Benassi. Sono d’accordo. Penso che in molti abbiano avuto la stessa reazione di fronte a quanto sta accadendo. Vasi di coccio da soli, incapaci di difenderci, ma se uniti possiamo giocarci ancora le nostre carte perché non siamo così deboli. Tuttavia bisogna che l’idea di Europa faccia un salto e che vari politici e il loro seguito di cantastorie, magliari e piccoli profittatori smettano di fare il doppio o triplo gioco, appoggiandosi di volta in volta al padrone di turno: Franza e Spagna purché se magna. Buon weekend. E la cosa vale anche per noi piccoli cittadini. Tifare per squadre che giocano in un altro campionato non ci porta da nessuna parte e ci condanna ad un ruolo di “sudditi” anche se colti, raffinati, con un grandioso passato, cultori della qualità della vita e anche un po’ invidiati.
Appunto Pasini, teniamocela ben stretta. NON SVENDIAMOLA come invece mi pare stiamo facendo, nell’incapacità e nell’ottusità di vedere una linea comune.
Gli altri ci hanno aiutato, bene ! Li abbiamo ben ripagati e ringraziati come era doveroso fare. Ma ora basta ci siamo più che riscattati.
Non dobbiamo essere aggressivi. Ma nemmeno passivi mettendoci nelle mani altrui.
Benassi. Coi russi ho avuto a che fare professionalmente quando la Severstal (ex impresa statale poi “acquisita” non si sa bene come da uno degli oligarchi ex dipendente di medio livello della stessa) compro’ la Lucchini e quindi anche l’acciaieria di Piombino. Gli americani li ho avuti per decenni sulla testa. Ho qualche esperienza sullo stile di gestione del potere di entrambi, soprattutto verso i “piccoli”, considerati anche un po’ inferiori. Volevo solo dire che la vecchia Europa, anche se traballante, marciotta e decadente, ha un potere attrattivo che va oltre i soldi. Una sera tra amici di orientamenti e gusti diversi giocammo a “dove vorresti vivere”. Sulla base di cinque o sei criteri ognuno attribui’ un punteggio alle varie aree del mondo. La nostra vecchia Europa ne usci’ sempre vittoriosa. Teniamocela stretta e cara, ma non con lo spirito di uno dei vari Alberti, il più aggressivo, perché le parole dell’Inno alla Gioia, inno ufficiale della Ue, esprimono altri valori, anche se sappiamo bene che tra il dire e il fare…….ciao
23@ Non credo che nessuno difenda Putin o la Russia in questo frangente, al massimo si giustifica l’intervento . E gli ‘intellettuali con il culo al caldo’ lasciano il tempo che trovano, basta qualificarli per quello che sono, disonesti. Ma…… in questa vicenda a forza di sputare benzina si finisce con il prendere fuoco, le ultime dichiarazioni americane sono da regime guerrafondaio , evidente che stanno lavorando e da tempo ad una non-soluzione a breve e lo fanno sulla pelle ucraina russa e nostra. E l’Europa sta irrimediabilmente perdendo il treno che passa stavolta e poi non si sa. Francamente quel treno lo vedo gia’ perso .
Lasciamo perde!!
Qui i russi fanno il bello e il cattivo tempo. Entrano nei locali con in mano fasci di soldi, pretendono di metterli sotto sequestro tutto a loro disposizione. Si comportano da energumeni esigendoquello che costa di più. Non quello che gli piace di più ma che ciosta di più. Solo per il fatto che pagano tanti saldi pretendono.
Ma la colpa è tutta loro? O forse siamo anche noi che glielo permettiamo, ci inchiniamo perchè ci fanno gola i loro soldi perchè pecunia non olet??
E a Viareggio? dove i banchi del mercato sono in mano ai cinesi. Ma prima erano dei Viareggini che glieli hanno venduti perchè gli facevano gola i soldini. E adesso si lamentano perchè ci sono i cinesi.
Daiiiii….!!!!
Purtroppo anche qui alcuni, con la balla dell’equidistanza, difendoino un criminale assassino come Putin. Gente di montagna che odias l’occidente. Qualcuno si domanderà perchè da est scappavano e scappano verso ovest e nessuno verda ovest verso est? Chi di voi per difendere uno stato dittatoriale ha il coraggio di dire, ripudio l’occidente e vado in Buìielorussia dove si vive bene? Facile fare il comunista o il benaltrista con il culo al caldo. Provo molta vergogna per certi esseri che scrivono qui, non degni di un blog di montagna, dove la montagna significa libertà. Questi hanno dubbi tra libertà e dittatura. È IL FOLLE DESTINO DI PSEUDOINTELLETTUALI DA QUATTRO SOLDI . Sputano nel piatto dove hanno mangiato fino ad adesso. VERGOGNA!!!!!!
Benassi. Sono il primo a dare importanza al ruolo dei soldi. Tuttavia l’attrattivita’ dell’Occidente (diciamo così per semplificare perché le differenze all’interno sono grandissime) non si fonda solo sui soldi ma su stili e qualità della vita. Certamente la tua meravigliosa Toscana o il Tigullio che oggi mi ospita, con tutti i difetti e le infamie che ben conosciamo, hanno un’attrattivita’ ineguagliabile rispetto al modello russo e cinese, per non citare altri luoghi, anche culturali e sociali dell’Occidente. E non è solo questione di sole, panorami e focaccia. Purtroppo nel bene e nel male. Anzi a volte l’attrattivita’ dei lati peggiori è forte. La badante ucraina dei miei suoceri che li accudiva con grande cura a fronte di uno stipendio regolare ma non esaltante h 24 per 6 giorni risparmiava i suoi guadagni per mandarli al figlio che si era comprato la mercedes. Altro esempio i russi al Forte. Però non c’è solo questo nel nostro mondo. C’è tanto anche di bello e buono. Teniamoci stretto ciò che ci è stato tramandato e cerchiamo di esserne degni, senza ovviamente risparmiare giuste critiche e giuste battaglie. Mai come in questi due anni credo sia apparso chiaro il valore di quello che possediamo, a volte senza neppure un gran merito.
@10 @12 @19
Riassumendo: là sono evidentemente tutti fessi, oppure corrotti (con buona pace dei referendum per entrare nella UE di Polonia, 77%, Estonia, 67%, Lituania, 91% eccetera…).
Anzi no, siamo noi che abbiamo bisogno (e quindi ?).
Interessante…
Ma non vi viene in mente una spiegazione molto più semplice ?
Roberto non si tratta di essere schierati da una parte o dall’altra, di sventolare la bandiera Putin o la bandiera Biden. Affanculo!
Perchè ci dovremmo schierare, possiamo anche stare fuori e vedere in maniera oggettiva quello che stanno facendo: giocare con la pelle degli altri per gli interessi propri di due realtà imperialiste che si scontrano.
Prendere le nostre decisioni e iniziative politiche ed economiche senza dover stare sotto il giogo di qualcuno che ci dice quello che dobbiamo/possiamo fare. Che traccia un limite oltre il quale non possiamo agire. E’ l’ora di farla finita con questi schieramenti. Vogliamo farla questa europa, si o no?!?!?
Allora prendiamoci i nostri rischi e facciamola questa Europa. E basta col rinfacciare continuamente che gli americani e i russi ci hanno salvato dai nazi. Sono passati 80 anni, ci siamo inchinati, l’abbiamo preso nel didietro a refenero, abbiamo dato e ripagato con tanto d’interessi. Ora basta, non si può continuare a pagare e ripagare. Altrimenti è come un’estorsione mafiosa, come pagare il pizzo. Non finisce mai.
Perchè dovrei finire in un gulag o in una riserva indiana?!?!?
Un pò di dignità.
Allora sarà che siamo noi ad avere bisogno di loro.
Matteo. Capito. Con questi nomi propri non ci capisco più niente. A volte penso che sia un doppione come i vari alberto/albert. Così come non ci capisco più niente quando leggo certe prese di posizione su questa vicenda. Mi era piu’ chiaro il dibattito sul green pass, capivo di più anche le posizioni che non condividevo. Adesso certe coincidenze astrali proprio mi spiazzano. Mah forse sono io che mi devo ritirare nei boschi.
Roberto, mi deludi…si chiama ironia, cribbio!
No non sono né putiniano né antiputiniano e perciò sono libero di notare come batte la grancassa e quanto forte. Di come sia scontato che Putin sia un dittatore (liberamente eletto in elezioni supervisionate da osservatori stranieri) e l’Ucraina una democrazia perfetta (che vieta l’uso della lingua russa). Che la Russia voglia la terra bruciata e la morte dei civili bombardando un ospedale (17 feriti…avranno preso il parcheggio!) e che nessuno parli dei civili bombardati a Donetsk.
P.S.: A riguardo di comunismo e nazismo, segnalo un bel articolo sul Manifesto di oggi da cui si evince che non c’entrino proprio nulla…se non per i media occidentali e per gli idioti (qualcuno anche qui, pare)
Ps. “Ma quante divisioni corazzate ha il Papa!” Stalin, uomo dell’ottocento, non aveva compreso il ruolo del concetto gramsciano di egemonia che è un elemento cruciale nell’esercizio non del potere ma della leadership. Oggi quel concetto viene chiamato “soft power” e l’amico del cavaliere col famoso colbacco in testa, complici sorridenti e felici, se mai lo ha avuto, se lo è giocato, tranne qui in alcune aree del gogna blog, in realtà penso più ostili al modello americano/occidentale che amanti del modello attuale russo/cinese, dove a stento sopravviverebbero qualche settimana prima di finire in un gulag di rieducazione.
“Magari sono convinti che la NATO sia un’organizzazione di beneficenza che regala pacchi alimentari, assiste i senza tetto e trova lavoro ai disoccupati.”
Certo, hanno tutti l’anello al naso in Europa dell’Est.
Oeccaro che sia già così. Le nostre badanti vengono tutte da quei paesi. Venivano qua anche i ragazzi di Chernobyl, prima che il ‘buon’ Lukashenko decidesse che stanno meglio in Bielorussia. Ma via, ma via…
Matteo 11. Una piccola curiosità. Tu consideri comunisti i putiniani? In rete circola il divertente montaggio di una intervista del più grande putiniano d’Italia che sostiene in cinque punti perché Putin è il leader numero 1 al mondo, oltre che” lo conoscono personalmente da più di 15 anni e per me è come un fratello minore”. Si proprio lui, quello del lettone, non il Felpa. Un comunista? Uela…oggi giorno ne scopro una nuova. Ps. Penso sia noto che la Russia ha un PIL pari all’80% del nostro. Mi chiedo, ma quanti nel mondo considerano la Russia di oggi un modello di stato dove vivere e lo stesso vale per la Cina. E mi ritorna in mente (come nella canzone) il vecchio concetto di egemonia di un antico comunista sardo, morto in prigione.
Il diritto internazionale non esisteva in Kosovo, in Siria, in Libia, in Iraq? Esiste solo ora per l’Ucraina?
In taluni casi sì. Ma non lo decidiamo né io né te né qualche pseudointellettuale a cui viene il mal di pancia se legge su un giornale che quella russa è un’aggressione. Per fortuna.
Ma davvero ancora pensiamo che basti l’informazione per farci idee preconfezionate o ancora qualcuno è capace di discernere, di usare la propria sensibilità, la propria cultura per farsene una indipendente?
Alcuni forse si reputano super partes ma ai media sostituiscono l’ideologia. E obnubilati dal pensiero anti americano pontificano… Io non mi reputo né filo americano, né filo russo e nemmeno filo ucraino. Certe ideologie pensavamo fossero roba dei nostri padri (e nonni). E invece eccole qui, che riaffiorano, grondanti di nostalgia. E perché mai i nostri governanti dovrebbero essere meglio di noi?
Balsamo 9 – Soldi, soldi, soldi. E non al “popolo”, ma a se stessi…
Filippo 8 – Il diritto internazionale non esisteva in Kosovo, in Siria, in Libia, in Iraq? Esiste solo ora per l’Ucraina?
Le sanzioni, tanto per, non fanno parte del diritto internazionale se non promulgate dall’ONU.
Comunisti di merda!
A parte ciò sono in disaccordo con Canfora solo sulla frase
“Devo confessarle che nonostante ne abbia viste tante in vita mia, sono rimasto piuttosto stupito di cotanta prontezza, che fa pensare ad a ordini precisi, con cui la stampa si sia messa l’elmetto.”
perché sono sicuro che non ci sono e non occorrono ordini precisi: basta il battage della continua e pervasiva propaganda per far scattare il riflesso pavloviano…sopratutto sull’intelligenza media, che è realmente bassa (e non mancano preclari esempi anche qui)
evidentemente pensano che l’ occidente ci sia il paradiso terrestre. Sia tutto a tarallucci e vino, che i soldi ci siano per tutti. Del resto gli oligarchi qui hanno investito alla grande, e a noi i loro dollari, macchiati di dittatura , autocarchia e intrallazzi vari, mica ci hanno fatto schifo. Magari sono convinti che la NATO sia un’organizzazione di beneficenza che regala pacchi alimentari, assiste i senza tetto e trova lavoro ai disoccupati.
Interessante e condivisibile critica all’informazione, ma anche lui dice (quello che sostiene la sua posizione) e non dice (quello che non la sostiene).
Ad esempio, a mio parere non si può parlare di Ucraina facente parte della CSI senza dire che l’Ucraina non ne ha mai sottoscritto lo Statuto, non è mai diventata uno “Stato membro” ma solo uno “Stato associato”, e ne è uscita completamente nel 2018.
Nè si può parlare di “impegno disatteso” senza nominare Memorandum di Budapest e invasione della Crimea (da parte della Russia).
Ma, al di là di questo e della favola dei buoni e dei cattivi, come mai tutti questi Paesi ex-Patto di Varsavia ed ex-Unione Sovietica hanno guardato (o vorrebbero farlo) alla NATO (o alla UE che non esiste 🙂 ) invece che alla CSI ?
L’Europa forse non esiste. Il diritto internazionale sì. O è mainstream (come odio questo termine) anche quello dunque di parte?
Alberto e Mario, la verità brucia. L’anonimato fa pena.
Io credo che si tratti di un’intervista che tutti dovrebbero leggere per chiarirsi un po’ le idee. Che Canfora sia stato un comunista e lo sia ancora tuttora sotto forma di “internazionalista” direi proletario non gli fa certo onore, almeno dal mio punto di vista, ma l’analisi che fa di questa guerra direi che dovrebbe mettere tutti con le spalle al muro. Elogia anche Franco Venturini, raro giornalista del Corriere della Sera che per fortuna non si è messo in testa l’elmetto.
Non direi equidistante . Dopo avere capito che la Russia negli anni e’ stata messa all’angolo, tradita, umiliata e minacciata di annullamento dagli occidentali- Stop- Dopo avere capito che gli ucraini non sono uno stinco di santo, presidente compreso ed hanno giocato male la partita in vece di altri . Stop. Rimane il fatto che la Russia ha invaso militarmente , non provocata direttamente e su questo, cazzo, non c’e’ disinformazione che tenga. Serve onesta’ e questo articolo e’ invece ancora propaganda vigliacca e melensa.
Penoso commento di un vecchio comunista ormai fuori dal tempo. Incommentabile nella sua doppiezza, non ciondanna un criminale assassino come Putin. penoso
Dimenticavo, Bennato ce lo diceva ancora prima di Roger Waters https://youtu.be/ttoz7TTLqO4
Perché, non dimentichiamocelo, la musica ha un potere grandissimo. Non dimentichiamocelo!
Usciamo dalla Nato, liberiamoci delle sue basi sul nostro territorio e diventiamo amici dei russi. Nessuno ci toccherebbe e si ristabilirebbe il tanto sperato equilibrio europeo. Se non è geopolitica questa!?
Beh, direi che sia una posizione equidistante, ineccepibile. Al di là del tifo e delle simpatie per una parte o per l’altra. E la dice chiaramente anche sulla stampa italiana. D’accordissimo.