Pubblichiamo il post di Lucio Virzì a proposito della schiodatura di una via al Monte Argentario e tutti i commenti che ne sono seguiti.
Lo Spigolo delle Canne d’Organo
a cura di Lucio Virzì
(pubblicato sulla pagina fb Arrampicare in Toscana il 5 ottobre 2026 e giorni seguenti)
Ciao, volevo dire a quei super fregni che scalano in trad sul 9c che fanno veramente pena, visto che si sono sentiti in dovere di fregarsi le due piastrine (una l’avevo messa io lo scorso anno) del primo tiro dello Spigolo Canne D’Organo all’Argentario, e smartellare anche i fix. Ora, una delle vie più facili, e di approccio all’alpinismo, di tutto l’Appennino, ha il primo tiro sprotetto. Così voi superfregni potrete farla in trad o addirittura in free solo, e i poveracci, i corsisti, e i neofiti si attaccheranno bellamente al cazzo o al friend che non hanno. Daje così! Anzi, togliete pure i chiodi e le soste… Dajeeeee siete troppo forti, che invidia! (Lucio Virzì).
Enrico Pietrantonio
Le salite in “clean” con l’etica dei grandi filosofi andate a cercarle in Dolomiti. Ci sono vie, sempre bellissime, che sono terreno dei corsi di roccia e di chi è alle prime armi. Andare a levare due spit su queste vie è da sfigati, per non dire da idioti.
Lucio Virzì
Enrico Pietrantonio tutta gente che quando trova un fix in parete urla “sacrilegio!” e poi cerca di salvarsi la vita piazzando due copperhead.Inizio modulo
Francesco Priori
Se ho capito bene non sei stato tu a mettere i fix per primo ma che tu li abbia soltanto “consolidati”.
Di conseguenza a mio avviso l’errore è stato fatto da altri quando sono andati a forare una via trad 20 anni fa come tu scrivi. A questo punto, però, credo che la via vada lasciata così perché è come era stata aperta. Andare a rimettere i 2 fix che sono stati rimossi sarebbe secondo me una reiterazione dell’errore fatto 20 anni fa.
Poi una mia opinione non richiesta:
Non tutto deve essere accessibile a tutti. Se una via mi ingaggia troppo e non me la sento ne farò un’altra.
Lucio Virzì
Francesco Priori non è mai stata una via trad. E alle soste ci sono catene su fix. Metterò due fittoni, come da suggerimento. Non tutto deve essere addomesticato, ma smartellare fix è una cosa indegna.
Andrea Rinaldi
Francesco Priori Gli spit sono apparsi 5 o 6 anni fa, non 20, e rimossi poco dopo… accanto ci sono già 2 varianti a spit… questa era classica, e tutti lo sapevano, e chi voleva ripeterla portava il necessario per proteggersi… il problema è proprio il contrario, i ripetitori arrivavano con i friend e ci hanno trovato gli spit.
Lucio Virzì
Andrea Rinaldi non è vero, sono comparsi almeno nel 2018 e sono rimasti in loco come è giusto che sia, in sostituzione del vecchio chiodo, scomparso, e della clessidra, anch’essa scomparsa. Almeno fino a quando un coglione pezzo di merda non ha deciso di vandalizzare la via. Tu puoi arrivarci con i friend, con i tricam con quel che ti pare, ma quello che trovi in parete ce lo lasci, grazie. Ce la facciamo a raggiungere il livello minimo di rispetto?
Andrea Rinaldi
Lucio Virzì Quindi in una via classica aperta da 50 anni e rimasta sempre a quel modo pensi di avere diritto di mettere spit? Il chiodo sicuramente non c’era più minimo dal 2003, sicuramente da molto prima… ha sbagliato chi ha messo gli spit nel 2018 e sbagli te a rimetterli, non ti senti sicuro della partenza? Puoi tranquillamente fare le varianti accanto a spit
Lucio Virzì
Andrea Rinaldi la via è stata aperta nel 1966 con le migliori protezioni disponibili all’epoca, nel tempo sono state integrate e sostituite con quello che offriva il mercato, tant’è che alle soste trovi un mix di spit e fix. E lo stesso accade per le protezioni di progressione che, nel tempo, possono essersi staccate, deteriorate o proprio scomparse. Quando si può si usa il miglior materiale disponibile. Mettere un fix non vuol dire avere la garanzia di passare in libera, ma avere una buona probabilità di tenuta, pari a quella di una buona clessidra e superiore a quella di un chiodo anche ben messo. Le “varianti” a spit di cui parli non sono la linea originale (e le ho fatte, anche senza proteggere affatto). La linea originale è stata aperta con protezioni tradizionali, non rimovibili, e oggi le protezioni del primo tiro non ci sono più, in questo modo la via è stata completamente snaturata. E’ talmente ridicolo che questa cosa debba essere spiegata ulteriormente che doverlo fare offende la mia e la tua intelligenza. Ritirati, vai a scalare, fai quel che cazzo ti pare, ma non discettare di etica dell’alpinismo, perché non ti appartiene.
Francesco Priori
Andrea Rinaldi allora la via deve essere riportata allo stato originale
Francesco Priori
Andrea Rinaldi sono d’accordo
Lucio Virzì
Francesco Priori incluse le soste? Quindi leviamo fix e spit e mettiamo solo chiodi?
Paolo Grisa
Lucio Virzì perché no?
Marco Valdarchi
C’è troppa tecnologia ormai in parete.
Direi che un vero alpinista dovrebbe scalare rigorosamente con canaponi pesanti larghi 2 cm, belli rigidi, lunghi al massimo una trentina di metri.
Qualche chiodo, qualche cuneo, qualche moschettone…
Ai piedi scarponi di crosta di pelle.
Il vero alpinista sfida la croda con maschio coraggio.
Eccheccazz…
Lucio Virzì
Marco Valdarchi e fa sicura a spalla!
Marco Valdarchi
Lucio Virzì ça va sans dire.
Lafayette Bassetthound
Marco Valdarchi no dai, un paio di pedule con suola di feltro le permetterei. Non facciamo troppo i puristi.
Marco Bianchi
Lasciate le vie come le trovate, a meno che non ci siano oggettivi problemi di sicurezza alle protezioni GIÀ PRESENTI messe dagli apritori. Se uno sente la necessità di avere una piastrina in più (almeno non stiamo a discutere su spit o fix, tanto concettualmente non cambia una mazza) molto probabilmente è nella via sbagliata per lui.
Chi chioda a cazzo fa un danno esattamente come chi si prende il diritto di schiodare a cazzo, né più né meno.
E alla fine l’unica che ci rimette è la montagna.
Lucio Virzì
Marco Bianchi se puoi, leggi il post, così potrai rispondere in maniera più accurata. Qui nessuno ha aggiunto spit/fix o, meglio, nessuno l’ha fatto negli ultimi anni, ho solo rimesso una piastrina mancante. Ora abbiamo un bello schifo sul primo tiro, schifo irreparabile fra l’altro, con due belle smartellate su roccia.
Marco Bianchi
Lucio Virzì ho letto il post ed i seimila commenti, non mi sto riferendo a te nello specifico, anche se “domani vado e ne metto altri due mi pare una frase un po’ infantile”, ricordiamoci che nessuno è proprietario delle pareti. O almeno, a parte pochi fortunati!
Sul primo tiro io il chiodo non l’ho mai visto, a parte il fix messo negli ultimi anni. C’era una clessidra che potevi usare mettendo un cordino, oppure facevi un bel respiro e salivi direttamente altri due metri ed eri in piedi. A mio avviso è stato un errore metterlo, è stato un altro errore smartellarlo (ormai il “danno” era fatto), e sarebbe il terzo errore rimetterlo nuovamente.
Lucio Virzì
Marco Bianchi ok, dal mio punto di vista, l’azione vandalica ha connotati peggiori di quella costruttiva. Ma apprezzo il tuo punto di vista. Ricordiamo comunque che “nessuno è proprietario delle pareti” vuol dire pure che ogni intervento additivo, pur se opinabile, è sempre nel lecito e nel rispetto dell’etica della zona. Comunque sul primo tiro una protezione fissa, per me, dovrebbe esserci, se il chiodo originario è saltato da tempo, è comprensibile aver pensato di mettere un fix, anche in chiave soccorso, per ridurre gli incidenti, vista la frequentazione elevata della via. E lo dico non da diretto interessato, ma per i colleghi del SAST.
Marco Bianchi
Lucio Virzì, sono nel SAST e conosco bene la zona! È ovvio che in caso di intervento, per svariati motivi, delle protezioni in più possono far comodo però, seguendo questo ragionamento, dovremmo mettere fix su mille mila vie classiche e questo chiaramente non è né fattibile né corretto. Chi deve prestare un soccorso tecnico deve essere in grado di muoversi agevolmente su quei gradi e di mettere al momento protezioni mobili dove e se ne ha bisogno.
Io sono dell’idea che “facilitare” un passaggio permette a chi non ha magari quel grado di “provare” e prendersi un rischio, se la protezione non c’è, probabilmente uno che non se la sente non sale.
Lucio Virzì
Marco Bianchi io dicevo le protezioni non per gli operatori, ma per evitare troppi interventi! Su quei gradi un TESA sale con gli scarponi slegato Comunque, se capiti a breve, ripristina una protezione, anche tradizionale per favore.
Marco Bianchi
Lucio Virzì credo che non sia quel fix che rende la via più o meno sicura, tra l’altro la statistica degli interventi su quella via lo conferma. E’ una via facile e forse, proprio perché è facile, se uno vola si fa male, in qualsiasi punto della via. A mio avviso è molto più utile sensibilizzare ad un approccio graduale alla montagna, al farsi esperienza e testa prima di approcciarsi all’arrampicata classica appena usciti dalle palestre di boulder e all’uso corretto dei materiali. La mancanza anche di uno solo di questi punti è un rischio ben più grande di un fix in una via di 150 m.
Tra l’altro, quel fix potrebbe metterlo chiunque, anche chi non ha la minima conoscenza delle tecniche di armo, potrebbe quindi essere presente ma essere estremamente pericoloso, molto più di una protezione mobile messa nel modo corretto.
Lucio Virzì
E le protezioni presenti in loco come da relazione dei primi ripetitori sono queste; come puoi notare sul primo tiro c’erano un chiodo e una clessidra, che adesso non ci sono più. Più snaturata di così mi viene difficile pensarla.
Roberto Margotta
Orcocan, manco gli avessero modificato Eternit (la via di Manolo, NdR)…
Lucio Virzì
Roberto Margotta esattamente…
Lucio Virzì
Robè, uno mi ha appena scritto “perché insistere” perché avevo messo una piastrina dove qualcuno evidentemente l’aveva già tolta. Siamo a questo punto.
Paolo Grisa
Roberto Margotta non è il grado il tema qui… è la cultura e il rispetto della storia e della diversità come valore…
Roberto Margotta
Paolo Grisa comprendo perfettamente il suo punto di vista, ho 59 anni, scalo dal 1993.
Ma le cose son cambiate e da attività di nicchia è diventata di massa esponenziale.
Meglio un elicottero di meno.
Questa via gli scalatori dell’ultima ora del centro sud la ripetono tutti e da quella partenza un neofita puo’ venir giù tranquillamente e si fa parecchio male.
Non credo che due spit li siano un insulto alla storia, ma ripeto son punti di vista.
Cordialità.
Gian-Maria Schiaffino
Vabbè voglio dire la mia anche se c’entra fino a un certo punto, ma come spunto di riflessione.
Ho 66 anni, e praticamente non ho mai arrampicato (speleo). Sono più di trent’anni che non frequento più la montagna. Quest’anno ho fatto una gita in luoghi di Gioventù, non luoghi di arrampicata, luoghi di grotte e di boschi. Sono arrivato all’unica paretina della zona, l’ingresso di un enorme antro, e sono rimasto scioccato. Una parete di dieci metri sembrava un albero di Natale dismesso. Moschettoni fettucce ovunque. Ai miei occhi è una discarica inchiodata su una roccia. Avessi avuto il necessario vi assicuro che avrei tolto tutto, non per fare il figo, per pulire il bosco! Pensateci.
Lucio Virzì
Gian-Maria Schiaffino anche io pulisco quando necessario, e sostituisco se serve. Ma chi smartella le uniche due protezioni non naturali nel primo tiro di una via facile, è un vandalo pezzo di merda. Io raccolgo anche i cordini alla base di cascate sciolte abbandonati negli abalakov, come se ormai non fosse assolutamente sicuro passare direttamente la corda nel ghiaccio per fare la doppia. Comunque dicci dove sta questa paretina, che un po’ di moschettoni fanno sempre comodo
Lucio Virzì
Gian-Maria Schiaffino Ecco:
Gian-Maria Schiaffino
Lucio Virzì come premesso tra incompetenza ed età io non mi rendo nemmeno bene conto di ciò di cui stiate parlando, e quindi non mi permetto di dire cosa sia giusto cosa sia necessario e tutto il resto del discorso. Forse sono troppo vecchio, ai miei tempi finita un’esplorazione io lasciavo la grotta come l’avevo trovata, Salvo ovviamente gli spit, al punto che chi venne dopo di me era convinto di essere in esplorazione lui fino a che non ha trovato uno spit messo da me a – 500. Vedere un pezzo di montagna addobbato in quel modo mi ha intristito. Non è né mia né tua né un giocattolo. Tu la usi ti diverti e nel limite del possibile dovresti lasciarla come la hai trovata. Io ragiono così. Sicuramente sono obsoleto. Comunque per chi la conosce è la Tecchia di Tenerano.
Luigino Zanon
In effetti, la partenza è un po’ delicata, ricordo un bel buco provvidenziale per un friend medio proprio sul punto critico.
Lucio Virzì
Luigino Zanon un principiante un friend, se ce l’ha, lo usa come portachiavi.
Gianluca Cesarini
Se fai lo spigolo, vuol dire che sei una pippa sia protetto che non. Quindi se c’è qualche piastrina è decisamente meglio.
Saverio Zeni
Ho salito la via delle Canne d’Organo circa 14 volte in 20 anni… il primo tiro c’era l’alberino che aiutava e non c’erano spit se non in uscita… poi da qualche anno ho non più trovato l’alberino e uno spit nel primo tiro… il che non mi ha dato nessun fastidio… io sono dell’idea che il “figo” Che sale gradi alti o trad non viene a fare canne d’organo… nel caso più a destra della partenza ci sono altre vie dove si può misurare… in tutti i casi ritengo stupido danneggiare l’attrezzatura di parete…
Lucio Virzì
Saverio Zeni grazie. Un po’ di buon senso.
Francesco Di Bella
Non entro nel merito, provo solo a dare uno possibile spiegazione. Potrebbe essere che chi aveva tolto le piastrine perché non gradiva l’aggiunta degli spit, nel momento che tornando le ha ritrovate ha preso e spaccato tutto.
Lucio Virzì
Francesco Di Bella non è molto rassicurante sapere che ci sono individui instabili mentalmente e psichicamente in giro per le falesie. Se non gradisci l’aggiunta dei fix (non spit) che sono lì da 20 anni, eviti di usarli, non vai in giro a smartellare ed a rovinare la via. Chi mi ha segnalato la cosa ha rinunciato a salire la via perché aveva timore di trovare altri scempi del genere alle soste successive. Vedi te se dobbiamo permettere a questi psicopatici di andare in giro in falesia a rovinare le vie.
Riccardo Trambusti
Lucio Virzì e allora ti manca un pezzo la via è stata aperta senza fix solo alcune soste.
Poi un anno fa o poco più sono misteriosamente apparsi degli spit.
Visto tutto di persona.
Hai delle informazioni sbagliate.
Lucio Virzì
Riccardo Trambusti no, sicuramente già 5 anni fa c’erano due fix al primo tiro. Ho le foto. Ma anche prima, ma non ho foto.
Silvano Dsecondo
Io lancio una idea:
Toglierei il concetto di chiodi spit fix multimonti… eccetera.
In parete rimane nulla…
Prendo un flex a batteria e intaglio nella roccia uno scavo a V…
Quello rimane… e non hai nessun chiodo.
Ti porti i dadi chiamati anche nut…
Li incastri… e poi li recuperi.
Compreso per le soste.
Il loco rimane nulla perché poi i vari dadi nut blocchetti te li recuperi.
E vfat…
Lucio Virzì
Silvano Dsecondo falla tutta a buchetti così si fa in dry tooling
Silvano Dsecondo
Lucio Virzì spero si sia capito che era una battuta comica da osteria davanti a un tagliere da merenda
Vittorio Luppolo Moretti
Ci siamo andati ultimamente e in effetti ci sembrava un po’ too much il primo tiro poi sinceramente non so quando sei andato, le soste mi sono sembrate tutte molto comode.
Lucio Virzì
Le soste sono comode, ma non sono quelle originali degli apritori ovviamente. Così come non lo erano i fix. Io sono una pippa, quindi il passaggio iniziale lo trovo abbastanza duretto per il grado, per questo ho sempre ritenuto corretto proteggermi e far proteggere gli altri, senza per questo aggiungere nulla a quello che trovavo.
Marco Avancini
Io ci farei anche una bella ferrata moderna ed atletica. Poi se non la vuoi seguire puoi sempre usare gli spit (… cercando di evitare i fittoni)
Lucio Virzì
Marco Avancini da spisciarsi sotto tipo anelli delle Anguane
Enrico Pallavicini
Ma una domanda… in origine quella via chi l’ha chiodata?
Lucio Virzì Ecco:
Riccardo Corbini
Ciao, ho letto (quasi) tutto. Io ho ripetuto la via – credo – qualche decina di volte, diciamo negli ultimi 30 anni circa. Sono abbastanza rincojonito e grandi protezioni fisse di passaggio non me le ricordo, ma l’ultima volta l’ho fatta una decina di anni fa mi pare. Io credo che chi abbia migliorato ed integrato lo abbia fatto con grande buona fede e pure investendo dei soldi propri a beneficio di altri. Ma qua, a mio avviso, non è questione di grado e/o di bravura degli scalatori; e forse nemmeno dell’etica – comunque largamente condivisa nell’ambiente – di non modificare lo “stile” di una via se non da parte dell’apritore o con il suo consenso. Il punto principale secondo me è avere la sensibilità di lasciare anche alle future generazioni qualche scampolo di terreno di avventura (pur non estrema). Il fatto che lo Spigolo (continua più sotto, NdR)
Paolo Bellocci
Tutto evolve, le vie comprese… quel “sapore originale degli apritori”, è un falso storico alimentato da un po’ di machismo&testosterone da bar sport, se vogliamo fare i puri il sapore originale è se la fai in “solo” o totalmente trad senza lasciarci&trovarci nulla, quello è il vero rispetto (a cui io non credo ndr) della parete. Se metti un chiodo, hai già “sconsacrato”… se vuoi fare il forte che non usa spit, allora fai il vero forte che non usa nulla e se vola muore.
Grazie per andare a rimettere gli spit, che chi vuole userà…
Mattia Forastieri
Io non capisco questa cosa di togliere protezioni. Vuoi salire da “l’ho più lungo di tutti”? Non usi le protezioni che per te sono inutili, ma lascia la possibilità ad altri di mettersi alla prova senza farsi male. Se ci sono si possono non usare, viceversa no!
Andrea Rinaldi
Mattia Forastieri Ma questa via non ha mai avuto spit sui tiri per più di cinquant’anni! Sono apparsi nuovi fiammanti 5 o 6 anni fa, e subito o quasi rimossi, giustamente… Accanto ci sono già due varianti di attacco spittate perfettamente, ma si può lasciare questa in pace?
Lucio Virzì
Andrea Rinaldi veramente non sono stati rimossi e sono rimasti al loro posto per anni fino a quando un coglione vandalo ha deciso di vandalizzarla. E ti ripeto la domanda; sei cosciente del fatto che il Fix è una evoluzione dello Spit che è a sua volta una evoluzione del chiodo, erede a sua volta del cuneo di legno (storicamente si è verificato il contrario, NdR)? Vuoi negare l’evoluzione in chiave sicurezza? Sul primo tiro in oggetto, dalla relazione originale c’è un chiodo ed un cordino in clessidra, ed entrambi non sono più presenti, e per questo sono stati sostituiti da un Fix. C’è, lo vuoi usare? Lo usi. Lo vuoi ignorare, lo ignori. PUNTO.
Andrea Rinaldi
Lucio Virzì Ma chi da a te il diritto di stabilire cosa mettere al posto di un chiodo? Che oltretutto io non ho mai visto, forse c’era 30 anni fa… la clessidra che citi era semplicemente un sasso incastrato che sarà venuto via! Poi ti ripeto, nessuno, tranne gli apritori se lo ritengono necessario, ha il diritto di mettere spit, o fix o fittoni, chiamali come ti pare… ti stai arrampicando sugli specchi spostando continuamente il discorso, chiunque conosca la zona e la via ti ha detto le stesse cose, cioè che gli spit su quella via non ci sono mai stati, e te insisti… Fai un po’ te…
Lucio Virzì
Andrea Rinaldi mi sa che qui sfuggono proprio i principi chiave dell’attività alpinistica: chiunque ha il diritto/dovere di rinforzare, sostituire, manutenere il materiale che trova in parete per la propria e altrui progressione in sicurezza. Se sei mai stato su una via alpinistica dovresti aver avuto le necessità, almeno una volta, di ribattere un chiodo di sosta, sostituire un cordone in una clessidra, rimuovere un chiodo devastato, stringere una piastrina, sostituirne una che è andata perduta o si è arrugginita o, addirittura, se sei salito con il tassellatore, sostituire le soste a chiodi con soste a fix (ma questo lasciamolo fare alle guide alpine ed agli apritori). Viceversa stai parlando a sproposito. E per fortuna la maggiorparte dei commentatori l’ha capito. Gli apritori sono morti, i primi ripetitori pure, i chiodi sono spariti, quindi ben vengano i mezzi di protezione fissa che ci sono a disposizione nell’epoca in cui ci troviamo.
Lucio Virzì
“Gli spit non ci sono mai stati” parte 1, 2017:
Lucio Virzì
“Gli spit non ci sono mai stati” parte 2, 2018:
Lucio Virzì
Ci sono rimasti questi, corri a smartellare. Non erano nella relazione originale, non è più trad!
Dario Colotti
Andrea Rinaldi sono stato un modesto arrampicatore, mi sono imbattuto per caso in questa “disputa”… ormai tutto è cambiato, snaturato nell’ambito dell’arrampicata, non si rispetta più nessuno, anzi si è diventati cattivi e volgari… sono stato insultato pesantemente e volgarmente in un post dove criticavo la proliferazione delle ferrate… Purtroppo certi “maestri” e pure guide alpine non hanno rispetto, né per vie classiche, né per i primi apritori… tutto è stato commercializzato, venduto, addomesticato e preparato per i presunti neofiti eroi climber… segno dei tempi… come sono venuto me ne vado… esistono ancora falesie wilderness basta cercarsele e goderle…
Riccardo Corbini
Scusate mi è partito…
Il fatto che lo Spigolo sia una via più unica che rara aumenta di parecchio il suo valore, anche proprio come terreno di avventura.
Molti di voi probabilmente hanno seguito il dibattito scaturito dalla schiodatura in Procinto della Dolfi Melucci (spero di non essermi sbagliato) o del “tentativo” di mettere degli spit sulla via Oppio al Pizzo d’Uccello.
Anche la possibile aumentata attrattività di una via apparentemente “più sicura” rischia di generare più frequentazione e verosimilmente più incidenti, oltre che più problemi (come se ce ne fossero già pochi) sul fronte della convivenza coi rapaci.
Se il Soccorso dovesse valutare la necessità di avere delle soste, si muoverà di conseguenza, operando dove e come ritiene.
Prima di mettere o (ri)mettere mano al trapano, per favore confrontiamoci. Il future generazioni di scalatori hanno lo stesso diritto che abbiamo avuto noi di provarci su una via tradizionale (se mi passate il termine). Anche se un po’ più impegnative, intorno c’è diversa roba attrezzata a “spit” (per favore passatemi la metonimia).
Penso e spero che quanto ci unisce si maggiore e migliore di quanto ci può – legittimamente – dividere
Paolo Grisa
Riccardo Corbini 90 minuti di applausi anche per te.
Lucio Virzì
Ho trovato la soluzione per proteggere adeguatamente e non lasciare nulla in parete, basta andare con il tassellatore e usare i Petzl Coeur Pulse, non so come mai non c’ho pensato prima.
Marco Bianchi
Lucio Virzì perdonami ma che cosa cambia?
Lucio Virzì
Marco Bianchi che non si lascia ferraglia in parete, come vogliono i puristi
Marco Bianchi
Lucio Virzì io credo che non è chiaro il concetto a questo punto, scusa se mi permetto. Non stiamo parlando di lasciare o meno una protezione in parete, stiamo parlando di non modificare una via che qualcuno ha pensato ed aperto con la sua idea. Perché dovete prendervi il diritto di modificare quello che hanno fatto altri? E poi quale sarebbe la logica di un amovibile? Quello che sale da primo lo mette ed il secondo lo toglie? E se il problema è la sicurezza, gli altri scalatori come fanno?
È “sicuro” solo chi lo mette, gli altri si attaccano!
Esistono le protezioni veloci proprio per questo, ognuno decide personalmente se, dove, quando e quante metterle. Fine.
In un commento avevi scritto che chi inizia a scalare coi friend ci fa il portachiavi…pensi invece che chi inizia a scalare vada in giro con gli amovibili?
Lucio Virzì
Marco Bianchi ma è solo una provocazione. Ti pare che mi porto i Coeur per proteggermi su Canne D’Organo? Però la provocazione ha in sé anche una piccola verità: qui si vuole decidere come gli altri devono o non devono scalare una via, indipendentemente da quello che si lascia o meno in parete. Qui si sta un tantino esagerando, non credi? Ognuno ha la sua etica personale, ed è giusto che la segua, ma non è corretto imporla agli altri. Che ne pensi?
Marco Bianchi
Lucio Virzì ah, scusa, non avevo colto la provocazione!
In qualsiasi via alpinistica, in qualsiasi tiro in falesia, in qualsiasi blocco nel Boulder in palestra, a meno che tu non sia l’apritore o il tracciatore, scali la via come qualcun altro l’ha pensata. Poi è ovvio che se vuoi uscire fuori via, o in falesia fare un pezzo del tiro accanto perché è più facile, o in palestra usare le prese di un altro colore puoi farlo, liberissimo e nessuno può dirti niente (a meno che non sia pericoloso…). Ma qui si tratta di modificare una via esistente, che qualcuno ha aperto con la sua logica. Se ogni persona che non è in grado di fare un passaggio mette un fix in parete tra una settimana si risolleva il PIL dell’Ucraina!
Il concetto è molto più semplice, fortunatamente: sono in grado di salire una via senza modificarla? Bene, domenica vado. Non sono in grado? Sabato e domenica vado a scalare altrove per prepararmi poi a salirla.
Io giuro che non riesco a vedere il problema!
Lucio Virzì
Marco Bianchi io non riesco a vedere il problema che ha trovato colui il quale si è portato martello o flessibile per togliere due fix. Seriamente, che problema ha questa persona? Detto ciò, se capiti da quelle parti, per favore, metti tu un chiodo come da relazione del ’66 e se riesci a trovare un’altra clessidra (visto che l’originale pare sia venuta via) lascia anche un kevlar per i poveri disgraziati, visto che nella relazione del ’66 risultano queste protezioni mentre al momento non c’è nulla Ciao!
Luca Argano
Che cagata, etica del cazzo, una via non si sprotegge mai, magari di commenta, si scrive sotto un messaggio, ma non si smonta, non si martellano via le protezioni, mai. Ne va della vita di quello che il giorno prima l’ha fatta così e ci porta il giorno dopo la ragazza a provare.
Daniele Bartolini
Luca Argano, successo a me diversi anni fa, portato mia figlia a fare la sua prima arrampicata, ovviamente sapendo la via protetta non ho portato altro che rinvii e gri-gri… e 2 o 3 nut rimasti nello zaino… perché non pesavano un cazzo… e arrivare lì dopo 1 ora di cammino e trovarla “ripulita”… vi lascio immaginare la delusione di mia figlia.
Luca Argano
Daniele Bartolini sì, poi tutti bravi a farla trad con duecento nut e friend al metro, mica con due sole protezioni ogni 20 metri come nel gritstone in Inghilterra, dove su protezioni così ci volano anche e di brutto. Poi se parliamo di etica, le vie andrebbero toccate solo da gente che sa chiodare, che conosce e rispetta le linee tradizionali e cerca equilibrio tra protezione e adrenalina. Su alcune vie, ai miei tempi, riconoscevi la mano del chiodatore.
Daniele Bartolini
Luca Argano, verissimo, aggiungerei anche che non tutti e non sempre rinunciano, io stesso, prima di riscendere e rinunciare, ho fatto 40 metri di tiro senza nessuna assicurazione tranne un nut abbastanza precario, per vedere se sopra c’erano o no… e non si può neanche ipotizzare che avessimo sbagliato attacco, essendo in un camino impossibile da sbagliare.
Alex Phrosa Lee
Ma i puristi son quelli che usano gli scarponi e i canapi vero? Perché non li vedo mai…
Paolo Piffari
Alex Phrosa Lee sempre pensato anch’io. che poi se vuoi farla clean salta lo spit e non rompere le palle. Da me c’è gente che è salita in elicottero a schiodare in nome dell’etica
Marco Baldi
Io non capisco di cosa state parlando, basta saltare le protezioni esistenti e usare protezioni veloci. Per il resto è etica gratuita.
Lucio Virzì
Marco Baldi BINGO! Esattamente così, ma evidentemente agli smartellatori del cazzo questo non bastava.
Alex Phrosa Lee
Marco Baldi si chiama misurarsi il cazzo su ogni cosa. E non possono farne a meno. Se qualcuno la saliva con quelle protezioni aggiunte sminuiva la loro salita. Antidepressivi, terapie, no no sulle vie facili almeno un E11.
Lucio Virzì
Marco Baldi tutta gente che quando incontra un fix in montagna grida: “Che schifoooo, fammi vedere se riesco a mettere un paio di copperhead così mi proteggo”
Angelo Putgioni
Marco Baldi no, non funziona così. Funziona che una via è un’opera.
È l opera deve rimanere come è stata creata.
Lucio Virzì
Angelo Putgioni questa è la relazione della prima ripetizione; come vedi non c’è quasi nulla dell’originale. Ma quei due fix davano fastidio. Eh già
Lucio Virzì
Comunque, per togliere ogni dubbio, si potrebbe chiedere un parere direttamente ad Eraldo Meraldi
Gabry Settantadue
… con lo stesso principio andiamo a togliere le boe in mare per chi si trova in difficoltà, quando ero più giovane non c’erano e chi non si sentiva sicuro di nuotare a largo rimaneva sugli scogli… sai quanta gente affogherebbe… posso capire l’etica, in parte, ma consideratevi responsabili se chi va a ripetere quella via si fa male aspettandosi di trovare ciò che avete tolto…
Elio Casale
Secondo me va aperta una discussione. Mi permetto di esprimere il mio parere. Ho ripetuto la via pensando che fosse puramente alpinistica (avevo una relazione vecchia probabilmente e si parlava di un primo tiro con fessura difficilmente proteggibile) per cui sono andato preparato ad affrontare una partenza impegnativa. Quando sono arrivato li ho constatato 1) che non era più una via trad (ho trovato due spit sul primo tiro e altri sui successivi) 2) che la fessura in realtà è perfettamente proteggibile. Peggio ancora sul secondo tiro uno spit a 40 cm da una fessura perfetta dove un friend n°1 è sicuro quasi quanto un fix. Credo ci sia bisogno di una riflessione: lo spigolo di canne d’organo è una via unica nel genere per il centro Italia, la roccia è perfetta, la proteggibilità di tutti i passaggi è ottima, la difficoltà alla portata di tutti. Non può diventare terreno per i corsisti che possono esercitarsi nelle tante falesie, non può diventare un’altra via sportiva di cui c’è n’è in abbondanza (anche sullo stesso Argentario). Ragioniamo sul fatto che chi vuole cimentarsi su questo tipo di terreno, in centro Italia, le opzioni sono veramente poche, spesso di scarsa remunerazione ad eccezione del gran sasso. Diamo la possibilità a tutti di scalare.
PS. Sul primo tiro mi sono protetto bene usando un esagonale n°5 dmm su una costrizione della fessura (circa altezza primo spit) e più su ho usato un cluster di protezioni (un tricam piccolo è perfetto in un buco a sinistra della fessura, poi due dadi su una fessura orizzontale che in realtà si proteggerebbe bene con dei friend piccoli (circa altezza secondo spit) poi si esce a destra su ottimi presoni e non serve più proteggersi. Non serve fare il 9c trad basta andare con la giusta preparazione (io in falesia faccio il 6a e manco sempre). Rispettiamo la nostra roccia, peace e saluti.
Lucio Virzì
Ci sta. Se vuoi evitare di usarli eviti di farlo, è una tua scelta e fai benissimo così. Ma se li smartelli danneggi irreparabilmente non solo l’attrezzatura, ma anche la parete.
Elio Casale
Lucio Virzì premesso che non li ho smartellati io, devo dire che non mi è piaciuto trovarli. Poi è vero, non li ho usati per cui ho scelto la mia salita ma la via così è snaturata. A mio parere non andavano aggiunti. Per chi può avere difficoltà sul primo tiro (e ci sta! Non l’ho trovato per niente facile nonostante il grado!) basta portare uno o due friend grandi (credo che un 4 sia perfetto, forse anche un 3).
Lucio Virzì
Elio Casale ok, se fossimo sulla Comici-Dimai alla Nord di Cima Grande di Lavaredo, capirei. Ma stiamo parlando di una via didattica di bassa quota. Che problemi ti dà evitare di usare due fix se non ne hai bisogno? Come ne viene snaturata per te e per la tua esperienza?
Lucio Virzì
Poi ragiono anche in termini di Soccorso Alpino; preferisco una via “snaturata” ma che “generi” meno incidenti, soprattutto fra i principianti, che una via lasciata tale e quale dall’apertura.
Matteo Bari
Lucio Virzì finalmente qualcuno che usa il buon senso!!!
Davide Birillo Valsecchi
Lucio Virzì questa del soccorso è una paraculata oltre che una falsità… uno spit, o un fittone, è la “scusa” d’oro che spinge i “principianti” ad infilare il culo tra i calci che non possono gestire… Se a 3 metri da terra non sai come proteggerti: scendi… (più o meno bruscamente!) ma se c’è un fix i metri diventano 6 prima di capire di aver fatto la cappellata…
Tra “con” e “senza”, messo da parte l’ego e le mille forme di opportunismo, è “quasi” sempre più conveniente “senza”. Tuttavia su quel “quasi” ci si è tempestato il mondo di buchi e chiacchiere…
Lucio Virzì
Davide Birillo Valsecchi complimenti per non aver capito una ceppa, ma a livelli alpinisticamente etici.
Davide Birillo Valsecchi
Lucio Virzì sei stupido? Perché se così fosse, forse, potremmo essere più pazienti con te…
Lucio Virzì
Davide Birillo Valsecchi ma sparisci
Elio Casale
Lucio Virzì la snatura allo stesso modo in cui un cavo di acciaio da ferrata snaturerebbe una via sportiva! Anche su una ferrata puoi arrampicare in libera senza usare il cavo ma penso sia evidente che non è la stessa cosa! La snatura perché ne cambia sia la tipologia (sportiva, trad) sia l’ingaggio fisico e mentale! (Se so che il fix c’è la via è più facile, anche se il fix non lo uso). Per quello che riguarda la sicurezza inoltre non credo che il fix la migliori, anzi. Essendo alla prima difficoltà del primo tiro fa da selezione. Chi non ha le capacità di salire si ferma subito, senza il rischio di trovarsi in difficoltà dopo quando non può più riscendere. La sicurezza la fanno preparazione e consapevolezza. Detto questo, spero che non vengano riaggiunti i fix, a maggior ragione che la roccia è già stata rovinata con una prima chiodatura e schiodatura. La via, per stile di arrampicata, contesto, difficoltà tecnica, proteggibilità, secondo me non deve essere spittata nemmeno parzialmente, in modo da lasciare la possibilità di fare esperienza su vie trad a chi inizia. Spero Eraldo Meraldi o chi dovesse occuparsi della manutenzione leggano questi messaggi.
PS. L’unico intervento che farei sarebbe quello di controllare lo stato delle soste.
Lucio Virzì
Elio Casale le soste non fanno parte dell’attrezzatura originale: togliamole, così facciamo selezione, chi sa’ fare una sosta con materiali mobili e chiodi decente sopravvive, gli altri chi se ne frega. E sul primo tiro viene menzionato un chiodo che manca da sempre. Che vogliamo fare allora? Una ferrata costruita su una via alpinistica è proprio un altro discorso, è scorretto e culturalmente disonesto fare un esempio del genere. Il percorso di accesso è troppo segnato ed è pieno di corde fisse, lasciamolo alla vegetazione, facciamo selezione, chi sa’ orientarsi e trovare l’attacco sopravvive, gli altri sono carne per cinghiali. Lo spigolo canne D’organo NON È UNA VIA TRAD E NON LO È MAI STATA essendo stata aperta con protezioni NON rimovibili e che sono state in parte lasciate in loco. Ma è una via alpinistica, parzialmente attrezzata all’origine e riattrezzata alla bisogna. Basta con questi talebanismi.
Elio Casale
Lucio Virzì non è così. Inoltre c’è un motivo tecnico per il quale le soste vengono sostituite in parte o del tutto con fix (e non è solo la sicurezza che comunque nel caso della sosta ha senso) Ossia che non si possono battere chiodi all’infinito in una fessura. Comunque non c’è nessun talebanismo, si tratta di mantenere intatta una via e lasciare a tutti il proprio spazio. Le ferrate a chi fa le ferrate, le vie sportive a chi fa le sportive, quelle alpinistiche a chi fa alpinismo. Essù…
Lucio Virzì
Elio Casale la via non è più intatta da vent’anni, e non c’è alcun motivo di darsi al vandalismo in nome di una purezza etica che esiste solo sui libri. Essú lo dico io. E domenica ci si vede lì per chi ha voglia di piazzare due resinati.
Elio Casale
Lucio Virzì come confermato dalle relazioni questo è falso. Quegli spit non c’erano, sono stati aggiunti di recente. Vandalismo è quello di chi decide arbitrariamente di modificare le vie. Assurdo andare avanti a bucare la roccia lì dove buchi non c’erano (e non sono utili a nulla). Ma vedo che hai già deciso tu per tutti, e non sono pochi a non essere d’accordo. Andiamo avanti così e roviniamo l’arrampicata in centro Italia.
Lucio Virzì
Quanto recente? Un mese? Un anno? 5 anni? E chi decide se un intervento è storico o no? Come confermato dalle relazioni neppure le soste a fix c’erano in origine. Che facciamo? Vandalizzate solo il primo tiro e tralasciate il resto? Quando finite il lavoro? Intanto domenica nei buchi dei vecchi fix nasceranno dei resinati.
Elio Casale
Lucio Virzì si certo non è un intervento storico una cosa comparsa 5 anni fa su una via degli anni 70. Comunque a scanso di equivoci si trovano numerosi documenti video che risalgono a meno di 10 anni fa in cui quegli spit non ci sono. Nessuno vandalizza le soste perché servono per la sicurezza della cordata. È grave che non ci arrivi. E continui a sostenere un diritto di chiodatura che non ti spetta, decidendo tu per tutta la comunità, non sapendo distinguere la differenza tra una via trad e una che non lo è, ignorando totalmente le motivazioni di chi ti sta spiegando in duecento modi perché chiodare quel tiro è sbagliato. Ma fai come cazzo ti pare…
Lucio Virzì
Elio Casale ci sarà sempre qualcuno più fregno di te, che dirà che gli apritori non hanno usato soste a fix con catena e vorrà toglierle. Riflettici prima di scrivere scemenze. Nessuno vandalizza le soste perché servono per la sicurezza della cordata. Due fix all’attacco invece servono solo a fare passare gli insicuri? Quella non è sicurezza? Tu non sai di cosa cazzo stai parlando. E certo che faccio come cazzo mi pare, come sei libero di fare te. Tu non sai distinguere una via alpinistica da una via trad, una via classica da una via sportiva. Ti atteggi a fine conoscitore della storia e dell’etica alpinistica, ma il tuo vero fine è prevaricare il prossimo, e non puoi spiegare proprio nulla, perché i presupposti su cui ti basi sono errati. Ti do appuntamento all’attacco domenica, così mi passi la resina, ti va?
Elio Casale
Lucio Virzì la resina usala per coprire quello sfregio e lascia in pace quella via. Dimostri di non avere la cultura arrampicatoria minima che dovrebbe avere chi va a mettere mano sulle vie. “Che fastidio ti danno gli spit, basta che non li usi!” Nessuno con un minimo di cultura direbbe una simile scemenza! Perché non vai in valle dell’orco a chiodare qualche fessura? Gli dici che tanto basta che non li usano, no? Vedi se sono d’accordo. Ma poi tu sei di casa lì? Chi ti dà il nullaosta? Hai sentito Meraldi? Hai sentito gli apritori? Poi guarda, per me possono pure schiodare le soste, ma come ti ho già detto, bisogna assicurarsi che siano riproducibili con protezioni mobili e non con chiodi da roccia, perché i chiodi non si possono ribattere all’infinito. Lo sai? Insisti sulla sicurezza ma stiamo parlando di una via alpinistica, aperta con chiodi tradizionali. Che c’entrano gli spit? La difficoltà è proteggibile? Sì, e allora perché ci devi mettere lo spit visto che non è una via sportiva? Ce lo spieghi meglio visto che a quanto pare siamo tutti stupidi
Lucio Virzì
Elio Casale continui a non capire una ceppa, a confondere spit con fix, e a non raggiungere il livello minimo di etica alpinistica e conoscenza della materia; sei giovanissimo, e questo ti può essere perdonato, il resto no però, parli di cose avvenute e di condizioni della via di quando tu andavi ancora alle elementari. Io non aggiungo nulla a quello che trovo. Forse questo lo fai tu. Io manutengo in caso lo ritenga necessario. Ce la fai? La via non è stata aperta in clean climbing, ti agevolo di nuovo la relazione dei primi apritori. Detto ciò, come il chiodo è stato l’evoluzione del cuneo di legno (storicamente si è verificato il contrario, NdR), il fix è l’evoluzione del chiodo, ed ora oltre ad un relitto smartellato da un povero coglione, ci troverai dei fittoni resinati. I chiodi tradizionali sul primo tiro non ci sono più da tempo, e per questo sono stati sostituiti da fix. Fra l’altro se ragionassi un minuto, capiresti che su una via ad alta frequentazione, mettere e togliere chiodi è molto più nocivo che tollerare un fix. Tu proteggi come ti pare, ma non arrogarti il diritto di smantellare quello che trovi in parete. Non siete TUTTI stupidi per fortuna, la maggioranza ha capito benissimo che lo sfregio è SMARTELLARE dei fix esistenti da anni, ma tu ti stai impegnando molto. Se vuoi ci vediamo domenica così mi passi soffietto e resina.
Elio Casale
Lucio Virzì guarda, appellarti all’età denota la fine degli argomenti. Non hai risposto alle mie domande. Il fix semmai è l’evoluzione dello spit (la conosco la differenza ma il tecnicismo in questo caso non cambia la sostanza) visto che chiodo e fix hanno due principi di utilizzo totalmente diversi. Con il chiodo tradizionale (è considerato una protezione tradizionale, che ti piaccia o no, mettitelo in testa) sfrutta le fessure naturali della roccia e può essere rimosso (si lo so bene che lascia segni nella fessura) per il fix bisogna fare un buco con il trapano e lo puoi mettere dappertutto, la capisci la differenza o no?? Inoltre ti ho già spiegato che si può proteggere senza fix, senza chiodi, usando solo protezioni mobili, che non rovinano la roccia e consentono a tutti di fare la stessa esperienza. Sei tu che stai di nuovo rovinando la roccia con un’altra chiodatura. E se non l’hai capito fino ad ora, inutile che ti rispondo ancora. Buttandola sull’età hai dimostrato il livello. Vatti a fare un giro con chi di arrampicata ci capisce e fatti una cultura, saluti.
Lucio Virzì
Elio Casale rileggi quello che ho scritto, non andrai molto avanti se non impari a leggere con attenzione: cuneo di legno -> chiodo -> spitrock -> fix -> fittone resinato. Essere precisi è importante, mi sembra che tu sia uno studente universitario, nella mia stessa università, non andrai molto lontano con questo pressapochismo. Continui a parlare di cose che non c’entrano un cazzo, gli apritori non avevano protezioni mobili e non le hanno usate, hanno lasciato protezioni fisse, integrate e manutenute nel tempo, così come avviene ovunque. E il chiodo che c’era in apertura sul primo tiro è scomparso da tempo, e forse neanche io ho avuto modo di vederlo. Chi ha manutenuto la via ha ritenuto, vista l’abbondante frequentazione, di proteggere il primo tiro con due fix, anche per evitare che un neofita danneggiasse troppo i passaggi con continue chiodature e schiodature. Tu sei giovane, ed è un dato di fatto, pensi di sapere, ma sei nella parte iniziale della salita della curva Dunning Kruger, e questo non ti esime dal leggere con attenzione quello che pretendi di commentare, è un consiglio da amico. E i miei amici alpinisti me ne hanno dati tanti di consigli, ed io sono stato ad ascoltarli, dovresti fare lo stesso tu.
Riccardo Trambusti
Lucio Virzì secondo me hai qualcosa che non va, ma sei all’asilo?
Ma chi sei? Ma che voce in capitolo hai? Chi ti dà questo diritto?
Lucio Virzì
Riccardo Trambusti lo stesso diritto tuo sai, bimbo? Spiace…
Riccardo Trambusti
Elio Casale sono perfettamente d’accordo con la tua, diamine, purtroppo regna sempre di più una velata ignoranza di storia etica e sani principi etico/scalatori
Lucio Virzì
La velata ignoranza di “storia etica” te la rimbalzo volentieri (ammesso che si riesca a capire cosa voglia dire). Detto ciò ho scalato su vie di Preuss, che rifuggiva l’uso dei chiodi e della corda. E sono state attrezzate a fix anche quelle. Nella tua personale visione dell’etica, è meglio un fix che è li’ da 20 anni, messo da non si sa chi oppure un bello schifo smartellato? Così, per capire cosa intendi per “sani principi etico/scalatori”.
Riccardo Trambusti
Lucio Virzì vedi io non ho una mia visione personale dell’etica, sono molto più semplice, mi piace ripetere le vie secondo lo stile degli apritori, per quanto possibile.
Qui stiamo parlando di una via aperta a chiodi, di IV ripetuta così da migliaia di cordate, con una sua genesi precisa, volutamente forata senza senso per non si sa quale motivo (anche se per me il motivo è che altrimenti non passi) ed è proprio lì che sottolineo il commento di velata ignoranza verso i principi basilari di etica.
Spero di essere stato chiaro e di innescare una riflessione interiore che va oltre il mero collezionismo di ascese.
Lucio Virzì
Riccardo Trambusti ok, e qualcuno ti avrebbe obbligato ad usare quei due fix? Qualcuno ti obbliga ad usare le soste a catena (che non sono certamente quelle originali)? Non mi parlare di collezionismo di ascese, perché io ripeto sempre le stesse vie, e ci porto un sacco di gente. Qui c’erano due fix, messi da non si sa chi (probabilmente il CAI Grosseto nel 2012). Sono in tutte le relazioni, le cordate di neofiti arrivano e se li aspettano, in qualche caso tornano indietro. Giusto? Sbagliato? Non se la sentivano. Ma tu, arrampicatore eccelso con il 9c nelle dita, che vai a fare lo spigolo canne d’organo (e già fa’ ridere così) e che rimuovi le piastrine e poi smartelli i fix, stai danneggiando la montagna, la roccia, l’etica e la reputazione della comunità alpinistica.
Riccardo Trambusti
Lucio Virzì partendo dal fatto che io non vado né a mettere né a togliere niente là dove c’è già qualcosa di esistente (se in più è storico è un aggravante) non afferri il punto, detta male sarebbe che se tutti facessimo così, come cazzo ci pare, sulle vie che non ci riesce di staccare il culo da terra, cosa diventa?
Perché dovrei ignorare un cazzotto in un occhio (spit), non mi obbliga nessuno ad usare le soste a catena tranne la percezione di sicurezza spit per la progressione (che è un’altra cosa) messi dove prima passavi uguale anche con altre protezioni. E’ una stronzata. Punto.
Lucio Virzì
Riccardo Trambusti Eh? Tu puoi ignorare un fix (sono fix, non spit, forse ti sfugge la differenza) e non usarlo. Chi invece se l’aspetta perché relazionato da 20 anni, potrebbe non passare. Smartellare dei fix che sono lì da 20 anni danneggiando via e roccia è una azione da psicopatici pezzi di merda. Non usare le soste a catena, allora, visto che sei così puro. Ma tu sei così fregno che sicuramente sullo spigolo canne d’organo non ci vai proprio immagino.
Riccardo Trambusti
Lucio Virzì gli spit ci sono da un anno, non da 20. L’ho fatta 5 anni fa e non c’erano. Sono tornato lo scorso anno con mio figlio e c’erano. Fidati ci vado da più di 20 anni
Lucio Virzì
Riccardo Trambusti 2021 già c’erano, ho foto. Prima li ricordo, ma non ho foto. Ma non conta la storicità. Tutta la via non è nelle condizioni originarie.
Mario Montagner
Elio Casale concordo, ora in Argentario non c’è più niente di trad.
Dario Marciano
Elio Casale lo sai che nessuno ti obbliga ad usare gli spit, e che quindi se sono lì non ti tolgono nulla, vero?
Elio Casale
Dario Marciano ho già detto in un altro messaggio perché non è così semplice. Se hai due minuti di pazienza lo trovi nelle risposte al mio commento.
Paolo Grisa
Dario Marciano e invece cambia tutto…
Max Palomba
Elio Casale tu non rispetti un cazzo. Lo si deduce dal tuo commento da bimbominkia viziato che non tollera i corsisti dove ci devono essere solo i ganzi. E l’etica dell’alpinismo non c’entra nulla.
Lucio Virzì
Comunque, per togliere ogni dubbio, si potrebbe chiedere un parere direttamente ad Eraldo Meraldi.
Gabry Settantadue
… con lo stesso principio andiamo a togliere le boe in mare per chi si trova in difficoltà, quando ero più giovane non c’erano e chi non si sentiva sicuro di nuotare a largo rimaneva sugli scogli… sai quanta gente affogherebbe… posso capire l’etica, in parte, ma consideratevi responsabili se chi va a ripetere quella via si fa male aspettandosi di trovare ciò che avete tolto…
Giuseppe Angelotti
La mamma degli idioti e sempre incinta
Lucio Virzì
Sentirei anche il CAI Grosseto responsabile del rifacimento del 2012.
Gianluca Cesarini
Lucio Virzì ciao volevo dirti che sono d’accordo, se te la senti falla sciolto ma non capisco che male c’è nel mettere una protezione. Detto questo lo fatta tante volte nel 2012, quest’anno ci sono tornato con mio figlio be ci siamo persi non la riconscevo più, ho dovuto chiamare un mio amico che mi ha dato le indicazioni.
Lucio Virzì
Gianluca Cesarini ciao, si, immagino che sia un po’ cambiata. Io stesso anche a distanza di pochi mesi l’ho fatta in modo diverso
Enrico Pilotto
Che vergogna! Se vuoi farla trad basta non passare gli spit o addirittura se sei così purista falla in free solo, perché anche i chiodi trad inquinano e pure le soste… se fossimo rimasti alla attrezzatura degli anni 60 saremmo ancora al grado VI… anzi negli anni 30 non si utilizzava nemmeno l’imbrago… perché non tornate a fare le doppie con la corda a spalla?
Martelli Maurizio
Sembra diventata una moda! La mamma dell’imbecille è sempre incinta!
Lucio Virzì
Comunque lo spaccato della comunità alpinistica che emerge da questa discussione è francamente desolante. Da quella per cui Spigolo canne D’organo non è alpinismo perché ci sono degli spit alle soste, a quello che per parlare devi essere un local o almeno di un altra regione, da quello che parla della falesia come se l’avesse comprata online su Amazon, a quello che considera due fix su una via del ’66 come un abuso da scomunica e in ginocchio sui ceci in sala mensa fino a quello che sembra che gli hai toccato la Cassin alla nord di Cima Ovest, tutti Preuss redivivi. Spettacolare.
Lucio Virzì
Torno con il trapano e ne metto altri due? Vi piace di più così?
Elia Alessio
Lucio Virzì anche 3 vai… non si sa mai…
Riccardo Trambusti
Lucio Virzì caro Lucio Virzì, come loro non avevano diritto di schiodare non avevi diritto tu di aggiungere spit là dove originariamente non ce n’erano la via era stata aperta e poi ripetuta x decine di anni senza i tuoi spit.
Quindi vedi te come è la conclusione.
Lucio Virzì
Riccardo Trambusti li metterò, ecco la conclusione, e i fix non erano certo i miei, io l’ho conosciuta quando già c’erano. La tua è una posizione da integralista che fa male alla montagna ed alla comunità.
Riccardo Trambusti
Lucio Virzì caro Lucio chi ti ha dato il diritto di metterli?
Hai chiesto per caso il permesso agli apritori? O ti sei svegliato una mattina e siccome non sei capace a passare sei andato a facilitare la cosa aggiungendo spit ad una via degli anni 60 aperta con una ottica ben precisa ed utilizzata fino ad ora proprio per la sua naturalità ed a scopo didattico x far impratichire i principianti con l’uso delle protezioni veloci.
Riccardo Trambusti
Lucio Virzì mi dai dell’integralista senza nemmeno sapere di quello che parli, gli integralisti sono chi chioda a cazzo dove non dovrebbe e chi schioda a cazzo.
Te tra quali di questi gruppi ti pare di appartenere?
Lucio Virzì
Riccardo Trambusti a nessuno dei due, ma tu stai difendendo chi schioda a cazzo di cane, fai tu. Siamo dalla stessa parte, ma tu stai difendendo una operazione fatta oggettivamente male e che nulla ha a che vedere con l’etica della chiodatura.
Mario Montagner
Lucio Virzì tu sei integralista degli Spit…
Lucio Virzì
Mario Montagner non ho manco mai avuto uno spit a casa, tu parli ma non sai neppure di che cazzo parli. Quelli sono FIX. Studia: https://it.wikipedia.org/wiki/Fix_(arrampicata)
Giovanni Tonellotto
Lucio Virzì io metterei 2 anelli x sosta cementati con il chimico così finisce la storia!
Mo Ro
Non so che dirti.
Luca Bagni
La madre degli imbecilli è sempre incinta.
Franco Porrini
Complimenti, condivido a pieno.
Marco Migliorini
Sono dei coglioni!
Mario De Giorgi
Poveri imbecilli, vi auguro sassi pesanti…
Marco Olt
Forti e molto
Renato Pantano
Meraviglia
Fabiola Fiorucci
Ma dai
Jarin Morelli
Che si tolgano i freni dall’auto e dalla bicicletta dei figli… Se la sicurezza on è importante via libera a tutto no?! Ah no?! Etica a due vie?! Maddai…
Mario Allara
Io non ho mai tolto niente, ma ai miei tempi non c’era niente, l’alpinismo è così, e se volete fare arrampicata andate in palestra, non stuprare le montagne e rovinare l’alpinismo sarebbe una buona idea.
Lucio Virzì
Mario Allara non hai capito… scusami. Comunque è stata aperta così, allora andate a togliere pure le soste. Stuprare le montagne e l’alpinismo l’ha fatto il figlio di xxzzz che ha smartellato i fix, rovinando via e roccia. Fra l’altro non è una montagna, ma una falesia, si chiama “Falesia della scogliera”.
Mario Allara
Lucio Virzì ho detto che comunque non ho mai tolto niente.
Lucio Virzì
Mario Allara io ho tolto chiodi fradici e ne ho messi di nuovi, cordoni laceri con cordoni nuovi, ma non sono andato a vedere cosa c’era originariamente, mi sono limitato a mantenere quello che trovavo.
Simone Monguzzi
Mario Allara togliamo bivacchi e rifugi. Via tutto.
Giorgio Parodi
Ci penserà il Karma, a loro.
Giancarlo Rustici
Lucio Virzì preferisco rispondere pubblicamente al tuo messaggio privato, che non riporto per una questione di privacy. Sarai tu, se lo riterrai opportuno, a farlo conoscere. Ti ringrazio comunque per aver dato alla comunità la possibilità di riflettere e di far riflettere su quanto accaduto, perché credo che l’argomento sia tutt’altro che banale e, proprio per questo, piuttosto spinoso.
Io non sono nessuno, come dici tu, e certamente non ho la pretesa né l’autorità di dire a te o ad altri cosa debbano fare, ma sono uno che ci ha lavorato tanto su quelle rocce. Nella mia ormai lunga frequentazione dell’arrampicata, dell’alpinismo e dello sci, fatta anche di qualche vecchia “patacca” che non è certo importante, ho avuto modo di vedere cambiare parecchie mie vie aperte in zona nel corso degli anni: alcune richiodate, altre superchiodate, rinominate, fatte proprie da altri, modificate o addirittura cancellate. Mi sono semplicemente permesso, qualche tempo fa, di farlo notare con un post. Niente di più.
Venendo però più nello specifico del luogo, come forse sai, le vie immediatamente a destra, Via dello Scampo e Feeling, sono state completamente spittate, nonostante fossero nate in maniera diversa e, a mio avviso, decisamente più interessante. Le ho certamente criticate, ma allo stesso tempo comprendo che alcuni passaggi di slego che c’erano, affrontati oggi con la stessa logica con cui li affrontai io allora, possano risultare oggettivamente pericolosi. Non per questo sono andato a martellare gli spit.
E proprio per questo penso che la questione della via di cui stiamo parlando sia ancora diversa.
Qui non si tratta semplicemente di decidere se uno spit sia comodo o scomodo, sicuro o insicuro. Si tratta di chiedersi se non abbia un valore particolare conservare almeno una via per quello che è stata, proprio in virtù della storia che la contraddistingue, anche quando quella storia è stata già ignorata e modificata più volte da mani diverse e in epoche diverse.
Gli spit, i fix, i resinati e quant’altro sono stati aggiunti in maniera del tutto arbitraria, senza che ci fosse una reale necessità di adeguare la via a qualche trasformazione precedente. Lo stesso vale, a mio parere, per alcune soste aggiunte dove non erano necessarie né indispensabili, essendo ampiamente possibile sostare con altri sistemi.
Per questo continuo a pensare che la soluzione più sensata non sia quella di continuare questa specie di partita a ping-pong fra chi aggiunge e chi demolisce, ma piuttosto di cercare di mimetizzare il danno già fatto, sia quello della spittatura sia quello della successiva demolizione, e fermarsi lì.
Continuare a ripristinare fix che, in quel particolare punto, non aggiungono una reale sicurezza vista la conformazione della roccia, significa secondo me perpetuare una modifica che non ha alcun senso dal punto di vista tecnico e che, soprattutto, ne ha ancora meno dal punto di vista culturale.
E non credo nemmeno che la questione della sicurezza possa essere liquidata semplicemente dicendo: “Ci sono due spit, quindi è più sicura”. Anzi, mi permetto di avere qualche dubbio proprio su questo.
Una via che diventa improvvisamente più facile e più accessibile tende inevitabilmente ad attirare una frequentazione maggiore, compresa quella di persone che la scelgono proprio perché sanno di avere quelle due “ancore” messe da qualcun altro. E una maggiore frequentazione, in un ambiente come quello, può significare anche un aumento dei rischi complessivi, soprattutto perché sotto quella parete c’è una falesia frequentata.
Sicurezza, storia e cultura dell’arrampicata sono tre cose diverse, e non credo sia sempre corretto sacrificare le ultime due in nome della prima, soprattutto quando la sicurezza aggiunta è discutibile e quando, a pochi metri di distanza, esistono già moltissime alternative attrezzate.
C’è poi un’altra cosa che, secondo me, merita almeno una riflessione. Guardando un po’ a spanne i commenti sotto il tuo post, non mi sembra proprio che ci sia quella maggioranza di persone scandalizzate dalla rimozione degli spit che forse ci si potrebbe aspettare. Anzi, mi pare che gli interventi siano, abbastanza nettamente, orientati nella direzione opposta.
E questo, considerando anche che il Sud della Toscana e l’Alto Lazio non sono esattamente una terra di grandi numeri per l’alpinismo trad, dovrebbe forse far riflettere ancora di più. Le vie di questo tipo sono già una piccola minoranza e proprio per questo credo sarebbe un peccato perdere anche questa, l’ultima.
Per questo, al di là delle nostre rispettive convinzioni, ti invito sinceramente a rivalutare la tua posizione e a lasciare le cose come stanno.
Non sarà certo la soluzione che mette tutti d’accordo, ma almeno permetterà che quella via continui a essere qualcosa di diverso dalle tante altre che abbiamo già attrezzato.
Evito di commentare altri interventi fatti da altri che si qualificano da soli.
Spero di essere stato esaustivo.
Lucio Virzì
Giancarlo Rustici Grazie per la risposta, comunque il nucleo della mia domanda era come Giancarlo si comporta con chi passa sulle pareti dove ha aperto delle “invisibili” vie trad e ci crea una via sportiva. Non le smartelli e questo già mi basta. Per il caso in questione, domenica vado e porto fix, tassellatore, fittoni e resina, ma anche un mazzo di chiodi e qualche kevlar, e vediamo se si riesce a ripristinare l’attacco in sicurezza garantendone la migliore aderenza possibile alla relazione di apertura. Ciao.
Michela Cavion
Giancarlo Rustici chiaro e limpido. La cosa triste è che sia necessario scrivere un papiro, per ribadire concetti che dovrebbero essere radicati in chi pratica la nostra disciplina.
Lucio Virzì
Michela Cavion detto da chi ha problemi a definire alpinismo mi suona abbastanza buffo, scusami
Paolo Grisa
Giancarlo Rustici 90 minuti di applausi… perché dobbiamo rendere tutto omologato, snaturato, appiattito? Viva la diversità… lasciamo spazio un po’ anche a tutti. Lasciamo degli spazi per crescere… sono certo che in Toscana ci siano parecchi nati ben chiodati per l’iniziazione dei principianti. Ma lasciamo loro anche qualcosa per “crescere” in un futuro!
Lucio Virzì
Paolo Grisa qui di snaturato ed appiattito ci sono due fix smartellati nella roccia, se ti piacciono questi scempi hai un modo molto strano di concepire l’alpinismo.
Gilles Mastracchio
Poi si sparano 400 km col diesel euro niente per andare a rispettare la natura…
Ma dio c… che coglioni.
Lucio Virzì
Gilles Mastracchio fra l’altro…
Silvano Dsecondo
Anzi… domani vado e ci provo…
Michela Cavion
Mi dispiace ma una via di quinto a spit, non è un approccio all’alpinismo. Hai una visione distorta di cos’è l’alpinismo e probabilmente anche dell’arrampicata in generale, visto che il 9c trad non lo fa nessuno al mondo, ma per fare trad lo spigolo delle canne d’organo non serve essere un grande alpinista e neanche un grande arrampicatore. Allenati tanto, impara a scalare e vedrai che trad farai ben di più, con maggiori soddisfazioni.
Lucio Virzì
Michela Cavion scusa ma forse non conosci la via. Primo non è di V, ma di IV+. Secondo anche una via di III può essere alpinistica, pensa. Terzo non mi serve allenarmi di più per farla, anche senza fix, temo tu abbia affrontato l’argomento in maniera piuttosto superficiale. Quarto, non si tratta di una via aperta in clean climbing, ma di una via alpinistica tradizionale aperta con protezioni fisse dal basso. E nel tempo queste protezioni sono state integrate e sostituite. Tant’è che ci sono (c’erano) due fix sul primo tiro, uno sul secondo e fix e spit alle soste. Complimenti per il giudizio tranchant dato senza aver minimamente compreso di cosa stavamo parlando.
Michela Cavion
Lucio Virzì meglio ancora
Lucio Virzì
Michela Cavion ho integrato il commento, rileggi, non hai minimamente centrato il tema. Se ci ripensi e ti rendi conto puoi anche cancellare, non mi offendo.
Michela Cavion
Lucio Virzì la via è del 66, aperta col materiale dell’epoca, che non comprendeva né spit né friend. Allora ERA una via alpinistica. La via in seguito è stata ripulita e sistemata. Con gli standard e i mezzi attuali, questa via può essere considerata come approccio all’alpinismo, solo se non mi metti spit alle soste o negli unici due punti appena più impegnativi (IV+). Con quei spit stai facendo un’altra attività. Senza contare la quota 0… mi dispiace ma non si chiama alpinismo, che da sempre è l’arte di arrangiarsi. Peccato che ai corsi non lo insegnino più.
Lucio Virzì
Michela Cavion mi spiace, ne stai facendo una questione di definizione, quando si tratta di tutt’altro. Comunque, Treccani: L’alpinismo è l’attività sportiva e la tecnica che consiste nel salire in cima a una montagna o a una parete rocciosa superando con le proprie forze le difficoltà naturali.
https://www.treccani.it/vocabolario/alpinismo
Il resto sono seghe mentali, la definizione di alpinismo non dipende né dalla quota né dalla tipologia di protezione intermedia utilizzata o sosta, né dal grado, ma solo dal fatto che l’ostacolo viene superato con le proprie forze.
La direttissima della vetta occidentale del GS è alpinismo F III, lo spigolo cane d’organo alla falesia della scogliera è alpinismo AD IV+, la Di Federico-De Luca al Monolito del Corno Piccolo è alpinismo TD V+. Questa non diventa una via sportiva perché ci sono due fix sui primi 5 metri e alcune soste sono a spit/fix.
L’alpinismo non è “la dura lotta coll’alpe”. E non so quali corsi tu abbia seguito, ma dubito siano anteguerra.
Michela Cavion
Lucio Virzì sicuramente direttissima GS è alpinismo, Di Federico l’ho fatta, bellissima via alpinistica, che per gli standard odierni, può considerarsi comunque medio facile. Non illuderti di fare alpinismo sulle canne d’organo… lo dico per te.
Lucio Virzì
Michela Cavion ma porca miseria, ma cosa stracazzo me ne frega a me di quello che tu consideri o meno alpinismo Ma ti rendi conto? Ma pensi che tutti scalino solo per mostrare quanto sono fregni? Io vado in montagna da 50 anni, e lo faccio per mio esclusivo piacere personale e non per cercare una definizione o inquadrare la mia attività in una scala di difficoltà. Ma ti rendi conto di quello che scrivi? “Non mi devo illudere di fare alpinismo sulle Canne d’Organo“. Io non ho parole
Michela Cavion
Lucio Virzì il problema sorge quando aggiungi spit arbitrariamente dove non ce n’è bisogno. In questo caso neghi la possibilità di fare alpinismo a chi lo vuole fare
Lucio Virzì
Michela Cavion ripeto, tu non hai in tasca la definizione di “alpinismo”, quindi non puoi esporti nel dichiarare regole del genere. Ricordo a tutti che io “non mi devo illudere di fare alpinismo sulle canne d’organo” perché Michela ha detto che non è alpinismo visto che ci sono degli spit che nel ’66 non c’erano. Mettendo una piastrina su un fix che ne era sprovvisto, io non ho certamente negato la possibilità di salire a chiunque in qualsivoglia modo volesse salire, free solo, solo lead, trad, clean, aided climbing, nulla ti è precluso, il solo limite è mentale. E questo vale sempre, assieme al concetto di alpinismo, che, ahi te, continui a non afferrare. Purtroppo non hai proprio le basi per poter continuare a discutere dell’argomento. Quindi ti saluto, buone scalate Michela.
Lorenzo Ferrara
Michela Cavion non è che se ci sono devi usarli per forza, anzi secondo me per apprezzare meglio le vie dovresti salire senza nessun tipo di corda.
Giancarlo Argenti
E’ risaputo che gli ‘arrampicatori’ del nuovo millennio sono vestiti con mille euro di vestiti, ma poi sono dei pidocchiosi ai rifugi, pensa se non ti inculano una piastrina!
Antonio Petracchi
Se ricordo bene ho fatto la prima ripetizione di questa via una vita fa. Sinceramente l’idea di mettere degli spit su questi tiri è umiliante per chi li ha messi. Se non si sente in grado di affrontarli coi mezzi tradizionali, dadi, chiodi, si vada a fare qualcosa di più semplice che deve essere Maometto ad andare a la montagna e non viceversa.
Lucio Virzì
Antonio Petracchi, erano fix, non li ho messi io e stavano lì da almeno 20 anni. Visto che c’erano, chi voleva usarli li usava, chi non voleva usarli li ignorava. Semplice così. Rimuovere le piastrine e smartellare i fix rovinando anche la roccia non ha alcuna giustificazione etica. E’ un lavoro di ignoranti e gente inadatta alla frequentazione della natura.
Antonio Petracchi
Lucio Virzì Un ragionamento che mi lascia perplesso… chi voleva usarli li usava chi non voleva usarli li usava… potrebbero anche mettere una corda metallica, una scala… chi non vuole usarla non la usa… Poi per la natura meglio qualche centimetro di roccia rotta che tenersi dei fittoni di ferro piantati dentro.
Lucio Virzì
Antonio Petracchi e allora adesso ci saranno sia i ruderi, sia dei nuovi fittoni. Pensa che bello.
Pedro Rizzo
perché non hai messo un chiodo invece di uno spit?
Lucio Virzì
Pedro Rizzo io non ho messo niente. Leggi tutto. Lo scorso anno ho rimesso una piastrina che era stata rubata.
Pedro Rizzo
Lucio Virzì io ho capito benissimo, non l’hai messa tu ma proprio per questo evita di rimetterla; ”L’arrampicata e l’alpinismo comportano un rischio intrinseco che non si può cancellare riempiendo le vie classiche di fix. Se porti un neofita, il capocorda deve saper proteggere la via in trad; se un alpinista non è pronto per una classica sprotetta, semplicemente deve fare esperienza altrove prima di affrontarla. La montagna richiede preparazione e accettazione del rischio, non ‘addomesticamento.”
Lucio Virzì
Pedro Rizzo allora, io non li avrei messi. Ce la facciamo a partire da questo concetto e andare avanti? Ma nel 2018 mi pare, li ho trovati, e non mi sono chiesto chi li avesse messi né se stessero snaturando la via. Avrei potuto non usarli, ma non ero lì per fare clean climbing, bensì per fare una via tradizionale, con chiodi e soste attrezzate. Siamo d’accordo che un fix è una evoluzione in chiave di sicurezza di un chiodo? Siamo d’accordo che Paul Preuss avrebbe schifato fix, chiodi e finanche cunei in legno? Fin qui tutto bene? Ecco, ora dimmi con naturalezza che due fix smartellati e la roccia rotta sono qualcosa che ha restituito dignità alla via.
Lucio Virzì
Così, pour parler, relazione del 2016 su Planet Mountain, i due fix (chiodi) sul primo tiro, ci sono già:
https://www.planetmountain.com/it/notizie/alpinismo/monte-argentario-via-dello-spigolo-canne-d-organo.html?fbclid=IwY2xjawU1–ZleHRuA2FlbQIxMABwZG9mBWJyaWQRMEhpejdYcUlCNlgwc2tPZzJzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeBBW9E2H5z3WEWMFlfOgPEBk2oQ3C-i6Z2aBOOf0I9cv73Ejch3Qj6LXAN80_aem_wIlT1JD3stvUbNT5LroLhA
Augusto Beue
Il concetto, ma potrei aver capito male, è che bisogna mettersi le mani nel sedere. Se quella via è nata in un modo DEVE essere lasciata così! Troppo pericolosa, difficile, ecc.? Non la si fa. Non si aggiungono spit così alla pene di segugio e minimo sarà il comitato locale a prendere una scelta collegiale, non che il primo che passa si mette ad aggiungere o togliere cose. Eccheccazz…
Lucio Virzì
Si, potresti aver capito male. Il concetto è che si può e si deve manutenere e riparare quello che si trova in loco, senza aggiungere nulla di nuovo non rimovibile, ed è esattamente quello che ho fatto. Se invece sei un vandalo pezzo di merda vai in parete con il flex o smartelli i fix che qualcuno magari 20 anni prima, ha messo per proteggere una via le cui protezioni risalgono al ’66 come da relazione allegata. Quindi si, direi che hai capito male.
Paolo Grisa
Augusto Beue esatto, invece andiamo tutti incontro alla cultura del “tutto e subito… e senza sforzo, se possibile”. Il bello dell’alpinismo è il percorso che ci impone, non le scorciatoie…
Lucio Virzì
Paolo Grisa ma “esatto” cosa, in particolare? Che la via originale non aveva neppure uno spit/fix e quindi occorre andare a smontare anche le soste? Oppure che la via originale aveva un chiodo ed una clessidra con cordino lasciati sul primo tiro e invece adesso non c’è un cazzo? Chiedo, eh…
Oswald Mayer
Prima di inveire contro chi non lascia traccia di sé dovresti leggerti qualcosa sul movimento californiano Think Pink, se ti sembra troppo complicato puoi sempre rivolgere la tua attenzione a Nuovo Mattino. Usa pure tutti i chiodi che vuoi ma alla fine rimuovili. Chi salirà dopo di te proverà le stesse sensazioni di chi per primo ha tracciato quella via. Se parliamo di neofiti o di persone non ben preparate, il consiglio è di approcciarsi alle pareti in compagnia di alpinisti di provata esperienza.
Lucio Virzì
Oswald Mayer ma dai, mai sentito, Think Pink? Dici le magliette? Nuovo Mattino? Ho inveito contro chi non lascia traccia? Quindi un neofita è meglio che vada accompagnato da un esperto? Grazie!
Piccolo consiglio non richiesto per te: non è necessario intervenire sempre e comunque, soprattutto se non si ha il tempo di approfondire la questione e leggere su cosa si sta intervenendo.
Oswald Mayer
Non mi stupisce che tu non abbia mai sentito parlare di movimenti alpinistici importanti come quelli che ho menzionato. Lungi da me, poi, il dare consigli. Sono intervenuto soltanto perché opinioni diverse possono far scaturire nuove prospettive. Personalmente ho cercato di non lasciare mai traccia in qualsiasi ambiente naturale mi sia trovato, chiodi compresi. Non pretendo che la genti pensi come me, mi basterebbe che pensasse. E, per chiudere, la Bailo ha adottato il marchio Think Pink in omaggio agli alpinisti californiani che salirono vie ritenute impossibili in quel periodo in Yosemite. Senza lasciare traccia. Nuovo Mattino è la versione Italiana di quel modo di pensare e vi hanno aderito i migliori alpinisti di quel tempo. Niente di personale. Scusa se sono intervenuto senza approfondire. Mi pareva che l’incipit bastasse a farsi un’idea.
Lucio Virzì
Oswald Mayer continui a non approfondire. Prima di parlare con qualcuno di un argomento dovresti quantomeno informarti sull’argomento e sull’interlocutore. Ti ringrazio per la disamina.
Oswald Mayer
Se per approfondire intendi leggere il post di Elio Casale, allora non posso dirti altro che sono perfettamente d’accordo con lui. Se esistono altri “approfondimenti” ti pregherei di inviarmi i links. Grazie.
Lucio Virzì
Oswald Mayer va beh non infierisco, hai una certa età e ci sta che tu non comprenda. Ciao, stammi bene.
Oswald Mayer
Sull’età non si discute. Sul fatto di capire potrei dirti che il vostro modo di andare in montagna non l’avrei capito nemmeno quarant’anni fa. Forse già allora difettavo d’intelligenza. Posso solo dirti che io in montagna ci vivo, ci ho lavorato per trent’anni (nei rifugi) e ho iniziato a percorrere itinerari alpini all’età di cinque anni, quando mia madre ha iniziato a portarmici e mio zio (guida alpina) mi ha insegnato a sciare. Da allora non ho mai smesso. In tutti questi anni mi sono convinto che la miglior cosa (per me) è deturpare meno possibile l’ambiente in cui vivo. Ma forse hai ragione tu, continua pure ad attrezzare le pareti della tua zona. Io ne so troppo poco per giudicare e troppo per continuare a discutere. Buona continuazione, “influencer”. Passo e chiudo.
Lucio Virzì
Oswald Mayer porca puttana, il pippone celolunghista mi mancava proprio. Io manco te lo voglio scrivere chi sono, cosa ho fatto e da quanto tempo, perché non ha alcuna rilevanza sulla questione. E non è neppure una questione di autorevolezza. Non ne sai troppo poco, semplicemente stai giudicando cose che non riesci a capire. Dunning Kruger. L’età e gli anni passati in montagna non ti garantiscono autorevolezza se non sei in grado di comprendere quello che leggi. Influencer, a me. Continuo ad attrezzare pareti della mia zona, a me. Poi, che cazzo vuol dire “la mia zona”? La mia zona è il pianeta terra, vivere in un paese non ti garantisce il diritto esclusivo di chiodare in quella zona. Ma che cazzo ne sai di me? Nulla. Che cazzo ne sai delle mie tasche piene di rifiuti altrui raccolti su pareti e sentieri? Ma perché avverti la necessità di dire la tua senza approfondire l’argomento o il contesto?
Oswald Mayer
Avevo detto “passo e chiudo”, peccato che almeno una delle parole non l’hai capita. Ti ho dato retta perché confidavo in una discussione costruttiva. Visto che così non è, non voglio perdere altro tempo (come mi hai fatto inutilmente notare, me ne resta poco). Influencer ce l’hai specificato sul profilo, quello che ho visitato per “approfondire”. Della “tua zona” significa che spero vivamente tu non ti presenti armato di trapano dalle mie parti. Tutto qui. Ora ribadisco: ENDE.
Lucio Virzì
Oswald Mayer guarda che “influencer” non sta scritto da nessuna parte e “Creator digitale” è una etichetta automatica che inserisce Facebook. Io mi presento armato di quello che mi pare, tassellatore, martello, resina, in qualsiasi luogo lo ritenga necessario e sia possibile farlo per legge (cosa che, ribadisco, non ho fatto all’Argentario), non sei tu né nessun altro esponente più o meno autorevole a deciderlo. Non ti ho chiesto di approfondire il mio profilo, non me ne frega una ceppa, ma di leggere quello che è scritto in questo post, cosa che, evidentemente, non sei in grado di fare con cognizione di causa. Se non puoi farlo, per evidenti limiti, almeno evita di intervenire a sproposito; detto ciò, visto che non sei capace di farlo, ti stoppo io.
Luca Togni
Oswald Mayer che tamarro
Zimo Zimo
Saranno state sicuramente persone che hanno fatto la storia dell alpinismo
Massimo Giananti
Una classica aperta in quel modo non si richioda. Se non ti senti tranquillo vai su altre vie moderne e protette. E te lo dice uno che non è assolutamente un big
Lucio Virzì
Massimo Giananti forse ti è sfuggito qualcosa, nessuno ha “richiodato” nulla, quei due fix sul primo tiro stavano lì da forse 20 anni. Io mi sono limitato a rimettere una placchetta che “distrattamente” si era tolta. Ora dei prodi ed etici alpinisti hanno ben pensato di smartellare tutto e rovinare per sempre il tiro.
Massimo Giananti
Lucio Virzì personalmente rimango della mia idea, chi ha forato ha sbagliato e chi ha messo le piastrine pure. Io non mi permetterei mai di toglierle, ma neanche di aggiungerle.
Lucio Virzì
Massimo Giananti scusa, non ho capito. Chi ha forato, secondo te, ha fatto solo i fori e non ha messo le piastrine?
Massimo Giananti
Lucio Virzì hai detto tu di aver messo solo le piastrine, evidentemente qualcuno le aveva già tolte, perché insistere?
Lucio Virzì
Ho rimesso UNA piastrina, perché evidentemente si era tolta o qualcuno per sbaglio l’aveva rimossa. Il fix già c’era, e quindi è più che giusto ripristinare il punto di ancoraggio. E se l’ho fatto non è stato perché sono una pippa al sugo (cosa vera fra l’altro) ma per aiutare i tanti neofiti che arrivano all’attacco e non vogliono tornare indietro perché qualche demente ha sfogato in questo modo la sua idiozia. “perché insistere”? Ma qui stiamo veramente pazziando… Io sono BASITO! Ma state fuori con l’accuso.
Andrea Rinaldi
Lucio Virzì Non ci sono mai stati spit sul primo tiro fino a pochi anni fa
Gianluca Neri
Andrea Rinaldi io l’ho percorsa nei primi anni 2000 (solo il primo tiro).
Non ricordo se fossero spit o o altro, ma di sicuro era protetta da falesia, altrimenti non ci sarei mai andato!
Andrea Rinaldi
Gianluca Neri Probabilmente ti sbagli con la via dello scampo, che parte dalla grotta vicina e poi rientra sullo spigolo in alto… ti assicuro che sullo spigolo classico non ci sono mai stati spit, è sempre stato il battesimo per noi toscani per provare una via classica in zona o per riprendere confidenza prima delle Apuane o Dolomiti.
Franco Fiorentini
Lucio Virzì mi sa che ti conviene arrenderti. Le persone ti criticano senza neanche aver letto cosa hai scritto Comunque sono d’accordo che rischiare senza motivo non ha senso, soprattutto i primi metri
Andrea Rinaldi
Franco Fiorentini Io so perfettamente di cosa parlo, avendola ripetuta almeno una decina di volte, e prima di me coloro che più di 20 anni fa mi ci hanno portato per la prima volta, e le assicuro che gli spit non ci sono mai stati fino a pochissimi anni fa! C’erano solo vecchie soste a catenella con spit, già arrugginiti 20 anni fa…
Lucio Virzì
Andrea Rinaldi ce la fai a capirlo che se qualcuno, anonimo, li ha messi nel 2012 o 5-6 anni fa, tu ripetitore che arrivi con i friend, piazzi i tuoi friend (poiché le fessure sono libere) e lasci in pace il resto? Ce la facciamo a raggiungere il livello minimo di rispetto? Ce la fai a capire che nel ’66 c’erano un chiodo e una clessidra e che poi sono scomparsi? Ce la fai a capire che le vie MUTANO di aspetto e forma, sia dal punto di vista della roccia sia dal punto di vista dell’attrezzatura, che viene manutenuta? Ce la fai a capire che le soste a spit non sono quelle originali? Ce la fai?
Lucio Virzì
Vedi soste a spit qui? Eppure le hai usate mi pare, e non le hai smantellate.
Andrea Rinaldi
Lucio Virzì Qui dici ci sono dal 2012, di là dal 2018… non sai neanche tu da quando ci sono… io sono sicuro che non ci sono mai stati fino a poco prima del COVID, visto che l’ho ripetuta intorno al 2017 più o meno, poi dei miei amici li hanno trovati mi pare nel 2022… in tutte le guide e in tutte le relazioni la via è chiaramente indicata classica, nessuno va a farla senza attrezzature, non diciamo cavolate!
Andrea Rinaldi
Lucio Virzì Te ce la fai a capire che non puoi modificare il carattere di una via a tuo piacimento o in base alle tue capacità? O in base alle capacità di chi ci porti?
Lucio Virzì
Tu riesci a leggere una relazione? Mi sa di no, hai seri problemi fratello. Non si tratta di una via aperta in clean climbing, ma di una via alpinistica, con protezioni fisse che sono state manutenute ed integrate nel tempo come è normale che sia e come accade in ogni via alpinistica. Nessuno ha modificato il carattere di questa via, non io né, tantomeno, chi ha messo i fix nel 2012, 2017 o quando è stato, certo che non lo so quando sono stati messi, non vivo all’Argentario. Leggiti la relazione del 66. Ce la puoi fare, dai, ne sono sicuro, dai.
Andrea Rinaldi
Lucio Virzì Appunto, se tu leggessi la relazione vedresti che è una via classica, e tale deve rimanere! Mi pare fai parecchia confusione con lo stile delle vie…
Lucio Virzì
Andrea Rinaldi guarda che la relazione l’ho rintracciata io in biblioteca e l’ho pubblicata su appennino.tv, e gira da allora, scommetto che tu non l’avevi mai vista prima ma che cazzo mi tocca leggere! Ahahahahahhaha Leggila tu, e vedi se parla di apertura con protezioni mobili, vedi se hanno scritto di aver rimosso tutti i chiodi usati, vedi un po’, va. Troppo bello poi vedere che per te “via classica” = solo chiodi per progressione ma i fix vanno bene alle soste, e invece se ci sono due fix per progressione al primo tiro diventa una via sportiva. Meraviglioso. Essere bravi alpinisti non vuole dire essere garanzia di capire di cosa si parla.
Ludovico Zeta
immaginati andare su un IV proteggibile e invece di scalarlo come cristo comanda ti presenti li con un tassellatore a sparare 2 o più buchi nel muro. Se non sei in grado o spaventato fai altro. Poi spaccano i coglioni a noi giovani che abbiamo perso l’etica della scalata, ci credo, bell’esempio.
Lucio Virzì
Ludovico Zeta scusa, non hai capito un cazzo. Ossequi.
Ludovico Zeta
sei andato li ed hai piazzato due piastrine, non te l’ha chiesto nessuno e non era necessario, vai a fare in culo su una via nuova e ci piazzi tutto quello che vuoi, lascia stare le vie storiche, ora ti è chiaro? un esempio? valle dell’orco, apparizione del cristo verde, 5L – 4b non protetto e non proteggibile, te la senti? lo fai, non te la senti? non vai li e ci piazzi il tuo, fine della storia, non elevarti a paladino della giustizia dei poveracci o dei corsisti perché l’unica cosa che traspare è che sei tracotante ed egoista credendo a priori che ciò che fai e giusto… capito un po? ci sono molte falesie che cadono a pezzi perché non vengono manutenute però oh, cazzo ci frega piazziamo materiale sui tiri facili pensati trad.
Lucio Virzì
No. Ho messo una piastrina dove già c’era da vent’anni. Nessuno me l’ha chiesto, l’ho fatto per pura solidarietà con la community dell’arrampicata. Io me la sentivo di salirla anche senza fix, ma quelli c’erano, e quelli ho usato. Non ho piazzato alcun materiale nuovo sulla via. Continui a non capire un cazzo. E visto che ci sei, faccio manutenzione anche da altre parti se necessario. Tu invece che fai? Parassiti solo? E ora te ne vai a fanculo, perché tu ovviamente non sei in grado di aggiungere nulla di utile alla discussione.
Elisa Carpignoli
Ludovico Zeta raga ma sapete leggere? Ci son arrivata io che non capisco na ciofega.
Andrea Rinaldi
Lucio Virzì Non c’era da vent’anni, gli spit erano nuovi, al massimo 5 o 6… ripetuta una decina di volte, mai trovato spit nuovi fino a 5 o 6 anni fa
Lucio Virzì
Andrea Rinaldi hai controllato la data? Le catene alle soste, invece di quando sono? Si possono togliere o sono storiche? Ma non vi rendete conto di quanto tutto questo sia ridicolo?
Andrea Rinaldi
Lucio Virzì Le vecchie soste avranno una quarantina d’anni è capace, su dai, ma che ti metti a fare le bizze? Qui si parla di spit di passaggio messi a caso su una via classica di quarto grado, l’unica della zona, proteggibile al bisogno senza grossi problemi con protezioni veloci… se non ci arrivi a capirlo pace, non so più come dirtelo
Lucio Virzì
Andrea Rinaldi eh ma comunque non c’erano e non fanno parte della via originaria. Quindi 40 anni vanno bene e sono storiche anche se non c’erano prima e 5-6 anni invece niente. E se mettessi dei fix già arrugginiti che sembrano avere 20 anni va bene? Ma non ce la fai a capire che quei due fix sul primo tiro non cambiavano nulla per chi è forte ma facevano la differenza per chi è alle prime armi e che un friend lo usa come portachiavi? Ma perché voi strafregni non andate a fare i VII sul Gran Sasso invece di legiferare e schiodare le vie per noi pippe? Niente eh? Non ce la fate.
Andrea Rinaldi
Lucio Virzì Guarda basta, fai come ti pare… però vorrei sapere perché ti arroghi il diritto di mettere spit sulle vie classiche… prova a farlo in gran sasso, come dici te… magari sulla via del vecchiaccio…
Lucio Virzì
Andrea Rinaldi ovvio, come dovrebbero fare tutti. Evitando al contempo di danneggiare roccia e attrezzature trovate in loco.
Lucio Virzì
Andrea Rinaldi ma di che parli? Io non ho messo un cazzo di fix su spigolo canne D’organo. Hai le traveggole.
Andrea Rinaldi
Ludovico Zeta Bravissimo, hai pienamente ragione! Era l’unica via in zona per fare pratica, oltretutto sarà quarto grado a essere larghi…
Lucio Virzì
Andrea Rinaldi quanto siete fregni ma perché esagerare, al massimo sarà un III.
Andrea Rinaldi
Lucio Virzì In qualunque relazione non supera il IV grado, poi fai come ti pare…
Elio Casale
Andrea Rinaldi ha deciso lui per tutti che le “pippe” come le chiama lui non hanno diritto a fare una via trad per imparare. Per fare trad bisogna nascere già “fregni”, come dice lui, e andare a morire sui VII al GS. Accidenti che rispetto degli altri!
Giancarlo Rustici
Lucio Virzì, premetto che non sono stato io a togliere gli spit, (altrimenti te lo direi candidamente) ma aggiungo che pagherei più di una birra a chi lo ha fatto. Il tuo, chiamiamolo “disappunto” è paragonabile a chi si sdegna perché si toglie un adesivo da un’opera d’arte e però si lascia la colla. Gli spit su una via storica, perché di questo si tratta, non vanno aggiunti!… e se non sei in grado di comprenderlo ti esorto ad erudirti! Perché è certo che cultura ti manca. Mi piacerebbe dirti che ti aiuterei volentieri a rimettere gli spit sulla via, anzi, visto che ci siamo, aggiungiamo un cavo e facciamoci una bella ferrata, tanto chi non vorrà usarla potrà far finta di non vederla ed andare su come hanno fatto sia i primi salitori che tutti gli altri dopo loro fino all’avvento di scellerati trapanizzati. Detto questo, con la speranza, credo vana, di suscitarti una riflessione, sono a dirti che se tu od altri aggiungerete spit ” a cazzo di cane” su quella via saranno da me sicuramente rimossi finché avrò vita. P.S. vattene ad arrampicare su vie diverse e adeguate alle tue esigenze e capacità.
Lucio Virzì
Giancarlo Rustici io non ho messo alcuno spit (e quelli sono fix, c’è una differenza, gli spit sono considerabili “storici”). Allora vai a togliere anche le soste già che ci siamo, perché non c’erano nel 1966. Ti allego la relazione originale post apertura, segnati tutti i chiodi originali e togli gli altri. Io arrampico dove cazzo mi pare, e fermo restando che potrei salirla anche slegato, come te e tanti altri, visto che è una via facile, ne sto facendo una questione leggermente più “elevata” della tua “non sono capace quindi metto i fix”. Ma ce la fai?
Giancarlo Rustici
Lucio Virzì, grazie della precisazione fatta sulla differenza fra spit e fix, non la conoscevo. Mi informi, per favore, su cosa allora bisognerebbe “insegnare” ai neofiti? Forse di andare dove non conosceranno i propri limiti perché protetti dai fittoni resinati?… è corretto il termine? dal mio basso, bassino, livello mi verrebbe da pensare (ma sbaglio di sicuro) che magari una o due vie trad andrebbero lasciate?… visto che di vie spittate (anche dal sottoscritto) ce ne sono già molte PER NON DIRE TUTTE? Non credi che almeno una via storica come quella debba restare tale o ripristinata in caso qualche troglodita ci metta le mani sopra? Via su, ti invito a riflettere.
Lucio Virzì
Giancarlo Rustici Ascolta quella via non è né trad né clean non lo è mai stata e non lo è a maggior ragione da vent’anni. Gli apritori hanno usato chiodi, hanno lasciato chiodi alle soste, attualmente ci sono soste a fix con catena;quei due fix servivano esclusivamente ad evitare che dei neofiti potessero avere degli incidenti sul primo tiro che è oggettivamente quello più delicato della via. Detto ciò non sto facendo il professorino Ma se si parla di oggetti occorre conoscerli da qui la differenza tra fix spitrock e fittoni resinati. Anzi ti ringrazio Mi hai dato una bella idea pulendo il disastro fatto da questo delinquente che ha smantellato i fix penso di mettere fittoni resinati. Grazie, ciao.
Giancarlo Rustici
Lucio Virzì perdona la mia ignoranza, volevo solo suscitare una riflessione. Per tutto il resto, prima o poi, ci sarà un frullino!
Lucio Virzì
Giancarlo Rustici bravo che maschione! Ma vai a tagliare autovelox flexman, anzi, sai che sul Cerro Torre c’è un compressore? Vallo a togliere no?
Giancarlo Rustici
Hanno tolto i chiodi a pressione dal Cerro, il compressore fu lasciato ad esempio dello scempio fatto, peraltro inutilmente, almeno per quelli come te. Non attraverserei certo l’oceano per farlo, ma qualche chilometro da casa lo farò volentieri. Detto questo, dal mio basso, so che mettere spit su un tratto di una via storica come questa, proteggibile ampiamente e sicuramente (leggi la relazione che hai postato) con altri mezzi è uno scempio. Mi dispiace che tu non possa capirlo, davvero. Spero tu possa divertirti altrove, queste rocce non le meriti e non le puoi comprendere.
Lucio Virzì
Giancarlo Rustici ahò ma ce la fai? Gli apritori hanno usato chiodi e lasciato chiodi alle soste. Non è mica stata aperta con i friend. Leggila la relazione, non fermarti alle figure. Allora che fai? Sali e vai a smontare tutte le soste? Io domenica vado a mettere due fittoni resinati sul primo tiro, perché tu non sei nessuno per dirmi quello che devo fare e dove farlo. Ma proprio nessuno. Se ho lasciato qualcosa in parete, un chiodo, un cordino, è stato solo perché chi seguiva non è riuscito a toglierlo. Se ho integrato è stato solo per ripristinare una via alle condizioni originarie. E ora, cortesemente, vai a fare la punta al cazzo da qualche altra parte, continui a parlare di trad dove trad non è, continua ad aprire le tue vie trad con tuo figlio sul Monte Amiata, e vatti a incazzare se qualcuno ci mette fix, ma non toglierli, perché anche quello è un modo di vivere una parete, non esiste solo il tuo, porca puttana eva. Se vuoi ci vediamo domenica. Ma se continui così vedrai che qualcuno i fix sull’Amiata verrà a metterli davvero.
Lucio Virzì
Ah… e già che ci sei, la prossima volta che vai sullo Spigolo togli i fix dalle soste, che non penso che Lino D’Angelo ed Enrico de Luca le avessero fatte così. Se fossi una persona coerente avresti creato tu la sosta invece di usare quella a fix. Non te le meriti quelle vie.
Igor Marini
Non si parla di forti o deboli. Si parla di etica. Se i primi salitori l’hanno fatta clean, pulita deve rimanere. Aggiungere fix secondo il proprio modo di pensare senza il consenso degli apritori (vivi o meno), nel mondo dell’arrampicata, non è ammesso. È una regola semplice e non scritta che tutti conoscono. Cambiare le regole in solitaria, attira critiche e modi di fare altrettanto “non etici”
Lucio Virzì
Igor Marini io non ho aggiunto nulla. Quelli c’erano quando l’ho vista la prima volta e quelli ci stanno in tutte le relazioni online. Ho chiesto un intervento ad Eraldo Meraldi per avere il suo punto di vista. Meglio un fix che vedi e che puoi evitare piuttosto che una brutta smartellatura che deturpa la parete. E su questo penso che puoi concordare no?
Luca Castellani
Lucio Virzì sulla relazione di RedClimber visibile online che ho scritto nel 2017, sul primo tiro non sono segnati spit… quindi penso proprio che al tempo non ci fossero.
Elio Casale
Luca Castellani anche sul secondo tiro ci sono dei fix non segnalati in nessuna relazione. Uno lo ricordo bene perché particolarmente senza senso essendo vicino ad una fessura perfetta e facilissima da proteggere persino per un principiante
Lucio Virzì
Luca Castellani può darsi che nel 2017 non ci fossero, ma nel 2018 si. Quando si possono considerare storici? Comunque la prima relazione è questa, e non c’erano neppure le soste a fix.
Alfredo Mengiazzo
Lucio Virzì quindi secondo la tua logica possiamo anche aggiungerci dei canaponi stile cervino oppure una bella scala a pioli per farla scalare a tutti. Tanto se sei forte puoi sempre scalarci di fianco e ignorarla. Quindi tiriamo una mitragliata di fix e basta ignorarli… ma che ragionamento è
Lucio Virzì
Alfredo Mengiazzo secondo la tua logica invece dovreste togliere anche le soste. Daje . Io non ho mai lasciato manco un chiodo dove non c’era. Qualche volta ho sostituito chiodi e materiale deteriorato ma già in loco. Gli integralismi, soprattutto se dettati da una finta etica, sono la rovina della montagna.
Checco Gherlenda
Lucio Virzì con tutto il rispetto l’integralismo mi pare sia anche tuo… se fai un post solleciti una discussione e se sei culturalmente aperto accetti o perlomeno esamini le posizioni altri. Tu invece ragioni tipo il Marchese del Grillo, io so io e voi non siete un caxxo. Poteva essere una discussione civile e magari costruttiva ma, se definisci co*lioni tutti quelli che non la pensano come te, te la fai e te la giochi da solo.
Lucio Virzì
Checco Gherlenda ma no, affatto, ho stoppato solo tre persone sui tanti intervenuti, perché palesemente non avevano capito neppure di che cosa si stesse parlando. E non ho definito “coglione” nessuno, a parte chi ha smartellato, ovviamente, che è un vandalo di merda.
Damiano Sabba
La via Spigolo di Canne d’Organo è stata aperta in clean climbing e si conseguenza non è giusto nei confronti degli apritori modifica la via aggiungendo degli spit perché così facendo si va a modificare un capolavoro e credo che chi ha tolto gli spit l’abbia fatto con l’intento di riportare la via alle sue origini. Considerando che in Toscana ci sono tantissime vie facili su quel grado sarebbe magari opportuno che chi non sa usare i friend si scelga un’altra via per fare scuola e lasci questa via per chi invece sa già arrampicare ma ha bisogno di una via facile come questa per imparare a usare le protezioni veloci come i friend. Ovviamente questa è solo la mia opinione, io ho percorso questa via 2 anni fa proprio per muovere i miei primi passi con l’utilizzo delle suddette protezioni e mi sono divertito tantissimo.
Lucio Virzì
Se avessi affrontato la via quando era appena stata aperta, senza fix sul primo tiro, non li avrei certamente aggiunti. Ma ora, smartellati, pensi che aggiungano qualcosa alla bellezza della via? Andiamo, queste sono posizioni da integralisti. Saranno stati aggiunti 20 anni fa, c’erano, per chi li usa sono utili, che ne vuole fare a meno evita di guardarli. L’intento di riportare la via alle origini non è stato conseguito, ANZI, la via è stata volontariamente danneggiata. E lo sarà ulteriormente quando verranno fatti altri fori per ripristinare le due protezioni. Complimenti.
Francesco Di Pietro
Lucio Virzì A questo punto credo sia il caso di non ripristinare le protezioni e quindi mantenere la via nello stile originale sempre più raro.
Personalmente credo sia diverso avere uno spit a disposizione e decidere di non utilizzarlo o non averne alcuno…
Lucio Virzì
Francesco Di Pietro quindi è giusto cedere ai prevaricatori ed ai vandali? No, non è giusto, quindi le due protezioni verranno ripristinate, cercando di recuperare, per quanto possibile, le sedi originali.
Mario Montagner
Lucio Virzì non dovevi arrogarti il permesso di metterli, non è una tua via ora è deturpata per colpa tua!
Mario Montagner
Lucio Virzì quali sedi originali? in origine non c’erano i tuoi fix e centinaia di cordate l’hanno ripetuta… ma chi ti dà il diritto di deturpare le opere degli altri… cercati la tua parete e apriti la tua via come vuoi tu…
Lucio Virzì
Mario Montagner ma mettere cosa? Ma sei normale o hai problemi? Io non ho messo un cazzo! Chi l’ha deturpata è stato chi ha smartellato via i fix. Ma tu non sei normale…
Lucio Virzì
Basta. Tu non hai l’intelligenza minima necessaria per affrontare la discussione, sparisci.
Damiano Sabba clean climbing? Sei sicuro?
Andrea Rinaldi
Era praticamente l’unica classica dell’Argentario e praticamente di tutta la Toscana centro meridionale, con molte vie in zona perfettamente protette a spit, non c’era assolutamente bisogno di mettere spit, trad era e trad è giusto che sia! Ben hanno fatto a toglierle, era lei che non doveva metterle!
Mario Montagner
bisogna rispettare i primi salitori… lo stile di un tempo e se si vuole arrampicare solo sui fix con solo i rinvii sull’imbrago apritevi le vostre vie con lo stile che più vi aggrada…
Lucio Virzì
Scusa, ma non hai capito veramente nulla di quanto scritto. I fix sono lì da 20 anni, messi da non si sa chi (forse CAI Grosseto) accettati da tutti incluso l’apritore. Qualcuno ha tolto una piastrina dal secondo lo scorso anno, ed io l’ho ripristinata, un figlio di buona donna è passato e non solo le ha rimosse, ma ha smartellato tutto rovinando roccia e via. Chiaro adesso? Se c’è un fix, tu che sei un fregno, passi e non lo usi, ma lasci agli altri la via come la trovi. Ce la facciamo?
Andrea Rinaldi
Lucio Virzì ma dove hai visto spit da venti anni sul primo tiro? E anche negli altri… c’erano solo le vecchie soste con catenella, spit sui tiri nulla
Lucio Virzì
Andrea Rinaldi la relazione originale è questa, non c’erano soste complete, correte a smontarle
Andrea Rinaldi
Lucio Virzì Nel suo post non si parla di soste ma di spit lungo i tiri, mi pare che la maggioranza dei commenti sia di lasciarla classica, se vuole ragione per forza faccia pure… però vorrei mi spiegasse perché lei ha diritto di spittare vie classiche mentre la comunità alpinistica non ha il diritto di chiedere di lasciarle classiche
Paolo Piffari
Mario Montagner allora a questo punto scali con scarponi e canaponi. Se ci sono 2 fix per aiutare un neofita non vedo il problema, si possono sempre saltare.
Andrea Rinaldi
Paolo Piffari Il problema di fondo è che quegli spit non ci sono mai stati per quasi 50 anni! E ora sembra che senza spit quel tiro sia improponibile per un neofita che vuole godersi l’unica via classica in Toscana, Apuane escluse ovviamente…
Pedro Rizzo
“C’è una riflessione etica importante da fare. L’alpinismo e l’arrampicata non sono sport a rischio zero e non possiamo trasformare la parete in un ambiente totalmente artificiale per accomodare chiunque.
Se una via è classica, la sicurezza non deve arrivare dall’appiattimento degli itinerari con i fix, ma dalla preparazione di chi la affronta. Se porti dei corsisti, l’istruttore ha (o dovrebbe avere) la capacità di integrare con protezioni mobili; se la via è d’epoca, un chiodo tradizionale rispetta l’ingaggio originale senza stravolgere la roccia. Imparare a valutare e accettare il margine di rischio fa parte del percorso di crescita di ogni alpinista: non si adatta la montagna alle nostre capacità, siamo noi a doverci evolvere.”
Lucio Virzì
Pedro Rizzo sai che mettere un chiodo e farlo togliere al secondo rischia di danneggiare la fessura e rendere la via differente per chi seguirà? Moltiplica la cosa per 1000. Tutto ciò perché un anonimo e oscuro chiosatore ha aggiunto anni e anni fa due fix che un vandalo maledetto ha deciso di smartellare? Sei sicuro che così proteggi la via e la preservi per il futuro?
Pedro Rizzo
Lucio Virzì nessuno ha detto di metterlo e farlo recuperare se proprio volevi fare della sicurezza lo lasciavi.
Pedro Rizzo
Lucio Virzì mi dispiace e non ho nulla contro di te, anzi, ma hai scritto uno sproloquio senza una riga di contenuto concreto.
Accusi a caso: Dici che è stato “chi scala forte” senza avere uno straccio di prova su chi abbia tolto la placchetta. Passi da un problema di chiodatura a un attacco personale basato sul nulla.
Incoerenza di fondo: Su certe vie l’integrazione fa parte del gioco e se le affronti accetti quel rischio (ho fatto la Oppio-Colnaghi tempo fa, per fare un esempio: placchette smartellate e tolte, ma da relazione sai cosa ti aspetta e te ne fai una ragione). Non puoi invocare la “sicurezza” a intermittenza: se il problema fosse la sicurezza oggettiva, il discorso serio da fare sarebbe spittare le soste e mettere materiale moderno su tutte le classiche, ma di questo non parli.
Nessuna etica, solo polemica: Dici che i chiodi rovinano la roccia, poi rimetti roba tu… insomma, qual è il tuo modello? Nessuno.
Morale: non stai proponendo una visione o un’etica sportiva. È solo una lamentela da tastiera che non porta a niente, invece di un confronto reale su come gestire le vie classiche e la loro sicurezza.
Alex Dg
Esattamente chi ti dà l’autorizzazione ad andare a mettere spit a destra e a manca? Mi pare non è nemmeno una tua zona. Se il grado non ce l’hai stai a casa.
Angelo Putgioni
Leggiti i commenti. Virzì. Forse sei tu fuori luogo se la via è stata aperta così, tale deve rimanere.
Lucio Virzì
Angelo Putgioni leggili tu, perché mi sa che ti sei perso qualche cosa. E’ stata aperta smartellando vecchi fix e rovinandola per sempre?
Lucio Virzì
Angelo Putgioni guarda come è stata aperta, vai a smontare le soste allora.
Alberto Da Ronch
concordo al 100% con chi schioda le vie che inizialmente non avevano spit e fix.
Franco Milani
Mah sono tendenzialmente d’accordo con Elio Casale ma secondo me va fatto un ragionamento generale che parta dall’origine dell’apertura delle vie. Se una via viene aperta con uno spirito, un metodo, un’idea, ecc. si dovrebbe rispettare la volontà o l’etica del primo apritore. Poi bisognerebbe guardare il contesto generale di dove si trova la via. Mi domando: ma in quell’area non ci sono altri gradi 5 da poter destinare ai corsi? È così indispensabile questa via? Non credo sia una strada virtuosa pensare di spittare o fixare tutto il fixabile. Dove una via si presta sarebbe bello lasciarla così com’è, percorribile in clean.
Lucio Virzì
Franco Milani questa via non è mai stata aperta come clean né considerabile clean climbing. A meno che qualcuno non voglia trasformarla modificando il senso e lo stile degli apritori. È una via alpinistica. Sul primo tiro c’era un chiodo originariamente, chiodo che non c’è più e da tempo è stato sostituto con un fix. Questo non significa snaturare la via ma mantenerla. Altrimenti dovreste togliere anche le soste a fix e spit. Smartellare due fix, danneggiando la via e la roccia è puro vandalismo e chi l’ha fatto lo sa benissimo e per questo non si paleserà mai, perché si tratta di vigliacco. E comunque non sto parlando solo di corsi ma anche di persone alle prime esperienze multipitch.
Franco Milani
Lucio Virzì questa via in particolare non so non la conosco per questo ho premesso che bisognerebbe fare un discorso generale. E sempre in generale reputo pericoloso schiodare vie senza avvisare. Però un ragionamento va fatto, sarebbe arricchente lasciare spazio per altri stili di salita e non sono d’accordo quando si afferma (non tu ma un altro utente, mi pare) che si può sempre salire clean su una via spittata. Non è la stessa cosa ed è un po’ la serialità delle scottature e l’omologazione imperante che non mi piace. Ma ripeto, sto facendo un discorso in generale.
Lucio Virzì
Franco Milani in generale sono d’accordo con te. Su questa via in particolare no, perché non è mai stata clean, e l’attrezzatura originale è stata giustamente revisionata, mantenuta e sostituita nel tempo. Purtroppo questi talebani del cazzo per cui un fix al primo tiro è qualcosa di intollerabile hanno deciso di vandalizzarla.
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Ma le persone che tolgono gli spit sul IV , sono le stesse che ne hanno a mitragliate sui loro gradi , o che ne aggiungono dove devono fare la “prima libera” della via di Lafaille ?
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Chiedo per un amico.
Dicono che essere dati per morti assicuri piú anni di vita.
Accidenti!Mi è venuto un colpo! Leggo che “Gli apritori sono morti, i primi ripetitori pure”. Mi sono dovuto pizzicare due volte per essere sicuro di esserci ancora. Vorrei tranquillizzare Lucio e gli altri lettori del post e del blog che mi conoscono: sono ancora vivo.