L’ossessione per il discorso sul corpo

Ma sei dimagrita? Come sei magra! Sei sempre più magra. È l’alternativa al ‘come stai’? Di solito non ha la forma di una domanda, ma di una diagnosi.

L’ossessione per il discorso sul corpo
di Johann Rossi Mason
(pubblicato su huffingtonpost.it il 7 aprile 2022)

Ma sei dimagrita? Come sei magra! Sei sempre più magra. L’ultima volta che ti ho vista non eri così magra. È l’alternativa al ‘come stai’? Di solito non ha la forma di una domanda, ma di una diagnosi. La gente guarda la forma del tuo corpo e la descrive. Peccato che il corpo sia mio e lo conosca meglio di tutti.

La realtà è molto diversa, ho lo stesso corpo, la stessa taglia di quando avevo 16 anni. L’oscillazione massima è di un chilo o due. L’abito da sposa che ho indossato 22 anni fa mi calza ancora perfettamente. Sono sempre a dieta? Mai. Faccio attenzione a quello che mangio? Sempre perché considero il cibo un potente strumento di prevenzione. Sono ossessionata dal peso? Assolutamente no, però mi piace essere in forma. È un argomento di cui parlo? Del mio peso, praticamente mai, non credo sia un argomento di conversazione interessante, tutt’altro.

Ma questa deve essere una impressione solo mia perché mi è capitato almeno un milione di volte di sentire questa frase: ‘ciao, ma sei dimagrita?’ e io giù dal pero: boh, non saprei non mi peso quasi mai. Fortuna, genetica o buone abitudini, non saprei. Quello che trovo singolare è proprio questa attenzione alla forma fisica da parte delle donne con una frase che, insomma, non è riservata né delicata. Se fossi davvero dimagrita potrebbe essere per una malattia o qualcosa di sgradevole che non necessariamente desidero rivelare in società. È come quando alla donna sposata da qualche anno si chiede: ‘quando lo fate un figlio’? Che ti importa a te? Oppure a quella che ne ha già uno: ‘quando fate il secondo?’ e magari il secondo non lo vuole proprio. Ecco, io questa cosa del parlare del peso e del corpo delle persone la trovo inopportuna e indelicata. Con alcune eccezioni: con l’amica che sta cercando di perdere peso magari per motivi di salute mi congratulo se vedo che è dimagrita, alla sorella che ha preso troppi chili e non riesce a perderli posso consigliare qualche esame per escludere patologie come per esempio uno squilibrio della tiroide, ma lo faccio comunque in separata sede, in maniera riservata. 

Oltre a essere indelicata mi pare lo specchio di una società eccessivamente concentrata sull’estetica e troppo poco sul contenuto. È vero che è la prima cosa che vediamo, la forma, l’esterno, ma il fatto che sia diventato l’unico argomento di conversazione è desolante. Allora quando mi incontrate, chiedetemi, che libro stai leggendo? Di cosa ti stai occupando? Su quello beh, ho tantissime cose interessanti da dire: vorrei organizzare un corso sulla discriminazione sanitaria delle persone LGBDT, sto leggendo Jeremy De Silva che nel suo I primi passi spiega perché la posizione eretta sia la chiave dell’evoluzione umana. Ma ho sul comodino anche il libro di Paolo Vineis sulla salute planetaria e ho finito La società della stanchezza del filosofo Byung-Chul Han. Chiedetemi qualcosa che interessi davvero.

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L’ossessione per il discorso sul corpo ultima modifica: 2022-09-25T04:26:00+02:00 da GognaBlog

1 commento su “L’ossessione per il discorso sul corpo”

  1. 1
    lorenzo merlo says:

    Spesso gli articoli dell’Huffington sono un surrogato dello spirito TeT. Questo mi pare sia del gruppo.
    Nel frattempo spero che anche la discriminazione di mancini, nani, giganti e altri fuori serie, vengano alla luce.

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