Scalare nel Midwest Americano

“Mi mancano le Alpi”. Così si chiudono le mail di Fabio Ventre in missione di studio in America. Però, per ammazzare la nostalgia, qualche bella arrampicata la vuole raccontare.

Scalare nel Midwest Americano
di Fabio Ventre
(pubblicato su scuolagervasutti.it il 26 novembre 2019)

La seconda cosa che ho fatto dopo aver deciso dove andare a studiare, è stato ovviamente un rapido censimento delle possibilità arrampicatorie del luogo. Preso nota con sgomento che l’elevazione massima dello stato dell’Illinois è di circa 300 m mi sono rassegnato a non vedere montagne per un bel po’ di tempo, rimaneva però la possibilità di scalare in falesia.

Urbana-Champaign è uno di quei mega campus americani proprio come si vedono nei film, gigantesco e con un sacco di studenti da ogni parte del mondo a circa 3 ore a sud di Chicago. Qui con sorpresa ho scoperto che esiste un Climbing Club molto attivo (il gruppo Facebook conta più di duemila membri) che organizza dei weekend di arrampicata. Anche se le abitudini e gli stili di vita sono abbastanza diversi dai costumi europei noto con piacere che tra la “popolazione rampicante” si incontrano sempre più o meno gli stessi tipi di persone.

Le due falesie principali dove si va di solito sono la famosa Red River Gorge e Jackson Falls.
Iniziando dalla prima, si trova esattamente in mezzo al nulla, questo è uno dei principali motivi per cui è stata scoperta e valorizzata solo di recente. In Europa è divenuta abbastanza conosciuta dopo un Petzl Roctrip nei primi anni 2000. La falesia è raggiungibile in circa 6 ore e mezza dall’aeoporto di Chicago attraverso un noioso viaggio su autostrade circondate da campi di granoturco. Eventualmente può anche essere raggiunta da Atlanta dove spesso si trovano voli economici e anche da Washington DC aggiungendo qualche ora di viaggio. Ci sono altri aeroporti più vicini come quello di Indianapolis e Cincinnati ma di solito non ci sono voli diretti dall’Europa e quindi sono molto cari.

Il punto di riferimento della falesia è il campeggio-pizzeria “Miguel’s Pizza”, una sorta di Camp 4 del Midwest, dove si può dormire in tenda a soli 3$ a notte e dispone addirittura di docce calde (a pagamento). Inoltre come suggerisce il nome, c’è anche un ottimo ristorante la cui specialità è la pizza. Lo so che per noi italiani è dura vedere una pizza fatta nel loro modo e con magari sopra la maionese o altre salse strane ma vi assicuro che dopo una giornata a scalare non sarete molto schizzinosi. Al campeggio è presente uno shop di attrezzatura da arrampicata veramente ben fornito con anche materiale da campeggio, i prezzi sono poi abbastanza economici per gli standard americani. Per quanto riguarda la morfologia del posto non fatevi ingannare dalla presenza nel nome della parola “Gorge”, non c’è nessun canyon appariscente con pareti vertiginose e le falesie sono tutte immerse nella boscaglia e praticamente mai visibili dalla strada. Inoltre i settori sono molto sparsi e può anche capitare di guidare mezzora per andare da un posto all’altro, la macchina quindi è indispensabile. La copertura telefonica non sempre è presente ed è pieno di strade sterrate che vanno per miglia e miglia all’interno delle fattorie, quindi bisogna pianificare la sera prima dove andare e avere una guida del posto. La roccia in questa parte di mondo è una fantastica arenaria lavorata dall’acqua, e a differenza di altri posti come le torri di arenaria ceca dove si possono solo usare cordini annodati è abbastanza dura per fare trad con friend e nut. Non è per niente sgretolosa e di solito offre una buona aderenza anche con l’umido.

Parlando di meteo, qui in estate fa un po’ meno caldo che da noi in Pianura Padana ma l’umidità in genere è molto alta, il primo weekend che ci sono andato era agosto ed era al 94%! Quindi se cercate la performance su un tiro duro direi di evitare questo periodo, se invece volete scalare per macinare metri e metri di roccia va benissimo anche l’estate. L’inverno al contrario è molto più rigido che da noi, con temperature degne di Cogne, che possono stare per alcune settimane anche venti o trenta gradi al di sotto dello zero. Quindi il miglior periodo sono le mezze stagioni, autunno (fino a inizio dicembre) e primavera. Alcuni settori (come quelli nella Miur Valley) sono all’interno di proprietà private, questo significa che bisogna pagare per entrare e si hanno a disposizione alcuni servizi: ampi parcheggi, distributori di snack e merendine alla partenza, fontane di acqua potabile, sentieri fatti a regola d’arte con scalini di legno nei punti fangosi e addirittura stick clip in prestito per mettere il primo rinvio. In falesia l’atmosfera è ovattata e a volte sembra di essere in mezzo alla giungla anche per la fauna che si può incontrare. Questa zona è infatti popolata dalla vedova nera e da diversi tipi di serpenti anche molto velenosi quindi, anche se i casi di morso sono molto rari, è bene fare attenzione. Ogni tanto alla base delle vie si trova un kit medico sigillato, non so cosa contenga di preciso ma potrebbe avere anche del siero contro il veleno dei serpenti. Parlando di scalata la roccia è fenomenale e ogni via è di una qualità pazzesca, ci sono tantissime conformazioni che ricordano i tafoni della Corsica amplificati in bellezza. Le vie sono tutte medio-lunghe e di resistenza, le vie corte e boulderose sono praticamente assenti quindi la migliore preparazione per un viaggio qui è avere tanta contituità. La chiodatura, se comparata alle nostre falesie, è più distanziata ed obbligatoria e promette grandi voli, tuttavia non è mai pericolosa.

Passando al secondo posto, Jackson Falls, è molto in voga tra i ragazzi del Climbing Club perché è la falesia più vicina, si trova infatti “solo” a tre ore e mezza di macchina dal campus! E’ all’interno di in un Parco Nazionale ed è ancora più selvaggia di Red River, non c’è nessun campeggio, si accede tramite un’ora di strade sterrate e il telefono non prende mai. Si fa campeggio libero nella foresta e ovviamente bisogna portarsi tutto il necessario per bere e cucinare. Per certi versi mi sento molto più isolato qui rispetto a quando vado a scalare ai satelliti! Il primo weekend che sono stato a scalare qui eravamo circa una trentina di persone e le bellissime serate passate a mangiare marshmallow attorno al fuoco sotto le stelle rimarranno impresse a lungo nella mia memoria. Anche qui la falesia è molto estesa ma ci si sposta principalmente a piedi lungo un sentiero chiamato “The Dogwalk” lungo circa 6 km. La scalata è più corta e violenta e questo è un altro motivo per cui questo posto è molto popolare.

Tuttavia non è conosciuta in Europa principalmente a causa dell’assenza di vie di altissima difficoltà, infatti il grado massimo che i pro climber possono trovare a Jackson Falls è di circa 8b+, però se siete in vacanza a Red River e volete provare qualcosa di diverso sicuramente è un’ottima scelta. Anche qui la roccia è arenaria ed è interessante notare come storicamente si sia iniziato a scalare prima trad a Red River Gorge e la prima falesia di arrampicata sportiva ad essersi sviluppata è stata Jackson Falls intorno agli anni Novanta, successivamente i climber locali iniziarono a spittare le vie anche a Red River ma molto più tardi, intorno agli anni 2000. Infatti sfogliando la guida di Red, si nota che la maggior parte delle linee sono molto recenti, segno che il posto è ancora in forte crescita ed espansione.

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Scalare nel Midwest Americano ultima modifica: 2021-09-09T05:36:00+02:00 da GognaBlog

2 pensieri su “Scalare nel Midwest Americano”

  1. 2
    Francesco says:

    I racconti sull’arrampicata americana sono sempre curiosi ed estremi !!! Un amico jankee trasferitosi a genova mi aveva raccontato di peripezie strane (ritirata di 400 km dal capitan x un infortunio per trovare un medico non a pagamento, lancio di sacconi dalla cima etc etc) ma il prendere l’aereo per andare in falesia non l’avevo ancora sentito.
    Le zanzare poi saranno come elicotteri apache …

  2. 1

    E dalla terza foto si nota che devono pure esserci le zanzare.
    Molto bella è che ci sono dei kit medici alla base ma non hai idea di cosa ci sia dentro. 
    Peccato ci siano tiri solo fino all’8b+ e non più duri. Mi sa che mi toccherà andare a Busalla crack.

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