Two Huge Himalayan New Routes Climbed in a Push, With No Drama

Six Italians finished a multi-day alpine new-routing push on the summit of the now-popular Tengkangpoche

Two Huge Himalayan New Routes Climbed in a Push, With No Drama
(published on gripped.com on November 10, 2021)

A strong team of Italian alpinists have returned from an impressive two-route alpine-style push in the Himalayas. One of the mountains they summited recently had another new route added, one which caused a lot of drama in the world of élite alpinism.

West of Namche Bazaar, François Cazzanelli, Leonardo Gheza, Emrik Favre, Francesco Ratti, Jérôme Perruquet and Roger Bovard have just climbed new routes on Tengkangpoche (6,487 m) and Kongde Ri (6,187 m).

Tengkangpoche is a mighty mountain that’s long been the attention of big mountain mixed climbers. It’s elevation puts it in a sweet spot for climbers who want to move quickly.

The northeast pillar had long been tried, with Canadian Quentin Roberts making two attempts in the past three years. With gear stashed and difficult route-finding beta made public, another team took advantage of good weather and made the coveted first ascent. Tom Livingstone and Matt Glenn climbed the pillar over a number of days, but their style, lack of communication and a number of other things led to some drama last week. Read more about it here.

Quietly crushing in the background, the six Italians linked two new lines on the famous peaks. They spent four days linking the north face of Kongde Ri (opening Santarai AI5R A2 M7) with a new traverse to Tengkangpoche where they climbed the stunning east ridge.

Topo of the Italians’ Push

Ama Dablam in velocità
Dal profilo fb di François Cazzanelli, 12 novembre, ore 15.02

Crazy Himalayan day.
Ogni tanto le giornate, nonostante siano state accuratamente pianificate, vengono inaspettatamente stravolte. Io, Emrik Favre, Roger Bovard e Jérôme Perruquet dopo il Tengkanpoche abbiamo deciso di scalare l’Ama Dablam 6812 m, anche chiamato il Cervino dell’Himalaya. Emrik e io abbiamo deciso di fare una salita in velocità dal campo base. Roger e Jerome invece hanno deciso di partire dal campo 2. L’11 novembre alle 6.30 sono partito dal campo base.

Dopo 1 ora ero allo Yak camp;

1 ora e 50’ al campo 1;

2 ore e 50’ al campo 2;

3 ore e 50’ al campo 3;

5 ore e 32’ e 6” in cima.

In discesa al campo 3 i miei tre amici ed io ci siamo riuniti.

In vetta all’Ama Dablam

In quel momento Mingma David Sherpa ci ha chiesto una mano per aiutare la sua cliente in difficoltà. Ci siamo subito resi conto che era in stato di edema. Siamo rimasti al campo 3 circa 4 ore e mezza ad assistere quella ragazza. Fortunatamente siamo riusciti ad evacuarla tramite Long Line con il fondamentale aiuto della Kailash Helicopter.

Risolta positivamente la situazione abbiamo ripreso la discesa e in 2 ore e 17 minuti ho raggiunto il campo base. Sottraendo il tempo impiegato per il soccorso sono salito e sceso dall’Ama Dablam in 8 ore e 7 minuti.

Indipendentemente dal tempo mi porto a casa una bella salita in giornata, su una montagna stupenda. Il tutto condiviso con tre dei miei migliori amici oltre alla soddisfazione di aver aiutato una persona in difficoltà.

Adesso è arrivato il momento di tornare a casa!
Bye bye Nepal, see you soon!

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Two Huge Himalayan New Routes Climbed in a Push, With No Drama ultima modifica: 2021-11-22T04:57:00+01:00 da GognaBlog
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