È da poco iniziato un trial clinico di fase III dedicato all’uso di un vaccino a mRNA personalizzato per prevenire recidive e metastasi del melanoma. Il meccanismo d’azione non è diverso da quello del vaccino contro SARS-CoV-2: dal tumore del paziente si estrae il DNA, dal quale si ottengono le sequenze su cui è disegnata una molecola di mRNA per la produzione di proteine in grado di attivare il sistema immunitario. Basato sui promettenti risultati degli studi precedenti, questo tipo di approccio potrebbe aiutare la ricerca, già molto attiva, per l’applicazione del vaccino a mRNA su varie altre forme tumorali.
Un vaccino contro il melanoma
di Anna Romano
(pubblicato su scienzainrete.it il 12/02/2024)
Quella della ricerca di vaccini contro il cancro è una storia con ormai diversi anni alle spalle. I risultati non sono mai stati però particolarmente incoraggianti – almeno finora. A fine gennaio, infatti, è partito un trial clinico di fase III, che coinvolge anche l’Italia e che si basa sull’uso dell’RNA messaggero (mRNA), secondo lo stesso approccio impiegato per produrre i vaccini anti-Covid. Un trial che inevitabilmente richiederà alcuni anni per dare conferme sicure, ma le cui premesse sembrano realmente promettenti.
Ne parliamo con Paolo Ascierto, oncologo e direttore del dipartimento di Tumori Cutanei, Immunoterapia Oncologica Sperimentale e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione Pascale”, dove sono state effettuate le prime somministrazioni italiane del vaccino.

L’mRNA come medicina
Che l’mRNA potesse funzionare “come una medicina” non è un’idea nata con la pandemia Covid-19, anzi, era stata proposta già da Robert Malone, ricercatore statunitense che negli anni ’80 dimostrò come fosse possibile introdurre questa molecola nelle cellule in coltura e far produrre loro proteine. In effetti, quella dei vaccini a mRNA è una lunga storia di ricerca di base. Covid-19 ha permesso di impiegarli con efficacia a larga scala, ma continuano gli studi per usarli anche, per esempio, contro HIV… o contro i tumori. L’idea di base è semplice: presentare al sistema immunitario molecole specifiche del cancro e che agiscano come antigeni, cioè lo attivino; nel caso dei vaccini a mRNA, è la molecola iniettata a far produrre alle cellule del paziente gli antigeni da riconoscere.
«Ciò su cui lavoriamo oggi è un vaccino personalizzato, che cerca di stimolare il sistema immunitario ad attivarsi contro le proteine prodotte dal tumore, dette neoantigeni, distinguendole da quelle normali», spiega Ascierto. In altre parole, si individuano delle proteine specifiche del tumore, si disegna ad hoc una molecola di mRNA che fornisca alle cellule le istruzioni per produrle e la si inietta nel paziente, con un adeguato vettore che ne mantenga la stabilità. Le cellule del paziente iniziano a sintetizzare i neoantigeni, attivando il sistema immunitario, che è in grado di mantenerne memoria e aggredire il tumore nel caso si presentasse. «Si parla di vaccino personalizzato perché il vaccino è disegnato proprio sulle caratteristiche del tumore del singolo paziente: il campione tumorale è inviato a un laboratorio centrale che ne estrae il DNA, dalla cui sequenza un algoritmo, che lavora anche grazie a tecniche d’intelligenza artificiale, individua 34 neoantigeni, scelti tra quelli che possono dare una risposta immunitaria più robusta. Sulla base di questi ultimi si sintetizza la molecola di mRNA per il vaccino», specifica Ascierto.
L’intero processo, dalla raccolta del campione alla produzione del vaccino, richiede per ora almeno sei settimane, i produttori, tuttavia, sperano di portare il processo a 30 giorni.
Il trial di fase III V940-001
Dato il meccanismo di funzionamento, diventa evidente che i vaccini anti-cancro mirano ad agire non come prevenzione della formazione di un primo tumore, bensì come trattamento adiuvante, cioè per prevenire eventuali recidive rinforzando l’azione dell’immunoterapia classica. Per la precisione, il trial attuale, denominato V940-001, arruola pazienti che si sono già sottoposti alla chirurgia e non hanno evidenza di malattia. Il vaccino è associato all’immunoterapia basata sulla somministrazione di pembrolizumab, un anticorpo monoclonale attivo contro la proteina PD-L1 delle cellule tumorali, che impedisce il riconoscimento da parte del sistema immunitario. Il trattamento consiste poi in 9 inoculazioni intramuscolari (una ogni sei settimane) e altrettante iniezioni intravena di pembrolizumab; il vaccino non ha mostrato causare particolari effetti collaterali, se si escludono i “classici” associati all’inoculo come il dolore localizzato.
«I dati emersi dal trial clinico di fase II, che si è svolto negli Stati Uniti, sono stati presentati nel 2023 ed erano decisamente promettenti: rispetto al trattamento con il solo pembrolizumab, l’aggiunta del vaccino a mRNA personalizzato riduce il rischio di recidiva del 44% e addirittura del 65% di metastasi a distanza», continua l’oncologo. «L’attuale trial di fase III si svolge invece a livello internazionale, ed è previsto durare fino al 2029. Lo condurremo su 1.500 pazienti con caratteristiche idonee all’arruolamento, con una randomizzazione 2:1, ossia solo la metà dei pazienti prenderà il placebo (ma comunque farà il solo pembrolizumab), proprio perché i primi dati sono davvero incoraggianti».
A livello teorico, spiega Ascierto, la strategia del vaccino a mRNA personalizzato può essere applicata per qualsiasi tipo di tumore. In effetti, la ricerca biomedica in questo campo è molto attiva: sono diversi i trial in corso o in fase di reclutamento, anche per altri tipi di cancro quali quello esofageo e polmonare o alcune forme di cancro endocrino, e sempre nel 2023 sono stati pubblicati i risultati di un trial di fase I – e dunque ancora preliminari – per un vaccino personalizzato a mRNA per il tumore al pancreas. «Il melanoma è uno dei tipi di tumore più studiato per l’applicazione del vaccino perché è una delle forme tumorali più sensibili all’immunoterapia. Tuttavia, gli studi su questo particolare tumore potrebbero aprire le porte per un’applicazione del vaccino anche ad altre forme di cancro», conclude Ascierto. «Inoltre, sebbene appunto ora sia studiato soprattutto come terapia adiuvante, sono in corso anche alcune ricerche per l’uso come neoadiuvante: l’idea in questo caso è di estrarre il DNA tumorale, costruire il vaccino e procedere con l’inoculazione prima della chirurgia, così da rendere l’azione del sistema immunitario ancora più tempestiva».
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@ AndreaTu che mestiere fai ?.Un mio vicino di casa faceva il droghiere , ma sosteneva appassionatamente nelle discussioni in punta di competenza aereonautica , che gli aerei cadono per un fattore che lui solo aveva intuito : hanno le ali piccole !
@Expo
Se il Professionista di riferimento è Matteo Bassetti… Quello della canzoncina di Natale sul vaccino Covid, stiamo freschi…
La mortalità di malattie quali pertosse, morbillo, rosolia, era già quasi a 0 quando è stato introdotto il vaccino, e ancora più quando è stato reso obbligatorio
https://www.fnob.it/2018/11/05/vaccini-ed-evidenze-epidemiologiche-nellanalisi-dei-grafici-prodotti-da-alcuni-enti-internazionali-di-statistica/
Questa mattina al notiziario ho visto un piccolo dibattito sul tema :”Vaccini”..Sembra che un parlamentare pirla della mia parte politica , abbia richiesto per ragioni sue di togliere dai vaccini obbligatori sui bambini quelli su morbillo , pertosse rosolia e varicella e renderli discrezionali..E’ intervenuto l’epidemiologo Bassetti , in modo mi sembra equilibrato , ed ha spiegato con parole semplici perchè sarebbe una cazzata ; meno male che tutti i politici hanno preso le distanze , perchè sarebbe un trionfo dell’ignoranza antiscientifica .
Balsamo, proprio non riesci a smentirti mai. Fai il solito giro per non arrivare da nessuna parte. Si vede che hai tempo da perdere.
Sul vaccino covid ho già detto tutto quello che sapevo.
“il fatto che la fine dei test era a fine 2024, sta scritto (o stava) nei documenti di Pfizer”
Parmeggiani, il significato di “fine dei test” va compreso nel suo contesto: cosa si intende per “fine dei test” ?
Nei “documenti di Pfizer” (quali, esattamente ?), che io sappia, c’è scritto che, al massimo entro luglio 2024, va fornita la “relazione finale” degli studi clinici.
Non ti dirò né cosa questa deve comprendere né il motivo per cui in vaccino Pfizer (fra gli altri) è stato autorizzato prima della c.d. “fine dei test“.
Ti suggerisco solo alcune domande che, ad esempio, potresti porti (se vuoi) su questo argomento.
Quali fasi di test sono state completate prima dell’autorizzazione ? Possiamo considerarle sufficienti ? Se no, perché ?
Cosa comprende la relazione finale ?
Qual’è la probabilità che quanto contenuto nella relazione finale contraddica ciò che era stato osservato al momento dell’autorizzazione ? Relativamente a quali aspetti ? E perché ?
“Quelle sono parole che ho detto perchè raccolte in alcuni casi da persone della mia cerchia di conoscenze”
Parmeggiani, ti risparmio cosa ho sentito dire io, nella mia cerchia di conoscenze, riguardo ai non vaccinati. E con alcuni (vaccinati della mia cerchia di conoscenze) ho anche litigato di brutto.
Ma capisco che a chi ha fatto una scelta possa far piacere di pensare che (tutti o quasi) gli altri che hanno fatto la scelta opposta l’abbiano fatto per leggerezza (e mi limito a uno dei termini più neutri che sono stati usati in queste discussioni).
Quindi, di questo non troverà che conferme, ed è normale (anche se mi viene da chiedere il motivo per cui uno abbia il bisogno di conferme legate al comportamento altrui: se sei convinto della tua scelta, che gli altri abbiano fatto l’opposto per leggerezza, che ti cambia ?).
A tale proposito voglio evidenziare la frase di Benassi: “farli mi è costato un bello sforzo di volontà“, nella quale mi ritrovo completamente.
@Balsamo
Quelle sono parole che ho detto perchè raccolte in alcuni casi da persone della mia cerchia di conoscenze. Tutti i casi che ho citato li ho conosciuti di persona. E sono situazioni che ho sentito citare anche da conoscenti di altri “non vaccinati”.
E’ chiaro che non rappresentano la totalità. Ma rappresentano una parte della popolazione su cui hanno voluto fare leva per costringere la gente a vaccinarsi.
E poi, ribadisco, il fatto che la fine dei test era a fine 2024, sta scritto (o stava) nei documenti di Pfizer
Balsamo, hai proprio e sempre più ragione.
Io mi sono vaccinato, ne ho fatti 3.
L’ho fatto per ignoranza? Per ignoranza non lo so, certo non posso dire di essere un virologo.
L’ho fatto per pigrizia? Non credo proprio, perchè farli mi è costato un bello sforzo di volontà.
L’ho fatto per l’aperitivo? No, perchè a me l’aperitivo mi sta sui coglioni.
L’ho fatto per poter continuare a lavorare? Si anche per quello, anche se avrei potuto fare tamponi continui, ma sarebbe stata una bella rottura di palle.
L’ho fatto per i miei genitori? Si soprattutto per loro, visto che entravano e uscivano dall’ospedale per terapie.
L’ho fatto per i figli. No visto che non ne ho.
Parmeggiani, concordo (in parte) con te.
La nostalgia della pandemia è uno schiaffo in faccia anche ai danneggiati da vaccino e a coloro che hanno perso il lavoro perché non hanno voluto vaccinarsi.
Quanto al fatto che i vaccini avrebbero dovuto essere testati “per qualche annetto” prima di essere utilizzati, non credo che questa sia la sede opportuna per discutere dei protocolli dei test previsti per i farmaci.
In ogni caso, qualsiasi medicinale (vaccini inclusi) può fare anche dei danni, e tu lo puoi testare anche per secoli ma tali effetti resteranno sempre possibili.
Su “Invisibili” non posso sapere e non ho idea (come potrei ?) se siano “tutti attori” oppure casi di persone realmente danneggiate.
Tu li conosci tutti di persona ?
P.S.
Rinnovo la mia domanda.
Come si può pretendere rispetto per la propria scelta quando si considera quella degli altri dettata dal fatto che “[…] lo hanno fatto per fare l’aperitivo per quanto riguarda i più “leggeri”, per poter lavorare o per permettere ai propri figli di fare sport” o “per pigrizia e ignoranza” ?
“Tachipirina e vigile” attesa era un modo mascherato per non dire il ben più lapidario “muti e rassegnati” .
Dimenticavo, forse la cosa più importante: uno schiaffo in faccia a chi ha subito conseguenze molto gravi a seguito del vaccino, cosi’ ben testato.
Prova a cercare e a guardare il film “Invisibili”. Con mente aperta possibilmente, non vorrei poi sentirti sentenziare che sono tutti attori.
E ora mi taccio
A me questa frase pare uno schiaffo in faccia a chi ha perso il lavoro (= vita rovinata) perchè non ha voluto fare un vaccino che, nonostante quello che dici tu, avrebbe dovuto essere testato per qualche annetto prima di essere utilizzato. Quello che mi fa piacere che in alcuni processi si sta mettendo giustizia a questi eventi, e spero succeda sempre più spesso.
O – perchè è successo anche questo – è stato trattato come un appestato.. ma chi non ha provato non può capire. Buon per te
Balsamo, hai proprio ragione.
Mah, Cominetti, diciamo che è stato un periodo particolare, con alcune cose anche interessanti (tipo vedere la montagna invernale liberata dall’assedio degli sciatori, ad esempio).
Ma da qui ad averne nostalgia… a me pare uno schiaffo in faccia a chi ha avuto lutti, oppure la propria attività rovinata o si è fatto il culo negli ospedali.
D’altra parte, tale tipo d’affermazione è probabilmente corollario de “la mia esperienza uber alles“, quindi, contento io e la “quasi totalità delle persone che conosco“, contenti tutti.
Atteggiamento che traspare anche nella (reiterata) affermazione che “chi si è vaccinato […] la maggior parte l’ha fatto per pigrizia e ignoranza“.
Come si fa a pretendere rispetto per la propria scelta, quando per primi non si rispetta quella altrui ?
Non posso che associarmi in toto con quello che dice Parmeggiani.
Per Balsamo: il periodo covid, i lockdown e la pace che regnava ovunque sono stati tra i periodi più belli della mia vita! Tanto da averne nostalgia. E lo stesso lo pensano la quasi totalità delle persone che conosco e frequento.
In quanto al non dimenticare mai il come siamo stati trattati noi che abbiamo deciso di non vaccinarci (lo ripeto: mi è semplicemente sembrata la cosa PIU LOGICA DA FARE!), ebbene, è vero. Chi non lo ha provato non può capire.
E non è vero che chi si è vaccinato non l’ha fatto a cuor leggero! La maggior parte l’ha fatto per pigrizia e ignoranza, quando non per necessità, ma non di vaccinarsi ma per poter lavorare.
Infine, in vita mia non ho mai provato odio per altro essere umano e questo me l’ha fatto provare Draghi verso di lui. Una cosa che mi fa girar le balle ancora oggi.
Balsamo, millanta dubbi!
A a te? quali dubbi son venuti?
Oppure risposte.
@Expo
“Big pharma persegue il lucro […]”
Beh, se una multinazionale non lo facesse io lo troverei piuttosto strano. Ce l’ha per statuto. Il problema, casomai, è nel come lo faccia e in quale misura siamo disposti (come comunità umana) a permetterglielo.
@Benassi
“Mi permetterari di avere dei dubbi, di farmi e fare delle domande, o no?”
Ma certo fumantino Benassi 🙂 ci mancherebbe. Come ho già detto, il problema non sono le domande (di solito) ma le risposte.
Ti ho solo fatto notare che la tua affermazione “E’ sempre stato detto che il caldo rallenta e indebolisce il virus” è smentita da titoli di diverse testate, in palese contraddizione fra loro, fin dal 2020.
Che sulla pandemia sia stato detto tutto e il contrario di tutto non ti fa venire qualche dubbio ?
@Parmeggiani
“Pfizer dichiarava che la fase di test sarebbe finita nella primavera 2024”
In base a questa tua affermazione, temo che tu non abbia ben compreso in cosa consiste la “fase di test” di un vaccino (o medicinale in genere in attesa di approvazione – emergenziale, nella fattispecie).
“penso che non lo dimenticherò mai”
Fai come vuoi, Parmeggiani. Capisco che sia stato un brutto periodo (lo è stato per tutti), ma secondo me facendo così ti fai sangue amaro inutilmente (e per di più per convinzioni in buona parte avulse dalla realtà – mia opinione, naturalmente).
Ma la portinaia sa solo quello che e’ successo alla sua amica vaccinata , con un elenco di punti di domanda infiniti sui rapporti causa-effetto interpretati da una portinaia..
.
Le argomentazioni peer reviewed hanno sfoltito un fantastiliardo di cazzate rispetto ai pensieri della portinaia sul malocchio , Popper , e la relativita’ generale.
.
Con tutto il rispetto per la portinaia.
@Balsamo
Si, confermo. Per me quel vaccino è stato provato troppo poco. E non sono l’unico a pensarlo, dato che Pfizer dichiarava che la fase di test sarebbe finita nella primavera 2024 (vado a memoria)… Quindi non lo ho detto io.
No, in tanti, tantissimi lo hanno fatto per fare l’aperitivo per quanto riguarda i più “leggeri”, per poter lavorare o per permettere ai propri figli di fare sport.
E questo è l’aspetto più ripugnante di tutta questa faccenda. E sul fatto di avere in testa dopo più di 2 anni questa faccenda, si, ammetto che per me è stato un trauma sapere di essere considerato un paria perchè non mi sono voluto vaccinare. E penso che non lo dimenticherò mai.
certo Balsamo, continua pure nell’elenco , ma non faresti altro che alimentare i dubbi, le contraddizioni.
Ma sei te il primo a dire che ti metti sempre in discussione, che non hai convizioni granitiche e intoccabili. Quindi mi permetterari di avere dei dubbi, di farmi e fare delle domande, o no?
Avere dei dubbi non è credere alla portinaia che criminalizza Big Pharma, è farsi delle domande, è ragionarci sopra.
E’ grazie alle domande che si è fatto l’uomo nel corso del tempo , che oggi non vive più nelle caverne e il sistema Tolemaico sarebbe ancora in vigore, ma arrivò un certo Copernico.
Io ripartirei da una considerazione di Balsamo : quando ci troveremo di fronte al signor SarsCovid 32 ,e in un mondo cosi’ interconnesso purtroppo accadra’ , con gli ospedali pieni di persone che boccheggiano ed intere zone del paese decimate dalla malattia , per proteggerci da qualcosa che non conosciamo ci affideremo alla scienza oppure alla portinaia che ci dice : “Big pharma persegue il lucro e fra tre anni i vaccinati saranno tutti morti ?”
Parmeggiani, capisco le tue motivazioni (eccetto l’affermazione sul ““vaccino” che non era stato neanche provato“, ma farò finta di leggere “vaccino [senza virgolette] per me non provato a sufficienza“).
Sono considerazioni che, in parte, ho fatto anch’io, sebbene con esito opposto. Per favore, non commettere l’errore di pensare che chiunque si sia vaccinato l’abbia fatto a cuor leggero o solo perché così dicevano i giornali.
Quello che faccio più fatica a comprendere è questa continua ricerca di conferme, a distanza di due anni, dando credito a studi con evidenti problemi, proposti da mezzi di c.d. informazione platealmente schierati, che però sono definiti “alternativi“, come se questo rilevasse in qualche modo sulla loro attendibilità. Mentre i “media principali” non ce lo dicono.
Mi ricorda la caccia al morto, vaccinato da parte dei c.d. novax e non vaccinato da parte degli altri. Che brutte storie…
Eddai, su. Sei “ben felice” della tua scelta, no ? Cosa ti può dare di più uno studio giapponese farlocco o una lettera di uno sconosciuto sindacato ?
“E’ sempre stato detto che il caldo rallenta e indebolisce il virus”
Benassi, durante la pandemia è stato detto tutto e il contrario di tutto. E questo è uno degli aspetti su cui andrebbe posta l’attenzione (ed elevata anche qualche sanzione), secondo me.
Nello specifico:
“Coronavirus: il caldo non basterà.” Corriere della Sera, 11 aprile 2020
“Covid-19 meno letale quando fa caldo” Avvenire, 21 maggio 2020
“Il caldo non fermerà il coronavirus” Il Mattino, 19 Maggio 2020
“Virus meno aggressivo col caldo ma non si ferma” ItaliaOggi, 04 Aprile 2020
“Il virus sopra i 30 gradi perde efficacia” Il Messaggero, 8 Maggio 2020
“Il caldo non fermerà il virus” Il Giornale, 19 Maggio 2020
Devo continuare ? 🙂
Alberto, come cantava quel tale, abbi dubbi.
Che il nostro cervello si ponga almeno quelli! Altrimenti marcisce.
Quindi, ritenere una scelta valida su questa base, è come aver giocato alla roulette puntando sul 3 perché degli altri numeri non mi fido e dire, dopo che è uscito effettivamente il 3, “Hai visto? Avevo ragione!“.
Balsamo, ripeto il ragionamento che avevo già fatto.
Mi ero messo in lista d’attesa per la vaccinazione. Ero quasi convinto di farlo. Poi sono successi eventi che mi hanno fatto cambiare idea:
– Due persone di mia conoscenza finite in ospedale dopo il vaccino, ma non per COVID: ma per problematiche al sistema nervoso periferico (sindrome di Guillaume-Barrè?) che hanno impiegato MESI di ospedale e terapia per risolversi
– Le prime statistiche di mortalità della malattia dicevano che poteva essere molto rischioso per gli ultrasettantenni (e io ne avevo 55, e ritengo con sistema immunitario efficiente)
– Le raccomandazioni dicevano “Tachipirina e vigile attesa”; perchè? Diversi medici dicevano già allora invece di partire subito con antinfiammatori e se necessario antibiotico
Ma il punto principale fu quando decisero di iniziare a vaccinare i giovani, di età sempre più bassa…
e io mai e poi mai avrei fatto iniettare un “vaccino” che non era stato neanche provato ai miei figli…
Il tutto per me era troppo.
Balsamo, è vero lo diceva anche Falcone di seguire i soldi.
Però non saprei darti una risposta convinta. Dico solo che sono perplesso e mi faccio domande. Sono complottista perchè il mondo è pieno da sempre di complotti, di gente (a tutti i livelli) che fa il doppio gioco.
E’ sempre stato detto che il caldo rallenta e indebolisce il virus. Adesso invece, nonostante i vaccini, si lancia la notizia contraria.
Boh???
Parmeggiani, nel tuo caso i dati erano quelli disponibili nel 2021: difficilmente (si spera) ne arriveranno dei nuovi per farti cambiare decisione in futuro.
Fra l’altro tu ti sei ammalato ma senza particolari conseguenze, mi pare. Quindi possiamo, a posteriori, ritenere valida la tua scelta (e come te molti altri. Per qualcun altro, invece, lo è stata un pò meno…).
Ma il problema delle valutazioni “a posteriori” è che l’esito finale non era (ovviamente) conosciuto all’atto della scelta.
Quindi, ritenere una scelta valida su questa base, è come aver giocato alla roulette puntando sul 3 perché degli altri numeri non mi fido e dire, dopo che è uscito effettivamente il 3, “Hai visto? Avevo ragione!“.
[…] “causalmente nello Pfizer-gate gli SMS che accusavano Von Der Leyen e il marito sono spariti.”
Sono spariti perché un bel giorno l’Ursula Vispa Teresa ha combinato un malestro mentre armeggiava col suo cellulare.
E che ca**o! Voi criticoni non sbagliate mai?
Benassi, bella domanda ma a cui non è facile dare una risposta. Anche se, a volte, seguire la scia dei soldi potrebbe portare buoni risultati.
Ma vediamo se sei davvero complottista 🙂
Nel caso specifico dell’annuncio che “il grande caldo non fermerà il virus“, pensi che:
a) E’ un titolo acchiappaclick, fatto per attrarre visualizzazioni (dunque moneta).
b) E’ un modo per spaventare la gente per vendere più vaccini per arricchire BigPharma.
c) E’ un modo per spaventare la gente per instaurare una dittatura sanitaria e il controllo mentale della popolazione (e vendere più vaccini per arricchire BigPharma).
d) E’ colpa di Bill Gates.
e) Altro, specificare.
Anch’io, non credere… E finora non ci sono dati che mi fanno pentire di non avere fatto il vaccino Covid.
Lo stesso ragionamento può essere applicato alla smania di tenere alta l’attenzione sull’aumento della positività ai test COVID. Che c’è anche chi dice che spesso si è positivi al COVID anche se in realtà hai un raffreddore o una più banale influenza del vecchio tipo. Fai paura = la gente si vaccina
Non dimentichiamo che a inizio campagna vaccinale l’UE ha fatto accordi per acquistare fino a 2,3 miliardi di dosi: quanti abitanti ha l’Europa?
… e causalmente nello Pfizer-gate gli SMS che accusavano Von Der Leyen e il marito sono spariti.
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/qanda_20_2390
Ovviamente la penso come Balsamo , bella la correlazione della margarina nel Maine , e ce ne sono tante altre , come l’aumento della diagnosi di tumori nelle fasce di età relativamente giovani , l’aumento delle demenze , e di tante altre cose che derivano da un’infinità di cause..Chiaro che se sono concentrato sulle punture delle zanzare come causa primaria , anche i tumori , e il diabete saranno colpa di quello..Una cosa diversa che mi preoccupa molto è questa : 50 anni fa’ la gente si faceva molto i cazzi suoi , e se pioveva molto non c’era verso di convincerla che piovesse poco..Oggi ogni giornalista / youtuber che si propone come nuovo messia e viene ad insegnare al tuo culo a cagare , viene accolto con grande considerazione e rispetto , e le sue verità rischiano di diventare degli assiomi..Qualcuno si è accorto di come è facile alzare ondate di “ansia” nella ggente , e sfrutta titoli e contenuti volutamente ansiogeni per ottenere visibilità e clicks..Quando vedo che cosa molti wannabe di youtube propongono come il “verbo” ai nostri ragazzini ( ti insegno “il trucco” per diventare ricco , ti insegno “il trucco” per conquistare tutte le ragazze… penso che siamo pesantemente manipolati da un meccanismo che sfrutta la nostra ansia e la nostra stupidità per manipolarci pesantemente.
Tutti devono portare la pagnotta sul tavolo di cucina, però (da complottista quale sono) mi domando, è solo un bisogno primario, la fame è brutta, le bollette van pagate, oppure c’è anche qualche altro intento (trasversale) un pò nascosto ma che comunque crea preoccupazione?
Balsamo, su questo posso solo darti ragione.
Benassi, anche i giornalisti tengono famiglia.
E, in questo, trovo che chi scrive sui “media principali” e chi su “quelli alternativi” abbia molto in comune.
La voglia di fare informazione in quanto tale, sè persa per strada da mò secondo me. E il pubblico non è del tutto estraneo alle cause di questo fenomeno.
“sono ben felice della mia scelta”
Parmeggiani, mi fa piacere saperlo anche se sono un pò invidioso: io, invece, le mie scelte le metto sempre in discussione. Specie di fronte a dati nuovi anche e soprattutto se contraddicono la mia esperienza.
“Direi che comunque la coincidenza temporale per me è sufficiente”
Per me no, necessaria ma non sufficiente. Altrimenti dovrei credere che il consumo di margarina favorisce i divorzi (ma solo nel Maine, vedi https://www.datasciencecentral.com/spurious-correlations-15-examples/)
L’ho già detto: correlation is not causation.
Tra parentesi, anche il metodo con cui sono stati stimati gli eccessi di mortalità nello studio è stato criticato, per cui gli aumenti citati sarebbero solo presunti. Non l’ho analizzato così in dettaglio, non posso quindi confermare nè smentire, magari può essere un buon spunto per te per rileggerlo.
“Forse, per motivi che non riesco ad immaginare, nessun dato ufficiale fornisce la relazione diretta tra la morte e lo stato vaccinale?”
Mi sembra di leggere tra le righe qualche allusione, ma la spiegazione può essere molto semplice anche se sgradita (quindi falsa a priori).
Anche in questi giorni girano annunci: il grande caldo non fermerà il virus.
Balsamo,
stai tranquillo che sono ben felice della mia scelta 🙂 Confermata dalle esperienze personali nel mio giro di conoscenze, e da quello che leggo in giro.
E’ un dato di fatto che la campagna vaccinale è stata dettata e spinta più da motivi politici che da motivi effettivi sanitari. Per quale motivo ci sono personaggi e media che continuano ad alimentare il terrore mettendo mettendo titoli quando la “positività” al test PCR del covid aumenta in questi oggi di uno zero virgola, ed è comprovato che ormai la pericolosità del virus è pari a quella di un raffreddore?
Lo studio ritirato non “dimostra”, ma mette in relazione l’aumento dell’incidenza dei tumori, con l’inizio della campagna vaccinale, e quindi NON dell’inizio della pandemia. C’è una bella differenza. Forse, per motivi che non riesco ad immaginare, nessun dato ufficiale fornisce la relazione diretta tra la morte e lo stato vaccinale? Direi che comunque la coincidenza temporale per me è sufficiente.
Marcello, l’articolo a cui ti riferisci è quello da te linkato?
Parmeggiani, a due anni dalla fine (in pratica) della pandemia, sei ancora alla ricerca di prove improbabili (*) che confermino la tua scelta ?
Ma perché ? Non è che, sotto sotto, di questa scelta non sei poi così convinto ? 🙂
(*)
Tali ritengo una lettera di un sindacato (non si sa quanto rappresentativo, fondato nel 2022, che dal primo minuto non ha fatto altro che contestare di base ogni provvedimento di contrasto alla pandemia) che, al di là di un mare di considerazioni assai discutibili, in sintesi chiede ciò che la legge già prevede.
E uno studio, ritirato, che secondo te dovrebbe dimostrare che “le persone che hanno fatto il vaccino mRNA incorrono in tumori più frequentemente degli altri“.
Ma che fra i “non ben comprovati motivi“, ad esempio e banalmente, non ha in ingresso alle sue analisi statistiche lo status di vaccinato. Quindi, utilizzando lo stesso ragionamento degli autori, si potrebbe affermare anche l’esatto contrario, ovvero che sono i non vaccinati che “incorrono in tumori più frequentemente degli altri“.
Anche la tua posizione (giustamente) critica nei confronti dei “media principali” ma non altrettanto verso “quelli alternativi” meriterebbe approfondimento…
Leggevo interessato l’articolo, ma quando sono arrivato a:
In effetti, quella dei vaccini a mRNA è una lunga storia di ricerca di base. Covid-19 ha permesso di impiegarli con efficacia a larga scala…
ho lasciato perdere.
Se uno studio nega l’evidenza e si basa su dati funzionali allo studio stesso, tralasciando quelli oggettivi, non è più uno studio ma propaganda.
E di propaganda ne ho pieni i coglioni. Non so voi…
Parmeggiani, mi auguro che tu possa vivere più serenamente senza questo patema d’animo che ti tortura.
Se hai tempo, leggiti questo.
“Gli atleti sono a rischio particolarmente elevato. Hanno da due a quattro volte più probabilità di avere la morte cardiaca improvvisa rispetto alla popolazione generale”.
.https://www.biotronik.com/it-it/patients/health-conditions/sudden-cardiac-death#:~:text=Ogni%20anno%2C%20si%20verificano%2050,di%20tutti%20i%20decessi%20cardiovascolari.
Ah, leggi anche la DATA dell’articolo, fatti una domanda e datti una risposta.
Poi leggi questo: https://www.google.com/amp/s/tg24.sky.it/salute-e-benessere/2024/04/19/vaccino-covid-effetti-collaterali-morte/amp
… altrettanto evidente quindi è che quel sindacato di polizia è composto da no-vax 😉
Beh, allora vuol dire che è “casuale”, anche se statisticamente rilevante, che le persone che hanno fatto il vaccino mRNA incorrono in tumori più frequentemente degli altri…
Però anche se non c’è la pistola fumante sono contento di non averlo fatto.
Ma le malattie oncologiche non c’entrano nulla con le “morti improvvise” : di tumore non si muore “improvvisamente” , ma dopo lunga malattia.
.
L’unico legame fra le due cose e’ il tentativo ( malriuscito) di dire che il vaccino anticovid faccia male a qualcosa a caso.
Studi epidemiologici? Bastano analisi statistiche, e basta volerle fare…
Vedi questo studio giapponese
https://www.cureus.com/articles/196275-increased-age-adjusted-cancer-mortality-after-the-third-mrna-lipid-nanoparticle-vaccine-dose-during-the-covid-19-pandemic-in-japan?authors-tab=true#!/
che, dopo essere stato pubblicato e peer-reviewed è stato ritirato… dall’editore , per non ben comprovati motivi
Sulle “fonti alternative” spiegano anche perche’ negli studi epidemiologici ufficiali queste morti “da vaccino” non emergono , o sono dovute ad altre cause ?
A proposito di vaccini…
E’ notizia di pochi giorni fa, stranamente non diffusa dai media principali, ma solo da quelli alternativi, che il sindacato di polizia OSA ha inviato una lettera alla Meloni per chiedere chiarimenti sulle “morti improvvise” post-vaccino COVID
https://osapolizia.com/polizia-di-stato-morti-invalidita-ed-umiliazioni-abbiamo-scritto-al-presidente-del-consiglio-ed-alle-istituzioni/
E anche in altre parti del mondo qualcuno comincia a farsi domande… ma guai a parlarne
Capitalisti di merda !
L’influenza , la poliomelite , la dengue , la malaria , l’epatite a/b e la meningite bisogna farsele , possibilmente portandone a vita le conseguenze nel corpo ; almeno non regaliamo questi 30 euro a Big Pharma.
Alla peggio che cosa puo’ succedere ?
Che ci ammaliamo ?
.
Ecchissenefrega quei 3/4000 euro di spese di degenza se le accolla lo Stato e nculo a loro..
Ho letto che presto ci sarà un vaccino contro la fame.
Si sta molto meglio senza quel senso di fame che durante la giornata di assale. Molto fastidioso. Perchè perdere tempo a mangiare! Quell’oretta di pausa pranzo, meglio impiegarla a lavorare produrre!
Che ce ne frega di quella bella sensazione di gustarci un cibo, dell’acquolina che ci viene in bocca al pensiero di assaporarcelo, di mangiarcelo. Tutta cazzate e perdita di tempo.
Poi si risparmia in tante altre cose: non si consuma acqua per lavare le stoviglie, non servono certi detersivi, non si consuma energia, gas , elettricità per cucinare, Non serve il frigorifero per conservare gli alimenti. Non si produce più carne quindi non più allevamenti inquinanti senza rispetto per gli animali. Non serve più l’agricoltura quindi niente chimica nei terreni. Finalmente tutti i terreni saranno buoni per cementificare alimentando l’edilizia.
Eliminata con una piccola e semplice punturina la fame nel mondo.
Quante cose può fare un vaccino e questi non vax che la durano e rompono i coglioni.
Matteo (47), infatti è quello che dicevo in uno dei miei precedenti commenti: l’industria farmaceutica ha come obiettivo il profitto, non la salute della popolazione. Gli Stati Uniti sono fondati sul capitalismo, i risultati lo dimostrano (perché chi non ha un lavoro non ha un’assicurazione medica, e se cerca di curarsi a proprie spese si trova di fronte a prezzi insostenibili, tra l’altro molto più alti di quelli negoziati dalle assicurazioni). Poi, i dati statistici che hai riportato forse si riferiscono all’intera nazione, ma tra stato e stato ci sono differenze notevoli. Il Minnesota è uno dei più democratici e civili: tra i segni di civiltà ci metto anche questa cosa, che gli studenti sono vaccinati contro l’influenza, nel senso che le famiglie non sono prese da pregiudizi antiscientifici o altre sciocchezze, sono d’accordo con le campagne vaccinali, fanno vaccinare i ragazzi e ne fanno un successo per il bene di tutti. E comunque… io poi sono tornato in Italia 🙂
Cominetti, un’epidemia di influenza può essere molto letale. E a parte questo, si vive meglio senza.
Possiamo dunque parlare di “abuso di vaccinazione” nel caso dell’anti-influenzale per gli studenti? Sulla base della mia esperienza (che vale per quello che vale) direi proprio di no.
Francamente non lo so, come non sapevo che la vaccinazione antinfluenzale in Minnesota fosse gratuita d’altra parte, e se ne può discutere.
Comunque fossi una statunitense (non ho i dati per il Minnesota) sarei più propenso a spendere i miei soldi per migliorare il tasso di mortalità infantile (più del doppio di quello italiano), o l’aspettativa di vita (di 5 anni inferiore alla nostra) che del virus dell’influenza
È uscito un vaccino russo-cubano che evita di prendere le storte alle caviglie. Lo sapevate? E pure uno, messo a punto dalla Royal University of Abu Dhabi contro gli errori grammaticali in swahili.
Visto che c’è chi si vaccina contro l’influenza (L’INFLUENZA!?) perché non correre in massa (=gregge. Al fine di conseguirne l’immunità di…) a farsi questi due vaccini? Visto anche che la Ultima Esperanza Unlimited li propone in cocktail presso gli hub cittadini con festa birra & salsicce paghi due-mangi uno.
Io non sono contro i vaccini in generale e credo nella loro validità medica e sociale, ma un po’ di buonsenso, no, eh!?
Matteo (42), nel Minnesota (e non vale sicuramente per tutti gli Stati Uniti) il vaccino anti-influenzale tra gli studenti delle scuole pubbliche è distribuito gratuitamente. Questa è la mia esperienza. Quando andavamo ai colloqui coi professori c’era un banchetto all’ingresso della scuola e l’infermiera (nelle scuole pubbliche, in Minnesota, c’è l’infermieria) ti chiedeva se volevi per il bambino un free shot. Altrimenti potevi andare da CVS ed era comunque coperto dall’assicurazione. E come ho detto funzionava, eccome se funzionava. Anche per uno svolgimento più lineare, senza continue assenze, delle lezioni a scuola, e con meno problemi per i genitori (occuparsi di un figlio malato di influenza è un gran problema per coppie di genitori che lavorano entrambi ecc.). Voglio dire, come scrive più sotto giustamente Balsamo, la morte è la conseguenza più grave, ma non è l’unica conseguenza. Possiamo dunque parlare di “abuso di vaccinazione” nel caso dell’anti-influenzale per gli studenti? Sulla base della mia esperienza (che vale per quello che vale) direi proprio di no.
Matteo , ma prima di dire qualcosa ci pensi mai un paio di secondi ?Ti guardi mai nelle mutande ?.Un vaccino antinfluenzale costa 17 euro in farmacia : con il lavoro di stamattina ne ho comprati 8.Meglio farsi una settimana a letto o fare morire il nonno , eh ?
@ 40Una volta ho parlato con il responsabile di un centro diagnostico dell’ospedale Auxologico , e gli ho fatto delle domande su questo tema..I centri medici diagnostici / ospedalieri hanno un grosso problema finanziario perchè lo Stato è un cattivo pagatore.Per vedere i soldi di una visita che un paziente fa con il SSN , passano semestri o anni , e la comune gestione finanziaria ne soffre..La soluzione che si adotta è che l’ospedale stabilisce per il 2024 , N visite convenzionate , non una di più e le “spalma” su un anno.Le visite disponibili ogni mese vengono rapidamente esaurite , e rimane un “vuoto” di assistenza specialistica che viene riempito con le “visite solventi”..Come ebbe modo di dire qualche giorno fa’ il ministro Giorgetti in tema “adeguamento ecologico dell’efficienza delle abitazioni” è molto più facile dire che bisogna fare qualcosa che non trovare i soldi per farla , perchè ognuno sostiene che sia tutto facile se i soldi ce li mette qualcun’altro.Un esempio ?La retta mensile per il ricovero di un anziano non autosufficiente in una RSA è di circa 3500 euro.Noi quanto pensiamo di versare allo stato per la nostra sanità ?100 euro al mese ?
Si, infatti in Minnesota ti spingono a farti il vaccino (magari a tue spese) proprio per la gran cura, attenzione ed efficacia del servizio sanitario pubblico degli Stati Uniti.
Sicuro, come che Expo se va bene non capisce niente.
Paradossalmente un vaccino profilattico è la migliore forma di “economia dei costi” per un SSN.Una platea di trattati con un vaccino profilattico , i.e. un antinfluenzale , in larga parte non si ammala , e comunque soffre meno la malattia e sputazza molti meno germi a destra e a manca creando meno problemi epidemici alla salute pubblica..Il concetto che descrive Claudio nella sua esperienza in Usa è noto come : “Immunità di gregge” , ed è nato in ambito medico , non in ambito economico / comparaggistico / truffaldino.
Ma se l’ha prenotavi privatamente la facevi al massimo dopo 8 giorni.
8 mesi
contro
8 giorni.
E poi dicono che la medicina pubblica non la vogliono distrugere.
Premessa: non sto mettendo in dubbio l’efficacia e la necessità dei vaccini in generale, né l’ho mai fatto.
Ma l’uso (e l’abuso) si.
Però mi sembra abbastanza evidente che sia in atto una tendenza decisamente forte a spingere molto, moltissimo e forse troppo sui vaccini.
E mi chiedo perché.
Non ho idea se le percentuali di Giuseppe siano corrette e quale sia la spesa effettiva, però, insisto, spendere i soldi per campagne pubblicitarie su radio e TV mentre la sanità è evidentemente in pezzi e si continua a tagliare mi pare sospetto (apropò: quanto è stato speso? Sono compresi nel conteggio?)
Peraltro il tuo link pare proprio andare in quella direzione
Quanto alle esperienze personali, non metto in dubbio quanto scrivi Claudio: io però mi sono sempre fatto le mie belle influenze, ho sputacchiato germi in giro, tutti quelli che conosco sono stati influenzati e non conosco nessuno che sia morto di influenza. Basta per dire che l’influenza non uccide nessuno, che quindi non è un problema e che il vaccino antinfluenzale è inutile?
Voglio dire che la questione è complessa, che non esistono risposte/soluzioni semplici e che vanno considerati bene tutti gli aspetti.
Nel frattempo, mentre si aspetto il vaccino antimelanoma, io ho un nevo il cui aspetto non mi piace, ho provato a prenotare una visita dermatologica con il SNN a Milano e me l’hanno proposta a 8 mesi
Matteo, non ha valore statistico, ma questa è la mia esperienza coi vaccini anti-influenzali: le scuole americane spingono molto affinché gli studenti siano vaccinati. I primi anni io e mia moglie eravamo un po’ resistenti. Poi ci siamo resi conto che in quelle scuole non si ammalava nessuno, mai. Sarà un caso? Sarà stato il clima (Minnesota: continentale/”siberiano”)? Una volta tornati in Italia, abbiamo ripreso con la solita storia che i bambini si ammalano, e con loro, spesso, i genitori e i nonni. Ora, chiedo (seriamente), c’è qualche controindicazione a vaccinare i bambini contro l’influenza? Se non c’è, ti assicuro che il risultato si vede. PS: abbiamo vaccinato i bambini solo una volta, in pratica siamo stati dei free rider, lo scetticismo è duro a morire 🙂
@34
Matteo, per le note stridenti vedi più avanti.
La risposta alla tua domanda la dava subito dopo il medico, ma non l’ho riportata perché non faceva ridere.
Ti fissi, inoltre, ancora una volta, con la morte come conseguenza ultima: certamente è la più grave ma non è l’unica.
“non ho alcuna base documentale per affermarlo, ma”
Ci sarebbero i rapporti OsMed, almeno per la nostra italietta.
Nel 2019 tutti i vaccini hanno rappresentato l’1.84% della spesa farmaceutica totale italiana.
In particolare, gli antinfluenzali hanno rappresentato lo 0.27% del totale (se ho fatto bene i conti).
Naturalmente questo non ci dice quanto i vaccini siano profittevoli per BigPharma, nè quanto essa riceve in finanziamenti per svilupparli.
Però ci può dare qualche indicazione sull’entità del c.d. business (che, a mio modesto parere, in tempi normali risiede altrove).
Fonte: rapporto OsMed 2019.
E’ comunque vero che la pandemia ha cambiato le carte in tavola, e di parecchio. Al riguardo suggerisco questo articolo:
https://altreconomia.it/due-anni-di-profitti-record-per-le-multinazionali-farmaceutiche-dei-vaccini-anti-covid-19/
che potrebbe essere un buon spunto per un prossimo T&T.
Sisi, Expo, ne sono sicuro. Certo.
Proprio di questo stavamo parlando
Perche’ quando si studia un vaccino non si studia per prima cosa il suo valore profilattico ( o terapeutico ) ?
Quanti malati di tumore sono morti , malgrado li abbiano curati con le migliori cure ortodosse ?
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Allora buttiamo nel cesso le cure e gli diamo un’orzata ?
“Disse il paziente al medico: “Dottore, ma è proprio necessario… “
Vedi Balsamo la domanda dovrebbe essere ” se nonostante tutti i vaccini ho sempre preso l’influenza ogni anno e magari 2 volte l’anno, è proprio necessario il vaccino?”
Oppure quanti son i morti per influenza normale ogni anno e quanti di loro sono vaccinati?
Domande che mi pare non ci siano o siano estremamente in sottotono, perché non le ho mai sentite.
Però tutti gli anni ho sentito alla radio e alla televisione la pubblicità per vaccinare gli anziani e i bambini a carico del SSN.
La senti la piccola nota stridente, che in un qualche modo sottile sembra suggerire che, forse, magari, ecc.? O la sento solo io ed è complottismo a priori?
Belkw parole e riflessioni Balsamo,ma non e sempre e solo cosi.
Il nulla può essere anche un buio inferno dove si può precipitare. Un tossicodipendente precipita nell’inferno del nulla, in un buco nero che lo attira e lo fagocita, come fagocita le stelle nell’universo. Insomma la morte.
Lascia che ti parli del nulla, quel vuoto che, nonostante la sua natura priva di sostanza, è essenziale nel tessuto stesso dell’esistenza. Il nulla non è solo l’assenza di qualcosa, ma è il fondamento su cui si ergono le meraviglie dell’universo. È lo spazio in cui nascono le possibilità, le idee, i sogni. Senza di esso, non potremmo apprezzare la pienezza della vita o la bellezza dell’esistenza stessa. Il nulla è come il silenzio che fa risaltare la melodia, il vuoto che dà significato alla forma. È il telaio su cui si dipinge il dipinto della creazione. Nel suo abbraccio, troviamo la libertà di essere chi siamo veramente, liberi dalle costrizioni del passato e delle aspettative future. Il nulla è l’oceano in cui nuotano le nostre più profonde riflessioni, il cielo in cui danzano le nostre più alte aspirazioni. In esso troviamo la calma, la pace, la possibilità di rinascere ogni giorno. E così, con gratitudine, celebriamo il nulla, poiché è nel vuoto che troviamo la pienezza della vita stessa.
No, aspetta un momento…
Forse è proprio come dici tu: sei duro di comprendonio 🙂
Balsamo, ho sempre trovato ogni tuo commento come un lungo (breve se paragonato a Crovella) giro di parole per arrivare a niente.
Forse sono io duro di comprendonio ma nei tuoi interventi non c’è nulla.
Disse il paziente al medico: “Dottore, ma è proprio necessario continuare con questo vaccino antinfluenzale che faccio da anni ? Mi sembra inutile, sono anni che non prendo un’influenza…”
Trovo che sia una buffa semplificazione considerare i valori limite (tipo quello del colesterolo, o la tolleranza (?) ai campi magnetici) come discriminanti bianco/nero: inferiore=buono, superiore=cattivo. E altresì considerarli come immutabili (neanche fossero le Tavole della Legge di Mosè), che se qualcuno si azzarda a toccarli allora c’è per forza qualcosa sotto.
Guardarsi attorno va bene, ma servirebbero anche gli strumenti per comprenderla, la realtà 🙂
P.S. Non sto negando l’esistenza del malaffare e della malasanità, anzi. Come in tutte le attività umane c’è sempre una percentuale di marcio. Tuttavia…
Eh, signora mia, non ci sono più i complotti di una volta! 🙂
in Toscana si dice:
“chi ce l’ha più lungo, se l’ho tira”.
Matteo, non saprei e forse hai ragione. Sicuramente il Covid ha cambiato un po’ le cose, io mi riferivo però a quando i prodotti di successo erano Viagra o Humira.
“Basta considerare, per semplicità, quali siano per questa industria le opportunità di business più redditizio – sicuramente tutto ciò che è legato all’invecchiamento, e molto ma molto meno i vaccini – per fare piazza pulita della maggior parte dei commenti…”
Beh, beh, beh Claudio, non ho alcuna base documentale per affermarlo, ma credo che il business dei vaccini (per gli anziani ma non solo) ogni aututnno straconsigliati dai medici come quello abbastanza inutile dell’influenza…
Credo cmq che il vero business per le aziende farmaceutiche è quello di riuscire a “curare” con farmaci le persone sane (come scrive Migheli, ma ci sono moltissimi altri esempi)
#24 Marcello, non sarà un caso che in Argentina abbiano mantenuto il vecchio parametro del colesterolo (max 240 mg/dl), in quanto sono i maggiori produttori di carne al mondo?
Non voglio aprire altri fronti, come l’uso dei nuovi anticoagulanti orali al posto del buon vecchio Coumadin (costo medio annuale 40 € vs 1000 €); o il crescente uso dei nuovi ipoglicemizzanti (costo annuale superiore a 2,000 €), che nella migliore delle ipotesi abbassano il rischio assoluto di un evento cardiovascolare maggiore dal 10 all’8%; o gli inutilissimi inibitori delle colinesterasi nelle demenze; e via di questo passo.
Sono d’accordo con te sul doversi sempre guardare attorno razionalmente e non buttare il cervello all’ammasso, anche quando (come nei casi citati) sono purtroppo battaglie perse.
Per i parametri italiani il mio colesterolo supera di poco la soglia massima. Mi faccio le analisi ogni anno in Argentina, dove i parametri sono più bassi e va tutto bene.
L’esempio della vitamina D è simile a quello per cui qualche anno fa si sono alzati i parametri di tolleranza umana ai campi magnetici in vista dell’installazione di moltissime antenne per l’allora futuro 5G.
Non è complottismo ma guardarsi attorno.
Poi sul fatto che certi argomenti siano seri e altri lo siano meno, chi fa da giudice assoluto?
#19 e #20: che le modifiche dei parametri “normali” (la “normalità” si valuta sulla base della distribuzione gaussiana dei valori all’interno di una popolazione di studio) siano a volte state effettuate in modo poco legato a evidenze scientifiche e spinte invece da interessi commerciali è cosa nota. L’esempio più eclatante degli ultimi anni è quello della vitamina D, i cui parametri di normalità sono stati arbitrariamente alzati dall’oggi al domani del 50% (da 20 a 30 ng/ml), a seguito delle pressioni della Endocrine Society americana (presieduta all’epoca da un medico detentore di azioni sia di case farmaceutiche sia di case produttrici dei costosi kit per la determinazione dei valori plasmatici). Il risultato è che (1) la maggioranza assoluta della popolazione mondiale è divenuta carente di vitamina D, inclusa quella italiana (saremmo nel “paese del sole”, dove la provitamina D dovrebbe attivarsi spontaneamente per effetto dei raggi UV); (2) nel nostro paese, in cui non vige l’obbligo per legge di addizionare di vitamina D gli alimenti, la spesa pubblica farmaceutica per la vitamina D (complice la messa in commercio di preparati costosissimi, prodotti da una ditta italiana che ha il monopolio del mercato) è ai primi posti.
Tutto questo ovviamente è noto solo agli addetti ai lavori.
@ Claudio
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Sono d’accordo con gran parte delle affermazioni.
Expo, sarà che il tuo nickname è un po’ ubiquo, ma tu se non sbaglio sei quello che sostiene che i laboratori cinesi fabbricano virus… e cosa c’è di più complottista di questo.
In realtà, per affrontare una discussione di questo tipo, bisognerebbe quantomeno mettersi d’accordo su alcuni principi di base. Sul fatto che l’industria farmaceutica insegua il profitto, né più né meno che ogni altra industria di questo mondo, penso che siamo d’accordo. Forse ci mette d’accordo anche il principio che, almeno in parte, non dovrebbe essere così.
Detto questo, io credo che sia tutto legittimo – compresa la tua affermazione sui laboratori cinesi – ma che, ragionevolmente, tutti quei sospetti che sono veramente campati in aria dovrebbero essere esclusi da una discussione seria. Basta considerare, per semplicità, quali siano per questa industria le opportunità di business più redditizio – sicuramente tutto ciò che è legato all’invecchiamento, e molto ma molto meno i vaccini – per fare piazza pulita della maggior parte dei commenti… i commenti di quelli che si vantano delle proprie scelte, di quelli che sono stati più furbi, di quelli che hanno il cugino AD e lo zio morto di Covid, ma sono sicuri che non era Covid: a questi io dico che sarebbe anche venuto il momento di voltare pagina. Se hanno qualcosa di sensato da dire sulla scoperta di cui parla l’articolo, lo facciano. Per tutto il resto, grazie, lo sapevamo già.
@ 19Questo è un tema diverso e più :”delicato”.Non credo ci siano dubbi sul fatto che avere una glicemia a 60 sia meglio che averla a 100 , però le contestazioni a questo “alzare l’asticella” a favore di fatturato sono legittime.
Stamani a Radio Capital dicevano che a proposito degli esami di controllo anche quelli di routine, stanno cambianto i parametri per affermare quando una persona è o non è ammalata,o comunque ha qualche problema, ad esempio il valore del colesterolo. Forse perchè abbassandolo si vendono poi più farmaci e/o sopratutto integratori?
Quello che intendevo dire io è che se tu abbandoni un procedimento scientifico di validazione di qualsiasi cura , allora ti puoi “bere” di tutto , e ho fatto l’esempio dell’omeopatia , che sembra “vada via come il pane” malgrado a livello scientifico non siano dimostrati ne gli effetti benefici , ne tantomeno il meccanismo di azione..Dal mio punto di vista la ricerca scientifica applicata si fa se è remunerata : se domani esce un prodotto per curare la demenza di Alzheimer e costa troppo , se posso lo compro per curare un congiunto , ma non ribalto lo schema eziologico dicendo che è il giro di soldi che fa venire l’Alzheimer.
Nessuno, inclusi i massimi complottisti, si oppone a nuove cure e scoperte mediche, ma quando l’equazione “facili e enormi guadagni stanno a cure diffuse” ci si dovrebbero porre delle domande e ci si dovrebbe interessare oltre la superficie. Mi viene in mente il caso Di Bella.
Infine il paragone con l’omeopatia è da Carosello. Ho perso due cari amici che mentre si curavano convinti con l’omeopatia il male avanzava non dando più tempo per intervenire con cure tradizionali che magari avrebbero avuto efficacia…
Curarsi con l’omeopatia va bene se si è sani. Almeno questa è la mia esperienza.
Expo, ho come l’impressione che per come scrivi e per cosa scrivi, tu sia spesso ubriaco.
Mi informo in maniera varia e senza pregiudizi. Mi guardo intorno e vado sempre a fondo di ogni cosa che mi riguarda. Comunque sono felicissimo di non essermi vaccinato “contro” il covid
E fai molto bene a non essere “tonto” , ma perche’ gli altri , i farmaci vaccinali , devono essere sinonimo di “Oro colato” , pregiudizio e “tonteria” ?
In fondo esiste un procedimento ragionevolmente scientifico per capire se un farmaco funziona ( pensa all’omeopatia.. ) ,e se ha effetti collaterali accettabili.
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Il tutto senza avere intuizioni folgoranti o essere l’eremita sulla montagna che schifa il mondo malato.
Perdona, Grazia, ma “raggiungere la guarigione” non significa che una malattia non possa ripresentarsi.
Pensa al semplice raffreddore, ad esempio.
Nel caso specifico, lo scopo è proprio quello di ridurre la probabilità di una nuova manifestazione della malattia, che, sempre nel caso specifico, l’osservazione e le statistiche ci dicono che (purtroppo) può ricomparire in una certa quantità di casi.
Obbiettivo del trial è quello di scoprire (statisticamente) se il nuovo trattamento riduce oppure no (e di quanto) questa probabilità.
Non comprendo, infine, cosa intendi con la frase “non c’è bisogno di alcunché che ti mantenga, invece, ammalato“.
Sai, Expo, mi va solo di raccontarti che a seguito di una grave perdita nella mia famiglia ho ribaltato la mia vita in pochissimo tempo.
E quindi sì, per me è molto facile eliminare le cause che possono portare ad ammalarsi, basta essere vigili – come ha scritto Marcello.
Ma siccome la maggior parte degli individui è immerso nei doveri e si è scordato che l’unico scopo della vita è mantenere la vita stessa al meglio, si rimane nel frullatore per sempre, senza saperne uscire.
A ciascuno il suo, direi.
E siccome ho trascorso una meravigliosa giornata in montagna, lascio questa (inutile) conversazione e mi dedico ad altro.
Giuseppe, le recidive sorgono quando una malattia non è risolta, altrimenti a casa mia si raggiunge la guarigione e non c’è bisogno di alcunché che ti mantenga, invece, ammalato.
Farsi domande è un’ottima cosa, ma, spesso, il problema sta nelle le risposte.
Perché il pregiudizio di conferma, che ci fa vedere solo ciò che convalida il nostro pensiero, può essere un condizionamento molto forte, ed è difficile rendersi conto di esserci caduti dentro con entrambi i piedi.
Specie se abbiamo tanta confidenza in noi stessi.
Enri, sono infinite le cause che portano gli individui ad ammalarsi, dallo stress a un trauma subito, dall’inquinamento delle acque nella zona in cui si vive al contatto diretto di agenti altamente nocivi.
Mi riferisco al tunnel di chemio, radio, sperimentazioni che nella mia esperienza non hanno mai portato alla guarigione completa.
Perdona, Antonio, ma come si fa a indurre immunità a una patologia che si è contratta?
Macché complotti. Non avete capito una mazza.
Sospettare e farsi domande è sinonimo di sale in zucca.
Prendere tutto per oro colato è da tonti.
Non seguo filoni informativi main stream né di controinformazione.
Mi informo in maniera varia e senza pregiudizi. Mi guardo intorno e vado sempre a fondo di ogni cosa che mi riguarda.
Comunque sono felicissimo di non essermi vaccinato “contro” il covid. Cosa che mi dicevo all’inizio della pandemia che non avrei fatto assolutamente e che non ho fatto naturalmente, senza costrizioni o ripensamenti.
Chi si è vaccinato ed è felice, buon per lui.
So che morirò ma spero il più tardi possibile perché in questa vita ci sto bene. Vi sembra strano?
@1
“…solitamente si assume un vaccino per prevenire una patologia…”
Ciao Grazia,
forse ti è sfuggito, ma l’articolo parla esplicitamente di “prevenire eventuali recidive” (e metastasi). Ovvero, di ridurne la probabilità di insorgenza. Quindi si tratta proprio di prevenzione.
Sempre che il trial di fase III confermi quello di fase II.
@5
“Beati quelli che pendono dal telegiornale”
Fra pendere dal telegiornale o pendere dalla c.d. controinformazione di canali tipo Byoblu o quello di Silver Nervuti (tanto per non fare nomi 🙂 ), non saprei davvero cosa sia peggio.
Anzi, no: forse è meglio il telegiornale. A veder complotti dappertutto si deve vivere veramente male, secondo me 🙂
@ Marcello
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Non so se sono io quello che :”pende dal telegiornale” , ma non credo ci sia scelta.
Cosa me ne faccio di un perenne sospetto , spesso neanche troppo fondato ?
Muoio lo stesso , magari male , piuttosto pago per quello che sembra un miracolo e mi inculerammo i soldi , pace.
Non sono certamente un esperto, ma permettete che la vicenda covid & vaccini ha messo un bel po’ di sospetti in tutte le persone pensanti. Gli enormi interessi economici che stanno dietro la facciata da “benefattori” delle industrie farmaceutiche, fanno sempre sospettare anche dell’onestà di certa scienza.
Ho avuto un cognato che era AD di un’importante farmaceutica francese e l’ho sentito fare dei discorsi da far accapponare la pelle. Meno male che mia sorella l’ha mollato, ma il problema della diffidenza rimane.
Beati quelli che pendono dal telegiornale, loro si che se la godono sempre.
@2
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Concordo con Antonio.
Con il Covid 19 i vaccini a rna messaggero hanno avuto un forte impulso , e si stima che entro il 2030 avremo diverse armi vaccinali in piu’ contro diversi tipi di tumori.
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Grazia
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Capisco che tu non lo faccia apposta , e che la tua critica sia genuina , ma mi fai salire il crimine quando dici :” eliminare le cause” come si trattasse di ordinare un panino.
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Ho amici che fanno i ricercatori in quest’ambito e cercano di risolvere problemi di grande complessita’ , perche’ credi che eliminare le cause sia facile , e addirittura che non lo si faccia per guadagnare ?
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A prescindere da quello che e’ stata la nostra esperienza , il cancro colpisce anche animali che vivono in condizioni di estrema naturalita’ , e se non li vediamo soffrire e’ perche’ gli animali spazzini fanno il loro lavoro.
Un gatto in natura campa 4/5 anni , la mia gatta ne ha 18 , queste cose dovremmo metterle sulla bilancia.
“ si preferisce non eliminare le cause ma far entrare milioni in tunnel”
cioe?
Grazia, vaccino è qualsiasi preparato biologico in grado di fornire una immunità acquisita attraverso l’attivazione specifica del sistema immunitario nei confronti di un determinato antigene. Se questo appartiene a un agente infettivo, si parla di vaccino profilattico; se è un antigene tumorale, si parla di vaccino terapeutico.
Sebbene non sia favorevole a questo tipo di pratica, convinta che il benessere non provenga dai farmaci, mi risulta che solitamente si assume un vaccino per prevenire una patologia (anche se molto spesso ci si ammala). Non capisco, dunque, perché questa sperimentazione abbia scelto questo nome.
Per il resto, purtroppo i tumori rientrano nei grandi business farmaceutici, quindi si preferisce mon eliminare le cause, ma far entrare milioni in tunnel spesso senza uscita.
Mi vien da pensare che viene chiamato “vaccino” per familiarità con quello per il Sars Cov 2.