(continua da https://gognablog.sherpa-gate.com/walter-bonatti-in-cima-al-mondo-08/)
Due mesi dopo la scomparsa di Walter Bonatti, come Supplemento a Panorama n. 47 del 16 novembre 2011, uscì un numero speciale di Epoca completamente dedicato alla sua figura.
Ci è parso uno dei migliori documenti in circolazione per riassumere ciò che Bonatti volle esprimere durante tutta la sua avventurosa vita. Lo pubblichiamo qui in undici puntate, con conclusione a fine ottobre 2024.
Walter Bonatti, in cima al mondo – 09 (09-11)
di e con Walter Bonatti
a cura di Emanuele Farneti
Cliccare sull’immagine per ingrandire e leggere.
(continua in https://gognablog.sherpa-gate.com/walter-bonatti-in-cima-al-mondo-10/)
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Infatti Matteo, non si può sempre generalizzare. La moneta ha sempre due facce.
Qualcuno preferisce i lato BlackRok…
“Quando non si ubica come valore e preoccupazione centrale l’essere umano…”
Attenzione però che quando si fa il contrario, cioé si pone l’essere umano come centro e misura di tutto come Ratman sembra suggerire sia giusto, possono succedere -storicamente sono successe e stanno succedendo- un’altra serie di brutture mica da ridere: ci si illude che si possa produrre ricchezza, comodità, agi sfruttando le risorse con un ciclo infinito di produci-consuma-scarica, si basa la società sull’economia della crescita e del PIL, insomma si distrugge l’ambiente in cui si vive perché è giusto che la popolazione cresca e soddisfi i suoi “bisogni” (che spesso sono indotti, cioé falsi).
Qualcuno che ragiona su questi principi sicuramente ce lo vedo, ma ripeto non generaliziamo.
Egregio Ratman non generaliziamo, non è proprio per tutti così.
Di MW so poco , ci saranno quelli che sono sinceramente impegnati e altri che la usano per pubblicizzare la propria immagine. Qualcuno sarà/farà patrizio, qualcun’altro plebeo.
Egregio Benassi,
L’idea che il popolo, l’insieme delle persone semplici, sia una sciagura per il nostro pianeta è una delle colonne portanti della ideologia antiumanista di cui questo blog è portatore.
Aristocratico non sono io, la la combriccola di mountain wilderness che gestisce questo blog.
Bonatti era li per fare un lavoro per il quale è stato pagato. In fondo tutti ad una certa ora abbiamo i languorino della fame.
Poteva fare altro? Certo, magari il metalmeccanico, i muratore, il contadino. Invece è andato per deserti, fiumi, foreste, vulcani, montagne, isole sperdute ed esotiche. Direi meglio che alla FIAT.
Ma anche tanti che sputano sulle banche, poi lavorano in banca. Chi sa perchè…?
Ratman, te invece di che classe sociale fai parte? Della borghesia? Addirittura dell’aristocrazia?
Siamo nel 1972.
A che titolo Bonatti è lì?
È lì alla ricerca di spot esotici da narrare per una rivista che deve incuriosire il lettore.
Una rivista popolare.
Il popolo, questa amalgama orrenda che finirà per riversarsi ovunque.