Briciole “elargite” dalla TAV

Briciole “elargite” dalla TAV
(per una palestra di arrampicata indoor a Bussoleno)
di Martina Demichela

Sabato 7 settembre 2024 al Salone Polivalente di Bussoleno (TO) si è assistito a un desolante siparietto. L’evento, dal titolo “Arrampicata indoor a Bussoleno? Da cosa nasce cosa”, presentava il progetto di costruzione di una palestra di arrampicata indoor nella struttura dell’ex cinema Narciso.

Il progetto era nell’aria da qualche anno, ma non si sapeva come finanziarlo. Da qualche mese, invece, pare siano stati trovati i soldi necessari: verranno utilizzati 3,6 milioni dei 54 con cui TELT (1), tramite le compensazioni, vorrebbe comprare la complicità di undici comuni valsusini per la grande opera mortifera del Tav.

Le compensazioni sono somme di denaro elargite insieme alla costruzione di infrastrutture impattanti su un territorio, come la linea Torino-Lione, che spesso si sono dimostrate decisive per ottenere il consenso da parte delle amministrazioni comunali e degli abitanti.

Partendo dalla serata di presentazione del progetto, penso sia interessante soffermarsi su chi ha partecipato a questo evento. Iniziamo con il CAI: è curioso come la sezione locale, che dovrebbe avere a cuore le proprie montagne, non inorridisca davanti alle briciole date in cambio della loro devastazione. In realtà è curioso, ma non troppo, dato che il CAI, nonostante qualche timido tentativo di rinnovamento, continua a utilizzare una retorica nella quale la montagna è ridotta a un terreno di conquista. Questo approccio ha visto la sua massima espressione con la spedizione femminile organizzata per i settant’anni dell’ascesa alla vetta del K2 della cordata italiana costituita da Achille Compagnoni e Lino Lacedelli. È stata grottesca la volontà di celebrare una delle pagine più bieche dell’alpinismo nostrano, insistendo su una narrazione di conquista, finanziando un’ennesima spedizione tra l’immondizia, in un territorio devastato, dove le popolazioni locali sono sfruttate per sfamare la voracità degli occidentali che bramano le vette più alte del pianeta. La spedizione è stata ovviamente citata senza vergogna alcuna durante la serata.

Tra gli ospiti invitati al Salone Polivalente c’erano alcuni appartenenti alle amministrazioni comunali di Finale Ligure e Quincinetto, considerati esempi virtuosi di come l’arrampicata avrebbe incrementato il turismo locale. La palestra di Bussoleno, a quanto pare, dovrebbe dare l’impulso per seguire l’esempio di questi due comuni. Sono davvero curiosa di sapere se ci saranno sciocchi che decideranno di passare le proprie vacanze in una valle piena di cantieri per poi rifugiarsi in una palestra indoor, anche se spero che quantomeno non ci sia un incremento della piaga del turismo. Non penso ci sia nulla di virtuoso nel plasmare il luogo in cui si vive in base alle necessità di chi lo attraversa temporaneamente solo per logiche di consumo. È ormai noto quanto i processi di turistificazione riempiano le tasche di qualcuno, ma non giovino affatto ai territori in cui si sviluppano. Quello di Finale ligure è un esempio lampante: una piccola vetrina per chi viene da fuori, dove c’è chi si arricchisce sul lavoro mal pagato e sui turni massacranti di chi si ritrova suo malgrado a dover campare nell’indotto del turismo e dove non c’è più nemmeno un centimetro quadrato che non sia messo a profitto.

Tra coloro che sono stati invitati alla serata c’era anche il presidente dell’associazione sportiva Bside, che gestisce una palestra indoor a Torino e che dovrebbe anche prendere in gestione la struttura di Bussoleno. Trovo vergognoso che chi si professa amante della montagna e delle attività che la attraversano decida di partecipare a un progetto reso possibile dai fondi provenienti dalle compensazioni date per un’opera che sevizierà un’intera valle. Come se non bastasse, non si tratterà di una mera partecipazione: l’associazione sportiva Bside avrà un profitto da questa palestra, che non sarà un luogo fruibile gratuitamente. Oltre al danno, anche la beffa.

Chi ama l’arrampicata sicuramente vorrebbe un luogo dove allenarsi nelle giornate piovose o alla sera quando il sole tramonta presto, ma ciò che ci si può augurare è che chi realmente ama toccare la roccia delle pareti, camminare tra prati e boschi e sentire l’odore della neve non ceda a questo compromesso e si opponga a questo progetto. Le compensazioni sono le briciole lanciate dalle stesse mani che vogliono devastare e martoriare la Valle di Susa. Mi auguro che per chi attraversa queste montagne esse valgano di più di una presa di plastica su un muro di cemento.

Nota
(1) TELT (Tunnel Euralpin Lyon Turin sas) è una società binazionale, giuridicamente di diritto francese, di proprietà al 50% dello Stato francese e al 50% delle Ferrovie dello Stato Italiane con sede a Le Bourget-du-Lac, nel dipartimento della Savoia in Francia, con lo scopo di progettare, realizzare e successivamente gestire la sezione transfrontaliera della futura linea ferroviaria Torino-Lione che fa parte del corridoio delle reti ferroviarie europee TEN-T. A seguito dell’accordo tra i governi di Italia e Francia, il mandato di gestione è di 99 anni.

Briciole “elargite” dalla TAV ultima modifica: 2024-09-18T05:55:00+02:00 da GognaBlog

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377 pensieri su “Briciole “elargite” dalla TAV”

  1. @97 non hai ancora capito che non limitarti a fermare me, ma la maggioranza degli italiani che gradisce un certo modello sociopolitico anziche’ quello che piace a te. Ne avete di strada da fare…

  2. Genoria. Ognuno si pone i limiti che ritiene opportuni e congrui. Tu sei troppo ingabbiato in un cliche’ da perfettino radical chic, strenuamente vincolato dal politically correct. A tuo modo sei un chierichetto di sinistra. Fai benissimo a essere coerente con i tuoi principi, nessuno ti dice di violarli. Sbagli invece a pretendere che gli altri seguano i tuoi principi. O ci sono regole della casa (ma allora non sono né le tue ne’ le mie e soprattutto non tocca a te richiederne il rispetto, ci pensa la casa…) oppure ognuno si comporta secondo i suoi parametri. Se su un blog, non posso essere spontaneo e genuino, ma devo controllarmi come se fossi davanti al Papa, ma che senso ha…

  3. @91 ho gia” detto più volte che mia prima affermazione è uscita imprecisa. Ma l’ho rettificata più volte. Il punto è che è la spesa corrente nel suo complesso che è incomprimibile. Essa pesa per l’85% della spesa pubblica totale, esclusi interessi. Che poi al suo interno gli stipendi siano il 10% o il 90% è irrilevante, perché sono incomprimibili anche le voci complementari, cioè gli acquisti della PA: il fornitore che si vede ridurre l’appalto si incazza e non vota più chi glielo ha ridotto (infatti ogni studio di spending rewev viene accantonato). Credo che questa sia la terza o la quarta volta chevrettifico mia primissima affermazione uscita male perché l’85% è riferito a spesa corrente su spesa totale, non a stipendi. Non so più come scriverlo. Mangia pane e volpe a colazione che magari migliori l’efficacia delle sinapsi craniche!

  4. io credo che di fronte ad alcune affermazioni invece sia giusto e doveroso ribattere,

    Ribattere sempre, tanto perchè sia chiaro ai soldatini e panzer crovelliani, che non li facciamo passare. Nonostante i bacini sulla fronte dello zio sem.

  5. Se posso permettermi un commento, io credo che di fronte ad alcune affermazioni invece sia giusto e doveroso ribattere, per non lasciarle passare sottotraccia e diventare quindi “assodate”.
    Perché fanno danno, perché rimangono e perché non sai mai quante persone leggano (in realtà credo molte di più di quanto si pensi)
    Per citare il tuo esempio “Se oggi qualcuno dice di rappresentare il cai e di essere attaccato perché qualcuno è stato ostracizzato ed è frustrato” fanno molto bene a rispondere istruttori CAI (con curriculum da brivido, peraltro…) che ribattono che non è vero. E fanno anche l’interesse del CAI.
    Quando uno spara cifre senza senso o gabella cifre false, quando confonde i milioni con le migliaia e pretende poi di ragionare su queste basi è doveroso rimarcare la cosa (e mettere in dubbio le conclusioni).
     
     

  6. “Ciò che mi sta “sul culo“, Crovella, è il pressapochismo, lo sparare cifre un tanto al chilo (nessun riferimento a untantoalchilo, eh  ), la semplificazione dei problemi complessi, l’arroganza della sopravvalutazione della propria competenza e sottostima di quella altrui. ”
    quoto, totalmente. 
    Aggiungerei la cosa più grave: ricondurre ogni questione a voi e noi. 

  7. Placido
    Io credo che non vi sia una soggettività virtuale e una reale, diverse fra loro,  e che ciò che si scrive rappresenti, necessariamente (volenti o nolenti) quello che si è; e ciò vale, a mio avviso, anche epr chi cera di rappresentarsi per quello che non è, probabilmente è una inclinazione che gli appartiene anche nella vita a tre dimensioni. . 
    Mutatis mutandis si è nel virtuale, pur con tutte le sfumature della dematerializzazione e della assenza del fattore istintivo e dei comportamenti non verbali, quello che si è sostanzialmente nella vita reale.
    Credo anch’io che  forum, blog, etc possano e debbano essere un luogo di confronto delle idee ed è la ragione pur cui poco rileva chi sta dietro ad un nick (salvo eccezioni).
    Resta il fatto che pur frequentando da almeno un quarto di secolo community virtuali nelle più disparate materie ho in gran parte smesso, perché le dinamiche, più o meno accentuate,  sono sempre le stesse e finiscono per essere sostanzialmente improduttive e/o molto stancanti.
    Quanto agli attacchi ad personam hai sostanzialmente ragione anche su quello, mi permetto tuttavia un “ma”: quando vi è un soggetto straripante, debordante, macchiettistico al punto da rendere impossibile ogni riflessione seria fra gli altri, l’attacco è sì ad personam ma è strumentale a prenderlo un pò per il culo, non ha intenti sostanzialmente offensivi.
     
    Alla fine, checché ne pensi l’interessato, CRovella non so neanche chi sia, non lo conosco e non me ne può fregar di meno di quel che fa o quel che pensa. Trovo invece perniciose e gravi molte delle sue osservazioni e, lungi dal volerlo epurare, talvolta ho ancora lo stimolo di  reagire anche energicamente per riaffermare principi in cui credo profondamente.
    Che io lo faccia come micio micio o baubau poco importa.
    In passato mi ci sono scontrato in modo diverso e me ne dispiaccio. Primo perché sono energie sprecate, secondo perché non è corretto, terzo perché è inutile. Se oggi qualcuno dice di rappresentare il cai e di essere attaccato perché qualcuno è stato ostracizzato ed è frustrato, mi ci faccio una risata e (se ho voglia e tempo) lo perculo un pò. tutto lì.
    Trovo infine  un gran peccato che uno spazio che avrebbe a mio avviso potenzialità notevoli su certi temi, anche per il nome di gogna,  finisca sempre in interminabili diatribe che sviliscono (quando non affossano) il tema del giorno. Pazienza 

  8. “Guarda l’esempio recentissimo di Balsamo (mio intervento 75 su suo 73): ho spiegato tre volte una mia non precisa espressione di ieri”
     
    Guarda che Balsamo stava cercando di farti capire che in nessun modo si può definire “espressione non precisa” il tuo cercar di gabellare il 13,8% per il 90%.
    Non c’è niente da spiegare, occorre dire “ho detto una cazzata”. Punto.

  9. Crovella (89), secondo me non c’è bisogno di limiti imposti: basta che ognuno di noi capisca quando sta esagerando, quando diventiamo ripetitivi, o ostinati. Se qualcuno ti attacca per questioni private che esulano dalla discussione, ignoralo.
     
    placido (90), tu sei un commentatore quasi perfetto, dal mio punto di vista, ma non essere pessimista: magari il forum riesce ad uscire dalle sabbie mobili, chi lo sa. Poi sul fatto che siamo anche tutti quello che diciamo e scriviamo qui sopra, forse, purtroppo, è vero. Ed è anche vero che io sono più simile a Bertoncelli di quanto vorrei, che cedo a volte al sarcasmo e ad alzare il “ditino”.

  10. @89 “Guarda l’esempio recentissimo di Balsamo […] si va alla ricerca di qualsiasi smagliatura che commetta uno che ti sta sul culo aprioristicamente
     
    Giusto per precisare, Crovella, non è che mi stai “sul culo” tu, che manco ti conosco.
    Ciò che mi sta “sul culo“, Crovella, è il pressapochismo, lo sparare cifre un tanto al chilo (nessun riferimento a untantoalchilo, eh 🙂 ), la semplificazione dei problemi complessi, l’arroganza della sopravvalutazione della propria competenza e sottostima di quella altrui. E potrei continuare, sempre riferito agli atteggiamenti, non alle persone in sè.
     
    Il tutto funzionale a posizioni ideologiche preconcette incise nel titanio che saltano fuori, immancabilmente, quando fai notare la corbelleria (che di questo si tratta, altro che “semplificazione” o “smagliatura“).
    E allora la risposta non può che essere: “ma anche fossero NON CAMBIA niente“. E infatti, che vuoi che sia, miliardo più miliardo meno…
     
    Che poi può capitare a tutti di prendere una catonata, ci mancherebbe. Normale amministrazione. E’ la reazione nei confronti di chi te lo fa notare, che è interessante.
     
    Ma tanto che te lo dico a fà…

  11. Genoria, capisco il tuo intento e apprezzo il tentativo, ma non c’è speranza: ognuno si comporta come riesce (o come SCEGLIE di fare).

    quello che sei qui è una cosa diversa da quello che sei tu come persona. Qui tu sei le cose che scrivi

    Pur tenendo conto delle differenze fra un dialogo virtuale e uno vis a vis, non sono così sicuro che questa tua affermazione sia vera: per scrivere certe cose bisogna anche pensarle.
    Idealmente si dovrebbe commentare solo ciò che uno scrive senza prendersela con chi l’ha scritto (io mi sforzo di fare così, credo di non aver mai preso di mira intenzionalmente la persona dietro ai commenti, e se l’ho fatto mi scuso), ma noto che questa non è la modalità preferita da molti commentatori.
    Non penso ci sia rimedio.
     

  12. Genoria  La tua tesi (83) sulla ragione per cui il genio dei nick cangianti interviene è proprio quella che hai indicato tu. Il motivo è semplicissimo: io rappresento proprio quel “mondo” che lo ha ostracizzato e sostanzialmente messo alla porta. Guarda caso, non c’è UNA cosa che suscita non dico ila sua approvazione, ma quanto meno un atteggiamento neutrale: perfino le recensioni sui libri e autori di narrativa lo fanno incazzare come una iena. Se il meccanismo è quello, comprensibile che costui abbia il dente avvelenato. in più va fuori di zucca perché si aspetterebbe che su un blog che porta il nome di Gogna (icona di un certo approccio alla vita, “non perbenista” diciamo così) ci sia addirittura spazio per un reazionari come me. questo gli fa montare il sangue alla testa e non ragiona più. non è l’unico perché, se vai a conoscere i risvolti esistenziali di molti mie “interlocutori”, comprendi che alla fine il maccanismo è lo stesso e fa agire molti contributori.
     
    la mia logorrea: vero. nessuno è perfetto. Ma se non posso esprimere liberamente la mia personalità, compresi i miei difetti, in una chat/blog, alla fine siete davvero prigionieri delle vs idee. In più la mia logorrea è anche alimentata da molti interlocutori. Guarda l’esempio recentissimo di Balsamo (mio intervento 75 su suo 73): ho spiegato tre volte una mia non precisa espressione di ieri… Se ne fa una questione cruciale come se fosse il perno dei problemi mondiali. Ovvio che il meccanismo psicologico è chiaro: si va alla ricerca di qualsiasi smagliatura che commetta uno che ti sta sul culo aprioristicamente.
     
    A proposito di software: se si volesse limitare gli interventi giornalieri (esempio hai tre cartucce, se le spari tutte di seguito, fino al giorno dopo il sistema non ti fa pubblicare), occorrerebbe una scelta strategica a monte che è quella di schedare i contributori con anagrafiche. Vuoi contribuire? ti registri (nome, cognome, ecc, al limite anche scegliendo un nick). Poi si modula il sistema informatico per cui quel “nick” ha tre cartucce la giorno. Ovvio che non lo puoi fare allo stato attuale, perché il blog è oggi, per scelta legittima di Gogna, di accesso libero (senza registrazione). Così è impossibile controllare il numero di accessi (non vale neppure  il parametro dell’IP perché lo si aggira facilmente) e tutto sommato anche la lunghezza di battute (che agisce a giorni alterni e che si può bypassare in mille modi). Ora vi saluto: vado a riunioni di lavoro, di quelle in cui si perpetrano valanghe di reati riprovevoli…

  13. Bertoncelli, tu magari sei una brava persona, potresti essere un buon vicino di casa, magari potremmo essere amici, non lo escludo, perché quello che sei qui è una cosa diversa da quello che sei tu come persona. Qui tu sei le cose che scrivi: per esempio le cose stronze che hai scritto a Balsamo, in un altro thread di questi giorni. Siamo d’accordo sul fatto che qui non c’è moderazione per scelta del gestore di questo spazio. Quindi ci si deve arrangiare e ci si fanno notare i difetti reciproci (difetti di commentatori, non di persone), per cercare di non mandare tutto in malora. Spero di essermi spiegato.

  14. @ 86
    Caro Claudio, allora, quand’è così, mi hai messo con le spalle al muro!
     
    Ma io ti frego lo stesso. 
    Mi dichiaro prigioniero politico e sono a posto.
    😀 😀 😀
     

  15. Per esempio (esempio teorico, eh!): “Oggi ho dato una bella spazzolata a Genoria”.Ma io, che sono all’antica, uso parole umili.

    Bertoncelli, ma questo sei tu! :)) Precisi di essere all’antica, o umile, però il tuo obiettivo è “darmi una spazzolata”. Si chiama, per l’appunto, comportamento passivo aggressivo. E il fatto che, così facendo, cerchi già, implicitamente, la complicità, il sostegno o l’approvazione degli altri è un’aggravante, ma fa parte del quadro.
     
    detto questo, no, non mi sento in imbarazzo: ho detto una cosa e se ne può discutere (se hai qualcosa di sensato da dire).

  16. Genoria, non ti senti in imbarazzo a presentarti qui col ditino alzato a sentenziare su quattro o cinque persone?
    Se davvero avessi voluto renderti utile, ti saresti limitato a un invito generale alla moderazione, ad abbassare i toni. Tutto qui.
     
    P.S. Quella che tu, da medico psicologo, diagnostichi come “comportamento passivo aggressivo” io la chiamo semplicemente “una bella spazzolata”, se capisci ciò che intendo. Per esempio (esempio teorico, eh!): “Oggi ho dato una bella spazzolata a Genoria”.
    Ma io, che sono all’antica, uso parole umili.

  17. untantoalchilo: nei miei commenti, 200 interventi fa, avevo cercato di discutere dell’articolo pubblicato qui sopra. Anche Crovella lo stava facendo. In seguito la discussione è deragliata. Tu sembra che intervieni, spesso, solo per scagliarti contro Crovella: è qualcosa di personale? anche ai tempi in cui firmavi col tuo nome, vi attaccavate reciprocamente su questioni private, o almeno così sembra. In ogni caso questo è già un fattore che ha spostato la discussione completamente fuori tema. L’altro fattore ovviamente è stata la logorrea di Crovella, condita di mitomania e atteggiamenti da tifoseria spicciola (“le elezioni le abbiamo vinte noi!”, col gesto dell’ombrello, mi sembra di vederlo).
     
    detto questo, sì, mi sono abbonato a il Post e lì di tanto in tanto posto un commento. Ho poco tempo per motivi di lavoro ma mi piace intervenire e discutere, e trovo che il forum del Post sia gestito molto bene. Qui intervengo anche troppo, perché non riesco a trattenermi. leggo sempre volentieri il Gognablog e mi piace anche leggere i commenti, ma gettarmi nella mischia, forse non vale (più) la pena… È un posto un po’ tossico, questo qui.
     
    infine, sono contento se seguirai il mio consiglio: sicuramente su Facebook ti troverai bene. 

  18. 81.
    Carlo Crovella ha detto:
    25 Settembre 2024 alle 14:02
    @80 lo do per sottinteso
     
    80.
    Carlo Crovella ha detto:
    25 Settembre 2024 alle 13:54
     
    E qui siamo ormai sul patologico conclamato, quasi da ricovero…da preoccuparsi per chi gli è vicino!

  19. @80 lo do per sottinteso, ma forse occorre precisarlo: ovvio, non bisogna farsi beccare.
     
    Quanto alla natura del dibattito, se la scelta di fondo è quella del “non governarlo” (scelta legittimissima), il dibattito prende la piega che prende. Inutile, anche qui, esser scandalizzati da come si evolve il tutto.

  20. Genoria: ma dai, reati gravi! Per i benpensanti del politically corretc, reclusi nella gabbia che non puoi neppure più pronunciare negro in chiacchere fra amici, lo saranno, ma nel campo del business sono acqua fresca, non dico che si facciano tutti i giorni, ma  son cose che fan parte della realpolitick. Non conoscete proprio il mondo. Vivete nel paese delle meraviglie (come Alice), ecco perché – cambiando il piano del discorso – siete così scollegati dai bisogni della gente comune (non riapro cose già dette e ridette ecc ecc ecc).

  21. Genoria, solo per amor di discussione.
    Premesso che credo qui sopra sia impossibile confrontarsi su alcunché e  non per un tantoalchilo, cominetti Benassi o qualche latro che ogni tanto cazzeggiano in maniera anche sarcastica, ma perché vi è un soggetto che tutto monopolizza e  tritura (palle comprese) nella sua desolante e coprolalica banalità.
    Detto cio, posto che è un blog non moderato, verrebbe da risponderti se ti piacciono i forum moderati dei giornali, confinati la sopra.
    Per amor di discussione, tuttavia ti faccio notare che al commento12, avevo sommessamente suggerito  – dopo una lenzuolata di banalità emerite – che , salvi i toni e le prese di posizione dell’autrice del pezzo, condivisibili o meno, i temi in se potevano essere interessanti spunti di riflessione per chi si occupa  di montagna
    Impatto delle grandi opere, interventi compensativi , cai e F.A.S.I. nella gestione del territorio e di quegli interventi, le palestre indoro come strumento di promozione-elevazione di un territorio.
    vedi  se nei 200 e rotti commenti successivi trovi traccia del tema…
    Detto ciò, ho ridotto la mia frequenza qui sopra in maniera drastica, poiché come vedi è impossibile svolgere qualunque serio confronto e talvolta (poco) ci provo, per poi finire irrimediabilmente  al puro cazzeggio, perché tanto null’altro è dato. 
    Non ho punti da tenere, né con Crovella ne con altri. permetterai tuttavia che quando mi si attribuiscono condotte o vicende personali del tutto inventate usi qualche parola per smentirle, anche se alla fine, vista la fonte, me ne frega poco.
    Non ho account Facebook, anyway ne creerò uno per giocare al bambino scemo lista sopra e non turbare il tuo animo sensibile. grazie del suggerimento 😉

  22. Crovella hacker non vorrei perdermelo. Dai scatenati, intanto i tuoi pipponi su Gervasutti (povero lui) ce li dovresti aver propinato tutti, spero. Dacci una versione di te inaspettata, ti farebbe bene all’autostima. 

  23. nel settore industriale, lo spionaggio e di conseguenza il controspionaggio è pane di tutti i giorni (per brevetti, piani industriali, trattative in crso ecc), per cui agire su quei terreni per me è lavoro quotidiano, mi pagano per farlo (che poi tecnicamente esegua il mio edp manager è irrilevante, la strategia la elaboro io)
    … il muovermi border line sul piano giuridico (se mi muovo con tutte le protezioni, come mio solito, neppure la polizia postale riesce a risalire a me)

    Questo sconfina platealmente nella mitomania, Crovella: vantarsi in pubblico di commettere reati così gravi. O forse hai voluto mostrare a mv/untantoalchilo i muscoli che non hai, come si fa tra bambini: “guarda che lo dico a mio fratello”, “lo dico al mio edp manager”. Sono scaramucce noiose e sarebbe ora di darci un taglio, tu, Bertoncelli, Expo, untantoalchilo… Logorrea, insulti, zero predisposizione al dialogo perché l’unico obiettivo che avete è tenere il punto. Comportamento passivo aggressivo (Bertoncelli), sarcasmo, sfottò (Bertoncelli, Expo, untantoalchilo), ripetere all’infinito la propria opinione (tu): vi rendete ridicoli.
     
    Sulle cose che scrivete… trovo che gli argomenti portati da te o da Expo siano interessanti, qualche volta sono d’accordo, molto più spesso sono a una distanza siderale, ma finisce lì. Per voi no. Ho più problemi con gente come Bertoncelli o untantoalchilo, perché sconfinano spesso nella dietrologia, e la reazione a chi glielo fa notare è in genere indispettita. 
    In ogni caso posso assicurarvi che dentro forum più gestiti, come le sezioni commenti di qualche quotidiano serio, avreste vita breve. Tutti voi. È Facebook il vostro terreno naturale, Facebook dive ci si presenta per nome e cognome (prima usavano tutti i nickname, magari registrati, come è d’uso tuttora nei forum seri), Facebook dove puoi andare a sfogarti fino a tarda notte discutendo di qualsiasi cosa. Andate lì a fare i bambini, va’.

     

  24. @untantoalchilo e @Balsamo: suvvia, non facciamo i balenghi, il nostro ci ha già spiegato che, dato che il GognaBlog non è un convegno di software developement, ha solo un attimino semplificato per farsi capire da tutti (mentre chiunque abbia conoscenze della “tecnicalità informatica” [cit.] che vanno oltre alle macro di Excel e al “softwerino” (sic) sta ridendo a crepapelle).

  25. Bertoncelli, vedi tu… inon si cava sangue dalla rape.
     
    Balsamo, ho spiegato doviziosamente (tra l’altro, stamattina, istigando pure l’ira del genio dei nick cangianti per la lunghezza…) due o tre volte la faccenda della spese corrente e due o forse tre volte la questione dell’ipotetica proceduta informatica. Non è che anche tu ti stai aggiungendo alla sfilza dei legnosi di cranio?

  26. vedi povero emerito, hai sempre la pretesa di saper più degli altri e scrivi cazzate a getto continuo. 
    Non mi camuffo dietro nick cangianti, nè tantomeno uso torme di nick per sostenere per avvalorare tesi; per ragioni che qui non rilevano (e che sono ben lungi dal “farmi beccare in chat”, poverino…) preferisco che le mie generalità complete non appaiano e, da un certo punto in avanti, ho usato le sole iniziali.,
    Invece  untantoalchilo è semplicemente un gioco, senza alcun intento elusivo,   nei confronti di un emerito caiano onniscente e che le spara a spanne, dall’informatica alle case popolari, passando per lo spianggio industriale, la didattica caiana, il diritto e il rovescio, al politica, la consulenza aziendale, la storia dell’alpinismo, la CO2, la letteratura, l’ambiente, il piùmontagnaperpochi,  …. ma non ti fai un pò ridere da solo? 😀
    Non è difficile da capire, neanche per un mediocre emerito a riposo, invece stai formulando accuse stupide e diffamanti, ma siccome sei un poveraccio, non perdo neanche tempo sul punto. 
    Anche per oggi hai esaurito il mio tempo dedicato all’inutilità 🙂 , statevi bene, anzianotti a riposo, te e quell’altro dotto in filosofia del diritto  😀
     

  27. ma l’esempio che ho fatto (come nel caso della semplificazione circa la spesa corrente e stipendi pubblici ecc) l’ho semplificato ai minimi termini per farmi capire da tutti
     
    Mah, Crovella, non so…
    Nel caso della spesa corrente mi sembra che hai preso una cantonata scambiando un 14% con un 80% (o roma per toma, come dici tu).
    Nel secondo caso hai descritto una procedura che non ha nessuna speranza di funzionare.
    Poi vedi te, eh.

  28. Bertoncelli: ricordo perfettamente che, poche settimane fa, avevi rimproverato il genio dei nick cangianti di camuffarsi dietro a nick cangianti e farlocchi. Concordo pienamente con te, ma vedi ben cosa scrive costui (68). Non si può cavar sangue dalla rape. prendiamo atto del suo status di moccioso dell’asilo, anche se anagraficamente ha 60 anni, e diamo l’analogo peso specifico a tutto ciò che “spara”: sono solo capricci da moccioso dell’asilo.

  29. @68 spiegalo a chi, come Bertoncelli, ti rinfacciava qualche settimana fa di camuffarti dietro a nick, dopo che per tempo immemore avevi usato nome e cognome. Le ragioni serie per cui ora ti camuffi lasciano il tempo che trovano: se hai timore che soggetti terzi possano “beccarti” a chattare amabilmente, magari durante l’orario di lavoro, forse la soluzione migliore sarebbe evitare di chattare… non dfarlo dietro spoglie camuffate, che tanto ti si sgama alla prima frase visto che scrive le cose di sempre e con lo stesso stile di sempre…
     
    Balsamo. Certamente l’amico Gogna ha corazzato adeguatamente il sito, ma l’esempio che ho fatto (come nel caso della semplificazione circa la spesa corrente e stipendi pubblici ecc) l’ho semplificato ai minimi termini per farmi capire da tutti. Tra l’altro ho spiegato l’ipotetica strategia l’ho esposta rispondendo al precedente comento in cui il genio dai nick cangianti ha scritto “siamo ancora tutti in attesa che Crovella lo faccia (inondare con milioni di nick, NdR)”. E’ ovvio che se davvero entrassi nell’idea di fare una cosa del genere, seguirei prassi tecniche molto più sofisticate di quella descritta in modo semplicistico. Volere e potere e, se voglio, posso. Ovviamente adeguo l’operatività alle condizioni pratiche.
     
    Ciò che mi ferma da fare una cosa del genere non è tanto la difficoltà tecnica (ne supero quotidianamente di infinitamente più complesse…) né il muovermi border line sul piano giuridico (se mi muovo con tutte le protezioni, come mio solito, neppure la polizia postale riesce a risalire a me). La spiegazione è un’altra: non mi cimento in un bagatella del genere perché mi interessa conservare la collaborazione redazionale, ormai pluriennale, con Gogna e i contribuiti sistematici che fornisco pressoché quotidianamente, spesso senza che appaia pubblicamente il mio zampino (cioè non c’è sempre la mia “firma”). Tutto qui. Se però il genio dai nick cangianti, che si crede dio in terra mentre ha solo sistematici comportamenti da bimbetto dell’asilo, mi rompe le palle, allora gli sbatto sul muso la realtà.

  30. @67
    Crovella, a parte che la pratica che hai proposto rappresenta probabilmente una violazione di diverse normative legali, ha anche poca probabilità di funzionare in modo efficace.
     
    Non so se ci hai fatto caso, ma a fine pagina, sotto “Invia commento”, è presente la scritta “Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam”.
    Se non ne sei al corrente, Akismet è un potente plugin di WordPress che usa diverse tecniche avanzate per filtrare lo spam. Per i dettagli puoi sentire il tuo EDP manager 🙂
     
    I tuoi nick, generati da un semplice algoritmo incrementale implementato come macro di Excel, verrebbero probabilmente bloccati dopo i primi due o tre messaggi.
    La probabilità che passino attraverso i filtri è davvero bassa, soprattutto considerando che Akismet è progettato anche per rilevare modelli ripetitivi e comportamenti sospetti.
     
    Questo a meno che chi ha configurato il sito non sia completamente impreparato (come sembra che tu stia assumendo) e abbia commesso errori marchiani.
    Tuttavia, non credo che sia questo il caso (anche se io avrei attivato anche il CAPTCHA o il reCAPTCHA), vista la bassissima frequenza con cui attualmente si presenta lo spam.

  31. “Tra l’altro nel settore industriale, lo spionaggio e di conseguenza il controspionaggio è pane di tutti i giorni (per brevetti, piani industriali, trattative in crso ecc), per cui agire su quei terreni per me è lavoro quotidiano, mi pagano per farlo (che poi tecnicamente esegua il mio edp manager è irrilevante, la strategia la elaboro io).”
    bella lì.
    a parte la ridicola banfata sullo spionaggio industriale, quindi stai dicendo che se sei il proprietario di una clinica medica, non importa chi fa le operazioni a cuore aperto perché la strategia la decidi tu? e quindi sei equivalente al tuo cardiochirurgo?
    mandacelo quello scriptino, vai, che ci facciamo due risate 
     
    ad una certa età forse non sarebbe male un amministratore di sostegno anche per scrivere un su un blog…. 😀

  32. CRovella, posa pure il foglio e il fiasco.
    NOn servono giochini, nè sei dotato di particolare acume (come hai ampiamente dimostrato ormai da anni, scrivendo qui sopra):  ti svelo un segreto, per capire chi scrive basta vedere l’indirizzo ip, visto che non smanetto per cambiarlo;  e visto che tu stai nelle sacre cose del capo, certamente vi hai accesso.
    Le ragioni che mi inducono ad usare un diverso nick saranno, sino a prova contraria, fatti miei (che hanno peraltro una motivazione seria, che ho spiegato al titolare del blog).
    Untantoalchilo è peraltro un mero divertissment, destinato unicamente a prendere per il culo chi scrive emerite cazzate a iosa non sapendo neanche di quel che parla, posto che grazie a costui  questo blog non consente  altro che qualche sortita di cazzeggio, quando se ne ha voglia . 
    Ah, sulle tue tecnicalità (ahahhahah) informatiche , ho fatto leggere  il tuo post 61 a un caro amico,  che lavora per una multinazionale che si occupa di sicurezza informatica, e sta ancora a ridè … 😀
    Dice che se gli mandi lo script del tuo softwarino magari   ride sino a domani 😀 😀 😀 
     

  33. Certo che farei eseguire tecnicamente il lavoro al mio edp manager. Lo pago., anche lautamente, ma merita perché è molto bravo, rapido ed efficace. Se lo pago per elaborare un software di controllo di gestione per un’azienda mia cliente oppure per fare ‘sta roba qui per lui non fa differenza. tanto lo pago lo stesso.
    Tranquillo Bertoncelli, nessuno seguirà quelle istruzioni, perché occorre avere moltissima dimestichezza con la tecnicalità informatica e nessuno spenderà manco 1 euro per pagare un softwarista bravo a tal fine. Volevo solo dimostrare al solito genio, dai nick cangianti (però a mano, quindi è un artigiano rispetto a come agirei io, se solo volessi), che, se voglio, sono organizzativamente in grado di fare qualsiasi cosa. Tra l’altro nel settore industriale, lo spionaggio e di conseguenza il controspionaggio è pane di tutti i giorni (per brevetti, piani industriali, trattative in crso ecc), per cui agire su quei terreni per me è lavoro quotidiano, mi pagano per farlo (che poi tecnicamente esegua il mio edp manager è irrilevante, la strategia la elaboro io).
     
    Piuttosto Fabio, se ti avanza tempo fai un gioco stile la Settimana enigmistica. prebdi un foiglkio di carta bianco, stendo un elenco di tutti i contributori storici 8parlo dei commenti), quelli con Nome e Cognome. Poi vedi chi è ancora operativo sempre col proprio nome e cognome e cancellalo. alla fine per differenza ti resta il nome e cognome di chi, oggi, si camuffa dietro nick cangianti, seppur riconoscibilissimi (spesso contribuisce nella stessa chat con nick diversi per dare l’idea che siano “in tanti” a pensarla in quel modo). Dimmi tu se a 60 anni ci si deve ridurre così… roba da bimbetti dell’asilo!

  34. @ (2)64
    Untantoalchilo, il cavaliere anonimo ma implacabile, ha colpito ancora.
     
    P.S. O trattasi invece del suo amico, untantoalchilo666?

  35. Crovella 61: ma certo, provaci!
    Senza l’aiuto del tuo “edp manager” però, che altrimenti so’ bboni tutti (come si dice a Torino).

  36. Bertoncè, un’altra colonna portante del blog. 
    senza le tue acute osservazioni dove si finirebbe? :d 😀 😀

  37. la gggggente non vuole….
    L’emerito ha scritto tre lenzuoli per dire un paio di fesserie saccenti su spesa pubblica e informatica. 
    MA quante ne sa. 😀
    HAi mica anche una app e un softwarino per didattiche a raffica caiane oltre che per i nick?
    Solo per dire che il tuo ragionamento “la gente non vuole” porta alla banale anarchia (che continui da ignorante a qualificare come forza di sinistra, ma tale non è altrimenti non sarebbero anarchici)  non al tuo modello di stato ferreo, quadrato e nero, dove tutto è disciplinato dall’alto con rigore, compreso i poveracci che devono protestare senza rompere i coglioni (che da che mondo è mondo la protesta è ontologicamente destinata rompere i coglioni, altrimenti non è tale).
     
    Semmai potremmo dre che la ggggente, quella che in questo mondo migliore dei mondi possibili campa con mille euro al mese facendo con fayica la spesa, ben vorrebbe una bella patrimoniale o un innalzamento delle aliquote significativo per i grandi redditi, che i tuoi amichetti non fanno (come qualunque altro che governi, che oggi i colori sono specchi per le allodole emerite) semplicemente per non inimicarsi i veri poteri che li tengono per le palle 
    VAi così, Crovella continua a inondare il blog di cazzate, che bastano e avanzano quelle, anche senza i nick. 🙂
     

  38. @ (2)61
    Carlo, ma porca pu**ana!  😀 😀 😀
    Da adesso in poi, per colpa delle tue istruzioni, saremo inondati di commenti di untantoalchilo2, untantoalchilo3, untantoalchilo4, untantoalchilo5, untantoalchilo6, untantoalchilo7, untantoalchilo8, …, untantoalchilo1417.
    Si salvi chi può!

  39. Cuasa mancanza di tempo e soprattutto di voglia (più la ragione principale che però cito sul finale), creare milioni o miliardi di nick e poi invadere il blog è un gioco da ragazzi. La prima volta magari porta via due-tre ore di lavoro (se non ho tempo per farlo in prima persona, posso benissimo utilizzare il mio edp manager), ma poi tutto vai via in automatico. Sintetizzo: si crea un file excel nella prima colonna metti un primo NICK base, poi crei una macro che cambi sistematicamente i nick (es sostituisci la “a” finale del NICK base con una “b” nella seconda riga e poi, alla terza riga, con una “c” ecc ecc ecc, lo fai su tutte le “cifre” dei nick alfanumerici…), poi crei un softwarino che va ad attivare (notare: “ad attivare”, usata la d eufonica correttamente, balenghi!) i vari account mail per ognuno di questi milioni di nick, poi attivi un  sistema di cambio indirizzo IP (sofrwarini che si trovano gratis su internet, se si voglio più raffinati, si trovano a pagamento: con un software più raffinato posso farli partire tutti dall’indirizzo IP del genio del levante, così risultano partiti tutti da lui e nessuno è in grado di risalire alla vera fonte!) e poi attivi una frase (contenuto del commento) e con un’altra macro, facilissima da creare, si carica la frase su ogni nick “diverso” che usa un proprio account, diverso da quello degli altri nick, e un proprio indirizzo IP 8impossibile da ricollegare con me). A quel punti si preme “invio” e si inonda il blog di miliardi di commenti a raffica, volendo si può perfino raffinare la macro mettendo spedizioni automatiche a distanza di tot minuti e il pc ga tutto da solo. tutto ciò dalla mia scrivania, ma del tutto schermato e impossibile da ricostruire Vi meritereste una bella rogna del genere. Non lo faccio perché creerei dei gravi problemi all’amico Gogna, con il quale mi piace di più collaborare sui contenuti del Blog che a dimostrare avoi quanto siete balenghi.

  40. Sul piano politico idem con patate, seppur mutatis mutandis, sul lato entrate. Altro che inasprire le tasse, magari addirittura creando una imposta patrimoniale sui patrimoni finanziari! La gente invoca l’alleggerimento fiscale e NON l’aumento di tasse. Non ci credete? Bene, elaborate un bel piano “ipermarxista” di abbattimento del debito pubblico (mediante un inasprimento fiscale, tanto sui redditi quanto sui patrimoni, per generare un surplus di cassa colò quale restituire debito e quindi “cancellarlo”) e poi presentatevi agli elettori. Vediamo che risultato registrerete: manco la Salis vi voterà!
     
    Ergo: da una parte il lato spesa è intoccabile (vale anche per la spesa in conto capitale, cioè gli investimenti pubblici, che ora cubano circa per il 15% del totale della spesa pubblica annua – ne facciamo fin troppo pochi!), dall’altra il lato entrare pubbliche (che in gran parte sono entrate fiscali) è intoccabile al rialzo (anzi si richiede a gran voce si abbassarle!), per cui la politica di bilancio è bloccata, a prescindere dal colore del governo in carica. E’ questo il verto problema dell’Italia, perché con la politica di bilancio bloccata tutte le altre scelte sono bloccate o scarsamente gestibili da scelte politiche. E tutto ciò a prescindere dai criteri di austerità dell’UE, criteri che si aggiungono come ulteriori catene, ma non sono il problema principale dei conti pubblici italiani.
     

  41. Invece di strepitare come oche isteriche, imparate a leggere meglio. Nel mio 43 (mi pare, non ho tempo per una ricerca più puntuale)  ho già spiegato che nel precedente 25, sia per mancanza di tempo da parte mia (causa impegni di lavoro al  telefono, su altro pc, ecc), ma anche per semplificare il ragionamento agli occhi dei lettori non raffinati (non siamo mica a un convegno di economisti ad Harvard!), ho semplificato il ragionamento e la frase è uscita con una formulazione un po’ ambigua, che però ho rettificato nel 43! Per cui vi attaccate a inezie dimostrando, che, ingegneri o non ingegneri, siete poco “illuminati”, diciamo così. Ora riscrivo (peraltro già fatto nel 43) sinteticamente ma pedissequamente, così non ci sono possibilità di rompermi i coglioni. La spesa corrente è l’80%-90% della spesa pubblica annua totale: questo è il perno della questione. La spesa corrente è incomprimibile sul piano politico perché comprende al suo interno gli stipendi (che poi essi siano il 10% o il 90% della spesa corrente cambia poco o niente, NdR) ed è impossibile ridurre questo specifico  importo (stipendi pubblici), se non attraverso profondi licenziamenti di dipendenti pubblici. Peraltro assistiamo a richiese dei cittadini di aumentare questa voce (stipendi pubblici) o attraverso aumenti di organico (sanità, polizia) o attraverso aumento degli stipendi a personale già assunto. La restante parte della spesa corrente (cioè i “non stipendi”) è a sua volta difficilmente comprimibile sul piano politico perché si tratta, generalizzando, di “acquisti” che costituiscono fatturato per i fornitori della PA, i quali a loro volta sono cittadini e quindi elettori e non saranno certo felici di dimezzare il loro fatturato. A puro titolo di esempio: se un Ministero dimezza la richiesta di risme di carta per stampanti, il titolare della cartiera, fornitore di quel Ministero, si incazza a morte e non voterà più per chi ha preso quella decisione. Ergo sulla spesa corrente abbiamo le mani legate. La controprova è che tutti gli studi di “spending review” (revisione della spesa),  anche quando affidati ad esimi personaggi, come Carlo Cottarelli (ricordo per, qualche mese, è stato parlamentare nelle file del Pd, quindi NON è un pericoloso terrorista di destra…) si sono poi TUTTI insabbiate… Nessuno, né a destra é a sinistra, ha voglia di assumersi la responsabilità politica della contrazione della spesa corrente, sia alla sottovoce stipendi sia alle altri voci.

  42. Matteo: 

    capisco che tu [Crovella] sia un consulente aziendale in campo economiaco-finanziario e perciò per te i numeri non siano che vaghi e indefiniti riferimenti aleatori, modificabili e interpretabili ad libitum, ma io sono ingegnere e ci vedo una certa differenza tra il 13.8% e il 90%.

    Ormai sappiamo che il nostro, quando si tratta di numeri, ha una certa tendenza a spararle grosse.
    Per dire, e per riderci su, stiamo ancora aspettando i “milioni, forse addirittura miliardi, di nick diversi” [cit.] che il nostro asserisce di essere in grado di creare in un batter d’occhio.

  43. @ 51 Benassi
    .
    Chiuino
    .
    Mi hai insegnato un nuovo termine.
    Fino alla bara , sempre si impara !

  44. @ 35 Untantoalchilo
    .
    E cmunque l’ “accidia” e’ la pigrizia e l’inerzia ad agire , secondo Dante era la colpa di Papa Celestino V  , che fece per viltade il gran rifiuto.
    .
    Il rodiculo si Bertoncelli non c’entra nulla , forse ti confondi con quakcis’altro…

  45. Balsamo e matteo trovo i vostri tecnicismi pedanti e seccanti. 😀 expocrovella è un emerito, prescinde dalle unita di misura, ha studiato diritto costituzionale con la figlia e quindi prescinde e basta… 😀

  46. @47 “ma anche fossero le % indicate da te, in termini di scelte politiche NON CAMBIA niente
     
    Ma come “anche fossero“, Crovè. Sono, non ” anche fossero“.
    14% per gli statali in senso stretto e (non più di) 63% se ci metti chi lavora negli enti locali.
    Praticamente stai dicendo: “chi se ne fotte dei numeri, io ho ragione.”
    Ti sembra un modo che comunica serietà?
    Crovè, ma hai idea quanto cuba in euri il tuo svarione percentuale?
     
    Oh, se rinasco, invece di fare il tecnico (scientista) faccio l’economista.
    Se un tecnico sbaglia di un micron o un millivolt, rischia di veder compromesso il suo lavoro. Questi qui, invece, spostano a mentula canis centinaia di migliaia di euro come se fossero bruscolini, tanto “NON CAMBIA niente“.
    Non è mica giusto, ecco! 🙁

  47. A Crovella ma te che fai ricerche veloci si gougle l’hai scoperto che è un CHIUINO??
    Qunto al pr9gramna votato dagli italiani del Governo Meloni, ma l’hai vista la Prima Ministra che va da Baiden,  che gli da un bacino come una brava nipotina che ha assolto i compiti dati dallo zio Sem….?!?!? 

  48. “Mi ghe son crovela, ciamame che se organizon.”
    Come fa Carlone a contattare il Bepi per “copar negri, fenoci e comunisti”?
    Bepi, sveglia! Manca il numero di telefono!

  49. Toni da Bepi del commento 99) dev’essere di Schio (VI), il paese italiano dove si parla meno l’italiano di tutti. :-))
     
     

  50. ‘scolta nannin, io capisco che tu sia un consulente aziendale in campo economiaco-finanziario e perciò per te i numeri non siano che  vaghi e indefiniti riferimenti aleatori, modificabili e interpretabili ad libitum, ma io sono ingegnere e ci vedo una certa differenza tra il 13.8% e il 90%.
     
    Sopratutto quando su quei numeri si dovrebbe fondare una politica economica…anche personalmente, intendo: se domani le mie entrate passassero da 90 a 13.8 (o viceversa) in qualunque divisa tu voglia considerare, credo che me ne accorgerei bene!

  51. ma anche fossero le % indicate da te, in termini di scelte politiche NON CAMBIA niente.
     
    facendo veloce ricerca, questa è la tabella:
     
    https://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/attivita_istituzionali/formazione_e_gestione_del_bilancio/bilancio_di_previsione/bilancio_semplificato
     
    Cmq, a parte voler spaccare il capello in “otto”, nonostante le diverse % citate, non cambia niente sul piano politico. Abbattere la spesa corrente è praticamente impossibile, a prescindere dal peso che hanno gli stipendi. All’opposta, alzare le tasse (specie con una patrimoniale) non è assolutamente gradito dagli elettori, quindi non lo farà mai nessuno. Per cui le due soluzione estreme nella possibile abbattimento del debito sono escluse per definizione. Di conseguenza si “vivacchia” dando un colpo al cerchio e una alla botte. Buona serata

  52. Guarda curioso.
    Ragioneria generale dello Stato, bilancio semplificato- previsione 2024
    valori in milioni di euro
    totale spese correnti 731.104
    Redditi da lavoro dipendente 101.295 (13.8%)
     
    considerando (per assurdo) come completamente usati per il personale anche i
    Trasferimenti correnti ad Amm.ni Pubbliche 356.435
     
    risulta al massimo un 62.6%, ben distanti dal 80-90%…
     

  53. fonte MEF Bilancio sintetico pubblico 20924
     
    Spesa Corrente (senza interessi) 660
    Interessi sul debito 100 (scarsi, arrotondo)
    Spesa in C/Cap 130
     
    Se teniamo da parte gli interessi, la spesa corrente in % (660 rapportato a (660+130)) è l’85%, la c/cap il 15%
    Se vuoi considerare nel totale spese anche gli interessi, spesa corrente scende a poco sotto il 75%, interessi poco più del 10%, spesa in c/cap circa 14,5%.
     
    non cambia granchè

  54. Ti ho chiesto le fonti, non lo spiegone spesa corrente/spesa in conto capitale.
    Perché a me le cifre che butti li mi risultano leggermente sovrastimate, diciamo così

  55. Per semplificare, nell’illustrazione della modalità liberista di contrazione del debito pubblico,  ho saltato un pezzo: la spesa corrente  è l’85%, mentre la spesa in conto capitale (cioè investimenti) circa 15%. Nella spesa corrente le voci sono divise per settori di destinazione (sanità, protezione civile ecc). Gran parte di tali voci “correnti” sono costituite da spesa per il personale (% che varia da settore a settore), altrimenti ser fossero investimenti finirebbero nella spese in conto capitale (sempre nei rispettivi settori di destinazioni). Certo, nella spesa corrente dei ministeri o delle scuola ordinarie c’è anche l’acquisto di carta igienica per le toilette e di carta per le stampanti, ma ragionevolmente non è quella la parte che pesa, se uno vuole contrarre la spesa corrente. Né si può pensare di contrarre la spesa per investimenti, altrimenti ci inabissiamo, altro che “decrescita felice”. Il concetto è che si vuole ridurre la spesa per interessi sul debito attraverso la contrazione della spesa annua, la voce più facilmente “contraibile” è la spesa corrente, che però è in gran parte composta da stipendi.

  56. Giuseppe, non so: a me pare proprio di inserire una (d) nella pronuncia di quelle parole e sia con la congiunzione e che con la o

  57. Daje, untantoalchilo, era solo come pausa di relax fra un numero e l’altro in attesa che Crovella esca questa benedetta fonte sull'”80-90% di spesa pubblica corrente per il personale“.
    A Crovè, e avanti con ‘sta fonte. Mica avrai sparato un altro numero a caso, neh? 🙂
     
    @38
    Son mica tanto d’accordo, Matteo.
    studio ed edizione” quando la pronuci si confonde con “studio e dedizione” e “suoni od odori” con “suoni odo dori” (quest’ultima mi pare veramente terribile 🙂 )
    Meglio senza “d” a mio parere.

  58. causa rimaneggiamenti della frase, alla fine è rimasto un congiuntivo al posto di un condizionale perché ero al telefono e contemporaneamente su un altro pc. i concetti si colgono lo stesso.

  59. @37 legge il 25, c’è lì la risposta. NON c’è da difendere il governo, il governo segue una politica complessiva che è stata proposta e approvata nelle elezioni del settembre 2022. Questo governo, anzi questa maggioranza si è presentata con un certo programma, la maggioranza lo ha votato (quelli che non sono andati a votare hanno sbagliato, a maggior ragione se i loro voti avessero cambiato il risultato elettorale: cazzi suoi) e quindi se il governo ha questa impostazione, peraltro coerente con una visione di destra, cioè “non assistenzialista”. Come potete rinfacciare a un governo di destra, legittimamente eletto da una maggioranza indiscutibile di elettori, di fare politiche “di sinistra”? mi sembrate un po’ scemi. volete che il governo in carica segua politiche assitenzialiste e di sinistra? Andate a votare, fate prevalere una maggioranza di sinistra e poi vediamo se il governo “di sinistra2 farà davvero politiche di sinistra (il problema case popolari esiste da decenni e nel periodo 2013-2022 il Pd è stato al governo per 9 anni su 10 e non ha attenuato di un micron il problema della case popolari, come su mille altri problemi tipicamente “di sinistra”). Tornando al Governo attuale, sono i cittadini che vogliono questo tipo di politiche: se il governo facesse quello che piace a voi di sinistra, a ribellarsi contro il governo sarebbero i suoi stessi elettori. Ma chi si inimica i propri elettori?

  60. Deriva di kultura Untantalchilo
    io però mi trovo in parziale disaccordo con la Treccani:
    “sequenze come studio ed edizione, suoni od odori vanno quindi evitate”
    ho provato a pronunciare dette sequenze mi vengono decisamente meglio con la “d” e normalmente nel parlato la inserisco…per cui mi viene da dire che se del caso la scriverò pure, checché ne dicano loro! 

  61. Crovella

    la situazione disastrosa delle case popolari, (che) è così da tempo immemore e quindi non epr colpa del governo in carica.

    Appena uno prova a dire “bif” sul (santo) governo o sul (sacro) CAI, parte subito la pavloviana difesa d’ufficio… come se Crovella fosse un rappresentante ufficiale di uno o dell’altro.
    Vabbè, detto questo, è sempre la solita solfa: qualsiasi governo in carica alza le mani su qualsiasi problema “ereditato dai governi precedenti” (anche quando numerosi suoi componenti siedono in Parlamento da decenni e/o hanno fatto parte dei governi precedenti), peccato che il compito di ogni Governo sia proprio quello di risolvere quei problemi, “ereditati” o meno che siano, o almeno mostrare la volontà di volerlo fare… se no che ci sta a fare?
    E’ quindi al governo in carica che si chiede cosa pensa di fare per risolvere il problema, non a quelli precedenti, che non ci sono più, né a quelli futuri, che non ci sono ancora.
    Per ora questo governo sembra intenzionato a mostrarsi inflessibile con chi è in difficoltà (eufemismo al massimo grado) e a cavalcare il problema invece che risolverlo.
    Stiamo a vedere.

  62. urca, che blog di letterati… ho semplicemente preso un pò per il culo expocrovella. 
    spesso la d è usata a minchia e certamente lo era nel caso di expocrovello.
    Ma quanto vi rode essere presi per il culo nel vostro circoletto per anziani nostalgici… l’accidia è una brutta faccenda, vero Bertoncè?
     
    quanto ai vasi, direi che qui è una immane cloaca ultimamente, quindi dove la fai la fai, stai a posto 😀

  63. utilizzare la D eufonica solo quando c’è una vocale che precede una stessa vocale
     
    Ad eccezione di alcune eccezioni.
    Ad esempio, questo è il primo esempio che mi è venuto fino ad ora, ma non vorrei dare ad intendere che non ce ne siano altri.

  64. @ 31
    Untantoalchilo, io ho riportato esattamente le tue parole, aggiungendovi la logica conclusione che l’avevi fatta fuori dal vaso. Hai fatto tutto tu.
    Pertanto, untantoalchiloanonimocuordileone, sei tu semmai a essere “sempre sul pezzo”.

  65. memento…
    “Isocial media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli» U.Eco
    https://www.lastampa.it/cultura/2015/06/11/news/eco-i-social-network-e-le-legioni-di-imbecilli-difendere-la-verita-e-un-lavoro-che-costa-fatica-1.35250805/
    “Chi vorrebbe curare gli altri e ancora si proclama sano, è in realtà (digitalmente) già morto.”

  66. @ 25 Crovella
    Ma attenzione , c’e’ una soluzione che per i sinistri non fa’ nessuna grinza : lo srato spende i soldi di merda ?
    .
    Non voteresti mai per qualcuno che ti aumenta le tasse ?
    .
    Ecco la soluzione : tassiamo i redditi maggiori all’80 % anziche’ al 55% odierno , e poi guardiamo le loro persone fisiche ed aziende che si trasferiscono in stati dove gli amministratori sono meno idioti….

  67. @ 23
    Per croviexpo, visto che sei così avanti “ed ha” non si scrive: “utilizzare la D eufonica solo quando c’è una vocale che precede una stessa vocale. Per esempio: Parla ad alta voce;”
     
    @ 22
    ad un mio amico”
     
    Tu predichi bene (23), ma razzoli male (22).
     
    N.B. L’uso della “d” eufonica come da te scritto si è  diffuso soltanto negli ultimi decenni. Tuttora molti si comportano diversamente.

  68. Si raglierò pure.
    Ma non mi scordo chi mostra simpatia per chi ha ammazzato migliaia di italiani solo per la loro religione. Per evitare il resto.
    E se vuole inizio con gli elenchi di quelli di Ordine nuovo o dei Nar finiti nelle stanze del potere.
    Per non parlare dei terroristi finiti in sud america o in giappone.
    Vigliacchi che colpivano con le bombe cittadini sui treni, nelle piazze.
     
     

  69. Gratta, gratta viene fuori che cacci numeri a caso per giustificare i tuoi ragionamenti pensando di essere astuto.
    Perciò ripeto la domanda: 80-90% di spesa pubblica corrente per il personale mi pare un po’ eccessivo: fonte?

  70. “Vogliamo concludere che la popolazione italiana preferisce egoisticamente tenersi in tasca i propri sghei piuttosto che dare case e/o assistenza e/o sostegno ai bisognosi, specie se extracomunitari irregolari? E’ così. ”
    un tanto al chilo. fai quasi tenerezza.

  71. Senti da che pulpito, come se tu scrivessi trattai degni da premio Nobel… La necessità di sintesi, tra l’altro in un blog di “montagna” e non sul Finacial Times, richiede semplificazioni degli argomenti complessi, col rischio di risultare un po’ superficiali. Ma non siamo a un convegno di economisti. Inoltre neppure i lettori del blog (salvo eccezioni) lo sono per cui “qui” si parla semplice. Gratta gratta, su quel tema così complesso i concetti chiave sono quelli: la maggioranza delle cittadinanza italiana invoca l’abbassamento delle tasse e non il loro inasprimento. Questo annulla, di fatto, ogni altra scelta di politica di bilancio. Vogliamo concludere che la popolazione italiana preferisce egoisticamente tenersi in tasca i propri sghei piuttosto che dare case e/o assistenza e/o sostegno ai bisognosi, specie se extracomunitari irregolari? E’ così. Qualcuno lo giudicherà moralmente “brutto”, ma è così: non è il governo che determina ciò ma sono i cittadini che preferiscono così ed eleggono il governo adatto a tali aspettative. Chi si propone agli elettori con programmi alternativi (cioè inasprire le tasse) li spaventa e non ottiene il loro voto.

  72. dott corvella scusi se non ho risposto subito ma sono andato a fare la spesa
    grazie lei ha sempre la soluzione pronta per tutto non ha mai pensato di fare il presidente del consiglio
    una persona con la sua esperienza è molto utile ci pensi seriamente
    scusi se mi sono permesso
    che bella città torino tutto funziona bene mi trasferirei domani ma ho i nipotini
    saluti

  73.  ci sono vischiosità interne
    Evidentemente ci sono dei centri di potere interni agli IACP
    Istituti vischiosi e fuori controllo, centri di aggregazione complottistica, poteri forti che tramano sugli alloggi popolari…  sciogliamoli. libra casa in liberi stato. 
    quest’estate ho riletto l’intera opera di Camilleri, riedita in un bellissimo doppio volume dei meridiani di Mondadori )storie di Montalbano 1994/2019), ma al confronto l’emerito è da nobel (involontario)  
    Per croviexpo, visto che sei così avanti “ed ha” non si scrive: 
    “utilizzare la D eufonica solo quando c’è una vocale che precede una stessa vocale. Per esempio: Parla ad alta voce;”

  74. “visione anacornistica” in effetti più cornistica che Ana…
    Crovi emerito, il tuo post sedici è una chicca: macroeconomia per gnucchi, l’ho immediatamente girato ad un mio amico proffe universitario perché lo legga ai suoi discenti: è davvero raro trovare una simile capacità di sintesi e di esemplificazione amminchia in un unico ” ragionamento” 😀 
    che casino prendersi troppo sul serio, eh.
     

  75. “ed ha raccolto tutti i voti di chi votava il simbolo e non insetiva preferenze.”
    e questo dovrebbe mettere a tacere definitivamente la teoria del tuo compare/alterego emerito che sei rappresentato e se non vai a votare cazzi tuoi…
    che omo però l’emerito… sa tutto anche di case popolari, com’è che Torino non l’hanno ancora messo a dirigere la qualunque? 😀

  76. E se mia nona la gaveva i rodei e la perteghetta in su la crapa a l’era un tranvai…
    che ti piaccia o meno è stata eletta, come salvini

  77. @ 17 Matteo
    No Matteo , e  la correttezza di quelli come voi si vede proprio qui !
    .
    La Salis alle elezioni non se la sarebbe inculata nessuno ,  e’ stata eletta *SOLO* perche’ e’ stata inserita come capolista di AVS ed ha raccolto tutti i voti di chi votava il simbolo e non insetiva preferenze.
    .
    Se non fossero stati gia’ in carcere , AVS non avrebbe avuto difficolta’ a fare eleggere anche Battisti  , Vallanzasca …
    .
    Ovviamente i tedeschi della Hammerband che erano con la Salis quel giorno sono andati a processo , perche’ la merda e’ diversa dalla cioccolata anche nei principi , non solo nelle stime farlocche dei danneggiamenti.
     

  78. “a spesa pubblica corrente…è all’80-905 composta da spesa per personale, cioè stipendi ai dipendenti pubblici”
    Sicuro? Mi pare un po’ altina la percentuale…la fonte?

  79. “si è sottratta al processo con un cavillo equivalente alla fuga”
    Direi proprio di no: è stata votata dagli italiani ed eletta.
    D’altra parte non sei tra quelli che sostengono che chiedere 6 anni di reclusione per un ministro votato sia un’indebita interferenza? 

  80. I soldi pubblici sono pochi e la loro ripartizione è una scelta politica. Lo sa bene chi, proprio in questi mesi, deve predisporre la Legge Finanziaria. abbiamo già analizzato qualche settimana fa il gravoso problema del debito pubblico, da cui derivano le limitazioni finanziarie, visto che gli interessi sul debito ammontano all’incirca a 100 miliardi di euro all’anno. per abbattere tale voce di spesa annua (interessi), bisognerebbe abbattere il debito. per farlo ci sono, all’interno di una gamma infinita di possibilità, sue scelte base, antitetiche fra loro. una liberista e una marxista. la scelta liberista è abbattere il debito abbattendo la spesa pubblica corrente, la quale però è all’80-905 composta da spesa per personale, cioè stipendi ai dipendenti pubblici. Semplifico, brutalmente: per dimezzare la spesa pubblica occorre licenziare la metà dei dipendenti pubblici. Mi pare che i dipendenti pubblici siano oggi sui 5 milioni. Vorrebbe dire mandare per strada 2,5 milioni di dipendenti pubblici, più le loro famiglie. ipotizzando una famiglia standard di 4 persone (due genitori e due figli) vuol dire avere per strada 10 milioni di “affamati” tra l’altro bisognosi di casa popolare…
    La ricetta marxista è quella di mantenere la spesa pubblica, ma di compensarla con un inasprimento delle tasse, in particolare introducendo la tassa patrimoniale sui patrimoni finanziari 8la patrimoniale sulle case c’è già: è l’IMU). a parte che è visione anacornistica crispetto all’attuale tecnologia (i grandi patrimoni finanziari sono ormai virtuali e si spsotano con un click del mouse), essa NON è benvoluta dalla stragrande maggioranza della cittadinanza. Di fatti nessun partito la proprone seriamente e quando Enrico letta, allora segretario del PD, nella campagna elettorale del 2022 fece un rapido accenno, i consenso dei PD precipitarono… Quindi è una strada politicamente impercorribile, tanto quanto lo è la prima sul piano umanitario. Per cui nell’allocazione delle limitatissime risorse finanziarie statali ci si arrangia, dando un colpo al cerchio e una alla botte. tutti i governi, anche quelli di sinistra, hanno fatto così e non sarà certo questo di destra che inasprirà le tasse, visto che il suo elettorato chiede l’alleggerimento fiscale, non l’appesantimento. da ciò deriva tutto il resto, compresa la situazione disastrosa delle case popolari, che è così da tempo immemore e quindi non epr colpa del governo in carica.

  81. @ Placido Mastronzo.Il processo non è stato tenuto perchè l’imputata si è sottratta al processo con un cavillo equivalente alla fuga.Se Ilaria Salis ritiene di essere innocente e di poter sostenere le accuse in processo può farlo anche domani mattina presentandosi nelle sedi preposte e cessando di fuggire..Una lunga e puzzolente tradizione per la sinistra italiana https://www.rainews.it/articoli/2022/06/ecco-chi-sono-i-dieci-terroristi-italiani-a-cui-la-francia-ha-negato-lestradizione-bab95169-2a87-4ef4-a847-dc7ee69a97c4.html.Simple as that

  82. Expo:

    Quando è stato tenuto il processo a Ilaria Salis ??

    Non è ancora stato tenuto, pertanto finché un giudice non emetterà una sentenza nessuno (men che meno Orban o Expo) può dire che Salis sia colpevole o innocente.
    Simple as that.

  83. Crovella:

    [la] lentezza dell’assegnazione (talmente lenta che diventa una “non assegnazione”, ecco perché ci sono così tante case popolari sfitte…) è un cancro tipicamente italiano, vecchio di decenni e diventato cronico. Bisogna intervenire, non ci piove, ma non è così semplice.

    Sicuramente non è semplice.
    Dal quanto ne so (poco), uno dei problemi che affliggono l’assegnazione degli alloggi è la scarsità (eufemismo) di investimenti nel settore dell’edilizia popolare: gli immobili ci sarebbero anche, ma spesso non vengono assegnati perché fatiscenti o bisognosi di lavori per i quali nessuno trova mai i soldi (preferendo dirottarli verso qualcosa che “paga” di più a livello di consenso e contribuendo così a cronicizzare il problema).
    Quindi sì, è un problema di “volontà” che manca, a partire dal Governo (questo come quelli precedenti).
    La gente però intanto si arrangia come può.

  84. “Del resto è la sua amica Giorgia Meloni ha fatto eleggere in Europa un condannato per corruzione e nel parlamento italiano una condannata per per peculato”
    Perché se consideri le tasse “pizzo di Stato” potrai mica pensare che peculato o corruzione siano reati, no?
    E il nepotismo famigliare al massimo una onorata tradizione italiana…

  85. 7. Grazie per aver confermato quanto già scritto in precedenza.
    “In Italia, come in tutte le democrazie, le sentenze spettano ai giudici, non ai politici. Ilaria Salis non è stata condannata, dunque le insinuazioni di Orban sono infondate”
    .
    Punto

  86. L’inerzia che si registra sia nel non sgomberare le case occupate abusivamente, sia nella lentezza dell’assegnazione (talmente lenta che diventa una “non assegnazione”, ecco perché ci sono così tante case popolari sfitte…) è un cancro tipicamente italiano, vecchio di decenni e diventato cronico. Bisogna intervenire, non ci piove, ma non è così semplice. Evidentemente ci sono dei centri di potere interni agli IACP che si contrappongono ad una gestione “giusta”, veloce ed efficace. per intanto il testo di legge consente di intervenire con più efficacia nel liberare le case occupate abusivamente, specie se sono di privati cittadini. Però a Torino, nell’esempio già citato (palazzine ex MOI) in un giorno hanno sgomberato tutte le palazzine e la gente, se aveva diritto, è stata rapidamente riassegnata in altra sistemazione. “Volere è potere”
     

  87. E’ tutta la stessa solfa, per le case popolari, che si tratti di enti che fanno capo a comuni o regioni. ci sono vischiosità interne che rendono difficile intervenire. copio un sintetico quadro della situazione a tavolino. 
    Le case popolari sono abitazioni di proprietà dello Stato che, tramite appositi bandi, vengono assegnate alle persone considerate meno abbienti e che non possono permettersi un alloggio differente. Queste abitazioni sono degli immobili pubblici, per i quali i riceventi pagheranno l’affitto allo StatoLa gestione e la realizzazione delle case popolari è affidata all’ente IACP (Istituto Autonomo Case Popolari). Tali istituti operano in maniera circoscritta all’interno del proprio territorio. Infatti, quasi ogni provincia italiana, o al massimo regione, possiede il suo IACP. Gli IACP, essendo enti che operano a livello territorialespesso decidono autonomamente i requisiti per l’assegnazione delle case.

  88. dott corvella non si arrabbi non ho capito una cosa
    lei dice che la gente abusiva sarà sgombrata e andrà in lista ma io le liste di attesa le conosco bene se sono come quelle per gli esami campa cavallo
    quindi quando sono sgombrati dove vanno cercheranno micca un altra casa da occupare che magari entrno nella mia
    scusi il disturbo

  89. “tutta sta feccia dovrebbe esser espulso”
    “decenni immemori”
    Dimostrazione della differenza tra chi si spaccia da ciò che non è e chi invece è…

  90. In Lombardia le case popolari sono gestite dalla regione.
    Roba di lega Nord Noi con Salvini e tutti al Papete.
    Non da sindaci comunisti.
    Altrove non so

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