Climbing girls 03

Avremo modo di continuare, ma non tutto è possibile. Per esempio non potrei mai mettere, nelle gallerie future, Alison Hargreaves incinta che scala la Nord dell’Eiger oppure non so quanto reperibili siano foto in cui ci sia una ragazza in parete che fa cucina con il fornelletto, ecc. Che allattino lo do per impossibile…

E’ stato detto che contenuti di questo genere non possano far parte del contesto Gognablog, perche’ “l’autorevolezza di un editore si misura nella costanza di proporre contenuti di qualità, intesa come capacità di soddisfare le aspettative dei lettori”.

E’ sufficiente per affermare che il Gognablog non sia più di qualità? Mi sembrerebbe un giudizio eccessivamente severo.

Non si puo’ pensare che un blog, aperto a tante persone, abbia sempre la stessa weltanschaaung, non è un lavoro rivolto esclusivamente a qualcuno. Sono sicuro che non sempre i nostri post hanno incontrato il gusto di tutti.

Ebbene sì, a me il corpo è sempre piaciuto, specialmente quello femminile. E non ci vedo nulla di male. E fremo di piacere quando vedo tutta quella grazia scalare e fare difficoltà in arrampicata che io mi sogno e mi sono sempre sognato. Ammiro la loro bravura e la loro bellezza. Si può sapere che male c’è? Dove è la nota stonata? E’ in me che sono fatto così? Non credo. E’ nel corpo e negli occhi di quelle ragazze? Non credo. E’ nel contesto? Beh, si tratta sempre di arrampicata, non di sfilata di moda. Qualche foto è stata ritoccata? Perché, le altre foto con altri soggetti credete che non le ritocchino? Allora la nota stonata è in qualcuno? Non so, datevi voi una risposta.

E’ vero che in questa società c’è più voglia di avere che di essere, con la conseguente difficoltà a produrre anticorpi.

Io sono dell’opinione che un qualunque oggetto ci passi per le mani assume le colorazioni e i significati che, magari nostro malgrado, gli diamo.

“Omnia munda mundis” dicevano i latini ripresi dal manzoniano Fra Cristoforo (tutto è puro per i puri).

La foto della ragazza carina che arrampica provoca la voglia di avere e non di essere? Avere che cosa? Lei? Se fosse così sarebbe un problema grosso, perché allora, con questo criterio, guardando una foto che mi piace delle Tre Cime di Lavaredo sarei costretto a pensare che mi piace solo perché vorrei salirne le pareti difficili! E invece la foto mi piace perché quella composizione così classica e’ unica al mondo. Ed è per l’enorme rispetto che nutro per quelle ragazze che dico che ciascuna di loro E’ diversa dalle altre, unica, meravigliosa.

Nella navigazione, non è bravo lo skipper che va sempre diritto. A volte virare di 180° è d’obbligo, a volte bisogna scegliere. Non siamo all’esame d’italiano della maturità dove non devi andare fuori tema. Per questo è più difficile.

Da Vertical Girls

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Da Vertical Girls

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Da Vertical Girls

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Da Vertical Girls

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Caroline Ciavaldini, Oliana, Spagna. Da Vertical Girls.

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Hannah Midtbø, Moss Expressen, 7c, Gygrastolen, Norvegia. Da Vertical Girls.

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Mary Harlan su On a Belly Full of Berries (5.13a). Da Vertical Girls.

Climbing Girls 03 Mary Harlan on a Belly Full of Berries (5.13a

Steph Davis, bouldering a Moab, Utah. Foto: Chris Noble

A woman "bouldering" near Moab Utah, USA.

Aneta Pruszyńska

Climbing Girls 03 Aneta Pruszyńska

Daila Ojeda. Foto: Sam Bié

Climbing Girls 03 daila ojeda.

Federica Mingolla su Tom et je ris, 8b+, Verdon

Climbing Girls 03 Federica Mingolla su Tom et je ris 8b+, Verdon

A Fontainebleau. Foto: Martin Argus   Climbing Girls 03 Fontainebleau-Ph-MartinArgus

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Climbing girls 03 ultima modifica: 2015-06-28T06:00:36+02:00 da GognaBlog

6 pensieri su “Climbing girls 03”

  1. 6
    Tumulto says:

    Ma anche nel caso che le foto di corpi femminili svegliassero il desiderio? Non ci vedo nulla di male nel desiderio.

  2. 5
    Alberto Benassi says:

    Per Michele .

    Il Sig. Dalla Palma non mi sembra del tuo stesso pensiero e chi la pensava di versamente e ha mosso delle critiche è stato definito
    ” persone che fanno della critica sterile e senza contenuti” ….invitando Alessandro a non rispondere perchè solo pendita di tempo.

    E bravo Dalla Palma. Meno male che c’è lui che ha contenuti.

  3. 4
    Sergio says:

    La qualità di questo gioiello di comunicazione, citando Michele, è data, oltre che dalla alta qualità di contenuti originali, anche dalla piena consapevolezza e presa di responsabilità delle argomentazioni. Anche nel caso delle climbing girls. Complimenti Alessandro!
    E credo che creare un dibattito possa generare un’argomentazione sempre più arricchente; rispondere alle altrui argomentazioni è segno di rispetto verso gli altrui punti di vista, senza necessariamente venir meno al proprio punto di vista. Per quanto riguarda le climbing girls la critica mi pareva tutt’altro che sterile e priva di contenuti, visto che sugli stereotipi e scorciatoie di pensiero è stato vinto persino un premio nobel qualche anno fa! E le risposte hanno creato un contesto alternativo alle immagini. Ma mi pare che sia stato assodato dallo stesso Alessandro come l’elaborazione stessa di uno stereotipo possa generare strutture di pensiero e di spirito decisamente elevate: l’importante è esserne consapevoli!

  4. 3
    Elena Zambruno says:

    Condivido in tutto le tue argomentazioni. Sono una donna e guardo affascinata le foto di splendide bravissime donne, senza sentirmene offesa, anzi! Questa non è strumentalizzazione del corpo femminile! Saluti

  5. 2

    Ciao Alessandro, solo una domanda: è sensato perdere tempo a rispondere a persone che fanno della critica, sterile e senza contenuti, l’unica arma per avere un frammento di spazio in cui esporsi? Su “Vertical Girls”, ovviamente, la penso come te, il bello va sempre esposto perchè tutti abbiano a goderne. Per quanto riguarda il tuo blog, ti confesso che, da Direttore Responsabile di una importante rivista, trovo spesso negli articoli pubblicati straordinari agganci con la realtà e lo stato delle cose, nel mondo dell’outdoor, che trovo utilissimi per sviluppare tesi o informare i lettori su quanto accade nel “nostro” mondo. Hai creato un autentico piccologrande gioiello di comunicazione. Ciao mdp

  6. 1
    Aldo Bandini says:

    La contemplazione della bellezza,spogliata del desiderio,é mezzo di elevazione dell’animo…credo non vi sia nulla da aggiungere.Il desiderio di possesso di una donna,come di una vetta,é negli occhi di chi la guarda.Non ti crucciare… 🙂

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