Considerazioni etiche e giuridiche sull’obbligatorietà dei vaccini anti CoViD-19

Una lettura critica dell’art. 4 del D.L. n. 44/2021 che ha introdotto l’obbligo vaccinale per il personale sanitario

Considerazioni etiche e giuridiche sull’obbligatorietà dei vaccini anti CoViD-19
di Dario Frassy
(pubblicato su altalex-com il 07/06/2021

L’obbligatorietà della vaccinazione anti CoViD-19, introdotto dall’articolo 4 del decreto-legge n. 44/2021 per tutte le professioni e gli operatori del comparto sanitario, fa discutere non soltanto per l’aspetto sanitario, ma soprattutto per le implicazioni di tipo etico e giuridico che comporta.

L’Italia è la prima nazione e per ora l’unica ad aver imposto l’obbligo di vaccinazione anti CoViD-19. La norma seppur temporanea, poiché limitata attualmente nella sua operatività alla data limite del 31/12/2021, e circoscritta ad uno specifico settore lavorativo, la sanità, determina importanti riflessi sul rapporto di lavoro per coloro che non intendono accettare l’obbligo di vaccinazione.

Il comma 6 dell’art. 4 sancisce che l’inosservanza dell’obbligo vaccinale da parte di coloro che “svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche o private, nelle farmacie o parafarmacie e negli studi professionali” determina la sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2. Al comma 8 è disposto che “il datore di lavoro adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni, anche inferiori, diverse […], con il trattamento corrispondente alle mansioni esercitate, e che, comunque, non implicano rischi di diffusione del contagio. Quando l’assegnazione a mansioni diverse non è possibile, per il periodo di sospensione […], non è dovuta la retribuzione, emolumento, comunque denominato”. Il precetto normativo, oltre, alle questioni di legittimità e costituzionalità, che affronterò in seguito, crea una macroscopica disparità di conseguenze tra gli operatori del settore sanitario, poiché i soggetti inseriti in strutture organizzate potenzialmente hanno la possibilità di essere destinati a funzioni non a contatto con il pubblico, cosa che evidentemente non è praticabile al singolo professionista che non lavora in strutture organizzate.

L’obbligatorietà dei vaccini in Italia non è tema nuovo in quanto era già stato affrontato nel 2017 con il D.L. 73 che aveva reintrodotto l’obbligo di vaccinazione, soppresso alla fine degli anni ‘90, per determinate malattie. La norma è stata un parziale compromesso tra i fautori del vaccino e i “No Vax”. Il D.L. 73/2017, infatti, prevede una sanzione amministrativa per i genitori che non sottopongono i figli a vaccinazione obbligatoria, la quale inoltre è “requisito di accesso” limitatamente “i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia”.

L’impianto giuridico e il contesto sociale su cui si poggia ora il nuovo obbligo introdotto dal D.L. 44/2021 è peraltro profondamente differente da quello a cui fanno riferimento sia il citato decreto del 2017 sia le pronunce della Corte Costituzionale in materia di obblighi vaccinali.

La legittimità dell’art. 4 del D.L. 44/2021 non può che essere valutata in applicazione dei principi costituzionali e in particolare dell’art. 32 della Costituzione in cui è sancito che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività … Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

La norma costituzionale ha una duplice chiave di lettura, da un lato tutela il cittadino nel suo diritto alla salute e nella sua libertà di scegliere le cure, dall’altro riconosce un interesse pubblico alla salute, che può comportare l’obbligo per i singoli a sottostare a trattamenti disposti solo in forza di legge e nei limiti imposti dal rispetto della persona umana.

La Corte Costituzionale si è pronunciata più volte sulla materia, a partire dalla sentenza n. 258/1994 per giungere alla più recente sentenza n. 5/2018, delineando i presupposti, affinché l’obbligo vaccinale possa ritenersi compatibile con i principi dell’art. 32 della Costituzione. In particolare la Corte Costituzionale ha statuito che ”la legge impositiva di un trattamento sanitario non è incompatibile con l’art. 32 della Costituzione:

a) “se il trattamento sia diretto non solo a migliorare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri, giacché è proprio tale ulteriore scopo, attinente alla salute come interesse della collettività, a giustificare la compressione di quella autodeterminazione dell’uomo che inerisce al diritto di ciascuno alla salute in quanto diritto fondamentale (cfr. sentenza 1990 n. 307);

b) se vi sia “la previsione che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che vi è assoggettato, salvo che per quelle sole conseguenze, che, per la loro temporaneità e scarsa entità, appaiano normali di ogni intervento sanitario e, pertanto, tollerabili” (ivi);

c) se nell’ipotesi di danno ulteriore alla salute del soggetto sottoposto al trattamento obbligatorio – ivi compresa la malattia contratta per contagio causato da vaccinazione profilattica – sia prevista comunque la corresponsione di una “equa indennità” in favore del danneggiato (cfr. sentenza 307 cit. e v. ora legge n. 210/1992). E ciò a prescindere dalla parallela tutela risarcitoria, la quale “trova applicazione tutte le volte che le concrete forme di attuazione della legge impositiva del trattamento o di esecuzione materiale di esso non siano accompagnate dalle cautele o condotte secondo le modalità che lo stato delle conoscenze scientifiche e l’arte prescrivono in relazione alla sua natura” (sulla base dei titoli soggettivi di imputazione e con gli effetti risarcitori pieni previsti dall’art. 2043 c.c.: sentenza n. 307/1990 cit.).”

Per la Corte i principi costituzionali subordinano la legittimità dell’obbligo vaccinale all’imprescindibilità di un “corretto bilanciamento tra la tutela della salute del singolo e la concorrente tutela della salute collettiva, entrambe costituzionalmente garantite”

La scelta del Governo italiano non sembra trovare alcun riscontro nello scenario mondiale, ove, prescindendo dalle contrastanti analisi e posizioni medico-scientifiche, nessuno stato o istituzione di diritto internazionale si è avventurato sul terreno minato dell’obbligatorietà del vaccino anti CoViD-19 (vedi il servizio di Annalisa Girardi più sotto, NdR).

Il Consiglio d’Europa ha affrontato recentemente il tema dei vaccini anti CoViD-19 e i relativi riflessi etici e legali, approvando il 27/01/2021 la Risoluzione 2361, nella quale tra l’altro ha espressamente escluso che gli stati possano rendere obbligatoria la vaccinazione anti CoViD-19 (punto 7.3.1) e ha inoltre vietato di usarla per discriminare lavoratori o chiunque decida di non avvalersene (punto 7.3.2).

L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali italiana ha dichiarato che non è pensabile di poter effettuale un passaporto vaccinale sanitario stante la delicatezza dei dati che vi sarebbe contenuti, la variabilità e temporaneità della certificazione stessa in assenza di presupposti scientifici accertati e certi.

Il recentissimo Rapporto pubblicato il 13/03/2021 dall’I.S.S. e redatto insieme a Ministero, A.I.FA. e I.N.A.I.L. mette in chiara evidenza la totale sperimentalità dei vaccini e le conseguenti incertezze che li accompagnano, rendendo in tale quadro non applicabile la compressione del diritto costituzionale alla scelta sanitaria individuale rispetto al limite del supremo bene della tutela della salute pubblica.

Si legge nel rapporto che “Una persona vaccinata con una o due dosi deve continuare a osservare tutte le misure di prevenzione quali il distanziamento fisico, l’uso delle mascherine e l’igiene delle mani, poiché, come sopra riportato, non è ancora noto se la vaccinazione sia efficace anche nella prevenzione dell’acquisizione dell’infezione e/o della sua trasmissione ad altre persone. … non è ancora noto se le persone vaccinate possano comunque acquisire l’infezione da SARS-CoV-2 ed eventualmente trasmetterla ad altri soggetti. … Infine, è verosimile che alcune varianti possano eludere la risposta immunitaria evocata dalla vaccinazione, e, quindi, infettare i soggetti vaccinati. Segnalazioni preliminari suggeriscono una ridotta attività neutralizzante degli anticorpi di campioni biologici ottenuti da soggetti vaccinati con i vaccini a mRNA nei confronti di alcune VOC, come quella Sudafricana, e un livello di efficacia basso del vaccino di AstraZeneca nel prevenire la malattia di grado lieve o moderato nel contesto epidemico sud-africano. … a persona vaccinata considerata “contatto stretto” deve osservare, purché sempre asintomatica, un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato in decima giornata ”

E’ di queste ore la notizia di fonte israeliana che il vaccino Pfizer, l’unico somministrato in tale nazione, non dia copertura alla variante sudafricana; così come recentissimo lo studio tedesco secondo il quale il DNA libero nel vaccino AstraZeneca scatena anticorpi insoliti all’origine delle complicanze spesso fatali di tipo trombotico; e poi ancora nel valzer delle incertezze l’alternanza delle indicazioni medico-scientifiche sulla somministrazione del vaccino AstraZeneca da prima riservato solo agli under 55 e ora, invece riservato solo agli over 60.

L’art. 4 del D.L. 44/2021 non sembra aver tenuto in conto l’insegnamento delle pronunce della Corte Costituzionale in materia, né dei principi etici e giuridici espressi nelle Convenzioni e nei Trattati internazionali.

Allo stato attuale mancano tutti i presupposti di certezza scientifica per imporre l’obbligatorietà del vaccino, il quale dovrebbe rispondere al duplice obiettivo di tutela della salute pubblica, impedendo il contagio dei pazienti da parte del personale sanitario vaccinato, e di tutela immunitaria del personale sanitario dal virus, nonché dalla complicanze vaccinali.. La situazione di sperimentalità dei vaccini anti CoViD-19 non garantisce nessuno di questi due obiettivi: nessuna certezza di non trasmissibilità del virus da parte delle persone vaccinate, nessuna certezza di immunità dal virus; evidenze invece – seppur statisticamente poco rilevanti – di complicanze vaccinali talvolta anche fatali.

La consapevolezza dei dubbi e delle incertezze che ruotano intorno ai vaccini è peraltro manifestata apertamente nel medesimo decreto, che all’art. 3 D.L. 44/2021 introduce un’esimente penale a favore dei sanitari per i reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose conseguenti a reazioni fatali in sventurati sottoposti a vaccinazione.

In questa situazione di incertezza scientifica e di sperimentalità, caratteristica dell’attuale situazione emergenziale è non solo eticamente doveroso che i vaccini restino una libera scelta del singolo individuo, ma è anche giuridicamente dovuto nel rispetto dei massimi principi posti a tutela della persona. In proposito vanno citati gli artt. 1 e 3 della “Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea” – proclamata a Nizza nel dicembre 2000 e diventata giuridicamente vincolante nella UE con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, a dicembre 2009 – i quali garantiscono la dignità umana e l’integrità fisica e psichica di ciascun individuo, nonché il rispetto del consenso libero e informato della persona in ambito medico e biologico; l’art. 8, comma 1, della “Convenzione per la salvaguardia dei diritti e delle libertà fondamentali” – firmata a Roma il 4/11/1950 – che sancisce il diritto al rispetto della vita privata e familiare; l’art. 5 della “Convenzione sui Diritti dell’Uomo e la biomedicina”, approvata dal Consiglio d’Europa il 4/4/1997 ad Oviedo, in cui è sancito il principio del consenso personale libero e informato ai trattamenti sanitari.

E’ giuridicamente infondato, per l’erroneità del contesto, il tentativo di giustificare l’obbligatorietà della vaccinazione anti CoViD-19 richiamando l’art. 2087 cod. civ. e il D.Lgs. 81/2008. Entrambe le norme chiamano il datore di lavoro alla responsabilità per omessa adozione delle tutele necessarie a garantire l’integrità fisica dei lavoratori. Tali disposizioni peraltro vanno interpretate in base all’obiettivo che si prefiggono, ossia di tutelare il lavoratore dai rischi inerenti la lavorazione a cui sono addetti, con particolare attenzione all’adeguatezza e sicurezza del processo produttivo e degli stessi ambienti di lavoro. E’ di tutta evidenza pertanto che l’attenzione richiesta al datore di lavoro è in relazione unicamente ai processi produttivi e alle condizioni di lavoro da lui dipendenti. Una pandemia non è sicuramente riconducibile tali principi, in quanto è di tutta evidenza che il datore di lavoro non ha né gli strumenti e le conoscenze per potervi far fronte. A dimostrazione di ciò sono i Protocolli di Sicurezza anti CoViD-19 recepiti nella legislazione emergenziale, i quali sono ritenuti necessari e sufficienti per espressa previsione di legge a sgravare il datore di lavoro da ogni responsabilità nel caso di contagio dei propri dipendenti.

Da un punto di vista giuridico, prescindendo da ogni considerazione in materia sanitaria e scientifica, l’incostituzionalità dell’obbligo vaccinale introdotto dall’art. 4 del DL 44/2021 è più che fondata per l’attuale contesto.

Ai professionisti e agli operatori sanitari dissenzienti dall’obbligo di vaccinazione o più semplicemente rivendicanti il diritto di scegliere la tipologia di vaccino non sarà né facile, né veloce tutelare il loro diritto di scelta. Gli Ordini professionali e i datori di lavoro applicheranno, infatti, il disposto dell’art. 4 del D.L. 44/2021 e ai lavoratori così penalizzati non resterà che la via del contenzioso giudiziale innanzi al Giudice del lavoro, che potrà essere loro favorevole sole in presenza del verificarsi di due condizioni. Il Giudice dovrà, infatti, ritenere non manifestamente infondata l’eccezione di incostituzionalità della norma, sospendendo il giudizio di merito in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale, che dovrà accertare l’incostituzionalità della norma impositrice dell’obbligo vaccinale.

A conclusione di questa disamina non può non essere ricordato che la Costituzione ha anche funzione di limite al potere di maggioranza governativo ed è presidio posto a tutela della democrazia nella sua accezione più pura e nobile; prevaricarla sistematicamente in nome dell’emergenza sanitaria – si pensi ai tanti dinieghi di valori e diritti costituzionali da un anno a questa parte calpestati, quali la libertà di movimento (confinati a casa), diritto al lavoro (attività chiuse), diritto all’istruzione (scuole e università chiuse), libertà religiosa (funzioni e riti sospesi) – non è sicuramente risolutivo della pandemia, ma foriero di un futuro senza certezze e garanzie per i cittadini. La Costituzione e il suo rispetto, non sono solo concetti giuridici astratti per addetti ai lavori, ma sono soprattutto gli elementi distintivi di una democrazia. I principi costituzionali e i diritti ivi affermati sono più importanti che mai in tempi di crisi. Il CORONAVIRUS si è portato via molte vite e ci ha sottratto molto del nostro quotidiano, la legislazione emergenziale però ci sta sottraendo i valori fondamentali di una società libera: la certezza del diritto.

Quali sono i Paesi che prevedono l’obbligo vaccinale contro il CoViD-19
di Annalisa Girardi
(pubblicato su fanpage.it il 6 settembre 2021)

Al momento nessun Paese in Europa ha disposto l’obbligo di vaccinazione per i propri cittadini. Molti stanno aspettando che si pronunci l’Agenzia europea del farmaco, in altri casi la discussione non è aperta. Ma come stanno le cose nel resto del mondo? Ci sono, finora, solo quattro governi al mondo che hanno imposto il vaccino a tutti i cittadini. Si tratta di Indonesia, Turkmenistan, Tajikistan e gli Stati federati di Micronesia.

In Indonesia la vaccinazione contro il coronavirus è obbligatoria per tutta la popolazione a partire dallo scorso febbraio, ancora prima che iniziasse la campagna vaccinale nel Paese. Per i trasgressori sono previste multe fino a 5 milioni di rupie, che corrispondono a circa 400 euro. Una somma altissima nel Paese, dal momento che il salario minimo è di circa 250 euro.

Negli altri tre Paesi, invece, l’obbligo è stato introdotto durante l’estate per far fronte alla nuova impennata nella curva dei contagi. In Turkmenistan l’obbligo è arrivato il 7 luglio 2021 ed è valido per tutti i cittadini e i residenti dai 18 anni in poi. In Tajikistan, invece, il vaccino obbligatorio è stato introdotto il 3 luglio 2021: si tratta del primo Paese al mondo ad averlo fatto. Negli Stati federati di Micronesia l’obbligo è arrivato sempre a luglio nonostante in realtà le rigide misure di contenimento stessero già di per sé tenendo sotto controllo la circolazione del virus.

C’è poi il caso del Kazakistan, che a giugno aveva previsto l’obbligo per almeno il 60% dei lavoratori di una serie di settori, tra cui ad esempio sanità e istruzione. Un mese dopo ne sono stati aggiunti altri, come quello dei trasporti e della vendita al dettaglio. In Arabia Saudita il vaccino è imposto a tutti i lavoratori, sia pubblici che privati, che desiderano tornare al posto di lavoro in presenza. In Australia il vaccino è obbligatorio per il personale sanitario che lavora nelle case di riposo e negli ospedali, ma anche per i dipendenti degli hotel quarantena.

Per quanto riguarda l’Europa, come abbiamo detto, l’Italia è stato il primo Paese a introdurre l’obbligo di vaccinazione per i sanitari. Poco dopo è stata seguita dalla Francia, che ha reso il vaccino obbligatorio per il personale sanitario che lavora negli ospedali, ma anche nelle case di cura e di riposo. Entro settembre 2021 anche in Grecia tutto il personale sanitario dovrà essere vaccinato.

Considerazioni etiche e giuridiche sull’obbligatorietà dei vaccini anti CoViD-19 ultima modifica: 2021-09-12T04:11:00+02:00 da GognaBlog

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355 pensieri su “Considerazioni etiche e giuridiche sull’obbligatorietà dei vaccini anti CoViD-19”

  1. Mettendo da parte la disputa sul vaccino pro o contro oincerti…si scrive in cronache varie di gia’vaccinati che non riescono a scaricare la green card,o di vaccinati facenti parte del gruppo di controllo  Reithera che non rientrano nei meandri della legge…e percio’ se vogliono accedere  devono ripetere i test salivari ogni 2 giorni.Non vale il certificato di vaccinazione rilasciato dopo ogni dose. Chi fa da se’col pc, deve compiere ben 2 fasi , una propedeutica e la seconda per  la green card.Personalmente, non fidandoci dellaprezcisione dellastampante, lo abbiamo pure riversato su pennettaUsb, col dubbioche un controllore a smartphone non la possa leggere.Nel corso di 2 viaggi in treno,  visto il  primo controllore che  doveva cliccare con lo smartphone della ditta il qr code sul nostro biglietto cartaceo..ma il treno sussultava   e sbandava e non bastava un solo tentativo..scene da film muto di Ridolini. Finalmente, dopo che il codice veniva nitido ed accettato, il tradizionale buco della obliterazione  pinzettata alla vecchia maniera. D’ altra parte, i docenti con obbligo di registro elettronico, devono pure compliare quello scritto a mano di pugno, dato che certi studenti si introducono carpendo password e cambiandosi i voti.
     

  2. Balsamo. Statistica? Effetto Simpson ? Tu pretendi troppo. Pierino, in Africa ci sono 1000 studenti, 900 sono neri e 100 bianchi. Lo so bene signora maestra. Sono dappertutto e siamo in minoranza. Il 10% dei neri viene bocciato: 90 bocciati. Giusto? Certo signora maestra. Il 50% dei bianchi viene bocciato: 50 bocciati dunque. Giusto ?  Elementare signora maestra. Concentrati bene adesso. Ma allora perché se come va dicendo in giro il direttore la percentuale di neri bocciati è molto più bassa di quella dei bianchi, poi sul totale di 140 bocciati ci sono molti più neri bocciati, quasi il doppio, 90 contro 50? Facile signora maestra: perché i neri sono stupidi e ignoranti. Bravo Pierino, alle prossime elezioni europee ti presentiamo come candidato, alla faccia di quel comunista falso e bugiardo del Direttore. 

  3.  
    Protestare e’ facile, risolvere i problemi molto difficile.

    Allora non protestiamo più, accettiamo tutto quello che ci impongono. Mutismo e rassegnazione… infondo l’abbiamo.già fatto quando eravavo dei bravi soldatini.

  4. Altro che vederci per scalare e sputacchiarci in faccia in qualche patetico sito di bassa montagna polentoide. 

    Allora propongo di andà a pescà le tinche sul lago di Massaciuccoli.
    Ottimo il risotto tinca e bieta.
    Sempre troppo cayotà?

  5. Quello dei vaccini è un fatto serio, e come tale va trattato!

    Quindi distanziamento….EVVAI

  6. Io spero che il video di questa persona che parla sul tema covid venga non solo lasciato visibile ovunque ma diffuso in modo che qualcuno di quelli che ha dubbi “intelligenti” si ricreda definitivamente e la smetta di andar dietro a questi terrapiattisti.  Meno male che la maggior parte della gente ha capito. Anche nel caso di questa persona che urla le sue convinzioni non ho odo soluzioni. Protestare e’ facile, risolvere i problemi molto difficile.

  7. I commenti hanno preso una piega per i miei gusti un po’ troppo cajota. Quindi, per fare il solito bastardo senza gloria, propongo, per chi non l’avesse visto su youtube, un video che il monopolio dell’informazione ha prontamente rimosso dalla piattaforma più conosciuta e fortunatamente riportato su Rumble.com https://rumble.com/vmdpvz-dput-italienne
    Altro che vederci per scalare e sputacchiarci in faccia in qualche patetico sito di bassa montagna polentoide. 
    Quello dei vaccini è un fatto serio, e come tale va trattato!

  8. Per tanti altri aggeggi o sostanze o mode  entrate nell’uso comune in quanto persuasi da effetto stimolo risposta a breve molto  piacevole, nessuno o pochi si sono chiesti dell’impatto a lungo termine :bella invenzione la mitragliatrice, l’autoveicolo, l’eternit,il wifi, lo  smartphone regalato alla prima comunione con potenti antenne..Internet a tutti ;solo poche voci contrarie sommerse da valanghe di utilizzatori inconsapevoli. Tanto per dire..a popolazioni isolate da secoli, dai denti sanissimi, gli esploratori portarono le caramelle..MMMM, boneee!!!! daccene anchora!in pochi anni carie a manetta non curate . Si dimenticarono di portar spazzolini e dentifrici .Idem per il latte in polvere…distibuito dove poi i biberon non si lavavano e sterilizzavano.

  9. La proposta di limitare gli interventi la trovo offensiva, uno va fermato per quello che scrive, e Alessandro è lì anche per questo, che richiede capacità, imparzialità e responsabilità non indifferenti, tutt’altro che comuni.

  10. Conoscersi di persona è sempre bello. Se poi lo si fa a scalare e poi al tavolino, direi ottimo.

  11. Benassi. Si potrebbe anche organizzare uno o due incontri di persona con sessione di creatività e occasione conviviale. Magari in un rifugio di bassa quota. Uno ad est e uno al centro. Così ci si conoscerebbe di persona, che è sempre meglio e magari ci scappa anche un rampichello. Io penso sarebbe una bella cosa, gradita da molti. 

  12. Benassi. Anch’io sarei per qualcosa di non limitativo. Magari un codice condiviso, che so…magari creare nuove sezioni con format diversi di intervento…magari foto…anche per coinvolgere pubblici diversi. pensiamoci in modo positivo poi magari si possono proporre. Gogna è sempre stato un innovativo con apertura mentale. A presto anche a te.

  13. Va bene che stiamo vivendo un periodo di limitazione delle libertà individuali, ma che ora si debbano limitare e imbavagliare anche gli interventi…?!?!?
    sinceramente non sono d’accordo.
    Comunque il blog non è mio e Gogna farà quello che vuole.  Io sono sempre padrone, almeno per adesso,  di dire: E’ STATO UN PIACERE.
     

  14. Sarà che ho scoperto da poco (aprile) G.blog grazie ad un amico e lo trovo unico e non solo per la specificità e l amore per i monti sopratutto nei commenti e nelle pieghe che umanamente abbiamo tutti e lo trovo una vera boccata d ossigeno culturale …ma ben vengano le modifiche se servono a stemperare e mitigare situazioni di ristagno e sovrapposizione.
    Buone cose a tutti. 

  15. Arioti. Scusa ancora. C’è da pensarci effettivamente. Poi magari si potrebbe proporla al padrone di casa. Non so se ci potrebbero essere problemi tecnici. È un’idea. Grazie. Ciao. Vado in pausa da blog. Sento il bisogno di concentrare l’energia su alcuni,piccoli e  modesti, obiettivi personali prima del freddo. 

  16. 82) Roberto, la proposta dei 5 commenti (che ho fatto io e non Matteo) può sembrare all’apparenza negativa perché limitante ma presenta anche diversi lati positivi. Ovviamente non elimina la polarizzazione ma quantomeno può mitigarne gli effetti.
    Per esempio evita eccessivi avvitamenti sugli stessi temi che spesso coinvolgono le stesse persone, evita il linkaggio, che in alcuni casi sembra acquisire connotati di compulsività, di ulteriori articoli che accentuano la polarizzazione, da modo a ciascuno di dare il meglio di sè ben sapendo che non si hanno illimitate possibilità di recupero, insegna alle persone l’arte del lasciar perdere, soprattutto a coloro che vogliono sempre avere l’ultima parola.
    Personalmente non lo percepisco come un qualcosa di negativo bensì come un qualcosa di istruttivo, stimolatore del confronto piuttosto che dello scontro. Per me 5 commenti sarebbero più che sufficienti per fare un discorso compiuto, per chi invece vede in un blog un ring su cui fare a cazzotti verbalmente i round sarebbero solo 5. Pertanto, il tasso di tossicità, non eliminabile alla radice, potrebbe essere significativamente ridotto.
    Certo non sarebbe una panacea e nemmeno lo vorrebbe essere.

  17. Scusa Matteo, la proposta era di Arioti. Ero di corsa anche con la testa. Buona giornata.

  18. Mereu. Antonio hai perfettamente ragione. Il normale non fa notizia. Vedi la popolarità del video di oggi sulla poveretta che ha dato in escandescenze. Però ci sono anche situazioni accettabili sui media di massa e non solo di nicchia, media di massa che per il loro peso sono comunque importanti per capire la “costruzione sociale della realtà”. La mia esperienza è stata questa:  A 3€ al mese ti puoi abbonare all’edizione online del New York Times. Il costo di due giorni di giornale di carta. È un buon compromesso, purtroppo manca la cronaca italiana, ma ci trovi tanta roba buona. Possono permetterselo per la reputazione che hanno e per i milioni di abbonati. Poi ci sono ad esempio i ragazzi della Redazione on line e della Rassegna Stampa del Corriere (gratis mi pare entrambe). Magari li pagano 5/10 € al pezzo, poveretti, ma fanno un lavoro egregio e scandagliano la stampa internazionale in modo migliore di quello dei soloni superpagati e privilegiati. Adesso ti saluto e ti lascio perché mi prendo un periodo di distacco e di riflessione. La proposta di Matteo dei 5 commenti è interessante, ma troppo “in negativo” . Bisognerebbe trovare soluzioni in positivo, non tanto che limitino ma che consentano una libertà di espressione per tutti, riducendo però il tasso di tossicità. Io sono sempre convinto (anche per il vaccino) che funzioni in prima istanza di più il rinforzo positivo skinneriano, che non la punizione (somministrare effetti negativi) o il rinforzo negativo (togliere gli effetti positivi del comportamento). A presto.

  19. Capisco quanto dici e lo trovo interessante e questi canali di nicchia forse lo sono troppo.
    Ho solo cercato di commentare restando sul ” pezzo” e parlare di quanto accade e accadrà dentro quelle mura chiamate ospedali e sono chiaramente centrali per affrontare e spero sconfiggere sta m…a di virus. Al loro interno vi sono storie forse non Senzazionali ma battaglie quotidiane che riguardano proprio le argomentazioni dell articolo in questione.
    Battaglie sia di chi ha fatto  il bravo soldatino e sia di chi sapendo dei rischi che correva e faceva correre si è opposto .
    Sani.

  20. Mereu. E’ il sensazionale che per sua natura enfatizza un unico elemento che colpisce e quindi passa in secondo piano i dettagli, dove invece si nasconde spesso la verità.L’infermiera contagia anziana signora. Ragazza morta subito dopo il vaccino. Alpinista appena diventato nonno muore perché si è staccato un chiodo ( incidente di ieri sul Badile Camuno di un istruttore del Cai; non si capisce niente della dinamica dei fatti). Si vendono emozioni, le più scontate e di sicuro effetto: paura, amore, odio, invidia, desiderio….Anche le informazioni si vendono e si comprano ma su altri canali, per pubblici di nicchia.

  21. Scriviamo a Mario di stabilire, ma non per legge, che in tutti i blog ci devono scrivere anche le donne, altrimenti i blog devono chiudere. Semplice no?

  22. Mereu. “Pistoia. Contagi in ospedale. Una signora di 90 anni deceduta. Il figlio dichiara: in ospedale avrebbero dovuto garantire più sicurezza. Il possibile ruolo della presenza di personale non vaccinato.” Che poi è quello che si desume dall’articolo. Non ci sono nessi causali sicuri. Il ruolo dell’infermiera e’ un’ipotesi, l’errore è stato non applicare le procedure di prevenzione.  In ogni caso il focus va posto sul tema della sicurezza non sul singolo untore. 

  23. Roberto, Crovella ha delle capacità che non tutti hanno.
    Nella capacità di autodisciplinarsi da parte delle persone non ho mai creduto molto.
    La mia proposta è più talebana, massimo 5 commenti a testa. Così ognuno impara a gestirsi il bonus in maniera intelligente e se non lo sa fare peggio per lui o per lei.
    A proposito, la pressoché totale assenza di commenti femminili è secondo me imbarazzante e sintomatica e sarebbe meritevole d’indagine (sempreche interessi).
     

  24. Tutti siamo media ed emittenti. Tutti sempre rispettiamo la sua massima che “il medium è il messaggio” anche attraverso qualunque ulteriore supporto. 

  25. @66…non si doveva allora darne notizia?
    E’proprio quello che il sistema sanitario prova con l obbligo vaccinale di evitare…una madre che poteva ancora esistere e essere curata.Che ci faceva ancora in reparto quell infermiera ?
    Non possono mettere in pratica l enunciato dell articolo e de mansionare il personale dei reparti (i numeri chiamati anche risorse umane)ora con imbarazzo pagheranno la causa?
    E chissà che sia un caso isolato…!

  26. Merlo. McLuhan è morto nel 1980 e ha scritto le sue cose più importanti negli anni 60/70. Alcuni concetti sono assolutamente sempre buoni (non c’è niente di più pratico di una buona teoria) ma sono passati più di 50 anni e il mondo virtuale non esisteva, con tutto quello che si trascina dietro, sulla costruzione sociale della realtà e dell’identità personale. La psicologa sociale, guru dell’MIT, su questi temi, Sherry Turkle, ha scritto un libro bellissimo e illuminante nel 2011, “Insieme ma soli”, ma parla ad esempio di cose che sembravano all’inizio degli anni duemila di grande avvenire, come i tamagochi giapponesi, gli animali robot di compagnia dotati auto-apprendimento che poi si sono rivelati, per ora, un binario morto. Poi però è saltata fuori Alexa e adesso gli occhiali Ray – Ban e Facebook. Nessun ragazzo userebbe questo strumento che usiamo noi e a cui dedichiamo tempo ed energia. C’è tutto un fermento nei social, nel loro uso e nelle tecnologie che li alimentano. È vero che però i processi della psiche umana sono molto più stabili e lenti nell’evoluzione….tuttavia….come sempre è difficile,mentre sei dentro, distinguere l’effimero da ciò che è davvero destinato a influire sulla nostra storia come specie. A parte tutta questa noiosa tiritera culturale, secondo me bisognerebbe fare qualcosa di innovativo prima che il blog si avviti su se stesso o diventi un dopolavoro generazionale. Però questa è una mia sensazione, dettata forse da quella costante inquietudine che ha caratterizzato molti della nostra generazione e che ancora non si è spenta, persino in noi fantozziani con quella faccia un po’ così che siamo stati a Genova.

  27. Vegetti. Vale anche il contrario. Ieri ho fatto il mazzo, con grande soddisfazione, a due crucchi in MTB su un sentiero in un parco nazionale pieno di cartelli di divieto alle bici.  Guardate che la polarizzazione non è solo italica. Ho appena girato a Gogna un articolo apparso su Climbing. Tema: perché anche noi montagnardi, che abitualmente abbiamo in montagna comportamenti amichevoli e solidali, poi diventiamo tossici sui social? Anche qui ormai,diciamolo francamente, siamo diventati quasi una compagnia di giro, come quella tragi-comica dei talk show. A volte sembra più un’interazione tra “personaggi” che non tra persone. Non è bello e utile e facciamo anche un torto al padrone di casa che ci apre la sua tavola, ma sono sicuro che nessuno di noi lo fa con intenzione malvagia.  Da letture sistematiche che sto facendo nel mio campo, sono sempre più convinto che lo strumento ha un ruolo chiave nel determinare linguaggio e comportamenti.  Si potrebbe provare a contribuire più con articoli magari anche brevi che con interventi, un po’ come ha fatto saggiamente Crovella dopo alcuni crepacci in cui ci siamo trascinati dentro a vicenda, come succede a volte in montagna a tutti quelli legati come salami alla stessa corda in fila indiana. Però è un peccato perdere le potenzialità dell’interazione in tempo reale. Bisogna venirne fuori. Trovare qualche idea innovativa. Io ci sto pensando ma ho perso smalto e ho le mie basi nel mondo analogico. Conto molto su proposte che vengano da altri, magari anche solo un poco più “moderni”, altrimenti finiamo per somigliare ai protagonisti di “Nirvana” un film visionario di Salvatores di un po’ di anni fa. 

  28. Va ben, però non si può sempre dare la colpa alle Amministrazioni. A Milano, l’AMSA ritira qualsiasi cosa ingombrante GRATIS, basta una telefonata. Eppure compaiono materassi, mobili fatti a pezzi… Spesso, anche se non sarebbe compito loro i camion della spazzatura li raccolgono ugualmente. Eppoi, scusami, ma se neppure in un condominio di 20 famiglie, con regole di ritiro e divisione rifiuti appese ovunque, si riesce a far sì che tutti buttino la roba nel cassonetto (interno) giusto! Poi andiamo in Svizzera e anche i più indisciplinati a casa loro diventano ligi alle regole…

  29. Marco sono d’accordo, siamo divisi.  Ma insisto è compito dello stato cercare di fare breccia in senso positivo con i propri cittadini.
    E’ un pò come i rifiuti abbandonati sui bordi delle strade. La gente  ce li butta.  Ma l’amministrazione pubblica fa finta di non vederli e non li raccoglie. Se lo fai presente ti rispondono che ci sono i maleducati.
    Vero, ma non sarebbe, forse,  il caso di lanciare un messaggio e facendo pulizia dare il buon esempio???
     
    Io sono cittadino del mondo.

  30. 59 Alberto, lo Stato è un’entità formata da individui. Noi italiano l’abbiamo nel sangue la divisione, dalle Signorie ai Granducati ad uno Stato “costruito” un po’ con la forza. Ed era ancora ieri quando un partito voleva il Vesuvio esplodere, terroni, polentoni, e sai che potrei continuare all’infinito, aggiungendo negri bianchi ecc. ecc. Siamo noi singoli ad essere permeati di questo, e nessuno Stato o regime potrà mai cambiarlo. E adesso rispondi maledetto: con quel cognome sei emiliano o romagnolo?

  31. Questo è un altro esempio pessimo di “giornalismo militante” . Questa volta Pro Vax. Ed è il Fatto Quotidiano di oggi. Non metto il link perché non mi riesce e poi è inutile leggerlo. Basta il titolo. Non si fa un titolo così: crea paura, tensione, aggressività, colpevolizzazione…poi c’è sempre lo “squilibrato” o il “provocatore” che passa dalle parole ai fatti. Quante volte abbiamo visto questo film nel passato e quante volte lo dovremo ancora vedere? È la polarizzazione bellezza! Come ha detto Confalonieri difendendo i litigi nei talk show: si fanno ascolti e click  altrimenti la gente si annoia. Va bene, tutti devono pagarsi le bollette, però i lettori possono anche scegliere, altrimenti si perpetua il gioco. Facciamolo almeno noi quando postiamo dei link. “ Pistoia, un’anziana ricoverata viene contagiata da un’infermiera no vax e muore. Il figlio : in ospedale doveva essere protetta”.

  32. 57)non era per fare polemica..succedeva cosi’ e si credeva di essere in una democrazia completa , invece gia’ allora si diffondevano critiche e controinformazione clandestine tra le fila dei militari di leva ( giornali alternativi, volantinaggio, , scioperi mensa , sempre sotto la lente del servizio informativo interno..). Quanto poi alla medaglia ai caduti , ci sono state e ci sono cause in corso per effetti uranio impoverito  e multivaccinazioni a raffica in breve tempo e per fortuna alcune inchieste tv e giornalistiche hanno evidenziato il triste fenomeno e seminato dubbi.Nei vari processi si e’sempre tentato di incolpare i ricorrenti e confinarli nel ruolo di chi ci prova a scroccare risarcimenti attribuendo le morti o malattie a cause indipendenti il servizio militare svolto entro  confini e fuori. Quindi non c’e’fanatica adesione alle proposte e indirizzi di governo delpassato.Per fare un esempio, una mano santa per dolori ad un ginocchio episodici furno le pillole contenenti rofecoxib, poi il medico prescivente mi telefono’:sospendere subito.Obbedienza pronta anche se a me facevano un rapido sollievo come primo effetto, ma poi i rischi erano elevati. Avere una convinzione al mattino  confutata ed eliminata a sera farebbe un gran bene anche se ci si da’ del pirla , come pure l’annuncio di nuovi farmaci curativi per malattie insopportabili.

  33. Lusa Mutti. Intanto apprezzo molto che tu ti sia firmato. Per il resto le tue sono generalizzazioni, un po’ come fai quando posti i singoli casi di reazioni post vaccino riprese dalla stampa “eretica”, sempre quella peraltro. Io non credo in un Dio trascendente, sono un pagano panteista che crede nella Natura. Il mio compagna di corda per 20 e più anni è un fervente cattolico, come molti altri che ho incrociato. Io non lo guardo con compassione, anzi a volte lo guardo con invidia, per come la sua fede oggi gli permette di sopportare la malattia invalidante che lo assalito a 60 anni e che fa prevedere per lui un futuro che getterebbe forse me nella più cupa disperazione. Ne’ lui ha mai guardato me con sconcerto e severità e apprezza molto le piccole e incerte consolazioni che io riesco a dargli con il mio stoicismo laico, della cui fragilità io a volte mi vergogno, rispetto alle sue granitiche speranze.  Quindi vedi, una rondine non fa primavera. Quella che conta è la qualità degli uomini e la maglietta che indossano non da’ alcuna garanzia in proposito. Amen. 

  34. Ad Arioti non posso rispondere, si sta continuamente sputando addosso, se va ancora avanti così gli ci vuole un telo da mare per asciugarsi la faccia …
    Tra l’altro, altro non sa fare che sputare banalità, altro non sa fare ….
    “Anche le noci più vuote vogliono essere schiacciate” diceva qualcuno.

  35. Lusa, ribadisco, parla per te e per chi eventualmente conosci.
    Io non faccio nessuna faccia. Ho amici non vaccinati coi quali mi incontro e non li giudico né a parole né con espressioni del viso.
    Hai fatto l’esempio del bigotto che non c’entra nulla, a meno che tu non reputi qualsiasi credente un bigotto ma questo potrà al massimo far parte del tuo vissuto personale. Quindi basta con queste generalizzazioni senza capo né coda che ottengono come unico obiettivo quello di far invelenire gli animi.

  36. Pasini, il mio dicorso è generico:
    Un vaccinato vede un non vaccinato alla stessa stregua che un credente vede un ateo.
    Avete mai provato a discutere con un credente bigotto e dirgli di essere ateo e non credente? Nella sua faccia traspare una sorta di risentimento.
    Un ateo se discute con un credente non porta risentimento, al massimo prova compassione.
    Quindi mentre l’ateo è tollerante, il credente non lo è (tollerante).
    Avete visto la faccia che fa un vaccinato se gli dite che non siete vaccinati?
    Identica faccia del credente, seria e crucciata, indagatrice volta al rimprovero.

  37. 35 Alberto: no, lo Stato ha solamente fatto esplodere qualcosa che c’è sempre stato tra i cittadini italiani. Inutile nasconderselo.

    Marco, ancora più grave. Lo stato dovrebbe unire i propri cittadini,  non rimarcare  le divisioni.

  38. Lusa, se non fosse per il fatto che Gogna dopo mi sbatterebbe fuori ti risponderei come meriteresti e senza tanti giri di parole. E non sono uno che ha timore a metterci la faccia come invece evidentemente hai tu.
    Ciò detto ciascuno parli per sè. Raramente mi girano i coglioni e molto spesso sono disposto a lasciar perdere ma non accetto di essere inserito nel frullatore nemmeno per il cosiddetto effetto generalizzazione.
    Aggiungo che le tue considerazioni fanno acqua non solo per quanto concerne l’argomento vaccini ma anche con riguardo all’argomento religioso perché l’intolleranza del credente nei confronti dell’ateo non può essere oggetto di generalizzazione.
    Probabilmente non hai argomenti, come peraltro raramente hai avuto in anni di frequentazione di questo blog, sempre nascondendoti dietro a un nome di fantasia.
    In ogni caso, a questi argomenti divisivi relativamente ai quali, come ha giustamente scritto qualcuno, molti si pongono con l’atteggiamento del tifoso, ci si potrebbe anche dare un taglio, visto che risulta palese l’impossibilità di approcciarli in modo dignitoso.
    Ma evidentemente c’è chi gli piace farlo così. Come ho già detto ciascuno parli per sè senza tirare in ballo anche chi si fa gli affaracci suoi, perché in caso contrario il vaffanculo scatta di conseguenza.

  39. commento 45:con l’esercito di leva, una volta dichiarati idonei a qualche settore di impiego  alle visite  o ti vaccinavi e zitto o dovevi  disertare rifiutando la divisa o fare obiezione di coscienza: tre tornate tutti infila e siringate a manetta , con a volte distrazioni per il ritmo  veloce  Di reazioni avverse a breve..era dato certo infatti concedevano 3 giorni di riposo e nessuna attivita’ addestrativa rituale. Conseguenze a lungo termine? boh

    ma te non hai mai cambiato idea nella vita? Attraverso gli anninon  hai maturato una serie di esperienza che ti hanno fatto cambiare certe giovanili convinzioni?
    Io si!  allora, quanto ho fatto il militare e mi hanno siringato, non so cosa,  avevo 20anni e non ho fatto obbiezioni. Tanto al massimo se morivo mi facevano eroe della patria.
    Ti ricordi i soldati ammalati e morti dall’uso dei proiettili all’uranio impoverito, son tutti eroi di stato!!
    Adesso che ne ho 62 di anni  ho maturato tutta una serie di esperienze che mi fanno un pò più ragionare e non beccare dove gli altri sputano come fanno le gallline.  Almeno cerco di evitarlo.
    E mi fa anche un pò incazzare che mi si tratti come fossi una gallina. Con tutto il rispetto per la gallina che fa le uova che tanto amo, lessa poi è ottima e ci viene un super brodo che rafforza le difese immunitarie.

  40. 53. Chi sarebbero dunque gli uomini di fede intolleranti rispetto ai tolleranti e rispettosi no vax (uso il termine sbagliato solo per comodità) ? Ps. Che poi questa cosa di non firmare con nome e cognome soprattutto le accuse è comica. Basta un minimo di triangolazione in rete e i nomi vengono fuori, comprese le famose doppie identità di cui parlava Gengis. Il segreto di Pulcinella. Non sarebbe meglio essere trasparenti, soprattutto quando si giudicano severamente gli altri? Io ho baruffato con Cominetti, ma a viso aperto e per questo lo rispetto e lo stimo anche se mi sono arrabiato. 

  41. 35 Alberto: no, lo Stato ha solamente fatto esplodere qualcosa che c’è sempre stato tra i cittadini italiani. Inutile nasconderselo.
    A tutti: la domanda che mi faccio è spesso questa: E se al posto dei due governi di “centrosinistra” sotto la pandemia ce ne fossero stati altri, chiunque altro? Credo sia molto facile per noi individui chiacchierare. Un po’ più difficile quando devi far “funzionare” uno Stato di 70 milioni di abitanti, con le sue lobby varie, le sue cricche e i suoi 70 milioni di scienziati, virologi, amministratori.

  42.  Anche il comportamento sociale indirizza l’evoluzione di un gruppo di esseri viventi. Quindi bando ai conflitti e confronti e ognuno se la sfanghi come meglio crede e come poi e’disposto a sopportare (sanzioni, esclusione, malattie o scelte di vita liberatoria ,ma sempre, non solo quando fa comodo). A Londra si tengono commemorazioni per i deceduti nel grattacielo incendiato, a Milano si formano collette e  catene di solidarieta’ importante e’ sopravvivere…e cercare di incastrare i colpevoli  della composizione pannelli e scagliatori seriali di cicche  ancora accese nel vuoto e fargliela pagare( ma forse si sono gia’ estinti, falliti ,  nascosti)Non nancano studi legali, partiti  epartiticchi prontia cavalcare ogni pulsione e tendenza.

  43. @ Risposta ad Antonio Arioti:
    Antoni Arioti ha scritto: “Questa discussione non mi interessa ma quando leggo un commento come il 37 di Lusa non posso esimermi dall’intervenire perché va bene farla fuori dal vaso ma arrivare a centrare quello del vicino oltrepassando la barriera divisoria ci vuole un bell’impegno.Chiedo scusa per il linguaggio ma quando ci vuole ci vuole.Io sono vaccinato ma non per motivi di fede, rispetto chi non si vaccina aldilà delle motivazioni e frequento serenamente persone non vaccinate. Quindi, caro (o cara) Lusa, prima di generalizzare con queste argomentazioni del menga conta fino a 1000 che è meglio.”
    Per quanto concerne il vaso dovresti impegnarti a cercare un W.C alla turca, forse saresti in grado di centrarlo e non farla sempre di fuori come tua consuetudine. Riguardo le tue argomentazioni del menga, è evidente anche ad un profano che sono solamente inconcludenti e raffazzonate e prive di ogni logica.
    Hai sputato contro il vento. Bisona fare sempre attenzione alla direzione del vento quando si sputa.
     

  44. @Risposta a Robero Pasini:
    Mi ha scritto: “Quindi per favore lascia perdere, evita di continuare a ravanare, vai per la tua strada e non fare la vittima e il santarellino, che non ti crede nessuno”
    Pasini conviene che lasci perdere tu.. evita di continuare a ravanare tu, non ti ha cercato nessuno, da parte mia sei una persona inconcludente, settario e presuntuoso e cambia argomento, i vaccini non sono la tua materia ei tuoi contributi sono soltanto negativi.

  45. commento 45:con l’esercito di leva, una volta dichiarati idonei a qualche settore di impiego  alle visite  o ti vaccinavi e zitto o dovevi  disertare rifiutando la divisa o fare obiezione di coscienza: tre tornate tutti infila e siringate a manetta , con a volte distrazioni per il ritmo  veloce  Di reazioni avverse a breve..era dato certo infatti concedevano 3 giorni di riposo e nessuna attivita’ addestrativa rituale. Conseguenze a lungo termine? boh?Piu tardi ci fu maggior democrazia:chi  volontario non voleva vaccinarsi prima di missioni estere volontarie , bastava desse dimissioni o non si offriisse( possibile o ne soffriva la carriera ed il  rimborso extra per missioni all’estero?)  Pure oggi.in campo civile .chi non vuole ha alternative, compresa quella di cercare altro lavoro…o di non frequentare aule e classi di presentarsi ad esami annuali come privatista.Moltiche non aderiscono , vogliono pero’stipendio , attivita’ alternative, tamponi  ed eventualmente curee …il debito in crescita chi lo paga?Quanto agli errori gestionali o di comunicazione…ho pescato un protocollo per  contrastare influenze stagionali in  residenze assistite ante covid.Prevedeva gia’ in possesso in magazzino  mascherine, guanti , camici e disinfettanti alcalini..norme disattese o con materiali insufficienti o scaduti…tantoi controlli erano assenti o pre telefonati in anticipo utile.Preferisco ora nonostante carenze che ilpoco o niente di 1957 Asiatica e 1969 Hong Kong..tutti allo sbaraglio …smascherati , maneggianti su treni , bus , mense, case.aule ecc.  ed  sanitaria neanche a scuola.Nei cessi neppure sapone e carta..’na strusciata sui pantaloni o gonne e via ..rientro in aula..anzi poi panini sbocconcellati nell’afrore delle astanterie dei cessi.

  46. P.S.: dimenticavo, per di più che il governare di questo periodo ricorre ai più bassi trucchi pubblicitari, a comunicazioni “pilotate”, a subornazione e costrizioni mascherate…provate ad associare tutto questo a Berlusconi della “discesa in campo” o magari ad Andreotti degli anni ’70 e se non vi fa più paura del covid…

  47. Mi tengo ben lontano dalla diatriba vaccino-si/vaccino-no che ormai è diventata la versione generale di spit-si/spit-no di noialtri grattaroccia…
     
    Quello che mi preoccupa realmente è che ormai è diventato normale e da tutti accettato governare in stato di eccezionalità per decretazione di urgenza, al di fuori della Costituzione.
    Anche ammesso, importa sega che sia per il mio bene e per il bene di tutto l’universo mondo, perché domani non lo sarà più. Di sicuro.
     
    I migliori governanti espressi dalla storia dell’uomo sono stati tutti sovrani assoluti…ma poi arrivavano i figli.
    Le battute su Mattarella “grande vecchio” dimostrano solo la stupidità (o magari solo la grave miopia) di chi le fa, perché Mattarella non dura per sempre. Anche ammesso di accettare la vulgata della specchiata onestà, granitica democraticità e superiore intelligenza e competenza di Draghi e Mattarella, domani al loro posto ci saranno Berlusconi e Salvini…o qualcun altro peggiore

  48. 45 e 46.
    Non basterà.
    Resterai uno che – come hanno detto Draghi e Mattarella – è contro la salute pubblica e che si sottrae al proprio dovere.
    Tradotto significa che sei un nemico.
    E come tutti i nemici sarai combattuto fino all’annientamento.
    Non ti resta che il coraggio: https://www.youtube.com/watch?v=7PPIqxei1zE

  49. Quello che è  grave è che coloro che non hanno convinzioni ideologiche ma dubbi o paure sul vaccino, che possono essere giuste o sbagliate,  vengano sempre e comunque considerati etichettati: pericolosi, sovversivi e violenti no vax.

  50. le ragioni di chi non si vuole vaccinare sono tante.
    Ma tutti danno questa unica spiegazione: egoisti che pensano solo a se stessi e si sentono immuni dalla malattia.
    Non è così il problema va allargato, perchè di motivi ce ne sono tanti altri.
    In primis tutte le contaddizioni con  cui questo nostro stato ha gestito la situazione. Compresa l’arroganza verbale di certe dichiarazioni di vari funzionari, politici e virologi.
    Ad esempio, ma è solo uno dei tanti: su un treno regionale (strapieno di gente)  NON ci vuole il green pass, mentre su uno ad alta velocità si.  Forse il virus fa distinzioni tra tipologie di treni? Lo stato non fa una legge con la quale obbliga a vaccinarsi e non si prende la responsabilità di quello che fa. Non solo non se la prende ma la scarica su tutti noi, salvaguardando se stesso e le aziende farmaceutiche. Da cosa… se il vaccino è sicuro come va affermando il ministro della sanità??
    Da eventuali reazioni immediate o vicinissime alla vaccinazione?
    Oppure  da eventuali problemi futuri di cui nessuno può sapere????
    Chiarezza, ci vuole chiarezza, sincerità e assunzione di responsabilità soprattutto da parte di coloro di cui ci dovremmo fidare.
    Si pretende assunzione di responsabilità da parte dei cittadini, ma da parte degli organi dello stato ??
    Invece si sentono dichiarazioni arroganti che coloro che non si vaccinano sono da considerare alla stregua degli evasori fiscali. Insomma dei delinquenti da andare a stanare perchè dei pericolosi untori sovversivi.
    Sovversivi di cosa poi se non c’è una legge che ti obbliga???

  51. commento al 22:si vede che quello che pensa di evitare col”sto attento”, ha visto troppi spaghetti western dove lo svelto di turno schiva con un saltello il proiettile ultrasonico  di whinchester  o revolver sparatogli una frazione di secondo prima.
    Un  conoscente rimasto in rianimazione con covid infezione spinta alla bilaterale, con ex voto PGR da  egli stesso dipinto e portato al  santuario,mi raccontava di essere sempre stato attento e distanziato.Mani  alcolizzate e irritate dal frequente uso pedante…mascherina sempre ben calcata poi… fece il punto :gli  era sfuggitauna precauzione. Continuava ad andare al bar e dopo il caffe’ in tazza sterilizzata a vapore , sorseggiato in solitaria, per abitudine inveterata   sfogliava il giornale comune, inumidendo senza badarci ,per tic acquisito in anni ed anni, le dita ogni volta che girava pagina.Poi quel giornale passava (oera gia’stato insalivato ad overe)ad altri, sconosciuti , tossicchianti, starnutanti e  ugualmente digit inumidenti a sputazzetto.
    Si puo’ legiferare e imporre l’obbligo, tanto poi chi non si adegua elimina l’ansia per gli effetti a lungo temine del vaccino( e  per coerenza non deve accettare farmaci ancora sperimentali antivirali  o sieri anticorpali ancor men che meno, poi chissa’ che incubatrici di germi  nelle ambulanze..le bombole di ossigeno sono antiesplosione? non e’che l’ossigeno poi mi aumenta i radicali liberi?cosa ci mettete nella flebo nutrizionale??))e teme ogni giorno  ,pur isolandosi ,la freccia occulta…Magari sotto le sembianze di un altra persona  incrociata a 2 metri  che balza,  avvinghia,  bacia  con  giro lingua in bocca e poi..ops , scusa , ti avevo preso per un ex con cui siamo rimasti amici..”
    Una legge obbligante in realta’ puo’essere elusa, c’e’la scappatoia dei tamponi..SE OGNI CURA FOSSE A CARICO DELLE TASCHE E NON GRATUITA, MOLTI FAREBBERO UN RAGIONAMENTO PESATO SU COSTI  E BENEFICI e farebbero la libera scelta SECONDO LA LEGGE DELLA MANO INVISIBILE DEL LIBERO MERCATO(MALTHUSIANO), forse ci sarebbe la gara ad esibire una card col vaccimo piu’griffato, come si esibisce l’orologio o l’ultimo smartphone …e forse molti si toglierebbero il pane di bocca per emergere dagli sfigati che usano quello da solo 2euro..pfui!Io posso permettermi l’rna.

  52. Enri 22  aspetta e spera, mi viene da dirti. Tra articolo e commenti hai tutte le risposte. Io il covid l’ho già fatto e me lo sono beccato perché era il momento ma di certo non credevo che ne sarei stato immune perché vivo nel bosco.
    Se fosse tutto così elementare come tu scrivi a cappuccetto rosso avrebbero fatto un monumento nel centro di una grande città dove vive tanta gente in poco spazio e dove se io fossi il covid mi aggirerei in cerca di vittime come Dracula. 
    Paura….?
    Siamo seri, dai.

  53. Io sto ancora aspettando che i detrattori dei vaccini rispondano alle banali domande che ho fatto nel mio commento 22. Temo di dover attendere a lungo visti gli ultimi commenti. 

  54. Questa discussione non mi interessa ma quando leggo un commento come il 37 di Lusa non posso esimermi dall’intervenire perché va bene farla fuori dal vaso ma arrivare a centrare quello del vicino oltrepassando la barriera divisoria ci vuole un bell’impegno.
    Chiedo scusa per il linguaggio ma quando ci vuole ci vuole.
    Io sono vaccinato ma non per motivi di fede, rispetto chi non si vaccina aldilà delle motivazioni e frequento serenamente persone non vaccinate. Quindi, caro (o cara) Lusa, prima di generalizzare con queste argomentazioni del menga conta fino a 1000 che è meglio.
     

  55. Lusa. Questo lo dici tu. I peggiori insulti qui se li sono beccati i sostenitori della scommessa vaccinale, persino i moderati come il sottoscritto che hanno cercato di fare un ragionamento banalmente utilitaristico. Fino a quelli finali sul piano personale di stasera, che hanno fatto girare le palle pure a me e ti assicuro che non è facilissimo, per carattere e addestramento. Era dai tempi della tragica vicenda di Valentina che non perdevo la pazienza e la voglia di cercare un dialogo basato sulla sincera condivisione anche di elementi della propria vita personale. Quindi per favore lascia perdere, evita di continuare a ravanare, vai per la tua strada e non fare la vittima e il santarellino, che non ti crede nessuno e firmati con nome e cognome come facciamo noi. Troppo comodo tirare frecciatine anonime. 

  56. Un vaccinato cede un non vaccinato alla stessa stergua che un credente vede un ateo.
    Mentre l’ateo è tollerante, il credente non lo è (tollerante).

  57. Lo stato non è ancora riuscito a fsr vaccinare tutti. 
    Ma in una cosa è stato bravvissimo, è riuscito a mettere i cittadini uno contro l’altro. 
    Ha iniettare la diffidenza,  la paura del prossimo.
    COMPLIMENTI!!!

  58. In effetti non ci sarebbe bisogno  di scontrarsi pro o  no-vax se…ognuno basasse le sue scelte in modo sostenibile col proprio stile  di vita accettato e non subito passivamente…alla maniera di  Thoreau.A parita’ di informazioni  chi non vuole essere sottoposto a procedure sanitarie , scelga  di tenersi in ambienti rarefatti a basso indice di densita’ abitativa. Chi vuole o deve, avendo ambiente di vita o lavoro soggetto ad un intreccio di contatti anche solo di sfiato o maneggiamento di oggetti o contatti tra mani, si deve adeguare o rinuncia e prova  a cambiare vita,dato che altrimenti potrebbe far cambiare vita ad altri o cambiare la propria,fino ad arrivare entro un mese  al Gran Cambiamento irreversibile.Non capisco la paura di far da cavia, quando ormai la fase di test in doppio cieco e’ stata eseguita e viene continuamente monitorata. Esistono farmaci stoppati o ristretti dopo due anni per  reazioni non avvenute  nel campione .Poi e’ ovvio che il controllo deve essere continuo per evitare intrugli  low cost spacciati come generici parimente efficaci all’originale.Un virus letale  non e’democratico, e’opportunista come l’edera.Quanto poi deve essere lungo il periodo di osservazione a lunga scadenza (e che prima vadano avanti glialtri??)Potrebbe essere tanto lungo che  si muore prima per altra causa. Fondamentalmente se un individuo sta bene , scala montagne, spaccalegna e scia su neve non battuta industrialmente ,mangia e beve del suo  e ha relazioni sentimentali appaganti,  e’faticoso fagli correre rischi per farmaci o vaccini..pero’ a occhio nudo non vede virus e neppure microbi.. Conosco chi ha bevuto con le mani  a coppa attingendo da pozza di acqua critallina..e si e’ beccato infezione da parassiti che hanno colonizzato il suo sangue..visibili solo al microsopio. Eppure era uno stile di  vita naturale sana.

  59. Cominetti. Non sono più interessato ad interagire con chi si dichiara contento che gli altri facciano da cavia, altri che a differenza di lui vengono considerati tutti dei poveri Fantozzi pronti a farsi sodomizzare a comando dall’autorita’ costituita. Non hai idea di quanti di questa tipologia di esseri tossici ho dovuto gestire sul lavoro, perché proprio il mondo del lavoro, non il bosco,  qui ti sbagli di grosso, è pieno di gente così, soprattutto più sali in alto e il loro comportamento è nefasto per la comunità, anche se a prima vista a volte può sembrare attraente, ma alla fine sei costretto a buttarli fuori anche se agli azionisti spesso fanno comodo perché se ne fottono degli altri. Fine della trasmissione. Ognuno per la sua strada. 

  60. Pasini, ti chiedo scusa se le mie parole ti hanno offeso perché non era assolutamente mia intenzione farlo. Comunque quel “lo dici a tua sorella” conferma quello che ho espresso sul come si è in base a come si è vissuto anche se potevo non mettere l’aggettivo “fantozziano” che non piace a nessuno. Ok, palla al centro, se ti va.Pensa che mio padre aveva condiviso un breve periodo con Paolo Villaggio all’Italimpianti di Genova prima che lui inventasse, a seguito di quell’esperienza, il personaggio di Giandomenico Fracchia che poi sfociò nel Fantozzi nazionale. Se avessi detto “fracchiano” sarebbe apparso meno aggressivo, forse.
    Sinceramente uno che passa 50 anni nell’ufficio illuminato anche di notte è una persona di un certo tipo. Per me un  eroe! Ma se la tua vita (riferendomi alla mia) si è svolta decisamente in un altro modo, vario, instabile,  precario, rischioso, dal futuro incerto e dubbioso, ne converrai che la realtà in cui ci ritroviamo oggi a vivere entrambi è profondamente diversa per ognuno di noi due.Leggo sempre con interesse i tuoi commenti ma sento anche che trasudano di una morale che per me non esiste più da quando avevo 6 anni, semplicemente perché ho ricevuto un’educazione diversa dalla tua. Siamo quello che abbiamo vissuto anche se non vogliamo e quando ci sforziamo di fare come l’altro (vedi, quando anch’io scendo in città) viene sempre fuori la nostra vera natura. Sicuramente quello sbagliato sono io, ma non voglio farci nulla. Non ce l’ho con nessuno ma siccome parlo senza filtri (attitudine boschiva e tra i miei vicini sono il più diplomatico), faccio incazzare un sacco di gente. Se vuoi ti prometto che non lo faccio più. Scusami, scusa, scusa.

  61. Cominetti. “Quiescienza fantozziana” lo dici a tua sorella. Non capisco che bisogno ci sia di offendere. Se ci mettiamo su questo piano posso anch’io diventare molto crudele e carogna. Te lo assicuro. Altro che buonismo e seminario. Però mi incazzo ma non ci casco. Ad maiora.

  62. Messo da parte tutti i logici e responsabili motivi che ha ognuno di noi per vaccinarsi o non che sono singolari e personali dati dalla propria vita viene da chiedersi i motivi  e i perche delle scelte piuttosto obbligate  ora della sanità pubblica italiana indebolita nel corso dei decenni da tagli politici sulle sue periferie e vista solo come mercanzia da promuovere.
    Da tagli del ramo su cui sta e da cui traeva forza lavoro nelle sue scuole infermieri professionali ora non più esistenti ..nella quota 100 in cui a centinaia di migliaia sono usciti dalle corsie prendendola al volo proprio nel 2019/20 …risulta chiaro che il tonnellaggio della Nostra nave sanità durante la pandemia è risultato fuori misura e portata contro ogni previsione e con piani emergenzali mai veramente aggiornati e adeguati. Per questo il ricorso all obbligo del vaccino al personale  e’ stato un salvagente  sanitario  per scansare e pararsi il culo da ovvie prevedibili  infinite cause in ospedali no-covid dove entrando in cura “sano” potevi contrarre inconsapevomente il virus e trovarti intubato e senza posto letto ,punto chiave della paura pandemico sanitaria italiana.
    Proprio magari di non vaccinati…

  63. Apparentemente abbiamo (ho) divagato ma tornando all’articolo, non mi vaccino perché ho paura di fare da cavia. Per fortuna non la pensiamo tutti così e c’è chi si vaccina felice (questo è l’importante) di farlo e fa da cavia per tutti gli altri reticenti. È un po’ come non portare l’orologio e chiedere l’ora agli altri. Mai stato altruista né simpatico. Mi spiace solo che umanamente si siano create fazioni una contro l’altra.  Mi spiace per chi esegue, accetta e si mette a novanta ogniqualvolta gli arrivi un ordine dall’alto. 
    Caro Pasini, 50 anni nell’ufficio illuminato anche di notte ti hanno portato tra i burberi liguri per bisogno di vita dopo decenni di quiescenza fantozziana, ma resterai sempre un cittadino che ha vissuto e vive da inurbato. Nulla di male, eh, ma il tuo è un vivere (che conosco, perché non sono cosi troglodita come sembra) troppo lontano dal mio. 

  64. Il 100% “boschivo” ha il rischio di far perdere il contatto con una parte molto rilevante della specie che ormai da circa un secolo vive prevalentemente nelle aree urbane.  
    Il punto sta proprio lì. Più conosco le aree urbane e chi le popola e più me ne tengo lontano. Sono nato in città,  ho vissuto in moltissimi posti, ho viaggiato fin troppo (e insisto per positiva inquietudine), leggo montagne di libri, scalo le montagne, faccio legna quasi ogni giorno, non ho la tv, mi informo su quello che mi interessa, passo tempo con i miei figli, amo mia moglie (e probabilmente altre 1000 donne), non vado al cinema, mi sposto (raramente) quando mi serve quello che non c’e nel bosco, mi sento un emarginato ma è quello che voglio,  che altro chiedere alla vita? Considerando che dormo 10-12 ore a notte? 
    Grazie Bertoncelli, ma a Thoreau avrei molto da insegnare, pur condividendone gli ideali ma meno le azioni.

  65. “In interiore homine habitat veritas”. Verissimo, Saggio Fabio. Però….c’è sempre un però..quando la mattina dei giorni bui “dentro” guardo il mare e dietro casa ho il verde del bosco invece degli uffici sempre illuminati dei palazzi di fronte dove ho abitato per più di 50 anni a Milano e dove torno quando ho nostalgia della “movida” urbana (da guardare, s’intende, per trarne solo ispirazione, non essendo Messner purtroppo, perché diciamo la verità dopo un po’ il cinghiale, il capriolo e il tasso annoiano 😀) mi è più facile cercare di passare al lato solare del marciapiede. Allora però c’era il lavoro a “contenere”.

  66. ——— ANDAI  NEI  BOSCHI ———
    “Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, succhiare il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita. E per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.” (Henry David Thoreau)
     
    Dedicato a Marcello e a Roberto. E a tutti coloro che anelano di vagare liberi nei boschi.

  67. Cominetti. Come sempre vantaggi e vantaggi di ogni scelta. Tutto si paga. Vivere al 100% “nel bosco” ha un rischio esattamente come il contrario o le varie mescolanze. Il 100% “boschivo” ha il rischio di far perdere il contatto con una parte molto rilevante della specie che ormai da circa un secolo vive prevalentemente nelle aree urbane. Però potrebbe non interessare o se interessa comunque, per varie ragioni magari solo di curiosità, si possono adottare dei correttivi. Qui vedo nella popolazione più anziana che non lavora (il lavoro è un elemento importante di stabilità) e vive al 100% boschiva anche un rischio alcool e deficit cognitivi, oltre alla solita e diffusa depressione senile spesso unita a stati bipolari, ma nelle aree urbane ci sarebbero altri rischi. lL’ambiente conta (la luce solare ad esempio) ma poi ognuno deve trovare dentro di se la la sua strada per una realistica serenità. Si può essere infelici in paradiso e magari anche felici sui Navigli. 

  68. Pasini, l’obbligo di green pass ci sarà sugli impianti di risalita. Personalmente prevedo una stagione di solo scialpinismo come sogno da sempre. Non farò lo skipass (risparmiando) e se dovrò andare in rifugio 1/2 notti mi farò il tampone per avere il green pass (se sarò obbligatorio, perché ora non lo è) lo stretto necessario e se dovrò prendere una corsa in funivia sarò ok anche per quella.
    Circa la vita di città al 10% mi ricordi Cognetti che sta nella sua baita e poi torna a Milano quando piove. Nulla di negativo, intendiamoci, ma vivere nel bosco, come l’hai chiamato tu, è una cosa diversa.

  69. Ieri parlavo con una persona che non si vaccina poiche’ ritiene di non correre rischi. “Non mi vaccino perche’, sai, sto attento, non corro rischi”. “Ah, perbacco, vivi da solo? Isolato?” “No, in una paese ma siamo in pochi solo qualche migliaio…ma io sto attento”. ” Quindi non vedi nessuno, non fai la spesa”. “No no vedo amici la spesa la faccio ma sto attento…” “ma vivi da solo quindi?” “No, ho famiglia ma sto attento…”.
    Ah…ho lasciato perdere. Non mi interessa convincere gli altri, tanto meno quando la diatriba e’ diventata tifo da stadio. Chi vivra’ vedra’ ma pensare di risolvere un problema planetario con ricette individuali evidenzia una mancanza di senso logico. Pensare che il problema non mi riguarda se sto attento (quando va bene) senza avere la consapevolezza di quanto siamo interconnessi gli uni agli altri denota mancanza di comprensione della realta’: io non guardo alla ragione o al torto, ho pero’ la sensazione che se qualcuno da qualche parte sta male o peggio morendo io non me la posso cavare pensando che tanto a me non tocca. Prima o poi la cosa riguardera’ anche me. In ultimo coloro che non si vogliono vaccinare quale soluzione propongono? E soprattutto quando pensano di realizzarla? Perche’ alla fine contano solo i fatti. Saluti, passo e chiudo.

  70. Ps. Una curiosità personale. Ho letto sulla Stampa che in VdA in previsione della stagione sciistica invernale sarà richiesto a tutti, clienti e operatori (compresi maestri di sci e guide alpine) l’obbligo di green pass. Cosa succede su questo tema nell’area Dolomitica? Qualcuno ha notizie?

  71. Cominetti. Per deformazione professionale, o forse anche interesse professionale (ognuno contribuisce come può, sia come uomo che come caporale) sono stato colpito dal pessimismo di Lanzavecchia e mi interessava una riflessione sulla nostra generazione e sui suoi orientamenti/valori,  più o meno dai 56 ai 75 anni: i cosiddetti baby boomer. Penso che costistuisca anche lo zoccolo prevalente del Blog. Non so se Gogna ha questo dato ma sarebbe interessante conoscerlo, se disponibile. Siamo circa 15 milioni, i non vaccinati dovrebberero essere intorno a 2. 5 milioni (stima a spanne visto che sopra i 50 i non vaccinati sono 3.5 milioni, prevalentemente concentrati nelle regioni meridionali e dell’est. Vediamo cosa succede con l’inverno. Prevedo scenderanno a circa il 10%. E questo è un dato, poi ognuno lo interpreta. Secondo gli epidemiologi sarebbe comunque un buon risultato, così mi pare. Ps. Non vivo più in città, solo il 10%. del mio tempo. Vivo vicino ai boschi sopra il Tigullio. I miei vicini indigeni sono tutti vaccinati. Su 2500 abitanti abbiamo solo un positivo e tre in isolamento fiduciario.  Non guardo la televisione. Solo Netflix e Amazon Prime per i film e le serie che mi interessano. 

  72. Comunque dal mio remoto bosco, siccome ho una vicina svedese che va e viene per lavoro, apprendo poco fa che la Svezia ha impedito dal 6 di questo mese l’ingresso a chi proviene da Israele, la nazione in cui si è vaccinato il più alto numero di abitanti. La stessa regola vale per gli abitanti di USA, Kosovo, Libano e Montenegro. Se non vi fidate della mia vicina potete leggere la stessa cosa su http://www.government.se. Per la salute, anche mentale, di tutti noi, suggerisco di non seguire il telegiornale. Ciao

  73. 10 milioni che non vogliono sottostare alle imposizione di uno Stato dittatura che però pretendono dalla stessa dittatura sussidi e ristori, tamponi gratis, agevolazioni fiscali, come se l’epidemia fosse “colpa” dello Stato. Pronti a prendere ma non a dare. Perfetto, ma forse allora questa dittatura non è cpsì spiacevole alla fine.
    Marcello, una domanda ingenua e n buona fede, credimi: ma tu sai cosa VERAMENTE c’è dentro a qualsivoglia medicinale che prendi? 
    A parte il fatto che la base rmna dei vaccini, così come quelli ad adenovirus sono studiati e utilizzati da più di un ventennio: gli è stato solo cambiato l’ “indirizzo” al quale rivolgersi. Quindi non sono proprio una novità non sperimentata a sufficienza. Li hanno usati per la SARS, il MERS ed Ebola. E hanno funzionato…

  74. Dimenticavo di ribadire a Pasini che io nel bosco mi sono ritirato da quasi 40 anni e se permetti ho un punto di vista sulla vita e sul Covid ovviamente condizionato dalla mia situazione che qui esprimo liberamente.
    Voi nelle città vedrete le cose certamente in altro modo ma in Italia mica tutti vivono in città. Il 99% delle persone che frequento non si è vaccinato e piuttosto che farlo si lascerà morire, eppure sono, tra gli altri, sportivi di livello mondiale, medici (che hanno già cambiato lavoro e in  alcuni casi stanno meglio di prima), professionisti, docenti universitari, contadini e allevatori, artigiani (come il sottoscritto) e operai. L’umano sentire si muove verticalmente e quando discutiamo tra di noi ci stupisce che per altri milioni di persone ci sia una supina accettazione. Vegetti, mi spiace ma per me sei l’esempio che non azzecca neppure un esempio di quelli che fai.

  75. Sottoscrivo al 100% Bertoncelli. La penso allo stesso modo, pur rispettando le idee degli altri. Chi si è vaccinato ha fatto una scelta che i non vaccinati (e non NOVAX come erroneamente chiamati) non devono né possono criticare ma questa forma di rispetto va praticata a due sensi.Non concordo con il buonismo di Pasini, nel senso che la penso diversamente sulle dittature. E’ chiaro che da noi ci sono più partiti ma il “cassiere” dallo sguardo di serpente va avanti a testa bassa infischiandosene di tutto e tutti perché deve far quadrare i conti.
    E comunque in una situazione di caos e poca chiarezza come questa l’ultima cosa che mi verrebbe da fare è quella di inocularmi nelle vene un liquido sperimentale (perché lo è!) e quindi non mi vaccino per questo motivo.L’alpinismo mi ha insegnato, e non ha ancora finito, che l’assunzione di rischi è un fatto strettamente personale anche quando coinvolge altre persone. E quando parlo di alpinismo lo intendo  come ragione di vita in tutti i sensi e non come hobby per dare sfogo a cose represse la domenica se non piove.
    I non vaccinati, e che difficilmente si vaccineranno anche a costo di perdere il lavoro, al momento sono più di 10 milioni. Dieci Milioni! 

  76. Poi finisco Fabio. Allora vai a 250 all’ora in autostrada contromano ubriaco, tanto la vita è solo tua e lo Stato non può decidere per te… Però, cazzo se lo volete lo Stato quando vi dovrà (in generale, non tu personalmente) curare gratis… 

  77. Fabio, ovvio che sei tu a decidere per te stesso. Ma non fai l’eremita su un picco nel deserto dei Gobi. Vivi in una comunità. Con i vantaggi e gli svantaggi del caso. Personalmente, anch’io me ne potrei fottere tranquillamente, ma vado a fare la spesa, visito mamma e zie novantenni, ho un nipote e suo figlio. Una piccola comunità che faccio, senza stare a tirare in ballo teorie ipotesi argomentazioni legali. La mia (piccola) comunità e tutti gli altri hanno diritto di essere (più) tranquilli pure loro. H aspettato un anno e mezzo prima di rivedere mia madre, che non vive più qui a Milano, fino a quando lei ed io eravamo vaccinati. Io stavo bene anche l’anno scorso ma non potevo sapere cosa le avrei portato. Ora siamo entrambi più tranquilli. O quanto meno abbiamo ridotto di molto i rischi. Solo per dire o ripetere che non esiste SOLO l’IO, esistono anche gli ALTRI. Ultima cosa: nel mondo sono state iniettate 5 MILIARDI e mezzo di dosi. Nessun farmaco al mondo ha avuto questa, chiamala se vuoi, sperimentazione. E non sono morti di vaccino a milioni come invece sono morti di COVID prima. Fine

  78.  Tempo lungo per numero ristretto di vaccinati o curati con farmaci sperimentali equivale e tempo un anno per milioni di vaccianati?
    A lungo termine siamo tutti morti,per molte cure si parla di successo se la sopravvivenza post  cura o intervento e’ superiore ai 5 anni…poi nessuno si azzarda in quanto possono sopravvenire altri fattori.Una signora molto anziana rischio’di morire di deperimento organico per paura di effetti  polluzione radioattiva Chernobyl sui cibi e verdure ,latte , carni.Non mangiava piu’ne’ beveva…leggeva solo i giornali con esaurienti informazioni circa gli effetti del  cesio, ecc,I medici che lesalvaronolavita con nutrizione artificiale, flebo reidratanti  , saputo del suo sciopero di fame esete ero preventivi , le  dissero, mangipure tranquilla,lei ha 98 anni gli effetti si vedranno tra  8-10. ma quanto ha intenzione di trascinarsi con tutti gli altriacciacchi che  ha?
    Risposta”ho letto che si potrebbe campare fino a 120-130. e io ci terrei”
     chi teme moltoeffeti dilaa’ da venire , poirischia dipartire inunmese.Liberissimi di farei propri calcoli e scelte , ma scegliendo pure di cambiare stile di vita , da eremita.

  79. My Generation. Fabio io ho firmato e fatto campagna per il referendum sul fine vita e continuerò a farla, visto che i partiti, codardi, fanno finta di niente, anche se la maggioranza è sicuramente a favore perché molti hanno sperimentato indirettamente quanto siano importanti la dignità e la libertà di decidere della propria vita, anche alla fine. E ho trovato scandalose le critiche rivolte a sinistra a Lucio Magri per la sua decisione di andare a morire in Svizzera.  Però se la mia libertà può avere implicazioni sugli altri allora la faccenda cambia ed entrano in campo altre considerazioni. Ma questa è la mia opinione, come quella di molti altri peraltro che non sono fascisti o stalinisti o altri similari. Legittimo dissentire sulle politiche del governo, però usiamo le parole giuste, per rispetto di coloro che subiscono le vere dittature, dove da un giorno all’altro sparisci e non sai perché, o ti dirottano l’areo o ti fanno bere una bella minerale al polonio. Te lo vedi Mattarella come mandante… su siamo seri, manteniamo senso della misura, anche se magari in certe epoche non lo avevamo, ma ci sta. È il ciclo della vita. 

  80. Marco, la mia vita è solo MIA, sono io a rischiare, in un senso o nell’altro. Perciò sono io che debbo avere il diritto di decidere, NON lo Stato per me.
    Sono IO che debbo scegliere: 1) mi vaccino; 2) non mi vaccino.
    Il principio vale anche per il diabete e il cancro.
     
    In quanto agli altri vaccini, furono sperimentati per un periodo assai superiore ai pochi mesi di quello contro il Covid. Mi si obietta che in questo caso è mancato il tempo? Sono d’accordo, però – lo ripeto – lasciate che sia io a decidere sulla mia vita. Sono io che rischio di crepare.

  81. “Ma come parli!” Le parole contano, diceva Nanni Moretti in Palombella Rossa. Diciamo che abitualmente  le dittature presentano altre caratteristiche specifiche.  Di solito non ci sono partiti al tempo stesso di Lotta e di Governo (slogan rubato peraltro dalla Lega senza pagare il copyright al vecchio PCI berlingueriano). Ah….dimenticavo…per qualcuno questo è solo il primo passo… come l’assalto al Reichstag, il bello deve ancora venire. A volte penso che Lanzavecchia non abbia torto con il suo pessimismo generazionale, ma poi mi consolo. I numeri dicono cose diverse. I social sono decisamente sopravvalutati come specchio degli orientamenti sociali. Altrimenti dovremmo rintanarci nei boschi considerando il numero dei seguaci della Ferragni (che peraltro posta video in biancheria intima minimalista di sicuro effetto). 

  82. E  scusatemi lo sfogo, non sapevamo neppure che il talco (come era fatto quando eravamo bambini) alla lunga dava il cancro eppure l’abbiamo usato… E moltissimi si sono imbottiti in tempi più recenti di Aulin che, toh, pochi anni fa fa è stato ritirato dal mercato… 

  83. E Garattini, che non mi pare sia un co..ne che ha studiato su Facebook, dice che nessun vaccino dopo 5/6 mesi può dare fastidi, perché praticamente si “spegne”. Non volete vaccinarvi? Non fatelo, ma smettiamola di tirare in ballo le dittature, Big Pharma, e menate varie. Se vi viene l’epatite C, il diabete o un cancro, eccome se usate TUTTI i prodotti di Big Pharma senza stare ad andare per il sottile… 

  84. Scusate l’ignoranza, ma quando è uscita, che so, l’aspirina, chi conosceva i rischi a lunga scadenza? E così per OGNI qualsivoglia medicamento. Ora, sarà anche “sperimentale” ma da quando in Italia hanno cominciato a vaccinare, sono state iniettate più di 75 milioni di dosi (in pochi mesi). Il rapporto dell’AIFA dell’altro giorno parla chiaro: i casi avversi (deboli, medi e gravi) sono stati 91.000 su 75 MILIONI e il 90% di questi sono stati dolore al punto dell’iniezione, mal di testa. debolezza. Tutti i virologi ribadiscono che i casi avversi sono entro le 48 ore dalla somministrazioni, rarissimo che avvengano oltre questo tempo. Sarà sperimentale, ma ormai inizia ad avere una “storia” abbastanza lunga… 

  85. Lo Stato ha intenzione di OBBLIGARE TUTTI i cittadini alla vaccinazione. Sono compresi i giovani, per i quali il rischio di morte da Covid è pari pressoché a zero e il rischio di morte da vaccino, per quanto basso, è comunque enormemente superiore.
     
    Ogni commento è superfluo.
    … … …
    P.S. Beninteso, è ovvio che pure per i giovani lo Stato IGNORA i possibili effetti collaterali a lunga scadenza.

  86. Lo Stato OBBLIGA a vaccinarsi con un vaccino sperimentale, di cui IGNORA totalmente i possibili effetti collaterali a lunga scadenza.
     
    Ogni commento è superfluo.

  87. In settore  covid molti esperti, dibattiti , disquisizioni…poi si legge che :
    “Nel condominio da tempo era in corso una battaglia contro i mozziconi lanciati dai piani più alti. In passato c’erano stati piccoli incendi.” a proposito dell’incendio al grattacielo di Milano..ovvero comportamento da trogloditi ,non solo  maleducazione ma anche tentato omicidio.Ognuno controlli se alla base del suo condominio c’e un tappeto di cicche, ma ne basta una sola deviata da vento entro un balcone. Come non bastasse, ci sono pure i barbecue su poggiolo e sotto alberi di foglie secche.  Si spinge alla ristrutturazione green  con capotto thermoisolante, ma chi controlla con frequenza l’ omologazione antincendio dei pannelli?Non vedo spuntare  movimenti no-pan o pro-ecological pan in calce e fibreignifughe …Prevenzione va fatta a 360 gradi.Dittatura e’parola grossa..magari ci fosse in campo incidenti sul lavoro una stretta effettiva  ecc. Se e’dittatura  di leggi ,cosa di cui molti imprenditori si lamentano come frenante il libero mercato imprenditoriale, ,  e’ solo cartacea , poi i controlli sono con rete stracciata  a maglie grosse…basti leggere di incidenti auto prive di airbag, cinture slacciate,  auto non revisionate, monopattini facili.ecc. Su certi tratti di autostrada tipo    a4 ormai l’incidente grave e ‘ quotidiano  , ma si continua senza “mascherine e vaccini”ovvero safety car e smistamento dalla frontiera a rete ferroviaria…tanto non fanno notizia. Comunque continuo a dire che , in occasione epidemia di Asiatica del 1957, magari ci fosse stato 1 decimo di informazione e precauzioni attuali.Invece di mascherine e disinfezione e cure ..si diceva “Non e piu’tra, noi e’ stato il destino..chi si salva rinforza se stesso e la specie.”

  88. Articolo interessante e chiarificatore senza essere troppo complicato o noioso.
    Alla luce di quanto dice è ancora più chiaro che ci troviamo sotto dittatura e se guardiamo alla storia ogni dittatura non ha portato cose buone, né lo sono state quelle utilizzate per combatterla. 

  89. “Quando c’e’ una colossale vincita al gioco..appaiono titoloni e i giocatori sono incentivati,mentre i dati favorevoli al vaccino e   le morti di novax dovebbero far riflettere ma si fa orecchio da mercante o si nega…si sopetta che siano informazioni pilotate da un OccultoPotere Mondiale  o Locale”.
    Poteva capitare. È capitato.
    Sta ricapitando?
    https://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/falo/tutti-i-servizi/Il-fantasma-della-pandemia-1876920.html

  90. Ormai ulteriori considerazioni scientifiche,statistiche , etico e giuridiche non ce la facciamo piu’ a seguirle .Nel gioco d’azzardo il Giocatore e’ contro un Banco.Il  Giocatore  scommette sul verificarsi di un fatto “probabile  misurato p con p minore uguale a 1”  pagando una somma s. Se perde ci rimette la somma S, se vince riceve dal banco una guadagno      G che andrebbe bilanciato in base alle probabilita’avverse  .( in realta’ il banco statisticamente si riserva una parte del dovuto come premio))
    Ora un vaccinato rischia alcune reazioni avverse, ma se non avvengono in cambio riceve un’ alta probabilita’di non ammalarsi o lasciarci  la vita Per aderire spende tramite le tasse o esborso proprio   la somma equilvalente a vaccino+ trasporto+ tempo sottratto al lavoro.Chi non aderisce non spende subito ed evita eventuali  reazioni a breve e lungo(quanto ?) termine al vaccino,  ma corre grossi rischi di infezione grave  o rianimazione o decesso..tutto a spese del sistema sanitario.O si isola dal mondo, o se ne disinteressa di infettare o subire infezione di deprimere economia ecc .oppure si paga di tasca continui tamponi.Ognuno su due piatti soppesi quanto mette in gioco se si vaccina oppure no e se gli conviene Vedo e sento molti ceh vicono stanziali al bar che sono contrari al vaccino, smascherati, tossicchianti e alitanti a pochi decimetri dai compari di atteggiamento  deridono chi li oltrepassa a mascherina rialzata, e poi, sperperano in grattaevinci ignari di probabilita’  monte premi gia’ assegnati ecc.ma sono molto scettici e cauti sull’azzardo  legato a  covid e  vaccini..che viene ogni giorno puntualmente sciorinato in percentuali di morti , infetti ,decessi, indici..
     Quando c’e’ una colossale vincita al gioco..appaiono titoloni e i giocatori sono incentivati,mentre i dati favorevoli al vaccino e   le morti di novax dovebbero far riflettere ma si fa orecchio da mercante o si nega…si sopetta che siano informazioni pilotate da un OccultoPotere Mondiale  o Locale.

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