Considerazioni etiche e giuridiche sull’obbligatorietà dei vaccini anti CoViD-19

Una lettura critica dell’art. 4 del D.L. n. 44/2021 che ha introdotto l’obbligo vaccinale per il personale sanitario

Considerazioni etiche e giuridiche sull’obbligatorietà dei vaccini anti CoViD-19
di Dario Frassy
(pubblicato su altalex-com il 07/06/2021

L’obbligatorietà della vaccinazione anti CoViD-19, introdotto dall’articolo 4 del decreto-legge n. 44/2021 per tutte le professioni e gli operatori del comparto sanitario, fa discutere non soltanto per l’aspetto sanitario, ma soprattutto per le implicazioni di tipo etico e giuridico che comporta.

L’Italia è la prima nazione e per ora l’unica ad aver imposto l’obbligo di vaccinazione anti CoViD-19. La norma seppur temporanea, poiché limitata attualmente nella sua operatività alla data limite del 31/12/2021, e circoscritta ad uno specifico settore lavorativo, la sanità, determina importanti riflessi sul rapporto di lavoro per coloro che non intendono accettare l’obbligo di vaccinazione.

Il comma 6 dell’art. 4 sancisce che l’inosservanza dell’obbligo vaccinale da parte di coloro che “svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche o private, nelle farmacie o parafarmacie e negli studi professionali” determina la sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2. Al comma 8 è disposto che “il datore di lavoro adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni, anche inferiori, diverse […], con il trattamento corrispondente alle mansioni esercitate, e che, comunque, non implicano rischi di diffusione del contagio. Quando l’assegnazione a mansioni diverse non è possibile, per il periodo di sospensione […], non è dovuta la retribuzione, emolumento, comunque denominato”. Il precetto normativo, oltre, alle questioni di legittimità e costituzionalità, che affronterò in seguito, crea una macroscopica disparità di conseguenze tra gli operatori del settore sanitario, poiché i soggetti inseriti in strutture organizzate potenzialmente hanno la possibilità di essere destinati a funzioni non a contatto con il pubblico, cosa che evidentemente non è praticabile al singolo professionista che non lavora in strutture organizzate.

L’obbligatorietà dei vaccini in Italia non è tema nuovo in quanto era già stato affrontato nel 2017 con il D.L. 73 che aveva reintrodotto l’obbligo di vaccinazione, soppresso alla fine degli anni ‘90, per determinate malattie. La norma è stata un parziale compromesso tra i fautori del vaccino e i “No Vax”. Il D.L. 73/2017, infatti, prevede una sanzione amministrativa per i genitori che non sottopongono i figli a vaccinazione obbligatoria, la quale inoltre è “requisito di accesso” limitatamente “i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia”.

L’impianto giuridico e il contesto sociale su cui si poggia ora il nuovo obbligo introdotto dal D.L. 44/2021 è peraltro profondamente differente da quello a cui fanno riferimento sia il citato decreto del 2017 sia le pronunce della Corte Costituzionale in materia di obblighi vaccinali.

La legittimità dell’art. 4 del D.L. 44/2021 non può che essere valutata in applicazione dei principi costituzionali e in particolare dell’art. 32 della Costituzione in cui è sancito che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività … Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

La norma costituzionale ha una duplice chiave di lettura, da un lato tutela il cittadino nel suo diritto alla salute e nella sua libertà di scegliere le cure, dall’altro riconosce un interesse pubblico alla salute, che può comportare l’obbligo per i singoli a sottostare a trattamenti disposti solo in forza di legge e nei limiti imposti dal rispetto della persona umana.

La Corte Costituzionale si è pronunciata più volte sulla materia, a partire dalla sentenza n. 258/1994 per giungere alla più recente sentenza n. 5/2018, delineando i presupposti, affinché l’obbligo vaccinale possa ritenersi compatibile con i principi dell’art. 32 della Costituzione. In particolare la Corte Costituzionale ha statuito che ”la legge impositiva di un trattamento sanitario non è incompatibile con l’art. 32 della Costituzione:

a) “se il trattamento sia diretto non solo a migliorare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri, giacché è proprio tale ulteriore scopo, attinente alla salute come interesse della collettività, a giustificare la compressione di quella autodeterminazione dell’uomo che inerisce al diritto di ciascuno alla salute in quanto diritto fondamentale (cfr. sentenza 1990 n. 307);

b) se vi sia “la previsione che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che vi è assoggettato, salvo che per quelle sole conseguenze, che, per la loro temporaneità e scarsa entità, appaiano normali di ogni intervento sanitario e, pertanto, tollerabili” (ivi);

c) se nell’ipotesi di danno ulteriore alla salute del soggetto sottoposto al trattamento obbligatorio – ivi compresa la malattia contratta per contagio causato da vaccinazione profilattica – sia prevista comunque la corresponsione di una “equa indennità” in favore del danneggiato (cfr. sentenza 307 cit. e v. ora legge n. 210/1992). E ciò a prescindere dalla parallela tutela risarcitoria, la quale “trova applicazione tutte le volte che le concrete forme di attuazione della legge impositiva del trattamento o di esecuzione materiale di esso non siano accompagnate dalle cautele o condotte secondo le modalità che lo stato delle conoscenze scientifiche e l’arte prescrivono in relazione alla sua natura” (sulla base dei titoli soggettivi di imputazione e con gli effetti risarcitori pieni previsti dall’art. 2043 c.c.: sentenza n. 307/1990 cit.).”

Per la Corte i principi costituzionali subordinano la legittimità dell’obbligo vaccinale all’imprescindibilità di un “corretto bilanciamento tra la tutela della salute del singolo e la concorrente tutela della salute collettiva, entrambe costituzionalmente garantite”

La scelta del Governo italiano non sembra trovare alcun riscontro nello scenario mondiale, ove, prescindendo dalle contrastanti analisi e posizioni medico-scientifiche, nessuno stato o istituzione di diritto internazionale si è avventurato sul terreno minato dell’obbligatorietà del vaccino anti CoViD-19 (vedi il servizio di Annalisa Girardi più sotto, NdR).

Il Consiglio d’Europa ha affrontato recentemente il tema dei vaccini anti CoViD-19 e i relativi riflessi etici e legali, approvando il 27/01/2021 la Risoluzione 2361, nella quale tra l’altro ha espressamente escluso che gli stati possano rendere obbligatoria la vaccinazione anti CoViD-19 (punto 7.3.1) e ha inoltre vietato di usarla per discriminare lavoratori o chiunque decida di non avvalersene (punto 7.3.2).

L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali italiana ha dichiarato che non è pensabile di poter effettuale un passaporto vaccinale sanitario stante la delicatezza dei dati che vi sarebbe contenuti, la variabilità e temporaneità della certificazione stessa in assenza di presupposti scientifici accertati e certi.

Il recentissimo Rapporto pubblicato il 13/03/2021 dall’I.S.S. e redatto insieme a Ministero, A.I.FA. e I.N.A.I.L. mette in chiara evidenza la totale sperimentalità dei vaccini e le conseguenti incertezze che li accompagnano, rendendo in tale quadro non applicabile la compressione del diritto costituzionale alla scelta sanitaria individuale rispetto al limite del supremo bene della tutela della salute pubblica.

Si legge nel rapporto che “Una persona vaccinata con una o due dosi deve continuare a osservare tutte le misure di prevenzione quali il distanziamento fisico, l’uso delle mascherine e l’igiene delle mani, poiché, come sopra riportato, non è ancora noto se la vaccinazione sia efficace anche nella prevenzione dell’acquisizione dell’infezione e/o della sua trasmissione ad altre persone. … non è ancora noto se le persone vaccinate possano comunque acquisire l’infezione da SARS-CoV-2 ed eventualmente trasmetterla ad altri soggetti. … Infine, è verosimile che alcune varianti possano eludere la risposta immunitaria evocata dalla vaccinazione, e, quindi, infettare i soggetti vaccinati. Segnalazioni preliminari suggeriscono una ridotta attività neutralizzante degli anticorpi di campioni biologici ottenuti da soggetti vaccinati con i vaccini a mRNA nei confronti di alcune VOC, come quella Sudafricana, e un livello di efficacia basso del vaccino di AstraZeneca nel prevenire la malattia di grado lieve o moderato nel contesto epidemico sud-africano. … a persona vaccinata considerata “contatto stretto” deve osservare, purché sempre asintomatica, un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato in decima giornata ”

E’ di queste ore la notizia di fonte israeliana che il vaccino Pfizer, l’unico somministrato in tale nazione, non dia copertura alla variante sudafricana; così come recentissimo lo studio tedesco secondo il quale il DNA libero nel vaccino AstraZeneca scatena anticorpi insoliti all’origine delle complicanze spesso fatali di tipo trombotico; e poi ancora nel valzer delle incertezze l’alternanza delle indicazioni medico-scientifiche sulla somministrazione del vaccino AstraZeneca da prima riservato solo agli under 55 e ora, invece riservato solo agli over 60.

L’art. 4 del D.L. 44/2021 non sembra aver tenuto in conto l’insegnamento delle pronunce della Corte Costituzionale in materia, né dei principi etici e giuridici espressi nelle Convenzioni e nei Trattati internazionali.

Allo stato attuale mancano tutti i presupposti di certezza scientifica per imporre l’obbligatorietà del vaccino, il quale dovrebbe rispondere al duplice obiettivo di tutela della salute pubblica, impedendo il contagio dei pazienti da parte del personale sanitario vaccinato, e di tutela immunitaria del personale sanitario dal virus, nonché dalla complicanze vaccinali.. La situazione di sperimentalità dei vaccini anti CoViD-19 non garantisce nessuno di questi due obiettivi: nessuna certezza di non trasmissibilità del virus da parte delle persone vaccinate, nessuna certezza di immunità dal virus; evidenze invece – seppur statisticamente poco rilevanti – di complicanze vaccinali talvolta anche fatali.

La consapevolezza dei dubbi e delle incertezze che ruotano intorno ai vaccini è peraltro manifestata apertamente nel medesimo decreto, che all’art. 3 D.L. 44/2021 introduce un’esimente penale a favore dei sanitari per i reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose conseguenti a reazioni fatali in sventurati sottoposti a vaccinazione.

In questa situazione di incertezza scientifica e di sperimentalità, caratteristica dell’attuale situazione emergenziale è non solo eticamente doveroso che i vaccini restino una libera scelta del singolo individuo, ma è anche giuridicamente dovuto nel rispetto dei massimi principi posti a tutela della persona. In proposito vanno citati gli artt. 1 e 3 della “Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea” – proclamata a Nizza nel dicembre 2000 e diventata giuridicamente vincolante nella UE con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, a dicembre 2009 – i quali garantiscono la dignità umana e l’integrità fisica e psichica di ciascun individuo, nonché il rispetto del consenso libero e informato della persona in ambito medico e biologico; l’art. 8, comma 1, della “Convenzione per la salvaguardia dei diritti e delle libertà fondamentali” – firmata a Roma il 4/11/1950 – che sancisce il diritto al rispetto della vita privata e familiare; l’art. 5 della “Convenzione sui Diritti dell’Uomo e la biomedicina”, approvata dal Consiglio d’Europa il 4/4/1997 ad Oviedo, in cui è sancito il principio del consenso personale libero e informato ai trattamenti sanitari.

E’ giuridicamente infondato, per l’erroneità del contesto, il tentativo di giustificare l’obbligatorietà della vaccinazione anti CoViD-19 richiamando l’art. 2087 cod. civ. e il D.Lgs. 81/2008. Entrambe le norme chiamano il datore di lavoro alla responsabilità per omessa adozione delle tutele necessarie a garantire l’integrità fisica dei lavoratori. Tali disposizioni peraltro vanno interpretate in base all’obiettivo che si prefiggono, ossia di tutelare il lavoratore dai rischi inerenti la lavorazione a cui sono addetti, con particolare attenzione all’adeguatezza e sicurezza del processo produttivo e degli stessi ambienti di lavoro. E’ di tutta evidenza pertanto che l’attenzione richiesta al datore di lavoro è in relazione unicamente ai processi produttivi e alle condizioni di lavoro da lui dipendenti. Una pandemia non è sicuramente riconducibile tali principi, in quanto è di tutta evidenza che il datore di lavoro non ha né gli strumenti e le conoscenze per potervi far fronte. A dimostrazione di ciò sono i Protocolli di Sicurezza anti CoViD-19 recepiti nella legislazione emergenziale, i quali sono ritenuti necessari e sufficienti per espressa previsione di legge a sgravare il datore di lavoro da ogni responsabilità nel caso di contagio dei propri dipendenti.

Da un punto di vista giuridico, prescindendo da ogni considerazione in materia sanitaria e scientifica, l’incostituzionalità dell’obbligo vaccinale introdotto dall’art. 4 del DL 44/2021 è più che fondata per l’attuale contesto.

Ai professionisti e agli operatori sanitari dissenzienti dall’obbligo di vaccinazione o più semplicemente rivendicanti il diritto di scegliere la tipologia di vaccino non sarà né facile, né veloce tutelare il loro diritto di scelta. Gli Ordini professionali e i datori di lavoro applicheranno, infatti, il disposto dell’art. 4 del D.L. 44/2021 e ai lavoratori così penalizzati non resterà che la via del contenzioso giudiziale innanzi al Giudice del lavoro, che potrà essere loro favorevole sole in presenza del verificarsi di due condizioni. Il Giudice dovrà, infatti, ritenere non manifestamente infondata l’eccezione di incostituzionalità della norma, sospendendo il giudizio di merito in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale, che dovrà accertare l’incostituzionalità della norma impositrice dell’obbligo vaccinale.

A conclusione di questa disamina non può non essere ricordato che la Costituzione ha anche funzione di limite al potere di maggioranza governativo ed è presidio posto a tutela della democrazia nella sua accezione più pura e nobile; prevaricarla sistematicamente in nome dell’emergenza sanitaria – si pensi ai tanti dinieghi di valori e diritti costituzionali da un anno a questa parte calpestati, quali la libertà di movimento (confinati a casa), diritto al lavoro (attività chiuse), diritto all’istruzione (scuole e università chiuse), libertà religiosa (funzioni e riti sospesi) – non è sicuramente risolutivo della pandemia, ma foriero di un futuro senza certezze e garanzie per i cittadini. La Costituzione e il suo rispetto, non sono solo concetti giuridici astratti per addetti ai lavori, ma sono soprattutto gli elementi distintivi di una democrazia. I principi costituzionali e i diritti ivi affermati sono più importanti che mai in tempi di crisi. Il CORONAVIRUS si è portato via molte vite e ci ha sottratto molto del nostro quotidiano, la legislazione emergenziale però ci sta sottraendo i valori fondamentali di una società libera: la certezza del diritto.

Quali sono i Paesi che prevedono l’obbligo vaccinale contro il CoViD-19
di Annalisa Girardi
(pubblicato su fanpage.it il 6 settembre 2021)

Al momento nessun Paese in Europa ha disposto l’obbligo di vaccinazione per i propri cittadini. Molti stanno aspettando che si pronunci l’Agenzia europea del farmaco, in altri casi la discussione non è aperta. Ma come stanno le cose nel resto del mondo? Ci sono, finora, solo quattro governi al mondo che hanno imposto il vaccino a tutti i cittadini. Si tratta di Indonesia, Turkmenistan, Tajikistan e gli Stati federati di Micronesia.

In Indonesia la vaccinazione contro il coronavirus è obbligatoria per tutta la popolazione a partire dallo scorso febbraio, ancora prima che iniziasse la campagna vaccinale nel Paese. Per i trasgressori sono previste multe fino a 5 milioni di rupie, che corrispondono a circa 400 euro. Una somma altissima nel Paese, dal momento che il salario minimo è di circa 250 euro.

Negli altri tre Paesi, invece, l’obbligo è stato introdotto durante l’estate per far fronte alla nuova impennata nella curva dei contagi. In Turkmenistan l’obbligo è arrivato il 7 luglio 2021 ed è valido per tutti i cittadini e i residenti dai 18 anni in poi. In Tajikistan, invece, il vaccino obbligatorio è stato introdotto il 3 luglio 2021: si tratta del primo Paese al mondo ad averlo fatto. Negli Stati federati di Micronesia l’obbligo è arrivato sempre a luglio nonostante in realtà le rigide misure di contenimento stessero già di per sé tenendo sotto controllo la circolazione del virus.

C’è poi il caso del Kazakistan, che a giugno aveva previsto l’obbligo per almeno il 60% dei lavoratori di una serie di settori, tra cui ad esempio sanità e istruzione. Un mese dopo ne sono stati aggiunti altri, come quello dei trasporti e della vendita al dettaglio. In Arabia Saudita il vaccino è imposto a tutti i lavoratori, sia pubblici che privati, che desiderano tornare al posto di lavoro in presenza. In Australia il vaccino è obbligatorio per il personale sanitario che lavora nelle case di riposo e negli ospedali, ma anche per i dipendenti degli hotel quarantena.

Per quanto riguarda l’Europa, come abbiamo detto, l’Italia è stato il primo Paese a introdurre l’obbligo di vaccinazione per i sanitari. Poco dopo è stata seguita dalla Francia, che ha reso il vaccino obbligatorio per il personale sanitario che lavora negli ospedali, ma anche nelle case di cura e di riposo. Entro settembre 2021 anche in Grecia tutto il personale sanitario dovrà essere vaccinato.

Considerazioni etiche e giuridiche sull’obbligatorietà dei vaccini anti CoViD-19 ultima modifica: 2021-09-12T04:11:00+02:00 da GognaBlog

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355 pensieri su “Considerazioni etiche e giuridiche sull’obbligatorietà dei vaccini anti CoViD-19”

  1. Giuseppe, consideriamo il problema in altro modo.
    1) Primo esempio: negli anni Trenta in Italia si poteva scegliere tra l’iscrizione al Partito oppure no. Era una “libera” scelta. In caso di rifiuto, però, si era banditi dalla vita sociale e spesso addirittura licenziati.
    2) Secondo esempio: i docenti universitari poterono scegliere se prestare giuramento di fedeltà al Fascismo oppure no. Era una “libera” scelta. In caso di rifiuto, però, avrebbero perso il lavoro.
    I punti 1 e 2 assomigliano a qualcosa che sta accadendo in Italia nel 2021? 
    … … …
    È chiaro adesso ciò che intendo?

  2. @194
    Premesso che il green pass, specie nella forma pesante che assumerà dal 15 ottobre, mi lascia molto perplesso, secondo me necessita di mettere in evidenza un’altra differenza.
    Nel 1938 Primo Levi non poteva scegliere di non essere ebreo.
    Nel 2021 Primo Levi per andare all’università può scegliere se vaccinarsi, fare il tampone o farsi la malattia.
    Con solo lo 0.5% di IFR e il 100% di guarigione con le terapie domiciliari precoci (come afferma ippocrate.org) l’ultima alternativa parrebbe da non scartare a priori 🙂

  3. Fabio riferisce lo spirito del principio e paragona le due dinamiche storiche.
    Marco riferisce di forma e materia e non vede il medesimo spirito.

  4. Fabio, ti prego. Primo Levi è finito in un campo di concentramento ed è scampato alla camera a gas. Davvero non c’è differenza?
    Poi, per quanto ne sappiamo, magari Primo Levi, chimico, si sarebbe vaccinato. Né tu né io lo sappiamo. Ma dal suo attaccamento alla scienza, direi di sì

  5. Nessun ponte è razionale sono tutti emozionali.
    Ma pare nessuno se ne avveda. Uno dei danni dell’elezione del razionalismo a solo scrutatore della verità.

  6. Ho riprovato ad aprire il link a luogocomune. net. Mi dice Safari che il certificato del sito è scaduto e mi lancia un avviso di pericolo di connessione non protetta. Ma questo è un particolare irrilevante. La privacy non esiste più da tempo. Un mio amico, leggermente paranoico, ha investito 250 € per richiedere ad una società investigativa di vedere cosa era reperibile su di lui in rete. È rimasto scioccato dal rapportino che gli hanno consegnato una settimana dopo. In realtà ciò che io trovo interessante è l’osservazione di come funzionano i meccanismi di fiducia e sfiducia in condizioni di incertezza e di mancanza di conoscenze specifiche. Direi che questa vicenda ha confermato l’impasto di fattori razionali ed emotivi che sapevamo già prima giocare un ruolo fondamentale. Qualcuno anche qui ha parlato con sincerità di “istinto”. Per questo è illusorio pensare di influenzare il comportamento prevalentemente con numeri e tabelle. Non funziona così per la maggior parte del pubblico. 

  7. Ah, sí, ho trovato la differenza!1) Primo Levi, ebreo, poté laurearsi liberamente in Chimica nel 1942.2) Primo Levi, redivivo ma senza lasciapassare, nel 2021 non potrebbe laurearsi in alcuna università italiana. Non lo farebbero neppure entrare.
     
    Ecco la differenza.

  8. Nel 1938 con le leggi razziali il governo Mussolini bandí gli ebrei dalla vita sociale.Nel 2021 con il lasciapassare il governo Draghi ha bandito chi ne è sprovvisto dalla vita sociale.
    Trovate la differenza.

  9. Se hai dimenticato quello che hanno detto e contraddetto, non c’è problema.
    Per una carrellata più ampia puoi vedere i titoletti del link di comedonchisciotte. Poi non leggere il contenuto, mettici il tuo.

  10. 189. Lorenzo
    Dice: Vaccinati che rischi meno la malattia nelle sue forme più gravi
    Dice: Il vaccino, visto i dati dopo 6 MILIARDI – Italia 13 casi gravi ogni 100.000 dosi non tutti ancora accertati se legati o meno al vaccino- è sicuro.
    Dice: sì, spingere alla vaccinazione ha avuto il suo effetto. E vedremo solo nei mesi freddi quanto cambiano i dati. Per ora, migliorano. E’ indiscutibile. A meno che… i poteri forti big pharma il mainstream. Ma allora, tanto poi lì si arriva, non può esserci discussione. Stop

  11. 183. Roberto. Ammetterai che ci sono più cellulari che abitanti. Tu sei la bestia rara, l’eccezione. Lo sappiamo entrambi. Quanto al resto: chi me lo garantisce? L’esperienza. Il numero di cellulare non è su un elenco. Come fa dunque Folletto a chiamarmi per vendermi il suo aspirapolvere? Qualcuno, il mio numero, gliel’ha dato. Non io. Se visito il sito di North Face per vedere il catalogo, poi North Face mi appare sulla mail, su Amazon, ecc. E credimi, mia madre 90enne si chiede anche lei come mai gli telefonano (ha solo il cellulare) per delle pubblicità aziende con cui mai ha avuto rapporti (e non va in Internet). Morale: Mi impongono pubblicità telefoniche alle ore più strampalate senza che io abbia deciso se riceverle o no. E, ripeto, qualcuno ha guadagnato vendendo le mie informazioni. 

  12. Dice: “Vaccinati. Sennò muori”.
    Dice: “Il vaccino è sicuro”.
    Dice: “Col greenpass si torna alla normalità”.
    Spettacolo!

  13. Lusa. Certo che poi dipende dal meccanico bravo o cattivo. Però quel che ho scritto è che per l’auto vai dal meccanico, non dal dentista. E invece ai virologi (anche televisivi, vero) vengono “opposti” blogger, giornalisti, tuttologi, oculisti. A Milano si dice “fondeghé fa il to’ mestié”. Che alla “narrazione” (sono d’accordo, un sostantivo sminuente -Esposizione di un racconto SIN relazione; La cosa narrata, il racconto in sé) di un virologo si “opponga” quella di un altro virolo sarebbe meglio per tutti. Ma sappiamo che RARAMENTE accade. Perché? Risposta No Vax: sono tutti venduti e assoggettati a Big Pharma o ai Poteri Forti o la Mainstream. Mia risposta: perché il 99% dei virologi dice le stesse cose. Sarà un caso? Non credo.

  14. 177. Alberto: Google sa dove sempre dove sei. Il tuo (il mio) cellulari sono tracciati. Non è ben più grave, visto che poi questi privati i tuoi e miei dati se li rivendono? Sono tracciati anche a prescindere dalle celle di trasmissione, in mano ad altri privati. Usi Google Maps o similari? Bene, anche questi ti identificano… E allora? NO GOOGLE? NO CELLULARI?

    Marco
    da uomo delle caverne quale sono….Cellulare?   Carta di credito? Telepass…. ecche robba è ?? Cerco di farne a meno il più che posso, tutta roba che mi sta sui coglioni.
    Google maps  ? no io ho un bell’atlante stradale, c’ho fatto un sacco di viaggi. Non mi ha mai tradito.
    Detto questo…una differenza c’è e non da poco. Questi strumenti li posso usare o non li posso usare. Se li uso la scelta è mia.  E’ come un farmaco che decido di prendere.
    Diverso è il GreePass che è imposto.
     
     

  15. Esempio lampante. Se cerchi di aprire l’ultimo link di Merlo ti dice che il sito non è sicuro e che le tue informazioni potrebbero essere usate. Lui lo fa in buona fede. Si fida perché il sito è in linea con le sue idee. Funziona così. Se Gogna istituisse un fondo di investimento sull’ambiente io comprerei sicuramente delle quote . Poi magari scappa con la cassa e io direi : ma come è stato possibile ? Alessandro, un mito? Condividevano tanti valori😀

  16. Vegetti. Nell’immaginario individuale e collettivo lo Stato, le società telefoniche, le carte di credito, Google and Company non sono la stessa cosa. Perché intervieni su un blog o rilanci un link? Magari perché pensi che il tuo IP non sia tracciato o usato per vari scopi? Chi te lo garantisce di fatto e non solo formalmente? Quando esci dal tuo terreno di conoscenze dirette, il tuo comportamento è guidato dalla tua fiducia, che è basata su criteri personali, che spesso nulla hanno a che vedere con la razionalità, come ben sanno truffatori e manipolatori. Il mitico Madoff fregò persino uomini di finanza e amministratori delegati di grandi aziende. Un vero mago, grande conoscitore di come funzioniamo.

  17. 177. Alberto: Google sa dove sempre dove sei. Il tuo (il mio) cellulari sono tracciati. Non è ben più grave, visto che poi questi privati i tuoi e miei dati se li rivendono? Sono tracciati anche a prescindere dalle celle di trasmissione, in mano ad altri privati. Usi Google Maps o similari? Bene, anche questi ti identificano… E allora? NO GOOGLE? NO CELLULARI? 

  18. Lusa Mutti. È così. Anche quando vai in montagna ti devi affidare a chi ti assicura. Altrimenti vai da solo. Poi ognuno ha i suoi criteri per decidere di fidarsi o meno, anche se poi sono raggruppabili. Difficile essere originali.  Come ho detto, per riflettere sui propri si può utilizzare il metodo degli “scenari” : immaginare che lo stato e la maggioranza della comunità scientifica proibiscano i vaccini e le restrizioni di accesso ai luoghi affollati.

  19. Se mi si spacca la macchina, vado dal meccanico

    In o gni caso bisogna avere la fortuna di trovare un meccanico bravo e onesto che la ripari. Se trovi quello poco bravo e disonesto poi devi trovartene un’altro che ci rimetta le mani.
    Finchè si tratta di macchine ….
    E’ quando si tratta di altro dove non ci si può rimettere le mani.
     

  20. “Ma, seguendo la tesi dell’articolo, perchè qualcosa che ha un IFR solo dello 0,5% dovrebbe scatenare il panico ?”
    Sinceramente non lo so, ma sono sicuro che se in uno stadio pieno un altoparlante dicesse tra 5 minuti saranno sparati 4 colpi di fucile a caso sulle gradinate si scatenerebbe un panico folle.
    E probabilmente ci sarebbero centinaia di morti nella ressa per uscire…

  21. @162
    Merlo, condivido in buona misura, ma non c’è nessuna (mia) pretesa di trovare la Perfezione (che non esiste) o la Verità (idem) da nessuna parte: c.d. mainstream o alternativa che sia (e già il trovarmi a leggere di questa classificazione mi fa triggerare 🙂 ).
    Tantomeno odio o accanimento contro una presunta parte avversa, non riconoscendo (per parte mia) rilevanza nell’esistenza di una o più parti.
    Ciò che tu chiami pulci, sono mie osservazioni su quanto non mi torna in ciò che viene proposto, che, se lo ritengo opportuno (e ho tempo), faccio a prescindere dalla fonte (sulla quale, tipo comedonchisciotte, tanto per fare un esempio – ma sostituisci con Repubblica se preferisci – ho sicuramente una mia opinione personale di cui cerco – per quanto possibile – di non tenere conto).
     
    Ciò che non pretendo ma che invece mi piacerebbe, è trovare nell’informazione meno faziosità e polarizzazione.
    Narrazioni che raccontano tutta la storia, non solo la parte che fa comodo, e articoli che evitano di sfruttare i bias dei propri lettori (ovvero, in questo caso, l’opposto di quanto proposto da comedonchisciotte che, in questo caso, adotta un metodo di comunicazione che considero tossico).
     
    P.S.
    Trovo l’esempio dello stadio piuttosto pertinente alla questione e niente affatto decontestualizzato.
    In caso di panico, vedremmo comportamenti non molto dissimili da quanto osservato in periodo pandemico.
    Ma, seguendo la tesi dell’articolo, perchè qualcosa che ha un IFR solo dello 0,5% dovrebbe scatenare il panico ?
    Mia opinione, naturalmente…

  22. . E allora? Che privacy viola?

    viola la riservatezza di dove sei.
    Io ho il diritto di andare in giro, di frequentare luoghi, aperti o chiusi, di  questo paese senza avere l’obbligo di farlo sapere.

  23. Vegetti. Marco tu fai un ragionamento pragmatico. Non è qui la leva del comportamento. Prova ad immaginare per esempio se lo Stato avesse proibito il vaccino. Sarebbe da farci una fiction dove No Vax è il generale incaricato di snidare i vaccinati. Cosa credi che sarebbe accaduto, anche qui tra noi? In ogni caso a me la parola narrazione non piace. Sminuisce, sembra una storiella che si racconta a scopo di intrattenimento. Io preferisco il classico “schema mentale” “modello” o l’ancora più tradizionale “teoria”. Noi non siamo esperienza pura, abbiamo bisogno di “teorie” sul mondo per orientarci. Persino la nostra percezione del mondo esterno è fondata su ipotesi che fa il nostro cervello. Di qui i famosi giochetti che ingannano la percezione. Quindi credo che sia meglio parlare all’antica di diversi modelli o ipotesi interpretative della realta’,  ognuna delle quali ha una base razionale ed emotiva, che prima va compresa e poi valutata nei suoi fondamenti e nelle sue conseguenze pratche. Così funziona la nostra evoluzione, creiamo e scartiamo, incessantemente. E finora siamo sopravvissuti, con molti danni collaterali, sicuramente. 

  24. Una critica dovrebbe essere supportata da dati, fatti, circostanze. Il 90% queste non esistono. Sono critiche basate su parole. E a chi chiede queste “prove” si risponde che il mainstream e i poteri forti barano, nascondono, falsificano. Alla faccia. Ma allora quello che dico io non vale mai nulla, le critiche invece sono portatrici di Verità. Se mi si spacca la macchina, vado dal meccanico, non dal dentista. Invece qui la critica non si appella a un virologo, ma a un oculista e non a un blogger…

  25. Una delle cose più ridicole dei NO Green Pass riguarda la privacy. Esempio: avete un cellulare? Perfetto. L’operatore telefonico è un SOGGETTO PRIVATO. Gli avete dato tutti i vostri dati personali, la carta d’identità, codice fiscale, indirizzo, addirittura IBAM o carta di credito. Non è un REALE problema di privacy? Nessuno ha mai questionato, mi pare. Stessa cosa per le banche le carte fedeltà social media. MAI un eccezione di privacy. Il Green Pass ha il vostro codice fiscale e appare nel fascicolo sanitario. Dati che lo Stato ha già. E allora? Che privacy viola?

  26. Balsamo. La polarizzazione è molto forte nelle cosiddette personalità oppositive che hanno bisogno di definirsi in “opposizione” a qualcun’altro. È un comportamento “normale” che riguarda tutti ma per qualcuno assume caratteristiche estreme. Così come la “sospettosita’”  che ha una funzione importantissima in una società perché fa riflettere sui pericoli e mantiene viva l’attenzione critica. Anche qui, in alcuni diventa una ragione di vita. Una droga da cui si diventa dipendenti. Pare, tra l’altro,  che un consumo di sostanze ad alto dosaggio di THC , il fumo “potenziato” di oggi su vasta scala per intenderci, abbia come conseguenza proprio un aumento di questa tendenza. In ogni caso, ho sempre pensato e sperimentato che bisogna aiutare le persone ad usare in modo equilibrato i “doni” che gli dei hanno consegnato loro. Un abuso può diventare molto rischioso per se’ e per gli altri, anche se purtroppo certe prestazioni eccezionali in vari campi sono proprio collegate a queste ipertrofie, che se mal gestite sono poi causa di molti “deragliamenti” , come vediamo ogni giorno anche nella cronaca.

  27. dove sarebbe l’unica narrazione??
    di narrazioni ve ne sono tante,fra queste il governo ne sceglie una e su qeusto si puo discutere

  28. @166
    In una parola, polarizzazione ?
     
     
    @167
    Si sono semplicemente posti domande che i ragionevoli non si ponevano.
     
    Tu dici ?
    Non è che si sono posti le stesse domande, ma hanno trovato risposte diverse ?
    Considerare i ragionevoli come quelli che non si pongono le domande (a differenza dei terroristi no vax) non è un -36 ?

  29. Il “terrorista no vax” è uno dei ruoli del gioco di società a cui tutti partecipiamo compreso lui. Inevitabilmente. Così funziona. Siamo allo stesso tempo in campo con una maglietta e ci impegnamo nel gioco e contemporaneamenre sulla tribuna ad osservare. Qui però sta la differenza. Se uno riesce ogni tanto ad uscire dal campo di gioco, poi quando torna nella mischia magari commette meno falli sull’uomo e riesce a stare più sulla palla e mon sul giocatore. Cosa che banalmente significa ad esempio più attenzione all’uso degli aggettivi, tipo “asservito” per intenderci.,

  30. “Sicuramente pochi, da entrambe le parti”.
    Ma da dove nascono i terroristi novax visto che la narrazione era una soltanto?
    Si sono semplicemente posti domande che i ragionevoli non si ponevano.

  31. Sicuramente pochi, da entrambe le parti,  perché non è l’interesse prioritario in questa fase. Un altro comportamento caratteristico emergente è quello identificato dal grande esperto dell’influenza Robert Cialdini come “riprova sociale”(social proof). Quando esiste una forte differenza di conoscenza tra ciente e fornitore, quella che gli economisti chiamano pomposamente “asimmetria informativa” entra in gioco la fiducia nell’esperto, basato sulla riprova sociale, cioè i suoi titoli e i suoi riconoscimenti. E ‘ il motivo per cui si “abbelliscono” i curriculum e si appendono alla parete i certificati.  Ecco che allora ci si appoggia al proprio Nobel o ad altri titoli e referenze. Comportamento che accomuna i diversi schieramenti, ognuno alla ricerca del proprio testimonial. Anche chi si pone in modo alternativo porta sul palco il Vicequestore. Simmetricamente bisogna sminuire la “riprova sociale” dell’avverso schieramento distruggendone la reputazione, operazione nella quale si specializzano i killer professionali delle varie “Bestie” o “Macchine del Fango”.
     

  32. Quanti lettori di Repubblica, Corriere, La Stampa, Il Sole, quanti ascoltatori di Rai, Mediaset, La7 approfondiranno e quanti si accontenteranno del copione proposto perchè soddisfa i loro pregiudizi?

  33. Balsamo. Rispetto alla tua domanda finale. In quel trattato di psicologia sociale applicata a cui assistiamo quotidianamente, uno dei comportamenti caratteristici  che possiamo osservare è la ricerca di conferme ai propri modelli mentali. Soprattutto nelle fasi critiche, dove è forte il bisogno di certezze, questo comportamento prevale nella maggior parte degli individui rispetto al comportamento popperiano che ricerca falsificazioni. I fornitori si adeguano e si specializzano per i diversi segmenti, fornendo ciò che ha un sicuro successo rispetto al target che si sono dati. I markettari la chiamano appunto segmentazione. 

  34. Per la questione dello stadio.
    Penso sia più opportuno osservare che se tutti vanno in panico la situazione peggiora per tutti.
    Se tutti mantengono la calma alcuni saranno i destinati. E – solo computisticamente – morta lì. Gli altri continueranno come prima.
    Decontestualizzare non è a sua volta un -36?

  35. C’è un equivoco.
    Link, pensieri e scritti non sono verità. Sono solo voci diverse da quelle della tv.
    Le giuste pulci che poni, non sono disponibili anche per quanto dicono i Media asserviti e i loro padroni?
    Quindi solo presenza di posizioni alternative, non affermazioni di perfezione.
    Un fatto che dovrebbe interessare tutti non aizzare odio.
    [Se  alcuni punti di un articolo sono discutibili, non è ancora successo – mi pare – che qualcuno si sia soffermato a prendere in considerazione tutti gli altri, a ringraziare invece che denigrare.]
    “Ci si accanisce contro la parte avversa, ma stiamo dedicando energia e attenzione al punto sbagliato dello spettacolo”.

  36. @157
    Niente di nuovo su comedonchisciotte (film già visto) 🙂
    Interessante, ma alcuni aspetti proposti (se non tutti…) sono, a mio parere, assai discutibili.
    Un paio di esempi.
     
    1. Se lo 0,5% di IFR ti sembra poco, immagina di essere allo stadio insieme ad altre 20.000 persone e, durante l’ntervallo, sentire un annuncio che dice che alla fine della partita 100 persone scelte a caso verranno giustiziate.
    L’autore dell’articolo continuerebbe serenamente a godersi lo spettacolo o cercherebbe di svignarsela prima della fine del secondo tempo?
    Che poi l’IFR della popolazione generica di per sè dice poco. Per la pericolosità del fenomeno va associato all’R0 e stratificato in base all’età. Altrimentiieri io ho mangiato due polli e Merlo nessuno, ma risulta che entrambi abbiamo la pancia piena 🙂
     
    2. Interessante contestare un errore di metodo per poi ripeterlo allo stesso modo, ovvero confrontare i valori assoluti dell’ASMR invece delle variazioni percentuali.
    Lo stesso identico grafico c’è anche in questo (antecedente) articolo
    bmj.com/content/373/bmj.n896
    che invece quel confronto lo fa e giunge a conclusioni esattamente opposte.
    (Curiosamente, in questo caso chi ha scritto l’articolo su comedonchisciotte non ha messo nè fonte nè tantomeno ha riportato le parti meno favorevoli alla sua tesi).
     
     
    Quanti lettori di comedonchisciotte approfondiranno e quanti si accontenteranno del copione proposto perchè soddisfa i loro pregiudizi ?

  37. Enri. Prima o poi torneremo alla normalità. Però torneranno alla normalità quelli che erano già prima normali. Purtroppo, è un’epidemia virale non un miracolo. Peccato. Nel frattempo, come suggerisce Merlo, aspetta, osserva e goditi lo spettacolo. Non c’è nulla di così interessante quanto i comportamenti della nostra specie. Ovviamente se uno è curioso di queste cose e non le ritiene a se’ aliene. Salut.

  38. Dopo la sequenza dei link degli ultimi messaggi mi aspetto anche quello riportante la dimostrazione che la terra e’ piatta, che qualcuno ha navigato fino in fondo al Pacifico e poi e’ caduto giu’…

  39. Concordo sullo spazio di manovra enorme 
    Il cambiamento a cui mi riferivo era riferito all uso e sopruso dei farmaci .
    Scusa Matteo se non sono stato chiaro. 
     

  40. @antoniomereu: beh, tra “e quindi che facciamo? Buttiamo a ortiche bimbo catino e acqua?” e costringere i diciottenni (che ricordo non rischiano niente dal covid) a vaccinarsi per poter accedere all’università direi che ci sarebbe un certo spazio di manovra…

  41. 150@ in un epoca dominata dalla pillolina per tutto e tutti e dalle corporation che ne gestiscono i brand é  bello e giusto leggere l opinione di chi vi si oppone attraverso altre cure, siano di conoscenza del proprio corpo, ayurvedico o filosofiche che siano.
    È un peccato pero’ non poterle adottare con chi per causa genetica è talassemico ,leucemico,asmatico etc etc.insomma chi nasce e deve partire dai blocchi dell’esistenza svantaggiato e sono tanti purtroppo.
    Parlare poi di cura domiciliare presuppone che abbiamo accolto e conclamato il male e la malattia ,la medicina generale moderna sta cercando in tutti i modi la strada preventiva  magari con fatica e questo è incompreso da molti e ancora siamo in ritardo.
    Mi si dirà che molti malanni moderni derivano dalle contrindicazioni dai farmaci e quindi che facciamo? Buttiamo a ortiche bimbo catino e acqua? E ripartiamo come?chi?è con cosa?
    Io guardo e spazio per curiosità a 360° anche su COvid19 e non ignoro china o vitamine D e altre terapie (anche ospedaliere)…
    …a meno che oggi non si viva e lavori in o da un eremo solitario, la nostra cara società e classe politica  ci chiede un grande dazio( in modo per me scorretto bada bene) , beato chi può esonerarsi…

  42. 1) Poichè è appurato che il “vaccino” è un farmaco ancora in fase “sperimentale”.
    2) Poichè è appurato che non rende immuni dal contagio i vaccinati.
    3) Poichè è appurato che chi è vaccinato può contagiare (allo stesso modo di un non vaccinato).
    Si può dedurre che siamo allo stesso punto di partenza.
    Una buona norma “sempre e comunque” da adottare è: distanziamento, mascherina e igiene per poter notevolmente evitare il proliferare dei contagi.
     
     

  43. Il gen . Figliolo poi è stata la ciliegina al contrario, chi aveva serio dubbio è stato premiato con la certezza precisione chirugo taumarurgica  militare…
     
     
     

  44. Capisco il tuo pensare e che certo non è  unico ..ma io parlavo proprio di soluzioni (urgenti!!!) Che sono legate a filo stretto con la  sopravvivenza con cui chi più chi meno siamo tutti legati.
    Detto questo non credo la strada dei vax di massa sia la maestra tanto meno in un paese Sabaudo-Borbonico come il nostro dove chi urla si fa sentire e seguire  dalla massa dove l unica regola poi è lo stare nel gregge belando o a eja eja che siano.  
    Andavano fatte delle scelte d appartenenza di età e salute ma siamo in Italia e come sarebbero state eseguite e accolte.

    Ripeto per non far collassare la sanità hanno preferito collassare il popolo ma è un altro discorso…

  45. Mereu, l’ho già scritto (facendo inorridire Pasini e probabilmente non solo lui) ma la soluzione che vedo al virus è che la maggior parte delle persone si faccia vaccinare. Io rispetto chi lo fa. Non ne condivido gli ideali né gli impedirei di farlo. Stabilito ciò, io voglio essere libero di non vaccinarmi lasciando fare da cavie tutti quelli che si vaccinano. 
    Non me ne vergogno affatto e non urlo ai vaccinati che fanno una cosa sbagliata. La dignità di ognuno di noi viene raggiunta e percepita in maniere personali che possono essere giuste o sbagliate al giudizio degli altri.
    Qui non si tratta di trovare soluzioni ma di sopravvivenza. 
     

  46. Mettiamo per un attimo che la strada coattofarmacologica presa  sia quella sbagliata cosi solo per ipotesi e che scienza e potere siano andate a braccetto ma senza successo. 
    I controvax che controproposte hanno messo sul tavolo?
    Una Natural Selektion di massa?già vista in altre pandemie precedenti peraltro.
    O le famose cure domiciliari tanto citate ma che all atto pratico funzionano solo se sei fortunato e già sufficentemete sano?
    Mi viene il dubbio su chi sia il nazista. . .ma visto chi scorta i cortei il dubbio scompare.

  47. Nientemeno!
    C’è chi da ogni sensazione fastiosa in là sa quale medicina prendere.
    Nessuna ricerca su se stesso, sulle origini, sulle sue responsabilità del male di cui soffre.
    Sui danni che si procura con i farmaci.
    Dritto in farmacia o all’armadietto.
    Esattamente come dice la pubblicità. Dolori di stomaco? Ecco il rimedio!
    Cultura esiziale.

  48. Se uno è refrattario alle medicine, se non in casi estremi di vita o di morte, ovviamente, in questo caso in cui a maggior ragione regna una grande confusione, non si vaccinerà mai. 
    La maggior parte delle persone fa invece uso di farmaci con estrema naturalezza e leggerezza  anche quando farebbe bene a farne a meno per la propria salute. 
    Non mi stupisce quindi che la maggior parte della popolazione sia corsa a vaccinarsi vedendo in quel gesto la cosa giusta da fare. 
    Avere dubbi e porsi interrogativi è estraneo a queste persone. 

  49. @131
    Bertoncelli, grazie per il link.
    Nel senso (piuttosto generico) proposto dall’articolo, si, i vaccini possono essere considerati sperimentali, così come lo sono moltissimi altri farmaci di uso diffuso, anch’essi (ancora) in fase IV.
    Ma non tutti considerano la fase IV come sperimentale in senso stretto (vedi ad esempio questa recente sentenza del TAR del Friuli:
    diritto.it/tar-stabilisce-che-i-vaccini-disponibili-non-sono-in-fase-di-sperimentazione/)
    Nè l’essere in fase IV andrebbe percepito come un fatto negativo, essendo abbastanza fondamentale mantenere la vigilanza e il controllo su qualunque cosa si trovi in commercio (e soprattutto i farmaci).
    Si tratta quindi di intendersi sulla connotazione che vogliamo attribuire al termine sperimentale.

  50. L’onda lunga non sta in una descrizione, saremmo saggi da millenni. L’esperienza non è trasmissibile. Se la trovi la vedi, diversamente non c’è. Come in montagna, la via la vedi o non la vedi.

  51. E qual è quest’onda lunga? Il dubbio che Mattarella sia davvero estraneo alle trattative Stato-Mafia? Che il Green Pass è UGUALE alla stella di David e allo sterminio degli ebrei? Anche Mein Kampf aveva un’onda lunga dietro alle parole: i risultati li abbiamo visti (e molto duramente pagati)… Certi paragoni,, dalla bocca di una deputata di una Nazione che è passata attraverso il nazifascismo sono quanto meno inappropriati. Ma, ovviamente, fanno un bell’effetto e così vediamo i cartelli Green Pass uguale svastica. Le parole sono pietre, altro che spruzzi…

  52. Se poi ci aggiungessi un dizionario italiano-merlese, saresti perfetto. 😂😂😂
     
    P.S. Lorenzo, perdonami di nuovo. (🤣🤣🤣 opss! mi è scappato!).

  53. Bello Gengis, mercix.
    Marco non è la lettera è l’onda lunga che va seguita. Quella che a combattere con gli spruzzi non si vede.

  54. Marco, qui si stava parlando della seguente questione: il SSN cura gratuitamente chi si ammala o si ferisce per propria colpa? La risposta è sí. Anche nel caso di chi si schianta a 140 km/h.
    Il riferimento all’assicurazione esula dalla questione: è un’altra faccenda.

  55. che poi in fondo merlus mi sta’ sipmoatico………
    scrive un mucchio di cose di cui non capisco un cavolo,però però……..si sente chje c’è del suo………….
    merlus forever

  56. Per Lorenzo. Cunial: 

    “Siamo proprio sicuri che il presidente della Repubblica abbia letto il contenuto del decreto sul super Green pass obbligatorio per i lavoratori? È chiaro che un garante della Costituzione non possa che essere stato a sua volta costretto e ricattato a firmare un ignobile nefandezza come quella, capace di cancellare i nostri diritti e rovesciare le nostre sovranità, compresa quella della Camera, supina a un governo dittatoriale, al soldo delle lobby finanziare e delle famiglie di Davos e Bilderberg””Ci ricordiamo da studenti le lezioni di storia sui molti studenti espulsi dalle scuole, dalle biblioteche, dalle università solo per colpa di una fede religiosa diversa e ora nel 2021 agli studenti sono di nuovo sbarrati quei luoghi”, attacca la Cunial che conclude augurandosi “almeno che il presidente sia estraneo alla trattativa Stato-mafia”.

  57. Io però lo chiedo ancora: di nessun farmaco al mondo si conoscono gli effetti a lungo termine. Lungo quanto, poi? Ricordo che l’AIFA segnala circa 90.000 reazione avverse, di cui una novantina gravi. su 75 MILIONI di dosi… E tutti i giorni ritirano integratori con ossido di etilene in vendita da anni… ma nessuno dice niente…  Ah, se hai un incidente a 140 all’ora l’assicurazione non paga… 

  58. Niente di male non riconoscere la verità ermetica della verginità della Madonna.
    Nè considerare un dogma la tossicità dei vaccini.
    Sei in compagnia di una moltitudine.

  59. merlo,sostenendo che tutti i vaccini sono velenosi da evidente dimostrazzione di come si prala bene e si razzolamale
    ci fa una caapa tanta in articoloni incomprensibili e poi piazza lì,così,BRUTALE!!! un dogma che al confronto quello della Madonna vergine è un’elucubrazione da fine scienziaro…….con verifica strumentale………….
    su internet leggi di merlo scrittore,giornalista,fotografoe guida alpina.adesso dobbiamo inserire EPIDEMIOLOGO,INFETTIVOGLO,VIROGLO,ma………

  60. “In che senso il vaccino è ancora sperimentale?”
    Essendo profano in materia e pur avendo letto parecchio sulla questione, è corretto che ti rimandi al seguente articolo, che pare attendibile e si basa su notizie AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).
    https://www.borsainside.com/news/77510-il-vaccino-contro-covid-19-e-ancora-sperimentale-ecco-quante-sono-le-fasi-della-sperimentazione/
    In alternativa, è consultabile il sito della stessa AIFA.

  61. @129
    Merlo, il superamento della fase tre da parte di una sperimentazione non è necessariamente legato alla sua durata, quanto piuttosto al raggiungimento di “primary endpoint” stabiliti a priori su un campione statisticamente significativo (l’efficacia riguardo alla prevenzione della malattia in forma grave e dei decessi nel caso dei vaccini anti-COVID19).
     
    Quanto all’affermazione “In ogni caso, tutti i vaccini sono velenosi” mi pare alquanto preconcetta.
    In che senso, velenosi ? Anche l’ossigeno è velenoso…

  62. Nel senso che se anche uno è stato dichiarato definitivo, i tempi stretti con cui ciò è avvenuto contraddicono il superamento della fase tre. In ogni caso, tutti i vaccini sono velenosi.

  63. @127
    Premesso che, personalmente, ritengo un DOVERE della società farsi carico delle cure di chiunque a prescindere da quali comportamenti questi possano aver tenuto e che la mia opinione vale esattamente quanto quella di Veggetti e del presidente del CODACONS, partiamo dal primo punto.
     
    In che senso “Il vaccino contro il Covid, in Italia e in Europa, è ancora allo stato sperimentale” ?

  64. 1) Il vaccino contro il Covid, in Italia e in Europa, è ancora allo stato sperimentale.
    2) Se ne ignorano del tutto gli eventuali effetti collaterali a lunga scadenza.
    3) Gli effetti collaterali a breve scadenza cominciano però a essere noti, nonostante le omissioni nell’informazione.
    4) Per i giovani e i giovanissimi i rischi del vaccino sono assai superiori a quelli del Covid.
    Date queste premesse, tu chiedi di estromettere dalla sanità pubblica i non vaccinati che si ammalano di Covid?
    E gli alcolizzati con cirrosi epatica? I diabetici per obesità? I drogati in overdose? I fumatori ammalati di cancro ai polmoni? Gli automobilisti feriti in incidente stradale a 140 km/h? I muratori senza casco che cadono da un ponteggio? I ciclisti investiti di notte perché circolanti senza luci? I pedoni investiti perché non si sono serviti delle strisce pedonali? I ragazzi che si spaccano la testa durante un parkour? Gli arrampicatori imprudenti con frattura da caduta? Gli alpinisti con congelamento per maltempo ampiamente previsto? I bagnanti di Riccione semiannegati con acqua nei polmoni a causa di un bagno con bandiera rossa? I velisti che si avventurano nel mare in burrasca e poi si ritrovano naufraghi con ferite varie? 
    Tutti a pagamento?

  65. Codacons… Vabbé, ognuno può proporre quello che vuole… Io, ad esempio, sono per far pagare di tasca propria le cure a chi non si vaccina… Ma la mia opinione vale come quella del Codacons: zero.
    Calcolando 10 milioni di non vaccinati, fucilandone 1 milione (decimazione), non si farebbe granché spazio nella Penisola… Magari un po’ di più? E se invece introducessimo i lavori forzati, ovviamente a piedi incatenati? C’è molto da fare nella nostra Italia. Magari anche sistemare sentieri…

  66. —— SE RIFUITI IL VACCINO, NIENTE PENSIONE ——
    In Italia si combatte il Covid reprimendo le libertà o tartassando. L’ultima proposta è del Codacons, il cui presidente ha scritto in un comunicato stampa:
    “Di fatto l’esecutivo ha introdotto l’obbligo della vaccinazione per i lavoratori, prevedendo la sospensione dello stipendio per chi non si vaccina. Lo stesso principio va ora applicato sia a chi percepisce il reddito di cittadinanza sia ai pensionati, con sospensione del sussidio nei confronti degli aventi diritto che risultino non vaccinati e la sospensione della pensione per quegli anziani che rifiutino la vaccinazione”.
     
    ULTIMA ORA
    Corre voce che si ricorrerà pure alla decimazione. I non vaccinati saranno fucilati alla schiena sulla pubblica piazza. I plotoni di esecuzione saranno comandato da discendenti diretti del generale Bava Beccaris.
    Heil Hitler!

  67. A proposito di “sovranità del Popolo”. Si esprime con le elezione, come da Costituzione. Poi il Popolo vota alla cazzo, che so maggioranza ai 5telle, e il popolo diventa bue o quanto meno boccalone. O anche: sigle No Green Pass promuovono un referendum per l’abrogazione ma poi le stesse sigle dicono di non farlo perché lo perderebbero. Allora, questo povero Popolo lo vogliamo come, all’opportunità, lo vogliamo noi? E in caso non ci desse retta, et voilà: manipolato, assuefatto, ignorante, credulone, spaventato, ecc. ecc. Alla fine, di questo fantomatico Popolo non gliene frega niente a nessuno se non va dove questo o quello vuole che vada… Alla faccia della sovranità!

  68. Dopo Pantene by Chiara Ferragni, ecco a voi Tampone by Draghi.
    “Venghino, signori, venghino. Con soli quindici euro potete andare a lavorare!”

  69. Per Alberto. 
     
    Io prevedo quattro dosi annuali, magari cinque negli anni bisestili tanto per stare nel sicuro.
    Chi offre di piú?

  70. O grande Khan, ti supplico, esprimiti in italiano. No ostrogoto.
    E leggi ciò che scrivi prima di propinarlo a noi infelici.
    Già solo questo sarebbe un piccolo passo per il Khan, ma un grande balzo per il GognaBlog.
    Grazie.

  71. Le élite ci governano con la paura: la sovranità va ridata al Popolo
    la sovranità del Popolo, in democrazia, si esprime tramite elezioni. Proprio perché questo fantomatico “Popolo”, come sappiamo benissimo noi italiani, è formato da 60 milioni di allenatori, di virologi, di costituzionalisti. In Italia la sovranità del popolo sta scritta nell’articolo 1 della Costituzione. Ma di TUTTO l’articolo 1, commi compresi:  Tale possibilità di democrazia diretta viene esercitata dai cittadini mediante il diritto di voto.

  72. carlo freccero……….che profondità diveduta…………………
    è diventata yìuna gara a hi dice più banalità…………sempre le stesse cose………..
    ci vediamo fra 10 anni e se non succederà nulla di tutte le profezie catstrofiche vi offro un panino con la porchetta,di quella che fa mio cuginio,con un rosso buono del mi babbi
    lo regalo anche a freccero che forse sulle piattaforme petrolifere in africa avfrebbe imparato qualcosa di diverso……………

  73. Beh, Marco, ammetterai che negli ultimi venti mesi ci sono state parecchie novità nel merito… Ora serve un lasciapassare del governo per lavorare, per studiare, per frequentare università, ristoranti, bar, biblioteche, treni (ma solo quelli a lunga percorrenza!), navi, corriere, birrerie, aerei, cinema, autobus, pizzerie, metropolitane, badanti (!), pizzerie, conferenze e dibattiti vari. Mi sono scordato qualcosa?
    Insomma, ora serve la concessione governativa per vivere, a meno che tu non risieda in una foresta.
    … … …
    A Modena, pochi giorni fa, Festivalfilosofia nella centralissima Piazza Grande. Pubblica conferenza sulla libertà (sic!). Accesso consentito solo ai titolari di Green Pass, in luogo aperto! Piazza transennata e posti di blocco.
    ACHTUNG, NO-VAX! VERBOTEN! 
    Mancavano solo i vopos. Per ora.

  74. 110. Fabio. E quando era questo tempo in cui si rispettavano di più i diritti di una persona?

  75.  
     
     
     
    ———  GREEN PASS È LIBERTÀ  ———
    Il Grande Fratello di Orwell: “La guerra è pace. La libertà è schiavitú. L’ignoranza è forza”.Un tempo, quando si viveva rispettando assai di piú i diritti della persona, non comprendevo queste parole, apparentemente assurde.
    Poi ci è stato detto: “Green Pass è libertà”. Allora ho capito.… … …Forse arriverà il tempo in cui gli sgherri del neo Ministero dell’Amore ci mostreranno quattro dita di una mano e, come Winston Smith in 1984, dovremo rispondere con convinzione che sono cinque.Perché il Partito vuole che sia quella la realtà: cinque dita, non quattro; libertà, non oppressione.

  76. Michele Serra: “Una manifestazione no vax, specie se egemonizzata da pregiudicati rapati e tatuati con svastiche, a tutto fa pensare tranne che alla libertà” (il Venerdí di Repubblica, 10 settembre 2021, pag. 13).
     
    Ogni commento è superfluo.

  77.  AVEVO SOSTENUTO CHE VACCINARSI IN OGNI CASO, COME ASSUMERE UN FARMACO, E’ UN GIOCO D’AZZARDO INDIVIDUO  CONTRO UN BANCO( il sistema  industriale  sanitario politico amministrativo ecc che garantisce))  SI PUNTA E ..SI VINCE O SI PERDE (  IN PALIO SALUTE  miglIorata o  guarigione totale O  MORTE O DANNI COLLATERALI CON ALCUNE PROBABILITA’ A FAVORE O CONTRO desunte dalla statistica medico farmacologica .VERITIERA?? SPERIAMOLO!)
    Mi sembrava una boutade .ET VOILA’… ci sono arrivati!
    https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2021/09/15/news/l-austria-si-inventa-una-lotteria-per-convincere-i-no-vax-1.40705487
    MILLE PREMI VARI  TRA CUI tre auto in palio di cui una elettrica(sarebbe il colmo  che uno dei vincitori poi si schiantasse contro un ostacolo,magari coinvolgendo altre vittime ignare ) . SE SI PRESENTASSERO SOLO IN 500?? SE UNA  CRICCA ALLONTANASSE ALTRI ANSIOSI DI TENTARE LA BUONA SORTE ? come nasce un gioco d’azzardo, la mala ci inzuppa il biscottone.
     

  78. Mentre tutti cercano certezze scientifiche che non esistono al 100%, udita una zoologa che ha messo di fronte al pubblico tv l’eventualita di passaggio coronavirus a specie animali che ci alleviamo, che maturano variante e poi ce la restituiscono con gli interessi(esempio visoni o animali da zoo nutriti ed accuditi da umani green o no-green cardizzati)
    Il modello di vita Thoreau va preso nel suo insieme:ottimi alcuni spunti  per l’uomo d’oggi ma pur sempre  mori’ di tubercolosi(ancor oggi  diffusa e resistente ad antibiotici e quindi oggetto di ricerca per nuove cure, pure parzialmente vaccinabile obbligatoria per certe professioni a rischio maggiore).Pare anche (manca gossip)che nel rifugiarsi solitario nella natura, abbia rifuggito la “nature”, rinuncia cui pare non siano tutti disposti, pur amando la vita nei boschi…ma alla  maniera  Jane&Tarzan

  79. commento 98: ricordo il caso del Talidomide…la ditta produttrice venne condannata a risarcire le malfomazioni indotte.Pero’
    https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2019/10/07/talidomide-scoperto-come-causa-malformazioni-nel-feto-_1cc9ddb7-a8ac-43a1-ab23-ff10531b6cc2.html
     ricerche durate decenni, hanno scoperto che non e’tutto da buttare , anzi!
    Il dubbio e’ sale della ricerca.I funamboli della dimostrazione scientifica vanno smascherati..https://www.amazon.it/bugie-scienza-Perch%C3%A9-scienziati-imbrogliano/dp/880435111X
     Peccato, altrimenti a quest’ora avremmo la fusione nucleare fredda e niente aumenti di elettricita’  e gas, niente controversie sulle centrali nucleari non produttrici diCO2, ma… sempre col probelma dei residui, della sostenibilità anche economica a lungo termine.
    Ma anche ‘sto monitor , fa poi tanto bene alla vista?? aiutooo!
     

  80. Ma davvero qualcuno dà retta alle farneticazioni della Cunial?  Quella che si fa fotografare con Alicia Erazo (la tizia che si fa chiamare anche Alicia Pagliuca e che sostiene nei suoi post che Soros e Marina Abramovic sono stati giustiziati e che Trump rappresentava la Giustizia in arrivo e che si spaccia per Alto Commissario dell’ONU?). Vi prego…

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