Miss Himalaya
di Marta Trucco
(pubblicato su www.d.repubblica.it nel 2008)
Ma forse, conviene la Hawley, la sfida più grande che verrà affrontata in questi luoghi è quella del progresso. Il Nepal ha imboccato la via della modernizzazione a diverse velocità. Katmandu è una città moderna e caotica con internet café, strade dissestate, un traffico assurdo e una spettacolare architettura medioevale. Ma basta andare fuori della valle di Katmandu per tornare di botto al XIX secolo. Ovunque il progresso è quasi inesistente eccetto in Solo Khumbu, nella regione dell’Everest. “Là il cambiamento è enorme ed è avvenuto grazie a Edmund Hillary, che dopo aver scalato la montagna più alta del mondo, decise di aiutare il popolo sherpa costruendo scuole”. La prima è stata aperta nel 1964 e i ragazzi che uscivano da lì erano in grado di fare i portatori per le spedizioni alpinistiche e commerciali, di parlare con i clienti, di fare di conto e così via. E in poco tempo quell’intera regione è diventata accessibile anche al turismo commerciale che ha portato lavoro e una relativa ricchezza. “Le altre zone sono molto più povere perché non c’è stato nessun Hillary a supportare lo sviluppo con aiuti finanziari”. Sir Hillary ha anche fondato l’Himalayan Trust e ha affidato alla Hawley la gestione del fondo che offre borse di studio a studenti che vogliono andare a Katmandu a studiare. “I nostri fondi sono destinati a chi vuole imparare una professione – diventare dottore, infermiere, falegname, insegnante”, spiega. “Se uno vuole fare l’artista, questo è molto bello, ma non riceverà una borsa di studio da noi. Il libretto degli assegni lo tengo io”.Dida: 15 novembre 2011
Elizabeth Hawley è nata il 9 novembre 1923 a Chicago, Illinois. Lo scalatore francese François Damilano le ha dedicato una cima in Nepal. Dopo aver fatto la prima assoluta di quella montagna di 6182 m (9 maggio 2008, nel gruppo del Dhaulagiri), Damilano la battezzò Peak Hawley.
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Si vede che a questo Dante Alighieri piace il Festival di Sanremo.
I correttori, a volte, fanno danni incalcolabili, ma direi che non è questo il caso.
La Hawley è sempre stata molto severa e meticolosa nel confermare o meno le salite. Non solo agli 8000 ma anche su cime minori.
Ricordo che espresse valutazioni, sia positive che negative, su alcuni alpinisti noti che corrispondevano perfettamente, pur non essendo lei alpinista.
A me il personaggio piaceva, anche perché era molto brillante e ironica nonostante l’età.
Marcello è “ignorante” soltanto perché ignora che si dice “di bassa lega”? Proprio no! Anche perché, dato che so come scrive, probabilmente si tratta di banale lapsus.
Ciò che mi disturba davvero è invece questo anonimo: si nasconde dietro il nome di Dante Alighieri e, dopo otto mesi, nel cuore della notte sente l’impulso di offendere. Il che è significativo.
P.S. Marcello, tu sei ovviamente capace di difenderti da solo, quindi scusami per il mio intervento: non sono riuscito a tacere.
“spettacolo per ignoranti della più bassa leva”.
A proposito di ignoranti si dice “della più bassa lega”.
Scopro adesso che lo spazio nel sito di Repubblica che era occupato da quest’articolo è stato sostituito con articoli sul festival di San Remo (che ho sempre considerato uno spettacolo per ignoranti della più bassa leva) e quindi questa pagina del gogna blog ne conserva la memoria originaria. Grazie.
Sì, è proprio storia. Grazie!